Napoli, tutti in fila per Alex: continua la gara di solidarietà ma è corsa contro il tempo

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Il bimbo è affetto da un grave disordine immunitario ereditario

Dopo Napoli è toccato ieri a Caserta e oggi a Portici alimentare la speranza dei genitori del piccolo Alex di trovare un donatore midollo osseo compatibile. La rarità del genotipo del bimbo londinese, affetto da un grave disordine immunitario ereditario, non è l’unico macigno da affrontare.

Lo sforzo di cercare un donatore compatibile cozza non solo contro l’ostacolo dei numeri (solo una persona su 1.000.000 o 2.000.000 avrebbe un profilo genetico adatto e dunque servono milioni di prove per avere una probabilità alta di individuare la persona giusta). Da superare c’è anche la difficoltà dei tempi necessari per eseguire tutte le prove di laboratorio propedeutiche a stabilire la compatibilità istologica tra donatore e ricevente (circa un mese).

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