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Alla riscoperta di usi, costumi e tradizioni stabiesi con la Pro Loco Castellammare di Stabia

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Un censimento senza precedenti per valorizzare le radici culturali italiane.  L’UNPLI, in collaborazione con il Ministero della Cultura e l’ANCI, ha lanciato una grande iniziativa per mappare e proteggere il patrimonio immateriale del nostro Paese.  Grazie all’impegno delle Pro Loco, come quella di Castellammare di Stabia, stiamo riscoprendo un tesoro nascosto di tradizioni, usi e costumi che rischiano di scomparire.

 

L’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, ha avviato infatti da pochi mesi il primo censimento nazionale per mappare su tutto il territorio nazionale gli usi, le conoscenze, i riti e le feste storiche che caratterizzano l’Italia e che fanno del nostro Paese una realtà unica e inimitabile.Il “Censimento del Patrimonio Culturale Immateriale” nasce nell’ambito dell’opera di salvaguardia e valorizzazione svolta dal Ministero della Cultura per catalogare il patrimonio culturale delle comunità locali, incentivandone la conoscenza.

 

Un vero e proprio lavoro di recupero delle tradizioni custodite spesso solo nella memoria dei singoli e che rischiavano di andare irrimediabilmente perdute.  A farsi carico di questo delicato compito le Pro Loco con il personale formato dall’UNPLI.  All’ importante iniziativa, promossa in collaborazione con ANCI e il supporto dell’ICPI Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, ha aderito con entusiasmo anche la “Pro Loco Castellammare di Stabia”.

I materiali raccolti saranno caricati e condivisi su una piattaforma, resa operativa da pochi giorni, per l’implementazione di un archivio digitale che consentirà a breve lo studio e la conoscenza dei beni immateriali in modo interattivo, rendendoli disponibili al grande pubblico.

 

Tra le attività censite: le tradizioni e i dialetti, la storia orale, la narrativa e la toponomastica, la musica e le arti dello spettacolo, il paesaggio culturale e la sua funzione identitaria, le consuetudini sociali e gli eventi rituali e festivi, i saperi, le pratiche e le credenze legate ai cicli dell’anno e della vita, alla natura e all’universo.

 

Nel novero del patrimonio immateriale sono presenti anche: i saperi e le tecniche tradizionali delle attività produttive e artistiche; i saperi legati all’alimentazione tradizionale e la continuità delle consuetudini gastronomiche; le tradizionali attività ludiche; le rievocazioni di eventi storici, festivi e in costume.Uno spot della campagna di comunicazione dell’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, che invita tutta la popolazione a partecipare al Primo Censimento Nazionale del Patrimonio Immateriale Culturale, ha come testimonial l’attrice e produttrice cinematografica Maria Grazia Cucinotta.La voce della famosa attrice, che rappresenta l’italianità nel mondo, accompagna le belle immagini del regista e sceneggiatore Francesco Apolloni, per riflettere sul valore della cultura intangibile del nostro Paese e sull’importanza di partecipare alla sua mappatura tramite il portale Radiciculturali.it.

“Essere annoverati all’interno del Patrimonio Culturale Immateriale del nostro Paese è per noi motivo di grande soddisfazione – ha affermato Gino Coppola, Presidente della Pro Loco Castellammare di Stabia – Siamo orgogliosi di poter contribuire a questo importante progetto”.

“La nostra città, oltre ad essere colma di bellezze paesaggistiche, architettoniche e artistiche, è ricca di usi, tradizioni, folklore, riti devozionali, proverbi e detti secolari, prodotti enogastronomici che costituiscono la nostra storia e rappresentano la nostra identità”.

“Noi come Pro Loco operiamo quotidianamente con passione e spirito di servizio per promuovere nel mondo l’immagine di Castellammare – ha rilevato Gino Coppola – “In questi mesi abbiamo raccolto e catalogato con un lavoro certosino tutto il patrimonio immateriale.”

“Grazie agli operatori volontari di servizio civile della nostra Pro Loco, l’insieme delle nostre tradizioni e conoscenze a breve sarà digitalizzato, in modo da poter essere fruibile da tutti.”

La partecipazione a questo progetto di salvaguardia del patrimonio immateriale farà in modo che “Fratielle e Surelle”, il Biscotto di Castellammare, “Funiculì Funiculà” e tutto quanto rappresenta l’identità stabiese e i suoi elementi caratterizzanti siano protetti, condivisi e non più cancellati dal tempo.  Con il censimento del patrimonio culturale immateriale, l’UNPLI e le Pro Loco di tutta Italia stanno scrivendo un nuovo capitolo della storia del nostro Paese.  Un’opera collettiva che, grazie alla partecipazione di tutti, consentirà di preservare e valorizzare le nostre radici culturali, tramandandole alle future generazioni.

Mps lancia offerta da 13,3 miliardi per Mediobanca

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(Adnkronos) –
Mps comunica il lancio di un’offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni di Mediobanca per un corrispettivo totale di euro 13,3 miliardi, interamente in azioni.Dalla business combination – si legge in unanota dell'istituto – nascerebbe "un nuovo campione nazionale nel settore bancario italiano", che si posizionerebbe "al terzo posto nei segmenti chiave, con una forte complementarità di prodotti e servizi e caratterizzato da un business mix altamente diversificato e resiliente, con rilevanti sinergie industriali il nuovo gruppo proteggerà e favorirà lo sviluppo dei due già forti brand Mps e Mediobanca, preservandone il posizionamento e le competenze uniche e consentendo alle famiglie e alle imprese italiane di accedere a una piattaforma di servizi bancari più ampia e integrata". L'operazione Mps-Mediobanca – secondo quanto comunica l'istituto senese – favorirebbe "la valorizzazione dei talenti di entrambe le organizzazioni, grazie alle opportunità di arricchimento e integrazione reciproca, generando innovazione e crescita significativa creazione di valore per tutti gli azionisti con una maggiore redditività rispetto ai business standalone (rote pro-forma di circa il 14%) e una forte solidità patrimoniale (cet1 ratio pro-forma a circa il 16%), unitamente a un dividendo sostenibile e in aumento premio del 5,03% rispetto al prezzo ufficiale di Mediobanca del 23 gennaio 2025". Con l'offerta su Mediobanca, Mps "punta a raggiungere una significativa redditività e a mantenere una forte solidità patrimoniale, anche grazie al contributo delle sinergie industriali attese e delle DTA", le attività fiscali differite, comunica ancora il gruppo, spiegando che sono stimate circa 700 milioni di euro di sinergie ante imposte all’anno mentre "la transazione permetterà di beneficiare del valore delle DTA di MPS, facendo leva su una base imponibile consolidata più elevata.

