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Carrarese – Juve Stabia: 3 – 0 (10′ Schiavi (r) 77′ Hasa 87′ Zanon)

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Buon pomeriggio a tutti i lettori e benvenuti alla diretta testuale di Carrarese-Juve Stabia, incontro valido per la settima giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026 presso lo Stadio dei Marmi – Quattro Olimpionici Azzurri di Carrara.

Si preannuncia una sfida interessante tra due squadre che attraversano momenti di forma opposti. I padroni di casa della Carrarese, attualmente all’undicesimo posto in classifica con 7 punti, sono alla ricerca di una vittoria che manca da cinque turni, nei quali hanno raccolto quattro pareggi e una sconfitta. La squadra di Antonio Calabro ha bisogno di invertire la rotta per non perdere contatto con la parte sinistra della classifica.

Di fronte ci sarà una Juve Stabia in salute e ancora imbattuta in questo avvio di stagione. Le Vespe occupano la sesta posizione con 10 punti, frutto di due vittorie e quattro pareggi. La formazione campana si sta dimostrando una squadra solida e difficile da affrontare, capace di rapide transizioni e dotata di un forte spirito di gruppo.

Mister Abate dovrà far a meno di due attaccanti di grande spessore come Candellone e Gabrielloni entrambi infortunati. Attacco che graverà sul giovane attaccante Burnete.

I precedenti recenti tra le due formazioni parlano di equilibrio, con un pareggio a reti bianche e una vittoria di misura per la Juve Stabia.

Ci sono tutti gli ingredienti per assistere a una partita combattuta, con i toscani decisi a ritrovare i tre punti davanti al proprio pubblico e i campani pronti a dar seguito alla loro striscia positiva.

Il Tabellino

Carrarese (3-5-2):  Bleve; Calabrese (67′ Oliana), Illanes, Imperiale; Bouah (52′ Zanon), Schiavi, Zuelli (67′ Bozhanaj), Hasa, Cicconi; Sekulov (52′ Finotto) , Abiuso (83′ Torregrossa)

A disposizione: Fiorillo, Belloni, Rubino, Ruggeri, Di Stefano, Arena, Parlanti

Allenatore: Antonio Calabro

Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Ruggero (67′ Stabile), Giorgini, Bellich; Carissoni (67′ Duca), Leone, Correia, Mosti (79′ Zuccon), Reale (45′ Piscopo); Maistro (75′ De Pieri); Burnete

A disposizione: Signorini, Boer, Pierobon, Varnier, Baldi, Cacciamani

Allenatore: Ignazio Abate

Direttore di gara: Signor Paride Tremolada della sezione AIA di Monza

Primo Assistente: Signor Domenico PALERMO della sezione AIA di Bari

Secondo Assistente: Signor Thomas MINIUTTI della sezione AIA di Maniago

IV° ufficiale: Signor Kevin BONACINA della sezione AIA di Bergamo

VAR: Signor Luigi NASCA della sezione AIA di Bari

AVAR: Signor Giacomo PAGANESSI della sezione AIA di Bergamo

Marcatori: 10′ Schiavi (r), 77′ Hasa, 87′ Zanon

Angoli: 5-3

Ammoniti: 25′ Maistro (JS) 38′ Bouah (C) 57′ Mosti (JS) 61′ Imperiale (C) 93′ Leone (JS)

Espulsi: 37′ Pino Di Maio (JS)

Recupero: 2 min pt – 4 min st

Note: Terreno in erba artificiale in perfette condizione. Temperature mite perfetta per giocare a calcio. Circa 50 i tifosi gialloblù presenti allo stadio dei Marmi

Spettatori totali: –

PRIMO TEMPO

Al 7′ Juve Stabuia pericolosa con il cross di Mosti per Maistro che per questioni di centimetri non riesce ad impattare di testa. Risponde la Carrarese con un rapido contropiede e il tiro di Sekulov che viene deviato in angolo dalla difesa della Juve Stabia

Al 8′ rigore per la Carrarese con Ruggero che intercetta con la mano il pallone in piena area di rigore

Al 10′ Si presenta sul dischetto l’ex Schiavi che batte forte e centrale portando in vantaggio la propria squadra

Al 25′ Ammonito Maistro per un fallo tattico a centrocampo per bloccare la ripartenza della Carrarese

Al 36′ Errore di Leone che perde palla a centrocampo con la Carrarese che si avvia verso l’area di rigore con Zuelli che calcia a rete con Confente respinge il tiro ma la palla arriva a Cicconi che trova ancora Confente pronto alla deviazione in angolo

Al 37′ Sugli sviluppi del calcio d’angolo ci prova Schiavi che non inquadra la porta

Al 37′ Espulso dalla panchina il Team Manager Pino Di Maio

Al 38′ Ammonito Bouah per fallo su Reale

Il direttore di gara concede 2 minuti di recupero

SECONDO TEMPO

La Juve Stabia sostituisce Reale con Piscopo

Al 48′ Assist di Burnete per Mosti che da centro dell’area non inquadra la porta con la palla che finisce di poco a lato

Al 52′ La Carrarese sostituisce Sekulov con Finotto e Bouah con Zanon

Al 54′ La Juve Stabia pericolosa con Leone che crossa per Bellich che di testa prova a superare Bleve

Al 55′ Risponde la Cararrarese con Finotto che riceve un crosso dalla sinistra di Zanon e di testa centra il palo alla destra di Bleve

Al 57′ Ammonito Mosti

Al 61′ Ammonito Imperiale per un’entrata da dietro su Mosti

Al 67′ La Juve Stabia sostituisce Carissoni con Duca e Ruggero con Stabile; la Carrarese sostituisce Calabrese con Oliana e Zuelli con Bozhanaj

Al 75′ La Juve Stabia sostituisce Maistro con De Pieri

Al 77′ Raddoppio della Carrarese: lancio lungo per Finotto che riceve palla sulla sinistra se ne va in contropiede con la Juve Stabia sbilanciata in avanti, l’attaccante di casa vede Hasa da solo dalla parte opposta e lo serve davanti a Confente che viene trafitto troppo facilmente

Al 79′ La Juve Stabia sostituisce Mosti con Zuccon

Al 83′ Altro contropiede della Carrarese con Finotto che si invola verso Confente che è strepitoso a strappargli il pallone dai piedi, evitando la terza rete. La Carrarese sostituisce Abiuso con Torregrossa

Al 87′ La Carrarese va ancora in rete con Zanon che riceve palla sulla fascia, se ne va in contropiede, si accentra e calcia sul palo lungo dove non ci può arrivare Confente

Il direttore di gara concede 4 minuti di recupero

Al 93′ Ammonito Leone per una trattenuta ingenua a centrocampo

Finisce la partita con la Carrarese che è stata più precisa della Juve Stabia con le Vespe che hanno sbagliato tutto il possibile sia in fase offensiva e sia in fase difensiva.

Nel piano tattico della gara è stato determinante per la Carrarese essere passata in vantaggio già al 10′ e impostare la gara con chiusure e rapide ripartenze con le Vespe però incapaci di opporsi nella zona nevralgica del campo.

Le Vespe perdono l’imbattibilità in campionato ma restano comunque in una buona posizione di classifica, le sconfitte possono dare una lezione di crescita.

La sosta ora sarà importante per recuperare le energie e i calciatori non al meglio per prepararsi al meglio per il derby con l’Avellino.

Leone d’oro di Venezia al merito al gruppo Nefrocenter

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Leone d’oro di Venezia al merito al gruppo Nefrocenter del fondatore Giovanni Lombardi.

Il Gran Premio Internazionale di Venezia ha conferito al Gruppo Nefrocenter il prestigioso Leone d’Oro al Merito, riconoscimento che celebra le eccellenze italiane nei diversi ambiti professionali e sociali.
Il premio è stato assegnato “per l’eccellenza italiana nel settore sanitario, per l’impegno costante nella ricerca, nella prevenzione e nella cura con un modello innovativo che coniuga alta professionalità, umanità e attenzione al paziente.

Venezia rende omaggio a una realtà che contribuisce in modo significativo al progresso della medicina e al benessere della collettività a livello nazionale.”
A ritirare il riconoscimento è stato il dott. Giovanni Lombardi, fondatore del Gruppo Nefrocenter, leader in Italia nella gestione delle malattie croniche metaboliche e nella dialisi.

A lui è stata consegnata la Targa Istituzionale di Venezia e il Leone di San Marco, nello storico Palazzo della Regione Veneto.

Il Presidente del Leone d’Oro, dott. Sileno Candelaresi, ha sottolineato come l’edizione 2025 abbia raccolto un mosaico di eccellenze provenienti da tutta Italia, mettendo in luce realtà che contribuiscono in modo determinante allo sviluppo del Paese.

