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Paolo Cannavaro, parla l’agente: “Ha scelto di andare in Cina per seguire il fratello”

Paolo Cannavaro a gennaio lascerà il Sassuolo. A comunicarlo sono stati l’agente Enrico Fedele e il padre Pasquale Cannavaro, i quali hanno parlato ai microfoni di Radio Marte: “Paolo seguirà il fratello in Cina – ha detto Fedele–  a partire dal mese di gennaio. Ha già parlato con i vertici del Sassuolo che erano ancora indecisi. Non so ancora come si evolverà questa cosa, però dovrebbe andare a giocare al Guangzhou  Evergrande”

Pasquale Cannavaro parla della sua scelta: “Scelta valutata, super valutata e a quasi 37 può giocare ancora poco. Dovrebbe poi ricominciare da zero. Mio figlio Paolo ha fatto un’ottima scelta. Sa fare gruppo e lo ha dimostrato sia al Napoli e sia al Sassuolo”.

Amalfi, reso noto il cartellone natalizio della città costiera

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Il periodo più felice dell’anno è finalmente arrivato, si respira per le strade l’accogliente atmosfera natalizia che il sud sa rendere ancora più magica.

Per l’occasione al via il cartellone natalizio di Amalfi. La tradizione è il suo cuore pulsante, con la Calata della Stella la notte di Natale, le nenie degli zampognari, la rassegna “Incanti d’Autore” che torna all’Arsenale della Repubblica, il concerto sinfonico di Capodanno nella Basilica del Crocifisso, i sapori tipici campani che trovano spazio in uno street food village a due passi dal mare, i laboratori per bambini per realizzare su carta a mano d’Amalfi la letterina per Babbo Natale. E non manca il capodanno in piazza Duomo, per il quale ad Amalfi ci sarà con una star del panorama musicale italiano, il cui nome sarà svelato nei prossimi giorni.

Nel week-end parte il variegato cartellone di eventi organizzato dal Comune di Amalfi, a cura dell’assessorato agli eventi e cultura retto da Enza Cobalto, che dichiara: “La kermesse traghetterà cittadini e turisti attraverso un Natale dalle atmosfere tipicamente amalfitane, offrendo fino all’epifania una serie di appuntamenti per grandi e piccoli. Contribuendo a costruire la magica atmosfera di una città unica nella quale in questo periodo più che mai si respira e si è immersi nel fascino unico di un presepe natalizio costellato di luci, a grandezza naturale. Accanto alla tradizione che ci rende unici, abbiamo affiancato una serie di proposte di qualità, piacevoli ed interessanti”.

Venerdì 8 dicembre apre i battenti sul Lungomare dei Cavalieri l’“Amalfi Degusta – Food e Street Food Christmas Tour”, organizzato in collaborazione con l’associazione Eccellenza in Piazza. Il cibo è cultura, è tradizione. Creare un villaggio di piccole, glamour apecar e furgoncini attrezzati da cucine vuol dire avviare un viaggio attraverso i sapori tipici della Campania, un’immersione completa nell’atmosfera e nelle tradizioni del Natale. Sarà aperto dalle 10.00 alle 21 nei i giorni 8, 9, 10, 15, 16, 17 dicembre e poi dal 27 al 31 dicembre. Sempre nel giorno dell’Immacolata, alle 10.30 cominceranno i tradizionali appuntamenti con le “Note della Zampogna”, che risuoneranno tra i tipici vicoli della città e che si ripeteranno i giorni 9, 10, 16, 17 , 24, 25 dicembre.

Sabato 9 dicembre partono anche gli appuntamenti per i più piccoli. Dalle 10:00 alle 13:00, all’Arsenale della repubblica c’è il primo dei laboratori creativi realizzati in collaborazione con Il Mondo di Naty per la realizzazione degli addobbi natalizi e dei pezzi del presepe ( 9, 16, 23, 30 dicembre). Dalle 16:00 alle 18:00 ci si sposta al Museo della Carta per un appuntamento molto amato: “La Letterina di Natale su Carta a Mano”, che sarà ripetuto il 16 dicembre.

Sabato 10 dicembre si apre allo sport ed alla solidarietà con il memorial sportivo “Rupert’s Trail”. I proventi della competizione andranno a sostegno dell’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro.
Giovedì 14 Dicembre al Salone Morelli c’è la Presentazione di “Giracostiera – The Amalfi Coast Concierge”, a cura di Officine Zephiro e dell’Associazione Distretto Turistico Costa d’Amalfi.

