“Costruire il Noi”: a Castellammare di Stabia una conferenza su neurosviluppo, plasticità e identità

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CASTELLAMMARE DI STABIA – Come si forma l’identità di una persona attraverso le relazioni? E quanto conta la plasticità del cervello nei processi educativi?

A queste domande risponderà domani, venerdì 23 maggio, la conferenza “Costruire il noi, Neurosviluppo, Plasticità cerebrale e Costruzione dell’identità nelle relazioni umane”. L’appuntamento è per domani al Circolo Nautico Stabia, a Castellammare di Stabia.

L’incontro metterà al centro il dialogo tra neuroscienze, educazione e vita affettiva. Tema della giornata sarà il neurosviluppo inteso non solo come crescita biologica, ma come processo continuo che si modella nell’incontro con l’altro, nella famiglia, a scuola, nella comunità.
Momento centrale della conferenza sarà la presentazione del volume “Principi di organizzazione neurologica applicata alla neuroeducazione e neuropedagogia” del dott. Antonio Parisi, neurofisiopatologo.
Nel suo lavoro, Parisi propone un ponte tra i meccanismi di base dell’organizzazione del sistema nervoso e le ricadute pratiche nei contesti educativi e formativi. L’obiettivo: offrire a insegnanti, educatori, psicologi e genitori strumenti per leggere i comportamenti, sostenere l’apprendimento e valorizzare le potenzialità di ogni individuo, a partire da come il cervello si struttura e si trasforma nel tempo.
Accanto all’autore interverranno importanti esponenti del mondo della psicologia, della pedagogia e della formazione. Il confronto sarà aperto a professionisti, studenti, famiglie e a tutti coloro che si occupano di crescita, cura ed educazione.

Il titolo stesso, “Costruire il noi”, richiama l’idea che l’identità non sia un dato individuale e statico, ma il risultato di una costruzione condivisa. La plasticità cerebrale, cioè la capacità del cervello di cambiare in risposta all’esperienza e alle relazioni, diventa così il fondamento biologico su cui poggia ogni percorso educativo.

L’iniziativa si inserisce nel dibattito attuale su neuroeducazione e neuropedagogia, discipline che stanno ridefinendo il rapporto tra scienza del cervello e pratiche di insegnamento, con ricadute dirette su scuola, riabilitazione e benessere.


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