Home Blog Pagina 5170

Vigorito: “Napoli, che campionato. Noi crediamo alla salvezza”

“Attenzione alla Juve, è sempre lì”

Oreste Vigorito, presidente del Benevento che affronterà domenica prossima il Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di RMC Sport.

Ecco le sue parole:

Come deve ripartire il calcio italiano?
“Il calcio italiano deve ripartire da regole e uomini nuovi: ieri mancavano entrambi. Malagò commissario? È alla guida dello sport italiano da tempo e potrebbe essere la figura adatta, ma non so se una sola persona può occuparsi di tutto ciò. Chiunque sarà scelto dovrà essere super partes, perchè qui le parti sono molto divise, e dovrà lavorare tantissimo”

Il Benevento crede ancora alla salvezza?
“Noi ancora ci speriamo e lo faremo fino a quando la matematica non ci condannerà. Io ci credo, per questo abbiamo comprato molto in questo mercato. Abbiamo bisogno ancora di qualche giocatore: proveremo a rafforzare la rosa e vediamo se ci riusciamo”

È l’anno buono per lo Scudetto del Napoli?
“Sta facendo un campionato fantastico, ma la Juventus è seconda con un solo punto di ritardo, quindi ancora non l’ha vinto. I bianconeri non sono quelli di una volta, ma sono sempre lì”.

Napoli, raggiunto l’accordo contrattuale con Politano. Oggi l’incontro…

Resta da convincere il Sassuolo

Il romanzo della trattativa tra il Napoli e il Sassuolo per il trasferimento di Politano nel capoluogo campano, si arricchisce di un nuovo capitolo come raccontato dal giornalista di Sky Sport Gianluca Di Marzio, attraverso il proprio sito ufficiale.

Nella nottata di ieri, la società partenopea ha raggiunto l’accordo con il calciatore del Sassuolo. L’offerta, per gli emiliani, di De Laurentiis è sempre ferma ai 20 milioni di euro, mentre il Sassuolo ne chiede almeno 25. Intanto, proprio il club di Squinzi starebbe lavorando, insieme all’Atalanta, all’arrivo di D’Alessandro dal Benevento come eventuale sostituto del numero 16 neroverde.

Nel pomeriggio o, al massimo, questa sera ci sarà l’incontro decisivo tra i due direttori sportivi, CarnevaliGiuntoli, per cercare di arrivare ad un accordo che permetta la positiva conclusione della trattativa. La volontà del calciatore è ben nota, vuole il Napoli e spera di arrivare presto alla corte di Sarri.
Chissà se questa sera arriverà il lieto fine di questo romanzo.

L’ultimo saluto a Brillantino: Marcianise dice addio al maestro di boxe che lanciò Clemente Russo

0
Marcianise dice addio a Brillantino, il maestro di boxe di grandi pugili e dei ragazzi salvati dalla strada e dalla camorra, oggi i funerali.

Si terranno oggi pomeriggio alle 15:00 i funerali del maestro sportivo, tra i più celebri, in Campania: Marcianise dice addio al mister di boxe Brillantino che nella difficile città napoletana ha aiutato con la sua attività molti ragazzi ad allontanarsi da diverse situazioni delinquenziali e ha dato una speranza a chi credeva di non aver futuro tra quei vicoli a volte pericolosi. A Brillantino va infatti il merito di aver salvato molti giovani dalle mire camorristiche dei clan soprattutto negli anni in cui le leve giovani sembravano esser molto ricercate per il reclutamento come “soldati” tra le famiglie in lotta . Oggi il maestro lascia non solo la prestigiosa Excelsior Boxe, fucina di campioni come Clemente Russo e Vincenzo Mangiacapre, e simbolo di un movimento pugilistico che ha fatto di Marcianise una capitale della “noble art”, ma anche un’eredità morale: il valore che ha insegnato ai ragazzi del rispetto delle regole, sia nello sport che nella vita.

Vicenza, arrestato postino napoletano: in garage 573 kg di lettere mai consegnate

0
Vicenza, arrestato postino napoletano: in garage 573 kg di lettere mai consegnate

Dal 2010 ha deciso di astenersi dal suo lavoro non consegnando più la posta. La nascondeva nel suo garage fino ad ammucchiare buste per un peso di 573 kg. E’ quello che ha fatto un postino napoletano impiegato a Vicenza.

8 anni di mancate consegne, 8 anni di accumulo che hanno reso insufficiente lo spazio nel box, per cui il postino 56enne ha dovuto occupare di buste anche il soggiorno di casa.

L’uomo è stato denunciato dalla Polizia della città veneta. L’operazione è stata condotta dalla Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Venezia. Il ritrovamento è stato definito il più massiccio sequestro di materiale postale avvenuto in Italia.

Nel garage sono rinvenute spedizioni di ogni tipo: bollette della luce e telefoniche, comunicazioni dalle banche e dall’Agenzia dell’Entrate, canone Rai e comunicazioni, volantini elettorali e tanto altro. Per un totale di 573 kg di buste, per lo più nascoste in scatoloni e dietro materassi.

A scoprire la mancata attività del postino sono stati i volontari dell’ecocentro di Breganze, che nello sgomberare il garage avevano trovato 25 cassette di colore giallo utilizzate dalle Poste Italiane. Da lì sono iniziate le indagini.

Ora tutto il materiale è custodito in una struttura delle Poste Italiane nella provincia di Vicenza. Nei prossimi giorni le lettere saranno recapitate ai rispettivi destinatari.

Napoli, il fratello di Mazzoleni: “Ha sbagliato, ecco perchè non ha utilizzato il VAR…”

“Io avrei punito il mani di Koulibaly”

Mario Mazzoleni, fratello di Paolo che ha diretto Napoli-Bologna domenica scorsa, ha criticato l’operato del fischietto nella gara del San Paolo: “Mi dispiace dirlo ma Paolo ha commesso due clamorosi errori. La spinta in area di Callejon da parte del giocatore felsineo era minimo, quasi impercettibile e gli estremi per la massima punizione non c’erano assolutamente”.

Sul presunto fallo di mano di Koulibaly…
“Presunto? Io non avrei esitato minimamente nel concedere il rigore. La palla era indirizzata nello specchio della porta e quel tocco è stato determinante nella deviazione della traiettoria. Ha toccato la coscia? A me non sembra”.

Quindi Mario avrebbe indicato il cartellino rosso al fratello?
“Calma, io sono certo che in entrambe le occasioni Paolo era convinto di aver preso la decisione giusta. Anzi convintissimo. Era anche in buona posizione per giudicare i falli. Quindi non ha avuto dubbi”.

