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Ucraina, Putin aspetta segnale di Trump. E il tycoon bacchetta Zelensky

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(Adnkronos) – Vladimir Putin "pronto" al dialogo con Donald Trump.A quattro giorni dall'insediamento del nuovo presidente Usa, e mentre la guerra tra Russia e Ucraina continua a colpi di artiglieria e droni, il presidente russo apre nuovamente alla possibilità di parlare con l'omologo americano per trovare una soluzione al conflitto.
 
Nello stesso giorno dell'apertura agli Usa, arriva anche la 'bacchettata' del tycoon al presidente ucraino Volodymyr Zelensky 'reo', secondo Trump, di aver risposto all'attacco di "una potenza molto più grande" invece di mediare sin dall'inizio. "Non è un angelo", la 'sentenza' del presidente americano. Nonostante il clima apparentemente di distensione, però, Mosca lancia un nuovo avvertimento alla comunità internazionale firmato Shoigu: l'ostilità dell'Occidente, da sempre schierato con Kiev, mette il mondo a rischio di una guerra tra potenze nucleari.

Rischio che "sta aumentando", le parole dell'ex ministro della Difesa russo. Il presidente Putin sarebbe pronto a parlare con Trump e in attesa di "segnali" in questo senso da Washington, spiega il portavoce del Cremlino. "Putin è pronto", le parole di Dmitry Peskov ai giornalisti. "Stiamo aspettando segnali" da parte americana, ha aggiunto. Il Cremlino ha poi esortato gli Stati Uniti ad avviare negoziati sul disarmo nucleare "quanto prima". "Abbiamo interesse ad avviare il processo negoziale al più presto", ha detto ancora Peskov, per il quale "la palla è nel campo degli americani che hanno sospeso ogni contatto sostanziale" in proposito con Mosca. 
Poi la risposta a Trump, per il quale si potrebbe mettere fine alla guerra in Ucraina abbassando i prezzi del petrolio: "Il conflitto non dipende dai prezzi del petrolio", ha assicurato Peskov.  "Zelensky ha risposto ad una potenza molto più grande, molto più forte, non avrebbe dovuto farlo perché avremmo potuto trovare un accordo", attacca Trump, in un'intervista a Sean Hannity di Fox News, nella quale suggerisce che il presidente ucraino, che sottolinea "non è angelo", non avrebbe dovuto rispondere militarmente all'invasione russa.  "Io avrei potuto fare un accordo così facilmente, ma Zelensky decise 'io voglio combattere", aggiunge il presidente che in effetti nel febbraio del 2022 non era alla Casa Bianca.  Trump passa poi ad elencare il numero dei tank russi e quello ucraini, sottolineando la superiorità di Mosca. "Non si può rispondere a questo", ha aggiunto riconosce che l'Ucraina "ha mostrato coraggio nell'uso l'equipaggiamento" che gli è arrivato in questi anni da Stati Uniti e alleati europei.Ma "alla fine questa è una guerra che deve essere risolta", prosegue, affermando che Zelensky ha mostrato interesse a raggiungere un accordo, mentre sarà difficile portare al tavolo negoziale Vladimir Putin nei confronti del quale, ha ribadito il tycoon, è pronto ad aumentare la pressione.  "Se non risolvono questa guerra presto, quasi immediatamente, imporrò dazi consistenti alla Russia, tasse e anche grandi sanzioni – ha detto – io non voglio farlo, sapere che io amo il popolo russo, è un grande popolo ma dobbiamo far finire questa guerra".  
Intanto arriva il nuovo avvertimento da Mosca all'Occidente.

Il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale russo, l'ex ministro della Difesa Sergei Shoigu, lancia un monito all comunità internazionale, spiegando che il rischio di una guerra tra potenze nucleari "sta aumentando", accusando nuovamente i Paesi occidentali di cercare di “indebolire” Mosca.  "Di fronte all'aumento dei comportamenti conflittuali e all'intensificarsi delle rivalità geopolitiche, i rischi globali di un confronto militare tra i principali attori, comprese le potenze nucleari, stanno crescendo – dice Shoigu – La politica dei Paesi occidentali è diventata apertamente ostile.L'Occidente ha provocato e sta sostenendo la situazione di crisi in Ucraina”.  Shoiguaccusa la Nato di espandersi verso il confine occidentale della Russia e ha indicato che l'Alleanza Atlantica "abbassa costantemente la soglia per l'uso di armi nucleari, rafforzando la componente nucleare nella sua pianificazione militare". "Le azioni degli Stati Uniti e dei loro satelliti hanno portato a un degrado dei meccanismi di controllo degli armamenti e della non proliferazione delle armi di distruzione di massa – dichiara, denunciando – i tentativi di minare gli sforzi globali per prevenire una corsa agli armamenti nello spazio". Il segretario del Consiglio di sicurezza russo ha sottolineato che “l'Organizzazione mondiale del commercio (Omc), l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opcw) e altre organizzazioni internazionali vengono attivamente svalutate”.  “Queste azioni mirano direttamente a indebolire i nostri Paesi e cercano di privarci della nostra sovranità e del diritto di scegliere il nostro percorso di sviluppo e di realizzare i nostri interessi strategici”, ha denunciato Shoigu, su cui pende un mandato d'arresto della Corte Penale Internazionale per la presunta responsabilità sui crimini di guerra nell'invasione dell'Ucraina.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca alla vigilia della gara con la Carrarese scuote la squadra: Manca la cattiveria giusta!

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L’aria che si respira in casa Juve Stabia è tutt’altro che serena. Le ultime due partite con la sconfitta di Palermo ha fatto suonare un campanello d’allarme. Mister Pagliuca, in conferenza stampa, non ha usato mezzi termini per stigmatizzare l’atteggiamento della squadra.

“È paradossale questo mese di mercato – ha esordito il tecnico – che destabilizza squadre come la nostra. Ma la partita di Palermo ci ha mostrato che siamo stati noi a non voler vincere, perché non abbiamo messo la cattiveria giusta. E questo non possiamo permettercelo”.

Pagliuca ha poi incitato i suoi giocatori a ritrovare la fame e la determinazione che li avevano contraddistinti nelle prime partite del campionato: “Abbiamo un obiettivo ben preciso da raggiungere e solo con la cattiveria e il piacere di giocare a calcio potremo raggiungerlo. I giocatori devono giocare per la maglia, per i tifosi, per la società, ma anche per le proprie ambizioni che passano attraverso il sogno Juve Stabia”.

