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Automobilismo, oggi aprono le iscrizioni per la sedicesima edizione del Ferrari Tribute 1000 Miglia

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(Adnkronos) – Da oggi è possibile iscriversi alla sedicesima edizione del Ferrari Tribute 1000 Miglia, la gara di regolarità riservata ai modelli del marchio Ferrari che dal 2010 affianca la Freccia Rossa.Il tracciato di gara ricalcherà come sempre quello delle auto storiche partecipanti alla 1000 Miglia, che quest’anno proporrà un percorso “a otto” ispirato alle prime 12 edizioni della gara di velocità disputata tra il 1927 e il 1957.

Dopo il via da Desenzano, le auto si dirigeranno a Sirmione, Verona, Bovolone e Ferrara, per chiudere la prima tappa a San Lazzaro di Savena (Bologna).  Il secondo giorno, gli equipaggi affronteranno gli storici Passi della Raticosa e della Futa e, a seguito del passaggio da Prato e Siena, le vetture si dirigeranno verso Roma.La terza tappa incontrerà Orvieto, Foiano della Chiana, Arezzo, San Sepolcro e San Marino, per concludersi a Forlì.

Venerdì 20 Giugno, la gara attraverserà l’Italia da Est a Ovest, fino alla sponda tirrenica: incrociando il percorso intrapreso durante la discesa all’altezza di Empoli, gli equipaggi raggiungeranno la costa occidentale all’interno dell’Accademia Navale della Marina Militare di Livorno; poi, proseguiranno fino a Salsomaggiore, che ospiterà l’ultimo traguardo di tappa.Con la quinta e ultima mattinata di gara, dopo 1900 chilometri percorsi, le vetture del Cavallino Rampante raggiungeranno per prime la pedana di Viale Venezia, dove verranno accolte dal bagno di folla dell’arrivo finale che ogni anno è sempre più sentito e partecipato. 
Il termine per completare la domanda di iscrizione è fissato alle ore 16:00 (ora italiana) di mercoledì 12 Febbraio 2025.

Entro il 4 Marzo verrà inviata la conferma di avvenuta accettazione.Potranno essere iscritte fino a 120 Ferrari fra le quali un massimo di 35 storiche costruite dal 1958, mentre le restanti moderne rappresenteranno i modelli più prestigiosi della casa di Maranello. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abodi: “Nuove regole Wada sul doping? Caso Sinner ha scosso coscienze”

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(Adnkronos) – "Le nuove regole della Wada?Da un lato verrebbe da dire non è mai troppo tardi.

Dall’altro, se arrivati a questa conclusione perché non applicarla da subito anche se ormai il fatto è accertato.Siamo in una zona di frontiera".

Lo ha dichiarato il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, a margine della presentazione del progetto "Alleniamoci al rispetto" a Roma.Il tema, d'attualità negli ultimi giorni, è relativo alla possibilità che dal 2027 la Wada (Agenzia mondiale antidoping) cambi le regole e non penalizzi quantità minime di doping se non producono effetti.

Come nel caso di Jannik Sinner. 
Jannik Sinner sarà però giudicato con le vecchie regole. "Quanto meno – ha aggiunto il ministro Abodi – quello che è successo è riuscito a scuotere le coscienze della Wada e a far comprendere che contrastare il doping passa anche da un’interpretazione dei fatti più puntuale e profonda".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo e la richiesta d’aiuto delle tribù Maori: intervenga nella politica della Nuova Zelanda

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(Adnkronos) –
I rappresentanti di oltre 80 tribù Maori hanno rivolto un appello al re Carlo III, chiedendogli di intervenire nella politica neozelandese, in un momento di crescente tensione sulle politiche del governo nei confronti della popolazione aborigena.Il National Iwi Chairs Forum, un collettivo di leader tribali, ha inviato una lettera aperta al sovrano, chiedendogli di "assicurarsi che il governo della Nuova Zelanda non sminuisca l'onore della corona" a causa di quelle che ritengono essere violazioni delle promesse fatte dalla corona stessa ai Maori nel Trattato di Waitangi, il documento fondativo della Nuova Zelanda. 
Da quando è entrato in carica, l'anno scorso, il governo di coalizione di destra della Nuova Zelanda, i Maori hanno scatenato molte proteste riguardo il rispetto dei loro diritti e la condanna del Waitangi Tribunal, un'istituzione che indaga sulle violazioni del Trattato di Waitangi.

Il trattato è un accordo firmato nel 1840 tra oltre 500 capi Maori e la Corona britannica ed è determinante nel sostenere i diritti della popolazione aborigena. Il presidente della tribù Ngati Wai e presidente di uno dei gruppi del forum, Aperahama Edwards, ha dichiarato al Guardian – che ha visionato in anteprima la lettera del Forum firmata da oltre 500 persone, tra cui leader tribali e rappresentanti di organizzazioni Maori – che le loro preoccupazioni rimangano inascoltate. "Abbiamo dovuto assecondare per 184 anni la buona volontà del governo e non siamo stati ricambiati, quindi il pensiero qui è di portare questi problemi all'attenzione di re Carlo con la speranza che possa intervenire". La logica alla base di molte delle proposte del governo è quella di porre fine alle politiche "basate sulla razza", affrontare il crimine e ridurre la burocrazia.La coalizione ha affermato di essere impegnata a migliorare i risultati per i Maori e tutti i neozelandesi.

Ma i critici temono che le sue politiche, tra cui l'abolizione dell'uso della lingua maori nei servizi pubblici, lo smantellamento di un'istituzione concepita per porre rimedio alle disuguaglianze in ambito sanitario e l'introduzione di un controverso disegno di legge che mira a modificare radicalmente il modo in cui viene interpretato il trattato, stiano minando i diritti della popolazione aborigena, accendendo la retorica anti-maori ed erodendo il loro rapporto con la corona. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stati Generali Ontm 2024, focus su sfida energetica paese e ruolo cluster mare

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(Adnkronos) – Sono in corso gli Stati Generali 2024 di Ontm – Osservatorio Nazionale Tutela del Mare, l’appuntamento annuale che vede quale cornice d’eccezione Sala Longhi di Piazza Sallustio 21, messa a disposizione dalla partner dell’evento Assonautica Italiana – Unioncamere.La giornata è introdotta dal Direttore Generale di Ontm Federico Ottavio Pescetto, durante la quale si presta l’attenzione al tema della "sfida energetica: verso l’autosufficienza del Paese – La nuova frontiera dell’energia rinnovabile Offshore".

