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Bielorussia, Lukashenko: “Ho schierato decine di testate nucleari”

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(Adnkronos) – "Ho schierato delle testate nucleari.Diverse decine di testate.

Molti dicono che è uno scherzo e che nessuno ha schierato nulla.Sì, invece, lo abbiamo fatto.

E il fatto che gli oppositori dicano che è uno scherzo significa che non l'hanno capito.Hanno trascurato il modo in cui le abbiamo portate qui".

Lo ha detto il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, all'agenzia di stampa BelTa, osservando che usare questo tipo di armi ad alta potenza comporta una grande responsabilità. "Da Hiroshima e Nagasaki – ha aggiunto – nessuno ha mai premuto il pulsante nucleare.Nemmeno le principali potenze, per non parlare della Bielorussia". In precedenza, Mosca aveva annunciato piani per schierare armi nucleari tattiche in Bielorussia su richiesta di quest'ultima.

Mosca ha fornito a Minsk sistemi missilistici tattici Iskander in grado di trasportare armi nucleari e ha aiutato la Bielorussia a riequipaggiare i suoi aerei per trasportare armi specializzate.La maggior parte delle testate era già in Bielorussia e alla fine di aprile 2024 Lukashenko aveva affermato che la Russia aveva schierato diverse decine di testate nucleari. Giorni fa il presidente russo Vladimir Putin si è recato a Minsk per un nuovo incontro con Lukashenko e insieme hanno presieduto il Consiglio di Stato supremo dei due Paesi uniti. "Con la firma del Concetto di sicurezza dello Stato dell'Unione e del trattato interstatale sulle garanzie di sicurezza, stiamo raggiungendo un livello senza precedenti dell'alleanza strategica militare e coordinamento nel settore militare", ha affermato Lukashenko.  Putin da parte sua ha evidenziato la possibilità che il prossimo anno vengano schierati in Bielorussia i missili di ultima generazione Oreshnik, in grado di trasportare testate nucleari. "Ritengo possibile lo schieramento di armi come gli Oreshnik sul territorio della Bielorussia", ha dichiarato Putin al fianco del suo omologo bielorusso, dopo aver firmato l'accordo che prevede reciproche garanzie di sicurezza.

Il presidente russo ha fatto riferimento alla possibile data della "seconda metà del prossimo anno". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manageritalia, Galà della solidarietà 2024 presentato oggi a Bologna

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(Adnkronos) – La comicità sostiene la solidarietà.Saranno l’ironia, la sagacia e le battute più fulminanti di alcuni dei comici di Zelig, insieme al calore e alla generosità del pubblico emiliano romagnolo, i veri protagonisti de Il Gran galà della solidarietà 'Lei non sa chi sono io – tonight show', l’evento natalizio di beneficenza organizzato da Manageritalia Emilia Romagna in collaborazione con hub del territorio, Cida e Cfmt in favore delle principali associazioni umanitarie del territorio bolognese e non solo.

Lo spettacolo è in programma domenica 15 dicembre alle ore 20.30 presso gli spazi dell’auditorium Hotel Savoia in Via del Pilastro 2 a Bologna.Saranno circa 1000 i biglietti messi a disposizione delle associazioni coinvolte. A illustrare oggi, nella Sala Anziani del Comune di Bologna, il programma e le finalità dell’evento sono stati: Massimo Bugani, assessore Innovazione digitale del Comune di Bologna – Cristina Mezzanotte, presidente di Manageritalia Emilia Romagna e segretario regionale Cida Emilia Romagna – Roberto Morgantini, ideatore e fondatore delle Cucine popolari di Bologna Civibo odv – Alessia De Pasquale, conduttrice 'Di lei non sa chi sono io – tonight show' e Linda Lucchi, in rappresentanza dei ragazzi e ragazze vincitori delle borse di studio Manageritalia.  Presenti in conferenza anche i rappresentanti delle 23 associazioni umanitarie partner de Il Gran galà della solidarietà 'Lei non sa chi sono io – tonight show': Ageop – Aifo associazione italiana amici di Raoul Follereau ets – Ail Bologna odv – Aliante – Ant – Bimbo tu – Cartiera – Casa Santa Chiara – Cefa – Ceps – cucine popolari – Emergency – Fata associazione famiglie tiroide assieme – Fiori di campo odv – fondazione Anna Mattioli – fondazione S.

Orsola – Il granaio o.d.v. – Lilt – Loto onlus – Mani di mamma – Mondo donna onlus – Opera padre Marella – Sos donna. “Ringrazio Manageritalia – dice Massimo Bugani, assessore del Comune di Bologna – per la grande sensibilità che continua a dimostrare nei confronti delle associazioni che in questi anni hanno fatto grande Bologna ricordando a tutti quanto in questa città le parole solidarietà, umanità e altruismo non sono solo parole bensì il dna di una comunità”. “Giunto alla sua undicesima edizione – spiega Cristina Mezzanotte, presidente di Manageritalia Emilia Romagna – il Gran galà della solidarietà rappresenta non solo un’importante occasione d’aggregazione e d’incontro per tutta la comunità di dirigenti e manager emiliano romagnoli ma ancor di più un significativo momento di restituzione all’intera comunità cittadina che insieme vuole mettere al centro l’attenzione verso chi ha più bisogno o sta vivendo un momento di disagio.L’attenzione verso gli altri e la propria comunità dovrebbe essere un tratto distintivo di ogni buon manager, perché si cresce solo insieme, imprese e comunità cercando per quanto possibile di non lasciare nessuno indietro”. L’edizione di quest’anno de Il Gran galà della solidarietà dal titolo 'Lei non sa chi sono io – tonight show', vedrà la conduzione di Claudio Venturi e Alessia De Pasquale per una serata animata da un saluto di alcuni dei nomi più amati del panorama comico italiano come: Stefano Chiodaroli, il celebre 'panettiere' di Zelig, maestro della risata travolgente affiancato da Max Pieriboni che la sua ironia e leggerezza conquisterà il pubblico insieme a Gian Piero Sterpi garanzia di battute pungenti e risate esplosive e come special guest Alex 'Fido' Boschi.  Ad anticipare lo spettacolo, la cerimonia di consegna delle oltre 150 borse di studio istituite dal Fondo Mario Negri, il fondo contrattuale di previdenza integrativa dei dirigenti del terziario, per i dirigenti e da Manageritalia Emilia Romagna per gli associati quadri, executive professional ed aderenti, volte a sostenere il merito e il talento dei giovani studenti e studentesse.

I ragazzi e le loro famiglie avranno la possibilità di partecipare a 'Lei non sa chi sono IO' un innovativo e coinvolgente momento di 'unconventional training' e formazione – ideato e condotto da Enzo Memoli, esperto di formazione manageriale – che accompagnerà il pubblico verso un nuovo approccio alla gestione della relazione con l’altro, della reputazione personale e delle fake news, temi più che mai attuali nella società dominata dai social media. Il Gran galà della solidarietà 'Lei non sa chi sono io – tonight show' è sponsorizzato da: BCC-EmilBanca, Moreno, Sara Cirone Group società benefit, Schindler e Videorent.Manageritalia www.manageritalia.it – (Federazione nazionale dirigenti, quadri ed executive professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato) rappresenta dal 1945 a livello contrattuale i dirigenti del terziario privato e dal 2003 associa anche quadri e professional.  Offre ai manager: rappresentanza istituzionale e contrattuale, valorizzazione e tutela verso la politica, le istituzioni e la società, servizi per la professione e la famiglia, network professionale e culturale.

Promuove e valorizza il ruolo e il contributo del management allo sviluppo economico e sociale.Oggi Manageritalia associa oltre 43.000 manager.

