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In Italia 1,5 mln con psoriasi, al via campagna digitale ‘Psorridi’

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(Adnkronos) – In Italia oltre 1 milione e mezzo di persone sono affette dalla psoriasi, patologia infiammatoria cronica della pelle, di origine autoimmune.La tipologia di psoriasi più diffusa è la psoriasi a placche.

Il 90% delle persone che convivono con la malattia è infatti colpito da questa forma, caratterizzata da placche rotonde od ovali, ben delineate e generalmente ricoperte da squame biancastre.Questa condizione ha un forte impatto sul benessere emotivo dei pazienti, influenzando le relazioni personali e professionali e determinando una riduzione della qualità di vita.

Per questo è partita online 'Psorridi', la nuova campagna digitale di sensibilizzazione promossa da Bristol Myers Squibb.L'obiettivo è ricordare a chi vive con la psoriasi che oggi, grazie ai progressi della ricerca, è possibile gestire questa patologia in maniera efficace e che, tornare a vivere le proprie passioni, con un sorriso, può essere più semplice. Il progetto – spiega una nota – prevede la diffusione digitale di un video manifesto, la condivisione di contenuti sui principali social media e una landing page con informazioni sulla patologia.

La campagna è realizzata con il patrocinio di Apiafco (Associazione psoriasici Italiani) e Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse). La psoriasi è "una patologia sistemica infiammatoria della pelle che presenta un andamento cronico e recidivante – afferma Giuseppe Argenziano, presidente nazionale Sidemast – In totale, interessa il 2,6% della popolazione italiana: oltre 1,5 milioni di uomini e donne.La psoriasi a placche si presenta quasi sempre con chiazze gonfie rosse, ricoperte di scaglie biancastre o argentate, distribuite in maniera simmetrica su gomiti, ginocchia, mani, piedi e cuoio capelluto e che causano forte prurito e bruciore.

Può essere associata a molteplici comorbilità che possono avere un impatto sul benessere dei pazienti.Le più frequenti sono a carico del sistema metabolico e cardio-circolatorio.

Nel 30% dei casi degenera in una malattia reumatologica importante come l’artrite psoriasica.Quando non peggiora, invece, rimane una condizione cronica dalla quale però non si può guarire.

In questo contesto è importante che i pazienti si rivolgano al dermatologo per valutare la terapia più adatta a loro.Come Sidemast, abbiamo scelto di supportare la nuova campagna, per diffondere maggiore consapevolezza su questa patologia". "Non è una malattia contagiosa, ma viene vissuta lo stesso con imbarazzo e disagio – sottolinea Valeria Corazza, presidente di Apiafco – Chi ne è colpito prova un forte senso di frustrazione legato alla visibilità delle macchie sulla pelle e la gestione quotidiana della psoriasi può essere difficile.

Le parti del corpo colpite rischiano di diventare il 'biglietto da visita' dei pazienti.Tutto ciò può portare a stati psicologici vicini alla depressione, che vanno a complicare il quadro clinico del paziente.

La nostra associazione sostiene con forza la campagna 'Psorridi' perché siamo convinti che una corretta informazione possa davvero essere una preziosa fonte di aiuto.L'iniziativa, con i suoi messaggi positivi, stimola i pazienti ad affrontare la loro condizione con ottimismo, perché oggi riappropriarsi dei momenti importanti della propria vita e guardare avanti con un sorriso, grazie alla scienza, è possibile". "La nostra azienda vuole essere vicina ai pazienti che convivono con la psoriasi – dichiara Regina Vasiliou, general manager Bristol Myers Squibb Italia – Bristol Myers Squibb è fortemente impegnata nel campo dell'immunologia, dedicandosi alla ricerca e allo sviluppo di terapie innovative per migliorare la vita dei pazienti affetti da malattie autoimmuni e infiammatorie.

Sono orgogliosa di questo progetto che intende trasmettere un messaggio di speranza, come il nome suggerisce, alle tante persone che convivono con questa patologia impattante sia fisicamente che psicologicamente, perché la scienza non si ferma". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Cda Aifa approva rimborsabilità per 9 terapie

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(Adnkronos) – Il Consiglio di amministrazione dell'Aifa ha approvato l'ammissione alla rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale di 9 farmaci, tra medicinali orfani per malattie rare (2), farmaci generici (1) ed estensioni di indicazioni terapeutiche (6).  I farmaci orfani autorizzati – si legge in una nota dell'Agenzia italiana del farmaco – sono un'immunoterapia indicata per la malattia linfoproliferativa post-trapianto positiva al virus di Epstein-Barr e un enzima ricombinante umano indicato per il trattamento dell'iperargininemia, una patologia genetica che si manifesta attorno ai 3 anni e comporta la perdita progressiva delle tappe dello sviluppo psicomotorio e spasticità in assenza di trattamento.E' stato ammesso poi alla rimborsabilità il generico di un farmaco indicato per il trattamento dell'infezione da Hiv in associazione con altri medicinali antiretrovirali. Le estensioni terapeutiche di medicinali già rimborsati dal Servizio sanitario nazionale ricadono invece nell'ambito dell'epatite C, della malattia renale cronica, dell'atrofia muscolare spinale (Sma), del carcinoma colorettale metastatico (Crc), della fibrosi polmonare idiopatica (Ipf) e del carcinoma ovarico epiteliale, delle tube di Falloppio o peritoneale primario, avanzato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Scieri, confermata in Appello condanna per 2 ex caporali

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(Adnkronos) – La Corte d'assise d'appello di Firenze ha confermato la condanna per gli ex caporali della Folgore Alessandro Panella e Luigi Zabara, accusati di omicidio volontario aggravato in concorso per la morte di Emanuele Scieri, il 26enne allievo paracadutista della brigata Folgore trovato cadavere ai piedi di una torre di prosciugamento dei paracadute il 16 agosto 1999 nella caserma 'Gamerra' di Pisa, tre giorni dopo il decesso.  Sulla base del ricalcolo delle pene, i giudici d'appello hanno inflitto, con la sentenza emessa oggi, una condanna a 22 anni di reclusione (in primo grado erano 26) per Panella, e a 9 anni, 9 mesi e 10 giorni (anziché 18) per Zabara.La Procura generale aveva chiesto condanne in secondo grado a 24 anni per Panella e a 16 per Zabara.

Confermate le provvisionali dei danni per la famiglia. In aula alla lettura della sentenza era presente solo Zabara.I due imputati, che si sono sempre dichiarati innocenti, tramite i loro avvocati, faranno ricorso contro la nuova sentenza di condanna una volta lette le motivazioni che verranno depositate entro 90 giorni.  "Siamo soddisfatti della sentenza di secondo grado, perchè ha confermato la condanna dei due imputati.

Leggeremo le motivazioni per capire perchè le pene sono state ridotte, ma non è questo il punto che ci interessa.A noi interessa che i giudici abbiano confermato la verità della ricostruzione di quella notte, su come Emanuele venne ucciso e sul clima che c'era in quella caserma.