Venerdì 15 dicembre, l’appuntamento è all’arsenale alle ore 17, per l’inaugurazione dell’Artistico Presepe curato dall’associazione Orizzonti Sereni.

Sabato 16 dicembre agli appuntamenti in calendario si aggiunge un momento di fede a cura del gruppo scout Amalfi 1 con l’arrivo della Luce di Betlemme presso la Chiesa di San Benedetto.
Martedì 19 dicembre nella Chiesa di S. Anna a Tovere alle 18:00, c’è il concerto “Canti di Luce” per quartetto di voci, chitarre e percussioni.

Il 20 dicembre riparte Incanti d’Autore, la rassegna natalizia che ha sua dimora nell’Antico Arsenale della Repubblica. La prima è con Lalo Cibelli, tra i protagonisti del musical “Tosca Amore Disperato”, riscrittura della Tosca pucciniana fatta da Lucio Dalla. Cibelli porta ad Amalfi “Mystic Wave”, una emozionante rappresentazione teatrale in forma di concerto live, su temi intimistici sviscerati tra il Gospel, cantautori italiani, i mistici cattolici ed i grandi autori della musica internazionale.

Giovedì 21 dicembre alle 16:30, workshop gratuito al Salone Morelli su “Il Centrotavola di Natale”. Il giusto decoro per la tua tavola di Natale. Il corso è organizzato dallo staff di “Magia Verde”.

Venerdì 22 dicembre alle 19:00 nell’Arsenale della Repubblica c’è lo spettacolo teatrale “In Nome della Madre”, libero adattamento dell’omonimo libro di Erri De Luca con Maria Nolli, Dina Castello, Alessandra Carrano e la regia di Ippolito Civale, a cura dell’Associazione Kaleidos.

Sabato 23 dicembre il laboratorio artistico di pittura creativa per bambini e ragazzi raddoppia e dopo la mattinata in Arsenale nel pomeriggio si sposta presso la Casa Parrocchiale di Pogerola.

Domenica 24 dicembre i riti della Vigilia partono all’alba, alle 05,00 con la conclusione della Novena di Natale nella Chiesa di San Michele a Vettica. Alle 16:00, processione accompagnata dalle zampogne e posa dei Bambinelli nelle Chiese della città, che parte dalla Cattedrale di S. Andrea.

Nella notte che introduce al Natale, c’è uno degli eventi più spettacolari, amato dagli amalfitani e ammirato negli anni dai più grandi ospiti internazionali della città. Alle 23:45, la “Calata della Stella”, che dal caratteristico grappolo di case del Borgo di Sant’Antonio scende sulla baia di Amalfi, con spettacolo pirotecnico di fuochi sul mare. A seguire, Processione con Gesù Bambino e Santa Messa Pontificale di Mezzanotte, in Cattedrale.

Il giorno di Natale alle 16:00, “Le note della Zampogna” giro per i villaggi di Amalfi, piazze di Tovere, Pogerola, Lone, Pastena e Vettica ed alle 18:30, Santa Messa Pontificale di Natale, nel Duomo.
Mercoledì 27 dicembre torna Incanti d’Autore nell’Arsenale, alle 20:00, con la “Piccola Orchestra Popolare C. O. Panzillo”. Concerto di brani musicali attinti dalla musica colta e dalla tradizione popolare napoletana con arrangiamenti originali. Con Nuccia Paolillo, Luca Di Muzio, Alessandra Marino, Paolo Castellitto, Massimiliano D’Alessandro, Simone Cretella e Bruno Paura.

Giovedì 28 e venerdì 29 dicembre alle 18.00 il tradizionale appuntamento con la rassegna di cori polifonici, “Amalfi canta il Natale” giunta alla XXV edizione.

Sabato 30 dicembre alle 19.00 nella suggestiva Basilica del Crocifisso il Concerto della Corale Polifonica e dell’Orchestra Giovanile Metelliana. Canti della tradizione natalizia intervallati da brani strumentali di giovani solisti, diretti da Pompilia Balzano.

Domenica 31 dicembre l’attesa della notte di Capodanno è scandita dagli appuntamenti tradizionali di Amalfi, con le sfilate delle bande “Città di Minori” “La banda del Din Din” “Capodanno Folk Amalfitano”, e del “Gruppo Folk Pogerolese”, dal mattino fino a notte.

Allo scoccare della mezzanotte gli auguri ed i brindisi saranno accompagnati dallo spettacolo di fuochi pirotecnici sul Lungomare. Alle 00:30, il via al Capodanno in Piazza Duomo “#NYEAMALFI”.
Lunedì 1 gennaio alle 12.15 il tradizionale Gran Concerto di Capodanno della S.C.S. International Harmonia Chamber Orchestra, nella Basilica del Crocifisso. Nel pomeriggio sfileranno le bande del “Capodanno Folk Amalfitano”.

