Dalle icone dell’endurance alle moto che hanno fatto la storia del Motomondiale, BolognaFiere accoglie appassionati e collezionisti per uno degli appuntamenti più attesi del motorismo storico europeo.
Bologna si conferma uno dei principali punti di riferimento per gli amanti dei motori con Auto e Moto d’Epoca 2026, la manifestazione internazionale ospitata negli spazi di BolognaFiere dal 22 al 25 ottobre.
Un appuntamento che riunisce automobili storiche, motociclette, modelli da collezione, ricambi e testimonianze di un patrimonio industriale e sportivo che continua ad affascinare generazioni diverse.
La rassegna non è soltanto un luogo dedicato al mercato dei veicoli d’epoca, ma anche un viaggio nella storia della meccanica, del design e dell’ingegneria.
Tra gli stand, ogni automobile e ogni motocicletta raccontano un pezzo di storia, fatto di innovazioni tecniche, imprese sportive e marchi che hanno contribuito a costruire il mito dei motori.
Le grandi protagoniste: le auto che hanno fatto la storia delle corse
Uno dei fulcri dell’edizione 2026 è Icons of Speed – Endurance Legends, un percorso espositivo dedicato alle competizioni di durata e alle vetture che hanno segnato le gare più celebri, dalla 24 Ore di Le Mans alla 24 Ore di Daytona, passando per circuiti leggendari come Monza e il Nürburgring.
Tra i modelli che attirano l’attenzione figurano autentiche icone dell’automobilismo sportivo, come la Porsche 917, la Porsche 956 Rothmans, la Sauber C9, la Bentley EXP Speed 8 e la Lancia LC1.
Vetture che rappresentano epoche differenti dell’endurance e testimoniano l’evoluzione delle soluzioni aerodinamiche, dei motori e delle tecnologie impiegate nelle competizioni.
Il fascino di queste automobili va oltre le prestazioni. Sono macchine legate a sfide sportive rimaste nella memoria degli appassionati, simboli di un periodo in cui la ricerca tecnologica e la competizione in pista procedevano di pari passo.
Dalle moto da Gran Premio alle sportive da collezione
Ampio spazio è riservato anche al mondo delle due ruote, con un percorso che ripercorre circa mezzo secolo di storia motociclistica. Tra i protagonisti spicca Honda Motor Europe, presente con esemplari provenienti anche dalla Honda Collection Hall di Motegi.
In esposizione figurano le Honda NSR500 associate a grandi campioni come Eddie Lawson e Mick Doohan, oltre alla RC211V legata alla carriera di Valentino Rossi.
Modelli che richiamano stagioni indimenticabili del Motomondiale e raccontano l’evoluzione delle moto da competizione.
Accanto alle sportive da Gran Premio trovano spazio esemplari rari, motociclette da collezione e modelli stradali particolarmente ricercati. Tra questi spicca la Honda RC213V-S, una moto esclusiva che porta su strada soluzioni tecniche derivate dall’esperienza agonistica.
La presenza di aree specializzate, tra cui Prestige Bikes, e il ritorno dell’Italian Motorcycle Championship – Custom Bike Show completano un’offerta che mette insieme tradizione, ricerca tecnica e cultura motociclistica.
Ferrari, Lamborghini e Mercedes-Benz: storie che attraversano le generazioni
La manifestazione offre anche l’occasione di riscoprire automobili legate a personaggi e vicende che hanno segnato la storia dell’automobilismo.
Tra le protagoniste annunciate figurano una Ferrari 348 TB collegata agli anni italiani di Ayrton Senna e una Ferrari 166 MM Barchetta verde e blu acquistata, secondo la storia raccontata dagli organizzatori, da Gianni Agnelli quasi in segreto.
Particolare interesse suscita anche la Lamborghini Miura SV appartenuta personalmente a Ferruccio Lamborghini, esposta in occasione del sessantesimo anniversario del debutto della Miura.
Mercedes-Benz celebra invece i 140 anni dalla nascita dell’automobile, mentre tra i veicoli più antichi presenti alla rassegna figura la De Dion-Bouton Type V del 1904.
Storie diverse, accomunate dalla capacità di rappresentare l’evoluzione dell’industria automobilistica e il rapporto tra innovazione, eleganza e prestazioni.
Un appuntamento internazionale per collezionisti e appassionati
Auto e Moto d’Epoca conferma anche la propria dimensione commerciale internazionale, con operatori europei, gallerie specializzate, commercianti e realtà impegnate nella conservazione e nella valorizzazione dei veicoli storici.
Accanto alle automobili e alle motociclette, i visitatori possono scoprire ricambi, modellismo, automobilia, orologi da collezione e materiali dedicati al restauro. Non mancano gli spazi riservati ai club, ai registri storici, ai musei e ai grandi marchi, con iniziative che contribuiscono a mantenere viva la cultura del motorismo.
L’ampiezza dell’esposizione, articolata in 14 padiglioni e su circa 235.000 metri quadrati, restituisce la dimensione di una manifestazione che coinvolge non soltanto gli appassionati, ma anche professionisti, restauratori e collezionisti provenienti da diversi Paesi.
Bologna e la Motor Valley, un legame naturale
La scelta di Bologna come sede della manifestazione assume un significato particolare per un territorio profondamente legato alla produzione automobilistica e motociclistica.
La Motor Valley rappresenta infatti uno dei principali patrimoni industriali italiani, dove tradizione manifatturiera, ricerca tecnologica e competizioni sportive si intrecciano da decenni.
In questo contesto, Auto e Moto d’Epoca diventa un’occasione per riscoprire veicoli che hanno segnato il passato, ma anche per comprendere come l’eredità tecnica e culturale del motorismo continui a influenzare il presente.
La manifestazione si conferma così un punto d’incontro tra memoria e passione, in cui il valore di un’automobile o di una motocicletta non si misura soltanto nelle prestazioni o nella rarità, ma anche nelle storie che porta con sé.
Tra carrozzerie d’altri tempi, motori da competizione e modelli entrati nella leggenda, BolognaFiere offre ancora una volta uno sguardo privilegiato su un universo nel quale la passione per i motori continua a rinnovarsi.
GUARDA LE FOTO DELLA GARA (foto di Antonio Toscano)








