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Sanremo, esplode villetta che ospita Gabriel Garko, muore l’anziana proprietaria. ALESSANDRA CARBONINI*

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Una prognosi di dieci giorni per l’attore, che ha riportato escoriazioni e stato di choc, illesa l’assistente. Probabile una fuga di gas.

Un’esplosione tremenda poco prima delle nove del mattino, con un boato che ha fatto temere il terremoto: nello scoppio – dovuto con tutta probabilità a una fuga di gas, secondo gli accertamenti dei tecnici e dei vigili del fuoco – della villetta di via Privata delle Rose, sulle alture di Sanremo, che in questi giorni ospita l’attore Gabriel Garko in vista del Festival di Sanremo di cui è co-conduttore. E’ morta l’anziana proprietaria, una donna di 77 anni, mentre Gabriel Garko è in ospedale con contusioni ed escoriazioni ed uno stato di choc; l’attore dovrebbe guarire in una decina di giorni, ma è stato ancora trattenuto per accertamenti. Illesa invece Valentina, la collaboratrice dell’attore che si trovava con lui al secondo piano della villetta, sventrata dallo scoppio.
 Secondo quanto riferito da alcuni vicini, in particolare il signor Barulli che abita a pochi nmetri di distanza dalla villetta, lo scoppio è stato talmente forte da far pensare ad un terremoto; subito dopo l’esplosione – verificatasi al primo piano – alte fiamme si sono alzate fino al tetto. Immediati i soccorsi di 118, carabinieri, polizia e vigili del fuoco, Garko, che si trovava al secondo piano, sarebbe stato colpito da alcuni calcinacci.  Gabriel Garko è co-conduttore del Festival di Sanremo, in programma dal 9 al 13 febbraio, insieme a Carlo Conti, Virginia Raffaele e Marilina Ghenea.
  In via Privata delle Rose, che si trova nel quartiere del Solaro, sulle alture della città, sono giunti anche il magistrato della procura di Imperia dottoressa Bresci e il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri.
I primi accertamenti dei vigili del fuoco fanno propendere per l’incidente: la cucina della casa – che viene solitamente affittata per brevi periodi, sia a vacanzieri che artisti impegnati a Sanremo – sarebbe stata satura di gas, e l’accensione di un elettrodomestico avrebbe causato lo scoppio.

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Presa Diretta, la Rai sposta l’educazione sessuale in seconda serata. Iacona: ‘Un’esagerazione’ (Anna Lupini*)

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La trasmissione di Raitre ha dovuto cambiare il suo ordine di messa in onda a causa della preoccupazione che un argomento come l’educazione sessuale fosse affrontato in fascia protetta

Presa Diretta, trasmissione di approfondimento giornalistico di Riccardo Iacona, è incappata in un caso di ‘eccessiva prudenza’. Il servizio intitolato “Il Tabù del sesso”, proprio sulle difficoltà che incontra l’insegnamento dell’educazione sessuale, è stato spostato dalla Rai dalla prima fascia alle 22, per la preoccupazione che potesse turbare il pubblico della prima serata.

E’ stato Iacona stesso a comunicarlo in uno scambio ironico con Luciana Littizzetto, collegandosi a Che Tempo che Fa, e poi rivolgendosi al pubblico in apertura di trasmissione: “La Rai, per rispettare la fascia protetta, mi ha chiesto di posticipare un po’ più avanti il bellissimo racconto di Giulia Bosetti. Una decisione che non condivido perché a mio modestissimo parere questo è un reportage che andrebbe visto da tutti, genitori e figli insieme, talmente è pedagogico. E poi giudicherete voi quando lo manderemo in onda. Ma è una decisione che devo rispettare e so che avrete l’amore e la pazienza di aspettare una manciata di minuti prima di vedere questo bellissimo reportage”.

Concetto che Riccardo Iacona ci ha ribadito al telefono: “Ho trovato esagerata la preoccupazione della Rai riguardo alla messa in onda del primo blocco della trasmissione. Il servizio era stato pensato e confezionato proprio perché potesse andare in prima serata, non c’era nulla, in nessun passaggio del nostro servizio, che potesse essere giudicato inappropriato. Mentre lo vedevo andare in onda, alle 22, mi veniva da ridere, perché non c’era nessun riferimento al sesso che non fosse stato ponderato in funzione della trasmissione in quella fascia”.

Una preoccupazione, quella della Rai, osserviamo, che di fatto ha impedito ai più giovani di poterla vedere, visto che la trasmissione si è conclusa poi alle 23:30: “Penso che i ragazzi l’abbiano vista lo stesso – continua Iacona – ma io sono contrario al principio per cui è stata presa la decisione, ovvero che non si possa parlare di sesso in prima serata, neppure con un intento chiaramente pedagogico, come era quello con il quale era stato pensato e confezionato il nostro servizio”.

Dopo la messa in onda, come sempre, il dibattito sull’argomento si è spostato sui social network, dove Iacona ha postato i documenti e gli studi utilizzati per il servizio. Un’ampia documentazione che dimostra come l’educazione sessuale sia un ottimo deterrente per il bullismo e i casi di violenza sessuale.

La preoccupazione della Rai si innesta in un panorama televisivo decisamente più ‘libertino’. Basti pensare alla messa in onda lo scorso lunedì in prima serata su Canale 5 del film “50 sfumature di grigio”, vietato ai minori di 14 anni ma decisamente erotico. E mentre la Rai si preoccupava di spostare il servizio di Presa Diretta, Real Time, canale molto amato dalla fasce più giovani della platea televisiva, unico nel panorama dei broadcaster, si schierava apertamente a favore delle famiglie omosessuali mettendo in onda alle 21:10 il documentario “Di fatto, famiglie”, basato sulle storie di sei famiglie arcobaleno italiane.

