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Da Gigi D’Alessio a Mario Biondi, il ricordo di Pino Daniele a 10 anni dalla morte

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(Adnkronos) – Il 4 gennaio 2015, esattamente dieci anni fa, moriva Pino Daniele. Il cantautore, mai dimenticato dal pubblico e dai colleghi, rivive in queste ore nel ricordo di chi lo ha conosciuto e gli voleva bene. “Un maestro”, “un poeta”, “un’anima speciale”, sono alcune delle parole che usano per descriverlo. 

A cominciare da Gigi D’Alessio, napoletano come Pino Daniele, con cui collaborò e si esibì insieme. “Dieci anni senza Pino Daniele, – dice all’Adnkronos dice – ma la sua musica vive sempre in noi. Pino è un poeta dei nostri tempi che ha raccontato Napoli e il mondo in maniera unica. Un artista così non si può dimenticare”. 

 

“Pino per me è stato un riferimento, un maestro, uno che mi ha dato l’illuminazione riguardo alla mia carriera”, così all’Adnkronos Mario Biondi ricorda il collega e amico Pino Daniele. “In più in lui ho scoperto un amico fraterno, una persona che mi ha voluto bene, che mi ha ospitato in casa sua. Era bello vederlo la mattina suonare la chitarra e mi diceva ‘devo suonare perché sennò la chitarra si scorda, si scorda di me'”. 

Biondi ricorda poi “l’ultima data fatta insieme: era il 23 dicembre dell’anno prima della sua scomparsa. Avremmo da lì a poco organizzato una tournée insieme, avremmo fatto delle cose insieme. Non sono stato così fortunato”, conclude, aggiungendo: “Pino ti voglio sempre bene, ma tu lo sai perché, te lo dico sempre”. 

 

Anche Diego Cinelli, ex sindaco di Magliano, in provincia di Grosseto, ha voluto ricordare Pino Daniele. Da tempo, pur mantenendo il suo solido legame con Napoli, infatti, il cantautore aveva scelto la Maremma come sua casa, con un amore particolare verso Magliano, dove ha deciso di riposare, tanto che oggi la cappella con le sue ceneri nel cimitero del paese è meta di tanti appassionati e fan. 

“Con Pino Daniele – ricorda Cinelli con l’Adnkronos – mi ero incontrato in più di un’occasione e mi aveva invitato a un concerto per soli amici nel suo locale sulla costa. In quelle occasioni mi testimoniò il suo amore per Magliano e la voglia di organizzare qualcosa in paese. Purtroppo la sua morte impedì questi progetti”. Una morte che giunse nella serata del 4 gennaio, ma la notizia si diffuse solo l’indomani mattina. “Ero a letto con l’influenza – afferma Cinelli – e sono stato contattato dalla funzionaria dell’ufficio anagrafe, perché i giornalisti mi stavano cercando per un commento e per sapere se avrebbe riposato nel nostro territorio. Per la verità pur essendo vicino a Magliano, la sua abitazione si trova nel comune di Orbetello, dove era residente, e questo rendeva impossibile la tumulazione nel nostro cimitero, come da desiderio del cantautore. Un auspicio che mi fu espresso poche ore dopo anche dalla famiglia. Ci siamo così attivati per trovare una soluzione e in contemporanea individuare anche la porzione del camposanto in cui realizzare la cappella. È stato così che il 20 gennaio alla presenza della figlia Cristina, che ha ritirato la pergamena, il consiglio comunale all’unanimità ha conferito a Pino Daniele la cittadinanza onoraria post mortem che gli ha consentito di poter riposare a Magliano, così come desiderava. Da quel momento, e con la realizzazione della cappella, il nostro cimitero è diventato meta di tanti appassionati che giungono a Magliano per rendere omaggio al cantante lasciando ricordi vari, da pensieri scritti, a fotografie, fino alle sciarpe del Napoli, squadra di cui Daniele era un grande tifoso”. 

Da lì l’idea di creare un evento in ricordo di uno dei più importanti interpreti italiani contemporanei. “L’occasione giusta per il Comune – prosegue Cinelli – fu quella del 15 agosto 2018, poche settimane dopo il mio secondo insediamento da Sindaco. In una piazza gremita, alla presenza della famiglia che avevamo invitato e che aveva accolto con favore la nostra idea, si esibirono l’attrice Mariangela D’Abbraccio con il gruppo grossetano Musica da Ripostiglio, che omaggiarono il cantautore con un evento ricco di emozioni. Una serata che mette ancora i brividi a chi l’ha vissuta direttamente e che segnava l’amore di Pino Daniele verso Magliano in Toscana, il tutto su quell’asse con Napoli, la città d’origine, cui riconducono le sue melodie. A rafforzare questo legame fu anche una casa vinicola del territorio che donò per l’occasione una magnum dedicata al cantautore”.  

Cinelli conclude auspicando un nuovo evento, se non la realizzazione di un vero e proprio Festival a Magliano, in ricordo di Pino Daniele. “So che la famiglia ne sarebbe felice – conclude l’ex sindaco – e io per primo, visto che ho toccato con mano sia quando era in vita, che dopo la sua scomparsa, l’amore vero e profondo che Pino Daniele nutriva verso Magliano e la Maremma”. 

 

“Un grande cantore della Napoli di oggi, capace di suscitare grandi emozioni, di portare all’attenzione di tutti i pregi e le sofferenze della nostra città: la sua poesia è ancora attuale”. Così Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, ricorda a dieci anni dalla scomparsa Pino Daniele, al quale è dedicato un video pubblicato sul sito Anci per la rubrica ‘Accadde in Città’. 

