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Esplosione Calenzano, dopo autopsia vittime si attendono primi avvisi di garanzia

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(Adnkronos) – Sono state completate le autopsie sulle salme delle cinque vittime dell'esplosione avvenuta lunedì 9 dicembre nel deposito di carburanti Eni di Calenzano (Firenze).Sono state svolte da tre medici legali, Martina Focardi, Beatrice Defraia e Rossella Grifoni, incaricati dalla Procura di Prato, al'istituto di medicina legale del'ospedale fiorentino di Careggi. Nelle prossime ore verranno fatte sulle salme le verifiche per l'identificazione e per questo saranno raccolti i Dna dei familiari.

I magistrati, inoltre, hanno disposto verifiche genetiche affidate ai genetisti Ugo Ricci e Vilma Pinchi. La Procura, diretta dal procuratore Luca Tescaroli, intanto, prosegue le acquisizioni delle testimonianze dei feriti meno gravi e dei documenti acquisiti durante le perquisizioni negli uffici Eni e nelle ditte che lavoravano in appalto nel deposito di Calenzano.A breve i magistrati dovrebbero procedere con l'iscrizione dei primi indagati.

La Procura ha identificato i responsabili, a vario titolo, dei piani di sicurezza interni al deposito di carburanti Eni e ii responsabili della ditta Sergen srl di Grumento Nova (Potenza), a cui erano affidati i lavori di manutenzione straordinaria.Potrebbero essere loro i destinatari dei primi avvisi di garanzia, dopo l'apertura del fascicolo di indagine per i reati di omicidio colposo plurimo, lesioni gravi, crollo doloso di costruzioni o altri disastri e rimozione dolosa delle cautele contro gli infortuni sul lavoro.   
Lunedì 16 dicembre, alle ore 10,30, è previsto un sopralluogo nell'area in cui è avvenuta l'esplosione, alla presenza dei tre consulenti nominati dalla Procura di Prato per fare luce sulle cause del disastro.

Il sopralluogo dei tre consulenti (esperti in incendi, esplosivi e in chimica) dovrebbe confluire in una maxi perizia che si annuncia decisiva per 'accertamento delle responsabilità, come anticipa "La Repubblica".  Secondo le prime ricostruzioni, le responsabilità dell'accaduto sembrano essere molteplici.A partire dal problema tecnico che si sarebbe verificato durante le operazioni di manutenzione sulla linea 5 della pensilina di carico, adiacente a quella in cui è avvenuto lo scoppio.  Accertamenti sono in corso anche sulla compatibilità tra le stesse operazioni di manutenzione e quelle di carico e scarico del carburante: le due manovre non sarebbero infatti consentite in contemporanea, come denunciato in questi giorni anche dai sindacati. "Ci risulta che in alcuni depositi, come anche quello di Calenzano, vengano svolte attività promiscue.

Succede di andare a rifornire le autobotti mentre in una corsia limitrofa, vicina, vengono fatte riparazioni o manutenzioni.Le attività di carico non vengono sospese – ha dichiarato Massimiliano Matranga, autotrasportatore e sindacalista della Uiltrasporti Toscana alla 'Repubblica' – Possiamo considerarla una consuetudine, ma nessuno di noi autotrasportatori in realtà l’ha mai percepita come una condizione di pericolo, almeno non abbastanza.

Questo perché quando si entra col camion in un deposito come quello di Eni a Calenzano ci sentiamo in un luogo molto sicuro, vengono fatti controlli continui".  
Da chiarire, dunque, se gli autotrasportatori avessero avuto comunicazione dei lavori in corso, e se questi siano stati fatti seguendo i protocolli stabiliti.  Riguardo la dinamica, particolari utili sono arrivati dal racconto di alcuni lavoratori (tra mercoledì e ieri giovedì sono stati ascoltati anche quelli ancora ricoverati in ospedale): uno, in particolare, ha raccontato di aver visto una nube pochi istanti prima dello scoppio, circostanza che lascia ipotizzare che l'esplosione sia stata innescata dal mancato scarico dei vapori.Altre verifiche considerate cruciali riguardano poi il piano di emergenza esterna dell'impianto. Il documento, di cui "Repubblica" ha anticipato i punti salienti, è stato acquisito dalla Procura ed è già al vaglio degli investigatori: si tratta di 39 pagine depositate in Prefettura e redatte dall’Eni, in cui si fissava la fascia di pericolo massima – definita "zona rossa" – entro gli 80 metri dal cosiddetto "punto di rilascio" dell'eventuale incidente, quella moderata ("arancione") entro 130 metri e una terza, "gialla", con una soglia di attenzione di 200 metri, oltre la quale non veniva ravvisato nessun rischio per le persone, le cose o l’ambiente.

Numeri smentiti da quelli registrati dopo lo scoppio, con danni fino a diverse centinaia di metri di distanza. "Abbiamo verificato con una prova concreta che la valutazione del pericolo contenuta in quel documento è davvero molto sottostimata – ha commentato sul punto il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani – si deve aprire una riflessione sull’opportunità dello spostamento del deposito ma che anche quel piano non è evidentemente adeguato". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali 2026, sorteggio qualificazioni: le possibili avversarie dell’Italia

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(Adnkronos) – A Zurigo si sono appena conclusi i sorteggi per le qualificazioni delle nazionali europee ai Mondiali del 2026, che si giocheranno tra Stati Uniti, Canada e Messico.L'Italia non conosce ancora il proprio gruppo, perché tutto dipenderà dai quarti di finale di Nations League contro la Germania.

Dovessero vincere, gli Azzurri finirebbero nel gruppo A (con 4 squadre), in caso di sconfitta la Nazionale di Spalletti finirebbe invece nel gruppo I (con 5 squadre).  I gruppi A e I sono dunque quelli di interesse per gli Azzurri.Il gruppo A, insieme alla vincente della sfida tra Italia e Germania, comprende anche Slovacchia, Irlanda del Nord e Lussemburgo.

