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Il day-after di Sarri a Castel Volturno: il mister tiene un discorso, Reina stupisce ancora

La Gazzetta dello Sport racconta il day-after dopo il diverbio Sarri-Mancini: “La notte è stata lunga come le ore, che gli saranno trascorse lentamente. Le ha passate, Maurizio Sarri, ripercorrendo nella mente quanto era accaduto in campo, le offese verso Roberto Mancini e quelle che sarebbero potute essere le conseguenze di questo gesto autolesionistico e maleducato”.

L’allenatore azzurro è andato a Castel Volturno, ha parlato con il suo staff imponendo come unico discorso il prossimo match di campionato con la Sampdoria. E ha tenuto lo stesso discorso alla squadra che “attraverso Pepe Reina, ha espresso la propria solidarietà nei riguardi dell’allenatore”

Quali rimedi per arginare la tempesta MARIO DEAGLIO*

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È difficile calcolare con precisione a quanti miliardi ammonta, in tutto il mondo, la distruzione di ricchezza finanziaria provocata dalla caduta delle quotazioni di Borsa nei tredici giorni di attività dei mercati dall’inizio dell’anno fino a ieri, ma si tratta sicuramente di molte migliaia. Quali sono i motivi di questo crollo, largamente imprevisto? 

All’inizio si è cercato di dar la colpa al rallentamento della crescita economica cinese, un alibi che non ha tenuto a lungo, vista l’esiguità di tale rallentamento. Poi la si è attribuita al crollo del prezzo del petrolio, una causa certamente importante, ma probabilmente non la principale, dei movimenti affannosi, bruschi e incontrollati di questi giorni.  

La vera ragione sta «dentro» ai mercati borsistici, al loro modo di funzionare, alla loro crescente dissonanza dal sistema economico-sociale che li ha espressi. Il loro meccanismo permette miliardi di operazioni automatiche di compravendita al giorno, che scattano, grazie a un ordine dato da un computer, appositamente programmato, quando le quotazioni raggiungono un determinato prezzo. Tutto ciò va bene quando i mercati hanno di fronte un mondo relativamente stabile, una crescita economica razionalmente ipotizzabile e non invece quando situazioni impreviste (ivi compresi gli arrivi dei migranti, l’importanza assunta dal terrorismo islamico, le prospettive, improvvisamente incerte, della crescita economica mondiale) vengono a turbare i calcoli finanziari quando specifici dati negativi si sommano a generiche paure, quando l’orizzonte di chi governa le economie più importanti non riesce ad andare oltre l’emergenza. 

Dopo questi crolli, come sgombrare le macerie? E soprattutto come impedire che la malattia della finanza globale infetti l’economia reale del pianeta come è successo nel 2008? La risposta immediata non sta nei mercati ma nelle autorità di vigilanza al di fuori dei mercati e gli strumenti da utilizzare sono i vari meccanismi limitativi delle transazioni di mercato, a cominciare dal divieto di vendita allo scoperto, già introdotto per qualche titolo e che forse dovrebbe essere esteso, finché dura la turbolenza, a varie categorie di transazioni finanziarie.  

Occorre poi accertare l’entità dei danni occulti, ossia dei «buchi» che le perdite di questi giorni apriranno nei bilanci delle istituzioni finanziarie che detengono i titoli maggiormente penalizzati dalla caduta. In tutto il mondo si dovrebbe essere pronti non solo a turarli, come si fece nel 2008-9, ma anche a impedire – come allora non si ebbe il coraggio di fare – che queste situazioni si riproducano. È necessario porre qualche limite all’assoluta libertà delle transazioni finanziarie mondiali in favore di un sistema che non ripudi il mercato ma lo armonizzi, indirizzando le sue energie alla soluzione dei problemi dalle diseguaglianze, delle decrescenti opportunità dei cittadini medi di trovare occasioni adeguate di lavoro, di uno sviluppo potenzialmente disumanizzante. 

