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Marina La Rosa, la denuncia social: “Mio figlio aggredito senza motivo a Trastevere”

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(Adnkronos) –
Marina La Rosa ha raccontato che il figlio 15enne è stato aggredito nel centro di Roma, a Trastevere mentre passeggiava con alcuni amici.L'ex concorrente del Grande Fratello, ha spiegato sui social la dinamica dell'aggressione e ha criticato l'operato delle forze dell'ordine.  "Mio figlio sabato sera passeggiava tranquillamente con un suo amico a Trastevere, erano le 23 circa", spiega Marina La Rosa con una storia pubblicata su Instagram. "È stato raggiunto da qualcuno o qualcosa e ha ricevuto un pugno sul viso, si è girato ma non ha capito neanche da chi arrivasse.

Girandosi ha visto il suo amico che si stava rialzando da terra perché era stato colpito anche lui da qualcuno", ha raccontato l'ex gieffina.  Poi, spiega: "C’è questo gioco di colpire la gente e poi nascondersi tra le persone e non essere sgamati", ha aggiunto, mostrandosi visibilmente irritata.  Marina, la mamma del ragazzo aggredito, ha denunciato pubblicamente l'operato delle forze dell'ordine, dicendo di non avere fiducia nel sistema: "Non mi fido perché sono andata a fare la denuncia e i poliziotti stessi mi hanno confermato che ormai Trastevere è praticamente il Bronx e loro il sabato sera sono tra i tre e i sette poliziotti a gestire questa zona".  "Una zona come Trastevere – continua la 48enne – così complicata possibile che venga sorvegliata di sabato sera, quando c’è un fiume di gente, solo dai tre ai sette poliziotti?C’è una distribuzione sbagliata delle forze dell’ordine?

Scriverò al comune di Roma, perché vorrei che tutti quelli che vanno a Trastevere tornassero a casa tranquilli e sani e salvi".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Burioni a Chiara Nasti: “Contro pertosse ci vuole grande difesa come nel calcio”

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(Adnkronos) – Il no di Chiara Nasti al vaccino contro la pertosse in gravidanza? "Più che no-vax, penso che la moglie del mio eroe Mattia Zaccagni, che anche ieri ha condotto con un suo gol alla vittoria la mia Lazio, che splende al quarto posto della classifica diretta verso ulteriori glorie, sia stata male informata".Così su Facebook il virologo Roberto Burioni, professore di Virologia e Microbiologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, 'ammonisce' l'influencer, moglie del calciatore della Lazio Mattia Zaccagni.  Sui social, rispondendo a una domanda di un utente, Nasti ha dichiarato di non essersi vaccinata contro la pertosse in gravidanza, spiegando che "da incinta" non farebbe "nulla del genere" e di preferire che il suo corpo "resti così com'è, senza iniettarci niente".  "La pertosse è una malattia contagiosissima e pericolosissima per i neonati – continua Burioni – Li può uccidere o può causare gravissimi danni cerebrali.

Nei confronti di altre malattie i neonati sono protetti dagli anticorpi che vengono trasferiti dalla madre al feto nelle ultime settimane di gravidanza: ma gli anticorpi per la pertosse in generale la mamma non ce li ha, in quanto l'immunità indotta dall'infezione o dal vaccino non è di lunga durata.Per questo è indispensabile che la mamma faccia un richiamo di vaccino verso il termine della gravidanza.

In questo modo gli anticorpi vengono prodotti dalla mamma, trasferiti tramite la placenta al feto, e il bambino quando nasce è protetto".  "Un consiglio ulteriore è quello di fare il richiamo del vaccino anche all'illustre marito, a me molto caro.In questo modo lui non si infetterà con questo pericoloso batterio e i rischi saranno ulteriormente ridotti – ha aggiunto il virologo – Insomma, Mattia sa benissimo che si vince facendo gol, ma ci vuole anche una difesa robusta per non prenderli.

Il vaccino è sicuro ed efficace e proteggerà il nascituro da una pericolosissima infezione".Burioni super tifoso della Lazio ha poi concluso con un messaggio per i 'cugini': "I romanisti sono tollerati in nome della scienza e dello sport ma non approfittatene".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, ecco i 29 testi ufficiali delle canzoni del Festival

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(Adnkronos) – Ad una settimana dall'inizio del Festival di Sanremo 2025, 'Tv Sorrisi e Canzoni' ha pubblicato i testi ufficiali delle canzoni in gara.E in attesa di ascoltare gli artisti sul palco del Teatro Ariston, da martedì 11 febbraio, ecco i 29 testi dei brani elencanti in ordine alfabetico.  di D.

Simonetta – P.Antonacci – L.

De Marinis – S.Manzari – D.

Nelli – M.Ciceroni – G.

Calculli – D.Simonetta – P.

Antonacci Ed.Eclectic Music Pubishing/De Marinis Publishing/Nuova Nassau/Copyright Control  Oh… bambina Tutto quello che hai passato è un’università E tuo padre non tornava la sera L’hai visto solo di schiena Lui non sa cosa è stare insieme No, lo so gli vuoi bene L’amore è come una pioggia sopra Villa Borghese E noi stiamo annegando, naufragando è un romanzo Sono solo a fare a botte con gli amici miei Sto strisciando verso il letto e non ci sei Amore mio veramente Se non mi ami muoio giovane Ti chiamerò da un autogrill Tra cento vite o giù di lì Di amore muori veramente Se non ti amo fallo tu per me Ti cercherò in un vecchio film Per sempre noi incoscienti giovani Incoscienti giovani Oh… bambina Dormivamo in un Peugeot Sì noi due ladri di fiori E ti ricordi o no Noi prima A dirsi mai una vita come i tuoi Sì piuttosto disperati come noi Amore mio veramente Se non mi ami muoio giovane Ti chiamerò da un autogrill Tra cento vite o giù di lì Di amore muori veramente Se non ti amo fallo tu per me Ti cercherò in un vecchio film Per sempre noi incoscienti giovani Maledetti giovani (a fumare in quel bar) Noi che a pezzi giovani (noi due pieni di guai) Maledetti, noi incoscienti a dirsi ancora Fammi una carezza amore mio Ma che mi faccia male Mezza sigaretta e dopo addio Per noi incoscienti e giovani Noi due orfanelli alla roulette Siamo a Las Vegas sotto un led Amore mio veramente Se non mi ami muoio giovane Ti chiamerò da un autogrill Per sempre noi incoscienti giovani Incoscienti giovani  di A.

E.Brasi – L.

Ghiazzi – L.Di Blasi – G.

De Lauri Ed.Universal Music Publishing Ricordi/Solo Music Publishing/Dibla Music/Ready Player One/Carosello Edizioni Musicali  Nella tana del granchio c’è una canzone Ho posato i miei vestiti al sole Ti ho vista piangere dietro alle mie parole Ma non sapevo cos’altro dire di te Ora che siamo soli mi puoi pure parlare Guardati intorno non c’è nessuno Non far così non mi giudicare Ho una parola sbagliata per ogni frase Sono soltanto un uomo e non ci so fare E anche se tu non lo vuoi sapere Sappi però che alla fine ti voglio bene Sono una madre che si sgola Una testa che gira ancora Una chitarra che non suona Una borsa piena di buchi Se capisci che non ti amo Sei una sirena che non nuota Cosa puoi dire Fammi solo sapere quando vuoi guarire Dall’espressione hai qualcosa da dire per me Ma lo sento non mi dai due lire Un sacchetto di plastica Tiene i nostri due costumi bagnati Ce li siamo dimenticati Nella macchina che è rimasta sotto al sole per tutta l’estate Ad ottobre li ho ritrovati Lascio la via per te Ora che non è più un sì Camera mia non è una metropoli Che incubo stare ad aspettare in un monolocale Sei fuori a carnevale Sono una madre che si sgola Una testa che gira ancora Una chitarra che non suona Una borsa piena di buchi Se capisci che non ti amo Sei una sirena che non nuota Cosa puoi dire Fammi solo sapere quando vuoi guarire Dall’espressione hai qualcosa da dire per me Ma lo sento non mi dai due lire Se il mare si è salato È perché un marinaio ci ha pianto sopra Se han fatto il calendario È perché ti vorrei fare santa ora Senti che forte il vento Vento che non si posa Cosa puoi dire Fammi solo sapere quando vuoi guarire Dall’espressione hai qualcosa da dire per me Ma lo sento non mi dai due lire Ho bisogno solo di riuscire a convincere te Non solo te Ho bisogno solo di riuscire a convincere te Ma lo sento non mi dai due lire  di D.

Brunori Ed.Warner Chappell Music Italiana/Picicca/Nonsense Edizioni Musicali  Sono cresciute veloci le foglie sull’albero delle noci E nei tuoi occhi di mamma adesso splende una piccola fiamma Io come sempre canguro fra il passato e il futuro Scrivo canzoni d’amore alla ricerca di un porto sicuro E come un ragioniere in bilico fra il dare e l’avere Faccio partite doppie persino col mio cuore Come si può cadere in basso Da una distanza siderale Sono passati veloci questi anni feroci E nel mio cuore di padre il desiderio adesso è chiuso a chiave E tu sei stata bravissima all’esame di maturità Ad unire i puntini fra la mia bocca e la verità Che tutto questo amore io non lo posso sostenere Perché conosco benissimo le dimensioni del mio cuore E posso navigare anche in assenza di stella polare Vorrei cambiare la voce Vorrei cantare senza parole Senza mentire Per paura di farti soffrire Vorrei cantarti l’amore, amore Il buio che arriva nel giorno che muore Senza cadere Nella paura di farti male Sono cresciuto in una terra crudele dove la neve si mescola al miele E le persone buone portano in testa corone di spine Ed ho imparato sin da bambino la differenza fra il sangue e il vino E che una vita si può spezzare per un pezzetto di carne o di pane E a tutta questa felicità io non mi posso abituare Perché conosco il sogno del faraone Le vacche grasse e le vacche magre E che si può cadere da una distanza siderale Vorrei cambiare la voce Vorrei cantare senza parole Senza mentire Per paura di farti soffrire Vorrei cantarti l’amore, amore La notte che arriva nel giorno che muore Senza cadere Nella paura di farti male Sono cresciuti troppo veloci questi riccioli meravigliosi E ora ti vedo camminare con la manina in quella di tua madre E tutta questa felicità forse la posso sostenere Perché hai cambiato l’architettura e le proporzioni del mio cuore E posso navigare sotto una nuova stella polare  di J.

Ettorre – C.Soccini – Calearo – F.

Abbate – D.Faini Ed.

Universal Music Publishing Ricordi/Jet Music Publishing/ Dodo Music Italia/Sugarmusic/Miriolinga  Ti sei preso una parte di me Quella ancora più in fondo dell’anima Un sentimento Che se si rompe taglia Come il vetro E anche deludere È un’abitudine Come nel mio Primo giorno di scuola Non so che faccio qui Il buio è tagliato dalle luci viola Il cielo fa come un glitch Tu mi guardi dall’alto Trascinandomi in basso Non ascolti quando grido Sembri fatto di ghiaccio Io sono fatta così Alle feste chic Sola su un terrazzo Tutti fanno bling bling Io nemmeno mi piaccio Non dire “je t’aime” Dimmelo se Ciò che provi è solo febbre Che sale e scende Che mi fa male male I tuoi occhi Blu Klein Dicono che Stanotte è solo febbre Che sale e scende Tu prendi me Come un enfant per strada In abito da gala Non ci amerà la fama Non cambierà la trama Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere Come la febbre Ti sei preso una parte di me Quella ancora più in fondo dell’anima Un sentimento Che se si rompe taglia Come il vetro Corro corro come dentro un bosco Dentro questo inferno è più difficile Questo amore dimmi quanto costa Ti senti un’ombra qua vicino a me Non ascolti quando grido E nemmeno se taccio Non ascolti quando grido Non dire “je t’aime” Dimmelo se Ciò che provi è solo febbre Che sale e scende Che mi fa male male I tuoi occhi Blu Klein Dicono che Stanotte è solo febbre Che sale scende Tu prendi me Come un enfant per strada In abito da gala Non ci amerà la fama Non cambierà la trama Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere Come la febbre Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere… Non dire “je t’aime” Dimmelo se Ciò che provi è solo febbre Che sale e scende Che mi fa male male I tuoi occhi Blu Klein Dicono che Stanotte è solo febbre Che poi ti prende… Come la febbre Come un enfant per strada In abito da gala Non ci amerà la fama Non cambierà la trama Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere Come la febbre  di F.Zanardelli – F.

Mesiano – A.Filippelli – G.

Manilardi – F.Zanardelli Ed.

