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”Il massacro di civili deve finire” ha detto Trump, e attacca Assad

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“Il massacro di civili deve finire” ha detto Trump e Il presidente americano Trump ha lanciato nella notte il suo primo attacco militare. Da due navi nel Mediterraneo sono partiti 59 cruise. L’obiettivo del blitz è la Siria di Assad e in particolare la base da dove erano decollati i jet che hanno sganciato il gas sarin sui civili della provincia di Idlib. Per il Segretario di Stato Tillerson c’è anche un messaggio alla Russia: “O è complice di Assad oppure non lo controlla”

Trump: “Il dittatore siriano Assad ha attaccato civili innocenti, ecco la nostra reazione”

L’annuncio del capo della Casa Bianca ieri sera alle 21,40 ora americana. Circa un’ora prima 59 missili Tomahawk erano stati sparati dalle navi Ross e Porter nel Mediterraneo

«Stanotte ho ordinato un bombardamento mirato sulla base aerea da cui era stato lanciato l’attacco chimico».  

Con queste parole, pronunciate alle 9,40 di ieri sera dalla sua residenza di Mar-a-Lago, il presidente Trump ha annunciato di aver scatenato la rappresaglia contro Assad. Circa un’ora prima, 59 missili Tomahawk erano stati sparati dalle navi Ross e Porter nel Mediterraneo, per colpire la base di al Shayrat, poco lontana da Homs. La pista da cui martedì, secondo l’intelligence americana, erano decollati gli aerei del regime siriano che avevano scaricato le bombe chimiche sulla popolazione di Khan Sheikoun.

«Il dittatore siriano Bashar al Assad – ha detto il capo della Casa Bianca – ha lanciato un orribile attacco chimico sui civili innocenti. Usando il mortale gas nervino, ha soffocato le vite di uomini, donne e bambini indifesi. E’ stata una morte lenta e brutale per così tante persone. Anche bei bambini sono stati crudelmente assassinati in questo attacco molto barbarico. Nessun figlio di Dio dovrebbe soffrire un simile orrore».

Quindi Trump ha detto di aver ordinato la rappresaglia, e ha spiegato le ragioni: «Prevenire e impedire la diffusione e l’uso delle armi chimiche è nel vitale interesse nazionale degli Stati Uniti. Non c’è dubbio che la Siria abbia usato ordigni vietati, violando i suoi obblighi in base alla Convenzione per le armi chimiche, e ignorando le sollecitazioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu». Secondo il presidente «anni di tentativi precedenti di cambiare il comportamento di Assad sono falliti, e falliti molto radicalmente. Come risultato, la crisi dei rifugiati continua a peggiorare, e la regione continua a destabilizzarsi, minacciando gli Usa e i loro alleati».

Quindi Trump ha lanciato un appello: «Stasera invito tutte le nazioni civili ad unirsi a noi nel cercare la fine del massacro e dello spargimento di sangue in Siria, e anche la fine del terrorismo di tutti i tipi. Speriamo che finché l’America difenderà la giustizia, la pace e l’armonia prevarranno, alla fine».

La giornata di ieri era cominciata con la conferma da parte dell’intelligence americana che l’attacco chimico di martedì era stato lanciato dal regime di Assad. La sorveglianza Usa aveva visto gli aerei decollare dalla base di al Shayrat, e seguendo il tracciato radar li aveva seguiti sopra Khan Sheikoun, fino a quando avevano sganciato le bombe. Trump aveva chiesto al Pentagono di offrirgli le opzioni militari per rispondere, e il segretario Mattis lo aveva seguito in Florida per presentarle nei dettagli. Le opzioni erano tre, e il presidente ha scelto quella più sicura, perché la possibilità di fare danni collaterali era limitata, e più legata all’attacco che voleva punire.

I leader dell’amministrazione, cioé T rump, Mattis, il segretario di Stato Tillerson, si sono riuniti a Mar-a-Lago e il capo della Casa Bianca ha dato via libera all’operazione. W ashington ha informato alcuni alleati, ma non Vladimir Putin. I militari americani però hanno avvertito i colleghi russi sul terreno che l’attacco stava arrivando. Nella base, infatti, c’era personale di Mosca, che così ha avuto il tempo di evacuare. Questo pone ora due problemi: primo, verificare che nessun soldato russo sia stato colpito, perché questo potrebbe scatenare uno scontro diritto fra le due potenze; secondo, appurare le responsabilità del Cremlino, perché se l’attacco chimico è partito da una base dove c’erano militari di Putin, o non hanno capito cosa accadeva, oppure sono stati complici.