L’Europa, in particolare, che ha dato negli ultimi mesi prove clamorose di incertezza e di miopia politica, deve assumersi il compito di tornare alle grandi visioni. E l’Italia, dove ieri si sono verificare le perdite più gravi, deve fare di tutto perché una finanza in tempesta non uccida un’economia che sta faticosamente uscendo dalla crisi. 

Per una coincidenza non banale, mentre ieri la caduta raggiungeva il suo massimo, Papa Francesco inviava un duro messaggio al Forum Economico Mondiale di Davos – una sorta di vertice economico informale dell’economia dei Paesi ricchi – perché i poveri non vengano dimenticati e lo sviluppo venga umanizzato. In definitiva, il dilemma sta proprio qui, nel decidere se i mercati finanziari debbano essere un fine o un mezzo; sulla base della premessa che devono servire anziché essere serviti è sicuramente possibile trovare rimedi efficaci. 

 

* mario.deaglio@libero.it  / lastampa

Il corSarri nero. MASSIMO GRAMELLINI*

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Il macho in tuta Sarri che dà del finocchio al collega Mancini – per eccesso di shampoo e ostentazione di cachemire in luogo pubblico, immagino – viene difeso dai bastian contrari e da chi pensa che i panni sporchi si lavino in famiglia, e se non si lavano è meglio perché la puzza fa l’uomo vero. Anche Mancini la pensava così un tempo, poi è andato ad allenare in Inghilterra e ha visto che un altro mondo è possibile. Invece molti di noi (a giorni alterni anch’io) sono convinti che lo stadio sia uno sfogatoio dove è legittimo ciò che altrove è vietato, un ruttodromo in cui il maschio italico libera gli istinti più turpi per poi tornare rigenerato alla vita civile. Se sta sugli spalti deve potere tirare fumogeni, ricattare presidenti, insultare arbitri, minacciare di morte i propri giocatori e augurarsi quella degli avversari. Se invece sta in campo deve potere provocare, simulare, attingere agli stereotipi sul mestiere della sorella dei rivali e sulla loro scarsa virilità. Per tutti vale una sola regola: l’omertà. Chi come Gasperini fa i nomi degli ultrà violenti, o chi rende pubblica una frase omofoba come Mancini, è chiamato quasi a scusarsi per avere rotto il patto.

  • Il linguaggio omofobo di Sarri, una “normalità” da sradicare nel calcio. MAURIZIO CROSETTI* (VIDEO)

Questo è il calcio, da noi e per noi. Ma allora smettiamo di lamentarci per gli stadi vuoti e il clima di guerra incombente. Se vogliamo le famiglie e il pubblico del rugby, bisogna rassegnarsi a compiere uno scatto nella scala evolutiva. Non serve indossare il cachemire, signor Sarri. Basta smettere di considerare la buona educazione e l’autocontrollo una debolezza o, direbbe lei, roba da froci.

Tabacco, al via le nuove norme e c’è anche la sigaretta «senza fumo» (Margherita De Bac*)

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fumatoriIl decreto mutuato dall’Europa (entrata in vigore il 2 febbraio) è stato italianizzato con alcune norme per la maggiore tutela dei minori. Viene allargata la rosa dei luoghi all’aperto dove l’accensione di una sigaretta sarà un atto punibile: «Pertinenze esterne delle strutture universitarie ospedaliere, presidi ospedalieri e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pediatrici, fuori dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria di università e ospedali». Le aziende ora puntano sul nuovo prodotto: una cartuccia di tabacco lavorato. 

È il via libera alla sigaretta senza fumo. Non l’elettronica, che già ha conquistato il mercato. Si tratta di un dispositivo diverso al cui interno si inserisce una cartuccia di tabacco lavorato. Scaldandosi, il contenuto evapora e per chi lo aspira, non essendoci combustione, dovrebbero diminuire i danni per la salute.

