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Il match Legnano Basket-Givova Scafati cambia data

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Il match Legnano Basket-Givova Scafati cambia data

La partita tra la Givova Scafati e Legnano Basket, valida per l’undicesima giornata di campionato, verrà giocata il 3 gennaio 2018 alle ore 20:30, anzichè il 17 dicembre 2017 come era stato stabilito nel calendario.

A renderlo noto è l’ufficio stampa della Givova Scafati Basket. Questo il comunicato:

“La Givova Scafati informa stampa e tifosi che l’undicesima gara di campionato tra Basket Scafati 1969 e L.B. Knights Legnano in programma Lunedi 11 Dicembre 2017 è stata spostata in data 3 Gennaio 2018 al PalaBorsoni”.

Feyenoord-Napoli: arriva un forfait tra le fila olandesi

Contro il Napoli giocherà titolare un classe ’99

Secondo quanto riportato dal portale olandese Ad.nl, ci sarebbero novità sulla formazione del Feyenoord che questa sera scenderà in campo contro il Napoli. Mister Van Bronckhorst dovrà fare a meno di Nelom, fermato da un infortunio alla gamba, ma non ne sono ancora specificate le cause. Al suo posto farà parte del match di Champions League Tyrell Malacia, classe ’99, che dovrà vedersela con un cliente scomodo come Callejon.

Con questa defezione l’asse della corsia destra, formato per questa gara da Maggio e il n° 7 azzurro, può creare qualche grattacapo in più alla difesa olandese. Lo spagnolo potrebbe ritrovarsi a muoversi diversamente dal solito vista l’assenza di Insigne, con cui l’intesa per i tagli che spesso lo portavano al tiro accentrandosi in area era quasi perfetta. Al posto del talento di Frattamaggiore ci sarà Zielinski, un ruolo insolito per lui abituato, a Napoli, a prendersi il posto di uno tra AllanHamsik. Il polacco ha ricoperto il ruolo di trequartista nell’Empoli di Sarri, ma mai quello di esterno di attacco.

La gara di questa sera presenta alcune incognite, dall’atteggiamento che potrebbero avere gli azzurri a quello che succederà a tra Manchester City e Shakhtar, con la speranza che gli inglesi onorino la competizione.

Al di là di tutte le chiacchiere, al Napoli non resta che vincere (…e sperare)!

Castellammare, rubava cibo destinato ai bambini ricoverati all’ospedale

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Castellammare, rubava cibo destinato ai bambini ricoverati all’ospedale

Un uomo di 56 anni, rubava il cibo destinato ai pazienti degli ospedali di Castellammare di Stabia e di Gragnano.

Il personale socio-sanitario dei nosocomi aveva notato delle irregolarità sulla fornitura del cibo destinato ai pazienti presenti all’interno delle strutture, e aveva lanciato l’allarme.

Dalle indagini svolte dalle Fiamme Gialle di Castellammare di Stabia è risultato che l’ uomo di 56 anni, che faceva parte dell’azienda che aveva vinto l’appalto per la fornitura di vivande negli ospedali, rubava latte, biscotti, panini e omogeneizzati destinati ai bambini ricoverati all’Ospedale San Leonardo.

Il 56enne, prima di recarsi nuovamente presso la ditta, scaricava presso la propria abitazione gli alimenti rubati. E’ stato denunciato con l’accusa di appropriazione indebita.

 

L’arbitro isolano Vincenzo Agnese arbitrerà stasera in diretta su Lira Tv !

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Questa sera il giovanissimo arbitro Ischitano doc, Vincenzo Agnese arbitrerà in diretta tv, alla 19:30 su Lira Tv, canale del DDT. Il fischietto isolano dirigerà insieme a Biagio Napolitano di Quarto la gara fra Virtus Arechi Salerno vs Virtus Valmontone presso il “De Biase” di Matierno,gara valida per la 12^giornata per il turno infrasettimanale del girone D serie B maschile. La partita vedrà opposte la quarta contro la terza in classsifica, un vero big match di cartello. Per l’isolano Agnese si tratterà della decima direzione di gara stagionale,dopo Pescara,Salerno,Ortona,Giulianova,Salerno,Venafro,Verbania, Cagliari e Palermo con queste ultime due valide in A2 femminile. Il suo esordio lo fece nella prima gara a Roma. Un’appuntamento che un po’ tutti aspettavamo. Stasera pronti a sostenere davanti al televisore il nostro giovane isolano. Forza Vincenzo !

