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Juve Stabia: La Lega di Serie B stabilisce le date e gli orario del calendario dalla giornata 25 alla 28

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La Lega B ha diramato il calendario ufficiale delle prossime giornate di campionato, delineando un percorso avvincente e ricco di sfide per la Juve Stabia. Le vespe, con l’obiettivo della permanenza in cadetteria, si troveranno di fronte avversari di spessore e saranno chiamate a dare il massimo per centrare l’obiettivo stagionale.

Un calendario impegnativo

Dalla 25ª alla 28ª giornata, la Juve Stabia sarà protagonista di sfide che si preannunciano molto equilibrate. Tra le partite più attese spicca sicuramente la gara contro il Pisa del 22 febbraio 2025. Un match che promette scintille e che potrebbe rivelarsi decisivo per le ambizioni di entrambe le squadre.

Sfide chiave per la salvezza

Le prossime partite saranno fondamentali per la classifica della Juve Stabia. Ogni punto conquistato sarà prezioso per mantenere la distanza di 10 punti dalla zona play out. Le vespe dovranno affrontare con determinazione ogni avversario, cercando di sfruttare al meglio i propri punti di forza e limitando al minimo gli errori.

I tifosi in trepidante attesa

I tifosi stabiesi sono pronti a sostenere la squadra del cuore in questo finale di stagione. Il Romeo Menti si prepara ad accogliere un pubblico numeroso e caloroso, pronto a spingere i propri beniamini verso la vittoria. Non resta che attendere le prossime sfide per capire se la Juve Stabia riuscirà a centrare l’obiettivo stagionale con largo anticipo e a regalare ai propri tifosi una stagione da incorniciare con qualche “soddisfazione” particolare come la vittoria a Genova contro la Sampdoria o come anche la vittoria nel derby con la Salernitana.

Il dettaglio delle gare

25a GIORNATA

Venerdì 7 febbraio 2025

ore 20.30 BRESCIA – SALERNITANA

Sabato 8 febbraio 2025

ore 15.00 COSENZA – CARRARESE

ore 15.00 FROSINONE – CATANZARO

ore 15.00 MANTOVA – SASSUOLO

ore 15.00 PISA – CITTADELLA

ore 17.15 SAMPDORIA – MODENA

Domenica 9 febbraio 2025

ore 15.00 CREMONESE – SÜDTIROL

ore 15.00 REGGIANA – CESENA

ore 15.00 SPEZIA – PALERMO

ore 17.15 JUVE STABIA – BARI

 

26a GIORNATA

Venerdì 14 febbraio 2025

ore 20.30 CATANZARO – CITTADELLA

Sabato 15 febbraio 2025

ore 15.00 CARRARESE – SALERNITANA

ore 15.00 MODENA – SPEZIA

ore 15.00 SASSUOLO – BRESCIA

ore 17.15 BARI – CREMONESE

Domenica 16 febbraio 2025

ore 15.00 FROSINONE – REGGIANA

ore 15.00 JUVE STABIA – COSENZA

ore 15.00 PALERMO – MANTOVA

ore 17.15 CESENA – PISA

 

27a GIORNATA

Venerdì 21 febbraio 2025

ore 20.30 SAMPDORIA – SASSUOLO

Sabato 22 febbraio 2025

ore 15.00 CITTADELLA – MODENA

ore 15.00 MANTOVA – BARI

ore 15.00 PISA – JUVE STABIA

ore 15.00 REGGIANA – CARRARESE

ore 17.15 CREMONESE – CESENA

Domenica 23 febbraio 2025

ore 15.00 BRESCIA – SÜDTIROL

ore 15.00 COSENZA – PALERMO

ore 15.00 SPEZIA – CATANZARO

ore 17.15 SALERNITANA – FROSINONE

 

28a GIORNATA

Venerdì 28 febbraio 2025

ore 20.30 SÜDTIROL – SPEZIA

Sabato 1 marzo 2025

ore 15.00 CARRARESE – CREMONESE

ore 15.00 CESENA – SALERNITANA

ore 15.00 FROSINONE – MANTOVA

ore 15.00 JUVE STABIA – CITTADELLA

ore 17.15 SASSUOLO – PISA

Domenica 2 marzo 2025

ore 15.00 CATANZARO – REGGIANA

ore 15.00 MODENA – COSENZA

ore 15.00 PALERMO – BRESCIA

ore 17.15 BARI – SAMPDORIA

Cecilia Sala arrestata in Iran, la giornalista italiana è in cella di isolamento

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(Adnkronos) – La giornalista italiana Cecilia Sala, in Iran per svolgere servizi giornalistici, è stata fermata il 19 dicembre scorso dalle autorità di polizia di Teheran.Lo rende noto la Farnesina, precisando che su disposizione del ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, l'ambasciata e il consolato d'Italia a Teheran stanno seguendo il caso con la massima attenzione sin dal suo inizio.

In coordinamento con la presidenza del Consiglio, la Farnesina ha lavorato con le autorità iraniane per chiarire la situazione legale di Cecilia Sala e per verificare le condizioni della sua detenzione. Chora Media, la Podcast company italiana per la quale la giornalista realizza 'Stories', ha riferito che Sala si trova da una settimana "in una cella di isolamento" del carcere di Evin, "dove vengono tenuti i dissidenti" e che "il motivo del suo arresto non è ancora stato formalizzato".Cecilia Sala, che lavora anche per 'Il Foglio', era partita da Roma per l'Iran il 12 dicembre con "regolare visto giornalistico e le tutele di una giornalista in trasferta", precisa Chora Media, spiegando che Sala aveva fatto una serie di interviste e realizzato tre puntate del podcast 'Stories'.

Il suo rientro a Roma era previsto per il 20 dicembre, ma la mattina del 19, dopo uno scambio di messaggi, il suo telefono è diventato muto.Chora Media evidenzia come, conoscendo l'estrema puntualità di Cecilia Sala nell'inviare le registrazioni, sia subito scattato l'allarme e "insieme al suo compagno, il giornalista del Post Daniele Ranieri, abbiamo allertato l'Unità di Crisi della Farnesina".

Sono stati anche chiamati i suoi contatti iraniani, ma nessuno sapeva dove fosse finita. La mattina di venerdì non si è imbarcata sul voto di ritorno e poche ore più tardi Cecilia Sala ha chiamato sua madre e le ha detto che era stata arrestata, portata in carcere e che aveva avuto il permesso di fare una breve telefonata, prosegue la Podcast company italiana, secondo la quale da quel momento è "cominciata l'attività delle autorità italiane, in cui riponiamo tutta la nostra fiducia e con cui siamo in costante contatto per capire cosa sia successo e per riportarla a casa.Cecilia Sala "si trovava in Iran per fare il suo lavoro con lo scrupolo, la cura, la passione e la professionalità che tutti le riconoscono.