Mercoledì 3 gennaio Incanti d’Autore propone alle h 19:30, nell’Arsenale della Repubblica “Alfina Scorza Quintet – Viaggio in Italia”. Un viaggio on the road alla ricerca della grande canzone autoriale italiana, con Alfina Scorza, Pasquale Curcio, Rosa Pia Genovese, Francesco Maiorino e Ivan Cantarella.

Venerdì 5 Gennaio in piazza a Pogerolala classica tombolata Musicale con “Il Gatto e la Volpe”.

Sabato 6 gennaio la chiusura del cartellone natalizio è ancora una volta con una serie di appuntamenti tradizionalmente amalfitani, che solo qui si possono vivere. Alle 11:30, corteo dei Pastorelli accompagnato dagli zampognari, da Valle dei Mulini a Piazza Municipio. Alle 16:30, Sfilata Gruppo del “Capodanno Folk Amalfitano”, seguiti in serata dalla Reposizione del Bambino in Cattedrale.

Massa Lubrense, il sindaco Lorenzo Balduccelli potrebbe dimettersi dal suo incarico

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A Massa Lubrense la situazione è molto complicata. Nelle ultime ore l’assessore Di Prisco si è dimesso dalla sua carica e secondo alcune indiscrezioni che arrivano dalla città costiera potrebbe seguirlo anche il primo cittadino di Massa Lubrense, Lorenzo Balduccelli, il quale a breve potrebbe annunciare a tutta la città le sue dimissioni dal suo incarico. In città questa ipotesi viene data come una certezza, tant’è che si ipotizzano anche i prossimi candidati a sindaco per le prossime elezioni comunali.

Il presidente della Regione Campania continua a far sentire la sua voce sul tema degli appalti

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Il presidente della Regione Campania continua a far sentire la sua voce sul tema degli appalti

Vincenzo De Luca, il presidente della regione Campania, torna a parlare di un argomento per lui ricorrente: gli appalti. Durante la convention di Confidi, che ha avuto luogo a Palazzo Partanna, De Luca ha esordito in questo modo: “Non è possibile che il Codice degli appalti ammetta al tavolo in corso d’opera i Comitati  ad hoc contro quell’opera. In questo modo le opere non si realizzano”.

La posizione del governatore sull’argomento è netta: “In Italia i  tempi sono triplicati rispetto ad altri paesi. Di questo passo saremo presto superati anche da paesi come la Turchia. La concorrenza è spietata e non possiamo giocare. Una volta decisa, l’opera si realizza senza perdere tempi”

Ozpetek: “Napoli ha una luce diversa rispetto alle altre città italiane. Si vede, ma non si sente”

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Il regista italo- turco Ferzan Ozpetek ha parlato ai microfoni della rivista “La Freccia” a cura della redazione di Trenitalia, parlando della città di Napoli. Ecco le sue parole:”Napoli non si vede ma si sente, questo ho imparato. Si tratta di una città che ha tre stratificazioni: tutti possono vedere le bellezze superficiali ma per comprenderla a pieno bisogna entrare nelle viscere dove si mescolano morte e magia. La città ha una luce diversa rispetto a qualunque altra città italiana. C’è una grande malinconia che intensifica i colori, già mi manca molto”

Napoli, tentato suicidio al Liceo Mercalli. Il ragazzo aveva scritto “Sorry” con il suo sangue: pericolo scampato

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Nella giornata di ieri presso il Liceo Mercalli di Napoli, un ragazzo 16 enne ha tentato di togliersi la vita nei bagni della scuola. Quest’oggi sono emersi nuovi dettagli dall’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino. Il ragazzo si era allontanato dalla classe durante l’ora di inglese per recarsi nei bagni, dove avrebbe scritto sulla parete “Sorry” con il proprio sangue. Dopo mezz’ora l’insegnante e i suoi compagni di classe hanno iniziato a spaventarsi, andandolo a cercare per l’istituto. Il ragazzo con voce sempre più flebile rispondeva alle sollecitazioni dei compagni. All’arrivo dei sanitari è stata trovata una pozza di sangue, ed hanno apposto 40 punti di sutura al ragazzo, che ora non è in pericolo di vita.