“Ho incontrato il figlio pochi mesi fa – aggiunge Manfredi – e abbiamo messo insieme un programma e un progetto importante in suo ricordo. Pino è nei cuori di Napoli e nei cuori degli italiani, e noi faremo di tutto per ricordarlo e per conservare forte il suo messaggio e la sua musica”. Nel video anche le testimonianze di alcuni musicisti che hanno condiviso da vicino l’esperienza artistica del cantautore napoletano. “Quando a fine anni ‘90 abbiamo rimesso insieme il supergruppo con Pino, James, Tullio e altri, suonando a piazza Plebiscito, ci siamo messi nelle stesse posizioni di trent’anni prima, fa, è stato molto emozionante”, ricorda Tony Esposito. “Tu sei sempre presente, in ogni momento, fai parte della mia vita quotidiana. Una meraviglia Pino, suonare insieme, una chitarra, la voce e la batteria, facevamo battere i piedi e i cuori di migliaia di fans”, sottolinea Tullio De Piscopo. Che rievoca un episodio accaduto al Festival Jazz di Montreux nel luglio 1983: “C’erano tutti i più grandi jazzisti e musicisti del mondo; ad un certo punto entra il grande George Benson; ti stringevo forte il braccio dicendoti “Maronna d’o Carmine Pino”. E tu, per darmi carica e coraggio, hai risposto: Se po’ fa, si può fare”. Fortissimo e ancora vivo il legame fraterno con James Senese: “Con Pino è stato un incontro non solamente musicale ma un incontro di sentimento, si sono incontrate due anime speciali”, ricorda commosso il sassofonista del gruppo Napoli Centrale, che ha affiancato Daniele anche dopo quell’esperienza. “Io e Pino eravamo tutt’uno, con lui ho vissuto una parte della mia vita molto di sentimento, un grande abbraccione a mio fratello”, il suo saluto finale. 

 

Da Gigi D’Alessio a Mario Biondi, il ricordo di Pino Daniele a 10 anni dalla morte

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(Adnkronos) – Il 4 gennaio 2015, esattamente dieci anni fa, moriva Pino Daniele.Il cantautore, mai dimenticato dal pubblico e dai colleghi, rivive in queste ore nel ricordo di chi lo ha conosciuto e gli voleva bene. "Un maestro", "un poeta", "un'anima speciale", sono alcune delle parole che usano per descriverlo. A cominciare da Gigi D'Alessio, napoletano come Pino Daniele, con cui collaborò e si esibì insieme. "Dieci anni senza Pino Daniele, – dice all'Adnkronos dice – ma la sua musica vive sempre in noi.

Pino è un poeta dei nostri tempi che ha raccontato Napoli e il mondo in maniera unica.Un artista così non si può dimenticare".  "Pino per me è stato un riferimento, un maestro, uno che mi ha dato l'illuminazione riguardo alla mia carriera", così all'Adnkronos Mario Biondi ricorda il collega e amico Pino Daniele. "In più in lui ho scoperto un amico fraterno, una persona che mi ha voluto bene, che mi ha ospitato in casa sua.

Era bello vederlo la mattina suonare la chitarra e mi diceva 'devo suonare perché sennò la chitarra si scorda, si scorda di me'". Biondi ricorda poi "l'ultima data fatta insieme: era il 23 dicembre dell'anno prima della sua scomparsa.Avremmo da lì a poco organizzato una tournée insieme, avremmo fatto delle cose insieme.

Non sono stato così fortunato", conclude, aggiungendo: "Pino ti voglio sempre bene, ma tu lo sai perché, te lo dico sempre".  Anche Diego Cinelli, ex sindaco di Magliano, in provincia di Grosseto, ha voluto ricordare Pino Daniele.Da tempo, pur mantenendo il suo solido legame con Napoli, infatti, il cantautore aveva scelto la Maremma come sua casa, con un amore particolare verso Magliano, dove ha deciso di riposare, tanto che oggi la cappella con le sue ceneri nel cimitero del paese è meta di tanti appassionati e fan. "Con Pino Daniele – ricorda Cinelli con l'Adnkronos – mi ero incontrato in più di un'occasione e mi aveva invitato a un concerto per soli amici nel suo locale sulla costa.

In quelle occasioni mi testimoniò il suo amore per Magliano e la voglia di organizzare qualcosa in paese.Purtroppo la sua morte impedì questi progetti".

Una morte che giunse nella serata del 4 gennaio, ma la notizia si diffuse solo l'indomani mattina. "Ero a letto con l’influenza – afferma Cinelli – e sono stato contattato dalla funzionaria dell'ufficio anagrafe, perché i giornalisti mi stavano cercando per un commento e per sapere se avrebbe riposato nel nostro territorio.Per la verità pur essendo vicino a Magliano, la sua abitazione si trova nel comune di Orbetello, dove era residente, e questo rendeva impossibile la tumulazione nel nostro cimitero, come da desiderio del cantautore.

Un auspicio che mi fu espresso poche ore dopo anche dalla famiglia.Ci siamo così attivati per trovare una soluzione e in contemporanea individuare anche la porzione del camposanto in cui realizzare la cappella. È stato così che il 20 gennaio alla presenza della figlia Cristina, che ha ritirato la pergamena, il consiglio comunale all'unanimità ha conferito a Pino Daniele la cittadinanza onoraria post mortem che gli ha consentito di poter riposare a Magliano, così come desiderava.

Da quel momento, e con la realizzazione della cappella, il nostro cimitero è diventato meta di tanti appassionati che giungono a Magliano per rendere omaggio al cantante lasciando ricordi vari, da pensieri scritti, a fotografie, fino alle sciarpe del Napoli, squadra di cui Daniele era un grande tifoso". Da lì l'idea di creare un evento in ricordo di uno dei più importanti interpreti italiani contemporanei. "L'occasione giusta per il Comune – prosegue Cinelli – fu quella del 15 agosto 2018, poche settimane dopo il mio secondo insediamento da Sindaco.In una piazza gremita, alla presenza della famiglia che avevamo invitato e che aveva accolto con favore la nostra idea, si esibirono l'attrice Mariangela D'Abbraccio con il gruppo grossetano Musica da Ripostiglio, che omaggiarono il cantautore con un evento ricco di emozioni.

Una serata che mette ancora i brividi a chi l’ha vissuta direttamente e che segnava l'amore di Pino Daniele verso Magliano in Toscana, il tutto su quell'asse con Napoli, la città d’origine, cui riconducono le sue melodie.A rafforzare questo legame fu anche una casa vinicola del territorio che donò per l’occasione una magnum dedicata al cantautore".  Cinelli conclude auspicando un nuovo evento, se non la realizzazione di un vero e proprio Festival a Magliano, in ricordo di Pino Daniele. "So che la famiglia ne sarebbe felice – conclude l'ex sindaco – e io per primo, visto che ho toccato con mano sia quando era in vita, che dopo la sua scomparsa, l'amore vero e profondo che Pino Daniele nutriva verso Magliano e la Maremma".  “Un grande cantore della Napoli di oggi, capace di suscitare grandi emozioni, di portare all’attenzione di tutti i pregi e le sofferenze della nostra città: la sua poesia è ancora attuale".