A cura di Simone Vicidomini

Scafati, la strada crolla al passaggio di un camion: tutti i dettagli

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A Scafati la strada è crollata mentre passava un tir, illeso il conducente

Questa mattina a Scafati, intorno alle ore 8, in via Sandro Pertini, il manto stradale ha ceduto mentre passava un camion dalle grosse dimensioni, carico di scatole di pomodori pelati. Il camion che proveniva da via Fosso di Bagni, è letteralmente sprofondato dentro la strada. Il conducente che guidava il tir è fortunatamente illeso, anche se la paura è stata tantissima. Sul posto sono giunte immediatamente le forze dell’ordine, insieme ai vigili del fuoco, che hanno chiuso al traffico la strada, la quale era interessata alla realizzazione di una nuova rete fognaria nella città scafatese.

Foto: Il Mattino

Processo su piazza della Libertà: sette assoluzioni e due condanne

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Terminato il secondo processo su piazza della Libertà

A seguito del secondo processo su piazza della Libertà, quello relativo al crollo dei dodici pilastri avvenuto nel 2012,  e che vedeva imputate nove persone tra tecnici dell’impresa e del Comune di Salerno, il giudice ha disposto sette assoluzioni e due condanne.

Le persone assolte sono: Marilena Albarano e riguardano Marta Santoro, Armando Esposito, Enrico Esposito, Gilberto Belcore, Paolo Baia, Sergio Delle Femine e Lorenzo Criscuolo, tutti assolti per non aver commesso il fatto. Condanna di due mesi e venti giorni, con la sospensione condizionale della pena, per Antonio Ragusa e Massimo Della Casa.

Il Tribunale di Salerno ha anche disposto il dissequestro e la restituzione dell’opera al Comune di Salerno. La Piazza era stata sequestrata il tre dicembre di quattro anni fa. I due pm, Maria Carmela Polito e Guglielmo Valenti, avevano chiesto nove mesi per ciascuno dei nove imputati. Prima della sentenza il Comune di Salerno, recependo le sollecitazioni dell’avvocato Michele Tedesco, difensore di Sergio Delle Femine, aveva rinunciato alla costituzione di parte civile. L’avvocato Tedesco aveva sottolineato come la costituzione di parte civile del Comune nel procedimento penale avrebbe rallentato quello già incardinato in sede civile.

Partito il primo treno trasporto merci Italia-Cina sulla nuova “via della seta”

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E’ partito, il 28 novembre, il primo treno trasporto merci Italia-Cina, un treno da non perdere. Impiegherà 17-19 giorni per arrivare a destinazione, molto meno del mese e mezzo della rotta navale Rotterdam-Shanghai. Sui binari della nuova “via della seta” si sposterà una parte del traffico dall’Europa. Rimane da capire in che misura.

Italia e Cina sono ora collegate da una linea ferroviaria diretta per il trasporto merci. In futuro le merci viaggeranno sempre più per via multimodale. Perché il nostro paese ne benefici va superata la frammentazione e la competizione tra diversi poli.

Da Mortara a Chengdu

È partito il 28 novembre scorso dal terminal intermodale di Mortara (Timo) il primo treno trasporto merci diretto Italia-Cina. Lo aspettano con trepidazione a Chengdu – capoluogo del Sichuan – in un giorno non ben precisato intorno a metà dicembre. È il terzo collegamento diretto con la Cina dall’Europa, dopo quelli da Germania e Belgio, e dovrebbe diventare una delle rotte terrestri più importanti nell’iniziativa promossa nel 2014 dal presidente Xi con il nome di Belt and Road, comunemente tradotta come Nuove vie della Seta.

Quali sono le prospettive e gli scenari per l’Italia nel progetto? Molti più di quanto non si pensi e molto oltre il ruolo di singoli porti che hanno monopolizzato i titoli della stampa. Non ne hanno dubbi i cinesi del Changjiu Group – gruppo cinese quotato a Shanghai dal 2016, con oltre 20 miliardi di fatturato, attraverso Changjiu Logistics, unico fornitore indipendente di servizi logistici per il mercato automobilistico tra i primi sei in Cina e prima società di logistica cinese quotata in borsa – che hanno firmato nel giugno scorso il progetto Mortara-Chengdu.