Unesco: rinviata la decisione sull’arte dei pizzaioli napoletani come patrimonio immateriale dell’Unesco

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L’arte dei pizzaioli napoletani è una delle tante proposte che, i 24 membri del Comitato Intergovernativo Unesco, avrebbero dovuto vagliare questa mattina, per decidere se far diventare tale arte patrimonio immateriale dell’Unesco ma ciò non è accaduto.

La decisione, che stabilirà se l’unica proposta italiana di quest’incontro, diventerà patrimonio dell’Unesco è stata infatti rinviata.

Il prossimo appuntamento con la decisione dei rappresentanti dei 24 Stati membri, riuniti in Corea del Sud sull’isola di Jeju, è previsto per la prossima notte, dalle due alle 4 ora italiana. Lo slittamento è dovuto al protrarsi dell’analisi delle molte candidature al vaglio. Ad annunciarlo, in un collegamento video con la Corea dal Comune di Napoli, è stato il presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio che, con l’Ambasciatrice, Vincenza Lomonaco, rappresentante Permanente d’Italia presso l’UNESCO, sono in Corea per seguire i lavori, assieme alle associazioni protagoniste della candidatura e della raccolta delle firme a sostegno.

Omicidio del diciassettenne Genny: la procura allarga l’inchiesta

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Passi avanti per l’omicidio del diciassettenne Genny Cesarano

In merito all’omicidio di Genny Cesarano, il ragazzo di 17 anni ucciso per errore il 6 settembre 2015, durante una stesa della camorra a Rione Sanità, potrebbe  esserci una svolta decisiva.

Dalle prime ore di quel fatidico  6 settembre del 2015, il sole non ha ancora illuminato con i suoi raggi  piazza Sanità, quando un commando entra in azione, spara all’impazzata e squarcia la quiete della notte. Genny Cesarano, che si trova all’esterno di un bar, cade a terra colpito da un solo proiettile – la polizia ritroverà 18 bossoli sul luogo dell’omicidio – e muore quasi sul colpo, vanificando il trasporto all’ospedale Vecchio Pellegrini.

Oggi, è attesa la sentenza per i quattro componenti del gruppo di fuoco del clan Lo Russo arrestati nel gennaio del 2017 perché riconosciuti proprio gli esecutori materiali di quella stesa che è costata la vita all’ennesima vittima innocente della camorra: Mariano Torre, 24enne che quella sera del 2015 era nel commando, alla vigilia della sentenza ha deciso di vuotare il sacco e raccontare tutto ai giudici.

Come riporta Il Mattino, il 24enne ex affiliato al clan dei cosiddetti “capitoni”, non solo ai magistrati ha confermato il coinvolgimento di tutti e 4 gli arrestati nella morte di Genny Cesarano, ma avrebbe rivelato anche altri nomi, che per ora non sono stati ancora rivelati, coinvolti nell’omicidio. L’inchiesta, così, potrebbe allargarsi e il processo potrebbe subire una netta e definitiva accelerata.

 

 

Avellino, aggredisce la compagna dell’ex marito con un mattarello: 55 enne denunciata

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I Carabinieri di Serino, paese in provincia di Avellino, hanno denunciato una 55 enne, rea di aver picchiato la compagna del suo ex marito con un mattarello. L’episodio è avvenuto per motivi di gelosia, dove la donna, che si sta separando dall’ex marito avrebbe preso il mattarello, usato come oggetto contundente, per colpire l’attuale compagna dell’uomo. Sul posto si è recata immediatamente una pattuglia delle forze dell’ordine, che hanno ratificato la denuncia alla donna, mentre la vittima dell’aggressione è stata immediatamente soccorsa dai sanitari del 118. In questo momento la donna, in attesa di giudizio da parte della Procura della Repubblica di Avellino, è in stato di libertà.

Clamoroso: DOMENICA LIVE SOSPESO

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Mistero per Barbara D’Urso e il suo Domenica Live: sospeso il programma.

E’ ancora un mistero la chiusura del programma Domenica Live. Barbara D’Urso nella scorsa puntata ha parlato della sospensione del programma. Non è comprensibile la scelta degli organizzatori del programma di Mediaset visto il riscontro mediatico e lo share, sempre alle stelle e sempre in netto contrasto vincente con gli altri programmi. Accese le polemiche che vedono la chiusura temporanea della striscia domenicale della D’Urso. Ancora non chiare le decisioni prese dai dirigenti. 

Fonte: msn.com

Attentato a Londra: nel mirino Theresa May

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Scongiurato il pericolo di vita per il primo ministro: sarebbe stato un vero colpo di stato.