Il nuovo Gruppo sarà, infatti, in grado di accelerare l’utilizzo di 2,9 miliardi di euro di DTA nei prossimi sei anni, con 0,5 miliardi all’anno e un significativo beneficio di capitale".Quanto alle sinergie ante imposte a regime sarebbero per circa 300 milioni "rappresentate da sinergie di ricavo, per circa 300 milioni da sinergie di costo e circa 100 milioni da sinergie di funding". Mps prevede che l’esecuzione dell'offerta sia completata entro il terzo trimestre del 2025 e che l'operazione comporti costi di integrazione pari a circa 600 milioni di euro al lordo delle imposte, da sostenere nel primo anno di attività. Sono tuttavia – si segnala – "previsti benefici significativi per gli azionisti di entrambe le banche con la distribuzione di un dividendo per azione (Dividend per Share) sostenibile e in crescita nel periodo, un incremento a doppia cifra degli Earnings per Share (EPS) adjusted, una generazione organica di capitale superiore all’utile netto che permette un crescente DPS con un pay-out ratio fino al 100% dell’utile netto, preservando al contempo una forte solidità patrimoniale". —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incrocio Meloni-Santanchè in Cdm, cresce attesa Fratelli d’Italia su ‘riflessione’ ministra

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(Adnkronos) – Un breve saluto, poi il Consiglio dei ministri 'lampo' – concluso in meno di venti minuti – e via, direzione Milano.Daniela Santanchè e Giorgia Meloni si ritrovano a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri.

Chi, però, confidava che a margine della riunione di governo potesse finalmente avvenire il confronto tra la premier e la ministra – finita nella bufera a seguito del rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta sui conti di Visibilia – è rimasto deluso. Terminata la riunione, Santanchè è tra i primi (se non la prima) a lasciare la sede del governo per partire alla volta del capoluogo lombardo.Oggi invece, stando all'agenda, l'esponente di Fratelli d'Italia sarà all'inaugurazione del Motor Bike, a Verona Fiere.

Fonti di governo spiegano che tra Meloni e Santanchè non ci sarebbe stato alcun faccia a faccia.  E delle vicende processuali che fanno traballare la poltrona di Santanchè non si sarebbe parlato in Cdm: "Neanche informalmente", assicura la ministra delle Riforme Elisabetta Casellati mentre attraversa Piazza Colonna. "Abbiamo svolto l'ordine del giorno.Non si è discusso di altro", le fa eco il titolare del dicastero dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, incalzato dai cronisti. La riunione si sarebbe svolta in un "clima tranquillo", assicurano all'Adnkronos dall'entourage di Santanchè.

Ma l'incognita sul suo futuro resta, eccome.La data cerchiata di rosso resta sempre quella del 29 gennaio, quando la Cassazione dovrà deliberare sulla competenza territoriale, tra Milano e Roma, del procedimento sul caso Visibilia, in particolare per quanto riguarda l'ipotesi di truffa aggravata ai danni dell'Inps sulla cassa integrazione del periodo Covid.

Se la suprema corte dovesse respingere la richiesta della difesa di Santanchè di spostare il procedimento a Roma, la posizione dell'imprenditrice all'interno dell'esecutivo – già precaria – potrebbe diventare insostenibile.  Difficilmente la presidente del Consiglio prenderà un'iniziativa prima di quella data.Anche perché nel mezzo c'è la missione in Arabia Saudita che vedrà impegnate (in due momenti diversi e senza possibilità di 'incrociarsi') sia Meloni che Santanchè, attese a Gedda per la tappa della nave scuola Amerigo Vespucci.

Ma anche all'interno di Fratelli d'Italia inizia a serpeggiare un certo nervosismo: Santanchè, dicono all'Adnkronos fonti autorevoli del partito, ha detto che in caso di rinvio a giudizio avrebbe "fatto una riflessione e stiamo aspettando la riflessione…". Probabile che il redde rationem arrivi prima del primo febbraio, data in cui è stata convocata la direzione nazionale di Fratelli d'Italia al centro convegni Roma Eventi, vicino Piazza di Spagna, per fare il punto sui due anni del governo Meloni: all'ordine del giorno anche i temi della sicurezza delle forze di polizia e il Sud. 
Intanto non si ferma il pressing delle opposizioni per chiedere un passo indietro a Santanchè.Il leader del M5S Giuseppe Conte invoca la calendarizzazione immediata della mozione di sfiducia nei confronti della ministra: "Escono nuove ombre su Santanchè, sulla sua trasparenza, sulla vendita di Visibilia, anticipate da Report…

Non possiamo affondare l'immagine, il prestigio, il decoro delle istituzioni.Non è pensabile che la ministra Santanchè possa promuovere l'immagine dell'Italia nel mondo e nel turismo", attacca il capo pentastellato. Da alleati e compagni di partito arriva una (timida) difesa d'ufficio: "Noi siamo garantisti, poi ognuno fa le sue valutazioni…" le parole del capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli.

Il collega senatore Lucio Malan, presidente del gruppo Fdi a Palazzo Madama, bolla come "infondate" le indiscrezioni che lo vorrebbero come successore di Santanchè al Turismo: "Il ministro è lei e noi la sosteniamo".  
Ma non c'è solo il caso Santanchè a turbare il governo.Le opposizioni non mollano la presa sulla vicenda Almasri e tornano a chiedere a Meloni di riferire in Parlamento, definendo insoddisfacente la relazione al question time del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sul libico accusato di crimini di guerra dalla Corte penale internazionale e scarcerato dall'Italia. "La premier – dice la leader dem Elly Schlein – deve venire a rispondere in Aula perché in questa pessima vicenda non è possibile non ci sia un coinvolgimento diretto di Palazzo Chigi".

I leader di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, in un flash mob davanti Palazzo Chigi, invocano le dimissioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio parlando di "vergogna di Stato". (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega propone l’uscita da Oms: “Carrozzone inutile”. Freddi gli alleati

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(Adnkronos) – Uscire dall'Oms, dove l'Italia siede dal 1947, in scia a quanto annunciato dal presidente Usa Donald Trump, nel corso del suo discorso di insediamento.La proposta della Lega, presentata oggi alla Camera da Claudio Borghi e da Alberto Bagnai, il primo senatore e l'altro deputato del partito di Salvini, entrambi esponenti di primo piano e da sempre euroscettici, non pare essere gradita alle forze di governo. Una iniziativa su cui insiste via social lo stesso leader Salvini, spiegando che "l'Italia non deve più avere a che fare con un centro di potere sovranazionale, profumatamente finanziato dai contribuenti italiani, che va a braccetto con le multinazionali del farmaco". "Faremo di tutto perché il testo di legge sia calendarizzato al più presto e mi auguro che con gli alleati ci sia condivisione'', aveva detto in mattinata Borghi, noto anche per le posizione critiche sul vaccino Covid 19, sperando di raccogliere il consenso di Fdi e Fi.   Se Trump ha fatto riferimento ai costi eccessivi per l'amministrazione americana, ai troppi soldi versati all'Oms, la Lega oggi pone l'accento sulla presunta poca utilità dell'organizzazione con sede a New York, parlando di "uno stipendificio inutile agli interessi nazionali, un carrozzone che non fa del bene al mondo, ma solo ai propri dipendenti".

