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Papa Francesco cambia la preghiera del Padre Nostro

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“Et ne nous laisse pas entrer en tentation” : è Satana a farci entrare in tentazione

La decisione del pontefice, la prima dell’ Avvento, sarebbe quella di cambiare il Padre Nostro. Secondo il Santo padre, che ha annunciato la sua idea durante il programma intitolato per ironia della sorte “Padre Nostro” : “Dio che ci induce in tentazione non è una buona traduzione. Anche i francesi hanno cambiato il testo con una traduzione che dice “non mi lasci cadere nella tentazione”: sono io a cadere, non è Lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto, un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito”. L’idea del Papa infatti è proprio quella di cambiare il vero “e non ci indurre in tentazione ” con ” e non lasciarci cadere in tentazione”.La rivoluzione parte proprio dalla traduzione della preghiera dal francese ma la questione potrebbe essere posta anche per la preghiera in italiano: “ad appoggiare la scelta di Bergoglio è, tra gli altri, monsignor Bruno Forte, teologo e membro del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, oltre che della Pontificia Accademia di Teologia. All’AdnKronos ha sottolineato come “Papa Francesco ha perfettamente ragione, nel considerare come una cattiva traduzione in italiano il passo del non indurci in tentazione contenuto nella preghiera del Padre Nostro. Il testo originale in greco del Nuovo Testamento usa un verbo causativo. L’originale ha proprio questo significato, una invocazione affinché il Signore non permetta che noi cadiamo nella tentazione e ci dia tutti gli aiuti per superarla, ferma restando la nostra libertà di accogliere oppure no tali aiuti. Questo è il significato autentico della preghiera”. Ma chi dovrebbe avere la parola finale sulla questione? Come ricorda Bruno Forte, “le traduzioni liturgiche sono affidate alle Conferenze Episcopali, nel caso italiano dunque alla Cei, che potrebbe sottoporre la sua proposta alla Santa Sede per una approvazione. Da tempo si è portata avanti la proposta di cambiare la traduzione italiana, che io stesso ho sostenuto con varie argomentazioni inviate alla Congregazione vaticana per il culto divino. Finora non è avvenuto, ma speriamo che possa avvenire presto, anche dopo questo intervento di Papa Francesco. Sarebbe davvero auspicabile” . (Fonte:Ansa)

 

 

Corbo: “Sarri a colloquio con Allegri al San Paolo, poi spunta Higuain…”

Il suo pensiero e il retroscena

Antonio Corbo ha rivelato di una chiacchierata al San Paolo, al termine di Napoli-Juventus fra Sarri e Allegri, in cui si sarebbe poi inserito anche Higuain. Lo fa nel suo editoriale per La Repubblica: “Sarri non parla di mercato, ma le sue formazioni lo bocciano. Qual è la verità, e se fosse questa perché viene fuori dopo la sconfitta di venerdì? Sarri gira invece al largo: parla di colori delle maglie, di calendari delle partite, di intervalli corti tra campionato e Champions.  Diverso il commento di due suoi colleghi. Il pungente Spalletti gli ha consigliato di lottare per il settimo posto. Offuscando l’immagine dell’allenatore che detta il miglior gioco d’Italia. Un vero amico, l’altro toscano Max Allegri. A mezzanotte ha parlato con Sarri a cuore aperto. Erano presenti alcuni steward, poi è arrivato anche Higuain . Questa più o meno la sintesi. Cominciò venerdì a mezzanotte la lunga riflessione di Sarri. Coraggio Maurizio, era suo il nuovo calcio. Lo è ancora? Avanti, Napoli è ancora con lui”.

Ghoulam rinnova e svela la strategia azzurra: a gennaio ecco Vrsaljko!

Ghoulam rinnova e svela la strategia azzurra: a gennaio ecco Vrsaljko!

Il rinnovo di Ghoulam e’ indicativo per le prossime mosse del club azzurro sul mercato di gennaio: a questo punto con l’algerino e il portoghese Mario Rui a sinistra la fascia mancina e’ coperta per il futuro e l’obiettivo piu’ concreto di gennaio diventa sempre di piu’ Vrsaljko, laterale destro dell’Atletico Madrid. Il club azzurro ci lavora da tempo ed e’ pronta a breve a una nuova offensiva per il terzino della nazionale croata che in futuro affiancherebbe Hysaj visto che Maggio e’ in scadenza. Lo riporta Il Mattino.

Doping, il Cio esclude la Russia dai Giochi invernali

Dopo lo scandalo doping il Cio esclude la Russia dalle Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018, ma precisa che gli atleti «puliti» potranno partecipare in modo neutrale. Saranno sotto la bandiera olimpica e non avranno divise e stemmi. Mosca, inoltre, dovrà pagare 15 milioni di dollari di multa.

