Home Blog Pagina 720

Alpinisti dispersi sul Gran Sasso, oggi riprendono ricerche con gli elicotteri

0

(Adnkronos) –
Riprendono nella mattinata di oggi, 27 dicembre, le ricerche di Luca Perazzini e Cristian Gualdi, i due alpinisti romagnoli di 42 e 48 anni dispersi da domenica pomeriggio sul Gran Sasso, a 2.700 metri.  "Il nostro lavoro è quello di andare a cercare le persone e portarle a casa vive".Oggi "riprendiamo le ricerche.

Le condizioni meteo dovrebbero essere buone e dovremmo risolvere…Avremo le ricerche con gli elicotteri e in quota ci saranno almeno venti soccorritori", ha detto all'Adnkronos il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, Daniele Perilli.  "Non me la sento di dire altro – afferma Perilli – In questi momenti non si può azzardare nulla" e poi aggiunge che in questi giorni, nella zona dove sono concentrate le attenzioni, "ci sono state raffiche di vento a 140 chilometri orari e pesanti e abbondanti accumuli di neve, mentre le cime sono pulite".  
Oggi si tenterà un primo sorvolo dell'area, anche con l’ausilio di un dispositivo Sonar Recco già utilizzato nel febbraio 2021 sul Monte Velino per la ricerca di un gruppo di escursionisti dispersi.

Il sonar è in grado di individuare anche il segnale di un cellulare spento. 
Deboli sono dopo 5 giorni e con queste temperature le speranze di trovare ancora vivi i due alpinisti.Ma si spera che i due abbiano potuto trovare un anfratto dove ripararsi. Ieri una squadra di soccorritori della Guardia di Finanza ha tentato un avvicinamento via terra alla Valle dell'Inferno, la zona ormai individuata in cui dovrebbero trovarsi i due scalatori di Sant'Arcangelo di Romagna.

I quattro soccorritori sono riusciti ad avvicinarsi moltissimo alla zona da cui è partito l'ultimo segnale dai due dispersi.Tuttavia, in una situazione estremamente difficile per il tempo, non hanno trovato tracce.

Neve altissima e raffiche di vento hanno costretto il gruppo a tornare indietro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, presidenza 2025 al Canada: Trudeau in crisi ‘affondato’ da Trump

0

(Adnkronos) –
Il Canada si appresta a raccogliere dall'Italia il testimone della presidenza di turno del G7 nel mezzo di una crisi politica che non ha precedenti nella storia recente del Paese nordamericano, da tempo un esempio di stabilità, e che vede pesantemente vacillare il governo di Justin Trudeau, il più longevo tra i leader delle sette potenze economiche a livello mondiale.Il momento per il premier canadese è talmente critico che i sette capi di governo attesi al summit in programma a Kananaskis, nello Stato di Alberta, dal 15 al 17 giugno, potrebbero trovare un nuovo collega ad accoglierli. Secondo la Cnn, infatti, il 53enne Trudeau – al governo da nove anni – potrebbe dimettersi all'inizio del 2025, aprendo le porte alla nomina di un nuovo premier liberale o a elezioni anticipate che, con molte probabilità, metterebbero fine alla leadership del suo Partito Liberale, che i sondaggi indicano indietro di 20 punti rispetto ai conservatori.

Non solo, Trudeau – oltre a quella della maggioranza dei canadesi – ha perso la fiducia anche di molti membri del suo stesso partito. Sulla popolarità del governo pesano le preoccupazioni per l'inflazione e l'immigrazione, ma la crisi politica canadese è stata accelerata senza dubbio dalle minacce di dazi del 25% sulle merci importate negli Usa fatte dal presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, che negli ultimi tempi non ha risparmiato vere e proprie 'bordate' al suo vicino, lamentando il deficit commerciale di Washington e con il quale ebbe forti frizioni già ai tempi del suo primo mandato presidenziale. In un recente post ha definito Trudeau – con cui ha avuto una cena a fine novembre nella sua tenuta a Mar-a-Lago, in Florida – un "governatore", alludendo all'ipotesi – che Trump ha giudicato "un'ottima idea" – di far diventare il Canada il "51esimo Stato" americano.Il presidente eletto, tuttavia, non si è fermato qui.

In un altro post è entrato a gamba tesa nella politica interna canadese attaccando Chrystia Freeland, la ministra delle Finanze nonché braccio destro di Trudeau, che lo scorso 16 dicembre ha rassegnato le dimissioni denunciando un disaccordo con il primo ministro sul modo con cui affrontare queste minacce. "Dopo aver riflettuto, ho concluso che l'unica via onesta e fattibile per me è quella delle dimissioni", ha dichiarato Freeland – che era al governo, con diversi incarichi, dal 2015 – in una lettera in cui non ha nascosto l'esistenza di disaccordi con Trudeau sul modo di affrontare "la grave sfida" costituita dalla "politica di nazionalismo economico aggressivo, con la minaccia di dazi al 25%" che Trump intende adottare.  "Nelle scorse settimane, non ci siamo trovati d'accordo sul modo migliore di procedere per il Canada", ha scritto ancora Freeland, il cui posto è stato preso da Dominic LeBlanc, che – in qualità di ministro della Pubblica sicurezza, quindi titolare del dossier confini – aveva accompagnato Trudeau a Mar-a-Lago. "Il suo comportamento era totalmente tossico e non utile per raggiungere accordi positivi per gli altamente scontenti cittadini del Canada, non ci mancherà!", ha detto Trump, commentando sui social il passo indietro di Freeland, che aveva avuto un ruolo centrale durante la sua prima amministrazione nei colloqui per rinegoziare il Nafta.Allora il presidente eletto disse pubblicamente di non aver gradito il suo stile negoziale.  Secondo la Bbc, queste che sta vivendo sono tra le peggiori settimane della carriera politica di Trudeau, che vede crescere contro di lui una forte opposizione all'interno del suo stesso partito.

