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Fedez, la consegna (confusa) del Tapiro d’oro ad Angelica Montini – video

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(Adnkronos) – Non si placa il gossip attorno ad Angelica Montini, la presunta amante di Fedez.Valerio Staffelli, inviato di 'Striscia la Notizia' le ha consegnato il Tapiro d'oro: "Abbiamo capito che la canzone di Fedez non l'aveva data alla Chiara Ferragni, ma l'aveva data a lei", dice l'inviato.

Il filmato andrà in onda domani sera, giovedì 6 febbraio, su Canale 5 alle ore 20:35. Angelica Montini – la donna che Fabrizio Corona ha ritratto come il "vero amore di Fedez" e come la presunta amante del rapper durante il matrimonio con Chiara Ferragni – nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 5 febbraio, è stata raggiunta da Valerio Staffelli in centro a Milano.    Nel filmato della consegna, pubblicato in anteprima sul profilo ufficiale del tg satirico di Canale 5, Angelica sembra si sia rifiutata di ricevere il Tapiro d'oro.Mentre viene rincorsa da Staffelli, infatti, Angelica si allontana a passo svelto rifiutando di essere ripresa: "No, no, no", dice.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campania, Energie per il Sarno: completato collettore per reflui di 27 mila abitanti

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(Adnkronos) – Nuova svolta ambientale per il Golfo di Napoli, grazie all’impegno di Regione Campania, Ente Idrico Campano e Gori, in prima linea per la realizzazione di un’altra importante infrastruttura: è stato completato il collettore fognario a servizio dei comuni di Gragnano, Casola di Napoli, Lettere, Santa Maria la Carità e Castellammare di Stabia.Un’opera finanziata dalla Regione Campania per 6.935.450,82 euro e di cui Gori è soggetto attuatore.

Gli interventi, grazie alla realizzazione di un collettore scatolare di 890 metri, consentono il collettamento dei reflui di 27.540 abitanti al depuratore di Foce Sarno, con l’eliminazione dello scarico di via Madonna delle Grazie: un contributo significativo al disinquinamento del rivo San Marco.   “Celebriamo la realizzazione di un progetto rimasto in sospeso per quasi 15 anni, che oggi rientra tra le opere strategiche per la bonifica integrale del Golfo di Napoli.L’obiettivo primario, infatti, è il recupero della piena balneabilità lungo tutto il litorale regionale, dai Campi Flegrei e dal Litorale Domizio fino al Cilento.

Un traguardo ambizioso, che richiede un impegno costante e quotidiano.Abbiamo già chiuso ulteriori sversamenti nell’area di Pompei e proseguono i lavori nell’ambito del grande progetto di risanamento del fiume Sarno, con l’obiettivo di restituire a cittadini e turisti un mare pulito lungo tutto il Golfo di Napoli.

Continueremo in questa direzione, con interventi mirati al collettamento dei reflui, all’eliminazione degli sversamenti fognari e al potenziamento degli impianti di depurazione. È un lavoro di grande portata, che deve renderci orgogliosi”, dichiara il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. In Aula Consiliare, a Gragnano, si è fatto il punto anche sugli altri interventi che stanno interessando il Comune.Sono in corso, infatti, i lavori per il completamento della rete fognaria.

Queste opere, comprese nel programma Energie per il Sarno e di cui Gori è soggetto attuatore, sono finanziate dalla Regione Campania per oltre 10 milioni di euro.I lavori prevedono la realizzazione di 8,5 chilometri di nuova rete fognaria e di ulteriori strategiche infrastrutture, tra cui 5 impianti di sollevamento e un ponte tubo sul Vernotico che colletterà i reflui provenienti dal bacino di destra del torrente, eliminando 20 scarichi in ambiente e segnando un importante traguardo per il risanamento ambientale del torrente Vernotico e della Valle dei Mulini.

Proprio grazie alla realizzazione del collettore e al completamento della rete fognaria di Gragnano, prevista entro la fine del 2025, saranno portati a depurazione i reflui di ulteriori 18mila abitanti, con l’estensione del servizio di fognatura a circa 5mila abitanti.  “Partiamo, oggi, da Gragnano, con un passo importante che non è soltanto un punto di arrivo: ci sono tanti altri interventi che sono in corso e riguardano i comuni dei Monti Lattari e la vicina Castellammare di Stabia.Siamo protagonisti di qualcosa di importantissimo in tema di sostenibilità, ambiente e salute.

Abbiamo eliminato diversi scarichi all’interno del torrente Vernotico e stiamo recuperando quello che è il nostro polmone, cioè la Valle dei Mulini.Anche in quell’area avremo scarichi zero e per me questo è motivo di orgoglio, un risultato davvero molto significativo”, dichiara il sindaco di Gragnano, Nello D’Auria.  “Oggi, insieme al presidente Vincenzo De Luca e all’intera comunità, condividiamo un nuovo importante traguardo ambientale, reso possibile grazie al finanziamento della Regione Campania, alla sinergia tra istituzioni e all'impegno di Gori come soggetto attuatore.

Desidero ringraziare tutte le nostre persone e le maestranze coinvolte, il cui lavoro ha permesso di raggiungere questo significativo obiettivo.Il nostro impegno prosegue a Gragnano, con il completamento della rete fognaria, e si estende a numerosi Comuni attraverso interventi fondamentali per il risanamento del fiume Sarno e il disinquinamento del Golfo di Napoli.

Le cinque Bandiere Blu assegnate alla Penisola Sorrentina e il recente recupero del lungomare di Castellammare di Stabia sono la conferma che stiamo percorrendo la strada giusta”, sottolinea il presidente di Gori, Sabino De Blasi.  Per il presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, "il completamento del collettore fognario è una pietra miliare nella tutela delle nostre risorse idriche e della qualità della vita dei cittadini.Questo risultato straordinario è stato possibile grazie alla sinergia tra l'Ente Idrico Campano, la Regione Campania, Gori e le amministrazioni locali, un modello virtuoso di collaborazione che dimostra quanto sia fondamentale lavorare insieme per il bene comune.

Il programma Energie per il Sarno è un’opera di recupero ambientale senza precedenti: non solo stiamo risanando corsi d'acqua storicamente inquinati, ma lo stiamo facendo con interventi strutturali e concreti, il cui impatto è già visibile e monitorabile in tempo reale da tutti i cittadini attraverso il portale energieperilsarno.it”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, Zeudi in lacrime dopo le parole di Stefania Orlando. Cosa è successo?

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(Adnkronos) – Al Grande Fratello ormai non si parla d'altro se non del triangolo amoroso tra Helena Prestes, Zeudi Di Palma e Javier Martinez.Dopo la diretta dell'ultima puntata andata in onda lunedì 3 febbraio, tra Javier ed Helena è scattata la passione.  Dopo mesi di tira e molla, i due si sono baciati durante la notte.

Ma qual è stata la reazione di Zeudi Di Palma?  Con l'ingresso nella Casa dell'ex Miss Italia, il rapporto tra Helena e Javier ha subito delle forti scosse.Prima la concorrente si era avvicinata a Helena e poi a Javier, sostenendo di provare un interesse profondo nei confronti di entrambi, seppur sembrava oscillare più verso la modella brasiliana. Tuttavia, il bacio tra Helena e Javier ha scatenato diverse reazioni nella Casa.

La storia tra i due continua a evolversi e quello che fino a pochi giorni fa sembrava essere una semplice amicizia si sta trasformando in qualcosa di molto più profondo.  Zeudi Di Palma non sembra aver preso bene la situazione.La concorrente anche durante la diretta, interpellata da Alfonso Signorini, ha espresso il suo disappunto chiedendo ad Javier di essere solo più sincero e onesto nei confronti della modella brasiliana.  In un momento di confessione con Stefania Orlando, Zeudi si è lasciata andare scoppiando in lacrime, perché non ha reagito bene a una critica mossa dalla showgirl.