Stretta a favore dei minori

Prodotti denominati «di nuova generazione» compaiono nel decreto pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale che recepisce l’ultima direttiva europea sul fumo (2014). Tra le norme di maggiore impatto, immagini e scritte spaventose sui pacchetti (spariscono quelli da 10), divieto di consumo di tabacco in automobile, in presenza di donne in gravidanza e bambini, i più esposti ai danni. Sulle ricariche per le elettroniche compariranno etichette dettagliate. All’articolo 20 del decreto sono indicate le procedure per la notifica delle sigarette a «rischio ridotto». Una scadenza molto attesa da Philip Morris che sta costruendo uno stabilimento a Bologna, il cui cantiere è stato inaugurato dal premier Renzi, 600 assunzioni previste, ed è interamente dedicato alla produzione su scala mondiale delle «senza fumo» (e cenere) vendute per ora solo in Giappone e a Milano.

 
Novità sui luoghi all’aperto

Da 30 a 300 euro: tanto può costare, dal prossimo 2 febbraio, gettare un mozzicone di sigaretta per terra o nelle acque e negli scarichi. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del disegno di legge sulla Green economy, comincia il conto alla rovescia verso un rischio sanzione che riguarda i fumatori meno ambientalisti. Quelli cioè che non cercano un raccoglitore per strada, o mettono il mozzicone in tasca o in un posacenere portatile ma che incuranti dell’inquinamento e disinteressati al decoro urbano si disfano della cicca gettandola appunto per terra, in un tombino, o in uno scarico d’acqua. Parte sempre da 30 euro ma arriva a un massimo di 150, la sanzione amministrativa per chi butta a terra, nelle acque, nei tombini o negli scarichi, scontrini, fazzoletti di carta o gomme da masticare. La legge del 28 dicembre 2015 n.221 cerca di andare incontro ai fumatori e stabilisce che i “comuni provvedono a installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo. E comunque “sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l’ambiente derivanti dall’abbandono dei mozziconi dei prodotti da fumo, i produttori, in collaborazione con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, attuano campagne di informazione”. Il 50% delle somme derivanti dalle sanzioni, dice la legge, “e’ versato all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato ad un apposito Fondo istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e destinato” sia all’installazione dei raccoglitori sia alla pubblicità informativa. Il restante 50% è destinato per le stesse ragioni ai comuni in cui sono state accertate le relative violazioni nonché alla pulizia del sistema fognario urbano.

 
Altre novità

Una delle novità più discusse riguarda le immagini sui pacchetti che già altri Paesi hanno introdotto. Macabre foto di persone malate e avvertimenti tipo «contiene oltre 70 sostanze cancerogene». Stretta sui prodotti arrotolabili al mentolo o alla vaniglia. Limiti alla vendita del tabacco sfuso, non più di 30 grammi. Le norme verranno applicate progressivamente per consentire alle aziende di adeguarsi.

Daniele Rosania è gialloblù. Maurizio Vella ceduto alla Paganese Calcio

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S.S. Juve Stabia rende noto che è stato perfezionato l’accordo, con la Paganese Calcio, per la cessione a titolo definitivo, delle prestazioni sportive dell’esterno classe ’91  Maurizio Vella. Contestualmente, S.S. Juve Stabia comunica l’acquisto a titolo definitivo, dal club azzurrostellato, del difensore classe ’91 Daniele Rosania. 
Daniele Rosania, difensore centrale nativo di Terracina e cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’Ascoli, fa il suo esordio tra i professionisti nella stagione 2011/12 con la maglia della Virtus Lanciano in Prima Divisione Lega Pro, collezionando 10 presenze e contribuendo alla promozione in Serie B del team abruzzese. Nel campionato cadetto 2012/13 scende in campo 16 volte con la maglia rossonera. Dopo l’esperienza in Abruzzo, veste in Lega Pro le maglie di Ascoli, Catanzaro e Pordenone. In questa stagione ha collezionato 13 presenze con la Paganese nel Girone C di Lega Pro.


A Maurizio Vella va l’augurio di un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali.

