La Juve Stabia rimanda ancora l’appuntamento col successo casalingo, impattando sul Cesena nell’anticipo del venerdì. Punto che, probabilmente, sta più stretto agli ospiti, vicini al raddoppio in più occasioni prima del pareggio di Di Nardo.
PODIO
Medaglia d’oro: a Nicola Pietrangeli, spalla sempre più efficace di Marco Bellich. L’ex Sudtirol conferma le buone sensazioni che il suo acquisto aveva portato, mostrandosi autoritario e preciso un ogni intervento. Non va in difficoltà né fisicamente né in velocità contro un brutto cliente come Shpendi ma il suo capolavoro arriva nella ripresa quando mura il gol pressoché fatto da Druyventak.
Medaglia d’argento: ad Antonio Di Nardo, alla terza rete del suo campionato. Dategli una palla giocabile e lui la tramuterà in gol: ecco, in base a questa media andrebbe servito molto meglio e di più. Il 9 capitalizza al massimo il servizio di Maistro con la fucilata che vale il pareggio; unica assistenza degna di nota arrivatagli in 90 minuti ma sufficiente per graffiare. Su cinque punti (sul campo), quattro portano la firma dell’ex Pescara.
Medaglia di bronzo: ancora a Fabio Maistro e Giuseppe Sibilli, che salvano le vespe dalla sconfitta. A beneficiarne, come a Vicenza, è di Nardo, che segue il traversone di Sibilli poi lavorato perfettamente da Maistro. Lo spartito ci racconta che i due non sono in condizione ma lo stesso coraggio visto a gara in corso, con il loro ingresso anticipato al decimo della ripresa, poteva essere mostrato da inizio gara, con almeno uno dei due in campo subito. Se si attenderà la condizione impeccabile, probabilmente non giocheranno mai titolari.
CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Terrence Douglas, che esordisce al Menti in una serata non facile. Nel primo tempo l’olandese appare a dir poco spaesato, non solo tatticamente, ma anche nell’osservare chi, tra compagni e avversari, passa dalle sue parti. Lento nei rientri, anche con la fascia lasciata in balìa del Cesena, è nullo negli inserimenti. La musica cambia un pò nella ripresa ma si fa strada la sensazione che aver affidato un’intera corsia a un esordiente nel calcio italiano ed a un esordiente in Serie B sia stato un azzardo. Sia chiaro, la nostra non è una bocciatura definitiva. Ci auguriamo che la nostra sensazione venga smentita in futuro ma per quello visto ieri non abbiamo buone sensazioni.
Medaglia d’argento: a Davide Buglio, che come regista riesce a girare solo cortometraggi. Le critiche cadono sul calciatore ma è sbagliato chiedere a lui quello che faceva Leone…con Buglio al suo fianco a proteggerlo. Non è un regista quindi non può andare oltre la gestione basilare della palla, soprattutto in una fase complessivamente delicata e di conoscenza del gruppo non ancora perfezionata. Anche in questo caso, il regista di ruolo c’è ed è Artioli; anche se non al meglio (oltre la metà di settembre) va schierato.
Medaglia di bronzo: a Nicola Patanè, stavolta non solo generoso ma anche inconcludente. È un finto esterno nel tridente perché, in realtà, gli viene chiesto ciò che fa un quinto di centrocampo, di coprire l’intera fascia. Inevitabile che l’ex Virtus Verona vada in sofferenza, senza poi poter garantire apporto rilevante in fase offensiva.