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sabato, Giugno 25, 2022

Conferenza sul turismo ecologico e digitale a Zagabria

L’Ambasciata d’Italia in Croazia ha organizzato a Zagabria una conferenza sul turismo ecologico e digitale. L’evento si è svolto il 13 giugno presso la sede dell’Associazione dei Giornalisti croati

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Conferenza Zagabria. L’Ambasciata d’Italia in Croazia ha organizzato a Zagabria una conferenza sul turismo ecologico e digitale. L’evento, che si è svolto il 13 giugno presso la sede dell’Associazione dei Giornalisti croati ed è stato aperto dall’Ambasciatore Pierfrancesco Sacco, ha avuto lo scopo di analizzare sfide e processi della cosiddetta “doppia transizione” verde e digitale nel settore turistico.

All’iniziativa hanno partecipato qualificati rappresentanti istituzionali, esperti, istituti di ricerca e imprese da parte sia italiana che croata; fra questi, Federturismo. Legambiente Turismo, Confimi Industria Digitale, l’Istituto croato per il Turismo, Omicron Digitale.

Conferenza sul turismo ecologico e digitale a Zagabria

Nel corso del confronto sono state affrontate le principali strategie e le buone prassi che possono rendere il turismo più sostenibile nel lungo termine, più efficace e fruibile attraverso l’uso coordinato dei nuovi strumenti digitali; una strategia che permette, fra l’altro, di mitigare anche eventuali effetti negativi sul tessuto sociale ed ambientale locale del turismo di massa.

Elementi di particolare rilievo emersi riguardano la creazione di piattaforme condivise tra Italia e Croazia per affrontare tali problematiche, come il progetto SLI.DES, finanziato nel quadro del programma INTERREG Italia-Croazia e presentato dall’Università Ca’ Foscari.

Conferenza sul turismo ecologico e digitale a Zagabria

La conferenza fa parte di un ciclo di eventi organizzati dall’Ambasciata d’Italia a Zagabria nel quadro di una promozione integrata delle eccellenze italiane, che negli ultimi mesi ha affrontato tematiche quali l’industria 4.0, la ricostruzione post-sismica e il restauro artistico e la robotica.

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Non eletto: tranquillo c’è la norma ad hoc per fare il dirigente in zona / Sebastiano Adduso / Redazione

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Operazione antimafia dei CC tra Catania e Siracusa

Operazione antimafia: su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Catania, i Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Siracusa hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Catania, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 56 soggetti ritenuti, con alto grado di probabilità, di essere affiliati o contigui alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano, alla famiglia di Caltagirone, a quella di Ramacca e al clan Nardo di Lentini. Il provvedimento è stato eseguito – da oltre 400 militari – nei territori delle provincie di Catania (Catania, Ramacca, Vizzini, Caltagirone e San Michele di Ganzaria) e di Siracusa (Lentini, Carlentini e Francofonte).

I soggetti tratti in arresto sono gravemente indiziati (con 26 diversi capi d’imputazione) dei delitti di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e allo smercio di stupefacenti, nonché di numerose estorsioni pluriaggravate, di illecita concorrenza, di turbata libertà degli incanti e di trasferimento fraudolento di beni, reati tutti aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose. Contestualmente, è stato notificato anche un decreto di sequestro preventivo di beni (9 società attive nei settori dell’edilizia, della logistica e dei servizi cimiteriali nonché dei beni e conti correnti ad esse riconducibili) per un valore di oltre 10 milioni di euro.

Non eletto: tranquillo c’è la norma ad hoc per fare il dirigente in zona

Significa che il Parlamento italiano poco prima delle elezioni comunali del 12 giugno 2022:

  • da un lato ha invalidato l’art. 7, c. 1, del d.l. 39/2013 pubblicato sulla G.U. dell’8 aprile 2013 n.39 il quale prevedeva l’esimente (l’esclusione) di coloro che “una volta esaurito il mandato politico, ritornino all’interno dei ruoli della stessa amministrazione, dello stesso ente pubblico o dello stesso ente di diritto privato in controllo pubblico, presso cui erano incardinati prima dello svolgimento dell’incarico politico”:
  • Paola Severino (photo_Tommaso_Tani da wikipedia)e per un altro verso ha implicitamente consentito che si possa modificare persino uno dei meccanismi cardine della legge Severino, nello stesso capitolo normativo che ha visto appena respinta dell’ampia maggioranza di italiani l’abolizione per via referendaria del decreto sull’incandidabilità dei condannati.

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