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Come i borghi italiani ispirano i temi delle slot machine globali

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I borghi italiani sono ricchi di dettagli visivi e atmosferici – architettura rustica, uliveti, vigneti terrazzati, stretti vicoli acciottolati, facciate soleggiate, cucine accoglienti e piazze animate – che forniscono materiale evocativo per i game designer.

Questi elementi contribuiscono a un senso di tradizione, un ritmo lento, comfort e “casalingità” che molti giocatori trovano attraente.

Nelle slot machine, queste caratteristiche vengono spesso utilizzate per creare l’atmosfera.

I designer si affidano a palette di colori caldi come ocra, terracotta e verde oliva, combinate con texture rustiche di legno, pietra e tralci di vite.

I simboli includono spesso utensili da cucina tipici dell’epoca, riunioni di famiglia, vino e prodotti alimentari di base come olio d’oliva e pasta.

Tutti questi dettagli sono tratti dalla vita quotidiana e dall’estetica dei piccoli borghi italiani, in particolare quelli della Toscana o del sud Italia.

Esempi di temi di borghi italiani nelle slot

Diverse slot machine utilizzano motivi tratti dai borghi italiani o dalla cultura italiana in senso più ampio, che fanno riferimento alla vita tradizionale del villaggio.

Un esempio è Little Italy di Capecod Gaming, che trasporta i giocatori nell’accogliente atmosfera della cucina di un villaggio.

La tabella dei pagamenti include simboli come una mamma italiana, olio d’oliva, arance, pasta e crêpes, mentre le immagini di sfondo mostrano una parete di cucina rustica decorata con aglio e legno, illuminata da luci calde.

La colonna sonora e gli effetti sonori rafforzano l’atmosfera del villaggio con il tintinnio dei piatti e la musica mediterranea.

Anche altre slot a tema italiano abbracciano simboli legati alle tradizioni culinarie, alla rilassata vita di villaggio, al cibo e al vino e all’architettura rustica.

Ad esempio, Pierino tenta la fortuna si avvale di un iconico personaggio comico italiano e di spunti culturali familiari.

Sebbene non si concentri specificamente sull’architettura del villaggio, illustra come i punti di riferimento culturali italiani si facciano strada negli ambienti di gioco.

Come queste ispirazioni dei villaggi modellano il game design

Questa guida completa ai nuovi casinò evidenzia come gli sviluppatori traggano ispirazione da diversi contesti culturali, e i villaggi italiani dimostrano come tale influenza raggiunga ogni aspetto del game design. L’impatto va ben oltre l’estetica, plasmando la struttura, le meccaniche e il tono emotivo.

Evocando calore, nostalgia e comfort, gli ambienti rurali ispirano i designer a scegliere ritmi musicali più lenti, paesaggi sonori d’atmosfera e immagini accoglienti.

Persino la filosofia italiana del “dolce far niente” è intessuta nel ritmo delicato e nell’atmosfera immersiva che questi giochi creano.

Il simbolismo e gli elementi tematici tratti dai villaggi giocano un ruolo centrale nel dare forma alle slot machine di ispirazione italiana.

Cibo e bevande sono particolarmente importanti, con pasta, vino, olio d’oliva e prodotti freschi che dominano i simboli.

La cultura della pasta in Italia è profondamente radicata nella vita di villaggio, dove le ricette vengono tramandate di generazione in generazione e i pasti diventano spesso il fulcro delle riunioni familiari.

Motivi architettonici e paesaggistici come case rustiche, vigneti, terrazze e strade acciottolate arricchiscono ulteriormente il design visivo.

Anche la vita familiare e comunitaria influenza l’immaginario, con figure come le nonne che preparano i pasti e scene di grandi banchetti familiari che rafforzano la profondità culturale e l’autenticità di questi temi.

Anche le meccaniche di gioco sono plasmate da queste ispirazioni. Sebbene giri gratuiti, moltiplicatori e jolly rimangano familiari, sono spesso legati direttamente al tema.

In Little Italy, i giri gratuiti sono accompagnati da elementi visivi a tema, come bicchieri di vino e casse di limoni, che aumentano la sensazione di essere immersi in una festa di paese.

Anche il sound design gioca un ruolo fondamentale nel plasmare l’esperienza.

Suoni ambientali rustici, musica di ispirazione mediterranea e delicati effetti ambientali come il canto degli uccelli o il tintinnio dei bicchieri contribuiscono all’immersione.

Il design sensoriale assicura che i giocatori siano trasportati non solo visivamente, ma anche emotivamente, nel cuore di un villaggio.

Perché questi temi sono così apprezzati a livello globale

I temi dei villaggi italiani non si limitano al pubblico locale; hanno risonanza in tutto il mondo.

Per molti giocatori, i borghi italiani rappresentano qualcosa di esotico e familiare al tempo stesso.

Le immagini di terrazze soleggiate, pasti condivisi e paesaggi rustici sono riconoscibili e attraenti anche per chi non ha mai visitato l’Italia.

Le slot offrono anche una forma di evasione, e la fantasia della vita di villaggio contrasta nettamente con la pressione dei moderni ambienti urbani.

La cultura italiana è nota per la sua qualità e il suo calore, e questa percezione aiuta le slot machine basate su questi temi ad attrarre interesse.

Inoltre, la versatilità del tema consente ai designer di integrare diverse funzionalità bonus, legate alla cucina, alla vendemmia o alle feste stagionali, offrendo ai giocatori esperienze di gioco variegate e coinvolgenti.

Limitazioni e varianti

I designer devono bilanciare ispirazione e autenticità.

Affidarsi eccessivamente a cliché, come la torre pendente o gli infiniti riferimenti alla pasta, può rendere i giochi superficiali.

Incorporando dettagli reali, come stili architettonici distintivi o suoni ambientali accurati, gli sviluppatori creano esperienze che risuonano più profondamente.

L’autenticità culturale è particolarmente importante per il pubblico globale che apprezza sempre di più la profondità nella rappresentazione.

Ci sono anche considerazioni normative in alcune giurisdizioni, in particolare per quanto riguarda la rappresentazione di alcolici.

Poiché la vita nei villaggi italiani è spesso simboleggiata dal vino e dal bere in compagnia, i designer devono adattare i contenuti per soddisfare questi requisiti senza perdere il sapore culturale.

Conclusione

La vita nei villaggi italiani offre una ricca fonte di ispirazione per i giochi di slot globali.

Attraverso il cibo, l’architettura, l’atmosfera e i suoni, i designer catturano il fascino rustico, lo spirito comunitario e la bellezza di questi luoghi.

Questi dettagli trasformano il gioco delle slot da un processo meccanico a un’esperienza culturale immersiva, evocando nostalgia e trasportando i giocatori nel cuore delle città più pittoresche d’Italia.

Sfruttando il fascino universale della cultura italiana e delle tradizioni dei villaggi, i giochi di slot connettono giocatori da tutto il mondo, offrendo sia intrattenimento che uno sguardo evocativo su uno stile di vita ammirato per il suo calore, la sua autenticità e il suo fascino senza tempo.

Carrarese – Juve Stabia: Dirige la gara Paride Tremolada della sezione AIA di Monza

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Sarà Paride Tremolada della sezione di Monza a dirigere il match valido per la sesta giornata di Serie B.

Il Direttore di gara sarà al centro della scena domenica 05 ottobre 2025 allo Stadio dei Marmi e dei 4 olimpionici azzurri di Carrara con fischio d’inizio alle ore 15.

E’ un arbitro ben strutturato, empatico con i calciatori con una soglia del fallo media vista la poca esperienza.