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La piazza dura spinge anche il governo FEDERICO GEREMICCA*

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Tutto in sette giorni, da un sabato all’altro: l’Italia laica e l’Italia cattolica hanno messo in piazza le rispettive richieste e consegnato a partiti e Parlamento un rebus di difficilissima soluzione. Al di là della prova di forza e della tradizionale querelle sulle presenze vere o presunte, quel che le mobilitazioni hanno infatti confermato con disarmante chiarezza è l’assoluta inconciliabilità delle rispettive posizioni. Un problema non da poco: per il Parlamento, certo, ma anche per il governo, chiamato direttamente in causa dal Family Day di sabato scorso. 

Per Matteo Renzi, infatti, non sarà semplicissimo riuscire a tenere l’esecutivo al riparo dalle imminenti e prevedibili tensioni. I problemi, per altro, non riguardano solo il rapporto con il partito di Angelino Alfano, alleato di governo e assai critico verso il testo della senatrice Cirinnà: a far suonare l’allarme nelle stanze di Palazzo Chigi, infatti, è stata soprattutto la sfida lanciata direttamente al premier proprio dalla piazza del Family Day (al momento del voto ricorderemo chi sta con noi e chi invece no…). 

Secondo alcuni dei più stretti collaboratori del presidente del Consiglio, però, l’eccessiva durezza degli slogan e delle richieste arrivate dal Circo Massimo potrebbero – paradossalmente -. finire per semplificare percorso e scelte del Pd. Infatti, di fronte a posizioni che chiudono ogni spazio di trattativa, definendo «inaccettabile dall’inizio alla fine» il testo in discussione, la scelta di tirar dritto diventa quasi obbligata. E l’unico fattore nuovo che potrebbe davvero sparigliare i giochi – e cioè un intervento chiaro e diretto di Papa Francesco – è al momento considerato improbabile. 

Ciò non significa, naturalmente, che la via sia larga ed in discesa: ma i toni e gli umori che hanno caratterizzato il Family Day potrebbero almeno permettere ai sostenitori del testo in discussione di rilanciare nel campo cattolico l’accusa di non cercare affatto una qualche forma di mediazione, ma di puntare all’affossamento della legge. E questa è una ipotesi che il Pd (Palazzo Chigi) non prende nemmeno in considerazione, come affermato già da alcune settimane in qua. 

Sia come sia, domani il Senato comincerà a votare sulle pregiudiziali di costituzionalità del disegno di legge Cirinnà e si inizierà a capire qualcosa di più sui reali rapporti di forza e sulle effettive intenzioni dei due schieramenti in campo. Palazzo Madama avvierà i suoi lavori, però, in assenza di Matteo Renzi, che appunto domani volerà in Africa per una serie di incontri (politici e di affari) in Nigeria, Ghana e Senegal. E al suo rientro – nel cuore dell’ennesima settimana difficile – il premier sposterà la sua attenzione su Milano, dove domenica andranno in scena le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato-sindaco. 

Partita assai importante, per il Pd e per Renzi stesso, che ha puntato tutte le sue fiches su un candidato – Giuseppe Sala – certo eccentrico rispetto alla storia dei democratici milanesi. E non è un caso che i toni si stiano di molto alzando, fino ad assumere argomenti polemici (come il fantasma del Partito della nazione) fino a ieri patrimonio esclusivo di certi durissimi scontri nazionali… Del resto, il lotto degli sfidanti di Sala – tutti dichiaratamente «più a sinistra» dell’uomo scelto da Renzi – sembra fatto apposta per dar legittimità ad una simile polemica. E anche se i sondaggi danno in testa l’ex commissario unico di Expò, il premier non è tranquillo. I sondaggi, ripete infatti spesso, sono fatti per esser cambiati: e non vorrebbe che fosse questa la sorte destinata anche alle rilevazioni che per ora danno Giuseppe Sala quasi sicuro vincitore della sfida di domenica 7 febbraio.  

 

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Disavventure di una lettera MARCELLO SORGI*

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Le Poste italiane, ristrutturate e risanate, in questi giorni stanno offrendo al pubblico un’emissione di buoni fruttiferi il cui successo è legato anche al lavoro di ammodernamento fatto finora dai nuovi vertici dell’azienda, qualcosa che è facile percepire entrando in un qualsiasi ufficio postale e notando che finalmente molte cose sono cambiate, l’accoglienza, l’offerta di servizi, l’assistenza al pubblico, la gentilezza formale degli operatori. Uno sforzo e un cambiamento che, purtroppo, a quanto ho avuto la possibilità di constatare come normale cliente, non sono riusciti sempre a superare lo spessore della facciata. 

Il 20 gennaio infatti ho spedito tramite l’ufficio postale di Piazza Bologna a Roma una busta contenente un documento e pesante soli 8 grammi a Londra. Prezzo pagato per una spedizione celere e sicura, così almeno veniva promesso, trenta euro, tempo previsto per la consegna tre-quattro giorni, in aggiunta la possibilità di monitorare tramite un numero verde via computer il percorso della lettera, dal mittente al destinatario. 

Dopo quattro giorni ho provato a contattare il numero verde per verificare a che punto fosse arrivata la busta. 

Inutile, effettuate una serie di manovre richieste perentoriamente da un disco registrato, sono stato lasciato in attesa. Ho atteso ancora qualche giorno, poi l’altro ieri, sabato 30 gennaio, a dieci giorni dell’invio, ho deciso di recarmi allo stesso ufficio postale con la ricevuta della spedizione in mano. L’impiegata allo sportello è stata molto attenta e professionale: preso atto delle difficoltà con il numero verde, ha provveduto a verificare tramite il proprio computer, abilitato a un controllo diretto, lo stato della spedizione. Il responso è stato subito scoraggiante: per ragioni imperscrutabili, la busta si era fermata il giorno stesso in cui era stata inviata al Portonaccio, un quartiere periferico di Roma dove si trova il primo centro di smistamento che il plico incontrava nel suo viaggio.  