Gli obiettivi erano la pista di decollo, gli eventuali aerei rimasti negli hangar, i distributori di carburante. Lo scopo strategico era rendere inutilizzabile la base e distruggere i suoi mezzi.

Quello politico era lanciare ad Assad, ai russi, agli iraniani e a tutto il mondo, il messaggio che gli Usa non sono più disposti a tollerare abusi. Solo pochi giorni fa l’amministrazione Trump aveva detto che rovesciare Assad non era più la priorità, perché intendeva concentrarsi sulla lotta al terrorismo. In passato però il capo della Casa Bianca aveva criticato il predecessore Obama, per non aver imposto il rispetto della «linea rossa» stabilita nel 2013, quando Assad aveva lanciato l’attacco chimico a Ghouta. Il presidente quindi è stato costretto ad agire per preservare la sua credibilità, e ha cambiato idea nel giro di due giorni, decidendo di intervenire.

Dopo l’attacco il segretario di Stato Tillerson ha detto che la linea politica sulla Siria non cambia: l’obiettivo resta quello di raggiungere un accordo politico sul futuro del paese ai negoziati di Ginevra gestiti dall’Onu. La rappresaglia di ieri quindi non rappresenta l’inizio di una lunga campagna militare sul terreno, ma dimostra la determinazione di Trump ad agire quando lo ritiene necessario. Se Assad tornerà ad usare le armi chimiche, ora sa cosa lo aspetta. Se vuole salvarsi, deve sedersi con intenzioni serie al tavolo del negoziato di Ginevra, che probabilmente determinerà la fine del suo potere e la partizione di fatto della Siria, anche se restasse formalmente unita.

Questo è un messaggio lanciato anche alla Russia, che ora dovrà decidere se sfidare gli americani, oppure lavorare con loro per sconfiggere i terroristi, stabilizzare il paese e convincere Assad a farsi da parte. Ma è un avvertimento anche per la Corea del Nord, inviato proprio mentre Trump cenava a Mar-a-Lago col collega cinese Xi. La linea è cambiata: la forza torna ad essere uno strumento che Washington è pronta ad usare, dove politica e diplomazia non bastano. Anche se comporta il rischio di allargare i conflitti.

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Il blitz di Trump contro Assad: missili Usa sulla Siria

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Il presidente americano Trump ha lanciato nella notte il suo primo attacco militare. Da due navi nel Mediterraneo sono partiti 59 cruise. L’obiettivo del blitz è la Siria di Assad e in particolare la base da dove erano decollati i jet che hanno sganciato il gas sarin sui civili della provincia di Idlib. “Il massacro di civili deve finire” ha detto Trump. Per il Segretario di Stato Tillerson c’è anche un messaggio alla Russia: “O è complice di Assad oppure non lo controlla”.

Missili Usa sulla Siria, colpita base militare del raid chimico

Lanciati dalla navi nel Mediterraneo 59 Cruise. La rabbia di Mosca: è un’aggressione

Gli Stati Uniti hanno condotto questa notte un attacco con missili Tomahawk contro una base militare siriana vicino a Homs, sospettata di essere coinvolta nel raid con armi chimiche di martedì. Navi nel Mediterraneo hanno lanciato alle 4 e 40 ora siriana 59 missili che hanno colpito installazioni militari, dell’aviazione e depositi di carburanti. Il presidente americano Donald Trump ha chiesto a tutte le nazioni «civilizzate» di aiutarlo a mettere fine alla «guerra in Siria». La tv di Damasco ha denunciato «l’aggressione» e detto che ci sono state vittime nei raid.

La base colpita  

La base colpita è quella di Al-Shayrat, nella provincia di Homs. Secondo la Cnn militari russi dovevano sapere che caccia siriani stavano usando armi chimiche, visto che loro personale era presente nella base. La base sarebbe stata «quasi completamente distrutta» da quanto emerge da una ricognizione successiva al raid e almeno quattro soldati siriani sarebbero rimasti uccisi, compreso un generale.