Ma l'idea dei due leghisti non raccoglie – almeno per ora – alcuna adesione, lasciando freddi anche alcuni dirigenti che militano nello stesso partito di Borghi e Bagnai, che non nascondono dubbi sulla necessità di abbandonare l'Oms, vedendo più rischi che vantaggi.  Da Fratelli d'Italia nessun commento a caldo, ma la proposta, assicurano fonti parlamentari di FdI, ha lasciato interdetti alcuni esponenti del principale partito di maggioranza, rispetto a una proposta di legge che "non avrà vita facile, non solo per la contrarietà dell'opposizione". "Che Trump esca ci sta – è il ragionamento di alcuni -.Ma andargli dietro così è nei fatti lasciare campo libero alla Cina, anche nell'Oms…".

Per altri di FdI, allora, "meglio prendere il toro per le corna e provare a cambiarla dall'interno l'organizzazione" anche perché "nessuno di noi ha mai nascosto abbia fatto errori…".Da Forza Italia il capogruppo alla Camera Paolo Barelli, avverte: "Non è sufficiente che un singolo partito possa esprimere una sua posizione per decisioni di questa portata.

Ne parleranno i leader, ma mi sembra che sia un passo un po' troppo azzardato…''.  Dalla Commissione Salute della Camera, è ancora più netto il presidente forzista Ugo Cappellacci: "Le proposte di uscita dell'Italia dall'Oms rappresentano un rischio per l’approccio integrato alla salute, fondato sul principio di One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale".Il no di Fi viene spiegato anche perché "in un mondo globalizzato, le sfide sanitarie richiedono politiche globali e una collaborazione internazionale coordinata".  Dal partito, fondato da Berlusconi, non manca però la richiesta di migliorare le istituzioni sovranazionali, come chiedono pure da FdI: il no all'uscita dall'Oms "non esclude la necessità di rendere gli strumenti, più efficaci ed efficienti per rispondere meglio alle emergenze sanitarie e garantire risultati concreti per tutti", aggiunge Cappellacci.

Frena pure Maurizio Lupi, leader di Noi moderati: "L'Oms può e deve essere migliorata, ma uscirne sarebbe sbagliato e controproducente", ha spiegato. "Emulare Trump non serve, l'Italia può essere protagonista nel migliorare l'organizzazione".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ametrano: “Hamilton arriva in Ferrari per vincere il Mondiale…in ricordo di Senna”

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La storia si è scritta.Lewis Hamilton ha iniziato la sua avventura come nuovo pilota della Ferrari.

Il 7 volte campione del mondo ha debuttato nella giornata di mercoledì 22 gennaio sulla pista di Fiorano per svolgere dei primi test con la vettura del 2023, in attea di quella 2025 (che sarà presentata il 19 febbraio).A parlare di quanto accaduto, in esclusiva a ViViCentro, è il giornalista e scrittore stabiese Carlo Ametrano.

Di seguito le sue parole.

Carlo, mercoledì si è scritta la storia della F1?

“Certamente si è scritta una mezza storia.Hamilton in Ferrari è un sogno che si avvera.

Con quel casco giallo poi…mi ha ricordato un po’ Senna.Elkann è stato il faro dell’acquisto di Hamilton.

Ferrari lo ha voluto a tutti i costi.Ora veramente si sta sognando tanto”.

Che cosa può portare Hamilton in Ferrari?

“L’ho detto anche in altre trasmissioni.

Se dovesse avere una macchina competitiva, lui è pronto per tornare a vincere il titolo.Sicuramente lotterà per le prime posizioni.

Poi da qui a vincere ce ne passa, ma lui può sicuramente dire la sua. È un titolo che meriterebbe dopo che gli scipparono quello del 2021 ad Abu Dhabi”.

Hamilton ha scelto Ferrari per tornare a vincere?

“In questi tre anni ha tre slot a disposizione per vincere un titolo.Lui non viene per passeggiare, questo è sicuro.

Tutto dipenderà dalla macchina: in Ferrari a gennaio è Mondiale e dopo tre-quattro GP se ne parla sempre l’anno prossimo.Penso che quest’anno però lotterà fino in fondo.

Ha le motivazioni giuste per vincere il titolo.E i tifosi già stanno sognando”.

Cosa vuol dire per la F1 vedere Hamilton in Ferrari?

“Vuol dire tanto.

Lui sta facendo parlare anche a livello mondiale, poi ogni weekend siamo sicuri che l’Italia si fermerà per guardare Hamilton in Ferrari.A livello di marketing il Mondiale è già stato vinto.

Anche chi non ha mai seguito la F1 adesso si sta appassionando alla Ferrari e a Hamilton”.

È stato detto che Hamilton in Ferrari è un po’ la chiusura di quel Senna-Ferrari che il destino ci ha tolto.

“Sono d’accordissimo.Se ci fai caso ha messo il casco giallo apposta.

Doveva esserci un Senna-Ferrari: sappiamo bene che Cesare Fiorio era riuscito a convincerlo, ma alla fine la trattativa non andò a buon fine perché Fusaro bloccò tutto.Hamilton è un grande tifoso di Senna e ha messo il casco giallo proprio per Ayrton. È un cerchio che si chiude.

Senna sarà sicuramente contento di questo, ne sono certo”.

Per salutarci vogliamo ricordare i tuoi appuntamenti?

“Da dopo il GP d’Australia inizierà la nostra rubrica del pagellone.Poi saremo pronti già a febbraio con i test.

Ringrazio Odeon tv per avermi confermato per questa nuova stagione di F1.In questo 2025, inoltre, ci saranno ben 4 impegni.

Il classico Senna Day il prossimo 30 aprile, il Gran Premio di Imola nel quale presenteremo lo striscione Ayrton Fans Club Toscana con Davide Sforzi.Poi spazio all’Orgoglio Motoristico romano e al Minardi Day”.

Giorni della merla minacciati da nuovo ciclone, meteo prossima settimana

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(Adnkronos) – Il maltempo tornerà a colpire l'Italia la prossima settimana, con un peggioramento meteo che riguarderà la fine di gennaio e quindi anche i giorni della merla, condizionati da pioggia intensa e neve secondo le previsioni.  Un nuovo e pericoloso ciclone in discesa dal Nord Atlantico minaccerà l'Italia nel corso della prossima settimana.Occhi puntati in particolare su lunedì 27 gennaio, martedì 28 e mercoledì 29 quando sono previste le precipitazioni più intense, in particolare a iniziare dalle regioni del Nord.