Castellammare: Cambio di vertice in Gioventù Nazionale

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Castellammare di Stabia. Sono pochi i mesi che mancano alle elezioni nella città delle acque e il fermento non è poco per questo appuntamento importante aspettato da molti. Iniziano a riorganizzarsi le “macchine” partitiche, a comparire nuove associazione e tante altre personalità che da tempo erano scomparse. Insomma si è in piena campagna elettorale e questo è sotto l’occhio di tutti. 

 

Cambio di vertice e riorganizzazione anche per il Movimento Giovanile Gioventù Nazionale.  A lasciare il posto è Raimondo Cinque, già candidato alle elezioni comunali a fianco dell’ ex sindaco Luigi Bobbio.  A guidare il gruppetto di ragazzi sarà Luciano Ferrara, studente di giurisprudenza, che non da poco milita nel gruppo di Giorgia Meloni.  La nomina è giunta direttamente da Napoli e porta la firma del coordinatore provinciale Corrado Ferlaino. 

 

Gioventù Nazionale nelle ultime settimane è tornata alla luce con un’ iniziativa lanciata dal partito nazionale. “Povera Patria”, una sorta di raccolta alimentare il cui ricavato sarà dato a famiglie italiane. Tendono a precisare. 

In attesa del congresso sarà quindi il giovane Ferrara a trainare il gruppo giovanile anche in questa fase politica particolare della città che vedrà il rinnovo del Consiglio Comunale e del Sindaco. Una grande responsabilità, insomma. 

 

Costanzo Federico

Lecce-Juve Stabia, parte la prevendita

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S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili, come da vigente normativa, ESCLUSIVAMENTE per i possessori della Tessera del Tifoso, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “Via del Mare” di Lecce per assistere all’incontro di calcio Lecce-Juve Stabia, in programma domenica 24 gennaio alle ore 17,30 e valevole per la 19a giornata del Girone C della Lega Pro Divisione Unica 2015/16.    
L’U.S. Lecce, nel rispetto delle direttive ministeriali, HA ADERITO al progetto “Porta un amico allo stadio”, per cui un possessore di Tessera del Tifoso può acquistare un titolo di accesso allo stadio per un proprio conoscente non fidelizzato, previa presentazione della Tessera del Tifoso e di fotocopia del documento di identità del titolare del secondo tagliando. L’acquisto dei due titoli di accesso e l’ingresso allo stadio dei due utilizzatori deve avvenire contestualmente.
I biglietti sono in vendita al prezzo unitario di € 12, fino alle ore 19,00 di sabato 23 gennaio, presso le ricevitorie Lottomatica/Ticketone della rete nazionale ospiti.
Inoltre, tramite la biglietteria on-line “Home Ticketing”, stampando il tagliando da casa, sarà possibile, esclusivamente per i possessori della Tessera del Tifoso, acquistare il titolo d’accesso per il Settore Ospiti anche il giorno della gara, collegandosi al sito:

 

Liotti: “Vogliamo vincere a Lecce per regalare una gioia ai tifosi” (VIDEO)

Per la consueta conferenza stampa infrasettimanale, si è presentato in sala stampa al comunale di Casola il difensore della Juve Stabia Daniele Liotti. Ecco le parole dell’ex Brindisi: “Siamo delusi come lo sono i tifosi per il pareggio interno contro il Melfi, noi vogliamo sempre vincere e tutti questi pareggi stanno scocciando anche noi, speriamo di tornare a vincere già a Lecce, sarà una battaglia ma noi vogliamo i tre punti. Loro sono forti ma iniziamo dallo 0-0 e vogliamo fare di tutto per regalare una gioia ai tifosi. Sono soddisfatto personalmente per il girone d’andata, sto giocando di più e la società ha puntato forte su di me, devo ripagare la fiducia. Sia come terzino sia come difensore nella difesa a tre mi sono messo a disposizione, poi con Contessa ho un ottimo rapporto e se gioco io o lui è lo stesso, quando giochiamo io terzino e lui esterno a centrocampo ci capiamo proprio alla luce del bel rapporto che abbiamo. Bisogna tornare a vincere presto per avere i tifosi dalla nostra parte, se riusciremo a non deluderli dal punto di vista dei risultati, torneranno al Menti e noi abbiamo bisogno di loro.”

