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Pugilato a Milano : DIEGO LENZI, DALLE OLIMPIADI AL RING DI “ROAD TO TAF”

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Grande attesa per il debutto tra i Professionisti del nostro Olimpionico dei pesi supermassimi Lenzi .Milano:Domenica 15 dicembre -Start h. 18:30 Centro Pavesi, via Francesco de Lemene n. 3

La parola chiave per i progetti ambiziosi, che vogliono durare nel tempo per crescere ed affermarsi, è sicuramente una: continuità.Edoardo Germani, founder di The Art of Fighting, lo sa bene, ed è per questo che lancia una nuova serie di appuntamenti con il nome di Road to TAF.Il primo andrà in scena domenica 15 dicembre al Centro Pavesi di Milano.

Si tratta di eventi minori per importanza?Assolutamente no, come spiega lo stesso Germani: «Abbiamo sempre più richieste di pugili che vogliono combattere nel nostro circuito, e le card all’Allianz Cloud non possono ospitare tutti». «Ecco perché inauguriamo un filone di eventi in cui andranno in scena soprattutto atleti promettenti che vogliono costruirsi un futuro in TAF».La ricetta è sempre la stessa: incontri equilibrati, che promettono spettacolo, in modo da far emergere i talenti migliori.Il protagonista del debutto di Road to TAF sarà Diego Lenzi, chiamato all’esordio da professionista dopo il quinto posto alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Lenzi, peso supermassimo da 112 chili per 1,85 di altezza, 23 anni, decide di dedicarsi seriamente al pugilato nel 2022, strappando il pass olimpico in tempi record.Un vero predestinato del ring con carisma, carattere e una personalità che lo sta rendendo un personaggio mediatico sempre più seguito.Contestualmente all’attività con TAF, per cui ha firmato, Lenzi continuerà a dedicarsi al dilettantismo, con l’obiettivo di qualificarsi alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028.Sul suo esordio, Lenzi è sicuro: «Combattendo da professionista, quindi con guanti più leggeri e un maggior numero di round, risalteranno ancora di più le mie doti, tra velocità e potenza.

TAF sta facendo un grande lavoro per rilanciare la boxe italiana, non vedo l’ora di poter dare il mio contributo».Ad attenderlo sul quadrato, l’italiano troverà Georgija Stanisavljev, collaudatore serbo insidioso che arriverà a Milano determinato a sbaragliare i pronostici.Prima di lui, sfilerà sul ring una rassegna di promesse pronte a conquistarsi le attenzioni del pubblico e il palcoscenico dei prossimi eventi all’Allianz Cloud

Road to TAF
MAIN EVENT: Diego Lenzi (debutto) vs.Georgija Stanisavljev (0-1) – Pesi Massimi

CO-MAIN EVENT: Gianluca Merone (0-1, un pareggio) vs.Ivan Pari (1-7, un pareggio) Pesi Medi

Nicolò Setaro (5-2) vs.

Andrii Burlaca (2-1) – Pesi Piuma

Paul Amefiam (2-0) vs.TBD- Pesi Massimi Leggeri

Alex Bindar (2-0) vs.Ivaylo Boyanov (4-11, un pareggio) – Pesi Superleggeri

Giacomo Licheri (debutto) vs.Roner Alcantara (4-1) – Pesi Superwelter

Joseph Negroni (2-0) vs.

Forrester Ryan Lee (debutto) – Pesi Medi

Daniel Quiroz (3-1) vs.Soufiane Zourane (debutto) – Pesi Supermedi

Ronald Portugal (1-2) vs.Jones Jack George (0-1) – Pesi Superleggeri

I biglietti sono disponibili qui: https://taf.madeticket.it/it/shop/biglietti-pavesi

DA CARTELLA STAMPA TAF

Qui sono online maggiori informazioni sull’evento:

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Contatti

Sito web: https://www.taftheartofighting.com/

Profilo Instagram: https://www.instagram.com/taf

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Ufficio Stampa

Tommaso Clerici

clericitommaso@yahoo.it | 345 1654538

Diabete 1 e diagnosi precoce, al via campagna ‘Un passo avanti’

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(Adnkronos) – Sfatare falsi miti che ancora accompagnano il diabete di tipo 1 e sottolineare l'importanza di una diagnosi precoce per una patologia che colpisce circa 300.000 persone in Italia.E' questo il principale obiettivo della campagna 'Un passo avanti', voluta da Sanofi per promuovere una corretta informazione sul diabete autoimmune di tipo 1.

L'iniziativa, presentata oggi a Roma, invita a rendersi protagonisti di un movimento di consapevolezza e responsabilità affinché le complicanze associate al diabete di tipo 1 non compromettano più la qualità di vita delle persone in modo irreversibile.  Questa patologia autoimmune cronica rappresenta il 10% dei casi totali di diabete e pone sfide quotidiane sia alle persone con diabete di tipo 1 che alle loro famiglie.Meno conosciuto del diabete di tipo 2, il diabete autoimmune di tipo 1 (TD1) è una malattia complessa e insidiosa; il sistema immunitario attacca per errore alcune cellule del corpo, scambiandole per nemiche e distruggendole.

Insorge solitamente in età pediatrica e, se non diagnosticato tempestivamente, può portare a complicanze gravi come la chetoacidosi diabetica, una condizione potenzialmente fatale.Oggi, purtroppo, il 40% delle diagnosi avviene in ritardo, a seguito di un episodio di chetoacidosi, quando la patologia ha già compromesso il metabolismo, causando rischi irreversibili per la salute.

Tra i sostenitori della campagna spicca Massimo Ambrosini, ex campione di calcio e padre di un bambino con diabete autoimmune di tipo 1, che si fa portavoce dell'importanza di una maggiore consapevolezza su questa patologia. 'Un passo avanti' si propone di sensibilizzare e responsabilizzare le persone nella gestione del diabete autoimmune di tipo 1, coinvolgendo in particolare genitori, individui con patologie autoimmuni e i familiari di primo e secondo grado di chi vive con il diabete autoimmune di tipo 1. Tra i presenti alla conferenza stampa anche Giorgio Mulé vicepresidente della Camera dei deputati: "Accanto alla prevenzione medica c'è un altro tipo di prevenzione, non meno importante, che è quella di tipo culturale.Per questo – sostiene il deputato di Fi – è fondamentale la campagna 'Un passo avanti' nella gestione del diabete di tipo 1.

Lo fa nel luogo dove questa genetica culturale deve partire: la scuola.Ed è fondamentale che a farsi promotrice di questa iniziativa sia un'azienda impegnata sul fronte della salute che fa della prevenzione un fattore fondamentale".

Tra le principali iniziative spiccano il lancio del hub digitale diabeteunpassoavanti.it, che mette a disposizione materiali pratici, testimonianze dirette e contenuti educativi per approfondire la conoscenza sul diabete di tipo 1.Il sito si propone come un punto di riferimento per chi desidera saperne di più su questa patologia autoimmune cronica, le sue implicazioni e le strategie di gestione. "La scuola riveste un ruolo centrale nel sensibilizzare non solo i bambini, ma anche le loro famiglie, ed è il luogo ideale per sviluppare un progetto educativo – sottolinea Giovanni Russo, capo Segreteria del sottosegretario di Stato del ministero dell'Istruzione e del Merito – E' qui che si costruiscono consapevolezza e valori fondamentali come l'inclusione e la solidarietà.

Parlare di patologie come il diabete di tipo 1 nelle scuole non significa soltanto informare, ma contribuire a creare una cultura basata sulla condivisione e sul supporto reciproco.Gli insegnanti, infatti, non sono solo trasmettitori di conoscenze, ma veri facilitatori di esperienze, capaci di aiutare bambini e famiglie a comprendere e affrontare questi temi.