Doping, il Cio esclude la Russia dai Giochi invernali

Niente PyeongChang 2018: prima volta di un Paese bandito per doping. In attesa della reazione di Putin, compromesso sul nome della squadra neutrale

Il doping di Stato costa carissimo alla Russia. La squadra olimpica è stata esclusa dal Cio dai Giochi invernali del 2018 a Pyeongchang, in Corea del Sud. Ai funzionari governativi del paese sarà vietato partecipare ai Giochi e la bandiera russa non sarà esposta alla cerimonia di apertura, durante la quale non verrà eseguito l’inno. Tutti gli atleti provenienti dalla Russia che riceveranno una dispensa speciale potranno competere solo come individui neutrali e il medagliere ufficiale mostrerà che la Russia non ha conquistato medaglie per tutta la durata della manifestazione.

Al potentissimo ex ministro dello Sport, Vitaly Mutko, attuale vicepremier, è stata comminata una squalifica a vita dalle Olimpiadi. Niente accredito a Pyeongchang, inoltre, per l’attuale ministro dello Sport, Pavel Kolobkov. Le decisioni sono state assunte dall’esecutivo del Cio che ha ascoltato Samuel Schmid, presidente della commissione che ha indagato sulle accuse relative al ‘doping di Stato’ a cui la Russia avrebbe fatto ricorso.

La partecipazione alle competizioni sarà garantita agli atleti che potranno esibire un curriculum immacolato in materia di doping. Chi può vantare una storia formata da test negativi potrà presentare una richiesta per ottenere il permesso di gareggiare come atleta neutrale. Al momento, non è possibile ipotizzare quanti atleti parteciperanno alla rassegna a cinque cerchi. La delegazione russa, in ogni caso, rischia di essere a dir poco decimata in discipline come il biathlon e lo sci di fondo, caratterizzate nel recente passato da ripetute violazioni.

vivicentro.it/sport
vivicentro/Doping, il Cio esclude la Russia dai Giochi invernali
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Ghoulam a Sarri “Ritornerò presto, voglio battere tutti i record!”

Ghoulam a Sarri “Ritornerò presto, voglio battere tutti i record!”

Faouzi Ghoulam ha ufficializzato grazie all’annuncio del Napoli, nella giornata di ieri, il rinnovo con il club partenopeo all’ora di pranzo, mentre i compagni viaggiavano verso l’Olanda dove oggi sono impegnati per la sfida al Feyenoord. Accompagnato dal suo procuratore, Jorge Mendes, il terzino azzurro ha ricevuto un’importante gratificazione, come riporta La Repubblica: “è stato premiato per la sua crescita dalla società con un ingaggio da top player 3 milioni netti a stagione, con l’intesa supplementare per una clausola rescissoria di circa 40 milioni e valida solo per l’estero. De Laurentiis non s’è fatto condizionare dal grave infortunio subito da Ghoulam ed è stato bravo a stringere i tempi, dando il giusto peso anche alla grande professionalità che sta dimostrando il giocatore. “Ritornerò presto, voglio battere tutti i record”, ha promesso a Sarri e ai compagni. Il morale alto per il rinnovo del contratto gli darà una spinta ulteriore per bruciare le tappe”.

Torre Annunziata, anche le prostitute pagano il pizzo

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20 euro al giorno per prostituirsi ma nessuno parla: a Torre Annunziata tutto tace.

Sembrerebbe che proprio nessuno è esente dal “pizzo” della camorra: in Via Plinio una prostituta deve pagare 20 euro per poter sostare e svolgere la sua attività. Nessuno ha il coraggio di parlare apertamente ma dalle informazioni trapelerebbe che una “baronessa” si occupa di gestire il danaro e ricevere almeno 100 euro al giorno soltanto con lo strozzinaggio sul  commercio sessuale. Come dichiarano senza farsi fotografare a Metropolis : «non ci pesano e poi non conviene denunciare. Finiamo di lavorare». Il triangolo della prostituzione tra Torre Annunziata, Boscoreale e Pompei  sembra essere diventato un vero business per la malavita che, ha creato una rete commerciale, parallela a quella delle lucciole e non più solo fatta di trans, come si ricordava anni fa in quelle zone, ma fortemente frequentata da donne a pagamento. 

Fonte: Metropolis

FOTO ViViCentro – Disastro a Scafati: un camion sprofonda nella ‘nuova’ strada, l’accaduto

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FOTO ViViCentro – Disastro a Scafati: un camion sprofonda nella ‘nuova’ strada, l’accaduto

Incredibile ciò che è accaduto a Scafati questa mattina: un camion che transitava in via Sandro Pertini, è letteralmente sprofondato nel manto stradale. Una situazione allarmante considerato che da poco sono stati ultimati i lavori della rete fognaria, per rendere appunto la circolazione più sicura.

