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Premio, presidente giuria ‘Salva la tua lingua Locale’: “Dialetti riducono effetti globalizzazione”

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(Adnkronos) – “Il rapporto tra la lingua nazionale e quelle locali è fondamentale perché è uno scambio reciproco tra due anime diverse ma che fanno parte di un’unica identità culturale.Allo stesso tempo i dialetti possono avere una funzione determinante in questa epoca di globalizzazione anche esasperata perché si trasformano nella migliore manifestazione di forme di inclusione e coesione di una comunità''.

Lo ha detto Giovanni Solimine, presidente onorario della giuria del Premio "Salva la tua lingua Locale" in occasione della consegna del Premio nella Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma.  ''In Italia c’è una doppia tradizione che segue la produzione letteraria e artistica nelle varie lingue locali – ha aggiunto – C’è la lingua che parliamo come cittadini e anche quella che parliamo nell’intimità nella famiglia e nel lavoro che molto spesso diventa la principale forma di espressione.E poi c’è una grande tradizione di studi, di linguistica di dialettologia nelle università e nelle accademie che studiano il rapporto tra la lingua nazionale e quelle locali e lo scambio continuo, reciproco che c’è stato tra queste due anime".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Billboard Music Awards, Taylor Swift da record: “Il più bel regalo di compleanno”

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(Adnkronos) –
Taylor Swift è l'artista più premiata ai Billboard Music Awards ed entra nella storia. "E' stato il più bel regalo di compleanno anticipato”, ha commentato la star del pop statunitense che oggi compie 35 anni.Ieri, infatti, l'artista ha ottenuto 10 premi, tra cui quello per il miglior artista e quello per il miglior album della Billboard 200 per 'The Tortured Poets Department', portando il suo bottino totale a 49. “Questo è il più bel regalo di compleanno che avreste potuto farmi, quindi grazie mille”, ha detto la Swift in un discorso preregistrato: “Lo adoro. È esattamente quello che volevo”.

Tra i premi conquistati anche quelli di miglior artista femminile, miglior artista della Hot 100 e miglior autrice della Hot 100.  Il trionfo ai Billboard Music Awards arriva dopo la conclusione dell'Eras Tour, la tournée da record che ha segnato la cultura popolare e dominato le cronache per 21 mesi. “Per tutto quello che è successo con l'Eras Tour e con 'The Tortured Poets Department', devo solo dire grazie”, ha detto l'artista. “Significa molto per me che voi abbiate accolto le cose che ho fatto e che vi siate interessati così tanto alla mia musica”.  La cerimonia ha visto anche il successo di altre star internazionali.Dua Lipa ha vinto il premio per la miglior canzone dance elettronica con 'Houdini', mentre i Coldplay si sono aggiudicati il titolo di miglior artista rock in tour.

Entrambi gli artisti hanno inviato messaggi di ringraziamento preregistrati.  Chappell Roan è stata premiata come miglior nuovo artista, mentre Drake ha dominato la scena rap con tre premi: miglior artista rap, miglior artista rap maschile e miglior album rap per 'For All The Dogs'.Doja Cat si è aggiudicata il premio come miglior artista rap femminile e Kendrick Lamar quello per la miglior canzone rap con 'Not Like Us'.

Sza ha trionfato nella categoria R&B, vincendo i premi come miglior artista R&B e miglior artista R&B femminile, mentre Bruno Mars è stato nominato miglior artista R&B itinerante.Infine, Shaboozey ha ottenuto tre riconoscimenti per il suo brano 'A Bar Song (Tipsy)': miglior artista per le vendite di canzoni, miglior canzone venduta e miglior canzone country. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Geo Barents lascia il Mediterraneo centrale: “Leggi assurde”

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(Adnkronos) – La Geo Barents, nave di ricerca e soccorso di Medici Senza Frontiere (MSF), conclude le sue operazioni nel Mediterraneo centrale.Nonostante le oltre 12.675 persone soccorse e le 190 operazioni di salvataggio effettuate da giugno 2021, Msf annuncia la fine delle operazioni "per colpa di leggi assurde e insensate, dal decreto Piantedosi del gennaio 2023 al suo inasprimento del dicembre 2024.

Msf tornerà in mare il prima possibile per salvare vite nel Mediterraneo centrale, dove oltre 31.000 persone sono morte o disperse dal 2014, e conferma il suo impegno per assistere le persone in movimento in una delle rotte migratorie più letali al mondo.Torneremo anche per testimoniare e denunciare le violazioni commesse contro le persone migranti dall’Italia, gli stati membri dell’Unione europea a altri attori”, afferma Juan Matias Gil, capomissione di MSF per la ricerca e il soccorso in mare. "Negli ultimi 2 anni la Geo Barents ha subito 4 sanzioni da parte delle autorità italiane, per un totale di 160 giorni in cui è stata sottoposta a fermo amministrativo, per aver semplicemente adempiuto al dovere umanitario e legale di salvare vite in mare.

La prassi delle autorità italiane di assegnare porti lontani, spesso al nord, per lo sbarco delle persone soccorse in mare, ha ulteriormente minato la capacità della Geo Barents di soccorrere vite in mare e di essere presente dove è più necessario – spiega Msf – Dall’entrata in vigore del decreto Piantedosi, la Geo Barents ha trascorso metà dell'anno navigando da e verso porti lontani invece di assistere le persone in difficoltà.Nel giugno 2023, ad esempio, le autorità italiane hanno ordinato alla Geo Barents, che può ospitare fino a 600 persone a bordo, di dirigersi a La Spezia – a più di 1.000 km di distanza – per sbarcare 13 sopravvissuti, nonostante la disponibilità di porti molto più vicini". “Invece di utilizzare la capacità di soccorso delle navi umanitarie, le autorità italiane ne hanno minato l’operatività.

Le leggi e le politiche italiane esprimono un vero e proprio disprezzo per le vite delle persone che attraversano il Mediterraneo”, afferma Margot Bernard, coordinatrice del progetto di Msf. “Le storie di decine di migliaia di sopravvissuti riecheggiano ovunque sulla nostra nave, i bambini hanno mosso i primi passi su questi ponti, le persone hanno pianto i loro cari.Quando le politiche europee di deterrenza causano così tanta sofferenza e costano così tante vite, abbiamo il dovere di insistere a favore dell'umanità”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venerdì 13 dicembre con il maltempo, ma la prossima settimana arriva l’anticiclone

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(Adnkronos) – Maltempo oggi sull'Italia con piogge e temporali a causa dell'arrivo di un’intensa perturbazione in questo venerdì 13 dicembre e aumenta la parascevedecatriafobia: la paura del venerdì 13.Il nome deriva da parasceve (dal greco paraskeuḗ ‘preparazione’, negli usi preparazione al sabato, quindi venerdì) + decatriafobia paura del numero 13. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma che questa fobia è talmente comune da influenzare la vita di tutti i giorni di milioni di persone: sembra infatti che si esca meno di casa, con conseguenze sulla vendita di servizi e sulle abitudini quotidiane.