Il gruppo I, insieme alla perdente della sfida di Nations League tra Italia e Germania, comprende Norvegia, Israele, Estonia e Moldova.  Di seguito, tutti i gruppi delle qualificazioni delle nazionali europee ai prossimi Mondiali.  
Gruppo A: vincente Germania-Italia, Slovacchia, Irlanda del Nord, Lussemburgo 
Gruppo B: Svizzera, Svezia, Slovenia, Kosovo 
Gruppo C: Perdente Portogallo-Danimarca, Grecia, Scozia, Bielorussia 
Gruppo D: Vincente Francia-Croazia, Ucraina, Islanda, Azerbaigian 
Gruppo E: Vincente Spagna-Olanda, Turchia, Georgia, Bulgaria 
Gruppo F: Vincente Portogallo-Danimarca, Ungheria, Irlanda, Armenia 
Gruppo G: Perdente Spagna-Olanda, Polonia, Finlandia, Lituania, Malta 
Gruppo H: Austria, Romania, Bosnia, Cipro, San Marino 
Gruppo I: perdente Germania-Italia, Norvegia, Israele, Estonia, Moldavia 
Gruppo J: Belgio, Galles, Macedonia del Nord, Kazakistan, Liechtenstein 
Gruppo K: Inghilterra, Serbia, Albania, Lettonia, Andorra 
Gruppo L: Perdente Francia-Croazia, Repubblica Ceca, Montenegro, Far Oer, Gibilterra  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TikTok, da ‘Pov’ a ‘Slay’: la lingua dei giovani sbarca sulla Treccani

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(Adnkronos) – Nel 2024 sono cinque i termini espressi su TikTok entrati ufficialmente nella Treccani.La piattaforma nasce nel 2018 come social media per brevi video lip-sync, ma col tempo è diventata un luogo di ispirazione, approfondimento e apprendimento, capace di lasciare un segno nella quotidianità degli italiani.

Come?Grazie alle parole utilizzate frequentemente dai creator sui social, diventate parte integrante del lessico quotidiano. Dopo l'exploit di 'Booktok' nel 2023, il 2024 vede i termini come 'Creator', 'Delulu', 'Demure', 'Pov' e 'Slayare' emerse dalla community social, diventare parte della quotidianità degli italiani.  TikTok è un mix di tradizione e cultura pop e l'italiano è una lingua viva che si evolve nel segno dell'inclusività e dell'originalità.

Lo ha spiegato Massimo Bray, Direttore Generale della Treccani: "Le nuove tecnologie di comunicazione ci chiamano a interpretare i fenomeni linguistici in tempo reale e in contesti sociali e culturali completamente nuovi” ha detto l'editore, ospite dell'evento '2024 su TikTok', che si è tenuto a Milano giovedì 12 dicembre. "Esiste un osservatorio – spiega Bray  – della lingua italiana dove giovani esperti registrano l'uso di alcune parole diffuse nei social media, ma questo non significa che diventano parole ufficiali della lingua, ma appunto neologismi".Nel dettaglio, ecco il significato dei cinque termini sbarcati sull'enciclopedia. 
Creator: "Persona che, per mestiere o per passione, crea e pubblica contenuti originali e innovativi, principalmente video, da destinare alle piattaforme digitali"; 
Delulu: "Nel linguaggio dei social media, viene detto di chi, e spesso da chi, si abbandona a fantasie irrealizzabili e destinate a essere infrante, per es.

vagheggiando relazioni sentimentali con personaggi famosi come creator e influencer"; 
Demure: "Di persona, elegante e riservato, sobrio e discreto nel modo di presentarsi e comportarsi; ma spesso, attraverso piattaforme di condivisione come TikTok, viene detto in senso antifrastico, per ridicolizzare atteggiamenti di affettata compostezza e ipocrita decoro"; 
POV: "Acronimo inglese (Point Of View – 'punto di vista'), usato per indicare un tipo di ripresa, utilizzato nei social media e nei videogiochi, nel quale il creatore del contenuto non compare in scena ma mostra in soggettiva un punto di vista specifico per favorire l'immedesimazione nella storia da parte di chi osserva il video"; 
Slayare: "Nel linguaggio dei social media, fare un ottimo lavoro, realizzare una performance molto soddisfacente, usato in modo impressivo in una dimensione colloquiale". La piattaforma cinese accoglie talenti di ogni tipo che propongono, attraverso la loro visione, nuove forme di storytelling: "È anche un incubatore di talenti e idee innovative che trasformano passioni in vere e proprie professioni", ha commentato Salvatore Di Mari, Head of Operations TikTok Italia e Spagna, che sottolinea come TikTok continua a reinventare il linguaggio e a costruire ponti tra le generazioni. Anche la Treccani, ormai vicina a compiere 100 anni, ha bisogno di evolversi e lo ha fatto ascoltando la voce di chi vive TikTok tutti i giorni: "Si dice che i giovani non hanno talenti, che non hanno voglia di leggere o di informarsi.In realtà la loro è solo una visione diversa, usano la lettura e la cultura in un modo innovativo.

Questa è la vera realtà di TikTok", ha concluso Massimo Bray. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tor Vergata inaugura corso laurea Medicina veterinaria, il primo nel Lazio

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(Adnkronos) – E' considerata una delle colonne portanti del concetto di One Health, la strategia che riconosce l'interconnessione tra la salute degli animali, delle persone e dell'ambiente.E alla Medicina veterinaria è da oggi dedicato un nuovo corso di laurea, il primo nel Lazio, inaugurato questa mattina all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata alla presenza dei ministri Francesco Lollobrigida e Orazio Schillaci.

Il corso attivo da questo anno accademico 2024-2025 – le lezioni per gli 80 studenti (tra gli oltre 900 che hanno fatto domanda nei test di quest'estate) sono cominciate a novembre 2024 – raccoglie una richiesta specifica del territorio.  Con oltre 60 milioni di animali da affezione in Italia, di cui circa il 10% risiede nel Lazio, l'importanza di formare professionisti dedicati al benessere degli animali domestici risulta un aspetto sempre più necessario.L'aumento della sensibilità della popolazione nei confronti del rapporto uomo-animale prevede una crescita della domanda di veterinari specializzati nella cura degli animali da compagnia.

Il Lazio, con gli oltre 40mila allevamenti nella filiera agro-zootecnica (Anagrafe nazionale zootecnica – dati 2024), necessita poi di medici veterinari altamente qualificati per garantire la tutela della salute del consumatore attraverso la gestione della salute degli animali da reddito, il management delle filiere zootecniche, le certificazioni di qualità e l'ispezione degli alimenti di origine animale.Inoltre, la regione ospita numerosi centri di eccellenza nella ricerca biomedica, farmaceutica e biotecnologica, contesti nei quali il medico veterinario svolge un ruolo cruciale sia nella medicina traslazionale che nello sviluppo farmaceutico.  Questo corso, da tempo atteso nel panorama accademico nazionale – spiegano dall'ateneo – mira a rispondere alle crescenti esigenze del settore veterinario, che in Italia conta oltre 35mila professionisti (dati Fnovi), e alle sfide globali delineate dall'Oms che ha rilevato che il 60% delle malattie infettive conosciute sono zoonosi, ovvero trasmesse dall'animale all'uomo, mentre il 75% delle malattie emergenti ha origine animale.