Il conducente del tir è stato condotto in ospedale per accertamenti, ancora sotto choc quando è stato soccorso. Il mezzo invece si è capovolto e distrutto dopo essere sprofondato nella strada. Al momento non si contano feriti e non sembrerebbero esserci stati scontri con le auto che circolavano nella zona, una vera fortuna visto che il tir si è rovesciato proprio al centro della carreggiata.

Via Sandro Pertini è quella strada che conduce anche al centro commerciale Plaza, quindi la circolazione delle autovetture, ma anche di mezzi pesanti, è intensa e constante. Un incidente che poteva avere un risvolto più drammatico.

Intanto resta da capire come sia stato possibile che una strada da poco messa a “nuovo”, abbia avuto l’effetto “sabbie mobili” per il camion risucchiato dall’asfalto.

Vi aggiorneremo nelle prossime ore con ulteriori dettagli.

Designazione Arbitrale: Siracusa-Juve Stabia

Serie C Girone C – 18ª giornata

Domenica 11 Dicembre 2017 ore 14:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018
Designazione Arbitrale: Siracusa-Juve Stabia

 

L’arbitraggio del match tra Siracusa-Juve Stabia della 18ª giornata di campionato di serie C, 11 Dicembre 2017 alle ore 14:30, spetta a Matteo Proietti di Terni

  • Assistente 1: Salvatore Marco Dibenedetto di Barletta
  • Assistente 2: Fabio Pappagallo di Molfetta

Carriera di Matteo Proietti:

Serie C Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2013/2014 2 9 0 0
2014/2015 5 29 1 3
2015/2016 3 11 0 0
2016/2017 3 7 0 0
2017/2018 3 8 1 2
TOT. 16 64 2 5
       
Serie C Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 7 40 3 2
2015/2016 4 30 3 0
2016/2017 6 22 0 1
2017/2018 2 6 0 0
TOT. 29 104 6 3
       
Serie C Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 2 11 o o
2015/2016 4 21 0 3
2016/2017 8 40 2 1
2017/2018 2 7 0 0
ToT. 16 79 2 4
       
Serie D Girone E Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 8 0 0
ToT. 1 8 0 0
Play Off -Lega Pro Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 1 7 0 0
ToT. 1 7 0 0
 Play Out-Lega Pro Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 1 1 1 1
ToT. 1 1 1 1
Torneo di Viareggio Partite giallo doppio giallo rosso
2011/2012 1 7 0 1
2013/2014 1 4 1 0
ToT. 2 11 1 1
Supercoppa di Lega Pro Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 2 0 1
ToT. 1 2 0 1
Coppa Italia Serie C Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 2 6 0 0
2015/2016 2 8 0 0
2017/2018 1 1 0 0
ToT. 5 15 0 0
Campionato Primavera G. A Partite giallo doppio giallo rosso
2013/2014 3 14 0 0
2015/2016 1 6 0 0
ToT. 3 20 0 0
Campionato Primavera G. B Partite giallo doppio giallo rosso
2013/2014 2 4 1 1
2014/2015 5 20 1 1
2015/2016 2 6 0 0
2016/2017 2 5 0 0
ToT. 11 35 2 2
Campionato Primavera G. C Partite giallo doppio giallo rosso
2013/2014 6 10 0 1
2014/2015 2 10 1 0
2015/2016 3 8 1 0
ToT. 11 28 2 1
Coppa Italia Primavera Partite giallo doppio giallo rosso
2013/2014 1 0 0 0
2014/2015 3 5 0 1
ToT. 4 5 0 1
Primavera 1 Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 2 4 0 0
ToT. 2 4 0 0

Bambine scomparse in Usa: il padre le concede in spose ad una setta

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Spose a 8 e 4 anni: il padre le concede all’amico.

Tutto è iniziato  un anno fa quando Coltharp un uomo espulso dalla chiesa mormone ha fondato insieme ad un suo amico Shaffer, un sedicente profeta, una setta denominata “Cavalieri della spada di cristallo” , per cui, tra le tante assurdità, è prevista la poligamia. Non contento delle sentenze dei giudici che avevano affidato alla moglie la custodia dei figli dopo la separazione ha deciso di rapirli e  coinvolgere in questo goco macabro della follia: le ha promesse in spose all’amico. Si tratta di Dinah e Hattie di 8 e 4 anni. Erano sparite da settembre nel nulla e la polizia aveva cercato ovunque ma solo lunedì si è arrivati alla verità: erano nelle vicinanze dello Utah a 280 km dalla loro casa. Due erano rinchiuse nella roulette (le figlie dell’amico del rapitore) ed altre due in barili d’acqua. Fortunatamente nessuno ha riportato danni ma si è tenuto necessario sottoporle inevitabilmente ad ogni tipologia di controllo medico. Il padre delle bambine è stato arrestato per sequestro di persona ed ostruzione alla giustizia. Amare e dure le parole della sorella del padre delle bambine che spera il fratello possa marcire in carcere per tutto il male che ha creato, nonostante i legami di sangue che li legano. Sconvolta la comunità che si stringe intorno alla famiglia in questi mesi terrorizzata per la scomparsa.

