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Atp Rotterdam, impresa Bellucci: batte Medvedev e vola ai quarti

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(Adnkronos) – Impresa di Mattia Bellucci nel torneo Atp di Rotterdam.L'azzurro, numero 92 del mondo, oggi 5 febbraio negli ottavi di finale batte il russo Daniil Medvedev, testa di serie numero 2.

Bellucci, 23 anni, si impone per 6-3, 6-7 (6-8), 6-3 in 2h54'.L'azzurro nei quarti attende il vincente della sfida tra l'olandese Tallon Griekspoor e il greco Stefanos Tsitsipas. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rovagnati, da Paolo a Lorenzo: storia della famiglia che ha reinventato il prosciutto cotto

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(Adnkronos) – Con la morte nell'incidente di elicottero oggi nel Parmense di Lorenzo Rovagnati, scompare una figura centrale in una famiglia che ha saputo, come poche nel dopoguerra, dare il proprio nome a un prodotto.Grazie alla qualità dei suoi prodotti e a una attenta campagna di comunicazione dei valori, infatti, Rovagnati oggi si identifica con il prosciutto cotto: frutto della intuizione di Paolo Rovagnati, classe 1944, che lascia gli studi per sostenere l'attività del padre, che in Brianza è produttore di burro e formaggi, per 'reinventarla' nel settore dei salumi.

Senza voler sfidare il prosciutto crudo dei 'vicini' emiliani, Paolo nel pieno del boom economico, Paolo convince il padre a produrre salumi, lavorando su nuovi metodi di produzione per arrivare all'alta qualità anche per un prosciutto cotto, allora considerato un prodotto di livello mediamente inferiore. 
A soli 24 anni Paolo Rovagnati assume la direzione dell'azienda familiare e grazie anche all'attenta conoscenza del territorio, dovuta ad anni di contatto diretto con i propri clienti, riesce a trasformare l'azienda in un player nazionale.Ma è negli anni Ottanta che la Rovagnati compie il grande balzo: Paolo inventa la marchiatura a fuoco in continuo sulla cotenna del Gran Biscotto, il prodotto più importante, rendendolo ben riconoscibile a prima vista tra gli altri prosciutti cotti e facendolo conoscere a milioni di consumatori italiani grazie anche alle promozioni televisive di Mike Bongiorno su 'La Ruota della fortuna'.

Ma in quegli stessi anni la Rovagnati continua la sua crescita produttiva, lanciando sul mercato oltre 20 tipi diversi prosciutti cotti e la Sgrassatella, una pancetta magra ma saporita, allora quasi impensabile, per andare a coprire una nicchia richiesta dal mercato.A queste novità di prodotto si affianca l'espansione della struttura con impianti sempre più all'avanguardia. 
Nel 2008 Paolo scompare a soli 64 anni (in suo onore è stata creata una Fondazione che ha l'obiettivo di finanziare la ricerca scientifica, l'assistenza sociale e sanitaria e per supportare la cultura, istruzione e formazione), ma i suoi eredi – Ferruccio e Lorenzo – non rallentano la spinta alla crescita: nel 2012 nasce RovaLab, il laboratorio di analisi chimiche-nutrizionali e microbiologiche, mentre iniziano anche le esportazioni su importanti mercati, dalla Francia al Belgio, dalla Germania e Irlanda agli Stati Uniti d'America, dove nel 2020 viene aperto – a Vineland in New Jersey – il primo stabilimento produttivo all'estero.  Negli ultimi anni Rovagnati sbarca anche in Canada, Hong Kong, Messico, Singapore mentre il gruppo è rafforzato anche da acquisizioni come quella dello storico marchio di affettatrici Berkel e di Pineider.

Oggi il gruppo – che vanta più di 1200 collaboratori – fattura oltre 300 milioni di euro l'anno e opera in più di 20 Paesi.Oggi la tragedia che priva Rovagnati del suo amministratore delegato, 41 anni, a pochi passi dal castello di Castelguelfo, una delle acquisizioni più care al padre Paolo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e Gaza trasformata in Riviera, il sogno del presidente immobiliarista

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(Adnkronos) – La dichiarata volontà di prendere il controllo di una Gaza svuotata dai palestinesi per trasformarla nella riviera del Medio Oriente conferma che Donald Trump anche da presidente ama vestire i panni "di uomo d'affari e immobiliarista, guardando al mondo come a una tela su cui espandere l'influenza americana e cementare la sua eredità".E' quanto scrive il Wall Street Journal, sottolineando che il livello di provocazione di questa proposta conferma la "determinazione con cui, dopo la netta vittoria di novembre, Trump si senta libero di seguire senza freni i suoi istinti".   Già nei giorni scorsi, quando ha rivelato per la prima volta di voler lavorare a un piano per spostare i palestinesi di Gaza in Egitto e Giordania, lasciando la Striscia ormai ridotta a un "sito in demolizione".

Trump non aveva nascosto il suo istinto da immobiliarista: "Sapete, Gaza è interessante, ha una posizione fenomenale, sul mare, un tempo fantastico, tutto è positivo, si possono fare delle belle cose". Forse non è un caso che Trump abbia scelto un altro immobiliarista newyorkese, Steve Witkoff, come inviato per il Medio Oriente.Ed è stato proprio lui, dopo aver visitato Gaza, a dire al presidente che la Striscia, dopo oltre un anno di bombardamenti israeliani in cui sono state uccise 61mila persone, non è ormai abitabile. "Noi stimiamo che solo la rimozione delle macerie durerà dai 3 ai 5 anni, prima di avere un piano di ricostruzione.

Per me è ingiusto dire ai palestinesi che possono tornare in cinque anni, è assurdo", ha detto ieri ai giornalisti.   Ma ancora prima di vincere le elezioni, Trump accarezzava il sogno-progetto immobiliare per Gaza: in una telefonata con Netanyahu la scorsa estate aveva detto che la Striscia aveva un enorme valore immobiliare, chiedendo al premier di immaginare che alberghi si potevano costruire, rivela il Wsj che ricorda come spesso il tycoon affronti la politica estera con il pallino immobiliare.Rivendicando, durante una cena di raccolta di fondi la scorsa estate a New York, di aver riconosciuto la sovranità israeliana sulle alture del Golan nel 2019, ha detto: "Si parla di un valore di 2 trilioni di dollari se si parla in termini di bene immobiliare".  E anche nell'incontro dello scorso autunno con Volodymyr Zelensky, rivela ancora il giornale conservatore americano, ha parlato dei progetti immobiliari che si possono sviluppare in Ucraina, in particolare a Odessa.