La Federazione è presente sul territorio nazionale con 13 Associazioni e una dedicata agli executive professional che offrono un completo sistema di servizi: formazione, consulenze professionali, sistemi assicurativi e di previdenza integrativa, assistenza sanitaria ai manager e alla famiglia, iniziative per la cultura e il tempo libero. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, infortunio per Kvaratskhelia: i tempi di recupero

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(Adnkronos) –
Il Napoli perde Kvicha Kvaratskhelia per infortunio.Dopo le due sconfitte contro la Lazio, arrivate nell'arco di quattro giorni, Antonio Conte da oggi deve rinunciare a uno dei suoi titolarissimi.

Proprio nel match di campionato contro i biancocelesti, deciso dal gol di Isaksen, Kvaratskhelia ha subito un colpo al ginocchio destro in seguito a un contrasto di gioco: gli esami a cui si è sottoposto il giocatore hanno evidenziato un "trauma distorsivo", ma non solo. Il Napoli, con una nota sul proprio sito ufficiale, ha infatti comunicato che "oggi il calciatore azzurro si è sottoposto ad esami strumentali, presso il Pineta Grande Hospital, che hanno evidenziato una lesione di basso grado del legamento collaterale mediale.Kvaratskhelia ha già cominciato l'iter riabilitativo".  Sebbene i tempi di recupero non siano ancora stati comunicati, è probabile che il giocatore debba stare lontano dai campi per almeno 20 giorni, fino a un massimo di 30.

Kvaratskhelia salterà quindi sicuramente la trasferta di Udine, in programma sabato 14 dicembre, ma la sua presenza è da considerarsi in dubbio anche per le successive sfide di campionato contro Genoa, sabato 21 dicembre, e Venezia, il 29.La speranza è di riaverlo al massimo della condizione per la prima partita del nuovo anno, quando, il prossimo 4 gennaio, il Napoli ospiterà la Fiorentina. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leonardo Caffo condannato a 4 anni per maltrattamenti all’ex compagna

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(Adnkronos) –
Il filosofo e scrittore Leonardo Caffo, imputato per maltrattamenti e lesioni aggravati nei confronti della sua ex compagna, è stato condannato a 4 anni dai giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Milano, corte presieduta da Alessandra Clemente.Pronunciata alla presenza dell’imputato, la sentenza – dopo una camera di consiglio di solo trenta minuti – accoglie in gran parte, esclusa solo un’aggravante, la richiesta di condanna avanzata dalla procura.  La corte ha stabilito un risarcimento complessivo di 45 mila euro e ha deciso che l’imputato è interdetto dai pubblici uffici per 5 anni.

Le motivazioni saranno rese note tra 90 giorni.La pm Milda Milli aveva chiesto una condanna a quattro anni e mezzo di carcere e di non riconoscere le attenuanti generiche all’imputato, il quale avrebbe avuto un comportamento processuale "volto a pulire la propria immagine continuando a screditare la parte offesa”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chi è Luigi Mangione, l’italo-americano che ha ucciso Brian Thompson

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(Adnkronos) – Ore dopo il suo arresto in un McDonald's della Pennsylvania, emergono le informazioni che riguardano il 26enne Luigi Mangione, incriminato per l'omicidio del ceo di UnitedHealthCare, Brian Thompson.Un ragazzo italoamericano bene, di una famiglia con una fortuna immobiliare, comprese case di riposo e una stazione radio conservatrice in Maryland, che all'improvviso, circa sei mesi fa, ha interrotto i rapporti con parenti e amici, ed è diventato un fan della rivoluzione anti-tecnologica e anti-capitalista di Unabomber.

E alla fine si è proclamato il castigatore delle corporation, in particolare le grandi società di assicurazione, come afferma nel documento che la polizia gli ha trovato addosso al momento dell'arresto. "Questi parassiti se la sono cercata, mi scuso per ogni conflitto e trauma, ma andava fatto", ha scritto Luigi Mangione, poche ore dopo l'arresto a Altoona, dove oltre al documento-manifesto, la polizia gli ha trovato le false Id che aveva usato a New York ed un'arma, una ghost gun, simile a quella usata per l'omicidio.  "Aveva qualche tipo di risentimento verso corporate America", ha detto Joseph Kenny, il capo dei detective di New York che hanno condotto per giorni questa caccia all'uomo, ostacolata dal fatto che per molti, in particolare a New York, il killer era diventato una sorta di eroe che aveva colpito una corporation considerata avida e spietata, che si è conclusa solo grazie alla soffiata di un dipendente del fast food.  "La nostra famiglia è scioccata e devastata dall'arresto di Luigi, preghiamo per la famiglia di Brian Thompson e chiediamo di pregare per tutte le persone coinvolte", è stato il commento dei Mangione, una vasta famiglia italoamericana, con il nonno Nicholas, muratore che ha iniziato a lavorare a 11 anni, e ha costruito un piccolo impero immobiliare, con una catena di case di riposo, la Lorien Healthcare, e due diversi country club nell'area di Baltimore.Nino Mangione, cugino di Luigi, è deputato repubblicano nell'Assemblea statale. "Una famiglia così rispettata e prominente nella nostra area", dichiara Thomas Moronick, avvocato e amico di famiglia.  In questo contesto Mangione ha avuto una gioventù dorata: ha frequentato la prestigiosa Gilman School dove si è diplomato nel 2016 e come il migliore della classe ha pronunciato un discorso alla cerimonia, in cui si definì, insieme agli altri studenti della costosa scuola privata d'elite, pronto a "nuove idee e sfide al mondo".

Da lì il passaggio alla Penn University, ateneo privato dell'Ivy League, dove si è laureato in computer science – il suo obiettivo dichiarato era di realizzare computer games – ed è stato membro della Phi Kappa fraternity.  Dopo il college, diverse internship in tech companies, e poi l'assunzione come software engineer a TrueCar, società di Santa Monica che ora precisa che il rapporto lavorativo di Mangione si è interrotto nel 2023.In questo periodo Mangione si trasferisce a Honolulu dove lavora da remoto in uno spazio di coworking chiamato Surfbreak, al costo di 2mila dollari al mese, riferisce al New York Times il fondatore dello spazio R.J.

Martin che descrive Mangione, di cui era diventato amico, come un ingegnere intelligente, realizzato e ottimista.  In quel periodo però iniziano i problemi di dolore cronico alla schiena, che "aveva un impatto su tutta la sua vita" e che "era per lui un'ombra costante", dicono ancora da Surfbreak, spiegando che Luigi diceva che il dolore gli impediva di avere una normale vita sentimentale.Martin afferma, comunque, che Mangione non sembrava una persona dipendente da anti-dolorifici.  Nel 2023 Mangione lascia le Hawaii per un'operazione alla colonna vertebrale e invia all'amico ad Honolulu immagini delle sua spina dorsale.  Dall'inizio del 2024, poi sparisce dai radar, non risponde a Martin e agli altri amici che cercano di contattarlo.

Lascia però diverse tracce sulla Rete, che raccontano il perdurare del suo dolore fisico e anche la sua trasformazione ideologico-filosofica.In particolare, a gennaio su GoodReads, social media per amanti dei libri, fa una recensione di un libro che contiene il manifesto di Ted Kaczynski, l'Unabomber, il matematico diventato terrorista anarchico che per anni terrorizzò l'America con i suoi pacchi esplosivi, uccidendo tre persone e ferendone 23.  "E' facile liquidare velocemente e senza pensare questo come il manifesto di un pazzo, per evitare i problemi scomodi che identifica", scrive affermando che Kaczynski ha avuto "le palle di riconoscere che la protesta pacifica non ci porta da nessuna parte e alla fine ha probabilmente ha ragione".