Ma poteva ricorrere al VAR?
“Niente affatto. Il mezzo tecnico viene chiamato in causa solo nel caso in cui l’arbitro ha dei dubbi. E, ripeto, Paolo non ha avuto nessuna esitazione, essendo sicuro di aver visto bene sia quando Callejon è stato toccato da Masina sia quando il difensore del Napoli ha deviato la sfera con il pugno quasi aderente al corpo. Lui ha visto ed ha giudicato. Bene o male? Per me male, per lui certamente bene. Non credo che si sia pentito. Glielo chiederò appena lo incontrerò, ma chissà se darà una risposta al mio interrogativo”.

Ma allora a cosa serve il VAR?
“Serve, serve e servirà. Io sono favorevole, anche se è molto importante la professionalità di chi sta dietro alla struttura tecnica. Certamente un giovane con poca esperienza non potrà imporre all’arbitro di cambiare la sua decisione perchè se ha fischiato convinto, senza un minimo dubbio, come nelle due occasioni di Napoli-Bologna, non potrà fargli fare marcia indietro”.

Sanremo 2018, Laura Pausini tra gli ospiti attesissimi: al Festival 25 anni dopo ‘La Solitudine’

0
Laura Pausini attesissima ospite la Festival di Sanremo 2018: festeggia insieme al pubblico 25 anni della Solitudine

A 25 anni dal suo esordio sul palco dell’Ariston con il brano “la Solitudine”, Laura Pausini sceglie lo stesso posto per poter festeggiare insieme al pubblico, “la vita” della canzone tra le più celebri della sua discografia. Per la serata del 6 febbraio al Festival di Sanremo 2018, infatti, è prevista la performance unica della super ospite romagnola .

La sua storia al Festival –  Tutto è iniziato nel 1993 quando partecipò nella Sezione Giovani e vinse proprio con il brano “La solitudine”, catturando il consenso del pubblico e della critica. L’anno successivo nel 1994  ritornò come Big con la canzone “Strani Amori” e portò a casa un terzo posto.
Baudo la presentò al pubblico orgoglioso, poiché fu una “una sua scoperta”. Vinse con un grande consenso e da lì iniziò la carriera musicale sempre più importante che l’ha portata anche a ben 4 nomination ai Latin Grammy Awards in America!

Le sue partecipazioni al Festival, successivamente, sono state poche, infatti si contano sulle dita di una mano e tutte in veste di ospite:  solamente tre volte a cui aggiungiamo quella di quest’anno, per un totale di quattro. La sua prima volta da super-ospite è a Sanremo 2001 alla cui conduzione c’era Raffaella Carrà, dove ripropone i suoi più grandi successi:

  • La solitudine
  • In assenza di te
  • Tra te e il mare
  • Il mio sbaglio più grande

La seconda volta è al Sanremo  del 2006 durante la serata finale, dove alla conduzione troviamo Giorgio Panariello con la bionda Ilary Blasi e la bruna Victoria Cabello. Presenta, oltre a “Come se non fosse stato mai amore” e all’anteprima di She (Uguale a lei), un medley dei suoi più grandi successi e un duetto con Eros Ramazzotti con cui canta “Volare”  di Domenico Modugno. Dieci anni dopo  partecipa alla prima serata di Sanremo 2016, con lo straordinario Carlo Conti, dove indossa la stessa giacca con la quale aveva cantato per la prima volta “La solitudine” nel 1993.

Napoli, 19 arresti al clan Farelli

0
Operazione condotta dai Carabinieri della compagnia di Napoli

Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro, questa mattina, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 19 indagati ritenuti appartenenti al gruppo criminale dei “Farelli” che operavano nella zona del rione Quartieri Spagnoli.
Con il provvedimento il G.I.P. ha disposto 5 custodie in carcere, 11 arresti domiciliari, 1 obbligo di firma e 2 divieti di dimora in Napoli e provincia.

Gli indagati dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi, esplosione di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, usura, favoreggiamento di latitanza e ricettazione.
Grazie ad intercettazioni, telecamere investigative e pedinamenti, sono stati identificati tutti i componenti del gruppo criminale di cui hanno delineato la struttura e individuato le principali fonti di profitto. Un giro di “micro usura”, che produceva un volume d’affari di circa 20mila euro al mese, e della gestione di 4 piazze di spaccio aperte 24 ore al giorno per la vendita di cocaina, sia in loco che su ordinazione.

I riscontri dell’indagine hanno permesso, inoltre, di sequestrare una pistola semiautomatica e decine di cartucce con l’arresto di 4 persone che detenevano arma e munizioni.
Nel corso dell’attività sono stati sequestrati complessivamente 180 grammi di cocaina, per la cui detenzione sono state arrestate in flagranza di reato 7 persone.

Benevento-Napoli: i tifosi azzurri pronti ad invadere il “Vigorito”

“Lo stadio potrebbe colorarsi di azzurro”

Tanto fermento, grande attesa per il derby campano tra Benevento Napoli che si affrontano per la prima volta in assoluto nella massima serie nel capoluogo sannita.

L’unico precedente a Benevento risale alla stagione 2004/05, quando le due squadre militavano in serie C1. Domenica sera ci sarà un testa-coda che vedrà impegnata la capolista, campione d’inverno, contro il fanalino di coda giallorosso che dopo due vittorie consecutive tra le mura amiche ha ricominciato a perdere, complicando ancora di più il cammino salvezza.
Nonostante questa situazione, nel Sannio credono ancora nella salvezza e, pur partendo nettamente sfavorito in questa sfida, non ci stanno a partire già sconfitti, vogliono giocarsela. Domenica sarà giornata giallorossa, l’unica gara dell’anno in cui anche gli abbonati dovranno pagare il biglietto per assistere al match.
In settimana è stato vietata la vendita ai residenti in provincia di Napoli dei biglietti che offrono l’accesso ai settori dedicati ai tifosi giallorossi, ma questo non sarà un limite all’esodo azzurro.

I 1663 biglietti concessi per il settore ospiti sono stati polverizzati in pochissimo tempo, ma la possibilità di vedere uno stadio colorato per metà di azzurro c’è ed è concreta perchè da giovedì primo febbraio anche i tifosi partenopei potranno acquistare i tagliandi di ingresso per il settore Tribuna.

La sconfitta della FIGC: nulla di fatto. Resta senza presidente

0

L’Italia del calcio resta senza presidente. Settanta giorni dopo le dimissioni di Carlo Tavecchio, l’assemblea elettiva che doveva restituire una guida alla Figc si conclude con un nulla di fatto. Ora tocca a un commissario. «Davanti a chi verrà scelto – scrive Paolo Brusorio – c’è una grande occasione per ricostruire».

Figc, spazzati via: in fondo non è un male per il calcio

La Federazione, 70 giorni dopo le dimissioni di Carlo Tavecchio, non ha ancora un nuovo presidente

In fondo, non è detto che sia un male. La giornata dai contorni tragicomici, dove i dirigenti del calcio italiano hanno dato il peggio non riuscendo in quasi tre mesi a cavare fuori un nome per la presidenza Figc, consegna il pallone al presidente del Coni Giovanni Malagò. Lui, sì, da tempo sulla riva del fiume in attesa del passaggio dei (poco) amabili resti dei tre sfidanti.