Anche il suo alleato chiave, il leader del Nuovo Partito Democratico, Jagmeet Singh, ha espresso pubblicamente l'intenzione di votare a favore di una mozione di sfiducia nei confronti del governo annunciata dai conservatori che, tuttavia, non potrà essere presentata fino alla riapertura della Camera dei Comuni, al momento in pausa invernale, il 27 gennaio.Se le opposizioni voteranno compatte la sfiducia, per Trudeau ci sarà ben poco da fare se non convocare le elezioni. Il primo ministro, nonostante tutto, non ha finora mandato alcuna indicazione di volersi dimettere anche se, a quanto si dice, avrebbe comunicato al partito di voler usare le vacanze invernali per riflettere sul suo futuro.

Gli osservatori ritengono che Trudeau nei momenti di massima pressione riesca sempre a tirare fuori il meglio di sé come ha dimostrato in questi nove anni di fronte a ogni battuta d'arresto.Ma sebbene abbia superato molte tempeste, ci sono segnali che il suo tempo potrebbe essere scaduto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, oggi riprende l’iter al Senato. Opposizioni: “Parlamento umiliato”

0

(Adnkronos) – Dopo la pausa natalizia riprendono oggi, 27 dicembre, i lavori della legge di bilancio che passa all'esame del Senato per la seconda lettura.La manovra da circa 30 miliardi di euro, la terza del governo Meloni, sarà licenziata dalla Commissione Bilancio di Palazzo Madama che tornerà a riunirsi alle 11, mentre l'approdo in Aula è previsto per le ore 14.  Il numero complessivo delle proposte emendative delle forze di opposizione è orientativamente di 800.

Visti i tempi contingentati, è possibile che l'ok al testo arrivi senza mandato al relatore e che il governo ponga la questione di fiducia, con il voto finale che dovrebbe arrivare intorno alle 14 di domani, 28 dicembre.  Le opposizioni unite hanno criticato aspramente l'iter blindato della legge di bilancio, parlando di "Parlamento umiliato" e "mortificato" da un "monocameralismo di fatto" che, secondo le minoranze, sarebbe ormai diventata una "patologia" delle Camere.La capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga attacca: "Da domani un inutile tour de force al Senato per approvare la legge di bilancio.

Inutile – spiega – perché non si potrà cambiare una virgola a una legge ingiusta che scontenta tutti: chi vive tra mille difficoltà e chi vuole fare impresa".Secondo l'esponente dem "si umilia il Parlamento" perché "di fatto solo una Camera ha esaminato ed è potuta intervenire sulla principale legge dello Stato.

Il Natale è passato – chiosa Braga – ma la festa per un governo arrogante e indifferente si problemi del paese continua".  Luigi Marattin di Orizzonti liberali osserva: "Ampio spazio sui media natalizi al fatto che il Senato si lamenta perché non potrà realmente esaminare la legge di bilancio.Tra due giorni non se ne parlerà più".

Il deputato ex Iv invoca dunque "una riforma costituzionale che abolisca la Camera (400 membri) e il Senato (200 membri) e crei un'unica Assemblea Nazionale di 600 membri". Ma il fatto che una delle due Camere abbia margini più che risicati per intervenire sulla manovra e discutere nel merito i provvedimenti è un tema sentito anche all'interno della maggioranza.Interpellato dall'Adnkronos sulle proteste delle opposizioni, il presidente della Commissione Bilancio del Senato Nicola Calandrini (Fratelli d'Italia) dice che "questa non è una novità, ma qualcosa che accade da molti anni, ed è auspicabile che questo approccio possa cambiare.

In Commissione nei giorni scorsi abbiamo valutato che si può tranquillamente tornare alle due letture piene da parte dei due rami del Parlamento.Per ottenere questo, serve approvare due ddl per la modifica di alcune leggi: una legata al regolamento di contabilità e l'altra relativa al pareggio di bilancio".

Al momento, però, "occorre farsene una ragione", conclude il senatore di Fdi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna l’anticiclone delle Azzorre, cosa vuol dire e che tempo di riserva per Capodanno

0

(Adnkronos) – Capodanno con l'anticiclone delle Azzorre.Nel corso della prossima settimana una vasta area di alta pressione, a partire dal weekend, si allungherà dall'Oceano Atlantico verso l'Europa occidentale, inglobando così anche l'Italia.

L'anticiclone, riferisce il sito ilmeteo.it garantirà così una maggior stabilità atmosferica con valori termici nemmeno troppo rigidi specie durante le ore centrali della giornata.  Da lunedì 30 dicembre spazio quindi al sole su buona parte dell'Italia; tuttavia come capita spesso durante la stagione invernale, la mancanza di ventilazione per giorni e giorni favorirà la formazione di nebbie sulle pianure del Nord e nelle valli del Centro con purtroppo il ristagno di sostanze inquinanti.Per la Notte di San Silvestro avremo tempo stabile ovunque con il bel tempo che ci accompagnerà anche a Capodanno. Successivamente le condizioni meteo potrebbero subire un bello scossone; già nei primi giorni del nuovo anno una poderosa irruzione di aria gelida in discesa dall'Artico potrebbe riversarsi dapprima sull'Europa centro orientale per poi puntare anche il nostro Paese. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, tragedia al passaggio a livello: muore bimbo di 10 anni

0

(Adnkronos) – Tragedia al passaggio a livello della Circumvesuviana in provincia di Napoli.Oggi, 26 dicembre, un bimbo di 10 anni è morto investito da un'auto.