All’incrocio del Corridoio mediterraneo e del Corridoio Reno-Alpi della rete Ten-T, il polo logistico integrato di Mortara è connesso agli attraversamenti alpini internazionali (Modane, Sempione-Lötschberg, Luino-Gottardo, al sistema portuale ligure e all’Area Metropolitana di Milano) ed è l’unica infrastruttura in Lombardia che combina la presenza di un terminal ferroviario alla logistica. Il tempo di percorrenza tra Mortara e Chengdu si aggira tra i 17 e i 19 giorni da tabella di marcia, salvo ritardi agli sdoganamenti, nettamente meno dei 45 giorni che servono sulla rotta marittima, da sempre la più battuta per gli scambi tra Europa e Cina, ma anche la meno efficiente: la rotta Rotterdam-Shanghai serve male i territori dell’entroterra europeo e cinese dove sono localizzate molte produzioni manifatturiere con filiere tra loro integrate. Mortara e Chengdu sono invece, e non a caso, due centri nevralgici in territori densi di produzione manifatturiera: la Lombardia e tutto il Nord Italia e la nuova area di Tianfu all’interno della Chengdu Hi-tech Industrial Development Zone, che è una delle prime hi-tech zone inaugurate in Cina, nel 1991 (con settori quali biomedicina, macchinari di precisione, It, aerospaziale, automotive, agroindustria e soprattutto, servizi moderni e programmazione software).

Meglio la nave o la ferrovia?

Non è ancora chiaro quanto del traffico merci tra Europa e Cina si sposterà da mare a terra ed è presumibile che gran parte continuerà a viaggiare via nave (oggi oltre il 90 per cento del valore scambiato).

Per capire le potenzialità delle rotte terrestri bisogna considerare che le convenienze relative tra le diverse modalità di trasporto non dipendono in modo preponderante dal valore della merce per unità di peso, ma, tra gli altri fattori, dalle caratteristiche delle catene distributive e dai luoghi di produzione e carico del paese di provenienza. Per esempio, alcuni comparti del pronto moda che hanno necessità di rispettare tempi stretti e rigorosi di consegna non possono affidarsi a modalità di trasporto economiche ma dai tempi lunghi. Anche le località specifiche di arrivo o partenza in Cina influenzano le convenienze della ferrovia rispetto al mare. La Cina è un paese con un’estensione enorme, 5250 chilometri da est a ovest e 5500 chilometri da nord a sud, ragion per cui solo alcune tratte delle province più interne e occidentali del paese (guarda caso quelle – Chengdu e Chongqing – da cui partono i convogli merci che da qualche anno raggiungono diverse città d’Europa) presentano una convenienza su rotaia rispetto alla nave (come emerge anche da verifiche quantitative di Edwin van Hassel dell’Università di Anversa).

Quello che è certo è che il trasporto merci in futuro sarà sempre più multimodale, per cui è di fondamentale importanza snellire le procedure e gli adempimenti burocratici, superare la frammentazione territoriale e la competizione tra diversi poli che caratterizza l’Italia e sostenere e attuare politiche di promozione di tutte le modalità di trasporto delle merci, in ottica integrata. Avrebbe tra l’altro il vantaggio di ridimensionare il trasporto merci su ruota che – in Italia più che altrove – crea congestione, inquinamento e aumento del grado di incidentalità stradale. Prevale invece ancora una prospettiva – e una logica – locale e parziale nella riflessione e nelle proposte sul ruolo che il nostro paese avrà nelle future vie della seta

ALESSIA AMIGHINI – Professore associato di Politica economica presso l’Universita’ del Piemonte Orientale e Associate Senior Research Fellow nel programma Asia dell’ISPI. E’ stata visiting scholar presso il Department of International Business and Economics dell’Universita’ di Greenwich ed economista presso la United Nations Conference on Trade and Development. Ha pubblicato numerosi articoli sull’economia cinese e sull’espansione delle imprese cinesi all’estero su riviste accademiche internazionali quali China Economic Review, China and the World Economy, International Economics, World Development, World Economy. Tra i libri: L’economia della Cina nel XXI secolo (con F. Lemoine), Il Mulino (in corso di pubblicazione); L’économie de la Chine au XXIè siècle (con F. Lemoine), La Découverte (in corso di pubblicazione); China Dream: Still coming True?, ISPI, 2016; Xi Jinping’s policy gambles: The bumpy road ahead (con A. Berkofski), ISPI, 2015 e L’economia della Cina (con S. Chiarlone), Il Mulino, 2006.