Almeno ci hanno risparmiato l’inciucio e a questo punto poco interessa sapere chi ha detto di no a chi. Di certo c’è che questi signori non potranno mettere becco nella ricostruzione di un sistema dilaniato sul campo con la mancata qualificazione ai Mondiali e travolto nelle istituzioni: commissariata la Federcalcio, commissariata la Lega. Peggio di così non ci si poteva ridurre, ma senza ridursi così dal pantano non saremmo mai usciti. Un po’ di fumo negli occhi e oplà, avremmo rivisto circolare cariatidi e vecchi marpioni, trafficanti di codicilli e imbonitori da strapazzo. Basta vedere lo scempio mostrato ieri con trattative di scambio abbozzate persino nei gabinetti.

Gravina, Sibilia e pure Tommasi, cavaliere bianco non disposto a mercanteggiare il suo venti per cento in nome di una forza che i giocatori, padri – non dimentichiamolo – del patatrac mondiale, non avrebbero mai potuto avere: nessuno di loro, sarebbe riuscito a tirare fuori dalle secche il calcio. Non ne avevano la forza (appunto, Tommasi), l’appeal (Sibilia), il profilo (Gravina). Spazzati via allora. Loro e i registi occulti. Spazzato via Claudio Lotito che fuori dalla porta dopo le dimissioni di Tavecchio (chi era costui?), aveva ripreso il suo vecchio ruolo di burattinaio per rientrare dalla finestra. E invece gli hanno tagliato i fili e non c’è riuscito. Ce lo ritroveremo, chissà, in Parlamento e forse sarà pure peggio ma almeno lì Anna Frank la rispettano, non la insozzano.

Il calcio ha perso, ma non è perduto. Tocca al commissario riportare la barra a dritta. In quanto tempo? Si prenda quello necessario. Sei mesi, un anno, persino due se servono per fare le riforme. Quali? Ridare al sistema una dignità rosa dalle gaffe, dagli affari di una classe dirigente che vaga sperduta e incapace di trovare una governance per la Lega, un’ammiraglia dalle fiancate bucate; isolare la gestione della Nazionale affidandola a chi di quella maglia conosce il peso e non solo gli affari; scegliere un ct all’altezza.

Sarà Malagò il commissario? L’ego del presidente del Coni verrà titillato subito dalla Giunta ed è difficile che resista alle lusinghe. Davanti a lui o a chi da lui verrà scelto c’è una grande occasione: il calcio è un’azienda troppo seria per lasciarla in mani inadeguate e non è vero che toccato il fondo si può cominciare a scavare. Si può anche, anzi si deve, risalire. Eccola, la grande occasione.

vivicentro.it/CRONACA SPORTIVA
vivicentro/La sconfitta della FIGC: nulla di fatto. Resta senza presidente
lastampa/Figc, spazzati via: in fondo non è un male per il calcio PAOLO BRUSORIO

Settore giovanile Juve Stabia, Massaro convocato in Nazionale

Settore giovanile Juve Stabia, Massaro convocato in Nazionale

Il centrocampista, classe 2001, Francesco Massaro è stato convocato dalla Nazionale Under 17 Lega Pro che disputerà una gara amichevole contro la Nazionale Under 17 di San Marino. Massaro si aggregherà al gruppo azzurro il giorno 7 febbraio per restarci anche il giorno successivo, 8 febbraio. Fischio di inizio alle ore 15 del giorno 8 febbraio.

Un’altra Vespetta in Nazionale!

a cura di Ciro Novellino

FOTO ViViCentro – Napoli-Bologna 3-1, il racconto in scatti del match

FOTO ViViCentro – Napoli-Bologna 3-1, il racconto in scatti del match

Il Napoli ha battuto allo stadio San Paolo, con il risultato di 3-1, il Napoli che torna così in testa alla classifica con il contrsorpasso alla Juventus. Gol di Palacio dopo 22 secondi, pari grazie ad un autogol di Mbaye e poi la doppietta di Mertens. Questi gli scatti di Giovanni Somma.

Nino D’angelo. Continuano le tappe del Concerto 6.0

0

Nino D’Angelo dopo una sosta di alcuni mesi riprende il giro delle città con il suo Concerto 6.0

Dopo che si è conclusa la prima parte della tournée di Nino D’Angelo, che ha toccato le città di Milano, Reggio Emilia, Torino, Leverkusen e Stoccarda in Germania, Cosenza, Roma, Catania e Palermo, il 16 Febbraio parte la seconda tappa del tour del cantante partenopeo.
Sarà di scena al Teatro Tenda PalaPartenope di Napoli. Dopo alcune tappe estere (la tournée toccherà anche Zurigo ed altre città d’Europa, il tour proseguirà per Torino e Milano.
Il Concerto 6.0” ripercorrerà una straordinaria carriera tra musica, cinema e teatro, che ha fatto di Nino uno degli artisti più amati e di riferimento per le generazioni successive d’interpreti.
Nino D’Angelo proporrà i successi di una carriera lunga più di 40 anni e che dal suo quartiere San Pietro a Patierno lo ha portato a essere uno degli artisti più apprezzati del mondo musicale.
Uno spettacolo dove le hit degli anni ’80 (“Nu jeans e na maglietta”‘, “Maledetto treno”, “Sotto ‘e stelle”) e degli anni ’90 (“Mentecuoe”, “Nun te pozzo perdere”, “Carezza luntana”) cammineranno a braccetto fino ad arrivare alle canzoni degli anni successivi.
Il Concerto 6.0 fa parte di un progetto che proseguirà con l’uscita di un triplo cd che conterrà il dvd dello show tenuto al San Paolo: un disco di inediti ed uno con i maggiori “insuccessi di Nino D’Angelo”.
”La tournée sarà una grande festa popolare dove divertirci insieme”. Queste le parole di Nino D’Angelo.
Per seguire tutti gli aggiornamenti, basta collegarsi al sito ufficiale dell’artista (www.ninodangelo.com) o visitare la sua pagina ufficiale Facebook.

UFFICIALE – Juve Stabia, colpo del settore giovanile: dal Napoli arriva Pirone!

UFFICIALE – Juve Stabia, colpo del settore giovanile: dal Napoli arriva Pirone!

“Il settore giovanile della Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo con la SSC Napoli per l’acquisizione delle prestazioni sportive dell’attaccante, classe 2000, Francesco Pirone”.

