Home Blog Pagina 6578

Sarri: “Contento per la reazione, non abbiamo sentito nessuna pressione” (Pasquale Ammora)

0

Dopo la bella vittoria contro l’ Empoli, Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di sky sport.

Queste le sue dichiarazioni:

“contento per ciò che la squadra è riuscita ad esprimere, siamo venuti fuori da una brutta situazione. Nessuna pressione per il risultato della Juventus che ha un fatturato il triplo del nostro e obbiettivi prestabiliti; siamo vicini in campionato perché hanno avuto un inizio stentato. E’ giusto sognare, ma bisogna guardare alla realtà; abbiamo tanta voglia ma nessun obbligo.

Bisogna pensare solo a fare bene nella prossima partita. Dobbiamo cercare di essere più solidi a livello difensivo anche se oggi abbiamo preso un gol casuale concedendo molto poco. Insigne è uno dei migliori giovani talenti in Italia, oltre alla fase offensiva si sacrifica molto per la squadra. Io come Sacchi? Paragone esagerato ma non può che lusingarmi. Mi ha fatto veramente piacere rivedere persone che mi hanno dato e insegnato tanto”.

 

Kenneth Obodo: Siamo delusi perché volevamo vincere (VIDEO)

0

Al termine del match finito 1-1 al Menti tra Juve Stabia e Catanzaro, per effetto delle reti di Patti e Diop, si è presentato in sala stampa il centrocampista delle vespe Kenneth Obodo, ecco le sue dichiarazioni raccolte dalla nostra redazione:

” Dopo tanti pareggi è normale che i tifosi non siano felici, noi siamo delusi perché vogliamo vincere. A Pagani andremo a testa alta per vincere a tutti i costi e per dedicare una vittoria ai tifosi che ci sostengono sempre. Sono arrivato qui per aiutare i tanti giovani, sapevamo sarebbe stato un campionato di sofferenza e che la squadra doveva salvarsi, quindi dobbiamo salvarci a tutti i costi e festeggiare a fine stagione insieme ai nostri tifosi, che fanno tantissimi sacrifici per noi.”

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Catanzaro 1 – 1

La Juve Stabia stecca ancora in casa. Al Menti arriva l’ennesimo pareggio casalingo per le Vespe. Col Catanzaro è solo 1 – 1

Campionato Lega Pro, girone C, 31/01/16, Juve Stabia – Catanzaro 1 – 1

PODIO

Medaglia d’oro: ad Abou Diop, che comincia la sua seconda avventura in gialloblù come aveva fatti con la prima, con un gol sotto la Sud. La punta senegalese mostra subito di essere l’attaccante ideale per la squadra stabiese; velocità, buone doti tecniche, tempismo, fame (e per questo c’è da ringraziare Braglia, che a Lecce lo ha tenuto fuori per due mesi), determinazione, sacrificio sono solo alcune delle qualità messe in campo da Diop, che ripaga subito la fiducia accordatagli da Zavettieri. Più di ogni altra qualità, Diop, però, ha il pregio di saper mettere la palla dentro, cosa che al momento risulta complicatissimo per le altre punte Stabiesi. La pantera nera riabbraccia i tifosi (pochi) stabiesi con un gol bellissimo, simile all’unico gol della sua prima esperienza alla Juve Stabia: Diop impatta di esterno destro, con un movimento volante, il cross di Liotti, trafiggendo il Catanzaro così come due anni fa trafisse lo Spezia. Unico neo della prestazione della punta è l’occasionissima sprecata poco dopo, quando forse la voglia di spaccare la porta ha offuscato la mira dell’attaccante. Poco male, finalmente la Juve Stabia ha, ora, una punta affidabile.

Medaglia d’argento: a Luigi Carillo, sempre più sicuro al centro della difesa. Il giovane difensore continua nella sua ascesa quale nuovo difensore titolare delle Vespe e sfodera un’altra prestazione di spessore. E’ proprio Carillo l’autore delle chiusure più importanti ai danni degli avanti del Catanzaro, sempre pronti ad approfittare degli spazi concessi loro per fare male. In particolare un intervento del difensore stabiese in scivolata in area di rigore su Agodirin lanciato in rete, è provvidenziale e toglie le Vespe dai guai. Come da noi auspicato pochi giorni fa ) Carillo mette in luci non solo doti tecniche importanti ma, soprattutto, una maturità che solo raramente risulta essere nel bagaglio di un ragazzo di 20 anni. Il vanto per le prestazioni del baby difensore aumenta se si pensa che questi è un prodotto d.o.c. del settore giovanile della Juve Stabia, il cui grande lavoro è troppo spesso dimenticato.

Medaglia di bronzo: a Tommaso Cancellotti, moto perpetuo sulla fascia destra. Il terzino torna dopo il turno di squalifica scontato a Lecce e dimostra, con una ottima prestazione, quanto la sua assenza sia stata pesante la scorsa settimana. Sia nel primo che nel secondo tempo è dalla zona di competenza del numero due che partono i principali rifornimenti per gli attaccanti; Cancellotti sforna cross a ripetizione da cui nascono le principali palle gol della Juve Stabia. Da sottolineare, oltre alla solita massiccia dose di cross, è il coraggio con cui il terzino si avventura più volte in dribbling e serpentine tra gli avversari senza temere il corpo a corpo ed uscendone spesso vincitore. Infine, Cancellotti dimostra ottimo tempismo e lucidità nel chiudere gli attaccanti del Catanzaro da ultimo uomo, sugli sviluppi delle tante ripartenze dei calabresi.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: al neo acquisto Francesco Lisi. Nella partita dell’esterno romano non sono mancate corsa e grinta ma dal punto di vista tattico il numero sette è stato, per lunghi tratti della partita, un po’ indisciplinato. Troppo spesso durante il match Lisi si è accentrato, lasciando la propria zona di campo senza che questa variante fosse frutto di una scelta di Zavettieri. Conseguenza di ciò sono stati i pochi cross per gli attaccanti fatti partire dal giocatore. Sono inoltre da sottolineare due ottime palle gol non capitalizzate dall’esterno, più affascinato dalla soluzione acrobatica o volante ma difficilissima che dalla conclusione semplice ma, con tutta probabilità, più efficace.

