Ci sono ritorni che profumano di nostalgia e altri che finiscono per trasformarsi in giornate da dimenticare. Per Matteo Lovisa, direttore sportivo del Südtirol ed ex protagonista delle stagioni gialloblù, quello al Romeo Menti si è rivelato un pomeriggio decisamente amaro. Il dirigente friulano, che a Castellammare ha lasciato un segno importante attraverso le proprie scelte di mercato, si è ritrovato al centro di un’accoglienza tutt’altro che calorosa, mentre la sua squadra veniva travolta da una Juve Stabia capace di imporsi con un perentorio 3-0.
Un doppio colpo per il grande ex: la pesante sconfitta sul terreno di gioco e una contestazione ambientale che ha confermato come il rapporto con una parte della piazza stabiese sia rimasto segnato dalle modalità della separazione. Il tempo non ha evidentemente cancellato ogni amarezza e il ritorno di Lovisa, atteso come uno degli incroci più significativi della settima giornata di Serie BKT, si è trasformato in un appuntamento da archiviare rapidamente.
Il Menti non dimentica: applausi sporadici e cori di contestazione
L’accoglienza riservata al direttore sportivo altoatesino è stata caratterizzata da pochissimi applausi e da diversi fischi provenienti dagli spalti. Un clima che ha accompagnato la sua presenza nell’impianto stabiese, rendendo ancora più difficile una giornata già complicata sotto il profilo sportivo.
Lovisa, del resto, non era un ex qualsiasi. Durante la sua esperienza alla Juve Stabia ha contribuito alla costruzione di squadre capaci di regalare soddisfazioni al popolo gialloblù, individuando calciatori e contribuendo a un percorso che ha riportato il club stabiese al centro del panorama calcistico nazionale. Un passato che, tuttavia, non è bastato a mettere da parte le incomprensioni legate all’addio.
Il calcio vive di risultati, ma anche di appartenenza, riconoscenza e sentimenti. E quando una separazione lascia strascichi, persino il ritorno di chi ha condiviso momenti importanti può trasformarsi in un confronto tra ricordi e delusioni. Al Romeo Menti, il pubblico ha fatto sentire la propria voce, riservando al dirigente del Südtirol un’accoglienza distante da quella che si potrebbe immaginare per un protagonista del passato recente.
Sul campo è dominio Juve Stabia
Se sugli spalti il clima è stato tutt’altro che semplice, sul rettangolo verde il verdetto è arrivato in maniera ancora più netta. Il Südtirol è uscito sconfitto senza riuscire a contenere l’intensità e la qualità della squadra allenata da Pietro De Giorgio, protagonista di una prestazione convincente sotto ogni punto di vista.
La Juve Stabia ha aggredito la partita sin dai primi minuti, imponendo ritmo e pressione e mettendo ripetutamente in difficoltà la formazione altoatesina. I tre legni colpiti nel corso della gara hanno testimoniato la superiorità delle Vespe, capaci di creare occasioni e di mantenere il controllo del gioco.
A sbloccare il risultato è stato Giuseppe Sibilli al 43′ del primo tempo, con la sua prima rete stagionale. Nella ripresa, l’espulsione di Lopes ha ulteriormente complicato i piani del Südtirol, prima del raddoppio firmato al 73′ da Antonio Di Nardo, ancora una volta decisivo sotto porta. A chiudere definitivamente i conti ci ha pensato il giovane Romeo Sandrucci, classe 2007, autore del suo primo gol tra i professionisti in Serie B pochi istanti dopo il suo ingresso in campo.
Sul 3-0 per la squadra di casa eloquente e diretto è stato il coro della Curva Sud che ha pesantemenre apostrofato, in maniera negativa, il grande ex Matteo Lovisa che siedeva in tribuba VIP per assistere alla gara.
Tre reti, una prestazione autoritaria e un risultato che non lascia spazio a recriminazioni: la squadra di De Giorgio ha meritato ampiamente il successo, mostrando una personalità che nelle ultime settimane era stata oggetto di discussione.
De Giorgio si prende il Menti, Lovisa resta a guardare
Mentre il ritorno di Lovisa si trasformava in una giornata da dimenticare, la scena del Romeo Menti veniva conquistata interamente da Pietro De Giorgio. Il tecnico gialloblù ha risposto alle critiche con una squadra organizzata, aggressiva e capace di interpretare la gara con lucidità, trovando risposte importanti tanto dai titolari quanto dai giocatori subentrati.
La vittoria assume così un significato che va oltre i tre punti. Restituisce fiducia all’ambiente, rafforza il lavoro dell’allenatore e conferma le potenzialità di un gruppo che, quando riesce a esprimere il proprio calcio, può mettere in difficoltà qualsiasi avversario.
Per Matteo Lovisa, invece, il ritorno nella città che lo ha visto protagonista si chiude con un bilancio decisamente negativo. La contestazione della tifoseria e il pesante passivo sul campo hanno accompagnato una domenica nella quale il passato è rimasto sullo sfondo, mentre il presente ha parlato esclusivamente gialloblù.
Al Romeo Menti non c’è stato spazio per i sentimentalismi: la Juve Stabia ha conquistato una vittoria pesante, il suo allenatore ha ritrovato entusiasmo e il popolo stabiese ha celebrato una squadra finalmente capace di convincere. Per il grande ex, invece, soltanto l’amarezza di un ritorno che difficilmente sarà ricordato con piacere.