Perché è strategica Al-Shayrat

Al-Shayrat è a circa 20 km a Sud-Est di Homs, lungo la strada che porta a Palmira e Deir Ez-Zour. Si trova all’incrocio delle grandi vie di comunicazione fra Damasco e Aleppo e fra la costa siriana e il deserto. La base è stata ampliata da partire dalla fine del 2015 per far posto a cacciabombardieri e elicotteri d’assalto russi, impegnati sia sul fronte di Aleppo contro i ribelli che su quello di Palmira.

Le reazioni  

Israele ha approvato l’azione americana, sotto “la giusta leadership di Donald Trump”. Il presidente Reuven Rivlin ha definito “appropriata” l’azione in una dichiarazione questa mattina. Media riportano che il governo israeliano starebbe valutando “un’azione umanitaria” nel Sud della Siria ma non ci sono conferme in questo senso. Per Netanyahu “con parole e fatti, il presidente Trump ha mandato oggi un messaggio forte e chiaro che l’uso e la diffusione di armi chimiche non sarà tollerato”. Francia e Gran Bretagna sono stati avvertire del raid e hanno dato la loro approvazione.

La rabbia di Putin  

La Russia ha denunciato “l’aggressione” e ha fatto sapere che prima di tutto chiederà una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitri Peskov, ha denunciato l’attacco “a uno Stato sovrano e costituisce una violazione delle norme del diritto internazionale, per giunta pianificato. “Questo può essere considerato come un atto di aggressione da parte degli Stati Uniti contro uno Stato dell’Onu”, ha detto ai media russi Viktor Ozerov, presidente del comitato di Difesa e sicurezza del Consiglio federale russo.

L’Iran contrario, la Turchia approva  

L’Iran, principale alleato della Siria assieme alla Russia, ha condannato i raid «unilaterali» e detto che «rafforzano i terroristi», compreso l’Isis, e complicano il conflitto in Siria e a livello regionale. La Turchia ha invece approvato. Ieri il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si era detto «pronto ad aiutare» un’azione militare americana in Siria. La Turchia ha truppe nel Nord del Paese e potrebbe facilmente occupare la provincia di Idlib, ora in mano ai ribelli, dove è avvenuto l’attacco chimico di Khan Sheikhoun.

Le precisazioni di Tillerson  

Il Segretario di Stato americano Rex Tillerson ha precisato che Mosca «era stata avvertita» prima dell’attacco per «evitare vittime» e che i russi «sono venuti meno alle loro responsabilità» in quanto non hanno impedito l’attacco chimico su Khan Sheikhoun martedì mattina. Damasco ha però detto che «quattro soldati» sono rimasti uccisi nei raid di questa notte.

Il governo siriano e l’opposizione  

L’agenzia Novosti ha confermato che la base «era stata evacuata prima dell’attacco». Damasco ha però detto che «quattro soldati» sono rimasti uccisi nei raid di questa notte. La Coalizione nazionale siriana, principale gruppo di opposizione, basato in Turchia ha approvato il raid e detto di sperare che gli attacchi Usa continueranno per «fermare i bombardamenti del regime»: «Speriamo – ha detto il leader della Coalizione Ahmad Ramadan –che i raid continuino per impedire al regime di usare i suoi aerei».

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Red Ronnie cerca giovani talenti della Campania, e lo farà oggi a Castellammare

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Red Ronnie farà tappa a Castellammare – nella sede della FireCars, Via Napoli, 332/bis, alla ricerca di giovani talenti della musica. Il contest avrà inzio alle ore 15 e sarà davvero un’occasione irripetibile per i tanti musicisti in erba della Campania

L’occasione è data dall’unica tappa campana che sarà a Castellammare di Stabia nell’ambito del Fiat Music Studio 2017, il contest che vede il noto talent scout in giro per l’Italia anche se, di fatto, Red Ronnie non ama definirlo “talent” e spiega:

“Oggi i giovani sono smarriti. I produttori non ci sono più e le case discografiche prendono i cantanti appena usciti dai talent. Un ragazzo fa una canzone, la canta alla sua fidanzata e ai suoi amici: vede dieci persone che cantano il suo pezzo e crede che quella sia la canzone perfetta. Ma sbaglia completamente la parte del marketing. Perché i ragazzi non hanno più le persone che si occupano di loro: non c’è più chi crede negli emergenti. Io con Fiat Music incontro tutti i giovani che vogliono confrontarsi con me. Però non sono un produttore, non ho le edizioni musicali, perché il mio è un altro mestiere: trovare degli spazi per questi artisti e dare loro dei consigli”.