Alla cerimonia ha preso parte anche il dott. Catello Maresca, magistrato e Presidente del Leone d’Oro per la Legalità, che ha rimarcato l’importanza di riconoscere e premiare l’impegno di chi opera quotidianamente a favore del bene comune.
Il riconoscimento rappresenta un tributo al percorso che ha consolidato il ruolo del Gruppo Nefrocenter come punto di riferimento nazionale nella nefrologia, nella dialisi e nelle patologie metaboliche e cardiovascolari.
Con oltre 100 strutture sul territorio e più di 60.000 pazienti seguiti ogni anno, Nefrocenter si distingue anche per il forte legame con il Veneto, dove ha realizzato i due principali centri italiani di dialisi a vocazione turistica, in collaborazione con l’ASL e la Regione Veneto.

Un modello unico che permette ai pazienti di accedere alle cure senza rinunciare alla possibilità di viaggiare.

“Questa iniziativa è per noi motivo di grande orgoglio e ricevere il Leone d’Oro a Venezia, città simbolo di arte e tradizione, conferma la valenza di un percorso che unisce eccellenza sanitaria, innovazione e qualità della vita”, ha dichiarato il dott. Lombardi.

Con il Leone d’Oro al Merito a Nefrocenter, Venezia celebra un’eccellenza italiana che contribuisce in modo concreto al progresso della medicina e al benessere della collettività.

Carrarese – Juve Stabia: La presentazione del match e le probabili formazioni

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Domani, domenica 5 ottobre 2025 alle ore 15:00, lo Stadio dei Marmi di Carrara sarà il palcoscenico della sfida tra i padroni di casa della Carrarese e la Juve Stabia, incontro valido per la settima giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026.

Si preannuncia una partita interessante tra due squadre con ambizioni e stati di forma differenti in questo avvio di stagione.

Stato di Forma e Classifica

La Carrarese, attualmente all’11° posto in classifica con 7 punti, cerca continuità di risultati per allontanarsi dalla zona calda della classifica. I toscani hanno fin qui raccolto 1 vittoria, 4 pareggi e 1 sconfitta, dimostrando una certa solidità ma anche una difficoltà a conquistare la vittoria. Nelle ultime uscite, la squadra di mister Antonio Calabro ha mostrato un andamento non eccellente, caratterizzato da diversi pareggi per disattenzioni di alcuni uomini.

Di contro, la Juve Stabia si presenta a Carrara forte del suo 6° posto in classifica con 10 punti, frutto di 2 vittorie e 4 pareggi. Le “Vespe” sono ancora imbattute in questo campionato e puntano a consolidare la loro posizione nella zona playoff.

La squadra campana ha dimostrato un’ottima organizzazione difensiva, con soli 5 gol subiti, e una buona capacità di gestione della partita.

Le Vespe vengono da una vittoria con il Mantova e nelle ultime tre partite hanno conquistato ben 7 punti (2 trasferte e una gara interna).

Precedenti e Statistiche

I precedenti tra le due formazioni sono pochi e recenti, con un bilancio in equilibrio. Negli ultimi due scontri diretti si è registrata una vittoria per la Juve Stabia e un pareggio. L’ultimo incontro disputato allo Stadio dei Marmi è terminato a reti inviolate, segno di un confronto spesso tattico e combattuto.

Assenze e Probabili Formazioni

La Juve Stabia dovrà far fronte a importanti assenze nel reparto offensivo, con gli attaccanti Candellone e Gabrielloni dati come indisponibili per infortunio dopo la gara con il Mantova, si conta di recuperarli dopo la sosta per il derby con l’Avellino.

Queste assenze potrebbero pesare sull’efficacia offensiva della squadra ospite.

Chiavi della Partita

La partita si deciderà probabilmente a centrocampo, dove entrambe le squadre schierano moduli speculari.

La Carrarese dovrà sfruttare il fattore campo per imporre il proprio gioco e trovare la via del gol, mentre la Juve Stabia cercherà di capitalizzare la propria solidità difensiva e ripartire in contropiede.

L’assenza dei suoi attaccanti titolari potrebbe spingere la squadra gialloblù a un atteggiamento più prudente.

Ci si attende una gara equilibrata e combattuta, dove ogni dettaglio potrebbe fare la differenza per la conquista dei tre punti.

Probabili formazioni

Carrarese (3-5-2):  Bleve; Ruggeri, Illanes, Imperiale; Zanon, Schiavi, Zuelli, Bozhanaj, Cicconi; Sekulov, Abiuso

Allenatore: Antonio Calabro

Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Ruggero, Giorgini, Bellich; Carissoni, Leone, Correia, Zuccon, Piscopo; Maistro; Burnete

Allenatore: Ignazio Abate

Juve Stabia, i convocati di Mister Abate per la gara con la Carrarese: Emergenza in attacco per le Vespe

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Al termine della seduta di rifinitura odierna, il tecnico della Juve Stabia, Ignazio Abate, ha diramato la lista dei convocati in vista dell’insidiosa trasferta contro la Carrarese, valida per la settima giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026. La sfida è in programma domani, domenica 5 ottobre, alle ore 15:00, presso lo stadio “Dei Marmi”.

Sono 22 i calciatori che prenderanno parte alla spedizione in Toscana, ma a tenere banco in casa gialloblù è la lunga lista di assenti, soprattutto nel reparto offensivo, che costringerà il mister a scelte quasi obbligate.

L’elenco completo dei convocati

Ecco la lista ufficiale comunicata dalla S.S. Juve Stabia 1907:

  • Portieri: 1 Confente, 16 Signorini, 23 Boer
  • Difensori: 3 Reale, 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Varnier, 15 Baldi, 19 Stabile, 24 Carissoni, 33 Giorgini
  • Centrocampisti: 10 Pierobon, 20 Duca, 29 Correia, 37 Maistro, 45 Zuccon, 55 Leone, 77 Cacciamani, 98 Mosti
  • Attaccanti: 7 Burnete, 11 Piscopo, 21 De Pieri

Piove sul bagnato: infortuni e assenze pesanti

Mister Abate dovrà fare i conti con un’infermeria affollata. Oltre all’assenza programmata del giovane Mannini, impegnato con la Nazionale italiana Under 20 per il Mondiale in Cile, sono ben cinque i giocatori indisponibili per infortunio.

Il bollettino medico del club descrive una situazione delicata, in particolare per l’attacco. Leonardo Candellone è fermo a causa di un trauma contusivo al ginocchio destro, mentre Alessandro Gabrielloni ha riportato un trauma contusivo al collo del piede destro. A questi si aggiunge il forfait del centrocampista Aaron Ciammaglichella, affetto da una tendinopatia al tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Completano la lista degli indisponibili anche Battistella (lesione del crociato e ritorno previsto per febbraio) e Morachioli.

Lo staff medico, come comunicato dalla società, sta monitorando costantemente l’evoluzione delle condizioni dei calciatori, che hanno già iniziato le terapie di recupero necessarie.

Con le assenze di Candellone e Gabrielloni, il peso del reparto offensivo graverà sulle spalle dei soli tre attaccanti convocati: Burnete, Piscopo e De Pieri. Una situazione di emergenza che richiederà un grande spirito di sacrificio da parte di tutta la squadra per cercare di conquistare un risultato positivo su un campo storicamente difficile come quello di Carrara.

Juve Stabia, la maledizione del portiere avversario: Vespe di nuovo a Carrara sfidando i fantasmi del passato

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Si avvicina la sfida dello Stadio Dei Marmi, e con essa riaffiorano i ricordi di una battaglia che, nella passata stagione, ha lasciato l’amaro in bocca alla Juve Stabia. Non fu solo la Carrarese l’avversario di quel giorno, ma una vera e propria maledizione che sembra perseguitare i colori gialloblù: quella del portiere avversario in giornata di grazia. Il pareggio a reti inviolate (0-0) di allora porta ancora la firma indelebile di Marco Bleve, un protagonista assoluto che si eresse a muro invalicabile, costringendo le Vespe a un punto tanto prezioso quanto frustrante.

Quell’episodio non rappresenta un caso isolato nel percorso della squadra stabiese. Per i ragazzi di mister Ignazio Abate, così come per chi li ha preceduti, sembra esserci un filo conduttore, una costante quasi beffarda che si ripresenta puntualmente quando la vittoria pare a portata di mano: l’opposizione di un estremo difensore in uno stato di pura eccellenza.