Persino in uno dei suoi vertici con Kim Jong Un durante il suo primo mandato, aveva offerto al leader nordcoreano la prospettiva di realizzazione di alberghi sulla costa in cambio della rinuncia al nucleare.   Tornando alla Riviera di Gaza, o come qualcuno già scrive la Mar a Lago di Gaza, bisogna infine ricordare che il primo a vantare pubblicamente "l'alto valore immobiliare" della Striscia è stato Jared Kushner, il genero di Trump, figlio dell'immobiliarista Charles, finito due anni in prigione per evasione fiscale, e ora nominato ambasciatore in Francia dal presidente che l'aveva graziato alla fine del suo primo mandato.  "Il lungomare di Gaza potrebbe avere un grande valore, se la gente fosse concentrata a migliorare il proprio livello di vita", disse un anno fa l'ex 'first son in law' che fu uno dei principali consiglieri di Trump nel primo mandato e architetto degli accordi di Abramo.Non solo, nel suo intervento a un convegno ad Harvard, Kushner aggiungeva: "Lì è una situazione un po' infelice – affermava riferendosi alla guerra e ai bombardamenti in corso – ma se penso nella prospettiva di Israele, io sposterei la popolazione e poi ripulirei".  Di fatto i punti essenziali dell'annuncio dal suocero, tanto che a Washington circolano voci, riprese dal sito Puck, che sia stato proprio Kushner, che con la moglie Ivanka ha ufficialmente lasciato la politica dopo la fine del primo mandato, tenendosi lontano dalla campagna elettorale di Trump, ad aiutare il presidente nella stesura del suo piano.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spari contro la troupe di ‘Storie Italiane’: le immagini – Video

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(Adnkronos) – Spari contro la troupe di 'Storie Italiane'.Questo pomeriggio, alle 13.44 a Paola, in provincia di Cosenza, l'aggressione ai danni della troupe del programma di Rai 1 'Storie Italiane', condotto da Eleonora Daniele su Rai1, impegnata sul caso dei fratellini maltrattati.

Un episodio simile è accaduto anche a un giornalista di Mediaset.Ignoti gli autori del gesto su cui stanno indagando le forze dell'ordine.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leonardo Candellone è un calciatore da tenere d’occhio in questa sfida: Dal San Nicola al Romeo Menti

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Leonardo Candellone, un nome che sicuramente desta curiosità in vista della sfida tra Juve Stabia e Bari.Un match che si preannuncia infuocato, con Candellone doppio ex di questa importante sfida.

Candellone è un calciatore che ha dimostrato di avere qualità e grinta.La sua presenza in campo è spesso sinonimo di dinamismo e imprevedibilità.

Un giocatore che ama il contatto con la palla e che non si tira mai indietro di fronte a un duello.Queste caratteristiche sicuramente hanno fatto innamorare i fans delle vespe che hanno apprezzato molto questo calciatore fin dalla scorsa stagione.

LC quando non segna è un attaccante che spesso riesce a lasciare lo stesso il segno con un assist ma anche con tanto, tantissimo impegno visto il suo grande movimento che fa di lui il classico attaccante moderno.Il calciatore ha indossato nel corso della sua carriera anche la maglia del Bari.

Stiamo parlando della stagione 2020-2021 dove fu protagonista allo Stadio “San Nicola”.Ogni calciatore ha i suoi obiettivi personali.

Forse per Candellone questa partita rappresenta una sfida particolare, un esame da superare per crescere ulteriormente con quella voglia di dare un grosso dispiacere ai suoi vecchi tifosi.Le sfide tra Juve Stabia e Bari sono sempre sentite dai tifosi.

Un match del genere rappresenta un’ottima occasione per i calciatori di dimostrare il proprio valore e questi fattori spesso rappresentano la classica partita nella partita, il classico sale del mondo del calcio.

Cosa aspettarsi da lui in campo?

Difficile fare previsioni precise, ma possiamo aspettarci un Candellone determinato e concentrato.Un giocatore che cercherà di mettere in difficoltà la difesa avversaria con le sue giocate e che non si risparmierà in fase di recupero palla.

Gragnano: Svolta ambientale, completato il collettore fognario. Collettati i reflui di 27.540 abitanti

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Il comune di Gragnano, in provincia di Napoli, è al centro di una nuova svolta ambientale grazie al completamento di un importante collettore fognario. Questa infrastruttura, finanziata dalla Regione Campania e realizzata da Gori, consentirà di collettare i reflui di 27.540 abitanti dei comuni di Gragnano, Casola di Napoli, Lettere, Santa Maria la Carità e Castellammare di Stabia, convogliandoli verso il depuratore di Foce Sarno.

Questo il comunicato stampa della Gori:

Nuova svolta ambientale per il disinquinamento del Golfo di Napoli, grazie all’impegno di Regione Campania, Ente Idrico Campano e Gori, in prima linea per la realizzazione di un’altra importante infrastruttura. È stato finalmente completato, infatti, il collettore fognario a servizio dei comuni di Gragnano, Casola di Napoli, Lettere, Santa Maria la Carità e Castellammare di Stabia. Un’opera finanziata dalla Regione Campania per € 6.935.450,82 e di cui Gori è soggetto attuatore, che segna un traguardo strategico in ottica di risanamento del territorio e potenziamento del servizio fognario e depurativo. Gli interventi, grazie alla realizzazione di un collettore scatolare di 890 metri, consentono il collettamento dei reflui di 27.540 abitanti al depuratore di Foce Sarno, con l’eliminazione dello scarico di via Madonna delle Grazie: un contributo significativo al disinquinamento del rivo San Marco.

Questa mattina, l’eliminazione dello scarico e l’attivazione degli interventi insieme al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Presenti anche il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, il Coordinatore del distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola, il Presidente di Gori, Sabino De Blasi, l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello e il Sindaco di Gragnano, Nello D’Auria. All’evento hanno partecipato anche il sindaco di Casola di Napoli, Alfredo Rosalba, il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza e il sindaco di Lettere, Anna Amendola.

Celebriamo la realizzazione di un progetto rimasto in sospeso per quasi 15 anni, che oggi rientra tra le opere strategiche per la bonifica integrale del Golfo di Napoli. L’obiettivo primario, infatti, è il recupero della piena balneabilità lungo tutto il litorale regionale, dai Campi Flegrei e dal Litorale Domizio fino al Cilento. Un traguardo ambizioso, che richiede un impegno costante e quotidiano. Abbiamo già chiuso ulteriori sversamenti nell’area di Pompei e proseguono i lavori nell’ambito del grande progetto di risanamento del fiume Sarno, con l’obiettivo di restituire a cittadini e turisti un mare pulito lungo tutto il Golfo di Napoli. Continueremo in questa direzione, con interventi mirati al collettamento dei reflui, all’eliminazione degli sversamenti fognari e al potenziamento degli impianti di depurazione. È un lavoro di grande portata, che deve renderci orgogliosi” dichiara il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

A seguire, la presentazione delle opere in Aula Consiliare, dove si è fatto il punto anche sugli altri interventi che stanno interessando il comune di Gragnano. Sono in corso, infatti, i lavori per il completamento della rete fognaria. Queste opere, comprese nel programma Energie per il Sarno e di cui Gori è soggetto attuatore, sono finanziate dalla Regione Campania per oltre 10 milioni di euro. I lavori prevedono la realizzazione di 8,5 chilometri di nuova rete fognaria e di ulteriori strategiche infrastrutture, tra cui 5 impianti di sollevamento e un ponte tubo sul Vernotico che colletterà i reflui provenienti dal bacino di destra del torrente, eliminando 20 scarichi in ambiente e segnando un importante traguardo per il risanamento ambientale del torrente Vernotico e della Valle dei Mulini. Proprio grazie alla realizzazione del collettore e al completamento della rete fognaria di Gragnano, prevista entro la fine del 2025, saranno portati a depurazione i reflui di ulteriori 18.000 abitanti, con l’estensione del servizio di fognatura a circa 5000 abitanti.