Warner Chappell Music Italiana/Asian Fake/Gorilla  Oggi mi sento una pozzanghera Se l’ansia mi afferra Con lo sguardo verso il cielo Ma il morale per terra Se mi trascuri impazzisco Come maionese Ci sto male, male male male Vorrei svagarmi ma oggi una canzone Dura come un temporale Anche se è molto popolare E mi hai buttato via In un sabato qualunque Mentre andavi in cerca Di uno slancio di modernità Ma tu volevi solo cuoricini, cuoricini Pensavi solo ai cuoricini, cuoricini Stramaledetti cuoricini, cuoricini Che mi tolgono il gusto di sbagliare tutto Poi mi uccidi, poi mi uccidi Quegli occhi sono due fucili, due fucili Che sparano sui cuoricini, cuoricini Persino sotto alla notizia Crolla il mondo Un divano e due telefoni È la tomba dell’amore Ce l’ha detto anche un dottore Porta un chilo di gelato E poi nel dubbio porta un fiore E almeno un kiss, please E se oggi ho le pupille Più grandi del cuore non mi giudicare Male male male Che dovrei dire io che ti parlavo E tu nemmeno ti mettevi ad ascoltare Tu mettevi solo Cuoricini, cuoricini Pensavi solo ai cuoricini, cuoricini Stramaledetti cuoricini, cuoricini Che mi tolgono il gusto di sbagliare tutto Poi mi uccidi, poi mi uccidi Quegli occhi sono due fucili, due fucili Che sparano sui cuoricini, cuoricini Persino sotto alla notizia Crolla il mondo Ma fortunatamente Un sabato qualunque Mi hai portato via da tutta quanta La modernità Ma dove scappi senza Cuoricini, cuoricini Per l’autostima Cuoricini, cuoricini Che medicina Cuoricini, cuoricini Ma che tolgono il gusto Di sbagliare tutto Poi mi uccidi, poi mi uccidi Quegli occhi sono due fucili, due fucili Che sparano sui cuoricini, cuoricini Persino sotto alla notizia Crolla il mondo Cuoricini, cuoricini Cuoricini, cuoricini Persino sotto alla notizia Crolla il mondo  di D.Petrella – D.

Simonetta – E.Di Patrizi – D.

Petrella – D.Simonetta Ed.

Universal Music Publishing Ricordi/Garage Days/ Double Trouble Club/Eclectic Music Publishing  Quanta gente passa e se ne va Che non sa chi sei Contarla credo sarebbe inutile In un mondo che è freddo oramai Stasera Ci sei solo tu nella città Degli occhi miei Se è vero che poi fanno la ruggine Io non voglio più piangere così (Che cosa ne sai) Prima ancora prima Che ti incontrassi (Amore) Poi rivedersi ancora Come due pazzi (Che cosa mi fai) Travolti da un’idea Che non vuoi che passi Che piano piano scivola giù Dicevi Stasera Dove vai amore Ora che ho bisogno di te Ancora ancora di più Solo per fatalità Insieme Dove vai amore Non mi fai Morire Ancora ancora di più Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticare Quando prendi a calci la poesia Ma che bella sei Nella tua solitudine Sembra tutto più facile così (Che cosa ne sai) Prima ancora prima Che ti incontrassi (amore) Ancora ancora ancora Come due pazzi (Che cosa mi fai) Travolti da un’idea Che non vuoi che passi Che piano piano scivola giù Dicevi Stasera Dove vai amore Ora che ho bisogno di te Ancora e ancora di più Solo per fatalità Insieme Dove vai amore Non mi fai Morire Ancora ancora di più Dimenticarsi alle 7 Così di un giorno qualunque Mentre si parla di niente Lì seduti in un bar Può capitare a chiunque Mai a noi no Ma che strano effetto che fa Mandare giù La verità Dicevi Stasera Dove vai amore Dove vai Rimani Ancora ancora di più Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticare  di A.La Cava – F.

Abbate – F.L.

Lucia – N.Lazzarin – A.

La Cava – F.Abbate Ed.

Universal Music Publishing Ricordi/Dodo Music Italia/ Intera Music/Doom Entertainment  Ti porterei in terapia Solo per farti capire, il male che fai Spero che sia un’amnesia Spengo la luce e mi vieni a trovare Fluoxetina, poca saliva Quando mi trovo a parlare di te Sei la carne è viva La mente è schiva Vaga nel buio più buio che c’è Sento un pugno nello stomaco Le paranoie hanno bisogno di troppe attenzioni Forse mento Quando ti dico Sto meglio Stringimi avvolgimi Poi lasciami respirare Seratonina cercasi Illudimi Dentro i miei occhi Guerra dei mondi Tu mi conosci Meglio di me Vorrei guarire Ma non credo Vedo nero pure il cielo Vetri rotti schegge negli occhi Prenditi i sogni Pure i miei soldi Basta che resti lontana da me Vedo il bicchiere Mezzo pieno Con due gocce di veleno Tu mi fotti Respiri corti E aumenta pure il battito, battito Battito, battito Battito, battito, battito, battito, battito accelerato affronto una guerra da disarmato Ho alzato barriere di filo spinato Ma le ho sempre messe nel lato sbagliato Mi sento annullato Dottore che cosa mi ha dato Socialmente accettato Anestetizzato Da un metodo legalizzato Calmati Sto contando i battiti Siamo così fragili Ci feriamo anche sfiorandoci Ti ho odiata te lo giuro Facciamo un po’ ciascuno Basta un po’ di zucchero e va giù pure il cianuro Sento un pugno nello stomaco (nello stomaco) Le paranoie hanno bisogno di troppe attenzioni Forse mento Quando ti dico Sto meglio Dentro i miei occhi Guerra dei mondi Tu mi conosci Meglio di me Vorrei guarire Ma non credo Vedo nero pure il cielo Vetri rotti schegge negli occhi Prenditi i sogni Pure i miei soldi Basta che resti lontana da me Vedo il bicchiere Mezzo pieno Con due gocce di veleno Tu mi fotti Respiri corti E aumenta pure il battito, battito Sembra di galleggiare Sopra ad un mare statico, statico Stringimi avvolgimi Poi lasciami respirare Seratonina cercasi Uccidimi Dentro i miei occhi Guerra dei mondi Tu mi conosci Meglio di me Vorrei guarire Ma non credo Vedo nero pure il cielo Vetri rotti schegge negli occhi Prenditi i sogni Pure i miei soldi Basta che resti lontana da me Vedo il bicchiere Mezzo pieno Con due gocce di veleno Tu mi fotti Respiri corti E aumenta pure il battito, battito Battito, battito  di F.Michielin – A.

Raina – D.Simonetta Ed.Eclectic Music Publishing/Copyright Control  Dopo centomila lacrime Le grondaie cadono Non so se vorrei rifarlo da capo Quasi speravo tu mi avessi tradito Ti avrei scritto tutto in un messaggio Ma non sapevo se ero in grado Mi hai fatta piangere fuori dallo stadio Ma avrei voluto fosse tutt’altro E va bene E va bene E va bene così Non mi aspetto niente di sensato Come quei cartelli gialli per terra con su scritto “Attenzione!

Il pavimento è bagnato” Come se Cambiasse ancora qualcosa così Ci vorrebbe un’altra vita in un film E quanto amore sprecherò Quanti vetri rotti Che sono plastica Per i tuoi stupidi occhi Se non piangi mai Programmare un addio chiusi in macchina Era tutta teoria ma non pratica Mi dispiace però A volte capita Di volersi sempre O mai più Non c’è più il soffitto Chissà con chi farai un figlio Se poi cambierai indirizzo Se c’è fango in paradiso Quante volte mi avrai fatto il cinema Dentro a quel supermercato Non so se l’avevi considerato Che uno dei due sarebbe stato da schifo Ma va bene Va bene Più o meno così Non mi aspetto niente di sensato Da chi l’edera la compra già finta e poi in estate la tiene su un balcone in un vaso Come se Cambiasse ancora qualcosa così Ci vorrebbe un’altra vita E quanto amore sprecherò Quanti vetri rotti Che sono plastica Per i tuoi stupidi occhi Se non piangi mai Programmare un addio chiusi in macchina Era tutta teoria ma non pratica Mi dispiace però A volte capita Di volersi sempre O mai più Non c’è più il soffitto Chissà con chi farai un figlio Se poi cambierai indirizzo Se c’è fango in paradiso Ma non lo so Programmare un addio chiusi in macchina Quasi zero poesia, solo pratica Mi dispiace però A volte capita Di amarsi sempre O mai più Non c’è più il soffitto Chissà se ti vedrò in giro Se avrai perso, se avrò vinto Se c’è fango in Paradiso  di F.Gabbani – Pacifico – C.

Gabelloni – F.Gabbani – Pacifico – D.

Simonetta – G.Zito Ed.

BMG Rights Management (Italy)/Albagabba/ Edizioni Curci/Eclectic Music Publishing/Wise Music Italy/The Saifam Group  Ma non lo vedi? E non conta se non ci credi Che siamo un momento Tra sempre e mai più Come una poesia Dentro l’eternità per una botta e via Sarà che una bugia Dice la verità più della verità Ma com’è limpida Com’è domenica Viva la vita così com’è Viva la vita questa vita che È solo un attimo Un lungo attimo Viva la vita finché ce n’è Viva la vita questa vita che È solo un battito Un lungo battito A darsi il cambio Ad aiutarsi A consumarsi al vento Assomigliarsi Pelle e ossa Stesso fuoco dentro Insieme due paralisi faranno un movimento Insieme non si perderanno mai E dimmi una bugia La mezza verità, che tanto poi si sa… Che cosa vuoi che sia Su tutti i lividi farà da anestesia E se ci brucerà E se ci porta via, e se ci porta via Viva la vita così com’è Viva la vita questa vita che È solo un attimo Un lungo attimo Viva la vita finché ce n’è Viva la vita questa vita che È solo un battito Un lungo battito A darsi il cambio Ad aiutarsi A consumarsi al vento Assomigliarsi Pelle e ossa Stesso fuoco dentro Insieme due paralisi faranno movimento Insieme due romantici alle porte dell’inferno Viva la vita così com’è Viva la vita, questa vita che È solo un attimo, un lungo attimo Ma in fondo tu lo sai quello che sento È vivere davvero ogni momento  di D.Petrella – G.

Gozzi – S.Tognini – D.

Petrella Ed.Universal Music Publishing Ricordi/ Garage Days/Diana/Gea Luz  Per esempio a me piace la musica Stare nuda e nessuno che giudica Amo il cibo di strada I capelli del mare Anche farmi del male Che stupida Menomale che non prende l’Iphone Tra le onde alte di Rio Un silenzio che mi spezza un po’ Che mi brucia un po’ Come fa uno shot E quante parole che Lasciano un vuoto Ti lasciano solo Qualcosa in cui credere Niente di serio se uno dei due se ne va Per una bugia di più Nascosta sotto le labbra Poesia di contrabbando, Ti ricordi quando Era soltanto un gioco Chiamo io chiami tu Chi è il primo che cede stasera Dimmi dove sei Dove dove dove dove Solo io solo tu Tanto non ne vale la pena Chissà dove sei Dove dove dove dove E ogni volta che stiamo così Non serve a niente Tanto è sempre lunedì Lo stesso film Non mi aspettare Non ti scordare Di me mai più Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiama Come i rami contorti dell’edera Ci aggrappiamo a una scusa ridicola Stiamo qui ad aspettare In un limbo infernale L’amore è una cosa più piccola Cosa rimane se Troppe persone si fottono il cuore A pensare che poi non è Niente di serio se uno dei due se ne va Per una bugia di più Nascosta sotto le labbra Poesia di contrabbando Ti ricordi quando Era soltanto un gioco Chiamo io chiami tu Chi è il primo che cede stasera Dimmi dove sei Dove dove dove dove Solo io solo tu Tanto non ne vale la pena Chissà dove sei Dove dove dove dove E ogni volta che stiamo così Non serve a niente tanto è sempre lunedì Lo stesso film Non mi aspettare Non ti scordare di me Mai più Che pensavo a te Come una voce Che è fragile Come l’idea Di stare con te Volevo stringerti a me Come fosse per sempre ancora Ogni volta che stiamo così Non serve a niente tanto è sempre lunedì Lo stesso film Non mi aspettare Non ti scordare di me Mai più Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiama  di R.

Fabbriconi – M.Zocca – G.

Todrani – R.Fabbriconi – M.

Zocca Ed.Eclectic Music Publishing/Bambam/Music Union/ Girasole Edizioni Musicali  Dentro la mano una carezza sul viso Senz’anima questo sorriso Che hai cercato, che hai cercato Più ti avvicini e più io mi allontano E i ricordi se ne vanno piano Su e giù come un ascensore Ogni mia stupida emozione E no, non cambierà Dirti una bugia o la verità Per me fare una follia è come la normalità Non so più quante volte ti ho cercato Per quegli occhi, per quegli occhi che fanno da luna Non so più quante notti ti ho aspettato Per finire a ingoiare tutta la paura Di rimanere sola In questa stanza buia Solo tu sei la cura per me Tutto passa Ma scordarti non so ancora come si faccia Qualcosa lo dovevo rovinare Nascondo una lacrima nel mare, ferito Voglio andare avanti all’infinito Trovarti dentro gli occhi di un cane smarrito E no, non cambierà Dirti una bugia o la verità Per me fare una follia è come la normalità Non so più quante volte ti ho cercato Per quegli occhi, per quegli occhi che fanno da luna Non so più quante notti ti ho aspettato Per finire a ingoiare tutta la paura Di rimanere sola In questa stanza buia Solo tu sei la cura per me No che non ho voglia Non ho voglia di rincorrerti Seguire la tua ombra e salire fino sugli alberi Guardando il cielo sapendo che lo stai guardando Ora anche tu Per me sei la luna Per me sei la cura Per me sei avventura Ma non sei nessuno Spengo la paura Di rimanere sola Per quegli occhi Per quegli occhi che fanno da luna Non so più quante notti ho aspettato Per finire a ingoiare tutta la paura Di rimanere sola In questa stanza buia Non sarò mai più sola Per me  di R.

Fabbriconi – M.Zocca – F.

M.Fanti – G.

Colonnelli – R.Fabbriconi – M.

Zocca – F.M.