La sua voce libera è stata silenziata e l'Italia e l'Europa non possono tollerare questo arresto arbitrario.Cecilia Sala deve essere liberata subito", si legge in una nota di Chora Media. Oggi l'ambasciatrice d'Italia in Iran, Paola Amadei, ha effettuato una visita consolare per verificare le condizioni e lo stato di detenzione della gironalista.

Lo rende noto la Farnesina, precisando che la famiglia è stata informata dai risultati della visita consolare.In accordo con i genitori della giornalista, la Farnesina invita alla massima discrezione la stampa per agevolare una veloce e positiva risoluzione della vicenda. “Siamo molto preoccupati per il fermo in Iran della giornalista Cecilia Sala e seguiamo il caso da vicino e con grande apprensione.

Chiediamo da subito al governo, con cui siamo già in contatto, di mettere in campo ogni iniziativa utile a far luce su questa vicenda, chiarezza sui motivi di questo trattenimento e, soprattutto, a riportare Cecilia Sala in Italia quanto prima", così la segretaria del Pd, Elly Schlein. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna ‘C’è posta per te’ con Maria De Filippi: sabato 11 gennaio la prima puntata

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(Adnkronos) – “C’è Posta per Te” con Maria De Filippi torna sabato 11 gennaio in prima serata su Canale 5.Il people show dei sentimenti – giunto quest’anno alla sua 28° edizione – è stato esportato in oltre 24 Paesi. Protagoniste assolute come sempre sono le storie di vita e i sentimenti della gente comune che non riuscendo a risolvere una importante problematica familiare si affida al programma nella speranza di trovare una soluzione.

Storie di ricongiungimenti, amori difficili, incomprensioni che causano separazioni, primi amori mai dimenticati, rapporti interrotti e bellissime sorprese da dedicare a chi merita di ricevere un momento davvero speciale. Ogni storia è narrata con sensibilità e attenzione dalla conduttrice che fa dello storytelling il suo marchio di fabbrica: Maria De Filippi affronta le vicende sentimentali parlando al cuore delle persone, sapendo sempre ascoltare, senza giudicare ma dando ai protagonisti nuove chiavi di lettura per situazioni che da anni non riescono a trovare un lieto fine. La stessa empatia viene messa nei momenti più leggeri, dove si regala un sorriso grazie a indimenticabili sorprese o a incontri con amori del passato.Un successo divenuto ben presto internazionale.

Il format originale e stato infatti esportato in oltre 24 nazioni tra cui: Spagna, Francia, Grecia, Germania, Portogallo, Libano, Turchia, Marocco, Tunisia, Argentina, Perù, Venezuela, Romania, Bulgaria, Belgio, Canada e USA. A consegnare gli inviti per partecipare alla trasmissione, gli immancabili postini di “C’è Posta per Te”: Marcello Mordino, Gianfranco Apicerni, Andrea Offredi e Giovanni Vescovo, che girano in lungo e largo in sella alle loro biciclette – a volte varcando i confini dell’Italia – per rintracciare i destinatari delle missive ed invitarli in studio.  L’appuntamento con Maria De Filippi e “C’e’ Posta per Te” è su Canale5 sabato 11 gennaio in prima serata.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Dybala via a gennaio? Il Galatasaray: “Ci piace, dobbiamo agire nascosti”

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(Adnkronos) –
Paulo Dybala si è ripreso la Roma, ma il suo futuro rimane in bilico.Dopo un difficile avvio di stagione, come per tutta la squadra giallorossa, contro il Parma l'argentino ha realizzato una doppietta che lo ha rimesso al centro del progetto.

Claudio Ranieri ha sempre dichiarato di avere la massima fiducia in lui, ma il contratto rimane in scadenza 2025 e la società non è sicura di volerlo confermare a fronte dell'oneroso ingaggio del giocatore e dei suoi continui problemi fisici. Ecco perché nelle scorse settimane si sono diffuse diverse voci di mercato che volevano Dybala lontano da Roma già nel mercato di gennaio.In particolare il calciatore sembra essere molto apprezzato in Turchia, e a confermarlo sono arrivate anche le parole, direttamente in conferenza stampa, dell'allenatore del Galatasaray Okan Buruk: "Non penso ci sia qualcuno che discute il valore del giocatore.

Qualunque allenatore lo vorrebbe con sé, la dirigenza sta facendo tutte le valutazioni del caso.Dobbiamo fare le cose di nascosto". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente sul lavoro nel Crotonese, si ribalta col muletto e muore a 52 anni

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(Adnkronos) –
Un uomo di 52 anni, G.G., originario di Isola Capo Rizzuto, ha perso la vita questa mattina a causa di un incidente a bordo di un muletto.

L'uomo stava trasportando del materiale verso il Villaggio San Francesco di Le Castella, in provincia di Crotone quando, per cause da accertare, il mezzo si è ribaltato, schiacciandolo.Il 52enne è deceduto sul colpo.

Sul posto i carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto per i rilievi e i vigili del Comando provinciale di Crotone, che stanno procedendo al recupero della salma.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, Steinmeier scioglie il Bundestag: al voto il 23 febbraio

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(Adnkronos) –
Il Presidente federale tedesco Frank-Walter Steinmeier ha sciolto il Bundestag e ha indetto nuove elezioni per il 23 febbraio del prossimo anno.In tempi difficili come questi per la stabilità serve "un governo capace di agire e maggioranze affidabili in Parlamento", ha dichiarato Steinmeier a Berlino.

Così facendo, il capo dello Stato federale ha accolto la formale richiesta avanzata dal Cancelliere federale Olaf Scholz dopo la sfiducia.Steinmeier ha fissato il voto anticipato al 23 febbraio, come precedentemente concordato dai capigruppo dei partiti Spd e Cdu/Csu. I tempi sono stabiliti dalla Legge fondamentale, la Costituzione tedesca.

Secondo l'articolo 68, il Presidente federale può sciogliere il Bundestag entro 21 giorni su proposta del Cancelliere federale se questi viene sfiduciato dal Bundestag.L'articolo 39 prevede che le nuove elezioni si svolgano entro 60 giorni.

Steinmeier non ha sfruttato appieno i tempi a sua disposizione.Il Cancelliere Scholz ha perso il voto di fiducia in Parlamento il 16 dicembre, dopo la precedente implosione della sua coalizione composta da SPD, Verdi e Liberali della FDP.