Partiamo, oggi, da Gragnano, con un passo importante che non è soltanto un punto di arrivo: ci sono tanti altri interventi che sono in corso e riguardano i comuni dei Monti Lattari e la vicina Castellammare di Stabia.

Siamo protagonisti di qualcosa di importantissimo in tema di sostenibilità, ambiente e salute. Abbiamo eliminato diversi scarichi all’interno del torrente Vernotico e stiamo recuperando quello che è il nostro polmone, cioè la Valle dei Mulini. Anche in quell’area avremo scarichi zero e per me questo è motivo di orgoglio, un risultato davvero molto significativo” dichiara il Sindaco di Gragnano, Nello D’Auria.

Oggi, insieme al Presidente Vincenzo De Luca e all’intera comunità, condividiamo un nuovo importante traguardo ambientale, reso possibile grazie al finanziamento della Regione Campania, alla sinergia tra istituzioni e all’impegno di Gori come soggetto attuatore. Desidero ringraziare tutte le nostre persone e le maestranze coinvolte, il cui lavoro ha permesso di raggiungere questo significativo obiettivo. Il nostro impegno prosegue a Gragnano, con il completamento della rete fognaria, e si estende a numerosi comuni attraverso interventi fondamentali per il risanamento del fiume Sarno e il disinquinamento del Golfo di Napoli. Le cinque Bandiere Blu assegnate alla Penisola Sorrentina e il recente recupero del lungomare di Castellammare di Stabia, sono la conferma che stiamo percorrendo la strada giusta” sottolinea il Presidente di Gori, Sabino De Blasi.

Il completamento del collettore fognario è una pietra miliare nella tutela delle nostre risorse idriche e della qualità della vita dei cittadini. Questo risultato straordinario è stato possibile grazie alla sinergia tra l’Ente Idrico Campano, la Regione Campania, Gori e le amministrazioni locali, un modello virtuoso di collaborazione che dimostra quanto sia fondamentale lavorare insieme per il bene comune. Il programma Energie per il Sarno è un’opera di recupero ambientale senza precedenti: non solo stiamo risanando corsi d’acqua storicamente inquinati, ma lo stiamo facendo con interventi strutturali e concreti, il cui impatto è già visibile e monitorabile in tempo reale da tutti i cittadini attraverso il portale energieperilsarno.it. Lavoriamo in maniera incessante, senza sosta, per un futuro in cui l’acqua, risorsa vitale, venga valorizzata e protetta, restituendo ai cittadini un ambiente più sano e un territorio finalmente depurato e rigeneratole parole del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

Conclusione

Il completamento del collettore fognario di Gragnano rappresenta una pietra miliare nella tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Un risultato straordinario, reso possibile grazie alla sinergia tra istituzioni, enti e aziende, che dimostra come la collaborazione sia fondamentale per il bene comune.

Questo intervento, insieme agli altri in corso nel territorio, rappresenta un passo importante verso il risanamento del fiume Sarno e il disinquinamento del Golfo di Napoli. Un impegno che continuerà nei prossimi anni, con l’obiettivo di restituire ai cittadini un ambiente più sano e un territorio finalmente depurato e rigenerato.

La lotta per la tutela dell’ambiente è una sfida complessa, che richiede un impegno costante e sinergico da parte di tutti. Il caso di Gragnano dimostra che, quando le forze si uniscono, si possono raggiungere risultati importanti.

Spionaggio giornalisti e attivisti, Palazzo Chigi: “Questione grave, escluso controllo intelligence”

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(Adnkronos) – "In merito a quanto pubblicato da alcuni organi di stampa su presunte attività di spionaggio che avrebbero riguardato operatori dell'informazione, la Presidenza del Consiglio esclude che siano stati sottoposti a controllo da parte dell'intelligence, e quindi del Governo, i soggetti tutelati dalla legge 3 agosto 2007, n. 124 (Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto), compresi i giornalisti".Lo sottolinea Palazzo Chigi in una nota riferendosi al caso denunciato da Meta, della violazione dei telefoni di giornalisti e attivisti attraverso una operazione di 'spyware' ad alto livello.  "Trattandosi di una questione che il governo considera di particolare gravità – fa sapere l'esecutivo – è stata attivata l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che dipende dalla Presidenza del Consiglio.

Acn ha interloquito con lo studio legale Advant, incaricato dalla società WhatsApp Ireland Limited: emerge che le utenze italiane interessate finora appaiono essere sette.Non è stata comunicata ad Acn l'identità dei titolari di tali utenze, che sono stati informati direttamente dalla stessa società, a tutela della loro privacy". "Dalla medesima interlocuzione si ricava che le utenze fino ad ora coinvolte appartengono a numeri con prefissi telefonici riconducibili, oltre all'Italia, ai seguenti Paesi: Belgio, Grecia, Lettonia, Lituania, Austria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia.

WhatsApp Ireland Limited è la società di Meta che opera nel mercato europeo, il che spiega perché le informazioni emerse riguardino esclusivamente Paesi dell'Unione Europea", si legge ancora nella nota. "Per ogni altra questione di competenza dell'intelligence relativa all'uso degli strumenti in questione", la Presidenza del Consiglio "conferma la sua disponibilità a riferire all'organismo parlamentare preposto al controllo dell’attività dei servizi (Copasir)". "Venerdì 31 gennaio – fa sapere Mediterranea Saving Humans – con una comunicazione ufficiale, Meta, la società proprietaria del servizio di messaggistica Whatsapp, ha informato Luca Casarini, uno dei nostri capomissione e tra i fondatori di Mediterranea, che il suo telefono era stato violato da una operazione di 'spyware', attraverso l’uso di un software definito 'tra i più sofisticati al mondo'.Meta consigliava di cambiare subito il cellulare e di rivolgersi ai propri consulenti, un team di ricerca basato all’Università di Toronto, 'The Citizen Lab'".  Mediterranea ricorda che "quasi contestualmente testate e agenzie giornalistiche internazionali davano la notizia della violazione dei sistemi di sicurezza di Whatsapp, che coinvolgeva 90 'target' in tutto il mondo, in particolare attivisti della società civile e giornalisti.