L’attaccante, ex Napoli, ha disputato la prima parte di stagione con la Primavera 1 del Napoli che ha visto prima Saurini e poi Beoni allenatori. Il calciatore arriva alla Juve Stabia in prestito con diritto di riscatto e controriscatto per gli azzurri a fine stagione.

a cura di Ciro Novellino

Nocera Inferiore, la Guardia di Finanza sequestra delle sigarette di contrabbando

0
La Guardia di Finanza ha sequestrato delle sigarette di contrabbando

La Guardia di Finanza di Nocera Inferiore ha sequestrato delle sigarette di contrabbando pronte ad essere messe in vendita. Ecco il comunicato che racconta l’ accaduto: Le Fiamme Gialle di Nocera Inferiore hanno controllato un soggetto di nazionalità italiana in possesso di 20 pacchetti di tabacchi lavorati esteri di contrabbando, pronti per essere immessi in vendita. Il responsabile è stato segnalato alla competente Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l’irrogazione delle conseguenti sanzioni amministrative. L’operazione eseguita denota la costante attenzione del Corpo al contrasto dei fenomeni illeciti che possono arrecare grave danno ai consumatori e ai commercianti rispettosi delle regole del mercato.

 

 

La campagna anti fake di Facebook: “Chiuderemo gli account fake”

0

Facebook annuncia una serie di misure contro la disinformazione per contribuire all’integrità della campagna elettorale fino al voto del 4 marzo: “Chiuderemo gli account fake come abbiamo fatto in Francia e Germania”. Tra le attività che il social metterà in atto c’è anche un servizio di fact checking.

Facebook: “Chiuderemo gli account fake durante la campagna elettorale”

L’azienda annuncia misure contro la disinformazione

MILANO – Facebook sta per lanciare anche in Italia una serie di misure contro le operazioni di disinformazione, per contribuire all’integrità della campagna elettorale di qui al voto del 4 marzo. Che la battaglia sia tardiva è certo, ma è anche vero meglio tardi che mai: Facebook adesso non solo riconosce che sulla sua piattaforma sono avvenute interferenze e operazioni in America – dove peraltro è costretta da quattro inchieste federali o del Congresso – ma che campagne di disinformazione pre-elettorale sono state o sono «una minaccia reale» in Europa.

L’annuncio, che La Stampa è in grado di anticipare, comprende un pacchetto di azioni, la più rilevante delle quali è questa: partirà un fact checking continuo affidato al network del Poynter International standard, in Italia il compito toccherà a «Pagella Politica». Se una storia verrà giudicata falsa o parzialmente falsa, Facebook mostrerà nella sezione sottostante l’analisi dei fact-checker, e la abbasserà nel ranking dell’algoritmo che ne determina la posizione nel news feed. Gli utenti riceveranno una notifica se una storia che hanno condiviso è stata giudicata falsa. Non una censura ex ante, ma un controllo ex post. Facebook non cancellerà questi link (per ora la cosa non si estende a foto e video, ed è un limite).

L’azienda produce poi anche un decalogo educativo per aiutare gli utenti a distinguere cosa sono le fake news: funzionerà? Vedremo.

Disinfo-ops avvennero in Italia di certo durante la campagna elettorale sul referendum costituzionale; fondamentalmente ad opera di network pro M5S e network pro Lega o di destra, con in azione soggetti non ufficiali anche del mondo di centrodestra (in quella fase Forza Italia fu fieramente avversa all’allora premier Renzi). Facebook, come in Germania e Francia, chiuderà account fake in Italia? Richard Allan, vicepresidente di Facebook per le public policy in Europa, Medio Oriente e Africa, ci dà un’importante notizia: «Sì, account falsi verranno chiusi anche da voi, come abbiamo fatto in Germania e Francia. In passato abbiamo mancato il punto, non eravamo preparati a combattere la disinformazione, il nostro focus era proteggere dall’hacking degli account, o dallo spam. Ora cercheremo di avere un ruolo attivo nel mitigare le campagne di disinfo». Per fissare cos’è un account fake «seguiremo alcuni parametri, i Paesi da dove sono operati, il tipo di attività, il loro riciclo, le identità usate nei profili». Facebook ha finora rinvenuto pattern simili, in Italia, a quelli trovati in altri Paesi esteri, in termini di struttura dei network? L’unico cluster che Facebook dice di aver individuato con certezza è «l’attività dell’Internet Research Agency di San Pietroburgo nell’elezione di Trump. Anche nel Regno Unito siamo intervenuti sugli account fake, chiudendone molti, ma non abbiamo trovato prove di interventi dell’Ira. Il che non significa che non ci siano. Il Parlamento britannico ci ha chiesto un supplemento d’indagine, che è in corso in questi giorni».

Un annuncio rilevante arriva alla fine della nostra conversazione. Chiediamo ad Allan se, oltre che sui fake account italiani, Facebook avviserà di eventuali network coordinati. «Sì. Se individueremo network dentro cui le notizie false si diffondono, lo segnaleremo con una disclosure pubblica. Pubblica si intende che lo segnaleremo alle autorità investigative, perché ovviamente si pongono molti problemi sulla diffusione eventuale di dati personali. Ormai abbiamo una collaborazione proficua con le agenzie di intelligence, anche quelle italiane, per esempio sul terrorismo».

L’azienda aprirà anche un canale di comunicazione, e un sito dedicato, con i politici e i partiti italiani. Ve n’è stato qualcuno in particolare, formale o informale, finora in Italia, per esempio nella campagna sul referendum, magari con il M5S? Allan sorride: «Parliamo a tutti e offriamo a tutti la possibilità di usare bene i nostri tool. Ma tenendo rigorosamente ferma la nostra policy di neutralità». Dietro, in un altro monitor negli uffici di facebook, campeggia sul muro il poster «Fortune favors the bold», la fortuna aiuta gli audaci.

LEGGI ANCHE:

Nei collegi sfide senza big

Le sfide dimezzate nei collegi: nessun scontro tra i big

vivicentro.it/CRONACA
vivicentro/La campagna anti fake di Facebook
lastampa/Facebook: “Chiuderemo gli account fake durante la campagna elettorale” JACOPO IACOBONI

Indagine dei Carabinieri sul riciclaggio internazionale di soldi, indagato anche un napoletano

0
Ecco il comunicato

I Carabinieri stanno indagando su un riciclaggio internazionale e tra gli indagati ci sarebbe anche un napoletano. Ecco il comunicato dei militari: I carabinieri di Roma, supportati dai Comandi dell’Arma territorialmente competenti, tra Londra, le province di Milano, Bari, Vicenza, Pordenone, Viterbo e Campobasso, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza, emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone l’arresto di 20 persone, nonché l’obbligo di dimora con contestuale interdizione dall’esercizio di attività professionali o imprenditoriali a carico di ulteriori 5 indagati, tutti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di riciclaggio aggravato dalla transnazionalità, autoriciclaggio, impiego di denaro di provenienza illecita, emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti. Le complesse indagini dei carabinieri – si legge in una nota – hanno consentito di accertare l’esistenza di due sodalizi criminali dediti al riciclaggio: uno, facente capo a due imprenditori italiani di Roma, che era già riuscito a riciclare 15 milioni di euro, illegalmente accumulati nella provincia di Milano e derivanti dall’illecita raccolta di profitti conseguiti da appartenenti alla comunità cinese. In particolare, determinate persone giuridiche, dopo aver ricevuto in contanti i capitali illecitamente raccolti dai predetti soggetti cinesi, effettuavano bonifici bancari giustificati da fatture per operazioni in realtà inesistenti, emesse da società riconducibili all’organizzazione.