Fanti Ed.Eclectic Music Publishing/Bambam/ Maira/Iris Flower/Music Union  Non ti ricordi che Sei stata tu crudele, crudele, crudele Fredda come la neve, la neve, la neve Perché era solo una scusa l’idea Che tra noi era soltanto sesso Come se tu Almeno tu Col tuo profumo d’estate Tornassi un attimo E c’è qualcosa che ti agita Smetti di piangere mi guardi che sei fradicia E mi strattoni mentre mi tiri la manica Cerco il tuo sguardo ma ti giri dall’altra parte Ma non so più come dirtelo Vederci appuntamenti nascosti in ristoranti costosi Ma non cambia niente Lentamente si sta spegnendo Ogni fottuto sentimento È meglio fare l’amore se l’amore è un incendio Speravi che i sensi di colpa finissero Ma torneranno quando tornerò E il tuo sorriso mi mastica Ballavi nuda su una canzone classica (na na na) Non te ne accorgi che hai distrutto tutto lentamente Ho distrutto tutto lentamente Tu Almeno tu In quella notte d’estate Tornassi un attimo E c’è qualcosa che ti agita Smetti di piangere mi guardi che sei fradicia E mi strattoni mentre mi tiri la manica Cerco il tuo sguardo ma ti giri dall’altra parte Ma non so più come dirtelo Vederci appuntamenti nascosti in ristoranti costosi Ma non cambia niente Lentamente si sta spegnendo Ogni fottuto sentimento Non vedi che Quando mi guardi davvero negli occhi Non sai se scappare restare Se hai voglia Ma dimmi che sono lontano anni luce Lontano da te E te lo si legge dagli occhi che mi odi E se in amore non soffri, non sogni, non corri, non so innamorarmi di te Lentamente Si sta spegnendo Ogni fottuto sentimento Ogni fottuto sentimento  di J.

Thiele – F.Abbate – E.

Triglia – S.Benussi – J.

Thiele Ed.Warner Chappell Music Italiana/Moto Perpetuo/ Universal Music Publishing Ricordi/Dodo Music Italia/Undamento/Peermusic Italy  E ti giuro non ho più bisogno di fingere Questa mia vita è il mio viaggio ed io Traccio da sola le scelte che faccio Ma se ci sei tu Ho più coraggio E ricordo quando eri bambino E restavamo ore abbracciati nel letto Per sentirci grandi e la musica poi ci baciava Per farci sentire un po’ meno soli Forse sarà l’insicurezza Sarà che per noi la famiglia non è mai la stessa Sarà che siamo figli dell’indifferenza Cresciuti da una donna più pura della bellezza E se potessi dirti che Qui la paura non ha età Tu fissala forte dentro gli occhi Spara al centro qui la notte non ci fotte (Bang bang woo) E ti giuro se il tempo è una linea che cambia Sarò la tua eco e poi mai la distanza che corre tra il mondo e le cose Ma se ci sei tu Sì, resto calma Forse sarà l’insicurezza Sarà che per noi la famiglia non è mai la stessa Sarà che siamo figli dell’indifferenza Cresciuti da una donna più pura della bellezza E se potessi dirti che Qui la paura non ha età Tu fissala forte dentro gli occhi Spara al centro qui la notte non ci fotte E se capissi perché contano sempre più le idee Rimangono negli occhi della gente Hanno più potere della rabbia Tu difendile E quando ti senti più fragile Cambia la pelle Equilibrio instabile Fidati è meglio sbagliare che restare immobile E se potessi dirti che Qui la paura non ha età E se capissi perché contano sempre più le idee Rimangono negli occhi della gente Hanno più potere della rabbia Tu difendile (Bang bang woo)  di L.

Corsi – T.Ottomano Ed.

Sugarmusic/Picicca Management  Volevo essere un duro Che non gli importa del futuro Un robot Un lottatore di sumo Uno spaccino in fuga da un cane lupo Alla stazione di Bolo Una gallina dalle uova d’oro Però non sono nessuno Non sono nato con la faccia da duro Ho anche paura del buio Se faccio a botte le prendo Così mi truccano gli occhi di nero Ma non ho mai perso tempo È lui che mi ha lasciato indietro Vivere la vita È un gioco da ragazzi Me lo diceva mamma ed io Cadevo giù dagli alberi Quanto è duro il mondo Per quelli normali Che hanno poco amore intorno O troppo sole negli occhiali Volevo essere un duro Che non gli importa del futuro no Un robot Medaglia d’oro di sputo Lo scippatore che t’aspetta nel buio Il Re di Porta Portese La gazza ladra che ti ruba la fede Vivere la vita È un gioco da ragazzi Me lo diceva mamma ed io Cadevo giù dagli alberi Quanto è duro il mondo Per quelli normali Che hanno poco amore intorno O troppo sole negli occhiali Volevo essere un duro Però non sono nessuno Cintura bianca di Judo Invece che una stella uno starnuto I girasoli con gli occhiali mi hanno detto “Stai attento alla luce” E che le lune senza buche Sono fregature Perché in fondo è inutile fuggire Dalle tue paure Vivere la vita è un gioco da ragazzi Io Io volevo essere un duro Però non sono nessuno Non sono altro che Lucio Non sono altro che Lucio  di M.Bella – S.

Cirenga – M.Rettani – S.

Cirenga – A.Simoncini Ed.

BMG Rights Management (Italy)/ FFN Records GmbH/Starpoint International  Dici che Come me Non ne trovi nessuna Si vabè Poi però Lo ripeti ad ognuna Non ho bisogno di abbracci Mi fanno strano Ma fidati, Lo capisci se ti amo Forte Tosta Indipendente Pelle come diamante Non mi fa male niente Stronza, forse, Ma sorprendente Una mina vagante Sono una combattente Fammi mille complimenti e stop Tanto i miei difetti già li so Forte Tosta Indipendente Non mi tocca niente Ridi e mi Chiami miss E mi provochi in pieno Però poi Dici sì A ogni cosa che chiedo Mi vedi? Star quality Volitiva, niente alibi La mia più grande fan Sono io Forte Tosta Indipendente Pelle come diamante Non mi fa male niente Stronza, Forse, Ma sorprendente Una mina vagante Sono una combattente Fammi mille complimenti e stop Tanto i miei difetti già li so Forte Tosta Indipendente Non mi tocca niente Se ti sembro solo una Voglio dimostrarti che L’altra faccia della luna Non la vedi eppure c’è Ti darò il cuore E se è un errore Mi rende ancora più Forte Tosta Indipendente Pelle come diamante Non mi fa male niente Stronza, Forse, Ma sorprendente Una mina vagante Sono una combattente Fammi mille complimenti e stop Tanto i miei difetti già li so Forte Tosta Indipendente Non mi tocca niente di G.Anania – Nek – M.

Venturini – T.Ferro Ed.

Warner Chappell Music Italiana/Sugarmusic/Pandar Italia/Neviani Publishing/Ra.Ma. 2000 International  Se hai tra le mani un cuore Un giorno crollerai Sollevalo da terra Comprendilo se torna stanco da una guerra Se hai tra le mani un cuore Tu tienilo in alto E amalo in ginocchio su un altare Che ogni tua ferita lo farà sanguinare La vita intera con il cuore in mare Il mondo l’ha già fatto a pezzi eppure lì rimane Proteggilo dal freddo che c’è stato E troverà la pace dopo quello che ha passato Se hai tra le mani un cuore È come sfidare Dio Consegnalo al suo destino atroce Un bacio come un padre, poi il segno della croce La vita intera con il cuore in mare Il mondo l’ha già fatto a pezzi eppure lì rimane Proteggilo dal freddo che c’è stato E troverà la pace dopo quello che ha passato Tra le mani un cuore Ma non lo puoi vedere Non l’ho mai visto io Neanche quando lo sporcai col rosso di un addio E salverò il tuo cuore in fondo al mare La vita l’ha spezzato e lui continua ad amare Io ti proteggerò da quel che è stato E troverai la pace dopo quello che hai passato Io ti proteggerò da quel che è stato E troverai la pace dopo quello che hai passato Dopo quello che hai passato di F.Silvestre Ed.

K1078 Edizioni Musicali/Warner Chappell Music Italiana/Baraonda Edizioni Musicali  Convivere con il senso di che sarebbe stato Parlare di coraggio quando sai che non lo hai avuto E camminare in strada con lo sguardo verso il basso Cercando le risposte tra i tuoi passi sull’asfalto E chiedersi se credi davvero in qualche cosa Se non lasciarti andare fa più male o più paura L’ho letto sull’oroscopo che quelli del mio segno Di complicarsi i piani quasi ne hanno un po’ bisogno E non te l’ho mai detto che mentre ti baciavo Tenevo aperti gli occhi e di nascosto ti osservavo Sembravi una canzone che mi squarciava il petto Un quadro di Kandinsky dove immaginarmi tutto Ma è l’ora del ritorno È l’ora del coraggio Forse è vero siamo fatti tutti e due per qualcun altro Ma io non ti dimentico Io no non ti dimentico Difficile accettarlo Ma non siamo più gli stessi Difficile convivere tra tutti quei ricordi Che sanno di passione Che sanno di rimpianti Che sanno di carezze date al buio mentre dormi Chissà se ti ricordi La mia prima domanda Dicesti non ti posso dare ora una risposta Eppure lo sapevi Ma non volevi dirlo Soltanto per paura Soltanto per orgoglio E non te l’ho mai detto che mentre ti baciavo Tenevo aperti gli occhi e di nascosto ti osservavo Sembravi una canzone che mi squarciava il petto Un quadro di Kandinsky dove immaginarmi tutto Ma è l’ora del ritorno È l’ora del coraggio Forse è vero siamo fatti tutti e due per qualcun altro Ma io no non ti dimentico Io no non ti dimentico E non te l’ho mai detto che mentre ti baciavo Tenevo aperti gli occhi e di nascosto ti osservavo Sembravi una canzone che mi squarciava il petto Un quadro di Kandinsky dove immaginarmi tutto È l’ora del ritorno È l’ora del coraggio Forse è vero siamo fatti tutti e due per qualcun altro Io no non ti dimentico Ma io no non ti dimentico di R.Fabbriconi – M.

Zocca – A.Mahmoud Ed.

Eclectic Music Publishing/Music Union/Milotic  Scusa è tardi, se vuoi passo da te, Siamo stanchi, di lasciare sempre perdere, Non rispondi se ti chiedo d’accendere, Avere figli non è, non è, Un discorso facile da prendere. Perché in fondo sai, che se, sto qua, Ti stringerei fino ad odiarti ma lo so, Che non è facile, lasciarsi perdere, serenamente. Perché è impossibile scordare quelle notti, Con i sorrisi e con le borse sotto gli occhi, La sensazione che se ti innamori muori, Serenamente. Credo sia normale, farsi continuamente dei pensieri strani, Se inizia a svanire, la magia che c’era siamo già alla fine. Perché non è più la prima volta, che prendi un treno per vedermi, Che abbiamo l’ansia se si allungano i silenzi. Perché in fondo sai, che se, sto qua, Ti stringerei fino ad odiarti ma lo so, Che non è facile, lasciarsi perdere, serenamente. Perché è impossibile scordare quelle notti, Con i sorrisi e con le borse sotto gli occhi, La sensazione che se ti innamori muori, Serenamente. Lasciami soltanto un’altra via d’uscita, Da questa discussione che sembrava infinita, Qualcuno dovrà perdere, perché, Accettarsi è difficile, quando non sai qual è la strada da prendere, Dire siam diversi è sempre dura da ammettere, Lasciami perdere, se conosci il peggio di me. Perché in fondo sai, che se, sto qua, Ti stringerei fino ad odiarti ma lo so, Che non è facile, lasciarsi perdere, serenamente. Perché è impossibile scordare quelle notti, Con i sorrisi e con le borse sotto gli occhi, La sensazione che se ti innamori muori, Serenamente.  di F.Olivieri – J.

Boverod – F.Olivieri – P.

Pasini Ed.Universal Music Publishing Ricordi/Metatron Publishing/Platinum Squad Independent Label/Peermusic Italy  Magari non sarà Nemmeno questa sera La sera giusta per tornare insieme Tornare a stare insieme Magari non sarà Nemmeno questa sera Me l’ha detto la signora, là affacciata al quarto piano Con la sigaretta in bocca, Mentre stendeva il suo bucato Io le ho risposto che Vorrei Vorrei Vorrei Vorrei Vorrei Vorrei Tornare a quando Ci bastava Ridere, piangere, fare l’amore E poi stare in silenzio per ore Fino ad addormentarci sul divano Con il telecomando in mano Non so più come fare senza te Te che mi fai, vivere e dimenticare, Tu che mentre cucini ti metti a cantare E tu chiamala se vuoi la fine Ma come te lo devo dire Sta vita non è vita senza te Ma sai che questa sera Balorda nostalgia Mi accendo la tv Solo per farmi compagnia Che bella tiritera… Beh insomma Ti sembra la maniera Che vai e mi lasci qua Ti cerco ancora in casa quando mi prude la schiena E metto ancora un piatto in più quando apparecchio a cena So soltanto che vorrei, Vorrei Vorrei Vorrei Sì vorrei Vorrei Tornare a quando Ci bastava Ridere, piangere, fare l’amore E poi stare in silenzio per ore Fino ad addormentarci sul divano Con il telecomando in mano Non so più come fare senza te Te che mi fai, vivere e dimenticare, Tu che mentre cucini ti metti a cantare E tu chiamala se vuoi la fine Ma come te lo devo dire Sta vita non è vita senza te Ma chissà perché Oh, sta vita non è vita senza te Magari non sarà Magari è già finita Però ti voglio bene Ed è stata tutta vita  di J.

Ettorre – M.E.

Martorana – M.Pierotti – J.

Ettorre – F.Catitti – L.

V.Faraone – P.M.