La parascevedecatriafobia condizionerà dunque questo venerdì 13 perturbato, specie al Centro-Sud. Nelle prossime ore le precipitazioni interesseranno soprattutto il Mar Tirreno, anche con locali temporali di calore fuori stagione, ma poi bagneranno già in mattinata il lungo settore che corre dalla Liguria alla Campania; nel corso del pomeriggio i fenomeni scavalcheranno l'Appennino raggiungendo anche Marche, Abruzzo, Molise e nord Puglia.La giornata sarà nuvolosa e grigia quasi ovunque salvo al Nord e in particolare sulle Alpi. Il 13 dicembre si festeggia anche Santa Lucia, con l’errato proverbio ‘Santa Lucia il giorno più corto che ci sia’: la realtà astronomica ci conferma infatti ogni anno che il giorno più corto (con meno ore di luce) è il Solstizio d’Inverno, sabato 21 dicembre nel 2024; ciò nonostante, avremo un po’ più di luce da domani nei nostri pomeriggi.

Il tramonto più precoce cadrà infatti oggi, da domani il sole calerà sempre un po’ più tardi.  Il weekend sarà poi all’insegna di una medaglia a due facce: il sabato sarà ancora un po’ perturbato, la domenica risulterà in prevalenza soleggiata.E’ confermato, infatti, che la ‘perturbazione della parascevedecatriafobia’ sarà rapida e porterà fenomeni diffusi solo fino al pomeriggio di sabato 14; in seguito troveremo residui addensamenti sul versante tirrenico in spostamento la domenica verso il Sud dove si fermeranno un po’ più a lungo. La prossima settimana, infine, vedrà l’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre verso l’Italia con condizioni stabili, asciutte e più soleggiate ovunque.

Le temperature saliranno in modo deciso in montagna, vedremo anche il cielo azzurro e un sole presente più al lungo nel pomeriggio (il sole tramonterà più tardi): tutte buone notizie per scacciare i fantasmi della giornata di oggi, della parascevedecatriafobia di questo venerdì 13 grigio e perturbato. Venerdì 13.Al Nord: nubi, piovaschi e nebbie.

Al Centro: peggiora diffusamente sulle regioni peninsulari.Al Sud: piogge forti in arrivo specie sulla Campania.  Sabato 14.

Al Nord: molte nubi.Al Centro: piogge sparse sulle Tirreniche.

Al Sud: piogge e rovesci. Domenica 15.Al Nord: soleggiato.

Al Centro: piovaschi in Molise.Al Sud: instabile su Gargano e basso Tirreno. Tendenza: prossima settimana con l’Anticiclone delle Azzorre. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agenzia delle Entrate, Ruffini: “Lascio, non scendo in campo ma rivendico il diritto di parlare”

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(Adnkronos) – "Mercoledì ho visto il ministro Giorgetti per avvertirlo dell’intenzione di rimettere il mandato e consentire così il regolare passaggio di consegne con chi sarà chiamato a succedermi".Così in un'intervista al Corriere della Sera il direttore dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini comunica l'intenzione di lasciare l’incarico, smentendo tuttavia l'intenzione di 'scendere in campo'. "La mia risposta è no.

Avevo già smentito dopo i primi articoli di stampa.Lo ripeto.

Non condivido il chiacchiericcio che scambia la politica per un gioco di società, le idee per etichette ed il senso civico per una scalata di potere.Non scendo e non salgo da nessuna parte". Ruffini spiega di lasciare perché "è l’unico modo per rimanere me stesso.

Sono un avvocato che da tanti anni scrive e partecipa a incontri pubblici su ciò che ci unisce, come la Costituzione e l’uguaglianza.Ho letto però che parlare di bene comune sarebbe una scelta di campo.

E che dunque dovrei tacere oppure lasciare l’incarico.La mia unica bussola in questi anni è stata il rispetto per le leggi e per il mandato che mi è stato affidato, perché il senso più profondo dello Stato è questo: essere al di sopra delle parti, servire il bene comune". "Quello che è accaduto in questi giorni intorno al mio nome descrive un contesto cambiato rispetto a quando ho assunto questo incarico e anche rispetto a quando ho accettato di rimanere.

Ne traggo le conseguenze" ma – spiega – "in tutti questi anni non mi era mai accaduto. È stata fatta persino una descrizione caricaturale del ruolo di Direttore dell’Agenzia, come se combattere l’evasione fosse una scelta di parte e addirittura qualcosa di cui vergognarsi". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, da Usa nuovi aiuti militari per 500 milioni di dollari

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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti consegneranno all'Ucraina un nuovo pacchetto di aiuti militari dal valore di 500 milioni di dollari, per sostenere il Paese di fronte all'aggressione russa.Lo ha dichiarato il Dipartimento di Stato americano spiegando che il nuovo pacchetto di aiuti comprende sistemi anti droni, munizioni per i lanciarazzi Himars e veicoli corazzati. ''Gli Stati Uniti e altre 50 nazioni sono unite per garantire all'Ucraina le capacità necessarie a difendere sé stessa di fronte all'aggressione russa'', si legge in una nota del Dipartimento di Stato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Controlli Nas in B&B, irregolare 1 su 5: a Roma sospese 7 strutture

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(Adnkronos) – Vasta campagna di controlli da parte dei carabinieri per la Tutela della Salute nel settore dei B&B.D’intesa con il ministero della Salute sono state controllate oltre 1.000 strutture ricettive: in 1 su 5 (circa 200) sono state riscontrate irregolarità che, nella maggioranza dei casi, hanno riguardato difformità dei titoli autorizzativi e aumento della capacità ricettiva, seguite da carenze igienico-sanitarie e violazioni in materia di sicurezza.

Particolare attenzione sulla Capitale, anche in vista dell’imminente apertura dell’Anno Giubilare: solo nell’ultima settimana sono stati controllati oltre 30 B&B, di cui 7 non in regola. Nel complesso i carabinieri hanno segnalato 174 persone all’Autorità Amministrativa e 23 a quella Giudiziaria; accertate 289 violazioni amministrative e 31 penali; irrogate sanzioni pecuniarie per oltre 155mila euro.Nei casi più gravi, è stato disposto il sequestro o la sospensione di 10 strutture, per un valore approssimativo di circa 3,5 milioni di euro.