Prima di prendere la sua decisione, il Presidente federale ha avuto colloqui con i leader dei gruppi e delle fazioni parlamentari al fine di esplorare l'eventualità di possibili maggioranze nel Bundestag. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale, via al riciclo dei regali: ma attenzione a rischio incendi

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(Adnkronos) – "Diversamente da quello che si può pensare, alcuni articoli di uso comune sono classificati come 'merce pericolosa' e vanno imballati e spediti in modo corretto.Alert su profumatori per ambiente o quelli per persona, gli oli essenziali a base alcolica, l'acqua di colonia e lo smalto per unghie.

Abbiamo scoperto che un italiano su due, ovvero 28 milioni di persone, è un riciclatore seriale di regali Natale". È quanto emerge da una ricerca del Centro Studi di Confcooperative.E c'è chi addirittura li rivende online.

Ma occhio a spedire i profumatori per ambiente o quelli per persona, gli oli essenziali a base alcolica, l'acqua di colonia e lo smalto per unghie.Diversamente da quello che si può pensare, alcuni articoli di uso comune sono classificati come “merce pericolosa” e vanno spediti in modo corretto, dice l’esperto. “Tanti privati così come tante aziende, si trovano a spedire merci pericolose in modo inconsapevole”, spiega Ermanno Vicini, Ceo di Serpac, società specializzata nella creazione, sviluppo e vendita di imballaggi ed etichette per il trasporto di merci pericolose. “La continua crescita degli e-commerce e il periodo delle festività natalizie aumenta significativamente il rischio associato a questo tipo di spedizioni.

Le merci classificate come pericolose per il trasporto possono essere svariate e, a differenza di quello che si potrebbe pensare, includono anche articoli di uso comune o quasi". "Pensiamo ad esempio – avverte – ai profumatori per ambiente o quelli per persona spediti da e-commerce, oppure a un pacchetto preparato in casa.Questo genere di prodotto è classificato generalmente come liquido infiammabile e quindi soggetto alla normativa per il trasporto di merci pericolose.

Ciò significa che tali merci non solo devono essere dichiarate in modo appropriato, ma anche essere imballate e segnalate in conformità con le normative vigenti". Tutto ciò che si presenta sotto forma di aerosol, dunque, è classificato come merce pericolosa ai fini del trasporto. “Anche gli oli essenziali a base alcolica – prosegue Vicini – sono in realtà regolamentati come merce pericolosa perché sono un prodotto infiammabile.Stesso discorso per l'acqua di colonia e lo smalto per unghie.

Va però fatta una precisazione, il fatto che una merce sia pericolosa ai fini del trasporto, non significa automaticamente che un prodotto sia pericoloso per le persone”. Sapere dunque che quello che si sta spedendo è un prodotto classificato come pericoloso per il trasporto incide attivamente sul processo di imballaggio e segnalazione del collo.Ma in che modo? “Un normale imballaggio – prosegue l’esperto – non è idoneo per spedire queste merci, ma ne servono di specifici, spesso omologati Onu, progettati, testati e prodotti in riferimento ai regolamenti per il trasporto di merci pericolose.

Va ricordato che a seconda della pericolosità della merce, della quantità e di come verrà trasportata (strada, ferrovia, via interna navigabile, mare o aereo) bisognerà imballare e segnalare, con opportuni marchi ed etichette, la spedizione, in accordo ai pertinenti regolamenti come Adr.Non si deve pensare solo ai fuochi pirotecnici, il cui utilizzo è comune in questo periodo, ma anche ai profumi per la persona, fragranze per l'ambiente, batterie al litio e ai dispositivi da queste alimentati.

Tutti questi generi necessitano di procedure di ‘messa in sicurezza’ per la loro spedizione, soprattutto quando gli stessi non seguono un mercato B2B ma si rivolgono a un mercato B2C”. Immaginiamo di dover inviare questo genere di articoli.Come dovremmo comportarci per garantire una gestione corretta? “È essenziale conformarsi ai regolamenti sul trasporto di merci pericolose.

Ciò implica un'attenta gestione delle spedizioni, rispettando le normative sull'imballaggio e sull'etichettatura e marcatura del collo.Vanno verificate le specifiche normative relative ai prodotti da spedire e consigliamo di rivolgersi a esperti per garantire l'uso di imballaggi adeguati e corretti.

Questa precauzione non solo garantisce la sicurezza di merci e persone, ma previene anche fermi merce e sanzioni in caso di controlli, garantendo consegne puntuali e risparmiando costi”, conclude Ermanno Vicini. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, probabili formazioni: Gasperini senza Retegui, Conte ritrova Kvaratskhelia

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(Adnkronos) – Dopo le feste natalizie, è di nuovo tempo di Serie A.Il campionato italiano scende in campo nella 18esima giornata: ad aprire le danze, sabato 28 dicembre, saranno Empoli-Genoa e Parma-Monza, che vedrà l'esordio di Salvatore Bocchetti sulla panchina biancorossa, mentre l'Inter vola a Cagliari alle 18 e la Lazio ospiterà, nel primo big match di giornata, l'Atalanta all'Olimpico. Impegno casalingo per il Napoli, che domenica 29 dicembre sfiderà il Venezia al Maradona.

Alle 18 la Juventus affronterà la Fiorentina, mentre alle 20.45 è in programma Milan-Roma.La 18esima giornata si concluderà lunedì 30 dicembre con due sfide: Como-Lecce e Bologna-Hellas Verona.  
Empoli (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Cacace; Gyasi, Anjorin, Fazzini, Henderson, Pezzella; Esposito, Colombo.

All.D'Aversa 
Genoa (4-3-3): Leali; Sabelli, Bani, Vasquez, Martin; Miretti, Badelj, Frendrup; Zanoli, Pinamonti, Vitinha.

All.Vieira  
Parma(4-2-3-1): Suzuku; Hainaut, Balogh, Leoni, Coulibaly; Sohm, Camara; Man, Hernani, Cancellieri; Bonny.

All.Pecchia 
Monza (3-4-2-1): Turati; D'Ambrosio, Marì, Carboni; Birindelli, Bondo, Bianco, Kyriakopoulos; Caprari, Maldini; Mota.

All.Bocchetti  
Cagliari (4-2-3-1): Sherri; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Makoumbou, Adopo; Zortea, Gaetano, Deiola; Piccoli.

All.Nicola 
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.

All.Inzaghi  
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

All.Baroni 
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Hien, Kolasinac; Bellanova, Ederson, de Roon, Ruggeri; De Ketelaere, Pasalic; Lookman.

All.Gasperini  
Udinese (3-5-2): Sava; Kristensen, Bijol, Touré; Ehizibue, Lovric, Karlstrom, Ekkelenkamp, Zemura; Thauvin, Lucca.

All.Runjaic 
Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Maripan, Coco, Masina; Pedersen, Gineitis, Linetty, Ricci, Sosa; Karamoh, Sanabria.