Medaglia d’argento: dispiace davvero ma ancora una volta a Guido Gomez. I 55 minuti di partita di Gomez hanno fatto registrare davvero poco, nonostante la punta avesse accanto un attaccante di movimento ed in grado di assisterlo con decisione come Diop. Speriamo che l’arrivo della punta senegalese possa, a questo punto, fungere da sprone per Gomez a dare di più. Da prendere come esempio sono la grinta, “l’elettricità”, la voglia di spaccare il mondo messe in campo da Diop ed a cui Gomez dovrebbe guardare per migliorare e per diventare un giocatore davvero importante per la Juve Stabia.

Medaglia di bronzo: a Francesco Favasuli, che sembra aver bisogno di rifiatare. Il Capitano, al solito, mette l’anima in campo ma gli straordinari fatti negli ultimi mesi, complici le assenze prolungate dei suoi colleghi di reparto, hanno penalizzato quest’oggi il centrocampista stabiese. Anche alla luce dell’ottimo ingresso in campo di Nicolas Izzillo, sembra che finalmente le Vespe abbiano un’alternativa di livello a Favasuli, che possa dare man forte, proprio al Capitano, nella gestione della palla in casa Juve Stabia.

Raffaele Izzo

Abou Diop: Sono tornato e sento la fiducia di tutti, peccato per l’errore sotto porta (VIDEO)

0

Al termine dell’ennesimo pareggio interno della Juve Stabia, che ha impattato 1-1 contro il Catanzaro per effetto delle reti di Patti e Diop, si è presentato in sala stampa il bomber delle vespe, autore del gol odierno, Abou Diop.

Ecco le sue dichiarazioni raccolte dalla nostra redazione:

“Peccato per l’occasione che ho sbagliato, ho peccato di presunzione e ho sbagliato a calciare così. Nel primo tempo abbiamo giocato con sufficienza, nel secondo tempo abbiamo dato tutto e meritavamo la vittoria. Sono felice per il gol di oggi, volevamo vincere e da oggi in poi lavoreremo tantissimo per vincere. Sono tornato e sento la fiducia di tutti, devo tornare presto in condizione per dare una mano alla Juve Stabia, credo che dopo la terza partita di fila sarò al 100% oggi avevo i crampi dovuti ai mesi passati in panchina al Lecce con Braglia, che dopo avermi rovinato mentalmente alle vespe in B, ha fatto lo stesso a Lecce. Sono sicuro che con una vittoria ci sbloccheremo. Sento la responsabilità, siamo una squadra giovane ma siamo una squadra di livello, dobbiamo fare bene sotto porta.”

VIDEO in elaborazione

Nunzio Zavettieri: Il pareggio di oggi ci sta strettissimo, ottima la reazione allo svantaggio (VIDEO)

0

Al termine dell’ennesimo pareggio interno della Juve Stabia, che ha impattato 1-1 contro il Catanzaro per effetto delle reti di Patti e Diop, si è presentato in sala stampa il tecnico delle vespe Nunzio Zavettieri.

Ecco le sue parole:

“Il pareggio di oggi ci sta strettissimo, abbiamo disputato un secondo tempo ad altissimi livelli, abbiamo creato almeno 8 occasioni da gol e purtroppo abbiamo segnato una sola rete. Mi fa ben sperare per il futuro la reazione di oggi, abbiamo cercato in ogni modo la vittoria ma purtroppo non siamo riusciti a raccogliere i tre punti, Diop e Lisi hanno disputato una grandissima gara e sono felice della loro prestazione. Del Sante purtroppo è frenato moltissimo dagli infortuni e non possiamo averlo al completo, è questo il mio rammarico. Domani si chiuderà il mercato e da martedì avrò a disposizione la squadra al completo e come la vorrò io, quindi credo inizierà un nuovo campionato per noi, lavoreremo sodo per tornare alla vittoria, la classifica è cortissima e con qualche vittoria si può tornare in alto.”

Matteo Patti: Avremmo potuto portare a casa i tre punti (VIDEO)

0

Abbiamo ascoltato il difensore del Catanzaro Matteo Patti, autore del gol degli ospiti: 

Ho segnato alla Juve Stabia sia con la maglia dell’Ischia che oggi con il Catanzaro, in effetti questo campo mi porta bene. 
Sinceramente c’è un pó  di rammarico;  con un pizzico di attenzione in più avremmo potuto portare a casa i tre punti, anche alla luce dei contropiede sprecati. Peccato perché abbiamo fatto una grande prestazione. 
La Juve Stabia resta sempre una squadra temibile e difficile da affrontare quindi il punto è sicuramente importante; ora pensiamo a fare bene e a stare lontani dalle zone calde della classifica.

Raffaele Izzo

Mister Erra: Credo che il pareggio sia il risultato più giusto (VIDEO)

0

Abbiamo ascoltato l’allenatore del Catanzaro Alessandro Erra al termine del pareggio tra i calabresi e la Juve Stabia

Ecco le sue parole:

Credo che il pareggio sia il risultato più giusto. Alla fine abbiamo accarezzato l’idea di portare a casa i tre punti ma l’uno a uno finale è giusto. Siamo venuti qui con le tre punte per giocarcela a viso aperto, come facciamo contro tutti gli avversari; il secondo tempo ha dimostrato quanto sia difficile giocare al Menti, nonostante il trend in casa della Juve Stabia non sia certo positivo. Era una partita che poteva vincere chiunque, ma penso sia corretto il pareggio finale. Siamo soddisfatti per il punto guadagnato e per aver tenuto dietro in classifica un avversario forte come le Vespe. Questo risultato deve darci morale.