Tra i casi più significativi emersi si segnalano: in provincia di Asti, la sospensione di un B&B, poiché privo di autorizzazione; in provincia di Frosinone, la sospensione di una struttura priva di alcuni requisiti (quali cucina/angolo cottura).Nel Centro Storico di Palermo i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di un apparente B&B, che in realtà nascondeva un vero e proprio albergo, munito di ventidue stanze e circa cento posti letto da organizzare in base alle esigenze degli ospiti.

Contestualmente sono stati sequestrati circa 60 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione e privi di rintracciabilità.Emblematico infine il caso di un B&B in provincia di Pescara, allestito abusivamente all’interno di un garage di una abitazione privata, senza alcuna autorizzazione o comunicazione alle autorità competenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, ex capo carcere incriminato in Usa per torture

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(Adnkronos) – L'ex capo del famigerato carcere siriano di Adra, il 72enne Samir Ousman al-Sheikh, è stato incriminato da una giuria federale della California con diverse accuse relative a torture.L'uomo, che è stato responsabile della gestione del carcere dal 2005 al 2008, era stato arrestato il 10 luglio all'aeroporto internazionale di Los Angeles per frode sui visti. Come direttore della prigione di Adra, al-Sheikh avrebbe ordinato ai suoi subordinati di infliggere dolore ed era direttamente coinvolto nell'infliggere gravi sofferenze fisiche e mentali ai prigionieri.

Ordinò ad esempio ai prigionieri di recarsi nell'"ala punitiva", dove venivano picchiati mentre erano appesi al soffitto con le braccia tese e sottoposti a un dispositivo che piegava i loro corpi a metà all'altezza della vita, provocando talvolta la frattura della colonna vertebrale, secondo quanto riportato dai funzionari federali. Al-Sheikh ha iniziato la sua carriera lavorando nei posti di comando della polizia prima di essere trasferito all'apparato di sicurezza dello stato siriano, che si è concentrato sulla lotta al dissenso politico, hanno detto i funzionari.In seguito è diventato capo della prigione di Adra e generale di brigata nel 2005.

Nel 2011 è stato nominato governatore di Deir ez-Zour, una regione a nord-est della capitale siriana di Damasco dove si sono verificate violente repressioni contro i manifestanti. "E' un enorme passo avanti verso la giustizia", ​​ha affermato Mouaz Moustafa, direttore esecutivo della Syrian Emergency Task Force con sede negli Stati Uniti. "Il processo di Samir Ousman al-Sheikh ribadirà che gli Stati Uniti non permetteranno ai criminali di guerra di venire a vivere qui senza che ne venga accertata la responsabilità, anche se le loro vittime non erano cittadini statunitensi", ha aggiunto citato dalla Cbs News. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Xi non parteciperà a insediamento Trump

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(Adnkronos) – Il presidente cinese Xi Jinping non parteciperà alla cerimonia di insediamento di Donald Trump a Washington il prossimo 20 gennaio.Lo afferma la Cnn citando proprie fonti ben informate. L'invito a Xi è stato fatto all'inizio di novembre, poco dopo la vittoria di Trump alle elezioni, ha rivelato la Cbs. Il team di Trump sta invitando anche altri leader e tra questi – ha aggiunto Cbs – Viktor Orban, il premier ungherese che giorni fa è volato a Mar a Lago per incontrare il suo grande amico e alleato ideologico e che, secondo fonti vicine al leader ungherese, "sta ancora considerando" se partecipare alla cerimonia.

E un invito sarebbe stato rivolto a Giorgia Meloni durante il colloquio che la premier ha avuto sabato a Parigi, a margine del ricevimento all'Eliseo, con il presidente eletto, un "grande incontro" ha detto Trump con parole di apprezzamento per Meloni "piena di energia".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovanna Marchese: “Peccato per la finale, ma sono stati dei campionati bellissimi”

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La pugile Giovanna Marchese ha parlato in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.Ecco le sue dichiarazioni.

Giovanna, vogliamo rivivere il tuo percorso fino all’arrivo in finale?

“Ringrazio i miei maestri che hanno creduto in me fino al primo giorno, il presidente e i miei compagni di palestra.

Per me è stato un torneo bellissimo.Ringrazio anche le avversarie affrontate ai quarti e in semifinale.

Sulla finale, invece, direi che non ci sono parole”.

Come sono andate le sfide?

“La prima l’ho vinta 5-0, così come la seconda.In finale è stato un match equilibrato, penso non ci sia stato niente di che da nessuna delle due parti.

Per me va bene così.Lo dico sempre che la strada è lunga e che le soddisfazioni arriveranno”.

Che cosa vuoi dire sul tuo allenatore?

“Mi è stato sempre vicino, li ringrazierò sempre.

Gliel’ho detto che la strada è lunga”.

Che insegnamento ti porti a casa?

“Portiamo a casa un’altra esperienza.Arrivare fino in fondo è sempre importante, sei comunque arrivata in finale, può sempre farti maturare in futuro”.

Quali sono i tuoi piani per il 2025?

“Magari mi aspetteranno tante cose belle…che non spoileriamo.

Al momento non conosciamo bene i prossimi impegni, anche per via delle elezioni, però continuiamo ad allenarci”.

Come riassumiamo il tuo 2024?

“Posso dire che mi ha insegnato a essere sempre la luce anche nel momento più buio”.

“Ci tengo a ringraziare, oltre ai miei maestri come avevo fatto prima, anche mia sorella che mi sostiene sempre insieme al suo fidanzato Giuseppe.Ringrazio tutte le mie amiche che mi sono state vicine in questo periodo del campionato”.

Baldassi: “Vincere il titolo è sempre bello. Il mio 2024 è stato impegnativo”

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Il campione di boxe Michele Baldassi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.Di seguito le sue dichiarazioni.

Michele, ancora campione!

Cosa ci racconti a riguardo di questo successo?

“Anche quest’anno mi sono confermato campione come l’anno scorso.Sono salito su quel quadrato molto preparato, convinto e sicuro di me.

Ho un obiettivo, che è quello di arrivare alle Olimpiadi.Ora mi sono concentrato su questo campionato.

Sono fiducioso e sicuro di potercela fare”.

Il tuo obiettivo era quello di mantenere il titolo quest’anno, giusto?

“Sicuramente.Volevo chiudere l’anno in bellezza con l’ultimo campionato italiano del 2024”.

Sappiamo che l’hai dedicata anche alla Boxe Vesuviana.

“Sì, dedicato anche al maestro Lucio Zullo e a Biagio, che era presente lì”.

Che 2025 ti aspetti?

“Nel 2025 stiamo puntando agli Europei.

Quello che viene poi ci prenderemo.Sono preparato a tutto.

Siamo in attesa di sapere tramite il calendario della Nazionale”.

Quindi per ora in vacanza?

“No, no.Ho già iniziato con gli allenamenti, anche se mi sto rilassando a livello di match”.