Lombroni Capalbo Ed.Universal Music Publishing Ricordi/Jet Music Publishing/Doremi Corp./Thaurus Publishing/Honiro Label e Publishing  Dove sono i soldi adesso Che sei rimasta sola? Pornografia ma senza sesso Effetto senza droga Dov’è il tuo Dio? Pensavo poveri poveri noi Non sono problemi tuoi Il caos non sciopera mai Ovunque prende forma Ultimamente fumo ed esco Veramente poco Sto in mutande mentre fisso Stupidamente il vuoto Ancora e poi di nuovo Finché l’alba va via dalla via Non mi è più chiaro se sia Musica o burocrazia Questo caos che forma Il ritmo delle cose Il ritmo che ci muove Ci corre nella gola Ci spezza le parole È il ritmo delle cose E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo È un moderno decrescendo È un inferno a fuoco lento Amore senza sentimento È un violento decrescendo E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo Si può fermare la pioggia Ma è inutile scomodare i cieli Se in quelle macchie di Rorschach Ci vedo cose, le più crudeli Buttati nel mondo, siamo alla prova Come si lancia per caso un bouquet da sposa Esco da un’altra festa, esco dall’algoritmo Ritrovo la bellezza solo dietro l’imprevisto È caos che corre Che lento muore Il ritmo delle cose Il ritmo che ci muove Ci corre nella gola Ci spezza le parole È il ritmo delle cose E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo È un moderno decrescendo È un inferno a fuoco lento Amore senza sentimento È un violento decrescendo E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo Forse solo la stanchezza Ti porta dentro quella stanza Che hanno chiamato libertà Di dire no, di dire basta Questo casino mi somiglia È il lato oscuro in piena vista O è forse merda di un artista È il ritmo delle cose Il ritmo che ci muove Ci corre nella gola Ci spezza le parole È il ritmo delle cose E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo È un moderno decrescendo È un inferno a fuoco lento Amore senza sentimento È un violento decrescendo E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo  di R.

Pagliarulo – Kende – M.Salvaderi – L.

Santarelli – D.Simonetta – P.

Antonacci – S.Tognini Ed.

Spiraglio di Periferia/Eclectic Music Publishing/ Universal Music Publishing Ricordi/Diana/Double Trouble Club/Thaurus Publishing/Nuova Nassau/The Beautiful Ones/ Copyrght Control  Mi ricordo una strada Un quartiere qualunque Un bambino che sogna Pure se non ha niente Ogni giorno è un regalo Per chi come me è destinato a partire E le voci di chi ha giudicato Ritornano nella mia testa Mi dicevano tu non sarai mai nessuno E ora non mi ricordo più, com’è l’odore del caffè Quelle canzoni che mamma ascoltava alla radio Giocavamo in quartiere sembrava uno stadio Non è stata domenica mai più Da quando sono andato via da casa mia, Rimpiango anche le cose che odiavo Le stesse che mi hanno fatto andare via L’erba cresce in un campetto abbandonato Colpa dei telefoni non ci hanno più giocato L’ansia nel cuore quando le citofonavo Se rispondeva il padre poi scappavo Lo stato è assente come noi in mezzo a quei banchi Un foglio bianco dove scriverò mi manchi Tutto quello che ti serve è nel quartiere Studia oppure ‘mparate ‘o mestiere E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora Faccio brutti sogni e po’ me sceto ‘e botto Vedo le facce degli amici ca nun ce stanno cchiù Aggio sbagliato a prendermi le colpe A pensare: potevo fare di più Ad immaginare ‘nu finale diverso A pensa’ si chella palla nun pigliava ‘a traversa A distinguere l’amore dal sesso Se ‘o posto ‘e vencere avesse perso, fosse rimasto me stesso Il nemico a volte è l’orgoglio Che chiude rapporti anche se non c’è un motivo Siamo carte stropicciate nel portafoglio Siamo anime buone in mondo cattivo Perciò dicimme: tutt’appost’ Anche quando il mondo cade sulle spalle nostre Anche quando alle domande non c’è una risposta A campà accussì è tosta Era meglio ‘a casa nostra E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora Se mi vedi un po’ triste è perché cocche vota Me manca assaje mamma mia, ‘a casa mia Dove ancora si muore per niente a vent’anni ‘Sti figlie anna capi’ ‘Sta guerra adda ferni’ E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora  di R.Luini – N.

Lazzarin – A.Ferrara – F.

Abbate Ed.Cash & Carter/Universal Music Publishing Ricordi/ Dodo Music Italia/Intera Music/Me Next/Sugarmusic  Cosa fai Mentre tutti dormono? Chissà se mi pensi o no Mentre la luna cala su di noi Splende in alto, guarda Mai una volta giudica Nostalgia puttana Sono sola come lei Che cosa fai Mentre tutti sognano? Ma forse ho oltrepassato il limite di ore senza te Sento il tuo nome e inizia a piovere fuori e dentro me Mi rigiro nel letto, non dormo più Vorrei saperti dire di no C’è quel film che ti piaceva alla TV Sembra che stia parlando di noi Se pensarti fosse un crimine stanotte io sarei Fuorilegge Fuorilegge Partiamo domani Bonnie e Clyde Coi sogni rubati Senza di me Cosa fai? Mentre tutti si amano Io rido del nostro destino avverso Ascolto Almeno Tu nell’Universo Mi inginocchio e chiedo agli angeli di darmi ciò che ho perso Ma forse ho oltrepassato il limite di ore senza te Sento il tuo nome e inizia a piovere fuori e dentro me Mi rigiro nel letto, non dormo più Vorrei saperti dire di no C’è quel film che ti piaceva alla TV Sembra che stia parlando di noi Se pensarti fosse un crimine stanotte io sarei Fuorilegge Fuorilegge Partiamo domani Bonnie e Clyde Coi sogni rubati Senza di me Cosa fai? Forse non sai che per te ho pianto Stelle sopra al soffitto però io mi accontento Canzoni tristi dal primo piano Cuori a 200 all’ora ma vuoi ballare un lento Forse ho oltrepassato il limite di ore senza te Sento il tuo nome e inizia a piovere fuori e dentro me Mi rigiro nel letto, non dormo più Vorrei saperti dire di no C’è quel film che ti piaceva alla TV Sembra che stia parlando di noi E se pensarti fosse un crimine stanotte io sarei Fuorilegge  di J.

Ettorre – F.Abbate – S.

Toscano – J.Ettorre – F.

Abbate – F.Mercuri – G.

Cremona – L.Grillotti – E.

D.Maimone Ed.

Universal Music Publishing Ricordi/Jet Music Publishing/ Dodo Music Italia/Merk and Kremont/Copyright Control  La sera ride, ma suona drammatica Sembra la zona più buia di un luna park Con te era più romantica La ruota panoramica Mi piaceva anche avere paura C’è un vento che mi porterà Mi scioglierà le trecce Di una vie en rose come Édith Piaf Non mi rimane niente C’ero io, c’eri tu Una lacrima mi scende Anche se ti scorderò In un club il sabato È tutto così amarcord, Comico e tragico Cosa eri tu, non lo so Ma un po’ mi avevi illusa Sai però Forse in un film io con te Non mi c’immagino Sembra così démodé, però era magico Cosa sei tu, un déjà vu Mi sono solo illusa Amarcord Una lama mi accarezza la consapevolezza Che indietro non ci ritornerò E mi faccio tenerezza Un velo di tristezza è l’unico vestito che ho C’è un vento che mi porterà Mi scioglierà le trecce Di una vie en rose come Édith Piaf Non mi rimane niente C’ero io, c’eri tu Una lacrima mi scende Anche se ti scorderò in un club il sabato È tutto così amarcord, comico e tragico Cosa eri tu, non lo so Ma un po’ mi avevi illusa Sai però Forse in un film io con te Non mi c’immagino Sembra così démodé, però era magico Cosa sei tu, un déjà vu Mi sono solo illusa Amarcord E ancora quel ricordo stupendo Non è volato via con il vento Ma dopo tutto mi arrendo Una lacrima mi scende giù Anche se ti scorderò È tutto così amarcord Cosa eri tu, non lo so Ma un po’ mi avevi illusa Illusa, illusa Anche se ti scorderò in un club il sabato È tutto così amarcord, comico e tragico Cosa eri tu, non lo so Ma un po’ mi avevi illusa Sai però Forse in un film io con te Non mi c’immagino Sembra così démodé, però era magico Cosa sei tu, un déjà vu Mi sono solo illusa Amarcord  di F.Abbate – J.

Ettorre – S.Brancale – F.

Abbate – J.Ettorre – S.

Brancale – M.Finotti – N.

Lazzarin Ed.Universal Music Publishing Ricordi/Dodo Music Italia/ Jet Music Publishing/Intera Music/Edizioni Avarello  Ti penso tra le vie E quando vedo le scie Delle barche in questo mare. Carpe diem, Domani le tue bugie Non le voglio più ascoltare. La mia anima canta, È una camicia bianca Che mi sventola addosso. (Oh eh) Stanotte saremo due stelle del cinema, Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Baby I love u, Nenné ti amo, Non lo so se ti suonerà neo-melodico, Ma stanotte ti dedico: Anema e core. A A A, Perché metti questa cassa dritta? Io con te vorrei ballare salsa, Tipo soli soli sulla Rambla Maria Callas canta! (Lazzì) Cosa vuoi davvero, soldi o libertà? Che ti saluti dal balcone la città? L’eleganza viene dal basso, come il jazz. Stanotte saremo due stelle del cinema, Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Baby I love u, Nenné ti amo, Non lo so se ti suonerà neo-melodico, Ma stanotte ti dedico: Anema e core, Anema e core, Anema e core, Anema e core. Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. (Brà) Pccè io e tè Sim na cosa sola, Sim du facce della stessa luna. Com sta collana che porta fortuna, Bra ù sà, marioul. Nan zi dann’ adenza a nsciun’. Tu sta cummè p’ fa l’amore, Io vogghj attè, anema e core. Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Baby I love u, Nenné ti amo, Non lo so se ti suonerà neo-melodico, Ma stanotte ti dedico: Anema e core, Anema e core, Anema e core, Anema e core. Italo-americano, Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Lazzì  di C.

Fini – M.Cellamaro – J.

Bale – E.Medici – P.

M.Lombroni Capalbo – V.

L.Faraone – R.

Lamanna – E.Conocchia Ed.

Thaurus Publishing/JT Comunication di Giovanni Tiseo/ Krios Edizioni/Double Trouble Club  È una street song Per dare quello che ho Brucerò fino alla fine Chiuso tra cemento e smog È una street song Qui la gente muore e vive Senza soldi e alternative L’unica cosa che so 24h 7 su 7 no stop Siamo in sbatti sbatti per arrivare al top Tu fai chatty chatty io faccio parlare il mio flow Non ti danno abbracci qua sei da solo nel block Io le mando baci lei che per me è la più hot Mi dicevi taci, ora però sono il goat Quaggiù odi e ami a giudicarmi è Dio Amo la mia mami, amo sti money e l’hip-hop È una street song Per dare quello che ho Brucerò fino alla fine Chiuso tra cemento e smog È una street song Qui la gente muore e vive Senza soldi e alternative L’unica cosa che so Suona dal basso questo gospel È la voce di chi raccoglie le forze Nonostante tutto mette da parte i forse qui vince la legge del più forte È rap è blues e gin & juice Fai il mio nome tre volte beetlejuice Suona ancora più forte bad and boujee Rock’n’roll lo sai party & bullshit La voce del blocco suonerà più forte Per quelle volte che ci hanno chiuso le porte E ho solo una word, se dico che hai la mia parola Lo sanno i miei g, questa è la way that we live È una street song Per dare quello che ho Brucerò fino alla fine Chiuso tra cemento e smog È una street song Qui la gente muore e vive Senza soldi e alternative L’unica cosa che so È una street song Per dare quello che ho Brucerò fino alla fine Chiuso tra cemento e smog È una street song Qui la gente muore e vive Senza soldi e alternative L’unica cosa che so  di S.Cristicchi – N.

Brunialti – S.Cristicchi – Amara Ed.

Dueffel Music di Francesco Migliacci/ Amara Edizioni di Erika Mineo  Quando sarai piccola ti aiuterò a capire chi sei, Ti starò vicino come non ho fatto mai. Rallenteremo il passo se camminerò veloce, Parlerò al posto tuo se ti si ferma la voce. Giocheremo a ricordare quanti figli hai, Che sei nata il 20 marzo del ’46. Se ti chiederai il perché di quell’anello al dito Ti dirò di mio padre ovvero tuo marito. Ti insegnerò a stare in piedi da sola, a ritrovare la strada di casa. Ti ripeterò il mio nome mille volte perché tanto te lo scorderai. Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te, Per restituirti tutto quell’amore che mi hai dato E sorridere del tempo che non sembra mai passato. Quando sarai piccola mi insegnerai davverochi sono, A capire che tuo figlio è diventato un uomo. Quando ti prenderò in braccio E sembrerai leggera come una bambina sopra un’altalena. Preparerò da mangiare per cena, io che so fare il caffè a malapena. Ti ripeterò il tuo nome mille volte fino a quando lo ricorderai. Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te, Per restituirti tutto, tutto il bene che mi hai dato. E sconfiggere anche il tempo che per noi non è passato. Ci sono cose che non puoi cancellare, Ci sono abbracci che non devi sprecare. Ci sono sguardi pieni di silenzio Che non sai descrivere con le parole. C’è quella rabbia di vederti cambiare E la fatica di doverlo accettare. Ci sono pagine di vita, pezzi di memoria Che non so dimenticare. Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te, Per restituirti tutta questa vita che mi hai dato E sorridere del tempo e di come ci ha cambiato. Quando sarai piccola ti stringerò talmente forte Che non avrai paura nemmeno della morte Tu mi darai la tua mano, io un bacio sulla fronte Adesso è tardi, fai la brava Buonanotte.  di D.Petrella – E.