Tra i relatori figurano Maria Siclari, Direttore Generale di Ispra, Fulvio Mamone Capria, Presidente di Aero, Massimiliano Atelli, Presidente della Commissione Via Vas – Pnrr PniecC, Francesca Biondo, Direttore di Federpesca, Francesco Maria Giovannini, Partner e Membro del Consiglio di Amministrazione di Green Arrow Capital, Klaus Falgiani, Ceo Europe & Ceo Italy di Acciona Energia, e Antonino Caliri, Head of Public Affairs di Energean, con le conclusioni affidate al Presidente di Ontm Roberto Minerdo. Una scelta, quella del tema dei lavori della mattina, figlia della consapevolezza che in un contesto globale in cui la transizione energetica rappresenta una priorità imprescindibile, l'Italia deve cogliere le opportunità offerte dalle energie rinnovabili per garantire sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e competitività economica; in particolare, l'energia rinnovabile offshore si configura come un pilastro strategico, grazie al suo potenziale innovativo e alla possibilità di valorizzare le nostre risorse marittime, rendendo il Mare non solo un elemento identitario ma anche un motore di sviluppo per il nostro Paese. Un contributo, quello dei relatori chiamati ad affrontare questa fondamentale tematica, contestualizzato anche dagli interventi delle tante Istituzioni presenti alla giornata, sia nella sua parte mattutina, sia in quella pomeridiana: quest’ultima, incentrata maggiormente su quello che è e potrà essere il contributo del Cluster Mare non solo per il comparto energetico, ma anche per le innumerevoli altre sfide che l’Italia si trova ad affrontare oggi.Un momento di approfondimento, quest’ultimo, dove saranno chiamati a un loro contributo alcuni dei Soci di Ontm, una realtà associativa che ha deciso di votarsi all’aggregazione e alla condivisione, accogliendo tra le proprie fila rappresentanti del mondo istituzionale ed economico nazionale e internazionale, con la finalità di valorizzare il Cluster Mare quale asset strategico dell’architettura economico sociale dell’Italia. Tra le Istituzioni presenti, oltre ai padroni di casa Andrea Prete, Presidente di Unioncamere, e Giovanni Acampora, Presidente di Assonautica Italiana, interverranno il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin (in video), la Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito On.

Paola Frassinetti, l’On.Giampiero Zinzi (VIII Commissione Ambiente), l’On.

Luca Squeri (X Commissione Attività Produttive), il Sen.Michele Fina (7^ Commissione Ambiente), l’On.

Maria Grazia Frijia (IX Commissione Trasporti), l’Europarlamentare On.Isabella Tovaglieri (in video), l’Assessore Regionale Lazio Pasquale Ciacciarelli, l’Amm.

Sq.Giuseppe Berutti Bergotto, Sottocapo di Stato Maggiore della Marina, il Gen.

C.A.Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, l’Amm.

Isp.C (CP) Nicola Carlone, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera, il Gen.

B.Joselito Minuto, Comandante del Comando Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, il C.A.

Massimiliano Lauretti, Capo del 3° Reparto dello Stato Maggiore della Marina, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Sergio Prete, il Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Federica Montaresi, l’Amm.Luciano Magnanelli, Vicepresidente della Lega Navale Italiana, il Segretario Generale di Assonautica Italiana Antonio Bufalari e Giordano Giorgi, Dirigente ISPRA, responsabile del Pnrr Mer. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belve, Teo Mammucari: “Fagnani ha fatto bene il suo lavoro, io ho avuto paura”

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(Adnkronos) – Teo Mammucari, dopo l’intervista-scontro con Francesca Fagnani a Belve, spiega i motivi della fuga dalla trasmissione di Raidue andata in onda nella prima serata di martedì 10 ottobre.La conduttrice, ha detto "è stata molto gentile e professionale, sia al telefono che nei momenti precedenti l’ingresso in studio.

Ma una volta iniziato il programma, il suo cambiamento di ruolo da donna a conduttrice mi ha creato un certo disagio".  "Avevo paura che, nonostante l’accordo, l’argomento delicato della famiglia potesse essere sollevato, e per me quella sarebbe stata una situazione emotivamente difficile", le parole di Mammucari a RTL, che su Fagnani dice: "Lei ha fatto bene il suo lavoro e io ho preso una decisione che, purtroppo, si è rivelata non adatta al contesto.Sono un artista, un presentatore, un ‘mattatore’, ma prima di tutto sono umano, con le mie fragilità.

E mettere la famiglia al primo posto è una scelta che sento profondamente, indipendentemente dalle circostanze".  Nell'intervista, il conduttore si dice consapevole che "da un punto di vista professionale, avrei dovuto gestire la situazione diversamente.Ma sono prima di tutto una persona con le sue fragilità e, in quel contesto, ho sentito di dover proteggere la mia privacy e difendere la mia famiglia.