Ci siamo (forse): il biotestamento verso il traguardo ma sparisce lo Jus Soli

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La legge sul biotestamento si avvia al traguardo: il via libera arriverà entro l’anno con i voti dei Cinque Stelle, restano contrari la Lega e i centristi di Angelino Alfano. Lo Ius Soli, invece, non supera l’esame nonostante la volontà del Pd di approvarlo.

Il biotestamento sarà legge. Ma il Pd si arrende sullo Ius soli

Il via libera entro Natale con i voti dei 5 Stelle. Contrari Lega, FI e Alfano

ROMA – Il biotestamento sarà legge entro l’anno ma lo Ius soli finirà su un binario morto. Sarà questa la sua sorte, malgrado il Pd dica che si farà di tutto per approvarlo. Perché mancando i numeri sulla legge della cittadinanza, il risultato per loro doppiamente negativo di un ricorso alla fiducia sarebbe una bocciatura della norma sui diritti e la trasformazione di Paolo Gentiloni in premier dimissionario nel momento di massima incertezza sui futuri assetti istituzionali post-voto.

Il primo blitz, quello di mettere al primo punto il biotestamento, è stato dunque attuato ieri da Luigi Zanda in capigruppo, malgrado quelli di Mdp vadano dicendo che l’iniziativa sia stata di Grasso: ciò significa che è già querelle tra Pd e Liberi e Uguali sulla paternità politica del biotestamento, da poter sbandierare in campagna elettorale. La legge infatti viene già data per approvata, malgrado il no della Lega, di Fi e dei centristi di Alfano: «Bisogna valutare nel merito questo testo e il suo avvicinarsi o meno a posizioni di eutanasia», dice il ministro.

Canguri e voti segreti  

Spaventano poco le decine di voti segreti che potrebbero aprirsi e i trabocchetti per far passare anche un solo emendamento con l’effetto di rispedire la legge alla Camera e affossarla. I Dem pensano che se succedesse qualcosa verrebbe imputata non alla sinistra, straconvinta di questa riforma, ma ai 5 Stelle. Fatto sta che l’ostruzionismo della Lega ha già fatto slittare il primo voto sulle pregiudiziali di costituzionalità da ieri sera ad oggi.

Quindi il secondo blitz sul “fine vita” sarà deciso stamane: dopo le 9 saranno chiari i numeri degli emendamenti, che in commissione erano già tremila. Se sarà possibile superare l’ostruzionismo e i voti segreti con un “maxi canguro”, ovvero con uno o più maxi-emendamenti, se non con la «tagliola» in uso al Presidente, i renziani proveranno a chiudere i giochi rapidamente. Fosse per loro, già domani, ma è impossibile. L’intento è sbarrare la strada «a chi magari vorrebbe allungare il brodo per allungare pure la legislatura fino a gennaio, ritardando la data del voto delle politiche».

I vitalizi fuori dall’agenda  

E se questo è il clima che nei saloni ovattati di Palazzo Madama circonda una legge sui diritti attesa da anni, si può capire quanto siano nulle le possibilità che veda la luce lo ius soli. Al Senato lo sanno tutti, malgrado la conferenza dei capigruppo abbia infilato nel calendario – da cui invece sono spariti definitivamente i vitalizi – anche questa legge. Chiesta a piena voce da tutta la sinistra, quella di Grasso e quella di Pisapia e compagni. Che ora battono i pugni per il flop dello Ius soli e minacciano di non allearsi più col Pd alle politiche. Il calendario lascia poche sedute a disposizione prima di Natale. Da oggi c’è il biotestamento, domani tutti gli occhi saranno proiettati sul decreto dei collegi che riguarda il futuro di big e peones. E che entro il 9 dicembre andrà «licenziato» con un parere della prima commissione, come avviene anche alla Camera. Da martedì si voterà a oltranza, dalle 9 alle 22 e la previsione non è rosea sui tempi. In ogni caso, dopo il biotestamento, entro il 19 dicembre, si dovrà approvare il nuovo regolamento del Senato: che comprende una rivoluzione nel processo legislativo e lo stop ai cambi di casacca. Prima del 22 dicembre dovrà essere votata l’ultima fiducia sulla manovra economica che ritornerà dalla Camera in terza lettura. E poi saranno finiti i giochi. Perché a sentire il tam tam del Palazzo, ci sarebbe già un’intesa ai massimi livelli per chiudere la legislatura a fine anno.

