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domenica, Luglio 3, 2022

Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni

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Oggi è la Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1982.

Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni

Assemblea generale delle Nazioni Unite
Assemblea generale delle Nazioni Unite

Il 4 giugno è stata proclamata, dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Giornata Internazionale per i bambini innocenti, vittime di aggressioni con Risoluzione ES-7/8.

La commemorazione è stata decisa nel 1982 durante una sessione speciale sulla questione della Palestina nel corso della quale emerse in tutta la sua drammatica evidenza il numero di bambini vittime della violenza bellica.

Possiamo collegare la ricorrenza con il Decennio Internazionale della Pace e della non violenza per i bambini del mondo, proclamato dall’Assemblea Generale dell’ONU per il periodo 2001-2010.

Per questo periodo l’UNESCO ha avuto l’incarico dall’Assemblea Generale di attivare iniziative per promuovere una cultura di pace e di non-violenza.

Nelle motivazioni indicate al momento dell’istituzione del Decennio si ricordano gli enormi danni e sofferenze causati ai bambini attraverso varie forme di violenza, ad ogni livello sociale ed in tutto il mondo.

Logo Nazioni UniteIn questo giorno si riflette che è compito principale delle Nazioni Unite “…salvare le future generazioni dal flagello della guerra” (dalla Carta dell’ONU, 1945) attraverso la scelta di valori, atteggiamenti e comportamenti ispirati al rispetto per i diritti umani, all’interazione dialogica sociale ed in generale alla condivisione dei principi riguardanti i diritti fondamentali della persona.

La richiesta di riflessione e di promozione del Decennio in corso mira all’affermazione di una cultura di pace, per la quale l’educazione ha un riconosciuto ruolo primario.

L’Assemblea Generale, nel documento di proclamazione del Decennio, con la Risoluzione 53/243 B, paras.9-16, ha individuato le seguenti azioni necessarie per la transizione verso una cultura di pace e non-violenza:

  1. educazione alla cultura di pace;
  2. sviluppo economico e sociale sostenibile;
  3. rispetto dei diritti umani;
  4. uguaglianza fra uomini e donne;
  5. partecipazione democratica;
  6. conoscenza, tolleranza e solidarietà;
  7. comunicazione partecipativa e libero flusso di informazioni e di conoscenze;
  8. pace e sicurezza internazionali.

In attesa del focus del Ministero degli Interni di quest’anno, riportiamo le risultanze evidenziate in quello dell’anno scorso.

Il focus evidenzia che:

– sebbene il periodo Covid-19 abbia fatto registrare nel 2020 una complessiva flessione dei reati di specie del 5%, sono aumentati, invece, alcuni fra i reati che colpiscono i minori:

  1. adescamento (+5%),
  2. maltrattamenti contro familiari e conviventi (+3%),
  3. pornografia minorile (+20%),
  4. sottrazione di persone incapaci (+12%).

Nei primi 4 mesi del 2021 crescono i reati di:

  1. adescamento di minorenni (+18%),
  2. iolenza sessuale aggravata (+11%)
  3. violenza sessuale di gruppo (+19%);

– i reati maggiormente commessi, tra quelli analizzati, sono i maltrattamenti contro familiari e conviventi, la violazione degli obblighi di assistenza familiare e la violenza sessuale;

– di genere femminile risultano predominanti per quasi tutte le tipologie di reato esaminate (con una percentuale al di sopra del 70%, che supera l’80% per il delitto di violenza sessuale in tutte le sue declinazioni);

– le vittime di genere maschile registrano un’incidenza maggiore per i reati di abbandono di persone minori o incapaci, sottrazione di persone incapaci e abuso dei mezzi di correzione o di disciplina;

– la fascia infraquattordicenne fa registrare il più alto numero di vittime, tranne che per il reato di violenza sessuale;

– quanto agli autori di reato, il genere maschile è predominante rispetto a quello femminile (l’87% contro il 13%), la nazionalità prevalente è quella italiana (72%).

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Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni / Cristina Adriana Botis / Redazione

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