Il nuovo corso di laurea di Roma Tor Vergata si propone quindi di formare professionisti capaci di equilibrare e ottimizzare in modo sostenibile la salute degli animali e degli ecosistemi (in cui anche l'essere umano vive), in linea con il concetto One Health promosso dalle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao), dalla World Organisation for Animal Health (Woah), dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (Unep) e dall'Organizzazione mondiale della sanità (Who). "L'inaugurazione del primo corso di laurea in Medicina veterinaria a Roma e nel Lazio rappresenta un traguardo storico per il nostro ateneo e per l'intera comunità accademica – afferma Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell'Università di Roma Tor Vergata – Questo progetto si fonda sull'approccio One Health, che integra salute umana, animale e ambientale, riconoscendo che il 75% delle malattie emergenti, come evidenziato dall'Oms, è di origine animale.In un'epoca in cui zoonosi come il Covid-19 e l'influenza aviaria dimostrano l'interconnessione tra le specie, il nostro corso mira a formare professionisti capaci di prevenire e gestire emergenze sanitarie globali.

Le nostre strutture d'eccellenza, tra cui l'Ospedale veterinario Gregorio VII e centri specializzati come Equivet Roma Hospital e l'azienda agricola Maccarese, offrono agli studenti un'esperienza unica che integra teoria e pratica.Fin dai primi anni, i nostri studenti parteciperanno a tirocini obbligatori e progetti di ricerca applicata, sviluppando competenze avanzate sotto la guida di un team di esperti".  Il corso "rappresenta non solo una risposta alle esigenze del territorio, ma un'opportunità per promuovere sostenibilità e innovazione, creando un ponte tra ricerca, formazione e impatto sociale – aggiunge il rettore – Il nostro obiettivo è formare professionisti di alto livello, in grado di contribuire al benessere degli animali, dell'ambiente e delle comunità umane, garantendo un futuro più sano e sicuro". "L’istituzione del corso di laurea in Veterinaria rappresenta un passo strategico per la Regione Lazio e per l'Italia – sottolinea Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – rispondendo alla necessità di formare professionisti qualificati nella cura degli animali d'affezione e d'allevamento.

Il ruolo del veterinario è cruciale non solo per il benessere animale, ma anche per la salute pubblica.Complimenti all'Università di Tor Vergata per questa iniziativa e auguro agli studenti un percorso formativo ricco di soddisfazioni".  Per il ministro della Salute Schillaci il corso di laurea "nasce dalla visione chiara e determinata di valorizzare il ruolo della Medicina veterinaria all'interno dell'approccio One Health.

Il concetto di 'salute unica', pur avendo origini antiche – evidenzia – ha acquisito una nuova centralità con i cambiamenti recenti che sono intervenuti nelle relazioni tra gli esseri umani, gli animali e l'ambiente.Oggi siamo tutti consapevoli di quanto sia cruciale adottare strategie globali e integrate per prevenire le emergenze sanitarie e garantire la sicurezza alimentare e ambientale". "Siamo il Paese con il più alto numero di medici veterinari d'Europa rapportati al numero di abitanti, ma complice l'attrattività di altri Paesi ed ancor più l'occupazione spesso a tempo parziale, il settore chiede medici veterinari – conclude Gaetano Penocchio, presidente Fnovi, Federazione nazionale ordini veterinari italiani – Interi ambiti professionali come la zooiatria sono in emergenza, la nuova normativa in tema di sanità animale apre incredibili opportunità professionali.

Svolgiamo un ruolo cruciale nella salute animale negli animali da produzione e da compagnia, nella sicurezza alimentare, nella prevenzione e controllo delle zoonosi, nella conservazione della biodiversità e nel supporto all'industria agroalimentare e dell'ambiente". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “Veterinaria Tor Vergata riferimento accademico sul territorio”

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(Adnkronos) – "L'attivazione del corso di laurea in Medicina veterinaria dà finalmente l'opportunità ai tanti veterinari che già lavorano nel Lazio di avere un riferimento accademico sul territorio dove potersi aggiornare, e a tanti giovani la possibilità di seguire questo percorso formativo senza doversi più trasferire in altre regioni".Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo questa mattina all'inaugurazione del nuovo corso di laurea in Medicina veterinaria all'Università degli studi di Roma Tor Vergata.

Il corso "nasce dalla visione chiara e determinata di valorizzare il ruolo della Medicina veterinaria all'interno dell'approccio globale alla salute, One Health – afferma Schillaci – Il concetto di 'salute unica', che ha origini antiche, ha acquisito una nuova centralità con i cambiamenti recenti che sono intervenuti nelle relazioni tra gli esseri umani, gli animali e l'ambiente.Oggi, a seguito della crisi pandemica, siamo tutti consapevoli di quanto sia cruciale adottare strategie globali e integrate per prevenire le emergenze sanitarie e garantire la sicurezza alimentare e ambientale".  "Dati ufficiali ci ricordano che il 60% delle malattie infettive emergenti sono zoonosi, che il 75% dei nuovi patogeni umani ha una origine animale – fa notare Schillaci che di Tor Vergata è stato rettore – Ciò vuol dire che sta profondamente cambiando la professione del veterinario che oggi ha un ruolo essenziale per affrontare le sfide e arginare le minacce che ci stanno impegnando in questi anni, senza contare il contrasto all'antimicrobico resistenza e la sostenibilità delle produzioni alimentari".  Come ministro della Salute, "ho voluto tradurre questa visione in azioni concrete, istituendo un Dipartimento One Health presso il ministero – ricorda Schillaci – con l'obiettivo di coordinare e rafforzare gli sforzi intersettoriali su scala nazionale.

Inoltre, abbiamo ritenuto fondamentale porre al centro dell'agenda del G7 Salute, che si è tenuto ad Ancona, il tema della salute unica – One health con un forte legame con l'antimicrobico-resistenza.Quando mi chiedono quale sarà la nuova pandemia, dico che una è già in atto ed è proprio l'antimicrobico resistenza.

Queste sono priorità globali che richiedono il contributo di tutti i settori, inclusa la comunità veterinaria". L'attivazione del corso, prosegue Schillaci, "assume un significato particolare anche per la presenza a Roma di istituzioni internazionali di altissimo profilo come la Fao e il World Food Programme (Wfp).Parliamo di organizzazioni che promuovono politiche globali di sicurezza alimentare sia relativamente alla salubrità degli alimenti, sia riguardo all'accesso stabile e sicuro al cibo.

Proprio questo contesto rende Roma un laboratorio ideale per sviluppare una formazione di eccellenza, capace di coniugare la dimensione locale con le grandi sfide globali.E credo che questa sia l'essenza di questo nuovo corso di laurea". Inoltre, "fin dai primi anni", rimarca il ministro, Tor Vergata "si è contraddistinta per un collegamento saldo con il mondo produttivo che attraverso questo percorso formativo si rafforzerà.

E mai come in questo momento abbiamo bisogno di agevolare il dialogo tra università, istituzioni e mondo produttivo per promuovere innovazione, sostenibilità e sviluppo economico.Considero rilevante anche l'attitudine di integrarsi in rete a livello nazionale con gli altri corsi di laurea in Medicina veterinaria e istituzioni di eccellenza come gli istituti zooprofilattici diffusi in tutta Italia, e qui per competenza credo sia importante ricordare l'Istituto zooprofilattico del Lazio e della Toscana.