La partecipazione sarà massiccia ed in tanti sono attesi nella sede FireCars di Via Napoli, 332/bis, la concessionaria che ospita l’evento che in altre parti della penisola ha richiamato l’attenzione di decine di giovani e che ha portato alla ribalta talenti di sicuro valore. A promuovere l’iniziativa Annacarla Giusti che afferma:

“Ancora una volta accendiamo i riflettori in maniera positiva sulla nostra città, fornendo un tema di riflessione per tanti ragazzi alla ricerca di un’opportunità per farsi conoscere”.

Appuntamento quindi alle 15 nella sede di FireCars, Via Napoli, 332/bis, per il Fiat Music Studio 2017. Le audizioni dureranno tutto il pomeriggio, tanto che è stato previsto un aperitivo alle 19 accompagnato dalle note mixate da YaYa Dj.

Da parte nostra un grosso “in culo alla balena” ai tantissimi che vorranno cimentarsi e provare a sfruttare qyesta occasione.

Castellammare, via Nocera: ancora inciviltà e bestialità motorizzata. Ragazza investita e abbandonata

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Ieri pomeriggio, in via Nocera, l’ennesimo incidente causato da strafottenza e indifferenza alla guida di un mezzo che, per sua natura e potenzialità, può essere e divenire un’arma e come questa può anche uccidere.

Questa volta non ci è scappato il morto, ma il ferito sì ed il tutto perché c’è chi si pone alla guida senza criterio e mentre va magari fa altro, magari parla al cellulare come è stato nel caso di ieri pomeriggio.

Via Nocera, strada non certo larghissima e men che meno sgombra di altri mezzi e di pedoni eppure, ecco il tizio del momento che procede allegramente e parlando al cellulare. Conclusione? Prevedibile e si potrebbe dire quasi scontata: non avvedersi di qualche pedone e travolgerlo.

Ieri è toccato ad una ragazza che è stata travolta, violentemente, da un automobilista che viaggiava allegramente e, contemporaneamente, parlava al cellulare. L’urto è stato così forte da far volare la ragazza nella vetrina di un negozio.

L’automobilista, a incidente avvenuto, non ha ritenuto nemmeno doveroso fermarsi per prestare soccorso, chissà, magari la telefonata era troppo importante e non poteva interromperla per cui ha proseguito tranquillamente e non ha chiamato nemmeno il soccorso. Ma già, come poteva? Aveva il cellulare impegnato in altra discussione. Sic!

Nel suo proseguire, in zona all’altezza di Santa Maria Dell’orto, ha anche agganciato, con lo specchietto, alcune borse esposte in altro negozio e rotto il marmo di altro ancora.

Una automobilista modello strafottentestabiese, italiota 100%, insomma.

Comunque i soccorsi sono stati allertati dai commercianti stessi che avevano, per fortuna, annotato anche la targa del bellimbusto comunicandola alle autorità e, di fatto, dopo poco l’auto è stata rintracciata da una pattuglia della Guardi di Finanza e l’autista, fermato, è stato denunciato per omissione di soccorso e lasciato andare a piede libero (personalmente avrei optato per tentato omicidio e ci avrei aggiunto anche furto, per le borse portate via, ma tantè … in Italia va così).

La ragazza invece, prontamente soccorsa dal 118 è stata trasportata al San Leonardo (dove è giunta senza problemi per l’accesso al pronto soccorso). Ricoverata le è stato riscontrato un leggero trauma cranico causato dall’impatto, ed una forte contusione ad un braccio.

Sul posto anche le forze dell’ordine che hanno proceduta a fare i dovuti rilievi e a raccogliere le testimonianze di numerosi passanti che erano in loco e che hanno quindi potuto dare delle indicazioni utili sul quanto visto.

Juve Stabia, la sorte si accanisce: squadra ‘a piedi’ in autostrada!

Juve Stabia, la sorte si accanisce: squadra ‘a piedi’ in autostrada!