Le complesse indagini dei Carabinieri hanno consentito di accertare l’esistenza di due sodalizi criminali dediti al riciclaggio: uno, facente capo a due imprenditori italiani di Roma, che era già riuscito a riciclare 15 milioni di euro, illegalmente accumulati nella provincia di Milano e derivanti dall’illecita raccolta di profitti conseguiti da appartenenti alla comunità cinese. In particolare, determinate persone giuridiche, dopo aver ricevuto in contanti i capitali illecitamente raccolti dai predetti soggetti cinesi, effettuavano bonifici bancari giustificati da fatture per operazioni in realtà inesistenti, emesse da società riconducibili all’organizzazione. A loro volta, tali società trasferivano il denaro sui conti correnti di una società, con sede a Londra, controllata da prestanomi dei cittadini cinesi che rientravano così, all’estero, in possesso del denaro “ripulito”; un secondo sodalizio, facente capo anche in questo caso ad un italiano, imprenditore della provincia di Roma, risulta aver riciclato 3 milioni di euro provenienti dal traffico di sostanze stupefacenti sul territorio della Capitale. Uno degli arrestati, imprenditore romano, operante nel settore del commercio d’auto, già in passato era stato arrestato per operazioni di riciclaggio effettuate a favore del noto Enrico Nicoletti.

L’attuale indagine trae spunto da un’altra attività investigativa, condotta sempre dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma, riguardante le ipotesi di reato di riciclaggio e fittizia intestazione di beni, aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso, a carico di un commercialista, originario di Napoli ma da anni residente a Roma, permanentemente a disposizione di esponenti di organizzazioni criminali di tipo camorristico operanti su scala nazionale, favorendone le attività di riciclaggio e reimpiego dei capitali illeciti, arrestato il 16 novembre 2015 per diversi episodi di trasferimento fraudolento di beni e valori, aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso.

Basket Femminile, ecco le convocate di Crespi per le sfide con Svezia e Macedonia

0
Ecco le convocazioni di Crespi

La Nazionale Femminile di Basket, è pronta ad affrontare le prossime due sfide di febbraio. Ecco le convocate di Crespi, con un comunicato a cura dell’ Ufficio Stampa della federazione di Basket: Riparte a febbraio il viaggio della Nazionale Femminile verso l’EuroBasket Women 2019: sabato 10 febbraio le Azzurre affrontano la Svezia a Boras (ore 15.30, diretta su SkySportHD), poi la sfida di Pavia contro la Macedonia in programma il 14 febbraio (PalaRavizza, ore 18.30, diretta SkySportHD). Nelle prime due uscite l’Italia ha ottenuto un successo in Macedonia e poi è stata sconfitta dalla Croazia a San Martino di Lupari. Gli ultimi impegni dell’EuroBasket Women 2019 Qualifiers sono in programma nel prossimo novembre, prima in Croazia e in casa con la Svezia.

 

Marco Crespi ha diramato la lista delle 16 giocatrici per le due partite di febbraio. In realtà le Azzurre saranno 17 perché al gruppo sarà aggregata anche Kathrin Ress, convalescente dopo l’infortunio al ginocchio e quindi indisponibile ma collante fondamentale in vista di due impegni così delicati. “Kathrin sarà con noi. Una presenza di qualità importante fortemente voluta – ha spiegato coach Crespi – Ripartiamo. Obiettivo Svezia e Macedonia. Soprattutto obiettivo giocare per sfidare noi stessi. E avendo ascoltato le ragazze riesco proprio ad immaginarlo“.

 

Le Azzurre si ritrovano nella serata di domenica 4 febbraio e si alleneranno a Broni fino a giovedì sera: venerdì il trasferimento in Svezia, sabato la partita a Boras. Domenica il ritorno in Italia e il trasferimento a Pavia, dove mercoledì 14 febbraio la Nazionale Femminile affronterà la Macedonia. Per informazioni relative ai biglietti, il numero da chiamare è 338.3196368 (fino a 10 anni gratis, posto unico 10 euro, ridotto 5 euro da 11 a 18 anni).

 

Le squadre già certe di giocare l’Europeo sono Serbia e Lettonia, ovvero i due Paesi ospitanti. In palio rimangono altri 14 posti: si qualificano le prime degli otto gironi e le sei migliori seconde.

 

Le convocate

Olbis Andre (’98, 1.86, A, Treofan Battipaglia)

Valeria Battisodo (’88, 1.74, P, Gesam Gas Lucca Le Mura)

Sabrina Cinili (’89, 1.91, A, Saces Mapei Napoli)

Chiara Consolini (’88, 1.85, G, Passalacqua Ragusa)

Martina Crippa (’89, 1.78, G/A, Gesam Lucca Le Mura)

Valeria De Pretto (’91, 1.85, A, Umana Reyer Venezia Mestre)

Caterina Dotto (’93, 1.70, G, Umana Reyer Venezia Mestre)

Francesca Dotto (’93, 1.70, P, Famila Basket Schio)

Elisa Ercoli (’95, 1.90, C, Geas Basket S.S. Giovanni)

Marcella Filippi (’85, 1.85, A, Fila San Martino di Lupari)

Alessandra Formica (’93, 1.89, C, Passalacqua Ragusa)

Gaia Gorini (’92, 1.81, P/G, Passalacqua Ragusa)

Raffaella Masciadri (’80, 1.85, A, Famila Schio)

Giuditta Nicolodi (’95, 1.85, Gesam Lucca Le Mura)

Kathrin Ress (’85, 1.92, C, Famila Basket Schio)

Giorgia Sottana (’88, 1.75, P, Fenerbahce Spor Kulübü, Turchia)

Cecilia Zandalasini (’96, 1.85, A, Famila Basket Schio)

 

Atlete a disposizione:

Debora Carangelo (’92, 1.69, P, Umana Reyer Venezia Mestre)

Giulia Ciavarella (’97, 1.83, G, La Molisana Campobasso)

Martina Fassina (’99, 1.83, A, Fila San Martino di Lupari)

Valentina Gatti (’88, 1.90, C, Pall. Femminile Broni 93)