Secondo Orlando, infatti, Zeudi non avrebbe dovuto avvicinarsi al pallavolista mentre la modella non entra in casa.Ma per Zeudi la questione è chiusa, ha solo bisogno di tempo per metabolizzare e distaccarsi dai due. "Sono l'antagonista, io, in questa storia" sussurra con la voce rotta dal pianto. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foti: “Stabilità governo miglior indicatore per Pil, accelerare al massimo Pnrr”

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(Adnkronos) –
La stabilità del governo è "il migliore indicatore economico" in un'Europa che arranca e con il rischio dazi alle porte.Adesso "con senso di responsabilità" di tutti, bisogna premere "al massimo" l'acceleratore sul Pnrr puntando al 30 giugno 2026, anche perché un'eventuale proroga andrebbe accordata da Bruxelles.

Tommaso Foti, ministro agli Affari europei, Politiche di coesione e Pnrr in un'intervista in esclusiva all'Adnkronos affronta a tutto tondo i dossier economici sul tavolo in Italia e nell'Ue, dal ribasso delle stime sul pil oggi dall'Upb, all'impatto dei dazi Usa e della contrazione tedesca, la necessaria accelerazione del Pnrr, ma anche il nodo delle concessioni idroelettriche e il dibattito europeo sulle spese per la difesa. (Video 1) (Video 2) (Video 3) (Video 4) (Video 5) (Video 6) I dazi Usa, la Francia e Germania in crisi economica e la produttività italiana stagnante mettono a rischio la crescita dell'Italia, che a questo punto dipenderà ancora di più dal successo del Pnrr, ha una bella responsabilità sulle spalle, pensa che sarà possibile confermare gli obiettivi? "Il quadro risente di una situazione geopolitica in movimento e soprattutto di alcune crisi che hanno investito paesi Ue come la Germania che in passato avevano un ruolo di locomotiva e questa situazione si riverbera sull'Italia.Ma in questa fase i cui la Germania voterà a breve, la Francia ha un po' di impasse, la stabilità del governo italiano è sicuramente uno dei migliori indicatori economici perché questo dà fiducia agli investitori internazionali che sono quelli che spesso e volentieri sono mancati al nostro paese.

Quanto all'impatto del Pnrr, abbiamo avuto una fase di progettazione, oggi siamo nella fase di attivazione di quei progetti, stiamo analizzando alcune situazioni che rappresentano alcune criticità per cercare di superarle ma dobbiamo essere realisti nel senso che impatto l'impatto del Piano sul pil italiano non deve essere circoscritto al 2025 o 2026, perché noi abbiamo un insieme di obiettivi di spesa ma anche di riforme i cui effetti si prolungano negli anni e anzi dovrebbero migliorare complessivamente la situazione economica del paese facilitando gli investimenti".  Oggi l'Ufficio parlamentare di bilancio ha tagliato la stima sul pil prevedendo quest'anno +0,8% contro +1,2% indicato dal governo.Ribassi delle previsioni erano arrivati anche dai previsori internazionali, a questo punto pensa che il governo dovrà rivedere le stime contenute nel Piano strutturale di Bilancio?  "Siamo all'inizio del mese di febbraio, io penso che tradizionalmente il punto lo facciamo verso fine aprile quindi è inutile oggi volersi focalizzare su dati che hanno un fondamento per l'elaborazione che viene fatta e per i soggetti che li elaborano ma quanto sarà il prezzo del gas ad aprile non posso prevederlo né io, né chi fa queste verifiche". Quali le criticità che ha rilevato nel Pnrr al suo arrivo al dicastero? "Il problema vero è che abbiamo una massa di spesa notevolissima, un'entità mai realizzata in Italia né mel secolo precedente, né in quello attuale, cosi iniziamo a dire le cose come stanno rispetto ai tempi ristretti.

Questo piano nella fase di programmazione ha avuto una dimensione temporale notevole, circa la metà se non di più, ora siamo nella fase esecutiva e dobbiamo cercare sicuramente di accelerare ma tenere presente anche il livello delle imprese che possono fare fronte a questa mole di finanziamenti".  La fondazione Openpolis dice che a circa tre anni dall'avvio del Pnrr è stato speso solo un terzo delle risorse (58,6 miliardi sui complessivi 194), considerando che il Piano scade tra un anno e mezzo resta del parere che non bisogna chiedere proroghe?  "I dati di Openpolis si fermano al 30 novembre 2024, ora siamo a febbraio 2025.Ritengo di poter dire che probabilmente al 30 dicembre 2024 avremo più o meno contabilizzato 64 miliardi di spesa.

Noi oggi abbiamo 120 miliardi incassati per le prime sei rate, siamo in una fase di dialettica con la Commissione Ue per avere i 18,5 miliardi di euro per la settima rata, poi l'ottava, la nona e la dedica rata hanno una scansione tra il 2025 e il 30 giugno 2026, quindi ci rendiamo conto che non è che si possa fare un conto semplicemente matematico: noi in realtà abbiamo incassato 120 miliardi, ne abbiamo speso 64 ma probabilmente sono molti di più perché tra la spesa e la rendicontazione ci sono mediamente 2-3 mesi di assestamento della spesa.Dopodiché è evidente che in una mole di finanziamenti del genere con circa 262mila codici di spesa si capisce che vi sono delle situazioni di grande soddisfazione e situazioni di minore soddisfazione, e dobbiamo cercare di mettere in moto tutto quanto si prevedeva che partisse". 
Dunque ribadisce il 'no' ad una proroga dopo giugno 2026?
 "In un momento che dovrebbe essere di massima accelerazione se si inizia a parlare di proroga significa decisamente fermare ogni possibilità di massima accelerazione, sarebbe come se un allenatore di calcio si preoccupasse più dei 4-5 minuti di recupero dopo il 90esimo minuto anziché preoccuparsi di chiudere la partita al 90esimo, quando la partita è prevista concludersi nei tempi normali.

Inoltre bisogna chiarire che quella di un'eventuale proroga non è decisione unilaterale, la chiedono i paesi interessati ma ovviamente deve convenire sulla proroga la Commissione europea.Meno si parla di proroga e meglio è, in secondo luogo bisogna vedere se ci sono altri paesi che la chiedono ma attualmente noi abbiamo un Piano in piena funzione, dobbiamo migliorarne le parti che registrano problematiche, cercando superarle, e obiettivo è rispettare i tempi che ci siamo dati e sui quali ci siamo impegnati.

A condizioni normali l'obiettivo deve essere il 30 giugno 2026, poi cosa accadrà in questi 16 mesi lo vedremo, non sono il mago Otelma.Ma parlare di proroga rilasserebbe i soggetti attuatori". Ma non teme che i dazi Usa impattando eventualmente il Pil possano impattare indirettamente anche il Piano di ripresa e resilienza?  
"Penso che anziché essere i ventriloqui di Trump sia più positivo evitare elementi di situazione conflittuale ancora prima che si verifichino le condizioni.

Nel momento in cui dovessere essere formalizzati e chiariti eventuali dazi, sarà la politica che dovrà fare la sua parte, ovviamente trattando con gli Usa in modo unitario, avendo chiaro che l'orizzonte deve essere quello di dimostrare nei fatti che l'economia europea serve anche all'economia americana e viceversa".
 
Prima che da fattori esogeni ed esterni però il successo del Pnrr dipende dai players coinvolti, qual è il suo appello agli attori sul campo?
 "L'appello è che gli impegni che ognuno si è assunto vanno rispettati, dare il massimo possibile con senso di responsabilità, con la capacità, la costanza e la volontà che gli italiani sanno mettere in campo nei momenti in cui ne serve in misura superiore alla normalità.La vera riuscita del Pnrr non è l'affermazione o la sconfitta di un governo, di una maggioranza o un'opposizione, quella del Pnrr è una vittoria dell'Italia nel suo complesso, nel suo sistema di enti locali, soggetti attuatori, imprese, i tanti amministratori che ci hanno messo la faccia, il sistema di tutti coloro che cercano intervenire al meglio perché si realizzino condizioni di adempimento sostanziale del Piano".  
Il nodo delle gare per le concessioni idroelettriche adesso in Parlamento ricorda il caso dei balneari, che ha dato molto filo da torcere al governo, che soluzione auspica?  "La questione della messa in gara delle concessioni idroelettriche è stata una scelta politica della maggioranza che sosteneva il governo Draghi e che oggi ha portato ad una situazione non facile anche perché questa modifica normativa è entrata a fare parte di uno dei target della terza rata del Pnrr che è stata già liquidata quindi se noi dovessimo cambiare oggi le regole del gioco dovremmo andare in una situazione in cui vengono sospese le rate del Pnrr e una possibile restituzione fino a 5 volte tanto, Una situazione che non è nelle possibilità del paese.

