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Promozione-Nuova Ischia vittoria di misura con lo Stasia,decide un gol di Gianluca Saurino

Foto di Di Noto Francesco Morgera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di Simone Vicidomini

La Nuova Ischia vince di misura battendo lo Stasia per 1-0,grazie a un gol di Gianluca Saurino.I gialloblu consolidano così il secondo posto in classifica rimanendo a una sola lunghezza dal Monte Di Procida terzo in classifica. Tre punti fondamentali per la squadra isolana,che si porta così a dodici lunghezze dal San Giuseppe quinto in classifica.

La partita. Isidoro Di Meglio deve rinunciare per squalifica a Silvitelli  in difesa,con Errichiello che scende in campo e stringe i denti nonostante non sia al meglio della condizione,per un problema alla schiena. A completare il pacchetto difensivo Chiariello e Del Deo con Matarese schierato a sinistra sulla fascia. A centrocampo ritorna Ciro Saurino con Camorani,sugli esterni il giovane Filosa con Trani. In avanti confermata la coppia d’attacco Saurino-Arcobelli. Pronti e via e la Nuova Ischia passa subito in vantaggio con Gianluca Saurino che si conferma devastante come accaduto nelle partita vinta contro la Virtus Ottaviano:azione manovrata dei gialloblu,con assist di Camorani per Gianluca Saurino lanciato a rete,che è bravo a scattare sul filo del fuorigioco e battere il portiere in uscita con un tiro di destro. Per l’attaccante isolano si tratta della quarte rete messa a segna con la maglia gialloblu. Lo Stasia prova a rendersi pericoloso al 20′ con un cross dalla destra che taglia tutta l’area di rigore senza trovare nessun calciatore pronto a depositare in rete. Al 23′ azione sulla fascia destra con Trani che mette la sfera al centro per Gianluca Saurino,ma la sua conclusione è debole con il portiere che si fa trovare pronto e blocca senza problemi. I padroni di casa provano a costruire qualche azione da gol,ma non costringono mai a grandi parate l’estremo difensore Mennella. Al 32′ ancora Stasia in avanti,azione impostata sempre dalla destra con la sfera che rimbalza per una manciata di secondi in area isolana prima che termini tra le braccia di Mennella. Passa appena un giro di lancette e i padroni di casa sfiorano il gol con un colpo di testa in area su un calcio d’angolo. Al 40′ gli ospiti ci provano con Arcobelli: Filosa imposta l’azione sulla fascia sinistra,cross per Ciro Saurino che di testa fa la torre per Arcobelli che però colpisce debole senza impensierire il portiere. Termina la prima frazione di gara che manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 0-1 per la Nuova Ischia. Nella ripresa il ritmo della partita cala con le occasioni che sono davvero poche.  Al 67’, G. Saurino ci prova con un destro dalla distanza, ma la conclusione è imprecisa. Sullo stadio “De Cicco” si alza un forte vento,che non favorisce le giocate in campo da parte di entrambe le squadre,con un terreno di gioco dove l’erba è completamente bruciata ed è rimasta soltanto terra battuta. Al 77′ ci prova Filosa sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra,ma il suo tiro termina di poco a lato. I padroni di casa tentano il tutto per tutto alzando il baricentro,ma senza creare alcun tipo di rischio per i gialloblu. Fino al 90′ non accade più nulla con la Nuova Ischia che porta a casa tre punti fondamentali per questo finale di campionato.

STASIA SOCCER 0

NUOVA ISCHIA 1

Nuova Ischia: Mennella, Errichiello, Matarese, C. Saurino, Del Deo, Chiariello, Trani, Filosa, G. Saurino (90’Oratore), Camorani (79’ Paradiso), Arcobelli (77’ Marano).

A disposizione: Telese, Di Costanzo, Arcamone, Cuomo. All.: Isidoro Di Meglio.

Arbitro: Luca Russo di Caserta (Assistenti di linea: Alessio Vitiello e Jacopo Mercurio di Torre Annunziata).

Rete: 2’ G. Saurino

Ammoniti: Filosa, Errichiello

Siracusa-Casertana: 2-1. I Casertani tornano a casa con il doppio dente avvelenato.

Siracusa-Casertana: 2-1

Quello che è successo ieri a Siracusa è stato un giorno come molti in questi ultimi periodi.

Dopo l’arresto momentaneo avvenuto in campo agrigentino, il Siracusa torna a vincere contro la Casertana.