Hai un messaggio per il tuo allenatore, Clemente Russo?

“Clemente Russo è un grande maestro.

Anche l’anno scorso ha svolto i campionati insieme a me.Mi sono trovato molto bene con lui. È una persona ottima che ti dà grande grinta e carica prima del match”.

Come descrivi questo tuo 2024?

“È stato pieno di impegni, con le qualificazioni Olimpiche.

Non sono andate come speravo anche per un po’ di condizione fisica, ma non rimpiango niente. È tutta esperienza.Il momento arriverà”.

È il tuo sogno?

“È diventato un obiettivo, farò di tutto per arrivarci.

Per salutarvi, ci tenevo a fare gli auguri a tutti di buon anno a tutti.Vi auguro un felice Natale e felice feste.

Spero che mi seguite tutti”.

Angela Zappoli: “Che emozione vincere, sapevo che ce l’avrei fatta”

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La pugile, nonché nuova campionessa italiana nei 66 kg, Angela Zappoli è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.Di seguito le sue dichiarazioni.

Angela, complimenti: sei campionessa italiana!

Vuoi parlarcene?

“Ho gareggiato per i campionati italiani assoluti a Seregno nella categoria dei 66 kg.Sono partita dai quarti, disputando dunque tre incontri, uno più duro dell’altro.

Ho combattuto in finale contro una ragazza che è vicecampionessa europea Under-22.Vincere è un’emozione bellissima.

Sono veramente contenta”.

Qual è stato il match più difficile?

“Considerando che nulla è stato facile, penso che il più duro sia stato il primo.Ero tesa e ho dovuto praticamente ribaltare il verdetto.

Le avversarie erano più pesanti rispetto a me e ne hanno approfittato.Nei quarti ho dovuto ribaltare tutto perché gli arbitri hanno premiato la mia avversaria.

Ma mi sono detta che non potevo perdere e ho superato il primo step.Da lì mentalmente sono stata più tranquilla.

Ripeto, nessun incontro è stato facile perché le mie avversarie erano tutte brave, ma il titolo lo volevo a tutti i costi”.

Ti aspettavi alla viglia questo risultato?

“Ho salutato mio padre dicendo: ‘Parto, mi prendo il titolo e torno'”.

Parliamo un po’ di te.

“Sono nata nella sezione giovanile delle Fiamme Oro di Caserta, ora faccio parte Pugilistica Matesina.Voglio ringraziare il mio tecnico Giuseppe Boleto che mi ha seguito in tutto.

Il grazie più grande va a lui: è venuto a Milano con me e ha provato tutte le emozioni che si provano in un campionato.Un grazie anche alla società che mi ha supportato”.

A chi dedichi questo risultato?

“Ai miei genitori: a mia mamma che non c’è più, a mio padre che mi segue sempre e anche al mio fidanzato che mi sopporta”.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

“Spero in qualche convocazione in Nazionale”.

Che consiglio vuoi dare per chi vuole intraprendere questo sport?

“Dico che devono essere convinti e credere nei loro obiettivi.

Devono andare in palestra e allenarsi per raggiungere il proprio obiettivo.Crederci e allenarsi”.

Soldati Ue in Ucraina, dibattito aperto su richiesta di Kiev. Ma Varsavia frena

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(Adnkronos) – Un contingente di caschi blu europeo da dispiegare in Ucraina dopo un accordo per una tregua nella guerra con la Russia, che viene oramai considerato imminente.E' questa la richiesta avanzata da Kiev e sulla quale i Paesi Ue hanno iniziato a discutere, come hanno fatto ieri a Varsavia il presidente francese Emmanuel Macron e il premier polacco Donald Tusk. L'ipotesi piace a Donald Trump.

Il nuovo presidente degli Stati Uniti, nel recente incontro a Parigi con Macron e con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo il Wall Street Journal ha chiarito che la creazione di una forza di pace compete all'Europa: per il team del neopresidente, servono 200mila uomini per presidiare il fronte. Inviare peacekeeper in Ucraina potrebbe placare i timori di Kiev, preoccupata che i suoi alleati possano tirarsi indietro nel caso di una ripresa della guerra con la Russia di Vladimir Putin.La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha affrontato la questione 'peacekeeping' la scorsa settimana: "Naturalmente tutto ciò che serve alla pace in futuro" sarà "sostenuto dalla parte tedesca con ogni sforzo".

Tuttavia, la posizione ufficiale di Berlino rimane contraria a qualsiasi invio di truppe.  Anche Tusk ha tenuto a "porre fine alle speculazioni sulla presenza di militari di questo o quel Paese in Ucraina dopo un possibile accordo di pace o in caso di cessate il fuoco", dopo che mercoledì scorso il quotidiano polacco 'Rzeczpospolita' ha anticipato il possibile invio di decine di migliaia di soldati di una forza di peacekeeping. "Ne abbiamo discusso e decisioni su azioni saranno prese a Varsavia, solo a Varsavia.E per il momento nulla di tutto questo è in programma".

Ma l'argomento è comunque sul tavolo, come riferiscono a Politico un diplomatico dell'Unione Europea e un funzionario francese. Il presidente francese Macron, dal canto suo, ha dichiarato durante la breve visita a Varsavia che è necessario “trovare un percorso” di pace in Ucraina che “tenga conto” degli interessi di Kiev e degli europei. “L'amministrazione Trump ha indicato la sua volontà di cercare di cambiare il corso di questo conflitto, quindi dobbiamo lavorare a stretto contatto con gli americani, e ovviamente con l'Ucraina, per trovare un possibile percorso che tenga conto degli interessi dell'Ucraina, della sua sovranità e degli interessi e della sicurezza degli europei”, le parole del presidente francese dopo l'incontro col premier polacco. ''Dobbiamo lavorare a stretto contatto con gli americani e ovviamente con l'Ucraina per trovare un modo che tenga conto degli interessi dell'Ucraina, della sua sovranità e allo stesso tempo degli interessi degli europei e della loro sicurezza'', ha aggiunto Macron, sottolineando la necessità di ''una pace negoziata per gli ucraini che possa garantire loro una pace duratura''.E ''ovviamente una pace duratura in Ucraina significa una pace duratura per l'Europa'', ha aggiunto, auspicando una stretta collaborazione tra i Paesi europei. Il dispiegamento di una tale forza per Kiev potrebbe essere "una delle garanzie" per una pace futura con la Russia, come ha spiegato all'Afp un alto dirigente a Kiev. "Partiamo dal principio che un cessate il fuoco non sarà sufficiente a risolvere il problema.

Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di garanzie e la presenza di contingenti militari può esserne una".  Un diplomatico europeo e una fonte francese hanno confermato che la visita di Macron era in parte dedicata a questo argomento.Lo stesso Macron ha detto che i colloqui con Tusk si sono concentrati sull'Ucraina e sul "giorno dopo" la guerra. "La prossima amministrazione Trump ha dimostrato la sua volontà di cambiare la traiettoria del conflitto e dobbiamo lavorare con l'Ucraina e l'Europa per prendere in considerazione gli interessi europei e ucraini", ha detto Macron che pochi giorni fa a Parigi ha visto Volodymir Zelensky e Donald Trump.  "È vero", ha confermato un diplomatico Ue quando gli è stata chiesto un parere sull'articolo del quotidiano polacco Rzeczpospolita, secondo cui i due Paesi starebbero discutendo di una potenziale forza di pace di 40.000 uomini composta da truppe di Paesi stranieri. Tuttavia, un diplomatico polacco si è detto sorpreso dalla proposta di Macron. "Questa non è una formula che ci permetterebbe di prendere una decisione del genere", e ha aggiunto che le missioni di pace dovrebbero essere decise nell'ambito delle Nazioni Unite o dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), non in una discussione bilaterale con il presidente francese.

L'invio di truppe polacche in Ucraina "avrebbe senso solo nel quadro della Nato", ha sottolineato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rivoluzione Trump, all’insediamento invitati anche leader stranieri: prima volta dal 1874

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(Adnkronos) – Donald Trump rivoluziona anche la tradizione della cerimonia di insediamento, invitando capi di Stato e di governo stranieri a Washington per la sua, seconda, inaugurazione il 20 gennaio prossimo.Secondo Cbsnews, infatti gli archivi del dipartimento di Stato, che risalgono al 1874, mostrano che un leader straniero non ha mai partecipato ad una cerimonia di giuramento, dove solitamente sono invitati gli ambasciatori.  Ora Trump per il suo secondo insediamento ha invitato Xi Jinping, secondo quanto rivelato da Cbs e poi confermato dalla futura portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. "E' vero e questo è un esempio di come il presidente Trump crei un dialogo aperto con Paesi che non sono solo nostri alleati ma anche avversari e competitori", ha detto a Fox News.

Leavitt ha poi sottolineato che il tycoon ha avuto questo atteggiamento già nel primo mandato: "Si è guadagnato molte critiche per questo, ma ha portato la pace nel mondo, è disposto a parlare con tutti ma metterà sempre gli interessi americani al primo posto".  La portavoce, infine, ha sostenuto che non è vero che non ci sono precedenti di leader stranieri invitati a insediamenti, ma non avrebbe fornito dettagli.Sulla questione è intervenuto, a modo suo, Trump con una battuta dal New York Stock Exchange, dove ha suonato la campana per l'apertura dei mercati: "Sto pensando di invitare alcune persone all'inaugurazione e c'è chi dice, 'wow è rischioso, no?, e io dico che forse lo è, vedremo.

Ma ci piace rischiare un po'".  L'invito a Xi è stato fatto all'inizio di novembre, poco dopo la vittoria, ha rivelato ancora Cbs ma non è chiaro se il presidente cinese abbia accettato l'invito del tycoon che continua a minacciare una nuova, e rafforzata, guerra dei dazi con Pechino.E anche la portavoce di Trump non si è sbilanciata su questo.  Il team di Trump sta invitando anche altri leader e tra questi – aggiunge Cbs – Viktor Orban, il premier ungherese che tre giorni fa è volato a Mar a Lago per incontrare il suo grande amico e alleato ideologico e che, secondo fonti vicine al leader ungherese, "sta ancora considerando" se partecipare alla cerimonia.

E un invito sarebbe stato rivolto a Giorgia Meloni durante il colloquio che la premier ha avuto sabato a Parigi, a margine del ricevimento all'Eliseo, con il presidente eletto, un "grande incontro" ha detto Trump con parole di apprezzamento per Meloni "piena di energia".  "Leader mondiali stanno facendo la fila per incontrare il presidente Trump perché sanno che ritornerà al potere e ristabilirà la pace con la forza americana in tutto il globo", aveva detto nei giorni scorsi Leavitt.  In queste settimane successive alla vittoria del 5 novembre, il tycoon ha ricevuto a Mar a Lago il premier canadese Justin Trudeau, anche lui oggetto di minacce di guerra commerciale e non certo un alleato ideologico, come invece è Javier Milei, il presidente argentino che è stato ospite della festa di gala organizzata il 15 novembre per la vittoria elettorale.  A Parigi, dove Trump è stato il vero ospite d'onore tra i leader invitati da Emmanuel Macron per la riapertura di Notre Dame, ha avuto anche un importantissimo incontro con Volodymyr Zelensky ed un colloquio con il principe William.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, probabili formazioni: Milan senza Morata, Kvara e Castellanos out

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(Adnkronos) – Dopo la tre giorni di coppe europee, è di turno tempo di Serie A.Il campionato italiano si riprende la scena con la 16esima giornata: si comincia oggi, venerdì 13 dicembre, con l'anticipo tra Empoli e Torino.

Sabato 14 toccherà all'Atalanta capolista volare a Cagliari, mentre il Napoli sarà impegnato a Udine e la Juventus ospiterà il Venezia. Domenica 15 dicembre impegno in trasferta per la Roma, che è tornata alla vittoria nello scorso turno contro il Lecce, contro il Como, mentre il Milan ospiterà il Genoa a San Siro.A chiudere la 16a giornata di Serie A sarà il big match dell'Olimpico tra Lazio e Inter, in programma lunedì 16 dicembre.  
Empoli (3-4-2-1): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Anjorin, Maleh, Pezzella; Esposito, Cacace; Colombo.

All.D'Aversa 
Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Coco, Masina; Pedersen, Ricci, Linetty, Gineitis, Vojvoda; Adams, Sanabria.

All.Vanoli  
Cagliari (4-2-3-1): Sherri; Zappa, Mina, Luperto, Obert; Makoumbou, Marin; Zortea, Viola, Augello; Piccoli.

All.Nicola 
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, de Roon, Ederson, Ruggeri; De Ketelaere, Lookman; Retegui.

All.Gasperini  
Udinese (4-42): Sava; Ehizibue, Bijol, Giannetti, Zemura; Zarraga, Karlstrom, Lovric, Ekkelenkamp; Lucca, Thauvin.

All.Runjaic 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Neres.

All.Conte  
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Danilo; Locatelli, Thuram; Conceicao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

All.Motta 
Venezia (3-5-2): Stankovic; Idzes, Svoboda, Altare; Candela, Doumbia, Nicolussi Caviglia, Busio, Zampano; Oristanio, Pohjanpalo.

All.Di Francesco  
Lecce (4-3-3): Falcone; Guilbert, Pelmard, Baschirotto, Jean; Coulibaly, Ramadani, Rafia; Dorgu, Krstovic, Rebic.