Negli ambienti arbitrali, nei raduni, nelle tante giornate vissute in full-immersion dagli arbitri Tremolada si è guadagnato il soprannome di “Cavaliere” tra gli altri arbitri, perché l’unico nazionale proveniente da Arcore, il paese residenza storica dell’ex Premier Berlusconi.

Paride Tremolada si è diplomato come tecnico dell’industria del mobile e dell’arredamento.

Lavora nel settore dei serramenti e nella sua carriera lavorativa, ha realizzato numerosi cantieri importanti quali rifacimento totale della mensa aziendale della ditta Colmar a Monza e il rifacimento della sede di Assolombarda.

La scheda completa del direttore di gara:

Il Signor Paride Tremolada risiede ad Arcore e fa parte della Sezione AIA di Monza. Nato a Vaprio d’Adda l’11 agosto 1988 la sua famiglia è originaria di Arcore; è al suo 3° anno alla CAN.

Ha esordito in Serie A nel 2023-2024 e finora ha diretto tra i professionisti 114 gare con questi numeri: 43 vittorie interne, 36 pareggi e 35 vittorie esterne con 49 rigori concessi e 33 espulsioni decretate.

Finora quest’anno ha diretto 5 gare (2 in serie A, 1 in serie B e 2 in Coppa Italia): 3 vittorie interne, 2 pareggi e 0 vittorie esterne con 0 rigori concessi e 1 espulsione decretata.

Conta 5 precedenti con la Juve Stabia: 0 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte

21/02/2021 Juve Stabia – Teramo 1-1 (Borrelli)

09/05/2021 Juve Stabia – Casertana 1-1 (Alessandro Marotta su rigore) 1° turno play off

30/10/2022 Juve Stabia – Pescara 1-2 (Maselli)

10/11/2024 Juve Stabia – Spezia 0-3

26/12/2024 Reggiana – Juve Stabia 2-1 (Portanova (R), Vergara (R), Adorante)

Conta 2 precedenti con la Carrarese: 0 vittorie, 2 pareggi e 0 sconfitte

Gli altri componenti del sestetto arbitrale

Primo Assistente: Signor Domenico PALERMO della sezione AIA di Bari

Secondo Assistente: Signor Thomas MINIUTTI della sezione AIA di Maniago

IV° ufficiale: Signor Kevin BONACINA della sezione AIA di Bergamo

VAR: Signor Luigi NASCA della sezione AIA di Bari

AVAR: Signor Giacomo PAGANESSI della sezione AIA di Bergamo

Juve Stabia, trasferta a Carrara tra emergenza e voglia di stupire

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Archiviate le fatiche e le soddisfazioni delle lunghe trasferte dello Stadio “Picco” di La Spezia e del “Ceravolo” di Catanzaro, la Juve Stabia di Ignazio Abate si appresta a tornare in viaggio, direzione Carrara. Ad attendere le Vespe c’è lo storico Stadio “Dei Marmi”, teatro di una sfida che si preannuncia tanto affascinante quanto complessa.

La squadra stabiese arriva a questo appuntamento sull’onda di una striscia positiva. Il sorriso è quello della recente e preziosa vittoria interna per 2-1 contro il Mantova, un successo che ha dato ulteriore valore ai quattro punti conquistati in precedenza lontano dalle mura amiche. Tuttavia, a Castellammare si fa i conti anche con una situazione che desta non poche preoccupazioni: l’infermeria e la lista degli indisponibili.

Le notizie negative riguardano soprattutto il reparto offensivo. Contro il Mantova, infatti, si sono fermati per infortunio sia Alessandro Gabrielloni che Leonardo Candellone, quest’ultimo uscito per un problema al ginocchio (si parla di tre settimane di stop ma niente di confermato). A loro si aggiunge il giovane Aaron Ciammaglichella, ancora fermo ai box per una lesione da sovraccarico, e l’assenza di Mannini, impegnato con la Nazionale Under 20. Un vero e proprio allarme in attacco e sulle corsie esterne, che costringerà mister Abate a ridisegnare l’assetto della squadra.

In questo scenario di emergenza, le Vespe ritrovano però una pedina importante. Rientra dalla squalifica, infatti, Cacciamani, che avrà molto da farsi perdonare dopo il cartellino rosso rimediato a Catanzaro, un’espulsione che costò cara alla squadra. Con gli uomini contati là davanti, toccherà a Kevin Piscopo fare gli straordinari, con un suo probabile ritorno a un ruolo più prettamente offensivo per supportare il reparto.

La trasferta di Carrara è materia ostica, non solo per le defezioni in casa gialloblù. La Carrarese di mister Calabro si è fin qui dimostrata un avversario dall’aspetto camaleontico. I toscani sono capaci di prestazioni importanti, come il pareggio per 2-2 contro l’Empoli di Pagliuca, ma anche di scivoloni inaspettati, come la rocambolesca sconfitta interna per 3-4 contro l’Avellino, maturata nonostante la superiorità numerica e di punteggio. Un avversario dal sapore enigmatico, dunque, che avrà una voglia matta di regalare una gioia al proprio pubblico.

Per la Juve Stabia sarà fondamentale stringere i denti e fare di necessità virtù. Abate potrebbe essere tentato di dare una nuova chance a chi finora ha trovato meno spazio. Si attendono risposte importanti da uomini come Rareș Burnete, apparso al momento un po’ spento, e De Pieri, recentemente scomparso dai radar del tecnico. Servirà nuova energia e una maggiore attenzione per tutti i novanta minuti, evitando di ripetere i cali di concentrazione visti nei secondi tempi delle ultime uscite.

La consapevolezza è quella di affrontare una partita difficile, contro un avversario imprevedibile e in una situazione di chiara emergenza. Ma difficile, si sa, non significa impossibile. E questa Juve Stabia ha già dimostrato di saper soffrire e di avere il carattere per superare gli ostacoli.

Conte:”Se non fossimo stati squadra, sta sera sarebbe stato davvero difficile”

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Il Napoli vince all’esordio al Maradona in questa Champions League contro lo Sporting Lisbona. Gli azzurri trovano un De Bruyne dei tempi migliori, che mette a referto due assist, entrambi per Hojlund che fa doppietta.

Le parole di Conte

“Abbiamo giocato contro una squadra molto forte, lo Sporting sono tre anni che vince in Portogallo. Siamo stati bravi perché abbiamo vinto di squadra, nonostante l’emergenza. Rispetto allo scorso anno, è cambiata totalmente la linea difensiva, anche il portiere, perché sta sera ha giocato Milinkovic-Savic.”

Sui subentrati: “Tutti sono entrati bene. Dispiace aver concesso quei due gol a Milano, ma cosa potevamo fare di più? La sconfitta col Milan ci ha dato quella spinta quella cattiveria e quell’attenzione che abbiamo avuto questa sera. Se non fossimo stati squadra, sta sera sarebbe stato davvero difficile.”

FOTO: Ssc Napoli – X

Su Kevin De Bruyne: “Kevin viene da una realtà e da esperienze consolidate, è stato 10 anni al City e ha giocato ad altissimi livelli. Io ribadisco che non ho nulla da dire a Kevin, perché è un bravo ragazzo che si impegna, al tempo stesso ci sono le sostituzioni da fare e lo sanno benissimo.”

Sui cambi: “Io voglio vincere, se faccio la sostituzione lo faccio per quello, so che fa parte del gioco. Sono il primo a voler vincere, voglio vedere cattiveria e attenzione in fase difensiva e offensiva, la squadra lavora insieme, nessuno escluso.”