Dicevamo che è stato un giorno come gli altri, infatti oltre ad avere una squadra in campo da sconfiggere, i leoni si trovano a dover fare il doppio del lavoro a causa del giudizio arbitrale non consono. Goal non assegnati, ammonizioni non segnalate, ma, come si è soliti dire “errare è umano”.

Malgrado gli innumerevoli intoppi la squadra aretusea segna ben due volte: De Silvestro, fa sfoggio ancora una volta della sua bravura e Catania ormai capace di segnare in qualsiasi situazione portano in vantaggio i leoni.

La tifoseria della Casertana non ha però rispettato le regole dell’ospite e ha iniziato ad intonare cori ingiuriosi verso il Siracusa e verso la Juve Stabia, squadra ormai gemellata da oltre 30 anni.  Questa tensione si può forse collegare al precedente episodio con la squadra di Castellammare con cui ha rotto il gemellaggio. Proprio per l’amore che il Siracusa prova per i propri fratelli d’oltremare, ha difeso con cori di fratellanza la Juve Stabia.

A volte i tifosi dimenticano che il calcio è un momento in cui unirsi e un modo per conoscere le altre città grazie alle trasferte. Quando però viene a mancare il rispetto per la città ospitante promuovendo atti di violenza, si va contro lo sport ed il mondo e le persone che ruotano attorno ad esso.

Nessuno è incredulo sui 51 punti che il Siracusa ha conquistato con forza, tenacia e coraggio. In poche partite Mister Sottil e i suoi ragazzi hanno creato un gioco di prestigio, passando da una posizione non favorevole ad una di tutto rispetto.

I Casertani tornano a casa con il doppio dente avvelenato, invece il Siracusa affila i propri per il prossimo scontro.

FOTO ViViCentro – Coppa Italia, il racconto in scatti di Napoli-Juventus

FOTO ViViCentro – Coppa Italia, il racconto in scatti di Napoli-Juventus

Il Napoli batte la Juventus per 3-2 allo stadio San Paolo nella semifinale di ritorno ma ad accedere alla finale che si giocherà a Roma contro la Lazio saranno i bianconeri. Questo il racconto in scatti del nostro Giovanni Somma.

Fanfaroni Politici (Lo Piano – Saintred)

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Dopo ogni catastrofe, i fanfaroni politici hanno fatto sempre a gara nel promettere mari monti e verdi praterie alle migliaia di persone che nel giro di pochi secondi avevano perso oltre agli affetti piu’ cari, ogni loro avere.

Peccato che questi millantatori abbiano sempre avuta una ‘ram corta’, come se fossero “portatori sani” di buchi neri nel loro cervello.

Indietro nel tempo :

Terremoto dell’Aquila del 6/4/2009, tanto per non dimenticare… si ebbero 309 morti, 1600 feriti, 10 miliardi di euro di danni.

A distanza di 8 anni cosa e’ stato fatto? poco e niente, tanti bei soldini che erano stati messi da parte, saranno conservati nei caveau di qualche Banca, sempre che nel frattempo non siano stati utilizzati per altri scopi.

Stanotte nel centro dell’Aquila e’ stata organizzata una fiaccolata per ricordare tutti coloro che hanno trovato la morte a causa dello spaventoso cataclisma avvenuto 8 anni fa.

Una mesta celebrazione che ha visto la partecipazione di migliaia di persone, nel corso della cerimonia commemorativa, sono stati scanditi uno per uno i nomi delle vittime. “Stranamente” non si e’ avuta la partecipazione delle massime cariche dello Stato, erano presenti solo il Sindaco del capoluogo aquilano e altri primi cittadini dei paesi limitrofi.

Era latente lo sconforto delle persone, un’atmosfera cupa ha pervaso tutta la fiaccolata, che siano stati condannati solo alcuni costruttori non potra’ mai rappresentare un sollievo per coloro che hanno visto morire sotto le macerie i propri cari. Le persone sono ormai stanche, arcistufe di essere prese in giro.

Ciak si gira:

Hanno la faccia come il culo, Cuore-GiornaleSembra un copione visto e rivisto tante di quelle volte che viene la nausea anche a parlarne, ai funerali nell’immediatezza del sisma, erano presenti tanti capoccia politici, poi con il passare dei mesi, degli anni, cambia il Governo, cambiano le facce, e tutto cade nel dimenticatoio.

Questa triste esperienza continuano a viverla tante migliaia di persone che in questi ultimi anni hanno subito le stesse disgrazie.

Una volta si usava dire finche’ c’e’ vita c’e’ speranza, alla luce dei fatti anche queste parole non hanno piu’ significato.

Ricordiamoci dell’ultimo terremoto avvenuto nel centro Italia 7 mesi fa: i fanfaroni politici sono stati in-capaci di mettere in piedi solamente 35 casupole di legno. No comment.