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lastampa/Il biotestamento sarà legge. Ma il Pd si arrende sullo Ius soli CARLO BERTINI

Fiorentina, Laurini: “Napoli squadra più organizzata d’Europa, ma ci sacrificheremo al San Paolo”

Le sue parole su Napoli e Sarri

Al Corriere dello Sportil terzino della Fiorentina Vincent Laurini ha parlato della sfida di Napoli e di Sarri: “E’ l’allenatore che cinque anni fa mi volle ad Empoli. Non appena arrivato mi chiamò per fare due chiacchiere nel suo spogliatoio: era stato lui a fare il mio nome al direttore Carli. Mi ha dato tantissimo. E’ una persona molto puntigliosa, uno di quelli che non lascia niente al caso. Non mi ha sorpreso vederlo così in alto in classifica col Napoli. Sul campo è un martello, uno di quelli che non fa passare niente. Quello che non funziona si prova e si riprova fino a quando i meccanismi non sono rodati. In Europa, io finn qui non ho visto nessuna squadra ben organizzata come il Napoli. Cosa mi è rimasto impresso di lui? Il fatto che era sempre al campo di allenamento. Potevi arrivare alle 9 del mattino e uscire la sera alle venti: lui era sempre lì, a lavorare, a studiare, a trovare sempre la soluzione migliore. E’ uno a cui piace vivere la squadra e che a volte ci faceva qualche comparsata negli spogliatoio per prenderci tutti in giro (ride, ndr)”.

 

Giudice Sportivo Serie C 17^ Giornata: sanzioni, ammonizioni ed espulsioni

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GARE DAL 1 AL 4 DICEMBRE 2017

Serie C Girone C – 17ª giornata

Deliberazione Giudice Sportivo

Il Giudice Sportivo Sostituto Avv. Cosimo Taiuti, assistito dal Rappresentante dell’A.I.A. Sig. Roberto Calabassi, nelle sedute del 4 e 5 Dicembre 2017 ha adottato le deliberazioni che di seguito integralmente si riportano:

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:

DIRIGENTE-AMMONIZIONE

  • € 1.000,00 CATANZARO perché propri sostenitori introducevano e facevano esplodere nel proprio settore alcuni petardi, senza conseguenze (r.proc.fed.,r.cc.).
  • € 1.000,00 JUVE STABIA perché propri sostenitori durante la gara intonavano cori di denigrazione territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria (r.proc.fed.).
  • € 1.000,00 TRAPANI perché propri sostenitori durante la gara introducevano e accendevano alcuni fumogeni, uno dei quali veniva lanciato sul terreno di gioco, senza conseguenze (r.proc.fed.).

 

DIRIGENTI

  • AMMONIZIONE LUCARELLI CRISTIANO (CATANIA) per proteste al rientro negli spogliatoi al termine del primo tempo (espulso).

 

CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

  • MILETO FRANCESCO (AKRAGAS) per aver volontariamente colpito un avversario al volto a gioco fermo.
  • ONESCU DANIEL (CATANZARO) per atto di violenza verso un avversario.
  • MASTROPIETRO ALAN (RACING FONDI ) per atto di violenza verso un avversario.

 

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)

  • VRDOLJAK MARIO (BISCEGLIE)
  • PASCALI MANUEL (COSENZA)
  • MERONI ANDREA (PAGANESE)
  • ARCIDIACONO PIETRO (SICULA LEONZIO)

 

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

  • MILETO FRANCESCO (AKRAGAS )
  • BACLET ALLAN PIERRE (COSENZA)
  • BUSCHIAZZO MOREL FABRIZIO (MATERA)
  • DE FALCO ANDREA (MATERA)
  • SARAO MANUEL (MONOPOLI)
  • RICCIARDI LUCA (RACING FONDI)
  • DAFFARA MANUEL (SIRACUSA)
  • SCARDINA FILIPPO MARIA (SIRACUSA)
  • BASTONI SIMONE (TRAPANI )
  • LAEZZA GIULIANO (REGGINA)

 

AMMONIZIONE (VII INFR)

  • SALVEMINI FRANCESCO PAOLO (AKRAGAS)
  • SIRRI ALEX (CATANZARO)

AMMONIZIONE (VI INFR)

  • SCOPPA FEDERICO MATIAS (MONOPOLI)

AMMONIZIONE (III INFR)

  • CURIALE DAVIS (CATANIA)
  • BACHINI MATTEO (JUVE STABIA)
  • MASTALLI ALESSANDRO (JUVE STABIA)
  • SCOGNAMILLO STEFANO (MATERA)
  • QUAINI ALESSANDRO (RACING FONDI )
  • LAARIBI MOHAMED (RENDE)
  • MEZAVILLA ADRIANO (REGGINA)

AMMONIZIONE (II INFR)