E’ stato sventato un attentato che prevedeva l’esplosione di un ordigno di fronte alla casa di Theresa May che poi sarebbe stata accoltellata. Sono stati arrestati a Londra due uomini a novembre che erano stati considerati dei potenziali killer: volevano assassinare il Primo Ministro May. Come riporta il sito msn.com: A fare i nomi dei due sospetti è oggi il Sun, scrivendo che si tratterebbe di Naàimur Zakariyah Rahman, di 20 anni, e di Mohammed Aqib Imran, 21 anni. Entrambi risultano già incriminati per il presunto progetto di attentato e attendono ora di comparire davanti a un giudice.R ahman sarebbe l’aspirante attentatore. Al momento del suo arresto da parte di un commando antiterrorismo è stato trovato in possesso di due ordigni artigianali. Rahman avrebbe voluto fare irruzione a Downing Street con una cintura esplosiva, uno spray al peperoncino e un coltello con l’obiettivo di uccidere Theresa May. Imran è invece considerato dagli investigatori un possibile fiancheggiatore, che aspirava ad affiliarsi all’Isis. È accusato di avere tentato di ottenere un passaporto falso e di voler raggiungere la Libia”. Nel rapporto dei servizi segreti hanno riferito al Consiglio dei Ministri di almeno nove attentati, dopo quello a Westminster: secondo il Times viene definita “senza precedenti la minaccia di questi mesi” essendo stati sventati molteplici attentati che avrebbero segnato la vita di moltissime persone.

 

 

 

Pestato a sangue alla Circum di Pompei: “Ho chiesto aiuto ma nessuno si è mosso. Non si può avere paura di aspettare un treno”

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Pestato a sangue alla Circum di Pompei: “Ho chiesto aiuto ma nessuno si è mosso. Non si può avere paura di aspettare un treno”

Barbara D’Urso ha preso a cuore Gaetano, il ragazzo pestato a sangue alla circumvesuviana di Pompei. L’ha invitato al suo programma pomeridiano “Pomeriggio Cinque” e lì, il 22enne di Ercolano ha raccontato la sua terribile esperienza, tra l’indifferenza dei presenti e la violenza dei suoi quattro aggressori.

“Si sono avvicinati dicendomi ‘tu sei il ragazzo che un anno fa voleva picchiarmi’, immediatamente mi hanno colpito da dietro, poi sono riuscito a scappare verso la biglietteria e mi hanno rincorso colpendomi ancora. Ho gridato, chiesto aiuto, ma nessuno si è mosso. I bigliettai mi hanno detto di uscire fuori”.

La conduttrice di Mediaset ha ipotizzato che il comportamento dei presenti quella sera, potesse essere condizionato dalla paura. Gaetano ha affermato di non aver mai visto prima i quattro ragazzi, anche se lui era convinto che ne fossero tre. Esclude che fossero ubriachi, ma lucidi e consapevoli delle loro azioni.

Gli hanno rubato anche l’orologio e quindi si ha il dubbio che si sia trattato di una rapina.

“Spero che queste cose non accadono più, perché non si può aver paura di fare delle semplici cose come prendere un treno per tornare a casa”, dice Gaetano. Ora lui e la sua famiglia chiedono giustizia. I quattro aggressori continuano ad essere a piede libero sebbene siano stati riconosciuti e fermati dall’autorità.

Euzione Vesuvio, dove scappare

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Adottate misure di prevenzione per la sicurezza rischio eruzione per la zona Campli Flegrei e Vesuvio

Il comune di Napoli ha deciso di deliberare le zone di attesa nel caso in cui il vulcano eruttasse come misura preventiva nel rispetto delle norme di sicurezza. Per quanto riguarda il Vesuvio : è stata delimitata la zona rossa, circoscritta all’intera IV Municipalità ed alcune zone della periferia orientale di San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli. Invece, per la zona rossa dei Campi Flegrei sono state individuate : parte dei quartieri San Ferdinando, Montecalvario, Chiaia, Posillipo (Municipalità 1); Arenella, Vomero (Municipalità 5), Chiaiano (Municipalità 8), Soccavo, Pianura (Municipalità 9); Bagnoli, Fuorigrotta (Municipalità 10).