Secondo gli ultimi aggiornamenti le zone maggiormente a rischio di veri e propri nubifragi saranno la Liguria e il Nord-est dove sono previste cumulate oltre i 200/300 mm di pioggia in poche ore. 
Tornerà anche la neve, localmente molto abbondante sull'arco alpino (in particolare i settori centro orientali), con fiocchi a partire dai 500/600 metri di quota (su questo saremo più precisi nei prossimi editoriali). Il maltempo poi investirà anche il resto del Paese sottolinea iLMeteo.it da segnalare che le temperature si manterranno piuttosto miti per essere la fine di gennaio anche a causa dei venti umidi dai quadranti meridionali richiamati dal vortice in arrivo sul nostro Paese.Nella seconda parte di settimana (30-31, ultimi giorni della merla) le condizioni meteo sono attese in parziale miglioramento, con più spazi soleggiati. 
Tornerà poi il vero inverno a febbraio?

Molto dipenderà dal comportamento del vortice polare. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic, il ritiro e i fischi: addio amaro agli Australian Open – Video

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(Adnkronos) – Novak Djokovic si ritira dalla semifinale degli Australian Open e esce dal campo tra 'buuu' e fischi.Il serbo oggi 24 gennaio deve gettare la spugna contro il tedesco Alex Zverev dopo aver perso il primo set 7-6 (7-5) al tie break.

L'ex numero 1 del mondo si arrende per il problema muscolare alla coscia sinistra, visibilmente fasciata.Djokovic, alla fine del tie-break, stringe la mano a Zverev e comunica il ritiro al giudice di sedia, che informa il pubblico.  Gli spettatori della Rod Laver Arena accolgono con delusione l'annuncio ufficiale: la partita è finita.

Il malumore domina anche quando Djokovic esce dal campo.L'ex numero 1 del mondo, trionfatore per 10 volte a Melbourne, viene accompagnato da fischi e buuu di disapprovazione che non sfuggono ai telecronisti: "E' incredibile che venga fischiato".

Djokovic non nasconde il suo disappunto per il trattamento e reagisce mostrando due pollici agli spettatori con una polemica approvazione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Hamas domani libera altri ostaggi: attesa per i nomi

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(Adnkronos) –  Hamas renderà noti oggi i nomi dei 4 ostaggi che, in base all'accordo raggiunto con Israele nell'ambito della tregua a Gaza, verranno rilasciati domani, sabato 25 gennaio.Lo ha dichiarato un alto funzionario di Hamas, Zaher Jabarin, confermando che a essere rilasciate saranno quattro donne. Capo di Hamas in Cisgiordania, Jabarin ha spiegato che la lista dei quattro nomi verrà consegnata ai mediatori.

Si tratta del secondo scambio tra ostaggi e detenuti palestinesi della prima fase dell'accordo.Per ogni ostaggio vengono rilasciati 30 detenuti palestinesi, 50 se l'ostaggio rilasciato è un militare.  Nella lista dei 33 ostaggi che Hamas rilascerà nella prima fase dell'accordo raggiunto con Israele ci sono ancora sette donne.  Dopo il rilascio domenica di Emily Damari, Romi Gonen e Doron Steinbrecher, nella lista dei primi ostaggi che saranno liberati figura Shiri Silberman Bibas, 33 anni, rapita insieme al marito Yarden e ai figli Ariel, che ha compiuto 5 anni a Gaza, e al più piccolo ostaggio Kfir, di soli 2.

Hamas aveva fatto sapere che la famiglia Bibas era stata uccisa in un raid aereo israeliano, ma non aveva mai fornito prove.C'è attesa anche per la tedesco-israeliana Arbel Yehud, 29 anni, che inizialmente doveva essere rilasciata domenica, ma che è stata sostituita da Hamas all'ultimo minuto.

Al suo posto è stata rilasciata Emily Damari.Arbel Yehud era stata rapita il 7 ottobre del 2023 con il fidanzato Ariel Cunio dalla sua abitazione nel kibbutz Nir Oz.

Israele ha chiesto che la donna venga rilasciata sabato. Nell'elenco figurano i nomi delle cinque giovani soldatesse israeliane rapite, ovvero Agam Berger, Daniella Gilboa, Liri Albag, Naama Levy e Karina Ariev.Tutte appartengono all'unità di sorveglianza elettronica dell'Idf, con il compito di analizzare in tempo reale le immagini delle telecamere collocate lungo il confine di Gaza.

Sono state rapite dai miliziani di Hamas che avevano fatto irruzione nella base di Nahal Oz uccidendo 52 soldati israeliani. Karina Ariev, 19 anni, era apparsa in un video di propaganda di Hamas in cui implorava il governo di Netanyahu di fermare la guerra.Daniella Gilboa è stata rapita direttamente dal suo letto, come ha raccontato in un video reso pubblico a luglio.

Più di recente, a gennaio, la diciannovenne Liri Albag è apparsa in un video in cui raccontava di essere rapita da 450 giorni.Naama Levy, 21 anni, è apparsa nei filmati del 7 ottobre ferita e con le mani legate dietro la schiena, trascinata su una jeep.

Secondo il padre sarebbe stata tenuta lontana dalle altre in un tunnel a Gaza.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-Shelton: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner è pronto a sfidare Ben Shelton, oggi venerdì 24 gennaio, nella seconda semifinale degli Australian Open.L'azzurro ha superato il padrone di casa Alex De Minaur nei quarti di finale, mentre il tennista statunitense, numero 20 del mondo, cercherà di confermarsi mattatore degli italiani dopo aver eliminato, nei quarti di finale, Lorenzo Sonego in quattro set.  La sfida tra Sinner e Shelton è in programma oggi, venerdì 24 gennaio, alle 9.30 ora italiana.

I due si sono affrontati in cinque precedenti, con l'azzurro che mantiene un netto vantaggio avendo conquistato quattro vittorie e una sola sconfitta.  Sinner-Shelton sarà trasmessa da Eurosport.Tutte le partite del torneo verranno trasmesse in diretta tv sui canali Eurosport 1 Hd ed Eurosport 2 Hd, con diretta streaming su Discovery+, Sky Go, NOW e Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic si ritira in semifinale, Zverev in finale Australian Open

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(Adnkronos) – Il serbo Novak Djokovic si ritira dalla semifinale degli Australian Open.Il tedesco Alex Zverev vola in finale.

Djokovic abbandona dopo aver perso il primo set al tie-break.Zverev si aggiudica il parziale per 7-6 (7-5) dopo 1h21' di battaglia.