Raffaele Izzo

VIDEO ViViCentro – Jorginho: “Con questa mentalità ci toglieremo grandi soddisfazioni”

Il Napoli supera l?Empoli con un bel 5-1 che non lascia spazio a repliche. Dopo la gara, in mixed zone, si è presentato Jorginho ai microfoni di Vivicentro.it: “Non so dove possiamo arrivare ma noi dobbiamo avere la mentalità vincente, giusta, di sacrificio e umiltà che sicuramente possiamo toglierci delle grandi soddisfazioni, il cammino è ancora lungo.
Sappiamo cosa fare e abbiamo acquisito delle sicurezze, quindi se andiamo in svantaggio cerchiamo ad imporre il nostro gioco se andiamo in vantaggio invece cerchiamo di tenere il gioco. Lazio? Gara difficile, ci sarà un po’ di stanchezza ma dobbiamo andare oltre a questo e sono sicuro che faremo una grande partita. Non temiamo nessuno, pensiamo solo a noi.  Le assenze? Chi entrerà darà una grande mano. Sono soddisfatto, voglio crescere sempre”.

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

CLICCA SUL PLAYER per vedere le immagini

Juve Stabia – Catanzaro 1 – 1. Cronaca testuale (Raffaele Izzo)

0

Imperativo categorico per la Juve Stabia è tornare alla vittoria al Menti; in casa i gialloblù non centrano i tre punti dal primo novembre, quando arrivò la prestigiosa vittoria contro il Catania. All’andata, in Calabria, le Vespe conquistarono l’unica vittoria in campionato della gestione Ciullo.

JUVE STABIA (4-4-2): Polito, Cancellotti, Liotti, Obodo, Polak, Carillo, Lisi, Favasuli, Gomez, Nicastro, Diop.

A disposizione di Mister Zavettieri: Russo, Rosania, Mileto, Elefante, Maiorano, Izzillo, Carrotta, Caserta, Gatto, Del Sante, Mascolo.

CATANZARO (4-4-3): Grandi, Calvarese, Patti, Olivera, Ricci, Moi, Agnello, Maita, Razziti, Mancuso, Agodirin.

A disposizione di Mister Erra: Scuffia, Orchi, Caselli, Giampà, Foresta, Barillari, Garufi, Caruso, Firenze.

Ammoniti: Liotti (JS), Diop (JS), Moi ( C ), Del Sante (JS),

Spettatori: 718

Primo tempo

Minuto 2: Subito Vespe pericolose con Nicastro, il cui colpo di testa su corner impegna Grandi.

Minuto 10: Conclusione mancina dalla distanza di Gomez; la palla è troppo debole per impensierire il portiere ospite.

Minuto 16: Contropiede pericoloso del Catanzaro con Mancuso ma è provvidenziale la chiusura di Polak.

Minuto 23: Ospiti ancora in pressione sulla Juve Stabia, questa volta è ottima l’intervento di Carillo che spazza l’area stabiese.

Minuto 31: Strepitoso intervento difensivo ancora di Carillo che ferma Agodirin lanciato a rete.

Minuto 34: Serpentina sull’out destro di Cancellotti chiuso in extremis in corner.

Minuto 37: Cross di Gomez sfiorato da Lisi; palla che fa la barba al palo.

Minuto 40: GOL CATANZARO. Sinistro violento e preciso di Patti su calcio di punizione dai 25 metri. Polito non abbozza nemmeno l’intervento.

Minuto 42: Subito occasione per il pareggio delle Vespe. Stop di petto e girata di Diop da distanza ravvicinata, palla sull’esterno della rete.

Secondo tempo

Minuto 2: GOOOOL JUVE STABIA!!! Pareggio della Juve Stabia grazie alla zampata di Diop che si avventa su un cross preciso dalla sinistra di Liotti.

Minuto 5: Mancuso spaventa le Vespe con un destro dall’altezza del dischetto. Palla centrale e bloccata da Polito.

Minuto 10: Zavettieri sostituisce Gomez con Del Sante; più peso all’attacco gialloblù.

Minuto 11: Subito buono spunto per Del Sante che salta l’avversario e spara il sinistro dalla distanza. Palla oltre la traversa.

Minuto 25: Vespe più spregiudicate; esce Favasuli ed entra Izzillo.

Minuto 27: Clamoroso batti e ribatti sulla linea di porta del Catanzaro sugli sviluppi di un corner. Il portiere Grandi blocca la palla quando ormai sembrava aver oltrepassato la linea ma l’arbitro non concedere la rete alle Vespe.

Minuto 37: Incredibile occasione sprecata da Diop che da pochi metri spara altissimo dopo la sponda di petto di Lisi.

Minuto 38: Uscita bassa provvidenziale di Polito su Mancuso lanciato a rete. Intervento perfetto del portiere gialloblù.

Minuto 43: Ancora palla gol sprecata dalla Juve Stabia. Liotti tenta da distanza ravvicinata la girata al volo che finisce altissima.

Dopo un contropiede pericolosissimo ben disinnescato da Polito, finisce 1 a 1 il match.

Ancora una volta delusione casalinga per la Juve Stabia.

Raffaele Izzo

Higuain: “ dobbiamo pensare solo a noi stessi per continuare vincere” (Pasquale Ammora)

0

Gonzalo Higuain inarrestabile, 22esimo gol in 22 partite.

Queste le sue parole a fine gara ai microfoni di sky:

“ Vittoria importante come tutte le altre, siamo andati in svantaggio ma abbiamo avuto un’ ottima reazione e siamo riusciti a portare a casa il risultato.

Dobbiamo continuare su questa strada: lavorare partita dopo partita; questa è la mentalità che ci porta a fare buoni risultati.

Siamo felici in questo momento ma dobbiamo continuare a lavorare. Ho subito solo una botta, sto bene.”