Così Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, ricorda a dieci anni dalla scomparsa Pino Daniele, al quale è dedicato un video pubblicato sul sito Anci per la rubrica ‘Accadde in Città’. "Ho incontrato il figlio pochi mesi fa – aggiunge Manfredi – e abbiamo messo insieme un programma e un progetto importante in suo ricordo.Pino è nei cuori di Napoli e nei cuori degli italiani, e noi faremo di tutto per ricordarlo e per conservare forte il suo messaggio e la sua musica".

Nel video anche le testimonianze di alcuni musicisti che hanno condiviso da vicino l’esperienza artistica del cantautore napoletano. "Quando a fine anni ‘90 abbiamo rimesso insieme il supergruppo con Pino, James, Tullio e altri, suonando a piazza Plebiscito, ci siamo messi nelle stesse posizioni di trent’anni prima, fa, è stato molto emozionante", ricorda Tony Esposito. "Tu sei sempre presente, in ogni momento, fai parte della mia vita quotidiana.Una meraviglia Pino, suonare insieme, una chitarra, la voce e la batteria, facevamo battere i piedi e i cuori di migliaia di fans", sottolinea Tullio De Piscopo.

Che rievoca un episodio accaduto al Festival Jazz di Montreux nel luglio 1983: “C’erano tutti i più grandi jazzisti e musicisti del mondo; ad un certo punto entra il grande George Benson; ti stringevo forte il braccio dicendoti “Maronna d’o Carmine Pino”.E tu, per darmi carica e coraggio, hai risposto: Se po’ fa, si può fare”.

Fortissimo e ancora vivo il legame fraterno con James Senese: “Con Pino è stato un incontro non solamente musicale ma un incontro di sentimento, si sono incontrate due anime speciali”, ricorda commosso il sassofonista del gruppo Napoli Centrale, che ha affiancato Daniele anche dopo quell’esperienza. “Io e Pino eravamo tutt’uno, con lui ho vissuto una parte della mia vita molto di sentimento, un grande abbraccione a mio fratello”, il suo saluto finale.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, il bilancio di fine anno 2024: chi tra i calciatori in rosa ha brillato e chi ha faticato di più

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La Juve Stabia ha concluso il 2024 con il pareggio interno con il Frosinone che l’ha portata a 29 punti in classifica al quinto posto.Per le Vespe è stato un anno importante con la promozione in Serie B sancita dopo il pareggio a Benevento (8 Aprile 2024) e tanti successi e risultati di prestigio come le vittorie a Bari, a Genova e a Salerno.

Oggi vi proponiamo una lista di calciatori che nell’anno 2024 ha fatto meglio rispetto agli altri e chi invece per un motivo o per un altro ha avuto un rendimento inferiore.Non stiamo parlando di bocciature, ci mancherebbe, anche perchè tutti ma proprio tutti hanno contribuito ad un anno B…ellissimo.

TOP

Medaglia d’oro ad Andrea Adorante: è stato l’uomo dai gol pesanti, l’uomo che ha aiutato e non poco le vespe verso il ritorno ad Itaca.

Da quando è arrivato a Castellammare non ha mai smesso di fare quello che gli piace di più ossia gonfiare la rete.Dominatore in Lega Pro, leader anche nel torneo cadetto dove ha realizzato punti da grandi firme.

Sassuolo, Sampdoria e Salernitana gli indizi che hanno la prova.

Medaglia d’argento a Marco Bellich: altro nome che la Juve Stabia ha confermato anche in questo torneo cadetto.Il difensore dal vizio del goal sta giocando da veterano anche in questa cadetteria.

Ogni tanto si prende sempre lo sfizio di andare a pizzicare verso la difesa avversaria.Un giocatore importante, uomo atteso alla vigilia che non ha deluso anche in questa prima parte di stagione e decisivo nello scorso campionato.

Medaglia di bronzo a Romano Floriani Mussolini: questo è un nome nuovo per i tifosi della Juve Stabia.

Piano piano il prodotto scuola Lazio è entrato nel cuore dei tifosi a suon di prestazioni importanti.Corsa, assist e grinta in mezzo al campo ed anche qualche inserimento letale come successo contro il Cesena.

FLOP

Primo posto per Matteo Baldi: Un brutto 2024 per lui.

Il terzino ha perso la maglia da titolare prima per Andreoni, poi per Mussolini.In Lega Pro da titolare è passato a riserva ed in questa serie cadetta sta giocando poco non avendo mai l’opportunità di avere un minutaggio necessario a dimostrare le sue qualità.

Secondo posto per Yuri Rocchetti: Altro terzino che sicuramente ci sta mettendo impegno ma che spesso non riesce a trovare continuità.

In sintesi alterna partite importanti come l’ingresso a Salerno a pomeriggi disastrosi come quello di Reggio Emilia.Se riuscisse a trovare quella sicurezza che possiede nelle sue corde potrebbe essere importante in questa categoria.

Terzo posto per Nicola Mosti: Vero che ha realizzato il gol più importante della stagione a Potenza contro il Sorrento che di fatto ha consegnato la promozione anticipata alla Juve Stabia, vero che ogni tanto ci mette il piede per qualche assist delizioso ma spesso il calciatore è apparso con il freno a mano tirato sia lo scorso anno che in questo campionato.

Per la serie la sua stella brilla ma purtroppo non brilla sempre.

Sardegna, presidente Todde dichiarata decaduta: “Impugnerò l’atto e continuo il lavoro”

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(Adnkronos) –
Terremoto alla Regione Sardegna: per la presidente Alessandra Todde si profila la decadenza.L'analisi delle spese per la campagna elettorale avrebbero fatto emergere delle irregolarità nella rendicontazione.