Il 37enne serbo, sceso in campo con la coscia sinistra fasciata, getta la spugna alla fine del primo interminabile parziale.  L'azzurro Jannik Sinner, numero 1 del mondo, sarà impegnato nella seconda semifinale contro lo statunitense Ben Shelton. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, giudice sospende ordine contro ius soli. Presidente: “Faccio ricorso”

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(Adnkronos) –
Stop a Donald Trump.Un giudice federale ha deciso di bloccare temporaneamente l'entrata in vigore dell'ordine esecutivo con cui il presidente degli Stati Uniti Trump intende negare ai figli di immigrati senza documenti la 'birthrigth citizenship', la cittadinanza per diritto di nascita, la versione americana dello ius soli da oltre 150 anni inserita nella Costituzione americana. "Ovviamente faremo ricorso", ha detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale quando gli è stato chiesto della sentenza. "Hanno portato la questione davanti ad un certo giudice di Seattle, credo, giusto?

Non ci sono sorprese con quel giudice", ha detto Trump, mentre il Dipartimento della Giustizia annunciava che avrebbe "difeso vigorosamente" l'ordine firmato dal presidente. "Puntiamo a presentare argomentazioni approfondite nel merito, alla Corte e al popolo americano che vuole disperatamente vedere attuale le leggi della nostra nazione", ha detto un portavoce del dipartimento.  In un'udienza tenutasi tre giorni dopo l'emanazione dell'ordine esecutivo da parte di Trump, un giudice della Corte distrettuale federale, John C.Coughenour, si è schierato, almeno per il momento, dalla parte dei quattro Stati democratici che avevano fatto ricorso.

Lo stop dovrebbe durare 2 settimane. "Si tratta di un ordine palesemente incostituzionale", ha dichiarato il giudice di Seattle. "Occupo lo scranno da oltre 40 anni, non ricordo un altro caso in cui la questione sia stata esposta in modo così chiaro". L'ordine di Trump stabiliva che i bambini nati negli Stati Uniti da immigrati irregolari non potessero essere ritenuti cittadini americani, ed era esteso anche ai bambini nati da madri che si trovavano nel Paese solo temporaneamente, come turiste, studentesse universitarie o lavoratrice temporanee. Coughenour, nominato nel 1981 da Ronald Reagan, ha ascoltato in udienza gli argomenti dei procuratori generali di Arizona, Oregon, Washington e Illinois, che nella loro mozione avevano affermato che l'ordine di Trump negherebbe in modo illegale a circa 150mila bambini nati negli Stati Uniti ogni anno la cittadinanza garantita loro dal 14esimo emendamento e dalla legge federale.Una causa federale separata, presentata da altri 18 Stati e due città, è ora sotto processo in Massachusetts.  Trump, dall'inizio del suo mandato, ha firmato un centinaio di ordini esecutivi.

Secondo i democratici, diversi provvedimenti varati dal presidente saranno contrastati da cause legali. "In risposta a tutte le attività che abbiamo visto questa settimana, si scatenerà una valanga di contenziosi legali per conto del popolo americano", ha detto il leader della minoranza alla Camera dei Rappresentanti Hakeem Jeffries. Il dem si è scagliato contro i suoi colleghi repubblicani, 'rei' di aver appoggiato la grazia concessa da Trump ai detenuti del 6 gennaio, alcuni dei quali hanno commesso reati violenti contro gli agenti della polizia capitolina: "Vergogna ai miei colleghi repubblicani della Camera.Che fine ha fatto il sostegno alla polizia?, ha dichiarato Jeffries, citato dalla Cnn.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, ordine per desecretare file omicidi Kennedy e Martin Luther King

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(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per la declassificazione dei file relativi agli omicidi del presidente John F.Kennedy, di suo fratello Bobby Kennedy, e del leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani, Martin Luther King Jr. "Questa è una cosa grossa.

La gente lo sta aspettando da decenni.Tutto sarà rivelato", ha detto Trump ai giornalisti mentre firmava l'ordine nello Studio Ovale della Casa Bianca. John Fitzgerald Kennedy è stato ucciso a Dallas, in Texas, il 22 novembre 1963.

Suo fratello Bobby è stato ucciso a Los Angeles il 6 giugno 1968.Martin Luther King, invece, è stato ucciso il 4 aprile 1968 a Memphis, in Tennessee. Trump ha firmato anche un provvedimento di grazia per 23 manifestanti anti-aborto che, ha riferito la Casa Bianca, erano stati perseguiti giuridicamente sotto l'amministrazione del suo predecessore Joe Biden. "Non avrebbero dovuto essere perseguiti.

Molti di loro sono anziani", ha detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale. "È un grande onore firmare questo documento", ha detto. Le domande dei cronisti toccano diversi argomenti.Il Medio Oriente "è un posto insidioso.

Vedremo" se la tregua a Gaza regge. "Se succede qualcosa, non saranno contenti", ha detto riferendosi a Hamas. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patryk Peda giovane talento polacco difensore del Palermo approderà alla Juve Stabia

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La Juve Stabia si assicura le prestazioni di Patryk Peda, giovane e promettente difensore centrale polacco, in prestito secco dal Palermo fino al termine della stagione. Un arrivo di spessore per la squadra campana, chiamata a colmare il vuoto lasciato da Francesco Folino, passato alla Cremonese.

Nato a Zalesie Górne nel 2002, Peda è un difensore centrale dotato di una fisicità imponente (1,92 m per 76 kg) e di una tecnica sopraffina. La sua carriera in Italia ha preso il via alla SPAL.

Ascesa e affermazione di Patryk Peda

Il difensore polacco Patryk Peda ha iniziato a farsi notare nel panorama calcistico italiano nel settembre del 2021, quando, ancora diciannovenne, ha esordito in Serie B con la maglia della SPAL nella partita contro la Reggina. La sua giovane età e le buone prestazioni gli hanno subito aperto le porte della prima squadra, collezionando ben 13 presenze nella stagione 2021-2022.

La conferma delle sue qualità è arrivata nella stagione successiva, sempre con la SPAL in Serie B. In 21 partite disputate, Peda ha messo a segno il suo primo gol tra i professionisti, siglando il parziale 5-0 nella vittoria contro il Cosenza. Nonostante le ottime prestazioni individuali, la squadra emiliana non è riuscita a mantenere la categoria, retrocedendo in Serie C.

Le sue prestazioni non sono passate inosservate agli occhi degli osservatori di club più blasonati. Il 1° settembre 2023, infatti, è stato acquistato dal Palermo, che lo ha subito girato in prestito alla SPAL per un’ulteriore stagione. Con la maglia biancazzurra, Peda è cresciuto ulteriormente, diventando anche capitano della squadra e contribuendo con 3 gol in 23 presenze alla buona stagione degli estensi.

Al termine del prestito, il giovane difensore è tornato al Palermo, dove ha già fatto il suo esordio in Serie B nella partita contro il Pisa. Nonostante il poco spazio finora concesso, le sue qualità e il suo potenziale sono indubbiamente note agli addetti ai lavori.

L’avventura in Nazionale

Parallelamente alla carriera di club, Patryk Peda ha iniziato a farsi strada anche nelle nazionali giovanili polacche. Le sue prestazioni lo hanno portato a essere convocato per la prima volta nella nazionale maggiore nel 2023. Il suo esordio è stato un successo: il 5 ottobre ha infatti debuttato con la Polonia nella vittoria per 0-2 sulle Fær Øer, nelle qualificazioni per Euro 2024.