A darne notizia, attraverso i suoi canali social, è stato in serata Umberto De Gregorio, ad di Eav (Ente autonomo Volturno).Secondo le prime ricostruzioni, nel pomeriggio un’auto è passata accelerando appena le barriere hanno iniziato ad abbassarsi.

Superato il passaggio a livello, però, l’auto avrebbe investito il bambino, sull'altro lato della strada.  La donna alla guida della vettura si sarebbe immediatamente fermata per prestare soccorso caricando il bambino sulla propria auto nel tentativo disperato di salvarlo, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare.Sul caso è stata aperta un'inchiesta.  "Una tragedia, non ci sono parole – ha scritto De Gregorio – sono tantissimi in Italia gli incidenti mortali sui passaggi a livello.

Rfi punta all’eliminazione totale dei passaggi a livello sulla propria rete.Anche EAV nel suo piccolo li eliminerà tutti appena possibile.

Non è una scelta, ma un obbligo per le norme sulla sicurezza ferroviaria".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina, ecco il nuovo super-jet di Pechino: il debutto del caccia ‘invisibile’ – Video

0

(Adnkronos) –
La Cina fa decollare il suo nuovo jet.L'ultimo caccia di Pechino, un jet di sesta generazione, si alza in volo, il test viene documentato con foto e video che rimbalzano sui social e alimentano il dibattito sulle caratteristiche del velivolo che, almeno per ora, rimane in gran parte avvolto nel mistero.

Le operazioni coinvolgono un caccia Chengdu J-20 e questo fa ritenere che il volo sia avvenuto nell'area della base associata allo stabilimento della Chengdu Aircraft Corporation (CAC).  Le immagini – facilmente reperibili online, come se Pechino volesse mostrare il proprio ultimo gioiello – suscitano l'interesse degli esperti, che provano ad analizzare il velivolo e a delinearne le caratteristiche di base, in assenza di comunicazioni del ministero della Difesa cinese.Il design fa pensare ad uno Stealth, un aereo in grado di evitare il controllo dei radar.

L'apparente assenza di una 'coda' favorirebbe l'efficienza a livello aerodinamico, anche nell'ottica di missioni a lungo raggio, ma potrebbe condizionare in parte la manovrabilità in quadro comunque caratterizzato – molto probabilmente – dai più moderni sistemi di controllo.    Dalle immagini, per quanto riguarda le dimensioni, la nuova creatura appare paragonabile ad un J-20, che supera i 21 metri di lunghezza.La 'taglia', complice il profilo delle ali, lascia pensare ad una quantità rilevante di carburante potenzialmente trasportabile.

Anche questo elemento rafforza l'idea che il nuovo aereo sia particolarmente indicato per lunghi voli: con un caccia di simili caratteristiche, la Cina colmerebbe una lacuna della propria aeronautica militare e avrebbe a disposizione una nuova arma in grado di colpire obiettivi e aree finora ritenuti non raggiungibili da Pechino.Per sostenere un velivolo di tali dimensioni si ritiene che siano necessari almeno 3 motori.

Resta aperto il dibattito sul numero di piloti a bordo: uno o due? —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, procuratore generale chiede apertura indagine su Sara Netanyahu

0

(Adnkronos) – L'ufficio del procuratore generale israeliano Gali Baharav-Miara ha chiesto l'apertura di un'indagine sulle accuse a Sara Netanyahu per aver cercato di intimidire un testimone e interferito nel caso di corruzione contro il marito.In una breve dichiarazione viene citato un recente rapporto investigativo trasmesso da Channel 12. Il rapporto, basato sulla corrispondenza del defunto assistente di Benjamin Netanyahu, Hanni Bleiweiss, ha anche scoperto che la moglie del premier ha orchestrato una protesta fuori dalla casa di una famiglia il cui figlio pilota di caccia era stato ucciso in combattimento; ha incoraggiato gli agenti di polizia che hanno usato la violenza contro i manifestanti antigovernativi; ha cercato di intimidire un testimone chiave e i pubblici ministeri nei casi di corruzione del marito; e ha maltrattato la segretaria di lunga data del premier, che è morta di cancro nel 2023. Netanyahu, prima della diffusione del comunicato del procuratore, aveva pubblicato un video di quattro minuti in cui attacca i media per i presunti attacchi a sua moglie, accusandoli di "calunnie" contro di lui e Sara.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Finlandia, cavo sottomarino danneggiato da petroliera: sospetti su flotta fantasma Russia

0

(Adnkronos) – La polizia finlandese sta indagando sulla petroliera "Eagle S" proveniente dalla Russia in relazione all'interruzione di servizio, a partire dal mezzogiorno di ieri, del cavo sottomarino "Estlink-2" che porta energia elettrica dalla Finlandia all'Estonia e ha aperto una inchiesta per sabotaggio aggravato.  La petroliera con bandiera delle Isole Cook trasportava benzina senza piombo caricata in un porto russo e farebbe parte della cosiddetta 'Flotta fantasma' delle navi che operano per escludere il regime sanzionatorio, ha spiegato Sami Rakshit, direttore generale delle dogane finlandesi.  Il Presidente della Finlandia Alexander Stubb sollecita l'eliminazione dei "rischi provocati" dalle navi della cosiddetta 'Flotta fantasma russa", che portano il petrolio da vendere fuori dal regime sanzionatorio. "Da ieri seguiamo la situazione", ha spiegato il Premier finlandese, Petteri Orpo.Nel frattempo, in Estonia è stata convocata una riunione straordinaria di governo.