Le verifiche effettuate dal Collegio regionale di garanzia elettorale, che ha sede nella Corte d'Appello di Cagliari, hanno portato alla dichiarazione di decadenza dalla carica di consigliera regionale. "Impugnerò nelle sedi opportune, totale fiducia in magistratura – commenta l'esponente M5S -.Continua il mio lavoro nell’interesse del popolo sardo".  A cascata questa decisione avrebbe ripercussioni sull'incarico da presidente della Regione e si arriverebbe allo scioglimento del Consiglio regionale col ritorno al voto.

Dalla Corte d'Appello oggi è partita un'ingiunzione al Consiglio regionale a cui spetta decidere sulla decadenza. "La notifica della corte d’appello è un atto amministrativo che impugnerò nelle sedi opportune – annuncia Alessandra Todde -.Ho piena fiducia nella magistratura e non essendo un provvedimento definitivo continuerò serenamente a fare il mio lavoro nell’interesse del popolo sardo". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pietrangeli dimesso dal Gemelli: “Sto bene, pronto a tifare Sinner e gli azzurri”

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(Adnkronos) –
Nicola Pietrangeli è stato dimesso oggi, nel tardo pomeriggio, dopo la caduta accidentale e l'operazione del 13 dicembre scorso (per una frattura all’anca destra) presso la Uoc di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico Gemelli. L'ex campione del tennis italiano (operato dal professor Giulio Maccauro, professore ordinario di malattie dell'apparato locomotore dell'università Cattolica e direttore della Uoc di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico Gemelli di Roma), dopo l'intervento torna a casa, dove dovrà seguire un lavoro di riabilitazione di circa 30 giorni. "Mi sento molto bene" ha detto Pietrangeli all'Adnkronos.Ora lo attende una riabilitazione prima di poter ritornare al suo amato circolo Canottieri Roma, a giocare a carte. "Per il momento ho già organizzato un 'Peppa' a casa con gli amici!", ha aggiunto riferendosi al gioco di carte.

Pietrangeli è comunque già in piedi ed ha invitato il personale sanitario a cena appena starà meglio, ringraziandolo per l'assistenza ricevuta. Ha sempre scherzato e riso e non è mai stato di malumore, raccontando le storie narrate anche nel suo docufilm.In questi giorni di feste ha ricevuto moltissime visite e "per fortuna non mi è mancato ne la presenza ne l'affetto dei miei cari", ha aggiunto l'ex campione. "Quale è stata la visita più inaspettata o che mi ha fatto più piacere?

Quella di Licia Colò", ha aggiunto.Anche lo stesso personale sanitario è andato spesso a trovarlo, da ammiratori per stringere la mano ad un campione che a tutt'oggi attira l'attenzione sia di giovani che di adulti e che ora potrà godersi i tornei di tennis e rivedere Sinner e gli altri azzurri agli Australian Open. "Certo non mancherò di fare il tifo per tutti i nostri giocatori italiani", ha concluso Pietrangeli. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Lazio, ecco il piano sicurezza per il derby della Capitale

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(Adnkronos) – Si gioca Roma-Lazio, massima attenzione per il primo derby della Capitale in orario notturno dopo 6 anni.Durante il tavolo tecnico che si è concluso in Questura è stato deciso di attivare già dalle prime ore della mattina di sabato i servizi preventivi in vista del match in programma domenica 5 gennaio allo stadio Olimpico.  Per la giornata di domenica sono state individuate quattro zone diverse nell'area dell'impianto sportivo nelle quali ci saranno i contingenti della forza pubblica e personale dedicato ai servizi di osservazione delle rispettive tifoserie. Sarà massiccio l'impiego del dispositivo in una domenica che inizia alle 10 con l'apertura della Porta Santa della Basilica di San Paolo fuori le Mura e finisce con la partita alle 20.45.

In una città ormai ampiamente presidiata per il Giubileo, all'occorrenza il dispositivo in funzione per la sicurezza dei pellegrini e dei turisti andrà a integrarsi a quello previsto per la stracittadina nelle aree caratterizzate da un maggior afflusso di turisti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza frena a Natale, casi in calo per chiusura scuole

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(Adnkronos) –
L'influenza frena a Natale.Si registra un lieve calo dei casi di sindromi simil-influenzali in Italia per la chiusura delle scuole per il Natale. "Nella 52esima settimana del 2024, dal 23 al 29 dicembre, vi è stata una lieve, ma attesa, diminuzione del numero di casi di sindrome simil-influenzale dovuta alla chiusura delle scuole per le festività" di fine anno. "I casi stimati, rapportati all'intera popolazione italiana, risultano essere circa 582.500, per un totale di circa 5.186.300 casi a partire dall'inizio della sorveglianza".

Lo registra l'ultimo bollettino settimanale RespiVirNet dell'Iss.   "Il livello d’incidenza è pari a 9,9 casi per mille assistiti (10,5 nella settimana precedente), mentre nella stessa settimana della scorsa stagione l'incidenza raggiungeva il picco stagionale con 18,4 casi per mille assistiti – si legge nel report – Diminuiscono i casi in tutte le fasce di età, maggiormente nei bambini sotto i 5 anni di età, in cui l'incidenza è pari a 23,6 casi per mille assistiti, sebbene in diminuzione (27,7 nella settimana precedente)". 
Maggiormente colpite le regioni Liguria, Toscana, Lazio e Campania, con valori di incidenza sopra gli 11 casi per mille assistiti.Basilicata e la Calabria non hanno attivato la sorveglianza epidemiologica.

Il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto, oltre che dai virus influenzali, anche da altri virus respiratori. Secondo il rapporto virologico, nel periodo 23-29 dicembre "la percentuale dei campioni risultati positivi all'influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 16,8%, in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente (10,5%). In particolare, su 810 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete RespiVirNet, 136 sono risultati positivi al virus influenzale, 111 di tipo A (48 di sottotipo H1N1pdm09, 19 H3N2 e 44 non ancora sottotipizzati) e 25 di tipo B.Tra i campioni analizzati, 82 (10%) sono risultati positivi per virus respiratorio sinciziale, 17 (2%) per Sars-CoV-2 e i rimanenti 209 sono risultati positivi per altri virus respiratori, di cui: 97 (12%) rhinovirus, 49 coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 38 adenovirus, 10 metapneumovirus, 9 virus parainfluenzali e 6 bocavirus.