Un profilo internazionale

Il passaggio al Palermo, avvenuto lo scorso settembre, ha rappresentato un ulteriore step nella crescita professionale del calciatore polacco. Nonostante la giovane età, Peda ha già collezionato diverse presenze con la nazionale maggiore della Polonia, dimostrando di essere un punto di riferimento per il futuro del calcio polacco.

Perché Peda è un affare per la Juve Stabia?

Il giovane difensore polacco porta in dote esperienza, qualità e un grande potenziale di crescita.

Peda, infatti, oltre ad avere una struttura imponente, 190 centimetri di altezza, bravo anche nel così detto “terzo tempo” ha un fisico asciutto ed elastico, una grande capacità di corsa e, soprattutto, un’importante adattabilità tattica.

Può giocare da terzino destro di marcatura e di spinta, ruolo in cui ha esordito in Serie B nella stagione 2021-2022, da centrale di destra in una difesa a quattro e da braccetto di destra con compiti anche di impostazione, in una difesa a tre. Può essere adattato anche a sinistra. Queste caratteristiche lo rendono un profilo estremamente duttile, in grado di adattarsi alle necessità della partita.

Un futuro promettente

Patryk Peda è un talento cristallino, destinato a un grande futuro. La sua esperienza alla Juve Stabia sarà fondamentale per la sua crescita professionale. Non ci resta che augurargli il meglio per questa nuova avventura.

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 23 gennaio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, giovedì 23 gennaio 2025.Sono stati, invece, centrati sette '5' che vincono 25.023,29 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 63.200.000 di euro.Si torna a giocare domani, venerdì 24 gennaio, per la penultima estrazione della settimana.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente di oggi: 1, 7, 34, 46, 69, 80.Numero Jolly: 64.

Numero SuperStar: 42. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma ko 1-0 ad Alkmaar, sfuma qualificazione diretta a ottavi Europa League

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(Adnkronos) –
Pesante ko per la Roma ad Alkmaar contro l'Az.I giallorossi perdono 1-0 con un gol di Parrott al 35' della ripresa e dicono addio alle speranze di qualificazione diretta agli ottavi di finale di Europa League.

Per i capitolini sarà decisiva la sfida tra sette giorni all'Olimpico con l'Eintracht Francoforte per centrare la qualificazione ai playoff del mese prossimo.In classifica gli olandesi salgono a quota 11, scavalcando i capitolini fermi a 9.   Nel primo quarto d'ora di partita Hummels è decisivo in due occasioni.

All'11 salva su Meerdink lanciato in contropiede e al 14' anticipa Poku a pochi metri dalla porta.Al 19' ammonito Dovbyk che, con un gomito alto, colpisce Goes.

Al 22' Dybala serve Dovbyk in area ma Goes riesce a chiudere anticipando l'ucraino.Al 25' Angelino sbaglia un passaggio in uscita e l'AZ va in porta con Mijnans che si ritrova davanti a Svilar: decisivo Koné che va a chiuderlo in scivolata.  Alla mezz'ora il primo tiro dei giallorossi con Dovbyk da fuori area ma la conclusione è centrale e non crea pericoli al portiere avversario.

Al 35' giallo anche per Hummels per una brutta entrata da dietro su Meerdink.Al 41' Poku a sinistra scappa via e poi mette un pallone rasoterra al centro, Ndicka ci arriva e mette un piede, ma lascia lì il pallone su cui si avventa Meerdink: sinistro potente da pochi metri ma conclusione alta.  Nell'intervallo Ranieri toglie Dovbyk e inserisce Soulé rinunciando a giocare con un vero centravanti.

Al 4' bella azione degli ospiti.I giallorossi costruiscono bene e con un cross da destra trovano Angelino sulla fascia opposta.

Stop e cross con la 'rabona' verso il centro, dove Dybala con la girata al volo manda alto.All'8' Meerdink è il primo ammonito tra gli olandesi.

Al 12' Angelino da sinistra mette in mezzo un pallone rasoterra e forte, Soulé liscia e Dybala alle sue spalle non ci arriva per poco e l'azione sfuma.Al 17' doppio cambio nell'AZ: escono Koopmeiners e Lahdo, entrano Belic e Buurmesteer.

Un minuto dopo giallo per Goes per protesta dopo un fallo su Angelino.  Al 22' Saelemaekers ruba palla a destra e poi mette al centro, dove Dybala ci arriva ma contrastato non riesce a indirizzare in porta.Al 26' ammonito Saelemaekers per un fallo su Meerdink.

Al 27' escono proprio Meerdink e Poku, entrano Daal e Parrott.Tra i capitolini dentro El Shaarawy, fuori Saelemaekers.

Al 31' parata di Svilar su colpo di testa di Maikuma.Al 35' arriva il gol partita.

Clasie dal limite, centralmente, allarga a sinistra per Wolfe che mette al centro dove Parrott, entrato da pochi minuti, deve solo appoggiare nella porta vuota.Ranieri inserisce Baldanzi per Paredes.

Al 41' Soulé entra in area e da sinistra cerca il mancino incrociato ma la palla finisce larga.Nel recupero tentativo di Dybala da fuori area ma la conclusione è centrale e non crea particolari problemi al portiere di casa.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Ruggeri: “Buon cast, quest’anno serve meno Google per cercare gli artisti”

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(Adnkronos) – Il cast di Sanremo 2025? "Quest'anno sono andato un po' meno su Google a cercare chi erano i concorrenti, quindi direi buono.L'anno scorso, pur facendo questo mestiere, ci ero andato parecchio perché tanti non sapevo proprio chi fossero".

Parola di Enrico Ruggeri, che si racconta a tutto tondo ospite dell'Adnkronos nella prima puntata del vodcast 'Adnkronos Stars' e parte proprio dall'imminente festival della canzone italiana. "Sanremo, si sa, è legato agli ascolti, ha una serie di paletti, chi lo organizza è costretto a fare di tutto per gli ascolti, perché lo share sia più alto -spiega Ruggeri- Si deve investire in uno spettacolo eterogeneo.Quest'anno se non altro comincio a rivedere dei cantautori, Brunori, Lucio Corsi, Cristicchi, poi ci sono giovani, meno giovani, vecchi eroi.

Bisognerò vedere tra 40 anni, se ci ricorderemo dieci canzoni sarà stato un buon festival. "Il dissing tra Tony Effe e Fedez?E' marketing" Il dissing tra Fedez e Tony Effe "non mi appassiona.