Primo consiglio dell’addetta allo sportello: recarsi direttamente al Portonaccio per cercare la lettera. Poi, forse resasi conto della difficoltà di trovarla, dato che al Portonaccio il sabato non si lavora, la stessa impiegata ha preferito rivolgersi al dirigente competente, prima incontrandolo per qualche minuto nel suo ufficio, poi convincendolo a venire allo sportello dietro al quale aspettavo. È toccato al dirigente, così, informarmi che l’unica cosa che mi restava da fare era una lettera di reclamo, da compilarsi su un modulo la cui compilazione presentava un approccio complesso e una lunga serie di domande a cui rispondere. Ho potuto completarlo solo grazie all’aiuto dello stesso dirigente, ed è sempre grazie a lui che ho scoperto che un eventuale risarcimento sarebbe stato più facile se fossi stato un correntista postale, ma sfortunatamente non lo sono, e in nessun caso avrebbe potuto avvenire direttamente sul mio conto in banca, tramite Iban, come oggi è normale in tutta Europa. Alla fine di questa esperienza di formazione, il dirigente, che si chiama Davide A. e per regolamento, ma non si sa per quale logica, non ha potuto fornirmi le sue generalità complete, mi ha spiegato che avrò comunque una risposta entro trenta giorni. 

Tralascio le difficoltà a cui dovrò far fronte per riprodurre il documento contenuto nella busta e andato perduto per uno sfortunato incidente, che, mi rendo conto, può sempre capitare. Ma vorrei egualmente soffermarmi sulla procedura – la lettera di reclamo scritta a mano su un modulo, spedita per fax a un altro ufficio, dove verrà evasa entro certi termini – per dire che è evidentemente legata a un’epoca e a tempi diversi, forse legittimi ai tempi delle Regie Poste, quando appunto i sacchi di corrispondenza viaggiavano a cavallo, e non a un’azienda moderna, come Poste italiane adesso vorrebbe apparire, che vuol competere con i suoi concorrenti in Europa; a cominciare da quelli privati, a cui, non appena avrò riavuto copia del mio documento, mi rivolgerò per cercare di farlo arrivare prima di un mese a Londra. 

 

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AVVISO: primo peggioramento il 3-4 Febbraio, 7-8 nubifragi e neve copiosa sulle Alpi a 800 m

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Nebbie  al Nord e Umbria. Piogge in Liguria e Toscana. Clima mite sulle Alpi e al Centro-Sud e fino a 19°. ATTENZIONE: Da Mercoledì 3 e Giovedì 4 pioggia e neve a bassa quota al Nordest + Adriatiche. Dal 7-8 Febbraio ciclone GOLIA; maltempo e neve al Centro-Nord. 

 

Situazione ed evoluzione generale
L’alta pressione domina l’Italia. Giorni caratterizzati dalla formazione di nebbie o foschie dense in Pianura Padana e con occasionale pioviggine sparsa. Piogge deboli tra Liguria e Toscana. Sole sulle Alpi e al Centro-Sud con clima mite per il periodo. Temperature sopra la norma del periodo con assenza di gelate in pianura.
 
Dopo diversi giorni dominati dall’alta pressione, correnti più fredde provenienti da Nord investiranno la nostra penisola.
A causa della resistenza dell’alta pressione, l’ingresso dell’aria fredda appare meno incisivo e diretto rispetto ai precedenti aggiornamenti: un primo nucleo di aria relativamente fredda interesserà l’Italia tra il 3 e il 4 febbraio, portando un primo peggioramento al Nordest e regioni Adriatiche con formazione di nebbie o foschie dense in Pianura Padana e con occasionale pioviggine sparsa. Piogge deboli tra Liguria e Toscana. Sole sulle Alpi e al Centro-Sud con clima mite per il periodo. Temperature sopra la norma del periodo con assenza di gelate in pianura.. 
 

IN BREVE

Lunedì 1 Febbraio 2016
Sole prevalente, salvo nebbie al Nord, Umbria, Viterbese e alta Toscana. Qualche pioviggine in Campania. In nottata pioviggine possibile su regioni tirreniche.
Martedì 2 Febbraio 2016
Nubi diffuse con piogge deboli su Liguria, Toscana, Umbria e Lazio. Nel corso della giornata la pioviggine si estenderà a gran parte del Nord e piogge deboli raggiungeranno anche la Campania.
Mercoledì 3 Febbraio 2016
Il tempo peggiora al Nordest e Toscana settentrionale con piogge più diffuse dal pomeriggio, soprattutto su Veneto e Friuli Venezia Giulia con neve sopra i 900/1000 metri, dai 1500 metri dell’Appennino settentrionale. Entro sera peggiora anche su Marche, Abruzzo e Molise con pioggia e neve sopra i 1000 metri, piogge anche in Campania, Gargano e Calabria tirrenica.
Giovedì 4 Febbraio 2016
Nel corso della giornata di Giovedì tende a migliorare al Nord grazie all’ingresso della Tramontana. Il maltempo si sposta sulle regioni centro-meridionali con piogge su Abruzzo, Puglia, Campania orientale, Appennini e Messinese, anche con locali temporali in Sicilia. Neve sopra i 750 metri.
Venerdì 5 Febbraio 2016
Bel tempo su tutta la Penisola, con tanto sole ovunque ma una nuova perturbazione è alle porte.
Sabato 6 Febbraio 2016
Forte peggioramento in arrivo sull’Italia, pioggia moderata al Nord con neve sopra i 600 metri sulle Alpi. Poco nuvoloso sui restanti settori.

APPROFONDIMENTO anche per singole Regioni e Città su:

Nord

Valle d’Aosta

Piemonte

Liguria

Lombardia

Trentino Alto Adige

Veneto

Friuli Venezia Giulia

Emilia Romagna

Centro

Toscana

Marche

Umbria

Abruzzo

Lazio

Molise

Sud e isole

Puglia

Campania

Basilicata

Calabria

Sicilia

Sardegna

Sarri: “Contento per la reazione, non abbiamo sentito nessuna pressione” (Pasquale Ammora)

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Dopo la bella vittoria contro l’ Empoli, Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di sky sport.

Queste le sue dichiarazioni:

“contento per ciò che la squadra è riuscita ad esprimere, siamo venuti fuori da una brutta situazione. Nessuna pressione per il risultato della Juventus che ha un fatturato il triplo del nostro e obbiettivi prestabiliti; siamo vicini in campionato perché hanno avuto un inizio stentato. E’ giusto sognare, ma bisogna guardare alla realtà; abbiamo tanta voglia ma nessun obbligo.