La storia recente e passata della Juve Stabia è costellata da questi duelli sfortunati, partite in cui il gioco creato e le occasioni prodotte si sono infrante contro i guantoni di numeri uno capaci di trasformarsi in eroi di giornata. Indimenticabile, per i tifosi, la prestazione “stratosferica” di Francesco Bardi che, con la maglia della Reggiana, sbarrò la strada alle ambizioni stabiesi con almeno quattro interventi miracolosi. Stessa sorte contro il Palermo, quando fu un monumentale Salvatore Sirigu a spegnere ogni velleità offensiva con parate decisive che blindarono il risultato.

Nemmeno l’attuale stagione sembra aver spezzato questo incantesimo. La tendenza si è confermata, e i calciatori gialloblù hanno già dovuto fare i conti con la “patata bollente” dei portieri ispirati. In campionato, le cronache parlano chiaro: è stato prima Stankovic del Venezia, protagonista assoluto in un pareggio a reti bianche, e più recentemente Motta della Reggiana, a negare punti pesanti alle Vespe con interventi che hanno spostato l’inerzia delle partite e fatto titolare i giornali dopo la gara con il Venezia con frasi come “La Juve Stabia sbatte su Stankovic”.

Il copione si è ripetuto, seppur con un esito diverso, anche in Coppa Italia. Contro il Lecce, la corsa della Juve Stabia è stata interrotta, e sebbene il risultato finale sia stato di 2-0 per i salentini, la solidità offerta da Wladimiro Falcone tra i pali ha contribuito a rendere la sfida in salita.

Insomma, il dato è inconfutabile: quando la Juve Stabia si trova di fronte un portiere che vive la sua “giornata di grazia”, la partita si trasforma in una scalata improvvisa e faticosa. La manovra avvolgente, il pressing asfissiante, le nitide occasioni da gol: tutto rischia di essere vanificato da un guizzo, un riflesso, una prodezza dell’ultimo baluardo difensivo.

Mentre la squadra si prepara a calcare nuovamente il prato dello Stadio Dei Marmi di Carrara, l’imperativo non è solo quello di superare la Carrarese, ma anche di trovare la chiave per scardinare questo “muro dei portieri” che si materializza troppo spesso sul loro cammino. La speranza dei tifosi è che, questa volta, il protagonista assoluto non sia l’estremo difensore avversario, ma che a prendersi la scena sia finalmente un attaccante della Juve Stabia, capace con un gol di rompere l’incantesimo e riportare i tre, pesantissimi, punti a Castellammare.

Juve Stabia, un ottobre di fuoco: Quattro sfide per un calendario da brividi e emozioni forti

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Si preannuncia un mese di ottobre elettrizzante per la Juve Stabia, che affronterà un calendario fitto di impegni e di insidie nel campionato di Serie B. La squadra, sotto la nuova guida tecnica di mister Ignazio Abate, è reduce da un ottimo avvio di stagione che l’ha vista posizionarsi al sesto posto in classifica con 10 punti, frutto di 2 vittorie e 4 pareggi, mantenendo l’imbattibilità dopo le prime sei giornate. Le Vespe dovranno confermare il proprio stato di forma in quattro partite che promettono spettacolo e metteranno a dura prova le ambizioni gialloblù.

Il tour de force inizierà domenica 5 ottobre con la trasferta allo Stadio Dei Marmi contro la Carrarese. Un impegno da non sottovalutare contro un avversario che attualmente occupa l’undicesima posizione. Sarà un banco di prova importante per la solidità difensiva e la capacità di reazione della Juve Stabia lontano dalle mura amiche del Menti.

A seguire, il cuore dei tifosi gialloblù batterà all’impazzata per il tanto atteso derby campano contro l’Avellino, che si giocherà al Romeo Menti sabato 18 ottobre. Una sfida che va oltre i tre punti e che promette di riempire gli spalti e infiammare l’atmosfera. Gli irpini, quarti in classifica, rappresentano un ostacolo di prim’ordine. L’energia dei tifosi sarà fondamentale per spingere la squadra verso la vittoria in un match che vale doppio.

Il mese di fuoco proseguirà con un’altra trasferta impegnativa, domenica 26 ottobre, questa volta allo Stadio Euganeo contro il Padova. I biancoscudati, attualmente al decimo posto, sono da sempre una delle squadre più attrezzate del campionato e rappresenteranno un ostacolo di grande livello per la Juve Stabia.

Il mese si chiuderà in bellezza proprio a Castellammare di Stabia, con il ritorno al Menti mercoledì 29 ottobre per affrontare il Bari. Una partita che evoca grandi ricordi e che vedrà la formazione pugliese, attualmente nelle zone basse della classifica, lottare con il coltello tra i denti per risalire la china. Si preannuncia un vero e proprio “big match” che potrebbe dire molto sul cammino della Juve Stabia in questa stagione.

In sintesi, un ottobre da cardiopalma per i colori gialloblù: quattro sfide, due in casa e due in trasferta, che diranno molto sul futuro della squadra. Le Vespe sono chiamate a un grande sforzo per affrontare questo ciclo di ferro con determinazione e coraggio, con l’obiettivo di continuare a far sognare la città di Castellammare.

Alessandro Pacifico e la rinascita della Libertas Stabia: analisi sulla Juve Stabia e prospettive future

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Alessandro Pacifico, ex calciatore e preparatore dei portieri della Juve Stabia, è intervenuto per condividere il suo entusiasmo per la rinascita di una squadra storica locale e per esprimere le sue opinioni sull’attuale stagione delle Vespe.
La Rinascita della Libertas Stabia
Pacifico ha definito “molto bello” poter far rinascere una società storica sul territorio stabiese. Il progetto, definito da lui stesso come “importante”, mira a riportare la Libertas Stabia dove era scomparsa oltre 14 anni fa (l’ultimo campionato disputato fu in Eccellenza, vinto per approdare in Serie D).
Pacifico ha rivelato di aver proposto la rinascita quest’estate a Cipriano, Nino Lucarelli e Cacace, i quali hanno immediatamente accettato la sfida dicendo: “Sì, andiamo, ripartiamo, ricominciamo”. La squadra è ripartita dalla Prima Categoria. L’obiettivo a lungo termine è riportare la Libertas a quello che era un tempo, e per farlo, hanno bisogno di aiuti e sponsor, in quanto il calcio richiede molte risorse per fare le cose per bene. Chiunque voglia contribuire può rivolgersi a lui, Cipriano o Lucarelli. Pacifico ha aggiunto che il progetto include anche l’intenzione di sviluppare un importante settore giovanile.
Attualmente, a causa dell’impegno dello stadio della prima squadra, la Libertas Stabia gioca a Gragnano, che li ha ospitati “come se fosse casa nostra”.
Analisi sulla Juve Stabia e Ambizioni
Pacifico, che si definisce un tifoso della Juve Stabia, ha espresso grande ottimismo, aspettandosi che la squadra farà “sicuramente un campionato ottimo”.
Egli ha lodato in modo particolare il direttore sportivo Lovisa, considerandolo “l’arma in più” che permette alla Juve Stabia di ottenere risultati positivi, in particolare grazie all’inserimento di tanti giovani provenienti da società importanti. Come stabiese e come ex calciatore, Pacifico spera che la Juve Stabia possa ambire alla “famosa A maiuscola”.
Tuttavia, ha posto l’accento sulla necessità che la politica locale dia sostegno, sottolineando che non ci sono strutture a Castellammare e che lo stadio andrebbe sistemato per poter affrontare il campionato. Ha ricordato che la Regione Campania ha stanziato 5 milioni di euro per le strutture, ma serve un progetto serio per poter accedere a questi fondi.
Prossima Sfida contro la Carrarese
Riguardo alla partita contro la Carrarese, Pacifico non crede affatto che sarà una “passeggiata”. Ha riconosciuto la forza dell’avversario, descrivendola come una squadra “strutturata”, “arcigna”, con un “ottimo allenatore” come Calabro.
Nonostante la difficoltà intrinseca del campionato, Pacifico ha espresso fiducia nelle Vespe, vedendole in grado di vincere la partita. La Juve Stabia, pur avendo giocato tre partite in nove giorni, è una squadra “molto giovane”, che “corre” e che è “ben messa in campo” da mister Abate.
Infine, parlando dei singoli, Pacifico ha indicato il portiere, Confente, come il calciatore che lo sta soddisfacendo di più finora in stagione, aggiungendo anche i complimenti al preparatore dei portieri, Amedeo Petrazzuolo, il cui ruolo è dimostrato dai risultati.