lavoce.info/Alessia Amighini

Eccellenza-Real Forio,l’attaccante Castagna potrebbe lasciare il club…

A cura di Simone Vicidomini

Sono giorni caldi in casa Real Forio. La società è alla ricerca di giocatori che possano andare a rinforzare l’attuale rosa,per permettere a mister Franco Impagliazzo di lavorare al meglio ma sopratutto di poter raggiungere l’obiettivo per la salvezza,anche se ora come ora la squadra si trova appaiata in una situazione di classifica molto precaria. Nelle ultime ore,pare che all’interno della società le cose non vadano a gonfie vele . L’attaccante Luigi Castagna avrebbe chiesto di essere ceduto o anche svincolato in questa finestra di mercato di riparazione. Il giovane classe ’97 avrebbe ricevuto alcune offerte anche importanti dalla terra ferma,come la Puteolana di Carmine Franco. Castagna comunque già ad inizio stagione aveva offerte importanti da squadre che puntano al vertice della classifica del campionato di Eccellenza girone A. Le varie offerte arrivate al giocatore,potrebbero averlo indotto a lasciare il progetto biancoverde. La società all’ombra del Torrione al momento ha declinato l’offerta di lasciar partire uno dei più importanti tasselli per poter raggiungere la salvezza.

Come dichiarato in apertura la società è alla ricerca di un difensore: il primo nome sulla lista di Impagliazzo è Renzo Ayari. Il giocatore non a caso è un tesserato del Virtus Volla,squadra che domenica si è imposta sul risultato di 2-0 a “Calise” proprio contro i biancoverdi. Il difensore classe 1989 è stato già sotto la guida tecnica di mister Impagliazzo,quando allenava l’Ischia Isolaverde nel 2009-2010 in Serie D, per poi conquistare la salvezza nella trasferta vinta a Bacoli per 2-1. Ayari al momento non ha sciolto ancora le riserve,perchè si sarebbe preso del tempo per pensarci sull’offerta economica che gli abbia fatto la società foriana. Nelle prossime ore potrebbero esserci degli sviluppi.

Pullman caduto a Monteforte Irpino, la perizia dice che il new jersey non avrebbe potuto fare niente

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Il pullman procedeva ad una velocità elevata per essere salvato dal new jersey

Procede il processo della Corte Di Assise del Tribunale di Avellino, dopo la strage del pullman caduto nel viadotto dell’ autostrada A16 nei pressi di Monteforte Irpino, il 28 luglio 2013. Il team di consulenti tecnici, condotto dall’Ing. Lorenzo Domenichini e composto dagli ingegneri Giampiero Mastinu, Francesca La Torre, Mario Anghileri e Dario Vangi, hanno ricostruito il percorso fatto dall’ autobus che portava circa 50 persone a bordo, a partire dal primo impatto avuto con il new jersey, che ha portato alla caduta. I consulenti hanno notato che il pullman procedeva ad una velocità elevata per permettere alla protezione di reggerlo, così la caduta è diventata inevitabile. Il Giudice  monocratico, Luigi Buono, infine, ha disposto le date per prossime udienze che si terranno il prossimo 17 e 31 Gennaio e il 7 e 16 Febbraio. In queste date è attesa la verità definitiva su quello che è successo quel giorno, con la caduta dell’autobus nel viadotto di Monteforte Irpino.

L’antica Pompei cela ancora molte sorprese

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Nuove scoperte agli scavi di Pompei

Gli scavi di Pompei nascondono ancora molte sorprese per i caparbi archeologici che hanno portato alla luce un altro pezzo di storia, tenuto nascosto fino ad ora dalla famosa eruzione del Vesuvio di tanti secoli prima.

Erano poggiate in una stanza a pianta quadrata. Quindici anfore che gli archeologi stanno tirando fuori dal lapillo dell’eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo. Una scena che è – ancora una volta – un’istantanea sulla storia. Un ambiente che emerge con i contenitori poggiati alle pareti così come lo avevano lasciati i pompeiani duemila anni fa.

In quelle anfore c’era certamente del pregiato vino cretese: Massimo Osanna, il direttore del Parco archeologico di Pompei e le archeologhe Arianna Spinosa e Alberta Mastellone hanno riconosicuto tra i vasi scoperti appunto quelle prodotte a Creta e che gli abitanti dell’isola utilizzavano per spedire il vino di loro produzione in tutto il Mediterraneo.

Chi poteva permettersi vino di qualità? E cosa contenevano gli altri vasi trovati intatti nell’ambiente di servizio della Schola Armaturarum? “Il prosieguo delle ricerche – spiega Massino Osanna – con gli esperti del nostro Laboratorio di ricerche applicate ci consentirà di capire con precisione cosa contenevano tutte le anfore, sia quelle di produzione locale che quelle che proveniva da fuori come quelle siciliane e quelle spagnole”.