Martina Kacerik (’96, 1.81, G, Umana Reyer Venezia Mestre)

Jasmine Keys (’97, 1.90, A, Fila San Martino di Lupari)

Elisa Penna (’95, 1.88, A, Wake Forest University)

Federica Tognalini (’91, 1.82, G, Gesam Lucca Le Mura)

 

Lo Staff

Responsabile SSNF: Gaetano Laguardia

Allenatore: Marco Crespi

Assistenti: Giovanni Lucchesi, Cinzia Zanotti

Video Analista: Gianluca Quarta

Preparatore Fisico: Matteo Panichi

Medico: Piergiuseppe Tettamanti

Ortopedico: Andrea Billi

Osteopata: Giampaolo Cau

Massofisioterapisti: Davide Pacor, Matteo Brunelli

Team Manager: Marco Gatta

Team Director: Monica Bastiani

Addetto ai Materiali: Francesco Forestan

Addetto Stampa: Giancarlo Migliola

Videomaker: Marco Cremonini

 

Il programma

4 Febbraio

Ore 18.00 Raduno c/o Hotel Don Carlo – S.S. 617 N. 37

 

5-8 Febbraio

Ore 9.00-12.00 Allenamento c/o Palaverde G.Brera

Ore 18.00-20.30 Allenamento

 

8 Febbraio

Ore 22.00 Trasferimento c/o Hotel Villa Malpensa – Via Don Andrea Sacconago – Vizzola Ticino

 

9 Febbraio

Ore 9.00 Trasferimento Aeroporto Malpensa

Ore 11.20 Volo Milano-Copenaghen

Ore 13.20 Volo Copenaghen-Goteborg

Ore 15.00 Arrivo e trasferimento c/o Hotel Quality Hotel Grand – Boras

Ore 16.30-18.00 Allenamento

 

10 Febbraio

Ore 10.00-11.00 Allenamento

Ore 15.30 Svezia-Italia

 

11 Febbraio

Ore 10.30 Trasferimento Aeroporto Goteborg

Ore 13.10 Volo Goteborg-Stoccolma

Ore 15.30 Volo Stoccolma-Milano Linate

Ore 18.25 Arrivo e trasferimento c/o Hotel Cascina Scova (Via Vallone 18, Pavia)

 

12 Febbraio

Ore 9.00-12.00 Allenamento c/o PalaRavizza

Ore 17.30-20.00 Allenamento

 

13 Febbraio

Ore 9.00-12.00 Allenamento

Ore 17.00-20.00 Allenamento

 

14 Febbraio

Ore 11.00-12.00 Allenamento

Ore 18.30 Italia-Macedonia

Fine Raduno

 

I tabellini delle prime partite

Macedonia-Italia 52-61

Macedonia: Stojanovska (0/1), Lazareska (0/4, 0/2), Adamovska ne, Petrushevska ne, Dimova ne, Janevska ne, Kmetovska 10 (4/15), Selcova ne, Givens 22 (7/11, 2/5), Shekjerovska ne, Mitrasinovik 14 (4/12, 1/3), Trajchevska 6 (2/6 da 3). Coach: Lazovski.

Italia: Gorini (0/1), Sottana 11 (5/11, 0/6), Zandalasini 8 (4/5, 0/6), Dotto 7 (2/6, 1/1), Masciadri, Formica 2 (1/2), De Pretto 2 (1/2), Crippa 7 (2/2, 1/5), Bestagno 2 (1/1), Cinili 12 (4/8, 1/2), Andre 10 (5/7), Kacerik ne. Coach: Crespi.

 

Italia-Croazia 71-83

Italia: Gorini ne, Sottana 25 (4/8, 3/6), Zandalasini 17 (3/10, 1/4), Dotto 7 (3/8, 0/1), Masciadri (0/1 da tre), Formica 4 (2/3, 0/1), De Pretto 8 (3/4), Crippa 5 (0/1, 1/1), Bestagno (0/1), Cinili 4 (2/3), Andre (0/2), Kacerik 1 (0/1 da tre). Coach: Crespi.

Croazia: Begic 2 (1/1, 0/1), Buzov (0/1), Sandric 22 (2/3, 3/5), Premasunac 8 (4/6, 0/1), Todoric (0/1) Rezan 35 (13/19), Miloglav ne, Dzankic (0/2, 0/1), Slonjsak (0/2, 0/1), Dojkic 16 (4/7, 2/5), Bura, Miletic (0/2, 0/1). Coach: Jelavic.

 

Il calendario del girone H

11 novembre 2017

Macedonia-Italia 52-61; Croazia-Svezia 54-57

 

15 novembre 2017

Italia-Croazia 71-83; Svezia-Macedonia 91-51

 

Classifica

Svezia 2-0; ITALIA, Croazia 1-1; Macedonia 0-2

 

10 febbraio 2018

Svezia-Italia; Macedonia-Croazia

 

14 febbraio 2018

Italia-Macedonia; Svezia-Croazia

 

17 novembre 2018

Croazia-Italia; Macedonia-Svezia

 

21 novembre 2018

Italia-Svezia; Croazia-Macedonia

 

Napoli, due ragazzini trovano un portafoglio a terra, lo portano ai Carabinieri

0
Ecco cosa è avvenuto a Napoli

Dopo le tante notizie di cronaca nera a Napoli, con aggressioni di baby gang all’ ordine del giorno, questa volta ne arriva una piacevole. Ad Arzano, comune alle porte del capoluogo partenopeo, due ragazzini di 10 e 12 anni, mentre camminavano per la propria città hanno trovato per terra un portafoglio con all’ interno dei soldi. I due ragazzini hanno dimostrato di avere un senso civico, portandolo immediatamente dai Carabinieri per restituirlo al legittimo proprietario. I militari dopo aver effettuato diverse ricerche, sono riusciti a risalire al proprietario del portafoglio, restituendoglielo.

Le sfide dimezzate nei collegi: nessun scontro tra i big

0

Nei collegi sfide senza big: il 4 marzo non ci saranno scontri diretti tra i leader, che correranno in regioni diverse. Nonostante i proclami, nemmeno Salvini rischia il confronto con Renzi. Intanto, nel M5S due ex Pd imbarazzano Di Maio.