Bisogna pensare solo a fare bene nella prossima partita. Dobbiamo cercare di essere più solidi a livello difensivo anche se oggi abbiamo preso un gol casuale concedendo molto poco. Insigne è uno dei migliori giovani talenti in Italia, oltre alla fase offensiva si sacrifica molto per la squadra. Io come Sacchi? Paragone esagerato ma non può che lusingarmi. Mi ha fatto veramente piacere rivedere persone che mi hanno dato e insegnato tanto”.

 

Kenneth Obodo: Siamo delusi perché volevamo vincere (VIDEO)

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Al termine del match finito 1-1 al Menti tra Juve Stabia e Catanzaro, per effetto delle reti di Patti e Diop, si è presentato in sala stampa il centrocampista delle vespe Kenneth Obodo, ecco le sue dichiarazioni raccolte dalla nostra redazione:

” Dopo tanti pareggi è normale che i tifosi non siano felici, noi siamo delusi perché vogliamo vincere. A Pagani andremo a testa alta per vincere a tutti i costi e per dedicare una vittoria ai tifosi che ci sostengono sempre. Sono arrivato qui per aiutare i tanti giovani, sapevamo sarebbe stato un campionato di sofferenza e che la squadra doveva salvarsi, quindi dobbiamo salvarci a tutti i costi e festeggiare a fine stagione insieme ai nostri tifosi, che fanno tantissimi sacrifici per noi.”

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Catanzaro 1 – 1

La Juve Stabia stecca ancora in casa. Al Menti arriva l’ennesimo pareggio casalingo per le Vespe. Col Catanzaro è solo 1 – 1

Campionato Lega Pro, girone C, 31/01/16, Juve Stabia – Catanzaro 1 – 1

PODIO

Medaglia d’oro: ad Abou Diop, che comincia la sua seconda avventura in gialloblù come aveva fatti con la prima, con un gol sotto la Sud. La punta senegalese mostra subito di essere l’attaccante ideale per la squadra stabiese; velocità, buone doti tecniche, tempismo, fame (e per questo c’è da ringraziare Braglia, che a Lecce lo ha tenuto fuori per due mesi), determinazione, sacrificio sono solo alcune delle qualità messe in campo da Diop, che ripaga subito la fiducia accordatagli da Zavettieri. Più di ogni altra qualità, Diop, però, ha il pregio di saper mettere la palla dentro, cosa che al momento risulta complicatissimo per le altre punte Stabiesi. La pantera nera riabbraccia i tifosi (pochi) stabiesi con un gol bellissimo, simile all’unico gol della sua prima esperienza alla Juve Stabia: Diop impatta di esterno destro, con un movimento volante, il cross di Liotti, trafiggendo il Catanzaro così come due anni fa trafisse lo Spezia. Unico neo della prestazione della punta è l’occasionissima sprecata poco dopo, quando forse la voglia di spaccare la porta ha offuscato la mira dell’attaccante. Poco male, finalmente la Juve Stabia ha, ora, una punta affidabile.

Medaglia d’argento: a Luigi Carillo, sempre più sicuro al centro della difesa. Il giovane difensore continua nella sua ascesa quale nuovo difensore titolare delle Vespe e sfodera un’altra prestazione di spessore. E’ proprio Carillo l’autore delle chiusure più importanti ai danni degli avanti del Catanzaro, sempre pronti ad approfittare degli spazi concessi loro per fare male. In particolare un intervento del difensore stabiese in scivolata in area di rigore su Agodirin lanciato in rete, è provvidenziale e toglie le Vespe dai guai. Come da noi auspicato pochi giorni fa ) Carillo mette in luci non solo doti tecniche importanti ma, soprattutto, una maturità che solo raramente risulta essere nel bagaglio di un ragazzo di 20 anni. Il vanto per le prestazioni del baby difensore aumenta se si pensa che questi è un prodotto d.o.c. del settore giovanile della Juve Stabia, il cui grande lavoro è troppo spesso dimenticato.

Medaglia di bronzo: a Tommaso Cancellotti, moto perpetuo sulla fascia destra. Il terzino torna dopo il turno di squalifica scontato a Lecce e dimostra, con una ottima prestazione, quanto la sua assenza sia stata pesante la scorsa settimana. Sia nel primo che nel secondo tempo è dalla zona di competenza del numero due che partono i principali rifornimenti per gli attaccanti; Cancellotti sforna cross a ripetizione da cui nascono le principali palle gol della Juve Stabia. Da sottolineare, oltre alla solita massiccia dose di cross, è il coraggio con cui il terzino si avventura più volte in dribbling e serpentine tra gli avversari senza temere il corpo a corpo ed uscendone spesso vincitore. Infine, Cancellotti dimostra ottimo tempismo e lucidità nel chiudere gli attaccanti del Catanzaro da ultimo uomo, sugli sviluppi delle tante ripartenze dei calabresi.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: al neo acquisto Francesco Lisi. Nella partita dell’esterno romano non sono mancate corsa e grinta ma dal punto di vista tattico il numero sette è stato, per lunghi tratti della partita, un po’ indisciplinato. Troppo spesso durante il match Lisi si è accentrato, lasciando la propria zona di campo senza che questa variante fosse frutto di una scelta di Zavettieri. Conseguenza di ciò sono stati i pochi cross per gli attaccanti fatti partire dal giocatore. Sono inoltre da sottolineare due ottime palle gol non capitalizzate dall’esterno, più affascinato dalla soluzione acrobatica o volante ma difficilissima che dalla conclusione semplice ma, con tutta probabilità, più efficace.

Medaglia d’argento: dispiace davvero ma ancora una volta a Guido Gomez. I 55 minuti di partita di Gomez hanno fatto registrare davvero poco, nonostante la punta avesse accanto un attaccante di movimento ed in grado di assisterlo con decisione come Diop. Speriamo che l’arrivo della punta senegalese possa, a questo punto, fungere da sprone per Gomez a dare di più. Da prendere come esempio sono la grinta, “l’elettricità”, la voglia di spaccare il mondo messe in campo da Diop ed a cui Gomez dovrebbe guardare per migliorare e per diventare un giocatore davvero importante per la Juve Stabia.