La co-circolazione di diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle sindromi simil-influenzali registrato nella settimana analizzata", conclude il report.   "Il picco di influenza in Italia si verifica piò o meno in questo periodo ed i dati del bollettino RespirVirNet sono in linea, un driver fondamentale di qualsiasi infezioni respiratoria sono i bambini che hanno un sistema immunitario ancora immaturo", spiega all'Adnkronos Salute il virologo Mauro Pistello, direttore dell'Unità di virologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa. "Con la chiusura delle scuole per il Natale c'è una rallentamento della circolazione ma non una scomparsa, ovvero l'effetto è attenuato anche dalle vacanza, dalle settimane bianche, ma i casi di influenza sono numerosi e attesi.L'influenza fa quello che era stato previsto qualche mese fa dall'Oms e dai Cdc, per il 2024 un andamento simile a quello del 2023.

Quello che vediamo da un punto di vista virologico sono tante coinfezioni con tanti virus presenti contemporaneamente, poi da marzo-aprile arriverà la stagione dei batteri", aggiunge.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zirkzee, Juve dopo flirt con Milan? Il precedente Tevez, il ruolo di Kia Joorabchian

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(Adnkronos) – Due film diversi, con trame simili, un attore in comune e una conclusione forse identica.Dopo aver sfiorato il Milan in estate, Joshua Zirkzee è finito nel mirino della Juve, che studia il colpo in attacco in vista delle prossime sessioni di mercato.

La sua storia ricorda da vicino quella di Carlos Tevez, finito ai bianconeri oltre un decennio fa dopo il mancato passaggio in rossonero.Il filo che lega i due affari?

Kia Joorabchian.L’agente dell’olandese, lo stesso dell’Apache. Il contesto è noto in casa Juve: il club cerca un attaccante in grado di dare il cambio a Vlahovic, per dividere il peso di un reparto che vede in Milik l’unica alternativa.

Zirkzee è un giocatore che piace per caratteristiche da regista d’attacco, da “nove e mezzo” bravo a esaltare le doti di compagni di squadra come Yildiz, Gonzalez e Conceicao, frecce di fascia abili negli inserimenti.Inoltre, dopo essere stato vicinissimo al Milan in estate (l'affare è saltato per una richiesta eccessiva sulle commissioni), l'olandese non sta vivendo un periodo positivo al Manchester United (4 gol in 27 presenze) e tornerebbe volentieri in Italia.

A maggior ragione per lavorare con un tecnico che conosce e stima come Thiago Motta, con cui si è trovato molto bene al Bologna. Dovesse concretizzarsi la pista torinese (e molto dipende da un’apertura al prestito del Manchester United), il film non sarebbe nuovo.C’è già un precedente simile, ricordato bene dai tifosi del Milan e della Juve.

Salto indietro al gennaio 2012, con Carlos Tevez protagonista dell’intreccio.L’argentino in quel momento gioca nel City ed è seguito dal Milan, a un passo dal colpaccio come testimoniato dalla celebre foto dell’attaccante con il suo procuratore Kia Joorabchian e Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan.

Tutti insieme, a pranzo, in un ristorante di Rio de Janeiro.Il contesto vede il Milan lavorare in contemporanea alla cessione di Pato al Psg, ma alla fine il presidente Silvio Berlusconi dice “No” e salta anche la trattativa parallela tra Milan e City per Tevez.

Affare sfumato, a un centimetro dal traguardo.Galliani ci riprova così un anno dopo, ma è tardi: Tevez ha già trovato l’accordo con la Juve e si prepara all’avventura in bianconero.

La stessa che potrebbe vivere Zirkzee, Red Devils permettendo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bergamo, 36enne ucciso a coltellate: è caccia all’uomo

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(Adnkronos) – E' caccia all'uomo a Bergamo, dove un addetto alla sicurezza del supermercato Carrefour è stato ucciso a coltellate da un uomo di origine centroafricana, ora in fuga.A quanto si apprende, l'omicidio sarebbe giunto al termine di una lite.

Sono in corso indagini da parte degli agenti della questura di Bergamo.La vittima, Mamadi Tunkara, è un cittadino gambiano di 36 anni.
 —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlotta Mantovan, la lettera per il suo compleanno: “Cara Mamma…”

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(Adnkronos) –
Carlotta Mantovan lo scorso 26 dicembre ha spento 42 candeline.E per l’occasione la figlia Stella, nata dall’amore con il compianto Fabrizio Frizzi, le ha scritto una lettera piena di amore e di gratitudine. “Cara mamma, anche quest'anno è passato.

Sei la mia vita e sei la mia mamma ormai da undici anni”, comincia così la letterina scritta a mano dalla piccola Stella indirizzata alla mamma Carlotta in occasione del suo compleanno. “Siamo cresciute insieme e siamo sempre unite come lo saremo in eternità.Tu mi hai insegnato a vivere senza tristezza e insicurezza e ad apprezzare i miei difetti…

Grazie per questo perché mi hai fatto vedere con il tuo amore e il tuo sorriso i valori della vita.Con te mi sento Stella Frizzi, una persona coraggiosa e forte.

Auguri e grazie di quello che fai per me.Ti amo.

A mamma da Stellina”, ha concluso.    Tra i numerosi commenti da parte di amici e di volti del mondo dello spettacolo, spunta anche quello del conduttore Carlo Conti: "Stella sei meravigliosa come la tua mamma, firmato Babbocarlo".Antonella Clerici si è soffermata sulle parole scelte, non a caso, dalla piccola Stella e ha scritto: "Stella è davvero speciale.

Ha una mamma fantastica…Senza tristezza ha scritto.

Parole che hanno un immenso valore." —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allerta negli Usa, Fbi: “Altri possibili attentati come New Orleans”

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(Adnkronos) –
L'Fbi lancia l'allarme per possibili attentati negli Stati Uniti come quello della notte di Capodanno a New Orleans, dove Shamsud-Din Jabbar si è schiantato contro la folla con un pickup, uccidendo 14 persone.In un avviso diramato dal Federal bureau of investigation e dal dipartimento per la Sicurezza interna citato da Fox News e indirizzato a circa 18mila agenti in tutto il Paese, si legge di essere "super vigili" riguardo alla possibilità di emulatori che potrebbero attaccare come a New Orleans, in Louisiana.