D’Erme – A.Fiordispino – S.

Tognini – D.Petrella – E.

D’Erme Ed.Universal Music Publishing Ricordi/Garage Days/ Edizioni Basso Lazio/Diana/Baraonda Edizioni Musicali/ The Beautiful Ones  Persa in un’isola grande così A mille miglia da questa città Avevi grandi occhi neri e mi fa Dove stai andando? Non lo so Era una stella che lascia una scia Un desiderio che nasce così La gente in strada che viene e che va Si sta cercando E non lo sa Tutte le storie sono uguali e te lo dico C’è sempre uno che se ne va da Roma a Portorico Mi sento come l’ultima bottiglia che ho nel frigo Che non ricordo mai mai mai mai Mi piaci un minimo Mi aspetti a Mykonos In ogni rendez-vous Bugie si dicono Chi non è libero Chi non c’ha il fisico Stasera non importa più Tu con chi fai l’amore E perché Sale come un ascensore quando vengo da te Se fai così mi togli l’anima Che cosa stupida Tanto la cosa importante non è Tu con chi fai l’amore Stasera Domani Chissà Tu con chi fai l’amore Stasera Domani Chissà A mezzanotte poi un salto nel blu Dove le luci si spengono già Diceva dai l’hai capito anche tu Mi sto innamorando Non lo so Io per gli errori c’ho una mezza calamita Chi prova le emozioni e chi le compra con la visa Non mi mandare fuori appena inizia la partita Con te non gioco mai mai mai mai Mi piaci un minimo Mi aspetti a Mykonos In ogni rendez-vous Bugie si dicono Chi non è libero Chi non c’ha il fisico Stasera non importa più Tu con chi fai l’amore E perché Sale come un ascensore quando vengo da te Se fai così mi togli l’anima Che cosa stupida Tanto la cosa importante non è Tu con chi fai l’amore Non posso spegnere le luci dell’alba Che sono dentro la stanza Guarda che confusione Non c’è mai una ragione Uhh Non posso credere alle voci dell’ansia Sanno il mio nome ma non è la realtà Guarda che confusione Ma non importa più (Tu con chi fai) (Tu con chi fai) Tu con chi fai l’amore E perché Sale come un ascensore quando vengo da te Se fai così mi togli l’anima Che cosa stupida Tanto la cosa importante non è Tu con chi fai l’amore Stasera Domani Chissà Tu con chi fai l’amore Stasera Domani Chissà  di D.

Petrella – D.V.

Vettraino – N.Rapisarda – D.

Petrella – L.V.

Faraone – D.V.

Vettraino Ed.Universal Music Publishing Ricordi/Garage Days/ Thaurus Publishing/Copyright Control  Io non soffro per te Non so fare l’attore Sono pronto a sbagliare Come un uomo d’onore Spengo la sigaretta Come la nostra storia Ogni notte è per sempre Per le strade di Roma E non fare la stupida stasera Tu non sei mai sincera Tu sei pericolosa Io so che morderai la mela Ma di noi cosa direbbe Califano Che è durato troppo poco Cammino sui sanpietrini Fino a quando non te trovo Damme ‘na mano Che c’ho ner core Solo ‘na donna e ‘na canzone Nun conta niente Si crolla er monno Io m’aricordo solo di te Damme ‘na mano Sinno me moro Damme ‘na mano Che c’ho ner core Soltanto te Io e te per tutta la vita Te lo giuro mi incrocio le dita Sono il classico uomo italiano Amo solo mia madre Annarita La domenica ti lascio sola Vuoi andare a cena ma c’è la partita Tu mi aspetti nel letto nervosa Parli poco fai la stranita Poi mi tocchi te ne fotti Vai più giù mi si girano gli occhi Poi mi guardi togli i tacchi Mentre ti fai i capelli raccolti A te piace sbagliare farmi del male Mi alzi le mani Poi ti vuoi scusare E so che perderò questo gioco Come a carte sei brava a barare Damme ‘na mano Che c’ho ner core Solo una donna E ‘na canzone Non conta niente Si crolla er monno Io m’aricordo solo di te Damme ‘na mano Sinno me moro Damme ‘na mano Che c’ho ner core Soltanto te Io ho sofferto per te Ora so fare l’attore Quante volte ho sbagliato Come un uomo d’onore Accendo la sigaretta Penso alla nostra storia Mentre guardo la notte Per le strade di Roma  di G.

Bruno – A.Vella – D.

Bestonzo – L.Romeo Ed.

Warner Chappell Music Italiana/Turet/Gorilla  Ma che storia triste, avevo aspettative basse E sai già come finisce visto da dove si parte Tu vorresti che la gente ti capisse, la ami come se lei ricambiasse E c’hai provato anche più volte dei Jalisse ma l’insistenza non è mai così di classe Certi discorsi vanno presi con le pinze oppure provocano risate grasse E te la aspetti ma ogni volta ti stupisce, guarda le loro facce come se non bastasse Grazie ma no grazie Tanto fanno finta ma lo sanno Più e profondo e meno paga, quasi sempre meglio stare in superficie: Salvagente Le risposte che ti danno sembran fatte con lo stampo Quindi metterò le mani avanti, due passi indietro ogni passo avanti Dovresti andare a lavorare e non farti manganellare nelle piazze Grazie ma no grazie Questa gente non fa un cazzo li mantengo tutti io con le mie tasse Grazie ma no grazie Dovresti dare meno ascolto ai sentimenti che non sono mai dei buoni investimenti Dovremmo organizzare una rimpatriata tipo una cena di classe Grazie ma no grazie Grazie ma no o o o Davvero grazie ma C’è chi non sa più come scrivere, non sa come parlare Non sa a quali parole deve mettere ad esempio l’asterisco al plurale C’è chi non sa più come ridere, non sa come scherzare E vuole la tradizione se la confusione qua è generale “Eh oggi va così chissà domani” Domani domani do-do-domani magari riesco a capire gli esseri umani Chi bacia sulla bocca i propri figli e c’è chi bacia sulla bocca i propri cani E quanto va di moda il vittimismo di chi attacca ma dice che si difende C’è chi dice non si può più dire niente, poi invece parla sempre, almeno sii coerente Almeno per sta volta che c’è chi ancora ti da corda E c’è chi ha perso la memoria e vorrebbe che tornasse come se non bastasse Grazie ma no grazie Dovresti andare a lavorare e non farti manganellare nelle piazze Grazie ma no grazie Questa gente non fa un cazzo li mantengo tutti io con le mie tasse Grazie ma no grazie Dovresti dare meno ascolto ai sentimenti che non sono mai dei buoni investimenti Dovremmo organizzare una rimpatriata tipo una cena di classe Grazie ma no grazie Grazie ma no o o o Davvero, grazie ma no Storia triste, aspettative basse C’è chi sparisce finché si calmano le acque (ma che storia triste) C’è chi annuisce tra le frasi fatte vince chi stupisce sempre a mani basse Grazie ma no grazie Grazie ma no o o o Davvero, grazie ma no grazie  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Van Basten, operazione alla caviglia: “Troppo dolore, ma ora sto bene”

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(Adnkronos) –
Marco Van Basten, ex attaccante olandese del Milan, è stato operato alla caviglia destra.L'intervento, effettuato presso la Casa di Cura San Rossore di Pisa dal luminare olandese Niek Van Dijk, specialista di fama mondiale di chirurgia del piede e della caviglia, assistito dalla dott.ssa Giulia Favilli, è stato realizzato per aumentare la mobilità dell’articolazione e trattare il dolore costante derivante da una lunga condizione traumatica pregressa.  Il celebre calciatore ha sempre sofferto per la fragilità di questa parte del suo corpo, come lui stesso racconta nella sua autobiografia intitolata, appunto, 'Marco Van Basten.

Fragile'.  Van Basten, a poche ore dall’intervento ha voluto rilasciare una dichiarazione, prima ringraziando il Prof.Van Dijk poi parlando al suo pubblico: "Oggi sto bene, non sento tanto dolore, ho parlato con il dottore e ha detto che è andato tutto molto bene.

Non è stata un’operazione molto pesante.Ho scelto la Casa di Cura San Rossore di Pisa grazie al prof.

Van Dijk, il mio ortopedico di fiducia, che mi ha suggerito questa struttura dove tutto è organizzato molto bene".  "Ho dovuto rioperarmi perché la caviglia mi faceva molto male.Mi hanno fissato la caviglia nel 1996, poi il Prof.

Van Dijk mi ha operato nel 1998 e nel 2010 mi aveva pulito la caviglia dandomi nuove possibilità di movimento", ha raccontato l'olandese, "io faccio sempre un po’ di sport, lo sport fa bene per la mente e per il fisico però devi stare attento a non esagerare, quando fai troppo sport e chiedi troppo al tuo corpo devi capire fin dove puoi arrivare, perché sennò finisci come me" Subito dopo l’intervento il prof.Van Dijk ha dichiarato: “La capacità di movimento delle articolazioni della caviglia e del piede di Marco Van Basten era sempre più limitata e dolorosa.

L'intervento si è reso necessario per aumentare il movimento delle articolazioni della caviglia e del piede e per diminuire il dolore.L'artrolisi effettuata nello sportivo ha compreso la rimozione degli speroni e dei frammenti staccati.

L’intervento è andato davvero molto bene e il paziente è stato dimesso prima ancora del previsto.Prevedo per Van Basten un recupero completo in sei settimane”. Noto per aver rivoluzionato l'approccio chirurgico alla caviglia e al piede, il prof.

Van Dijk che in Italia collabora esclusivamente con la Casa di Cura di San Rossore, dove, lo scorso novembre ha operato alla caviglia Guglielmo Vicario dopo il grave incidente in campo, e ha operato, nel tempo, campioni quali Cristiano Ronaldo, Joao Félix, Juan Carlos Navarro, Keylor Navas, Ruud van Nistelrooy, Pepe (Képler Laveran Lima Ferreira), Marcelo Vieira, David Luiz e molti altri atleti e non con problemi alla caviglia.Van Dijk è stato presidente di importanti organizzazioni nazionali e internazionali nel campo della traumatologia sportiva e della chirurgia della caviglia. È membro onorario di diverse società e associazioni internazionali, tra cui le società spagnola, italiana, portoghese, greca e tedesca di artroscopia e traumatologia sportiva, è lui che consultano in caso di infortunio dei calciatori le squadre di Champions League come Real Madrid, Atletico Madrid, Manchester United, Arsenal, Milan, Juventus, As Roma, Fc Barcelona, Fc Porto, Sl Benfica e Ajax. La Casa di Cura San Rossore, scelta ancora una volta come luogo di cura d'eccellenza mondiale da medici e pazienti, conferma anche questa volta la sua vocazione, ininterrotta dal 1960, anno della sua Fondazione, di autorevole centro polispecialistico di medicina e chirurgia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, tanto ‘amore’ e poca ‘guerra’: le parole più usate nelle canzoni

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(Adnkronos) – I testi delle canzoni che i 29 Big presenteranno sul palco del Festival di Sanremo sono stati resi noti.In totale, dai cantanti vengono usate 1.813 parole diverse.

Non molte per una lingua come l'italiano che dispone di circa 2 milioni di parole: e infatti, se in 29 componimenti il numero complessivo di parole ammonta a 9.505, ognuna è ripetuta in media più di 5 volte.  Come risulta da un'analisi dei testi effettuata dall'Adnkronos, i termini più utilizzati dagli artisti in gara e dai loro autori – tolti articoli, congiunzioni, pronomi, preposizioni, avverbi e aggettivi – sono "amore" (utilizzato ben 47 volte), "occhi" (37 volte), "vita" (36), "cuoricini" (28 volte ma, va detto, tutte nel brano omonimo dei Coma_Cose), "battito" (18 volte, grazie all'omonimo brano di Fedez), "cuore" e "paura" (entrambi 16 volte), "film" (13 volte), "mare" (12 volte), "gente" (12), "bacio" (12 volte), "decrescendo" (12 volte, tutte nel brano di Rkomi 'Il ritmo delle cose').Il termine "guerra" è usato 6 volte ma quasi sempre in maniera metaforica nei brani di Fedez, Rocco Hunt e Massimo Ranieri.  Dopo il verbo essere, nell'era dello smartphone è il verbo chiamare il più presente (anche e soprattutto alle tante ripetizioni che caratterizzano il ritornello del brano 'Chiamo io chiami tu' di Gaia), seguito dalle voci del verbo fare e volere.

Il verbo avere è solo al quinto posto. In un'annata dove i brani appaiono più sentimentali e intimistici e dove le incursioni nell'attualità sono rare, nella classifica degli avverbi, "mai" (40 volte) è più usato di "sempre" (26 volte).E ancora tra pronomi, aggettivi e avverbi: "niente" (27 volte) è più usato di "tutto" (24 volte), "male" (24 volte) è più usato di "bene" (9 volte), "solo" (53 volte ma nella doppia accezione di avverbio e aggettivo) è molto più usato di "insieme" (12 volte) e di "sola" (11 volte). Infine, in un'edizione dove diversi brani parlano del rapporto genitori-figli, la figura paterna è meno protagonista nei brani di Sanremo di quella materna: "padre" è citato 5 volte come "mamma" ma 4 volte è presente anche "madre", mentre "figlio" è presente 3 volte. (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Food: Felicia annuncia partnership con Base Milano per il prossimo biennio

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(Adnkronos) –
Felicia, brand di Andriani S.p.A.Società Benefit e B-Corp, leader nella produzione di pasta innovativa, biologica e naturalmente priva di glutine, annuncia la nuova partnership con BASE Milano, uno degli hub culturali più innovativi e polifunzionali d’Italia. 
La collaborazione nasce in sintonia con il tema scelto da BASE per il 2025, “Making Kin”, un progetto che mira a immaginare nuove modalità di connessione tra esseri viventi e i mondi che li circondano.