Il software utilizzato per effettuare l’infiltrazione spyware è chiamato 'Paragon' ed è messo a punto dalla società israeliana 'Paragon Solution', che ha dichiarato di averlo fornito 'al governo degli Usa e ad altre agenzie governative di intelligence di Paesi alleati'".  "Gli esperti di The Citizen Lab – spiega l'ong in una nota – stanno effettuando approfondite ricerche sul telefono di Luca (Casarini, ndr) e nei prossimi giorni sarà possibile sapere da quanto tempo durava questa operazione.Oltre a individuare che caratteristiche abbia avuto nel carpire messaggi, contatti e materiale audio, video e fotografico.

Siamo già a conoscenza di altri casi, in Italia e all’estero, che coinvolgono difensori dei diritti umani, attivisti e giornalisti di inchiesta.Sappiamo anche che, per quanto riguarda Luca e altri, l’attività di soccorso in mare e di aiuto alle persone rinchiuse nei lager libici o deportate nel deserto è al centro delle attenzioni dei Servizi segreti italiani, in particolare l’Aise che opera in Libia e in Tunisia.

Ma sapremo di sicuro qualcosa in più, dopo la conclusione delle investigazioni civili che stiamo conducendo grazie al supporto di team specializzati".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elicottero si schianta nel Parmense: 3 morti. Tra le vittime uno dei titolari della Rovagnati

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(Adnkronos) – Elicottero cade nel Parmense, tre i morti.Tra le tre vittime del velivolo, caduto nei pressi del Castello di Castelguelfo, nel comune di Noceto in provincia di Parma, ci sarebbe anche un appartenente alla famiglia Rovagnati, titolare dell'omonima azienda di salumi.

I Rovagnati sono proprietari del Castello di Castelguelfo e di alcuni appezzamenti di terra nei dintorni della struttura.  Da quanto apprende Adnkronos, Rovagnati era solito raggiungere il Castello di Castelguelfo quasi tutti i mercoledì dell'anno, partendo in elicottero dalla sua abitazione situata nel milanese, atterrando nei pressi della struttura in provincia di Parma.Ancora da capire se l'incidente sia avvenuto durante la manovra di atterraggio o durante un altro spostamento.  A bordo anche il pilota dell’elicottero e un terzo individuo non ancora identificato.

Sul posto sono presenti i soccorritori del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump firma ordine per vietare ad atlete transgender di competere con le donne

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(Adnkronos) –
Vietato alle atlete transgender competere con le donne nello sport.Donald Trump oggi, 5 febbraio, firma un ordine esecutivo per vietarlo.

L'ordine, che è stato intitolato dall'amministrazione "No a uomini nello sport delle donne", in particolare vieterà ad atlete transgender di entrare negli Stati Uniti per competere con le donne alle Olimpiadi del 2028 a Los Angeles.  Secondo quanto hanno spiegato oggi dalla Casa Bianca, ai funzionari federali viene ordinato di avviare indagini per frode a carico delle donne transgender che fanno domanda di visto per entrare negli Usa per competere negli sport femminili.Gli Stati Uniti intendono usare la loro autorità con il Comitato Olimpico Internazionale per "tutelare la sicurezza delle donne nello sport quando avviene sul suolo americano".  Sono già arrivate le proteste dell'Human Rights Campaign che ha detto che la misura di Trump esporrà giovani a "molestie e discriminazioni". "Noi vogliamo che tutti gli sport siano giusti, gli studenti sicuri e i giovani abbiano la possibilità di partecipare, ma questo divieto a tappeto rischia di negare ai ragazzi tutto questo", ha dichiarato il presidente Kelley Robinson.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Israele: “Sì al piano di Trump, ma serve il consenso dei palestinesi”

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(Adnkronos) – L'ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha appoggiato la proposta del presidente americano, Donald Trump, di prendere il controllo delle Striscia di Gaza, pur ritenendo che i palestinesi non debbano essere allontanati con la forza dalla loro terra. "Penso che siamo tutti d'accordo che dovrebbe essere chiesto il consenso: il consenso delle persone a lasciare il luogo in cui vivono e il consenso degli altri Paesi a riceverle", ha affermato Danon alla Cnn.  Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che "tutti amano" la sua proposta di prendere il controllo di Gaza e di trasferire i suoi abitanti, nonostante l'opposizione dei palestinesi e di molti Paesi del Medio Oriente e del mondo. "È piaciuto a tutti", ha affermato il miliardario repubblicano ai giornalisti nello Studio Ovale che gli hanno chiesto quale fosse stata la reazione alla sua proposta.  "E' essenziale evitare ogni forma di pulizia etnica" a Gaza.E' il monito arrivato dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, attraverso il suo portavoce, Stephane Dujarric, commentando la proposta di Donald Trump di deportare i palestinesi della Striscia nei Paesi vicini.  Israele segue gli Stati Uniti e si ritira dal Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani.

In un post su X, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar "accoglie con favore la decisione del presidente Trump di non partecipare al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.Israele si unisce agli Stati Uniti e non parteciperà al Consiglio". "Tradizionalmente – accusa Sa'ar – l'Unhrc ha protetto i violatori dei diritti umani consentendo loro di nascondersi dai controlli, demonizzando invece ossessivamente l'unica democrazia del Medio Oriente: Israele".  "Questo organismo si è concentrato sull'attacco a un Paese democratico e sulla propaganda dell'antisemitismo, anziché promuovere i diritti umani – prosegue il ministro nel suo attacco -.

La discriminazione nei nostri confronti è chiara: nel Consiglio Israele è l'unico paese con un punto all'ordine del giorno dedicato esclusivamente a lui.Israele è stato sottoposto a oltre 100 risoluzioni di condanna, oltre il 20% di tutte le risoluzioni mai approvate nel Consiglio, più di quelle contro Iran, Cuba, Corea del Nord e Venezuela messi insieme". "Israele non accetterà più questa discriminazione!", chiosa Sa'ar. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calciomercato Napoli: Il D.S. Giovanni Manna svela i retroscena e la cessione “forzata” di Kvaratskhelia

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Oggi si è tenuta una conferenza stampa alle ore 11:30 a Castel Volturno del Direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna.Il DS azzurro ha voluto questa conferenza per allontanare tutte le classiche “voci da corridoio” per i mancati acquisti durante il mercato di riparazione invernale, reputando inopportuno spingersi oltre i limiti del club durante questi tipi di mercati e spiegando le dinamiche che hanno portato il club a fare un dietro front davanti alle richieste assurde dei calciatori.

Queste sono state le sue parole:

Come mai la prima in classifica perde il miglior giocatore e non riuscire a fare ciò che si voleva?