E ancora altre parole che suonano come una dichiarazioni di intenti alla luce dei fatti di New York: "Quando tutte le altre forme di comunicazione falliscono, la violenza è necessaria per sopravvivere, possono non piacere i metodi, ma per vedere queste cose dalla sua prospettiva non è terrorismo, è guerra e rivoluzione".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cnel, Fontana: “Bene protocollo con Camera dei deputati”

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(Adnkronos) – "Questo accordo segna una collaborazione proficua per la Camera e per il Cnel.Il protocollo ci consentirà di condividere le competenze, scambiare le migliori pratiche, mettere in comune le esperienze.

Sono felice delle tante collaborazioni che stiamo siglando, di diverso tipo ma unite da un identico obiettivo: la valorizzazione delle competenze e il lavoro comune per il bene del Paese".Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, a proposito della firma del Protocollo d'intesa con il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, avvenuta oggi a Palazzo Montecitorio, rivolto allo sviluppo professionale e alla formazione del rispettivo personale, alla condivisione delle pratiche organizzative e al reciproco arricchimento del know-how e dei modelli operativi.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: un salto nel futuro. L’ingresso della Brera Holding trasforma le Vespe in un club internazionale

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La Juve Stabia diventa “Internazionale” o quasi.Ieri a Napoli è stata una giornata importante per il calcio a Castellammare Di Stabia.

Il piatto forte è stato l’ingresso della Brera Holding nella società del Presidente Andrea Langella.E’ stata una settimana molto intensa da questo punto di vista con tanti nomi e tante trattative che sono rimbalzate sui social ma riportate anche dai media.

L’imprenditore Toti era il nome caldo di questa trattativa ma bisogna anche ammettere che nella rosa di nomi circolati anche quello della Brera Holding era un nome caldo che non ha lasciato spiazzati i tifosi nel corso della conferenza.Adesso la curiosità è capire il futuro ossia cosa riserverà e quali investimenti verranno effettuati a partire già dal calciomercato di gennaio dove la Juve Stabia necessita di rinforzi importanti e di categoria.

Questa trattativa ha animato non poco i tifosi che si sono inevitabilmente divisi tra contenti e scontenti ma questa notizia ha avuto un risalto nazionale ed internazionale.Ad esempio la prestigiosa BBC ha dedicato un articolo alla Juve Stabia con il matrimonio con la Brera Holding.

Anche la vicina Torre Annunziata con il Savoia calcio e con il Principe Emanuele Filiberto hanno voluto dedicare un pensiero positivo alla trattativa che ha visto protagonisti il Presidente Andrea Langella e Mr Daniel Mcclory che tra l’altro è stato invitato anche da De Laurentis per assistere a Napoli – Lazio.

“Oggi abbiamo partecipato a un momento storico consolidando un grande progetto territoriale tra gli amici Andrea Langella e Daniel Mcclory, amministratore delegato della Brera Holding.
L’ingresso della Brera Holding in una squadra campana è un evento importante per tutto il territorio.
Alla nuova società della Juve Stabia auguriamo un in bocca al lupo, convinti che questa operazione farà crescere l’intero movimento calcistico della Campania”.Questo è stato il testo del comunicato del Savoia calcio.

Come detto in precedenza gli ha fatto eco un post del Principe Filiberto: “Congratulazioni alla Brera Holdings per l’acquisizione della Juve Stabia.Un altra dimostrazione della forza del calcio campano.”

Il derby di Salerno è alle porte ma questa notizia ha animato stampa, tifosi, media ed appassionati per la serie “Tutti pazzi per la Brera Holding”.

Milano, mamma e figlia su Maserati rapinate di 50mila euro

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(Adnkronos) – Mamma e figlia a bordo di una Maserati a Milano sono state avvicinate da due uomini in passamontagna e rapinate di beni per 50mila euro.E' successo ieri sera, alle 18.40 in via Ramazzini, in zona Città Studi.

Le vittime, due russe rispettivamente di 51 e 19 anni, erano in sosta a bordo di un suv Maserati, quando si è avvicinata una Range Rover, da cui sono scesi due uomini con il volto coperto dal passamontagna.  Uno dei due ha avvicinato la 51enne e l'ha colpita con un pugno al volto.L'altro ha fatto il giro della Maserati e ha rubato alla figlia uno zaino, con all'interno orecchini, gioielli, un tablet e un orologio, per un valore totale di circa 50mila euro. Messa a segno la rapina, i due sono risaliti in auto, dove era rimasto a bordo un terzo complice, e si sono dati alla fuga.

Un passante, che ha assistito a tutta la scena, ha immediatamente allertato la polizia, che ora indaga per risalire ai responsabili.La vittima, colpita al volto dal pugno, è stata trasportata in codice verde all'ospedale Fatebenefratelli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il potere logora chi non ce l’ha? Non sempre, ecco come sono cambiati i leader in 5 anni – Foto

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(Adnkronos) – L'aforisma più celebre di Giulio Andreotti, 'il potere logora chi non ce l'ha', non sempre appare veritiero.A contraddirlo, le foto dei principali protagonisti della politica italiana (GUARDA LA FOTOGALLERY) messi a confronto a distanza di 5 anni: 2019-2024.  Tra tempie grigie che avanzano e chili smarriti o presi, la politica sembra logorare un po' tutti, complici le 'guerriglie' in campagna elettorale, le notti insonni in commissione o in Aula o i lunghi e continui viaggi per chi è al timone del Paese, leggi Palazzo Chigi.  In molti, tra gli appassionati di politica e palazzi, ricorderanno l'invecchiamento improvviso e prematuro di Giovanni Goria, diventato premier a 44 anni e rimasto in sella appena 7 mesi, o i baffetti neri di Massimo D'Alema divenuti bianchi, complice la 'campanella' di Palazzo Chigi con cui dava il la a burrascosi Consigli dei ministri.

Da questo punto di vista, le donne sembrano reggere meglio il passare delle stagioni: Giorgia Meloni, forse complice anche il taglio long bob notoriamente 'sforbicia' anni, non appare granché diversa dai tempi in cui dava battaglia dagli scanni dell'opposizione.Per tutti gli altri, lasciamo ai nostri lettori l'ardua sentenza. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marra (Diabete Italia): “Campagna Un passo avanti punta su screening precoce”

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(Adnkronos) – "La campagna 'TD1 Passo avanti' rappresenta un'iniziativa fondamentale per sensibilizzare la comunità sulla rilevanza dello screening precoce e della diagnosi tempestiva del diabete di tipo 1.Attraverso un'azione mirata in 4 regioni italiane (Lombardia, Marche, Campania e Sardegna), nelle quali è già stato avviato il programma,  questa campagna coinvolge non solo le famiglie e i professionisti del settore, ma anche le scuole, un luogo cruciale per l'identificazione dei primi segnali della malattia.

Il nostro impegno è quello di garantire che il diabete di tipo 1 non comprometta la qualità di vita dei bambini, facendo 'un passo avanti' verso una maggiore consapevolezza, educazione, inclusione sociale e, soprattutto, un equo accesso alle cure".Lo ha detto Fabiano Marra, vicepresidente Diabete Italia Rete Associativa Odv e referente per l'età evolutiva, in occasione della presentazione – oggi a Roma – della campagna 'Un passo avanti', iniziativa voluta da Sanofi per sensibilizzare sul diabete autoimmune di tipo 1 (TD1) e la diagnosi precoce.  "Le attività nelle scuole, come la distribuzione di materiali educativi per insegnanti, bambini e famiglie, sono essenziali per creare una rete di supporto e per promuovere lo screening fin dai primi anni di vita – spiega Marra – Con l'aiuto delle istituzioni, delle società scientifiche e delle famiglie, possiamo fare la differenza nel migliorare la diagnosi, la gestione della malattia ed evitare le gravi conseguenze dell'esordio in chetoacidosi diabetica".