Ho sbagliato a scegliere quel momento per partecipare a quel programma, ma ho cercato di fare ciò che mi sembrava giusto, nonostante le difficoltà", spiega Mammucari, convinto che la Fagnani "non avrebbe mai affrontato quella tematica, ma la paura era troppo forte".  Lo showman conclude l'intervista con gli auguri di buon Natale: "Per chi avrà il piacere di venire a trovarmi in teatro, sarà un onore accogliervi.Un abbraccio a tutti, dal 'Vostro Eroe' che, forse, questa volta ha deluso qualcuno". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, allarme bomba: evacuato Arc de Triomphe

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(Adnkronos) – L'Arc de Triomphe, il celebre monumento parigino, è stato evacuato a causa di un allarme bomba scattato dopo una telefonata.Lo ha riferito l'emittente Bfmtv, secondo cui le autorità stanno verificando se si tratti di un falso allarme.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sace, in 2023 confermato trend positivo export macchinari per l’agricoltura italiani (+9,3%)

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(Adnkronos) – Nell’ultimo decennio si è osservata una crescita delle esportazioni di macchinari Made in Italy per l’agricoltura, con una performance migliore rispetto a quella della meccanica nel suo complesso.Questo il dato che emerge dal focus di Sace 'Macchinari agricoli: nuove frontiere di competitività', la dinamica positiva si è confermata anche per il 2023 (+9,3%), grazie anche ad un’ottima performance dei Paesi Gate, tra cui Cina, Brasile, Emirati Arabi Uniti e Vietnam, che rappresentano il 10% dell’export del settore e dove lo scorso anno la crescita è stata di quasi il 47%. Nel dettaglio delle esportazioni, Francia, Stati Uniti e Germania si confermano mercati consolidati (domandano il 38,8% dei 6 miliardi di euro in beni esportati), con performance molto positiva nel 2023 per Parigi e Berlino, ma meno per Washington; negativi i dati finora disponibili per tutti e tre i Paesi tra gennaio e luglio del 2024.

Ottima la dinamica delle vendite nei Paesi Gate, che rappresentano il 10% dell’export del settore: lo scorso anno la crescita è stata del 46,9% grazie ad alcuni Paesi in particolare che hanno riportato incrementi di oltre il 70% (Turchia e Cina).Nel focus si evidenzia inoltre un rilevante aumento delle nostre esportazioni in Brasile (+12% nel 2023) e nel Vicino Oriente, in particolare Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, la cui domanda di beni Made in Italy è raddoppiata e dove Sace ha messo in atto la prima operazione di finanza islamica.

Rispetto al calo registrato (-13%) da tutto il settore nei primi 7 mesi dell’anno, i Paesi Gate hanno registrato una contrazione al di sotto del 3%, grazie in particolare alla dinamica di Cina e Brasile, ma anche Egitto e Marocco, che hanno più che raddoppiato la domanda. Le imprese italiane, ricorda il focus potranno beneficiare del supporto del Sistema Paese e delle grandi opportunità di crescita offerte dai Paesi Gate, tra cui Singapore e Vietnam, dove Sace ha garantito due finanziamenti: in favore di Olam Food Ingredients con la prima operazione di strategic import financing nel settore Food&Beverage (F&B) e primo samurai loan per sostenere da un lato la filiera della torrefazione in Italia, garantendo l’importazione di caffè crudo di qualità, e dall’altro nuove opportunità di export; in favore di Ttc Agris, con l’obiettivo di creare nuove opportunità di export Made in Italy in Vietnam per le imprese che operano nel settore Sugarcane e F&B.I prodotti italiani, ricorda Sace nel focus, sono stati domandati all’estero con crescente interesse negli anni e questo ha consentito all’Italia di ottenere una posizione di rilievo negli scambi internazionali.

Roma è infatti il quarto esportatore mondiale di questa tipologia di prodotti, dopo Germania, Stati Uniti e Cina, con una quota del 7,4%.  La produzione di macchinari agricoli Made in Italy è diversificata e vede attive oltre 1.300 imprese, di cui il 40% sono piccole e medie.La capacità di produrre valore aggiunto dei lavoratori in questo settore è superiore a quella della dei macchinari in generale.

Nel dettaglio, la produzione di macchinari agricoli Made in Italy è diversificata e vede attive circa 1.325 imprese, il 7,3% di quelle operanti nella meccanica strumentale, settore di riferimento per questi beni.Dal punto di vista della dimensione aziendale, si registra un’incidenza di microimprese, sul totale, relativamente contenuta se confrontata con quella complessiva del tessuto produttivo italiano (59,4% rispetto a 81%): è infatti presente una quota consistente di piccole e medie imprese (39,5% del totale).

Molto positiva, prosegue il focus di Sace, la produttività del lavoro in questo settore, con dati che mostrano oltre 53 euro di valore aggiunto per ora lavorata rispetto ai 51,5 dei macchinari in generale, settore di punta del Made in Italy all’estero. Il peso delle esportazioni di macchinari agricoli per la silvicoltura e la zootecnica è diversificato a livello nazionale, sebbene si concentri in particolare nel Nord Italia.Nel 2023 l’Emilia-Romagna è stata la principale regione esportatrice, con un valore di merci esportate pari a oltre 2 miliardi, seguita da Veneto e Lombardia.

Nel dettaglio, nel 2023 il valore delle merci esportate dall'Emilia-Romagna è stato pari a oltre 2 miliardi di euro (+47% rispetto all’anno precedente).Seguono il Veneto e la Lombardia: insieme, questi tre territori, vendono oltreconfine merci per un peso di circa il 77% sul totale.

L’andamento negativo delle esportazioni del settore che si è registrato nella prima metà del 2024 è comune a tutte le principali regioni.Nonostante un calo delle vendite del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’Emilia- Romagna si è tuttavia confermata come principale esportatore, con un peso del 34% sul totale.

Si segnala la buona performance della Puglia (+34%), prima regione del Sud Italia per vendite di macchinari agricoli. Lo scenario geoeconomico e il cambiamento climatico hanno aperto nuove sfide per la filiera dell’agrifood, dove le imprese sono chiamate a adottare le nuove tecnologie e Ia in grado di rendere l’offerta italiana più competitiva, soprattutto in mercati altamente impattati.Garantire la gestione di modelli di consumo e di produzione sostenibili rientra tra i 17 Goal dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

In questo scenario, si legge nel documento realizzato da Sace, gli investimenti nell’internazionalizzazione, digitalizzazione e innovazione rappresentano per le imprese le leve prioritarie per potersi affermare e crescere in modo sostenibile nel mercato domestico e internazionale.Le sfide geo-economiche e climatiche che hanno colpito il settore agroalimentare negli ultimi anni, in particolare, hanno evidenziato la necessità per gli attori della filiera di dotarsi di tecnologie digitali all’avanguardia e basate sull’Ai, in grado di rendere l’offerta italiana più produttiva, sostenibile e competitiva, soprattutto in mercati altamente impattati.