“Innanzitutto, buongiorno a tutti, grazie per essere venuti anche con poco preavviso, ci tenevamo a precisare alcune dinamiche che possono sembrare non corrette o veritiere e che in questi giorni abbiamo letto.

Ci vogliamo mettere la faccia e con trasparenza spiegare le dinamiche di quest’ultimo mese.Noi ringraziamo Kvara per ciò che ha fatto per il Napoli abbiamo provato a sanare una situazione complicata a luglio, poi a novembre, dicembre, ma siamo stati costretti a cederlo in questa sessione perché ci siamo ritrovati, non dico ricattati, ma quasi.

Ed è stato doveroso farla.Ho letto che serviva per risanare il mercato estivo, il bilancio, ma non è vero, abbiamo trattato un rinnovo importante fino a 20 giorni prima poi le dinamiche del mercato e la volontà del calciatore ci hanno portato a fare una cosa diversa.

E’ andato via un giocatore importante, come dite voi, come diciamo tutti, è oggettivo, ma il Napoli ha provato a lavorare sul mercato per sostituirlo in maniera adeguata perché era probabilmente il miglior giocatore della squadra per status.Non siamo riusciti a concretizzare delle trattative perché a gennaio i parametri sono diversi ed è difficile che i calciatori quelli forti possano spostarsi ed alcuni valori non erano congrui alle nostre valutazioni ed ai parametri che il Napoli aveva, ha ed avrà in futuro, soprattutto dei livelli salariali.

Penso di aver risposto”.

Sugli altri rinnovi, Anguissa, Olivera e Meret a che punto siete?

“Il contratto di Olivera è pressoché fatto, c’è un accordo col calciatore, siamo tranquilli e contenti, Mathias ha voluto fortemente rinnovare.Vuole fortemente rinnovare Alex, non siamo lontani, a dicembre ci siamo dati appuntamento dopo il mercato per essere più tranquilli perché non c’era la necessità di tempi immediati, siamo tranquilli e ci rivedremo nelle prossime settimane.

Frank ha un contratto che prevede due anni di opzione ma abbiamo parlato anche con loro per cercare di fare un contratto nuovo e renderlo più tranquillo, lo faremo nei prossimi mesi perché non c’è un’incombenza così come non ce l’avevamo con Olivera ma perché lo merita, vuole fortemente restare e faremo le valutazioni più corrette”.

Com’è andata per Danilo e Comuzzo? Cosa vi siete detti col mister a mercato chiuso?

“Danilo lo conosco personalmente dalla mia precedente esperienza, avevamo definito tutto, quando dico tutto è tutto.Ci aspettavamo arrivasse nei giorni successivi all’accordo, poi ha fatto una scelta di vita diversa, ci sono anche aspetti umani.

L’abbiamo portato fino ad un certo punto perché pensavamo di riuscirci, purtroppo è andata così e siamo rammaricati perché poteva darci tanta esperienza.Su Comuzzo avevamo pensato ad un investimento sul futuro, ha grande prospettiva per noi, ci permetteva di mandare a giocare Rafa Marin che voleva andare ed a cui io avevo promesso di mandarlo a giocare, era tutto pronto, documenti pronti, si attendeva solo l’ingresso di un difensore.

Comuzzo ci permetteva di avere un giocatore non in lista, ci sono anche queste dinamiche qui, abbiamo fatto un’offerta scritta, vera, reale, un’altra, quando abbiamo capito che non c’era possibilità di negoziare ed andare avanti e ci eravamo già spinti oltre il valore del giocatore, perché a gennaio un 15-20% in più lo paghi per investire e quindi non siamo riusciti a portarlo a termine.Mi dispiace sia stato così mediatico, in due giorni si poteva fare o non fare e nessuno l’avrebbe saputo, tutto qui.

Col mister ci siamo confrontati, è chiaro che non siamo contenti, io per primo perchè è andato via un giocatore importante, le aspettative poi sono a volte anche troppo alte, le abbiamo create forse anche noi, ma sono consapevole che abbiamo un gruppo che ha fatto 54 punti ed è in forte crescita e non dobbiamo sminuirlo”.

Conte disse che Napoli non doveva essere più stazione di passaggio.Ultimamente invece che non sarete mai all’altezza delle big per i parametri.

Come si risana?

“Le strategie sono sempre convergenti, non c’è da risanare qualcosa, lui è focalizzato sul campo e sul lavoro.Stare qui a parlare troppo di mercato sminuisce ciò che è stato fatto finora, una squadra arrivata decima che ha completato un organico in estate e grazie al lavoro del mister e dei calciatori ora ha consolidato una posizione che è in linea con i nostri obiettivi, rientrare nelle competizioni europee, speriamo dalla porta principale, questo è il vero obiettivo.

Quando si parte per un percorso nuovo, è normale che una realtà come Napoli possa essere vista di passaggio, come per voi quando ricevete una proposta lavorativa col vostro stipendio quintuplicato non è sempre semplice.E’ un percorso che va fatto, passano da tanti aspetti, non solo dal campo, e non si fa in 6 mesi.

I risultati ci fanno pensare che stiamo accelerando ma non è così scontato.Le idee sono condivise, poi è normale che abbiamo perso un giocatore importante, non voglio spostare l’attenzione sulla squadra ed il rendimento, ma è così e potevamo fare meglio e mi assumo la responsabilità di ciò che è stato fatto e che si farà, ma sono convinto che chiusa questa conferenza stampa il discorso per noi sarà chiuso perchè vogliamo che si parli di calcio e di campo”.

Da Garnacho a Saint-Maximin fino a Okafor, ci dà qualche retroscena?

“Ce ne sono stati anche altri che non sono usciti.

Garnacho l’abbiamo trattato ed incontrato anche prima della partenza di Kvara, abbiamo fatto un’offerta importante allo United, ci siamo avvicinati molto per fare in modo che il calciatore lasciasse la Premier a gennaio.A luglio poi sarà tutto diverso ma oggi economicamente non potevamo accontentarlo.

Non vogliamo e non trovo neanche corretto superare per un giovane calciatore la nostra media salariale.Noi abbiamo creato una squadra competitiva per una competizione, e siamo lì per merito di mister e squadra.

Adeyemi avevamo una bozza d’accordo col Dortmund, siamo stati lì, abbiamo parlato col giocatore che non era sicuro e non è voluto venire adesso.Leggo che ha già accordi con altri, ma non è così, non ho voluto insistere, tutti coloro che sono arrivati da quando ci sono io, hanno voluto fortemente il Napoli.

Se devo convincere qualcuno a venire al Napoli con uno dei migliori allenatori al mondo allora la situazione non va bene ed è un calciatore che non fa al caso nostro.Ci sono state tante altre cose da valutare in un mercato, ma quelli forti è difficile far muovere a gennaio se non per cifre troppo alte.