Il tipo di anfore messe alla luce, oltre al vino erano utilizzate per il trasporto di olio e di una salsa di pesce prodotta in Spagna, diversa dal garum che invece si produceva anche a Pompei.

Lo scavo in corso è il frutto di un intervento di messa in sicurezza della Schola Armaturarum, l’edificio che crollò il 6 novembre 2010, suscitando l’indiganzione internazionale per le condizioni in cui erano tenuti gli scavi di Pompei. “Un crollo per assurdo benedetto” dice oggi Osanna, “perché senza quella mobilitazione generale non sarebbe nato il Grande progetto Pompei e l’avvio dei lavori di messa in sicurezza del sito”.

A seguito di questi nuovi ritrovamenti, il progetto del Parco archeologico di Pompei prevede il restauro degli ambienti appena indagati, la realizzazione di una copertura dell’intera Schola, il restauro di affreschi, pavimenti e anfore, e il riposizionamento in situ dei vasi così come sono stati trovati nella logica della musealizzazione diffusa.

Napoli, la gente lo accusa di aver violentato un ragazzino: cittadino tunisino ucciso

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Le confessioni del pentito sull’uccisione del tunisino

A Napoli, è stato arrestato l’uomo colpevole di aver ucciso il cittadino tunisino, Chafai Abdelmadij. L’uomo, Salvatore Sembianza, apparteneva al clan camorristico Mazzarella, operante a Napoli, ed ora collaborando con la giustizia, avrebbe ammesso che l’uomo aveva violentato un ragazzino indifeso. Ci troviamo nella zona tra le Case Nuove e Piazza Mercato, dove alcuni cittadini avrebbero raccontato quest’increscioso avvenimento ai vertici del clan, i quali hanno commissionato a Sembianza l’uccisione del tunisino, freddato con due colpi alla testa. Dopo l’uccisione, secondo quanto riporta il pentito, il cadavere di Chafai Abdelmadij sarebbe stato occultato, dopo essere stato fatto a pezzi, in una discarica alle porte del capoluogo partenopeo. Sembianza è accusato di omicidio, porto e detenzione di arma da fuoco, distruzione e soppressione di cadavere.

Caserta, sequestrati 50mila euro di merce contraffatta

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Sequestrati 50 mila euro di merce contraffatto

Ieri la polizia tributaria di Caserta, durante lo svolgimento del proprio lavoro, ha effettuato un controllo su un furgone guidato da un uomo di origine marocchina, nell’area industriale di Marcianise.

All’interno del mezzo erano stipati decine di imballi contenenti ognuno 12 scatole di scarpe.
All’esame visivo della merce e del relativo confezionamento emergeva che si trattava di una
partita di scarpe sportive contraffatte, con i marchi ADIDAS e NIKE. Scortato il mezzo in
caserma, ulteriori accertamenti, anche documentali, permettevano di risalire alla provenienza
delle merce illecita, risultata prodotta in Cina e importata attraverso la Spagna.

L’immediato sopralluogo presso il corriere di spedizione da cui erano state appena ritirate
permetteva di intercettare un ulteriore carico in attesa di consegna, avente le medesime
caratteristiche qualitative e quantitative.
In totale sono state sequestrate 1.600 paia di scarpe sportive, di particolare richiamo
commerciale trattandosi dei modelli di moda e particolarmente ambiti dai ragazzi. Le confezioni
erano già pronte per essere immesse sul mercato illegale delle province di Caserta e Napoli.

All’esito delle operazioni, la merce contraffatta, per un valore di circa 50.000 euro, è stata
sottoposta a sequestro, mentre il soggetto responsabile del traffico illecito, S.M. cittadino
marocchino di 30 anni, è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione della competente
Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per i reati di ricettazione e introduzione
nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
Sono in corso le indagini per risalire ai canali di importazione della merce contraffatta e per
individuare eventuali altri responsabili del commercio illecito.

Questa operazione testimonia ancora una volta la diffusione e la pervasività nel nostro territorio
del fenomeno della vendita di prodotti con marchi contraffatti, che provoca ingenti danni alle
aziende e ai commercianti al dettaglio, concessionari ufficiali dei marchi di
moda.