Sace offre tutte le garanzie necessarie per investire nell’innovazione e nella sostenibilità.In accordo con i risultati di una ricerca dell'Osservatorio Smart Agrifood, il 72% delle imprese agricole utilizza almeno una soluzione 4.0, beneficiando di nuovi sistemi di monitoraggio e controllo di mezzi e attrezzature e macchinari connessi.Inserire qui il sottotitoloI continui processi di trasformazione che coinvolgono oggi il settore delle macchine e attrezzature agricole, spiega ancora il focus, vantano recenti sviluppi: sensori e trattori intelligenti per l’ottimizzazione della semina, irrigazione e fertilizzazione, tramite l’adattamento di questi processi alle esigenze di sezioni specifiche di coltivazione.

Si tratta di un approccio che consente di applicare la giusta quantità di risorse al momento e al luogo migliore, aumentando i rendimenti delle colture e riducendo lo spreco di risorse e la siccità.Sistemi di comunicazione per l’aumento della produttività e la sostenibilità delle operazioni in campo.

In questo scenario, illustra Sace, si segnalano in particolare la telemetria, tramite la quale i macchinari possono inviare messaggi a distanza ad altri mezzi operanti in aree differenti o ai device degli imprenditori agricoli, dei rivenditori, dei costruttori, e il Protocollo di comunicazione Isobus, basato sullo standard ISO 11783.Nato da un accordo tra i principali produttori di macchine e attrezzature agricole, quest’ultimo si pone l’obiettivo di gestire e standardizzare la comunicazione tra diversi macchinari, indipendentemente dal produttore, consentendo lo scambio di dati e informazioni con un linguaggio universale tramite un’unica console di comando integrata nella cabina del trattore.Considerando anche che The World Economic Forum ha pubblicato nel 2023 il The Future of Jobs Report in cui segnalava l''operatore di macchinari agricoli' come uno dei 10 lavori più in crescita nei prossimi 5 anni.

Una figura, afferma quindi Sace nel focus, su cui è importante investire. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini e la lettera per il tennis: “Non solo sport, è l’amore della mia vita”

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(Adnkronos) – "Caro tennis.Ho sentito che eri l'amore della mia vita.

Sei stato una sfida e continui ad esserlo ed è per questo che mi piaci così tanto.Sei sempre stato una questione di famiglia, qualcosa che scorreva nel nostro sangue".

Inizia così la lettera d'amore verso il tennis di Matteo Berrettini pubblicata sul sito ufficiale dell'Atp. "La prima cosa che hanno fatto i miei è stato darmi una racchetta, quando avevo solo tre anni – si legge – E ricordo che non mi piaceva il tennis, così ho smesso.Ho ricominciato a otto anni, perché mio fratello, più piccolo di me, mi ha chiesto di tornare a giocare per divertirsi.

Mio fratello voleva sempre essere Djokovic, io sceglievo Federer: giocavamo per ore in casa, con i palloncini, con racchette piccole o grandi, non era importante.volevamo solo divertirci.

Non siamo partiti col piede giusto, ma siamo stati bravi a cambiare e ora io mi diverto con te, completamente.Tu sei una parte di me da allora".

Così Matteo Berrettini in una lettera d'amore verso il tennis pubblicata sul sito ufficiale dell'Atp.  "Nel 2017 al torneo di Roma, il mio torneo di casa, ho perso malamente con Fognini, mi ha schiantato – ricorda il 28enne romano, fresco vincitore della Coppa Davis -.Mi hai colpito duramente, ma allo stesso tempo ho sentito emozioni forti, che volevo provare ancora: una spinta a migliorare.

Il resto è storia.Mi hai insegnato tutto ciò in modo duro, qualche volta.

Ma questo è il motivo per cui sono qui.Io penso che ogni cosa negativa, se così possiamo chiamarla, sia quello che mi ha portato qui, a godermi tutto al massimo.

Ho vinto qualche titolo, ho raggiunto la finale di uno Slam.Ho giocato le Atp Finals a Londra e a Torino.

Mi hai insegnato a essere resiliente, combattivo, a credere nelle persone con cui lavoro.Per me non è solo sport, ma l’occasione per incontrare persone, stringere amicizie che sono quasi famiglia.

Ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno cambiato la vita, dentro e fuori dal campo.Dopo tutti questi anni, penso di conoscerti, e sarebbe bello vedere cosa ci aspetta.

Con amore, Matteo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia Congo, Oms: “Oltre l’80% dei campioni positivo alla malaria”

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(Adnkronos) – Malaria rilevata in 10 dei 12 campioni prelevati da pazienti colpiti dalla malattia misteriosa che sta circolando nella Repubblica Democratica del Congo.Oltre l'80%, dunque, è risultato positivo all'infezione veicolata dalle zanzare nei test iniziali,
ha riferito l'Organizzazione mondiale della sanità.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Camion travolge e uccide mamma 34enne a Milano, autista è fuggito

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(Adnkronos) – Gravissimo incidente questa mattina all'incrocio tra viale Scarampo e viale Renato Serra a Milano.Un camion, girando a destra al semaforo, ha travolto una donna di 34 anni che attraversava sulle strisce pedonali.

Con lei c'erano i figli, due gemellini di un anno.Il passeggino era spinto in quel momento dalla nonna, rimasta illesa, come il marito e i nipotini.  L'autista del camion – a quanto si apprende – è fuggito dopo l'incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, è toto co-conduttori: Conti chiama i volti delle fiction Rai?