Per noi è stata fatta giustizia nel ricordo di un giovane barbaramente ucciso, a cui è stata rubata la vita e la vita è stata distrutta anche a tutta la sua famiglia", ha detto all'Adnkronos l'avvocato Alessandra Furnari, legale della famiglia di Emanuele Scieri.  Anche il fratello della vittima, Francesco Scieri, presente in aula alla lettura della sentenza, ha espresso soddisfazione. "Mi interessa l'accertamento della verità e questo i giudici hanno fatto, condannando i responsabili e restituendo giustizia ed onore ad Emanuele".  Il caso Scieri è stato riaperto nel 2017 dalla Procura pisana guidata allora dal procuratore capo Alessandro Crini, arrivando alla sentenza di primo grado il 13 ottobre 2023.Secondo la ricostruzione della Procura, Secondo l'accusa, l'allievo parà dovette prima sottostare ad atti di nonnismo da parte degli "anziani" presenti in caserma nonostante si trovassero formalmente in licenza.  I due imputati, con un terzo commilitone Andrea Antico (assolto con rito abbreviato in primo grado e poi in appello il 28 febbraio 2024), la sera del 13 agosto del 1999, dopo averlo fatto spogliare e dopo averlo picchiato, avrebbero obbligato Emanuele Scieri a salire sulla torre di asciugatura dei paracaduti e poi avrebbero fatto pressione con gli scarponi sulle nocche delle sue dita.  Di qui la caduta a terra della recluta e la fuga dei caporali, procurandogli così la morte: da qui la contestazione di omicidio volontario, perchè l'impotesi di omicidio preterintenzionale si è prescritto nell'agosto 2017.

Secondo le perizie, il giovane morì dopo qualche ora di agonia ed un soccorso immediato avrebbe potuto salvarlo. Emanuele Scieri, nato e residente a Siracusa, laureato in giurisprudenza, aveva 26 anni quando venne chiamato sotto le armi nel luglio del 1999 e stava già svolgendo pratica in uno studio legale.Finito il Car (il centro addestramento reclute) a Firenze, Scieri venne trasferito alla caserma Gamerra con altri commilitoni il 13 agosto.

Dopo aver sistemato i bagagli in camerata uscì insieme ad altri coetanei per una passeggiata nel centro di Pisa e rientrò in caserma alle 22.15, ma al contrappello delle 23.45 non rispose.  Nonostante diversi colleghi riferirono all'epoca che fosse tornato in caserma, Scieri venne dato per non rientrato: a quell'ora probabilmente era già morto o agonizzante.Il cadavere restò ai piedi della scala di una torre di asciugatura dei paracaduti – posto solitamente frequentato dagli 'anziani' della caserma – per tre giorni.

Solo il 16 agosto venne ritrovato il cadavere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Webuild, in Puglia uno dei più grandi impianti robotizzati al mondo

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(Adnkronos) – Al via in Puglia ad uno dei più grandi impianti robotizzati al mondo per i conci per le gallerie dell’alta velocità Napoli-Bari targato Webuild.Il gruppo leader nella costruzione di infrastrutture e grandi opere in tutto il mondo ha inaugurato nel comune di Bovino il nuovo impianto Roboplant 2 che rappresenta un'evoluzione di Roboplant 1, la prima fabbrica automatizzata per la produzione dei conci di Webuild in Sicilia a Belpasso (Catania), dove è operativa anche Etnaplant, una seconda fabbrica che supporta Roboplant 1, a gestione sia manuale che automatizzata e, tra il 2025 e il 2026, diventerà operativo Roboplant 3 a Dittaino (Enna). I quattro stabilimenti contribuiranno in totale alla creazione di circa 450 posti di lavoro, prevalentemente locali, consolidando l’impegno di Webuild al Sud.

Con 19 progetti in corso che prevedono la costruzione di oltre 300 chilometri di nuove linee ferroviarie ad alta velocità ed alta capacità, il gruppo impiega già oggi 7.500 persone, tra diretti e di terzi, con una filiera di 4.300 società partner da inizio lavori. L’impianto di Bovino applicando un elevato livello di automazione, robotica e Intelligenza Artificiale raggiungerà i massimi target di sicurezza e produttività green permettendo di fornire oltre 1 milione di metri cubi di conci per le sei talpe meccaniche previste per lo scavo dei tunnel Hirpinia e Orsara sulla linea Napoli-Bari.Lo stabilimento di Bovino, organizzato su due linee gemelle automatizzate e indipendenti tra loro, permetterà di lavorare in condizioni di massima sicurezza con un previsto aumento della produttività complessiva del 30% e una riduzione dell’impatto ambientale legato anche al mancato trasporto dei conci su lunghe distanze che, unito all’efficienza energetica dell’impianto, eviterà l’emissione di circa 140 tonnellate di CO2 all’anno. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia Congo è una forma di malaria? I dubbi degli esperti

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(Adnkronos) – La malattia misteriosa che sta colpendo il Congo è una forma di malaria?Dopo l'annuncio dell'Oms che indica nell'80% dei campioni prelevati ai pazienti ammalati la presenza del virus della malaria, gli esperti si interrogano e avanzano dubbi.  "In Congo la malaria è endemica, non mi stupisce quindi quanto annunciato dall'Oms.

Dobbiamo però anche ipotizzare – dice all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Massimo Ciccozzi – che ci sia un altro agente patogeno coinvolto, un virus o un batterio?Se prendiamo in considerazione i sintomi riscontrati nel focolaio e il fatto che i contagi sono nella fascia pediatrica, penso ad un virus respiratorio come il virus respiratorio sinciziale o un mycoplasma pneumoniae.

In più ricordiamoci che sono zone dove c'è malnutrizione, povertà e poca possibilità di curarsi.Il messaggio ora – sottolinea l'esperto – è di non preoccuparsi, le autorità locali hanno agito bene chiamando l'Oms.

Siamo di fronte ad un esempio di azione coordinata per la salute globale". Anche per l'infettivologo Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, ci sono delle questioni che non tornano.Su quanto sta accadendo in Congo, "la prima cosa da dire è che i tempi per la diagnosi di questa 'malattia X' stanno diventano lunghi, poi si rompono le provette, insomma forse andava organizzata meglio la task force dell'Oms nella zona del focolaio, magari usando un elicottero.

E' l'Oms che ha detto che siamo di fronte ad una malattia X o nuova in Congo e oggi invece ci dice che nell'80% dei campioni positivi prelevati c'è la malaria.Quindi – aggiunge Bassetti all'Adnkronos – di fronte a un grande battage ora si scopre questa malattia veicolata dalle zanzare nel continente che ci ha insegnato la lotta alla malaria.

Mi fa un po' sorridere.In Africa sono i più bravi nella diagnosi e cura della malaria.

Non mi risulta però che i sintomi tipici della malaria siano respiratori, mentre per i casi del focolaio si parlava di mal di gola e tosse.Rimango molto perplesso".

Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, intervenendo su quanto riferito dall'Organizzazione mondiale della sanità sul Congo.I test iniziali hanno infatti rilevato la malaria nell'80% dei campioni prelevati da pazienti colpiti dalla malattia misteriosa. Stessi dubbi anche dal virologo Mauro Pistello, direttore dell'Unità di virologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa. "Mi sorprende un po' e non sono sicuro che la malaria sia la vera o la sola causa dei focolai in Congo e dei tanti decessi – afferma all'Adnkronos -.

La malaria mi sembra che fosse stata testata ed esclusa inizialmente.E' possibile quindi che alcuni soggetti non fossero in effetti infettati dalla malaria.

Inoltre, per poter aver certezza del nesso causale, dovrebbero analizzare anche la popolazione sana circostante e vedere quanti di questi sono infetti da malaria.Non mi sorprenderebbe che l'infezione sia endemica e che ci siano molti soggetti che hanno malaria e che non hanno mostrato questi sintomi.

La malaria potrebbe essere quindi una concausa, o predisponente (quindi già presente prima dell'infezione dal patogeno non riconosciuto) o successiva".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Thompson, Luigi Mangione si dichiarerà non colpevole e dirà no a estradizione

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(Adnkronos) – Luigi Mangione, il 26enne italoamericano incriminato per l'omicidio di Brian Thompson, il Ceo di UnitedHealthcare freddato per strada a Manhattan mercoledì scorso, si opporrà all'estradizione dalla Pennsylvania, dove è stato arrestato, nello Stato di New York.In questo modo potrà essere bloccato per settimane il trasferimento, dando più tempo per organizzare la difesa agli avvocati del giovane, che proviene da una ricca e prominente famiglia italoamericana del Maryland.  Il suo avvocato, Thomas Dickey, ha infatti già dichiarato, in diverse interviste, che il suo cliente si dichiarerà innocente delle accuse per le quali è stato arrestato in Pennsylvania e farà lo stesso per quelle di omicidio a New York.