All.Vanoli  
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia.

All.Conte 
Venezia (3-5-2): Stankovic, Idzes, Sverko, Altare; Zampano, Andersen, Nicolussi Caviglia, Busio, Ellertsson; Oristanio, Pohjanpalo.

All.Di Francesco  
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Cambiaso, Gatti, Kalulu, Savona; Thuram, Locatelli; Conceicao, Gonzalez, Yildiz; Vlahovic.

All.Motta 
Fiorentina (4-2-3-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Adli, Cataldi; Colpani, Gudmundsson, Sottil; Kean.

All.Palladino  
Milan (4-2-3-1): Maignan; Royal, Thiaw, Gabbia, Hernandez; Fofana, Terracciano; Chukwueze, Reijnders, Jimenez; Morata.

All.Fonseca 
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Paredes, Koné, Angelino; Dybala, El Shaarawy; Dovbyk.

All.Ranieri  
Como
(4-2-3-1): Reina; Goldaniga, Dossena, Kempf, Van der Brempt; Da Cunha, Sergi Roberto; Fadera, Paz, Strefezza; Belotti.

All.Fabregas 
Lecce (4-3-3): Falcone; Dorgu, Baschirotto, Pierret, Jean; Coulibaly, Berisha, Rafia; Morente, Krstovic, Pierotti.

All.Giampaolo  
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Beukema, Lucumì, Miranda; Freuler, Pobega; Orsolini, Ferguson, Dominguez; Castro.

All.Italiano 
Hellas Verona (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Duda, Belahyane, Lazovic; Kastanos, Suslov; Sarr.

All.Zanetti —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggiana – Juve Stabia: Assenti per un tempo, ma la reazione c’è stata. Ora testa al Frosinone – EDITORIALE

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Un déjà-vu amaro per la Juve Stabia.La sconfitta a Reggio Emilia ricalca lo spartito della partita di Modena.

Non è stato proprio un copia incolla della partita di Modena ma un qualcosa di molto simile almeno per un’oretta.La via Emilia si conferma ancora una volta terra amara per i gialloblù di Castellammare di Stabia.La Reggiana vince con merito al netto degli errori della squadra di Pagliuca.

Varnier e Rocchetti con quella spinta da matita rossa con Portanova e Vergara a ringraziare dei regali di Natale nel giorno delle scatole (boxing day n.d.a.).Insomma il risultato di doppio svantaggio è quasi un affare per la Juve Stabia alla fine del primo tempo.

Nella ripresa Pagliuca aumenta i giri nel motore con gli ingressi di Piscopo e Piovanello e finalmente le vespe iniziano a guadagnare qualcosa nella fase di non possesso.Bardi si conferma portiere di categoria e solo sul colpo di testa di Adorante arrivava la rete della speranza ma era troppo tardi con la Juve Stabia che si è svegliata troppo tardi.

La classifica continua a sorridere e domenica si ritorna subito in casa contro il Frosinone per chiudere questo 2024 da favola.

Servirebbe recuperare qualche uomo visti anche le tantissime assenze che con queste partite ravvicinate iniziano a farsi sentire ed inoltre serve recuperare idee ed energie perché la Juve Stabia vista nel primo tempo è apparsa irriconoscibile, spaventata, lenta e povera di idee.
Meglio nella ripresa dove gli ingressi di Piscopo e Piovanello hanno offerto tanta energia in mezzo al campo e la rete di Adorante è arrivato troppo tardi.Oltre alle assenze anche un episodio da Moviola con un calcio di rigore non fischiato sul nascere della seconda frazione che molto probabilmente avrebbe riscritto il finale di questa partita.
Insomma una prestazione generale non proprio perfetta, tanti calciatori apparsi appannati ma anche quella sensazione di aver regalato un tempo alla squadra di Viali.

Non è tutto da buttare ma contro il Frosinone che ha battuto una Salernitana sempre in crisi di risultati servirà ritrovare gli occhi della tigre come nelle puntate precedenti.

Aggredita dall’ex a Oslo, lo zio: “La stanno risvegliando, siamo fiduciosi”

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(Adnkronos) –
Sta meglio Martina Voce, la 21enne fiorentina aggredita dall'ex a Oslo la scorsa settimana. "La stanno risvegliando piano piano.Un passo alla volta.

L'evoluzione delle condizioni possiamo dire che è positiva", afferma all'Adnkronos lo zio Antonio Voce. La giovane è scampata venerdì scorso a un femminicidio.L'ex fidanzato Mohit Verma Kumar, 24 anni, figlio di padre norvegese e madre indiana, ingegnere informatico in uno studio legale, si era presentato nel negozio di gastronomia 'Smak av Italia', in un centro commerciale di Oslo, dove Martina è general manager.

Non ha detto una parola e tirando fuori un coltello da cucina l'ha colpita una prima volta, all'orecchio sinistro.La ragazza è caduta per terra ma si è difesa mentre l'ex fidanzato Mohit ha continuato a sferrare fendenti: trenta coltellate. "Ha riconosciuto la sorellina, che sta con lei, la madre e il padre.

Siamo nella fase del lento risveglio.Siamo fiduciosi.

Ieri ha subito un intervento alle mani e stamattina mio fratello l'ha vista e ha trascorso la notte tranquilla.Un nuovo aggiornamento forse si potrà avere nel pomeriggio", conclude Antonio Voce.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Houthi rivendicano missile contro aeroporto di Tel Aviv

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(Adnkronos) –
Gli Houthi dello Yemen, che da anni l'Iran è accusato di sostenere, rivendicano un attacco missilistico contro Israele, affermando di aver colpito l'aeroporto di Tel Aviv.Via X parlano di "un'operazione militare" con "l'aeroporto di Ben Gurion nel mirino", affermano di aver lanciato un "missile balistico ipersonico" e sostengono anche di aver preso di mira in attacchi con droni "un obiettivo cruciale" nella stessa città e una nave, "la Santa Ursula, nel Mar Arabico". "Il missile è riuscito a centrare il suo obiettivo", sostengono.  Secondo le forze israeliane (Idf), un missile lanciato dallo Yemen è stato intercettato e abbattuto prima che entrasse nello spazio aereo israeliano.

I media israeliani hanno comunque riferito di uno stop per una trentina di minuti alle operazioni nello scalo aereo: quattro voli El Al diretti all'aeroporto Ben Gurion da Parigi, Atene, Berlino e Monaco sono stati temporaneamente dirottati sul Mar Mediterraneo prima di ricevere l'autorizzazione all'atterraggio..  Secondo l'esercito, le sirene sono state suonate per la possibilità che cadessero detriti dopo l'intercettazione.Il servizio di emergenza Magen David Adom ha aggiunto che non sono stati segnalati feriti.