Il tecnico ha poi fatto il punto sulla situazione infortuni, sottolineando l’importanza di recuperare al più presto elementi fondamentali: “Avremo diversi indisponibili, ma speriamo di recuperare Mosti che ci deve dare molto. Maistro non è al 100% per un piccolo problema nato in settimana ma so che stringerà i denti per stare in campo. Non avremo Candellone per squalifica e non avremo Fortini per l’infortunio dopo Palermo. Recuperiamo Mussolini che a Palermo non ha giocato perchè influenzato. Andreoni lo abbiamo perso quasi dall’inizio dell’anno e ancora non è disponibile. 15 punti nel girone di ritorno sono tanti e sono un obiettivo ambizioso, ma dobbiamo lottare per raggiungerlo”.

Pagliuca ha concluso la conferenza stampa lanciando un appello all’unità di gruppo: “Chi arriverà non sarà come chi ci lascerà, ma la forza di questa squadra è l’unione del gruppo non deve essere influenzata da nessuno. I ragazzi sono eccezionali e devono essere consapevoli che tutti i 30 punti che abbiamo fatto hanno un marchio di fabbrica: il morso sul metro. Nelle ultime due partite è mancato e da domani deve ritornare”.

Le parole di Pagliuca suonano come una sveglia per una squadra che rischia di compromettere una stagione finora positiva. I tifosi delle Vespe sperano che le parole del loro allenatore possano scuotere i giocatori e riaccendere la fiamma della passione.

Manager e operatori si incontrano a Bari per Forum turismo 2025

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(Adnkronos) – Due giorni di confronti, 14 panel tematici, 40 speakers tra i principali protagonisti del settore provenienti dal mondo delle Istituzioni, imprese, organizzazioni turistiche e oltre 200 professionisti attesi da tutte le regioni italiane e in particolare dal Sud Italia.Sono questi i numeri con cui prenderà il via 'Destination management domani' il Forum del turismo organizzato da Manageritalia Puglia, Calabria, Basilicata in programma a Bari dal 31 gennaio al 1° febbraio 2025 presso gli spazi della Fiera del Levante – Padiglione 152. “Abbiano ideato questa due giorni dedicata alla figura del Destination Manager nella convinzione che tale professionalità non solo sia necessaria per sviluppare il potenziale turistico di un territorio, ma contribuisca in maniera sostanziale alla crescita dell'economia locale, alla creazione di un brand distintivo e sostenibile, e al miglioramento della qualità dei servizi e delle opportunità per l’intera comunità locale.

Il turismo oggi per essere vincente e differenziarsi sui mercati ha sempre più bisogno di competenze e managerialità capaci per gestire i bisogni e una domanda in continua crescita ed evoluzione nelle richieste e nelle necessità”, commenta Domenico Fortunato, presidente di Manageritalia Puglia, Calabria, Basilicata. “In quest’ottica – spiega Ettore Ruggiero, vice presidente Manageritalia Puglia e coordinatore Forum turismo 2025 – abbiamo voluto coinvolgere nella realizzazione dell’intero Forum del Turismo 2025 tutti i principali operatori del settore, i manager sia pubblici che privati, oltre alle Istituzioni locali e gli enti di formazione dagli Its all’Università di Bari poiché solo attraverso la messa a sistema di esperienze e competenze possiamo generare con managerialità un‘offerta turistica capace di contrastare le problematiche legate all’overtourism e overcrowding con scelte che valorizzino le unicità del territorio offrendo un turismo sempre più esperienziale legato alle vere essenze della comunità locale, oggi elementi focali per attrarre un turismo sempre più consapevole”. Due giorni intensi che vedranno protagoniste le testimonianze, gli approfondimenti tematici e gruppi di lavoro rivolti a quanti sono interessati alla creazione, allo sviluppo di destinazioni turistiche sempre più 'smart' capaci di coniugare innovazione, sostenibilità e rispetto del territorio.L’evento, alla sua seconda edizione, riunirà i principali attori del comparto come: Dmo (Destination management organization) e Dmc (Destination management company) oltre ad assessori, esperti e operatori all’insegna del dialogo e del confronto per poter definire le sfide presenti e future del turismo in Italia e in particolar modo nelle regioni del sud.  Nel corso della prima giornata particolare attenzione verrà posta al turismo pugliese con quattro focus dedicati: Alberobello.

Pietra Madre (La città dei trulli e dei comuni associati Polignano, Noci, Castellana Grotte) – Bari.Hub della Puglia e città di San Nicola – Lecce.

Capitale del barocco ed il Salento tra turismo balneare e culturale – Gargano.Il sistema turistico ed i turismi del Gargano e della Daunia – Matera.

La città dei Sassi e i territori a vocazione turistica della Basilicata. Oggi la pianificazione e gestione delle destinazioni turistiche sono di grande attualità per il turismo italiano che ha estremo bisogno dell’integrazione, dell’aggregazione e di forte sinergia tra tutti i diversi attori della filiera nel segno di una maggiore sostenibilità e innovazione per produrre, promuovere e commercializzare un’offerta turistica di valore dell’Italia e in particolar modo del mezzogiorno sui mercati internazionali. Secondo i dati Istat (elaborati centro studi Srm – Intesa Sanpaolo) in Italia il turismo è in grado di generare il 6% del Pil italiano e se si include anche l’impatto indiretto e l’indotto il contributo del turismo arriva complessivamente all’11%.Numeri importanti che restituiscono una fotografia significativa del comparto.

Il Mezzogiorno ha un ruolo chiave, il 24% del Pil turistico nazionale è prodotto nel Sud Italia, per la quale si rileva un valore aggiunto turistico di 24,9 miliardi di euro, il 6,4% del Pil, che sale all’11,6% se si considera l’impatto complessivo.Rilevante anche il peso del turismo sull’occupazione, il comparto impiega quasi 1.300.000 lavoratori, di questi ben 340.585 sono attivi al sud, ossia il 26,4% dell’occupazione turistica nazionale. Gli ultimi dati del Ministero del Turismo confermano un incremento del turismo in Italia nel 2024 +2,3% rispetto all’anno precedente con 458,5 milioni di presenze e 251,5 milioni di presenze straniere con incrementi per tutte le mete: +6,5% laghi, +5,8% campagna/collina, 3,6% città d’arte, +2,5% montagne e crescite più modeste per mare e termale. (Fonte Consuntivo Assoturismo 2024). Il Forum è organizzato da Manageritalia Puglia, Basilicata e Calabria con il patrocino di: Enit, Anci, Regione Puglia, assessorato al Turismo – Puglia Promozione – Apt Basilicata – Unioncamere Puglia – Università Bari A.

Moro – dipartimento Economia Università della Calabria – Comune di Bari -Cfmt ed Ada (Associazione direttori d'albergo). —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner in finale Australian Open, Shelton oggi battuto in semifinale

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner batte Ben Shelton in semifinale agli Australian Open 2025 e vola in finale.L'azzurro, numero 1 del mondo e detentore del titolo, oggi 24 gennaio sconfigge lo statunitense, numero 21 del tabellone, per 7-6 (7-2), 6-2, 6-2 in 2h35'. Il 23enne altoatesino domenica affronta in finale il tedesco Alex Zverev, numero 2 del mondo, che in semifinale ha beneficiato del ritiro del serbo Novak Djokovic.