https://www.youtube.com/watch?v=rdk9Pq3J3I0

VIDEO ViViCentro – Reina: “Bastava un gol per indirizzare la gara. Sarri-Mancini? Sono cose da campo”

Dopo la gara persa in casa contro l’Inter e valevole per i quarti di Coppa Italia, Pepe Reina ha parlato ai nostri microfoni in mixed zone: “Entrambe le squadre sono state in partita per 70 minuti, è stata una gara con due squadre che hanno difeso bene e che hanno subito poco. Dopo l’1-0 è stato difficile, oggi chi segnava per prima aveva un grande vantaggio proprio perché entrambe difendiamo bene. La sconfitta non pesa, finisce qui. Non è una bella serata però domani iniziamo a lavorare per un’altra finale a Genova domenica e sappiamo cosa c’è in gioco e nella nostra testa non c’è nessun dubbio di cosa siamo. Inter? Hanno una buona rosa, la società ha speso più di 100 milioni, cosa ti aspetti che devono vincere tutto. Sarri e Mancini? Non ho visto ero lontano per dare un’opinione. Sono cose che accadono in campo e finiscono lì”.

dai nostri inviati al San Paolo, Ciro Novellino e Vincenzo Pellegrino


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ISCHIA: ” IL 1 FEBBRAIO LA SQUADRA TORNA SULL’ISOLA, DOMANI AL “MAZZELLA” LA SOCIETA’ INCONTRA TIFOSI E STAMPA”

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A seguito della telefonata odierna intercorsa con il Presidente dell’Ischia Calcio, Luigi Rapullino, ho l’incarico di comunicare che è indetta una assemblea dei tifosi dell’Ischia, alla quale sono pregati di presenziare anche gli organi di stampa, per giovedì prossimo 21.01.2016 alle ore 16:00 presso la sala stampa dello stadio Vincenzo Mazzella, per dare corpo e sostanza alla voce degli sportivi sul tema del ritorno ad Ischia della squadra e della partecipazione del territorio e della comunità tutta alle vicende legate alla maglia gialloblè. 

Il Presidente Rapullino, in questo momento fuori dalla sua sede per impegni di lavoro, ha tenuto a ringraziare attraverso la voce di Ernesto Pilato, Enrico Scotti, Aldo Marena e la mia tutti i tifosi ischitani per la loro passata e futura disponibilità a sostenere i nostri colori. E nel contempo mi ha pregato di informare i tifosi che in data 1 febbraio 2016 ci sarà ad Ischia la presentazione, presso una struttura da decidere, del nuovo allenatore e di parte della squadra alla stampa ed alla tifoseria ischitana. Il presidente Rapullino ha ribadito che a partire dal 1° febbraio 2016 la squadra tornerà ad allenarsi ad Ischia ed a restare sull’isola in pianta stabile .

La data del 1° febbraio non è casuale, nè risulta essere un posticipo degli impegni presi . E’ semplicemente il primo giorno dopo la chiusura del mercato e il Presidente avrà piacere di presentare l’organico definitivo con il quale si tenterà l’impresa salvezza nei prossimi tre mesi. E’ stato ufficialmente conferito l’incarico al nostro Ernesto Pilato di reperire contratti di sponsorizzazione, attraverso la cartellonistica allo stadio, affinchè il territorio risponda in solido alla gestione della nostra squadra. Cari amici, sportivi e tifosi credo che il tempo delle polemiche sia da considerarsi definitivamente concluso. Ci vediamo giovedì allo stadio per poter dialogare e programmare tutte le iniziative che dovranno necessariamente dare corpo a quell’entusiasmo, unica vera richiesta fatta dal Presidente Rapullino,attraverso il quale tornare a sostenere i nostri colori e difenderela prestigiosa categoria conquistata, è bene ricordarlo,dopo 16 anni di martirio nelle serie minori. Questo il messaggio da parte del tifoso Leonardo Sasso,delegato per avere rapporti con la società isolana.