Luca Berardocco ripercorre la sua esperienza a Castellammare e analizza la sfida con la Carrarese

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Luca Berardocco, ex calciatore della Juve Stabia, è intervenuto per condividere i ricordi della sua permanenza a Castellammare e offrire la sua prospettiva sulla prossima sfida di campionato che attende le Vespe contro la Carrarese.
Il Legame con Castellammare e il Rammarico COVID
Berardocco ha descritto i suoi due anni e mezzo alla Juve Stabia come un periodo “molto intenso”, nonostante un anno “travagliato”. Ha sempre dimostrato grande professionalità e disponibilità nei confronti degli allenatori e del loro modo di impiegarlo in campo. Il centrocampista si è dichiarato molto legato e affezionato alla piazza di Castellammare, considerandola uno dei posti migliori della sua carriera.
Il ricordo più bello che si porta dietro è quello della tifoseria di Castellammare, definita “veramente eccezionale”. Berardocco ha sottolineato che i tifosi hanno sempre sostenuto e spronato la squadra, anche nei momenti di difficoltà, senza che si verificassero episodi negativi visti in altre piazze.
Il suo “peccato” e rammarico principale riguarda l’anno della pandemia (l’anno del Covid), che è stato il suo anno migliore (e quello della squadra). Giocare in quell’anno a porte chiuse era “brutto, non è non è non è calcio proprio”. Secondo Berardocco, se avessero avuto il tifo, la squadra avrebbe sicuramente potuto fare di più nei play-off, specialmente avendo perso in casa contro il Palermo pur godendo del doppio risultato a disposizione. Con l’arrivo di Marotta a gennaio, la squadra aveva trovato la quadra, e il pubblico del Menti avrebbe potuto dare “un’ulteriore spinta”.
I Maestri in Panchina
Tra gli allenatori avuti a Castellammare, Berardocco ha riservato parole di stima per:
• Pasquale Padalino: gli ha dato una “fiducia incondizionata”, elemento cruciale per il suo miglior anno alla Juve Stabia.
• Leonardo Colucci: gli ha lasciato molti insegnamenti a livello tattico, soprattutto riguardo il suo modo di “aggredire gli avversari”. Berardocco lo considera uno dei migliori in assoluto per tattica individuale.
• Walter Novellino: con cui ha avuto un ottimo rapporto.
L’Esperienza a Carrara e l’Analisi di Schiavi
L’esperienza di Berardocco a Carrara durò circa sei mesi. La scelta di lasciare Castellammare in quel periodo (dopo circa due mesi e mezzo con Sottili) fu dovuta a una “incompatibilità tattica e tecnica” con l’allora mister. Dopo essere stato bene a Carrara negli anni precedenti (2015-2016), accettò subito l’opportunità di tornarvi, salvo poi cogliere l’occasione di rientrare a Castellammare dopo cinque o sei mesi.
Riguardo la Carrarese, Berardocco ha osservato che la società è forte e il presidente è una persona ambiziosa e locale. Si aspettava che la squadra potesse consolidarsi in Serie B, categoria che hanno raggiunto attraverso i play-off.
Parlando dell’ex compagno Schiavi, che ora milita nella Carrarese, Berardocco lo ha definito un “ottimo giocatore” e un “bravissimo ragazzo”. Ha aggiunto che a Castellammare Schiavi è stato sfortunato a causa dei numerosi infortuni che non gli hanno permesso di esprimere il suo potenziale.
Prospettive sulla Prossima Sfida
Riguardo la partita tra Carrarese e Juve Stabia, Berardocco ha espresso curiosità per l’attuale Juve Stabia, avendo notato che mister Abate sta facendo un “ottimo lavoro” con una squadra ben messa in campo che “gioca bene”.
Si aspetta una partita “a viso aperto”. Nonostante la Carrarese sia una squadra difficile da affrontare, con una buona ossatura e lo stesso mister dell’anno scorso (Calabro), Berardocco vede la Juve Stabia “leggermente avvantaggiata”.
Infine, l’unico piccolo rammarico che si porta dietro nella sua carriera è quello di non aver fatto l’esordio in Serie A con il Pescara nel 2012-2013, periodo in cui vi rimase per sei mesi.

Carrarese – Juve Stabia, Calabro alla vigilia: “Vogliamo regalare una gioia al nostro pubblico”

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In vista della settima giornata del campionato di Serie BKT 2025/2026, il tecnico Antonio Calabro presenta la sfida che vedrà la sua Carrarese opposta alla Juve Stabia, in programma domenica 5 ottobre alle ore 15:00 presso lo Stadio “Dei Marmi – Quattro Olimpionici Azzurri”.

L’analisi dell’avversario

L’allenatore della Carrarese inizia la sua disamina elogiando la formazione campana: “La Juve Stabia proviene da un’annata eccellente e, pur avendo salutato figure chiave come il tecnico Pagliuca e l’attaccante Adorante, ha dimostrato grande lungimiranza sul mercato.

L’arrivo di un allenatore promettente come Ignazio Abate e di un centravanti navigato quale Alessandro Gabrielloni testimonia una strategia chiara, volta a non indebolire l’organico.

Dal punto di vista tattico, sono una formazione temibile per la loro capacità di ripartire velocemente e per l’efficacia nei contropiedi.

Possiedono inoltre una forte coesione e una tenacia che li porta a lottare su ogni pallone.

Hanno tutte le qualità necessarie per affermarsi come una delle squadre di vertice anche in questo campionato.”

La gestione delle energie

Interrogato sulle possibili rotazioni in vista del fitto calendario, Calabro mostra serenità: “Il ciclo di tre partite in pochi giorni è un fattore per tutti, non solo per noi; ogni squadra dovrà gestire le proprie risorse.

Tuttavia, ho piena fiducia nei miei ragazzi: sono professionisti preparati a sostenere carichi di lavoro intensi e periodi di stress fisico.

Affronto quindi la scelta dello schieramento iniziale senza particolari preoccupazioni. Siamo solo a inizio ottobre e la condizione fisica generale del gruppo è ancora ottimale, quindi la freschezza atletica non manca.”

Il momento della Carrarese

Infine, il tecnico esprime un desiderio chiaro: tornare a esultare davanti al proprio pubblico. “L’anno scorso il nostro stadio è stato un fattore determinante per la salvezza, una vera roccaforte. Per questo, mi rammarica non aver ancora regalato ai nostri tifosi una vittoria tra le mura amiche in questa stagione.

La partita di domenica è cruciale anche per capitalizzare i preziosi punti ottenuti a Empoli e nel pareggio interno con il Modena.

Vogliamo continuare a muovere la classifica e dare una soddisfazione piena alla nostra gente.

Sono molto fiducioso perché osservo una crescita costante nel gruppo, con i nuovi innesti che stanno progressivamente assimilando i nostri schemi di gioco.

Sono persuaso che, con pazienza e dedizione, l’apporto dei più giovani sarà fondamentale per permetterci di compiere un ulteriore salto di qualità.”

Juve Stabia, Abate suona la carica per l’insidiosa trasferta di Carrara: Dobbiamo lottare e guadagnare punti

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Vigilia di un’importante e insidiosa trasferta per la Juve Stabia, che domenica 5 ottobre, alle ore 15:00, farà visita alla Carrarese allo Stadio dei Marmi.

Alla guida delle Vespe, Mister Ignazio Abate ha fatto il punto della situazione in casa gialloblù, analizzando le difficoltà del momento ma, al contempo, suonando la carica in vista di un match che si preannuncia combattuto.

“Andiamo a Carrara con qualche defezione”, ha esordito il tecnico, sottolineando come la squadra arrivi a questo appuntamento dopo un tour de force. “È la terza gara in una settimana e dovremmo essere molto bravi ad approcciare bene la partita”.

L’attenzione di Abate è rivolta soprattutto alle qualità degli avversari, una squadra solida e particolarmente efficace sulle fasce: “Affrontiamo una squadra molto solida, forte sugli esterni che è prima per cross effettuati. Dobbiamo essere bravi nella gestione della palla”.

Emergenza infortuni in attacco

Le note dolenti arrivano dall’infermeria, che priva Abate di due pedine fondamentali nel reparto avanzato. “Candellone puntiamo a recuperarlo per il derby, mentre Gabrielloni deve riposare e poi cercheremo di recuperarlo velocemente”, ha spiegato il mister, facendo riferimento alla sentita sfida casalinga contro l’Avellino, in programma dopo la sosta.

Due assenze pesanti, che costringeranno il tecnico a ridisegnare l’attacco. Nonostante le difficoltà, l’obiettivo non cambia: “Dobbiamo mettere in campo le nostre armi e cercare di portare punti a casa”.

Studio tattico e fiducia nei giovani

Abate ha le idee chiare su come affrontare la formazione toscana, evidenziandone la solidità difensiva e la capacità di variare il pressing. “La Carrarese è una squadra molto forte in fase difensiva che riesce ad alternare le fasi di pressione, dobbiamo essere più bravi ad alternare le palle esterne visto che abbiamo concesso molto”.

La chiave del match, secondo l’allenatore, sarà nella flessibilità tattica: “Abbiamo due piani gara su come difendere che secondo me farà la differenza”.

