Tre gol in quattro partite di Serie B, ma Antonio Di Nardo guarda già oltre. La rete realizzata contro il Cesena, quella del definitivo 1-1 nella ripresa, ha permesso alla Juve Stabia di reagire ancora una volta a una situazione di svantaggio, ma l’attaccante gialloblù non nasconde la consapevolezza che la squadra debba compiere un ulteriore passo in avanti.
«La voglia di rivalsa è altissima. Nel calcio, per fortuna, ogni settimana si riparte da zero. Abbiamo preso un buon punto, ma da domani siamo di nuovo 0-0», ha spiegato Di Nardo al termine della gara.
Il tema dell’approccio iniziale torna inevitabilmente al centro dell’analisi. Le vespe hanno dovuto ancora una volta rincorrere dopo essere passate in svantaggio, prima di trovare nella ripresa la forza per riequilibrare il risultato. Per Di Nardo, proprio questa capacità di reagire deve diventare il punto di partenza per fare un salto di qualità.
«È un peccato perché poi le riprendiamo e questo vuol dire avere personalità, fame. L’approccio che mettiamo per recuperarla dobbiamo metterlo per vincerla, per passare in vantaggio».
Una riflessione che fotografa anche il percorso personale dell’attaccante. Di Nardo sta trovando continuità e minutaggio, ma sottolinea come la condizione migliore arrivi inevitabilmente attraverso le partite.
«La condizione la si prende solo giocando, partita dopo partita. Sicuramente sto bene. Sono già i secondi 90 minuti che faccio. Il gioco sporco è un po’ la mia caratteristica. I gol vanno bene, ma entro in campo per la prestazione».
Il numero di gol realizzati non cambia dunque le priorità. Di Nardo vuole essere utile alla squadra anche lontano dall’area di rigore, mettendosi al servizio dei compagni e del sistema di gioco. E proprio sul reparto offensivo e sulla prestazione collettiva ribadisce la necessità di alzare ulteriormente il livello.
«Sull’approccio dobbiamo lavorare, mettere più qualità, più quantità, perché per vincere bisogna fare di più».
Poi il racconto dell’emozione vissuta al momento del gol. Una rete arrivata davanti al proprio pubblico, con il “Romeo Menti” che ha accompagnato la rimonta gialloblù con il calore della tifoseria.
«Avevo voglia di far esultare lo stadio, sentire urlare il mio nome».
Un’immagine che racconta il legame che Di Nardo sta costruendo con Castellammare, ma che non lo spinge a considerare il pareggio come un traguardo. L’attaccante preferisce guardare al valore del punto all’interno di un campionato nel quale ogni risultato può avere un peso importante.
«È un punto di partenza. Sono due partite che non perdiamo, in B ogni punto è sacro. È un campionato troppo equilibrato per stare lì a piangere sul punto perso».
Parole che sottolineano la necessità di mantenere equilibrio, soprattutto dopo un avvio di stagione caratterizzato da risultati alterni. La Juve Stabia ha conquistato un altro risultato utile, ma resta alla ricerca della prima affermazione davanti al proprio pubblico.
E Di Nardo respinge anche qualsiasi discorso legato a una possibile dipendenza della squadra dai suoi gol.
«La squadra non lo è e non deve esserlo. Dobbiamo restare umili, lavorare. Ogni giorno è fondamentale per mettere mattone su mattone. Arriverà la vittoria e soprattutto la vittoria in casa».
L’obiettivo, dunque, resta collettivo. «Noi stiamo lavorando ogni giorno intensamente per dare soddisfazione alla città e alla società che ha fatto un grosso investimento e ovviamente a noi stessi».
Infine, Di Nardo torna sulla differenza tra i due tempi della sfida contro il Cesena. Nella ripresa la Juve Stabia ha mostrato un atteggiamento diverso, aumentando intensità e pressione fino a trovare il gol del pareggio.
«Nel secondo tempo è cambiato l’approccio. Non è legato a chi gioca accanto a me. Nel primo tempo loro sono stati più bravi».
Una lettura lucida e senza alibi, quella di Di Nardo. Il suo avvio di stagione racconta di tre gol in quattro gare, ma il messaggio lanciato dal bomber gialloblù va oltre le statistiche: la prestazione viene prima del gol, il lavoro prima dei riflettori e la squadra prima del singolo. Il punto con il Cesena è già alle spalle. Da domani, come ha ricordato Di Nardo, si riparte ancora una volta da zero a zero.