JUVE STABIA – Nicolas Izzillo: Orgoglioso di essere qui. Suderò la maglia… (VIDEO)

NicolasIzzilloPer la consueta conferenza stampa infrasettimanale, si è presentato in sala stampa al comunale di Casola il neo arrivato in casa Juve Stabia, il centrocampista classe ’94 Nicolas Izzillo.

Ecco le parole dell’ex Ischia e Messina:

“All’Ischia avevamo iniziato benissimo il campionato, poi la penalizzazione di 4 punti ci ha frenato e  da lì ci siamo un po’ persi.

Appena ho saputo della possibilità di venire alla Juve Stabia non ci ho pensato due volte, ho accettato Castellammare nonostante altre offerte, perché la Juve Stabia è una società blasonata e la piazza stabiese è importantissima per la categoria.

Io sono un centrocampista in grado di giocare sia a 3 che a 2. Posso fare il regista come la mezz’ala, in carriera mi sono sempre adattato e sicuramente sono venuto alla Juve Stabia per giocare, quindi mi metto a completa disposizione del mister e giocherò dove mi chiederà di farlo lui.

Fisicamente sto bene, mi sono allenato sempre con l’Ischia e quindi per domenica a Lecce sono a disposizione di mister Zavettieri.

Messaggio ai tifosi? Suderò la maglia fino alla fine. Devono starci vicini.”

 

STABIA – Gelo e termosifoni spenti al Severi

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Questa mattina al Liceo Severi sembrava essere al polo nord: termosifoni spenti e aule ghiacciate. Fuori dall’istituto il termometro segnalava 2 gradi e all’interno la situazione non cambiava di molto.

Gli studenti indossavano giubbini, cappelli e sciarpe e qualcuno ha perfino pensato di portarsi un plaid per riscaldarsi. Alunni e professori hanno avuto serie difficoltà nel concentrarsi e nel lavorare in questi modi così barbari. 

Più volte è stata diffusa la voce di una possibile interruzione delle lezioni, finché tutte le ipotesi sono state spente dall’arrivo di una squadra di tecnici pronti per riparare le caldaie. 

L’intera scuola ha provato sollievo all’idea di poter finalmente spogliarsi da cappotti e coperte e di poter sentire il calore dei termosifoni, però la situazione non è cambiata. Alcune aule sono rimaste nel gelo invernale, e altre sono state lievemente riscaldate da termosifoni funzionanti soltanto alle estremità. Insomma, un degrado da condannare!

Al corpo studentesco è stato così permesso di uscire alle ore 12:00, nella speranza che i giorni successivi saranno pieni di calore..

Episodi simili sono avvenuti allo Sturzo e al Vitruvio di Castellammare, ma con un impatto più violento, attraverso scioperi e manifestazioni.

MESSINA CALCIO, SILENZIO STAMPA FINO ALLA GARA CON L’ISCHIA

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Il Messina dopo la pesante sconfitta interna contro il Benevento, ha deciso di osservare il silenzio stampa da come si legge in una nota ufficiale:

” L’ACR Messina rende noto che, in vista del prossimo incontro di domenica 24 gennaio Ischia-Messina, la Società preferisce far osservare il silenzio stampa fino al termine della trasferta. Eventuali variazioni in merito saranno oggetto di apposite comunicazioni future”

de Guzman-Swansea, a breve l’ufficialità

Come riporta Sportmediaset, Jonathan de Guzman è sempre più vicino al ritorno allo Swansea. L’olandese si incontrerà a breve con Guidolin, appena nominato allenatore, mentre l’ufficialità dell’affare potrebbe arrivare già giovedì.