I soldi della cessione di Kvara o di quelle del futuro li reinvestiremo per completare la rosa.Saint-Maximin è stato un problema burocratico, poi il club saudita aveva pretese che né noi né il Fenerbahce ha potuto accontentare.

Il rammarico è che potevamo andare prima su un profilo così, anziché provare a inseguire giocatori che avevamo come obiettivo un alto stipendio.Su un mese dieci giorni sono andati via per Kvara, poi il tempo scorre, ci sono le partite e grandi investimenti tranne City e Psg.

il Milan ha comprato Gimenez, non vedo altri movimenti da 40-50-60mln, è oggettivo, pure la Juve ha preso un difensore alla fine per l’infortunio di Kalulu.E’ oggettivo”.

Conte ha parlato di Kvara e le dichiarazioni degli agenti sul lavoro che andava avanti da tempo col Psg.


“Kvara stava lavorando col Psg da maggio dell’anno scorso.

Non volevamo perderlo dopo un anno complicato per dare un segno di forza.Negli ultimi 6 mesi di trattativa siamo arrivati al nostro massimo, credetemi ci siamo arrivati, non ci siamo riusciti non per volontà nostra”.

A metà gennaio Okafor era destinato al Lipsia ma non superò le visite, ora come sta?


“Sono dinamiche di altri club, non è vero che non superò le visite, sono altre dinamiche.

Ha avuto un infortunio a dicembre, è rientrato in gruppo da 10 giorni, è un po’ indietro per i nostri parametri e qui lo dicono i dati perché lavoriamo in un certo modo, come dice il mister c’è un metodo.Ha bisogno di un po’ di tempo per entrare in condizione”.

C’è dispiacere, un rammarico?

Un momento in cui credeva di più ad un’operazione?


“Noi lavoriamo per caratteristiche, quelle che servivano alla squadra per continuare come sta facendo.Siamo partiti da Garnacho poi Adeyemi ma non vogliamo creare aspettative anche se poi la notizia gira, evidentemente siete stati bravi voi giornalisti e vi dò merito.

Quando le cose cambiano in corso non mi piace, se si vuole venire a Napoli bisogna avere voglia di venire, lo ripeto, se si cambiano le cose e bisogna accontentare non mi piace perché in estate invece chi ha detto sì poi è venuto facendo anche forzature importanti.Anche a gennaio ci sono state forzature, forse non le avete viste, ma i club non hanno voluto vendere.

Non facciamoci però prendere dalla negatività”.Cosa si aspetta ora per Rafa Marin che attendeva di partire?

Yeremay è un obiettivo?

“E’ il primo giocatore acquistato, per sostituire Ostigard, per un percorso di crescita.Abbiamo investito in lui arriva da un settore giovanile importante, oggettivamente abbiamo difensori che stanno dimostrando un livello alto, deve ambientarsi, capire, anche se sono passati 6 mesi, avevamo i documenti fatti col Villarreal che gioca per andare in Champions e lo voleva il tecnico.

Gliel’avevo pure promesso, ha bisogno del suo percorso, non ci sono state le condizioni per prenderne un altro e continuiamo così, lui deve lavorare tutti i giorni come se dovesse giocare la domenica.Discorso chiuso, ne abbiamo già parlato con lui e con chi voleva più spazio.

Siamo questi e giochiamo in 11.Yeremay l’abbiamo visto, ci siamo informati, come tanti, nulla di più.”

Si è detto di Napoli preso per il collo, ha la sensazione che sia stato così?

Come si difenderà un club solido come il Napoli in estate?


“E’ un termine forte, non corretto perché nel mercato se hai soldi è normale che il prezzo salga, in estate ci sono più calciatori e le disponibilità dei club sono minori perché devono prima vendere.E’ successo anche in estate con Osimhen.

Non è corretto uscire dai nostri parametri, non è corretto iper-valutare un calciatore, fare cose sbagliate, la nostra realtà è questa, ma c’è ambizione ed un’aspettativa molto alta adesso, ma bisogna stare tranquilli perché sappiamo i nostri obiettivi.Non lo dico perché non vogliamo sognare, ma bisogna stare attaccati alla realtà, così le possibilità di raggiungere dei traguardi sono più alte, ci tengo a calmare gli animi.

Sento dire si poteva vincere lo Scudetto, calma, tutti sappiamo l’obiettivo, l’allenatore sa cosa dobbiamo fare, tutti lo sappiamo e ci arriviamo, il mercato non è finito ieri ed il Napoli non è finito ieri.Serve obiettività e coerenza, l’abbiamo dimostrato con Osimhen e non solo, ci sono club che possono fare delle cose che noi non possiamo fare ma è corretto così per storia e valori, siamo solidi, in utile, non siamo indebitati, se dobbiamo fare cose per accontentare la piazza non siamo questi”.

La classifica vi permette di anticipare la programmazione per giugno.

Quest’anno ci saranno più risorse con soldi di Kvara e Osimhen?

“Io ho iniziato a giugno lavorando per step, col miglior tecnico in circolazione, lo dicono i fatti, lui è stato bravo ad aspettarci, la squadra l’abbiamo consegnata all’ultimo giorno di mercato, il presidente ci ha permesso di fare delle cose anche senza l’uscita di Osimhen, le scelte erano già fatte da 20-30 giorni ma serviva la disponibilità economica ma ADL ha dato l’ok.In estate potremo lavorare diversamente, l’uscita di Kvara ci aiuta, speriamo di raggiungere l’obiettivo uno, la Champions, e programmare con anticipo, un tecnico che conosce la rosa, lui aveva bisogno anche di conoscere alcuni elementi, un conto è vederli in tv, un altro è allenarli.

Partiamo in vantaggio e dobbiamo essere precisi e puntuali, come si fa nei club in cui si pianifica”.

Un club come fa a tutelarsi da vicende come Kvara che aveva un contratto ancora lungo?

“Avremo potuto provare negli anni precedenti a rinnovare, ci avrebbe protetto da dinamiche extra-calcio che si sono presentate e ci hanno costretto ad effettuare questa uscita.Quando una persona vuole andare via, è difficile convincerla a restare, ci puoi provare 2 volte, poi le cose non vanno perché trattenere chi non ci voleva stare?

Perchè?Chi sta qui deve volerlo, sposare il progetto, sacrificarsi tutti i giorni, lavorare duramente, seguire il tecnico, altrimenti non va bene, questo è alla base, non da noi, ma in generale.

Se tutto questo viene meno non ha senso perseguire cose che non ti danno nulla.Non si costringono le persone, pure marito e moglie divorziano.

Chi non vuole più stare deve portare l’offerta.Noi ci abbiamo provato, il mister s’è speso in prima persona, quando fu presentato disse cose forti, il giocatore si è messo a disposizione poi non ha dato seguito, non diamoci colpe, doveva andare così.