Allora invece di stare in ambito normativo che sarebbe fatalmente oggetto di situazione di grande difficoltà per gli obiettivi del Pnrr, bisogna cercare di fare un discorso molto più diplomatico con la Commissione europea per vedere quali possibilità ci possano essere in una situazione che ha un'anomalia in Europa perché molti paesi hanno prorogato la concessione e noi abbiamo questa situazione di concessioni a gara.Quindi gli italiani potrebbero concorrere solo per l'Italia dove trovano anche la concorrenza straniera ma non potrebbero fare nessuna offerta per eventuali concessioni negli altri paesi europei per il semplice fatto che non ci sono le gare.

Quindi all'Ue bisogna spiegare con ragionevolezza la situazione per trovare punti accordo per la parità con tutti soggetti nell'Unione".  
In Europa c'è sul tavolo un dossier che divide i paesi membri ed è quello delle spese per la sicurezza, con i 'frugali' che ipotizzano il ricorso anche ai fondi di coesione, cosa ne pensa?  "Le spese per la difesa è meglio scorporarle dal Patto stabilità.Noi riteniamo che proprio perché i fondi di coesione servono ad eliminare le discrasie Nord-Sud debbano rimanere in capo alla coesione cioè destinati agli intenti per i quali la coesione è stata a suo tempo pensata, vagliata e finanziata". Infine un commento sul caso Almasri che infiamma il dibattito politico.  "Penso che sia quanto meno singolare che si mandino avvisi di garanzia a quattro membri del governo sulla base di un esposto che a mio avviso non contiene la notizia di reato".  
(di Luana Cimino)
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Avi Pazner: “Piano Trump? Idea nuova, difficile ma non irreale”

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(Adnkronos) –
Trasformare Gaza nella Riviera del Medio Oriente? "E' un'idea completamente nuova, molto difficile da realizzare, ma non irreale".Lo afferma all'Adnkronos l'ex ambasciatore israeliano in Italia, Avi Pazner, commentando la controversa proposta lanciata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel corso di una conferenza stampa congiunta a Washington con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. "Sembra qualcosa molto difficile da realizzare, molto difficile", ritiene Pazner, secondo cui il piano di Trump è "completamente nuovo" e dimostra la volontà del presidente americano di mettere mano "a un problema che è senza soluzione da 75 anni".  Per l'ex ambasciatore in Italia, quella lanciata da Trump non è boutade. "Non è qualcosa che ha detto sull'impulso del momento, è un piano che non sappiamo se sarà possibile far progredire, ma è certo che alla Casa Bianca c'è un amico di Israele e che vuole rafforzarlo", prosegue Pazner, che parla di "maniera di pensare totalmente nuova, che dimostra un sostegno molto grande a Israele da parte di Washington". Secondo l'ex ambasciatore israeliano, l'idea del presidente americano ha "sorpreso" tutti nello Stato ebraico, dove "c'è gente che pensa che sia una soluzione possibile, altri pensano che non si possa fare, mentre non c'è ancora una reazione ufficiale del governo.

Neanche Netanyahu che si trova a Washington ha commentato".  In merito alle reazioni dei Paesi arabi, tutti per il momento compatti nel condannare il piano Trump per Gaza, Pazner lascia intendere che queste posizioni – a suo parere – potrebbero cambiare. "Dobbiamo studiare e vedere le reazioni dei Paesi arabi che per il momento sono negative", spiega, ricordando che la prossima settimana è atteso alla Casa Bianca re Abdullah II di Giordania, uno dei Paesi dove Trump vorrebbe trasferire parte dei palestinesi di Gaza. "Non so se questa proposta sarà accompagnata da un grande aiuto americano alla Giordania per realizzare questo progetto", conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, studente accoltellato fuori scuola a Testaccio: rintracciato 17enne responsabile

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(Adnkronos) – E' stato rintracciato dalla polizia il 17enne considerato responsabile del ferimento di un coetaneo di origini filippine che era stato accoltellato alla gola all’uscita di scuola in piazza Testaccio a Roma, lo scorso 23 gennaio.Si tratta di un minore italo-egiziano.  A individuarlo sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Roma, ieri pomeriggio all’interno della sua abitazione.

L'indagine è stata coordinata dalla procura dei minorenni.Il giovane è indagato per tentato omicidio aggravato e porto d’armi o oggetti atti ad offendere. L’aggressione al 17enne sarebbe scaturita da una lite avvenuta a scuola.

Il diverbio, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe quindi nato qualche ora prima, tra la vittima e altri due compagni e poi proseguita in piazza Testaccio con un incontro di chiarimento.Il 17enne italo-egiziano rintracciato dalla polizia, fino a quel momento estraneo ai fatti, senza alcun apparente motivo, avrebbe aggredito il coetaneo spingendolo a terra e colpendolo al collo con un coltello.

Successivamente, gettata l’arma, avrebbe continuato a scagliarsi contro di lui.  Le indagini erano scattate immediatamente dopo il ferimento.Erano stati sentiti diversi testimoni ed erano stati raccolti gravi e univoci indizi di colpevolezza nei confronti del diciassettenne.

Il giovane è stato portato in comunità dopo l’ordinanza emessa dal Gip. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fabrizio Corona: “Achille Lauro? Parla di violenza sulle donne per ripulirsi l’immagine”

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(Adnkronos) – Dopo il commento di Achille Lauro sulla presunta relazione con Chiara Ferragni, non è tardata ad arrivare la replica di Fabrizio Corona.Con una storia su Instagram, l'ex re dei paparazzi ha dichiarato: "Caro Achille, il gossip è quello che la politica del nostro paese fa quotidianamente.

Parlare di violenza sulle donne è la solita retorica woke che quelli come te, che vanno con le donne sposate, usano per pulirsi l’immagine".  L'attacco di Fabrizio Corona arriva pochi minuti dopo il commento di Achille Lauro che, nel corso della conferenza stampa pre Sanremo, si è espresso sul caso Fedez – Chiara Ferragni. "In questo momento così bello lascio il gossip a chi ha solo questo per esistere", ha detto il cantante romano rispondendo alle domande dei giornalisti.    Ma Corona non si ferma qui.E nel suo post, oltre a rispondere alle dichiarazioni di Achille Lauro, spara ad 'alzo zero' anche sull'attrice Sabrina Ferilli, 'rea' di aver postato degli applausi di approvazione sotto le parole del cantante.