Diabete Italia "ha accolto con entusiasmo questa campagna di sensibilizzazione e attraverso i suoi volontari sul territorio svolgerà un ruolo attivo nella promozione del programma di screening nelle rispettive comunità di riferimento".  Il momento della diagnosi della malattia in un bambino "per i genitori è devastante, uno choc perché l diabete non è una malattia che necessita solamente di essere curata da un punto di vista sanitario, ma è una patologia sociale che coinvolge tutto il nucleo familiare e tutta la comunità di riferimento, la scuola, le società sportive, i gruppi parrocchiali.Qualunque attività il bambino con diabete debba fare coinvolge molti altri soggetti.

Come associazioni possiamo fare molto, fornendo il nostro contributo di persone che hanno già vissuto questa patologia e quindi garantire ai pazienti e alle famiglie una serenità maggiore per tutto quello che dovranno affrontare dal momento dell'esordio", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Doping, mai più casi Sinner: la Wada cambia le regole

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(Adnkronos) –
L'Agenzia mondiale antidoping (Wada) apporta alcune modifiche, che saranno in vigore dall'1 gennaio 2027, al suo codice antidoping, in attesa che il Tribunale di arbitrato dello sport (Tas) di Losanna si pronunci, non prima del prossimo mese di febbraio, sul caso che ha coinvolto Jannik Sinner, tennista azzurro trovato positivo al Clostebol in due controlli antidoping effettuati lo scorso mese di marzo.Il 23enne altoatesino risultò positivo per quantità infinitesimali: 86 picogrammi per millilitro nel primo esame e 76 nel secondo. Tra le novità c'è proprio l’apertura di un elenco delle quantità minime di sostanze vietate, entro cui non scatterebbe il procedimento nei confronti dell’atleta.

La Wada prevede anche la nuova definizione di "fonte contaminata" che sostituirà quella di "prodotto contaminato".Questo termine più ampio, spiega l'Agenzia mondiale antidoping, "comprende fonti di contaminazione come cibo o bevande, contaminazione ambientale o esposizione attraverso il contatto con una terza persona o un oggetto toccato da una terza persona". Esattamente come accaduto a Sinner, che ha assunto il Clostebol involontariamente tramite il massaggio dell'ormai ex fisioterapista Giacomo Naldi.

Dall'1 gennaio 2027 quindi il caso Sinner sarà trattato come quello che ha visto coinvolta la polacca Iga Swiatek, numero 2 del ranking Wta, risultata positiva per la contaminazione di un prodotto illegale e squalificata per un mese perché esente da "colpa o negligenza significativa". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stati Generali delle Aree protette italiane, a Roma il prossimo 17 e 18 dicembre

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(Adnkronos) – Si svolgeranno a Roma, il prossimo 17 e 18 dicembre, gli “Stati Generali delle Aree protette italiane”.Organizzati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in collaborazione con Federparchi-Europarc Italia, la due giorni vedrà la presenza, insieme al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, e al Sottosegretario Claudio Barbaro, di organizzazioni ambientaliste, enti parco, enti locali, operatori turistici, mondo della ricerca e delle università, rappresentanti governativi e politici.

L’evento, organizzato a distanza di dieci anni dall’ultima volta, avrà luogo alla Biblioteca Nazionale di Roma. “Gli Stati Generali rappresentano un momento importante di riflessione e pianificazione per il futuro delle aree protette italiane, nell’ottica di contemperare le necessarie esigenze di tutela ambientale con quelle di uno sviluppo economico sostenibile”, ha affermato il ministro Pichetto. “Saranno due giorni di confronto approfondito con i principali stakeholder del settore – aggiunge il Ministro – con l’obiettivo condiviso di modernizzare le politiche in materia, al fine di custodire e valorizzare al meglio il nostro straordinario patrimonio naturale”.In Italia si contano circa 1049 aree protette così costituite: 24 Parchi nazionali; 30 Aree Marine Protette (tra cui il santuario Pelagos e 2 parchi sommersi); 149 Riserve naturali statali; 149 Parchi regionali; 450 Riserve regionali; 5 Parchi geominerari.

A questi vanno aggiunte altre aree protette nazionali e regionali, i siti Natura 2000, i siti Ramsar, le riserve Mab Unesco, le zone Zsc.  “L’Italia – spiega il Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica, con delega anche alle Aree protette, Claudio Barbaro – è uno dei primi Paesi al mondo per biodiversità, con un alto numero di aree protette, che non sono mai state messe a sistema: per farlo occorre ripensare alla legge 394 in maniera altrettanto sistemica”. “Gli Stati Generali saranno l’occasione per raccogliere suggerimenti, criticità, proposte e necessità di chi gestisce le aree protette, per poi immaginare insieme un sistema.In questi due anni di Governo mi sono interfacciato con diversi operatori delle aree protette e se c’è una cosa su cui siamo tutti d’accordo è che la Legge Quadro sulle Aree Protette, la 394, va emendata.

L’obiettivo per il 2025 non è solo quello di un mero rinnovo e aggiornamento, ma di passare da un sistema di gestione atomizzato, frammentato e diviso, a un sistema di rete”, aggiunge il Sottosegretario. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Ash 2024: nuovi dati consolidano efficacia farmaci biologici in ematologia

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(Adnkronos) – Nuovi risultati da diversi studi presentati nel corso del 66° Congresso dell'American Society of Hematology (Ash), in calendario dal 7 al 10 dicembre 2024 a San Diego, dimostrano e consolidano la forza e il valore dei trattamenti in ematologia di Roche a base di farmaci biologici.In particolare i dati dal follow-up a 5 anni dello studio registrativo di fase 3 Polarix, che ha valutato polatuzumab vedotin in associazione a rituximab, ciclofosfamide, doxorubicina e prednisone (R-Chp) in soggetti con linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl) non pretrattato (prima linea, 1L) – si legge in una nota – mostrano miglioramenti a lungo termine (follow-up mediano di 60,9 mesi).  "Polarix è stata la prima sperimentazione in 20 anni a migliorare gli standard di trattamento per il Dlbcl in prima linea – ha affermato Levi Garraway, Chief Medical Officer e Head of Global Product Development di Roche – Oltre 38mila persone in tutto il mondo sono state trattate con polatuzumab vedotin in associazione a R-Chp.

Questi dati ribadiscono che tale terapia è potenzialmente in grado di migliorare gli esiti dei pazienti a cui viene diagnosticato questo linfoma aggressivo".L'analisi esplorativa ha indicato una tendenza positiva nella sopravvivenza globale (Os) della popolazione intent-to-treat (Itt) a favore del trattamento con l'anticorpo bispecifico e R-Chp, rispetto a rituximab più ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisone (R-Chop).

Dai risultati è emersa una riduzione del rischio di decesso (hazard ratio [Hr] 0,85; intervallo di confidenza [Ic] al 95%: 0,63-1,15) con la terapia di associazione con polatuzumab vedotin nei soggetti con Dlbcl non trattato in precedenza, corrispondente a un miglioramento rispetto ai dati di follow-up a 3 anni (Hr 0,94; Ic al 95%: 0,67-1,33).Il follow-up proseguirà per altri 2 anni. "Sebbene il Dlbcl sia un tumore notoriamente difficile da trattare, polatuzumab vedotin in associazione a R-Chp ha rappresentato un progresso significativo per i pazienti, che ha contribuito a ridurre le recidive e la progressione della malattia – ha osservato Gilles Salles, responsabile del Servizio linfomi presso la Divisione di Oncoematologia del Memorial Sloan Kettering Cancer Center, negli Stati Uniti – La tendenza della sopravvivenza osservata in questa analisi di follow-up riconferma l'impatto" di tale "trattamento di prima linea e il suo ruolo come standard di cura".