Una vittoria con il Cosenza in trasferta, due pareggi interni per 2-2 contro Catanzaro e Casertana e una sconfitta, nell’ultima gara, contro il Lecce in trasferta per 3-2. Ironia della sorte, anche il pullman ha fatto uno scherzetto alla squadra di ritorno dalla Puglia. Infatti, secondo quanto riporta la redazione di ViViCentro.it, superato il casello autostradale di Castellammare di Stabia, il mezzo di trasporto del club ha avuto un problema, fermandosi, senza poter ripartire, intorno alle 17:20 e lasciando letteralmente ‘a piedi’ l’intera squadra di Carboni. Uno scherzo del destino, ormai prossimi all’arrivo al Menti. La squadra è rimasta per diverso tempo lì, prima di poter ripartire alla volta delle proprie case.

a cura di Ciro Novellino

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Caressa shock: “La Juventus chiese il mio licenziamento”

Caressa shock: “La Juventus chiese il mio licenziamento” 

Ai margini dell’evento “Il Valore dello Sport”, organizzato dall’università Bocconi di Milano, è intervenuto Fabio Caressa, giornalista Sky, il quale ha dichiarato: “Ricordo Bologna-Juventus, partita vinta dalla Juventus per 2-0. Per due volte Cipriani fu atterrato in area di rigore. Nell’intervista del post-partita disse che non importava. Cipriani era della GEA (società di consulenza di Moggi ndr). Dopo aver detto che i rigori per il Bologna c’erano Sky ricevette una telefonata dalla dirigenza della Juventus. Richiedevano la rimozione mia e di Beppe Bergomi“.

Premium Sport- Sarri pensa al turnover in vista della Lazio

Premium Sport- Sarri pensa al turnover in vista della Lazio

Ai microfoni di Premium Sport, è intervenuto Gifuni, corrispondente Mediaset da Napoli, il quale ha dichiarato: “Il Napoli si interroga sugli obiettivi stagionali. Sarri pensa ad un misurato turnover verso la Lazio. Rientreranno Albiol in difesa, Jorginho a centrocampo e Mertens in attacco. Dovrebbe dunque esserci un cambio per reparto”.

Berretti, Catania-Juve Stabia: i convocati di Panico

Berretti, Catania-Juve Stabia: i convocati di Panico

La Berretti della Juve Stabia, matematicamente ai playoff e prima del girone, affronta in trasferta il Catania nella giornata di sabato. Questa la lista dei convocati di Panico:

Riccio, Sorrentino A, Rubino, Scognamiglio, Berci, Bisceglia, Borrelli E, Mauro, Vecchione, Spavone, Sorrentino F, Servillo, Langella, Del Prete, Procida, Chirullo, Matassa

a cura di Ciro Novellino

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Lazio, il medico sociale: “Biglia? Sono ottimista su un suo recupero”

Lazio, il medico sociale: “Biglia? Sono ottimista su un suo recupero”

Ai microfoni di Lazio Style, è intervenuto Fabio Rodia, medico sociale biancoceleste, il quale ha dichiarato: “Biglia ha abbandonato il campo durante il derby, in uno scontro ha un trauma elongativo a carico dell’adduttore sinistro. Ha iniziato le cure del caso, sta rispondendo molto bene, è sempre disponibile al sacrificio. Lo stiamo monitorando e curando in maniera specifica. Sono cautamente ottimista su un suo piuttosto rapido recupero. De Vrij invece ha riportato un affaticamento all’adduttore sinistro che si portava avanti da un po’. Anche lui sta portando avanti un recupero personalizzato che durerà qualche giorno, lo recupereremo in tempi ragionevoli. Con Immobile – si legge su LaLazioSiamoNoi – siamo stati noi in apprensione, dato che al ritorno dalle Nazionali aveva accusato un affaticamento importante”.

“Il Falco” Ferri dichiara: “Quando ho lanciato la sciarpa, Higuain ha avuto paura”

“Il Falco” Ferri dichiara: “Quando ho lanciato la sciarpa, Higuain ha avuto paura”

Mario Ferri, chiamato “il Falco, ha fatto irruzione ieri sera al San Paolo, mentre andava in scena Napoli-Juventus. L’invasore ha raggiunto Gonzalo Higuain e gli ha lanciato una sciarpa. Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia, ha dichiarato: “Ho gettato la sciarpa del Napoli addosso ad Higuain. E’ stata una idea comune nata con degli amici su Facebook. Mai nel segno della violenza, ma qualcosa ad Higuain andava fatto. Quando gli ho dato la sciarpa ha avuto paura. Sono stati pochi secondi, forse neanhce s’è reso conto di quello che stava accadendo”.