L'emittente tuttavia chiarisce che non c'è alcuna minaccia specifica e che questi avvisi sono diramati di frequente dopo attentati del genere per esortare la gente a fare attenzione. Lunedì 6 gennaio il presidente Joe Biden e sua moglie Jill saranno a New Orleans per incontrare i famigliari delle vittime, i funzionari locali e i membri della comunità colpita dal "tragico attacco" compiuto da Shamsud-Din Bahar Jabbar.Il presidente ha chiarito che non ci sono collegamenti tra la strage e l'esplosione del Cybertruck Tesla a Las Vegas, avvenuta nelle stesse ore. "Al momento non ci sono prove che i due attacchi siano in qualche modo legati tra loro", ha dichiarato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Abedini, Iran avverte: “Arresto illegale, danneggia rapporti con Italia”

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(Adnkronos) – L'arresto di Mohammad Abedini, l'ingegnere iraniano 38enne catturato all'aeroporto di Malpensa lo scorso 16 dicembre dalla Digos su ordine Usa, "è un atto illegale, che danneggia i rapporti" tra Roma e Teheran.L'avvertimento sulla vicenda legata a doppio filo con quella della giornalista Cecilia Sala, arriva dall'Iran all'indomani della convocazione alla Farnesina dell'ambasciatore iraniano a Roma e nel giorno in cui l'ambasciatrice italiana a Teheran, Paola Amadei, è stata convocata dal direttore generale per l'Europa del ministero degli Esteri iraniano, Majid Nili Ahmadabadi, per discutere del caso della cronista. L'Iran ha chiesto all'Italia "di respingere la politica statunitense di presa di ostaggi, che è contraria al diritto internazionale, in particolare ai diritti umani, di preparare le basi per il rilascio di Abedini il prima possibile e di impedire agli Stati Uniti di danneggiare le relazioni bilaterali Teheran-Roma", quanto si legge sull'agenzia di stampa Irna, a proposito del contenuto della convocazione dell'ambasciatrice italiana sulla "continua detenzione" in Italia di Mohammad Abedini Najafabadi.

L'udienza per decidere sui domiciliari si terrà il prossimo 15 gennaio.  Intanto, dal carcere Opera di Milano, arriva una nuova dichiarazione dell'ingegnere arrestato. "Pregherò per Cecilia Sala e per me", le parole usate da Abedini con il suo legale, Alfredo De Francesco, che ha incontrato questa mattina per un colloquio nel penitenziario.E' la prima volta, dall'arresto del cittadino iraniano che i due hanno parlato di Cecilia Sala.

A quanto apprende l'AdnKronos, Abedini ha chiesto all'avvocato di scrivere su un foglio il nome e il cognome della giornalista, dicendo che avrebbe pregato per lei e per sé stesso. Abedini si è poi detto "preoccupato per la situazione e per la sua famiglia" e "incredulo per le accuse mosse"., riferisce all'AdnKronos è l'avvocato. "Gli ho dato qualche arma in più per comprendere la vicenda dal punto di vista giuridico ma resta incredulo", dice il legale. I due si sono incontrati all'indomani del parere negativo alla richiesta dei domiciliari per l'ingegnere iraniano, espresso da parte della procura generale di Milano. "Abbiamo parlato della situazione e di quanto accaduto – spiega l'avvocato -.Non gli ho potuto comunicare la data dell'udienza perché è stata resa nota successivamente al colloquio". De Francesco, subito dopo il parere della procura generale milanese, ha depositato un’ulteriore documentazione per garantire che il suo assistito non si allontani dall’Italia.

Già nell’istanza presentata nei giorni scorsi per chiedere i domiciliari per il suo assistito, il legale aveva indicato un appartamento a Milano nelle disponibilità del consolato iraniano nel quale ottemperare alla misura restrittiva. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolo Crivellin e Angela Caloisi, da Uomini e Donne al matrimonio: la proposta

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(Adnkronos) –
Paolo Crivellin e Angela Caloisi si sposano.La proposta di matrimonio arriva dopo sette anni di relazione: i due si sono conosciuti nel programma di Uomini e Donne nel 2018, quando lui sedeva sul trono, e ora sono pronti a fare il grande passo.  "Mi si è fermato il cuore quando ho visto che con gli occhi lucidi mi hai detto tutto quello che tenevi dentro.

Non penso di poter riuscire a trovare mai le parole giuste per parlare di noi ma so che dal primo giorno in cui ci siamo incontrati mi sono sentita amata per quella che sono realmente e non c’è regalo più bello che tu potessi farmi", ha scritto l'influencer a corredo del video della romantica proposta di matrimonio.    Paolo si è inginocchiato con la baita innevata sullo sfondo e ha promesso ad Angela amore eterno. "Sentire che mi vuoi così tanto bene mi fa davvero pensare a quanto la vita poi ti restituisca tutto ciò che ti ha tolto.Io non vedo l’ora di giurarti amore eterno.

Sei la mia famiglia", ha concluso l'influencer.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Quaranta pagine di economia su Libero, Il Giornale e Il Tempo: le coordina Osvaldo De Paolini

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(Adnkronos) – Un dorso di Economia per tutti i giornali del gruppo Angelucci. È tutto pronto, a quanto apprende l'Adnkronos, per il lancio di una nuova iniziativa editoriale che coinvolgerà 'Il Giornale' diretto da Alessandro Sallusti, 'Libero' diretto da Mario Sechi e 'Il Tempo' diretto da Tommaso Cerno.A coordinare il dorso di economia sarà il vicedirettore de 'Il Giornale' Osvaldo De Paolini tra i principali e più apprezzati giornalisti del settore.

Il progetto prevedrebbe ben 40 pagine con anticipazioni, interviste, analisi e retroscena. Secondo quanto risulta all'Adnkronos De Paolini, che già da tempo aveva messo a punto il progetto, ha praticamente messo a punto la squadra ed esordirà in edicola ad aprile puntando al target del dorso di Economia del 'Corriere della Sera'.A Milano non escludono che il Gruppo Angelucci non riesca anche ad anticipare i tempi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic e Kyrgios, settimana nera per gli “anti-Sinner”. E i social godono…

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(Adnkronos) – Settimana da dimenticare per…gli "anti-Sinner".