Oltre alla tendenza positiva nell'Os, un'analisi osservazionale ha suggerito che i pazienti in terapia con polatuzumab vedotin in associazione a R-Chp hanno richiesto quasi il 25% in meno dei trattamenti di follow-up, come radioterapia, chemioterapia sistemica e terapia Car-T, rispetto ai pazienti trattati con R-Chop (38,3% vs 61,7%).Un'analisi economica del 2022 ha evidenziato un aumento dei costi sanitari totali con ogni linea aggiuntiva di trattamento nel Dlbcl recidivante o refrattario.

Pertanto, una riduzione del numero di terapie successive allevia una parte del carico associato alla recidiva e alla progressione della malattia. I dati a 5 anni, in linea con quelli a 3, e senza nuovi elementi in merito a sicurezza, suggeriscono dunque che polatuzumab vedotin in associazione a R-Chp è potenzialmente in grado di indurre remissioni durevoli e durature, ma anche una riduzione numerica dei decessi correlati al linfoma rispetto a quelli trattati con R-Chop (9,0% vs 11,4%).Polatuzumab vedotin in associazione a R-Chp è attualmente approvato per il trattamento del Dlbcl in prima linea in oltre 90 Paesi in tutto il mondo, tra cui Stati Uniti, Paesi dell'Unione europea, Regno Unito, Giappone, Canada e Cina.

Roche continua a collaborare con le autorità sanitarie internazionali per mettere questo regime di trattamento a disposizione di un numero sempre più elevato di pazienti.Nell'intento di migliorare ulteriormente gli standard di trattamento, la farmaceutica sta esaminando polatuzumab vedotin in associazione ad altre molecole, compresi i suoi anticorpi bispecifici.

Le sperimentazioni includono lo studio di fase 3 Skyglo, volto a valutare l'efficacia di polatuzumab vedotin in associazione a R-Chp e glofitamab rispetto a polatuzumab vedotin in associazione a R-Chp nel Dlbcl 1L.  Un secondo importante risultato riguarda i nuovi dati relativi al programma di sviluppo clinico degli anticorpi bispecifici CD20xCD3 mosunetuzumab e glofitamab.Con oltre 20 abstract sugli anticorpi bispecifici accettati per la presentazione, i dati mostrano i benefici di glofitamab e mosunetuzumab a durata fissa in diversi tipi di linfomi aggressivi e indolenti.

Nel dettaglio, dal follow-up a 3 anni dello studio registrativo di fase 2 NP30179 su glofitamab in soggetti con linfoma a grandi cellule B (Lbcl) recidivante o refrattario (R/R) è emerso che il 40% dei pazienti ha ottenuto una risposta completa (Cr), con una durata mediana di 29,8 mesi ([Ic] al 95%: 22,0-non stimabile [Ns]).La maggior parte dei pazienti in remissione completa alla fine del trattamento è rimasta in remissione 2 anni dopo il completamento della terapia.

La sicurezza è apparsa in linea con l'analisi precedente. I dati a lungo termine a 4 anni provenienti dallo studio registrativo di fase 2 GO29781 su mosunetuzumab in pazienti con linfoma follicolare (Lf) R/R hanno evidenziato remissioni durature con quasi due terzi (64,0% [95% CI: 50,1-78,0]) dei pazienti con una Cr, vivi e senza progressione della malattia a 45 mesi.Il tasso di risposta globale (Orr) e i tassi di Cr nella popolazione globale si sono attestati rispettivamente al 77,8% e al 60,0%.

Risultati coerenti sono stati riscontrati nei pazienti con storia di progressione della malattia entro 24 mesi dal trattamento di prima linea (Pod24), solitamente più difficile da trattare.Non sono stati osservati nuovi elementi da segnalare in merito alla sicurezza rispetto all'analisi precedente.  Entrambi gli studi hanno anche dimostrato il ripristino dei livelli di linfociti B a partire da 12-18 mesi a seguito del trattamento con glofitamab e dopo una mediana di 19 mesi a seguito del trattamento con mosunetuzumab; tale ripristino indica il recupero del sistema immunitario e avvalora l'utilizzo di un approccio di trattamento a durata fissa.

Il ripristino dei linfociti B dopo il trattamento per il linfoma è importante per il mantenimento della funzione del sistema immunitario dei pazienti. Uno studio e un modello economico statunitensi su dati del mondo reale, volti a valutare il travel burden correlato al trattamento dei pazienti con linfoma non Hodgkin R/R in diverse terapie con anticorpi bispecifici, mettono in evidenza l'impatto della distanza dal luogo di cura, del tempo impiegato per gli spostamenti e dei costi associati, un aspetto dell’esperienza dei pazienti che, al di là dell'efficacia e della sicurezza clinica, viene spesso trascurato.Questi fattori rivestono un ruolo fondamentale nel processo decisionale terapeutico, sottolineando ulteriormente l'importanza di opzioni di trattamento orientate ai pazienti.  Sono stati inoltre presentati, per la prima volta, i dati di un'analisi primaria dello studio di fase 2 GO29781 su mosunetuzumab sperimentale somministrato per via sottocutanea in pazienti con Lf in terza linea o linee successive.

I risultati evidenziano la non inferiorità farmacocinetica rispetto alla somministrazione endovenosa (ev): mosunetuzumab a durata fissa ha determinato tassi più elevati di remissioni profonde e durevoli, con il 76,6% dei pazienti che ha registrato un Orr e un tasso di Cr del 61,7%, in base alla valutazione del comitato di revisione indipendente.La sopravvivenza libera da progressione mediana è stata di 23,7 mesi (Ic al 95%: 14,6-Ns), mentre la sopravvivenza globale mediana non è stata raggiunta.

Gli eventi avversi (Ae) di tutti i gradi più comuni sono stati reazioni in sede di iniezione (60,6%; tutti i gradi 1-2), affaticamento (35,1%) e sindrome da rilascio di citochine (Crs; 29,8%).Il tasso e la gravità degli eventi di Crs sono stati bassi (grado 1-2, 27,6%; grado 3, 2,1%); tutti questi eventi si sono manifestati durante il primo ciclo e si sono risolti.

I dati sono stati presentati alle autorità sanitarie con l'intento di offrire ai pazienti e agli operatori sanitari un trattamento alternativo, nonché maggiore possibilità di scelta in termini di opzioni di somministrazione, a seconda delle proprie esigenze. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale, dieta mediterranea e menù delle feste: vademecum per la salute dei reni

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(Adnkronos) –
Un menù per i reni, anche a Natale.La dieta mediterranea, ricca di frutta, verdura, legumi, cereali e olio d'oliva, moderata nel consumo di proteine animali e alcol, gioca un ruolo protettivo della funzione renale, sia in ottica preventiva sia come supporto ai pazienti nefropatici.

E' da questa premessa, supportata da numerose evidenze scientifiche, che riparte la sensibilizzazione della Società italiana di nefrologia (Sin) ad assumere uno stile di vita sano quale supporto alla prevenzione e nella gestione di progressione del danno renale. Ed è proprio in vista delle festività natalizie che la Sin lancia il monito: è essenziale promuovere uno stile di vita sano e una corretta alimentazione, senza rinunciare al piacere della tavola e alle tradizioni del Natale.Da un lato per mantenere in salute i reni e prevenire quindi il declino della funzione renale, dall'altro quale strumento integrativo, terapeutico-nutrizionale, nella gestione della malattia renale, per una migliore qualità della vita dei pazienti. "Oggi – sottolinea Luca De Nicola, presidente Sin, professore ordinario dell'Università Vanvitelli di Napoli – la malattia renale cronica (Mrc) colpisce oltre il 10% della popolazione adulta italiana, con numeri in costante crescita.

Oltre al progressivo invecchiamento della popolazione, i più importanti fattori di rischio sono patologie quali il diabete, l'ipertensione e l'obesità che risentono della dieta.In questo scenario è pertanto indispensabile promuovere una cultura dell'alimentazione attenta e bilanciata anche in funzione della sinergia tra dieta e farmaci in nefrologia.