Mi sembrano delle astutissime strategie di marketing", scandisce il cantautore milanese, del quale 17 gennaio è uscito l'album 'La Caverna di Platone', che fa poi qualche riflessione per niente banale sulla musica trap. "Ho un figlio che la ascolta -dice Ruggeri- Ora mi diranno che rosico perché lui la ascolta, ma chiariamo una cosa: se uno ascolta 'Bello Figo', ha comunque una predisposizione tale che se Bello Figo non fosse mai nato non avrebbe ascoltato me, quindi a me non cambia nulla che ci sia la trap".E sui testi talvolta volgari o sessisti, charisce: "Io non mi scandalizzo per nulla.

Sono nato col punk, a 18 anni a Londra ho visto gruppi selvaggi e pieni di turpiloquio.Ma se tu fai musica, un pochino di poesia ce la devi mettere.

Non è neanche l'argomento che mi scandalizza: un ragazzo indebitato che ammazza gli usurai sembra il testo di una trap ed è 'Delitto e Castigo', un gruppo di minorenni che vanno in giro a delinquere è 'Oliver Twist' di Dickens.Ma non puoi scrivere una canzone se conosci 120 parole.

Lou Reed ha frugato i meandri della mente, Bukowski idem, Oscar Wilde lo stesso.E' lecito, e spesso è il caso, di scendere negli abissi dell'animo umano, ma devi farlo con arte". "A Sanremo tornerei volentieri come direttore artistico" Riguardo al tornare sul palco del festival di Sanremo, "tornarci da direttore artistico mi interesserebbe di più che tornarci da concorrente", ammette Ruggeri. "Sarebbe un ruolo delicatissimo -spiega il cantautore milanese- Tutti i direttori artistici dicono 'io ho riportato al centro le canzoni', ed è quello che direi anche io.

Solo che io lo farei veramente".Nella scelta dei brani, "mi chiederei: questa canzone se la ricorderanno fra dieci anni?", scandisce Ruggeri.

Che nel tornare invece all'Ariston in qualità di concorrente avrebbe qualche dubbio in più, anche se "non si può mai dire, perché si rischiano le brutte figure", sorride. "Non so, forse sarei un po' a disagio, un brano come 'Il Poeta' (singolo del suo ultimo album 'La Caverna di Platone', uscito il 17 gennaio, ndr) forse non ci farebbe niente.Poi però mi dicono che Simone Cristicchi porterà, ad esempio, una canzone molto poetica e non stento a crederci perché è un grande artista.

Quindi magari alla fine troverei il mio posto". "Il mio album 'La Caverna di Platone' nato dopo tre anni di lavoro" Ed è Ruggeri stesso a spiegare all'Adnkronos l'allegoria sottesa a 'La Caverna di Platone', il suo nuovo album uscito il 17 gennaio su etichetta Anyway Music/Sony Music.Tredici tracce che uniscono una grande ricercatezza di suoni ad una serie di profonde riflessioni su diversi temi. "Ci ho messo tre anni, ho cominciato a scriverlo esattamente appena è uscito 'La Rivoluzione'", racconta l'artista.

Platone "immaginava delle persone rinchiuse in una caverna che vedevano come unico approccio con la realtà delle proiezioni esterne, si convincevano che quella fosse la realtà e una volta liberate si sentivano a disagio.Direi che i parallelismi con il mondo di oggi si sprecano".  Uno dei singoli portanti dell'album è 'Il Poeta': "Raffigura un personaggio divisivo -spiega Ruggeri- Oggi questa parola viene usata con un'accezione negativa ed è preoccupante, perché significa che deve esserci un unico pensiero e tutto ciò che non lo è è visto come negativo per la società.

invece in un mondo in cui ci si confronta, un mondo civile, la persona divisiva è qualcuno che mostra un altro aspetto della realtà.Lo era Socrate, e tanti altri, fino ad arrivare a Pasolini".

Il parallelismo con i giorni nostri è lampante: "Spesso le persone che hanno espresso il loro pensiero lo hanno pagato caro.Anche in questi ultimi anni, questo è accaduto, scandisce il 67enne artista milanese.

Tra i brani c'è 'Benvenuto chi passa da qui', scritto da suo figlio Pico Rama, musicista con tre album all'attivo, ed ha collaborato anche la compagna di Ruggeri, la bravissima musicista Andrea Mirò. "In famiglia siamo un po' tutti musicisti, l'arte viene bene se fatta con chi ti è caro e quando ci si capisce al volo", dice Ruggeri. "Milano violenta?Chi ne paga le spese sono gli stranieri onesti" Tra i brani dell'album spicca 'Il Cielo di Milano', in cui Ruggeri parla della sua città, e interviene sulle polemiche scatenate dal problema sicurezza. "Io sono nato a Milano e ci sto bene.

Non esco la sera e non faccio tardi a meno che non vada a casa di qualcuno, vivo da persona agée e il peggio non lo vedo.Ma mio figlio di 18 anni mi racconta di violenze che accadono, di questo fuoco sotto la cenere.

E' un momento molto duro che è diventato ideologia.Forse da un lato viene strumentalizzato, dall'altro minimizzato strumentalmente". "Credo -spiega Ruggeri- che sia un problema di incroci di razze.

Milano è sempre stata un po' razzista con chi non ha voglia di lavorare, ma se hai voglia ti ci trovi bene.I più arrabbiati sono proprio gli stranieri che lavorano tanto".

Ruggeri racconta un aneddoto: "Parlavo con alcuni operai albanesi che fanno i muratori, ebbene si chiedono come mai in Italia non ci sia il modo per togliere di mezzo queste persone che delinquono affinché loro, albanesi, se vanno a chiedere una casa in affitto non vengano guardati male". "Amareggiato che si sia parlato di Tele Meloni per il mio ritorno in tv" Tra disco in uscita, il libro biografia '40 vite (senza fermarmi mai)' e il programma su Rai2 'L'Occhio del Musicista', Ruggeri effettivamente non si ferma mai.Ma qualche sassolino dalla scarpa se lo toglie: "Mi sono molto amareggiato quando sono tornato in tv e alcuni hanno cominciato a parlare di 'Tele-Meloni' -spiega- La notizia non era che io facessi tv, che credo di avere fatto sempre abbastanza bene, ma il fatto che per anni nessuno mi avesse mai più chiamato.

Perché nessuno si è chiesto come mai, perché nessuno ha scritto 'dov'era Ruggeri in questi tre anni?".Il problema, spiega il cantautore milanese, "è quando non ti chiamano.

Quando ti 'epurano' palesemente, paradossalmente ti fanno anche un favore, perché diventi un martire.Ma quando semplicemente non ti chiamano nessuno sente la tua mancanza, perché l'universo della tv e della comunicazione è tanto variegato che uno non se ne accorge". E forse perché sensibile su questo tema, parlando della sua trasmissione su Rai2, 'L'Occhio del Musicista', che ha finito di registrare e della quale vedremo ancora due puntate di stagione, Ruggeri spiega: "Ci sono un sacco di giovani bravissimi che fanno cose interessanti ma sono fuori dal giro.