Palazzo della Gran Guardia, Verona : Anteprima AMARONE 2012 (Francesco Cecoro)

0
Il Palazzo della Gran Guardia a Verona ha ospitato la tredicesima edizione  di Anteprima AMARONE  2012. Tra  sabato 30 e Domenica 31 Gennaio  i visitatori hanno potuto degustare l’Amarone 2012 che verrà venduto tra un anno .Naturalmente  non potevano mancare le altre annate storiche dal 2008 al 2010. L’ organizzazione affidata e curata dal Consorzio tutela vini  Valpolicella, ha riscontrato grande successo  con affluenza di visitatori  esperti e semplici amanti del buon vino.L’Amarone identifica un territorio, una cultura, un metodo. Un nome che a livello internazionale sottolinea il Made in Italy e che è un ulteriore prestigio di una Italianità che tutti ci invidiano.

Solo una semplice scritta sulle pareti degli stand  asettici con colore monocromatico  ci indirizzavano con la mente al produttore. La preparazione di chi ci raccontava la storia dell’azienda e con cura ci descriveva le caratteristiche organolettiche dell’Amarone, il metodo di produzione, le varie gradazioni, riempiva di sapere anche i pochi non intenditori, colmando la curiosità degli  edonisti amanti dell’Amarone.

Stand AMARONE
Tra gli stand un giovane ragazzo che con delicatezza,gentilezza,con un bon ton di altri tempi carpiva la nostra curiosità sul Suo ruolo in quella Azienda che porta il cognome del fondatore Ettore Righetti suo nonno. Gabriele ci racconta in poche parole la storia di Suo nonno Ettore. Il quale da semplice operaio del consorzio dei vini diviene produttore dell’Amarone.
Il vino prepara i cuori
e li rende più pronti
alla passione.  
Ovidio 
Francesco Cecoro

CAMPIONATO DI PROMOZIONE. IL BARANO CALA IL POKER ALLA NUOVA ISCHIA

0

Nuova Ischia – Barano Calcio 2-4

Barano NuovaIschiaIl Barano vince il derby allo stadio “Rispoli”in rimonta,dopo l’espulsione di Kadam per la squadra di Mister Isidoro. La formazione isolana di Billone Monti conquista la terza vittoria consecutiva e si porta soltanto a due punti dalla capolista Afragolese. Nel finale i padroni di casa rimangono in 9 per l’espulsione di Trofa.

ISCHIA. Allo stadio “Rispoli” di Ischia va in scena il derby isolana tra Nuova Ischia e Barano Calcio. E’ il pubblico delle grandi occasioni,sugli spalti presenti oltre 400 persone. Parte subito forte la formazione di casa, al 3′ Monti svirgola la palla, dove ne approfitta Di Costanzo che entra in area ma il suo diagonale si stampa sul palo con la deviazione di Palmiero. Passano pochi minuti e gli ospiti rispondono con una doppia occasione: prima con Farina che dal limite dell’area non inquadra la porta e poi con Marano all’11’. Il match è molto combattuto nella metà campo con la Nuova Ischia che approccia meglio la partita mettendo in difficoltà gli aquilotti.

Al minuto 25, corner di Mazzella, Sirabella nel tentativo di anticipare un suo avversario colpisce la propria traversa procurando un brivido a tutti i suoi tifosi. 

Al 30’ Mazzella s’invola verso la porta ma viene contrastato in area di rigore da Monti, che atterra l’attaccante isolano. Il direttore di gara decreta il penalty. Sul dischetto Kadam trasforma, e sigla il gol del vantaggio. La Nuova Ischia prova a legittimare il vantaggio con una punizione di Kadam che sfiora il palo al 34′.

Il Barano tiene testa e al 43’ cross di Accurso per Cuomo che con una splendida rovesciata al volo sigla il gol del pareggio delle aquile.

La prima frazione di gioco termina sul risultato di 1-1.

Nella ripresa il copione non cambia, le due squadre si danno battaglia nella metà campo, il gioco è molto spezzettato.

I primi 20 minuti di gioco sono di studio tra le due formazioni.

La svolta del match arriva al 27′,Daniel Mazzella conquista una punizione dal limite, lo stesso attaccante si presenta sulla sfera che supera la barriera e batte un incolpevole Palmiero per il nuovo vantaggio della squadra di Mister Isidoro. Mister Billone mischia le carte in tavola, inserendo Impagliazzo e schierando una squadra ultra offensiva.

Al 33′ Savio viene affrontato da Trofa che lo mette giù dentro l’ area di rigore,per un presunto fallo.

Il direttore di gara indica il dischetto, tra le proteste della squadra di mister Isidoro Di Meglio.

Savio si presenta sul dischetto che non sbaglia e batte Telese per il 2 a 2. Dopo il gol del pareggio, si accende una rissa con Savio, con l’intenzione di recuperare il pallone per portarlo a centrocampo,ma l’attaccante viene toccato da Kadam, che si becca così il secondo giallo, e rimane la sua squadra in 10 uomini. Passano appena 2’ e il neo entrato Impagliazzo sorprende Telese con un tiro dal limite che si infila nell’angolo basso per il 2 a 3 e doccia fredda per i padroni di casa, esultano i tifosi ospiti. La Nuova Ischia si getta in avanti nel tentativo di agguantare il pareggio,facendo entrante Muscariello per Varchetta.

Al 38’il Barano chiude definitivamente il match. Il capitano Farina viene servito e da posizione defilata lascia partire una conclusione verso lo specchio della porta, Telese si oppone la sulla conclusione corta respinta, Paradiso con una sfortunata deviazione infila nella propria porta per il 2 a 4.

I padroni di casa restano in 9 contro 11 per l’ espulsione di Trofa che colpisce un avversario con una manata.Dopo 3 minuti di recupero termina la partita,il Barano vince il derby in rimonta per 2 a 4 e si porta a due punti dalla capolista Afragolese. Per la Nuova Ischia al di là della sconfitta, da sottolineare una grande prestazione di tutta la squadra oggi in campo,che sia un tassello importante da cui ripartire ed affrontare il prossimo impegno contro il Quarto Grado in trasferta la prossima settimana.