Le sirene antiaeree hanno risuonato in tutto il centro di Israele, compresa l'area di Gush Dan, la regione di Shephelah e parti della Cisgiordania, in seguito al lancio di un missile dallo Yemen, ha riferito l'Idf questa mattina.Secondo una dichiarazione iniziale dell'Idf, le sirene sono state attivate a causa di un missile che ha attraversato lo spazio aereo israeliano.

In seguito, l'esercito ha chiarito che il missile è stato intercettato prima di entrare in territorio israeliano e gli allarmi sono stati attivati come precauzione contro i detriti dell'intercettazione.  Ieri Israele ha confermato attacchi contro obiettivi degli Houthi in Yemen, sia sulla costa che a Sana'a e il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ribadito la "determinazione a sradicare questo braccio terroristico dell'asse del male iraniano".   Una donna israeliana di 70 anni è morta in quello che la polizia definisce un attacco terroristico nella città centrale di Herzlyia.Lo riporta Haaretz, aggiungendo che l'aggressore è stato colpito e arrestato dalle guardie di sicurezza presenti sulla scena.   I media libanesi riferiscono di attacchi israeliani su tre obiettivi nella regione della valle della Bekaa, vicino al confine con la Siria.

Le Forze di difesa israeliane non hanno ancora commentato la notizia dei raid.  Un agente dei servizi di sicurezza palestinesi è stato ucciso nella città di Jenin, in Cisgiordania, durante gli scontri tra le forze dell'Autorità Nazionale Palestinese e i terroristi.Lo hanno riferito i media arabi, citando il portavoce delle forze di sicurezza dell'Anp, Anwar Rajab.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India, addio all’ex premier Manmohan Singh

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(Adnkronos) – E' morto all'età di 92 anni l'ex ministro delle Finanze ed ex premier indiano Manmohan Singh, al potere dal 2004 al 2014, ricordato per le riforme economiche di oltre 30 anni fa.Era stato ricoverato ieri sera dopo un malore a casa ed è morto poco dopo. "L'India piange la scomparsa di uno dei suoi leader più illustri – ha scritto su X il primo ministro Narendra Modi – Origini umili, è diventato un economista rispettato". "Nel corso degli anni ha lasciato un'impronta forte sulla nostra politica economica – ha aggiunto – Da premier ha lavorato per migliorare le vite delle persone".

Rahul Gandhi piange "un mentore e una guida". Nato in un piccolo villaggio del Punjab, studi a Cambridge e Oxford, primo premier sikh, sosteneva l'idea di far "emergere l'India come una grande potenza economica a livello mondiale".Nel suo discorso più famoso da ministro delle Finanze citò Victor Hugo: "Nulla è più potente di un'idea di cui è giunto il momento". Nel 1991 mise l'India sulla strada dell'economia di mercato.

Nel 2008 portò il gigante asiatico alla firma di uno storico accordo sul nucleare civile con gli Stati Uniti.Ha sostenuto il processo di pace con il vicino Pakistan, tentato di porre fine a un'annosa disputa territoriale con la Cina (raggiungendo un'intesa per la riapertura del passo di Nathu La, tra Sikkim e Tibet, chiuso da 40 anni) ed è stato il primo leader indiano in 30 a recarsi in Afghanistan. Arrivato al secondo mandato il suo governo di coalizione aveva dovuto fare i conti con una crisi di credibilità, con accuse di corruzione e incapacità di tenere sotto controllo l'inflazione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corea del Sud, sfiduciato anche il presidente ad interim

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(Adnkronos) – I parlamentari sudcoreani hanno votato per la destituzione del presidente ad interim, Han Duck-soo, che ha assunto le funzioni dopo l'impeachment del presidente Yoon Suk Yeol, sotto accusa per aver tentato il 3 dicembre di imporre la legge marziale in Corea del Sud.L'Assemblea nazionale, riferisce l'agenzia sudcoreana Yonhap, ha votato per l'impeachment di Han e la mozione è passata con 192 voti a favore su 192 votanti.

Non era mai accaduto in Corea del Sud che il Parlamento votasse per l'impeachement di un presidente ad interim. Ora, spiega la Yonhap, per Han – che è anche primo ministro – scatta la sospensione dagli incarichi e le funzioni passano al vice premier e ministro delle Finanze, Choi Sang-mok, che diventerà così presidente e primo ministro ad interim.In una dichiarazione rilanciata dall'agenzia, Han ha detto di "rispettare la decisione dell'Assemblea nazionale", di non voler "aggiungere altra confusione e incertezza" e auspicato "una decisione rapida e saggia da parte della Corte Costituzionale", chiamata a esprimersi dopo il Parlamento. Intanto si registra la protesta del partito al potere, il Ppp, secondo cui la decisione dell'aula non è valida dal momento che poco prima dell'avvio delle operazioni di voto lo speaker dell'Assemblea nazionale, Woo Won-shik, ha fissato il quorum a 151 (la maggioranza semplice), mentre – è la contestazione della forza politica – per le procedure che riguardano i presidenti è richiesta la maggioranza dei due terzi.  La mozione di impeachment era stata presentata ieri dal Partito democratico, che incarna l'opposizione e controlla il Parlamento.

Han è tra l'altro accusato di essere coinvolto nel tentativo di imporre la legge marziale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Walter Pedullà, saggista ed ex presidente della Rai

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(Adnkronos) – Lutto nel mondo della letteratura. È morto all'età di 94 anni il saggista e critico letterario Walter Pedullà.Figura di spicco della storia e critica letteraria italiana, intellettuale militante di cultura socialista e a lungo nel consiglio di amministrazione della Rai, di cui è stato anche presidente, Walter Pedullà è morto nella sua casa romana, nella serata del 26 dicembre.

La notizia della scomparsa del docente universitario, saggista e giornalista, avvenuta al termine di una lunga malattia legata al morbo di Parkinson, è stata confermata dalla famiglia all'Adnkronos. Nato a Siderno (Reggio Calabria) il 10 ottobre 1930, Walter Pedullà si laureò in lettere all'Università di Messina, dove fu allievo di Giacomo De Benedetti.Dal 1958 ha insegnato letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università "La Sapienza", dove per otto anni è stato assistente del suo maestro e poi suo successore nella stessa cattedra.

Era professore emerito dal 2005 e padre di Gabriele Pedullà, docente universitario di letteratura italiana. 
Giornalista professionista dal 1962, Pedullà è stato critico letterario del quotidiano 'L'Avanti!' dal 1961 al 1993, collaborando in seguito con 'Il Messaggero', 'L'Unità', 'Italia Oggi' e 'Il Mattino'.Ha diretto con Nino Borsellino la "Storia generale della letteratura italiana", in dodici volumi, edita nel 1999 da Rizzoli e Motta.