Attraverso il dialogo e l'inclusione, la scuola può fare davvero la differenza, educando le nuove generazioni al rispetto e alla cura verso chi affronta patologie in giovane età come il diabete di tipo 1". Un elemento distintivo della campagna è il progetto educativo rivolto agli alunni delle scuole primarie, avviato nelle 4 regioni pilota (Lombardia, Marche, Campania e Sardegna) dove è già attivo lo screening per il diabete di tipo 1 varato dalla legge n. 130 del 15 settembre 2023.Questo approccio mirato ha l'obiettivo di garantire un impatto concreto sulla sensibilizzazione e sulla consapevolezza dell'importanza di riconoscere segni e sintomi e anticipare la diagnosi.

In collaborazione con Librì, editore specializzato in campagne educative, e con il patrocinio della Società italiana di diabetologia (Sid), dell'Associazione nazionale dei medici diabetologi (Amd), della Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp), della Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp), della Società italiana di pediatria (Sip), di Diabete Italia e Fondazione italiana diabete, Sanofi ha ideato il progetto 'Elio e il giorno del coraggio'.Questo progetto coinvolge bambini, famiglie e insegnanti, sensibilizzando sulla possibilità e sull'utilità dello screening per il diabete di tipo 1, attraverso una storia coinvolgente che stimola i più piccoli a superare le proprie paure e a comprendere l'importanza della prevenzione.

Una narrazione pensata per ispirare le nuove generazioni e favorire una maggiore consapevolezza.A oggi sono stati distribuiti gratuitamente oltre 1.000 kit, uno per ciascuna classe, coinvolgendo più di 25.000 persone, tra bambini, insegnanti e genitori.

Ogni kit comprende il libro illustrato 'Elio e il giorno del coraggio' e un leaflet informativo per le famiglie.I kit sono disponibili e possono essere richiesti dagli insegnanti attraverso il sito diabeteunpassoavanti.it.  Il programma di screening, avviato nel 2024, rappresenta una pietra miliare nel percorso che mira ad anticipare la diagnosi ed evitare un esordio critico di una patologia complessa come del diabete autoimmune di tipo 1, che ancora troppo spesso si manifesta attraverso un episodio di chetoacidosi che rappresenta purtroppo una vera e propria 'sliding door' nella vita delle famiglie e dei bambini.

Il test, semplice e indolore, consente di individuare precocemente la presenza di autoanticorpi nei bambini di 2-3 e 6-7 anni, segnalando eventuali rischi prima ancora che compaiano i sintomi.Grazie a questa diagnosi tempestiva, è possibile intervenire in modo più efficace, migliorando le prospettive di gestione della malattia e riducendo le complicanze. Con la campagna 'Un passo avanti' – riporta una nota – Sanofi aggiunge un elemento concreto al suo impegno in termini di ricerca per ritardare la progressione e l'insorgenza della malattia per contribuire a rendere migliore la vita di molte persone con diabete.  "Grazie alla nostra esperienza nel campo dell'immunologia e alla profonda conoscenza dei complessi meccanismi che regolano il funzionamento del sistema immunitario, abbiamo la concreta ambizione di trasformare radicalmente anche il trattamento del diabete di tipo 1, agendo in modo mirato nella rimodulazione del sistema immunitario – evidenzia Alessandro Crevani, General Manager Business Unit General Medicines Italy & Malta, Sanofi – La nostra ricerca e sviluppo è oggi focalizzata su molecole e meccanismi d'azione tecnologicamente innovativi con cui puntiamo a ritardare l'esordio di questa malattia e, in futuro, a prevenirlo del tutto.

Forti della nostra lunga tradizione nella cura del diabete e di altre malattie croniche, abbiamo creato un'area dedicata all'immuno-diabetologia per mettere il frutto della nostra innovazione al servizio delle persone con diabete di tipo 1, migliorando la qualità della loro vita e contribuendo al progresso del Sistema Salute". Con la campagna di sensibilizzazione 'TD1 Un passo avanti', conclude, "vogliamo favorire la consapevolezza sull'importanza della diagnosi precoce e del trattamento tempestivo, dando un contributo concreto al nostro Paese nella lotta a questa malattia". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al-Jawlani nuovo uomo forte, Siria verso un futuro laico o talebano?

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(Adnkronos) – Jihadista o solo ex jihadista.Estremista o moderato e pragmatico. 'Amico' dei terroristi o difensore della "diversità".

Certamente enigmatico il nuovo uomo forte della Siria, Abu Mohammed al-Jawlani, ovvero Ahmed al-Sharaa come ormai sembra esser tornato a farsi chiamare.Da Damasco, dalla moschea degli Omayyadi, ha parlato della fine dell'era Assad come di "una vittoria per la nazione islamica".

Ma quale tra le due identità dominerà nel futuro della Siria?  Si interroga così sul Guardian Jason Burke, esperto di sicurezza. "Non giudicare dalle parole, ma dalle azioni", ha supplicato Sharaa, o al-Jawlani, in un'intervista alla Cnn.Un 'restyling', dietro a cui resta una "vena autoritaria"?

Un futuro con una Siria laica o in 'stile Talebani'?  "La realtà ad ora è che Hayat Tahrir al-Sham e anche gli altri gruppi armati hanno inviato messaggi positivi al popolo siriano.Hanno inviato messaggi di unità, di inclusività", ha detto stamani ai giornalisti l'inviato Onu per la Siria, Geir Pedersen. Nel Siria del dopo-Assad c'è al-Sharaa, 42 anni, cresciuto in un quartiere benestante di Damasco, con un passato di studi in Medicina, che poi ha lasciato il posto ad al-Jawlani.

Terrorista per Stati Uniti, Regno Unito e altri Paesi, con una taglia da dieci milioni di dollari sulla testa, ha combattuto contro i soldati Usa in Iraq al fianco dei jihadisti tra il 2003 e il 2006.Lì è stato per cinque anni nei centri di detenzione.

E' lo stesso al-Jawlani che è tornato in Siria nel 2011 con ruoli di primo piano nelle battaglie di al-Qaeda e dell'Is.Ma che poi ha rinnegato sia al-Qaeda che l'Is.

Ed è ancora al-Jawlani che ha preso la guida del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hts) e ha imposto il suo dominio dal 2017 su due milioni di persone a Idlib, nel nordovest della Siria, dove non sono mancate denunce per il trattamento riservato a molti dissidenti. A fine novembre è stato al-Jawlani a lanciare la coalizione di forze anti-Assad, sotto la guida di Hts, protagonista dell'offensiva fulminante culminata domenica a Damasco.  E molti analisti sono convinti che la decisione di entrare a Damasco e presentarsi con il nome di al-Sharaa sia solo uno dei segnali di un passaggio sincero dall'estremismo jihadista a 'qualcosa' di più moderato.Per Shiraz Maher, esperto del King's College London, "da quello che possiamo vedere è una persona cambiata" e "a Idlib ha sviluppato una teologia pragmatica".

Ma, aggiunge, "le sfide saranno enormi e lui ha una vena autoritaria". "Sta creando uno stato laico?Non credo – osserva – La mia ipotesi è che sarà in stile talebano, rispetto a quello che attuerà". 
C'è anche chi osserva come la scelta del nome al-Jawlani non indicasse solo una provenienza geografica, le origini del leader di Hts o almeno della sua famiglia sul Golan, ma implicasse anche un forte impegno per la fine dell'occupazione israeliana dell'area.

E come aver abbandonato quel nome mandi un messaggio chiaro.Chiaro quanto sembrerebbe essere il focus di al-Sharaa, locale.

Con un mix di islamismo e nazionalismo. Tra gli analisti c'è chi crede che alcuni leader di Hts e i combattenti più efficaci del gruppo, anche estremisti veterani dell'Asia centrale, restino sulla 'via' jihadista.E alcuni osservatori sono convinti si tratti di un restyling che nasconde ambizioni radicali sul lungo periodo, non solo a livello locale.