In questo contesto, Felicia sarà partner ufficiale dei Talkin’s, una serie di eventi multidisciplinari che esploreranno il concetto di “fare parentele” attraverso linguaggi, prospettive e formati differenti.Questo sodalizio rappresenta un ponte tra nutrimento fisico e intellettuale, celebrando il pensiero creativo come strumento per plasmare nuovi paradigmi e promuovere un cambiamento positivo. “La nostra collaborazione con BASE rappresenta un incontro di valori e visioni.

Insieme vogliamo ispirare nuove connessioni tra cultura, cibo e convivialità, portando il nostro contributo a un dialogo che promuove la consapevolezza alimentare e l’inclusione” dichiara Marco Lentini – Direttore Marketing Andriani. 
Il programma della partnership prenderà il via il 19 febbraio 2025 con un talk che vedrà protagonista Chus Martínez, direttrice dell’Institute Art Gender Nature FHNW di Basilea.Il tema dell’incontro sarà la relazione, l’educazione e la fiducia, in un dialogo che esplora il significato del “Making Kin”.

Giovedì 20 marzo la chef e nutrizionista Ester Azzola approfondisce il cibo come gesto relazionale e spazio di incontro tra culture, corpi e territori mentre venerdì 4 aprile l’installazione performativa di Andrea D’Amore utilizza il convivio come dispositivo relazionale: attraverso cibo, spazio e partecipazione. 
La partnership si estenderà anche alla cucina di BASE, dove il bistrot proporrà piatti esclusivi preparati con la pasta Felicia.Le ricette celebreranno la qualità delle materie prime biologiche e naturalmente prive glutine, in linea con i valori condivisi di innovazione e sostenibilità. “La partnership ci offre l’opportunità di portare il brand Felicia in un contesto unico, dove innovazione e creatività si intrecciano per offrire esperienze di valore.

Crediamo che la cultura e il cibo possano essere strumenti potenti per ispirare un cambiamento positivo,” conclude Lentini. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fratelli d’Italia stabile al 30,5%, Pd cala di mezzo punto: il sondaggio

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(Adnkronos) – Fratelli d'Italia resta stabile rispetto all'ultima rilevazione dello scorso 21 gennaio e si attesta al 30,5%, seguito dal Pd al 24,0%, che cala dello 0,5%. È quanto emerge dall'ultimo sondaggio dell’Istituto Noto per "Porta a Porta" sulle intenzioni di voto degli italiani.  Il Movimento 5 Stelle resta fermo all’11,5%.Forza Italia al 8,5% perde mezzo punto (-0,5%) a pari merito con la Lega, che è all’ 8,5%, come nella scorsa rilevazione.

Stabili, invece, Alleanza Verdi e sinistra al 5,5%, Italia Viva e Azione, entrambi al 2,5%, come +Europa, che resta all’1,5%, e Noi moderati fermi al 2,0%.  In generale il centrodestra cede mezzo punto (-0,5 %) e va al 49,5 % come il centrosinistra al 31,0% (-0,5%).L'eventuale 'campo Largo' perderebbe l'1,0% attestandosi al 47,5 %.

Infine, gli astenuti-indecisi si sarebbero al 41%. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonata rapita a Cosenza, la famiglia della piccola Sofia denuncia la clinica

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(Adnkronos) – La famiglia di Sofia, la neonata rapita nel gennaio scorso a Cosenza e poi ritrovata dalla polizia poche ore più tardi, denuncia la clinica in cui è avvenuto il rapimento della piccola. "Omessa custodia e vigilanza dei pazienti ricoverati, con particolare riferimento ai minori neonati", quanto contestano gli avvocati Chiara Penna e Paolo Pisani, legali della famiglia Cavoto, nella diffida contro 'IGreco – Ospedali riuniti S.r.l.', in persona del legale rappresentante della Clinica 'Sacro Cuore' di Cosenza.  La diffida – fanno sapere gli avvocati in una nota – è stata presentata in considerazione del "sequestro di persona subito dalla neonata e il danno cagionato alla degente Valeria Chiappetta nonché al papà e all’intera famiglia Cavoto".  I legali, nella nota, specificano che non si escludono "ulteriori integrazioni di querela da porre all’attenzione del sostituto procuratore della Repubblica dottor Tridico, che si occupa del caso, in ordine a possibili condotte penalmente rilevanti e riconducibili sempre alla Clinica, all’esito delle attività di indagine difensive in corso", sulle quali continuano a mantenere "stretto riserbo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Simone Cristicchi: “Carlo Conti ha compreso il valore del mio brano”

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(Adnkronos) – "Conosco bene le dinamiche del Festival di Sanremo, sento di essere fedele a me stesso e questa è la mia corazza, il super potere più grande che posso portare lì".Simone Cristicchi non ha dubbi.

Pacato, misurato, chiarissimo.Il cantautore romano si prepara a portare tutta la sua sensibilità al festival con 'Quando sarai piccola', una canzone che racconta la fragilità di una madre malata, la sua Luciana, tornata bambina dopo essere stata colpita nel 2012 da una grave emorragia cerebrale.  Lui era in autostrada di ritorno da un concerto, i medici non avevano lasciato speranze: la signora era morta clinicamente, fin quando si è risvegliata. "Non era la stessa Luciana di prima – dice il cantautore -.

L'anima è intrappolata in una corazza che non le permette di fare granché o di esprimersi correttamente".  Luciana è una "nonna speciale" che "è sempre in prima fila con la carrozzina quando salgo sul palco a Roma e sorride comunque illuminando il mondo".Ed è da lei che è nata la canzone, "un brano fermo in un cassetto da 5 anni che aspettava il momento giusto per essere cantato a milioni di persone – dice Cristicchi -. È vita vera, vissuta ogni giorno, ed è per questo che io mi sentirò nudo su quel palco, perché racconto di qualcosa che mi succede quotidianamente".  Con la pubblicazione del titolo di 'Quando sarai piccola', che Cristicchi ha firmato insieme alla compagna Amara, ha ricevuto "migliaia di mail e messaggi di persone toccate da questo argomento".

Una canzone "molto speciale" per Cristicchi, scritta durante la prima quarantena di Covid che tutti gli avevano sconsigliato di inserire nell’ultimo album 'Dalle tenebre e alla luce' (dove tornerà nella speciale edizione del disco, in uscita il 14 febbraio, ndr) perché, racconta, "aveva qualcosa di particolare, una potenzialità e dovevamo attendere il momento".  Il direttore artistico e conduttore di Sanremo, Carlo Conti "ha compreso il suo valore – spiega il cantautore – che non è portare al Festival una bella canzone ma di più: è un brano terapeutico, che forse potrà aiutare a sensibilizzare su questo tema universale. 'Quando sarai piccola' appartiene a tutti pur essendo un tema poco trattato". Con Amara, che salirà sul palco con lui per la serata delle cover con il brano di Franco Battiato 'La cura' "non abbiamo scritto la canzone perché puntavamo a Sanremo ma facendola ascoltare ad amici e conoscenti ci rendevamo conto che aveva una forza emotiva potentissima e tuttora succede così.Ci è voluto tanto tempo per cesellare questi versi, non è stato facile scriverli per me”.

Inizialmente, "ci eravamo concentrati sulla tenerezza, sul prendersi cura di una madre anziana che torna bambina e ho sentito l’importanza di inserire quel senso di impotenza di fronte a questa trasformazione della vita e quindi la rabbia.C’è un verso che dice ‘c’è quella rabbia di vederti cambiare’ e a me capita spesso di arrabbiarmi per quello che è successo.

Faccio fatica ad accettarlo”.Con questa canzone “ho cercato di non essere retorico, ci vuole un attimo a scadere nel patetico.

Questo è un argomento che bisogna trattare con i guanti di velluto”. Il nome del Maestro siciliano per il duetto a Sanremo non è stato scelto a caso.Insieme ad Amara da quattro anni Cristicchi è impegnato con lo spettacolo 'Torneremo ancora – Concerto mistico per Battiato' (che torna a marzo), un racconto che omaggia la sua produzione spirituale. 'La cura', inoltre, non è mai stata eseguita nelle serate dei duetti del Festival.

L’unico a cantarla all'Ariston è stato lo stesso Battiato nel 2007, l’anno in cui Cristicchi ha vinto il Festival con 'Ti regalerò una rosa".E una coincidenza "meravigliosa" riguarda anche il nome del fonico che seguirà le serate, Pino Pischetola, detto 'Pinaxa', a lungo al fianco di Battiato. "Mi sento protetto e sicuro perché avrò accanto una donna e un'artista dal carisma incredibile e una persona pura che ha reso la mia vita meravigliosa".  Guai, però, a chiamarlo pesce fuor d'acqua, in un panorama musicale affollato da trap e rap. "Non mi ci sento, sono me stesso – ammette – non recito nessuna parte, porto la mia purezza e sensibilità.

Il mio è un colore all’interno di questo mosaico che Carlo Conti ha voluto creare e sono contento per aver riportato i cantautori a Sanremo.Ci sono artisti meravigliosi come Lucio Corsi e a Brunori Sas, ci sentiamo in una sorta di riserva indiana ed è una novità al Festival: negli ultimi anni il cantautorato è stato meno considerato e sul quel palco portiamo avanti la bandiera di chi ci ha insegnato a scrivere canzoni".

Durante la settimana del festival uscirà l'album 'Dalle tenebre alla luce', il quinto lavoro in studio del cantautore. "Era pronto da anni – rivela Cristicchi – le canzoni erano state scritte per miei spettacoli teatrali.Erano 11 anni che non pubblicavo un disco…oggi si corre un po’ troppo in discografia.

E' un viaggio alchemico, citando Dante, nel quale dobbiamo attraversare le nostre ombre e inquietudini profonde e l’inferno che ci abita.Solo osservandole possiamo trasformarle in altro".  Il suo rapporto con la fragilità nasce da lontano, da quando, a 10 anni, ha perso il padre. "Se non avessi trovato lo sfogo dell’arte sarei stato un uomo molto violento e chiuso in me stesso – rivela -.

Ho passato due anni della mia vita in una camera, chiuso, a disegnare.Rifiutavo qualsiasi forma di aiuto e gli unici amici erano questi personaggi colorati e divertenti che inventavo per farmi compagnia.

La mia cura sono state la musica e l’arte, che hanno curato questa mia ferita profonda e continuano a farlo".Sul palco dell'Ariston Cristicchi indosserà degli abiti firmati Antonio Marras, che per incontrare la stampa ha messo a disposizione dell'artista lo spazio milanese Nonostantemarras, un concept store che unisce moda e arte.

I due si sono sconosciuti in Sardegna, terra d'origine dello stilista e da allora collaborano. "Antonio è un genio, un artista totale che riesce a esprimere tutta la sua arte in innumerevoli modi – sottolinea Cristicchi -.Qui regna la sua visione del mondo: poetica e delicata".

Esattamente come la canzone che ascolteremo al Festival. (di Federica Mochi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo record per le crociere del porto di Civitavecchia, nel 2024 3,46 mln di passeggeri (+4,3%)

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(Adnkronos) – Nuovo record per le crociere del porto di Civitavecchia.Nel 2024 sono stati 3.459.238 i passeggeri crocieristi sia in transito che imbarcanti e sbarcanti nel Porto di Roma.

Un numero in aumento del 4,3% rispetto al record dello scorso anno (3.316.442) quando venne sfondato per la prima volta in assoluto in Italia il muro dei 3 milioni di crocieristi.Il maggior aumento si registra con i passeggeri in turnaround: 5,74% in più rispetto al 2023 (+55,84% del 2019).

Complessivamente, si è passati dal 49,14% del 2023 di passeggeri in turnaround (con "capolinea" della crociera a Civitavecchia) al 49,82% in turnaround contro il 50,19% in transito nel 2024.Nel 2019, la percentuale dei passeggeri turnaround era attestata al 42,91%.

Per la prima volta, si sono registrati più di 1.7 milioni di passeggeri in turnaround.Questo dato conferma Civitavecchia come uno dei "turnaround hub" più importanti nel mondo. "Il porto di Civitavecchia ha chiuso il 2024 con un nuovo record storico legato alle crociere.

I 3,3 milioni "incassati" lo scorso anno, già cifra più alta mai registrata in un porto italiano, sono stati abbondantemente superati nel 2024, sfiorando i 3,5 milioni di passeggeri", sottolinea Pino Musolino, Commissario Straordinario dell'AdSP Mtcs. "Questo storico risultato nel comparto crocieristico e i lavori infrastrutturali che stiamo realizzando nei tre scali del Network grazie ai fondi Pnrr- conclude Pino Musolino – sono il frutto del lavoro fatto in sinergia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini, con il viceministro con delega ai porti Edoardo Rixi e con la sua struttura che hanno sempre supportato il lavoro della nostra AdSP". “I numeri da record che il Porto di Civitavecchia continua a registrare sono per noi motivo di grande orgoglio e rappresentano uno stimolo a continuare a scommettere sul nostro scalo.Oggi più che mai il Porto rappresenta un punto nevralgico per il passaggio di flussi turistici verso la regione.