Sinner, imbattuto da 20 match dopo il quinto successo in 6 confronti diretti con Shelton, va a caccia del 19esimo titolo in carriera e del terzo trionfo in un torneo dello Slam. 
La semifinale, per l'italiano, è un rebus solo nel primo set.Shelton spreca 2 set point, poi si scioglie e il match diventa un monologo tricolore.

Per Sinner (8 ace e 23 vincenti) non c'è partita (la cronaca game per game) contro un avversario che resiste poco più di un'ora prima di crollare sotto il peso di 55 errori gratuiti.Shelton non va oltre il 59% di prime palle e quando serve la seconda perde 1 punto su 2: impossibile tener testa al miglior giocatore del pianeta.  "Non so come sono riuscito a raddrizzare il primo set, è stata durissima.

Shelton oggi non ha servito al meglio, entrambi abbiamo risposto meglio rispetto al rendimento in battuta.All'inizio eravamo un po' tesi, sono contento di come ho gestito le emozioni e ora sono felice di essere in finale", dice Sinner nell'intervista post-partita. "Ho avuto qualche crampo nel finale, ma credo anche lui stesse soffrendo.

Queste partite possono diventare lunghissime: 2 ore e mezza per 3 set non sono poche", aggiunge rispondendo alle domande di Jim Courier. Inevitabile evidenziare i meriti del team: "E' stato complicato qualche anno fa decidere di cambiare la squadra, questo team mi ha fatto diventare un giocatore diverso.Simone Vagnozzi e Darren Cahill sono allenatori molto diversi, c'è anche una bella differenza di età", dice sorridendo con riferimento ai 59 anni di Cahill.  "Siamo una famiglia fuori dal campo, è l'ultima stagione di Darren ma l'annata è ancora lunga.

Non voglio dimenticare il mio fisioterapista e il mio preparatore atletico altrimenti si offendono…".Una battuta sulla finale con Zverev: "Sarà una partita difficilissima, Alex è a caccia del suo primo titolo dello Slam.

Ci sarà tanta tensione, ma è bellissimo poter vivere una giornata come questa".  Sinner parte male, concede subito un break ed è costretto a rincorrere.Il numero 1 ricuce il gap nel quarto game, Shelton incassa il colpo e continua a giocare alla pari.

L'azzurro non trova la prima palla (solo 49% nella prima frazione) e non sempre riesce a leggere le variazioni di ritmo dell'avversario, che interpreta il match con lucidità a tratti sorprendente.Sinner si inceppa nel decimo game, il passaggio a vuoto costa carissimo: nuovo break, Shelton serve per il set. 
L'americano, nel momento chiave, si spegne.

Ha a disposizione 2 set point: il primo se ne va dopo uno scambio durissimo di 20 colpi, il secondo evapora per un dritto sgangherato, il punto debole fatale.Sinner mette a segno il break fondamentale e nel successivo tie-break vola via: 5-0 e chiusura 7-2 contro un avversario incapace di tenere il dritto in campo. 
Shelton rischia di uscire dalla partita in avvio di secondo set: Sinner si prende subito il break (1-0).

L'americano avrebbe la chance per pareggiare subito i conti, si costruisce una palla break ma al termine di uno scambio di 21 colpi sbaglia – tanto per cambiare – con il dritto.L'azzurro ringrazia e allunga (2-0) contro un avversario in confusione totale.

Arriva un altro break, il numero 1 del mondo vola sul 4-0.Shelton riesce a cancellare lo zero dallo score del secondo set, che va in archivio con un perentorio 6-2 suggellato da un ace. Shelton gioca il miglior tennis della sua giornata nella fase iniziale del terzo set.

Il livello altissimo gli frutta una palla break che Sinner annulla con il servizio (2-2).E nel game successivo è l'azzurro a strappare la battuta al rivale, che si fa male da solo con 2 doppi falli e si avvia alla resa.

Il numero 1 del mondo scappa trova sempre gli angoli con il rovescio, Shelton cede ancora il servizio.Sinner, che ha bisogno di qualche massaggio alle gambe, ha fretta: chiude 6-2 e vola in finale, domenica può centrare il bis a Melbourne.
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morti cardiache improvvise, medici Italia-Uk a confronto sugli screening per gli atleti

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(Adnkronos) – Cardiologi e medici sportivi italiani e britannici a confronto sui programmi di screening del rischio di morte cardiaca improvvisa nei giovani atleti.E' il tema al centro del simposio 'Italy and UK pre-participation screening programme from elite to amateur: a common effort to prevent sudden cardiac death in the young', in programma martedì 28 gennaio presso l'Ambasciata d'Italia a Londra.

L'evento è co-organizzato dall'Ambasciata e dalla Federazione medico sportiva italiana (Fmsi), con la diretta collaborazione di Lord Polak, membro della Camera dei Lords.  "Questo evento testimonia il valore riconosciuto in tutto il mondo del modello italiano di medicina dello sport", afferma l'onorevole Maurizio Casasco, presidente Fmsi. "Le leggi nazionali e i protocolli scientifici della Federazione medico sportiva italiana, unica società scientifica di medicina dello sport in Italia – sottolinea – hanno consentito la straordinaria riduzione delle morti improvvise da sport nel nostro Paese rispetto al resto del mondo, in un rapporto di 1 a 1 milione e mezzo versus 1 a 100mila.La certificazione di idoneità alla pratica sportiva – continua Casasco – ha un grande valore in chiave di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, sia nella lotta alle principali patologie non trasmissibili (cardiovascolari, neurodegenerative, oncologiche, metaboliche, etc.), sia perché permette di individuare potenziali fattori di rischio o patologie minori, con evidenti benefici per lo stato di salute e la qualità della vita del singolo e conseguente risparmio per il Servizio sanitario nazionale e il sistema assicurativo". Il simposio inizierà alle 9 con la registrazione dei partecipanti, per poi entrare nel vivo dei lavori dalle 9.30 alle 12.30, compresa una sessione finale di domande e risposte.