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(Adnkronos) – I volti di alcune delle più seguite fiction Rai irrompono nel toto co-conduttori di Sanremo 2025.Annunciati i Big e portata quasi a termine la selezione dei Giovani – che si chiuderà il 18 dicembre in prima serata con la finale di "Sarà Sanremo" su Rai1 – Carlo Conti sta lavorando alla costruzione del cast di conduzione ed una delle ipotesi più gettonate – a quanto apprende l'Adnkronos – è quella di portare sul palco del Teatro Ariston, in veste di co-conduttori, i protagonisti di alcune delle serie tv più amate del servizio pubblico.  Così, nelle prime quattro serate del festival, ad accompagnare il conduttore e direttore artistico Carlo Conti, potrebbero essere Alessandro Gassmann e Claudia Pandolfi, protagonisti di 'Un professore', Luca Argentero e Matilde Gioli protagonisti di 'Doc – Nelle tue mani', Raoul Bova e Gaia Messerklinger, protagonisti di 'Don Matteo', e Serena Rossi e Giuseppe Zeno, protagonisti di 'Mina Settembre'.

Una soluzione che aiuterebbe anche a non far lievitare troppo il budget di una edizione kolossal con 30 Big in gara, più le Nuove Proposte.  Per la serata finale, oltre all'annunciato Alessandro Cattelan (che c'è da scommettere farà capolino anche nelle altre serate per invitare il pubblico al suo Dopofestival), non smette di circolare insistentemente il nome della cantautrice ligure Annalisa, vera dominatrice della scena pop delle ultime stagioni e protagonista per sette volte in gara al Festival, l'ultima l'anno scorso con il brano 'Sinceramente', che le è valso il terzo posto. (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Condono ai no vax e gli haters ci augurano la galera”, l’attacco di Pregliasco

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(Adnkronos) – Un rigurgito d'odio contro le 'virostar', contro i 'medici e politici del Covid', anima la piazza social in queste ore dopo la sospensione – da parte del Governo nel decreto Milleproroghe – della multa da 100 euro a chi nelle fasi più calde della pandemia non ha rispettato l'obbligo di vaccinazione anti-Covid. "Condono ai no vax e gli haters tornano ad augurarci la galera", segnala all'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, da sempre uno dei bersagli preferiti dagli antivaccinisti, al punto da non poter girare serenamente per strada o sui mezzi pubblici senza essere apostrofato con insulti e minacce.  "Andrebbero sospesi anche coloro che governavano.Tutto il governo Conte coi cugini del Pd.

Sono stati creati danni irreversibili alla salute di tante persone.Guai a parlarne ora.

Chissà se Pregliasco è ancora della stessa idea oggi?Scienza Medicina o Denaro? 66esimo governo".

Il post è il più tenero fra quelli che il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università Statale di Milano inoltra con uno screenshot degli attacchi che chiamano in causa lui come pure Walter Ricciardi, ex consulente di Roberto Speranza quando era ministro della Salute, l'ex viceministro Pierpaolo Sileri, l'infettivologo Matteo Bassetti, la Fondazione Gimbe di Nino Cartabellotta. "Direi che è anche ora che qualcuno vada dietro le sbarre, no?", è il tenore di altri messaggi accompagnati dall'hashtag 'abbiamovinto'. "Una volta i pazzi venivano internati", scrive un altro taggando Pregliasco e parafrasando parole attribuite in un lontano 2021 al virologo a proposito dei medici no vax: "Una volta gli imboscati venivano fucilati". "Mai detto che fucilerei i no vax", aveva corretto a suo tempo il medico.  "E' solo un piccolo esempio – precisa – un'istantanea di quanto si sta consumando sui social.Assistiamo in queste ore a un revanscismo del negazionismo di quello che è successo – osserva Pregliasco – con una colpevolizzazione di chi, come me e come tanti altri, cercava solo di proporre soluzioni, di informare sulla base di ciò che via via la scienza capiva".  "Questa cultura dell'antiscienza evidenziata dal condono ai no vax, come da tante altre cose – anche la mototerapia, bellissima iniziativa, ma non supportata dall'evidenza – viene buttata lì per il ludibrio della pancia di alcuni cittadini", riflette il virologo. "Sicuramente – analizza Pregliasco – la scelta di cancellare le multe" a chi ha violato l'obbligo vaccinale Covid "ha l'effetto di tutti i condoni: i furbi che non pagano le tasse e che non rispettano le regole, vien da pensare, sono quelli che alla fine hanno ragione, che se la cavano meglio e fanno la cosa migliore".

Ma è anche una decisione che "rischia di produrre degli effetti concreti in futuro, quando potrebbe dover esserci ancora bisogno di aderire in massa a una vaccinazione".Una prospettiva non remota, anche se "speriamo che non succeda mai nulla, o comunque che passino tanti anni prima che ricapiti una cosa come quella vissuta con Covid", puntualizza l'esperto.  "Quanto successo, in ogni caso – aggiunge – è in linea con quelle che erano anche in pandemia le posizioni politiche" di chi ora governa. "In questo senso la sospensione delle multe non mi stupisce: lo dicevano, lo hanno fatto".

Ricordando che "anche in questo momento in Italia ci sono vaccinazioni obbligatorie pena sanzioni, e ci sono dal 1939", Pregliasco ammette che l'obbligo "è un approccio sicuramente forzoso, che si inserisce tra la libertà del singolo e l'interesse della comunità.E' un qualcosa che attiene alla scelta politica, però ha delle conseguenze dal punto di vista degli effetti sulla salute pubblica", dunque a volte si rende necessario.  Nella scia dell'antiscienza il virologo inserisce "anche la nomina di Robert Kennedy Jr.

a capo della Sanità Usa, altro fatto di cronaca che ha rinvigorito l'offensiva no vax.E' una cosa abbastanza incredibile: antiscienza, populismo e complottismo in qualche modo attirano i cittadini in difficoltà – rileva amaro Pregliasco – che vedono elementi negativi, sicuramente a volte anche realistici in tanti contesti, ma che poi finiscono per fare di tutta l'erba un fascio".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Salernitana prossima avversaria della Juve Stabia: In rosa tanti nomi di esperienza con la maglia granata

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La Juve Stabia dopo la bella prova con il Sudtirol con tanto di vittoria e tre punti in cassaforte, si sta preparando per disputare il derby con la Salernitana.All’Arechi non ci saranno i tifosi delle Vespe a cui in pratica è stata vietata la trasferta; potranno acquistare i biglietti solo i residenti al di fuori della provincia di Napoli e possessori della fidelity card gialloblù.