Napoli, prima vittoria in Champions League: 2-1 allo Sporting

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Buona la prima (in casa) per il Napoli di Antonio Conte che batte per 2-1 lo Sporting Lisbona nella seconda giornata di Champions League.Una partita non particolarmente brillante da parte degli azzurri che, però, guidati dai due assist di De Bruyne e dalla doppietta di Hojlund conquistano tre punti fondamentali per il percorso in Europa.

Il Napoli tornerà in campo contro il Genoa domenica 5 ottobre alle ore 18.

Il primo tempo

Il primo tempo è tutt’altro che facile per il Napoli.Gli azzurri faticano nella costruzione, con lo Sporting che prova a mettere in difficoltà i partenopei con una pressione alta, senza però mai realmente spaventare Milinkovic-Savic.

La partita cambia al 36′, quando è un’accelerazione magnifica di De Bruyne a dare origine alla ripartenza azzurra.Il belga prova ad accentrarsi e serve con uno splendido filtrante Hojlund che entra in area e realizza il gol dell’1-0 in un uno dei momenti più difficili del primo tempo per la squadra di Conte.

Gli azzurri ci provano anche al 40′ con Politano che riparte e dalla destra dell’area calcia a giro trovando l’ottimo intervento di Rui Silva.I primi 45 minuti si chiudono con il Napoli avanti 1-0.

Secondo tempo

Nel secondo tempo lo Sporting parte bene e al 61′ si guadagna calcio di rigore: in area Araujo anticipa Politano che, quasi d’istinto, nel tentativo di recuperare il pallone commette fallo.

Per l’arbitro non ci sono dubbi: dagli undici metri si presenta Suarez che spiazza Milinkovic-Savic e segna la rete dell’1-1.Il Napoli fa fatica, Conte toglie McTominay e Politano per inserire Lang e Neres.

Ma sono ancora i protagonisti del gol dell’1-0 a fare la differenza.Al 79′ De Bruyne, dalla sinistra dell’area, mette in pallone morbido in mezzo per Hojlund che di testa anticipa Rui Silva (in uscita) e fa 2-1 per gli azzurri.

Ancora l’asse belga-danese punisce lo Sporting e consegna al Napoli i primi 3 punti in Champions League.

Il tabellino

NAPOLI (4-1-4-1): Milinkovic-Savic; Spinazzola, Beukema, Juan Jesus, Gutierrez (80’ Olivera); Lobotka; Politano (69’ Neres), Anguissa, De Bruyne (80’ Gilmour), McTominay (69’ Lang); Hojlund (89’ Lucca).All. Conte

SPORTING (4-2-3-1): Rui Silva; Fresneda, Quaresma (66’ Debast), Inacio, Araujo; Hjulmand, Joao Simoes (77’ Morita); Quenda, Trincao, Catamo; Ioannidis (66’ Alisson).

All. Rui Borges.Marcatori: 36’ 79’ Hojlund (N), 62’ Suarez (rig) (S)

Angoli: 7-1

Ammonizioni: 0-0

Espulsioni: 0-0

Juve Stabia – Mantova (2-1): Le foto dei protagonisti in campo e del pubblico presente al Menti

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Guarda le foto di Juve Stabia – Mantova realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe  con i Virgiliani allenati da Davide Possanzini allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Il Tabellino

Juve Stabia (3-5-2): Confente; Ruggero (79′ Bellich), Varnier, Giorgini; Carissoni, Leone, Correia, Mosti (45′ Pierobon), Piscopo (79′ Zuccon); Candellone (31′ Maistro), Gabrielloni (53′ Burnete)
A disposizione: Signorini, Boer, Reale, Baldi, Stabile, Duca, De Pieri
Allenatore: Ignazio Abate
Mantova (4-3-3): Festa, Maggioni (73′ Radaelli), Mantovani, Cella, Castellini; Trimboli, Wieser (56′ Paoletti), Artioli (77′ Mensah); Marras (56′ Fiori), Bonfanti (77′ Mancuso), Bragantini
A disposizione: Andrenacci, Senan, Bani, Galuppini, Caprini, Majer, Pittino
Allenatore: Davide Possanzini

Direttore di gara: Andrea Calzavara della sezione AIA di Varese

1° Assistente Signor Mattia PASCARELLA della sezione AIA di  Nocera Inferiore

2° Assistente Signor Matteo PRESSATO della sezione AIA di Latina

Quarto uomo Signor Claudio Giuseppe ALLEGRETTA della sezione AIA di Molfetta

VAR Signor Manuel VOLPI della sezione AIA di Arezzo

AVAR  Signor Emanuele PRENNA della sezione AIA di Molfetta

Marcatori: 5′ Ruggero 20′ Candellone 94′ Mancuso

Angoli: 4 – 4

Ammoniti: 40′ Mosti 45′ Trimboli 71′ Paoletti 74′ Confente 81′ Radaelli

Espulsi: –

Recupero: 3 min pt – 4 min st

Note: Terreno in erba sintetica in discrete condizioni.Prima della gara la Juve Stabia ha omaggiato la Curva Sud con un maglia con il numero 12 consegnata da McClory

Spettatori totali: 3814 (di cui 1891 abbonati e 47 tifosi ospiti) incasso di 49148,12

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

LE FOTO DEL PUBBLICO PRESENTE AL MENTI

Malànima di Rosita Manuguerra: Quando il peso del passato risiede nell’Isola

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L’eco delle radici è un richiamo potente e talvolta doloroso, una forza che Rosita Manuguerra esplora con maestria in Malànima. Fin dalle prime pagine, il lettore viene avvolto da quel “grande trasporto che solo i luoghi abitati dal mare possono trasmettere”, in un’ambientazione insulare che è ben più di uno sfondo: è la custode silente di un malessere che toglie il respiro. Questo romanzo mette al centro la necessità di affrontare ciò da cui si è fuggiti, incarnata nel viaggio di ritorno di Mia e Marina, e nelle vicende delle loro madri, Teresa e Lia. Tra segreti d’amicizia, emancipazione femminile e il complesso rapporto genitori/figli, Manuguerra intesse una storia intensa e diretta, che si ferma nel cuore come un’onda e ci ricorda che “Bisogna sciogliere tutti i nodi, Mia. Non si scappa da niente.”

“Bisogna sciogliere tutti i nodi, Mia. Non si scappa da niente”

Questa è una delle frasi che più mi si è fermata nel cuore, nell’ascolto di questo romanzo che si vive da subito, sin dalla prima pagina con quel grande trasporto che solo i luoghi abitati dal mare possono trasmettere.

Un romanzo che mette al centro quel sentire fino in fondo le proprie radici a tal punto da avvertire dentro quel peso fortissimo che toglie il respiro e che ti fa vivere in una sorta di malessere che credi di conoscere ma che non sai da cosa dipende.
Ed è così che si scappa dal proprio passato, e poi si ritorna cercando di ritrovare ciò che era stato parte di quel peso che ci invadeva l’anima.

L’isola racchiude le storie di Mia, Marina, delle loro madri rispettivamente Teresa e Lia e delle grandi amicizie che portano con sé grandi segreti.

L’isola di Nietta che ha cercato le sue radici altrove, dell’amicizia quella vera, dell’emancipazione femminile, di adolescenza e del rapporto genitori/figli.

Tante tematiche trattate senza tanti giri di parole ma con la giusta semplicità degna di un romanzo di formazione.

Castellammare di Stabia, approvato il Piano Spiagge: il 61% del litorale sarà libero

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Svolta storica per il litorale stabiese, con 15 voti favorevoli e 6 contrari, il Consiglio comunale ha approvato il nuovo Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali (PAD), meglio noto come Piano Spiagge.Un documento che ridisegna il futuro della costa cittadina, garantendo che il 61% del litorale sarà destinato alla libera fruizione, a fronte del 39% che sarà dato in concessione.