E quindi tornerà a chiedere la libertà su cauzione che ieri gli è stata negata nell'udienza, durante la quale Mangione ha urlato: "questo non ha senso ed è un insulto all'intelligenza degli americani".  "Credo che abbia il diritto alla cauzione, che sia di 100 milioni, 10 miliardi o 100mila dollari, ha diritto alla cauzione", ha detto Dickey alla Nbc, giustificando l'esplosione del suo assistito – "è naturale, sta attraversando un momento molto emotivo" – ma esprimendo la speranza che sia l'ultima.  Riguardo al fatto che il suo cliente – che al momento dell'arresto sia stato trovato in possesso di una ghost gun, simile a quella usata per l'omicidio, una maschera come quella del killer, una Id falsa del New Jersey che corrisponde a quella usata in un ostello di New York e un documento che sembrerebbe rivendicare l'azione contro l'avidità delle assicurazioni sanitari – si dichiarerà innocente, l'avvocato ha invocato la "presunzione di innocenza, fino a quando non viene dimostrata la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbi". "Guardate, non abbiamo visto nessuna prova che sia stato lui a sparare", ha detto ai giornalisti.Intanto, la governatrice di New York, Kathy Hochul ha annunciato che firmerà la richiesta del procuratore distrettuale di Manhattan per forzare l'estradizone di Mangione per "assicurare che l'individuo sia processato e messo di fronte la sue responsabilità".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dopo gli 80 anni la grandezza del polpaccio predice il rischio di morte, lo studio

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(Adnkronos) – Arnold Schwarzenegger quando era Mister Olimpia aveva un polpaccio con una circonferenza di 50 centimetri.Un super muscolo che forse gli ha allungato la vita, tanto che oggi ha 77 anni e continua a sollevare pesi in palestra. "Avere un polpaccio piccolo dopo gli 80 anni, cioè inferiore a 30 cm negli uomini e a 28 cm nelle donne, si associa a un rischio di morte triplo; viceversa, se superiore a 35 cm negli uomini e 33 cm nelle donne, è indicativo di una buona massa muscolare complessiva e riduce del 70% il rischio di morte nei 10 anni successivi".

Lo spiega Andrea Ungar, presidente della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) e ordinario di Geriatria all'Università di Firenze, che ha presentato in occasione del 69esimo Congresso nazionale della Sigg in corso a Firenze fino al 14 dicembre uno studio su questo legame pubblicato sulla rivista 'Experimental Gerontology'. "Da anziani, muscoli adeguati e tonici sono infatti un salvavita – sottolinea Ungar – perché riducono il rischio di cadute, disabilità, ricoveri, complicazioni postoperatorie, progressione di malattie croniche e si associano perciò anche a una minore probabilità di morte per qualsiasi causa".  Attraverso la ricerca, è stato messo a punto uno speciale 'nastro' misuratore, realizzato con il supporto di Abbott Nutrition, che a seconda dell'età e del genere indica la soglia al di sotto della quale i muscoli sono troppo scarsi.Lo studio suggerisce, pertanto, che "la misura della circonferenza del polpaccio potrebbe divenire una pratica clinica di routine per stabilire il rischio di mortalità negli anziani, ma anche che interventi per migliorare la massa muscolare degli over 65 potrebbero contribuire a prevenire o posticipare eventi negativi di salute".  "La perdita di massa muscolare è un processo inevitabile con l'avanzare dell'età.

A partire dai 45 anni si verifica una perdita della forza muscolare pari all'8% ogni 10 anni, che può attestarsi al 60% superati i 75 anni – evidenzia Ungar – Un ritmo di depauperamento del patrimonio muscolare che è possibile arginare grazie a un corretto e costante esercizio fisico e a una adeguata alimentazione.Avere una ridotta massa muscolare è un fattore di rischio noto per numerose complicanze con conseguenze negative sulle capacità cognitive, sulla funzione cardiovascolare e respiratoria e su una corretta risposta immunitaria.

I dati, infatti, sottolineano che muscoli poco sviluppati, nell'anziano, possono essere un indicatore di mortalità migliore di altre misure corporee, come ad esempio la circonferenza del girovita o del braccio medio-alto, usate attualmente come riferimento nella pratica medica".  Lo studio.I ricercatori hanno considerato l'impatto della circonferenza del polpaccio sul rischio di morte per tutte le cause nell'arco dei 10 anni successivi in anziani della regione del Sirente (L'Aquila).

Gli esperti hanno coinvolto tutti gli 80enni della zona, un totale di 364 persone, suddividendoli in 2 gruppi sulla base della circonferenza del polpaccio e monitorandoli poi per 10 anni. "I risultati mostrano che l'85,3% dei partecipanti con una bassa circonferenza, inferiore a 30 cm negli uomini e a 28 cm nelle donne, è deceduto, contro il 65,1% di chi aveva una circonferenza del polpaccio adeguata, pari a oltre 35 cm negli uomini e 33 cm nelle donne.Un polpaccio piccolo triplica il rischio di morte per tutte le cause nei 10 anni successivi – riporta Francesco Landi, direttore del Dipartimento Scienze dell'invecchiamento della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs di Roma, past-president Sigg e autore dello studio – L'associazione resta significativa anche considerando altri fattori di rischio noti per l'anziano, come il declino cognitivo, l'indice di massa corporea o elevati livelli di proteina C-reattiva nel sangue: anche tenendo conto di questi ulteriori elementi di rischio, chi ha una scarsa muscolatura al polpaccio ha una probabilità di mortalità a 10 anni dell'84% più elevata".  "La circonferenza del polpaccio è un marcatore molto efficiente della massa muscolare, più delle misure prese al braccio o all'addome che risentono maggiormente dell'eventuale accumulo di grasso – precisa Landi – Questa misura ha perciò un migliore valore predittivo del rischio di morte nell'anziano ed è potenzialmente una pratica clinica rilevante, perché in chi ha una scarsa massa muscolare al polpaccio interventi mirati all'accrescimento della muscolatura, come camminate regolari o programmi di attività fisica moderata, specifica per l'età anziana, potrebbero avere unìelevata efficacia preventiva.

La misurazione del polpaccio è peraltro un metodo molto utile per misurare il grado di forma fisica dai 40 anni in poi.Abbiamo infatti messo a punto un nastro misuratore speciale che tiene conto di età e genere e che per entrambi i sessi, a tutte le età, a partire dai 40 anni, indica quale dovrebbe essere la misura desiderabile del polpaccio per essere certi di avere una massa muscolare adeguata e invecchiare con un basso rischio di sarcopenia". In questo contesto, è necessario però comprendere quali siano i fattori che influenzano la perdita di massa muscolare. "Le attuali evidenze – segnala Ungar – indicano che una buona qualità del riposo è generalmente correlata a migliori condizioni di salute.

Dormire ogni notte per un adeguato numero di ore assicura al corpo il tempo necessario per autoripararsi e rigenerarsi.Al contrario, è ormai noto che un sonno scarso e irregolare genera rapidamente squilibri metabolici che nel tempo possono tradursi in diversi problemi di salute, inclusi obesità, diabete di tipo 2, declino mentale e della memoria.