In seguito citiamo, come riporta Vesuvio Live, le aree di attesa nel caso ci fosse un’eruzione in atto del Vesuvio:

AREE DI ATTESA VESUVIO

  • Campo Sportivo Caduti di Brema, via Repubbliche Marinare – Barra
  • Stadio Comunale Ascarelli, via Argine – Ponticelli
  • Stazione Circumvesuviana, via Bartolo Longo – Barra

AREE DI ATTESA CAMPI FLEGREI

  • Piazza San Luigi – Posillipo
  • Via Boccaccio/Viale Virgilio – Posillipo
  • Piazza Vittoria – Chiaia
  • Piazza Sannazzaro – Chiaia
  • Via Rossini – Vomero
  • Piazzale Monaldi – Chiaia
  • Via Jannelli Euroesse – Arenella
  • Polifunzionale Soccavo, viale Adriano – Soccavo
  • Piazza Giovanni XXIII – Soccavo
  • Campo basket, via Nabucco – Pianura
  • Area attrezzata, via Nelson Mandela – Pianura
  • Via Torricelli esterno parco Falcone e Borsellino – Pianura
  • Piazza Italia/Largo Lala – Fuorigrotta
  • Via GB Marino alt. curva A – Fuorigrotta
  • Piazzale antistante Stazione Campi Flegrei, Piazzale Tecchio Vincenzo – Fuorigrotta
  • Viale della Liberazione – Bagnoli
  • Parcheggio Ippodromo, via Agnano Astroni – Bagnoli

Castellammare, studenti dell’Alberghiero in rivolta, chiudono i libri: “Così non possiamo fare lezione”

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Castellammare, studenti dell’Alberghiero in rivolta, chiudono i libri: “Così non possiamo fare lezione”

Una situazione diventata intollerabile per gli studenti della scuola Alberghiero di Castellammare di Stabia, per cui hanno deciso unanime di protestare. Costretti a fare lezione in aule gelide per via degli impianti di riscaldamento fuori uso, i ragazzi hanno indetto uno sciopero. Giovanni Amore e Gennaro Palmigiano, i due rappresentanti d’Istituto, hanno guidato la protesta contro la ditta che si occupa del funzionamento del riscaldamento nella struttura scolastica e contro le istituzioni di Castellammare di Stabia, che sembrano indifferenti difronte al disagio degli scolari.

Non uno sciopero in piazza, ma nell’istituto stesso: i ragazzi sono entrati nelle aule fredde, hanno incrociato le braccia e si sono rifiutati di fare lezione. Il freddo in città è arrivato da un bel po’ ormai e gli studenti dell’Alberghiero sono stati costretti a studiare come se lo facessero per strada, con giubbotti addosso e, per i più freddolosi, anche con sciarpa e cappello. Hanno fatto più volte presente il loro bisogno di un impianto di riscaldamento funzionante, ma visto che le loro richieste sembravano parole gettate al vento, hanno deciso di scioperare.

DUOMO OCCUPATO: ‘finchè non ci danno una casa’

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E’ protesta nel Catanese: la Caritas garantisce la sicurezza

E’ successo a Catania dove 20 persone hanno deciso di occupare il Duomo a causa della mancanza di una casa ed un lavoro. Inutili i tentativi di rivolgersi alle istituzion0i e così è partita una vera protesta. La Caritas ha deciso di mobilitarsi per dare sostegno alle famiglie, provvedendo ad assicurargli un pasto caldo nel periodo delle tensioni, che si spera possano al più presto volgere al termine. L’edificio è stato riaperto parallelamente al pubblico per il normale svolgimento delle cerimonie liturgiche. Si aspettano provvedimenti da parte degli organi competenti.

Gli usurai di Scafati finiti in manette: incubo finito per molti cittadini

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E’ finito l’incubo degli usurai di Scafati: tassavano con il 20% d’interesse

La procura di Nocera inferiore ha scoperto un’organizzazione criminale che si occupava di estorsione ed usura. In manette sono finite tre donne e tre uomini, tutti residenti a Scafati. E’ finito l’incubo per molte persone dell’agro nocerino-sarenese che erano costretti a pagare ingenti somme ai criminali che tassavano con il 20% d’interesse i prestiti che concedevano alle vittime. L’indagine è partita dopo che il 22 giugno un uomo ha denunciato l’accaduto e di essere vittima dell’usura: reazione a catena nei mesi successivi. Arrivate altre denunce ai danni della “banda dei disonesti” che aveva messo in piedi una vera organizzazione di distruzione per molte famiglie anche in modeste condizioni.

Sicilia: Beni Culturali in balia di Assessori “(di)stolti”… (di Carmelo Toscano)

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La Sicilia non gode fortuna con i suoi Assessori ai beni culturali. Gli ultimi Presidenti regionali (impropriamente chiamati governatori) vedendo lo stato comatoso in cui versa il ricchissimo patrimonio artistico dell’Isola, nel tentativo di imprimere al settore un salutare scatto di reni, si sono affidati a personalità di grido che potessero apportare nuova linfa di idee e di prestigio alla miniera culturale siciliana.