Un risultato che supera ampiamente le indicazioni della Regione Campania, che prevedono un rapporto del 70% in concessione e solo il 30% di spiagge libere.

“Oggi sanciamo ancora una volta che per noi la libera fruizione del mare è un nuovo diritto sociale che va garantito a tutti i cittadini”, ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Luigi Vicinanza a margine della seduta. “Quello che abbiamo votato non è solo un atto tecnico, ma un vero e proprio risarcimento civico: restituiamo ai cittadini spazi di bellezza e di vita collettiva”.Il Piano arriva al termine di un percorso partecipato, durante il quale sono state accolte diverse osservazioni emerse dalla cittadinanza e dagli operatori del settore.

Il documento non si limita a definire le percentuali tra spiagge libere e lidi, ma progetta una visione complessiva del waterfront.Viene confermato che il lungomare di via De Gasperi e la Villa Comunale resteranno interamente a disposizione del pubblico, con l’introduzione di nuovi spazi dedicati allo sport e aree attrezzate per accogliere gli animali d’affezione.

“Questo Piano guarda al futuro”, ha continuato il primo cittadino. “Costruiamo un disegno che restituisce al mare e alle spiagge il loro ruolo centrale nella vita della comunità”.

Nel suo intervento, il sindaco ha voluto ringraziare l’assessore con delega al Demanio, Giuseppe Guida, “per l’impegno e la competenza con cui ha seguito l’intero iter”, e i consiglieri comunali che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo.

“Quello di oggi non è un punto di arrivo”, ha concluso Vicinanza, “ma un’altra tappa fondamentale del nostro progetto, che prevede di restituire al mare la sua funzione pubblica e sociale e alla città un futuro di crescita e sviluppo”.

Juve Stabia, la notte perfetta! Arriva la prima vittoria casalinga nell’era Solmate?

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È arrivata la prima, meritata, vittoria casalinga per la Juve Stabia nel campionato di Serie B.In una serata carica di emozioni e significati, la squadra gialloblè, guidata da mister Abate, ha superato per 2-1 il Mantova.

La partita ha segnato non solo un importante passo avanti in classifica, ma anche un momento cruciale per il nuovo corso societario, con la presenza in tribuna dello stato maggiore di Brera Holdings, il nuovo socio di maggioranza che promette di portare le Vespe verso nuovi orizzonti.La serata allo stadio Romeo Menti si è aperta con un gesto altamente simbolico, a suggellare la nuova era del club.

Daniel McClory, Executive Chairman di Brera Holdings, ha voluto omaggiare il cuore pulsante del tifo stabiese, consegnando la maglia numero 12 alla Curva Sud.Un atto che cementa il legame con la tifoseria e testimonia la volontà della nuova proprietà di costruire un futuro condiviso.

Un ringraziamento è stato rivolto al presidente uscente Andrea Langella per il lavoro svolto e per aver facilitato questo avvicendamento.L’entusiasmo era palpabile anche in tribuna, dove la dirigenza di Brera Holdings (che tra poco cambierà nome in Solmate) si è presentata al completo per celebrare il successo.

A dimostrazione della grande unità e della forte determinazione che animano il progetto, il team manageriale della Juve Stabia era presente in forze, dall’Amministratore Filippo Polcino al Direttore Operativo Oreste La Stella.Tra i volti noti anche il giornalista e opinionista sportivo Raffaele Auriemma, da poco entrato a far parte della famiglia gialloblù con un ruolo di coordinamento nell’area comunicazione, del marketing e dei media.

La partita ha regalato ai tifosi le emozioni attese.Le Vespe hanno messo in campo tenacia e qualità, portandosi in vantaggio e gestendo la partita con maturità.

Nonostante un secondo tempo giocato a ritmi più bassi, la Juve Stabia ha saputo soffrire.Il Mantova ha cercato in più occasioni di riaprire il match, ma ha trovato sulla sua strada un Alessandro Confente in serata di grazia.

Il portiere gialloblè si è reso protagonista di parate “miracolose” che hanno blindato il risultato, capitolando solo nel finale.A macchiare parzialmente la serata sono stati gli infortuni occorsi a Leonardo Candellone e Alessandro Gabrielloni, entrambi costretti a lasciare il campo per problemi muscolari.

Le loro condizioni saranno valutate nei prossimi giorni.Nonostante la rete dei virgiliani siglata da Leonardo Mancuso quasi allo scadere, la Juve Stabia ha stretto i denti, portando a casa tre punti fondamentali che muovono la classifica e, soprattutto, infondono grande morale a tutto l’ambiente.

Il successo di questa sera rafforza ulteriormente l’impegno di Brera Holdings nel progetto Juve Stabia.La holding, la prima nel suo genere nel settore dei club calcistici a essere quotata al Nasdaq, vede nel club campano un asset di grande valore.

Un valore che, secondo dati recenti, ha già visto un significativo aumento sul mercato, a testimonianza della bontà del progetto tecnico e manageriale intrapreso.La vittoria contro il Mantova è solo il primo passo di un cammino che, sotto la nuova guida, si preannuncia ricco di ambizioni.

Carrarese – Juve Stabia: Al via la prevendita per il settore ospiti dello stadio di Carrara

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La Juve Stabia ha annunciato l’apertura della prevendita dei biglietti per il settore ospiti in vista dell’importante trasferta contro la Carrarese, valida per la sesta giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026.La partita si disputerà domenica 5 ottobre, con calcio d’inizio fissato per le ore 15:00.

In conformità con la Determina n. 39/2025 e le decisioni prese in sede di GOS (Gruppo Operativo Sicurezza), la vendita dei tagliandi per i tifosi stabiesi sarà soggetta a specifiche modalità e limitazioni.

Dettagli della Prevendita

I biglietti per il settore ospiti saranno disponibili per l’acquisto a partire da oggi e fino alle ore 19:00 di sabato 4 ottobre.Si raccomanda ai tifosi di non attendere l’ultimo momento per assicurarsi il proprio posto allo stadio.

Modalità di Acquisto e Restrizioni

Per questa partita, sono state stabilite le seguenti condizioni per l’acquisto dei biglietti nel settore dedicato ai sostenitori gialloblù:

  • Esclusività per i Residenti in Campania: I residenti nella Regione Campania potranno acquistare esclusivamente i biglietti per il Settore Ospiti.
  • Obbligo di Fidelity Card: La vendita per il Settore Ospiti è riservata unicamente ai sottoscrittori del programma di fidelizzazione della Juve Stabia, indipendentemente dal luogo di residenza.

Costo e Canali di Vendita

Il prezzo di un singolo tagliando è di € 18,00, a cui si dovranno aggiungere i diritti di prevendita.

I biglietti potranno essere acquistati attraverso i seguenti canali ufficiali:

  • Online: Sul sito web di Ticketone.
  • Punti Vendita: Presso tutti i punti vendita autorizzati del circuito Ticketone.

La società invita i propri tifosi a sostenere la squadra in questa importante sfida, nel rispetto delle normative vigenti.

IL MORSO DELLA VESPA. Lo Stabia non fa sconti: 2-1 al Mantova in una gara mai in discussione

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Missione compiuta per la Juve Stabia che, tra le mura amiche dello Stadio Menti, supera 2-1 un agguerrito Mantova e porta a casa tre punti fondamentali al termine di una gara gestita con autorità.Il compito, come preannunciato, si è rivelato meno insidioso del previsto per i padroni di casa, che hanno messo subito la partita sui binari giusti.