L'evento si inserisce nel quadro del Memorandum of Understanding di collaborazione bilaterale sottoscritto da Italia e Regno Unito nel 2023, che incoraggia il dialogo tra personale medico dei due Paesi. "Sono orgoglioso che l'Ambasciata d'Italia ospiti il simposio e abbia attivamente contribuito a organizzarlo, grazie al fattivo sostegno della Fmsi e del suo presidente, l'onorevole professor Maurizio Casasco.Sono infatti certo che il modello italiano di screening possa essere di grande interesse per il sistema sanitario britannico", dichiara l'ambasciatore Inigo Lambertini. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, puntata giovedì 23 gennaio: tutto quello che è successo

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(Adnkronos) – Il Grande Fratello è andato in onda ieri, giovedì 23 gennaio, con un nuovo appuntamento ricco di colpi di scena e nuovi confronti accesi.Il pubblico ha deciso tramite televoto di far rientrare in gioco alcuni ex concorrenti, ma il reality show ha dato un vantaggio agli inquilini. È cominciata così la parte più impegnativa del reality: da questo momento i quattro più votati in un nuovo televoto flash avranno la possibilità di ritornare in Casa dopo l'eliminazione, ma fino alla finale non ci saranno più i preferiti del pubblico. Riguardo al televoto flash: Helena Prestes, Michael Castorino, Jessica Morlacchi e Iago Garcia sono i quattro ex concorrenti scelti dal pubblico per essere ripescati e per rientrare ufficialmente nella Casa come nuovi concorrenti.

Tra quelli che erano in nomination, invece, nessuno è stato eliminato.  I concorrenti mandati in nomination nella puntata di ieri sera, giovedì 23 gennaio, sono: Amanda Lecciso, Stefania Orlando, Shaila Gatta, Iago Garcia, Lorenzo Spolverato e Luca Calvani. Centrale è stato il confronto diretto tra Stefania Orlando e Shaila Gatta.La showgirl ha accusato la ballerina e il suo fidanzato, Lorenzo Spolverato, di essere troppo "teatrali".

Lorenzo ha respinto le critiche e ha dichiarato che il parere di Stefania non ha alcun valore per lui. Luca Calvani e Lorenzo Spolverato sono stati richiamati in Mystery Room da Alfonso Signorini per aver violato il regolamento.Durante i giorni in cui è stato fuori dalla Casa per andare in Spagna, Lorenzo Spolverato ha avuto accesso a internet e ha ammesso le sue colpe, ricevendo, insieme a Luca Calvani, l'indulgenza del Grande Fratello.

Il conduttore televisivo, infatti, ha sottolineato l'importanza del rispetto delle regole, senza imporre provvedimenti disciplinari.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Bertolè (Città sane): “Proposta uscita da Oms attacco a salute pubblica”

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(Adnkronos) – "La proposta di legge della Lega per interrompere l'adesione dell'Italia all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è non solo una scelta miope, ma un vero e proprio attacco alla salute pubblica e al ruolo del nostro Paese nel contesto internazionale", dichiara il presidente della Rete italiana delle città sane Oms, Lamberto Bertolè. "L'Oms – rimarca – rappresenta una delle istituzioni più importanti nella tutela della salute globale.Grazie al suo lavoro siamo stati in grado di affrontare pandemie, coordinare campagne di vaccinazione e rispondere a crisi sanitarie internazionali.

Abbandonare questa organizzazione – ammonisce – significherebbe isolare l'Italia, privandola di risorse, informazioni e strumenti essenziali per garantire la sicurezza sanitaria dei cittadini.Una tale decisione è incomprensibile e profondamente irresponsabile". Le città, in particolare, hanno un ruolo cruciale nell'attuazione delle politiche sanitarie globali a livello locale.

La Rete italiana delle città sane, parte del programma Oms – ricorda una nota – da anni lavora per promuovere una cultura della salute e del benessere attraverso progetti di prevenzione, lotta alle disuguaglianze e promozione di stili di vita sani. "L'uscita dell'Italia dall'Oms – prosegue Bertolé – comprometterebbe la nostra capacità di tradurre le linee guida globali in azioni concrete per le nostre comunità.Vorrei ricordare che l'Oms è stata in prima linea durante la pandemia di Covid-19, fornendo non solo dati e linee guida, ma anche supporto ai sistemi sanitari nazionali.

Pensare di poter affrontare le sfide sanitarie globali da soli, in un mondo sempre più interconnesso, è una pericolosa illusione.Dobbiamo anzi lavorare per rafforzare questa istituzione e aggiornare i suoi aspetti operativi, anche alla luce del nuovo scenario scientifico e geopolitico.

Le sfide di salute pubblica vanno affrontate con tutte le armi a disposizione". Infine, Bertolè lancia un appello accorato al Governo italiano e ai legislatori. "Chiedo con forza di respingere questa proposta e di riflettere sull'importanza della cooperazione internazionale in materia di salute.La salute è un diritto fondamentale, sancito dall'articolo 32 della nostra Costituzione, che impegna lo Stato a tutelare la salute come interesse della collettività.

Uscire dall'Oms – precisa – significa mettere a rischio non solo il nostro Paese, ma anche il fragile equilibrio della salute globale, lasciando i cittadini più esposti a minacce sanitarie e privandoli di una protezione fondamentale.A tutte le città italiane e ai loro amministratori locali – conclude – lancio un appello: uniamoci per difendere la salute pubblica e per garantire che la voce dell'Italia resti forte e presente nei contesti internazionali dove si decidono le sorti della salute globale.

Ogni passo indietro in questo campo rappresenta un rischio enorme per il futuro delle nostre comunità". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marcella Mallen confermata presidente di Prioritalia

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(Adnkronos) – E' Marcella Mallen il presidente Prioritalia, la Fondazione di Manageritalia e Cida, nata nel 2017 per promuovere con ancor più forza l’impegno civile e sociale della comunità manageriale.A disegnarla per il secondo mandato consecutivo per gli anni 2025-28, il collegio dei soci fondatori espressione di Manageritalia, la Federazione dei dirigenti del terziario e Cida Confederazione sindacale che rappresenta unitariamente a livello istituzionale dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato.  Si rinnova per 2/5 anche il collegio dei fondatori di Prioritalia che vede tra i suoi componenti l’ingresso di Marco Ballarè presidente di Manageritalia e di Giancarla Bonetta nominata Vicepresidente Prioritalia.

Confermati componenti del collegio oltre alla stessa Mallen anche Guido Carella (designazione Manageritalia) e Stefano Cuzzilla attuale presidente Cida. “Sono orgogliosa – commenta Marcella Mallen, presidente Prioritalia – di essere stata designata da Manageritalia per continuare a guidare questa Fondazione, con la missione ambiziosa di costruire nuovi assetti e nuove alleanze, consolidando la nostra value proposition di civismo e sostenibilità integrata, perseguita in questi in anni e da cui ritengo non si può assolutamente tornare indietro.La transizione verso un mondo più sostenibile deve continuare e deve essere innanzitutto partecipata e dunque affermarsi come una priorità per tutti: governi, pubbliche amministrazioni, imprese, associazioni, scuole, università, centri di ricerca, cittadini.