Di conseguenza diventa oggi sempre più importante l'interazione tra dietista e nefrologo per riuscire ad ottenere combinazioni terapeutiche che aiutino il paziente a sentirsi meglio e a conquistare una buona qualità di vita nonostante la malattia".  
Con l'avvicinarsi delle festività natalizie, è importante che soprattutto i pazienti con insufficienza renale siano ben informati su come gestire la propria dieta, evitando un sovraccarico di alimenti potenzialmente dannosi. "In questo periodo – spiega Claudia D'Alessandro, dietista nutrizionista nell'Unità operativa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto del Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell'Università di Pisa – l'attenzione all'alimentazione può rappresentare una sfida per chi soffre di malattia renale.In dialisi, le basi della dieta mediterranea continuano ad essere valide, con qualche accorgimento sulle quantità e sui metodi di cottura.

Lo stesso concetto resta valido per il paziente con trapianto renale: le indicazioni della dieta mediterranea sono in perfetto accordo con la necessità di contrastare gli effetti collaterali dei farmaci immunosoppressori, contribuendo a garantire una migliore sopravvivenza dell'organo".  Il vademecum Sin per preservare la salute dei reni comprende poche e semplici regole: 
1.Fare attenzione all'apporto di sale ed evitare quindi alimenti conservati che ne contengono molto, così come cibi precotti o pronti a cuocere, ricordando altresì che nei periodi di inappetenza o malattie acute intercorrenti (influenza, gastroenteriti, Covid) si deve mantenere un normale apporto di sale per evitare ipotensioni e ipoperfusione degli organi, rene in primis; 
2.

Preferire alimenti vegetali come la frutta e la verdura che sono ricchi di fibre e hanno un potere alcalinizzante; 
3.Non eccedere con il consumo di alimenti che sono fonti di proteine animali come carne, pesce uova, formaggi.

Sostituire almeno in parte le proteine animali con quelle di origine vegetale, vale a dire principalmente legumi da consumare in abbinamento ai cereali che sono proprio alla base della dieta mediterranea; 
4.Mantenere un'adeguata idratazione in base alla corporatura; in linea generale, si può far riferimento a 30ml per kg di peso corporeo, circa 2 litri per un soggetto di 70 kg. Oltre a moderare l'assunzione di alimenti ad alto contenuto di sodio, fosforo e potassio per evitare sovraccarichi che potrebbero danneggiare ulteriormente i reni, la Sin consiglia, per insaporire le pietanze, di utilizzare le spezie e le erbe aromatiche e prediligere tagli di carne magra, evitando i prodotti processati e confezionati, spesso ricchi di sodio e potassio nascosti.

Sperimentare versioni a basso contenuto di grassi saturi e sodio dei piatti della tradizione non solo aiuta a preservare la funzionalità renale, ma rende il pasto più salutare per tutti i commensali.Non solo.

Durante le festività, è facile esagerare con le quantità.Per i pazienti con Mrc, il controllo delle porzioni è cruciale per evitare sovraccarichi che possono peggiorare la funzionalità renale.

Piccoli accorgimenti come masticare lentamente, utilizzare piatti più piccoli e porzioni più contenute possono fare una grande differenza.   L'idratazione è un altro aspetto fondamentale per i pazienti con insufficienza renale.Tuttavia, non tutte le bevande sono adatte: gli alcolici e le bevande ad alto contenuto di fosforo (come le cola) possono essere dannose.

E' meglio preferire acqua o infusi leggeri, sempre seguendo le indicazioni del medico per il bilanciamento dei liquidi.Un'adeguata idratazione aiuta a prevenire la formazione di calcoli renali.

In caso di funzione renale ridotta può essere opportuno bere in risposta alla sete evitando un'introduzione forzata di liquidi. Il supporto dei familiari, rimarcano ancora i nefrologi, è essenziale per aiutare il paziente a seguire una dieta adatta.Coinvolgere i caregiver nella preparazione di piatti amici dei reni non solo garantisce un ambiente più sicuro per il paziente, ma può migliorare le abitudini alimentari di tutta la famiglia. Educare i familiari su quali alimenti scegliere e su come cucinarli in modo sano può rendere la gestione della malattia meno stressante e favorire un ambiente di sostegno e comprensione reciproca.

Infine, anche durante le feste mantenere un'attività fisica leggera aiuta a migliorare la circolazione e a ridurre il carico sui reni.Una passeggiata dopo i pasti o esercizi leggeri in casa sono ottimi modi per mantenersi attivi e contribuire al benessere generale. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tornano gli zombie in ’28 Anni Dopo’, il primo trailer – Video

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(Adnkronos) – Arriva '28 Anni Dopo', una nuova terrificante storia di zombie, sequel di '28 Giorni Dopo' e '28 Settimane Dopo', di cui Sony Pictures ha appena rilasciato il primo trailer. "I giorni diventarono settimane, le settimane diventarono anni", si legge in questo video promozionale.Mentre nel poster un'ulteriore anticipazione di ciò che si vedrà nel film: "In 28 giorni si è manifestato, in 28 settimane si è diffuso, in 28 anni si è evoluto". Sono passati quasi tre decenni da quando il virus della rabbia è fuoriuscito da un laboratorio di armi biologiche e ora, ancora in una quarantena forzata e brutale, alcuni sono riusciti a sopravvivere in mezzo agli infetti.

Un gruppo di sopravvissuti vive su una piccola isola collegata alla terraferma da un'unica strada rialzata ed estremamente protetta.Quando uno di questi lascia l'isola per una missione diretta nel profondo della terraferma, scoprirà segreti, meraviglie e orrori che hanno mutato non solo gli infetti ma anche gli altri sopravvissuti. Dopo il sequel del 2007, '28 Settimane Dopo' diretto da Juan Carlos Fresnadillo, tornano gli autori dietro il primo film del franchise.

Come '28 Giorni Dopo' nel 2002, anche '28 Anni Dopo' è diretto dal premio Oscar Danny Boyle e scritto dallo sceneggiatore Alex Garland.Nel cast Jodie Comer, Aaron Taylor-Johnson, Ralph Fiennes, Jack O’Connell e Alfie Williams.  Nelle vesti di produttore Cillian Murphy, protagonista di '28 Giorni Dopo', che nel trailer appare anche tra gli zombie, anticipando un cameo nel film. '28 Anni Dopo' sarà vietato ai minori di 14 anni ed è atteso nei cinema italiani per il 19 giugno 2025.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Carlo combatte contro il cancro”, britannici preoccupati dalle parole Trump

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(Adnkronos) – Re Carlo III sta "combattendo duramente" contro il cancro.Lo ha detto al New York Post Donald Trump, dopo aver parlato sabato scorso con il principe William.

Non è chiaro se l'erede al trono abbia rivelato al presidente americano eletto qualcosa di nuovo sul padre o se i due abbiano soltanto scambiato convenevoli.Fatto sta – scrive il Washington Post – che il commento del tycoon, dopo la sua conversazione di 40 minuti con il principe di Galles, presso la residenza dell'ambasciatore britannico a Parigi a margine della la riapertura della cattedrale di Notre Dame, ha attirato l'attenzione dei sudditi britannici, perché finora la famiglia reale ha detto molto poco sullo stato di salute del re e perché è raro che chi vi partecipa parli pubblicamente del contenuto degli incontri ufficiali con i reali britannici.  Trump ha dichiarato al tabloid di aver chiesto a William notizie sulla salute della moglie e del padre, che nel corso dell'anno si sono entrambi sottoposti a cure per il cancro.

William – ha riferito il futuro presidente degli Stati Uniti – ha detto che Kate – che a settembre ha annunciato di essere "libera dal cancro" e da allora è tornata gradualmente al suo ruolo pubblico – "sta bene".Riguardo al padre, William ha detto che "sta combattendo molto duramente, e lui ama suo padre e ama sua moglie, quindi era triste".  William ha sostituito il padre nella visita a Parigi in occasione della riapertura di Notre Dame.