Lo scorso novembre erano stati messi fuori uso altri due cavi sottomarini nel Mar Baltico: uno dalla Finlandia alla Germania e l'altro fra la Lituania e la Svezia.Nel settembre 2022 erano stati datti esplodere i gasdotti NordStream. "Siamo in stretto contatto con i nostri colleghi nel Baltico settentrionale", ha affermato il Pemier estone, Kristen Michal.  "Ho parlato con il premier estone Kristen Michal del presunto possibile sabotaggio dei cavi del Mar Baltico.

La Nato – scrive su X il segretario generale Mark Rutte – è solidale con gli alleati e condanna qualsiasi attacco alle infrastrutture critiche.Stiamo seguendo le indagini di Estonia e Finlandia e siamo pronti a fornire ulteriore supporto".  Mentre l'Unione europea anticipa la proposta di ulteriori misure per contrastare la Flotta fantasma di petroliere che portano petrolio russo in modo illecito dopo che la Finlandia ha indicato una di queste navi come probabilmente responsabile del danno al cavo sottomarino elettrico diretto in Estonia, solo "l'ultimo di una serie di attacchi sospetti contro infrastrutture critiche", come si legge in una dichiarazione congiunta della Commissione e dell'Alta rappresentante.  "In risposta a questi incidenti – si fa riferimento anche a quelli dello scorso novembre – stiamo potenziando gli sforzi per proteggere i cavi sottomarini, incluso con uno scambio di informazioni rafforzato, nuove tecnologie per individuare i responsabili e capacità di riparazione sottomarina e cooperazione internazionale", si precisa, evidenziando che "al momento non ci sono rischi per la sicurezza dei rifornimenti di energia elettrica nella regione".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Kyrgios attacca anche a Natale: “Lui è il Grinch”

0

(Adnkronos) –
Nick Kyrgios non rinuncia a colpire Jannik Sinner nemmeno a Natale.Il tennista australiano, appena tornato in campo dopo un lunghissimo stop per problemi fisici, è da mesi il più severo accusatore dell'azzurro per il caso doping che ha coinvolto il numero 1 del mondo.

Sinner, positivo al clostebol in primavera, attende l'esito del ricorso dell'agenzia mondiale antidoping (Wada) al Tribunale d'arbitrato sportivo (Tas): il 23enne altoatesino rischia una squalifica e Kyrgios, da mesi, insiste sulla necessità di punire l'azzurro. Dopo una raffica di tweet e interviste da agosto a oggi, l'australiano ha sfruttato anche l'assist natalizio rappresentato da un'immagine generata con l'intelligenza artificiale.Nella foto creata dall'AI, Sinner 'Babbo Natale' e Kyrgios 'elfo' si abbracciano sorridenti.

La didascalia scelta da Kyrgios modifica il copione: "Io e il Grinch".Reazioni di Sinner?

Zero, come sempre.Da agosto a oggi, l'azzurro non ha degnato l'australiano nemmeno di una risposta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia viene sconfitta dalla Reggiana al Mapei Stadium (2-1). Le pagelle dei gialloblù

0

La Reggiana conquista tre punti fondamentali grazie ad una prestazione convincente contro una Juve Stabia che è apparsa troppo molle e deconcentrata.Ma chi sono stati i peggiori e i migliori in campo nelle file gialloblù?Ecco le pagelle:

Thiam 5.5: pronti, via e subito commette un errore che regala un gol alla Reggiana, fortunatamente annullato.Si riscatta con un’ottima uscita e con una buona parata nella ripresa.

Ma sempre titubante nelle uscite.

Ruggero 6: nettamente il migliore del terzetto difensivo iniziale.Fa a sportellate per tutta la gara e almeno i suoi scontri li vince.

Varnier 4,5: perde subito un pallone che manda in porta Gondo e fortuna per lui che Thiam salva.Poi si perde completamente Portanova sul primo gol della Reggiana.Poco dopo perde anche un altro pallone velenoso.

Completamente spaesato. (Piscopo 6.5: entra e prova a inventare qualcosa.Dal suo cross nasce il gol della speranza della Juve Stabia).

Bellich 6: non gli si può imputare nulla.Non è in una grandissima giornata ma resta a galla con esperienza e sacrificio.

Fortini 6.5: uno dei pochi a crederci fino alla fine.Destra, sinistra per lui non fa nessuna differenza.

Prova a far male con le sue caratteristiche.In difesa quando sta lui su Vergara riesce a contenerlo.

Buglio 5: torna ma sembra che in campo ci sia una controfigura.Sbagli appoggi facili, perde palloni non da lui e su uno di questi si becca anche il giallo. ( Di Marco 5.5: ci mette corsa e sporca alcuni palloni, ma non si riesce ancora a capire che calciatore sia).

Leone 5.5: nel primo tempo affonda come tutta la Juve Stabia.Nel secondo trova un po’ più di spazio e inizia a far circolare meglio palla, ma stranamente Pagliuca lo sostituisce. (Meli 5: entra e fa in tempo a perde due palloni e fa perde qualità alla mediana gialloblu.

Perché metterlo in campo per Leone?).

Rocchetti 4,5: viene bullizzato per 70’ da Vergara.Gli fa fare quello che vuole sul cross del primo gol e non riesce a contenerlo sul secondo.Resta in campo 90 minuti e sono anche 90 minuti di troppo.