Medaglia di bronzo: a Francesco Favasuli, che sembra aver bisogno di rifiatare. Il Capitano, al solito, mette l’anima in campo ma gli straordinari fatti negli ultimi mesi, complici le assenze prolungate dei suoi colleghi di reparto, hanno penalizzato quest’oggi il centrocampista stabiese. Anche alla luce dell’ottimo ingresso in campo di Nicolas Izzillo, sembra che finalmente le Vespe abbiano un’alternativa di livello a Favasuli, che possa dare man forte, proprio al Capitano, nella gestione della palla in casa Juve Stabia.

Raffaele Izzo

Abou Diop: Sono tornato e sento la fiducia di tutti, peccato per l’errore sotto porta (VIDEO)

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Al termine dell’ennesimo pareggio interno della Juve Stabia, che ha impattato 1-1 contro il Catanzaro per effetto delle reti di Patti e Diop, si è presentato in sala stampa il bomber delle vespe, autore del gol odierno, Abou Diop.

Ecco le sue dichiarazioni raccolte dalla nostra redazione:

“Peccato per l’occasione che ho sbagliato, ho peccato di presunzione e ho sbagliato a calciare così. Nel primo tempo abbiamo giocato con sufficienza, nel secondo tempo abbiamo dato tutto e meritavamo la vittoria. Sono felice per il gol di oggi, volevamo vincere e da oggi in poi lavoreremo tantissimo per vincere. Sono tornato e sento la fiducia di tutti, devo tornare presto in condizione per dare una mano alla Juve Stabia, credo che dopo la terza partita di fila sarò al 100% oggi avevo i crampi dovuti ai mesi passati in panchina al Lecce con Braglia, che dopo avermi rovinato mentalmente alle vespe in B, ha fatto lo stesso a Lecce. Sono sicuro che con una vittoria ci sbloccheremo. Sento la responsabilità, siamo una squadra giovane ma siamo una squadra di livello, dobbiamo fare bene sotto porta.”

VIDEO in elaborazione

Nunzio Zavettieri: Il pareggio di oggi ci sta strettissimo, ottima la reazione allo svantaggio (VIDEO)

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Al termine dell’ennesimo pareggio interno della Juve Stabia, che ha impattato 1-1 contro il Catanzaro per effetto delle reti di Patti e Diop, si è presentato in sala stampa il tecnico delle vespe Nunzio Zavettieri.

Ecco le sue parole:

“Il pareggio di oggi ci sta strettissimo, abbiamo disputato un secondo tempo ad altissimi livelli, abbiamo creato almeno 8 occasioni da gol e purtroppo abbiamo segnato una sola rete. Mi fa ben sperare per il futuro la reazione di oggi, abbiamo cercato in ogni modo la vittoria ma purtroppo non siamo riusciti a raccogliere i tre punti, Diop e Lisi hanno disputato una grandissima gara e sono felice della loro prestazione. Del Sante purtroppo è frenato moltissimo dagli infortuni e non possiamo averlo al completo, è questo il mio rammarico. Domani si chiuderà il mercato e da martedì avrò a disposizione la squadra al completo e come la vorrò io, quindi credo inizierà un nuovo campionato per noi, lavoreremo sodo per tornare alla vittoria, la classifica è cortissima e con qualche vittoria si può tornare in alto.”

Matteo Patti: Avremmo potuto portare a casa i tre punti (VIDEO)

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Abbiamo ascoltato il difensore del Catanzaro Matteo Patti, autore del gol degli ospiti: 

Ho segnato alla Juve Stabia sia con la maglia dell’Ischia che oggi con il Catanzaro, in effetti questo campo mi porta bene. 
Sinceramente c’è un pó  di rammarico;  con un pizzico di attenzione in più avremmo potuto portare a casa i tre punti, anche alla luce dei contropiede sprecati. Peccato perché abbiamo fatto una grande prestazione. 
La Juve Stabia resta sempre una squadra temibile e difficile da affrontare quindi il punto è sicuramente importante; ora pensiamo a fare bene e a stare lontani dalle zone calde della classifica.

Raffaele Izzo

Mister Erra: Credo che il pareggio sia il risultato più giusto (VIDEO)

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Abbiamo ascoltato l’allenatore del Catanzaro Alessandro Erra al termine del pareggio tra i calabresi e la Juve Stabia

Ecco le sue parole:

Credo che il pareggio sia il risultato più giusto. Alla fine abbiamo accarezzato l’idea di portare a casa i tre punti ma l’uno a uno finale è giusto. Siamo venuti qui con le tre punte per giocarcela a viso aperto, come facciamo contro tutti gli avversari; il secondo tempo ha dimostrato quanto sia difficile giocare al Menti, nonostante il trend in casa della Juve Stabia non sia certo positivo. Era una partita che poteva vincere chiunque, ma penso sia corretto il pareggio finale. Siamo soddisfatti per il punto guadagnato e per aver tenuto dietro in classifica un avversario forte come le Vespe. Questo risultato deve darci morale.

Raffaele Izzo

VIDEO ViViCentro – Jorginho: “Con questa mentalità ci toglieremo grandi soddisfazioni”

Il Napoli supera l?Empoli con un bel 5-1 che non lascia spazio a repliche. Dopo la gara, in mixed zone, si è presentato Jorginho ai microfoni di Vivicentro.it: “Non so dove possiamo arrivare ma noi dobbiamo avere la mentalità vincente, giusta, di sacrificio e umiltà che sicuramente possiamo toglierci delle grandi soddisfazioni, il cammino è ancora lungo.
Sappiamo cosa fare e abbiamo acquisito delle sicurezze, quindi se andiamo in svantaggio cerchiamo ad imporre il nostro gioco se andiamo in vantaggio invece cerchiamo di tenere il gioco. Lazio? Gara difficile, ci sarà un po’ di stanchezza ma dobbiamo andare oltre a questo e sono sicuro che faremo una grande partita. Non temiamo nessuno, pensiamo solo a noi.  Le assenze? Chi entrerà darà una grande mano. Sono soddisfatto, voglio crescere sempre”.