Residenze assistenziali il Sud ancora penalizzato

0

In Italia lo squilibrio tra settentrione e meridione si manifesta anche nel numero di posti letto presenti nelle strutture residenziali, socio-assistenziali dove l’offerta raggiunge il 66% dei posti al nord e si ferma ad appena il 10% al sud. I presidi attivi sono più di dodici mila per 384 mila posti letto ( 6,3 ogni 1000 persone residenti), oltre 367 mila invece gli ospiti, ma tre su quattro sono over 65. E’ quanto emerge da un report dell’Istat sui presidi che erogano servizi residenziali (ospitalità assistita con pernottamento) di tipo socio assistenziale e/o socio sanitario a persone in stato di bisogno (escluse le strutture ospedaliere pubbliche e private). Sul totale delle persone assistite, infatti, sono quasi 279 mila (il 75,8 per cento) quelli che hanno almeno 65 anni, mentre oltre 71 mila (19,3 per cento) hanno un’età compresa tra i 18 e i 64 anni, circa 17 mila (4,8 per cento) sono quelli con meno di 18 anni. Tra gli ospiti anziani, spiega il report, i non autosufficienti sono 210 mila. Tra gli anziani, oltre la metà sono ultra ottantacinquenni e donne in più di tre casi su quattro. Tra gli adulti fino a 64 anni prevalgono gli uomini, che sono il 62 per cento. Tra le motivazioni, per quasi sette ospiti adulti su dieci il ricovero è legato principalmente alla presenza di disabilità o di patologie psichiatriche. I minori assistiti sono oltre diciassettemila, di cui poco più di 4 su dieci è stato accolto nelle strutture per problemi legati al nucleo familiare, come “incapacità educativa, problemi economici o psicofisici dei familiari”, spiega l’Istat. Tra i minori, inoltre, circa 4 mila ragazzi ( il 22 per cento dei minori ospiti) hanno dipendenze patologiche o altri tipi di disagio e poco meno di 3 mila minori ( il 15 per cento del totale) risultano avere patologie psichiatriche o disabilità. Gli stranieri sono una minoranza : sono circa sedicimila, il 4,5 per cento degli ospiti complessivi. Nel 55 per cento dei casi sono adulti (2,5 ogni 1000 adulti stranieri residenti), nel 41 per cento minori (6 ogni 1000 minori stranieri residenti) e soltanto per il 4 per cento anziani ( 5 ogni 1000 anziani stranieri residenti). La mappa sul territorio italiano dei presidi mostra però forti squilibri territoriali : l’offerta raggiunge i livelli più alti nelle regioni del Nord, dove si concentra il 66 per cento dei posti letto complessivi ( 9,1 ogni mille residenti), e tocca i valori minimi nel Sud con il 10,4 per cento dei posti letto ( soltanto 2,8 posti letto ogni mille residenti ). Le regioni del Nord, inoltre, dispongono anche della quota di posti letto a carattere socio-sanitario, con 7,4 posti letto ogni mille residenti, contro un valore di 2 posti letto nelle regioni del Sud. Per quanto riguarda le strutture, infine, il 36 per cento delle strutture appartiene a enti non profit, il 23,6 per cento a enti pubblici, il 25,1 per cento a enti privati for profit e il 13,7 per cento a enti religiosi. Nell’88 per cento dei casi sono gli stessi titolari a gestire direttamente il presidio.

Fabio D’Amora

Guardia Costiera: soccorsi quasi 400 migranti nel Canale di Sicilia Posta in arrivo (VIDEO)

0

Sono in totale 385 i migranti tratti in salvo oggi, 31 gennaio 2016,  nel Canale di Sicilia in tre distinte le operazioni di ricerca e soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

 I migranti, che viaggiavano su tre gommoni in difficoltà, hanno chiesto aiuto tramite telefoni satellitari.

Sul primo gommone in mattinata è intervenuta nave Ludwigshafen, inserita nel dispositivo Eunavfor Med, traendo in salvo 134 migranti.

Il secondo gommone, in tarda mattinata, è  stato raggiunto da Nave Dattilo della Guardia Costiera, che ha soccorso 133 migranti.

Anche il l terzo gommone è stato soccorso , nel pomeriggio di oggi, da nave Dattilo della Guardia Costiera che ha tratto in salvo 118 migranti.

VIDEO in elaborazione

AMARONE DELLA VALPOLICELLA: PIÙ ANTIOSSIDANTI NEL BICCHIERE GRAZIE A TRADIZIONE PRODUTTIVA E VITIGNI AUTOCTONI.

0

Un bicchiere di Amarone della Valpolicella, grazie all’elevata presenza di antiossidanti naturali, riduce il rischio di malattie cardiovascolari, aiuta a mantenerci giovani e favorisce il nostro benessere. Il Grande rosso della Valpolicella non è quindi solo puro piacere edonistico ma svela anche un animo salutista, questo grazie ad una importante presenza di resveratrolo, sostanza naturale presente nelle uve, soprattutto quelle a bacca rossa, in misura 3 volte superiore rispetto ad altri vini rossi (4,4 mg/l).

Già nel 2004 uno studio scientifico pubblicato sul Journal of Sensory Studies dal titolo “Study on sensory and composition changes in italian Amarone Valpolicella red wine during aging”, a cura di Ella Pagliarini e colleghi (Università di Milano), evidenziava questa proprietà presente nel vino Amarone della Valpolicella. Successivamente nel 2008, il tema veniva approfondito nella ricerca universitaria dal titolo: “Fattori viticoli e resveratrolo nell’uva e nel vino” di Luigi Bavaresco e colleghi (Università di Piacenza), confermando tale dato e scoprendone il segreto: la tradizione produttiva dell’Amarone della Valpolicella e l’appassimento delle sue cultivar autoctone: Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara.

“E’ importante che un brand come l’Amarone confermi il suo ruolo di alimento” sottolinea Olga Bussinello, direttore del Consorzio, “ricordiamoci che nella storia millenaria del nostro Paese, questo prodotto è stato protagonista della nostra tavola con una funzione alimentare e nutritiva. Negli ultimi anni, invece, le sue proprietà salutistiche sono state messe in secondo piano a favore di un ruolo frivolo e modaiolo.”