A questi, ora, si aggiunge la perdita della massa muscolare, dal momento che la privazione di sonno riduce la sintesi proteica a livello del muscolo". A dimostrarlo è lo studio 'Longevity Check-up 8+', in corso di pubblicazione su 'Experimental Gerontology', che ha analizzato l'associazione tra qualità del sonno e funzionalità muscolare in un gruppo quasi 2.000 partecipanti anziani con età media di 73 anni, provenienti da diverse città italiane.Gli anziani che hanno aderito all'indagine hanno compilato un questionario che ha valutato la qualità del sonno nell'ultimo mese.

Per esaminare la funzionalità muscolare, invece, è stata considerata la forza di presa, che misura quanto saldamente si riesce ad afferrare qualcosa, classificando come sarcopenia la forza di presa inferiore a 27 kg per gli uomini e a 16 kg per le donne.  "Nelle persone con scarsa qualità del sonno, la probabilità di sviluppare sarcopenia è risultata del 40% in più rispetto a quelle con una buona qualità del riposo – dichiara Landi, autore dello studio – Questo risultato è legato al fatto che la privazione del sonno interferisce con la sintesi proteica muscolare.In particolare, a lungo andare, un sonno scarso e irregolare riduce l'attività del testosterone e dell'ormone della crescita ad azione anabolica, che stimolano la produzione di proteine a livello muscolare, e aumenta quella del cortisolo, un ormone catabolico che induce la degradazione del muscolo.

Inoltre, la privazione del sonno promuove uno stato infiammatorio cronico, caratterizzato da un aumento di citochine pro-infiammatorie, che contribuisce ulteriormente alla riduzione della sintesi proteica e al degrado muscolare.Un buon antidoto è l'esercizio fisico capace di attenuare gli effetti della perdita di sonno sul metabolismo", conclude Landi. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le regole della roulette online: come giocare sfruttando al meglio l’esperienza

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La roulette è indubbiamente una delle proposte di casinò tra le più amate dai giocatori di tutto il mondo, un passatempo che grazie all’avvento delle tecnologie digitali ha trovato nuova linfa, imponendosi come una delle scelte più popolari online.Sulle piattaforme specializzate, infatti, i giocatori possono vivere un’esperienza di gioco del tutto simile a quella delle sale fisiche, ma direttamente dal comfort di casa, una caratteristica che ha spinto non solo gli appassionati, ma anche tanti curiosi, a provare questo tipo di servizi.Ma come funziona questo gioco iconico e quali sono le regole da conoscere per giocare al meglio?

Le basi della roulette online

La roulette è un gioco basato essenzialmente su una ruota numerata, con un pallino che viene lanciato su di essa.I giocatori scommettono su dove il pallino si fermerà.

La ruota è divisa in 37 o 38 settori, a seconda della variante che si sceglie di giocare.Nella versione europea della roulette, i numeri vanno da 0 a 36, mentre nella versione americana c’è anche un doppio zero (00), il che aumenta il vantaggio della casa.Quando il pallino viene lanciato e la ruota inizia a girare, i giocatori devono scoprire se esso si fermerà sul numero o sul colore su cui è stata effettuata la puntata.Le scommesse possono essere infatti fatte su un singolo numero, su una combinazione di numeri, su colori (rosso o nero), su numeri pari o dispari, o su altre opzioni di scommessa.

Tipologie di scommesse nella roulette

Le puntate nella roulette online si dividono principalmente in due categorie: scommesse interne e scommesse esterne.

Le scommesse interne vengono fatte su uno o più numeri specifici all’interno della griglia.Per esempio, una “scommessa singola” (Straight Up) viene piazzata su un singolo numero, mentre una “scommessa divisa” (Split Bet) ha per oggetto due numeri adiacenti.Esistono poi le “scommesse a strada” (Street Bet), piazzate su una riga di tre numeri, e “scommesse a colonna” (Column Bet), su colonne di numeri.Le scommesse esterne si piazzano invece su gruppi di numeri o caratteristiche specifiche, per esempio rosso o nero, pari o dispari, basso (tra 1 e 18) o alto (tra 19 e 36).

Le scommesse interne offrono vincite più elevate ma con una probabilità inferiore di vincita, mentre le scommesse esterne, pur pagando meno, hanno una probabilità maggiore di vincita.

Le regole della roulette online: come giocare sfruttando al meglio l’esperienza

Le probabilità nella roulette online

Al centro del funzionamento delle roulette online, vi è il calcolo delle probabilità.Per ogni tipo di scommessa, vi è infatti una precisa probabilità di vincita, calcolabile sulla base delle caratteristiche della ruota.Per esempio, una scommessa su un singolo numero ha una probabilità di vincita del 2,7% nella roulette europea, ma offre una paga di 35 a 1.In confronto, una scommessa su rosso o nero ha una probabilità di vincita di circa il 48,6% (se si considera anche lo zero) e una paga di 1 a 1.

Anche se la roulette si basa sostanzialmente sulla fortuna, vi sono delle strategie che i giocatori possono utilizzare per cercare di massimizzare le loro possibilità di vincita.Tra le più utilizzate dagli appassionati, troviamo per esempio:

  • La strategia Martingala: prevede di raddoppiare la puntata ogni volta che si perde, in modo da cercare di coprire le perdite con una singola vincita.
  • La strategia di Fibonacci: basata sulla famosa sequenza matematica di Fibonacci, prevede che ogni volta che si perde, si scommette l’importo della somma dei due precedenti importi scommessi.
  • La strategia Labouchere: implica l’eliminazione di numeri da una sequenza predefinita in base alle vincite e alle perdite. È più complessa ma può offrire una possibilità di controllo maggiore sulle scommesse.

L’esperienza della roulette online

Giocare alle roulette online utilizzando i servizi oggi accessibili da web e da mobile rappresenta un ottimo modo per avvicinarsi a questo svago senza particolari vincoli.Il miglioramento delle piattaforme, sia da un punto di vista grafico che delle meccaniche di gioco, ha portato infatti i servizi di questo genere a rappresentare un’alternativa alle sale casino a tutti gli effetti, con vantaggi in termini di comodità e praticità.Gli appassionati di roulette possono peraltro godere in rete di diverse varianti del gioco, tra le quali la roulette europea, americana e francese, ognuna con le proprie peculiarità e regole, partecipando anche a tavoli con croupier dal vivo, per un’esperienza ancora più immersiva.

Il gioco della roulette continua, insomma, ad attirare sempre più persone, desiderose di imparare strategie e regole e di mettere alla prova le proprie abilità in un contesto sicuro e facilmente accessibile.Una svolta tecnologica, che ha reso un grande classico ludico una delle opzioni più apprezzate dell’era digitale.

Milan, ricorso al Tar per la partita con il Bologna: cosa succede

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(Adnkronos) –
Il Milan presenta ricorso al Tar per la sospensione e il rinvio del match con il Bologna, non giocato il 26 ottobre.La società rossonera ha depositato il ricorso al Tar di Emilia Romagna e Bologna, per l'annullamento e l'accertamento dell'illegittimità dell'ordinanza del sindaco di Bologna Matteo Lepore. Il primo cittadino aveva disposto la sospensione della partita dello scorso 26 ottobre, per l'alluvione che aveva colpito la zona nei giorni precedenti.

Per il club di via Aldo Rossi, si tratta di una decisione “iniqua, incoerente e priva delle opportune e fondamentali giustificazioni, tenuto conto che in quei giorni erano state organizzate altre manifestazioni sportive a porte chiuse". Cosa succederà adesso?Come spiegato qualche settimana fa dal presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini, la gara verrà recuperata a febbraio (dipende dai calendari delle due squadre).