Allievi regionali, Puteolana-Juve Stabia 1-3: in gol Loffredo, Gargiulo e De Cicco

Allievi regionali, Puteolana-Juve Stabia 1-3: in gol Loffredo, Gargiulo e De Cicco

Vince il turno infrasettimanale la Juve Stabia, allievi regionali. La squadra di Macone supera, con tanto di cambio modulo, e autori di una grande prestazione, la Puteolana con il risultato di 3-1 in trasferta. I gol sono messi a segno da Loffredo, Gargiulo e De Cicco.

Così in campo:

PUTEOLANA – Scafuto, Gaudino, Iacono, Esposito, Di Vicino, Cacciapuoti, Ihaza, Esposito, Fulton, La Pietra, Scordato. A disp. Mele, Scamerdella, Elia, Melone, Troiano, Carandente, Granata.

JUVE STABIA – D’Agostino, Izzo, Vilardi, Marrone, Gargiulo, Loffredo, Olando, Spavone, Di Maio, Scalera, Ruocco. A disp. Todisco, Daniele, Capasso, De Cicco, Cantore, Arno, Del Prete. All. Macone

GOL – Loffredo (J), Gargiulo (J), De Cicco (J)

a cura di Ciro Novellino

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Napoli-Higuain, l’avv Grassani: “L’attaccante della Juventus chiede al Napoli un rimborso”

Napoli-Higuain, l’avv Grassani: “L’attaccante della Juventus chiede al Napoli un rimborso”

Mattia Grassani, avvocato della società calcio Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte, dichiarando: “Higuain chiede al Napoli il rimborso di una somma importante che a suo modo di vedere gli spetterebbe e che invece il Napoli ha versato agli enti fiscali dello stato come contributo di solidarietà. Non si tratta quindi di diritti d’immagine, ma di una controversia fiscale-tributaria. Per rispetto del collegio arbitrale saranno i giudici a decidere, ma il Napoli ritiene di non dover dare neanche un euro al signor Higuain. Si tratta di una somma già versata allo Stato per conto del giocatore. Si tratta di un percorso convalidato da apposite autorità. Di questa vicenda si sentirà parlare ancora per un po’, siamo ancora alle schermaglie iniziali, il collegio non è ancora costituito. Il procedimento una volta iniziato sarà molto veloce”. 

Castellammare di Stabia: approvato il bilancio consuntivo 2016

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Via libera da parte della Giunta Pannullo al bilancio consuntivo 2016 del Comune di Castellammare di Stabia. Ora il documento passa all’esame della Commissione Bilancio. L’ok al documento finanziario è arrivato nel corso dell’ultima riunione di Giunta.

Soddisfazione nelle parole del sindaco, Antonio Pannullo: “Siamo uno dei primi comuni a licenziare quest’atto. Ora l’esame del testo è al vaglio della Commissione e poi sarà portato in consiglio comunale entro la fine del mese per il via libera definitivo”.

Per il vicesindaco e assessore al bilancio, Andrea Di Martino: “Continua l’opera di risanamento delle casse comunali. Licenziamo un consuntivo con un sostanziale pareggio di bilancio. Il disavanzo di circa 3 milioni di euro è relativo alla rata del mutuo per riaccertamento fatta nel 2011. Restano due criticità relative all’ammontare dei debiti fuori bilancio, che abbiamo ereditato dalle gestioni precedenti e un elevato ammontare di residui che saranno oggetto di una revisione straordinaria nei prossimi mesi”.

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I migranti, che si trovavano a bordo di 1 barcone, 5 gommoni e 6 barchini, sono stati soccorsi dalla Nave Dattilo CP940 della Guardia Costiera, dal mercantile Gaz Sinergy, dai rimorchiatori Asso 28 e Gagliardo, dalla nave Sea Watch 2 della ONG Sea Watch e da Nave Golfo Azzurro della ONG Proactiva Open Arms.

Durante le operazioni di soccorso è stato rinvenuto, a bordo di un gommone, un corpo privo di vita.

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Sky – Rimborso del contributo di solidarietà alla base della lite tra Higuain e ADL: i dettagli

“Es tu colpa”. Doppietta e dedica ad Aurelio de Laurentiis per Gonzalo Higuain, anche ieri sera riempito di fischi dai tifosi del Napoli. Secondo quanto filtra dalla società azzurra, alla base della lite tra il presidente e l’attaccante argentino, non ci sarebbero né i diritti di immagine, né tanto meno delle mensilità arretrate, ma il rimborso del contributo di solidarietà di 700 mila euro, che il Napoli dovrebbe versare al Pipita. Higuain sostiene che il pagamento di questa cifra spetti alla società di De Laurentiis, ma dal club azzurro, fanno sapere di non essere intenzionati a riconoscere questa cifra all’ attaccante della Juventus. Lo riporta Gianluca Di Marzio, esperto di mercato Sky, tramite il proprio sito ufficiale.