Il re è tornato ai doveri pubblici a fine aprile, ma con meno impegni rispetto al calendario reale.La scorsa settimana, Charles e William hanno ospitato una visita di Stato dell'emiro del Qatar a Buckingham Palace.

A ottobre, il re ha preso parte a un tour di 11 giorni in Australia e Samoa.Kensington Palace ha affermato che Trump e William hanno avuto un incontro "caloroso e amichevole" a Parigi e che hanno discusso di una serie di questioni globali, concentrandosi sulla "relazione speciale" tra Regno Unito e Stati Uniti.

Il palazzo ha dichiarato di non avere altro da aggiungere in risposta ai commenti di Trump. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, frane e allagamenti tra Forlì e Cesena: decine di evacuati

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(Adnkronos) – È stata una mattinata di forti disagi quella che ha visto protagonisti i cittadini della provincia di Forlì-Cesena, dove il maltempo sta continuando a creare situazioni di disagio.Nella sola mattinata di oggi, martedì 10 dicembre, sono oltre 100 gli interventi dei vigili del fuoco registrati nell’area di Cesenatico, Bertinoro, Forlimpopoli, Cesena e Savignano sul Rubicone.  
Diverse le cause di intervento: nei pressi dei centri abitati alcuni sottopassaggi risultano non accessibili e decine di abitazioni si sono ritrovate con le cantine e i garage allagati, mentre sulle strade provinciali ci sono tratti chiusi al traffico per la caduta di alberi e frane.

Situazione di criticità anche nel ravennate per i problemi legati al dissesto idrogeologico.La pioggia persistente di questi giorni ha riattivato alcune frane nella zona di Brisighella e Casola Valsenio, con la conseguente chiusura di strade e vicoli urbani.  
Decine di nuclei familiari sono stati evacuati per il rischio di allagamento delle loro abitazioni: troveranno una sistemazione temporanea predisposta dal comune di Ravenna, in attesa che termini l’allerta arancione che interesserà la stragrande maggioranza della Romagna ancora per tutta la giornata di oggi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Consulcesi e Parent project ‘on the road’ per dare respiro

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(Adnkronos) – Dare ai ragazzi con distrofia muscolare di Duchenne e Becker la possibilità di respirare meglio, vivere meglio e sentirsi meno soli nella loro battaglia quotidiana per affrontare il peso della malattia con l'unica certezza che non esistono cure facili, ma percorsi che possono fare la differenza.Da qui nasce 'Parent Project on the Road', un progetto sostenuto dalla Fondazione Consulcesi, che ha l'obiettivo di monitorare e prevenire le complicanze respiratorie, e in generale rendere il percorso di presa in carico pneumologica – di importanza vitale nelle persone con distrofia di Duchenne – ancora più accessibile. L'iniziativa dell'associazione Parent Project aps ha permesso nella sua fase pilota, tra settembre e ottobre, a 20 pazienti dai 16 anni in su che vivono in Sicilia di effettuare un esame diagnostico prezioso per monitorare la loro salute respiratoria, direttamente a casa.

L'idea infatti è quella di accorciare le distanze, portando direttamente a casa dei pazienti uno strumento chiamato transcutaneo, che permette di monitorare il livello di ossigeno e anidride carbonica nel sangue.L'esame è semplice e non invasivo.

La misurazione avviene durante il sonno notturno e permette di individuare precocemente la presenza di ipoventilazione.I dati sono stati poi inviati al centro clinico di riferimento, in un modello ibrido di visite a domicilio e telemedicina. La distrofia muscolare di Duchenne – spiega una nota – è una malattia genetica rara che colpisce circa 1 bambino maschio su 5 mila (le donne possono essere portatrici sane).

E' una patologia neuromuscolare a trasmissione recessiva legata al cromosoma X, caratterizzata da una degenerazione progressiva dei muscoli scheletrici, che genera debolezza muscolare diffusa.E' la più grave tra le distrofie muscolari – colpisce infatti anche i muscoli respiratori e il cuore – ed è caratterizzata da una progressiva distruzione del tessuto muscolare che viene progressivamente sostituito da tessuto fibrotico e adiposo.

Attualmente, ancora non esiste una cura, ma la presa in carico precoce permette di raddoppiare l'aspettativa di vita.Oltre alla difficoltà nel movimento, la malattia porta a gravi complicanze respiratorie e cardiache, che possono mettere a rischio la vita dei pazienti.

Per contrastare queste problematiche, è fondamentale un monitoraggio regolare delle funzioni respiratorie attraverso esami specifici.Tuttavia, in alcune regioni come la Sicilia l'accesso a questi servizi non è sempre garantito. Grazie al sostegno della Fondazione Consulcesi, 'Parent Project on the Road' prosegue e offrirà ai pazienti sopra i 16 anni una serie di interventi mirati, completamente gratuiti: esami transcutanei domiciliari per monitorare i livelli di ossigeno e anidride carbonica nel sangue, fondamentali per prevenire complicanze respiratorie gravi; visite specialistiche personalizzate, con la consulenza di pneumologi esperti, per ottimizzare le terapie ventilatorie e sedute di fisioterapia specializzata, per rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita.

I pazienti riceveranno un supporto diretto e immediato, con esami semplici e non invasivi, effettuati comodamente a casa grazie all'utilizzo di tecnologie avanzate, come il monitor transcutaneo.Questa iniziativa non è solo un progetto sanitario, è un gesto di vicinanza e ascolto.

Grazie al sostegno della Fondazione Consulcesi, che lo ha scelto come dono aziendale di Natale 2024, i ragazzi e le loro famiglie potranno sentirsi meno isolati, sapendo di avere accanto professionisti, strumenti e una comunità che li sostiene.  "Parent Project on the Road è un progetto al quale come associazione teniamo molto e che vogliamo replicare – afferma Ezio Magnano, presidente di Parent Project aps – E' un progetto che avvicina famiglie e centri clinici, generando un impatto positivo concreto sulla qualità della vita.Oltre a permettere di effettuare a casa un esame diagnostico fondamentale, infatti, evita anche al paziente il viaggio ed il ricovero in ospedale, che comportano un disagio non da poco, quando si convive con una disabilità grave.

Negli ultimi anni in Sicilia la rete di risorse per la Duchenne è cresciuta.Ma, data la grande estensione della regione e le difficoltà a spostarsi che aumentano, dall'adolescenza in poi – chiarisce – molte famiglie non riescono ad effettuare con regolarità le visite di controllo, se vivono lontano dai centri clinici.

Siamo felici di proseguire il nostro 'viaggio' in Sicilia con il sostegno di Fondazione Consulcesi: la nuova fase del progetto ci permetterà di raggiungere ancora più pazienti con questo servizio prezioso".Aggiunge il presidente Fondazione Consulcesi, Simone Colombati: "Con 'Parent Project on the Road' ogni ragazzo ha il diritto di sentirsi protetto, accolto e seguito nella sua unicità.

Vogliamo trasformare le difficoltà in opportunità e garantire a questi giovani un accesso equo a cure innovative che possono salvare la vita".  Parent Project aps – ricorda la nota – dal 1996, è una luce guida per le famiglie che affrontano la Duchenne e la Becker, offrendo supporto clinico, psicosociale e informativo.Ora, con il progetto 'On the Road' l'associazione ribadisce il suo impegno: un impegno che mette al centro le persone, i loro bisogni e il loro futuro.