El Kaddouri felice di un ritorno al Torino, ma Petrachi vuole anche Valdifiori

Come si legge su Tuttosport, il Torino sarebbe interessato a due giocatori del Napoli: Valdifiori e El Kaddouri. Il Napoli non sembra disposto a trattare visto il muro alzato da Cairo per quanto riguarda Maksimovic. Solo in caso di un ammorbidimento delle pretese per il centrale serbo, De Laurentiis potrebbe lasciare la presa su Valdifiori e El Kaddouri. Il marocchino ha fatto già sapere, secondo il quotidiano, di accettare una seconda avventura in granata. L’incastro Maksimovic-ElKaddouri-Valdifiori potrebbe riuscire nelle ultime battute di mercato. Tuttavia come ha più volte dichiarato Mario Giuffredi, agente del regista ex Empoli, il calciatore non si muoverà da Napoli.

L’incoerenza di Mancini, ricordate quando disse…

Inmolti contestano la decisione di Roberto Mancini di presentarsi davanti ai microfoni del post gara Napoli-Inter e rivelare lo scambio di insulti avvenuto con il tecnico del Napoli Maurizio Sarri. Lascia qualche perplessità la logica che ha spinto il tecnico dell’Inter a fare questo passo, essendo stato in passato su posizioni opposte in merito a questioni altrettanto spinose. Un esempio, andando indietro nel tempo, furono le sue dichiarazioni, datate 2007, dopo alcuni striscioni a sfondo razzista esposti a San Siro durante un Inter-Napoli. “Napoli fogna d’Italia”, “partenopei tubercolosi” e “Ciao colerosi”. Le sue dichiarazioni furono diametralmente opposte anche se il terreno di discussione era a sfondo razzista: “Iniziate a non farli vedere, quegli striscioni. Voi fate cronaca? E io dico la mia… Siete dei falsi moralisti”.  Il giudice sportivo non seguì il suo consiglio e squalificò la curva nerazzurra proprio per razzismo territoriale. Pensieri che si incrociano a distanza di tempo e che mettono in evidenza una mancanza di incoerenza da parte del tecnico nerazzurro.

L’improbabile teoria che fa felice qualche genio…

Sarà contento qualche genio che auspicava l’eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia. Un’improbabile teoria vede gli azzurri favoriti dal dover fare una competizione in meno, e nel mandare avanti l’Inter si “distrae” la squadra di Mancini, che ha un altro torneo a cui dedicarsi. La verità è che è semplicemente sbagliato pensare che il Napoli è sceso in campo contro l’Inter predisponendosi ad essere eliminato. Una partita amara, con la prima sconfitta interna macchiata dalla furiosa polemica tra Sarri e Mancini, forse enfatizzata dai media e dallo stesso allenatore dell’Inter, che non ha accettato le scuse del tecnico azzurro che lo ha offeso. Una situazione che ha acceso la morbosità di alcuni media. Insomma, al di là del pepato post-partita, pensare che il Napoli voleva farsi mettere fuori, o che l’uscita dai quarti possa “fare comodo” è davvero assurdo.