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

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Juve Stabia – Catanzaro 1 – 1. Cronaca testuale (Raffaele Izzo)

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Imperativo categorico per la Juve Stabia è tornare alla vittoria al Menti; in casa i gialloblù non centrano i tre punti dal primo novembre, quando arrivò la prestigiosa vittoria contro il Catania. All’andata, in Calabria, le Vespe conquistarono l’unica vittoria in campionato della gestione Ciullo.

JUVE STABIA (4-4-2): Polito, Cancellotti, Liotti, Obodo, Polak, Carillo, Lisi, Favasuli, Gomez, Nicastro, Diop.

A disposizione di Mister Zavettieri: Russo, Rosania, Mileto, Elefante, Maiorano, Izzillo, Carrotta, Caserta, Gatto, Del Sante, Mascolo.

CATANZARO (4-4-3): Grandi, Calvarese, Patti, Olivera, Ricci, Moi, Agnello, Maita, Razziti, Mancuso, Agodirin.

A disposizione di Mister Erra: Scuffia, Orchi, Caselli, Giampà, Foresta, Barillari, Garufi, Caruso, Firenze.

Ammoniti: Liotti (JS), Diop (JS), Moi ( C ), Del Sante (JS),

Spettatori: 718

Primo tempo

Minuto 2: Subito Vespe pericolose con Nicastro, il cui colpo di testa su corner impegna Grandi.

Minuto 10: Conclusione mancina dalla distanza di Gomez; la palla è troppo debole per impensierire il portiere ospite.

Minuto 16: Contropiede pericoloso del Catanzaro con Mancuso ma è provvidenziale la chiusura di Polak.

Minuto 23: Ospiti ancora in pressione sulla Juve Stabia, questa volta è ottima l’intervento di Carillo che spazza l’area stabiese.

Minuto 31: Strepitoso intervento difensivo ancora di Carillo che ferma Agodirin lanciato a rete.

Minuto 34: Serpentina sull’out destro di Cancellotti chiuso in extremis in corner.

Minuto 37: Cross di Gomez sfiorato da Lisi; palla che fa la barba al palo.

Minuto 40: GOL CATANZARO. Sinistro violento e preciso di Patti su calcio di punizione dai 25 metri. Polito non abbozza nemmeno l’intervento.

Minuto 42: Subito occasione per il pareggio delle Vespe. Stop di petto e girata di Diop da distanza ravvicinata, palla sull’esterno della rete.

Secondo tempo

Minuto 2: GOOOOL JUVE STABIA!!! Pareggio della Juve Stabia grazie alla zampata di Diop che si avventa su un cross preciso dalla sinistra di Liotti.

Minuto 5: Mancuso spaventa le Vespe con un destro dall’altezza del dischetto. Palla centrale e bloccata da Polito.

Minuto 10: Zavettieri sostituisce Gomez con Del Sante; più peso all’attacco gialloblù.

Minuto 11: Subito buono spunto per Del Sante che salta l’avversario e spara il sinistro dalla distanza. Palla oltre la traversa.

Minuto 25: Vespe più spregiudicate; esce Favasuli ed entra Izzillo.

Minuto 27: Clamoroso batti e ribatti sulla linea di porta del Catanzaro sugli sviluppi di un corner. Il portiere Grandi blocca la palla quando ormai sembrava aver oltrepassato la linea ma l’arbitro non concedere la rete alle Vespe.

Minuto 37: Incredibile occasione sprecata da Diop che da pochi metri spara altissimo dopo la sponda di petto di Lisi.

Minuto 38: Uscita bassa provvidenziale di Polito su Mancuso lanciato a rete. Intervento perfetto del portiere gialloblù.

Minuto 43: Ancora palla gol sprecata dalla Juve Stabia. Liotti tenta da distanza ravvicinata la girata al volo che finisce altissima.

Dopo un contropiede pericolosissimo ben disinnescato da Polito, finisce 1 a 1 il match.

Ancora una volta delusione casalinga per la Juve Stabia.

Raffaele Izzo

Higuain: “ dobbiamo pensare solo a noi stessi per continuare vincere” (Pasquale Ammora)

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Gonzalo Higuain inarrestabile, 22esimo gol in 22 partite.

Queste le sue parole a fine gara ai microfoni di sky:

“ Vittoria importante come tutte le altre, siamo andati in svantaggio ma abbiamo avuto un’ ottima reazione e siamo riusciti a portare a casa il risultato.

Dobbiamo continuare su questa strada: lavorare partita dopo partita; questa è la mentalità che ci porta a fare buoni risultati.

Siamo felici in questo momento ma dobbiamo continuare a lavorare. Ho subito solo una botta, sto bene.”

Palazzo della Gran Guardia, Verona : Anteprima AMARONE 2012 (Francesco Cecoro)

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Il Palazzo della Gran Guardia a Verona ha ospitato la tredicesima edizione  di Anteprima AMARONE  2012. Tra  sabato 30 e Domenica 31 Gennaio  i visitatori hanno potuto degustare l’Amarone 2012 che verrà venduto tra un anno .Naturalmente  non potevano mancare le altre annate storiche dal 2008 al 2010. L’ organizzazione affidata e curata dal Consorzio tutela vini  Valpolicella, ha riscontrato grande successo  con affluenza di visitatori  esperti e semplici amanti del buon vino.L’Amarone identifica un territorio, una cultura, un metodo. Un nome che a livello internazionale sottolinea il Made in Italy e che è un ulteriore prestigio di una Italianità che tutti ci invidiano.

Solo una semplice scritta sulle pareti degli stand  asettici con colore monocromatico  ci indirizzavano con la mente al produttore. La preparazione di chi ci raccontava la storia dell’azienda e con cura ci descriveva le caratteristiche organolettiche dell’Amarone, il metodo di produzione, le varie gradazioni, riempiva di sapere anche i pochi non intenditori, colmando la curiosità degli  edonisti amanti dell’Amarone.