Queste sinergie sono, infatti, fondamentali per sviluppare progetti di ricerca innovativi, migliorare la prevenzione delle malattie animali e rafforzare la sicurezza alimentare.Sono tutti argomenti all'attenzione del Governo" conclude Schillaci. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Hanna Herasimchyk, svolta nelle indagini: compagno arrestato dopo 6 mesi per omicidio

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(Adnkronos) –
Svolta nelle indagini sulla morte di Hanna Herasimchyk, la 46enne bielorussa, trovata morta lo scorso 13 giugno nel suo appartamento a Pozzuolo Martesana, nel Milanese.A sei mesi esatti dal ritrovamento del corpo senza vita, i carabinieri del comando provinciale di Milano hanno arrestato per omicidio aggravato il compagno della donna, un 43enne polacco.  Il corpo Herasimchyk – ricordano i carabinieri in una nota – presentava "vistose ecchimosi provocate in periodo prossimo alla morte e segni di asfissia meccanica provocata da terzi".

Secondo gli inquirenti è stato il compagno a soffocare la donna, nella notte tra l'11 e il 12 giugno, al culmine di una violenta lite.Poi avrebbe simulato di ritrovare il corpo senza vita solo la mattina del 13 giugno. Durante i sei mesi di indagini, i carabinieri del nucleo investigativo, coordinati dai magistrati del VII dipartimento della procura di Milano, hanno incrociato i dati raccolti da intercettazioni e copie forensi dei telefoni con gli esiti dell'autopsia e con le tracce biologiche trovate sulla scena del crimine, raccogliendo "gravissimi indizi" di colpevolezza a carico del 43enne.  Il rapporto tra i due – viene evidenziato nella nota dei carabinieri – sarebbe stato "burrascoso e ormai logoro", con "frequenti litigi e aggressioni reciproche".

L'ultima, la notte tra l'11 e il 12 giugno, ha portato alla morte di Hanna Herasimchyk.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, tensioni davanti al Politecnico: lanci di pietre contro forze dell’ordine

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(Adnkronos) – Momenti di tensione davanti al Politecnico di Torino dove gli studenti sono arrivati dopo aver manifestato davanti alle Ogr.Lanci di pietre e pigne contro le forze dell’ordine poste a protezione della struttura che hanno risposto con qualche carica di alleggerimento per allontanare i manifestanti che cercavano di entrare nell’ateneo.  A quanto si apprende durante le tensioni sarebbe stato bloccato un giovane manifestante appartenente all’organizzazione CambiareRotta.

Lasciato il Politecnico, il corteo si è diretto all’incubatore I3P.  “Boicottiamo la guerra.Scuole e università con i popoli in rivolta” è lo striscione dietro il quale è partito il corteo degli studenti a Torino scesi in piazza. “Oggi scendiamo in piazza per la terza volta in questo mese con l’ultimo corteo dell’anno – hanno spiegato dal megafono – siamo qui per riprenderci tutto e contro un governo che non si cura dei bisogni dei giovani.

Sarà un inverno caldo, ci mobiliteremo in tutte le scuole con presidi e autogestione per far sentire la nostra voce”.Al grido di “le scuole sanno da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare” e "Palestina libera” il corteo a cui partecipano alcune centinaia di persone ha quindi iniziato a sfilare da piazza XVIII Dicembre.  Poi, lancio di uova sotto l’Ufficio scolastico regionale presidiato da un cordone di forze dell’ordine e slogan contro il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara. “Valditara non ti vogliamo, la scuola è nostra e ce la riprendiamo”, hanno scandito dal megafono accendendo alcuni fumogeni. Dopo l’Ufficio scolastico regionale, gli studenti in corteo hanno raggiunto la sede dell’Unione Industriali di Torino, dove hanno acceso alcuni fumogeni e lanciato uova contro le forze dell’ordine schierate a protezione del palazzo. "Contro lo sfruttamento dei giovani, contro chi ci vuole fare lavorare gratis in azienda”, hanno scandito dal megafono e aggiunto: “A quasi tre anni dalla morte di Lorenzo e Giuseppe (studenti morti durante stage in azienda, ndr) ribadiamo che siamo contro l’alternanza scuola lavoro e chi vuole farci lavorare in azienda al posto di studiare, per farci diventare una classe ubbidiente e ordinata”.  Lasciata la sede dell’Unione Industriali il corteo ha raggiunto le Ogr dove sono ospitati i laboratori di Leonardo e dove oggi è in corso anche l'annuale appuntamento di bilancio delle attività del sindaco e della giunta torinese.  "Fuori Leonardo dalle università – hanno scandito gli studenti dal megafono accendendo fumogeni e lanciando pigne – questa azienda la vogliamo fuori dal Politecnico e dall’Università perché è complice del massacro a cui stiamo assistendo in Palestina”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Conti: “Mai detto che non voglio canzoni su guerra e immigrazione”

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(Adnkronos) – "Non ho mai detto non voglio canzoni che trattino temi di guerra o di migrazione a Sanremo".Così Carlo Conti, direttore artistico del festival di Sanremo 2025, durante il corso di formazione in Rai per giornalisti, ‘Identità mediatiche e social media: Sanremo, fenomeno culturale e sociale?’, fa chiarezza sulle sue ultime dichiarazioni in merito ai testi delle canzoni presentate.  "Tempo fa – racconta – in un podcast, tre colleghi mi hanno chiesto che tipo di canzoni stessero presentando gli artisti.

Ho risposto che molti cantanti stavano tornando a parlare di cose più dirette e personali: famiglia, amore, rapporto con i figli.Ma poi si è letto che io non voglio canzoni su guerra e migrazioni a Sanremo.

Una domanda precisa trasformata in scoop", continua Conti.  "Sanremo catalizza l'attenzione e tutto viene amplificato", afferma. "Bisogna stare attenti a non essere fraintesi e i giornalisti devono verificare le fonti".E conclude: "Il gioco del toto-nomi a Sanremo è fantastico, crea interesse e serve proprio per alimentare questo fumo fantastico che si deve creare intorno a questo arrosto ma bisogna verificare sempre che cosa è stato detto, che cosa è vero e che cosa non è vero".  Ricordando le sue prima esperienze con il festival, Conti racconta che "negli anni '80 ci sono andato a Sanremo con la mia 127 arancione partendo da Firenze come inviato delle radio private nelle quali lavoravo in quel periodo.

Cercavo una battuta, un saluto, un'intervista rubata a qualche cantante fuori dall'Ariston o dall'albergo.In quegli anni ovviamente non avrei mai immaginato di ritrovarmi un giorno sul palco di Sanremo e addirittura diventarne il conduttore e il direttore artistico". Oggi, invece, "Sanremo è casa.

Ci sto bene, l'Ariston è familiare.Non sento più l'emozione degli anni '80, quando cercavo interviste. È buffo.