Con questa mossa, il club rossonero – appoggiato dalla Lega Serie A – vuole chiedere l'annullamento e l'accertamento dell'illegittimità dell'ordinanza dello scorso 24 ottobre.Per eliminare un precedente che in futuro potrebbe portare a decisioni simili e dunque compromettere il regolare svolgimento del torneo.

Il Milan insiste sul fatto che in città ci siano stati altri eventi a porte chiuse in quei giorni.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Case di lusso in montagna, Cortina è la meta più richiesta: battute Courmayeur e Badia

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(Adnkronos) – Tra le mete di montagna più rinomate in Italia, Cortina d’Ampezzo è quella maggiormente richiesta dai Paperoni in cerca di una casa di lusso in cui trascorrere le vacanze.La celebre località sciistica veneta si aggiudica infatti circa il 40% delle preferenze totali, nonostante sia, tra quelle analizzate, anche quella in cui i prezzi per acquistare immobili di pregio sono più alti, pari a circa 16.000 euro/mq di media, con una crescita intorno al 10% rispetto al 2023.

E' quanto evidenziato da uno studio di LuxuryEstate.com, il portale immobiliare leader nel settore del lusso e partner di Immobiliare.it, che ha analizzato domanda e prezzi del mercato immobiliare di lusso in alcune famose destinazioni montane del nostro Paese.Le destinazioni analizzate sono: Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Badia, Madonna di Campiglio (frazione di Pinzolo), Sestriere, Cervinia (frazione di Valtournenche), Bormio. La seconda città più richiesta, alle spalle di Cortina, con il 26,5% della domanda complessiva, è Courmayeur, che però presenta prezzi al metro quadro decisamente più bassi, intorno ai 10.000 euro, addirittura in diminuzione del 4% circa nel confronto con il 2023.

Il terzo posto, in termini di interesse, è occupato da Badia, prestigiosa meta trentina, con l’11% circa delle ricerche.Qui, i costi delle case di lusso sono una via di mezzo tra quelli di Cortina e di Courmayeur, e raggiungono i 12.000 euro/mq, in rialzo appena dell’1% rispetto a 12 mesi fa.  Scorrendo verso il basso la classifica delle località più desiderate, in quarta posizione c’è Madonna di Campiglio, con il 10% delle richieste complessive e prezzi che superano di poco quelli di Badia, fermandosi appena sotto i 13.000 euro/mq.

Nella celebre destinazione trentina, però, si nota una crescita dei costi delle case di lusso rispetto allo scorso anno simile a quella di Cortina, pari al +10% circa. Quinto e sesto posto, nell’ordine, per Sestriere e Cervinia, ma in queste due destinazioni la richiesta di immobili di pregio si abbassa notevolmente, fermandosi rispettivamente al 4% e al 3,5% del totale.A livello di prezzi, la celebre meta sciistica valdostana si aggira intorno agli 8.000 euro/mq, mentre quella piemontese rimane sotto i 6.000 euro/mq medi, mostrando una certa stabilità nel paragone con 12 mesi fa.

Bormio, in provincia di Sondrio, chiude la graduatoria delle sette località esaminate, con la domanda di case di lusso al 2% circa.I prezzi sono invece poco più alti rispetto a quelli di Sestriere, con una media appena superiore ai 6.000 euro/mq.

Anche qui, però, come per Cortina e Madonna di Campiglio, l’aumento dei costi rispetto a 12 mesi fa è elevato, sempre attorno al 10%. In quasi tutti i territori montani presi in esame, la villa è la tipologia di abitazione di lusso più richiesta: a Madonna di Campiglio si arriva addirittura all’88% di preferenze per le soluzioni indipendenti, ma la percentuale è elevata anche a Sestriere, dove si raggiunge il 74%.A Courmayeur il 67% delle ricerche è rivolto verso ville di pregio, mentre a Badia il 58%.

La villa è l’abitazione prediletta anche a Cervinia (54% circa) e Cortina (52%).Solo a Bormio vincono gli appartamenti, che raccolgono quasi il 59% delle preferenze totali. "Gli immobili nelle località montane – afferma Paolo Giabardo, ceo di LuxuryEstate.com – svolgono spesso la funzione di seconde case in cui trascorrere periodi di vacanza con la propria famiglia, soprattutto nel periodo sciistico.

Per questo, si va spesso alla ricerca di ambienti dalle ampie metrature, adatti ad accogliere parenti e amici, e appartati, esigenza che una soluzione indipendente può soddisfare in maniera certamente migliore rispetto a un appartamento". Guardando, infine, alle metrature più gettonate, i dati evidenziano una interessante differenza tra Cortina e Courmayeur: se nella località veneta, infatti, circa il 60% delle richieste è rivolto a immobili di lusso che non superino i 120 metri quadri – e questo rispecchia l’andamento generale delle mete montane oggetto di questo studio – nella destinazione valdostana si vira invece, in oltre il 50% dei casi, su abitazioni di pregio ben più spaziose, con metrature superiori ai 170 metri quadri.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accueil festeggia vent”anni di attività:

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Accueil festeggia con orgoglio i suoi primi vent’anni di attività, un importante traguardo che testimonia dedizione, innovazione e qualità nel settore dei call e contact center.Riconosciuta a livello nazionale per il suo impegno, l’azienda ha celebrato questo anniversario con un evento esclusivo presso l’Altafiumara Resort.

Una serata speciale, durante la quale dipendenti e collaboratori hanno condiviso ricordi e successi, consolidando il legame unico che distingue Accueil.

Soluzioni su misura per ogni esigenza
L’adattabilità e l’attenzione ai bisogni specifici dei clienti rappresentano il punto di forza di Accueil, che offre una gamma completa di servizi personalizzati e di alta qualità.

Servizi outbound:
Dalla promozione di prodotti alla pianificazione di appuntamenti, Accueil sostiene le aziende con strategie outbound efficaci, garantendo risultati tangibili.Un team di esperti e tecnologie avanzate assicurano che ogni progetto diventi un’opportunità di crescita concreta.

Servizi inbound:
Per migliorare il rapporto con gli utenti, Accueil propone soluzioni inbound che spaziano dall’assistenza clienti al supporto tecnico.

Ogni interazione è progettata per offrire un’esperienza positiva e personalizzata, in linea con le aspettative degli utenti.

Servizi di backoffice:
Accueil semplifica la gestione operativa delle aziende attraverso servizi di backoffice efficienti, come la digitalizzazione e l’ottimizzazione dei dati.Questo consente ai clienti di concentrarsi sul loro core business.

Un team motivato per costruire il futuro
Le persone sono il vero motore di Accueil.

Grazie alla competenza e alla passione del suo team, l’azienda ha raggiunto risultati di grande rilievo.Sempre aperta a nuovi talenti, Accueil invita i candidati interessati a unirsi alla squadra attraverso la sezione “Lavora con Noi”.

Lavorare in un call center significa acquisire competenze preziose, operare in un ambiente stimolante e crescere professionalmente.Accueil si impegna a creare un clima lavorativo positivo, dove ogni contributo viene valorizzato e premiato.

Perché scegliere Accueil per la propria carriera?
Lavorare in un call center non è solo un’opportunità professionale, ma un’esperienza arricchente.

La flessibilità, il contatto umano e le sfide quotidiane rendono questo settore unico, favorendo uno sviluppo personale e professionale continuo.Con due decenni di esperienza e uno sguardo costantemente rivolto al futuro, Accueil continua a distinguersi come partner affidabile per le aziende e come luogo ideale per chi desidera costruire una carriera di successo.