Anche la difesa, tuttavia, presenta qualche incognita, con due giocatori in dubbio: “Abbiamo Pierobon e Varnier che oggi hanno lavorato a parte e domani proveremo varie soluzioni”.

In questo contesto di emergenza, potrebbe trovare più spazio qualche giovane, come l’attaccante rumeno Burnete: “Burnete l’ho visto come tutti i ragazzi, si stanno allenando con grandissima umiltà e lavorano come professionisti veri, vedremo se riusciamo a dare qualche minutaggio a qualche ragazzo”.

“Lottare e lasciare tutto sul campo”

Al di là degli aspetti tecnici e tattici, ciò che Ignazio Abate chiede alla sua Juve Stabia è un’iniezione di carattere e sacrificio. “È una gara insidiosa ma dobbiamo andare con la convinzione di dover soffrire ma con la voglia di fare risultato”, ha concluso il tecnico.

“Noi scenderemo in campo cercando di ottenere i tre punti come sempre, ma io voglio vedere la squadra che lotta e lascia tutto sul campo”.

Un messaggio chiaro a tutto l’ambiente: a Carrara servirà una prestazione di cuore e sudore per continuare a muovere una classifica che vede le Vespe attualmente al sesto posto con 10 punti, a +3 sulla Carrarese undicesima.

Le dichiarazioni di Gianluca Bondelli sulla Carrarese in vista della sfida con la Juve Stabia

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Gianluca Bondelli, giornalista de La Nazione che segue da vicino la Carrarese (nota come la “squadra dei marmi” o “marmiferi”), ha fornito un’analisi approfondita della squadra e della sfida che attende le Vespe allo stadio dei Marmi.
Contesto della Partita e Inizio Stagione
Bondelli ha subito notato che la partita contro la Juve Stabia arriva alla fine di un impegnativo “trittico di tre partite ravvicinate”. Questa situazione si era verificata anche l’anno precedente, quando le squadre si scontrarono in un pareggio 0-0, risultato che non dispiacque alla Carrarese che all’epoca aveva le “pile scariche”. Tuttavia, quest’anno, essendo all’inizio del campionato, l’accumulo di fatica non dovrebbe costituire un problema eccessivo, almeno stando alle scelte dell’allenatore Calabro, che ha mantenuto sette giocatori su undici dalla partita pareggiata a Empoli.
La Carrarese ha iniziato la stagione molto meglio rispetto all’anno scorso (quando aveva collezionato cinque sconfitte in sei gare), dimostrando di essere all’altezza della categoria. Bondelli descrive l’attuale campionato come un insieme “di emozioni” caratterizzato da molti pareggi.
L’Impatto del Fattore Campo e Tifoseria
Il giornalista ha evidenziato una netta differenza nelle prestazioni tra casa e trasferta: mentre negli ultimi due anni la Carrarese aveva costruito il suo successo prevalentemente in casa (dove era un “fortino” in grado di battere squadre come Pisa, Palermo e Sampdoria), quest’anno sta ottenendo risultati migliori fuori.
Questa difficoltà casalinga è legata al problema dello stadio. La curva ha preso la sofferta ma netta decisione di non entrare finché la curva nuova non sarà costruita, e l’assenza di questo “cuore pulsante della tifoseria” influisce sulle gare interne. Bondelli teme che anche l’imminente match possa vedere i tifosi della Juve Stabia essere preponderanti per tifo e cori, come è successo in precedenza (citando la presenza di 550 tifosi del Modena). Si stima che i tifosi stabiesi presenti potrebbero essere tra i 500 e i 550.
All’interno dell’ambiente Carrarese e dello staff di Calabro, c’è un grande rispetto e ammirazione per la Juve Stabia.
Analisi Tattica e Giocatori Chiave
Torregrossa, su cui c’erano grandi aspettative e che, a detta di Bondelli, ha probabilmente l’ingaggio più alto della Carrarese, sta deludendo. Dopo sei giornate, non è ancora partito titolare (inizialmente per un problema al polpaccio) e gioca solo per brevi spezzoni (10-15 minuti). Ci si aspetta “veramente tanto, molto di più di quello che sta dando adesso”.
Il tecnico Calabro è un allenatore che non si fa problemi a fare scelte impopolari, come lasciare in tribuna giocatori importanti come Arena o Salamon. La preferenza va a giocatori che lottano e usano “la sciabola prima ancora del fioretto”.
Finotto è un esempio di questo approccio: è un giocatore che “non si risparmia mai”, “dà l’anima” ed è un “uomo squadra”. Finotto garantisce un grande rendimento, essendo molto abile nel “ripulire le palle sporche”, lottando su ogni palla alta e nelle mischie.
Infine, se dovesse togliere un giocatore alla Carrarese per avvantaggiare la squadra avversaria, Bondelli sceglierebbe Schiavi. Ha anche menzionato che Mosti, pur essendo nato a Pietrasanta ma originario di Massa, sta facendo bene, reinventato come mezzala centrocampista dopo aver giocato da trequartista.

Calato il Sipario su “Un libro sotto le stelle”: Successo per l’Edizione Itinerante alla Reggia di Quisisana

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Si è conclusa con successo la XXI edizione della rassegna editoriale “Un libro sotto le stelle“, che ha spento le luci sulla tappa conclusiva nella suggestiva cornice della Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia. L’evento si è svolto nell’ambito del Campania Libri Festival, la fiera dell’editoria curata dalla Fondazione Campania dei Festival.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Meridiani con un formato innovativo e itinerante, ha trasformato ogni sosta in un incontro irripetibile. Partita ufficialmente da Salerno il 23 luglio, ha toccato le tappe di Ottaviano e Castellammare di Stabia, realizzando tre cicli di incontri letterari in un vero e proprio “viaggio multisensoriale tra mare e terra”.

L’iniziativa si è distinta per la sua capacità di coniugare la passione per la lettura con la valorizzazione del territorio e l’impegno sociale. Il coordinamento editoriale del progetto è stato affidato a Gino Aveta, autore e regista da sempre vicino al mondo della cultura e del sociale.

Sport, Etica e Inclusione al Centro del Dibattito

La giornata conclusiva a Castellammare è stata ricca di spunti e ha visto la partecipazione di figure di spicco del panorama locale e regionale. Erano presenti Alfonso Giarletta (Event Manager Associazione Meridiani), Giuseppe Esposito (Presidente Circolo Velico Stabia), Franco Picarone (Presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania), Annalisa Di Nuzzo (Assessore all’Educazione e Identità Stabiese del Comune di Castellammare di Stabia), e il mondo sportivo con Gigi De Canio (allenatore) e Andrea Langella (Presidente della Juve Stabia).

Il momento centrale è stato il forum organizzato dall’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI), che ha acceso i riflettori su temi fondamentali per la formazione individuale e collettiva: il rispetto delle regole e dell’avversario, la collaborazione e la solidarietà nella squadra, la disciplina, la costanza e la capacità di gestire le sconfitte. Valori essenziali che, come è stato sottolineato, favoriscono una reale integrazione sociale abbattendo barriere culturali ed economiche.

Durante il dibattito si è parlato anche delle grandi emozioni sportive, come il quarto scudetto del Napoli, celebrato in un libro scritto dallo stesso presidente USSI, Gianfranco Coppola. All’incontro hanno preso parte autorità civili, militari e politiche del territorio, con un coinvolgimento attivo degli istituti scolastici stabiesi: Severi, Elia, Vitruvio e Viviani.

Omaggio a Pino Scaccia per la Sezione Memory

Nel corso della manifestazione, la sezione Memory è stata dedicata al ricordo di Pino Scaccia, storico inviato RAI ed ex caporedattore dei servizi speciali del Tg1, esempio di professionalità, passione e rigore giornalistico. A lui è stato reso omaggio con un’opera donata dal maestro d’arte Domenico Sepe e consegnata al figlio Gabriele.

La conduzione dell’intera kermesse è stata affidata alla sempre impeccabile Sonia Di Domenico e a Silvio Martino, speaker di Rai Radio Live Napoli, che hanno saputo guidare il pubblico con eleganza attraverso le diverse anime della rassegna.

L’edizione 2025 di “Un libro sotto le stelle” si chiude quindi con il bilancio positivo di un format che ha saputo fondere cultura, dibattito sociale e valorizzazione di luoghi storici, rafforzando il legame tra editoria e comunità.

Carrarese e Juve Stabia, non più Cenerentole, ma solide realtà della Serie B

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Quando la palla rotolerà allo “Stadio dei Marmi” per la prossima sfida tra Carrarese e Juve Stabia, non sarà un semplice incontro di cartello, ma la rappresentazione di una nuova, consolidata, realtà della Serie B. Quello che solo pochi mesi fa veniva etichettato come il “derby delle cenerentole” o, peggio, un anticipo della lotta per non retrocedere, è oggi un confronto tra due squadre che hanno saputo smentire ogni pronostico, ribaltando le aspettative.