  • FERRARA MARCO (CASERTANA)
  • LUKANOVIC ANTONIO (CATANZARO)
  • PICCINNI MARCO (FIDELIS ANDRIA)
  • RADA IONUT ALIN (FIDELIS ANDRIA)
  • SARANITI ANDREA (VIRTUS FRANCAVILLA)
  • BACCOLO PIETRO (PAGANESE)
  • NGAMBA THADEE ALVARO (PAGANESE)
  • DE FELICE FRANCESCO (SICULA LEONZIO)
  • MANCINO NICOLA (SIRACUSA)
  • RIZZO ALBERTO (TRAPANI )
  • STEFFE DEMETRIO (TRAPANI)
  • TULISSI TIZIANO (REGGINA)

AMMONIZIONE (I INFR)

  • FRANCHI FILIPPO (AKRAGAS)
  • GJUCI ADOR (AKRAGAS)
  • PISANI ANDREA (AKRAGAS)
  • RISOLO ANDREA (BISCEGLIE )
  • LODI FRANCESCO (CATANIA)
  • MARCHESE GIOVANNI (CATANIA)
  • DELLA CORTE GIOVANNI (PAGANESE )
  • VASCO LORENZO (RACING FONDI)
  • TOSCANO MARCO (SIRACUSA)

Allerta massima in Olanda, attesi oltre mille napoletani: ci saranno 500 poliziotti

C’è preoccupazione per il post partita di Champions League

Uno stato di calma, almeno in apparenza. Ma l’allarme resta alto nei Paesi Bassi. La polizia ha chiesto agli interpreti italiani di restare a disposizione in queste ore, nel caso di fermi o altro. C’e’ preoccupazione per la giornata di oggi. Sono 1100 i tifosi azzurri arriveranno in giornata un po’ scaglionati. Come riporta Il Mattino: “Una buona parte intorno all’ora di pranzo, quasi tutti in stazione, per poi venire dirottati nella fan zone dell’Oude Haven, il porto vecchio. La maggioranza invece arrivera’ nel pomeriggio sempre dalla capitale a bordo di un treno speciale. A spaventare, dicono da queste parti, e’ soprattutto, il post partita. Perche’ almeno 500 tifosi del Napoli passeranno la notte a Rotterdam, per poi ripartire domani. Anche di questo si è discusso nel vertice Uefa del tardo pomeriggio, al quale erano presenti anche alcuni uomini della Digos arrivati da Napoli. Allo stadio saranno almeno 500 poliziotti e la zona sara’ presidiata in tutte le vie di accesso. Davvero pochi i tifosi napoletani in giro per Lijnbaan, il principale distretto commerciale della città”.

Conte spinge il Napoli: “Speriamo che possa farcela”

Le sue dichiarazioni ai microfoni di Premium

Antonio Conte, tecnico del Chelsea, ha parlato a Premium Sport: “Penso che il gruppo fosse difficile, basti pensare che l’Atletico, sempre protagonista nelle scorse, è fuori e farà l’Europa League. Non meritavamo di andare sotto, abbiamo fatto la partita e creato situazioni sin dal primo minuto. La Juventus negli ultimi anni ha sempre fatto benissimo e continua a fare bene in Champions, la Roma ha meritato, facendo un buonissimo girone. A Roma abbiamo fatto la peggior partita dell’anno. Per il calcio italiano è un buon segnale, ora bisogna aspettare e sperare nel Napoli”.

 

Muore per un’auto postata in doppia fila

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Un quarto d’ora le è costato la vita: inutili i soccorsi.

Domenica notte a Salerno una donna è morta a causa della mancato rispetto delle regole stradale: un auto parcheggiata in seconda fila ha impedito il passaggio della vettura di soccorso ostruendo lo spazio adibito a tale manovra. La donna, Matilde Ferri, ex insegnante residente in Via Madonna del Monte è morta nella sua abitazione a causa di quel quarto d’ora fatale che gli è costato la vita. Inutili i tentativi del pronto soccorso una volta giunti sul posto di rianimarla. La rabbia adesso è il sentimento diffuso tra tutti, parenti e vicinato per una donna che aveva una vita difficile: ha perso due figli, tra cui una ragazza in un tragico incidente stradale ed ora si ritrovava a vivere sola con il nipote e la domestica. Attiva nel quartiere con una fondazione per ragazzi disabili ora è ricordata da tutti con molto affetto ma è inevitabile non provare tanta amarezza per il mancato e tempestivo soccorso.

Trump fa riesplodere la lotta per Gerusalemme

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Donald Trump riconosce Gerusalemme come capitale di Israele e sposta l’ambasciata da Tel Aviv. Ma, come scrive Giordano Stabile, il presidente americano “potrebbe tirare fuori dal cilindro il riconoscimento di Gerusalemme solo a Ovest”.