Per questo Prioritalia continuerà ad operare anche da attore protagonista all’interno dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis), contribuendo a far crescere in Italia la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 e la conoscenza dei suoi 17 goals. Marcella Mallen laureata in giurisprudenza, già presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria e di Cfmt- Centro di formazione manageriale del terziario – e docente di Diversity management e cambiamento organizzativo presso l’Università Lumsa di Roma, è presidente dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis), già presidente di Prioritalia, la Fondazione delle organizzazioni dei manager Cida e Manageritalia, consigliera del Cnel e componente di Value@Work gruppo promosso dall’Istituto di Studi superiore sulla donna dell’ateneo pontificio Regina Apostolorum.  Rinnovato, per suoi 2/5, anche il consiglio direttivo con i nuovi ingressi di Luisa Quarta (designazione Manageritalia) e di Gian Angelo Bellati componente (designazione Cida) che andranno a cooperare con le stesse Mallen, Giancarla Bonetta e Paolo Bandiera (designazione Manageritalia). "Le dirompenti crisi – si legge in una nota – che stiamo vivendo – innanzitutto geopolitiche, ambientali e demografiche – possono essere foriere di profonde trasformazioni economiche, sociali e culturali.Fondazione Prioritalia continuerà a lavorare per disegnare la mappa delle priorità e dei bisogni, per portare con il ruolo determinante della comunità manageriale e con essa tutto il Paese verso un nuovo modello di sviluppo, inclusivo equo e sostenibile".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Batterie ‘killer’ per bambini, 68 decessi negli ultimi 20 anni nel mondo

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(Adnkronos) – Non c'è oggetto più pericoloso da ingerire per un bambino di una batteria.A ricordarlo, dopo che in Toscana sono saliti a quattro in due mesi i casi di bambini ricoverati proprio per questo motivo, è Filippo Torroni, responsabile dell' Endoscopia d'urgenza dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. "L'oggetto più pericoloso da mettere in bocca per un bimbo, soprattutto quelle a bottone.

Nel mondo – ha spiegato all'Adnkronos Salute – si contano 68 decessi negli ultimi 20 anni causati dalle batterie, il dato italiano è di tre decessi negli ultimi 15-20 anni.Ma da noi al Bambino Gesù arrivano 2-3 casi al mese, fortunatamente non gravi.

Le batterie a bottone o dischetto, soprattuto le Cr2032 sono quelle 'killer' in caso di ingestione perché erogano una scarica elettrica di altissimo voltaggio, pari a 3 V, che è qualcosa che crea un danno nelle strutture biologiche dei tessuti e ha una pericolosità nel perforare un organo e farlo sanguinare, o creando fistole anche aortiche, con il rischio che il bambino muoia dissanguato".  "Quando un genitore si accorge dell'ingestione di una batteria deve dare al piccolo del miele che congloba e avviluppa il corpo estraneo riducendo l'erogazione di elettricità e quindi il danno – suggerisce l'esperto – poi va portato al pronto soccorso entro le due ore, che è il tempo in cui la pila si 'squaglia' e crea i danni maggiori".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump cerca dialogo con Xi e Kim, cosa dice su Cina e Corea del Nord

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(Adnkronos) – Donald Trump alla ricerca del dialogo in politica estera.Almeno per quanto riguarda Cina e Corea del Nord, citate dal tycoon nell'intervista rilasciata a Fox News.

Il presidente Usa, ha spiegato, preferirebbe infatti non imporre dazi a Pechino, sostenendo che sia possibile trovare un accordo con il leader cinese Xi Jinping, mentre, sul fronte di Pyongyan, Trump torna a parlare di Kim Jong-un, "persona intelligente" per il magnate americano.  Nel corso dell'intervista, il presidente degli Stati Uniti ha ammesso che "preferirebbe non" imporre dazi alla Cina, nonostante in campagna elettorale avesse più volte sollevato il tema dello squilibrio commerciale con il rivale asiatico, minacciando prelievi alle importazioni.  Trump ha quindi aperto alla possibilità di trovare un accordo con il leader cinese Xi Jinping su Taiwan e sul commercio: "Posso farlo perché abbiamo qualcosa che loro vogliono, abbiamo una pentola d'oro", le parole del tycoon.  E ancora: "Abbiamo un potere molto grande sulla Cina, che è quello dei dazi, e loro non li vogliono, e preferirei non doverlo usare.Ma è un potere enorme sulla Cina". Poco dopo l'insediamento, Trump ha dichiarato che il 1° febbraio potrebbero scattare dazi del 10% su tutte le importazioni cinesi, mentre in campagna elettorale aveva detto di potersi spingere fino al 60%.

La Cina, da parte sua, ha avvertito che non ci sarebbero "vincitori" in una guerra commerciale e ha giurato di difendere i propri interessi economici. Ma gli Stati Uniti e la Cina potrebbero risolvere le loro divergenze attraverso il "dialogo", sostiene la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, la quale ha negato che Pechino abbia mai perseguito deliberatamente un surplus commerciale con gli Stati Uniti. "La cooperazione economica e commerciale tra Cina e Stati Uniti è reciprocamente vantaggiosa e win-win", ha dichiarato Mao Ning, le cui parole seguono quanto affermato da Trump a Fox News. Nella sua intervista a Fox News, il presidente Trump ha quindi toccato anche il tema Corea del Nord, con un focus particolare sul leader supremo Kim Jong-un. "Mi sono trovato bene con lui – ha detto Trump -.Non è un fanatico religioso.

Si dà il caso che sia una persona intelligente". Trump, che è stato il primo presidente americano a mettere piede in Corea del Nord, ha incontrato Kim tre volte durante il suo primo mandato, di cui l'ultima nel 2019 presso la Zona demilitarizzata al confine con la Corea del Sud. "Lo sentirò", ha detto il tycoon, aprendo la porta a nuovi sviluppi sul fronte coreano.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni, danneggiata nella notte linea ferroviaria Firenze-Roma

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(Adnkronos) – Danneggiata nella notte, con conseguenti ritardi, l'infrastruttura ferroviaria lungo la linea dei treni convenzionale Firenze-Roma tra Compiobbi e Pontassieve, in provincia di Firenze. Intorno alle 4.30, infatti, ignoti hanno danneggiato l'infrastruttura causando effetti sulla mobilità con rallentamenti fino a 20 minuti.Dopo l'intervento dei tecnici di Rfi la circolazione dei teni, dalle ore 8.10, è tornata regolare, quanto comunica Rete ferroviaria italiana (Rfi) tramite il suo portale di informazioni sulla mobilità.  Dopo i diversi problemi sulle linee ferroviarie, 15 gennaio scorso il Gruppo Fs ha presentato "un esposto denuncia molto dettagliato che ha depositato ora presso le autorità competenti", "alla luce dell’ennesimo incidente anomalo sulla rete e di un elenco di circostanze altamente sospette". Sul caos treni, con due informative urgenti a Camera e Senato, è intervenuto anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, secondo il quale "da anni la rete ferroviaria è oggetto di attacchi.