Ora che ho responsabilità, mi sento a casa, senza pressioni.Allora, ragazzetto con mille speranze, sentivo il pathos di Sanremo". Il festival di Sanremo, aggiunge Conti, "lo vivo molto volentieri perché è una grande festa, una grande festa della musica".

E ricorda l'appuntamento, proprio da Sanremo, per la finale dei giovani: "Mercoledì faremo questa nostra diretta su Rai1 che abbiamo intitolato 'Sarà Sanremo' dove io presenterò i 30 big in gara mentre Alessandro Cattelan guiderà la finalissima per scoprire le quattro nuove proposte che arriveranno all'Ariston a febbraio".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, al-Jawlani alla popolazione: “Celebrate la vittoria della rivoluzione”

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(Adnkronos) – Il comandante in capo della nuova amministrazione siriana del dopo-Assad, Ahmed al-Sharaa, nel primo venerdì dopo la caduta del regime ha invitato i siriani a scendere nelle piazze "per celebrare la vittoria della rivoluzione". In un discorso video diffuso su Telegram, al-Sharaa – noto in passato con il nome di battaglia Abu Mohammed al-Jawlani – si è congratulato "con il grande popolo siriano per la vittoria della rivoluzione benedetta", invitando la popolazione "a scendere nelle piazze per esprimere la sua gioia", ma "senza sparare in aria proiettili terrorizzando le persone". "Dopo di ciò – ha aggiunto – andremo a costruire questo Paese". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pietrangeli operato dopo una caduta. I medici: “Sta bene, già parla di Sinner e Berrettini”

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(Adnkronos) – Dopo una caduta accidentale Nicola Pietrangeli è ricoverato presso la UOC di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico Gemelli.Il campione azzurro ha riportato una frattura periprotesica all’anca destra e, da quanto apprende l'Adnkronos, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico di riduzione e sintesi della frattura.

A operarlo il professor Giulio Maccauro, professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Locomotore dell’Università Cattolica e direttore della UOC di Ortopedia e Traumatologia.  L’intervento è perfettamente riuscito e Pietrangeli ha iniziato il percorso post operatorio.A testimoniare il miglioramento della condizione – si riferisce dal Gemelli – il fatto che l'ex tennista azzurro abbia già discusso con i medici dello staff sulle qualità dei tennisti italiani, da Sinner a Berrettini.

Adesso, il programma post-operatorio prevede una degenza di qualche giorno in reparto di Ortopedia e Traumatologia e successiva riabilitazione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capitale italiana del libro 2025, la vincitrice è Subiaco

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(Adnkronos) – Subiaco è la Capitale italiana del Libro 2025.A proclamarla è stato il ministro della Cultura Alessandro Giuli nella Sala Spadolini del ministero della Cultura.

Subiaco ha superato la concorrenza delle altre città finaliste, Grottaferrata (Roma), Ischia (Napoli), Macchiagodena (Isernia), Mistretta (Messina) e Sorrento (Napoli). —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, convegno di Federcasa tra Italia, Europa e nuove politiche dell’abitare

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(Adnkronos) – A Napoli per parlare di casa e edilizia sociale nella due giorni di assemblea generale di Federcasa. Ieri 12 dicembre il primo atto, con l’inaugurazione e due convegni nella sede del Circolo Nautico Posillipo, dove il presidente Marco Buttieri ha riunito gli amministratori locali e regionali delle aziende per la casa, parlamentari e europarlamentari per affrontare i temi delle case popolari. Dopo l’introduzione di Buttieri, il padrone di casa, il consigliere di Acer Campania e membro della giunta di Federcasa Leonardo Impegno, ha avviato le discussioni dei due tavoli di confronto incentrati rispettivamente sull’Europa e sulla finanziaria nazionale. (VIDEO) 

Erano presenti i due vicepresidenti Luca Talluri, presidente di Casa Spa Firenze, e Angelo Salvatore Sicali, presidente di Iacp Catania, gli altri membri della giunta Marco Bertuzzi, presidente di Acer Bologna, Pietro Augusto De Nicolo, amministratore unico Arca Puglia Centrale, Mike Matticoli, commissario liquidatore Icp Isernia e Antonio Parolini, amministratore unico Arte Imperia. 

Nel primo convegno il tema è stato la nuova attenzione dell’Europa portata al tema della casa, con la nomina per la prima volta di un Commissario Europeo alla casa. Gli europarlamentari Giovanni Crosetto, Nicola Zingaretti e Aldo Patriciello sono intervenuti, sottolineando l’impegno che Federcasa intende cogliere. “Raccogliamo l’invito che ha lanciato Crosetto – ha commentato Buttieri – a essere protagonisti in Europa e potere andare in missione come federazione per portare i nostri problemi. Raccolgo l’invito e mi impegnerò per andare con lui a Bruxelles”. 

Verso il Governo, invece, una richiesta di maggiore attenzione al tema ma anche l’opportunità del finanziamento del Pnrr per la riqualificazione energetica degli alloggi e la critica alla difficile inclusione delle aziende di casa popolare nel passato bonus 110. Dal presidente della commissione finanze della camera dei deputati Marco Osnato, dialogando con il deputato Marco Furfaro e il sottosegretario di stato al ministero dei Trasporti Tullio Ferrante, la conferma di oltre un miliardo di euro per le case popolari, nell’ambito del piano REPowerEU e il finanziamento del PNRR. 

“L’abitare e il concetto di casa sono storicamente presenti nella tradizione sociale e italiana -ha commentato Osnato- oggi siamo qui grazie a Federcasa in questo contesto assolutamente bellissimo che vedete alle mie spalle, in una città che è anche un po’ rappresentativa dei contrasti che ci sono nel nostro tessuto socio economico delle grandi città. La casa è un elemento all’interno di questo contrasto e crediamo che debba diventare sempre di più oggetto di valutazione politica. In questo frangente anche grazie al Pnrr ci saranno dei rilevanti stanziamenti che possono migliorare un po’ la qualità dell’abitare nell’edilizia sociale e siamo in attesa che il Ministro Salvini presenti a nome del Governo un piano casa che speriamo sia ancora più complessivo e che possa restituire anche la dignità di priorità alle politiche della casa all’interno dell’azione di Governo. Le sfide sono quelle di aumentare il parterre di disponibilità di case popolari che è da tanti anni che non vedono un aumento significativo e soprattutto di rendere meno ghetto quei quartieri che in alcune realtà lo sono diventati e quindi trovare un mix abitativo ch sia soddisfacente e soprattutto rispondere alle esigenze di qualità dell’abitare perché l’aspetto manutentivo non è secondario”. 