Koulibaly, l’agente: “Futuro? Deciderà De Laurentiis se valutare o meno determinate offerte”

Bruno Satin, agente di Kalidou Koulibaly, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato:

“C’è rammarico perché si poteva raggiungere la finale, ,il supporto dei tifosi azzurri è qualcosa di impressionante. Kalidou ha giocato bene, anche se chiamato poco in causa è sempre stato all’altezza.
Chelsea? Ha preso David Luiz, poi ci sono Terry e Cahill… vedremo. C’è tanto di Sarri nella sua crescita, il merito è anche della squadra che gioca un grande calcio . Deciderà il presidente se valutare o meno le offerte che arriveranno più in là, ora bisogna concentrarsi sull’ obbiettivo secondo posto “.

Kappa già a lavoro per le divise del Napoli della prossima stagione: curiosità per la terza maglia

Mancano ormai davvero poche settimane alla fine della stagione. Ma la maggior parte degli sponsor tecnici sono già impegnati nella progettazione delle divise 2017-2018. Grazie a un’esclusiva del sito Footyheadlines.com, sempre particolarmente informato su un tema che cattura l’interesse di numerosi appassionati e collezionisti, possiamo iniziare a farci un’idea su come saranno le maglie indossate dai giocatori del Napoli.

I cambiamenti non mancheranno, anche se è ormai scongiurato il passaggio a un nuovo sponsor tecnico, Umbro, ventilato nelle scorse settimane. A curare il look dei giocatori partenopei sarà quindi ancora Kappa.
La prima maglia, quella utilizzata solitamente soprattutto nelle gare casalinghe sarà all’insegna della tradizione. Lo sponsor tecnico punta infatti a un azzurro particolarmente intenso con colletto a girocollo. Il logo di Kappa sarà sempre in azzurro, ma con una tonalità diversa rispetto a quella utilizzata per il resto della divisa. Dovrebbe cambiare il design generale della casacca, quest’anno caratterizzata da un tessuto decisamente aderente, che non ha però soddisfatto tutti.
I cambiamenti maggiori riguarderanno invece la seconda e la terza maglia 2017-2018.

La divisa away dovrebbe infatti essere blu scuro. Decisamente diversa rIspetto a quella attuale, bianca con inserti blu.

Ancora più sorprendenti invece le scelte di Kappa per la terza maglia della formazione partenopea. Dovrebbe infatti ritornare il verde fluo, definito dal brand “verde lime”.

 

Da calcioefinanza.it

Radio Crc – Mertens e Ghoulam osservati speciali ieri al San Paolo: tre club inglesi li seguono

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Raffaele Auriemma riportando importanti novità di mercato:

“Osservatori di Everton, Chelsea e Manchester United erano presenti ieri al San Paolo. L’ Everton vuole Ghoulam, mentre il Chelsea e lo United seguono Mertens. Volevano vedere i due azzurri da vicino, ma sono dovuti andare via perché non hanno avuto posti e distinta. L’ Everton farà una nota di biasimo per quanto accaduto”.

Kiss Kiss – De Laurentiis vuole prendere a tutti i costi Keita Baldé

A Radio Kiss Kiss, nel corso di Radio Gol, è intervenuto il direttore Valter De Maggio. Ecco quanto evidenziato:

“Con le dichiarazioni su Twitter il fratello di Higuain ha dimostrato di essere persona di basso livello. Se il Napoli potesse permettersi un giocatore come Kroos si sarebbe alla pari della Juventus. Mi risulta che Aurelio De Laurentiis voglia prendere a tutti i costi Keita Baldé della Lazio”.

Koulibaly: “Grandi tifosi e grande squadra! Peccato per la qualificazione”

Vittoria in rimonta per il Napoli contro la Juventus nel ritorno della semifinale di Coppa Italia. Vittoria purtroppo inutile che permette ai bianconeri di accedere alla finale. Kalidou Koulibaly ha commentato la sfida attraverso il proprio profilo Instagram:

 

“Peccato per la qualificazione ma che grandi tifosi e grande squadra! Una bella famiglia.Guardiamo avanti e Fino la fine così”.