Di certo Sarri ha visto questo impegno di Coppa Italia con un’ottica di turn over. Domenica c’è la Sampdoria e l’allenatore azzurro decide di cambiare. Si vociferava di sei cambi, e in effetti Sarri non ha smentito le aspettative. Niente da fare per Gabriel, visto che in porta c’è Reina. La difesa parte da Hysaj a destra, coppia di centrali formata da Chiriches e Koulibaly, mentre a sinistra c’è Strinic al posto di Ghoulam. Cambia anche il centrocampo: dei titolari c’è solo Allan, poi Valdifiori in cabina di regia e David Lopez a sinistra al posto di Hamsik. In avanti fa notizia l’esclusione di Higuaìn, che lascia il posto a Gabbiadini al centro dell’attacco. Callejon e Mertens sono i suoi due partner d’attacco. L’Inter pure cambia qualcosa: Mancini lascia in panchina Icardi, Murillo e Brozovic. Non c’è Guarin, ormai a un passo dal trasferimento in Cina. Meno cambi rispetto al Napoli, a dimostrazione di come l’Inter ci tiene a giocare la sola coppa alla quale è iscritto. La partita nel primo tempo non è bella: gioca bene il Napoli, mentre l’Inter si preoccupa più di rompere le trame azzurre che pensare a costruire. Al 14’ Destro a giro di Mertens, Handanovic in tuffo respinge lateralmente. Al 26’ Cross basso di Strinic, deviazione di piatto di Callejon: Handanovic c’è. Tre minuti dopo sinistro dalla distanza di Kondogbia murato, azione avviata da un numero di Jovetic (tunnel a Koulibaly). Succede poco altro nel primo tempo. Nella ripresa le cose cambiano: al 55’ conclusione da fuori area di Mertens, tiro centrale contenuto agevolmente da Handanovic. Ci prova anche Callejon, deviato. Al 74’ Jovetic in gol con un pregevole destro a giro da fuori area. Nulla da fare per Reina che resta immobile. All’83 Colpo di testa di Higuain su cross di Mertens, pallone non lontano dal bersaglio. A due minuti dalla fine Mertens chiede un rigore per un lieve contatto in area con Miranda, l’arbitro opta per la simulazione ed espelle il belga per seconda ammonizione. Il Napoli spinge e l’Inter firma il raddoppio: lancio di Jovetic, Ljajic si invola verso la porta, entra in area e batte Reina con freddezza. AL 93’ il litigio Mancini-Sarri che farà tanto discutere, ma c’è un’altra occasione nell’ultimo minuto di recupero: tiro da fuori area che impegna ancora un incredibile Handanovic. Ma il post partita è tutto sulla polemica tra i due allenatori. Mancini denuncia pubblicamente le offese ricevute (“Razzista, mi ha chiamato frocio e finocchio. Si vergogni, non può stare nel calcio”), e Sarri che sostanzialmente ammette l’episodio, facendo però le sue scuse a Mancini (rifiutate) e chiedendo perché un litigio in campo non sia rimasto in campo.

Il Roma

Lite Mancini-Sarri, decide Tosel

Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, dopo la querelle tra Mancini e Sarri nel post gara di Napoli-Inter di ieri sera, toccherà al Giudice Sportivo, Gianpaolo Tosel, prendere le relative decisioni. La squalifica di Maurizio Sarri, per aver offeso il suo collega interista Mancini con ‘frocio’ e finocchio’, sarà calibrata in base a quello che ci sarà scritto nel referto dell’arbitro Valeri. Sia Mancini che Sarri sono stati ascoltati dagli ispettori della Figc prima di lasciare il San Paolo. Se l’insulto sarà considerato di stampo razzista c’è il rischio che la squalifica di Sarri sia superiore a una sola giornata. 

CALCIOMERCATO, UFFICIALE ISCHIA: MEDURI CEDUTO AL MONOPOLI

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Il centrocampista Fabio Meduri classe’91 è un nuovo giocatore del Monopoli Calcio. La società isolana infatti ha diramato un comunicato ufficiale: La Società Sportiva Ischia Isolaverde comunica di aver trovato l’accordo con il Monopoli 1966 per la cessione a titolo definitivo di Fabio Meduri. La società ringrazia il centrocampista classe ’91 per l’operato svolto e gli augura le migliori fortune professionali. L’ex Lumezzane ha firmato un contratto con il club del gabbiano fino alla fine della stagione. Su di lui c’erano diversi club di Serie D,ma la formazione pugliese si è assicurata le prestazioni del giocatore.

Grassi al Napoli, affare chiuso

Grassi al Napoli è un affare fatto, almeno secondo quanto riporta l’edizione odierna di Tuttosport. Aurelio De Laurentiis avrebbe raggiunto l’accordo con l’Atalanta sulla base di 10 milioni (bonus compresi) per il classe 1995 che andrà a rinforzare il centrocampo di Maurizio Sarri. Grassi firmerà un contratto di quattro anni e mezzo a 800 mila euro netti a stagione. Percassi vorrebbe che Grassi restasse fino a giugno a Bergamo mentre Giuntoli vuole subito portarlo a Napoli. E’questa l’unica resistenza che divide i due club, ma il Napoli è pronto ad inserire dei bonus facilmente raggiungibili per compensare questa sortadi addio anticipato.