Per l'Istituto Poligrafico dello Stato ha diretto la collana di classici 'Cento libri per mille anni' (due interamente curati da lui – uno su Italo Svevo, un altro su narratori e prosatori del Novecento – e due in collaborazione con altri: uno sul saggio del Novecento e uno sulla poesia e il teatro del Novecento).E ha anche diretto due riviste da lui fondate nel 2000: 'Il Caffè illustrato' e 'L'illuminista'. Intellettuale militante di sinistra di cultura socialista, è stato a lungo membro del consiglio di amministrazione della Rai (1977-92) e presidente dell'Azienda radiotelevisiva dal febbraio 1992 al luglio 1993.

Dal 1995 al 2001 è stato presidente del Teatro di Roma.Pedullà è stato presidente o membro delle giurie di numerosi premi letterari (Strega, Viareggio, Campiello, Mondello, Scanno, Pen Club, Flaiano, Bari, Penna, Pisa, Aquileia, Coni, Latina, Oriente-Express, Trulli, Crotone, Vibo, Padula, Siderno, Palmi, Locri, Gela, Messina, Taranto, ecc.). Walter Pedullà è stato con Elio Pagliarani, Luigi Malerba, Giorgio Manganelli e Angelo Guglielmi tra i fondatori della Cooperativa Scrittori, della quale è stato vicepresidente.

Ha diretto la casa editrice Lerici, ha curato per Rizzoli l'edizione delle opere di Stefano D'Arrigo in cinque volumi e volumi di Italo Svevo, Corrado Alvaro, Antonio Pizzuto, Jolanda Insana, oltre ad aver introdotto decine di volumi di saggistica e poesia.Per i Meridiani di Mondadori ha curato un'antologia delle opere di Malerba.

Ha vinto tra gli altri i premi Vittorini, Borgese, Giusti, Locri, Melfi, Adelphi, Regium Juli, Siderno, Cortina, Montesilvano ed ha ricevuto il premio speciale di letteratura in occasione dei Premi Flaiano 2021 per il libro "Il pallone di stoffa.Memorie di un nonagenario" (Rizzoli, 2020).

E' stato nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana per meriti culturali.  Pedullà è autore di numerosi libri di saggistica letteraria, tra cui monografie su Savinio, Gadda, Palazzeschi, Debenedetti, raccolte di saggi centrati su temi generali del Novecento come il futurismo, la neoavanguardia, la comicità, la controcultura, il fantastico, la questione meridionale, l'emarginazione. La sua bibliografia comprende i volumi: "La letteratura del benessere" (1968); "La rivoluzione della letteratura" (1973); "L'estrema funzione" (1975); "Alberto Savinio scrittore ipocrita e privo di scopo" (1979; nuova edizione con il titolo "Alberto Savinio", 1991); "Lo schiaffo di Svevo" (1990); "Le caramelle di Musil" (1993); "Sappia la sinistra quello che fa la destra" (1994); "Crisi globale, pane duro e dolce fantasia" (1994); "La narrativa italiana contemporanea, 1940-1990" (1995); "Carlo Emilio Gadda" (1997); "I titoli" (1999); "Le armi del comico" (2001); "Il Novecento segreto di Giacomo Debenedetti" (2004); "Quadrare il cerchio.Il riso, il gioco, le avanguardie nella letteratura del Novecento" (2005); "E lasciatemi divertire!

Divagazioni su Palazzeschi e altra attualità" (2006); "Per esempio il Novecento.Dal futurismo ai giorni nostri" (2008). Nel 2011 ha pubblicato la sua autobiografia letteraria e di critica militante "Giro di vita.

Autobiografia di un intellettuale", mentre è del 2013 "Racconta il Novecento.Modelli e storie della narrativa italiana del XX secolo", saggio in cui ripercorre le vicende culturali e i mutamenti che hanno segnato il periodo da D'Annunzio al postmoderno.

Di recente ha pubblicato "Giacomo Debenedetti, interprete dell'invisibile" (2015) e "Il mondo visto da sotto" (2016). (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Troppo imbarazzante per Carlo invitare Harry a Natale”: la rivelazione della biografa reale

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(Adnkronos) –
Un invito a Sandringham per il principe Harry e Meghan Markle a Natale avrebbe messo "a disagio" gli altri membri della famiglia reale.Lo ha detto al Mirror la biografa reale Ingrid Seward, secondo cui "re Carlo avrebbe adorato l'opportunità di vedere i suoi nipoti Archie e Lilibet, ma sapeva che invitare Harry e Meghan sarebbe stato imbarazzante per il resto della famiglia.

Quindi, non c'è stato un invito ufficiale". Si pensa che il principe Harry e Meghan Markle si stiano godendo le festività natalizie a Los Angeles con i loro due figli e la mamma di Meghan, Doria Ragland.Invece di una funzione religiosa e un pranzo di Natale tradizionale, il Natale di Harry sarebbe stato completamente diverso da quelli passati.

La Seward ritiene inoltre che Meghan abbia personalmente addobbato la loro casa di Montecito per Natale.Ha aggiunto: "Non sarebbe una bella cosa se Meghan, che si pubblicizza come la casalinga americana per eccellenza, assumesse qualcuno per addobbare la sua casa e decorare il suo albero.

L'avrà fatto lei stessa e avrà realizzato la casa di pan di zenzero come da tradizione americana". "Avranno scelto un albero tra le file di pini natalizi in uno dei negozi locali.La loro casa e il giardino saranno addobbati con luci natalizie.

I ricchi residenti di Montecito assumono interior designer per decorare le loro case e i loro alberi alla perfezione".Dal suo matrimonio con Meghan Markle nel 2018, Harry ha trascorso, nello stesso anno, solo un Natale a Sandringham.

Quest'anno, quello nel Norfolk è stato un Natale movimentato, poiché re Carlo ha riunito 45 membri della sua famiglia per i festeggiamenti.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eni, la vera storia del cane a sei zampe

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(Adnkronos) – Un cane a sei zampe, volto verso la sinistra di chi guarda, con la testa che guarda all’indietro e una fiamma rossa che esce dalla bocca spalancata.Quello di Eni non è solo uno dei marchi più riconoscibili che esistano, ma è anche il simbolo di un’Italia che negli anni ’50 riuscì a riaccendersi di entusiasmo, ottimismo e voglia di fare dopo gli anni bui della guerra.