Basta, è passato, se continuiamo a pensare a Kvara…la tutela è rinnovare nei tempi giusti oppure venderli e sostituirli”

In futuro si punterà su acquisti come giocatori Lukaku e Buongiorno?

O si tornerà sui profili alla “Kvara” giovani di prospettiva?E qualche pensiero su un futuro modulo

“Di questione tattiche c’è Conte, se ne occupa lui, di conseguenza poi si fanno le scelte.

Non entro con lui, figuriamoci con voi.Il Napoli deve prendere giocatori forti, che siano giovani o più grandi, è chiaro che faccio un esempio: Dorgu abbiamo trattato per l’estate, ma se lo United fa un’offerta, anche quella fuori mercato per me, è difficile dirgli aspettiamo luglio.

Faccio un esempio pratico: se c’è un’opportunità come McTominay noi la prendiamo, ma non siamo un club che prende uno svincolato a 5mln di stipendio e 6mln di commissioni, non è il nostro modus operandi, lo fanno tanti altri.Prendiamo quelli bravi, funzionali, se hanno una prospettiva meglio, ma non è una condizione necessaria.

Abbiamo preso Buongiorno 99, Gilmour 2001, ma anche Spinazzola 32 anni, McTominay, Neres, Romelu, giocatori forti nel loro momento di mercato.Sembra che dovevamo fare chissà cosa, dovevamo sostituire Kvara, non l’abbiamo fatto come volevamo ma quest’estate abbiamo sbagliato poco e la squadra lo sta dimostrando.

Fare lo step per accontentare Garnacho significa che io metto uno lì dentro con giocatori che si fanno un culo così da luglio…non è corretto, poi volevamo farlo.

Non sono contento, non siamo riusciti, ma il mercato non finisce ieri, riparte e dovremo essere bravi e dimostrare forza ora.Restando focalizzati sull’obiettivo Champions, che non significa non sognare ma restare concentrati, altrimenti se voli poi cadi e ti fai male.

Questo Napoli merita solo parole positive, sempre e comunque, quello che si sta facendo nessuno se lo aspettava”.

Billing è una proposta del club o chiesta espressamente da Conte?


“Pure questa cosa qui non va bene, Conte chiede o non chiede, noi siamo il Napoli, insieme, io ci vivo il mister, qui tutti i giorni.Ci sono contraddittori, come ovunque, ma le scelte sono perlopiù condivise, poi all’ultimo giorno, quando un’operazione quasi fatta salta devi trovare velocemente alternative, creativi, e sperare che vada pure bene.

Ma le scelte dell’estate sono ampiamente condivise.Folorunsho per me è un buon calciatore, l’ho rinnovato per 5 anni mica mi nascondo, gioca titolare alla Fiorentina subito, qui ha lavorato per 6 mesi come non lavorano da altre parti, prendiamo Billing che ha più di 100 partite in Premier League ma che deve entrare in un metodo diverso, lavorava diversamente, ma sono sicuro se e quando verrà chiamato in causa dimostrerà il suo valore, ma è tutto condivido.

Dal cambio del portiere, il centrocampista, la volontà di un difensore in più per rischiare meno, non è successo, non ci siamo riusciti, potevamo prendere qualcosa di diverso di Danilo, poi non ci siamo riusciti, in 3 mesi è più facile, in 1 mese cambia, ma qui lavora il Napoli, non Manna, ADL o Conte”.

Aurora Tila, autopsia sulla 13enne morta a Piacenza: “Spinta giù da terrazzo”

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(Adnkronos) – Aurora Tila probabilmente è stata spinta dal terrazzo di casa, dove risiedeva con la madre, nel palazzo di Piacenza da cui è precipitata il 25 ottobre 2024. È questa l'ipotesi più accreditata a seguito dell'autopsia, svolta sul corpo della 13enne da parte di Giovanni Cecchetto, medico dell'Università di Pavia, incaricato di eseguire l'esame.Come riportato dalla stampa locale, gli esiti escluderebbero la possibilità che si sia trattato di un suicidio.  Per la morte di Aurora si trova tuttora in carcere il fidanzato 15enne, accusato di omicidio volontario.

Una misura cautelare, scattata nei giorni immediatamente successivi alla morte della 13enne, quando un testimone ha dichiarato di aver visto il giovane battere con i pugni sulle mani della ragazzina, mentre si trovava aggrappata al balcone della propria abitazione, sospesa nel vuoto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini, subito fuori a Rotterdam: eliminato al primo turno

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini eliminato dall'Atp 500 di Rotterdam.Il tennista azzurro oggi 5 febbraio è stato sconfitto al primo turno del torneo olandese dal padrone di casa Tallon Griekspoor, numero 43 del mondo.

L'olandese si è imposto in tre set con il punteggio di 6-3, 6-7, 7-6 e agli ottavi incontrerà Stefanos Tsitsipas. Grande delusione per Berrettini, che dopo un primo set decisamente negativo era riuscito a conquistare con forza e carattere il secondo parziale in un tie break quasi perfetto, vinto lasciando soli due punti all'avversario.Griekspoor però non si è arreso e la partita è continuata in equilibrio fino al decisivo tie break del terzo set, che questa volta Berrettini ha perso mettendo a segno soli quattro punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, stop a ius soli per figli migranti: giudice blocca ordine di Trump in tutti gli Stati

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(Adnkronos) – Una giudice federale del Maryland ha emesso oggi una nuova sentenza per bloccare l'ordine con cui Donald Trump intende negare il diritto alla cittadinanza per nascita, lo ius soli all'americana, ai bambini nati negli Stati Uniti da migranti senza documenti o con permessi di soggiorno temporanei.La sentenza della giudice Deborah L.

Boardman è più ampia, si applica infatti a livello nazionale, e permanente di quella analoga emessa lo scorso 23 gennaio, valida solo per due settimane, da un altro giudice federale di Seattle.  "L'ordine esecutivo è in contraddizione con il 14esimo emendamento, con 125 anni di precedenti della Corte Suprema e con i 250 anni di storia della nostra nazione" fondata sul diritto alla cittadinanza per nascita, ha scritto la giudice del Maryland, affermando che la Corte Suprema ha in passato rigettato l'interpretazione restrittiva del 14esimo emendamento data da Trump.  "Nessun tribunale di questo Paese ha mai sostenuto l'interpretazione del presidente, e questo non sarà il primo", ha poi concluso accogliendo il ricorso di cinque donne incinte che non hanno documenti legali negli Usa e due associazioni che tutelano i diritti dei migranti.La giudice ha giustificato il fatto di sospendere l'entrata in vigore dell'ordine a livello nazionale con la motivazione che una di queste associazioni ha membri in tutti gli Stati, comprese centinaia di donne che partoriranno nelle prossime settimane bambini ai quali si vuole garantire il diritto di essere cittadini americani.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bill Gates a Che tempo che fa: domenica sarà ospite da Fazio

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(Adnkronos) –
Bill Gates a Che tempo che fa.Il fondatore di Microsoft sarà ospite di Fabio Fazio domenica 9 febbraio sul NOVE per presentare la sua autobiografia "Source code – I miei inizi".