Nei collegi sfide senza big

I leader degli schieramenti corrono in regioni diverse. Da Nord a Sud, ecco i duelli imposti dal Rosatellum

ROMA – Tra poco di un mese gli elettori sperimenteranno la nuova legge elettorale, il Rosatellum, un sistema misto con un terzo di collegi uninominali – passa il candidato che ha avuto un voto in più – e due terzi di proporzionale. Eppure, nonostante i proclami della vigilia, la presentazione ufficiale delle liste dimostra che nessuno dei «big» ha rischiato il confronto diretto in un collegio contro il leader di uno schieramento avversario. Nemmeno Matteo Salvini, che aveva ufficialmente lanciato il guanto di sfida a Matteo Renzi. Dunque per la prima volta dal 2001 (nel 2006 si votò con il Porcellum voluto da Berlusconi) gli italiani torneranno a votare anche nei collegi uninominali. In queste pagine raccontiamo le principali sfide. Si potranno fare al massimo due X sulla scheda: sul candidato al collegio uninominale e su una delle liste che lo appoggiano nella parte proporzionale. Ma attenzione: non è possibile scegliere un candidato all’uninominale e un partito di una coalizione diversa da quella di quel candidato, altrimenti la scheda è invalidata. Non c’è voto disgiunto e non sono previste preferenze.

La vittima di Etruria e l’ex dc. Il premier senza rivali veri 

Il premier Paolo Gentiloni ha il paracadute come candidato nella lista proporzionale, ma dovrà dimostrare di avere i voti per essere eletto alla Camera nel collegio uninominale di Roma 1. Una sconfitta lo indebolirebbe per eventuali giochi post-elettorali di larghe coalizioni. Intanto Gentiloni non ha contro avversari forti. Il centrodestra gli ha contrapposto l’ex democristiano e Udc Luciano Ciocchetti, cattolico in una zona della capitale piena di confraternite e case religiose. Ma il discendente del Patto Gentiloni parte in vantaggio. Non lo impensierisce certo Filippo Miraglia di Liberi e Uguali. E neanche Angiolino Cirulli, piccolo imprenditore finito stritolato, come molti altri risparmiatori italiani, dal fallimento della Banca Etruria. Il Movimento di Luigi Di Maio vuole attirare con questo nome gli arrabbiati in generale e quelli contro tutte le banche.

Nessuno la impensierisce. Meloni punta al pieno di voti  

Giorgia Meloni è in corsa per il collegio uninominale della Camera Lazio 2. Si tratta del collegio di Latina dove i Fratelli d’Italia viaggiano su percentuali a due cifre. Non la impensieriscono certo le candidature di Liberi e Uguali (Tommaso Conti), quella del Pd (Federico Fautilli) e nemmeno il grillino Leone Martellucci. Meloni nel Lazio deve fare il pieno di voti. Guida infatti la lista di Fdi nel proporzionale insieme al suo braccio destro Fabio Rampelli. Tra l’altro Rampelli, che era uno dei possibili candidati del centrodestra per la presidenza della Regione, ha scelto di candidarsi anche nel collegio uninominale di Roma Tuscolano: un collegio a rischio perché tradizionalmente non favore alla destra. Almeno fino ad oggi. Meloni inoltre è candidata come capolista nel proporzionale a Catania e a Milano. Nel Lazio Fdi mette in campo anche Rosa Sigillò, presidente del Mida precari che si è battuta contro la Buonascuola di Matteo Renzi.

Centrodestra in vantaggio. Grasso cerca il miracolo  

Pietro Grasso ha il paracadute del proporzionale in diversi punti cardinali dell’Italia, quindi dovrebbe tornare a sedere su uno scranno del Senato. Ma ha voluto metterci la faccia, come si dice, in un collegio uninominale dove spera di fare il miracolo di far vincere Liberi e Uguali. Si tratta del collegio di Palermo, la sua città. Dovrà vedersela con Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia al consiglio comunale del capoluogo siciliano (è subentrato a Montecitorio a Gallo Afflitto a Camere già sciolte). In città il centrodestra è forte da quando ha ritrovato l’unità alle scorse regionali. Gli darà filo da torcere anche il Movimento 5 Stelle che in città non è mai stato ai massimi livelli di percentuali, come è invece nelle altre parti dell’isola. Ma a questo giro i grillini, che schierano la poco conosciuta Steni Di Piazza, potrebbero fare il pieno di voti d’opinione nell’elettorato di protesta. Debole la candidatura del Pd Teresa Piccione.

Salvini e la guerra interna nel bacino di Fratelli d’Italia 

Matteo Salvini, nonostante l’annuncio di voler sfidare Renzi «ovunque si candiderà», ha deciso di non correre in un collegio uninominale perché vuole dedicarsi in questa campagna elettorale alla sua nuova creatura politica, la Lega non più del Nord. Le sue ambizioni politiche sono di trasformare il Carroccio in un partito nazionale e il primo del centrodestra. E per farlo sarà capolista al Senato in Sicilia, Calabria, Lazio e Liguria e, ovviamente nella sua Milano, per la precisione Lombardia 4. La sua è un’operazione di espansione in un bacino elettorale che va a impattare con quello di Fratelli d’Italia, partito di destra guidato da Meloni. Una guerra fratricida dentro il centrodestra dopo che la Lega ha già mangiato molti voti a Forza Italia in giro per lo Stivale. Altrimenti non si spiegherebbe come sia possibile che Salvini sia passato dal 3% di qualche anno fa a percentuali a due cifre.

Di Maio quasi imprendibile. Sgarbi è solo un diversivo  

Luigi Di Maio, candidato premier dei 5 Stelle alla Camera, si sente sicuro di vincere nel collegio uninominale di Acerra Pomigliano D’Arco. I sondaggi lo danno 14 punti avanti al suo più diretto competitore, Vittorio Sgarbi, catapultato in Campania per mettere un po’ di pepe alla campagna elettorale. Sempre secondo gli ultimi sondaggi il critico d’arte ha recuperato due punti ma rimane sempre molto indietro rispetto a Di Maio. In questo collegio la sinistra non tocca palla sia con il dem Antonio Falcone, sindaco di San Vitaliano (un paesino di 3 mila abitanti) che con Vincenza Iasevoli di Liberi e Uguali. E dire che questo collegio è stata per lunghi anni un collegio rosso, blindato, dove prima il Pci e poi i Ds eleggevano chiunque candidassero. In molte parti della Campania la sinistra ha avuto molti punti di forza elettorale, Napoli compresa. Adesso la battaglia nelle Regione è tutta giocata tra 5 Stelle che a Napoli Fuorigrotta candida Roberto Fico, e il centrodestra.

L’ex sindacalista di ferro tenta lo sgambetto a D’Alema  

Sarà una sfida tutta a sinistra quella che verrà combattuta per un seggio al Senato nel collegio uninominale Nardò Gallipoli. Incroceranno le lame Massimo D’Alema che da queste parti è stato eletto in passato e Teresa Bellanova ex sindacalista e sottosegretaria al Lavoro del governo Gentiloni. Questo è un altro dei pochissimi collegi dove Liberi e Uguali potrebbe fare il colpo di eleggere uno dei suoi più importanti esponenti che sta facendo di tutto per far perdere il Pd e mandare a gambe all’aria Matteo Renzi. Non è però facile vincere contro la Bellanova, considerata un osso duro. Il problema della sottosegretaria, che ha gestito la vicenda Ilva, è che non ha tutto il Pd pugliese dalla sua parte. Non corre buon sangue infatti con il governatore della Puglia Michele Emiliano. I 5 Stelle corrono con una debole Soave Alemanno mentre potrebbe creare qualche problema il candidato del centrodestra Pierpalo Cariddi, sindaco di Otranto.