La storia è nota. Lo scorso anno, molti “addetti ai lavori” avevano già scritto la parola fine sul campionato delle Vespe e dei Marmiferi, considerandole formazioni destinate a un rapido ritorno in terza serie. E invece, il campo ha raccontato una favola a due voci.

La Juve Stabia ha stupito tutti, disputando un avvio di campionato di vertice che l’ha vista navigare stabilmente nella parte sinistra della classifica, ben lontana dalle zone pericolose. Un mix di organizzazione tattica, spesso disegnata con un solido 3-4-2-1 o 3-5-2 basato su un pressing asfissiante, spirito di sacrificio e l’esplosione di talenti hanno trasformato la squadra campana in una piacevole e temibile sorpresa. I risultati delle prime giornate, con un ruolino di marcia che parla di una squadra ostica e difficile da battere, ne sono la più chiara testimonianza.

La Carrarese, dal canto suo, ha viaggiato con merito in acque tranquille. Lontana dalla zona rossa fin quasi dall’inizio, ha dimostrato solidità e concretezza, ottenendo una serie di risultati utili che ne hanno consolidato la posizione a metà classifica. La squadra di mister Antonio Calabro, forte di un progetto tattico che predilige la costruzione dal basso e la valorizzazione delle corsie laterali, ha dimostrato di non soffrire di vertigini nella nuova categoria, conquistando punti preziosi e una salvezza che, ad oggi, appare non solo meritata ma anche relativamente serena.

Le nuove ambizioni nella cadetteria

Oggi, sia la Juve Stabia che la Carrarese non sono più delle meteore, ma due realtà stabili del campionato cadetto. I loro risultati non sono figli del caso, ma di progetti sportivi seri, capaci di valorizzare al meglio le risorse a disposizione.

Nonostante il buon piazzamento in classifica, l’obiettivo dichiarato per entrambe resta pragmaticamente la salvezza. In un campionato equilibrato come la Serie B, dove un filotto negativo può cambiare drasticamente la prospettiva, mantenere i piedi per terra è un imperativo categorico. I punti, in sfide come questa, valgono doppio non solo per la classifica, ma per l’iniezione di fiducia che sanno regalare.

Il duello in arrivo non è solo una partita: è un simbolo di quanto si possa ottenere con la perseveranza e la capacità di lavorare in sordina. Juve Stabia e Carrarese hanno dimostrato che non serve per forza il budget faraonico per farsi rispettare. Serve intelligenza calcistica e fame.

La parola d’ordine è continuità

Per entrambe, la vera sfida ora è la continuità. Ripetersi è sempre più difficile che stupire la prima volta. Riuscire a mantenere alta l’asticella delle prestazioni e, soprattutto, a tenersi alle spalle le insidie della bassa classifica, è il vero test di maturità.

La partita tra Carrarese e Juve Stabia sarà, insomma, la prova che la salvezza, per loro, non è più un sogno irraggiungibile, ma un punto di partenza per cementare la loro presenza in Serie B. Un match che va ben oltre i tre punti in palio e che racconta di come, nel calcio, le etichette di inizio stagione siano fatte per essere strappate sul campo.

Costruire in sicurezza: norme, responsabilità e tutele per il settore edilizio

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La sicurezza nei cantieri edili rappresenta uno degli ambiti più delicati e normati del sistema produttivo italiano. L’attività di costruzione, per sua natura, espone lavoratori, committenti e soggetti terzi a rischi significativi, legati sia alle condizioni operative sia alla complessità organizzativa del cantiere. Per tale motivo, il legislatore ha progressivamente costruito un sistema normativo articolato che, accanto a obblighi tecnici e procedurali, impone precisi profili di responsabilità civile, penale e amministrativa. La consapevolezza del quadro giuridico e l’adozione di misure preventive e assicurative risultano dunque essenziali per ogni operatore del settore.

Il riferimento normativo: il D.Lgs. 81/2008 e i piani di sicurezza

Il punto di riferimento fondamentale per la disciplina della sicurezza in edilizia è il Decreto Legislativo 81/2008, noto come “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”. In particolare, il Titolo IV del decreto regola i cantieri temporanei o mobili, definendo gli obblighi del committente, delle imprese esecutrici e dei coordinatori per la sicurezza. Il D.Lgs. 81/08 stabilisce che ogni cantiere debba essere dotato di specifici strumenti di pianificazione della sicurezza: il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), redatto dal Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP), e i Piani Operativi di Sicurezza (POS), predisposti da ciascuna impresa esecutrice.

Tali documenti devono contenere la valutazione dei rischi, le misure preventive e protettive da adottare, le procedure di emergenza e il coordinamento tra le diverse imprese presenti in cantiere. La loro assenza o incompletezza può comportare la sospensione dei lavori e sanzioni amministrative e penali.

Figure coinvolte e responsabilità operative

L’architettura della sicurezza in edilizia si fonda su una chiara suddivisione di ruoli e responsabilità. Il committente, o il chi da lui delegato come responsabile dei lavori, ha l’obbligo di verificare l’idoneità tecnico-professionale delle imprese, di nominare i supervisori e di inviare la notifica preliminare all’ASL e alla Direzione Territoriale del Lavoro.

Il Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE) ha il compito di controllare l’applicazione del PSC, verificare la compatibilità dei POS, effettuare sopralluoghi e, se necessario, proporre la sospensione dei lavori in caso di gravi violazioni. All’interno di ciascuna impresa, il datore di lavoro, il dirigente, il preposto, nonché il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), costituiscono l’organigramma interno della prevenzione.

Dispositivi, formazione e gestione del rischio

Le misure di sicurezza devono essere attuate anche attraverso l’uso obbligatorio di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), come elmetti, calzature antinfortunistiche, imbracature, guanti, occhiali protettivi, cuffie antirumore, il cui impiego deve essere proporzionato ai rischi delle lavorazioni. La formazione, sia generale che specifica, è prescritta per ogni lavoratore ed è soggetta a verifiche periodiche.

Accanto a tali misure tecniche, negli ultimi anni si è consolidata la pratica del Construction Risk Management Plan, uno strumento gestionale che consente di identificare, valutare e monitorare sistematicamente i rischi connessi a ciascun progetto, adottando strategie di mitigazione su base predittiva.

La tutela assicurativa: una protezione imprescindibile

In un settore ad alta esposizione al rischio, la copertura assicurativa non è soltanto una misura prudenziale, ma un requisito spesso imprescindibile per la prosecuzione dell’attività. In tale prospettiva, l’assicurazione per impresa edile obbligatoria costituisce uno strumento centrale di protezione sia per i lavoratori sia per il patrimonio dell’impresa. Tale polizza, obbligatoria per la partecipazione a numerose gare pubbliche e richiesta da molti committenti privati, copre i danni a persone, cose e terzi che dovessero derivare dall’attività di cantiere.

Oltre alla responsabilità civile, le polizze possono includere garanzie per infortuni, danni da incendio o crolli, eventi atmosferici, nonché tutela legale. La sua adozione, oltre a garantire continuità operativa, rappresenta un indice concreto della serietà e affidabilità dell’impresa nei confronti dei propri interlocutori istituzionali e commerciali.

Augusto Zuffa: “Il Senna Day 2026 sarà ricco di sorprese”

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Il proprietario dell’agriturismo Cantine Zuffa, Augusto Zuffa, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano. Ecco le sue dichiarazioni.

Augusto, quali sono stati gli impegni di settembre?

“Settembre è stato molto impegnativo perché fra matrimoni, convention aziendali e pranzi di gala siamo stati molto occupati. Adesso siamo ancora in vendemmia piena. Speriamo di finire entro la metà di ottobre. Siamo partiti già da metà agosto e ora andiamo a raccogliere i vini più importanti. La vendemmia sembra buona, siamo riusciti a proteggere le piante e ora si vedono i frutti. Sono vini con un buon corpo e una buona struttura. Siamo riusciti a fare un’ottima vendemmia. Ottobre continuerà con diverse convention aziendali e diversi concorsi con docenti conosciuti a livello nazionale”.

Quest’anno si è svolto il Senna Day, un’altra annata fenomenale?

“Sì. Pensavamo in verità che dopo il 30ennale ci sarebbe stata una certa flessione, invece così non è stato. Le persone hanno voluto essere presenti sempre, anche nelle altre edizioni. Abbiamo deciso di continuare anche dopo il 30ennale e lo abbiamo fatto con nuova linfa vitale, nuovi ospiti ma anche con le persone che ci seguono da sempre. Carlo non si stanca mai e continuiamo grazie a lui a fare di questa manifestazione un successo incredibile”.