Per Novak Djokovic e Nick Kyrgios non è andata benissimo a Brisbane: i due, avversari del numero uno al mondo dentro e fuori dal campo, sono stati subito eliminati nel torneo australiano.E sui social non sono mancate le frecciate da tantissimi sostenitori di Jannik, che sorridono per i loro risultati deludenti… Per entrambi, Australia fin qui amara.

Kyrgios ha perso prima contro il francese Giovanni Mpetshi Perricard
, dopo tre tiebreak (7-6, 6-7, 7-6), ed è stato poi eliminato nel doppio con Djokovic: i due sono stati buttati fuori da Nikola Mektic e Michael Venus, che hanno agguantato gli ottavi di finale con un 6-2, 3-6, 10-8.A completare una settimana nera, la clamorosa eliminazione di Djokovic poche ore fa.

Il serbo è stato sconfitto dallo statunitense Reilly Opelka, numero 293 del ranking, che si è imposto per 7-6 (8-6), 6-3 conquistando l'accesso alle semifinali.Djokovic, numero 1 del tabellone, ha così fallito l'assalto al centesimo titolo della carriera nel primo torneo del 2025 (dopo le vittorie contro Rinky Hijikata e Gael Monfils nei turni precedenti).   Da X a Instagram, tanti tifosi di Sinner (rivale sul campo di Djokovic e spesso attaccato da Kyrgios per il caso Clostebol) non hanno risparmiato le prese in giro ai due tennisti.

Relativamente alla sconfitta di Djokovic contro il numero 293 del ranking, si legge per esempio: “Roger Federer ritirato, Rafa Nadal ritirato, Andy Murray ritirato, Novak Djokovic distrutto dal numero 293 al mondo Reilly Opelka”.Mentre pochi giorni fa, dopo il ko in coppia con Kyrgios, era diventato virale sui social il commento “Spiaze”, utilizzato da tanti sostenitori di Jannik per sottolineare una certa antipatia nei confronti dei due. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Chi beve alcolici rischia cancro’, sanità Usa chiede etichette su bottiglie

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(Adnkronos) – Etichette sugli alcolici per avvisare i consumatori del rischio cancro.E' la richiesta avanzata Oltreoceano dal Surgeon General, responsabile esecutivo della sanità Usa. "L'alcol è la terza causa prevenibile di tumori negli Stati Uniti", ha affermato Vivek Murthy. "Le avvertenze sanitarie sugli alcolici dovrebbero essere aggiornate per includere un avviso sul rischio cancro", ha proposto, aggiungendo che "anche i limiti raccomandati per il consumo di alcol dovrebbero essere rivalutati" alla luce dell'aumentato rischio di tumori.

La notizia rimbalza sui media internazionali.Solo il Congresso ha il potere di imporre modifiche delle avvertenze.  In un parere Murthy ha sottolineato che ogni anno negli Usa l'alcol contribuisce a 100mila casi di cancro e 20mila decessi correlati, riporta il 'Washington Post'. "Un consumo maggiore di alcol aumenta il rischio di tumori – ha scritto il Surgeon General su X – ma solo il 45% degli adulti americani è consapevole" di questo pericolo.

Da qui la richiesta di avvertenze sanitarie ad hoc, descritte da Murthy come "approcci consolidati ed efficaci per aumentare la consapevolezza dei rischi per la salute e promuovere cambiamenti comportamentali". Murthy fa notare come le attuali etichette, che mettono in guardia relativamente al consumo di alcol in gravidanza e all'impatto dell'alcol durante la guida o l'utilizzo di macchinari, non sono state aggiornate dal 1988. Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, che si insedierà il 20 gennaio – ricorda il Wp – ha scelto Janette Nesheiwat, medico di famiglia e di emergenza ed ex collaboratrice di Fox News, come prossimo Surgeon General.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gustavo Rodriguez, il padre di Belen torna a casa dopo ricovero – Video

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(Adnkronos) –
Gustavo Rodriguez, padre di Belen e Cecilia, torna finalmente a casa dopo il ricovero d'urgenza del 6 dicembre per delle gravi ustioni.Ad annunciarlo è sua moglie, Veronica Cozzani, che ha condiviso un video in cui l'uomo, di spalle, sta uscendo dall'ospedale. "Tornando a casa!

Un grazie infinito a tutta la grande squadra dell’ospedale Niguarda che è professionalmente e umanamente eccellente!", si legge su Instagram.Il sottofondo musicale è 'Veronica', il brano scritto da Gustavo proprio per la moglie.

Molti i like al post, tra cui quelli di Sonia Bruganelli, Giulia De Lellis e Arianna Mihajlovic.Nei tanti commenti di gioia e solidarietà, anche quello di Mara Venier, che scrive: "Un abbraccio a tutti voi".  L'uomo, 65 anni, si trovava all'interno di un deposito in un capannone a Gallarate, in provincia di Varese, quando una fiammata l'ha investito su volto e braccia, lasciandolo gravemente ustionato. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo attacco Houthi a Israele, droni e missili contro il Paese

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(Adnkronos) – I ribelli Houthi dello Yemen hanno rivendicato l'attacco missilistico lanciato contro Israele la scorsa notte e il tentato attacco con drone avvenuto in mattinata.Il gruppo terroristico sostenuto dall'Iran sostiene che l'obiettivo del raid fosse una centrale elettrica a est di Tel Aviv.

L'Idf ha reso noto di aver intecettato il missile entrato in territorio israeliano, ma un frammento ha impattato vicino alla città centrale di Modiin.Lo riporta il Times of Israel. Gli Houthi sostengono inoltre di aver colpito questa mattina con un drone un obiettivo militare nell'area di Tel Aviv.

Secondo l'Idf, il drone è stato abbattuto dall'aviazione israeliana prima di raggiungere Israele. La delegazione israeliana è partita per Doha, in Qatar, dove si terrà oggi un nuovo round di negoziati con l'obiettivo di arrivare a un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e al rilascio degli ostaggi che sono ancora trattenuti nell'enclave palestinese.Lo riporta l'emittente Channel 12 dopo che ieri il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha autorizzato la missione dei negoziatori.