Stand AMARONE
Tra gli stand un giovane ragazzo che con delicatezza,gentilezza,con un bon ton di altri tempi carpiva la nostra curiosità sul Suo ruolo in quella Azienda che porta il cognome del fondatore Ettore Righetti suo nonno. Gabriele ci racconta in poche parole la storia di Suo nonno Ettore. Il quale da semplice operaio del consorzio dei vini diviene produttore dell’Amarone.
Il vino prepara i cuori
e li rende più pronti
alla passione.  
Ovidio 
Francesco Cecoro

CAMPIONATO DI PROMOZIONE. IL BARANO CALA IL POKER ALLA NUOVA ISCHIA

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Nuova Ischia – Barano Calcio 2-4

Barano NuovaIschiaIl Barano vince il derby allo stadio “Rispoli”in rimonta,dopo l’espulsione di Kadam per la squadra di Mister Isidoro. La formazione isolana di Billone Monti conquista la terza vittoria consecutiva e si porta soltanto a due punti dalla capolista Afragolese. Nel finale i padroni di casa rimangono in 9 per l’espulsione di Trofa.

ISCHIA. Allo stadio “Rispoli” di Ischia va in scena il derby isolana tra Nuova Ischia e Barano Calcio. E’ il pubblico delle grandi occasioni,sugli spalti presenti oltre 400 persone. Parte subito forte la formazione di casa, al 3′ Monti svirgola la palla, dove ne approfitta Di Costanzo che entra in area ma il suo diagonale si stampa sul palo con la deviazione di Palmiero. Passano pochi minuti e gli ospiti rispondono con una doppia occasione: prima con Farina che dal limite dell’area non inquadra la porta e poi con Marano all’11’. Il match è molto combattuto nella metà campo con la Nuova Ischia che approccia meglio la partita mettendo in difficoltà gli aquilotti.

Al minuto 25, corner di Mazzella, Sirabella nel tentativo di anticipare un suo avversario colpisce la propria traversa procurando un brivido a tutti i suoi tifosi. 

Al 30’ Mazzella s’invola verso la porta ma viene contrastato in area di rigore da Monti, che atterra l’attaccante isolano. Il direttore di gara decreta il penalty. Sul dischetto Kadam trasforma, e sigla il gol del vantaggio. La Nuova Ischia prova a legittimare il vantaggio con una punizione di Kadam che sfiora il palo al 34′.

Il Barano tiene testa e al 43’ cross di Accurso per Cuomo che con una splendida rovesciata al volo sigla il gol del pareggio delle aquile.

La prima frazione di gioco termina sul risultato di 1-1.

Nella ripresa il copione non cambia, le due squadre si danno battaglia nella metà campo, il gioco è molto spezzettato.

I primi 20 minuti di gioco sono di studio tra le due formazioni.

La svolta del match arriva al 27′,Daniel Mazzella conquista una punizione dal limite, lo stesso attaccante si presenta sulla sfera che supera la barriera e batte un incolpevole Palmiero per il nuovo vantaggio della squadra di Mister Isidoro. Mister Billone mischia le carte in tavola, inserendo Impagliazzo e schierando una squadra ultra offensiva.

Al 33′ Savio viene affrontato da Trofa che lo mette giù dentro l’ area di rigore,per un presunto fallo.

Il direttore di gara indica il dischetto, tra le proteste della squadra di mister Isidoro Di Meglio.

Savio si presenta sul dischetto che non sbaglia e batte Telese per il 2 a 2. Dopo il gol del pareggio, si accende una rissa con Savio, con l’intenzione di recuperare il pallone per portarlo a centrocampo,ma l’attaccante viene toccato da Kadam, che si becca così il secondo giallo, e rimane la sua squadra in 10 uomini. Passano appena 2’ e il neo entrato Impagliazzo sorprende Telese con un tiro dal limite che si infila nell’angolo basso per il 2 a 3 e doccia fredda per i padroni di casa, esultano i tifosi ospiti. La Nuova Ischia si getta in avanti nel tentativo di agguantare il pareggio,facendo entrante Muscariello per Varchetta.

Al 38’il Barano chiude definitivamente il match. Il capitano Farina viene servito e da posizione defilata lascia partire una conclusione verso lo specchio della porta, Telese si oppone la sulla conclusione corta respinta, Paradiso con una sfortunata deviazione infila nella propria porta per il 2 a 4.

I padroni di casa restano in 9 contro 11 per l’ espulsione di Trofa che colpisce un avversario con una manata.Dopo 3 minuti di recupero termina la partita,il Barano vince il derby in rimonta per 2 a 4 e si porta a due punti dalla capolista Afragolese. Per la Nuova Ischia al di là della sconfitta, da sottolineare una grande prestazione di tutta la squadra oggi in campo,che sia un tassello importante da cui ripartire ed affrontare il prossimo impegno contro il Quarto Grado in trasferta la prossima settimana.