E, avvertono, né l'Occidente, né le potenze della regione dovrebbero abbassare la guardia.Anche perché oggi in Siria "non c'è economia, non ci sono soldi, ci sono reati, povertà, milioni di rifugiati che vogliono rientrare", sintetizza Hussain Abdul-Hussain, esperto della Foundation for the Defence of Democracy di Washington. "E ora sono tutti felici, ma prima o poi, le cose si fanno concrete e – conclude – la mia paura è che torni al suo Islam".    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saipem, l’Hydrone-R alla mostra del Mimit ‘Italia dei Brevetti’

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(Adnkronos) – "Saipem ha al suo attivo oltre 2700 brevetti.Quello che abbiamo qui in esposizione è il brevetto del nostro programma Hydrone, un programma di realizzazione, industrializzazione e produzione di droni sottomarini autonomi e residenti, ovvero dei droni che con controllo remoto e intelligenza artificiale hanno la capacità di vivere nelle profondità del mare fino a 3000 metri per dodici mesi continuativi, operando attività di controllo, sorveglianza e manutenzione sulle infrastrutture critiche sottomarine, come ad esempio gasdotti o cavi”.

Lo spiega il Direttore della Comunicazione Esterna e dei Rapporti Istituzionali di Saipem, Rossella Carrara, in occasione della mostra promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy “Italia dei Brevetti: invenzioni e innovazioni di successo” per celebrare i 140 anni dalla fondazione dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. (Video) La società leader nell’ingegneria offshore e onshore è, infatti, presente alla mostra nella sezione Sea Tech con Hydrone-R, il brevetto per robot subacquei in grado di lavorare in autonomia fino a 3mila metri di profondità, parte del programma Hydrone. “Questo è un progetto importante perché Saipem è l'unica azienda italiana ad avere industrializzato, commercializzato e messo in uso questo tipo di tecnologie avanzate” spiega Carrara. Con il programma Hydrone, Saipem, attraverso Sonsub, il suo centro di eccellenza per le robotiche sottomarine, ha progettato e industrializzato un’intera flotta di droni subacquei automatizzati capaci di eseguire, grazie all’intelligenza artificiale, complesse missioni di ispezione ed intervento in mare. “Oggi questi droni sono particolarmente rilevanti – prosegue Carrara – sono nati da un'esigenza che è quella di dover lavorare a grandi profondità per installare i grandi gasdotti e condotte sul fondo del mare.Assumono un'importanza considerevole anche in un'ottica di sorveglianza delle infrastrutture critiche e attualmente sono già impiegati per conto di un nostro cliente al largo della Norvegia e in un progetto in Qatar.

Stiamo, inoltre, studiando ulteriori evoluzioni insieme alla Marina Militare per l'utilizzo e l'impiego per la tutela delle infrastrutture portuali critiche”. Elementi distintivi della flotta dei droni Saipem sono la capacità di operare sott’acqua per periodi prolungati fino a 12 mesi, alternando 12 ore di lavoro a 12 ore di ricarica, grazie a stazioni di ricarica posizionate sul fondale marino, e la capacità di configurarsi autonomamente in base alle specifiche della missione.I droni di Saipem sono in grado di eseguire, oltre ad operazioni di sorveglianza, protezione dei porti, monitoraggio dei mari e delle biodiversità, mappatura dei fondali, ispezione di sistemi e componenti sottomarine, anche opere di manutenzione di infrastrutture critiche come i gasdotti. Dal brevetto dell’Hydrone-R derivano il FlatFish, specializzato nella sorveglianza e presentato tramite un modellino negli spazi espositivi della mostra, e l’Hydrone-W, che ha un particolare focus sulle attività di costruzione e manutenzione più pesanti. “Sonsub è centro di eccellenza per le robotiche sottomarine di Saipem ed è dislocata su tre centri: Trieste è la vera e propria palestra dove abbiamo la possibilità di far esercitare i nostri robot sottomarini per prepararli alle loro missioni.

La parte di industrializzazione e ingegneria avviene a Marghera.E abbiamo anche un centro ad Aberdeen, in Scozia, che coordina poi l'impiego di queste tecnologie” conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bove, Spalletti: “Lui nel mirino della Nazionale, spero torni in campo”

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(Adnkronos) – La Nazionale aspetta Edoardo Bove.Luciano Spalletti, ct degli azzurri, ha parlato del centrocampista della Fiorentina, vittima di un malore in campo durante il match contro l'Inter, "Io non l'ho sentito.

Ci hanno parlato l’allenatore e dirigenti dell'Under 21.Lo andrò a trovare, era un po' troppo pressante andare tutti nello stesso momento.

Preferisco fare qualcosa di diverso.Il suo futuro?

Non voglio pensare al suo futuro incerto, perché lui è un ragazzo eccezionale sotto tutti i punti di vista.Tutti dicono le stesse cose di lui e naturalmente, come tanti altri giovani, era nel mirino della prima squadra della Nazionale.

Per cui spero completi questo suo percorso e di vederlo allenare". Il giocatore si è sottoposto oggi all'operazione, perfettamente riuscita, per l'installazione di un defibrillatore sottocutaneo. "Il pensiero è staccarci sempre di più da quei momenti dove tutti abbiamo abbassato lo sguardo quando gli è successo quell'episodio", ha continuato Spalletti, a margine dell'inaugurazione della mostra itinerante “Sfumature di Azzurro”, che presenta cimeli iconici della storia della Nazionale di calcio alla Farnesina. Spalletti ha poi parlato della Nazionale: “Le scelte fatte sono quelle giuste e rimarranno quelle, sono molto convinto dei calciatori che sono andato a comporre negli ultimi raduni.Quello che ci hanno fatto vedere è importante.

Se tornerà Zaccagni? È stato un elemento importante anche durante l’Europeo, anche per quello che ha fatto vedere in allenamento.Ora ha una possibilità superiore perché lo vedo spesso giocare dentro il campo e in un sistema di gioco diventa fondamentale andare a prendere quei giocatori che fanno quel ruolo lì nei club.

Nella stagione della Lazio c’è anche lo zampino di Zaccagni”.Poi su Retegui: “È diventato un giocatore completo in area di rigore, ma deve migliorare quando va in giro per il campo”. L'obiettivo è quello di partecipare ai Mondiali del 2026, in programma in Canada, Messico e Stati Uniti: "Dobbiamo essere all'altezza della missione.

Il rapporto degli italiani con il tricolore credo sia lo stesso che vivo io, qualcosa di forte, particolare, per gli italiani all'estero la Nazionale è come un figlio che non vedono da molto tempo e a cui sono molto affezionati.Questo abbraccio e questo affetto mi aiuta a lavorare nella maniera migliore.

La mia posizione di Ct la vivo come tutti i bambini quando rincorrevo un pallone sui campi da gioco e ora posso dare un seguito con i miei calciatori". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eiaculazione precoce, cosa fare? Ecco i nuovi trattamenti, parla l’esperto

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(Adnkronos) –
Il tema dell’eiaculazione precoce “è ancora troppo spesso un tabù, nonostante si tratti di una condizione estremamente comune che interessa milioni di uomini nel mondo”.A spiegarlo all’Adnkronos Salute è il chirurgo e urologo-andrologo Gabriele Antonini che chiarisce che “non bisogna vergognarsi o sentirsi soli” e che “è una problematica affrontabile con trattamenti efficaci e personalizzati”. “L’eiaculazione precoce può avere un impatto significativo sulla qualità della vita e sulle relazioni di coppia, – dice Antonini – ma oggi la scienza offre una serie di soluzioni, che vanno dalla terapia comportamentale ai farmaci specifici, fino a tecniche innovative di tipo chirurgico o fisico.