Crotone, si è dimesso il tecnico Nicola. Ecco il comunicato del club

L’allenatore del Crotone si è dimesso dopo la sconfitta con l’Udinese

Adesso è ufficiale, si è dimesso il tecnico del Crotone, Davide Nicola. L’ex Livorno, dopo la cavalcata dello scorso anno, che ha portato all’insperata salvezza, ha abbandonato la città pitagorica. Ecco il comunicato del club rossoblu “Il Football Club Crotone comunica che il tecnico Davide Nicola ha presentato, in data odierna, le sue dimissioni da allenatore della prima squadra. Insieme al tecnico piemontese, hanno rassegnato le dimissioni i componenti del suo staff: l’allenatore in seconda Manuele Cacicia, il preparatore atletico Gabriele Stoppino e il collaboratore tecnico Rossano Berti.
La Società ringrazia il tecnico e il suo staff per il lavoro svolto e augura loro le migliori fortune in campo professionale ed umano.
L’allenamento di oggi pomeriggio verrà condotto da Antonio Macrì, Ivan Moschella e Elmiro Trombino”.

Ed ora chi sostituirà Nicola?

Castellammare di Stabia, Pannullo dichiara che la città più sicura

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Dopo gli ultimi arresti operati dai carabinieri di Castellamamre di Stabia il sindaco Pannullo dichiara che la città è più sicura che mai.

Con i quattro arresti di questa mattina da parte della Compagnia dei Carabinieri anche i quattro responsabili della spedizione punitiva al Centro Antico di Castellammare di Stabia sono stati assicurati alla giustizia. In pratica tutti i protagonisti degli eventi criminali che sono avvenuti quest’anno sul territorio stabiese sono stati individuati e arrestati dalle forze dell’ordine. Questa la dice lunga su chi considera la nostra città insicura” – afferma il sindaco Antonio Pannullo.

“Grazie all’azione investigativa sono stati individuati e arrestati, tanto per fare qualche esempio, gli autori della rapina all’Istituto San Paolo in viale Europa, gli autori delle rapine ai gioiellieri, così come gli autori degli spari alla festa all’Annunziatella” – spiega Pannullo.

“A nome di tutta la cittadinanza voglio fare un plauso alle forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto per il loro costante lavoro in città. Risultati che sono stati conseguiti, in alcune circostanze, anche grazie all’ausilio del sistema di videosorveglianza installato nelle strade di Castellammare di Stabia. Una città è sicura oltre che con la prevenzione, anche con la certezza che chi delinque ha vita brevissima” – conclude il primo cittadino.

eSport, rischia di terminare la modalità competitiva su FIFA. E i soldi dei club che fine faranno?

L’ eSport è un fenomeno sempre più in crescita. Sono tanti i giochi per console che sono diventati con il passare del tempo competitivi, tra cui c’è Call of Duty, Rocket League e anche FIFA. Per quest’ ultimo, ci sono molte squadre che hanno deciso di investire in questo mondo, in particolare in Italia c’è la Sampdoria e la Roma. Per qualificarsi ai tornei più importanti, con un budget nel montepremi di migliaia e migliaia di euro, si passa per la FUT Champions Weekend League, in cui durante il weekend, centinaia di giocatori in tutto il mondo si sfidano tra di loro per entrare nella tanto agognata Top 100. Negli ultimi giorni, stanno uscendo diversi particolari, che vedono diversi imbrogli, di persone che pur di qualificarsi hanno utilizzato dei sotterfugi. La Eletronics Arts, produttrice del marchio FIFA, uno dei più venduti al mondo, potrebbe decidere di sospendere la modalità competitiva. E i soldi dei club per finanziare questa attività che fine faranno?

Napoli, Capodanno lancia l’ennesima provocazione sul trasporto pubblico

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Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e del Comitato per il Trasporto pubblico,lancia l’ennesima provocazione affinché anche a Napoli si possa avere un trasporto pubblico degno di questo nome.

“ Caro Babbo Natale, tu che di questi tempi ti prepari ad accontentare grandi e piccini, fai un dono anche a me: adoperati affinché, dopo tanti mesi d’attese e tante promesse andate a vuoto finalmente anche a Napoli si possa avere, prima delle oramai imminenti festività natalizie, un trasporto pubblico su ferro funzionante e efficiente, pari a quello di tante altre metropoli nazionali e europee, con funicolari e metrò funzionanti anche nelle ore post serali e nelle prime ore notturne “.