Ferilli viene apostrofata da Corona come "simbolo della nuova sinistra radical chic, snob, che cavalca la cultura woke per fare l'intellettuale di sto c**", per riportare solo i termini meno offensivi.  Corona non mostra di voler arretrare di un passo sulla pubblicazione dell'episodio del suo 'Falsissimo', incentrato su Chiara Ferragni. "A Sabrì, diffidami pure – la sfida Corona- Come Chiara, come Ignazio, hai solo un modo per fermarmi…sparami".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Achille Lauro: “Canto i giovani tormentati. Sarà un Festival diverso”

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(Adnkronos) – Sul palco del Festival di Sanremo, Achille Lauro porterà solo sé stesso. "Questo Sanremo sarà Lauro e basta" assicura il cantautore romano elegantissimo in total black – cappotto appoggiato sulle spalle, cardigan e pantalone gessato – mentre accoglie la stampa al DG Martini di Milano per raccontare la sua nuova avventura.  L'artista torna per la quinta volta al Festival dopo le tre partecipazioni in gara del 2019 con 'Rolls Royce', 2020 con 'Me ne frego', 2022 con 'Domenica' e quella del 2021 come super ospite, portando la ballad 'Incoscienti giovani', ispirata a una storia vera, nata ai bordi del grande raccordo anulare della Capitale. "Ho scritto i primi accordi di piano e ho capito che c’era qualcosa di grande – spiega Achille Lauro -.Il brano si rifà alle canzoni dei grandi cantautori e parla della mia storia, come tanti dei miei lavori precedenti. ’Incoscienti giovani’ parla di giovani tormentati, ed è dedicata a chi è cresciuto come me, con me".  Una canzone che "parla di una ragazza che non si sente amata e fa di tutto per essere diversa da quelli che l’hanno cresciuta" e che "si può leggere tramite diverse chiavi, potrebbe essere un mio grande amore, mia madre o io".

Stavolta l'amico di una vita Boss Doms non sarà con lui sul palco: "Per me è un genio visionario, non è vero che abbiamo discusso – rimarca -.E' una persona che vede oltre il contemporaneo, gli voglio bene.

Mia madre lo seguiva come catechista, lavoriamo dietro le quinte".  Sarà Achille Lauro show a Sanremo? "I look si rifanno a un mondo retro, come la canzone, uno schianto tra 'Can’t help falling in love' di Elvis e il grande cantautorato romano.Ho lavorato con Domenico Dolce e Stefano Gabbana e mai come stavolta Sanremo rispecchierà l'uomo che sono".  I due stilisti "hanno una maestria unica per costruire un progetto di alto profilo nonostante la sua semplicità – spiega -.

Abbiamo cercato di vestire un sogno…avrei potuto indossare anche una semplice maglietta ma Sanremo è un grande evento e vogliamo proporre quello che il nostro gusto ci ha suggerito".

Sul palco dell'Ariston, riflette, "ho fatto diverse esperienze" ma stavolta, garantisce, "sarà un Sanremo molto diverso, perché nonostante sia stato pienamente me stesso in passato portando la mia identità, una settimana dopo 'Rolls Royce' mi sono detto 'siamo stati con il freno tirato'.Sono contento di essere stato partecipe di una trasformazione del format con Claudio Baglioni e Amadeus, oggi Sanremo è un grande palco".  Il fatto che i bookmaker lo diano tra i favoriti "mi preoccupa – confessa – ho letto le pagelle dei brani e sono stato contento dei tanti spunti dei giornalisti, che il brano ricorda Claudio Baglioni, Renato Zero e Antonello Venditti.

Credo che Sanremo abbia una magia, lasciare spazio a tutti.Io non sento la competizione e non mi interessa.

Al di là del posizionamento.Del 2020 ci ricordiamo il delirio Achille Lauro, quell'anno ha definito chi fossi, mi ha regalato un sacco di soddisfazioni e un pubblico trasversale.

Se penso a me 10 anni fa non vedo il nucleo famigliare che viene oggi ai miei concerti.Spero sia sempre più così, è bello unire il Paese".

Da 'Rolls Royce' sono passati solo 5 anni "ma fa parte dell’immaginario collettivo – dice – la metti al compleanno di tua nonna, a Capodanno, alla festa dei 18 anni o quando sei sbronzo.Fa parte di tutti, è come se non fosse più mia ma di uno stato d'animo comune, della cultura moderna musicale italiana". Per la serata delle cover Achille Lauro si esibirà assieme ad Elodie sulle note di 'A mano a mano' di Riccardo Cocciante e 'Folle città' di Loredana Bertè, come tributo alla città che li ha cresciuti. "'A mano a mano' è un omaggio a Roma.

Sono anni che volevo duettare con Elodie – sottolinea -.Lei non è solo una cantante ma un'artista che vive quello che dice, che è parte di quel dramma romano tipico di chi è cresciuto nelle periferie romane, poetico.  'Folle città', invece, è stato proposto da lei e parla di una città di cui si è innamorati e dalla quale non si riesce ad andare via, sia fisicamente sia mentalmente".

Il capitolo Festival, ricorda più volte il cantautore, sarà "solo la ciliegina della grande torta che sta sotto".Il progetto di 'Incoscienti giovani' si svilupperà infatti a Sanremo anche attraverso uno spazio speciale, R.M.

Confidential, dove per la prima volta Achille Lauro accoglierà amici e ospiti in un luogo dove la musica sarà la protagonista.  Oltre al nuovo album in cantiere, "che rilegge il mondo del cantautorato italiano e la musica anni '70 e '80 che si ascoltava in macchina andando al mare", il 2025 lo vedrà protagonista sul palco del Circo Massimo di Roma con due date: "Per me è un grande traguardo – ammette – un sogno e un punto di arrivo incredibile, dove le canzoni avranno il posto che meritano".E non solo, perché il cantautore sogna in grande e oltre al tour negli stadi italiani, che spera di realizzare presto, punta a raggiungere il pubblico internazionale.

Poliedrico, sorprendente e icona di stile.Sempre sé stesso ma mai uguale.

Anche se è cresciuto e ne va fiero. "Non ho più 20 anni e non vedo l'ora di averne 65.Ciò che faccio non mi piace chiamarla arte, lo trovo presuntuoso – precisa -.

Io sono un artigiano.Le mie idee nascono di notte, è il momento più bello.

Si è pensato che fossi un esibizionista, che abbia fatto attività sovversive rispetto a un format tradizionalista ma è solo colpa del fatto che non dormo di notte". (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vavassori show a Rotterdam: ‘tweener’ e rovescio al volo. Ora c’è Alcaraz – Video

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(Adnkronos) –
Andrea Vavassori show a Rotterdam.Il tennista azzurro ha vinto il primo turno dell'Atp 500 olandese, superando il numero 23 del mondo Felix Auger-Aliassime, costretto al ritiro per un problema fisico e dopo aver vinto il primo set 7-6 e aver perso il secondo 6-4.

Agli ottavi di finale Vavassori sfiderà Carlos Alcaraz.Il doppista ha dato vita a uno scambio spettacolare prendendosi gli applausi del pubblico.  Sul turno di servizio del canadese, Vavassori risponde profondo e dà il via a uno scambio da fondo campo.

L'azzurro poi si è avvicinato a rete e ha tirato fuori uno spettacolare 'tweener' al volo, ovvero un colpo tra le gambe, in avanzamento.Dopo la risposta di riflesso di Auger-Aliassime Andrea tira fuori una bella palla corta di rovescio che prende di sorpresa l'avversario e permette a Vavassori di vincere il punto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

FantaSanremo vola a 2,2 milioni di squadre e scommette su Gerry Scotti

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(Adnkronos) – A sei giorni dall'inizio di Sanremo 2025, volano le iscrizioni al FantaSanremo, che ha già superato i 2,2 milioni di squadre iscritte, le 350.000 leghe, per un totale di oltre 1,7 milioni di utenti. "Un trend che migliora la performance dello scorso anno (quando a 6 giorni dal festival, le squadre erano 2 milioni e gli utenti un milione e mezzo) e che, se si verificherà il consueto boom di iscrizioni last minute, potrebbe portare a nuovi record per il fantagame sul festival", spiega all'Adnkronos uno degli ideatori del FantaSanremo, Giacomo Piccinini.  Nel frattempo, il regolamento si arricchisce di bonus e malus che attingono anche all'attualità.Dopo i tanti gossip su attriti tra alcuni Big in gara e le illazioni su intrighi sentimentali che ne coinvolgerebbero altri, al FantaSanremo torna sulla lavagna dei bonus e malus la rissa: la rissa sul palco provoca un malus di -50 punti; il battibecco nel backstage che non sfoci in gesti violenti paga un bonus da +10 punti; per l'artista che seda una rissa nel backstage o al dopofestival ci sono 10 punti di bonus ma se la rissa viene sedata in diretta sul palco dell'Ariston il bonus diventa di +25 punti.  Non mancano bonus legati ai tanti co-conduttori di questa edizione, che però verranno annunciati di giorno in giorno durante il festival.