Unica consolazione per i familiari delle vittime sono le fiaccolate, mentre nelle sedi degli incompetenti ancora si discute come andrebbero spesi i soldi.

Corbo: “Un gesto alla tribuna e le mani a tapparsi le orecchie”

Il suo pensiero

Antonio Corbo scrive nel suo editoriale per La Repubblica: “Higuain sceglie nella inutile commedia di Coppa Italia la parte più subdola. Doppia. Segna e sparge veleni. Prova a fermare i tifosi prima della partita, con l’arroganza dei piccoli padrini di borgata. Li sfida, con il gesto di chi si tappa le orecchie. È troppo, offre quindi un bersaglio di ricambio. Indica la tribuna due volte, «è lì quel signore che ci ha diviso», vuol dire questo, ovvia allusione a De Laurentiis. E poi dopo c’è il gol, un tiro che passa come telecomandato tra le gambe di Chiriches scosso da un precedente errore e in largo anticipo sul sonnolento tuffo di Reina. Inutile raccontare il secondo, uno dei suoi, perché Reina sta ancora pensando al primo, perché Ghoulam contro Cuadrado è un turista smarrito che rimane a metà, come chi deve andare a Ischia e sale sull’aliscafo per Capri; e perché Higuain non segna mai per caso o per fortuna, segna perché è un centravanti vero, ma è uno nato per vincere senza il coraggio di vincere da solo, non sarebbe andato altrimenti a Torino. Nella storia del calcio è passato Maradona. I due scudetti e la Coppa Uefa non si staccano nella storia del Napoli e nella memoria dei napoletani. Qualcuno racconterà a Higuain che Diego portò anche la sua Seleccion sul tetto del mondo, Mexico 1986, giocando con otto disoccupati. La reazione del Napoli ai due gol di Higuain è stata pari all’impresa sfumata. Grande e perfidamente inutile. Dopo il gol di Hamsik, sul 2-1 che sembrava pesante come come una croce, è entrato finalmente Mertens. Non si capisce perché l’abbia per un’ora sostituito un fioco Milik, più alto certo, ma mai cercato con un traversone. Hanno fatto soffrire la Juve che era certa di ave già vinto, di aver irritato e demolito il Napoli, contenuto le sue sfuriate con un 4-4-1-1, al contrario del previsto 4-2-3-1.Perhè Cuadrado a destra, Sturaro a sinistra erano di copertura, ed il blocco di centrocampo lontano da Huguain per il corto coircuito rappresentato da un Dybala fuori forma. Le acide risate di Higuain sostenevano la Juventus, ma Allegri intuiva i rischi, irisori, ma gli allenatori che vincono valutano anche le ombre. Come una maledizione che lo insegue, di questo Napoli si dirà sempre lo stesso. Gioca il miglior calcio d’Italia. Può far tremare le grandi, e non sa gestire le piccole. Con il Real Madrid è stato per 55’ alla sua altezza. Ha sfondato il muro della Juve l’altra domenica ma non ha vinto. Anche ieri l’ha subita, senza risparmiarle una sola frustata. L’ha persino spaventata e costretta a rimodellarsi più volte nel finale. Già, ma che rimane di questa notte lunghissima, di queste illusioni fondate sul talento di giocatori disponibili anche alla fatica e sulle smorfie di Higuain? Che passi presto questa notte, e poi capiremo tutto meglio”.

Hamsik: “Siamo delusi, ma è stata un’altra serata meravigliosa e ringrazio i tifosi”

Hamsik: “Siamo delusi, ma è stata un’altra serata meravigliosa e ringrazio i tifosi”

Sul proprio sito ufficiale, il centrocampista e capitano del Napoli Marek Hamsik dichiara: “E’ stata un’altra meravigliosa serata di calcio al San Paolo. Abbiamo giocato molto bene, ma alla fine la vittoria è andata alla Juventus e siamo delusi. Così come domenica, abbiamo disputato una buona prestazione ma non siamo riusciti a gioire: in campionato abbiamo guadagnato solo un punto e il trionfo di ieri non è stato sufficiente. Ringrazio comunque i tifosi per l’atmosfera fantastica, ora domenica sera ci attende una partita molto importante contro la Lazio. Il nostro obiettivo è di chiudere al secondo posto così da avere la certezza di essere in Champions e combatteremo fino alla fine per ciò”.