All.Giampaolo 
Monza (3-4-2-1): Turati; Izzo, Marì, Carboni; Pedro, Pereira, Bondo, Bianco, Kyriakopoulos; Mota, Maldini; Djuric.

All.Nesta  
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Beukema, Lucumì, Holm; Pobega, Freuler; Ndoye, Odgaard, Dominguez; Castro.

All.Italiano 
Fiorentina (4-2-3-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Adli, Cataldi; Colpani, Beltran, Sottil; Kean.

All.Palladino  
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Hainaut, Delprato, Leoni, Valeri; Sohm, Keita; Man, Cancellieri, Mihaila; Bonny.

All.Pecchia. 
Hellas Verona (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Magnani, Dawidowicz, Bradaric; Belahyane, Dani Silva; Suslov, Livramento, Lazovic; Tengstedt.

All.Zanetti  
Como (4-2-3-1): Reina; Van Der Brempt, Goldaniga, Kempf, Iovine; Mazzitelli, Engelhardt; Strefezza, Nico Paz, Da Cunha; Belotti.

All.Fabregas 
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Paredes, Koné, Angelino; Dybala, El Shaarawy; Dovbyk.

All.Ranieri  
Milan (4-2-3-1): Maignan; Royal, Thiaw, Gabbia, Hernandez; Fofana, Reijnders; Musah, Chukwueze, Leao; Abraham.

All.Fonseca 
Genoa (4-3-3): Leali; Sabelli, Bani, Vasquez, Martin; Thorsby, Badelj, Frendrup; Zanoli, Pinamonti, Miretti.

All.Vieira  
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Gigot, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Noslin.

All.Baroni 
Inter(3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.

All.Inzaghi —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, dalla guerra contro Assad al governo: i ribelli ce la faranno?

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(Adnkronos) –
Dopo la svolta, la Siria ora deve costruire.L'offensiva contro le forze di Assad è stata lampo.

Ma adesso per la coalizione di gruppi, guidata da Hayat Tahrir al-Sham (Hts), che ha posto fine al regime, si prospetta il compito più arduo, quello della governance e del pluralismo. I ribelli hanno diffuso messaggi con l'obiettivo di rassicurare le minoranze e sottolineare l'impegno per una Siria per tutti i siriani.Hts, evidenzia il Washington Post, dovrà consolidare il controllo su un insieme di forze ribelli, dare prova di inclusività a livello politico e placare le paure di chi teme che rimpiazzeranno il sistema assadista con la loro forma di dominio assoluto.

Hts dovrà dimostrare di voler dare rappresentazione politica alle diverse confessioni e minoranze della Siria e a un insieme di gruppi che hanno contribuito alla caduta di Assad. Per ora sono tutti concentrati sulla distribuzione del pane, sulla necessità di trovare carburante per i bus e denaro per le casse siriane.Per ora, prosegue l'analisi del giornale, il piano politico del gruppo si concentra sull''esportazione' del suo governo da Idlib, nel nordovest della Siria, a Damasco.

Ed è troppo presto per dire come si tradurrà a livello nazionale il modello di amministrazione locale di Hts, che allarga la sua area di controllo da una piccola enclave sunnita a un territorio più ampio e variegato.  Tra gli interrogativi cruciali c'è quello sul ruolo che avrà Abu Mohammed al-Jawlani, leader enigmatico di Hts che ha rinnegato Is e al-Qaeda e viene descritto dagli osservatori come un opportunista e campione di 'restyling'.E, osserva Aaron Zelin del Washington Institute for Near East Policy, contribuirà a determinare il futuro della Siria la scelta di Jawlani, insistere per avere l'ultima parola o acconsentire a stare sullo sfondo. A Damasco i 'nuovi arrivati' sono per lo più sconosciuti.

C'è chi vuole elezioni.Fuori dagli uffici del ministero degli Interni, racconta il Post, gli agenti sono tutti di Idlib e hanno i distintivi del 'governo' di Idlib.

Si chiedono chi sia oggi alla guida del ministero di Damasco, dove non si vedono più le forze di polizia di Assad.Su quella poltrona c'è Mohammed Abdulrahman, ex ministro degli Interni del 'governo di salvezza' di Hts a Idlib.

Il consigliere per i media, Ahmed Badawi, assicura che ci sarà un "coordinamento" con elementi del vecchio regime. "Non siamo venuti per prendere il potere – dice -.Il governo è per tutti i siriani".  Ad Aleppo, conquistata dalle forze guidate da Hts una settimana prima di Damasco, si 'intravedono' segnali sulla forma di governo, con i servizi ripresi rapidamente. E, aggiunge il Post, i 'tecnici' che Hts aveva inviato ad Aleppo sono ora a Damasco, con l'incarico di ricostruire le istituzioni siriane, mentre alcuni ministri sono stati lasciati ai loro incarichi e ai dipendenti è stato chiesto di tornare a lavorare.

Ma se oggi Hts appare fermamente al controllo del Paese e molti siriani sembrino volergli dare un'opportunità, gli analisti affermano che a Idlib ci si è fermati ben prima degli standard democratici.Il premier scelto da Jawlani, Mohammed al-Bashir, ha assicurato che resterà in carica 'solo' fino a marzo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, allarme Putin: “E’ una minaccia”. Trump: “No Atacms contro Russia”

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(Adnkronos) –
La Russia è una minaccia per la Nato.Vladimir Putin si prepara ad un confronto a lungo termine non solo con l'Ucraina e i paesi del Patto Atlantico devono accelerare.

E' perentorio il messaggio che Mark Rutte, segretario generale della Nato, invia mentre la guerra tra Ucraina e Russia ha ampiamente superato i 1000 giorni e la parola 'tregua' per ora rimane sulla carta. 
"La Russia si prepara per un confronto a lungo termine, con l'Ucraina e anche con noi.Dovremmo essere profondamente preoccupati.

Io lo sono: l'economia russa è in assetto di guerra.Nel 2025 la spesa militare totale sarà il 7-8% del Pil, se non di più, ai massimi dai tempi della Guerra Fredda", dice snocciolando dati e informazioni che delineano un quadro da non sottovalutare. "L'industria della difesa russa produce numeri enormi di carri armati, veicoli corazzati e munizioni.

Quello che le manca in qualità, viene compensato con la quantità, con l'aiuto di Cina, Iran e Corea del Nord.Tutto questo punta in una chiara direzione", aggiunge. Gli alleati Nato nel 2014 "hanno concordato di investire una somma pari ad almeno il 2%" del Pil nella difesa ma posso dirvi che avremo bisogno di molto di più del 2%.