Venendo all’avversario possiamo dire che la rosa della Salernitana è sicuramente ricca di calciatori di grande esperienza.

Il portiere Luigi Sepe nato a Torre del Greco è uno degli elementi di maggiore spessore della rosa granata.

Se vogliamo restare in tema degli uomini volanti anche Vincenzo Fiorillo è quel numero uno di grande esperienza e qualità.Per la serie molto di più di una semplice riserva.

Roberto Soriano è uno dei colpi di questo calciomercato 2024.

Il centrocampista ha giocato tante partite in Serie A alla corte del Bologna e della Sampdoria e vanta anche un passato nella Liga con la maglia del Villarreal.

Poi troviamo Ernesto Torregrossa attaccante ex Pisa e uomo di categoria che non vive un buon momento di forma e non sarà della partita. Nwankwo Simy è il bomber che ha fatto vedere cose bellissime a Crotone e che ha fatto ritorno a Salerno dopo l’esperienza poco felice del 2021-2022 con i prestiti a Parma e Benevento.

Yayah Kallon è il classico giovane capace di buttare pepe sulla partita grazie anche alla sua velocità.A proposito di velocità sicuramente dobbiamo citare Andrés Felipe Tello Muñoz con un passato importante a Bari e Benevento e Diego Valencia uno degli uomini molto tecnici della squadra.

In difesa troviamo Pawel Kamil Jaroszyński, uomo che ha indossato questa maglia nel 2019-2020, nel 2021-2022 ed in questo campionato.

Lo stesso o quasi per Dylan Bronn che è ritornato a Salerno dopo il prestito al Servette.Il difensore di nazionalità tunisina ha fatto ritorno in Granata dopo aver indossato questa maglia dal 2022 a febbraio 2024. Gian Marco Ferrari è uomo di esperienza, un difensore esperto che ha avuto un capitolo tutto da raccontare con la maglia del Sassuolo. Reine-Adélaïde uomo di centrocampo vanta un passato alla corte del Lione ma non sarà della partita dopo l’infortunio rimediato a Modena.Nella rosa c’è anche Andrés Tello che vanta diverse partite in serie A ma che anche lui è fermo ai box.

Giulio Maggiore, Paolo Ghiglione e Daniele Verde sono altri profili importanti di questa Salernitana con il primo che non sarà della partita.Insomma nella rosa ci sono calciatori con curriculum pesanti che offrono tanta qualità con tanti nomi da categoria superiore ma che non vive un buon momento di forma.

Esplosione Calenzano, Procura: “Condotte scellerate dietro il disastro”

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(Adnkronos) – Ci sono "condotte scellerate" dietro l'esplosione di Calenzano per la Procura di Prato.Omicidio colposo plurimo e lesioni colpose, reati entrambi aggravati dalla violazione delle norme per la sicurezza sul lavoro; rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro; disastro colposo, come previsto dagli articoli 449 e 434 del codice penale relativo a chi "commette un fatto diretto a cagionare il crollo di una costruzione o di una parte di essa ovvero un altro disastro" sono, per ora, le contestazioni nell'ambito dell'indagine su quanto avvenuto nella mattinata di lunedì 9 dicembre nell'area di carico del deposito di carburanti Eni di Calenzano (Firenze), che ha provocato 5 morti e 26 feriti (di cui 3 ancora in gravi condizioni) diretta dal procuratore Luca Tescaroli.   Secondo una prima ricostruzione sulle cause dell'esplosione, sarebbe avvenuta una fuoriuscita di carburante nella parte anteriore della pensilina di carico, "in qualche modo dovuto alla chiara inosservanza delle rigide procedure previste". "Le conseguenze di tale scellerata condotta – è l'ipotesi della Procura – non potevano non essere note o valutate dal personale che operava in loco.

La circostanza che fosse in atto una attività di manutenzione di una linea di benzina corrobora l'ipotesi che vi siano state condotte connesse all'evento di disastro".  Il procuratore Tescaroli, dopo aver effettuato due sopralluoghi nell'impianto Eni sequestrato e aver nominato i consulenti tecnici, ha disposto una serie di perquisizioni, nel pomeriggio di martedì 10 dicembre, per acquisire documentazione sulle attività in corso nel deposito di Calenzano al momento dell'incidente.Le perquisizioni sono avvenute negli uffici di Eni e della Sergen srl, la ditta di Grumento Nova (Potenza) per cui lavoravano due delle vittime – Giuseppe Cirelli e Gerardo Pepe, entrambi 45 anni – e alcuni feriti.

I dipendenti della ditta al momento della tragedia erano impegnati nella manutenzione di una linea di benzina dismessa, proprio accanto al punto in cui è avvenuta l'esplosione.   Come si legge nel decreto di perquisizione, l'ipotesi principale è che qualcosa durante i lavori abbia provocato un grave problema tecnico – un testimone ferito ha raccontato agli investigatori dell'Arma dei carabinieri a cui sono affidate le indagini di aver visto del liquido fuoriuscire e dell'odore di carburante – e innescato la scintilla che ha provocato il disastro.Proprio per chiarire queste incertezze, la Procura ha disposto l'acquisizione di tutti i documenti inerenti al deposito e alle attività dell'azienda, che saranno poi incrociati con le informazioni raccolte durante i sopralluoghi e con le testimonianze.

