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Cronaca Isole - cronaca

Spacciatore a quattordici anni a Catania

I Carabinieri del Comando provinciale di Catania hanno arrestato 12 persone per associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

È in corso a Catania un’operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Catania finalizzata all’arresto di 12 persone ritenute responsabili, a vario titolo di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’attività di spaccio era impegnato anche un minore di 14 anni. L’operazione è stata denominata “Eredità”.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Catania ha consentito di disarticolare due redditizie piazze di spaccio che operavano in autonomia a poca distanza l’una dall’altra nel quartiere Picanello, noto per la presenza radicata di gruppi criminali legati a “cosa nostra” ed una delle mete privilegiate in provincia degli acquirenti di droga.

Spacciare a 14 anni:

gennaio 2014, Vimercate, 14 anni e spacciatore Arrestato a scuola con la droga;

maggio 2015, Prato, spaccio a gogò, cinque arresti fra cui un ragazzo di 14 anni;

aprile 2016, Ferrara, a 14 anni tirano cocaina in classe;

gennaio 2017, Catania, spacciatore a 14 anni: un arresto a San Berillo;

giugno 2018, Cesano, arrestato a 14 anni per spaccio e detenzione di droga:

set 2018, Milano, arrestato un baby pusher di 14 anni: «Aveva 110 dosi”;

ottobre 2018, Treviso, spacciatore a 14 anni: con droga e amici;

giugno 2019, Varese, a quattordici anni nel “bosco dello spaccio;

mar 2019, Sassari, spacciatori a soli quattordici anni;

Si racconta che quando a scuola entrano Carabinieri e cani, dalle finestre volino felpe e zaini e che i bagni si affollino di ragazzi. Si racconta che già all’ultimo anno delle medie, i tredicenni abbiano avuto un primo contatto con gli spinelli. E poi dai 14 anni in su uno studente su 4 ammette di aver consumato qualche tipo di stupefacente, spesso senza neanche sapere cosa sia. La droga è a scuola. Non solo davanti, intorno, vicino, ma anche dentro.

Da queste pagine ci si è occupati parecchie volte di stupefacenti e qui alcuni articoli: “1 Agosto 2017 Gli ARTIGLI di Meth (la potente droga di casa)”, “12 Marzo 2019 Categorie professionali e sociali, consumatori di fiumi di droga”, “20 Giugno 2019 I pusher arrestati erano allarmati dalla liberalizzazione delle droghe leggere”, “19 Luglio 2019 Giorni di narcotraffico in Sicilia. Il Procuratore aggiunto di Messina: invasi dalla droga”, “21 Agosto 2019 Una Nazione di alcolizzati e cocainomani alla guida. Come un bollettino di guerra”.

L’opinione.

Per certa politica “conservatrice” sarebbe inammissibile regolarizzare le droghe cosiddette leggere e così di contro concentrare un’aspra guerra normativa e penale verso quelle, così chiamato, pesanti e rispettivi spacciatori. Sicché questa annosa accidia partitica e specialmente senza alcuna alternativa concreta, continua (guarda caso) ad alimentare notoriamente e da sempre, il fai da te, il mercato nero, la delinquenza e specialmente la criminalità organizzata come pure le rispettive finanze e quindi anche il conseguenziale potere mafioso. Si deve addirittura pensare che c’è timore a regolarizzare (ciò vale anche per la prostituzione di cui ci si è occupati in altri inerenti articoli) le cosiddette droghe leggere, in quanto potrebbe svelarsi ufficialmente (ufficiosamente è risaputo quanto eluso) che questa Nazione (sia nel sistema pubblico-politico-giuridico-burocratico-professionale e dagli scranni più alti all’ultimo sgabello dello Stato, Regioni, Comuni e con rispettive propaggini nonché nella blasonata supposta società civile) gira e si consuma parecchia droga, alcol, anabolizzanti e psicofarmaci (poi ci si chiede perché questa Italia lentamente scivola innanzitutto in modo mentale verso il precipizio). Le nuove generazioni non possono che implicitamente emulare gli esempi bigotti, ipocriti e deviati degli adulti, peggiorando nel tempo (come tipico della Storia umana quando una collettività sdrucciola senza freni ragionevoli) la situazione generale psico-socio-ambientale-economica e di anno in anno con ogni nuova presenza nella comunità di sbandata forza biologica. Fino a che dura.

Adduso Sebastiano

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Sebastiano Adduso

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