Insigne-Napoli, il rinnovo è una disputa stucchevole

Insigne-Napoli, il rinnovo è una disputa stucchevole

Comincia ad avere l’età giusta per andare in maturità come persona e come calciatore. E’ un talento assoluto, in Italia forse il più talentuoso. Negli ultimi cinque-sei è stato impressionante per continuità di rendimento. E’ destinato a diventare un grande e spero che rimanga sempre a Napoli”.

Nel post-partita di NapoliJuventus l’allenatore azzurro Maurizio Sarri è stato molto chiaro su Lorenzo Insigne, ma adesso toccherà al club incatenarlo a vita alla maglia azzurra “mettendo fine a una lunga e stucchevole disputa che dura dalla scorsa estate“, come evidenza Tuttosport.

Lorenzo Insigne ha dettato le sue condizioni, riducendo di quasi 2 milioni di euro l’iniziale richiesta di 6 milioni e “mettendo a disposizione del presidente Aurelio D​e Laurentiis anche quei diritti di immagine che ancora adesso rappresentano una zavorra nelle contrattazioni che il club porta avanti con tanti calciatori che potrebbero rinforzare l’organico”.

 

De Laurentiis si allontana ed evita di rispondere su Higuain

De Laurentiis si allontana ed evita di rispondere su Higuain

Come racconta l’edizione odierna di Tuttosport, alla domanda su Gonzalo Higuain, De Laurentiis “ha preferito non dire nulla allontanandosi in tutta fretta. Ci ha pensato il fratello del Pipita a lanciare una frecciata, sempre attraverso Twitter: “Quanto mi piace vedere la tua faccia, Aurelio De Laurentiis, ogni volta che segna mio fratello. Mi godo questa sconfitta. Alla prossima”. C’è da giurarci, il meglio deve ancora venire”.

Gazzetta – Napoli fuori da tutto: ai napoletani piace crogiolarsi nel sarrismo

Gazzetta – Napoli fuori da tutto: ai napoletani piace crogiolarsi nel sarrismo

Il Napoli è fuori da tutto, annuncia La Gazzetta dello Sport: dalla lotta scudetto, dalla Champions League e da ieri sera anche dalla Coppa Italia. Al suo allenatore Maurizio Sarri resta l’ipotesi di arrivo al secondo posto: “ai napoletani piace così, perché è bello crogiolarsi nel «sarrismo». Il sapore agrodolce della magnifica vittoria, che però non serve a niente. Per un verso la migliore delle eliminazioni: fuori a testa alta, da vincitori platonici della gara di ritorno. Per l’altro, la peggiore: scaraventati via da «Giudain» il traditore”.

Higuain porta De Laurentiis in tribunale: chiede 600mila euro!

Higuain porta De Laurentiis in tribunale: chiede 600mila euro!

Fra Gonzalo Higuain ed il Napoli non finisce sul campo. La Gazzetta dello Sport scrive su Higuain ha chiesto un collegio arbitrale, di tipo irrituale, per risolvere vecchie pendenze con il club di De Laurentiis. Ieri le parti hanno discusso e nominato gli arbitri di parte, ma sul resto non c’è accordo. Higuain sostiene che ancora il Napoli gli debba una somma di circa 600 mila euro, relativi al contratto di immagine per la stagione 2015-16 e una parte anche per quella precedente. Dalla documentazione emerge una mail di inizio luglio, nella quale il giocatore comunicava al Napoli di esercitare con la Juve la clausola di rescissione. Ben prima che poi arrivasse alla fine di quel mese l’ufficialità dell’operazione”.

VIDEO ViViCentro – Rincon: “Sapevamo sarebbe stata tosta, affrontavamo un grande Napoli”

VIDEO ViViCentro – Rincon: “Sapevamo sarebbe stata tosta, affrontavamo un grande Napoli”

Tomas Rincon, centrocampista della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni in mixed zone: “Sapevamo sarebbe stata una gara difficile, totsa come quella di domenica. Abbiamo affrontato una grande squadra che gioca bene. Siamo riusicit a segnare e a chiudere gli spazi. Volevamo dare più intensità e giocare meglio tecnicamente. Siamo contenti per la finale. Higuain? Sereno in questi giorni”.