Il fascicolo di indagine con i vari reati ipotizzati è ancora a carico di ignoti, ma in vista delle autopsie sulle salme delle cinque vittime potrebbero arrivare i primi nomi degli indagati.  Riguardo la Sergen srl, la Procura riporta il racconto di un lavoratore rimasto ferito (sei in tutto quelli che operavano nell'area per conto della ditta lucana), il quale avrebbe riferito che l'impresa "stava eseguendo dei lavori di manutenzione all'interno del deposito nell'area destinata al carico del carburante, in particolare avrebbero dovuto rimuovere alcune valvole e tronchetti da 8 pollici (diametro 150) per mettere in sicurezza una linea benzina dismessa da anni". Il procuratore Tescaroli, affiancato dal sostituto procuratore Massimo Petrocchi, potrebbe acquisire la corrispondenza tra Vincenzo Martinelli, 51 anni, autotrasportatore della azienda Bt Trasporti, tra le vittime dell'esplosione, e la stessa azienda, in seguito a un procedimento disciplinare aperto per la mancata consegna di un carico.Dalla corrispondenza emergerebbe la preoccupazione di Martinelli per le condizioni di sicurezza dell'impianto: "continue anomalie riscontrate sulla base di carico", scriveva alla sua ditta.

Nel frattempo è iniziato anche il lavoro dei consulenti nominati dalla Procura, tre tecnici cui è stato chiesto di chiarire le cause del crollo ed il Ris dei carabinieri ha svolto un sopralluogo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina accerchia Taiwan, schierati jet e navi: maxi manovre di Pechino?

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(Adnkronos) – La Cina continua ad 'accerchiare' Taiwan.E' l'accusa che arriva da Taipei.

Il ministero della Difesa ha segnalato stamani che in 24 ore è stata rilevata nei pressi dell'isola la presenza di 19 unità navali cinesi, 11 delle quali della Marina, e di 53 velivoli dell'Esercito popolare di liberazione, 23 dei quali hanno superato la cosiddetta 'linea mediana' dello Stretto di Taiwan, che Pechino non riconosce.Ieri erano stati segnalati 47 velivoli militari cinesi e 21 unità navali.

Si tratta, dicono da Taipei, del più imponente schieramento da anni, con il coinvolgimento della Guardia costiera. Il ministero degli Esteri di Taiwan, riporta l'agenzia Cna, sollecita la Cina a porre fine al "comportamento irrazionale" e accusa l'Esercito popolare di liberazione di aver "sconvolto pace e stabilità nello Stretto di Taiwan, aggravando inutilmente le tensioni nella regione". "Il dispiegamento del dispositivo marittimo dell'Esercito popolare di liberazione nel Mar cinese orientale, nello Stretto di Taiwan e nel Mar cinese meridionale ha già creato rischi per la sicurezza e instabilità nella regione", accusava ieri il ministero della Difesa in un post su X. Non ci sono stati sinora annunci ufficiali di nuove maxi manovre militari da parte dell'Esercito o dei media ufficiali della Repubblica Popolare, che considera Taiwan – di fatto indipendente – una "provincia ribelle" da "riunificare".Ma ha suscitato le ire di Pechino il primo viaggio all'estero del presidente di Taiwan, William Lai (Lai Ching-te), che ha fatto tappa alle Hawaii e a Guam.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belve, bufera social contro Mammucari. E l’ex moglie lancia la frecciata

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(Adnkronos) – La puntata di 'Belve' andata in onda ieri sera su Rai2 ha scatenato un vero e proprio polverone social.L'intervista a Teo Mammucari, che ha abbandonato lo studio dopo appena cinque minuti, ha trasformato X in un vero e proprio ‘campo di battaglia’ di commenti e meme.  Non è passato inosservato, in particolare, il commento dell'ex moglie di Mammucari, la modella brasiliana Thais Souza Wiggers, che sulle storie di Instagram ha scritto: "Tempo al tempo, prima o poi la maschera cade".  E anche il mondo dello spettacolo non è rimasto a guardare.

Per la cantante Noemi – grande amica di Francesca Fagnani – la reazione del comico-conduttore è stata semplicemente “incommentabile” mentre il rapper Frankie hi-nrg mc ha aggiunto un pizzico di sarcasmo al dibattito social: “Mammuccari lo ha già detto che lavora e che è un professionista nel proprio lavoro?Nell’ultimo minuto intendo…”.  I fan del programma non hanno apprezzato il comportamento di Mammucari.

Un utente ironicamente si è chiesto: “Ma Mammucari pensava di essere a Buona Domenica?”, riferendosi al celebre programma televisivo noto per il suo tono leggero e distensivo, in netto contrasto con lo stile più diretto e talvolta provocatorio di ‘Belve’. Tra le reazioni, non sono mancati commenti di lode per la compostezza della conduttrice Francesca Fagnani: “Sei stata perfetta”.E ancora: “Dopo questa intervista dovrebbero dare alla Fagnani il premio Nobel della pace e per la calma”, ha twittato un altro utente.

Anche la Fagnani, che non dimentica mai di salutare il suo pubblico sui social, questa volta ha scritto: “Grazie amici, stasera più che mai”.Un modo per riconoscere il supporto ricevuto per la faticosa intervista. Mammucari, dal canto suo, ha provato a reagire facendo un post, intitolato "quanto amo questa donna" e allegando un video in cui faceva ascoltare alcuni vocali ricevuti dalla conduttrice, da cui si evinceva come lei lo avesse invitato al programma dopo che lui stesso si era proposto: "Teo, scusa il disturbo, ti mando un messaggio perché ci ho pensato.

Siccome è un'edizione bella e tu sei giusto per 'Belve', vogliamo farla.Se ti va domattina ti faccio chiamare dalla produzione".