Fino all’innovativo trattamento non chirurgico per l’eiaculazione precoce: la crioablazione selettiva dei nervi sensoriali del pene”.  Si è appena concluso a Istanbul il Congresso internazionale di Medicina sessuale, un evento che ha riunito i maggiori esperti del settore per discutere le ultime innovazioni nel trattamento delle disfunzioni sessuali.Tra i protagonisti anche Antonini, unico italiano invitato a presentare i risultati del suo lavoro sulla nuova procedura non chirurgica.

Al meeting lo specialista ha descritto i dettagli di questa tecnica all’avanguardia, che “rappresenta una svolta per i pazienti affetti da eiaculazione precoce resistente ai trattamenti convenzionali”. “La crioablazione utilizza una sonda criogenica sottile per raffreddare i nervi sensoriali del pene fino a -78°C.Questo processo – afferma Antonini – provoca una degenerazione temporanea dei nervi (axonotmesi e degenerazione valeriana), che riduce la sensibilità del pene senza compromettere la funzione erettile.

La particolarità di questa tecnica – aggiunge l’esperto – è che, pur provocando una riduzione della sensibilità, preserva la struttura del tessuto connettivo.Questo consente una rigenerazione graduale dei nervi, garantendo un miglioramento del controllo eiaculatorio senza effetti collaterali a lungo termine”.  Il trattamento viene eseguito in regime ambulatoriale con una cannula che viene inserita nella zona del fascio neurovascolare.

Grazie all’azione del freddo intenso, i nervi sensoriali responsabili della trasmissione eccessiva degli stimoli vengono temporaneamente inibiti, offrendo ai pazienti un significativo sollievo dalla sintomatologia. “I risultati preliminari sono molto promettenti – rimarca il chirurgo romano – mostrano un miglioramento sostanziale nella durata dei rapporti sessuali e nella soddisfazione del paziente.E’ una soluzione minimamente invasiva, che potrebbe diventare un punto di riferimento per il trattamento dell’eiaculazione precoce.

Spero che questa tecnica possa essere adottata presto su larga scala, migliorando la qualità della vita di molti uomini”.
La crioablazione selettiva rappresenta una nuova frontiera nel trattamento delle disfunzioni sessuali maschili, e l’esperienza condivisa dallo specialista italiano a Istanbul dimostra come la ricerca del nostro Paese continui a distinguersi nel panorama internazionale.Con un approccio sicuro, efficace e innovativo, la crioablazione potrebbe cambiare radicalmente il modo di trattare l’eiaculazione precoce, offrendo nuove speranze a milioni di uomini in tutto il mondo. Oggi per il trattamento dell’eiaculazione precoce, esistono diversi approcci.

Eccone una carrelata, suddivisi per tipologia:  1) Trattamenti farmacologici.Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (Ssri): farmaci come la dapoxetina (l’unico approvato specificamente per l’eiaculazione precoce), la sertralina o la paroxetina possono ritardare l’eiaculazione aumentando il livello di serotonina.

Anestetici topici: creme o spray a base di lidocaina o prilocaina che riducono la sensibilità del pene, ritardando l’eiaculazione.Inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (come il sildenafil o il tadalafil): usati soprattutto in combinazione con altri trattamenti, migliorano il controllo dell’eiaculazione in alcuni pazienti2) Terapie psicologiche e comportamentali.

Terapia cognitivo-comportamentale (Cbt): aiuta a gestire l’ansia da prestazione e a modificare i pensieri negativi legati alla sessualità.Tecniche di controllo dell’eiaculazione: metodo ‘start and stop’, che consiste nell’interrompere la stimolazione quando si avvicina l’eiaculazione, e metodo della compressione (esercitare una pressione delicata sul pene per ridurre l’impulso eiaculatorio). 3) Dispositivi medici.

Preservativi ritardanti che contengono anestetici leggeri per ridurre la sensibilità; dispositivi a pressione pneumatica, usati per esercizi che aumentano il controllo dell’eiaculazione4) Terapie naturali e complementari.Integratori a base di erbe: alcuni prodotti contengono sostanze naturali come il ginseng, il tribulus terrestris o la griffonia simplicifolia, che possono aiutare a migliorare il controllo eiaculatorio.

Tecniche di rilassamento: meditazione, yoga o esercizi di respirazione per ridurre lo stress e migliorare il controllo emotivo.5) Trattamenti chirurgici.Denervazione selettiva del pene: è un intervento chirurgico che riduce la sensibilità del glande; viene riservato a casi selezionati e quando altri trattamenti non sono stati efficaci6) Terapie ormonali: nei casi specifici e nei pazienti con livelli anormali di testosterone o alterazioni ormonali, può essere consigliata una terapia sostitutiva o personalizzata. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michele Cannavacciuolo porta la sua arte al Bar City per un’esperienza unica per il palato

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Castellammare di Stabia si prepara a un’esperienza gustativa unica.Il maestro pasticciere Michele Cannavacciuolo, noto per i suoi lievitati d’eccellenza, ha scelto il Bar City di viale Europa come cornice esclusiva per presentare le sue creazioni.

Un connubio perfetto tra la tradizione della pasticceria italiana e l’innovazione dello chef, che promette di deliziare anche i palati più raffinati.

Michele Cannavacciuolo, maestro pasticciere specializzato nei grandi lievitati, è un simbolo di eccellenza italiana che coniuga tradizione e innovazione nella sua arte.

La carriera di Michele Cannavacciuolo

Il percorso di Michele ha avuto inizio in un piccolo laboratorio familiare, dove lavorava come apprendista.Partendo da attività semplici, come lavare pentole e placche, ha sviluppato una passione profonda per la pasticceria e l’importanza della cura nei dettagli.

Negli anni, ha arricchito la sua formazione in strutture prestigiose come Casa Angelina, Grand Hotel Ambasciatori e Hotel Capo La Gala.Una tappa fondamentale della sua carriera è stata l’esperienza a Le Bristol Paris, che ha ampliato le sue competenze tecniche nella pasticceria da ristorazione.

La collaborazione con ristoranti stellati, tra cui il celebre Ristorante Torre del Saracino, ha consolidato la sua filosofia: rispettare la tradizione per innovare senza stravolgerla.

Il Panettone come Simbolo di Condivisione

Tra i suoi prodotti più rappresentativi c’è il panettone, un grande lievitato che racchiude tutta la passione e la competenza di Michele. “Il lievito è il 90% della ricetta,” spiega. “È un elemento vivo che cambia continuamente, e il segreto è saperlo correggere.”

Per Michele, il panettone è molto più di un dolce: è un simbolo di condivisione, un prodotto che unisce persone e idee, soprattutto durante le festività.

Sempre alla Ricerca di Nuove Tecniche

La curiosità e l’aggiornamento continuo sono i pilastri del suo successo.Michele partecipa regolarmente a corsi di formazione per esplorare tecniche avanzate, dal cioccolato alla piccola pasticceria. “La passione e la voglia di migliorarsi sono essenziali in un settore in continua evoluzione.”

Michele Cannavacciuolo è la perfetta espressione di un’arte che onora la tradizione, aggiungendo quel tocco di modernità che rende ogni creazione unica.

Il Bar City di Castellammare di Stabia si conferma un punto di riferimento per gli amanti della qualità, accogliendo in esclusiva le creazioni di Michele Cannavacciuolo.La tradizione dolciaria italiana trova una nuova casa, pronta a incantare con gusto e autenticità.

Vieni a scoprire il nuovo volto della pasticceria italiana al Bar City e lasciati conquistare dalla creatività di Michele Cannavacciuolo.

Napoli, nuove tariffe per la tassa di soggiorno: entreranno in vigore da marzo 2025

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(Adnkronos) –
Aumenta la tassa di soggiorno a Napoli.La Giunta comunale, su proposta dell’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta, ha approvato una rimodulazione delle tariffe dell’imposta considerando che, in occasione del Giubileo del 2025, Napoli risulta essere un polo di attrazione per i pellegrini dell’Anno Santo.