Pierobon 4.5: l’unica volta in cui riesce a mettersi in mostra è quando si vede il suo numero sulla lavagna delle sostituzioni.Mai in partita. (Piovanello 6.5: aggiunge pepe e tecnica all’attacco.

Ci prova anche con una velenosa conclusione su cui è super Bardi).

Candellone 5: netto passo indietro rispetto alle ultime prestazioni.Non riesce a trovare la giusta posizione e non incide, venendo annullato dai difensori della Reggiana.

Adorante 6.5: nel primo tempo ci prova su una conclusione dal limite su cui vola Bardi.Nella ripresa scompare, ma nell’unica occasione che viene servita fa gol da vero attaccante d’area.

Pagliuca 5: la sua squadra scende in campo con l’atteggiamento sbagliato, con la Reggiana che ha nettamente più fame.La mossa Rocchetti è sciagurata (dare una chance a Baldi no?) così come non si capisce perché togliere Leone, unico calciatore di geometria della squadra, per inserire un Meli impalpabile.

Ucraina-Russia, Putin: “Fine della guerra? Troppo bello per essere vero”

0

(Adnkronos) –
La fine della guerra tra Ucraina e Russia?Vladimir Putin risponde con un proverbio russo che si può tradurre non letteralmente con 'troppo bello per essere vero'. "Questo è quello che dice il nostro popolo: 'Come bere il miele con le tue labbra'", ha affermato in una conferenza stampa al termine della riunione a San Pietroburgo del Consiglio economico supremo eurasiatico, sottolineando che "ci sforziamo di porre fine al conflitto".   Il presidente russo ha poi reso noto che la Slovacchia ha proposto di fare da "piattaforma" a eventuali negoziati di pace fra la Russia e l'Ucraina.

Il 22 dicembre scorso il premier slovacco Robert Fico è stato a Mosca per incontrare Putin, secondo leader di un Paese europeo a farlo dopo l'inizio della guerra contro l'Ucraina, dopo il premier ungherese Viktor Orban. "Il premier Fico ha detto che se ci saranno negoziati, gli slovacchi sarebbero felici di offrirci la piattaforma del suo Paese", ha spiegato Putin, sottolineando che Mosca "non è contraria" a tale proposta.  Tra una risposta e l'altra, Putin ha acceso i riflettori su uno dei temi dirimenti: il rapporto tra Ucraina e Nato. "Nel 2021, Biden aveva proposto di rinviare l'ingresso dell'Ucraina di 10-15 anni", le parole di Putin secondo la Tass.Il congelamento dell'ingresso di Kiev nel Patto Atlantico potrebbe preso in considerazione anche da Donald Trump, che tra meno di un mese si insedierà alla Casa Bianca.  Intanto, però, la Russia continua a spingere lungo la linea del fronte in particolare nel Donetsk. "Continueremo a centrare gli obiettivi dell'Operazione militare speciale anche nel 2025, è l'assoluta priorità", ha detto il presidente, aggiornato "giorno e notte" su cosa succede sul campo di battaglia. Quanto all'uso dei missili ipersonici Oreshnik, "se si rivelerà necessario, e se constateremo che è richiesto l'uso di armi a medio raggio più potenti, ovviamente le useremo.

Ma non abbiamo fretta", ha assicurato.Putin ha ammesso che "al momento non ci sono molti sistemi missilistici Oreshnik, ma esistono". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William Viali: “Contro la Juve Stabia ho visto una Reggiana in crescita, ma serve continuità”

0

William Viali, tecnico della Reggiana, ha espresso grande soddisfazione al termine della vittoria contro la Juve Stabia. In conferenza stampa, l’allenatore ha sottolineato la crescita della squadra e la necessità di mantenere alta la concentrazione per raggiungere gli obiettivi stagionali.

“Abbiamo seminato bene in questi mesi”, ha affermato Viali, “e oggi ne abbiamo raccolto i frutti. La squadra ha dimostrato di essere viva e vegeta, e di avere la giusta mentalità per affrontare le sfide future. Cittadella è stata un’eccezione, un episodio isolato che non deve ripetersi”.

L’allenatore ha poi analizzato la prestazione dei suoi ragazzi, evidenziando l’importanza del lavoro di squadra e la determinazione mostrata in campo. “Ognuno dei miei calciatori ha dato il massimo”, ha dichiarato Viali, “e questo mi rende molto orgoglioso. Abbiamo ancora margini di miglioramento, ma la base c’è tutta. Ho visto una squadra che lotta su ogni pallone e che non molla mai – ha detto il tecnico – All’intervallo ho chiesto loro di continuare a spingere e di cercare il terzo gol. Sono soddisfatto della loro risposta.”

Un errore nel secondo tempo ci è costato caro – ha ammesso l’allenatore -. Gli avversari cercavano il pari, ma abbiamo saputo reagire. La rosa è numerosa in alcuni reparti, meno in altri. Nel finale ho optato per una maggiore compattezza, rinunciando a qualche ripartenza. La squadra, quando gioca bene, lo fa davvero bene. Dobbiamo trovare maggiore continuità di rendimento.

Serve il salto di qualità”, ha affermato l’allenatore della Reggiana. “Marras era incazzato, è giusto che gli esclusi si arrabbino,” ha aggiunto, commentando la prestazione del suo attaccante. ‘Per quanta mole di gioco abbiamo fatto, abbiamo comunque rischiato tanto”, ha concluso, analizzando la partita.

Guardando al futuro, Viali ha sottolineato l’importanza di mantenere la continuità di prestazioni e risultati. “La classifica è cortissima”, ha affermato, “e non possiamo permetterci di sbagliare. Dobbiamo dimostrare a Mantova chi siamo e chi vogliamo diventare.