La giunta Crocetta si affidò ad un siciliano doc, e famoso nel mondo, quale Franco Battiato, cantautore che non ha bisogno di nostre presentazioni. La neo eletta giunta Musumeci chiama un non siciliano a ricoprire l’incarico di Assessore ai beni culturali, il professor Vittorio Sgarbi, noto (solo in Italia) critico d’arte, sulle cui competenze nessuno ha dubbi.
Ma i due personaggi in comune hanno la caratteristica di essere primedonne e mal si adattano a fare esclusivamente il loro onesto lavoro di riorganizzare Sovrintendenze, Musei, parchi archeologici, Biblioteche ed archivi. Battiato è abituato ai palcoscenici e a rivolgersi a folle oceaniche di fan che gremiscono i suoi ottimi concerti. Sgarbi è abituato ad esibirsi davanti alle telecamere, davanti ad un pubblico di milioni di spettatori, regalando i suoi siparietti  televisivi, nei quali sfodera la sua vis polemica aggressiva, che ha fatto di lui un personaggio mediatico.
Questa loro caratteristica di essere abituati a parlare direttamente col pubblico di milion di persone li rende inadatti al ruolo di diligente amministratore pubblico, consapevole di far parte di una squadra (il governo regionale) che deve essere coordinata dal Presidente della regione.
Loro sono prime donne e mal si adattano alla disciplina di squadra. Essi devono parlare in diretta con il loro pubblico. Sono ingestibili.
Nei palazzi del potere palermitani, quando arrivò “u cantanti catanisi”, i disincantati funzionari regionali sussurravano: « Quanto potrà durare? Massimo tre mesi di tempo, poi sventola bandiera bianca». Ed, in effetti, Battiato mise da subito le mani avanti, spiegando che avrebbe fatto l’assessore “parzialmente”. Non voleva di certo rinunciare ai viaggi, alla musica, al suo lavoro. In pratica Assessore part time. Ci provò e poi prese uno scivolone con una battuta infelice sulla moralità delle donne parlamentari. Il presidente Crocetta, a malincuore, si vide costretto a consigliargli le dimissioni. Tanto tuonò che piovve e la montagna partorì un topolino. I 5.600 custodi dei musei siciliani, continuarono indisturbati a reclamare i loro diritti sindacali. I Musei siciliani continuarono ad avere più dipendenti che visitatori, e certe volte a restare chiusi nei giorni di festa, quando il numero di visitatori è massimo.
Adesso è la volta di Sgarbi a salire sul palcoscenico palermitano. Ma in Sicilia si recita a soggetto. Non si segue il copione collaudato del galateo istituzionale. Infatti, alla prima riunione della Giunta regionale l’assessore Sgarbi è presente per un quarto d’ora, si fa fare qualche foto e poi parte “perché ha un aereo da prendere”. Lui ha altri impegni altrove, oltre che in Sicilia. Infatti, nella città di Urbino, lo aspettano anche loro. Anche li ha accettato l’incarico di assessore. Ma brilla per la sua assenza, riferiscono le cronache. E gli urbinati, ad essere trascurati così, pare che non l’abbiano presa proprio bene. Ma per colmare la misura, il sempre modesto Sgarbi, dichiara di essere il Ministro dei Beni Culturali nel futuro governo Berlusconi, che le urne di primavera assegnerebbero al Cavaliere rieccolo! Neanche il tempo di familiarizzare con gli ingranaggi della macchina amministrativa regionale, e già un altro aereo lo porterebbe via, lontano da Palermo. In pratica assessore pro tempore, giusto per esibirsi in qualche dichiarazione pirotecnica che gli regala un po’ di visibilità e i musei siciliani possono continuare indisturbati a vivere il loro andazzo.