Vocali che, poi, Mammucari ha cancellato.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, Khamenei accusa Israele e Usa: “Il piano è loro”

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(Adnkronos) – Nuove accuse a Israele e Stati Uniti dalla Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei. "Uno dei Paesi vicini alla Siria ha avuto un ruolo" nel rovesciamento del regime, ma "i principali responsabili del piano sono gli Stati Uniti e il regime sionista", ha detto Khamenei nel suo discorso incentrato sugli sviluppi in Medio Oriente, il primo dopo la fine dell'era Assad in Siria.Lo riferisce l'iraniana Press Tv.  L'Iran è stato uno dei più forti sostenitori di Bashar al-Assad. "Non dovrebbero esserci dubbi sul fatto che quanto accaduto in Siria è il risultato di un piano congiunto" di Usa e Israele, ha affermato Khamenei, sostenendo che la Repubblica Islamica ha "le prove". "Sì, un Paese vicino della Siria ha chiaramente avuto un ruolo in questa vicenda e continua ad averlo, è visibile a tutti – ha affermato Khamenei, senza puntare esplicitamente il dito contro la Turchia – Ma il principale responsabile del complotto, della pianificazione e il centro d comando sono in America e nel regime sionista". "Abbiamo indicazioni che non lasciano spazio a dubbi per arrivare a questa conclusione", ha sostenuto. I ribelli siriani hanno intanto annunciato di aver preso la città di Deir Ezzor, nell'est del paese. "Le nostre forze hanno catturato l'intera città di Deir Ezzor", hanno detto i ribelli in un comunicato.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani (OSDH) ha segnalato che le forze curde si erano ritirate verso le città circostanti, prima della presa del potere da parte dei combattenti arabi locali che si sono uniti alle fila dei ribelli dopo la loro offensiva lampo lanciata il 27 novembre. "Resteremo solo fino a marzo del 2025.Il debito è enorme, la sfida ciclopica".

E "garantiremo i diritti di tutte le genti e tutti i popoli della Siria", dice intanto Muhammad al Bashir, che ha dato al Corriere della Sera la sua prima intervista a un media occidentale.Indica tre obiettivi per la Siria del dopo-Assad, ovvero "ristabilire la sicurezza e la stabilità in tutte le città" perché "la gente è esausta di ingiustizia e tirannia", far "tornare i milioni di profughi siriani che sono all’estero" perché "la Siria è ora un Paese libero" e un lavoro "a livello di pianificazione strategica" perché "i siriani non possono vivere nella precarietà di servizi essenziali come elettricità, pane e acqua". "Sappiamo di ereditare un’amministrazione elefantiaca tormentata dalla corruzione.

In fondo il regime si è divorato da solo, ma nel frattempo la gente viveva male – dice dopo aver incontrato ieri mattina "tutti gli ex ministri per cominciare il lavoro", ad eccezione di Interni e Difesa, in un "clima di collaborazione" – Nei forzieri ci sono solo sterline siriane che valgono poco o niente".E, "quindi sì, finanziariamente stiamo molto male". Sui diritti, che promette saranno garantiti, osserva che "comportamenti sbagliati di alcuni gruppi islamisti hanno portato molte persone soprattutto in Occidente ad associare i musulmani al terrorismo e l’Islam all’estremismo". "Si è trattato di comportamenti errati e di mancanza di comprensione – afferma – Così è stato travisato il significato di Islam, che è 'religione della giustizia'.

E noi proprio perché islamici garantiremo i diritti di tutte le genti e tutti i popoli della Siria".In politica estera, "non abbiamo problemi con nessuno, Stato, partito o setta, che si sia tenuto lontano dal regime di Assad assetato di sangue".

E alla domanda se sarà "islamica" la nuova Costituzione, risponde: "Chiariremo i dettagli durante il processo costituente".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vigilanza Rai, centrodestra diserta di nuovo su voto ad Agnes: è la sesta volta

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(Adnkronos) – Il centrodestra in blocco ha disertato la seduta di stamane in Vigilanza Rai, convocata per il voto sul presidente del cda in pectore, Simona Agnes.A quanto apprender l’Adnkronos, erano presenti Dario Carotenuto e Dolores Bevilacqua (M5S), Dafne Musolino e Maria Elena Boschi (IV), Stefano Graziano (PD).

Non è stata stabilita una nuova data di convocazione. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Stella Rossa: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Impegno casalingo per il Milan, nella sesta giornata di Champions League.I rossoneri ospitano la Stella Rossa a San Siro per cercare punti preziosi e inseguire un posto tra le prime otto in classifica, che garantisce l'accesso diretto agli ottavi di finale.

Gli uomini di Fonseca sono reduci dalla, faticosa, vittoria contro lo Slovan Bratislava e sono fermi a 9 punti.La Stella Rossa invece ne ha conquistati soltanto 3.  La sfida tra Milan e Stella Rossa è in programma oggi, mercoledì 11 dicembre, alle ore 21.

Ecco le probabili formazioni: 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Royal, Gabbia, Thiaw, Hernandez; Fofana, Reijnders; Chukwueze, Loftus-Cheek, Leao; Morata.All.

Fonseca 
Stella Rossa (4-2-3-1): Gutesa; Mimovic, Spajic, Djiga, Seol; Elsnik, Krunic; Felicio Milson, Maksimovic, Silas; Ndiaye.All.

Milojevic  Milan-Stella Rossa sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport.Il match sarà visibile anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus-Manchester City: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Big match allo Stadium.Nella sesta giornata di Champions League, la Juventus ospita il Manchester City.

I bianconeri sono reduci dal pareggio senza reti di Birmingham contro l'Aston Vila e a caccia di punti per puntare alle prime otto posizioni, che garantiscono l'accesso diretto agli ottavi di finale.Motta è infatti fermo al 19esimo posto nella classifica generale con soli 8 punti conquistati, proprio come il Manchester City, rimontato da 3-0 a 3-3 nell'ultima sfida di Champions contro il Feyenoord.  Il match tra Juventus e Manchester City è in programma oggi, mercoledì 11 dicembre, alle ore 21.

Ecco le probabili formazioni: 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Kalulu, Gatti, Danilo; Locatelli, Thuram; Conceicao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.All.

Motta 
Manchester City (4-3-3): Ederson; Walker, Akanji, Dias, Gvardiol; De Bruyne, Gundogan, Bernardo Silva; Doku, Haaland, Grealish.All.

Guardiola  Juventus-Manchester City sarà trasmessa in diretta esclusiva da Prime Video.La partita sarà disponibile sia in streaming sul sito della piattaforma che visibile tramite smart tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)