Lo ribadì anche un altro premier, nel 2014, affermando che 'è in atto un’operazione di sabotaggio contro le ferrovie, è evidente'". "Poi però a quelle parole non seguirono i fatti.Io faccio parlare la realtà: abbiamo un quadro di incendi dolosi, guasti, rotture e problemi elettrici verificatisi con regolarità e che però proprio dopo gli esposti non si sono più verificate", ha aggiunto durante l'informativa in Senato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mps e operazione Mediobanca, l’economista: “Da preda a predatore”

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(Adnkronos) – L'offerta da 13,3 miliardi di euro di Mps per Mediobanca? "Mai dire mai in finanza, col tempo le cose cambiano.Chi ricorda la parabola Fiat – General Motors dovrebbe non stupirsi sul caso Monte dei Paschi.

Da preda a predatore.Il risiko nel mercato finanziario continua ad essere tutt'altro che stabile".

A dirlo all'Adnkronos è l'economista e docente all'università San Raffaele di Roma, Lucio Lamberti. "Il contesto europeo e la concorrenza internazionale – ricorda – spingono alla concentrazione.Ma attenzione a non confondere la sacrosanta efficienza delle aziende bancarie con l'efficacia nel circuito del risparmio e del credito per il Paese.

Occorre pensare ad una politica finanziaria che in linea con il dettato costituzionale, che assicuri il miglior supporto allo sviluppo nella biodiversità e specificità italiana di utenti, imprese e risparmiatori", conclude Lamberti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fnm, il primo treno a idrogeno è arrivato nel deposito di Rovato (Bs)

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(Adnkronos) – Il primo treno a idrogeno italiano è arrivato nel nuovo impianto di manutenzione e di rifornimento di idrogeno di Rovato.Il convoglio – che fa parte dei 14 acquistati da Fnm grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, anche tramite risorse Pnrr – è arrivato nel bresciano dal circuito di prova di Salzgitter (Germania) del costruttore Alstom.

Lo fa sapere in una nota Fnm, in cui sottolinea che "l’impianto di Rovato, realizzato da Ferrovienord e dotato di attrezzature all'avanguardia, sarà, in Italia, il primo deposito specificatamente progettato e realizzato per la manutenzione dei treni a idrogeno nonché il primo impianto per il rifornimento di idrogeno per i treni". (FOTOGALLERY) Nei prossimi giorni verranno effettuate, da parte del costruttore e fornitore dell’idrogeno Sapio, attività di collaudo dell’impianto stesso e test di rifornimento del treno.Nella giornata del 13 febbraio si terrà un evento di presentazione alla stampa, nel corso del quale sarà possibile visitare il sito di Rovato e il convoglio. L’entrata in servizio commerciale dei treni a idrogeno in Valcamonica, lungo la linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo di FerrovieNord su cui il servizio è gestito da Trenord, fa parte del progetto H2iseO, che mira a realizzare la prima Hydrogen Valley italiana nel territorio bresciano.

Promosso da Fnm, FerrovieNord e Trenord, il progetto H2iseO – viene ricordato nella nota – "ha l’obiettivo di sviluppare in Valcamonica una filiera economica e industriale dell’idrogeno, a partire dal settore della mobilità, avviare la conversione energetica del territorio, contribuire alla decarbonizzazione di una parte significativa del trasporto pubblico locale.Si tratta di un progetto altamente innovativo, che prevede, tra le altre cose, la realizzazione di 3 impianti di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno (a Brescia, Iseo e Edolo), oltre all’impianto di manutenzione e rifornimento dei treni di Rovato". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, è ancora guerra di droni. E Kim accelera su nuove truppe

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(Adnkronos) – Tre persone morte e una ferita.Sarebbe questo il bilancio parziale dei raid russi che nella notte si sono abbattuti su diverse città nella regione di Kiev.

Lo riporta la polizia regionale, accusando Mosca di un “attacco con droni” che ha causato danni materiali a 11 edifici, otto case private e un negozio. Il sindaco di Brovari, Igor Sapozhko, ha informato su Telegram che le squadre di soccorso hanno trovato i corpi di due vittime, una coppia di coniugi, tra le macerie di uno degli edifici colpiti.Il servizio di emergenza dello Stato ucraino ha reso noto che un'altra persona è stata uccisa nell'attacco di un drone a un edificio di dieci piani nella città di Fastiv, dal quale è stato necessario evacuare circa 150 persone. Inoltre, l'aeronautica ucraina ha informato su Telegram che la Russia ha lanciato 58 droni kamikaze “Shahed” nelle ultime ore, 25 dei quali sono stati intercettati. “Gli altri 27 non hanno raggiunto i loro obiettivi”, si legge.  Anche le autorità russe hanno annunciato l'abbattimento di circa 125 droni lanciati dalle forze armate ucraine contro il proprio territorio, di cui sei sopra la capitale Mosca, senza specificare se vi siano state vittime o danni. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato sul suo account Telegram che i sistemi di difesa aerea hanno distrutto 123 droni lanciati contro varie regioni del Paese, oltre a uno sopra la penisola di Crimea.

Nel dettaglio, sono stati intercettati 37 droni sopra la regione di Bryansk, 20 a Ryazan, 17 rispettivamente a Kursk e Saratov, sette a Rostov, sei a Mosca e Belgorod, tre a Leningrado e Voronezh e due a Tula, Oryol e Lipetsk. Intanto la Corea del Nord starebbe accelerando i preparativi in vista di un nuovo dispiegamento di truppe in Russia.E' quanto si legge in un rapporto messo a punto dagli Stati maggiori riuniti della Corea del sud, citato dall'agenzia di stampa Yonhap.

Secondo la stessa fonte, Pyongyang starebbe continuando la sua corsa in direzione del potenziale lancio di un satellite spia o di un missile balistico intercontinentale.  Seul e Washington hanno accusato Pyongyang di aver inviato circa 11mila soldati a combattere al fianco dei militari russi nella guerra contro l'Ucraina.L'intelligence sudcoreana parla inoltre di 300 morti tra i militari nordcoreani e 2700 feriti. "A circa quattro mesi dal dispiegamento di truppe si presume che la Corea del Nord stia accelerando i preparativi per ulteriori misure e per il dispiegamento a seguito delle molteplici vittime e dei prigionieri", ha dichiarato lo Stato Maggiore Riunito nel rapporto.  "Sebbene non siano stati rilevati segnali imminenti di un lancio missilistico dall'insediamento di Trump – afferma ancora – i preparativi per un satellite spia o un missile intercontinentale sembrano continuare".