Con il suo bacino di crocieristi in continuo aumento si attesta come uno dei centri di arrivo più importanti nel Mediterraneo.Grazie al progetto per l’apertura a sud, costituisce un nodo cruciale della catena trasportistica tra il mare e la terra a sostegno delle attività economiche e del turismo.

Per questo occorre fare sistema e lavorare insieme al fine di favorire quanto più possibile nuovi investimenti e con essi i movimenti dei viaggiatori sul territorio del Lazio”, sottolinea Elena Palazzo, Assessore Turismo, Ambiente e Sport della Regione Lazio. "Si tratta di un dato molto importante perché il turnaround ha ricadute rilevanti sul territorio, in termini di lavoro e retribuzione per i portuali, le agenzie, i tour operator, gli alberghi, i taxi, ncc, servizi tecnico nautici, aziende, negozi e tutta la città", aggiunge John Portelli, General Manager del terminalista Roma Cruise Terminal. Il contributo economico del settore crocieristico per Civitavecchia è stato stimato in circa 100 milioni di euro all’anno.L’effetto occupazionale strettamente riconducibile all’attività crocieristica a Civitavecchia è di circa 2.000 addetti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Lo Russo: “Sfida transizione centrale in strategia amministrazione Torino”

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(Adnkronos) – “La sfida della transizione ecologica e della lotta al cambiamento climatico è centrale nella strategia intrapresa dall'amministrazione di Torino.Questa challenge tra le ragazze e i ragazzi che hanno sviluppato la loro tesi nasce proprio in quest'ottica.

Siamo molto contenti di ospitarla a Torino, perché questa è la direzione che abbiamo intrapreso e che vogliamo mantenere, per il nostro futuro a breve e lungo termine”.Così il sindaco di Torino Stefano Lo Russo a margine della cerimonia di premiazione di Esg Challenge Iren 2025. Il primo cittadino ha premiato a Palazzo Madama gli studenti vincitori della terza edizione dell’evento. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Maio (Aiom): “Esercizio fisico scudo protettivo contro cancro”

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(Adnkronos) – Il 33 per cento degli italiani è in sovrappeso, il 10% obeso e il 28% è sedentario (non pratica sport né fa regolare attività fisica). "Eppure l'esercizio fisico è un importante fattore protettivo contro il cancro.Studi epidemiologici documentano che chi è obeso ha un rischio più alto rispetto a chi ha un peso non patologico.

L'incidenza dei tumori, ad esempio di mammella e del tratto gastrointestinale, aumenta in presenza di obesità e eccesso ponderale mentre l'esercizio fisico, indipendentemente dal peso, si conferma 'scudo protettivo' contro molti tumori".Così all'Adnkronos Salute Massimo Di Maio, presidente eletto dell'Associazione italiana oncologia medica, in occasione del convegno 'United by Unique', organizzato oggi a Roma, per il World Cancer Day, da Aiom e Fondazione Aiom, che aderiscono alla Giornata mondiale e sostengono l’obiettivo della campagna. La Giornata mondiale contro il cancro "è importante per lanciare dei messaggi all'opinione pubblica – spiega Di Maio – soprattutto in tema di prevenzione, non solo per quanto riguarda l'eccesso di peso.

Fondamentale resta la lotta al fumo così come la lotta al consumo abituale di alcol, solo puntando sulla prevenzione investiamo sul futuro della nostra salute".Ma quella di oggi è una giornata dedicata "anche a chi ha una diagnosi di tumore – fa notare l'ioncologo – E quindi da questo punto di vista lo slogan 'United by Unique' ci ricorda quanto sia importante occuparsi delle persone, protagoniste della loro malattia e del loro percorso terapeutico.

Quindi stare attenti alla comunicazione, stare attenti all'informazione accurata per i pazienti, ascoltare i pazienti per quanto riguarda le loro domande, i loro dubbi e quello che riferiscono sul percorso di malattia, sui sintomi e sulle tossicità, attraverso i PROs.I patient-reported outcomes possono essere raccolti tramite questionari sui sintomi di cui soffrono i malati, durante e dopo le cure, compilati dai diretti interessati.

Così le informazioni sono più fedeli e la qualità di vita del paziente è sempre più un importante tassello del complesso mosaico di valutazione del valore dei trattamenti oncologici".  Tutto questo ci consente "di essere medici migliori, operatori sanitari migliori al fine di accompagnare i pazienti in questo percorso impegnativo.Quindi lo slogan di questa giornata non è retorica, ma è un modo per ricordarci appunto quanto il paziente sia protagonista di questa esperienza e noi possiamo avere un ruolo importante come operatori nell'accompagnarlo in questo percorso" conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

World Cancer Day, Cinieri (Fondazione Aiom): “Cure mirate su singola cellula”

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(Adnkronos) – "Stiamo cercando di individuare la cura giusta per il singolo paziente. È scomparsa ormai l'oncologia generica, la chemioterapia uguale per tutti – per fortuna, devo dire – I risultati premiano l'attività della ricerca scientifica ma soprattutto l'attività clinica: si individua caso per caso il paziente e, in base al bersaglio molecolare, una terapia che sia indirizzata verso le singole cellule malate".Questo concetto ha portato a un cambio di "mentalità dell'oncologo medico con l'idea di valutare il paziente nella sua singolarità, in base all'età, alle condizioni generali, al livello psicosociale alla presenza o meno di caregiver.

Tutto questo viene valutato" – anche la modalità di assunzione di una terapia – "ed è una cosa che fino a qualche anno fa, posso assicurare, non si faceva".Così Saverio Cinieri, presidente della Fondazione Aiom, Associazione italiana di oncologia medica, all’Adnkronos Salute, partecipando al convegno 'United by Unique', organizzato oggi a Roma, per il World Cancer Day, da Aiom e Fondazione Aiom, che aderiscono alla Giornata mondiale e sostengono l’obiettivo della campagna. "Il messaggio che lanciamo oggi – afferma Cinieri – è quello della riduzione dell'incidenza di cancro nei Paesi occidentali, dell’importanza degli stili di vita" corretti "e degli screening per una diagnosi precoce che migliora la sopravvivenza.

La diagnosi precoce – rimarca – si deve alla possibilità di aderire ai 3 grandi tipi di screening che esistono nel nostro Paese e che sono garantiti dai Lea", i Livelli essenziali di assistenza, "che sono presenti e diffusi in tutto il territorio nazionale: mammografia, sangue occulto nelle feci, pap test o test molecolare per cancro della cervice uterina".Guardando al futuro, "dati scientifici dimostrano che c'è una adesione agli screening che varia a seconda della regione di residenza" ma, "soprattutto, del livello socio-culturale.

Anche su questo – conclude – dobbiamo lavorare". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calciomercato Juve Stabia: Biraghi e Verdi, due ex gialloblù, cambiano casacca

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Due calciatori che sono passati a Castellammare Di Stabia ai tempi di Piero Braglia ma che non hanno lasciato un grande ricordo nel corso della loro avventura al “Menti”.

Cristiano Biraghi dalla Fiorentina al Torino!

Il Torino Football Club è lieto di annunciare di aver acquisito dall’ACF Fiorentina, a titolo temporaneo con opzione per l’acquisto a titolo definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Cristiano Biraghi.Biraghi è nato a Cernusco sul Naviglio il 1° settembre 1992.

Cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Atalanta e Inter, ha debuttato tra i professionisti con la società meneghina il 24 novembre 2010 nella gara di Champions League contro il Twente.Nelle stagioni successive ha vestito le maglie di Juve Stabia, Cittadella, Catania (con cui ha esordito in Serie A il 15 settembre 2013), Chievo e Granada, quest’ultima nel massimo campionato spagnolo.

Nel 2016 è stato acquistato dal Pescara, neopromosso in Serie A: per lui con gli abruzzesi in totale 37 partite, un gol e 4 assist.Dal 2017 ad oggi, con l’eccezione dell’annata 2019/’20 disputata tra le fila dell’Inter, ha vestito la maglia della Fiorentina, diventandone anche il capitano: in sei stagioni e mezza ha collezionato 266 partite, firmato 15 reti e servito 41 assist tra competizioni nazionali ed europee.

Per lui anche 16 presenze, un gol e 4 assist con la Nazionale italiana.

Simone Verdi al Sassuolo

Altro nome ex vespe è Simone Verdi che ha sposato il Sassuolo ultima squadra in ordine di tempo ad aver affrontato la Juve Stabia in campionato

L’U.S.Sassuolo Calcio comunica di aver acquisito dal Como, con la formula del prestito fino al 30 giugno 2025, le prestazioni sportive del calciatore Simone Verdi (centrocampista, 1992).

Nato a Broni, in provincia di Pavia, Simone inizia a giocare a calcio nell’Audax Travacò prima di approdare nelle giovanili del Milan a 11 anni, club con cui ha esordito in Coppa Italia a 17 anni contro il Novara.Nell’estate del 2011 inizia la comproprietà con il Torino, e con i granata tra Serie B, Serie A e Campionato Primavera 1 scende in campo 24 volte, prima di passare alla Juve Stabia e lì collezionare 20 presenze e 4 assist.

Nel 2013 il centrocampista va in prestito ad Empoli in Serie B: gioca 42 partite, segna 7 gol e serve 8 assist, aiutando la squadra a raggiungere la promozione.L’anno successivo con i toscani in Serie A per lui 28 presenze, 3 gol e 3 assist e a fine stagione viene risolta la comproprietà tra Milan e Torino in favore dei rossoneri, quindi il fantasista viene prestato agli spagnoli dell’Eibar: in 6 mesi 13 presenze, un gol e un assist prima di approdare al Carpi in Serie A, dove mette a referto 3 gol in 8 presenze.

Nell’estate 2016 il Bologna lo acquista a titolo definitivo, in rossoblù rimane due stagioni e in 64 partite segna 16 volte e serve 15 assist: l’annata 17/18 si conclude con una doppia-doppia (10 gol e 10 assist), e Verdi viene acquistato dal Napoli.Con i partenopei esordisce in Champions League e in Europa League, dove segna nei 16esimi contro lo Zurigo, ma all’ultimo giorno di mercato torna al Torino.

Tra il 2019 e il 2022 fa 71 presenze, mettendo a referto 6 gol e 14 assist, e nel mercato invernale del 2022 approda alla Salernitana, con i granata in mezza stagione gioca 15 volte segnando 5 gol.La stagione 2022/2023 Verdi la trascorre a Verona con la maglia dell’Hellas, facendo 5 gol in 25 partite; tornato al Torino viene poi acquistato dal Como, squadra con cui segna 8 volte e serve 2 assist ottenendo la prima promozione in Serie A della storia del club lariano.

Tumori, Giornata mondiale: comportamenti a rischio causano 1 cancro su 3

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(Adnkronos) – I comportamenti a rischio causano un tumore su tre: nel 2024 in Italia sono state stimate 390.100 nuove diagnosi di tumore e, in base agli ultimi dati raccolti, cresce il numero di connazionali che vivono dopo aver ricevuto una diagnosi di cancro.Sono quasi tre milioni e 700mila, ovvero ben il 6,2% della popolazione. "Siamo contenti perché la mortalità è in calo e perché sempre più spesso riusciamo a cronicizzare la malattia ma noi dobbiamo lavorare molto sulla prevenzione, avere cura di noi stessi, stare attenti agli stili di vita perché obesità, ridotta attività fisica, alimentazione sbagliata, fumo e alcol sono un cocktail micidiale".

Così Francesco Perrone, presidente dell'Associazione italiana oncologia medica in occasione del convegno 'United by Unique', organizzato oggi a Roma, per il World Cancer Day, da Aiom, Associazione italiana oncologia medica e Fondazione Aiom, che aderiscono alla Giornata mondiale e sostengono l’obiettivo della campagna.  "Educare i cittadini a contrastare le abitudini che possono rappresentare un fattore di rischio per il cancro è una delle nostre missioni – spiega Perrone -.Nel 2024 nel nostro Paese sono state stimate 390.100 nuove diagnosi di tumore.

Il 40% delle morti nel mondo è causato da fattori di rischio modificabili, in particolare da fumo, consumo di alcol, sedentarietà ed eccesso ponderale.Noi sappiamo che se miglioriamo gli stili di vita riduciamo il numero di pazienti che si ammalano di cancro e se riusciamo a fare gli screening aumentiamo il numero di pazienti che guarisce.

I dati sono incoraggianti perché la mortalità per cancro è in diminuzione e sempre di più anche chi non guarisce raggiunge una condizione di cronicità".  Il motto della Giornata mondiale contro il cancro è 'United by Unique', Uniti nella Unicità'. "E' quello che noi cerchiamo di fare tutti i giorni, rispettare la unicità dei nostri pazienti garantendo le migliori modalità diagnostiche e le migliori cure personalizzate – sottolinea il presidente di Aiom – Ci riusciamo praticamente in tutte le regioni d'Italia e questo è un messaggio molto importante".Ma dobbiamo anche "prenderci cura della comunità perché la prevenzione, l'educazione sui fattori di rischio, sugli stili di vita che possono causare il cancro e il funzionamento dei programmi di screening, laddove possibili, sono anche nell'orizzonte delle cose che noi oncologi vogliamo supportare e delle quali vogliamo parlare.