Della delegazione israeliana fanno parte rappresentanti del Mossad, dello Shin Bet e dell'Idf, le Forze di difesa israeliane A Doha si trova anche una delegazione di Hamas.Ieri l'alto funzionario di Hamas Mousa Abu Marzouk ha dichiarato al quotidiano del Qatar al-Araby al-Jadeed che ''questa volta ci sono buone possibilità che i negoziati abbiano successo''.

Secondo quanto spiegato da funzionari israeliani a condizione di anonimato si tratta di un tentativo dell'ultimo minuto di raggiungere una svolta nei negoziati sugli ostaggi e sul cessate il fuoco a Gaza prima che il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump presti giuramento il 20 gennaio. Le Idf hanno intanto confermato oggi di aver arrestato Hussam Abu Safiya, direttore dell'ospedale Kamal Adwan nel nord della Striscia di Gaza, per complicità con Hamas.Nelle scorse ore Amnesty International aveva denunciato la scomparsa di Abu Safiya da venerdì scorso, dicendo che la sua vita era in pericolo dopo che le autorità israeliane avevano affermato di non sapere dove si trovasse.

Mentre si susseguono gli appelli per la liberazione del pediatra, Amnesty International denuncia che nel 2023 l'ospedale da lui diretto era stato perquisito dai militari israeliani e alcuni medici erano stati detenuti arbitrariamente.Nessuna accusa era stata allora mossa nei confronti di Abu Safiya. "Hussam Abu Sufaya è stato arrestato per sospetto coinvolgimento in attività terroristiche e per aver ricoperto un ruolo nell'organizzazione terroristica di Hamas, mentre centinaia di terroristi di Hamas e della Jihad islamica si nascondevano all'interno dell'ospedale Kamal Adwan sotto la sua direzione.

Attualmente è indagato dalle forze di sicurezza israeliane", si legge in una nota diffusa oggi dalle Idf. Solo ieri le Idf avevano detto a Physicians for Human Rights Israel (Phri) di non avere "alcuna indicazione dell'arresto o della detenzione dell'individuo in questione".Sempre ieri la Phri ha presentato una petizione all'Alta Corte di Giustizia israeliana, chiedendo che venisse rivelato dove si trovasse Abu Safiya.

La corte aveva dato alle Idf una settimana di tempo per rispondere alla richiesta. Su 'X' il direttore generale di Amnesty International Agnes Callamard scrive che, dopo il raid israeliano che aveva messo fuori uso l'ospedale di Kamal Adwan, Abu Safiya era uscito con altri medici e il supporto di organizzazioni internazionali a farlo funzionare di nuovo.La struttura ha svolto un ruolo indispensabile nel curare i bambini affetti da malnutrizione e problemi correlati alla disidratazione.

L'ospedale ha anche ricevuto i feriti di una serie di attacchi israeliani contro persone affamate mentre aspettavano i camion della farina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Von der Leyen malata, ha “grave polmonite”: viaggi cancellati

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(Adnkronos) – La Presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha cancellato tutti i suoi viaggi in programma per le prime due settimane di gennaio per guarire da una "grave polmonite", che le impedirà – tra le altre – di recarsi in Polonia per l'avvio formale della presidenza di turno del Consiglio dell'Ue. Von der Leyen, 66enne da poco confermata per un secondo mandato, non si recherà nemmeno a Lisbona, mentre il viaggio previsto a Danzica per l'inizio formale della presidenza polacca sarà solo rinviato.Lo hanno riferito a Europa Press fonti dell'esecutivo Ue. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenzaoro, con T.Gold palcoscenico globale dell’innovazione tecnologica del gioiello

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(Adnkronos) – Vicenza come centro dell’innovazione tecnologica per il settore orafo con il ritorno di T.Gold, evento di riferimento globale per i macchinari e le tecnologie all’avanguardia per la lavorazione dei gioielli.Organizzato da Italian Exhibition Group in contemporanea con Vicenzaoro January, T.Gold riunisce dal 17 al 21 gennaio l’offerta più completa di macchinari e tecnologie orafe grazie a 170 aziende da 16 Paesi, per una manifestazione sempre più globale con tutta l’eccellenza del Made in Italy e il 40% di espositori esteri.

Germania, Turchia, Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito i Paesi più rappresentati. In fiera aziende di punta quali Elettrolaser, Italimpianti Orafi, Sisma, Orotig e Legor Group, che confermano la leadership del Made in Italy nel settore.Mentre si distinguono tra i migliori player internazionali realtà come le tedesche Heimerle + Meule e Schultheiss, la svizzera Starrag Vuadens e Goodwin Refractory Services dal Regno Unito.

Torna anche il Jewellery Technology Forum (Jtf), organizzato da Ieg in collaborazione con Legor Group.Tra i momenti più attesi della manifestazione, offrirà una panoramica sulle tendenze future e le sfide del settore. Evento strategico per l’industry del gioiello, a T.Gold l’alta tecnologia incontra la tradizione orafa per rispondere alle esigenze di un mercato in costante evoluzione, sempre più competitivo e attento alla sostenibilità di prodotti e processi produttivi, alla personalizzazione e alla massima precisione tecnica. Nella Hall 9, comodamente connessa al quartiere fieristico di Ieg con un servizio navetta gratuito, tutte le soluzioni più all’avanguardia che trasformano la manifattura, migliorano l’efficienza produttiva, favoriscono la riduzione dell’impatto ambientale, l’uso responsabile delle risorse e la tracciabilità lungo la filiera. T.Gold risponde a una domanda articolata che spazia dai macchinari multifunzione per ottimizzare la lavorazione dei materiali preziosi, a soluzioni completamente customizzate per produzioni di nicchia che esaltano l’artigianalità e il design, fino ad attrezzature e utensili per banchi da lavoro e laboratori orafi. Sei le categorie principali in cui è organizzata l’offerta della più ampia vetrina per la produzione e la lavorazione del gioiello: trattamenti delle leghe e galvanica, tecnologie per la prototipazione e la produzione digitale, lavorazioni meccaniche avanzate, montaggio e tecniche di saldatura, processi di affinazione e recupero, strumenti per la finitura e l’utensileria.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)