Vengono chiamati sempre gli stessi 20, 25, in un circolo vizioso che lascia fuori dei veri talenti.Per fare qualche nome, ci sono ragazzi bravissimi, come Erika Mou, Fulminacci, Mirkoeilcane e altri.

Io questi ragazzi voglio difenderli, ecco perché nel mio programma invito loro". (di Ilaria Floris) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic-Zverev: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Melbourne è pronta ad accogliere la prima semifinale del tabellone maschile degli Australian Open.Il 24 gennaio le luci, alla Rod Laver Arena, si accenderanno per la sfida tra Novak Djokovic e Alexander Zverev.

Il tennista serbo arriva alla semifinale dopo aver battuto nei quarti Carlos Alcaraz, mentre il tedesco, numero due del mondo, ha superato Tommy Paul.  La sfida tra Novak Djokovic e Alexander Zverev è in programma il 24 gennaio alle 4.30 ora italiana.I due si sono affrontati in dieci precedenti, con Nole che mantiene un netto vantaggio di sette vittorie e soltanto tre sconfitte.  Djokovic-Zverev sarà trasmessa da Eurosport.

Tutte le partite del torneo verranno trasmesse in diretta tv sui canali Eurosport 1 Hd ed Eurosport 2 Hd, con diretta streaming su Discovery+, Sky Go, NOW e Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francesco Folino lascia la Juve Stabia destinazione Cremonese: I dettagli dell’operazione

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Un giovane talento lascia la Juve Stabia per approdare in una società ambiziosa che punta al ritorno in serie A. Si tratta di Francesco Folino, il giovane difensore classe 2002 che ha conquistato tutti con le sue prestazioni in maglia gialloblù. Come vi avevamo anticipato nella giornata di ieri l’affare con la Cremonese è ormai ai dettagli finali e il calciatore si trasferirà in grigiorosso a titolo definitivo.

Un’operazione da 1 milione di euro – L’accordo tra le due società è stato trovato con la cessione del cartellino per 1 milione di euro, una cifra che rappresenta una plusvalenza importante per la Juve Stabia, considerando che il calciatore era stato acquistato la scorsa estate dalla Carrarese per una cifra decisamente inferiore. Il calciatore firmerà un contratto che lo legherà con i grigiorossi fino al 2028. Un’operazione che conferma l’ottimo lavoro svolto dal direttore sportivo delle Vespe Matteo Lovisa nell’individuare giovani talenti e valorizzarli.

Un futuro promettente – Folino, grazie alle sue qualità tecniche e fisiche, ha dimostrato di essere pronto per affrontare sfide sempre più impegnative. La Cremonese potrebbe rappresentare un trampolino di lancio importante per la sua carriera e siamo certi che saprà mettersi in mostra anche in questo campionato.

Un addio e un nuovo inizio – La cessione di Folino rappresenta un addio doloroso per i tifosi della Juve Stabia, ma allo stesso tempo è motivo di orgoglio vedere uno dei propri giovani talenti approdare in società ambiziosa. Siamo certi che Folino continuerà a crescere e a far parlare di sé nel corso della sua carriera.

Insulti e minacce contro Segre, in 12 a rischio processo. Archiviato caso chef Rubio

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(Adnkronos) – Sono dodici le persone per cui il pm di Milano Nicola Rossato ha chiuso le indagini, con le accuse di minacce e diffamazione aggravata dall'odio razziale, per aver rivolto insulti online alla senatrice a vita Liliana Segre.Sono invece 17 le richieste di archiviazione firmate dello stesso pubblico ministero per fatti che vanno dal 2022 al 2023.  
Archiviato invece il caso chef Rubio: per lui e per altre 16 persone il pm ha chiesto di non procedere. "Dovresti denunciare i tuoi silenzi complici in protezione della colonia d'occupazione e insediamento israeliana, e te stessa per tutte le volte che hai taciuto i crimini contro i palestinesi commessi dai nazisti (simbolo bandiera di Israele).

Che schifo, vergogna te e chi ti strumentalizza Liliana Segre", è uno dei post comparsi nel novembre del 2022 sul profilo Twitter di chef Rubio, all'anagrafe Gabriele Rubini, e per cui il personaggio televisivo e social è stato denunciato dalla senatrice a vita.Una querela che ha portato la procura di Milano a indagare il 31enne romano per diffamazione, fascicolo che ha portato ad altre 16 richieste di archiviazione e all'avviso di conclusione indagine per 12 presunti hater. Ma quelle parole, così come altri numerosi commenti che vengono elencati nel provvedimento e che sono stati scritti da più mani sui social, non costituiscono un reato per il titolare del fascicolo. "Dalla mera lettura dei post e commenti incriminati, emerge che i messaggi delle persone indagate siano espressione di critica politica all’operato della senatrice Liliana Segre per le posizioni dalla stessa assunte su vari temi", in particolare rispetto alle sue posizioni in merito ai vaccini Covid, alla guerra in Ucraina e alla questione palestinese. "Nell’ottica di un intervento avente significato esclusivamente di critica politica (e non volontariamente diffamatorio verso la persona offesa) deve interpretarsi l’utilizzo di parole (certamente diffamatorie) quali quelle di volta in volta evidenziate nei messaggi denunciati il cui uso, seppur aspro, rozzo e sintomo di maleducazione ed ignoranza, va contestualizzato nella finalità del messaggio e ridimensionato alla luce del mezzo usato per propagarlo (social network)" conclude il pm Rossato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Rossi ritorna all’Ostiamare: è il nuovo proprietario del club

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(Adnkronos) – Mancava l'annuncio, è arrivato: Daniele De Rossi è il nuovo proprietario dell'Ostiamare calcio, club in cui ha iniziato a giocare e che stava attraversando un momento societario difficile. "Daniele De Rossi è il nuovo proprietario dell’Ostiamare calcio, ha detto Alessandro Onorato, Assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale.  "Abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale dell'avvenuto acquisto da parte della società controllata da Daniele De Rossi.", ha spiegato Onorato, "abbiamo lavorato molto a questa soluzione e siamo orgogliosi di essere arrivati a questa svolta.Oggi scriviamo una nuova pagina per l'Ostiamare e tutto il territorio del X Municipio, dove l'impianto Anco Marzio e il club rappresentano un punto di riferimento a livello sportivo e sociale per migliaia di famiglie". "Con De Rossi abbiamo condiviso lo stesso approccio: non esistono scorciatoie alla legalità.

Daremo a lui e al suo staff tutto il supporto amministrativo del caso, come facciamo con tutti i concessionari degli impianti comunali, per superare le criticità del centro sportivo.Ringrazio Daniele che, con nuovi ingenti investimenti, garantirà all'Ostiamare un importante ammodernamento dell'impianto sportivo, un futuro roseo per la prima squadra e per la formazione dei ragazzi", ha concluso Onorato. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)