“ Sembra oramai certo – scrive Capodanno – che anche l’impegno, assunto nel protocollo d’intesa, di ripristinare entro l’8 dicembre prossimo il prolungamento del funzionamento della linea 1 della metropolitana e delle funicolari Centrale e di Chiaia, nei giorni infrasettimanali fino alle 00:30  ad eccezione del venerdì e del sabato quando l’ultima corsa sarebbe stata effettuato alle 02:00, così come avveniva prima dell’estate scorsa,  non troverà pratica attuazione, slittando a data da destinarsi  “.

” Va, ancora una volta, sottolineato – puntualizza Capodanno – che la chiusura anticipata del trasporto su ferro a Napoli incide negativamente non solo sulla qualità della vita, privando molte persone di un servizio essenziale nelle ore post serali e nelle prime ore notturne, costringendole, in alternativa, ad utilizzare la propria autovettura, ma potrebbe avere delle pesanti ricadute su tantissime attività commerciali e imprenditoriali, con conseguenze immaginabili anche sul piano occupazionale, coinvolgendo, tra gli altri, teatri, cinema, ritrovi, discoteche, ristoranti e bar. Penalizzati pure gli stessi lavoratori notturni, che, a fine turno, non potrebbero usufruire di un mezzo di trasporto pubblico per tornare nelle proprie abitazioni “.

” Negatività – aggiunge Capodanno – che potrebbero incidere anche sul settore del turismo, privando i turisti che hanno deciso di trascorrere il periodo natalizio a Napoli della possibilità di potersi spostare agevolmente,  da un luogo a un altro della Città, utilizzando i mezzi di trasporto su ferro nelle ore post serali, dalle 22:00 in poi. Si aggiungerebbero dunque anche le ricadute sul settore alberghiero “.

“ Pensaci tu Babbo Natale a scuotere le coscienze di quanti dovrebbero gestire la cosa pubblica tutelando gl’interessi dei propri amministrati, anche mantenendo gli impegni e le promesse – conclude nella lettera Capodanno -. Nell’occasione, rivolgi anche un invito a tua cugina la Befana.  Il 6 gennaio prossimo tanto, ma proprio tanto carbone nero nelle calze di  coloro che, a vario titolo, non essendosi adeguatamente e opportunamente adoperati per ottenere risultati concreti, non hanno ancora consentito che Napoli si dotasse di un trasporto pubblico degno di una grande metropoli europea, attuando anche il prolungamento degli orari di funzionamento, se non 24 ore su 24, almeno fino alle due di notte “.

Gli studenti dell’alberghiero di Ladispoli al Convegno sul futuro dell’occupazione nell’economia 4.0

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I temi dell’economia al centro del convegno “New Skills Agenda for Europe”. Partecipazione degli studenti di Ladispoli

Roma- Prospettive occupazionali dei giovani nell’Europa della mobilità delle competenze; alternanza scuola/lavoro; politiche attive del lavoro nell’economia digitale. Sono solo alcuni dei temi affrontati al “New Skills Agenda for Europe, il Convegno sul futuro dell’occupazione nell’economia 4.0, svoltosi lo scorso venerdì nella Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari in via di Campo Marzio.

Organizzato da Confsalform (Consorzio per la Formazione, Qualità e Organizzazione delle Risorse Umane), in collaborazione con FonARCom (Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua) e coordinato dal Direttore dell’Agenzia Stampa “DIRE”, Nicola Perrone,  al seminario sono intervenuti: il Senatore Maurizio Sacconi, Presidente dell’11^ Commissione Lavoro e Previdenza Sociale, il Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Bobba, il Presidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera Flavia Piccoli Nardelli, la Coordinatrice della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo Silvia Costa e Brando Benifei, Membro della Commissione del Parlamento Europeo per l’Occupazione e gli Affari Sociali.

Anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli hanno partecipato al convegno, accompagnati dai docenti Giovanna Albanese, Renato D’Aloia e dall’Assistente di Laboratorio Pietro Piccarisi.

Molti i temi al centro della giornata di studio, si è anche parlato di smart working, processi di validazione e certificazione delle competenze, di profili innovativi delle nuove qualifiche professionali e di impresa 4.0.

“E’ nostro dovere di educatori fornire agli allievi tutti gli strumenti necessari per divenire protagonisti delle loro scelte professionali – ha dichiarato la Dirigente Scolastica dell’Alberghiero Prof.ssa Vincenza La Rosa Fare orientamento scolastico, oggi, è divenuto molto più difficile rispetto al passato, perché implica non soltanto la necessità di prevedere una molteplicità di transizioni nel corso della vita occupazionale, ma anche quella di valutare adeguatamente le diversità degli studenti, i nuovi paradigmi dell’apprendimento, le connessioni sempre più complesse fra bisogni formativi e opportunità professionali. Giornate come quella di oggi aiutano gli studenti a prendere coscienza di sé e della realtà esterna”.