Il vantaggio arriva prestissimo, al quinto minuto: l’esterno destro Carissoni è protagonista di un’azione personale incisiva, rientrando in area e superando un difensore.Il suo tiro, deviato due volte, trova l’ultima decisiva spizzata di tacco di Ruggero che spiazza il portiere, firmando l’1-0.

Le Vespe non accennano a rallentare e al ventesimo minuto trovano il raddoppio.Questa volta è un calcio d’angolo a creare scompiglio nell’area virgiliana.

Dopo una serie di tocchi confusi, la palla carambola sui piedi di Candellone.L’attaccante ha la freddezza di girarsi rapidamente all’interno dell’area piccola e di scaricare un potente tiro sotto la traversa, lasciando l’estremo difensore ospite senza scampo per il 2-0.

Il dominio della Juve Stabia sembra totale per gran parte dell’incontro, con la difesa che controlla bene le offensive del Mantova.Nonostante ciò, la rete che accorcia le distanze e rende meno rotondo il successo arriva proprio allo scadere.

Al minuto 94 la reazione del Mantova è efficace: Mancuso riceve palla, fa perno sul difensore della Juve Stabia e, dopo aver recuperato un rimpallo, trova lo spazio per un tiro d’esterno velenoso che si infila alle spalle di Confente.Il gol del 2-1 fissa il risultato finale, regalando al Mantova un sussulto d’orgoglio, ma senza rovesciare le sorti di una gara saldamente nelle mani dei campani.

La Juve Stabia può dunque festeggiare una vittoria meritata, frutto di un avvio bruciante e di una prestazione solida.

Juve Stabia, Carissoni l’uomo in più delle Vespe: Non solo gol ma un’anima indomita al servizio della squadra

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Nelle recenti sfide contro Spezia, Catanzaro e Mantova, la Juve Stabia ha mostrato segnali di crescita importanti.Sebbene nell’ultima uscita non sia arrivato il suo sigillo personale, Lorenzo Carissoni ha disputato una partita da voti alti in pagella, confermandosi come uno dei leader tecnici e carismatici della squadra.

L’inizio di campionato non è stato dei più semplici per la Juve Stabia, con tre pareggi che avevano lasciato l’ambiente in attesa di una svolta, e le prestazioni di Carissoni in quella fase si potevano definire in chiaro scuro.Ma se c’è un nome che oggi sta brillando di luce propria e simboleggia la crescita delle Vespe, è senza dubbio quello del terzino destro.

Arrivato dal Cittadella si sta rivelando l’uomo in più per i gialloblù.Dopo le prime uscite che avevano lasciato qualche punto interrogativo, Carissoni ha stretto i denti, lavorando sodo e dimostrando tutto il suo valore.

Le sue recenti prestazioni sono state un crescendo di intensità e qualità, rendendolo un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico di mister Ignazio Abate.Ciò che colpisce non è solo la sua solidità difensiva – fondamentale per un terzino – ma soprattutto la sua incredibile e costante propensione offensiva.

Carissoni non è un semplice laterale di spinta; è un vero e proprio fattore nella metà campo avversaria, capace di leggere il gioco, inserirsi con i tempi giusti e creare pericoli.I numeri parlano chiaro: Carissoni non solo macina chilometri sulla fascia, ma ha già messo a segno due reti pesantissime in partite cruciali.

Il suo primo sigillo stagionale è arrivato nella vittoria per 3-1 contro lo Spezia, un gol che ha contribuito a dare slancio alla squadra in un momento delicato.Il secondo, di pregevole fattura, è stato fondamentale per strappare un punto prezioso nel pareggio esterno per 2-2 contro il Catanzaro.

Contro il Mantova, pur non entrando nel tabellino dei marcatori, la sua prestazione è stata encomiabile, tanto da meritarsi ampi consensi e voti positivi.Una spinta costante, unita a una grande attenzione in fase di non possesso, che lo rendono un incubo per gli esterni avversari, costretti a rincorrerlo e a subirne le iniziative.

Le sue sortite offensive non sono mai fini a sé stesse, ma finalizzate a creare superiorità numerica e a concludere l’azione.L’impatto di Carissoni va oltre il rettangolo di gioco.

La sua determinazione e la sua grinta stanno facendo breccia nel cuore dei tifosi della Juve Stabia.I sostenitori apprezzano l’abnegazione e il modo in cui il difensore si è calato nella realtà stabiese, onorando la maglia con professionalità e un tocco di sana “cattiveria” agonistica.

Con il suo contributo, la Juve Stabia spera di aver messo definitivamente alle spalle le incertezze iniziali e di aver trovato nel suo numero 24 una risorsa preziosa per scalare la classifica.Se Carissoni continuerà su questa strada, il suo nome non sarà solo sinonimo di un terzino moderno e completo, ma di una pedina fondamentale per le ambizioni delle Vespe guidate da Ignazio Abate.

Juve Stabia: Brera Holdings diventa SOLMATE, raccoglie 300 Mln di Dollari, punta al controllo totale del club

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Una trasformazione radicale che lega il futuro della SS Juve Stabia 1907 all’innovativo mondo delle criptovalute. Brera Holdings PLC, l’azionista di maggioranza del club campano, ha annunciato una storica operazione finanziaria e strategica: la società ha concluso una sottoscrizione di azioni per un valore complessivo di 300 milioni di dollari con primarie società finanziarie internazionali.Questa mossa segna l’ingresso ufficiale di Brera Holdings nel settore delle criptovalute e coincide con un’importante evoluzione societaria: il cambio di denominazione in SOLMATE.

Nonostante la nuova vocazione nel mondo crypto, la holding ha confermato la continuità del suo impegno nel settore sportivo, con la Juve Stabia al centro del progetto.

La nuova era SOLMATE e il futuro delle Vespe

L’operazione da 300 milioni di dollari rappresenta un punto di svolta per la società quotata al NASDAQ, che ora diversificherà i propri asset includendo le valute digitali.Questo non comporterà un disimpegno dal mondo del calcio, ma piuttosto un rafforzamento della posizione, come dimostrano le mosse annunciate per il club gialloblù.

Attualmente, Brera Holdings detiene il 52% delle quote della SS Juve Stabia.Contestualmente all’annuncio della nuova finanza, la società, che a breve opererà sotto il nome di SOLMATE, ha reso nota l’intenzione di consolidare ulteriormente la propria posizione.

Sono state infatti avviate le trattative per l’acquisizione del restante 48% del capitale sociale, oggi detenuto dalla XX Settembre Srl, facente capo all’attuale socio di minoranza Andrea Langella.Il completamento di questa operazione sancirà il disimpegno definitivo di Andrea Langella e della sua società, portando SOLMATE ad assumere il controllo totale della Juve Stabia.

Un nuovo piano triennale per la crescita

Con l’acquisizione del 100% delle quote, SOLMATE si appresta a lanciare un nuovo piano di sviluppo triennale.

L’obiettivo dichiarato è quello di garantire al club stabilità, crescita e un flusso di nuovi investimenti mirati a valorizzare l’asset Juve Stabia.Sebbene i dettagli del piano non siano ancora stati resi noti, l’iniezione di capitale e la nuova visione strategica della proprietà lasciano presagire un futuro ambizioso per le Vespe.

La SS Juve Stabia, attraverso i propri canali ufficiali, ha già espresso le proprie congratulazioni a Brera Holdings per il successo dell’operazione, definendola “un ulteriore stimolo a perseguire i nostri obiettivi, sia in campo che a livello societario”.Questa trasformazione proietta la Juve Stabia in uno scenario inedito, dove la solidità finanziaria derivante da un settore in piena espansione come quello delle criptovalute potrebbe fornire le risorse necessarie per un salto di qualità sportivo e infrastrutturale.