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

VIDEO ViViCentro – Allegri: “Il Napoli gioca benissimo, deve solo capire una cosa”

VIDEO ViViCentro – Allegri: “Il Napoli gioca benissimo, deve solo capire una cosa”

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni in mixed zone: “Higuain ha grande rispetto per il Napoli, ha dato grande prova di carattere offrendo questa prestazione in uno stadio in cui ha fatto tanto. Sia domenica che stasera abbiamo assistito a due grandi partite, il Napoli gioca davvero molto bene e non è facile affrontarla. Bellissimo sapere di essere già in finale con il campionato e la Champions ancora da giocare. Il merito è dei calciatori, stasera avevamo 7 giocatori nuovi. Neto ha fatto una grande partita. Il Napoli gioca davvero molto bene, un calcio corto sempre in proiezione offensiva. Deve essere bravo a capire quando si deve attaccare e quando si deve difendere. Mi dispiace per i tifosi napoletani e sono contento per quelli juventini, Higuain ha fatto davvero una grande partita”.

dal nostro inviato, Ciro Novellino

 

EDITORIALE – Juve Stabia: pessimismo, ottimismo o realismo?

Lecce e Juve Stabia si sono affrontate a viso aperto, offrendo uno spettacolo pregevole ad i tifosi di entrambe le squadre e anche agli appassionati di calcio, ma supporter di altre compagini, che hanno preferito il match del Via del Mare a quello del San Paolo tra Napoli e Juventus. La gara è terminata con la vittoria del Lecce, con lo stesso punteggio dell’andata; come in ogni ambito della vita, ci sono aspetti postivi e negativi. Le chiavi di lettura per i gialloblù possono essere tre, a seconda se si scelga di essere pessimisti, ottimisti o realisti. Proviamo ad ipotizzare questi tre scenari.

PESSIMISMO: Se si volesse analizzare la prestazione della Juve Stabia facendosi prendere dal pessimismo, gli spunti di riflessione certo non mancherebbero. Si dovrebbe porre l’accento sulle prestazioni horror di Santacroce e Russo, che con i loro errori, hanno regalato ai salentini i primi due gol. Ancora, sarebbe inevitabile notare come la Juve Stabia abbia perso il terzo scontro diretto dall’inizio del nuovo anno (Siracusa, Foggia e Lecce appunto), presentandosi non certo nelle migliori condizioni mentali alla vigilia di altri due scontri diretti importanti con Matera e Virtus Francavilla. Guardando la gara con gli occhi della critica, poi, non troverebbe risposta la domanda sul perché Ripa, reduce da una doppietta, e Marotta, tra i più positivi domenica, siano stati lasciati in panca per tutti i novanta minuti di gioco.

OTTIMISMO: Lasciamo ora a casa la nostra indole pessimista e diamoci alla lettura ottimistica della gara della Juve Stabia. Le Vespe hanno giocato la gara a viso aperto contro una squadra che, per organico, è probabilmente superiore anche al Foggia che naviga a vele spiegate verso la Serie B. Si potrebbe ancora facilmente intuire che i gialloblù non hanno concesso particolari palle gol al Lecce e che anche i primi due gol sono stati alquanto casuali. Quello di Marconi nasce da una carambola impossibile da prevedere, e quello di Tsonev dal gentile omaggio di Russo, dunque fattori poco riconducibili a carenze della retroguardia stabiese. Ancora si dovrebbe mettere l’accento sulla super prestazione di Daniele Paponi, autore di un gran gol e protagonista sfortunato di un palo che, nel finale, avrebbe potuto regalare il pareggio meritato alle Vespe. L’ottimismo potrebbe coinvolgere anche il giudizio su Cutolo, con la speranza che il primo gol con la maglia gialloblù sia da slancio per l’ex Entella rendendolo protagonista per il finale di stagione. Sarebbe poi evidente il confronto con la squadra spenta vista prima dell’arrivo di Carboni: la Juve Stabia gioca ora con grinta e caparbietà, senza lasciarsi abbattere dalla prima difficoltà e tentando sempre senza paura di rimettere in sesto la gara.

REALISMO: Volendo rivivere la gara con gli occhi obiettivi di chi non si lascia condizionare dal risultato o dal momento, la Juve Stabia vista a Lecce offre tanti spunti di riflessione. Innanzitutto la squadra assimila sempre di più cosa vuole Carboni, non solo in campo ma anche nella testa. Le Vespe sono scese in campo senza timori reverenziali, giocando alla pari con il Lecce. La gestione della gara è stata buona, con una ripresa tutta a tinte gialloblù, in cui l’unico lampo giallorosso ha portato alla rete del 3 – 1; il nuovo tecnico ha poi fatto in modo che siano tutti protagonisti, a prescindere dal minutaggio. Così Ripa che si accomoda in panchina dopo una doppietta viene sostituito da Paponi, che per pochissimo non emula il compagno, sfiorando il gol del pareggio nel finale; il posto del buon Mastalli visto domenica viene preso da Matute, autore di una prova positiva al Via del Mare. Sarebbe sbagliato pensare che i problemi non ci siano o che siano sulla via di risoluzione, ma gli aspetti concretamente e realmente positivi ci sono. Di certo la Juve Stabia a Lecce ha perso una gara pesante, ma la sconfitta, per come è arrivata, poteva essere facilmente un pareggio giusto e, per le Vespe meritato, alla luce di 90 minuti dove non si è vista nessuna superiorità particolare degli uomini di Padalino.