Quello di oggi ha rappresentato un vero e proprio tuffo nel futuro che ci aiuta, però, a lavorare in modo più saggio e consapevole nel presente – ha affermato la Prof.ssa Valeria Mollo, Vicepreside dell’Alberghiero di Ladispoli  – La quarta rivoluzione industriale pone nuove sfide non soltanto al mercato occupazionale, ma ancor prima alla scuola. Esperti e osservatori stanno ancora valutando come cambierà il lavoro, quali professionalità saranno necessarie e quali, invece, potrebbero scomparire. Le nuove tecnologie digitali e lo sviluppo inarrestabile della connettività avranno un impatto sempre più profondo nella vita di tutti. E’ necessario prepararsi, affiancando a una solida preparazione culturale la maturazione di competenze-chiave come quelle relative alla leadership, al teamworking,al  problem solving e alla comunicazione. Se è vero che niente può fermare il progresso è altrettanto vero che, come educatori, dobbiamo insegnare a gestirlo e non a subirlo”.

Vesuvio, stipulata una convenzione per la messa in sicurezza del Parco

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A seguito degli incendi di quest’estate sul Vesuvio è stata stipulata una convenzione tra l’ Ente Parco Nazionale del Vesuvio e Sogesid SpA, società in house del Ministero dell’Ambiente. Quest’ accordo prevede la messa in sicurezza del parco. Queste le parole del presidente Agostino Casillo: “È questa la risposta dello Stato a chi ha provato ad attaccare il Parco Nazionale del Vesuvio con il fuoco .Una risposta di sviluppo e legalità, come ha sottolineato il ministro Galletti. Lavoreremo per il recupero dei suoli a partire da quelli colpiti dagli incendi, attueremo misure strutturali di mitigazione dei rischi con interventi di ingegneria naturalistica, nuove infrastrutture ecosostenibili per un turismo responsabile, la conservazione del patrimonio naturale e culturale dai fenomeni di degrado ambientale”.

Terrore sulla litoranea di Salerno, suv inseguito da raffiche di pistola

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Terrore sulla litoranea di Salerno, suv inseguito da raffiche di pistola

La scorsa notte sulla litoranea il conducente di un suv  è stato inseguito da due malvimente che hanno iniziato a sparare colpi a raffica contro la vettura del malcapitato, si presume per rapinarlo.

Nonostante la vettura della vittima si stata colpita alle ruote, forandole, il guidatore è riuscito a seminare i malviventi e a mettersi in salvo. L’automobilista in seguito, terrorizzato, ha telefonato alla polizia e poco dopo le volanti hanno raggiunto l’uomo che nel frattempo era giunto nella zona industriale di Salerno. Sull’episodio indagano gli agenti della squadra mobile della questura di Salerno.

Torre del Greco, altro esempio di menefreghismo del codice stradale denunciato su Facebook

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Autista di bus di linea denuncia su Facebook l’ennesimo menefreghismo del codice stradale

A Torre del Greco un bus di linea del servizio di trasporto pubblico, è stato bloccato in via Piscopia, per colpa di un’auto parcheggiata sul marciapiede e anche contromano. A denunciare il fatto è sato lo stesso conducente del bus postando una foto dell’accaduto su Facebook con tanto di commento: «Bloccato con il pullman per colpa di un’auto parcheggiata sul marciapiede e per giunta contromano. Che vergogna».

In seguito, il conducente del bus, sempre sul social network ha commentato così la vicenda: «Non è intervenuto nessuno. Dopo un po’ il proprietario dell’auto è uscito fuori, si è comodamente messo in macchina e senza nemmeno provare a scusarsi se n’è andato. Succede spessissimo, purtroppo. Ci vorrebbero milioni di telecamere a Torre del Greco».

Il post di denuncia dell’autista ha scatenato decine di commenti. Testimone della mancanza di disciplina, tra gli altri, anche un giovane professore, rimasto a sua volta imprigionato nell’auto dietro il bus: «Siamo dovuti tornare indietro di retromarcia – ha spiegato l’insegnante – e qualche metro dopo c’era un’altra vettura che intralciava il traffico. Assurdo».