Nel rapporto si ricorda inoltre che la Corea del nord sembra pronta a provocazioni con missili balistici a corto raggio, missili da crociera o palloni per il trasporto di rifiuti in qualsiasi momento. "Dato che hanno condotto provocazioni a sorpresa a seconda delle loro esigenze, l'esercito non escluderà la possibilità di tali provocazioni e rafforzerà la sorveglianza".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Nuovo corso con la Brera Holdings. McClory incontra squadra e istituzioni

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Un’atmosfera di rinnovato entusiasmo ha avvolto lo Yatch Club Marina di Stabia, dove si è tenuto oggi un incontro di fondamentale importanza per il futuro della S.S. Juve Stabia 1907. Protagonista assoluto dell’evento, Daniel McClory, Executive Chairman di Brera Holdings, la società che ha rilevato per ora oltre il 30% delle quote del club stabiese.

L’incontro, iniziato con un commosso ricordo del presidente Giovanni La Mura, recentemente scomparso, ha visto susseguirsi gli interventi dei dirigenti stabiesi, che hanno sottolineato l’importanza di questo nuovo corso per la società. Oreste La Stella, direttore operativo e consigliere del CDA, Vincenzo D’Elia, vice presidente del CDA, Filippo Polcino, presidente del CDA, e Andrea Langella, presidente, hanno espresso la loro soddisfazione per l’arrivo di Brera Holdings e per i progetti futuri che verranno realizzati.

Un nuovo corso per la Juve Stabia

McClory, nel suo intervento, ha presentato la Brera Holdings, illustrando i numerosi investimenti già realizzati in diverse parti del mondo e delineando i progetti che l’azienda intende portare avanti a Castellammare di Stabia. L’Executive Chairman ha sottolineato l’importanza del calcio come strumento di aggregazione sociale e di sviluppo economico, e ha assicurato il proprio impegno per far crescere la Juve Stabia e riportarla ai vertici del calcio italiano.

Nel pomeriggio, McClory ha visitato lo stadio Romeo Menti, impianto storico che sarà al centro di un importante progetto di riqualificazione. Successivamente, accompagnato dai dirigenti stabiesi, ha incontrato il sindaco Luigi Vicinanza e l’assessore allo sport Nunzia Acanfora, ricevendo rassicurazioni sull’impegno dell’amministrazione comunale a sostenere la crescita della squadra.

La serata si conclude con un brindisi

La serata si è conclusa con un momento conviviale, durante il quale McClory ha avuto modo di conoscere più da vicino i partner commerciali del club. L’Executive Chairman sarà nuovamente presente a Castellammare di Stabia domani, per assistere alla partita di campionato contro la Carrarese.

Un futuro da costruire insieme

L’arrivo di Brera Holdings rappresenta una nuova fase per la Juve Stabia. Un futuro ricco di sfide e di opportunità, che la società stabiese è pronta ad affrontare con entusiasmo e determinazione. I tifosi delle Vespe attendono con trepidazione i prossimi sviluppi, sperando di poter presto festeggiare nuovi successi.

Sinner-Shelton, oggi diretta semifinale Australian Open

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner oggi in campo contro Ben Shelton nella seconda semifinale degli Australian Open 2025.L'azzurro, numero 1 del ranking Atp e detentore del titolo, affronta lo statunitense, testa di serie numero 21, per un posto nella finale in programma domenica 26 gennaio.

Sinner, 23 anni, conduce 4-1 nei precedenti con l'americano, che nei quarti di finale ha sconfitto l'azzurro Lorenzo Sonego.   Chi vince, trova in finale Alex Zverev.Il tedesco, numero 2 del mondo, in semifinale ha beneficiato del ritiro di Novak Djokovic.

Il serbo 37 anni e 10 trionfi a Melbourne, ha abbandonato il campo dopo aver perso il primo set. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 25 e 26 gennaio, orario e treni garantiti

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(Adnkronos) – Weekend 25 – 26 gennaio 2025 di disagi a causa dello sciopero nazionale proclamato da alcune sigle sindacali autonome del personale del Gruppo Fs.La protesta, che durerà 24 ore (dalle 21 di sabato alle 21 di domenica, potrebbe avere un impatto significativo sulla circolazione dei treni e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia.

Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dell’agitazione sindacale.  Trenitalia, tenuto conto delle possibili importanti ripercussioni sul servizio, invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione e, se possibile, a riprogrammare il viaggio. Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili consultando l’App di Trenitalia, la sezione Infomobilità di trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo Fs, il numero verde gratuito 800892021, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, attraverso le self-service e le agenzie di viaggio convenzionate. "I passeggeri, che intendono rinunciare al viaggio, possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero: – fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce;  – fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali; in alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti", si legge sul sito di Trenitalia dove è disponibile la lista dei treni garantiti. . —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, parte la stretta anti migranti: “Centinaia di arresti e deportazioni”

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(Adnkronos) – A soli quattro giorni dall'inizio della seconda amministrazione del presidente Usa Donald Trump, scatta la stretta anti migranti promessa dal tycoon in campagna elettorale.Le autorità statunitensi hanno infatti arrestato 538 immigrati clandestini e ne hanno deportati centinaia in un'operazione di massa annunciata oggi dalla Casa Bianca. "L'amministrazione Trump ha arrestato 538 criminali immigrati illegali", ha reso noto la nuova portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un post su X, aggiungendo che "centinaia" di questi sono stati deportati con aerei militari. La Camera Usa ha approvato ieri una prima stretta sull'immigrazione, seguendo le indicazioni del neo presidente.

Via libera, quindi, a un disegno di legge che allarga i casi di detenzione per gli immigrati privi di documenti, accusati di piccoli reati. Trump ha intanto blindato il confine tra Stati Uniti e Messico con migliaia di soldati per fermare l'immigrazione illegale.Circa 1.500 militari per ora sono stati inviati al confine su ordine del presidente, che passa all'azione a poche ore dall'insediamento ufficiale del 20 gennaio.

Il loro numero aumenterà in maniera considerevole. "Il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo per l'invio di altri 1.500 soldati al confine meridionale degli Stati Uniti", aveva spiegato ieri Leavitt.Per il Washington Post, il piano prevede l'invio di 10mila uomini nel complesso. Le comunicazioni non evidenziano quali unità siano state dispiegate e quali verranno coinvolte al confine, dove al momento sono attivi già circa 2.200 militari nell'ambito della Joint Task Force-North. Le nuove truppe, che inizieranno a essere inviate questa settimana, oltre a svolgere gli stessi compiti di sostegno alle operazioni dell'agenzia di dogana e confine che ha l'attuale missione, assisteranno, anche con informazioni di intelligence per valutare minacce e flusso dei migranti, l'operatività del Border Patrol.

Si prevede anche un supporto aereo alle operazioni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic e il ritiro da Australian Open: “Voglio vincere ancora”

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(Adnkronos) –
Novak Djokovic ha giocato l'ultima partita della carriera agli Australian Open? "E' possibile".Il 37enne serbo oggi è stato costretto al ritiro nella semifinale contro Alex Zverev.