Il provvedimento entrerà in vigore a partire dal 1 marzo del 2025.La revisione è stata decisa in considerazione della necessità di migliorare quantità e qualità dei servizi pubblici, anche a seguito dell’incremento delle presenze di turisti.   La tariffa per le strutture alberghiere sarà aumentata di 1 euro, quella per le strutture extralberghiere di 1,50 euro e quella per le locazioni brevi di 2 euro.

La revisione porterà le tariffe per il pernottamento in albergo a 5 stelle e 5 stelle lusso a 6 euro e quelle per gli alberghi a 4 stelle a 5,50 euro.Tali tariffe varranno fino al 31 dicembre del prossimo anno perché, proprio in virtù dell’indizione del Giubileo, la legge ha dato la possibilità ai comuni capoluogo di operare una deroga al tetto massimo di 5 euro.

Dal 1 gennaio 2026 si tornerà a pagare un’imposta di soggiorno giornaliera massima di 5 euro.L’incremento del gettito con la revisione di tariffe è stimato in 9 milioni di euro.   “La crescita del turismo a Napoli – sottolinea il sindaco Gaetano Manfredi – genera ricchezza per il territorio e ne siamo molto soddisfatti.

Produce anche un aumento della domanda di servizi, il cui costo non può ricadere esclusivamente sui residenti.Oltre all'ampia programmazione culturale e turistica che stiamo mettendo in campo in tutti i quartieri della città, per assicurare un'attrattività permanente occorre fare meglio sia in termini di quantità che di qualità dei servizi da garantire.

Abbiamo deciso quindi un aumento dell’imposta di soggiorno, pur considerando che le nostre tariffe restano inferiori rispetto a quelle applicate nelle altre grandi città”. “Il provvedimento approvato dalla Giunta – spiega l’assessore al Bilancio Baretta – rivede le tariffe che erano state stabilite un anno e mezzo fa, sulla base di considerazioni legate al costante aumento dei flussi turistici e ai costi che questo comporta.Abbiamo scelto di applicare aumenti differenziati in base alla tipologia di struttura ricettiva per ridurre al minimo l’impatto negativo che questo tipo di provvedimenti può avere sui gestori e sugli occupati del settore”. “I maggiori introiti serviranno in via prioritaria a potenziare sia i servizi destinati ai turisti come l’accoglienza, sia quelli per tutta la cittadinanza come i trasporti e tutto ciò che è legato al decoro della città – sottolinea l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato –.

Così i benefici degli aumenti ricadranno sul territorio.Napoli vuole mantenere il suo appeal che è legato al patrimonio storico, culturale, paesaggistico, monumentale ed enogastronomico, ma anche agli eventi che offre e, in generale, alla sua capacità di essere una città accogliente”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia attacca Donetsk e Kherson: 3 morti

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(Adnkronos) – Tre persone sono state uccise e più di dieci sono rimaste ferite negli attacchi russi nell'Ucraina meridionale e orientale nelle ultime 24 ore.Lo hanno riferito le autorità regionali.

Nella regione orientale di Donetsk, i bombardamenti russi hanno causato la morte di due persone e almeno sei feriti, ha affermato il governatore regionale Vadym Filashkin su Telegram, precisando che "in sole 24 ore, i russi hanno sparato nove volte contro gli insediamenti della regione del Donetsk. 358 persone, tra cui 49 bambini, sono state evacuate dalla linea del fronte". I bombardamenti russi nella regione meridionale del Kherson hanno causato la morte di una persona e diverse altre ferite.Dieci persone sono rimaste ferite anche durante i bombardamenti russi nella regione nord-orientale di Kharkiv, ha affermato il governatore regionale Oleg Synegubov. Un cittadino russo-tedesco, accusato di voler "sabotare" la ferrovia a Nijni Novgorod, in Russia, su ordine di Kiev, è stato arrestato dai servizi segreti di Mosca (Fsb).

Secondo quanto si legge in una nota, il giovane, 21 anni, è sospettato di aver "preparato il sabotaggio di un troncone di ferrovia con un ordigno esplosivo in cambio di una ricompensa in denaro promessa" dai servizi ucraini dello Sbu. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bove, impiantato un defibrillatore sottocutaneo: operazione riuscita

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(Adnkronos) – A Edoardo Bove è stato installato oggi il defibrillatore sottocutaneo amovibile nell'ospedale di Careggi dove è ricoverato dal primo dicembre scorso.La conferma viene da ambienti vicini al calciatore, in attesa dell'ufficialità della struttura medica e di quella della Fiorentina, attesa per oggi.

L'intervento, di routine in casi come quello che ha colpito il 22enne viola nel corso di Fiorentina-Inter, è perfettamente riuscito.  "Io non l'ho sentito.Ci hanno parlato l’allenatore e dirigenti dell'Under 21.

Lo andrò a trovare, era un po' troppo pressante andare tutti nello stesso momento.Preferisco fare qualcosa di diverso.

Il suo futuro?Non voglio pensare al suo futuro incerto, perché lui è un ragazzo eccezionale sotto tutti i punti di vista.

Tutti dicono le stesse cose di lui e naturalmente, come tanti altri giovani, era nel mirino della prima squadra della Nazionale.Per cui spero completi questo suo percorso e di vederlo allenare". "Il pensiero è staccarci sempre di più da quei momenti dove tutti abbiamo abbassato lo sguardo quando gli è successo quell'episodio", ha continuato Spalletti, a margine dell'inaugurazione della mostra itinerante “Sfumature di Azzurro”, che presenta cimeli iconici della storia della Nazionale di calcio alla Farnesina. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belve, Tina Cipollari tra gli ospiti di questa sera: “Il ‘mestiere’ dell’opinionista? L’ho inventato io”

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(Adnkronos) – Un'intervista esilarante e inedita quella di Tina Cipollari, tra gli ospiti questa sera della quarta puntata di Belve, il programma cult di Rai2 ideato e condotto Francesca Fagnani, prodotto da Fremantle.Un ritratto originale dell’opinionista regina di 'Uomini e Donne' che non rinuncia a pungenti stilettate all’acerrima nemica Gemma Galgani.

E non solo. ''Quasi tutti mi amano.Chi non mi ama conduce una vita triste'', mette subito in chiaro Cipollari. ''Lei è solo popolare o anche un po' trash'' le chiede Fagnani. ''Non mi sento trash sono popolana, popolare: appartengo al popolo''. Botta e risposta spiritoso tra Fagnani e Cipollari sul 'mestiere' dell’opinionista. ''L’ho inventato io'', dice Tina. ''Mi pareva strano'', replica con un sorriso la giornalista. ''Guardando gli altri opinionisti mi viene da ridere, dicono tutti cose scontate'', prosegue Cipollari. ''C’è un opinionista che le piace'' prova a insistere Fagnani. ''No!

Hanno tutti paura'', la secca risposta.Fagnani le ricorda un suo post scritto dopo certe voci su un suo presunto licenziamento: ''Era preoccupata?''. ''Ho chiamato in redazione e ho detto scusate potevate dirmelo!

E loro mi hanno detto ma che dici!'', racconta Cipollari.  ''Lei nel post ha scritto un caro saluto a Piersilvio, per far capire che lei restava là'', insiste Fagnani. ''Sì.Un saluto un po' frainteso, fu visto come una sfida.