Il ‘cane a sei zampe’ racchiude una storia di innovazione, intuizione e lungimiranza. L’Italia era da poco uscita dalla Seconda Guerra Mondiale, era alle prese con la ricostruzione e il boom economico non è ancora cominciato, quando Enrico Mattei, presidente di Eni, comprende che il consumo delle famiglie italiane sta per cambiare e che il modo in cui le aziende sapranno raccontarsi ai consumatori farà la differenza. Mattei capisce che la motorizzazione dell’Italia è appena agli inizi e che, in quel momento, le benzine prodotte mancano completamente di appeal presso una clientela di automobilisti in via di espansione.Ecco perché, con una visione molto lucida del prossimo futuro, decide di investire nella pubblicità, convinto che sia fondamentale colpire l’immaginazione delle famiglie italiane, rendendo il proprio prodotto riconoscibile e familiare. Mattei individua nell’italianità il punto di forza della campagna pubblicitaria il prodotto Supercortemaggiore va accompagnato allo slogan “la potente benzina italiana” mentre quello dell’Agipgas con “il gas liquido del sottosuolo italiano”. Proprio per la consapevolezza dell’importanza della pubblicità Mattei decide di affidare l’ufficio competente non ad un esperto ma a un uomo di fiducia.

Si tratta di Alberto Alì, segretario particolare di Marcello Boldrini, presidente dell’Agip, uomo allora di nessuna competenza nel campo della comunicazione ma soggetto affidabile e in grado di realizzare quanto di volta in volta Mattei avrebbe richiesto.Ricorda Alì che Mattei, nel conferirgli l’incarico, gli disse: “la pubblicità presto avrà un grosso sviluppo e io intendo seguirla personalmente e dare personalmente le direttive”. L’arrivo di Alberto Alì segna dunque uno spartiacque tra una vecchia concezione dell’impiego della pubblicità ed una realmente funzionale alla vendita di un prodotto.

Prima di questa data infatti l’ufficio pubblicità, collocato nell’area della direzione commerciale, era composto da un responsabile, Diego Dusmet, e da una segretaria.Il budget era di 300 milioni, sostanzialmente necessari a comprare qualche spazio pubblicitario su alcune riviste di settore e occasionalmente sui settimanali più diffusi.

Nel corso dei cinque anni successivi il budget dell’ufficio arriva a 3 miliardi e mezzo ottenendo come risultato quello di aver fatto conoscere il nome di Agip e di Eni ed averlo legato a prodotti di qualità.  Fino a quel momento, prodotti ed azienda non hanno un marchio.La loro riconoscibilità è affidata esclusivamente al nome, nessun segno grafico aiuta il cliente a richiamare alla memoria la benzina italiana.

Agli inizi del 1952 Mattei, ben cosciente di dover risolvere questa mancanza, decide di fare un investimento economico importante per l’epoca: un concorso con un montepremi di dieci milioni di lire per i due marchi dei due prodotti di punta (Supercortemaggiore e Agipgas), i relativi cartelloni pubblicitari e la colorazione della colonnina di distribuzione del carburante. Il bando, pubblicato sulla rivista di architettura e arredamento Domus, chiede ai partecipanti di creare qualcosa che stupisca, i cartelloni pubblicitari dei due prodotti dovranno avere eccezionali valori grafici, essere moderni ed efficaci e rappresentare un emblema che diventi popolare. La giuria vanta un parterre di grande qualità: oltre a due rappresentanti dell’Agip e al segretario Dante Ferrari, giornalista, compaiono Mario Sironi, pittore e parte attiva del gruppo Novecento; Mino Maccari, incisore che ha animato con i suoi disegni numerosi periodici tra i quali la rivista aziendale Eni ‘Il Gatto Selvatico’; Gio Ponti, architetto e designer cui sarà affidata successivamente la progettazione di alcuni oggetti d’arredo dei MotelAgip; Antonio Baldini, scrittore e presidente in quegli anni della esposizione Quadriennale d’Arte di Roma; e Silvio Negro, giornalista e curatore di numerose mostre fotografiche.Per l’Agip Mattei chiama la moglie di Marcello Boldrini, Renata, esperta d’arte responsabile delle scelte di investimenti in arte di Enrico Mattei e il professor Faleschini. Tra il maggio e il luglio del 1952 arrivano alla segreteria del concorso oltre 4.000 elaborati.  Il marchio scelto è diventato col tempo una vera e propria icona.

Al presidente di Eni il cane disegnato da Luigi Broggini, la sua forma strana e aggressiva, le sei zampe, la colorazione forte, la fiamma rossa piacciono talmente tanto da decidere di utilizzare questa grafica non solo per i cartelloni pubblicitari ma anche per il marchio. Già alla fine del 1952 infatti, il cane a sei zampe rappresenta “la potente benzina italiana” sulle pagine dei principali quotidiani e su molte riviste di vario contenuto, a tiratura nazionale. Il cane, per il quale a breve Ettore Scola (allora all’ufficio pubblicità dell’Agipgas) conia il fortunato slogan “cane a sei zampe fedele amico dell’uomo a quattro ruote”, andrà rapidamente a identificare non solo i prodotti ma, più in generale, l’azienda. E continua a farlo, senza rinunciare alla modernità.Il primo rebranding avvenne nel 1972, ad opera di Bob Noorda della Unimark.

Sempre Bob Noorda rimise mano al logo nel 1992, in occasione della trasformazione di Eni in Società per Azioni.Poi ancora nel 2010, quando si decise di abbandonare il marchio Agip, fino ad arrivare al rinnovamento del 2022.

Oggi il marchio Eni si presenta in una forma grafica nuova: una composizione rivista che dichiara l’evoluzione dell’approccio all’energia verso servizi e prodotti differenti ma tra loro complementari. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo precipitato in Kazakistan, recuperata seconda scatola nera

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(Adnkronos) – Recuperata la seconda scatola nera dell'aereo passeggeri della Azerbaijan Airlines precipitato in Kazakistan il giorno di Natale.Lo strumento potrebbe far luce sulla causa del disastro in cui hanno perso la vita 38 persone.  Secondo quanto ha ribadito un funzionario statunitense alla Cnn, le prime indicazioni suggeriscono che un sistema antiaereo russo potrebbe aver abbattuto l'aereo, che si è schiantato dopo aver deviato la sua rotta da una zona in cui negli ultimi mesi la Russia ha usato la difesa aerea contro i droni ucraini.  Il missile del sistema di difesa russo è stato sparato "durante attività di droni a Grozny", che avrebbe dovuto essere la destinazione finale dell'aereo, hanno detto ieri fonti del governo azero citate da Euronews.

Il missile è esploso vicino all'aereo e le schegge hanno colpito la carlinga.L'aereo era stato deviato sul Mar Caspio verso Aktau dopo che non aveva ricevuto il permesso di atterrare negli aeroporti russi vicini.  La Russia tuttavia non si sbilancia sulle cause del disastro. "Una inchiesta è al momento in corso.