“Abbiamo uno scopo come Federcasa – ha concluso Buttieri – e uno di questi è stimolare i partiti. Siamo trasversali a qualunque parte politica e dobbiamo dare servizi alle nostre aziende, che arrivino contributi a fondo perduto perché il nostro comparto non può indebitarsi. Oggi abbiamo raccolto importanti impegni dai componenti dei vari partiti, raccogliamo l’importante comunicazione dei fondi REPowerEU di oltre 1 miliardo: dovremo darci da fare. Abbiamo in Italia 80 mila alloggi sfitti che hanno necessità di essere ristrutturati. Elaboreremo un documento da mandare ai parlamentari ed essere bravi a spendere il miliardo e 300 milioni in arrivo, ma sono sicuro che ci riusciremo. Siamo una squadra unita al di là del colore politico, dobbiamo lavorare per le nostre aziende”. 

Lega, Romeo candidato unico alla segreteria in Lombardia

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(Adnkronos) – Massimiliano Romeo candidato unico alla segreteria della Lega in Lombardia. "Per la Lega faccio un passo di lato nella corsa alla segreteria della Lombarda – ha comunicato oggi il deputato Luca Toccalini, responsabile dei giovani leghisti – È stata una scelta difficile e ponderata dopo che negli ultimi giorni ho ascoltato i militanti e ho incontrato sia il segretario federale Matteo Salvini che il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo con i quali è stato concordato questo percorso.In vista del congresso di domenica è emersa la volontà di presentarsi ai militanti con una candidatura unitaria, e per questo ritengo saggio un mio passo di lato per contribuire a garantire unità all’interno della Lega Lombarda.

Ringrazio tutti i militanti che mi hanno sostenuto: e per tutti loro sarò garante per un congresso che porti rinnovamento e slancio nella Lega Lombarda".  Il segretario del partito, Matteo Salvini, "ha ringraziato Luca Toccalini per la scelta di impegno e responsabilità in vista del congresso della Lega Lombarda di domenica che confermerà un partito unito, in crescita e pronto a nuove sfide, con più di 200 sindaci e migliaia di amministratori locali e militanti, che chiedevano scelte unitarie e squadra compatta.Con Luca Toccalini stiamo lavorando per essere sempre più presenti, nelle scuole, nelle università e sui luoghi di lavoro, col nostro movimento della Lega Giovani: a lui affiderò nuove responsabilità di guida in vista del prossimo congresso federale a inizio 2025.

Sia lui che Massimiliano Romeo, con cui condivido passione, militanza e impegno da trent’anni, saranno preziosi per i futuri successi della Lega, per il bene della Lombardia e dell’Italia”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘È finita la pace’, Marracash pubblica a sorpresa il nuovo album

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(Adnkronos) –
Marracash pubblica a sorpresa il suo nuovo album: 'È finita la pace'.Il disco, il settimo in studio, arriva a tre anni dall’ultimo progetto ed è da ora disponibile su tutte le piattaforme digitali e in preorder in versione fisica nei formati cd standard e vinile standard, in uscita il 24 gennaio 2025.

In esclusiva, sullo shop Universal Music Italia anche cd autografato, cd Deluxe, vinile autografato e Picture Disc.  'È finita la pace' è l’ultimo capitolo di un percorso in tre atti iniziato nei due dischi precedenti.In 'Persona' (otto dischi di platino, 2019) Marracash racconta la ‘crisi’ e riflette sulla propria carriera, vita e identità, in 'Noi, Loro, Gli Altri' (sei dischi di platino, 2021), che ne rappresenta la naturale evoluzione, affronta lo ‘scontro’ e mette i propri dubbi e interrogativi in una prospettiva anche sociale.

Con 'E' finita la pace' arriva l’accettazione e rivendicazione dell’essere unico.  L’artista esce dalle incertezze e dal caos esterno, dalla superficialità che abbiamo intorno per immergersi in una 'bolla' di tutt’altro genere, con una consapevolezza nuova.Pur riconoscendo che il concetto di bolla – protagonista dell’artwork della copertina, affidato a Corrado Grilli (in arte Mecna) per Contesto Studio – non abbia una connotazione positiva perché evoca l’isolamento, l’album ne esplora i diversi significati e simboli. “Uno di questi è la bolla di ciascuno, la bolla in cui ognuno di noi si può rinchiudere, ma poi esistono molte bolle che rappresentano universi differenti: la bolla immobiliare o delle cripto, la bolla ansiogena dei social in cui ci ritroviamo spesso soli". L'album stesso è una bolla in cui ci si può immergere e sentirsi in uno spazio condiviso.

Ed è una bolla senza intromissioni esterne perché è un disco senza featuring, dove i testi sono curati unicamente da Marracash, il suono dai due produttori Marz e Zef e le melodie dai tre insieme, con i sample di Ivan Graziani (Firenze, Canzone Triste), dei Pooh (Uomini Soli), di Bluem (Lunedì) e di Giacomo Puccini (Madama Butterfly). 
Il 2025 infine incoronerà Marracash come il primo rapper in Italia a esibirsi in un tour negli stadi (prodotto da Friends & Partners).Proprio oggi l'artista annuncia una seconda data allo Stadio San Siro di Milano, il 26 giugno 2025, che va ad aggiungersi a quelle già annunciate.

Si parte venerdì 6 giugno 2025 allo Stadio Comunale di Bibione (Ve), proseguirà poi martedì 10 giugno 2025 allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, sabato 14 giugno 2025 allo Stadio Olimpico Grande di Torino, mercoledì 25 giugno e giovedì 26 giugno 2025 (nuova data) allo Stadio San Siro di Milano, lunedì 30 giugno 2025 allo Stadio Olimpico di Roma e sabato 5 luglio 2025 allo Stadio San Filippo di Messina.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Missione Salerno. Un derby per riscrivere la storia

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La Juve Stabia è attesa domenica per il derby di campionato contro la Salernitana che si giocherà allo Stadio Arechi. E’ una classifica partita per cuori forti con la storia che insegna che nei derby la classifica si azzera e i valori in campo spesso vengono resettati.

E’ una sfida dal grande fascino per le Vespe di Castellammare che in Serie B hanno già affrontato la Salernitana. La prima volta nel 1952 quando lo Stabia, in tempi lontanissimi e a seguito della prima storica promozione nella seconda divisione del calcio Italiano, si presentava al Vestuti per affrontare i granata.

La seconda volta in serie B è stata con Fabio Caserta allenatore, la gara terminò con una sconfitta per i gialloblù che per quasi tutti i 90 minuti avevano giocato in superiorità numerica. In Serie B le vespe conoscono bene la parola derby. Le battaglie contro la Nocerina nel 2011 con il successo allo Stadio San Francesco di Nocera Inferiore, passando poi per il derby contro l’Avellino di Gigi Castaldo due anni più tardi in una stagione difficile e molto complicata.

Come detto in precedenza nell’ anno di Fabio Caserta allenatore, 2019-2020, con la maledetta pandemia del COVID 19 oltre alla partita contro la Salernitana fu disputato anche il derby contro il Benevento di Filippo Inzaghi che sconfisse le Vespe guadagnandosi matematicamente la promozione in serie A con merito.