“Viste le difficoltà che abbiamo incontrato, non era una gara semplice. Non sono deluso dell’ultimo periodo, ma è innegabile che abbiamo sprecato delle occasioni importanti tra ottobre e novembre. Oggi, però, mi sono sentito molto tranquillo anche dopo il gol avversario. Ho deciso di lasciare in campo Sampirisi, un giocatore fondamentale per noi in questo momento, e sono stato ripagato dalla sua grinta. Pagliuca sta disputando un campionato straordinario e la squadra, nel complesso, ha dimostrato di saper gestire una partita complicata. Ora dobbiamo far vedere di aver imparato dai nostri errori.”

L’allenatore ha concluso la conferenza stampa esprimendo fiducia nel gruppo e nella capacità della squadra di raggiungere gli obiettivi stagionali. “Sono convinto che questa squadra possa fare grandi cose”, ha dichiarato Viali, “e sono pronto a guidarla in questa sfida”.

Mostre, a Cortina dal 28 l’antologica di Norberto

0

(Adnkronos) – Dal 28 dicembre a Cortina d'Ampezzo la mostra antologica di Norberto. “Un viaggio nell’arte di un maestro contemporaneo", il titolo dell'esposizione che ripercorre i momenti salienti della carriera dell'artista, dalle sue origini alle opere più recenti (anni 50 – anni 2000).La mostra sarà inaugurata presso la galleria d’arte Luigi Proietti Corso Italia 142 e si protrarrà fino a marzo 2025.  Tra le opere più emblematiche spiccano: le prime opere degli anni '50, in cui la tecnica era diversa da quello che poi lo ha reso famoso, “il pellegrino di Assisi”, opera iconica in bronzo che rappresenta San Francesco nella sua transizione verso la santità, riproposta in diverse dimensioni, opere in legno d’ulivo e chiodi, realizzate negli anni '60, opere uniche in pietra serena e disegni a china, oltre i bronzi di varie dimensioni, che mostrano l’evoluzione della sua ricerca formale dei contenuti.

Le sue creazioni artistiche sono intrise di significato e simbolismo, spesso legati a riferimenti culturali, sociali e politici. Di lui hanno scritto, come si può vedere nelle varie monografie esposte, critici come: Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Michelangelo Antonioni, Gianni Ravi, e Verardo Lanoce, Giancarlo politi, Paolo Levi, Cesare Zavattini e Carlo Carretto. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia ko a Reggio Emilia (2-1): Pagliuca ammette le colpe

0

La Juve Stabia è caduta a Reggio Emilia, superata dalla Reggiana con un netto 2-1. Un risultato che lascia l’amaro in bocca ai tifosi stabiesi, giunti numerosi (407) al Mapei Stadium – Città del Tricolore per sostenere la propria squadra.

Pagliuca non le manda a dire Al termine della partita, il tecnico Guido Pagliuca non ha usato mezzi termini per commentare la sconfitta: “Non possiamo permetterci di approcciare una partita in questo modo. La Reggiana è andata in vantaggio con merito e da lì in poi è stata tutta in salita. Oggi, dal punto di vista mentale, siamo arrivati morbidi. Nel primo tempo siamo andati sotto, ma nel secondo avremmo potuto pareggiare”.

L’allenatore ha poi sottolineato l’importanza delle assenze, ma ha subito chiarito che non si tratta di un alibi: “Le assenze fanno parte del gioco, ma non possono essere una giustificazione. Mi dispiace soprattutto per i tifosi, che ci hanno seguito in gran numero. All’ultimo momento abbiamo perso anche Mussolini, ma questo non è un alibi. Ho dovuto schierare alcuni giocatori che non erano al meglio e forse ne abbiamo risentito”.

Una sconfitta che lascia il segno La sconfitta di Reggio Emilia è un duro colpo per la Juve Stabia, che era in una serie positiva da diverse partite. Pagliuca, però, invita i suoi a reagire subito: “È un campionato difficile, che non perdona. Questa sconfitta ci deve lasciare qualcosa. Giochiamo tra soli tre giorni e dovremo essere pronti. Mi dispiace tanto per i ragazzi e per i nostri tifosi, che meritavano di più”.

Reggiana – Juve Stabia (2-1): Sconfitta amara e reazione tardiva delle Vespe che perdono meritatamente

0

È stata una giornata da dimenticare per la Juve Stabia, sconfitta in trasferta dalla Reggiana con il risultato di 2-1. Una partita che ha visto i granata dominare il primo tempo, sfruttando al meglio gli errori difensivi degli ospiti, e poi gestire il vantaggio nel secondo tempo, nonostante il tentativo di rimonta delle vespe.

Un primo tempo da incubo La partita è iniziata subito in salita per la Juve Stabia. La Reggiana, spinta dal bisogno di punti per allontanarsi dalla zona playout, si è presentata in campo con una grinta e una determinazione fuori dal comune. Gli uomini di mister Viali hanno preso in mano il pallino del gioco fin dai primi minuti, costringendo gli stabiesi a difendersi.

Gli errori difensivi delle vespe sono stati puntualmente puniti dai granata, che hanno trovato il doppio vantaggio con le reti che portano le firme di: Portanova che raccoglie di testa un cross di Sampirisi (minuto 12′) e di Vergara che si libera della marcatura di Rocchetti (troppo morbido e ingenuo nell’occasione n.d.a.) e spedisce la palla sul palo lungo (minuto 24′) dove Thiam non può arrivare.