So che spendere di più per la difesa significa spendere di meno per altre priorità", continua, ma per "rafforzare la difesa e preservare il nostro stile di vita" serve solo una "piccola parte" delle somme che gli Stati europei spendono per le pensioni, la sanità e la previdenza, aggiunge. Oggi nella Nato "la nostra deterrenza è buona, ma quello che mi preoccupa è il domani.Non siamo pronti per quello che sta arrivando verso di noi, tra 4-5 anni.

Il pericolo si muove verso di noi a grande velocità e non dobbiamo voltarci dall'altra parte.Dobbiamo affrontarlo – continua – quello che sta succedendo in Ucraina potrebbe succedere anche qui.

A prescindere dall'esito della guerra, non saremo al sicuro nel futuro a meno che non siamo preparati ad affrontare il pericolo". L'anima europea della Nato deve fare i conti con l'imminente arrivo di Donald Trump sulla scena.Il nuovo presidente americano, già nel primo mandato, ha sollecitato i partner del Vecchio Continente a contribuire alla difesa comune con investimenti adeguati. Intanto, l'amministrazione uscente di Joe Biden ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina.

John Kirby, portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, non ha fornito dettagli sulla fornitura, limitandosi ad affermare davanti ai giornalisti che gli Stati Uniti continueranno a fornire aiuti all'Ucraina "fino alla fine di questa amministrazione". Trump, favorevole all'invio di peacekeeper europei dopo l'eventuale tregua, prende posizione contraria alla decisione assunta un mese fa da Biden.L'attuale presidente ha autorizzato l'Ucraina a lanciare missili Atacms contro obiettivi militari in territorio russo.

L'ultimo attacco è andato in scena 48 ore fa.Trump, già alla fine di novembre, si è detto "decisamente contrario" all'impiego dei missili Atacms. Le parole rilasciate da Trump il 25 novembre compaio ora sulla rivista Time che ha nominato il presidente eletto 'uomo dell'anno'.

Il Cremlino ha ribadito l'intenzione della Russia di rispondere ai nuovi raid con gli Atacms contro un aeroporto militare di Taganrog, nella regione russa di Rostov. "Perché lo facciamo?Non facciamo che intensificare questa guerra e aggravarla.

Voglio arrivare a un accordo e il solo modo di arrivarsi è quello di non abbandonare" Kiev, ha affermato Trump.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, via libera al referendum: centrodestra confida nel quorum mancato

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(Adnkronos) – In realtà "non è stata una doccia fredda".Il via libera della Cassazione al referendum abrogativo della riforma dell'Autonomia cara alla Lega "era atteso, ce l'aspettavamo".

Però in maggioranza già si pensa a quel che sarà, ossia se la riforma targata Calderoli dovesse saltare sulla mina del voto popolare.Difficile accada, è la convinzione, mentre in queste ore si ragiona sul raggiungimento del quorum necessario per affossare quello che l'opposizione ha ribattezzato come lo 'Spacca Italia'.  Il ragionamento che prevale, riportano fonti di maggioranza all'Adnkronos, "è che il Nord, favorevole all'Autonomia, diserterà le urne; mentre il Meridione, che non vede di buon occhio la riforma, è storicamente astensionista, ed è difficile pensare ci sia una mobilitazione tale da centrare il 51% dei sì, che, parametrato su base nazionale, vorrebbe dire che l'80% del Sud Italia dovrebbe andare a votare.

Il Pd, la sinistra, mobiliteranno i loro, ma certo non basterà.Pensare che possano spuntarla, considerando la variabile del Nord favorevole e del Sud astensionista da sempre, è come credere che l'acqua vada controcorrente…". Premessa la convinzione del quorum mancato, o per lo più visto come una 'mission impossible', fonti vicine alla premier Giorgia Meloni tengono a ribadire che il destino delle riforme non è legato a quello del governo.

Vale per il premierato difeso a spada tratta dalla presidente del Consiglio, ma vale anche per l'autonomia. "Meloni andrà avanti fino a fine legislatura a prescindere, nessuno ha mai detto che sarebbe andata a casa se le riforme istituzionali dovessero subire una battuta d'arresto.Non si farà disarcionare da giochi di palazzo, andrà a casa solo se saranno gli italiani a chiederlo, con il voto, ma non certo con quello che passa dal referendum: quello serve solo a lasciar decidere gli italiani se vogliono o meno una riforma.

E noi li ascolteremo, ma tenendo la barra dritta sul governo del Paese".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero oggi 13 dicembre: stop a trasporti, scuola e sanità

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(Adnkronos) –
Lo sciopero di oggi 13 dicembre 2024 blocca l'Italia: si fermano i trasporti pubblici con metro e bus, con orari diversi e fasce garantite da Milano a Roma.Stop anche per scuola e sanità.

Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini aveva firmato un'ordinanza per ridurre l'agitazione a 4 ore (dalle 9 alle 13) per metro, bus e tram ma il Tar del Lazio l'ha sospesa: lo sciopero è tornato quindi di 24 ore. Ecco allora quali servizi non saranno garantiti e per quanto a lungo nella giornata di oggi. Tutti i settori coinvolti sciopereranno per 24 ore, dunque i servizi non saranno garantiti per l'intera giornata di oggi, venerdì 13 dicembre. Si fermano bus, tram e metro nelle città italiane, pur garantendo delle fasce di garanzia al primo mattino e nel pomeriggio. 
A Roma sono coinvolte la rete Atac e i bus periferici gestiti da operatori privati. "Durante le sciopero, nelle stazioni della rete metro-ferroviaria eventualmente aperte, non garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale e il servizio delle biglietterie.Non disponibili anche i bike box (ad eccezione delle fermate Ionio e Arco di Travertino): possibile il deposito o il ritiro della bici al di fuori della fascia oraria di sciopero.

Aperti, invece, i parcheggi di scambio", si legge sul sito del comune di Roma. A seguito dell’ordinanza del Tar, comunica quindi Cotral, lo sciopero dell’Organizzazione sindacale Usb, inizialmente ridotto a 4 ore, torna nella forma inizialmente prevista di 24 ore con astensione dalle prestazioni lavorative dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio.Le corse bus e treno saranno garantite dall’inizio del servizio diurno fino alle 8.29 e dalle 17 a fine servizio.

Tutte le informazioni sulla modalità di gestione del servizio saranno disponibili sul sito internet www.cotralspa.it ed al Contact Center al numero 800 174 471. 
A Milano lo sciopero potrebbe avere conseguenze sul servizio delle linee ATM e della funicolare Como-Brunate, che non garantiscono il servizio tra le 8:45 e le 15 e poi dopo le 18, fino al termine del servizio. Per quanto riguarda Fiirenze e la Toscana, Autolinee Toscane ha annunciato le fasce orarie garantite, che probabilmente saranno rimodulate: dalle 4.15 alle 8.14 e dalle 12.30 alle 14.29. A Napoli le linee di superficie potrebbero fermarsi fra le 8.30 e le 17 e dopo le 20.Per le funicolari e metro, stop metro fra le 9 e le 17 e dopo le 20.