Stati generali Fism, formazione e territorio per rilanciare Ssn

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(Adnkronos) – 'Il futuro della formazione medica e la medicina territoriale: le riforme per rilanciare il Ssn'.E' questo il tema della quarta e ultima tappa degli Stati generali della Fism, Federazione delle società medico scientifiche italiane, che rappresenta il momento conclusivo e celebrativo nel lungo percorso di eventi intrapreso quest'anno a 40 anni dalla sua fondazione.

L'evento, questa mattina a Roma (Centro studi americani), è stata un'occasione di aperto confronto per fare il punto su quanto viene fatto e quanto ancora si potrebbe fare in tema di riforme della formazione medica e del ruolo delle società scientifiche nella promozione della salute.Il convegno ha visto la partecipazione di esponenti politici, tra cui il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione della Camera, esperti del settore sanitario italiano e rappresentanti delle 200 società federate e di aziende del settore farmaceutico. "Fare tesoro del passato per programmare e rilanciare un Ssn a tutela dei cittadini – afferma Loreto Gesualdo, presidente Fism e ordinario di Nefrologia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Il Servizio sanitario nazionale costituisce un caposaldo fondamentale per la collettività.

E' giusto pensare a un miglioramento delle strutture e dei servizi, ma è essenziale riconoscere il valore dei professionisti della salute, ai quali va tutto il mio plauso e il mio deferente ringraziamento.La mia gratitudine ai consiglieri Fism che hanno condiviso il percorso degli Stati generali dedicato, nelle varie tappe, ai modelli della presa in cura della persona, del 'patient journey', delle competenze digitali e della prevenzione".  La Fism "intende valorizzare sempre di più le competenze dei professionisti, per questo si attiverà con sempre maggiore impegno per la diffusione delle conoscenze, per consolidare le competenze, per sostenere la ricerca", aggiunge Furio Colivicchi, vice-presidente Fism e direttore Cardiologia Ospedale S.

Filippo Neri di Roma e past-president Anmco. "Il ruolo delle società scientifiche – osserva Francesco Macrì, segretario nazionale Fism, pediatra e docente presso l'Università La Sapienza a Roma – è rappresentare un avamposto a tutela dei professionisti, dei cittadini e di tutto il Ssn.Questo ruolo si declina su più livelli e si configura come una funzione essenziale per garantire l'efficienza, la qualità e l'equità dell'assistenza".

Come "terza missone – sottolinea Annamaria Colao, consigliere Fism e ordinario di Endocrinologia e Malattie del metabolismo all'Università Federico II di Napoli e Cattedra Unesco per l'Educazione alla Salute e allo Sviluppo sostenibile – la Fism si pone l'obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione" che "non solo migliora la qualità della vita, ma è l'unica via praticabile per la sostenibilità del sistema sanitario universalistico".L'evento è stata l'occasione per premiare un panel di giornalisti del settore salute che si è distinto negli anni per il costante impegno a favore delle società scientifiche e delle professioni sanitarie. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cappellacci (Fi): “40 anni Fism esempio virtuoso per sfide Ssn”

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(Adnkronos) – "I 40 anni Fism sono un'occasione importante per poter riflettere sulle sfide che ci aspettano partendo proprio dall'esempio virtuoso" della società scientifica "che con questo consolidamento e questa crescita è un esempio da seguire per tutti".Così Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione della Camera, all'Adnkronos Salute questa mattina a Roma alla quarta e ultima tappa degli Stati generali della Fism, Federazione delle società medico scientifiche italiane, momento conclusivo e celebrativo degli eventi per i 40 anni di attività.  "Oggi affrontiamo delle sfide importanti – continua Cappellacci – la popolazione che invecchia, le diseguaglianze territoriali, le cronicità che aumentano: bisogna mettere in campo nuove formule, nuove ricette.

Noi siamo impegnati su tutti i fronti: il rinforzamento della medicina territoriale, l'innovazione tecnologica, la formazione e valorizzazione del personale.Sono tutti aspetti fondamentali sui quali stiamo lavorando.

Con la Fism c'è un colloquio costante, molto produttivo e molto proficuo.Attualmente abbiamo un'indagine conoscitiva sul personale sanitario.

Sono sicuro che questo lavoro comune porterà a individuare delle strade giuste che percorreremo insieme sino all'obiettivo". "Questa manovra di bilancio porta con sé 2 colleganti: uno è sulla riforma del Dm 70-77, quindi il rapporto tra ospedale e territorio, la medicina territoriale, il rinforzo della territoriale"; l'altro è "investire nella prevenzione, ma farlo in modo serio, in modo convinto, perché qualunque sistema sanitario", senza interventi sui sanitari, "non potrà mai reggere l'impatto e le conseguenze delle malattie" croniche.C'è "un'opportunità straordinaria che nasce anche dall'esistenza di finanziamenti importanti sul piano nazionale", con "l'evoluzione della tecnologia che si integra perfettamente con una riorganizzazione e un potenziamento territoriale" conclude Cappellacci. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gesualdo (Fism): “Bilancio positivo per i 40 anni della società scientifica”

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(Adnkronos) – "Un bilancio molto positivo per i 40 anni di storia di Fism.Oggi parliamo di formazione specialistica, parliamo di nuovi modelli organizzativi del nostro sistema sanitario nazionale che vorremmo sempre più sostenibile ed equo".

E' necessario "innanzitutto fare il cosiddetto team building: penso che i professionisti della salute devono mettersi tutti intorno a un tavolo e, con le istituzioni, trovare il modo migliore per affrontare le sfide del futuro".Così Loreto Gesualdo, presidente Fism, Federazione delle società medico scientifiche italiane, oggi a Roma in occasione della quarta e ultima tappa degli Stati generali della Fism, che rappresenta il momento conclusivo e celebrativo degli eventi per i 40 anni di fondazione.  "Abbiamo festeggiato con 4 tappe – ricorda Gesualdo – La prima, a marzo", con il lancio di "un nuovo modello organizzativo, il cosiddetto 'patient journey digitally enhanced', un nuovo modo di prendersi cura del paziente a 360 gradi, che ha portato alla seconda tappa, perché i modelli organizzativi innovativi funzionano se c'è del capitale umano formato.

Ci siamo quindi spostati sulle competenze digitali – illustra il professore ordinario di Nefrologia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro – C'è la necessità di formare i professionisti della salute e i nostri pazienti.Abbiamo visto poi un nuovo modo di fare sanità, la cosiddetta sanità diffusa.

E non abbiamo trascurato, durante questi festeggiamenti dei 40 anni Fism, anche un capitolo molto importante, un capitolo che sicuramente supporta il nostro sistema sanitario nazionale rendendolo sostenibile: la prevenzione", a cui è stata dedicata "al ministero della Salute, in novembre, una 2 giorni che è culminata nel Villaggio della salute, dove abbiamo lanciato il 'germoglio' della cultura della prevenzione – conclude – informare ed educare la popolazione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gemmato: “Da Fism azione di stimolo per un Ssn innovativo e sostenibile”

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(Adnkronos) – "La Fism che raggruppa tutte le le società medico-scientifiche svolge un'azione di stimolo, di supporto e di collaborazione per un Servizio sanitario nazionale innovativo e sostenibile.Per questo va un ringraziamento ai professionisti e al presidente Loreto Gesualdo per la loro idea di sanità e il lavoro che svolgono in difesa dell'universalismo del quarto Ssn pubblico del mondo".