Con una eccezione, legata al debutto sul palco di Sanremo di Gerry Scotti.Nel regolamento è infatti entrato un bonus extra dedicato al conduttore Mediaset, che sarà sul palco con Carlo Conti e Antonella Clerici per la conduzione della prima serata del festival: se Gerry Scotti dirà "l'accendiamo" sul palco dell'Ariston (una citazione del classico "È la tua risposta definitiva?

L'accendiamo?" che il condutture utilizzava in 'Chi vuol essere milionario') tutti gli artisti riceveranno un bonus da 10 punti a pioggia. (di Antonella Nesi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Almasri, muro opposizioni contro Meloni e governo: “Sfregiata credibilità Italia”

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(Adnkronos) – Meloni "presidente del 'coniglio'".Dalla premier "viltà istituzionale".

E ancora Nordio "avvocato difensore di un torturatore", il ministro "ha parlato da assolutore, vergogna".Il fronte delle opposizioni va durissimo all'attacco della premier Giorgia Meloni e del governo nel dibattito alla Camera dopo le informative dei ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi sul caso Almasri.

In aula sono intervenuti Elly Schlein, Giuseppe Conte, Ettore Rosato, Maria Elena Boschi, Nicola Fratoianni e Riccardo Magi.Contestano l'assenza della premier e contestano il merito delle informative che non chiariscono affatto, sostengono le opposizioni, perchè l'esecutivo abbia rilasciato e riaccompagnato in Libia con volo di Stato un ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini contro l'umanità.  "Giorgia Meloni non è il presidente del Consiglio, è il presidente del 'coniglio'".

Elly Schlein definisce così la premier Meloni che le opposizioni continuano a chiamare in aula. "Questa è una giornata triste per la democrazia.I ministri sono in aula a coprire le spalle della presidente del Consiglio.

Si sono degnati di venire dopo due settimane ma oggi in quest'aula doveva esserci Giorgia Meloni e invece ancora una volta manca di rispetto a quest'aula e al Paese.Non può pensare di cavarsela con le diretta su Instagram perché deve rispondere non ai suoi follower ma al Paese".  "La nostra credibilità internazionale -rimarca la segretaria del Pd- è stata sfregiata dalla vostra scelta, oggi rivendicata, di riaccompagnare a casa un torturatore libico Almasri è accusato di aver picchiato, stuprato e ucciso, ma nonostante questo viene scarcerato e fatto salire su un aereo di Stato con tutti gli onori, per poi essere accolto nel suo paese come un eroe.

Meloni diceva che avrebbe dato la caccia ai trafficanti di tutto il mondo, invece li rimanda a casa con il rimpatrio più veloce della storia". Schlein ribatte all'informativa del ministro Nordio e lo accusa: "Vi abbiamo ascoltati e quel che dite è inaccettabile.Nordio "ha parlato da avvocato difensore di un torturatore".

Ed ancora: "Il ministro Nordio ci ha accusato di non aver letto le carte, ma lei non ha letto la legge e l'ha violata davanti al Paese.Chi le ha chiesto di stare fermo?

Palazzo Chigi?".Per Schelin oggi il governo si è nascosto "dietro i cavilli e il giuridichese, ma qua non si tratta di un difesa formale, ma di una scelta politica.

Allora assumetevi una responsabilità.La verità è che vi vergognate di quello che fate e per questo mentite.

Qua doveva esserci Giorgia Meloni, invece vi siete limitati ad attaccare i magistrati.Un attacco frontale che è solo fumo negli occhi per coprire le vostre scelte politiche".

Infine la replica a Giovanni Donzelli di Fdi sull'inchiesta campana sullo sfruttamento dell'immigrazione clandestina che ha coinvolto anche il tesoriere regionale dem: "La differenza tra noi e voi è che noi abbiamo rimosso immediatamente il tesoriere campano sotto inchiesta, mentre voi avete una ministra rinviata a giudizio per truffa allo Stato e Meloni non riesce a farla dimettere".  Come Schlein, anche Giuseppe Conte parte subito all'attacco della premier Meloni assente in aula. "Oggi c'è una grande assenza del presidente Meloni, scappa davanti al Parlamento e agli italiani, è un atto di viltà istituzionale.Mi rivolgo a lei che ci starà guardando nascosta dietro uno schermo, non si permetta più di parlare di questo argomento davanti a qualche scendiletto visto che non ha voluto parlare qui".

Poi il leader M5S è durissimo con il ministro Nordio: "Lei oggi è stato scandaloso.Non è stato qui il difensore di Almasri, ma peggio: è stato il giudice assolutore.

Se il suo intervento fosse proiettato in un'Aula di Giurisprudenza lei si dovrebbe vergognare. È scandaloso che di fronte a tutte le giustificazioni menzognere e contraddittorie date fin qui lei ne abbia aggiunta qualcuna ancora più ridicola".  Incalza Conte: "La procura ha mandato anche a me l'avviso di persona indagata, è una semplice informazione ma non ho mai detto una parola.Lei ministro ormai vive una dissociazione: se avesse firmato lei l'atto e il presidente del Consiglio avesse fatto un video attaccandola, come si sarebbe sentito?

Ma non si vergogna?Ha cancellato il suo passato?

Cose le hanno fatto i magistrati….Noi siamo diversi da voi la legge la rispettiamo e vi contrasteremo in ogni modo e non vi auguriamo una condanna ma vogliamo che vi difendiate come tutti, e che dal tribunale dei ministri sarete assolti, ma la condanna politica e morale gli italiani ve l'hanno già data".  Per Nicola Fratoianni di Avs la vicenda Almasri "resterà un’onta di infamia sulla storia delle istituzioni di questo Paese.

La capisco la nostra premier, era assai difficile, forse impossibile venire qui a schiena dritta a giustificare la scelta del suo governo di liberare un torturatore, uno stupratore di bambini, per questo ha inviato qui due onorevoli prestanome".E rivolgendosi a uno dei due 'prestanome di successo' ovvero il ministro Nordio, Fratoianni mostra in aula la foto di una bambina torturata ad Almasri: "Nordio, che dice?

Ci dica chi l'ha torturata visto che, in nome della ricostruzione che ci ha fornito, ha giustificato una scelta politica e consentito che un criminale venisse liberato e rimandato a casa.Non è stato un passacarte, è stato fino in fondo un'autorità politica".  Per Maria Elena Boschi di Iv " il coraggio di Giorgia Meloni finisce quando deve confrontarsi con qualcuno.

E' coraggiosissima quando fa i video sui social o parla dal palco di Atreju, poi però scappa dal parlamento e si nasconde dietro al segreto ma qui non c'è il segreto di Stato, solo il segreto di Pulcinella.La verità è che avete avuto paura del generale libico Almasri e per questo lo avete liberato".

E allora la premier "fa quello che riesce a fare al meglio: fa la vittima.Ma la vittima non è la presidente del Consiglio, le vittime qui sono i torturati da Almasri, le donne e i bambini torturati, ma tanto sono in Libia, non le vediamo, giusto?".  Ettore Rosato di Azione si avvicina alla linea della maggioranza sulla decisione del procuratore Lo Voi: "Io penso che non sia corretto che un pm prende una denuncia di otto righe e questa si trasforma in un atto d'accusa verso il premier e i ministri.

Non è utile, perché non è un atto dovuto" ma, aggiunge, "non possiamo trasformare tutto in uno scontro.Dobbiamo recuperare un dialogo serio".  Riccardo Magi di Più Europa è sarcastico. "Quella sedia vuota nei banchi del governo è un'offesa non soltanto per il Parlamento, ma anche per il diritto internazionale, per la giustizia internazionale.