Nel Medio Oriente degli scontri fratricidi riesplode la battaglia per la Città Santa

La dichiarazione Usa può innescare nuovi conflitti nella regione. Erdogan e il re di Giordania furiosi, l’Arabia Saudita cerca di mediare

BEIRUT – C’è ancora un refolo di speranza nelle cancellerie dei Paesi arabi filo-occidentali. Non è legato al «quando» dell’annuncio, che sarà oggi, ma al «dove». Donald Trump potrebbe tirare fuori dal cilindro il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele, sì, ma solo a «Ovest». E dare qualche minima garanzia ai palestinesi sulla loro capitale, magari in un pezzo dei sobborghi orientali della Città Santa. Un «riequilibrio» che potrebbe evitare «la catastrofe». Altrimenti, per le nazioni che hanno firmato la pace con Israele, sfidato opinioni pubbliche riottose e le minacce del terrorismo islamista, il rischio è di fare un salto indietro di 20 o 40 anni, e di finire risucchiate nel «fronte della resistenza» guidato dall’Iran, al quale si è aggiunta, con tutto il suo peso, la Turchia.

Il fronte oltranzista si prepara già alla «battaglia di Gerusalemme». I palestinesi annunciano tre «giorni della rabbia» a partire da oggi, mentre le forze di sicurezza israeliane sono in massima allerta, pronte a inviare rinforzi in Cisgiordania e attorno agli obiettivi sensibili statunitensi, e le autorità americane ordinano ai loro cittadini di «evitare la Città Vecchia».

Sono attesi scontri duri e prolungati. La crisi ha ricompattato le fazioni palestinesi. Domani a Gaza Hamas porterà in piazza decine di migliaia di sostenitori, nel trentesimo anniversario della sua fondazione; a Ramallah tutte le fazioni politiche marceranno unite contro Trump.

In un clima incandescente, ad Amman, al Cairo, a Riad non si capisce il senso della scelta americana. Toccare il tasto Gerusalemme, considerata sua capitale «unica e indivisibile» dallo Stato ebraico, è visto come un regalo agli estremisti. Il più preoccupato, e che fonti diplomatiche descrivono «infuriato», è Re Abdullah di Giordania, che già vive momenti burrascosi nelle relazioni con Israele, con l’ambasciata israeliana chiusa da mesi dopo la sparatoria del 23 luglio finita con la morte di due giordani. La Giordania è stata il secondo Stato arabo a riconoscere lo Stato ebraico, dopo l’Egitto. Metà della popolazione è di origine palestinese. Una bomba pronta a esplodere in un Paese provato dall’afflusso di 700 mila profughi siriani, infiltrata da cellule dormienti dell’Isis e di Al-Qaeda.

L’altro Stato arabo in imbarazzo è l’Arabia Saudita. Il principe ereditario Mohammed bin Salman ha rotto tutti i tabù. Ha visitato lo Stato ebraico «in incognito», ha aperto in modo chiaro e netto alla possibilità di un suo riconoscimento ufficiale. Ha messo con le spalle al muro il presidente palestinese Abu Mazen e gli ha «ingiunto» di accettare il piano di pace, sulla falsariga della proposta saudita del 2002. Gli serve un’alleanza d’acciaio con Israele e con l’America per organizzare la controffensiva nella regione nei confronti dell’Iran. Ma nessun leader saudita, custode delle «Sante Moschee» alla Mecca e Medina, può avallare la «cessione» della sede della Moschea di Al-Aqsa. Così Re Salman ha chiamato Trump e gli ha sconsigliato una «flagrante provocazione» che «irriterebbe i sentimenti dei musulmani nel mondo».

Un linguaggio netto ma ancora amichevole. Le parole del presidente turco Recep Tayyip Erdogan lasciano intravedere altri programmi. Sembra l’Erdogan del dopo incidente della Mar Marmara. Ha chiesto una riunione d’emergenza dell’Organizzazione della cooperazione islamica, evocato la «rottura delle relazioni diplomatiche» con Israele. E definito Gerusalemme «la linea rossa» per i musulmani. Il leader turco torna su un terreno che gli è consono, da «difensore dell’islam», alla guida delle nazioni musulmane arabe e no. E’ un terreno che lo porta ad avvicinarsi ancora di più all’Iran, pure un rivale sciita. Il presidente Hassan Rohani gli ha fatto eco, ha invitato «tutti i Paesi islamici» a rompere i rapporti con la Stato ebraico.

Per la Repubblica islamica fondata da Khomeini l’occasione è irripetibile. E’ rientrata nei giochi mediorientali con le guerre in Siria e in Iraq, dove le sue milizie sono state decisive per battere i gruppi jihadisti. Ora ha necessità di riallacciare con le potenze sunnite. C’è riuscita in parte con la Turchia. La «battaglia di Gerusalemme» potrebbe spingere nelle sue braccia altri Stati arabi. Alla riunione della Lega araba al Cairo si è visto un Abu Mazen coccolato come non accadeva da anni. Il segretario generale Ahmed Aboul Gheit ha riassunto una posizione univoca, inedita fra i rissosi Paesi arabi: la mossa di Trump «minaccia la stabilità del Medio Oriente». Il presidente palestinese ha chiesto a Papa Francesco di intervenire sulla Casa Bianca. Poi ha ricevuto la telefonata del leader russo Vladimir Putin: lo status della città potrà essere deciso «solo nelle trattative fra Israele e i palestinesi». Lo Zar, che si è già erto a difensore dei cristiani in Siria, ha davanti a sé un’altra «opportunità strategica». Difficile immaginare che non proverà a sfruttarla.