Come se non bastasse, tanto per adeguarsi al “profilo basso” nella comunicazione chiesto dal presidente Musumeci, Sgarbi, appena nominato assessore, in una trasmissione televisiva – Agorà su Rai3 – dichiara che il p.m. Nino Di Matteo – sostituto alla Direzione nazionale antimafia – avrebbe ”tratto beneficio” delle minacce di morte ricevute dal carcere da Totò Riina. Cavalcando l’onda per fare il martire.
La patata bollente arriva calda calda nelle mani del presidente, Nello Musumeci, che non prende le difese del neo assessore. Anzi stigmatizza: «Il professore Vittorio Sgarbi è libero, come ogni cittadino, di esprimere qualsiasi giudizio, nella stessa misura in cui rivendico la mia libertà di non condividerne, nella fattispecie, le forme ed il contenuto. Aggiungo che essendo l’amico Sgarbi componente del governo da me presieduto, sono certo saprà improntare le proprie dichiarazioni alla sobrietà che il ruolo pubblico impone a ciascuno di noi». Non ci sono parole.
Sembra veramente un copione logoro che si ripete immancabilmente.
Caro Presidente Musumeci, la Sicilia ha un patrimonio artistico e culturale di prim’ordine e non ha bisogno di assessori famosi che facciano i promoter con il richiamo mediatico del loro nome. Tutto il settore artistico – museale ha solo bisogno di un ottimo amministratore che abbia il polso e l’autorevolezza necessaria per mettere ordine nel caos gestionale in cui versa.
Riorganizzare il personale, qualificarlo, responsabilizzarlo in modo che i Musei siano fruibili da cittadini e turisti, con orari che siano consoni alle esigenze dei visitatori e non a quelle dei custodi. Custodi e personale devono essere “formati” a metabolizzare l’idea che essi lavorano per offrire un servizio a chi va in ferie. E quindi le loro ferie necessariamente devono slittare ad altri periodi dell’anno. Per contratto.
È chiedere troppo?

Carmelo Toscano

Post Roma Qarabag| Monchi: “Era un girone complicato, abbiamo meritato il primo posto” (VIDEO)

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 Il Direttore sportivo dell’As Roma ai microfoni dei cronisti nel post Roma-Qarabag

Di Maria D’Auria

Roma- “Oggi è un grande giorno per tutti i romanisti, per la storia della Roma calcio ed anche per Roma come città”. Così esprime la sua soddisfazione il Direttore sportivo dell’As Roma, Ramòn Monchi, ai microfoni dei cronisti in mixed zone, al termine della vittoria dei giallorossi sul Qarabag. Una vittoria che è valsa il primo posto nel suo girone e la qualificazione agli ottavi di Champions League.

Sappiamo che  era un girone molto complicato con il Chelsie e l’Atletico Madrid, ma abbiamo meritato questo primo posto. Ora dobbiamo pensare al campionato, alla partita di domenica contro il Verona”.

Abbiamo chiesto a Monchi che voto darebbe alla squadra, ma da buon Direttore non si sbilancia: “Oggi darei un buon voto alla squadra, ma dobbiamo ancora aspettare per l’esame finale: sarà il 30 giugno”.

E infine, su Pallotta e Di Francesco, dichiara: “Ho parlato con Pallotta, anche lui è contento per la notizia. Di Francesco è una persona che lavora tanto”. Nessuna sorpresa, dunque, per il direttore che l’ha scelto perché ne conosceva bene le qualità.

Sul probabile avversario che potrebbe incontrare la Roma nella corsa Champions… non si pronuncia: “Attendiamo… poi si saprà!”.

VIDEO INTERVISTA D.S. MONCHI

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Sorrento, slitta la festa del patrono Sant’Antonino: le motivazioni della Curia

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Sorrento, slitta la festa del patrono Sant’Antonino: le motivazioni della Curia

Sorrento – Nel 2018 il patrono Sant’Antonino non potrà essere festeggiato, come da calendario, il 14 febbraio ma bensì il giorno successivo. Il perchè lo spiega il parroco della basilica di S’Antonino, don Luigi di Prisco. In breve, nell’anno che verrà il 14 febbraio coinciderà con il Mercoledì delle Ceneri e il Concilio Vaticano II impone che non si possano celebrare altre festività in quell’occasione.

La Basilica di Sorrento, però, resterà aperta ai fedeli che vorranno rendere omaggio al Santo, ma per i festeggiamenti religiosi si dovrà attenere il 15 di Febbraio. Don Luigi di Prisco ha fatto presente al Mattino che questa situazione non è facilmente gestibile, perchè spostare una ricorrenza molto sentita dal popolo crea alcuni disagi, soprattutto considerato che per l’occasione giungono pellegrini da ogni dove.

La medesima situazione si presenterà di nuovo nel 2024, nel 2029 e poi “con un salto secolare” nel 2170.

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Insigne si ferma a 60 partite consecutive: è rimasto a casa, niente Rotterdam, curera’ l’infiammazione al pube. Proseguira’ in questi giorni a Castel Volturno le terapie e il lavoro posturale per provare a tornare a disposizione domenica al San Paolo con la Fiorentina. Il punto sulla sua disponibilita’ per il match contro i viola verra’ fatto nuovamente venerdi’. Lo riporta Il Mattino.