E' necessario aspettare la fine di questo lavoro", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, rifiutandosi di commentare la tesi secondo la quale l'aereo sarebbe stato colpito da proiettili della difesa anti missile russa che lo avrebbe scambiato per un drone ucraino. "Sarebbe sbagliato costruire ipotesi di qualsiasi tipo prima che la commissione inquirente presenti le sue conclusioni.Nessuno deve farlo", ha affermato.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, sole protagonista fino a San Silvestro: dopo Capodanno la svolta

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(Adnkronos) – Il periodo turbolento con piogge, nevicate diffuse sugli Appennini e venti freddi che hanno caratterizzato gli ultimi giorni è ormai alla conclusione.Ora sarà l’anticiclone delle Azzorre a tornare protagonista e lo sarà almeno fino a San Silvestro. Antonio Sanò, fondatore de iLMeteo.it ci aggiorna sulle previsioni del tempo fino alla fine dell’anno, dando anche una tendenza per l’inizio del 2025.

L’anticiclone oceanico sta conquistando via via quasi tutto il Vecchio Continente, Italia compresa.La sua presenza, sempre più ingombrante, garantirà condizioni di bel tempo su tutte le nostre regioni, tanto che il sole splenderà indisturbato sicuramente fino al weekend, l'ultimo del 2024. Ma come spesso accade in inverno, tuttavia, la presenza dell’alta pressione ha anche un rovescio della medaglia, ovvero la formazione di nebbie: l’estrema stabilità atmosferica sarà responsabile anche dell’aumento dell’inquinamento atmosferico e del conseguente peggioramento della qualità dell’aria che inizierà a manifestarsi proprio in concomitanza con l'ultimo dell'anno.

La fine del 2024 sarà infatti caratterizzata da nebbie diffuse e in qualche caso anche persistenti sulle zone pianeggianti del Nord, nonché da nubi irregolari lungo le coste.Avremo invece uno splendido sole man mano che saliremo verso le nostre montagne.

Ma sarà bello anche al Centro-Sud. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni: di notte e al primo mattino farà piuttosto freddo con gelate al Nord e valori prossimi allo zero anche al Centro; di giorno sarà mite soprattutto in montagna e al Centro-Sud con valori attorno ai 14-15°C, fino a 8-10°C sulla pianura del Nord. Per una svolta bisognerà attendere i giorni immediatamente successivi a Capodanno.Ancora una volta l’anticiclone si innalzerà verso l’Islanda favorendo la discesa di masse d’aria freddissime di origine polare che entro l’Epifania raggiungeranno anche l’Italia provocando un peggioramento del tempo ancora tutto da decifrare.  NEL DETTAGLIO
  Venerdì 27.

Al Nord: cielo sereno, gelate notturne.Al Centro: bel tempo prevalente.

Al Sud: a tratti nuvoloso.  Sabato 28.Al Nord: tutto sole.

Al Centro: soleggiato.Al Sud: bel tempo. 
Domenica 29.

Al Nord: condizioni di bel tempo.Al Centro: cielo spesso sereno.

Al Sud: cielo poco nuvoloso. 
Tendenza: atmosfera stabile, tornano le nebbie al Nord. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, catturato primo soldato nordcoreano: “E’ ferito”

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(Adnkronos) – L'esercito ucraino ha fatto per la prima volta prigioniero un soldato nordcoreano che combatteva affianco della Russia.Lo ha riferito l'intelligence sudcoreana mentre il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato in un messaggio al leader nordcoreano Kim Jong Un che i due Paesi continueranno ad attuare il trattato di partenariato strategico globale firmato a giugno durante la visita di Putin a Pyongyang, che include un patto di difesa reciproca. Il coinvolgimento di un esercito regolare straniero ha costituito un’importante escalation dell’invasione lanciata quasi tre anni fa da Vladimir Putin e che sta entrando in una fase critica con il ritorno fra meno di un mese di Donald Trump alla Casa Bianca. "Nell'ambito degli scambi di informazioni in tempo reale con l'agenzia di intelligence di un paese alleato, è stato confermato che un soldato nordcoreano ferito è stato catturato", ha riferito l'agenzia nazionale sudcoreana in un comunicato stampa, senza ulteriori dettagli sulle circostanze.

Secondo Kiev, 12.000 soldati nordcoreani, tra cui "circa 500 ufficiali e tre generali", sono impegnati nella regione russa di Kursk, di cui da agosto l'esercito ucraino occupa diverse centinaia di chilometri quadrati.Né la Russia né la Corea del Nord hanno mai confermato la presenza di questo contingente a fianco dell’esercito russo.  La Russia ha perso 782.510 soldati in Ucraina dall'inizio della guerra, il 24 febbraio 2022.

Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine.Questa cifra include le 1.650 vittime subite dalle forze russe solo nell'ultimo giorno. Secondo il rapporto , la Russia ha perso anche 9.644 carri armati, 19.951 veicoli corazzati da combattimento, 32.262 veicoli e serbatoi di carburante, 21.379 sistemi di artiglieria, 1.256 sistemi di lancio di razzi multipli, 1.032 sistemi di difesa aerea, 369 aerei, 329 elicotteri, 20.999 droni, 28 imbarcazioni e un sottomarino.  I sistemi di difesa aerea hanno abbattuto durante la notte 13 droni ucraini sul territorio russo.

Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo, precisando che cinque velivoli senza pilota sono stati eliminati nella regione di Bryansk , tre nella regione di Kursk, due ciascuno nelle regioni di Belgorod e Tula e uno nella regione di Astrakhan.  Le autorità regionali non segnalano vittime o danni nei luoghi in cui sono stati intercettati i droni.Negli aeroporti di Volgograd e Astrakhan sono state introdotte brevi restrizioni sull'uso dello spazio aereo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Catanzaro, frontale sulla statale della Piccola Sila: morto 15enne, feriti 6 giovani

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(Adnkronos) – E' di un ragazzo morto e 6 giovani feriti il bilancio del tragico incidente avvenuto in località 'Piterà', nel Comune di Catanzaro, al km 14 della Ss109 della Sila.Due le vetture coinvolte nello scontro frontale, una Audi A4 e una Lancia Y.

La vittima è un 15enne che viaggiava a bordo della Lancia Y.Tre le squadre dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro intervenute che hanno provveduto a estrarre i feriti, affidati ai sanitari del 118 per le cure del caso e il successivo trasferimento presso la vicina struttura ospedaliera, e a mettere in sicurezza il sito e le vetture.  Sul posto i carabinieri per gli adempimenti di competenza.

Il tratto di strada interessato dall'incidente resterà chiuso al transito sino al termine delle operazioni di soccorso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)