Era invece solo un caro a Piersilvio'' che ''personalmente non conosco''. ''I vertici dell’azienda le hanno comunque fatto arrivare apprezzamenti?'', domanda Fagnani. ''No'', la risposta di Cipollari. ''Lei non sa cosa pensano veramente loro?'', chiede quindi la giornalista. ''Penso bene, sennò non sarei lì da 24 anni''.Infine, alla domanda di Fagnani su una sua possibile erede Cipollari pare non avere dubbi: ''Non ci può essere, neanche se mi clonano''.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“GISELLE” al Teatro Sociale di Brescia 14 Dicembre

Il Teatro Sociale di Brescia ospiterà un grande appuntamento di Danza con il Balletto del Teatro dell’Opera Nazionale della Romania di Iasi.Sarà per la prima volta sul palco del Teatro Cittadino, Cristina Djmaru la prima Ballerina tra le più importanti al mondo nonché Solista del Teatro dell’Opera e Balletto di Bucarest.

Insieme al prestigioso Balletto, porta in scena il classico  e romantico capolavoro “Giselle”, balletto classico per eccellenza.In questo spettacolo travolgente, si innescano una serie di sentimenti di passione e rimpianto, amore ed angoscia con una musica sublime e armonica che ha appassionato milioni di persone già da circa 200 anni.

Bogdan Canila Solista del Teatro dell’Opera e Balletto di Bucarest, conferisce al personaggio Albrecht una vibrante pulsione, lo riveste con una  luce dinamica, passionale  e travolgente, come la stessa passione che avrà per la contadina Giselle che la accompagnerà fino alla morte.Lo spettacolo andrà in scena il 14 Dicembre 2024 alle ore 16.45 e alle ore 20.30.Un’occasione da non perdere per tutti gli appassionati di danza, ma anche per coloro che – attraverso un grande Balletto Internazionale – vogliono avvicinarsi a questa meravigliosa forma d’arte. Giselle è senza dubbio “il balletto più famoso del mondo” che affascina il pubblico di ogni generazione, commuovendolo con la sua storia delicata, che comprende atmosfere romantiche, lunari e stregate ma al tempo stesso di passioni umane forti e toccanti. Il libretto, che ha le sue origini nella mitologia tedesca recuperato da Heinrich Heine, era stato scritto da Théophile Gautiere la stesura della partitura fu affidata ad Adolph Adam, già famoso per altri balletti.

La trama del Balletto è semplice ma nello stesso tempo mistica.

Giselle è una contadina corteggiata dal Cacciatore Hans, il quale teme il rivale Loys ( in realtà il principe Albrecht) che a sua volta corteggia anonimamente Giselle facendola innamorare di sé; Giselle ignara di tutto ciò, lo crede già suo fidanzato.La festa della vendemmia ha inizio e Giselle partecipa danzando con entusiasmo per quello che lei crede Loys, nonostante la madre la metta in guardia narrandole la leggenda delle Villi.La festa è interrotta dall’arrivo del Duca e di sua figlia Bathilde (vera fidanzata di Albrecht) col loro seguito, di ritorno dalla caccia.

Giselle danza per la principessa che le dona una collana.Hans furente di gelosia smaschera il rivale e chiama col corno i nobili che subito accorrono: Albrecht offre il braccio a Bathilde giustificandosi per il suo abbigliamento come semplicemente desideroso di svago tra le danze campestri.Giselle impazzisce per il dolore e muore di pazzia tra le braccia della madre.

Il secondo atto si svolge nel regno sovrannaturale delle Villi che con Myrtha, loro spettrale regina, accolgono Giselle tra loro.Appare Albrecht che posa dei fiori sulla tomba della fanciulla.

Ad un tratto gli appare l’immagine evanescente di Giselle ed egli la segue.Sopraggiunge anche Hans che però viene subito accerchiato dalle Villi che lo faranno danzare sino alla morte .La stessa sorte toccherebbe anche ad Albrecht, che però viene protetto dall’amore di Giselle che lo salva sostenendolo nella danza fino all’alba, quando gli spettri maligni finalmente si dissolvono.

da Cartella Stampa

GISELLE

TEATRO SOCIALE – BRESCIA

14 Dicembre 2024

Spettacolo Pomeridiano ore 16.45

Spettacolo Serale ore 20.30

Biglietti presso Teatro Sociale tel. 030.2808600

Biglietti Online e Punti Vendita: www.vivaticket.it

Informazioni: 334.1891173

https://www.youtube.com/watch?v=dKILWQ4t7Pc

Sinner: “Stagione incredibile. Obiettivo? Restare in gioco fino a 30 anni”

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(Adnkronos) – Vacanze già finite per Jannik Sinner.Dopo un breve periodo lontano dai campi, il tennista azzurro è tornato ad allenarsi in vista della nuova stagione.

Il primo Slam è già alle porte, con gli Australian Open che inizieranno il prossimo 12 gennaio. "Abbiamo fatto dei test per capire che tipo di preparazione fare, quali strategie usare.L’obiettivo non è vincere soltanto per tre anni, ma essere ancora in gioco quando ne avrò 30.

Questa stagione è stata incredibile, ma tutto può cambiare", ha detto il numero 1 del mondo in un incontro con la stampa.  L'obiettivo principale è proprio rimanere al primo posto del ranking Atp, un traguardo raggiunto anche grazie al lavoro di coach Simone Vagnozzi: "La voglia di vincere c’è già, come quella di migliorarsi.Noi dobbiamo solo aiutarlo a mettere l’accento sui punti in cui si può fare ancora meglio per mantenere il numero 1.

L’eccezionalità di Sinner è quello che non vedete, come va tutti i giorni in allenamento, come sta attento a quello che gli viene detto.Ha voglia di arrivare il più in alto possibile e non vuole avere rimpianti, non si accontenta mai".  A inizio 2025, Sinner volerà in Australia e ripartirà da lì.

Jannik giocherà la Opening Week, in programma dal 7 al 10 gennaio alla Rod Laver Arena di Melbourne (esibizione benefica) e poi si rivedrà in campo negli Australian Open.Per riconfermarsi campione.

Sinner giocherà poi a Rotterdam, in Olanda, altro torneo vinto nella passata stagione, e poi farà tappa negli Stati Uniti per giocare Indian Wells e Miami.La sua presenza è già confermata anche al nuovo Atp 500 di Monaco di Baviera. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, Adsp Mare di Sicilia occidentale realizzerà passerella via Crispi

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(Adnkronos) – L'Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale è stata identificata dal Comune come soggetto attuatore della passerella che consentirà di decongestionare il traffico su via Crispi.Ad annunciarlo è stato il presidente dell'Adsp del Mare di Sicilia occidentale Pasqualino Monti a margine della sesta edizione di 'Noi, il Mediterraneo' organizzato dal Palermo Marina Yatching. "In sinergia con la città dobbiamo pensare a una viabilità migliore, riappropriarci delle aree che ci mancano e che ci consentiranno di evitare il traffico sulla via Crispi – ha spiegato Monti – Il Comune ci ha identificato come soggetto attuatore anche per questo importante lavoro: realizzare la passerella che attraversa la via Crispi e atterra a sette metri e 50 alla radice della via Amari". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monti: “Da 2017 pil Adsp Sicilia occidentale cresciuto di 45 volte”

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(Adnkronos) – "Ieri ho visto la conferenza stampa che feci nel novembre 2017 quando si tenne la prima edizione di 'Noi, il Mediterraneo' e devo dire che quelle slide, che all'epoca rappresentavano dei render di come sarebbe stato il porto di Palermo, mi hanno reso molto soddisfatto perché la maggior parte di quelle cose sono state realizzate.Penso che il consuntivo sia molto molto positivo: abbiamo lavorato tanto e abbiamo lavorato bene e, al netto della costruzione delle infrastrutture e della riqualificazione del porto, penso che il risultato più importante che abbiamo ottenuto è un traffico che è cresciuto costantemente a doppia cifra e il prodotto interno lordo del nostro scalo che si è incrementato di 45 volte rispetto a quello del 2017: numeri che per me erano davvero inaspettati.