Nel 2026, dice l'ex numero 1 del mondo, la presenza a Melbourne non è certa.Così come, in fondo, non è certa la prosecuzione della carriera. "Non so, è possibile.

Voglio andare avanti, qui ho avuto i più grandi successi della mia carriera.Se sto bene e sono motivato non vedo un motivo per non venire qui.

Ma c'è sempre la possibilità, certo…Questo è il torneo dello Slam in cui ho reso al massimo, sarà sempre nei miei ricordi e nel mio cuore", dice Djokovic. Gli infortuni, per il fenomeno di Belgrado, si accumulano.

Lo scorso anno fu costretto a ritirarsi dal Roland Garros per una lesione al menisco. "Negli ultimi anni mi sono infortunato con una certa frequenza, non so quale sia il motivo.Io voglio andare avanti a vincere altri Slam.

Qui ho fatto il massimo per gestire l'infortunio muscolare, è una lesione.Dopo il match con Alcaraz non ho toccato la palla fino ad un'ora prima della sfida con Zverev.

La fisioterapia e la fasciatura mi hanno aiutato, ma alla fine del primo set ho sentito troppo dolore…Ci ho provato…

L'obiettivo ora è recuperare, tra poche settimane dovrei giocare a Doha ma vediamo come vanno le terapie: in passato ho recuperato in fretta", dice ancora. Oggi, il fisico ha ceduto. "Se avessi vinto il primo set magari avrei provato a continuare, ma sarebbe stata durissima rimanere in campo per altre 2 o 3 ore e reggere negli scambi durissimi".L'Australian Open potrebbe segnare la fine della collaborazione con Andy Murray come coach: "Parlerò con Andy, il mio feedback è positivo ovviamente.

Valuteremo i prossimi passi, ora siamo entrambi delusi ed è difficile parlare di programmi.Penso di aver giocato un ottimo match contro Alcaraz, avrei avuto l'opportunità di lottare se fossi stato bene: stavo colpendo molto bene la palla, la semifinale è un ottimo risultato ma non mi soddisfa, visti i miei standard", afferma.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alla riscoperta di usi, costumi e tradizioni stabiesi con la Pro Loco Castellammare di Stabia

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Un censimento senza precedenti per valorizzare le radici culturali italiane.  L’UNPLI, in collaborazione con il Ministero della Cultura e l’ANCI, ha lanciato una grande iniziativa per mappare e proteggere il patrimonio immateriale del nostro Paese.  Grazie all’impegno delle Pro Loco, come quella di Castellammare di Stabia, stiamo riscoprendo un tesoro nascosto di tradizioni, usi e costumi che rischiano di scomparire.

 

L’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, ha avviato infatti da pochi mesi il primo censimento nazionale per mappare su tutto il territorio nazionale gli usi, le conoscenze, i riti e le feste storiche che caratterizzano l’Italia e che fanno del nostro Paese una realtà unica e inimitabile.Il “Censimento del Patrimonio Culturale Immateriale” nasce nell’ambito dell’opera di salvaguardia e valorizzazione svolta dal Ministero della Cultura per catalogare il patrimonio culturale delle comunità locali, incentivandone la conoscenza.

 

Un vero e proprio lavoro di recupero delle tradizioni custodite spesso solo nella memoria dei singoli e che rischiavano di andare irrimediabilmente perdute.  A farsi carico di questo delicato compito le Pro Loco con il personale formato dall’UNPLI.  All’ importante iniziativa, promossa in collaborazione con ANCI e il supporto dell’ICPI Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, ha aderito con entusiasmo anche la “Pro Loco Castellammare di Stabia”.

I materiali raccolti saranno caricati e condivisi su una piattaforma, resa operativa da pochi giorni, per l’implementazione di un archivio digitale che consentirà a breve lo studio e la conoscenza dei beni immateriali in modo interattivo, rendendoli disponibili al grande pubblico.

 

Tra le attività censite: le tradizioni e i dialetti, la storia orale, la narrativa e la toponomastica, la musica e le arti dello spettacolo, il paesaggio culturale e la sua funzione identitaria, le consuetudini sociali e gli eventi rituali e festivi, i saperi, le pratiche e le credenze legate ai cicli dell’anno e della vita, alla natura e all’universo.

 

Nel novero del patrimonio immateriale sono presenti anche: i saperi e le tecniche tradizionali delle attività produttive e artistiche; i saperi legati all’alimentazione tradizionale e la continuità delle consuetudini gastronomiche; le tradizionali attività ludiche; le rievocazioni di eventi storici, festivi e in costume.Uno spot della campagna di comunicazione dell’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, che invita tutta la popolazione a partecipare al Primo Censimento Nazionale del Patrimonio Immateriale Culturale, ha come testimonial l’attrice e produttrice cinematografica Maria Grazia Cucinotta.La voce della famosa attrice, che rappresenta l’italianità nel mondo, accompagna le belle immagini del regista e sceneggiatore Francesco Apolloni, per riflettere sul valore della cultura intangibile del nostro Paese e sull’importanza di partecipare alla sua mappatura tramite il portale Radiciculturali.it.

“Essere annoverati all’interno del Patrimonio Culturale Immateriale del nostro Paese è per noi motivo di grande soddisfazione – ha affermato Gino Coppola, Presidente della Pro Loco Castellammare di Stabia – Siamo orgogliosi di poter contribuire a questo importante progetto”.

“La nostra città, oltre ad essere colma di bellezze paesaggistiche, architettoniche e artistiche, è ricca di usi, tradizioni, folklore, riti devozionali, proverbi e detti secolari, prodotti enogastronomici che costituiscono la nostra storia e rappresentano la nostra identità”.

“Noi come Pro Loco operiamo quotidianamente con passione e spirito di servizio per promuovere nel mondo l’immagine di Castellammare – ha rilevato Gino Coppola – “In questi mesi abbiamo raccolto e catalogato con un lavoro certosino tutto il patrimonio immateriale.”

“Grazie agli operatori volontari di servizio civile della nostra Pro Loco, l’insieme delle nostre tradizioni e conoscenze a breve sarà digitalizzato, in modo da poter essere fruibile da tutti.”

La partecipazione a questo progetto di salvaguardia del patrimonio immateriale farà in modo che “Fratielle e Surelle”, il Biscotto di Castellammare, “Funiculì Funiculà” e tutto quanto rappresenta l’identità stabiese e i suoi elementi caratterizzanti siano protetti, condivisi e non più cancellati dal tempo.  Con il censimento del patrimonio culturale immateriale, l’UNPLI e le Pro Loco di tutta Italia stanno scrivendo un nuovo capitolo della storia del nostro Paese.  Un’opera collettiva che, grazie alla partecipazione di tutti, consentirà di preservare e valorizzare le nostre radici culturali, tramandandole alle future generazioni.