Ognuno può scegliere la lettura in cui più si ritrova o che maggiormente trova vicina alla realtà. Fermo restando che ognuno ha una propria visione del momento, sia chiaro che essere pessimisti non può portare a nessuna conseguenza positiva ed, anzi, rende soltanto le cose più difficili. Darsi al realismo, magari supportato da un pizzico di ottimismo, senza farsi prendere dallo scoramento, è la soluzione migliore. E’ ormai chiaro che le restanti sono partite di avvicinamento ai play off, che Carboni deve sfruttare non solo per fare risultato ma anche per conoscere una squadra che ha in mano da poche settimane; vivere l’avvicinamento agli spareggi con obiettività e positività non potrebbe che portare beneficio a tutto l’ambiente.

Raffaele Izzo

VIDEO ViViCentro – Reina: “Abbiamo le qualità per essere alla pari della Juve”

VIDEO ViViCentro – Reina: “Abbiamo le qualità per essere alla pari della Juve”

Ai microfoni di ViViCentro.it in mixed zone, nel post-partita di NapoliJuventus, è intervenuto il portiere del Napoli Pepe Reina: “C’è soddisfazione perchè abbiamo fatto due belle prestazioni, ma anche amarezza perchè siamo usciti fuori. E’ un peccato, ma il risultato dell’andata ha condizionato tantissimo la doppia sfida: poteva ribaltare tutto. La squadra c’era, nella ripresa abbiamo fatto benissimo ed è la base da cui ripartire. Avvicinare la Juventus? Già l’anno scorso eravamo alla pari, ma bisogna essere forti mentalmente per tante partite. Sappiamo di avere le qualità per essere alla pari, ci manca quella mentalità e quella continuità che hanno. Lazio? Stanno in salute, giocano bene e sono stati bravi contro la Roma. Sarà una partita tosta”.

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

Fincantieri Castellammare: varo del troncone di prua di una unità Lss della Marina Militare

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Nuovo varo a Castellammare. L’appuntamento è per il 10 aprile in via Caio Duilio, ore 11, presso lo storico cantiere navale stabiese, ora stabilimento Fincantieri, dove si effettuerà il varo del troncone di prua della nuova Logistic Support Ship (LSS) * la cui costruzione è iniziata il 16 febbraio 2016. Il troncone di prua dell’unità Lss (lungo 94 metri, largo 24 metri, alto 16.3 metri e con un peso di circa 4.100 tonnellate) verrà poi assemblato con il troncone di poppa la cui costruzione è in corso allo stabilimento di Riva Trigoso. La messa in opera sarà poi completata a Muggiano e la consegna alla Marina Militare italiana è prevista per il 2019.

L’opera di Fincantieri, comunque, non si fermerà alla consegna ma fornirà il supporto al ciclo vita nei primi dieci anni, articolato in attività di logistica (corsi, ricambi, documentazione tecnica) durante la costruzione dell’unità e Iss, In Service Support (attività manutentiva), sviluppata durante l’esercizio in post-consegna, nonché quella di componenti e macchinari navali realizzati dalla Direzione Sistemi e Componenti, quali linee d’assi, timoneria, eliche di manovra, pinne stabilizzatrici e altri impianti di movimentazione.

Finmeccanica, attraverso Selex Es, avrà il ruolo di prime contractor per l’intero sistema di combattimento della nuova unità che sarà dotata di un sistema di combattimento essenzialmente dedicato al supporto dei mezzi da sbarco, all’autodifesa e alle operazioni di coordinamento e comando delle altre forze navali e di terra.