Il risultato del primo tempo poteva essere anche più rotondo con il gol annullato alla Reggiana per fuorigioco nei primissimi minuti e per altre occasione sventate da Thiam e dalla traversa. Si segnala per i gialloblù solo un tiro di Adorante deviato in angolo da Bardi.

La reazione sterile Nella ripresa la Juve Stabia ha cercato di reagire, ma ha trovato una Reggiana ben organizzata e pronta a chiudersi in difesa. Gli stabiesi hanno creato qualche occasione da gol, ma non sono riusciti a impensierire seriamente la porta avversaria se non nell’occasione di Piovanello che si libera in area di due avversari e poi impegna severamente Bardi alla parata a terra (70′). Solo nel finale, grazie al solito guizzo di Adorante su assist del neo entrato Piscopo (82′), le Vespe sono riusciti ad accorciare le distanze, ma è stato troppo poco e troppo tardi per ribaltare il risultato.

Un passo indietro Questa sconfitta rappresenta sicuramente un passo indietro per la Juve Stabia, che dopo un buon periodo di forma sembra oggi aver perso un po’ di smalto.

Cosa non ha funzionato Diverse sono state le lacune emerse nella partita. Innanzitutto, la difesa stabiese è apparsa disattenta e imprecisa, commettendo errori che sono costati carissimi. A centrocampo la squadra è mancata di incisività e di qualità, non riuscendo a tenere il pallino del gioco e a creare pericoli per la porta avversaria. In attacco, nonostante l’impegno di Adorante, la Juve Stabia non è riuscita a trovare le giuste soluzioni per superare la difesa granata.

Prossimi impegni Ora la Juve Stabia dovrà voltare pagina e concentrarsi sul prossimo impegno di campionato. Bisogna voltare pagina perchè non c’è tempo per pensare ad altro in quanto tra 3 giorni il Frosinone farà visita alle vespe. Sarà fondamentale ritrovare la giusta mentalità e la compattezza di gruppo per affrontare al meglio questo delicato momento della stagione prima della riapertura del mercato e prima della sosta di campionato.

Conclusioni La sconfitta contro la Reggiana è stata un duro colpo per la Juve Stabia, ma la squadra ha ancora tutte le carte in regola per raggiungere gli obiettivi prefissati a inizio stagione e cioè la salvezza.

Il tabellino

Marcatori: Portanova (R) al 12′, Vergara (R) al 24′, Adorante (JS) al 82′.

REGGIANA (4-3-3): Bardi; Sampirisi, Maroni, Lucchesi, Libutti; Sersanti, Reinhart, Ignacchiti; Portanova (Marras al 60′), Gondo (Pettinari al 61′), Vergara (Okwonkwo al 77′). A disposizione: Sposito, Stulac, Vido, Fiamozzi, Fontanarosa, Maggio, Urso, Cavallini, Nahounou. Allenatore: Viali.

JUVE STABIA (3-4-1-2): Thiam; Ruggero, Varnier (Piscopo al 46′), Bellich; Fortini, Buglio (Di Marco al 60′), Leone (Meli al 79′), Rocchetti; Pierobon (Piovanello al 46′); Candellone, Adorante. A disposizione: Matosevic, Signorini, Zuccon, Baldi, Floriani Mussolini, Gerbo. Allenatore: Pagliuca.

Arbitro: Paride Tremolada.

Assistente I: Fabrizio Lombardo.

Assistente II: Thomas Miniutti.

IV Ufficiale: Samuele Andreano.

Var: Lorenzo Maggioni.

Avar: Orlando Pagnotta.

Ammoniti: Buglio (J) al 22′, Gondo (R) al 28′, Adorante (J) al 42′, Sampirisi (R) al 45’+1′, Bellich (J) al 48′, Piscopo (J) al 83′, Meroni (R) al 84′, Okwonkwo (R) al 89′, Ignacchiti (R) al 90’+3′

Angoli: 11-1

Recupero 1′ p.t., 5′ s. t.

Spettatori: 2.045 biglietti venduti per un incasso lordo di euro 34.269,00 + 6.867 quota abbonati complessivi per una quota di euro 64.128,84 = 8.912 spettatori totali per un incasso lordo di euro 98.397,84

Bus in mare in Norvegia, le immagini dei soccorsi sotto la neve – Video

0

(Adnkronos) – Elicottero e mezzi di soccorso in azione in Norvegia dove un bus di linea con 58 passeggeri a bordo è finito fuori strada finendo parzialmente in mare.Almeno tre i morti accertati e 4 i feriti gravi.

Mentre i soccorritori lavorano in una lotta contro il tempo, sotto la neva per estrarre i passeggeri dal bus. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non reggono il dolore per il suicidio della figlia: marito e moglie si tolgono la vita

0

(Adnkronos) – Non hanno retto al dolore per la perdita della figlia che si era suicidata due anni fa e hanno deciso di morire insieme.E’ quanto accaduto a Orbassano, comune della provincia torinese.

Vittime due coniugi di 64 e 59 anni, medico lui, farmacista lei, che hanno deciso di togliersi la vita insieme, alcuni giorni dopo aver raccontato il loro dramma a un quotidiano locale, l’Eco del Chisone.  Al giornale la coppia aveva raccontato che la figlia 28 enne si era tolta la vita a seguito di un trauma che avrebbe subito da bambina, quando sarebbe stata vittima di abusi di cui nessuno si era accorto ma che erano venuti alla luce quando la giovane, poco più che ventenne aveva cominciato a soffrire di ansia e attacchi di panico.  Alcuni giorni dopo quella rivelazione i due coniugi sono stati trovati nel garage della loro abitazione, ancora vivi ma in gravi condizioni.La moglie si è spenta in ospedale alcuni giorni dopo il ricovero, il marito il 23 dicembre.