I tifosi e la città di Castellammare di Stabia attendono ora con trepidazione di conoscere i contorni di un progetto che promette di scrivere un nuovo, importante capitolo nella storia del club.

Juve Stabia – Mantova (2-1): Il podio e il contropodio gialloblù

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Prima vittoria casalinga della Juve Stabia, che supera il Mantova grazie ad un primo tempo arrembante.Le reti di Ruggero e Candellone stendono la squadra di Possanzini, che a tempo pressoché scaduto con Mancuso accorcia le distanze.

PODIO

Medaglia d’oro: a Marco Ruggero, uomo decisivo in entrambe le aree di rigore.

L’ex Virtus Verona si conferma difensore oramai autoritario anche in Serie B, elegante quanto ruvido, trascinatore dell’intera squadra.Il tacco con cui sblocca la gara è da vero opportunista, come invece da fantasista consumato è il colpo di tacco con cui poco dopo si libera di un avversario e serve Leone.

Grazie a Pagliuca e ora ad Abate ha avuto e sta avendo una crescita esponenziale; ennesima intuizione a fari spenti, ormai più di un anno fa, di Lovisa.

Medaglia d’argento: a Leonardo Candellone, al terzo gol della sua stagione.Un’estate intera a cercare il post Adorante per scoprire di averlo già in casa. È la parabola del buon Leonardo, scopertosi bomber di razza in questo inizio di stagione.

Tre reti, una più bella dell’altra, a cui si aggiungono le consuete qualità e quantità nel modo di interpretare le partite.Nota stontana della sua brevissima gara, il problema muscolare che lo costringe a lasciare il campo dopo appena mezz’ora.

Medaglia di bronzo: ancora a Lorenzo Carissoni, incredibilmente migliorato in poche settimane.

Il terzino impacciato nel ruolo di quinto visto nelle prime uscite si è trasformato in un laterale di spinta a tutta fascia, in grado di collezionare gol, assist e sgroppate.Anche ieri, assist al bacio per Ruggero, replicato poco dopo con ancora più precisione per il colpo di testa di Piscopo stampato sul palo.

Tra le più belle sorprese di questa prima parte del campionato.

CONTROPODIO

Non era facile affrontare una squadra ferita ma vogliosa di dare la svolta alla sua stagione.La Juve Stabia ha mostrato il carattere giusto e, ancora una volta, un primo tempo a ritmi serrati.

Il pelo nell’uovo è forse il terzo gol mancato nel primo tempo, quando la squadra di Possanzini era alle corde, che avrebbe permesso di vivere la ripresa senza affanni.Rammarico poi, per gli infortuni di Candellone e Gabrielloni, nella speranza che si tratti di intoppi di facile risoluzione.

Juve Stabia, vittoria e carattere: Mantova battuto 2-1 ma quanta apprensione per gli infortuni

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Una Juve Stabia dai due volti, bella e dominante per 45 minuti, tenace e a tratti sofferente nella ripresa, ha la meglio su un Mantova mai domo e conquista tre punti fondamentali.Al Romeo Menti finisce 2-1, un risultato che proietta le Vespe di mister Ignazio Abate nelle zone nobili della classifica di Serie B.

La vittoria, arrivata al termine di una partita combattuta, è però macchiata dalla preoccupazione per gli infortuni occorsi a due uomini chiave: gi attaccanti Alessandro Gabrielloni e Leonardo Candellone.I padroni di casa hanno approcciato la gara con il piglio giusto, prendendo subito in mano le redini del gioco.

Il predominio territoriale si è concretizzato al 5′ con il vantaggio firmato da un protagonista inatteso: il difensore Marco Ruggero, autore di una vera e propria prodezza che ha sbloccato l’incontro e mandato in visibilio il pubblico di casa.Sulle ali dell’entusiasmo, la Juve Stabia ha continuato a spingere e al 20′ ha trovato il raddoppio con una magia di Leonardo Candellone, che ha finalizzato una splendida azione corale, spegnendo momentaneamente le velleità dei virgiliani.

Un primo tempo giocato ad alta intensità e qualità, che sembrava aver messo la partita in cassaforte.Tuttavia, il copione è radicalmente cambiato nella ripresa.

Ferito nell’orgoglio, il Mantova è rientrato in campo con un altro spirito, alzando il baricentro e pressando con insistenza.La difesa stabiese, messa sotto pressione, ha retto l’urto anche e soprattutto grazie a un Alessandro Confente in formato superlativo.

Il portiere gialloblù si è trasformato in un muro invalicabile, compiendo almeno tre interventi decisivi che hanno strozzato in gola l’urlo del gol agli avanti lombardi.Il gol della bandiera per il Mantova è arrivato solo in pieno recupero, al 94′, con Leonardo Mancuso, troppo tardi per riaprire i giochi.

L’unica, e non trascurabile, nota stonata della serata riguarda l’infermeria.Mister Abate ha infatti perso per infortunio prima Candellone, costretto ad abbandonare il campo intorno alla mezz’ora, e poi il capitano Gabrielloni a inizio ripresa.

Le condizioni dei due attaccanti, pilastri dello scacchiere tattico stabiese, saranno valutate nelle prossime ore, con la speranza che non si tratti di problemi di grave entità.Nonostante gli acciacchi e una seconda frazione di sofferenza, la Juve Stabia si gode il momento più che positivo.

Con questa vittoria, le Vespe salgono a 10 punti in classifica, consolidando una posizione di prestigio e, soprattutto, mantenendo l’imbattibilità dopo sei giornate.Le Vespe volano, con la consapevolezza di poter continuare a sognare in grande.

Recensione “Orlando” di Virginia Woolf

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Virginia Woolf, con il suo celebre romanzo Orlando (1928), ci regala un’opera che è al contempo una biografia immaginaria, un’ode alla poesia e un’esplorazione radicale dell’identità di genere. Attraverso la vita del protagonista, un giovane nobile poeta che attraversa i secoli e subisce una misteriosa trasformazione in donna, l’autrice pone la sua attenzione su una vasta gamma di tematiche cruciali. La trama, audace e originale, si rivela un potente veicolo per analizzare i mutamenti psicologici, sociali e geografici, portando il lettore in un viaggio che abbraccia l’evoluzione della cultura e dei costumi. Se da un lato l’indiscussa modernità dei temi trattati rende Orlando un classico imprescindibile e innovativo, dall’altro, l’esperienza di lettura può incontrare delle riserve. Lo stile narrativo, pur potente nel veicolare la trama, non sempre riesce a generare quel trasporto emotivo che si è soliti ricercare nei grandi classici, rendendo a tratti la lettura meno fluida e coinvolgente.

Orlando è uno dei romanzi che pone lo sguardo dell’autrice su tantissime tematiche.
L’immaginaria biografia di un uomo, poeta e autore che dopo una serie di vicissitudini che segneranno nel profondo il suo animo, inizierà a conoscere bene da vicino il mondo femminile fino a diventarne parte per uno strano scherzo del destino.

L’autrice ci condurrà nel viaggio della trasformazione di Orlando, non solo dal punto di vista psicologico, ma anche dal punto di vista geografico perché sarà grazie ai suoi viaggi che conosceremo la cultura di secoli prima rispetto a quando è stato scritto il romanzo.