E se come dice" la sorella della premier, Arianna, "sua sorella è Frodo, l'anello del potere l'ha già indossato e le ha dato alla testa e ha liberato Sauron Almasri, che è capo di un battaglione di orchi torturatori di bambini in Libia".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Bari: una sfida dal sapore antico

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A Castellammare Di Stabia ritorna il Bari vecchia conoscenza della Juve Stabia visto anche il vissuto storico di questa partita.Al Romeo Menti arriverà una squadra ricca di storia e tradizione una delle più blasonate del Sud Italia.

La storia del Bari è ricca di momenti indimenticabili: Le vittorie, le promozioni, le grandi imprese dei giocatori che hanno indossato la maglia biancorossa.Ma anche le sconfitte, le delusioni, le battaglie perse, hanno contribuito a forgiare l’anima di questa squadra.

Bari è una squadra che vive nel cuore dei suoi tifosi. È una storia che continua a scriversi, un’identità che si tramanda di generazione in generazione.E non importa quali saranno le sfide future, una cosa è certa: il Bari non smetterà mai di combattere.

Nata nel 1908, la storia del Bari è costellata di alti e bassi, di gioie intense e delusioni cocenti.Il club ha vissuto diverse rifondazioni, ma l’attaccamento dei tifosi è sempre rimasto inalterato.

Il Bari è stato protagonista di sfide memorabili, ha sfiorato traguardi importanti e ha regalato emozioni indimenticabili.La gioia della Serie A passando poi per la delusione contro il Cagliari di Claudio Ranieri all’ultimo tuffo.

La ripartenza dai dilettanti fino al ritorno in Serie B e la salvezza ottenuta lo scorso anno nei play out contro la Ternana.

Le stelle che hanno illuminato il San Nicola: I grandi calciatori del Bari

Il Bari, con la sua storia centenaria, ha visto sfilare campioni di diverse generazioni, ciascuno dei quali ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi biancorossi.Da campioni del passato a talenti emergenti, ecco alcuni dei più grandi calciatori che hanno indossato la maglia del Bari: Raffaele Costantino, Simone Perrotta, Antonio Cassano, Nicola Ventola, David Platt, Zvonimir Boban e Igor Protti sono alcune delle stelle che hanno difeso questi colori.

Negli ultimi anni, il Bari ha continuato a sfornare talenti.Giocatori come Leonardo Bonucci, Andrea Ranocchia, Gianluca Zambrotta e Gaetano Castrovilli hanno indossato la maglia biancorossa prima di esplodere a livello internazionale.

Una lista lunghissima e citare tutte le grandi firme è la classica impresa titanica.

Roma, 36enne ferito da colpo di pistola al Casilino: “Mi volevano rapinare”

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(Adnkronos) – Un 36enne è stato ferito da un colpo di pistola alla gamba la notte scorsa a Roma.Secondo quanto ha riferito lo stesso 36enne, arrivato da solo al policlinico Casilino, due persone a bordo di un'altra auto lo avrebbero affiancato in una piazzola di sosta in via Raimondo Targetti per rapinarlo.

Ci sarebbe stata una colluttazione nel corso della quale una delle due persone ha sparato un colpo di arma da fuoco che lo ha ferito al ginocchio sinistro.Il 36enne in auto ha poi raggiunto l'ospedale: è entrato in codice rosso ma non è in pericolo di vita.

Sul caso indaga la polizia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campania, Mascolo (Ente Idrico Campano): “Entro 2025 eliminati 113 scarichi in ambiente”

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(Adnkronos) – “L’Ente Idrico Campano coordina e presiede il tavolo di monitoraggio e coordinamento di tutte le attività legate al disinquinamento del fiume Sarno.Il nostro obiettivo è arrivare alla fine del 2025 con l’eliminazione di 113 scarichi in ambiente.

Oggi abbiamo chiuso il cinquantesimo, entro fine marzo ne chiuderemo altri 25 e, da qui alla fine dell’anno, le chiusure si susseguiranno rapidamente perché i lavori stanno giungendo a completamento”.Così Luca Mascolo, presidente dell’Ente Idrico Campano, a margine della cerimonia di completamento del collettore fognario a servizio dei comuni di Gragnano, Casola di Napoli, Lettere, Santa Maria la Carità e Castellammare di Stabia, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.  “Il programma procede secondo i tempi previsti – ha aggiunto Mascolo – Ci siamo assunti l’impegno, per questa e per le future generazioni, di disinquinare completamente il reticolo idrografico del Sarno e di restituire al Golfo di Napoli la balneabilità completa.

Questo obiettivo è ormai a portata di mano.Stiamo mantenendo la nostra promessa e voglio ringraziare Gori, in qualità di ente attuatore, così come tutte le maestranze e la Regione Campania, che ha messo in campo risorse e sostegno fondamentali per raggiungere questo traguardo.

Cancelleremo una brutta pagina di inquinamento e ridaremo dignità a questo territorio”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Almasri, affondo di Conte: “Italia porto franco e Paese dei balocchi dei criminali”

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(Adnkronos) – "Ormai siamo diventati un porto franco, un Paese dei balocchi dei criminali".E' l'affondo di Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, dopo l'informativa sul caso Almasri dei ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi alla Camera. "Ai ministri presenti dico: non siamo sorpresi che scappino tutti, anche i criminali, avete scritto anche una riforma, adesso li avvertite i criminali prima di arrestarli, così voi contrastate il pericolo di fuga", attacca Conte.  Il leader 5 Stelle torna quindi a puntare il dito contro l'assenza dall'Aula della presidente del Consiglio. "Presidente oggi c'è una grande assenza del presidente Meloni, scappa dal Parlamento, scappa davanti agli italiani, è un atto di grande viltà istituzionale.

Io mi rivolgo direttamente a lei, presidente Meloni, lo so che ci sta guardando, è nascosta dietro un computer, ha parlato per tre volte di questa vicenda fornendo versioni diverse.Adesso non parli, perché se non è venuta a parlare qui non si permetta di parlare davanti a qualche scendiletto.

Non tocchi più la questione, parli solo davanti al Tribunale dei ministri".  Quindi si rivolge al Guardasigilli: "Ministro Nordio lei è stato scandaloso.Lei non è stato il difensore di Almasri, lei è stato il giudice assolutore.

Se il suo intervento fosse proiettato e discusso in un'aula di giurisprudenza, lei si dovrebbe vergognare.E' scandaloso che davanti a tutte le giustificazioni menzognere, lei ne abbia aggiunta qualcuna anche più ridicola".  "Nordio, lei è entrato nel merito di un provvedimento – incalza Conte – non solo del mandato d'arresto, che non conosceva, quello integrativo, che è intervenuto a corroborare non le ragioni della scarcerazione, ma le ragioni del mandato d'arresto.

Lei ha detto che si applica il codice di procedura penale, il codice penale sui delitti di Almasri, ma è compito della Cpi, lei doveva, ai sensi della legge 237, dare seguito al provvedimento de L'Aja.Vergogna, vergogna, vergogna". "Ci troviamo dal blocco navale al blocco morale, politico, giuridico, avete solo una via d'uscita: distrarre gli italiani dalla realtà, la realtà di un Pil che non cresce, di 5,7 milioni di poveri, di 22 mesi di crollo della produzione industriale.

E allora niente di meglio che prendersela con i giudici.Anche io ho ricevuto avvisi, ma non ho mai detto una parola contro i magistrati.

Noi siamo diversi da voi, non ci sentiamo al di sopra della legge, vi combatteremo ma non vi auguriamo la condanna giudiziaria, ma vogliamo che andiate davanti al tribunale dei ministri a farvi giudicare senza pretendere l'impunità.Poi potrete anche essere assolti, ma la condanna politica e morale gli italiani ve la hanno già data".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, travolto e ucciso in via Togliatti: arrestato pirata della strada

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(Adnkronos) – È stato rintracciato martedì sera il conducente dell’auto che, nella serata di lunedì, poco prima delle 20, ha investito e ucciso un uomo di 61 anni su viale Palmiro Togliatti, per poi darsi alla fuga.  Gli agenti del V Gruppo Casilino, intervenuti sul posto per i rilievi, hanno avviato gli accertamenti del caso per ricostruire la dinamica dei fatti e risalire al responsabile.Dopo aver individuato il modello dell'auto è stato possibile risalire alla persona che si trovava alla guida.  Gli agenti, non trovando però alcun riscontro positivo in merito alla proprietà del mezzo, hanno avviato ulteriori accertamenti.