La Circumvesuviana invece potrebbe fermarsi fra le 8.30 e le 16.30 e ancora dopo le 19.30. Lo sciopero nazionale del personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, proclamato da sigle sindacali autonome, è già iniziato ieri sera alle ore 21.00 e proseguirà fino alle ore 20.59 di oggi.I treni in queste ore possono subire cancellazioni o variazioni.

Sul sito di Trenitalia è disponibile l'elenco dei treni a lunga percorrenza garantiti.  "La protesta sindacale potrebbe avere un impatto significativo sulla circolazione ferroviaria e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia.Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dello sciopero", comunica Trenitalia che, tenuto conto "delle importanti ripercussioni sul servizio", invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione e, ove possibile, a riprogrammare il viaggio. Nella giornata di venerdì 13 dicembre i treni regionali saranno quindi garantiti dalle ore 6 alle ore 9, e dalle ore 18 alle ore 21, con limitazioni o cancellazioni fuori da queste fasce orarie.

Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili attraverso l’App Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito web trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS Italiane, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, le self-service e le agenzie di viaggio convenzionate. Trenord comunica che negli orari 6-9 e 18-21 potranno viaggiare i treni compresi nella lista dei “treni garantiti”, disponibile al link: www.trenord.it/trenigarantiti.La compagnia specifica che per il servizio aeroportuale, nella sola giornata di venerdì 13, saranno istituiti: autobus sostitutivi in caso di corse non effettuate sul collegamento tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto (senza fermate intermedie). Usb Taxi partecipa allo sciopero generale del 13 dicembre e invita i tassisti a partecipare, insieme agli altri lavoratori, alle manifestazioni nazionali di Roma e Milano. "Le scelte governative in ambito di trasporto pubblico comportano una distorsione della domanda di mobilità che, tagliando le risorse nel Tpl di linea, cerca di far ricadere su di noi responsabilità che non ci appartengono", è la dichiarazione di Usb Taxi.  Lo sciopero indetto da Usb avviene anche "per la difesa della sanità pubblica e del diritto alla salute".

L'Usb ha spiegato che "la legge di bilancio per il 2025 sigla, in maniera definitiva, quanto il rafforzamento del Ssn e della salute collettiva non rappresentino una priorità del Governo Meloni ed evidenzia un’ulteriore diminuzione delle risorse destinate al fondo sanitario nazionale", evidenziando "la tendenza a disinvestire nella sanità pubblica" e "a trasferire risorse pubbliche alla sanità privata". Ecco perché alcuni servizi oggi non saranno garantiti.Potrebbero esserci disagi nell’erogazione dei servizi sanitari (esami, ambulatori ecc) e amministrativi (prenotazione esami, accettazione ecc) anche affidati a ditte esterne che si dovessero manifestare a livello sia territoriale che ospedaliero.

Saranno invece garantiti i servizi minimi essenziali ossia il Pronto Soccorso e servizi afferenti legati a problematiche non-differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti) e non, servizi di assistenza domiciliare, attività di prevenzione urgente (alimenti, bevande, etc..), vigilanza veterinaria, attività di protezione civile e attività connesse funzionalità centrali termoidrauliche e impianti tecnologici. 
Anche il personale scolastico incrocia le braccia: non garantiti i servizi di nido e scuola dell'infanzia, saranno a rischio le lezioni mentre gli studenti di vari licei hanno deciso di unirsi allo sciopero dei lavoratori.Nella nota Usb si legge: "Lo sciopero del 13 dicembre giunge a ridosso della pausa natalizia, e permette a lavoratrici e lavoratori della scuola di fare un primo bilancio dell’anno scolastico in corso”, considerato che “presente e futuro della scuola italiana sono quasi deterministicamente instradati su un binario che lascia poco spazio a variabili di cambiamento e di ripristino di una funzione sociale progressiva, di un piano di apprendimento adeguato, serio e all’altezza dei grandi temi del nostro tempo per gli studenti, di un livello salariale e di diritti per docenti e personale ATA, un milione e passa di lavoratrici e lavoratori che portano ogni giorno avanti il malandato carrozzone della scuola pubblica statale". Usb "contesta in fine gli interventi del ministero e dunque del Governo Meloni come in tema scuola, tra cui: le Linee guida per l’Educazione civica; la riforma del 4+2 per gli istituti professionali; l’uso dei fondi del Pnrr; il “rilancio del sistema del Pcto (ex alternanza scuola-lavoro).

Ma Usb propone pure piani di intervento per costruire “un’alternativa” per la scuola, fra cui una maggiore forza sindacale e di contrattazione anche per arginare l’eccessivo potere dei dirigenti, di smantellare il carico burocratico e di tornare a parlare di scuola in termini di saperi e “della loro dimensione storica e della loro capacità di comprendere il presente”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treviso, rissa in centro tra giovanissimi: ferito 22enne, è grave

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(Adnkronos) – Un ragazzo è stato colpito al collo con un coccio di bottiglia e versa in gravissime condizioni.L’episodio è accaduto poco prima delle 22 di questa sera in via Castelmenardo, nel centro di Treviso, durante una rissa scoppiata tra una decina di giovani, tra cui anche dei minorenni.

Il giovane italiano di 22 anni è stato ferito al collo con un coccio di bottiglia raccolto da terra e ha perso molto sangue.Sarebbero già stati tutti identificati e fermati dalla Squadra mobile di Treviso i circa dieci partecipanti alla rissa.  Dalle prime informazioni, la rissa sarebbe scoppiata per motivi legati a degli stupefacenti, i fermati sarebbero tutti stranieri di seconda generazione non residenti in città, e tra di loro ci sarebbero almeno tre ragazzine minorenni.  "Questa città è sicura e non è abituata a questo genere di cose", il commento del sindaco di Treviso Mario Conte all'emittente Rete Veneta. “Dispiace molto perché sia la vittima che i carnefici così si sono rovinati la vita e sono solo dei ragazzi e addirittura minorenni – aggiunge Conte – Episodi come questi danno della città un’immagine di degrado sociale che non credo ci appartenga, ma siamo tutti chiamati a riflettere sul perché queste cose avvengano ormai con una certa frequenza, oggi qui, ieri a Padova, scene inquietanti che ormai vediamo costantemente”.  “Evidentemente – continua Conte – c’è qualcosa che non funziona nella testa di questi giovani, tra le tecnologie, i social che inondano la loro testa di immagini, la musica che ascoltano che parla solo di violenza, droga, pusher e stupri”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)