Il professore leghista No Euro “kamikaze” contro Renzi  

Potrebbe essere una passeggiata la candidatura di Matteo Renzi nel collegio uninominale di Firenze. Il leader del Pd corre per quel Senato che voleva abolire con il referendum. Ha contro candidature leggere o di semplice testimonianza con un certo significato politico. In particolare quella voluta dalla Lega. Matteo Salvini ha scelto di contrapporgli il professore No Euro Alberto Bagnai. Il leader del Pd ha dichiarato proprio ieri di essere contento di questa sfida e di essere l’avversario privilegiato del Carroccio: in questo modo Renzi dice di poter dimostrare la diversità su questioni fondamentali, dall’euro ai vaccini all’immigrazione. I 5 Stelle mettono in campo Nicola Cecchi, avvocato fiorentino, vicepresidente dell’assemblea dei Toscani nel Mondo. Cecchi è stato un tesserato del Pd e un convinto sostenitore del Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre. Liberi e Uguali immolano invece Alessia Petraglia, senatrice di Sinistra italiana.

Minniti in fuga dalla Calabria per un collegio (quasi) sicuro  

Il ministro dell’Interno Marco Minniti, simbolo delle politiche dei governi Renzi e Gentiloni sull’immigrazione, è candidato alla Camera nel collegio uninominale di Pesaro. Collegio blindato in una delle regioni rosse, nella città del sindaco Matteo Ricci, vicepresidente del Pd e renziano di ferro. Minniti ha preferito evitare di candidarsi nella sua città, Reggio Calabria, dove avrebbe rischiato di non essere eletto: è stato sconfitto infatti due volte, sia nel ’96 che nel 2001.

Nella città di Rossini certo non lo impensieriscono i suoi competitori, nonostante le divisioni a sinistra. Avrà contro la candidata di Liberi e Uguali Daniela Ciaroni, già assessora alla provincia di Pesaro e Urbino. Il nome scelto dai grillini è quello di Andrea Cecconi, ex capogruppo dei Cinque stelle a Montecitorio. Minniti è uno dei ministri più apprezzati e forti nei sondaggi che il Pd ha messo in campo per contrastare gli avversari. Non a caso viene anche schierato nel proporzionale in Veneto per fermare la forza della Lega nel Nord-Est sul campo della sicurezza e della lotta all’immigrazione clandestina. E tuttavia sarebbe forte la sua irritazione contro Renzi per l’esclusione dalle liste dem di Nicola Latorre, Enzo Amendola e Andrea Manciulli.

Un posto blindato per Padoan. L’economista anti Ue rincorre  

Pier Carlo Padoan è tra quei ministri che ha deciso di correre nelle liste del Pd. È candidato alla Camera nel collegio uninominale di Siena. Una candidatura blindata che dovrebbe garantire al ministro del’Economia l’elezione a Montecitorio. A sfidarlo è il leghista Claudio Borghi, consigliere regionale, economista duro contro l’Europa e l’Euro. Matteo Salvini lo ha voluto proprio lì per segnare il massimo grado di opposizione alle politiche economiche del governo prima Renzi e poi Gentiloni. Borghi è molto battagliero, ma Padoan è sostenuto da un partito che da quelle parti ha ancora i numeri per eleggere i propri candidati. E ciò nonostante la divisione con i compagni di Liberi e Uguali che a Siena candidano una debole Fulvia Mancuso. Anche i 5 Stelle non sono competitivi con Franci Leonardo. La Toscana come l’Emilia potrebbe rimanere una delle poche roccaforti del Pd a trazione Renzi. Ma Padoan dovrà comunque replicare agli attacchi di Borghi sulle questioni economiche. Lo farà con il suo aplomb e l’ironia che lo contraddistingue, ma il professore non è certo abituato alle campagne elettorali. Soprattutto infuocate come si preannuncia questa. Salvini ha promesso a Borghi che sarà presente a Siena per dargli manforte.

La battaglia di Bonino con l’uomo del Family Day 

La corsa al Senato nel collegio di Roma Gianicolense avrà un sapore accademico. A sfidare Emma Bonino, candida di + Europa e sostenuta dal Pd, sarà il docente di diritto processuale civile, Claudio Consolo sotto le bandiere dei 5 Stelle. Consolo considera la leader Radicale «una persona di altissimo spicco». Ma sui temi vuole dare battaglia perchè la Bonino, come il movimento politico da cui proviene, hanno sempre parlato di amnistia. Consolo invece propone «una soluzione extra-carceraria per un certo tipo di condannati». I 5 Stelle, che spingono su proposte meno tolleranti e senza sconti di pena per chi commette reati, hanno scelto di schierare un altro «professorone» contro i big della coalizione di centrosinistra. Infatti nel collegio Roma Torre Angela per la Camera a sfidare il presidente del Pd Matteo Orfini c’è l’economista Lorenzo Fioramonti: teorico del «No Pil», docente all’università di Pretoria, in Sudafrica. Comunque la sfida più importante è quella che dovrà ingaggiare la Bonino, candidata anche nelle liste proporzionali in altre parti del Paese, la cui lista + Europa dovrà riuscire a superare la soglia di sbarramento del 3%. A Roma Fratelli d’Italia le mette contro Federico Iadicicco, tra gli organizzatori del Family day.

vivicentro.it/POLITICA
vivicentro/Le sfide dimezzate nei collegi: nessun scontro tra i big
lastampa/Nei collegi sfide senza big AMEDEO LA MATTINA

Werner (att.Lipsia): “Non so come abbia fatto il Napoli ad uscire dalla Champions”

Ecco le parole di Werner

L’ attaccante del Lipsia, Timo Werner, prossimo avversario del Napoli, in Europa League ha parlato alle colonne dell’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:

In Europa League affronterete il Napoli: percentuali di vittoria?

“Direi 70 per cento per loro. È bello confrontarsi con grandi squadre, ma, appena usciti dalla Champions, l’obiettivo è fare più strada possibile in Europa League, per questo è un peccato averli pescati. Se sono primi in Serie A, davanti anche alla Juventus, un motivo c’è. Anzi: non mi spiego ancora come abbiano fatto a uscire dalla Champions».

Chi teme in particolare?

«Hamsik. Se potessi glielo toglierei. L’attacco formato da Mertens, Callejon e Insigne è fortissimo, ma dietro subiscono poco. Sarà difficile far loro male senza subire le loro ripartenze. Se però facciamo bene a Napoli poi in casa possiamo battere chiunque».