Il libro, nelle intenzioni di Gates, sarà il primo di tre uscite e si concentrerà, appunto, sugli inizi dell'imprenditore, sulla sua infanzia fino a quando firmò il suo primo contratto con Apple. "Un grande visionario che ha cambiato la nostra epoca", è stata la presentazione social di Fazio sui propri profili ufficiali.Non si tratta comunque di una prima volta per Gates a Che tempo che fa.

Lo statunitense è infatti stato ospite di Fazio per due volte, prima nel 2004 e poi nel 2021, e ora torna in Italia per la terza. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Trump di Crozza: “Palestinesi via da Gaza, tutti a Roccaraso” – Video

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(Adnkronos) – Donald Trump vuole trasformare la Striscia di Gaza in una 'nuova riviera', senza palestinesi.Il presidente degli Stati Uniti, nella versione di Maurizio Crozza a Fratelli di Crozza, suggerisce il trasferimento a Roccaraso… —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Argentina, Milei come Trump: via dall’Oms

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(Adnkronos) – Anche l'Argentina uscirà dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).Lo ha reso noto un portavoce del presidente Javier Milei, a due settimane dall'annuncio arrivato dagli Usa di Donald Trump. "Il presidente Milei ha dato istruzioni al ministro degli Esteri Gerardo Werthein per l'uscita dell'Argentina dall'Oms", ha detto il portavoce del governo, Manuel Adorni, durante una conferenza stampa.

L'Argentina motiva la decisione con accuse di cattiva gestione della pandemia di Covid-19. "Gli argentini non consentiranno che un'organizzazione internazionale interferisca nella nostra sovranità e certamente non nella nostra salute", ha detto Adorni. L'addio all'Oms è stato tra i primissimi ordini esecutivi firmati da Trump il 20 gennaio scorso con le medesime motivazioni che oggi arrivano da Milei, ovvero una pessima gestione della pandemia.Già nel 2020 Trump aveva del resto avviato il processo per lasciare l'Oms mentre si diffondeva il Covid-19, accusando l'agenzia di essere sotto il controllo della Cina.

Processo che però non era mai stato completato e il suo successore Joe Biden aveva ripreso i rapporti con l'agenzia nel suo primo giorno di mandato, nel 2021.  Una spinta a seguire la scelta di Trump e ora anche di Milei, è arrivata in Italia dalla Lega di Matteo Salvini che ha presentato in tal senso una proposta di legge.Per Salvini infatti "l'Italia non deve più avere a che fare con un centro di potere sovranazionale, profumatamente finanziato dai contribuenti italiani, che va a braccetto con le multinazionali del farmaco".

Ma la proposta non ha trovato terreno fertile nella maggioranza con un no netto arrivato da Forza Italie e, assicurano fonti parlamentari di FdI, ha lasciato interdetti alcuni esponenti del principale partito di maggioranza, rispetto a una proposta di legge che "non avrà vita facile, non solo per la contrarietà dell'opposizione". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosenza, spari contro troupe e inviato Mediaset – Video

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(Adnkronos) – Colpi d'arma da fuoco oggi, mercoledì 5 febbraio, contro Vincenzo Rubano, inviato della trasmissione televisiva 'Pomeriggio Cinque', che si trovava a Cosenza dove, già da un paio di giorni, si sta occupando del caso dei due fratellini che sarebbero stati maltrattati in famiglia, con l'intento di farsi rilasciare qualche dichiarazione dal padre biologico dei bimbi.Dalla finestra dell’abitazione però, dei colpi sordi hanno allarmato Rubano che, insieme alla troupe, si è allontanato e si è messo al sicuro.

Nel corso della diretta di oggi l’inviato racconterà la dinamica dell’accaduto. Nella puntata di ieri erano intervenute la madre e la nonna dei due piccoli, indagate per presunti maltrattamenti e per le quali l'autorità giudiziaria ha disposto l'allontanamento dalle persone offese, dicendo: “Non abbiamo mai picchiato i bambini.Ci sono tante cose inventate e ingigantite dai dottori dell’ospedale”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kvaratskhelia delude in Francia: quante critiche dopo le prime partite al Psg

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(Adnkronos) – Non è stato un inizio facile perKvicha Kvaratskhelia al Paris Saint-Germain.L'attaccante georgiano, arrivato dal Napoli durante il mercato di gennaio, sta faticando ad ambientarsi e nelle prime partite in Ligue 1 ha deluso, tanto da attirarsi le prime critiche.

Fin qui Kvara ha raccolto tre presenze, partendo sempre titolare, ma senza riuscire a raccogliere nessun gol, assist o giocata degna di nota. Dopo i 75 milioni spesi per lui, e il suo addio burrascoso al Napoli alimentato dalle parole del ds Manna, a Parigi si aspettavano di più.Già il suo esordio in Ligue 1, Kvara aveva assicurato che avrebbe presto recuperato la migliore condizione, dopo una prima parte di stagione condizionata da problemi fisici.

Il georgiano però non ha brillato nemmeno agli ottavi di finale di Coppa di Francia contro il Le Mans, squadra di terza divisione francese. Oggi i giornali francesi si chiedono se il Kvaratskhelia che è atterrato a Parigi sia lo stesso ammirato a Napoli, specialmente nel suo primo anno.Le Parisien scrive che Kvara "tarda a dimostrare il suo valore", mentre L'Equipe evidenzia il fatto che "non vince un dribbling", anche se questo "solleva interrogativi, ma non inquietudine". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez, la consegna (confusa) del Tapiro d’oro ad Angelica Montini – video

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(Adnkronos) – Non si placa il gossip attorno ad Angelica Montini, la presunta amante di Fedez.Valerio Staffelli, inviato di 'Striscia la Notizia' le ha consegnato il Tapiro d'oro: "Abbiamo capito che la canzone di Fedez non l'aveva data alla Chiara Ferragni, ma l'aveva data a lei", dice l'inviato.

Il filmato andrà in onda domani sera, giovedì 6 febbraio, su Canale 5 alle ore 20:35. Angelica Montini – la donna che Fabrizio Corona ha ritratto come il "vero amore di Fedez" e come la presunta amante del rapper durante il matrimonio con Chiara Ferragni – nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 5 febbraio, è stata raggiunta da Valerio Staffelli in centro a Milano.    Nel filmato della consegna, pubblicato in anteprima sul profilo ufficiale del tg satirico di Canale 5, Angelica sembra si sia rifiutata di ricevere il Tapiro d'oro.Mentre viene rincorsa da Staffelli, infatti, Angelica si allontana a passo svelto rifiutando di essere ripresa: "No, no, no", dice.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)