Così all'Adnkronos Salute il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, in occasione della giornata conclusiva degli Stati generali della Federazione delle società medico-scientifiche italiane, oggi a Roma.  "Al centro degli Stati generali Fism viene affrontato il tema della prevenzione – spiega Gemmato – e come i professionisti sanitari possono aiutare a migliorare le performance del Ssn partendo da un presupposto che insieme a nuovi finanziamenti, e questo Governo sta finanziando ulteriormente il Fondo sanitario nazionale, c'è bisogno di nuovi modelli organizzativi nei quali i professionisti sanitari ovviamente sono i soggetti primari, come dire gli interpreti autentici di un rinnovamento di un sistema sanitario vecchio di 46 anni che ha bisogno di una rivisitazione e i professionisti sanitari spingono in questa direzione". "Con il decreto Milleproroghe si estende al 2025 lo stanziamento per i piani regionali per il recupero delle liste d'attesa, incrementandolo fino ad un massimo dello 0,7% del Fondo sanitario nazionale.E' un ulteriore intervento incisivo e concreto con il quale possiamo snellire e migliorare la situazione delle liste d'attesa.

Lo 0,7% equivale a circa 1 miliardo di euro.Siamo dunque passati dallo 0,4%, circa 520 milioni di euro con l'attuale finanziamento del Fsn, a circa 1 miliardo di euro per l'abbattimento delle liste d'attesa.

E' una partita che ci viene dal passato, in particolare durante il Covid, quando tutte le indagini diagnostiche sono state rimandate.Risultato?

La crisi diagnostica ha portato a un ingessamento di esami, controlli, interventi e con questo maggiore finanziamento sicuramente si va nella direzione di poter snellire le liste d'attesa e quindi dare un segnale concreto rispetto anche al tema della prevenzione".Aggiunge Gemmato, che poi conclude: "Predire determinate patologie significa da un lato curare meglio gli italiani – ha aggiunto Gemmato – ed è ciò per cui noi siamo chiamati a lavorare, ma dall'altro canto" serve "far risparmiare e rendere più sostenibile il nostro Servizio sanitario nazionale in un Paese in cui la popolazione invecchia sempre di più e quindi dobbiamo fare in modo che invecchi meglio". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stati generali Fism, Schillaci: “Per Ssn innovativo formazione è strategica”

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(Adnkronos) – "Oggi, in un contesto che evolve rapidamente, siamo chiamati a riflettere sulle trasformazioni necessarie per garantire un sistema sanitario all'altezza delle sfide contemporanee.In quest'ottica, la formazione dei professionisti sanitari non è più un semplice passaggio obbligato, ma una leva strategica per costruire una sanità innovativa.

Stiamo lavorando affinché i percorsi formativi siano allineati alle nuove esigenze, puntando a competenze che sappiano coniugare rigore scientifico e capacità di risposta ai bisogni emergenti della popolazione.Contestualmente, il rafforzamento della medicina territoriale è una delle priorità su cui stiamo investendo con decisione.

Grazie alle risorse del Pnrr, promuoviamo una rete più integrata tra ospedale e servizi territoriali, con l'obiettivo di portare l'assistenza vicino ai cittadini e migliorare l'accesso ai servizi, in particolare per le fasce più vulnerabili".  Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, nel messaggio inviato al presidente della Federazione italiana delle società medico-scientifiche Loreto Gesualdo, ai relatori e a tutti i partecipanti alla quarta e ultima tappa degli Stati generali della Fism che compie 40 anni.La giornata conclusiva – oggi a Roma presso il Centro studi americani – è dedicata alla formazione e alla medicina territoriale per il rilancio del Servizio sanitario nazionale. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aggredita dall’ex a Giussano, la 24enne: “Ha provato a strangolarmi, poi botte e coltellata”

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(Adnkronos) – A 'Chi l’ha visto?' il racconto della 24enne di Erba (Como) accoltellata lunedì scorso fuori da un supermercato a Giussano, in Brianza.L’intervista andrà in onda durante la puntata di questa sera in onda dalle 21.20 su Rai3 con Federica Sciarelli.

La ragazza, seguita dall’avvocata Daniela Danieli e tutt’ora ricoverata al San Gerardo di Monza con 21 giorni di prognosi, ripercorre i momenti drammatici dell’aggressione subita dall’ex, Said Cherrah, 26 anni, arrestato poche ore dopo dai Carabinieri per tentato omicidio.  “Era in macchina, mi ha detto 'seguimi, ti aspetto al parcheggio del supermercato.L’ho raggiunto, impaurita', dice la ragazza ai microfoni di “Chi l’ha visto?”.

Le prime fasi concitate del litigio si svolgono nell’auto di lei. “Ha tirato fuori un cavo usb”, prosegue la 24enne, “da dove non so, perché in macchina io non lo avevo.Ha iniziato a strangolarmi con il cavo.

Avevo una tuta e avevo il cappuccio.Ha avvolto il mio viso nel cappuccio e ha iniziato a strangolarmi.

Presa dal panico, sono riuscita ad uscire dall’autovettura.Sono uscita a urlare aiuto e letteralmente nessuno si è degnato di aiutarmi.

Mi ha sbattuta sull’asfalto mi ha trascinata per metri, mi ha presa a pugni, mi ha picchiata per venti minuti”, prosegue la ragazza: “Non sentivo più il mio corpo.Ho cercato di aprire gli occhi perché sapevo che sarei morta.

Non so come mi sono alzata, sono corsa dritta davanti ad un signore che era in macchina, gli ho bussato al finestrino e gli ho detto 'per favore, chiami l’ambulanza' e lui ha risposto: 'Sto parlando con il mio datore di lavoro, non posso esserle d’aiuto'”.  "Glielo ho chiesto di nuovo: per favore chiami solo l’ambulanza.Ma lui ha risposto di nuovo che non poteva”. È a questo punto che la 24enne viene accoltellata.

Il racconto prosegue: “Sento una pugnalata alla schiena… un dolore estremo.Presa dal panico prendo il coltello, lo tolgo immediatamente e riesco a prendere il telefono per contattare l’emergenza”.

Solo allora, stando a quanto dice la ragazza, l’uomo a cui aveva inizialmente chiesto aiuto si decide a farla salire in macchina.  Al giornalista che la intervista, Vittorio Romano, la ragazza riferisce anche di quando, un anno fa, Said Cherrah l’aveva aggredita con l’acido: “Non si trattava di poche gocce.Il 21 novembre 2023 mi ha rovesciato due litri di acido sul viso”.  L’uomo le chiedeva di tornare con lui ma al suo rifiuto l’ha aggredita. “Mi ha afferrata da dietro, mi ha trascinata per metri, ha aperto il cofano e ha iniziato a rovesciarmi l’acido da una bottiglia.

Io gridavo aiuto, sono intervenute delle persone, hanno dovuto tagliarmi i capelli con le forbici perché non riuscivo a togliermi le sue mani dai capelli”.Infine rivolge un appello alle altre donne vittime di violenza: “Ai primi atteggiamenti non sani chiedete aiuto, non fate come me che sono rimasta in silenzio per non creare problemi alle persone che avevo intorno.

Purtroppo ho fatto delle denunce e le ho ritirate perché ho cercato di andargli incontro.Ma se avessi saputo che sarebbe andata così non avrei ritirato alcuna denuncia.

Voi non fatelo” —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Marco Bellich: A Castellammare mi sento a casa. Il derby con la Salernitana? Sarà una battaglia

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La Juve Stabia nell’ultimo turno giocato con il Sudtirol ha ottenuto una vittoria importante con i tre punti che portano la firma di Candellone e di Bellich, il difensore goleador, che ha riportato in vantaggio le Vespe dopo il pareggio degli Altoatesini.

Il difensore della Juve Stabia dopo essere stato un punto di riferimento lo scorso campionato, con tanto di promozione in serie B, aveva iniziato con il botto anche questa stagione con la rete, da calcio d’angolo, contro il Bari che mise in discesa la gara per la propria squadra che sbancò il San Nicola. Successivamente a causa anche di un infortunio Marco Bellich ha mostrato qualche piccola difficoltà che ora ha ampiamente superato.