Dal punto di vista della trama, l’ho trovata davvero originale ed è forse questa che mi ha tenuto appassionata fino alla fine, tuttavia, forse in questo romanzo, forse per la traduzione che ho ascoltato, non ho trovato quel trasporto dal punto di vista narrativo che ho notoriamente per i classici.
Per cui se da un lato ritengo che sia uno dei romanzi classici più innovativi dal punto di vista delle tematiche, dall’altro forse lo stile narrativo non mi ha coinvolto e per questo ho fatto più fatica a terminarlo.

Juve Stabia – Mantova (2-1): Le pagelle dei gialloblù

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Queste le pagelle ai calciatori della Juve Stabia al termine della gara casalinga vittoriosa contro il Mantova, un 2-1 maturato al termine di una gara intensa e combattuta per tutti i 90 minuti.Le Vespe sono state ciniche e determinate nel primo tempo, costruendo un doppio vantaggio che si è rivelato decisivo.

Nella ripresa, la squadra ha saputo soffrire, gestendo con ordine il ritorno veemente dei virgiliani, che sono riusciti a trovare la via del gol solo in pieno recupero, al 94′, senza però avere il tempo per completare la rimonta.Una vittoria di carattere che conferma la solidità della formazione di Abate.

Questi i voti ai calciatori di casa:

Contente 7: due uscite da urlo in cui sbarra la strada agli attaccanti avversari.Sempre attento sulle uscite.

Sul gol finale non può nulla

Ruggero 7: ci mette lo zampino decisivo in occasione del gol che sblocca la gara.Fin quando resta in campo è un muro. (Bellich 6: in campo nel finale per portare a casa la vittoria)

Varnier 6.5: annulla Bonfanti, peccato che nel finale non riesce a spazzare per mantenere la porta inviolata

Giorgini 6.5: vince i duelli corpo a corpo ed è sempre al posto giusto.

Parte da braccetto sinistro e chiude a destra

Carissoni 7: nel primo tempo ara la fascia con incursioni continue. È il grande protagonista del gol iniziale e crea cross a profusione

Correia 6: molto meno appariscente del solito, sembra quasi stanco.Poi nella ripresa i soliti strappi che aiutano tantissimo la squadra

Leone 6.5: qualità e regia sopraffine.

Esce sempre bene, anche in occasioni complicate.Fa venire però un brivido regalando una grande occasione a Bonfanti

Mosti 6: senza infamia e senza lode.

Si limita al compitino senza aggiungere nulla e si becca un giallo evitabile. (Pierobon 6: entra per dare maggiore corsa alla mediana.Chiude con generosità da esterno sinistro)

Piscopo 7: un’ira di Dio.

Da esterno a tutta fascia crea scompiglio.I due calci d’angolo, su cui arrivano i gol, nascono da sue iniziative.

Colpisce anche un palo. (Zuccon 6: fa legna nel finale)

Candellone 7: resta in campo appena 30 minuti, poi è costretto ad alzare bandiera bianca per un problema fisico.Ma sono 30 minuti di altissima qualità, in cui trova anche il terzo gol del suo campionato. (Maistro 6.5: quando ha il pallone tra i piedi è come se fosse in cassaforte.

Ha qualità altissime e le mette al servizio della squadra)

Gabrielloni 6.5: dialoga alla grande con Candellone e Carissoni. È un pericolo costante per il Mantova.Peccato che anche lui vada ko. (Burnete 6: ci prova in due occasioni ma Festa gli dice sempre no.

Meglio rispetto a Catanzaro)

Abate 7: ancora una volta un grande primo tempo della sua squadra.Nella ripresa i suoi abbassano i ritmi e rischiano qualcosa.

Brutte notizie i ko di Candellone e Gabrielloni

Juve Stabia – Mantova (2-1), Abate gioisce: 3 punti pesanti, squadra imbattuta che ha un’anima e una identità

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La Juve Stabia batte 2-1 il Mantova e conquista tre punti (i primi di questa stagione tra le mura amiche) importantissimi.In conferenza stampa ha parlato l’allenatore delle Vespe Ignazio Abate.Di seguito le sue dichiarazioni raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione:

Aveva avvisato che questa sarebbe stata la partita più difficile e così è stato.Sulle penetrazioni centrali che cosa non ha funzionato?

Sapevamo che il turno infrasettimanale è sempre difficile per tutti.

Per noi sono tre punti pesanti, la squadra ha approcciato nel modo giusto.Nel secondo tempo sono venute un po’ meno le energie.

Può sembrare facile, abbiamo fatto un primo tempo del genere è merito solo loro grazie alla loro tenacia.Appena cadi un po’ a livello mentale e fisico ci sta che escano fuori gli avversari.Ho visto passi avanti nel secondo tempo: abbiamo difeso con molto più ordine.Avevamo una squadra che fa nel palleggio la sua parte migliore.

Nel nostro lato destro avevamo la voglia di recuperare subito la palla, a sinistra stavamo soffrendo ma aveva già usato due slot.Di penetrazioni centrali ne ho viste poche, abbiamo difeso con ordine e questo è un fattore molto importante se vogliamo continuare a crescere”.

Che gol ha fatto Ruggero, ricordava Pato del Milan?

Sono contento per i ragazzi.

Questo è un gruppo mentalizzato.Oggi mi sono piaciuti i cambi e come sono entrati.Ho visto sprazzi del vero Maistro, deve continuare a incidere e pretendere in più da sé stesso.Sono 15-20 giorni che lo vedo veramente bene.

Speriamo di recuperare Gabrielloni e Candellone, anche se non pare niente di male”.

Questo ruolo che ha confezionato per Piscopo che cosa le dà in termini tattici?

Ci permette di poter giocare a 4, difendere a 5.Credo che sia il suo ruolo migliore.

Dentro al campo è molto bravo, ma io la ragiono per quando abbiamo la palla.E’ un ragazzo molto intelligente, quando parte da largo incide molto di più.Ha la grande qualità nell’attaccare la palla da dietro.Poi si può adattarsi in tutti i ruoli, ma penso che quella sia la sua posizione ideale.

La squadra ha fatto bene, noi dobbiamo salire di condizioni.Varnier, Correia e Gabrielloni dopo un po’ iniziano a soffrire e i cambi sono determinanti: Bellich e Pierobon sono entrati benissimo.Ora durante la sosta lavoreremo per entrare in condizione e sulla fase difensiva”.

Come analizza le due occasioni del Mantova arrivare su transizione negativa nel primo tempo?

“Si può sempre far meglio e si deve farlo.Avevo la sensazione che negli ultimi 10 minuti del primo tempo avevamo rallentato a livello mentale.

E’ uno step che dobbiamo fare perché altrimenti mi incazzo.Non dobbiamo essere superficiali, non fa parte del mio essere.

Siamo stati bravissimi a sbloccare la partita, ma potevamo fare ancora meglio.Abbiamo margine di miglioramento nella gestione della palla.Leone credo abbia fatto una grandissima partita, possiamo ricercarlo un po’ di più, ma mi porto dietro la voglia di voler gestire la palla.E’ una squadra che non ha paura e che a volte ha rischiato un poco troppo, ma fa parte del percorso e il nostro è tutto un crescendo.

Penso che questo sia il vestito ideale per le caratteristiche che abbiamo.Abbiamo vari vestiti da poter utilizzare a gara in corsa”.

Su che cosa deve migliorare?

“Non mi piace parlare tanto per parlare.

Dobbiamo analizzare le cose di tempo.Burnete ha ampi margini di miglioramento, nello sfilare un po’ di più.Per quanto riguarda la gestione del secondo tempo il filo tra il gestire la palla e il gestire per fare male è difficile.Bisogna gestire la palla ma sempre con l’idea di fare male e i ragazzi mi hanno sempre dato una buona sensazione.