Sono davvero molto soddisfatto e questo è il lavoro di una squadra fatta da siciliani, da palermitani a cui va il mio ringraziamento".Così il presidente dell'Autorità del Sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale Pasqualino Monti, a margine della sesta edizione di 'Noi, il Mediterraneo' al Palermo Marina Yachting.  Monti – il cui mandato scadrà a luglio – ha anche parlato dei lavori che ancora sono da completare. "Bisogna finire l'interfaccia porto-città e bisogna concludere i lavori del bacino per far costruire le navi – ha detto – Sono cantieri ormai in corso e si devono solo concludere.

Le aziende stanno lavorando e lo stanno facendo in maniera rapida e veloce, la struttura è abituata a seguire i lavori con un metodo che è stato quello che ci ha consentito di realizzare tutte le infrastrutture che abbiamo realizzato.Su Palermo la gran parte del lavoro è stata fatta ma penso che si debba sempre tenere alta l'asticella, continuare a lavorare, e sono convinto che chi verrà dopo di me proseguirà il lavoro perché si troverà una squadra collaudata e pronta a proseguire". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Team Gemelli-Bambino Gesù salva il piccolo cuore di Marco

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(Adnkronos) – Gioco di squadra tra Gemelli e Bambino Gesù di Roma per salvare Marco (nome di fantasia), 7 anni.Il suo piccolo cuore si era ammalato come un cuore 'da grande': trapiantato pochi mesi prima dai cardiochirurghi dell'ospedale pediatrico della Santa Sede, il bambino aveva sviluppato una vasculopatia da rigetto con occlusione dell'arteria coronaria discendente anteriore, una patologia tipica dell'età adulta risolta con un intervento di disostruzione eseguito al Gemelli.

I cardiologi interventisti dell'Irccs hanno posizionato uno stent, scongiurando i rischi di una complicanza potenzialmente fatale. Quello vissuto da Marco è un evento raro, ma molto grave – spiegano dai due ospedali – perché in grado di compromettere la funzionalità del cuore trapiantato.Vista l'anatomia particolarmente complessa della lesione coronarica, dopo diverse discussioni collegiali tra i cardiochirurghi del Bambino Gesù diretti da Antonio Amodeo, docente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, e il Centro Cuore del Policlinico Gemelli diretto da Massimo Massetti, ordinario di Cardiochirurgia della Cattolica, si è deciso di tentare una disostruzione mediante angioplastica dell'arteria discendente anteriore prossimale, che appariva completamente occlusa.

Una patologia e un intervento che riguardano in genere prevalentemente gli adulti.  Il piccolo è stato dunque trasferito dal Bambino Gesù alla Terapia intensiva pediatrica (Tip) del Gemelli, dove è stato assistito dall'équipe di Giorgio Conti, direttore Uoc Tip e docente di Anestesia e Rianimazione in Cattolica.Nella Sala di Emodinamica della Cardiologia del Gemelli, Marco è stato quindi sottoposto a una complessa procedura di rivascolarizzazione da un team multidisciplinare coordinato da Carlo Trani, direttore della Uoc di Interventistica cardiologica del Gemelli e associato di Cardiologia all'Università Cattolica, e da Francesco Burzotta, ordinario di Cardiologia della Cattolica e direttore della Uoc di Cardiologia del Gemelli, coadiuvati da Matteo Di Nardo, anestesista pediatrico del Bambino Gesù, e da Andrea Scapigliati, docente in Cattolica e cardio-anestesista del Gemelli.

Dopo l'intervento, il bimbo è stato nuovamente affidato alle cure dei medici dell'Ospedale Bambino Gesù. "Il bambino – racconta Amodeo, direttore della Uoc Scompenso, Trapianto e Assistenza meccanica cardio-respiratoria del Bambino Gesù, – era affetto da una miocardiopatia dilatativa per la quale è stato necessario impiantare un cuore artificiale che il piccolo ha tenuto per oltre un anno come ponte al trapianto, che siamo riusciti a effettuare con successo.Purtroppo tra le complicanze del trapianto c'è la vasculopatia da rigetto cronico che, in questo caso, ha determinato l'ostruzione di un vaso del cuore, una patologia tipica dell'età adulta.

Per questo abbiamo ritenuto necessario intervenire in collaborazione con i colleghi dell'Università Cattolica e della Fondazione Policlinico Gemelli per affrontare il problema coronarico, che è stato risolto in maniera eccellente". "Questo caso dimostra l'importanza della collaborazione multidisciplinare in situazioni anomale e di questa complessità, per risolvere le quali è fondamentale mettere insieme tante expertise di più centri", sottolinea Trani. "Aver affinato la nostra tecnica di disostruzione coronarica in questi anni negli adulti – osserva Burzotta – si è rivelato utile per un bambino con una storia così travagliata.Interventi di angioplastica di questo genere, infatti, di solito vengono effettuati in centri che hanno un'esperienza specifica, al fine di limitare le complicanze e aumentare il tasso di successo.

Siamo impegnati da anni in questo campo, ma è la prima volta che abbiamo offerto questa terapia ad un paziente così giovane". "Questo caso – commenta Massetti, direttore del Dipartimento di Scienze cardiovascolari del Policlinico universitario A.Gemelli Irccs – è paradigmatico della nostra filosofia del prendersi cura del paziente, più che di limitarsi a curarlo.

Un approccio che pervaderà tutte le attività del Centro Cuore (acronimo di Cardiovascular Unique Offer ReEngineered), il polo dedicato alle patologie cardiovascolari che sta sorgendo all'interno del campus del Gemelli, ma che è già agita ogni giorno all'interno del nostro dipartimento.Quello del Centro Cuore sarà un modello 'centripeto', in opposizione alla frammentazione delle cure tipica delle iperspecializzazioni, che rischia di perdere di vista la centralità del paziente per concentrarsi sulla singola patologia.

Un modello sanitario innovativo, value-based, che mette al centro la persona in tutte le fasi del ricovero ospedaliero, avvalendosi di cure, tecnologie di ultima generazione e di expertise multi-disciplinari, anche in collaborazione con altre strutture d’eccellenza, come in questo caso".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazione, Industria Felix premia le 161 imprese più competitive d’Italia

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(Adnkronos) – Sono 161 le imprese più competitive d’Italia distinte per settori che, in modo oggettivo tramite algoritmo di bilancio e score finanziario, saranno insignite del 'Premio Industria Felix – L’Italia che compete' giovedì 12 dicembre a Milano, in piazza Affari a Palazzo Mezzanotte, sede di Elite e Borsa Italiana, in occasione del 60° evento, quinta edizione nazionale.Aziende che si sono distinte per performance gestionali, affidabilità finanziaria e sostenibilità dopo un’inchiesta giornalistica condotta su 635mila bilanci di società di capitali con sede legale in Italia. 
Ambiente, logistica e trasporti, sanità e turismo sono i settori più gettonati per quanto concerne i bilanci dell’anno fiscale 2022 (gli ultimi disponibili nel complesso per essere analizzati) con 11 premiate a testa, ma metalli, costruzioni e meccanica – quelli che faticano in questo periodo – sono stati i più performanti rispetto al roe.

Ma sono invece ben 14 le partecipate a maggioranza pubblica che si sono distinte, alcune delle quali saranno presenti in piazza Affari con i sindaci per ritirare l’alta onorificenza di bilancio. 
Le regioni più premiate sono, come lo scorso anno, Lombardia e Campania, che saliranno sul palco 27 volte a testa, seguite da Puglia (24), Lazio (15) e Veneto (12).Alla ribalta anche 6 aziende con fatturati miliardari: 3 per la Sicilia con una new entry nell’ambito del commercio, 2 per il Lazio e 1 per la Toscana 
Il 60° evento è organizzato da Industria Felix Magazine, trimestrale fondato e diretto da Michele Montemurro che lunedì prossimo uscirà in supplemento gratuito con Il Sole 24 Ore nelle principali città italiane con un’inchiesta sui temi ESG.