Conclude Olga Bussinello: “il vino non fa solo bene o solo male, ma il suo effetto dipende dalla dose e lo stato di salute di ogni individuo. Non è necessario rimarcare qui le conseguenze negative dell’abuso di questa bevanda, mentre è fondamentale ricordare i suoi effetti benefici a dosi moderate come suggerisce la dieta mediterranea che prevede due o tre bicchieri al giorno per l’uomo e un po’ meno per la donna.”

Appuntamento, quindi, ad Anteprima Amarone 2012, organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella con la partecipazione di 74 aziende che presenteranno l’annata 2012 ed una selezione di annate storiche.

L’evento, in collaborazione con la Regione Veneto, la Banca Popolare di Verona e la Camera di Commercio di Verona, avrà luogo al Palazzo della Gran Guardia sabato 30 e domenica 31 gennaio.

L’ingresso al pubblico è previsto dalle ore 16.00 alle 19.00 di sabato e dalle 10.00 alle 18.00 di domenica.

I biglietti sono disponibili in prevendita sul sito www.anteprimaamarone.it (prezzo del biglietto 30 euro).

ESCLUSIVA – Il Matera blocca l’arrivo di Gammone, le Vespe si fiondano su..

Incredibile intoppo nella trattativa tra Gammone e la Juve Stabia. A bloccare l’affare che avrebbe previsto il ritorno dell’esterno a Castellammare, è il Matera. La Società lucana, infatti, sembra non essere più intenzionata a dare il proprio benestare alla partenza della talentuosa ala.

La Juve Stabia, dopo aver provato più volte a convincere il Matera a lasciar partire Gammone, ha preso atto della risposta negativa dei lucani ed ha già provveduto a prendere un altro esterno.

Stando alle indiscrezioni da noi raccolte, le Vespe hanno ormai chiuso per l’arrivo in gialloblù dell’esterno Giulio Grifoni.

Il calciatore è classe 1993 ed e cresciuto nel vivaio della Fiorentina, sempre in prima linea nel far crescere giovani interessanti.

Grifoni ha vestito in passato le maglie di Venezia e Gavoranno, mentre nelle ultime tre stagioni ha militato tra le fila del Prato. Proprio con la maglia dei toscani Grifoni ha vissuto le sue migliori stagioni, diventando un punto fermo della squadra e guadagnandosi, addirittura, il soprannome di “piccolo Causio”.

Senza scomodare un campionissimo del passato come Franco Causio, campione del mondo nel 1982, speriamo che Grifoni possa ripercorrere le orme di un altro esterno scuola Fiorentina che alla Juve Stabia ha fatto benissimo: Maxwell Acosty.

L’ufficialità dell’affare dovrebbe arrivare nella giornata di domani.

 

Napoli-Empoli, i voti di Vivicentro: è sempre Higuain!

Il Napoli strapazza l’Empoli al San Paolo e comanda sempre la classifica con due punti di vantaggio sulla Juventus. Questi i voti di Vivicentro.it:

Reina 6, Hysaj 6.5, Albiol 6.5, Koulibaly 6.5, Ghoulam 6, Allan 6.5, Jorginho 6.5, Hamsik 6.5, Callejon 8, Insigne 7.5, Higuain 7. A disp: Gabriel, Rafael, Strinic, Valdifiori, Maggio, Mertens 6.5, David Lopez sv, Chiriches, Gabbiadini 6, El Kaddouri, Luperto, Chalobah. All. Sarri 7

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

FAMILY DAY, una folla che chiede di essere ascoltata

0

Roma.  “God made Adam & Eve, not Adam & Steve”. Questo uno dei primi striscioni comparsi al Family Day ieri mattina. Un fiume di gente arrivato da nord, sud ed isole comprese. Uomini, donne con i propri bambini, anziani fin dalla prima mattina si sono predisposti sulla’ arena per partecipare meglio all’ evento. Muniti di fornelli, teli da spiaggia, sedie si sono adagiati sul prato del Circo Massimo. Più di mille i pullman che hanno raggiunto l’area.  Tante le istituzioni presenti. Maroni ha mantenuto la parola inviando il gonfalone della regione, lo stesso vale per la regione Liguria. Tanti sindaci e deputati tra cui Gasparri, il primo ad arrivare, Renato Brunetta, Carlo Giovanardi, Giorgia Meloni, Maurizio Lupi, Roberto Formigoni.

Non erano presenti solo credenti al circo, ma anche chi non si rispecchia in quello che definisce “pasticcio giuridico”.  Il cosiddetto decreto che è in fase di approvazione e sarà discusso martedì al Senato.  Ad aprire l’incontro è stato Massimo Gandolfini. Ha fatto, in primis, chiarezza.  “Questa piazza non fa guerra a nessuno, siamo due milioni. Renzi ne tenga conto”, ha esclamato Gandolfini, che  ha insistito sulla necessità di evitare la possibilità di adozione da parte di coppie omosessuali, perché la famiglia e  i diritti dei bambini vanno tutelati: “Senza limiti, la nostra società diventa folle. Inaccettabile l’adozione mascherata da affido”.  Non è una piazza contro l’omosessualità ma contro chi ha intenzione di equiparare un matrimonio naturale ad uno con persone dello stesso sesso. 

“Questa piazza esprime la bellezza della Famiglia e non è contro le ideologie ma contro le persone”. Poi si rivolge ai parlamentari presenti. “Sarete la voce di questa piazza e vi invito ad ascoltare con attenzione. Sarete l’interprete di una piazza che oggi vi ospita con calore.”

Un altro striscione è comparso sotto forma di hashtag “#RENZICIRICORDEREMO”. Un messaggio chiaro ed immediato al presidente del Consiglio Renzi, ricordando che prima o poi dovrà passare per le elezioni. Tanta la gente che ha detto a gran voce il proprio no. 