Residenze assistenziali il Sud ancora penalizzato

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In Italia lo squilibrio tra settentrione e meridione si manifesta anche nel numero di posti letto presenti nelle strutture residenziali, socio-assistenziali dove l’offerta raggiunge il 66% dei posti al nord e si ferma ad appena il 10% al sud. I presidi attivi sono più di dodici mila per 384 mila posti letto ( 6,3 ogni 1000 persone residenti), oltre 367 mila invece gli ospiti, ma tre su quattro sono over 65. E’ quanto emerge da un report dell’Istat sui presidi che erogano servizi residenziali (ospitalità assistita con pernottamento) di tipo socio assistenziale e/o socio sanitario a persone in stato di bisogno (escluse le strutture ospedaliere pubbliche e private). Sul totale delle persone assistite, infatti, sono quasi 279 mila (il 75,8 per cento) quelli che hanno almeno 65 anni, mentre oltre 71 mila (19,3 per cento) hanno un’età compresa tra i 18 e i 64 anni, circa 17 mila (4,8 per cento) sono quelli con meno di 18 anni. Tra gli ospiti anziani, spiega il report, i non autosufficienti sono 210 mila. Tra gli anziani, oltre la metà sono ultra ottantacinquenni e donne in più di tre casi su quattro. Tra gli adulti fino a 64 anni prevalgono gli uomini, che sono il 62 per cento. Tra le motivazioni, per quasi sette ospiti adulti su dieci il ricovero è legato principalmente alla presenza di disabilità o di patologie psichiatriche. I minori assistiti sono oltre diciassettemila, di cui poco più di 4 su dieci è stato accolto nelle strutture per problemi legati al nucleo familiare, come “incapacità educativa, problemi economici o psicofisici dei familiari”, spiega l’Istat. Tra i minori, inoltre, circa 4 mila ragazzi ( il 22 per cento dei minori ospiti) hanno dipendenze patologiche o altri tipi di disagio e poco meno di 3 mila minori ( il 15 per cento del totale) risultano avere patologie psichiatriche o disabilità. Gli stranieri sono una minoranza : sono circa sedicimila, il 4,5 per cento degli ospiti complessivi. Nel 55 per cento dei casi sono adulti (2,5 ogni 1000 adulti stranieri residenti), nel 41 per cento minori (6 ogni 1000 minori stranieri residenti) e soltanto per il 4 per cento anziani ( 5 ogni 1000 anziani stranieri residenti). La mappa sul territorio italiano dei presidi mostra però forti squilibri territoriali : l’offerta raggiunge i livelli più alti nelle regioni del Nord, dove si concentra il 66 per cento dei posti letto complessivi ( 9,1 ogni mille residenti), e tocca i valori minimi nel Sud con il 10,4 per cento dei posti letto ( soltanto 2,8 posti letto ogni mille residenti ). Le regioni del Nord, inoltre, dispongono anche della quota di posti letto a carattere socio-sanitario, con 7,4 posti letto ogni mille residenti, contro un valore di 2 posti letto nelle regioni del Sud. Per quanto riguarda le strutture, infine, il 36 per cento delle strutture appartiene a enti non profit, il 23,6 per cento a enti pubblici, il 25,1 per cento a enti privati for profit e il 13,7 per cento a enti religiosi. Nell’88 per cento dei casi sono gli stessi titolari a gestire direttamente il presidio.

Fabio D’Amora

Guardia Costiera: soccorsi quasi 400 migranti nel Canale di Sicilia Posta in arrivo (VIDEO)

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Sono in totale 385 i migranti tratti in salvo oggi, 31 gennaio 2016,  nel Canale di Sicilia in tre distinte le operazioni di ricerca e soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

 I migranti, che viaggiavano su tre gommoni in difficoltà, hanno chiesto aiuto tramite telefoni satellitari.

Sul primo gommone in mattinata è intervenuta nave Ludwigshafen, inserita nel dispositivo Eunavfor Med, traendo in salvo 134 migranti.

Il secondo gommone, in tarda mattinata, è  stato raggiunto da Nave Dattilo della Guardia Costiera, che ha soccorso 133 migranti.

Anche il l terzo gommone è stato soccorso , nel pomeriggio di oggi, da nave Dattilo della Guardia Costiera che ha tratto in salvo 118 migranti.

VIDEO in elaborazione

AMARONE DELLA VALPOLICELLA: PIÙ ANTIOSSIDANTI NEL BICCHIERE GRAZIE A TRADIZIONE PRODUTTIVA E VITIGNI AUTOCTONI.

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Un bicchiere di Amarone della Valpolicella, grazie all’elevata presenza di antiossidanti naturali, riduce il rischio di malattie cardiovascolari, aiuta a mantenerci giovani e favorisce il nostro benessere. Il Grande rosso della Valpolicella non è quindi solo puro piacere edonistico ma svela anche un animo salutista, questo grazie ad una importante presenza di resveratrolo, sostanza naturale presente nelle uve, soprattutto quelle a bacca rossa, in misura 3 volte superiore rispetto ad altri vini rossi (4,4 mg/l).

Già nel 2004 uno studio scientifico pubblicato sul Journal of Sensory Studies dal titolo “Study on sensory and composition changes in italian Amarone Valpolicella red wine during aging”, a cura di Ella Pagliarini e colleghi (Università di Milano), evidenziava questa proprietà presente nel vino Amarone della Valpolicella. Successivamente nel 2008, il tema veniva approfondito nella ricerca universitaria dal titolo: “Fattori viticoli e resveratrolo nell’uva e nel vino” di Luigi Bavaresco e colleghi (Università di Piacenza), confermando tale dato e scoprendone il segreto: la tradizione produttiva dell’Amarone della Valpolicella e l’appassimento delle sue cultivar autoctone: Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara.

“E’ importante che un brand come l’Amarone confermi il suo ruolo di alimento” sottolinea Olga Bussinello, direttore del Consorzio, “ricordiamoci che nella storia millenaria del nostro Paese, questo prodotto è stato protagonista della nostra tavola con una funzione alimentare e nutritiva. Negli ultimi anni, invece, le sue proprietà salutistiche sono state messe in secondo piano a favore di un ruolo frivolo e modaiolo.”

Conclude Olga Bussinello: “il vino non fa solo bene o solo male, ma il suo effetto dipende dalla dose e lo stato di salute di ogni individuo. Non è necessario rimarcare qui le conseguenze negative dell’abuso di questa bevanda, mentre è fondamentale ricordare i suoi effetti benefici a dosi moderate come suggerisce la dieta mediterranea che prevede due o tre bicchieri al giorno per l’uomo e un po’ meno per la donna.”

Appuntamento, quindi, ad Anteprima Amarone 2012, organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella con la partecipazione di 74 aziende che presenteranno l’annata 2012 ed una selezione di annate storiche.

L’evento, in collaborazione con la Regione Veneto, la Banca Popolare di Verona e la Camera di Commercio di Verona, avrà luogo al Palazzo della Gran Guardia sabato 30 e domenica 31 gennaio.

L’ingresso al pubblico è previsto dalle ore 16.00 alle 19.00 di sabato e dalle 10.00 alle 18.00 di domenica.

I biglietti sono disponibili in prevendita sul sito www.anteprimaamarone.it (prezzo del biglietto 30 euro).