L’abbiamo preparata bene, sapevamo che volevano morderci e per questo ho scelto di partire con le due punte.Devi andare a cercare la strategia in base alle caratteristiche dell’avversario.Dobbiamo mettere in campo le frecce che abbiamo”.

Questa vittoria casalinga di questa sera può essere associata ad una canzone dei Negrita: Che rumore fa la felicità?

“Non mi sono tolto un peso.Io ho il peso se la mia squadra non si allena bene.

Se facciamo le cose con voglia di migliorarci alla lunga i risultati arrivano.Questa è una categoria dove puoi non fare risultati per 3-4 partite e poi fare 3 vittorie consecutive.

Questa squadra è imbattuta avendo un’anima e un’identità, questo deve essere chiaro.Ora dobbiamo recuperare le energie fisiche e mentali perché sarà un’altra gara.Se abbiamo questo spirito aumentano sicuramente le possibilità”.

Ha visto la spinta forte della città questa sera e spera di riuscire a portare ancora più gente allo stadio?

“Me lo auguro, sogno il Menti della parte finale dello scorso campionato.Quando lo vedevo da casa era veramente emozionante e trascinante.

Abbiamo bisogno di quello.Lo vedete: le partite cambiano da un momento all’altro.

Abbiamo bisogno del nostro pubblico, che ci trascini in ogni momento.Ti porta punti.Ringrazio la curva, ma credo che possiamo avere qualche numero in più”.

Si è dato una risposta del calo mentale del primo tempo?

“Non penso ci sia stato un calo mentale.Sicuramente è venuta a mancare un po’ di energia e il Mantova è venuto fuori col suo palleggio, ma ci siamo difesi con ordine.

Quando continui a difendere basso poi è dura andare dall’altra parte.Per questo bisogna gestire palla e noi lavoriamo per questo.

Quando sei sopra di due-tre gol rallentare è una cosa inconscia.La squadra da quel punto di vista ha difeso con molto ordine”.

Leone e Maistro nella parte finale dello scorso anno sono spariti dai radar, che corde ha toccato su di loro?

“Credo di essere onesto con tutti: con Fabio ci ho parlato due volte e la seconda volta sono andato dritto e gli ho detto la verità.

Penso abbia apprezzato la mia lealtà: sono felice che sia rimasto.Trova giocatori della sua qualità non è facile in questa categoria.Lui deve ambire a fare la differenza, non a vivacchiare.Penso che sarà la continuità a fare la differenza, ma questo me lo aspetto sin dall’allenamento.

Ha tutte le qualità per diventare un leader.Per quel che riguarda Leone o gli altri, io sono così: mi aspetto tanto da tutti perché pretendo tanto da me stesso e dal mio staff.Questa è la strada giusta.Nel calcio cambia tutto molto velocemente e bisogna avere la testa aperta.

Arriveàr il momento di altri calciatori.Li aspettiamo con grande fiducia e andiamo avanti con grande fiducia”.

Il Mantova si salverà e che consiglio può dare e Possanzini?

“Davide lo stimo molto.

Non sono nessuno per dare consigli.E’ una bravissima persona, mi auguro che si riprenderà.Sono talmente giovane che devo imparare ancora tanto.Ora devo recuperare perché dovrò vedere qualche partita della Carrarese e fare una grande gara”.

 

Juve Stabia – Mantova (2-1), Andrea Giorgini: “Il nostro segreto? Il lavoro quotidiano”

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Sorrisi e sollievo in casa Juve Stabia dopo la  vittoria per 2-1 contro il Mantova.Al termine di una gara combattuta, decisa dal doppio vantaggio siglato nel primo tempo, è il difensore centrale Andrea Giorgini a presentarsi in conferenza stampa, analizzando a mente fredda una prestazione che ridà slancio alle Vespe.La Juve Stabia è stata abile a indirizzare la partita nella prima frazione di gioco, portandosi sul 2-0, per poi gestire con ordine il ritorno dei virgiliani nel secondo tempo, la cui reazione ha prodotto solo la rete della bandiera al 94′.Una vittoria cercata, voluta e finalmente arrivata, come sottolinea lo stesso Giorgini: “Sensazioni positive, aspettavamo questa vittoria da tanto. È arrivato questo risultato importante, l’avevamo preparata da tanto. È importante per il campionato”.

Il segreto è nel lavoro di ogni giorno

Uno dei punti di forza della squadra di mister Abate è stata senza dubbio la solidità difensiva, capace di arginare per lunghi tratti le offensive avversarie.

Interrogato su quale sia il segreto di un reparto così coeso, Giorgini non ha dubbi: “Il segreto sta nella quotidianità del lavoro.Ogni giorno lavoriamo insieme, ci diamo consigli”.Parole che evidenziano un grande spirito di gruppo e un’intesa che si affina allenamento dopo allenamento.Il difensore ha poi voluto spendere parole di elogio per il compagno tra i pali: “Confente è un grandissimo portiere, ha salvato due palle gol”, a testimonianza di come la prestazione del singolo sia fondamentale all’interno del collettivo.

Arrivato durante la sosta, Giorgini ha spiegato come quel periodo sia stato cruciale per il suo inserimento nei meccanismi della squadra: “Sono arrivato nel momento dove c’era più tempo per capire il gioco del mister.Nel momento in cui vengo schierato in campo cerco di dare il 100% sia per me che per i miei compagni”.

I dettami di un mister ex difensore

Avere un allenatore come Ignazio Abate, con un passato da difensore ad alti livelli, rappresenta un valore aggiunto per il pacchetto arretrato.Giorgini ha confermato l’importanza dei consigli del tecnico: “Ci dà indicazioni sul riferimento uomo su uomo.Nel momento in cui avevamo pressione, dovevamo trovarci pronti”.

Questo spiega la capacità della difesa di adattarsi alle diverse situazioni di gioco, anche quando il trio difensivo ha visto cambiare i suoi interpreti. “Il mister chiede un gioco molto diretto e molto pratico”, ha aggiunto Giorgini, “vuole abbastanza giro palla per liberare la trequarti, è molto concreto e determinato”.Guardando al futuro, il difensore stabiese mostra di avere le idee chiare, con una filosofia tanto semplice quanto efficace per affrontare le insidie del campionato: “Sono dell’idea che la sfortuna va portata dalla nostra parte, trasformando la sfortuna in fortuna per poter portare a casa partite senza prendere gol”.Una mentalità da guerrieri, quella instillata da mister Abate, che la Juve Stabia vuole portare avanti per costruire un campionato da protagonista.

marito fermato. Morto anche il figlio, la sorella in fin di vita

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30 settembre 2025 | 12.20

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E’ stato fermato dai carabinieri in provincia di Campobasso Salvatore Ocone, l’operaio 58enne, accusato di aver ucciso a colpi di pietra la moglie di 49 anni, Elisabetta Polcino, a Paupisi, in provincia di Benevento. L’uomo aveva portato via in auto i suoi due figli: uno minorenne è morto, mentre la sorella è in fin di vita.

La dinamica della tragedia

La vittima, da una prima ricostruzione, sarebbe stata colpita più volte con una pietra dal marito, mentre era nel letto, al culmine di una lite. Il delitto è avvenuto in contrada Frasso, dove sorge l’abitazione della coppia. A scoprire il corpo senza vita della donna questa mattina sono stati i familiari, che hanno dato l’allarme. Nella casa – al primo piano abita la madre dell’uomo – sarebbero state rinvenute numerose tracce di sangue. Inutili i soccorsi per la donna, trovata nel suo letto.

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Fonte AdnKronos