La Lss sarà certificata dal Rina in accordo alle convenzioni internazionali per la prevenzione dell’inquinamento sia per gli aspetti più tradizionali come quelli trattati dalla Convenzione Marpol, sia per quelli non ancora cogenti, come la Convenzione di Hong Kong dedicata alla demolizione delle navi.

fincantieri UNITÀ DI SUPPORTO LOGISTICO - LSS

* UNITÀ DI SUPPORTO LOGISTICO – LSS

Caratteristiche tecniche dell’unità – LSS – Logistic Support Ship

La LSS è una unità di supporto logistico alla flotta dotata anche di capacità ospedaliera e sanitaria grazie alla presenza di un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico, e zona degenza in grado di ricevere fino a 12 ricoverati gravi. La nave è in grado di coniugare capacità di trasporto e trasferimento ad altre unità navali di carichi liquidi (gasolio, combustibile avio, acqua dolce) e solidi (parti di rispetto, viveri e munizioni) e di effettuare in mare operazioni di riparazione e manutenzione a favore di altre unità. I sistemi di difesa sono limitati alla capacità di comando e controllo in scenari tattici, alle comunicazioni e ai sistemi di difesa dissuasivi non letali. L’unità è capace di imbarcare anche sistemi di difesa più complessi e diventare una piattaforma per sistemi di intelligence e guerra elettronica.

• 165 metri di lunghezza
• 20 nodi di velocità
• 200 persone tra equipaggio e specialisti
• 4 stazioni di rifornimento laterali e 1 poppiera
• capacità di fornire acqua potabile a terra
• capacità di fornire corrente elettrica a terra per una potenza di 2500 kw
• possibilità di imbarcare fino a 8 moduli abitativi/sanitari
• capacità di soccorso in mare, tramite operazioni di recupero e sul fondo (la nave è dotata di una gru offshore stabilizzata da 30 tonnellate)
• base per operazioni di soccorso tramite elicotteri ed imbarcazioni speciali

 

Incidente a Castellammare: scontro sul viale Europa

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Castellammare di Stabia – Scontro tra un’auto e un camion stamattina intorno alle 6:30 sul viale Europa. Nessun ferito anche se l’impatto è stato violento. La polizia è arrivata sul posto per chiarire le dinamiche, non ancora certe.

 

 

Liguori, il Lecce nelle ultime tre partite ha dato la risposta che volevamo

Lecce vs Juve Stabia ha visto la vittoria dei salentini, al termine della gara, in considerazione del silenzio stampa imposto dalla società giallo rossa ai propri tesserati si sono soffermati ai microfoni della stampa il Vice Presidente del Lecce, Corrado Liguori, ed il Direttore Sportivo, Mauro Meluso.

Il Vice Presidente ha commentato così la vittoria della sua squadra contro la Juve Stabia:

“Dopo la gara di Foggia noi come dirigenza ci aspettavamo una risposta dalla parte della squadra e puntualmente è arrivata perché in queste tre partite contro Fondi, Cosenza e Juve Stabia abbiamo ottenuto 7 punti. Ovvero due vittorie e un pareggio fuori casa affrontando tre squadra che sono all’interno della griglia play-off.

Silenzio stampa? E’ una scelta della società che credo possa aiutare a ritrovare la serenità che in questo momento manca nell’ambiente. La contestazione dei tifosi? Rispettiamo l’opinione dei tifosi che, pagando il biglietto, hanno il diritto di protestare ma andiamo avanti per la nostra strada. Questa squadra ha 68 punti e sta disputando un campionato importante; ripeto: abbiamo il dovere morale di credere alla promozione diretta finchè la matematica ce lo consente. Se così non dovesse essere, daremo il massimo per puntare alla promozione tramite i play off.”

Meluso, felice della reazione del Lecce contro una grande Juve Stabia

Al termine della gara tra Lecce e Juve Stabia si sono soffermati ai microfoni della stampa il Vice Presidente del Lecce, Corrado Liguori, ed il Direttore Sportivo, Mauro Meluso.

Queste le parole rilasciate dal D.S. giallorosso Mauro Meluso:

Quello di stasera è un risultato che deve darci fiducia. Abbiamo avanti una squadra come il Foggia che nelle ultime giornate è prima in Europa per punti fatti. Noi finchè la matematica non ci condanna, tenteremo di riprendere il Foggia ma, se non fosse così, cercheremo di prepararci al meglio per i play off.

Credo che stasera abbiamo giocato sulla falsa riga di quanto fatto a Cosenza, solo che stasera siamo stati più presenti sotto porta. Contro la Juve Stabia abbiamo avuto acuti importanti, e siamo stati bravi a sfruttarli al massimo. Sono felice che ci sia stata una reazione importante contro una squadra di livello come la Juve Stabia.

Non abbiamo subìto molte palle gol, mentre abbiamo fatto soffrire gli avversari. E’ una prestazione importante che deve darci slancio in vista del finale di stagione.

In merito alla contestazione? A noi non piace essere contestati, ma i tifosi vanno rispettati. Abbiamo totalizzato 68 punti riuscendo a creare un gruppo che dando tutto per la maglia. Tutto quello che si dice i più è solo fumo, sono solo chiacchiere.