Per questo oggi siamo contenti di questo evento" conclude.       —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

World Cancer Day, Campitiello: “Importante personalizzare cure”

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(Adnkronos) – "Eventi come questo ci ricordano quanto sia importante l'umanizzazione e la personalizzazione delle cure. 'Uniti nella diversità' sta proprio a significare questo, rendere omogenei i trattamenti".Lo ha detto all'Adnkronos Salute Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute in occasione del convegno 'United by Unique', organizzato oggi a Roma, per il World Cancer Day, da Aiom, Associazione italiana oncologia medica e Fondazione Aiom, che aderiscono alla Giornata mondiale e sostengono l’obiettivo della campagna. "Ogni paziente è diverso, ogni paziente oncologico ha una propria realtà – continua Campitiello – Il compito delle istituzioni e, in particolare, del mio dipartimento, è cercare di rendere uguali le cure per tutti. È importante quindi agire sulla prevenzione primaria, secondaria e terziaria".

Anche per questo "sta per nascere, presso il mio dipartimento, un ufficio dedicato, il 'Prevention Hub', una vera e propria struttura strategica di coordinamento di prevenzione, un’asse portante di dialogo tra il ministero e le regioni.L'ufficio dedicato al Prevention Hub avrà chiaramente vari rami, come un albero.

Uno di questi rami dovrà necessariamente" essere dedicato agli "screening.Il Prevention Hub – chiarisce – è partito da un input ben preciso: capire cosa succedeva in Italia, per esempio, sugli screening.

Si sono analizzate le best practice" di regioni come "Lombardia, Puglia, Sardegna, per prendere i migliori comportamenti, fare un'analisi" coinvolgendo anche "l'intelligenza artificiale" con l’obiettivo di farli applicare "in maniera omogenea".  Oggi "circa 3,7 milioni di pazienti in Italia combattono con un cancro – ricorda Campitiello – Sono stati fatti tantissimi passi avanti, ma non dobbiamo fermarci", in particolare sulla prevenzione. "I corretti stili di vita incidono per oltre il 40% per la sopravvivenza in pazienti malati di cancro".Sulla ricerca, "alla base, di queste terapie oncologiche" innovative e che "può realmente salvare la vita ai pazienti", il capo della Prevenzione del ministero ricorda l’importanza di "progetti come Alleanza contro il cancro e il Tumor molecular board nelle regioni", che "davvero cambiano l'aspettativa di vita".  Nel sottolineare l’impegno del ministero nell’essere "per una medicina personalizzata e di precisione accanto proprio ai cittadini", Campitiello, oltre a ringraziare Aiom, per favorire, una riflessione "su delle tematiche che" possono "sembrare scontate", sul tema dell’evento, 'Uniti e nella diversità', rimarca che "compito delle istituzioni non è solo evitare le diseguaglianze e quindi rendere equo il trattamento", ma anche "indirizzare la prevenzione primaria, promuovendo corretti stili di vita", la formazione nella scuola, tra i giovani, quindi la prevenzione "secondaria, mediante screening, e terziaria, nell’adesione alle cure", per ridurre il rischio di recidive.  Sul Prevention Hub, sugli screening, in particolare "sono aperta alle proposte perché dovranno essere investiti circa 25 milioni di euro del Pnrr – ribadisce Campitiello – per rendere omogenei i risultati, per fare prevenzione".

Le risorse "ci sono al ministero.Forse il problema è" il loro impiego "per cambiare la vita delle persone.

Questo forse dovrebbe essere il nostro obiettivo primario", riflette. "Questo ministero, per la prima volta è governato anche da medici – abbiamo un capo di gabinetto medico, un ministro medico e anche io, che sono capo del Dipartimento della Prevenzione, Ricerca ed Emergenza, sono medico – Diventa particolarmente importante, accanto alla prevenzione, l’umanizzazione sanitaria – conclude – la personalizzazione della terapia che effettivamente fa la differenza". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Iren premia le migliori tesi sui temi Esg e lancia le sfide per il 2025

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(Adnkronos) – Affrontare le sfide della sostenibilità declinando i principi Esg in interventi concreti.Questo l’obiettivo di Esg Challenge Iren 2025, appuntamento giunto alla III edizione. "Realtà come Iren giocano un ruolo chiave nel promuovere un dialogo continuo sulla sostenibilità.

Esg Challenge Iren 2025 nasce proprio come appuntamento per stimolare un confronto vivo e formativo tra finanza e mondo accademico, favorendo un'interazione intergenerazionale ricca di idee e prospettive", ha spiegato Luca Dal Fabbro, presidente del Gruppo Iren. "Coinvolgendo i principali stakeholder e player nazionali che operano nel settore, l’appuntamento di oggi si conferma come riferimento fondamentale all’interno del dibattito sulla sicurezza energetica e sullo sviluppo sostenibile dell’Italia”, ha aggiunto.  Iren ha presentato le più importanti e urgenti sfide della sostenibilità su cui agire e richiamare l’attenzione di tutti i propri stakeholder nell’immediato futuro.Tra le priorità emergenti, secondo Iren, vi è la necessità di diffondere una cultura aziendale improntata alla business ethics, in linea con le recenti linee guida Ocse, promuovendo un uso responsabile dell’intelligenza artificiale e stimolando un cambiamento culturale nelle istituzioni e nel mercato.

In un contesto di costante sinergia con il territorio sul quale l’azienda opera, Iren ha focalizzato l’attenzione su dieci sfide su cui si ritiene possibile incidere, con un cambio di passo, già nel 2025, e raggruppate in quattro aree, che comprendono l’azione delle aziende sul sistema e sul territorio, sulla transizione e sulla cultura e l’innovazione.  Tutti questi aspetti sono stati approfonditi nel dibattito che si è aperto con l’intervento di Luca Dal Fabbro, presidente del Gruppo Iren, ed è proseguito con Telmo Pievani, filosofo della scienza e professore presso l’Università degli studi di Padova.A seguire, tre tavole rotonde dedicate, tra gli altri, alla finanza Esg, alla just transition e ai Comitati Territoriali Iren, giunti nel 2024 a dieci anni di attività e dialogo con gli stakeholder locali.

A concludere il ciclo di panel, l’intervento del sindaco della città di Torino, Stefano Lo Russo.  Il Gruppo Iren ha in conclusione premiato le 10 tesi più innovative sulle tematiche Esg (Environmental, Social and Governance) e sostenibilità, selezionate tra oltre 450 candidature.I riconoscimenti sono stati assegnati a giovani studenti che si sono distinti per l’originalità e la rilevanza dei loro elaborati, dedicati allo sviluppo sostenibile delle comunità, alla valutazione e gestione degli impatti ambientali e all’implementazione di policy per il contrasto al cambiamento climatico.

Una raccolta di elaborati che si distingue per la varietà dei temi affrontati, spaziando dal contrasto alla desertificazione all’emissione di green bond per la crescita sostenibile, fino ai casi di studio sulla produzione di idrogeno verde. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emma Marrone, il messaggio per la Giornata contro il cancro: “È tosta, ma non mollate mai”

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(Adnkronos) – Dopo Bianca Balti e Kate Middleton, anche Emma Marrone ha condiviso un pensiero per la giornata di oggi, martedì 4 febbraio, dedicata alla battaglia contro il cancro. "Un grande abbraccio a chi sta combattendo contro i mostri", ha scritto la cantante salentina ricordando il suo passato.    Emma ha condiviso un video in cui mostra una delle iniezioni che ha fatto su se stessa nel corso della sua battaglia contro il cancro, durata anni.La 40enne ha raccontato che le è stato diagnosticato un tumore all'utero e alle ovaie, la prima volta nel 2009, e per il quale si è sottoposta a tre operazioni diverse.

L'ultima volta è stata nel 2019, quando Emma ha dovuto interrompere il suo tour perché il male era tornato.  "Adesso chiudo i conti una volta per tutte con questa storia e poi torno da voi", aveva scritto la cantante sui social.E così è stato.

Emma ha sconfitto il tumore e oggi in occasione della giornata mondiale contro il cancro, lo urla felice: "Ho combattuto e ho vinto".  "Parlare aiuta – scrive Emma sui social – fate prevenzione, fate i controlli sempre.Non mollate mai, anche se è tosta, incredibilmente tosta.

Qualche anno fa ero messa così, ho combattuto, ho vinto.Vi auguro forza e coraggio", ha concluso l'artista che ha lanciato un messaggio importante, quello di non sottovalutare mai la prevenzione.  Parole che ripete spesso, sulle piattaforme social e negli incontri con i fan. "Mi raccomando, prendetevi cura di voi.

Fate un check up ogni tanto.Pe sta sereni", scriveva nel 2022 la cantante che nonostante abbia "vinto" non ha mai smesso di fare i controlli di routine.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sala: “Buona tabella di marcia per Milano Cortina. Costi extra? Non possiamo intervenire”

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(Adnkronos) – “Milano Cortina?La tabella di marcia è buona, il villaggio olimpico è avanti rispetto ai tempi, il palazzetto di Santa Giulia procede bene e anche in Fiera i lavori vanno bene".

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha parlato così – nel format ‘Beppe Sala a tutto campo’, su Rtl 102.5 – dell'avvicinamento alle prossime Olimpiadi invernali.L'attesa adesso è tutta per giovedì 6 febbraio e "One year to go", con la cerimonia che vedrà l'inizio del countdown ufficiale per il -1 anno della rassegna a cinque cerchi.  Il sindaco Sala ha parlato anche degli investimenti sui Giochi, commentando l'aumento dei costi rispetto alle stime iniziali: "Sono tutte opere private e soldi pubblici non ne stiamo mettendo.

Ora i privati si lamentano perché, rispetto a quando abbiamo fatto la negoziazione, i costi sono aumentati di molto e ci chiedono di intervenire.Noi tecnicamente non possiamo farlo, a meno che non si abbia una deroga di legge.

Il dibattito con il governo è questo".  —milano-cortina-2026/extrawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como, nuova big in Serie A? Mercato record, spesi più soldi di Milan e Juve

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(Adnkronos) – Una pioggia di milioni iniettati nell’ultimo mercato e una salvezza da centrare per pianificare un futuro di successo.Il Como è la squadra che più di altre ha impressionato nella sessione di trattative appena conclusa, spendendo poco meno di 50 milioni (più di Milan e Juve) e guardando tutti dall’alto in termini di investimenti.

Una cifra che, considerando anche il mercato estivo post-promozione, sfiora i 100 milioni.Notevole per un club tornato in Serie A solo pochi mesi fa.

E che non si pone limiti.  Il Como si è mosso in maniera ragionata e la ricca proprietà indonesiana non ha badato a spese.Sul Lago è arrivato in primis il mediano classe 2000 Maxence Caqueret, dal Lione: con 17 milioni, bonus inclusi, è l’acquisto più caro della storia del club.

Altro colpo da non sottovalutare è l’attaccante classe 2005 Assane Diao, senegalese naturalizzato spagnolo pescato dal Betis per circa 11 milioni.Quello della squadra di Fabregas è stato un mercato fatto di idee e talenti da lanciare, ma anche di scommesse e giocatori di categoria per centrare la salvezza.

Da Ikoné, prelevato dalla Fiorentina, a Vojvoda, dal Torino.Senza dimenticare Dele Alli, il colpo più mediatico e affascinante della sessione per il club lombardo (tesserato per il rilancio dopo un mese di prova e alla ricerca del riscatto da un periodo negativo) e Anastasios Douvikas, punta presa dal Celta per 13 milioni. Il Como, insomma, ha agito da big.

Forte di un budget consistente e di una proprietà solida e ambiziosa.Già, perché la società ormai dal 2019 fa capo al socio unico Sent Entertainment Ltd, legato alla holding indonesiana
Djarum, della famiglia Hartono.

E la curiosità è che i fratelli Robert e Michael Hartono, miliardari, sono ad oggi i proprietari più ricchi di una squadra di Serie A.Merito di un impero fondato sulla produzione di sigarette kretek (aromatizzate ai chiodi di garofano), ma non solo, visto che tra le tante attività bisogna considerare anche che la famiglia detiene il 51% delle azioni della Banca dell'Asia Centrale.  
Il patrimonio personale dell’83enne Robert Hartono supera i 24 miliardi di dollari, cifra che lo colloca al 61° posto della classifica degli uomini più ricchi del pianeta.

Suo fratello Michael, 85 anni, occupa invece la posizione 65.Facile dunque intuire come il Como sia oggi la squadra più ricca d’Italia, con ambizioni da grande per il futuro. Sul futuro è intervenuto non a caso a Sky Sport
Carlalberto Ludi, il direttore sportivo del club, che nell’ultimo giorno della sessione invernale di mercato ha spiegato la visione del Como: "L'ambizione della proprietà è illimitata, ma quest'anno vogliamo la salvezza.

Tra la Serie B e la Serie A c'è un mondo, ora pensiamo a salvarci e poi vedremo”.Idee chiare, che delineano un progetto.

Il Como, tornato tra le grandi solo pochi mesi fa, vuole restare nella massima serie (la squadra è al momento 15esima, con 22 punti).Per farlo ha investito molto e riuscire nell’impresa permetterebbe di fissare altri step per il futuro.

Il primo è stato fatto in sede di trattative.Basti pensare al sondaggio fatto per il milanista Theo Hernandez.

Uno scatto in termini di aspirazioni, impensabile solo poche settimane fa. Il Como non si ferma però ai milioni spesi sul mercato.Oggi, martedì 4 febbraio, è stato presentato in Comune il progetto del nuovo stadio Sinigaglia, con il presidente Mirwan Suwarso e il sindaco Alessandro Rapinese.

Si tratta di un passaggio iniziale, una bozza presentata prima di avanzare nell'iter per avere l'innovativo impianto entro il 2028.Eccolo il nuovo sogno del Como, con una capienza di 15.000 posti secondo un concept sviluppato dal noto studio Popoulous, che ha già curato i progetti di altri grandi stadi in Europa (Wembley su tutti).

Per contenere un tifo sempre più caldo. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)