La storia si ripete, almeno nel risultato. Dopo il pareggio di Vicenza, anche il Romeo Menti consegna alla Juve Stabia un altro 1-1, stavolta contro il Cesena. Un punto che muove la classifica, ma che lascia inevitabilmente qualche rimpianto per ciò che le Vespe hanno saputo costruire soprattutto nella seconda parte della gara.
È stata una partita dai due volti, quasi divisa in maniera netta tra le due squadre. Il primo tempo ha parlato soprattutto cesenate, con la formazione di Alessandro Diamanti capace di interpretare meglio la gara, gestire i momenti e mettere in difficoltà una Juve Stabia apparsa troppo spesso frenata e poco incisiva. Nella ripresa, invece, è cambiato tutto. La squadra di Pietro De Giorgio ha alzato ritmo e baricentro, prendendo progressivamente il controllo della partita e chiudendo in crescendo.
Due tempi, due partite diverse
Il Cesena ha avuto il merito di approcciare meglio la sfida. Le Vespe sono apparse meno brillanti rispetto alle attese e hanno faticato a trovare continuità nelle proprie giocate offensive. La rete del vantaggio ospite ha premiato una prima frazione nella quale i romagnoli hanno mostrato maggiore concretezza.
Poi, però, la Juve Stabia ha cambiato pelle. Nella ripresa è arrivata una reazione importante, fatta di maggiore intensità, aggressività e qualità nella gestione del pallone. La squadra ha cominciato a guadagnare metri, costringendo il Cesena ad abbassarsi sempre di più.
Il pareggio ha restituito fiducia alle Vespe, che nel finale hanno anche avuto la sensazione di poter completare la rimonta. Come già accaduto a Vicenza, però, il forcing conclusivo non è bastato per trasformare una prestazione in crescita in tre punti.
Candellone-Di Nardo, un’intesa ancora da trovare
Tra gli aspetti che continuano a far discutere c’è la scelta dell’assetto offensivo iniziale. In particolare, l’intesa tra Leonardo Candellone e Luigi Di Nardo non sembra ancora essere quella auspicata.
I due attaccanti possiedono caratteristiche differenti e possono rappresentare una risorsa importante per la squadra, ma finora non sono riusciti a trovare quella sintonia necessaria per trasformare la loro presenza contemporanea in un’arma realmente efficace.
Al contrario, quando De Giorgio ha inserito maggiore qualità e imprevedibilità con Maistro e Sibilli, la Juve Stabia ha trovato soluzioni differenti e una capacità superiore di incidere tra le linee. Due mosse che hanno cambiato il volto della squadra, anche se arrivate quando gran parte della partita era ormai alle spalle.
Ed è proprio questo uno degli interrogativi che accompagneranno la lunga pausa: capire se alcune soluzioni possano essere utilizzate prima, soprattutto quando la squadra manifesta difficoltà nel costruire occasioni e nel trovare ritmo offensivo.
Un punto che non cancella i rimpianti
Il pareggio contro il Cesena può essere considerato un premio di consolazione per una squadra che, ancora una volta, ha dimostrato di avere le capacità per reagire alle difficoltà.
Il problema è che, guardando all’intero avvio di campionato, il bottino raccolto appare inevitabilmente inferiore alle aspettative e a quanto espresso in alcuni momenti delle partite. È un dato oggettivo: la Juve Stabia ha lasciato per strada punti importanti e, considerando quanto mostrato soprattutto nelle fasi finali delle gare, avrebbe potuto avere una classifica più ricca.
Non è una questione di cercare alibi, ma di riconoscere che esiste ancora una distanza tra quanto la squadra riesce a produrre e ciò che effettivamente riesce a trasformare in punti.
La sosta per ricaricare le batterie e cambiare passo
Adesso arriva una lunga pausa che può diventare un momento prezioso per il lavoro di De Giorgio e del suo staff. Tempo per recuperare energie, analizzare ciò che non ha funzionato e soprattutto provare nuove soluzioni.
La formazione iniziale, la gestione del minutaggio, l’utilizzo di alcuni giocatori e la situazione di elementi che nelle ultime settimane sono progressivamente usciti dai radar saranno inevitabilmente temi sui quali riflettere.
Chiavari è ancora lontana, ma la prossima sfida contro l’Entella dovrà rappresentare un nuovo punto di partenza. La Juve Stabia dovrà ritrovare la vittoria, ma soprattutto quelle convinzioni che in questo avvio di stagione sono apparse a intermittenza.
Il punto contro il Cesena non risolve i problemi, ma conferma una cosa importante: questa Juve Stabia ha ancora margini di crescita. Ora la sosta dovrà servire per trasformare quei margini in certezze e, soprattutto, in punti.