L'uomo, un italiano di 45 anni, è stato rintracciato in un b&b: l’auto era parcheggiata in una via a poche centinaia di metri dall’alloggio.  Nei confronti del 45enne, al termine degli accertamenti di rito, è stata disposta la misura del fermo di indiziato di delitto.Portato nella Casa Circondariale di Regina Coeli, deve rispondere di omicidio stradale aggravato da fuga e omissione di soccorso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aurigemma: “Con test Hcv continua la prevenzione di Consiglio in salute”

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(Adnkronos) – "Con l'iniziativa di oggi 'Straight to te target – free Hcv screening' continua l'impegno del Consiglio regionale del Lazio in materia di prevenzione.Nel mese di ottobre, infatti, abbiamo lanciato il progetto 'Un Consiglio in Salute': dopo gli screening fatti a dicembre per le malattie cardiologiche, oncologiche e diabetologiche, oggi promuoviamo la prevenzione sull'epatite C, una patologia importante che, secondo l'Oms, coinvolge oltre 80 milioni di persone a livello globale, 300mila in Italia, di cui 35mila nel Lazio, e che vogliamo contrastare con obiettivi importanti".

Così Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio in occasione della presentazione – oggi a Roma nella sede del Consiglio regionale del Lazio – di 'Straight to the Target', progetto di prevenzione e sensibilizzazione che dà la possibilità ai dipendenti di sottoporsi gratuitamente a un test salivare per Hcv che consente di ottenere un riscontro immediato. "Siamo sempre più convinti – aggiunge Aurigemma – che va cambiata la cultura della prevenzione, che non è un costo per la nostra sanità, ma deve diventare un investimento.I dati scientifici che vengono pubblicati su riviste internazionali, dimostrano l'utilità della prevenzione non solo nei confronti dei pazienti che possono evitare, prevenire o addirittura stemperare le conseguenze delle malattie, ma soprattutto l'utilità e il guadagno economico da parte della sanità che potrebbe risparmiare importanti risorse da investire in altri settori.

Dobbiamo affrontare un cambiamento di cultura non solo da parte dei cittadini ma anche da parte di chi amministra la sanità. È un obiettivo importante che anche come conferenza dei presidenti dell'Assemblee legislative stiamo cercando di diffondere in tutte le regioni d'Italia". L'iniziativa di oggi nasce da un dato. "Si stima che circa 300 mila persone siano portatrici inconsapevoli del virus, di cui 35mila risiedono in Lazio: sono numeri preoccupanti – commenta Aurigemma – Ma l'impegno è anche per altre patologie, come quelle da papillomavirus e la bronchiolite.La diffusione della vaccinazione è ormai un dato fondamentale".  "Dobbiamo continuare a lavorare su una cultura che va cambiata, non soltanto da parte dei cittadini e pazienti, ma anche da parte degli amministratori che, troppo spesso" non indirizzano abbastanza risorse economiche "sulla prevenzione e sugli screening che sono fondamentali per riuscire ad abbattere fenomeni che purtroppo hanno impatti molto rilevanti sulla popolazione italiana", prosegue Aurigemma.  Attualmente "stiamo cercando di allargare" questo progetto "anche ai territori confinanti – spiega – Stiamo sentendo i presidenti delle Province per poter portare questo progetto all'interno" dei luoghi "di lavoro.

Abbiamo visto che, nonostante le numerose campagne di prevenzione lanciate nei confronti dei cittadini al compimento del 40esimo e 50esimo anno di età, la percentuale delle persone che ricevono lettere per fare esami gratuiti è intorno al 20-25%".Invece, quando si fa questa proposta nei luoghi di lavoro, "la percentuale cambia notevolmente: siamo intorno all'80-90%".  La prevenzione promossa a dicembre "ha portato", nella sede regionale, "oltre 410 persone a fare screening, su un numero di collaboratori intorno a 500-550 persone.

Quindi, entrare nel mondo lavorativo, entrare negli ambienti dove si fa comunità – conclude – porta sicuramente a dei risultati e percentuali molto più alte di adesione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marrone (Aisf): “Epatite C guaribile, fondamentale diagnosi tempestiva”

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(Adnkronos) – "L'infezione da Epatite C (Hcv) è una patologia curabile e guaribile, allo stato attuale, con dei farmaci estremamente potenti e dotati di pochissimi effetti collaterali.Per questa ragione è estremamente importante identificare i soggetti portatori dell'infezione per poter instaurare approcci terapeutici in maniera tempestiva".

Lo ha detto Giuseppe Marrone, membro del comitato coordinatore Aisf, Associazione italiana studio fegato in occasione della presentazione – questa mattina a Roma nella sede del Consiglio regionale del Lazio – di "Straight to the Target", l'iniziativa di prevenzione e sensibilizzazione sul virus dell'epatite C che rientra nel progetto 'Un consiglio in Salute' promosso dal Consiglio Regionale del Lazio con la possibilità per i dipendenti di sottoporsi gratuitamente a un test salivare per Hcv.Organizzata da Cencora-Pharmalex e promossa dall’Associazione EpaC-Ets, Aisf e Simit, l'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Intergruppo parlamentare Epatiti virali e malattie del fegato, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e il contributo non condizionato di Gilead Italia e Abbvie.  "In quest'ottica il ruolo delle associazioni scientifiche, e di Aisf in particolare – aggiunge Marrone – è quello di fornire dati a supporto dello screening per poter identificare i soggetti portatori del virus ed eradicare l'infezione da Hcv, l'obiettivo, estremamente ambizioso, posto dall'Organizzazione mondiale della sanità – per il quale tanto si è fatto ma tanto sia sta ancora facendo – per ridurre l'impatto di questa infezione sulla salute pubblica a livello nazionale". "L'infezione cronica da Hcv – sottolinea ’esperto – è una condizione in cui la presenza di un virus all'interno dell'organismo determina un danno persistente del fegato" e, "in ultima istanza, lo sviluppo di una malattia cronica come la cirrosi epatica che a sua volta si può complicare con il tumore del fegato".

Iniziative come quella di oggi "sono importantissime perché permettono di aumentare la sensibilità sul problema e quindi far vedere come, con dei test estremamente semplici e banali, è possibile porre una diagnosi di una malattia potenzialmente letale" conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gardini (EpaC): “Allargare e stabilizzare screening Epatite C fino al 2030”

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(Adnkronos) – "Allargare la fascia dello screening" per l’epatite C (Hcv) "e stabilizzarla fino al 2030, riservando le risorse che sono necessarie".A tale proposito "esiste anche una proposta di legge".

Così Ivan Gardini, presidente Associazione EpaC-Ets in occasione della presentazione – oggi a Roma – di "Straight to the Target", progetto di prevenzione e sensibilizzazione promossa dal Consiglio Regionale del Lazio che dà la possibilità ai dipendenti di sottoporsi gratuitamente a un test salivare per Hcv (dalle 10 alle 17) che consente di ottenere un riscontro immediato.Organizzata da Cencora-Pharmalex e promossa dall’Associazione EpaC-Ets, Aisf e Simit, l'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Intergruppo parlamentare Epatiti virali e malattie del fegato, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e il contributo non condizionato di Gilead Italia e Abbvie. "Il target è di arrivare a screenare almeno l'80-85% della popolazione.

In questo momento non siamo arrivati a questa quota.L'unico sistema per raggiungere il target è stabilizzare lo screening, almeno fino al 2030.