Dall'Italia all'Albania, passando per l'Eritrea, le attività della Fondazione Consulcesi, in partnership con altre organizzazioni del Terzo settore, hanno reso possibile l'impegno di ridurre le differenze di accesso alle cure sanitarie, alla base della propria mission. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giustizia, Santalucia: “Separazione carriere? Riforma sbagliata, punitiva per magistratura”

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(Adnkronos) – Una bocciatura sonora per la riforma della giustizia con la separazione delle carriere per i magistrati approdata ieri in discussione in Aula.E' quella che arriva dal presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia. "Ne parleremo diffusamente in assemblea straordinaria, noi lo abbiamo già detto: è una riforma sbagliata perché non intercetta per nulla i veri problemi della giustizia – dice all'Adnkronos – si occupa della giustizia nelle sue relazioni di potere con gli altri poteri dello Stato, e, stando alle dichiarazioni dei proponenti, è una sorta di rivincita della politica sul giudiziario a chiusura della stagione di Mani Pulite della quale ancora purtroppo patiamo gli strascichi".  "E' una riforma molto affrettata: se si guarda quel testo con la lente del tecnico, ci sono più lacune di quante sono le normazioni che possono essere autosufficienti.

E' un testo che sarà assai difficile da tradurre in legislazione ordinaria – continua – La fretta ci dà la prova che si tratta più che altro di porre una bandiera, di dire 'abbiamo finalmente riformato la giustizia', ma la giustizia non sarà per nulla riformata, sanno riformati i giudici". "Non c'è un intento punitivo nei confronti dei magistrati, ma c'è un intento punitivo nei confronti della magistratura come istituzione e ciò si ridonderà a svantaggio della collettività intera", conclude rispondendo a chi afferma che la riforma non ha intenti punitivi. Il vertice dell'Anm boccia anche l'estensione del divieto di pubblicare le ordinanze che applicano misure cautelari personali fino a che non siano concluse le indagini preliminari. "Penso che si ponga un problema di eccesso di delega perché nel testo di legge di delegazione si parlava di custodia cautelare" mentre il divieto di pubblicazione integrale viene ora "esteso a tutte le ordinanze cautelari.Capisco il senso dell'estensione nella prospettiva, errata, in cui si è mosso il legislatore delegato ma la delega parlava di custodia cautelare quindi potrebbe sorgere un problema di eccesso di delega". "Non capisco il senso di questa chiusura alla pubblicità: meglio pubblicare un testo per come è stato redatto dal giudice che affidarsi al riassunto di un giornalista perché, su alcuni aspetti tecnici, il riassunto potrebbe, incolpevolmente, tradire il senso, enfatizzare alcuni aspetti, svilirne altri e questo a detrimento della corretta informazione – sottolinea Santalucia – Il processo deve essere trasparente perché è anche uno dei modi con cui si controlla il potere giudiziario; mettere il segreto è cosa pericolosa ma avrebbe un senso se fosse un segreto invincibile anche dalle pubblicazioni per riassunto: così è un segreto che può essere 'bucato' con una pubblicazione per riassunto, poco tutela i presunti diritti alla riservatezza.

E dico presunti perché quando si raggiunge un grado di sviluppo dell'indagine, come l'emissione di un'ordinanza cautelare, io credo che i diritti dell'indagato a essere tutelato nella sua riservatezza non possano prevalere sul diritto della pubblica opinione a conoscere cosa è successo". "Il segreto in quella fase è più funzionale al bisogno di preservare l'indagine da inquinamenti più che alla tutela della riservatezza; il processo è per sua natura pubblico ed è la cifra di una civiltà democratica di un Paese avere un processo pubblico: i processi segreti si fanno nei sistemi liberticidi e non certamente nei sistemi democratici – continua Santalucia – Che tutti sappiano ciò che avviene nelle aule di giustizia anche nella fase delicata delle indagini preliminari quando viene in gioco la libertà". "Se un soggetto viene privato di un bene primario, la libertà, è bene che tutti sappiano perché il controllo pubblico è uno dei controlli più efficaci – conclude – Si sono mossi più pensando agli interessi di alcune fasce di potenziali imputati che alla popolazione generale.Bisogna sapere perché si è arrestati dall'autorità giudiziaria e che tutti lo sappiano perché è una forma di controllo". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pugilato a Milano : DIEGO LENZI, DALLE OLIMPIADI AL RING DI “ROAD TO TAF”

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Grande attesa per il debutto tra i Professionisti del nostro Olimpionico dei pesi supermassimi Lenzi .Milano:Domenica 15 dicembre -Start h. 18:30 Centro Pavesi, via Francesco de Lemene n. 3

La parola chiave per i progetti ambiziosi, che vogliono durare nel tempo per crescere ed affermarsi, è sicuramente una: continuità.Edoardo Germani, founder di The Art of Fighting, lo sa bene, ed è per questo che lancia una nuova serie di appuntamenti con il nome di Road to TAF.Il primo andrà in scena domenica 15 dicembre al Centro Pavesi di Milano.

Si tratta di eventi minori per importanza?Assolutamente no, come spiega lo stesso Germani: «Abbiamo sempre più richieste di pugili che vogliono combattere nel nostro circuito, e le card all’Allianz Cloud non possono ospitare tutti». «Ecco perché inauguriamo un filone di eventi in cui andranno in scena soprattutto atleti promettenti che vogliono costruirsi un futuro in TAF».La ricetta è sempre la stessa: incontri equilibrati, che promettono spettacolo, in modo da far emergere i talenti migliori.Il protagonista del debutto di Road to TAF sarà Diego Lenzi, chiamato all’esordio da professionista dopo il quinto posto alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Lenzi, peso supermassimo da 112 chili per 1,85 di altezza, 23 anni, decide di dedicarsi seriamente al pugilato nel 2022, strappando il pass olimpico in tempi record.Un vero predestinato del ring con carisma, carattere e una personalità che lo sta rendendo un personaggio mediatico sempre più seguito.Contestualmente all’attività con TAF, per cui ha firmato, Lenzi continuerà a dedicarsi al dilettantismo, con l’obiettivo di qualificarsi alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028.Sul suo esordio, Lenzi è sicuro: «Combattendo da professionista, quindi con guanti più leggeri e un maggior numero di round, risalteranno ancora di più le mie doti, tra velocità e potenza.

TAF sta facendo un grande lavoro per rilanciare la boxe italiana, non vedo l’ora di poter dare il mio contributo».Ad attenderlo sul quadrato, l’italiano troverà Georgija Stanisavljev, collaudatore serbo insidioso che arriverà a Milano determinato a sbaragliare i pronostici.Prima di lui, sfilerà sul ring una rassegna di promesse pronte a conquistarsi le attenzioni del pubblico e il palcoscenico dei prossimi eventi all’Allianz Cloud

Road to TAF
MAIN EVENT: Diego Lenzi (debutto) vs.Georgija Stanisavljev (0-1) – Pesi Massimi

CO-MAIN EVENT: Gianluca Merone (0-1, un pareggio) vs.Ivan Pari (1-7, un pareggio) Pesi Medi

Nicolò Setaro (5-2) vs.

Andrii Burlaca (2-1) – Pesi Piuma

Paul Amefiam (2-0) vs.TBD- Pesi Massimi Leggeri

Alex Bindar (2-0) vs.Ivaylo Boyanov (4-11, un pareggio) – Pesi Superleggeri

Giacomo Licheri (debutto) vs.Roner Alcantara (4-1) – Pesi Superwelter

Joseph Negroni (2-0) vs.

Forrester Ryan Lee (debutto) – Pesi Medi

Daniel Quiroz (3-1) vs.Soufiane Zourane (debutto) – Pesi Supermedi

Ronald Portugal (1-2) vs.Jones Jack George (0-1) – Pesi Superleggeri

I biglietti sono disponibili qui: https://taf.madeticket.it/it/shop/biglietti-pavesi

DA CARTELLA STAMPA TAF

Qui sono online maggiori informazioni sull’evento:

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