La quinta edizione nazionale è realizzata in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli, Associazione culturale Industria Felix, con il sostegno di Confindustria, con le media partnership de Il Sole 24 Ore, Askanews e Adnkronos, le partnership di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, Elite, Leyton Italia, M&L Consulting Group, Dalmine Logistic Solutions, Musa formazione e lavoro. 
Durante l’evento, introdotto dai presentatori Rai Nunzia De Girolamo e Lorenzo Lo Basso, interverranno gli imprenditori e i manager delle 161 premiate e numerosi ospiti: il vice presidente della Regione Lombardia Marco Alparone, i componenti del Comitato scientifico di Industria Felix, il docente dell’Università Cattolica Francesco Lenoci, l’imprenditore Filippo Liverini e il dottore commercialista Michele Chieffi, il ceo di Cerved rating agency Fabrizio Negri e il Sales director di Cerved Nicola Fornero, per l’investment banking di Banca Mediolanum il direttore Diego Selva e il responsabile origination Marco Gabbiani, per Elite l’amministratore delegato Marta Testi, il responsabile Italia Mauro Iacobuzio e il responsabile corporate Filippo Valenti, per Leyton Italia il research and services development manager Stefano Fili e la team leader business developer Melania Bersani, per M&L consulting group i partner Silvia Ravani, Valerio Locatelli, Alessandro Mattii, Alessio Ghidone, per Musa Formazione e lavoro la responsabile didattica e project development manager Monica Campana, per Dalmine Logistic Solutions i manager Alessandro Delmati e Gianluca Gorini e il segretario dell’Associazione culturale Industria Felix, l’avvocato Pasquale La Pesa.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sainz, nuova vita in Williams: è il pilota più veloce nei test di Abu Dhabi

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(Adnkronos) – Nuova vita per Carlos Sainz.Il pilota spagnolo, che ha chiuso la sua avventura in Ferrari conquistando un secondo posto nel Gp di Abu Dhabi, ha fatto il suo debutto in Williams.

Durante i test in corso proprio negli Emirati Arabi, Sainz si è messo per la prima volta al volante della sua nuova monoposto, supportata dalla power unit Mercedes, ed è stato il pilota più veloce della mattinata davanti a Lando Norris, che vincendo l'ultimo Gp dell'anno ha regalato alla McLaren il mondiale Costruttori precedendo proprio la Ferrari. Durante i suoi primi giri con la Williams FW46 Sainz ha fatto registrare tempi di circa quattro secondi più alti rispetto a quelli dell'ultimo Gp, riuscendo comunque a precedere l'ormai ex compagno di squadra Charles Leclerc, terzo.Niente esordio per uno dei protagonisti più attesi: Kimi Antonelli, pilota italiano che a soli 18 anni farà il suo debutto in Mercedes al posto di Lewis Hamilton, non è sceso in pista a causa di un'influenza.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia e Virtus Stabia la data da segnare sul calendario

Domenica sarà una data che i fans gialloblu e quelli granata hanno già segnato con la matita rossa sul calendario per il classico appuntamento da non perdere. Stiamo ovviamente parlando della partita Salernitana – Juve Stabia prevista per domenica 15 dicembre.

All’Arechi non potranno essere presenti i tifosi della Juve Stabia a cui è stata vietata la trasferta per la nota rivalità tra le due tifoserie.

Tornando al discorso da campo, oltre ai punti da consegnare alla classifica questa gara è ovviamente importante per la valenza storica che arriva da lontano, il classico derby che nessuno vuole perdere. Un incrocio davvero particolare perchè Salernitana e Juve Stabia arrivano a questo appuntamento con due destini diversi. Granata retrocessi dal massimo campionato. Juve Stabia promossa in Serie B. E’ presto per il classico pronostico della vigilia e sullo stato di salute delle due formazioni ma come sempre andremo successivamente ad approfondire questa gara con tante curiosità, interviste ed anticipazioni.

Questo week end sarà importante per la Juve Stabia sicuramente ma anche per i cugini che tanto stanno facendo bene nel torneo di Eccellenza. Stiamo parlando della Virtus Stabia che si giocherà moltissimo nella sfida contro L’Ebolitana, altra partita da vivere con il cuore in goal per tutti i novanta e più minuti. La partita prevista per il giorno 15 dicembre si giocherà allo Stadio José Guimarães Dirceu il fortissimo calciatore brasiliano che ha indossato anche la maglia del Napoli e proprio dell’Ebolitana nel corso della sua incredibile carriera. Un grande personaggio che ci ha lasciato troppo presto.

Due partite importanti. Da Salerno passando per la provincia e questa giornata potrebbe essere importante sia per la Juve Stabia e sia per la Virtus Stabia in vista dei loro sogni, traguardi ed ambizioni.

Rogo Primavalle, sorella Mattei dovrà risarcire eredi del legale di Lollo: fissata udienza pignoramento

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(Adnkronos) – Le eredi dell'avvocato Antonio Tommaso Mancini, che fu legale di Achille Lollo, vs Antonella Mattei, sorella di Stefano e Virgilio che, rispettivamente a 10 e 22 anni, morirono nel rogo di Primavalle il 16 aprile 1973.A oltre 50 anni dall'incendio appiccato alla loro abitazione da un gruppo di ragazzi del collettivo Potere Operaio, e a otto anni dalla sentenza della sezione tredicesima del Tribunale civile di Roma, la vicenda relativa ai risarcimenti prosegue.  La sentenza condannò Achille Lollo, Clavo Marino e Manlio Grillo (condannati ma fuggiti all'estero e la cui pena venne poi dichiarata estinta dalla Corte d'Assise d'Appello di Roma per intervenuta prescrizione) a risarcire ad Antonella Mattei, a sua volta sopravvissuta al rogo insieme ad altri famigliari, per oltre 923mila euro, ma dispose per la stessa Mattei il pagamento delle spese di lite e il risarcimento danni nei confronti, tra gli altri, delle eredi dell'avvocato Antonio Tommaso Mancini, che fu legale di Lollo, per aver fatto causa allo stesso legale.

Quest'ultimo, come ricordato anche nella sentenza dei giudici civili, fu tirato in ballo perché accusato di "aver esorbitato le sue funzioni di difensore" inducendo uno dei condannati a fare determinate dichiarazioni alla stampa.  Da quel momento le eredi dell'allora avvocato di Achille Lollo hanno tentato, tramite l'azione dell'avvocato Federico Ferro Luzzi, di recuperare dalla Mattei somme per oltre 50mila euro, e la loro battaglia legale prosegue. "Noi non faremo cadere in prescrizione la richiesta risarcitoria perché, al di là della tragedia, ci è risultata da subito incomprensibile la richiesta nei confronti dell'avvocato Mancini", sottolinea all'Adnkronos l'avvocato Ferro Luzzi riferendo che ed è stata fissata per l'1 ottobre 2025 una nuova udienza per il pignoramento.I giudici civili, nella sentenza del 2016, hanno bollato come "palesemente infondata" la richiesta di addebito mossa contro l'allora legale di Lollo perché non si capisce quale sia il "nesso causale tra la condotta" attribuita a Mancini nel 2005 e i "tragici fatti dell'aprile 1973".  "La causa è durata tantissimi anni ed è più volta ricominciata, ogni volta avevamo proposto di rinunciare alle spese legali a condizione che non venisse riassunta la causa contro il prof.

Mancini – racconta Ferro Luzzi – Ogni volta hanno invece continuato a riassumerla nei confronti dell'avvocato".Le eredi dell'ex legale di Lollo, intenzionate a difendere la reputazione del loro congiunto, vanno avanti.

Antonella Mattei, interpellata sulla vicenda, ha preferito non commentare. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)