La fascia di popolazione" interessata è quella "dove c'è maggiore prevalenza", cioè in chi ha più "di 50 anni.Questo è il sistema più veloce perché le regioni si possono organizzare meglio – spiega Gardini – Non possiamo continuare a prorogare di anno in anno e definire lo screening sperimentale.

Stabilizzando lo screening" inoltre "si possono effettuare campagne nazionali: in questo momento vengono fatte a livello regionale, differenti l'una dall'altra.Questo non è il problema, ma una campagna nazionale avrebbe veramente un impatto maggiore.

Bisognerebbe poi coinvolgere anche le farmacie e i medici di famiglia".  In questo momento le persone diagnosticate con infezione da virus dell’epatite C "sono rimaste davvero poche – osserva Gardini – Lo sappiamo perché i nostri associati, al 90-95% sono già stati tutti curati.Probabilmente c'è uno zoccolo duro di persone che ancora non vanno a curarsi perché, probabilmente, si ricordano delle vecchie terapie, davvero molto pesanti, e quindi sono probabilmente mal informati, oppure" hanno "informazioni fuorvianti.

Probabilmente vivono nella inconsapevolezza del danno a cui possono andare incontro.Questo è il vero problema.

Noi lavoriamo tantissimo per informare del pericolo di un'evoluzione in cirrosi, tumore e tutte le complicanze che ci possono essere.Chi è in cura – conclude – sicuramente non ha grossi problemi perché" le terapie disponibili hanno "davvero modestissimi effetti collaterali". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Epatite C, in Consiglio Regione Lazio screening gratuiti per i dipendenti

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(Adnkronos) – Con l’obiettivo di agevolare l’accesso allo screening dell’Hcv, causa dell'epatite C, è nato il progetto 'Straight to the Target', l’iniziativa di prevenzione e sensibilizzazione del Consiglio regionale del Lazio – presentata oggi a Roma nella sede di via della Pisana – che dà la possibilità ai dipendenti di sottoporsi gratuitamente, dalle 10 alle 17, a un test salivare che consente di ottenere un riscontro immediato.Una prima tappa si è tenuta lo scorso settembre alla presenza di numerose autorità di Senato e Camera, che hanno dato l’endorsement all’iniziativa.

In tale occasione il presidente del Consiglio Regionale del Lazio aveva annunciato l’intenzione di porre la Regione quale benchmark nel contrasto alla patologia e al conseguimento del noto target dell'Organizzazione mondiale della sanità di eradicare la patologia entro il 2030. L'iniziativa, organizzata da Cencora-Pharmalex e promossa dall’Associazione EpaC Ets, le società scientifiche Aisf e Simit – si legge in una nota – è stata realizzata in collaborazione con l’Intergruppo parlamentare Epatiti virali e malattie del fegato, con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e il contributo non condizionato di Gilead Italia e Abbvie.Le epatiti virali rappresentano ancora oggi una delle principali sfide per la sanità pubblica.

Secondo l'Oms, circa 80 milioni di persone convivono con l'epatite C (Hcv), pari all'1,1% della popolazione mondiale.In Italia, si stima che circa 300 mila persone siano portatrici inconsapevoli del virus, di cui 35 mila risiedono in Lazio.

Grazie ai progressi della ricerca scientifica degli ultimi anni, l'epatite C è divenuta una malattia completamente curabile.Tuttavia, per raggiungere l'obiettivo dell'Oms, resta ancora molto da fare in termini di diagnosi precoce e trattamento tempestivo, fondamentali per evitare il peggioramento della patologia. Con il decreto Milleproroghe (d.l. 30 dicembre 2019, – convertito in legge 28 febbraio 2020, n.8), il governo ha stanziato 71,5 milioni di euro al fine di avviare un programma di screening gratuito volto all’eliminazione del virus Hcv.

Dei suddetti 71,5 milioni di euro, 8,1 milioni sono stati corrisposti alla Regione Lazio.La campagna di screening è stata prorogata al 31 dicembre 2025 con Intesa sancita in Conferenza Stato – Regioni lo scorso 23 dicembre. "Il Consiglio regionale ritiene fondamentale ribadire l’importanza della prevenzione e degli screening, incominciando da un approccio culturale che deve considerare questi argomenti non più come un costo ma come un investimento – afferma Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio – Per questo motivo, nel mese di ottobre abbiamo lanciato il progetto 'Un Consiglio in Salute', con oltre 400 visite gratuite fatte in settori importanti come quello oncologico, cardiologico e oculistico".  Con l'iniziativa di oggi "5 febbraio – continua Aurigemma – continuiamo con la nostra campagna di sensibilizzazione, che questa volta riguarda l’obiettivo di eliminazione del virus Hcv, in Italia, entro il 2030.

Per questo il Consiglio si è fatto promotore di dare seguito a tale impegno presentando e approvando lo scorso 15 gennaio l’Ordine del giorno, recante disposizioni per la prevenzione dell’infezione da virus Hcv – estensione screening con ampliamento alla coorte 1948-1968, impegnando la Giunta regionale ad avviare le opportune interlocuzioni con i ministeri competenti al fine di pervenire all’ampliamento della fascia della popolazione da sottoporre a screening; a valutare la possibilità di prevedere due programmi di screening distinti (basso rischio ed elevato rischio); a valutare il coinvolgimento di farmacie e medici di medicina generale con l’obiettivo di aumentare l’adesione, tramite l’esecuzione diretta dei test.Ritengo fondamentale lavorare in sinergia per raggiungere l’ultimo miglio nell’eliminazione del virus Hcv". Tra le mura proprio del Consiglio regionale del Lazio, è quindi tornato 'Straight to the Target', reso possibile grazie alla collaborazione unica tra associazioni, clinici, industria e istituzioni centrali e locali. "L’eliminazione dell’epatite C deve rimanere una priorità di salute pubblica, con un impegno politico forte e coeso per salvare vite e ridurre costi sociali ed economici – afferma Ivan Gardini, presidente Associazione EpaC Ets – Nel 2021 è stato avviato lo screening gratuito a livello nazionale per le persone nate tra il 1969 e il 1989, tossicodipendenti e detenuti, che ha permesso di identificare oltre 10 mila infezioni attive, ma potrebbero essere il doppio considerato che mancano i dati forniti dalle regioni dell'anno 2024.

La proposta di legge Ddl S. 718 punta a stabilizzare lo screening fino al 2030, allargare le fasce di età, attuare campagne nazionali di sensibilizzazione, e non solo, per raggiungere un obiettivo storico.L’Italia può centrare l’obiettivo Oms grazie a una prevenzione efficace, a patto che l'eliminazione dell'epatite C torni ad essere una priorità nell'agenda di salute pubblica del governo". Il nome dell’iniziativa – dettaglia la nota – sottolinea l'intento di agire in modo coeso, deciso e mirato per estendere lo screening gratuito e renderlo realmente esaustivo a tutela di tutta la popolazione. "Accogliamo con piacere l’approvazione dell’Ordine del giorno con cui la Regione Lazio si impegna ad ampliare la fascia di popolazione coinvolta nello screening – spiega Massimo Andreoni, direttore Scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit)- Ci auguriamo che il tavolo tecnico regionale sull’epatite possa riprendere spedito per lavorare all’ampliamento anche ai nati tra il 1948 e il 1968 e raggiungere così l’obiettivo dell’Oms di eliminare l’Hcv entro il 2030.

Lo screening è essenziale per diagnosticare precocemente.Le terapie attuali, efficaci in 8-16 settimane, eliminano completamente il virus.

Per questo, più pazienti intercettiamo, più ne curiamo". L'Epatite C "è curabile, ma è cruciale individuare i pazienti attraverso lo screening – conclude Vincenza Calvaruso, Segretario nazionale dell’Associazione italiana per lo studio del fegato (Aisf) – L'Hcv non trattato può portare a cirrosi, insufficienza epatica e cancro al fegato.Con l'iniziativa di screening 'Straight to the Target' vogliamo sottolineare l'importanza di identificare i pazienti ignari e garantirne l’accesso alle cure". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)