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Trump fa riesplodere la lotta per Gerusalemme
lastampa/Nel Medio Oriente degli scontri fratricidi riesplode la battaglia per la Città Santa GIORDANO STABILE – INVIATO A BEIRUT

Feyenoord – Napoli, le probabili formazioni: tre cambi rispetto alla Juve

Feyenoord – Napoli, le probabili formazioni: tre cambi rispetto alla Juve

La Gazzetta dello Sport ha pubblicato le probabili formazioni di Feyenoord-Napoli. Nell’undici di Maurizio Sarri ecco alcune novità rispetto alla gara persa contro la Juventus. In difesa c’è Christian Maggio e non il portoghese Mario Rui. Elseid Hysaj verrà spostatp a sinistra con Albiol e Koulibaly centrali. A centrocampo Diawara prenderà il posto di Jorginho con ai lati Allan e Hamsik. In attacco sarà Piotr Zielinski a prendere il posto dell’infortunato Insigne al fianco di Dries Mertens e Josè Callejon. Una novità assoluta dal primo minuto, ma il mister ha avuto rassicurazioni a gara in corso su questa variante ed ha deciso di adottarla dall’inizio per sopperire all’assenza di Insigne. Il Feyenoord si schiererà a specchio con il 4-3-3, in attacco Berghius, Jorgensen e Larsson.

Rinnovo Ghoulam, l’infortunio ha ritardato la firma: clausola variabile, i dettagli

I dettagli sul rinnovo

La Gazzetta dello Sport pubblica i dettagli dell’accordo sul rinnovo del contratto tra il Napoli e Ghoulam: “Firme in calce ad un accordo che sarebbe stato formalizzato già mercoledì 10 novembre se prima non fosse arrivato l’infortunio ai legamenti del ginocchio che Ghoulam ha rimediato contro il City e che lo terrà lontano dai campi di gioco ancora per qualche mese. La bozza di accordo è rimasta la stessa, però l’imprevisto ha costretto le parti a sistemare alcune situazioni (ad esempio i bonus per le presenze nella stagione in corso). Dunque, contratto per altri quattro anni con opzione per il quinto e ingaggio da top player per Ghoulam: oltre 3 milioni di euro più bonus (legati agli obiettivi). Inserita ovviamente una clausola rescissoria (valida solo per l’estero), che partirà da circa 35 milioni di euro ma che potrà salire fino a 45 in base alla squadra che vorrà pagarla e al periodo nel quale verrà pagata”

Napoli, paura a Posillipo: a fuoco una palazzina, intossicati residenti e passanti

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Napoli, paura a Posillipo: a fuoco una palazzina, intossicati residenti e passanti

A fuoco una palazzina di Posillipo. L’incendio è divampato da una cucina di uno degli appartamenti in via Manzoni. E’ successo intorno alle 19:30 di ieri. Ben presto le fiamme e il fumo hanno invaso le abitazioni vicine, creando paura e panico anche in strada.

Immediato l’intervento dei vigili del fuoco: con tre mezzi ed un’autobotte del distaccamento 4b “Mostra”, sono riusciti a domare l’incendio. Sul posto anche la Polizia di Stato e due ambulanze del 118.

Non ci sono stati feriti gravi, ma l’intervento dei sanitari è servito a soccorrere i passanti e gli inquilini dei piani superiori intossicati dalla nube di fumo. Non è stato necessario il ricovero in ospedale perchè sono stati curati direttamente sul posto.

Extracomunitari terrorizzano i passeggeri di un bus

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Si oppongono al controllo del ticket: all’arrivo della Polizia scappano.

Panico per i passeggeri di un bus ad Agropoli. Un gruppo di extracomunitari ha destato non poca paura nei passeggeri durante un normale viaggio nel pomeriggio del 5 dicembre ad Agropoli, in particolare tra la stazione ferroviaria di Vittorio Veneto e la corsia preferenziale di Corso Garibaldi, in prossimità di piazza Mazzini. Tutto è nato dalla volontà dei 10 ragazzi di opporsi al controllo tradizionale del biglietto, non essendone muniti. I controllori si sono visti costretti a chiamare le forze di Polizia ma, all’arrivo di queste ultime, il bus è stato manomesso dai malviventi nell’atto di scappare creando non poco trambusto e scompiglio anche tra i passeggeri. A causa dei danni provocati, la compagnia è stata costretta a sostituirlo.