Alla fine di questo racconto possiamo affermare che i derby, soprattutto quelli in trasferta, non portano bene alla causa gialloblù. Fuori dalle mura amiche la Juve Stabia in serie B è stata sempre sconfitta: a Salerno, a Benevento ed Avellino con l’unica gioia a Nocera quando Zito e compagni fecero impazzire di gioia la Castellammare sportiva per la classica notte che non si dimenticherà mai. Quest’anno per la Juve Stabia ci sarà una nuova missione: quella di aggiornare i libri di storia e regalare un capitolo tutto da leggere alle generazioni future.

Imprese, Montemurro: “Premio Industria Felix a 161 aziende”

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(Adnkronos) – "Attraverso il 60º evento Industria Felix, la 5ª edizione nazionale dell'Italia che compete, abbiamo premiato 161 aziende, le più competitive d'Italia rispetto ad un algoritmo stringente del conto economico, ad un parametro etico del delta addetti pari o crescente rispetto all’anno precedente e rispetto a un Cerved Group Score di solvibilità e affidabilità finanziaria.Dall'analisi che abbiamo condotto su 635.000 bilanci è emerso che il 76% di questo campione ha realizzato utili e l'81% ha prodotto un return on equity positivo.

C'è stato anche un approfondimento che abbiamo condotto sul Roe, dove i settori metalli, costruzioni e meccanica sono risultati tra i più performanti per l'anno fiscale 2022.Ma è pur vero che al tempo stesso, attraverso un'analisi analitica, sono anche gli stessi settori che oggi soffrono di più rispetto per esempio, alla crisi dell'auto e agli incentivi per le costruzioni, che non sono più, come li aveva messi a disposizione anni fa il governo".

Così Michele Montemurro, direttore responsabile Industria Felix Magazine, durante il 60° evento del premio Industria Felix, organizzato da Industria Felix Magazine, periodico di economia e finanza in supplemento con Il Sole 24 Ore. "Premiamo eccellenze italiane sulla base di dati oggettivi, quindi, partendo dal conto economico – continua Montemurro – Attraverso il convegno odierno abbiamo anche sciorinato alcuni numeri messi a disposizione da Cerved in base alle stime di crescita delle imprese attraverso due scenari. È emerso che il settore informazione e comunicazione, probabilmente aiutato dall'intelligenza artificiale, è tra quei settori che nel 2025 crescerà a livello percentuale più di altri". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Solidarietà e spettacolo, a Milano 1.500 manager a teatro a sostegno associazioni umanitarie

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(Adnkronos) – I manager al musical per sostenere la solidarietà.Sono stati oltre 1500 i manager, provenienti da tutta la Lombardia, che ieri sera si sono ritrovati al Teatro Nazionale di Milano per assistere a 'La Febbre del Sabato Sera, Il musical' in occasione dell’evento natalizio di beneficenza organizzato da Manageritalia Lombardia.

Una serata per farsi gli auguri che ha unito musica, spettacolo e attenzione verso gli altri. Ad accogliere gli ospiti e a ringraziarli per la partecipazione e la generosità a sostegno dell’iniziativa è stato Paolo Scarpa, presidente di Manageritalia Lombardia che ha commentato: “Rinnoviamo anche quest’anno l’appuntamento con il musical e la solidarietà, entrato ormai nella tradizione della nostra comunità di manager e dirigenti lombardi.Un momento per ritrovarsi, rinnovare il nostro spirito d’appartenenza e di aggregazione verso i valori che contraddistinguono l’agire di Manageritalia.

Soprattutto un importante momento di restituzione nei confronti della nostra città che grazie alla magia del teatro e alle suggestioni della musica ci permette di sostenere in modo concreto le tante le associazioni del terzo settore che, ogni giorno, mettono al centro del proprio operato l’attenzione verso chi ha più bisogno o sta vivendo un momento di difficoltà”. Nel corso del suo saluto il presidente Scarpa ha evidenziato come nel territorio lombardo nell’ultimo anno il numero dei dirigenti in servizio abbia segnato +6.3% portando a oltre 15mila i manager attivi nelle imprese del commercio e dei servizi, doppiando il dato nazionale +3,6% e quello dell’industria ferma al +1%.Nel contempo si è riscontrato anche un aumento del +5,3% degli associati a Manageritalia Lombardia che, ad oggi, conta 24.937 iscritti.

Dati che dimostrano ancora una volta come il terziario e l’intero mondo dei servizi siano sempre più determinanti per lo sviluppo dell’economia della Regione e del Paese. “Il territorio lombardo è un mosaico di realtà diverse, la cui varietà dipende sia da fattori culturali sia dalla geografia fisica delle aree di cui è composto.Le associazioni come la vostra (così come chi amministra) devono puntare a rafforzare la loro presenza nei tanti comuni e nelle province della Lombardia, per attingere in maniera diretta dalle esperienze effettuate a livello locale.

L’obiettivo è attuare un collegamento centro/periferia che favorisca l’elaborazione di nuove proposte d’intervento, costruendo un ponte tra la politica e il mondo delle piccole e medie imprese”, ha sottolineato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia. Manageritalia Lombardia grazie a questa serata sosterrà i progetti delle associazioni: Acesm amici dei centri sclerosi multipla – Lilt Lega italiana per la lotta contro i tumori e Mission Bambini che con il progetto 'Casa cuore di bimbi' si pone l’obiettivo di salvare la vita dei bambini gravemente cardiopatici che nascono nei paesi più poveri del mondo, ad oggi 22.714 quelli curati.La serata, dopo il tradizionale scambio di auguri natalizi, ha aperto il sipario su 'La Febbre del Sabato Sera, Il musical' lo spettacolo diretto da Mauro Simone, con le coreografie di Chris Baldock e la direzione musicale di Andrea Calandrini, è ispirato all’omonimo film che ha consacrato John Travolta star internazionale sulle note della coinvolgente colonna sonora firmata dei mitici Bee Gees segnando in maniera indelebile la scena disco degli anni 70.

Una serata di puro intrattenimento e solidarietà. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali 2026, guida al sorteggio: cosa dovrà aspettarsi l’Italia

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(Adnkronos) – È il grande giorno del sorteggio per i Mondiali 2026.Oggi, venerdì 13 dicembre, l’Italia conoscerà il proprio cammino verso la Coppa del Mondo, che si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada.

Sono diverse le novità, a cominciare dall’aumento del numero delle squadre che si qualificheranno, passate a 48.Di queste, 16 saranno europee e conosceranno tra poche ore il percorso verso la rassegna nella cerimonia di Zurigo. Saranno intanto 12 i gironi di qualificazione: di questi, sei da 5 squadre e sei da 4 squadre.

