Juve Stabia 0 – Avellino 0. Il Podio Gialloblu

Juve Stabia ed Avellino pareggiano senza trovare la via della rete. Al Menti, il derby termina 0-0 con le due squadre apparse più brillanti della rivale un tempo ciascuna

PODIO

Medaglia d’oro: a Guido Daví, muscoli e lucidità nella mediana della Juve Stabia. Prova superba per il figliol prodigo del centrocampo gialloblu, che garantisce alla sua squadra l’equilibrio imprescindibile per attutire l’offensivo 4-2-3-1 di Novellino. Daví, soprattutto quando la gara si accende, lotta come un leone buttandosi con coraggio anche nei contrasti più duri: pur senza togliere mai la gamba, il 4 stabiese è sempre corretto e mai cattivo con gli avversari. Rispetto al giovanissimo Daví di dieci anni fa, quello attuale è un calciatore completamente diverso, soprattutto in personalità e struttura fisica. Ad oggi imprescindibile.

Medaglia d’argento: a Denis Tonucci e alla sua gara da capitano coraggioso. In attesa che Troest ritrovi la giusta condizione, il colosso della difesa fronteggia con grinta e precisione Maniero e compagnia, non arretrando mai ma anzi facendo salire tutta la linea difensiva per evitare che la Juve Stabia si schiacci troppo. Galvanizzato dal big match, Tonucci non sbaglia praticamente nulla dando seguito con i fatti alle parole colme di grinta rilasciate alla presentazione della squadra.

Medaglia di bronzo: ad Alberto Rizzo, pungente un fase di spinta e accorto in chiusura. Il 3 stabiese all’inizio pare soffrire la vivacità di Kanoute salvo poi prendere le giuste contromosse all’esterno irpino. Sistemato il suo diretto rivale, Rizzo spinge molto, soprattutto nella ripresa, offrendo a Della Pietra una palla solo da appoggiare in rete ma che il giovane attaccante manda clamorosamente fuori.

CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Giuseppe Panico, che si vede davvero poco sul fronte offensivo. Pochissime le discese dell’ex Novara, imbrigliato bene da Tito sulla sua corsia. Potrebbe avere l’occasione di trovare il vantaggio, riscattando l’errore di Andria, ma la palla di Bentivegna è inarrivabile per lui.

Medaglia d’argento: a Edoardo Sarri, croce e delizia dei pali gialloblu. Bello il riflesso alla Garella di Sarri, che neutralizza il destro ravvicinato di Ciancio ma altrettanto vistose sono le disattenzione del giovane portiere, insicuro soprattutto in uscita.

Medaglia di bronzo: a Vincenzo Della Pietra ma solo per l’errore sotto porta. Gara generosissima del giovane attaccante, che con il suo ingresso allunga la squadra, costretta a cambiare gioco dopo l’uscita di Eusepi. Della Pietra battaglia in area di rigore fallendo però una facile palla gol di testa da pochi metri. Unico neo della sua prestazione gagliarda.

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