Un dramma che ha colpito molto la comunità.Sui social la sindaca, Cinzia Bosso, due giorni fa ha pubblicato una foto con tre candele accese accompagnata dal pensiero ‘Possiate ora riposare in pace tutti e tre insieme, a noi resterà per sempre il vostro ricordo’ mentre, sempre sui social, la farmacia dove la donna lavorava, pubblicando una foto della coppia con la figlia, ha scritto “Adesso sono tutti e tre assieme.

Ciao Ale’.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Norvegia, bus con 60-70 persone a bordo esce di strada e finisce in mare

0

(Adnkronos) – "Grave" incidente stradale nel nord della Norvegia.Secondo quanto reso noto dalla polizia, citata dall'emittente Nrk, un bus di linea con a bordo 60-70 persone è uscito fuori strada sulla E10, circa 30 chilometri a sudest della città di Svolvær, nel nord del Paese, finendo parzialmente in mare.

Le squadre di soccorso sono al lavoro per recuperare i passeggeri a bordo del bus. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, dal 1 gennaio divieto di fumo in tutte le aree pubbliche all’aperto

0

(Adnkronos) –
Dal 1 gennaio divieto di fumo in tutte le aree pubbliche all’aperto di Milano.Prosegue così l’impegno del Comune di Milano "per la tutela della qualità dell'aria e la salvaguardia della salute dei suoi cittadini e delle sue cittadine.

Come già previsto dall’articolo 9 del Regolamento per la Qualità dell’Aria approvato dal Consiglio Comunale nel 2020, dal 1° gennaio 2025 il divieto di fumo in città sarà esteso a tutte le aree pubbliche o ad uso pubblico all’aperto, incluse vie e strade, ad eccezione quindi delle aree isolate in cui è possibile rispettare la distanza di 10 metri da altre persone", si spiega. 
Il divieto di fumo riguarda solo i prodotti del tabacco, mentre è ammesso l'utilizzo di sigarette elettroniche (e-cig).In città, il divieto di fumare è già in vigore dal 2021 in alcune zone specifiche come le fermate dei mezzi pubblici, i parchi e le aree verdi, tra cui le aree cani e le aree giochi, i cimiteri e le strutture sportive, come ad esempio gli spalti.

Si tratta di un provvedimento che ha l’obiettivo di contribuire a ridurre il Pm10, ossia le particelle inquinanti nocive per i polmoni, e quindi di migliorare la qualità dell’aria della città, a tutela della salute dei cittadini e delle cittadine, comprendendo altresì la protezione dal fumo passivo nei luoghi pubblici, frequentati anche dai più piccoli. “Questo secondo step riguardante il divieto di fumo inserito nel Regolamento per la Qualità dell’Aria che estende, di fatto, a tutta la città il divieto già in vigore in diverse aree e zone, è in primis un’azione di sensibilizzazione che punta a scoraggiare stili di vita che sappiamo essere dannosi per la salute di tutte le persone, non solo dei fumatori – spiega l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi – Il fumo di sigaretta, secondo i dati di Arpa Lombardia, è infatti responsabile del 7% delle emissioni di polveri sottili.Stiamo parlando, quindi, di un provvedimento che vuole essere un’azione concreta di cui potranno beneficiare tutti, sia in termini di salute personale che di benessere generale".  "I comportamenti dei singoli possono fare la differenza e contribuire al miglioramento della qualità dell'aria della nostra città, quindi, da fumatrice, sarò la prima a cambiare le mie abitudini: sono consapevole che fare rispettare questo provvedimento non sarà semplice né immediato, ma sono anche convinta che sarà uno strumento per avviare un vero cambio culturale.

Ecco perché contiamo sulla collaborazione di tutte e tutti.Sono felice che questa misura stia trovando l’appoggio del mondo scientifico e ci auguriamo che tutta la comunità scientifica, condividendo questo provvedimento, possa contribuire e aiutarci nell’opera di sensibilizzazione riguardo ai danni del fumo”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Hudson Meek, attore di ‘Baby Driver’: aveva 16 anni

0

(Adnkronos) –
Hudson Meek, l'attore adolescente apparso nel film del regista Edgar Wright "Baby Driver – Il genio della fuga", è morto domenica 22 dicembre in Alabama dopo essere caduto da un'auto in movimento.Aveva 16 anni. "I nostri cuori sono spezzati nel condividere che Hudson Meek è andato a casa per stare con Gesù, si legge in un post sul suo account Instagram. "I suoi 16 anni su questa terra sono stati troppo brevi, ma ha realizzato così tanto e ha avuto un impatto significativo su tutti quelli che ha incontrato".  L'incidente è avvenuto giovedì sera a Vestavia Hills, in Alabama, secondo il sito di notizie locali AL.com, come riporta "Variety".

Meek "ha riportato ferite da corpo contundente dopo essere caduto sulla strada da un veicolo in movimento", ha dichiarato il vice-coroner Bill Yates ad AL.com.Meek è stato portato in ospedale ed è morto nella notte tra sabato e domenica.

La polizia di Vestavia Hills sta indagando sulla sua morte. Hudson Meek ha avuto diversi ruoli da baby attore, il più importante dei quali nel film d'azione del 2017 "Baby Driver": ha interpretato una versione giovane del protagonista Baby (Ansel Elgort), un autista professionista in fuga con la passione per la musica. È apparso anche in nelle serie tv "McGyver", "Genius", "Found", "Legacies" e "Badamanu Cadets". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)