Marco Bellich è stato intervistato dai colleghi di Tuttomercatoweb e ha rilasciato questa intervista che abbiamo raccolto e sintetizzato per voi lettori appassionati dei colori gialloblù:

La vittoria con il Sudtirol può cambiare gli obiettivi stagionali?

“Il nostro obiettivo primario resta la salvezza. Vogliamo consolidarci in questa categoria e lo faremo giocando il nostro calcio. Una partita, per quanto importante, non può stravolgere i nostri piani”.

Un gruppo giovane, affiatato e guidato da un allenatore preparato come Pagliuca. Qual è il segreto di questo successo?

“Il mister ci trasmette tantissima fiducia e ci prepara alla perfezione per ogni partita. Sappiamo cosa fare in campo e lo facciamo con convinzione. L’unione del gruppo e la sana competitività tra i compagni sono gli altri ingredienti di questo nostro momento positivo”.

I rapporti con i compagni

“Non ho un amico del cuore in squadra. Siamo un gruppo molto unito, come una famiglia. Trascorriamo tanto tempo insieme, dentro e fuori dal campo. Questo clima ci ha permesso di creare un legame speciale e di raggiungere obiettivi importanti.”

L’arrivo a Castellammare e la promozione in Serie B:

“Sono stato accolto a braccia aperte dalla città e dai tifosi. Giocare al Sud è un’esperienza unica, il calore del pubblico è qualcosa di indescrivibile. Quando ho firmato per la Juve Stabia, l’obiettivo era la promozione in Serie B. Già a metà stagione, dopo la vittoria a Picerno, abbiamo capito di potercela fare. E poi, la partita col Taranto è stata la svolta definitiva: con lo stadio vuoto, abbiamo dimostrato di essere una squadra matura e determinata.”

Il derby con la Salernitana

“Il derby è sempre una partita speciale, ancora di più quest’anno. La Salernitana è una squadra forte, con un grande pubblico alle spalle. Sarà una battaglia, ma noi daremo il massimo per portare a casa un risultato positivo. Purtroppo, non potremo contare sul sostegno dei nostri tifosi, ma questo non ci fermerà. Siamo pronti a tutto.”

Idoli e sfide in campo

“Sono cresciuto tifando il Milan e Nesta è sempre stato il mio punto di riferimento. Un difensore elegante e vincente, un vero esempio. In Serie B ho affrontato tanti attaccanti forti, ma Vasquez della Cremonese mi ha messo davvero in difficoltà. È un giocatore completo, tecnico e fisicamente imponente.”

Il futuro e gli obiettivi di squadra

“A gennaio si parla sempre di mercato, ma io mi sento a casa qui a Castellammare. Ho un contratto lungo e voglio continuare a crescere con questa maglia. Credo che resterò qui a dare il massimo.”

Sulle ambizioni della squadra e sull’andamento del campionato è chiaro

“Sassuolo, Pisa e Spezia hanno fatto un ottimo campionato e si sono staccate. Sarà difficile per le altre pretendenti raggiungerle. Noi lotteremo fino alla fine per conquistare la permanenza in serie B. La lotta per la salvezza è sempre molto equilibrata. Ci sono ancora tante partite da giocare e tutto può succedere.”

Il rapporto con l’allenatore

“Pagliuca è un allenatore molto passionale e preparato. Lo stimo tantissimo e ho imparato molto da lui. È un allenatore che ti trasmette tanta fiducia e ti motiva sempre a dare il meglio. Ci chiede di giocare un calcio propositivo, sia in fase di possesso che in fase di non possesso.”

Un messaggio chiaro e diretto ai tifosi della Juve Stabia, sempre presenti nel cuore dei giocatori:

“Ci dispiace non poterli avere in massa all’Arechi, ma sappiamo quanto questa partita sia importante per loro. Lotteremo con tutto noi stessi per loro, perché sentiamo il loro calore anche a distanza. Ricordo l’atmosfera incandescente prima del derby con l’Avellino, non si parlava d’altro, paragonandola a sfide storiche come Roma – Lazio. Questo derby per me sarà una novità, ma non per i tifosi che sono più carichi che mai.”

Riguardo al premio ricevuto al Gran Galà del calcio:

“Un riconoscimento per una stagione indimenticabile. Sono fiero di aver condiviso questo traguardo con i miei compagni. Ricordo ancora la gioia della promozione a Benevento, una vittoria che ci ha ripagati di tanto impegno e sacrificio”.

Marco Bellich, con la sua umiltà e la sua professionalità, è diventato un beniamino dei tifosi stabiesi. La sua storia ci insegna che, nel calcio, tutto è possibile. E che a volte, per trovare i propri campioni, basta guardare oltre le solite categorie.

Migranti muoiono in naufragio, bambina di 11 anni unica sopravvissuta

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(Adnkronos) – Oltre 300 migranti sono sbarcati nelle ultime ore a Lampedusa, dove dopo la tregua dovuta alle cattive condizioni meteo sono ripresi gli approdi.Tra loro c'è anche una bambina di 11 anni, originaria della Sierra Leone, che secondo le prime informazioni sarebbe l'unica superstite di un naufragio costato la vita a una quarantina di persone.

Partiti dalla Tunisia tre giorni fa, i migranti sarebbero stati sorpresi dal maltempo.La bambina è stata tratta in salvo dagli operatori di una ong, sbarcata all'alba sull'isola e condotta al Pte per accertamenti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, oggi aprono le iscrizioni per la sedicesima edizione del Ferrari Tribute 1000 Miglia

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(Adnkronos) – Da oggi è possibile iscriversi alla sedicesima edizione del Ferrari Tribute 1000 Miglia, la gara di regolarità riservata ai modelli del marchio Ferrari che dal 2010 affianca la Freccia Rossa.Il tracciato di gara ricalcherà come sempre quello delle auto storiche partecipanti alla 1000 Miglia, che quest’anno proporrà un percorso “a otto” ispirato alle prime 12 edizioni della gara di velocità disputata tra il 1927 e il 1957.

Dopo il via da Desenzano, le auto si dirigeranno a Sirmione, Verona, Bovolone e Ferrara, per chiudere la prima tappa a San Lazzaro di Savena (Bologna).  Il secondo giorno, gli equipaggi affronteranno gli storici Passi della Raticosa e della Futa e, a seguito del passaggio da Prato e Siena, le vetture si dirigeranno verso Roma.La terza tappa incontrerà Orvieto, Foiano della Chiana, Arezzo, San Sepolcro e San Marino, per concludersi a Forlì.

Venerdì 20 Giugno, la gara attraverserà l’Italia da Est a Ovest, fino alla sponda tirrenica: incrociando il percorso intrapreso durante la discesa all’altezza di Empoli, gli equipaggi raggiungeranno la costa occidentale all’interno dell’Accademia Navale della Marina Militare di Livorno; poi, proseguiranno fino a Salsomaggiore, che ospiterà l’ultimo traguardo di tappa.Con la quinta e ultima mattinata di gara, dopo 1900 chilometri percorsi, le vetture del Cavallino Rampante raggiungeranno per prime la pedana di Viale Venezia, dove verranno accolte dal bagno di folla dell’arrivo finale che ogni anno è sempre più sentito e partecipato. 
Il termine per completare la domanda di iscrizione è fissato alle ore 16:00 (ora italiana) di mercoledì 12 Febbraio 2025.

Entro il 4 Marzo verrà inviata la conferma di avvenuta accettazione.Potranno essere iscritte fino a 120 Ferrari fra le quali un massimo di 35 storiche costruite dal 1958, mentre le restanti moderne rappresenteranno i modelli più prestigiosi della casa di Maranello. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)