C’è stata anche la tv brasiliana?

“Sì, è stata l’ultima grande novità. Sono venuti ed è stato davvero molto bello”.

Sarà un’edizione 2026 scoppiettante?

“Assolutamente. Cercheremo di introdurre nella preparazione al Senna Day un qualcosa di nuovo mantenendo sempre l’atmosfera magica che ha sempre fatto la differenza”.

Venendo alla F1: come ben sai è scomparso il cane di Hamilton, Roscoe. Qual è il tuo ricordo?

“Penso che Hamilton sia una persona straordinaria. La sua umanità si è vista nei consigli che ha dato a Kimi Antonelli, nella semplicità delle azioni che fa per il discorso ambientale e non solo. Penso sia una persona di valore e di valori. Oltre all’essere un campionissimo, è un essere umano di tutto rispetto che mette la sua umanità in testa. Questo lo fa ancora più grande. Si dice che il cane è il migliore amico dell’uomo, ma non è un modo di dire. Questi animali riescono a darti qualcosa in più, il loro amore è incondizionato e immisurabile. Roscoe era anche un vero amico per Hamilton”.

Regionali Campania, quali sono i temi caldi sui social

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Sanità, economia, trasporti: sono queste le priorità che più animano la conversazione sui social dei cittadini campani a poco meno di due mesi dalle elezioni regionali del 23 e 24 novembre. È quanto emerge dal report realizzato da Vis Factor, società leader a livello nazionale nella consulenza strategica, attraverso Human, la piattaforma di web e social listening sviluppata con algoritmo a base semantica italiana, presentato oggi nel corso di Panorama on the Road, il format itinerante del settimanale diretto da Maurizio Belpietro, in scena a Napoli a Palazzo San Teodoro.

Sanità, economia e trasporti: i temi al centro delle preoccupazioni dei cittadini

A dominare la scena è la sanità, che raccoglie il 18,2% delle discussioni con un sentiment molto negativo al 68,7%, caratterizzato soprattutto da frustrazione (32%) e rassegnazione (25%) per le carenze generalizzate del sistema sanitario, le lunghe liste d’attesa e la mancanza di personale. Subito dopo l’economia (17,5%), tema rispetto al quale le valutazioni negative raggiungono il 60,3%, con preoccupazione (35%) e frustrazione (21%) come emozioni prevalenti, in un contesto in cui solo il 21% dei cittadini esprime speranza. Tra i nodi più critici emergono i salari bassi, il sostegno insufficiente alle famiglie fragili, le disuguaglianze economiche e i ritardi nell’attuazione del Pnrr.

Grande interesse anche per i trasporti, che registrano un sentiment molto critico: il 67,5% delle conversazioni è negativo, spesso carico di insoddisfazione (28%) e rabbia (22%) per inefficienze, difficoltà di accesso e frequenti scioperi. Solo il 20% mantiene un approccio positivo, legato all’attesa di soluzioni strutturali e innovative. A completare la mappa delle priorità c’è il lavoro (11,2%), con un sentiment negativo del 71%, seguito da infrastrutture (65,2% di giudizi negativi) e sicurezza, che risulta il tema con il livello più alto di criticità e un sentiment negativo al 74,4%. Il quadro che emerge mostra una Campania che sui social non si limita a denunciare i problemi, ma chiede con forza cambiamento e attenzione concreta da parte delle istituzioni, con un intreccio di emozioni che resta prevalentemente negativo.

Fonte AdnKronos

Regionali Campania, sui social i temi più caldi sono sanità, economia, trasporti: il rapporto Vis Factor

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Sanità, economia, trasporti: sono queste le priorità che più animano la conversazione sui social dei cittadini campani a poco meno di due mesi dalle elezioni regionali del 23 e 24 novembre. È quanto emerge dal report realizzato da Vis Factor, società leader a livello nazionale nella consulenza strategica, attraverso Human, la piattaforma di web e social listening sviluppata con algoritmo a base semantica italiana, presentato oggi nel corso di Panorama on the Road, il format itinerante del settimanale diretto da Maurizio Belpietro, in scena a Napoli a Palazzo San Teodoro.

A dominare la scena è la sanità, che raccoglie il 18,2% delle discussioni con un sentiment molto negativo al 68,7%, caratterizzato soprattutto da frustrazione (32%) e rassegnazione (25%) per le carenze generalizzate del sistema sanitario, le lunghe liste d’attesa e la mancanza di personale. Subito dopo l’economia (17,5%), tema rispetto al quale le valutazioni negative raggiungono il 60,3%, con preoccupazione (35%) e frustrazione (21%) come emozioni prevalenti, in un contesto in cui solo il 21% dei cittadini esprime speranza. Tra i nodi più critici emergono i salari bassi, il sostegno insufficiente alle famiglie fragili, le disuguaglianze economiche e i ritardi nell’attuazione del Pnrr.

Grande interesse anche per i trasporti, che registrano un sentiment molto critico: il 67,5% delle conversazioni è negativo, spesso carico di insoddisfazione (28%) e rabbia (22%) per inefficienze, difficoltà di accesso e frequenti scioperi. Solo il 20% mantiene un approccio positivo, legato all’attesa di soluzioni strutturali e innovative. A completare la mappa delle priorità c’è il lavoro (11,2%), con un sentiment negativo del 71%, seguito da infrastrutture (65,2% di giudizi negativi) e sicurezza, che risulta il tema con il livello più alto di criticità e un sentiment negativo al 74,4%. Il quadro che emerge mostra una Campania che sui social non si limita a denunciare i problemi, ma chiede con forza cambiamento e attenzione concreta da parte delle istituzioni, con un intreccio di emozioni che resta prevalentemente negativo.

Fonte AdnKronos

L’AZZURRO PENSIERO. Hojlund show al Maradona: Il Napoli batte lo Sporting e si rilancia in Champions!

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​Una notte europea da incorniciare al Maradona. Il Napoli torna alla vittoria in Champions League superando per 2-1 lo Sporting Lisbona in una gara emozionante e combattuta, valida per la seconda giornata di Champions’. Decisivo l’attaccante danese Rasmus Hojlund, autore di una doppietta che ha infiammato il pubblico e ha regalato tre punti pesantissimi agli azzurri.

​La Partita: Doppietta di Hojlund e Magia De Bruyne

​L’equilibrio si rompe alla mezz’ora, illuminato dalla classe di Kevin De Bruyne. Il fuoriclasse belga inventa un assist splendido, un lancio telecomandato che pesca Hojlund in profondità. Il giovane bomber non si fa pregare e, con freddezza glaciale, fulmina il portiere in uscita per il vantaggio azzurro.
​La ripresa, però, vede i portoghesi reagire. All’ora di gioco, l’episodio che ristabilisce la parità: un calcio di rigore, trasformato con precisione da Suarez, porta lo Sporting sull’1-1.
​La gara sembra destinata al pareggio, ma il Napoli non molla e trova la zampata vincente a dieci minuti dalla fine. Ancora una volta, il filo conduttore è l’asse De Bruyne-Hojlund. Il belga pennella un cross perfetto nell’area di rigore, dove Hojlund svetta con tempismo e potenza, firmando il sorpasso azzurro e la sua doppietta personale, che vale la vittoria.

​Le Voci dal Campo: Conte esalta la “Cattiveria Agonistica”

​A fine gara, l’allenatore Antonio Conte ha espresso grande soddisfazione per la prestazione dei suoi, evidenziando la forza dell’avversario e lo spirito della squadra.
​”Abbiamo vinto contro una squadra molto forte e questo va evidenziato. Lo Sporting è una squadra di spessore e noi abbiamo vinto esprimendo un gioco di alto livello,” ha commentato Conte, sottolineando il merito del successo. L’allenatore ha poi lodato la risposta del gruppo: “I ragazzi hanno dato una grande risposta, sia quelli che hanno giocato dall’inizio e sia coloro che sono entrati con grande vigore.”
​Conte non ha dimenticato la precedente sconfitta, ma ha lodato la reazione in campo: “Mi dispiace per la partita di San Siro perché non meritavamo di perdere, però sono cose che capitano e quello che conta è avere la nostra personalità in campo stasera. Ho visto cattiveria agonistica e massima attenzione in ogni fase. Questa è la voglia di vincere che ci deve caratterizzare sempre.”