L'Italia è testa di serie e dunque la particolarità è che gli Azzurri non conosceranno subito le avversarie, perché l’inserimento in un determinato gruppo dipenderà dalle Final 8 di Nations League.Le quattro squadre che poi andranno alle Final 4 verranno inserite nei gironi da 4, le altre nei gironi da 5.

In questo senso, per la Nazionale di Spalletti sarà decisiva la sfida contro la Germania ai quarti di Nations League.E a quel punto, chi si qualificherà?

Le 12 vincitrici dei gironi, mentre le seconde classificate di ogni gruppo e le quattro migliori di Nations League (che non hanno già staccato il pass) avranno a disposizione anche gli spareggi nel marzo 2026. Di seguito, le squadre presenti nelle varie fasce:  
1ª fascia: Spagna, Olanda, Francia, Croazia, Portogallo, Danimarca, Italia, Germania, Inghilterra, Belgio, Svizzera, Austria;  
2ª fascia: Ucraina, Svezia, Turchia, Galles, Ungheria, Serbia, Polonia, Romania, Grecia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Norvegia;  
3ª fascia: Scozia, Slovenia, Irlanda, Albania, Macedonia, Georgia, Finlandia, Islanda, Irlanda del Nord, Montenegro, Bosnia, Israele;  
4ª fascia: Bulgaria, Lussemburgo, Bielorussia, Kosovo, Armenia, Kazakistan, Azerbaigian, Estonia, Cipro, Isole Faroe, Lettonia, Lituania;  
5ª fascia: Moldavia, Malta, Andorra, Gibilterra, Liechtenstein, San Marino. Per quanto riguarda le quattro squadre che si qualificheranno alle semifinali di Nations League, presenti nella fascia 1, verranno inserite nei gruppi da A a F, con percorso di qualificazione che partirà a settembre 2025.Tutte le altre squadre della Fascia 1 possono essere invece inserite in qualsiasi gruppo.

Per le fasce 2, 3 e 4, le squadre che parteciperanno ai playoff promozione/retrocessione della Nations League potranno essere inserite solo nei gironi a 5 squadre (Gruppi G–L) che non contengano già una squadra perdente dei quarti di finale di Nations League o una partecipante ai playoff.  Queste le squadre ai quarti di Nations League: Olanda-Spagna;  Croazia-Francia;  Danimarca-Portogallo;  Italia-Germania. Da ricordare che, per motivi politici, non potranno finire nello stesso girone: Bielorussia e Ucraina, Gibilterra e Spagna, Kosovo e Bosnia, Kosovo e Serbia, Armenia e Azerbaijan.  Inoltre, possono essere sorteggiate un massimo di due squadre identificate “ad alto rischio di condizioni invernali”: Estonia, Isole Faroe, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania e Norvegia.Alle Faroe e in Islanda non si potrà giocare a marzo e a novembre.  Un altro criterio è quello della distanza: alcune squadre non potranno essere sorteggiate con altre per evitare lunghissime trasferte.

Qui la Uefa ha individuato:  – Azerbaigian: con Gibilterra, Islanda e Portogallo;  – Islanda: con Armenia e Cipro;  – Kazakistan: con Andorra, Inghilterra, Francia, Gibilterra, Islanda, Malta, Irlanda del Nord, Portogallo, Repubblica d'Irlanda, Scozia, Spagna e Galles.  Ai Mondiali si qualificheranno le vincenti di ogni girone.Per definire le ultime 4 squadre ci sarà poi un playoff con quattro tabelloni (semifinali e finali) e la vincente di ogni percorso andrà in Usa, Messico e Canada.  Ai playoff andranno le seconde classificate dei gironi più le quattro migliori di Nations League che non si sono già qualificate con i gironi di qualificazione.

In questo caso, le 4 migliori sarebbero: Spagna, Portogallo, Germania e Francia. Per quanto riguarda il calendario, ecco le date definite per le varie giornate e poi per i playoff:  1ª giornata: 4-6 settembre 2025;  2ª giornata: 7-9 settembre 2025;  3ª giornata: 9-11 ottobre 2025;  4ª giornata: 12-14 ottobre 2025;  5aª giornata: 13-15 novembre 2025;  6ª giornata: 16-18 novembre 2025;  Semifinali playoff: 26 marzo 2026;  Finali playoff: 31 marzo 2026. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonati sepolti, autopsia rivela morte dopo parto primogenito Chiara Petrolini

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(Adnkronos) – Sono state depositate presso la Procura di Parma le relazioni di Valentina Bugelli, medico legale, e di Francesca Magli, antropologa forense, richieste dai pm per capire se il primogenito di Chiara Petrolini fosse ancora vivo al momento del parto.Nonostante la totale “assenza di strutture molli o tessuto cartilaginei” da analizzare, gli esperti hanno potuto delineare un quadro in cui la causa del decesso del neonato “non sia da ascriversi ad una morte ante partum”.

Dunque, il primo dei due piccoli sepolti a Vignale di Traversetolo, in provincia di Parma, sarebbe nato in vita e sarebbe stato ucciso in un secondo momento.Una tesi ipotizzata fin dalle prime fasi dal procuratore Alfonso D’Avino, nel filone che vede Chiara Petrolini indagata per duplice omicidio e soppressione di entrambi i cadaveri.  La misurazione delle ossa – compatibili con un neonato di almeno 40 settimane – e la presenza di piccole gemme dentali embrionali con tanto di stria neonatale (visibile nei canini e negli incisivi di un bambino già nato) avrebbero convinto i consulenti a formulare l’ipotesi che il piccolo fosse già venuto alla luce quando la madre (come dichiarato da lei stessa nell’interrogatorio dello scorso 10 settembre) lo avrebbe messo in giardino dopo “averlo scosso” e aver constatato che “non respirava”.

Dal 20 settembre l’indagata si trova agli arresti domiciliari.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio, presidente giuria ‘Salva la tua lingua Locale’: “Dialetti riducono effetti globalizzazione”

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(Adnkronos) – “Il rapporto tra la lingua nazionale e quelle locali è fondamentale perché è uno scambio reciproco tra due anime diverse ma che fanno parte di un’unica identità culturale.Allo stesso tempo i dialetti possono avere una funzione determinante in questa epoca di globalizzazione anche esasperata perché si trasformano nella migliore manifestazione di forme di inclusione e coesione di una comunità''.

Lo ha detto Giovanni Solimine, presidente onorario della giuria del Premio "Salva la tua lingua Locale" in occasione della consegna del Premio nella Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma.  ''In Italia c’è una doppia tradizione che segue la produzione letteraria e artistica nelle varie lingue locali – ha aggiunto – C’è la lingua che parliamo come cittadini e anche quella che parliamo nell’intimità nella famiglia e nel lavoro che molto spesso diventa la principale forma di espressione.E poi c’è una grande tradizione di studi, di linguistica di dialettologia nelle università e nelle accademie che studiano il rapporto tra la lingua nazionale e quelle locali e lo scambio continuo, reciproco che c’è stato tra queste due anime".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)