Bisogna tenere presente il dato di ieri. Si è sfiorato il milione di partecipanti anche se gli organizzatori hanno parlato di 2Milioni. Certo è il dato che vi erano anche persone dietro il palco e sulla strada che porta all’ “arena”. 

“Siete arrivati in pullman con i bambini in braccio e avete cambiato la storia di questo paese.” Così Mario Adinolfi, acclamato da tutti, ha stimolato la folla e sfida il presidente del Consiglio. 

Tra i tanti politici i non presenti hanno preferito lasciare un messaggio. “Avanti sui diritti civili senza incertezze e stralcio secco della stepchild adoption, per affrontare altrove materia adozioni in modo organico. Ci vuole tanto a capire che è l’unica strada politicamente seria, intelligente e utile?”, queste le parole del Vice Ministro dell’ Economia Zanetti nonché segretario di Scelta Civica. Adesione piena a obiettivi manifestazione, questo quanto espresso da Angelino Alfano su Twitter. 

Presente anche il ministro dell’ Ambiente Gian Luca Galletti accompagnato dalla moglie e dai figli.  “Ognuno è qui a titolo personale. Sui valori non c’è un patto di governo né di maggioranza”. 

“Sono qui, a titolo personale e da laico, perché ritengo che il ddl Cirinnà sia sbagliato e incostituzionale, e perché ritengo che questa piazza, le famiglie italiane in generale meritino ascolto e sostegno”. Afferma Renato Brunetta,  “io penso che dobbiamo sostenere con forza la famiglia naturale, formata da un uomo e una donna, così come costituzionalmente riconosciuta. È giusto allo stesso tempo prevedere un riconoscimento alle unioni civili, una norma che ne regoli i diritti e i doveri. La Cirinnà non è la strada giusta e, conclude,  questa piazza merita ascolto.” 

“Sono qui al Family Day in veste di esponente politico e di donna e, se Dio vorrà, la prossima volta starò qui anche in veste di madre visto che ho appreso da poco di aspettare un bambino, dice Giorgia Meloni.  Questo è un giorno di festa, una manifestazione piena di gente, che scende in piazza non contro qualcuno, ma per qualcuno. Quei bambini che non possono difendersi da soli e che lo Stato ha, per questo motivo, il dovere di difendere prima di tutto il resto.” Una sorta di autogol per l’ex ministro del Governo Berlusconi. Una donna incinta e non sposata al FamilyDay non rappresenta il massimo della coerenza. 

“Grazie a questo splendido popolo che è qui con grande sacrificio a testimoniare il suo amore per la famiglia e insieme diciamo no al disegno di legge Cirinnà”. Queste le parole di Roberto Formigoni. Continua dicendo che “ il testo è un DDL ipocrita che introduce nei fatti il matrimonio gay e l’utero in affitto anche se usa altri termini soprattutto inglesi per confondere la gente. Questa gente non si lascia confondere la testa”.

 A concludere è stato sempre Gandolfini. “Qui ci sono elettori di tutti i partiti. Vi dico: guardate chi ci sta aiutando e chi vi oscura. I prossimi passaggi della legge li seguiremo minuto per minuto e vedremo chi ha ascoltato il messaggio di questa piazza e chi lo ha messo sotto i tacchi. Al momento delle elezioni ci ricorderemo chi si è messo dalla parte della famiglia e dei bambini e chi no, rendendo possibile l’abominevole pratica dell’utero in affitto”. 

Un messaggio rivolto anche alla senatrice Cirinnà che, a CorriereTV, affermò che nessuna piazza poteva ostacolare il parlamento, dimenticando che la piazza vota. Insomma Martedì ci saranno tante sorprese a Palazzo Madama.

Bilancio Forum dei Giovani. Ferrara (GN) a Cascone: “Non si può essere fieri per così poco”

0

12027577 10207559902585225 7130411361465378466 n

Il bilancio delle attività svolte presentato dal presidente del Forum dei Giovani, Cascone, ha creato delusioni a chi si aspettava un Forum diverso. Infatti, alcuni  hanno mostrato il proprio dissenso nei confronti della “gestione” Cascone, risultato vincente proprio un anno fa. Per la prima volta in assoluto si è avuto a Castellammare un Forum attivo, oltre che essere totalmente elettivo. La discussione può essere più che legittima, visto che ognuno ha il proprio punto di vista. Un bilancio, quello presentato, che vede inserito punti come  “Proposta modifica Regolamento”, “Redazione documento della non violenza”, “Sede Forum dei Giovani”. 

Proprio Come se l’ “ordinaria amministrazione” abbia lo stesso valore  delle proposte messe in campo per lo sviluppo delle politiche giovanili, aiutare i giovani che vivono tante difficoltà dovute anche dai tanti problemi che la città presenta. 

 

In merito a questo è intervenuto anche Luciano Ferrara, neo coordinatore di Gioventù Nazionale. Il gruppo giovanile di Fratelli d’Italia non ha alcun rappresentante all’ interno del Forum dei Giovani, non riuscendo ad eleggere alcun consigliere. Da precisare che il “parlamentino” è apartitico ma alcuni membri sono iscritti a partiti politici. Di seguito riportato il suo pensiero.

“Tempo fa, quando non ero ancora coordinatore di gioventù nazionale, appoggiammo come candidato presidente del forum Ciro Carolei.

Come tutti sapete la vittoria andó al candidato opposto, Michele Cascone. 

Ed oggi mi chiedo: “chissà se fosse salito Ciro magari si sarebbe fatto di più?” 

“Se fosse salito Ciro il Forum sarebbe stato effettivamente funzionante?” 

Nell’incertezza noi di GN vogliamo mostrare quanto siamo contrari e delusi dell’operato e del bilancio presentato dal FDG, essendo un bilancio che superficialmente appare pieno ma in verità è davvero scarno. 