​Gli Eroi della Serata: Hojlund e De Bruyne

​Rasmus Hojlund, l’uomo partita, ha espresso tutta la sua gioia per la doppietta: “Abbiamo dimostrato grande personalità. Volevamo vincere questa parita e ci siamo riusciti con merito.” Non sono mancati i ringraziamenti al suo assist-man: “Ringrazio Kevin per gli assist, per me è un orgoglio giocare al fianco di una leggenda del calcio. So che quando ha la palla può sempre inventare qualcosa e cerco di seguire le sue traiettorie. Adesso dobbiamo proseguire così.”
​Kevin De Bruyne, autore di due assist decisivi, ha analizzato con lucidità la gara: “Abbiamo disputato una buonissima partita. Sono contento per gli assist ma soprattutto per i gol che ci hanno permesso di vincere. Mi fa piacere che abbia segnato Hojlund che secondo me ha grande potenzialità.” Il belga ha voluto anche evidenziare la forza del collettivo: “Il gruppo è forte e competitivo. È molto importante che tutti gli uomini della rosa diano il contributo migliore per raggiungere gli obiettivi che desideriamo.”
​Infine, Leonardo Spinazzola ha ribadito la solidità della squadra: “Sapevamo che lo Sporting è una bella squadra, ma siamo riusciti a tenere testa a loro sotto il profilo del gioco e abbiamo meritato la vittoria. Siamo un gruppo solido che sa rispondere anche a eventuali emergenze.”
​I tre punti conquistati permettono al Napoli di rimettersi in carreggiata nel girone unico, dimostrando carattere e qualità di fronte a un avversario di livello. La strada è lunga, ma la prestazione offerta al Maradona promette bene per il futuro europeo degli azzurri.

Perché partecipare alle conferenze sui casinò è vantaggioso per i giocatori

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Le conferenze sui casinò sono spesso viste principalmente come incontri di settore per operatori, sviluppatori e fornitori. Tuttavia, i giocatori, soprattutto quelli profondamente coinvolti nel mondo dei casinò, sia a livello professionale che come appassionati di puntate elevate, possono trarre notevoli vantaggi dalla partecipazione a questi eventi. Queste conferenze, che spaziano dalle fiere locali alle esposizioni internazionali, offrono opportunità uniche che vanno ben oltre la sala da gioco. Comprendere questi vantaggi aiuta i giocatori a sfruttare l’esperienza per migliorare le proprie conoscenze, strategie e il divertimento generale nell’ambiente del casinò.

Esposizione alle ultime tendenze del gioco

Le conferenze sui casinò offrono ai giocatori una visione in prima fila degli ultimi sviluppi nel gioco d’azzardo, sia dal vivo che online. I partecipanti possono esplorare slot machine innovative, giochi da tavolo e provare versioni demo di giochi in arrivo, edizioni speciali e aggiornamenti disponibili sui i casino online con licenza italiana che, nel tentativo di distinguersi in un mercato competitivo, combinano meccaniche di gioco coinvolgenti, promozioni esclusive, pagamenti affidabili, solide misure di sicurezza ed esperienze di gioco interattive, il tutto nel rispetto di rigorosi standard normativi che garantiscono fair play e trasparenza.

Per i giocatori, questa esperienza pratica è inestimabile. Testare i giochi prima che raggiungano il mercato più ampio consente ai partecipanti di comprenderne le meccaniche, le caratteristiche e le potenziali strutture di pagamento, consentendo loro di perfezionare le strategie, prendere decisioni più oculate e ottenere un vantaggio competitivo. Sperimentando sia le tecnologie emergenti che le piattaforme online affidabili, i giocatori escono meglio equipaggiati per orientarsi nel panorama dei casinò in continua evoluzione.

Imparare da esperti e leader del settore

Le conferenze sui casinò spesso includono panel, workshop e discorsi principali tenuti da veterani del settore, game designer e analisti. Per i giocatori, queste sessioni offrono approfondimenti approfonditi sulla psicologia del gioco d’azzardo, sulle strategie di progettazione del gioco e sulle tendenze in termini di quote e vincite. Imparando direttamente dagli esperti, i giocatori acquisiscono una migliore comprensione di ciò che guida i giochi da casinò e di come sono strutturate le quote. Questa conoscenza può ispirare strategie di scommessa più intelligenti e una selezione di giochi più consapevole.

Inoltre, il networking con gli addetti ai lavori del settore può talvolta rivelare suggerimenti esclusivi, come strategie per massimizzare i premi fedeltà, identificare regole della casa favorevoli o comprendere le sfumature del gioco nei tornei. Sebbene le conferenze non siano concepite come tutorial per vincere, le conoscenze strategiche acquisite possono essere preziose per i giocatori più esigenti.

Opportunità di networking

Le conferenze sui casinò riuniscono un mix eterogeneo di partecipanti, tra cui dirigenti di casinò, sviluppatori di software per casinò popolari, autorità di regolamentazione e giocatori. Per i giocatori, il networking durante questi eventi può aprire le porte a opportunità uniche. Interagire con altri giocatori consente lo scambio di strategie, approfondimenti ed esperienze personali che spesso non sono disponibili altrove. Condividere consigli sulla gestione del bankroll, sulla selezione dei giochi o sulla partecipazione ai tornei può migliorare significativamente l’approccio di un giocatore al gioco.

Inoltre, entrare in contatto con sviluppatori o personale del casinò può occasionalmente portare a inviti a beta test privati, eventi VIP o promozioni esclusive. Queste opportunità privilegiate non solo migliorano l’esperienza di gioco, ma possono anche offrire vantaggi finanziari, come crediti di gioco gratuiti, bonus speciali o l’accesso a nuovi giochi prima del grande pubblico.

Workshop e seminari formativi

Molte conferenze sui casinò includono sessioni specificamente progettate per educare i partecipanti al gioco responsabile, alla gestione del bankroll e all’analisi statistica dei giochi. Per i giocatori, partecipare a questi workshop può aiutare ad affinare il proprio approccio, garantendo che si divertano in modo responsabile e massimizzando al contempo i potenziali profitti. Imparare a conoscere probabilità, varianza e margine della casa in un contesto strutturato può migliorare il livello di abilità di un giocatore e la comprensione generale delle dinamiche del casinò.

Inoltre, i seminari spesso trattano argomenti più ampi del settore, come i cambiamenti normativi, le tendenze in materia di licenze e il futuro della tecnologia del gioco d’azzardo. Essere consapevoli di questi sviluppi consente ai giocatori di prendere decisioni informate, in particolare quando si tratta di gioco d’azzardo online, casinò internazionali o piattaforme di gioco emergenti.

Vivere l’ambiente del casinò in prima persona

Infine, partecipare a una conferenza sui casinò offre spesso ai giocatori un’opportunità unica di sperimentare l’ambiente del casinò in un contesto formativo e controllato. Molte conferenze offrono aree demo dove i partecipanti possono provare i giochi, apprendere nuove strategie e interagire con le più recenti tecnologie dei casinò. Questa esperienza pratica aiuta i giocatori ad acquisire sicurezza nel provare nuovi giochi o piattaforme e riduce la curva di apprendimento quando incontrano queste innovazioni nei casinò reali.

Conclusione

Sebbene le conferenze sui casinò siano tipicamente incentrate sul settore, i vantaggi per i giocatori sono evidenti. Dall’esposizione alle ultime tendenze del gioco e all’apprendimento diretto da esperti, al networking, ai workshop e alle esperienze pratiche, questi eventi offrono una vasta gamma di opportunità per i giocatori più esigenti. Partecipare alle conferenze fornisce ai giocatori le conoscenze, gli spunti e le connessioni necessarie per prendere decisioni più consapevoli, ottimizzare le proprie strategie di gioco e godersi al meglio l’esperienza del casinò. Per gli appassionati di gioco, investire tempo in una conferenza sui casinò non è solo un’esperienza formativa, ma un vantaggio strategico che può migliorare sia il divertimento che il successo ai tavoli.

Juve Stabia, la decisione del Giudice Sportivo dopo la gara con il Mantova: Arriva la prima multa stagionale

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Il Giudice Sportivo della Serie BKT, avvocato Emilio Battaglia, ha reso note le proprie decisioni in merito alle gare della sesta giornata di andata, disputatesi tra il 30 settembre e il 1° ottobre 2025.

Assistito da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell’AIA Moreno Frigerio, il Giudice Sportivo ha deliberato i provvedimenti disciplinari sulla base delle risultanze degli atti ufficiali di gara.

Tra le decisioni assunte, spicca l’ammenda di 3.000,00 euro comminata alla società Juve Stabia.

La sanzione è stata irrogata “a titolo di responsabilità oggettiva, per avere ingiustificatamente ritardato di circa tre minuti l’inizio del secondo tempo” della gara con il Mantova.

La comunicazione ufficiale precisa che ulteriori eventuali decisioni potranno essere assunte in seguito al ricevimento completo degli elenchi di gara. Al momento, le uniche sanzioni a carico delle società dopo la sesta giornata sono stata irrogate a Juve Stabia e Modena.