Se pensiamo che con il vecchio regolamento, se fosse finito oggi il campionato, con il distacco accumulato con la terza, non avremmo disputato i play-off, ci fa capire meglio che campionato stiamo disputando, diciamo che siamo stati sfortunati a subire proprio quest’anno il cambio del regolamento. Il nostro obiettivo resta ritornare in Serie B, in qualsiasi modo, promozione diretta o play off non ci interessa”.

Carboni: La sconfitta è una netta conseguenza di quello che abbiamo commesso in campo

Al termine di Lecce vs Juve Stabia terminata con la sconfitta di misura delle Vespe con lo stesso risultato della gara d’andata, si è presentato in sala stampa Mister Guido Carboni:

“La sconfitta è una netta conseguenza di quello che abbiamo commesso in campo.

Nel primo tempo siamo stati ad aspettare troppo l’avversario, dopo aver realizzato la rete del pareggio abbiamo subito il loro gol su un errore in copertura, siamo ancora troppo fragili mentalmente.

Nel secondo tempo abbiamo tenuto bene il campo e potevamo far male in diverse occasioni.

Il risultato oggi contava relativamente, a nessuno piace perdere ma queste sono le partite che noi dobbiamo considerare di avvicinamento all’altro campionato che ci aspetta che saranno i playoff. In quell’occasione dovremo essere più convinti dei nostri mezzi ed evitare cali di concentrazione. Sono ancora convinto della bontà della rosa ma devo riuscire ad inculcare la giusta mentalità e convinzione ai miei ragazzi in vista proprio dei playoff.

Su chi merita di vincere il campionato tra Lecce e Foggia, posso dire che il Lecce ha un organico che si può solo invidiare,  ma il Foggia gioca da tempo insieme e ha un organizzazione di gioco migliore di tutte. Il Lecce in questo campionato ha commesso qualche passo falso e noi siamo ulteriormente un gradino sotto. Ora testa a queste ultime partite che ci restano ma soprattutto dobbiamo prepararci a disputare i play off. Sarà importante arrivarci in condizioni psicofisiche ottimali”.

Eccellenza-Real Forio,Mister Impagliazzo:”Sono soddisfatto dei risultati ottenuti”

Un Real Forio che torna a vincere allo stadio “Calise” battendo la Real Albanova di mister Enzo Potenza per 3-1,grazie ad una doppietta di Castagna e al gol di De Felice. Una partita da due volti per i biancoverdi,dopo un primo tempo un po’ sottotono. Nella ripresa c’è stato l’ingresso in campo di Tony Costagliola che ha dato una svolta alla gara. Il primo tempo avevamo iniziato anche bene-dichiara mister Impagliazzo a fine partita- ma nella circolazione di palla eravamo troppo lenti,infatti l’ho detto ai ragazzi a fine primo tempo negli spogliatoi. Si giocava troppo con la palla tra i piedi e loro in due tre ripartenze,una volta hanno fatto gol, in un altra stavano trovando il secondo e a quel punto ho preferito giocare a quattro dietro con Mora e Calise centrali,e da quel momento penso che non abbiamo rischiato più nulla. Nel secondo tempo con l’ingresso in campo di Tony Costagliola abbiamo fatto davvero bene perchè siamo stati anche facilitati sull’espulsione del loro giocatore,sopratutto nell’ultimo quarto d’ora di partita non fa nemmeno testo. Abbiamo fatto tre gol di pregevolissima fattura,di azioni che proviamo durante la settimana e oggi siamo riusciti a trovarli tutti e tre e forse anche qualcuno in più potevamo farlo. Il tecnico della squadra biancoverde in chiusura fa il punto sul campionato e sulla salvezza raggiunta. “Sono soddisfatto dell’andamento del campionato,abbiamo lasciato qualche punto per strada anche per colpa mia,perchè come già ho detto in passato giocare con una squadra formata prettamente da 95,96 e 97 non è facile perchè pur non essendo più under,come lo scorso anno, non hanno ancora quella giusta mentalità e la voglia di ottenere i risultati a tutti i costi. Siamo andati oltre alle aspettative di quello che ci aveva chiesto la società ad inizio stagione. Abbiamo fatto un girone di ritorno con risultati importanti e anche all’andata stavamo giocando bene fino a quando avevamo i due fratelli Saurino in rosa. Io sono soddisfatto,perchè almeno mi è sembrato di aver dato un impronta di gioco,con una squadra che vuole proporre un gioco positivo,anche se non allenavo da quattro-cinque anni e per lunghi tratti della stagione ci siamo riusciti”. 

Di Simone Vicidomini