Ad iniziare dal fatto che presidente in carica, Michele Cascone, non ha rispettato minimamente i punti del suo programma che aveva presentato ad inizio candidatura.  Altro problema di questo deludente forum di Castellammare di Stabia è l’assenteismo dei consiglieri che si palesa nel menefreghismo nei confronti della città stessa ed è una vergogna che un consiglio di 30 persone mostri una tale inefficienza. 

Inoltre, come coordinatore di Gioventù Nazionale non mi permetterei mai di presentarmi e vincere un’elezione politica e rappresentare il Forum con una carica politica al di fuori di esso, appunto per non creare conflitti di interesse. Invece nel caso di specie non è così. I Conflitti di interesse ci sono sia per la mancata comunicazione tra il Forum e il comune e sia per la doppia carica politica che possiede il presidente del forum.  Ingiustificabile appare la scusante dell’atteso congresso che si poteva svolgere prima per chiarificare l’attuale contrasto. 

Per tali motivi chiediamo in primis al presidente del FDG di dimettersi dalla carica di segretario dei gd, di prendersi le proprie responsabilità e dare il buon esempio al consiglio tutto nel minor tempo possibile. 

In secundis, inoltre, come opposizione e coordinatore di Gioventù Nazionale consigliamo al presidente del forum di concretizzare coi fatti e non con le parole le cose da fare, invitandolo, al contempo, a fare di più perché dopo un anno di inattività non si può essere fieri per cosi poco.”

 

Costanzo Federico

Se l’Italia cambia marcia a Bruxelles MAURIZIO MOLINARI*

0

Cancellerie straniere, funzionari di Bruxelles e giornali europei si interrogano con insistenza sulle intenzioni del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, protagonista di un approccio dell’Italia all’Unione Europea che segna una discontinuità con il passato.  

Dalla firma dei Trattati di Roma, prossimi ai 70 anni, il nostro Paese ha operato quasi sempre all’ombra dell’asse franco-tedesco, oscillando quanto necessario per contribuire al rafforzamento dell’Unione e tutelando al tempo stesso gli interessi nazionali.  

Ciò ha consentito all’Italia di essere protagonista della costruzione europea pur pagando il basso profilo con compromessi – come sul cambio lira-euro all’atto di nascita dell’Unione monetaria – di cui continuiamo a subire le conseguenze.  

Davanti al bivio se rinnovare o modificare tale approccio a Bruxelles, l’attuale inquilino di Palazzo Chigi ha scelto la seconda strada, puntando a ridefinire il ruolo dell’Italia: non più mediatore dietro le quinte per superare gli ostacoli con maratone negoziali in vertici a porte chiuse, ma protagonista di scelte di alto profilo, alla luce del sole, fino al punto di duellare senza perifrasi con chi – come la Germania di Angela Merkel – esercita di fatto una leadership riconosciuta a Bruxelles grazie al peso politico dei partiti popolari ed a quello economico di Berlino. 

Se c’è un’immagine che riassume la svolta di Renzi è nella descrizione che un veterano di Bruxelles fa di quanto avvenuto ad un recente incontro fra leader europei: «Il vostro premier era l’unico attorno al tavolo che sollevava obiezioni alla Germania, in maniera incalzante, facendo capire che la posizione di Berlino non doveva essere per forza accettata». Non si tratta di un’Italia anti-tedesca, come il vertice di venerdì nel Kanzleramt ha dimostrato, bensì della scelta strategica di trasformare Roma nel motore di un processo di integrazione comunitaria assai ambizioso.  

Sono due i pilastri di questo approccio italiano. Il primo è nella frase «chi vuole distruggere Schengen vuole distruggere l’Europa» che Renzi ha pronunciato a Ventotene, dove Altiero Spinelli scrisse il Manifesto del federalismo, parlando all’unisono con il collega francese Manuel Valls che pochi giorni prima, dai microfoni della Bbc, aveva osservato come «il crollo di Schengen porta al collasso del progetto europeo». 

Ciò che accomuna Valls e Renzi è la convinzione che per rilanciare la costruzione europea serva un approccio innovativo sul tema più spinoso: l’immigrazione. «Abbattendo le sue frontiere interne, l’Europa ha dimenticato che quelle esterne esistono ancora» ha detto Valls. «L’Europa deve tornare un grande sogno, non può essere un grigio dibattito tecnico» gli ha fatto eco Renzi. La convergenza è nella volontà di rafforzare le frontiere esterne dell’Unione con scelte diverse da quelle finora guidate da Berlino: norme comuni e più rigide sull’immigrazione extracomunitaria anziché il restringimento di Schengen con la reintroduzione temporanea dei controlli interni, più severità nei confronti dell’ambigua Turchia anziché consegnare ad Ankara miliardi di euro sperando nella sua benevola cooperazione sulla chiusura delle frontiere con la Siria, proteggersi dai terroristi jihadisti con maggiore integrazione fra sistemi di sicurezza. Ma non è tutto, perché ad accomunare Renzi e Valls è infatti anche l’offensiva sul lavoro: il premier francese è reduce dal superamento del tabù delle 35 ore settimanali e quello italiano parla di un’Europa chiamata a risolvere in fretta «la presenza di senza lavoro».  

Si tratta di segnali ma meritano attenzione perché mentre il presidente François Hollande continua ad aver un rapporto privilegiato con Angela Merkel – torneranno a vedersi a inizio mese – il premier Valls mostra sintonia di contenuti con Renzi. D’altra parte su un tema delicato come il rinnovo delle sanzioni alla Russia per la crisi in Ucraina – previsto in giugno – Italia e Francia ritengono che si debba tener conto del rispetto dell’Accordo di Minsk. Ovvero: non avverrà automaticamente. Se è vero che la crisi in Libia, con l’ipotesi di un intervento militare alleato contro Isis, resta un terreno di disaccordo fra Renzi e Hollande, le sintonie con Valls suggeriscono possibili novità in arrivo a Bruxelles delle quali anche la Germania di Merkel dovrà in qualche maniera prendere atto. 

*lastampa

 
Alcuni diritti riservati