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Hamsik: “Non abbiamo approcciato bene la partita, ma dopo il gol di Mertens abbiamo dominato”

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Il commento del capitano azzurro Marek Hamsik sulla partita Benevento-Napoli

Marek Hamsik ha commentato la partita Benevento-Napoli tramite il proprio sito ufficiale: “Non abbiamo cominciato bene la gara lasciando qualche spazio di troppo ai padroni di casa. Poi con l’occasione di Insigne e il gol di Mertens abbiamo cominciato a dominare. Fare il gol numero 118 fa piacere, ma contava molto di più la vittoria. Pensiamo solo a noi stessi, nella nostra testa c’è solo la gara contro la Lazio”.

La Gazzetta su Mertens: “La prodezza con cui sblocca il risultato è un piccolo capolavoro”

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La Gazzetta dello Sport esalta il gol dell’attaccante belga Dries Mertens

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport esalta l’attaccate belga Dries Mertens che, con una sua prodezza, ha permesso al Napoli di sbloccare la partita contro il Benevento. Per il belga è un girone di ritorno davvero eccezionale dal punto di vista delle realizzazioni.

Dopo la trasferta a Bergamo contro l’Atalanta, l’attaccante ha ripreso nuovamente a segnare a raffica: “Il preziosismo di Mertens è qualcosa da conservare gelosamente, la prodezza con la quale sblocca il risultato è un piccolo capolavoro tecnico: il pallonetto scavalca Puggioni e finisce in rete”.

De Laurentiis-Sarri verso il rinnovo del contratto: i dettagli

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Il presidente De Laurentiis e l’allenatore Maurizio Sarri si incontreranno per discutere il rinnovo contrattuale

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino durante questa settimana il presidente Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri si incontreranno per discutere il rinnovo contrattuale. Il presidente vuole eliminare le clausole presenti e aumentare l’attuale ingaggio del mister. De Laurentiis e Sarri hanno già trovato una bozza d’accordo quando si sono visti qualche settimana fa a Figline: l’allenatore vuole andare avanti con il progetto Napoli. Si lavora su un prolungamento di ulteriori due anni rispetto all’attuale scadenza prevista nel 2020.

Il quotidiano poi riporta: “Il mercato estivo del Napoli dipende quindi da Sarri: questa squadra, è chiaro, ha raggiunto il massimo. Per varcare l’asticella, servono altri tipi di investimenti. Che il tecnico vorrà stabilire in prima persona: vanno bene i giovani di prospettiva, ma non solo quelli. Ed è anche questa una delle quelle cose in cui si dovrà parlare”

Sanremo 2018, resi noti i nomi della Giuria di Qualità

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Sanremo 2018, ecco i nomi dei membri della giuria di Qualità scelti dal team Baglioni per decretare il vincitore della 68° edizione.

Mancano pochissime ore all’inizio del Festival di Sanremo, ormai giunto alla sua 68° edizione. Come da tradizione, a decretare il vincitore, non sarà soltanto il giudizio e la preferenza espressa dal popolo, tramite il televoto, ma anche quello della giuria di qualità: sono stati resti noti, proprio poche ore fa, i grandi nomi che quest’anno faranno parte dell’organico della giuria:

a presiedere il grande nome di Pino Donaggio, seguito da altrettante illustre figure dello spettacolo italiano come Giovanni Allevi, Serena Autieri, Milly Carlucci, Gabriele Muccino, Rocco Papaleo, Mirca Rosciani, Andrea Scanzi.

Dopo le polemiche che hanno accompagnato l’organico della scorsa edizione, legate in particolare alla squalifica, a detta di molti, immeritata di alcuni big come Ron e Gigi D’Alessio, quest’anno il “Parterre de rois ” sarà composto da una variegata rappresentanza che abbraccia tutti i settori dello spettacolo dal cinema, alla musica nelle sue diverse accezioni con la grande ed esemplare personalità di Giovanni Allevi nonché del Presidente, volto importantissimo per la musica italiana, nono al Festival 1951 con la canzone “Io che non vivo senza te”: nonostante il piazzamento basso nella classifica fu un successo mondiale, del resto chi non l’ha cantata almeno una volta?

 

Sanremo 2018, navette lussose nel cuore della notte all’Ariston: chi sarà?

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Misteriose navette blu si aggirano all’ingresso dell’entrata retrostante del Teatro Ariston: è caccia al nome del misterioso vip, chi potrà essere?

Di chi saranno le navette che questa notte si aggiravano sul retro del Teatro Ariston a quasi 24 ore dall’inizio della manifestazione, tra le più celebri in tutta Italia?. Sembrerebbe tutto pronto per il tempio della musica ed il Festival della canzone italiana, ma a Sanremo (Imperia) i vip, girano blindatissimi e alcuni, di notte. Infatti, un via vai di navette con vetri scuri si alterna dinanzi all’entrata retrostante dell’ Ariston in questi giorni. Chi potrà mai essere? Forse si tratta degli ospiti per le prove, visto che per la prima di domani si attendono grandissimi nomi come Laura Pausini o Fiorello, oppure di uno dei tre presentatori della 68° edizione o qualche altra sorpresa che ci aspetta per la nuova edizione capitanata da Baglioni?

navette lussose ariston sanremo 2018

I feriti di Macerata chiedono un lavoro

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Gli stranieri feriti a Macerata dalla tentata strage di un giovane italiano chiedono di avere un lavoro e di poter restare in Italia. Gli africani colpiti sono otto, due sono fuggiti prima delle cure per paura di essere poi espulsi dal Paese.

“Ha mirato a me, poi ha sparato. Lì ho pensato: adesso muoio”

I feriti sono otto, due sono fuggiti per paura di essere identificati ed espulsi

MACERATA – Presi a bersaglio per la pelle nera. E ora si scopre che sono otto, non sei, le vittime del raid razzista di Luca Traini. Casualità del dramma e tratti di vita in comune ricorrono nei racconti degli africani feriti sabato nelle vie più trafficate di Macerata. «Bravi ragazzi», concordano investigatori e volontari delle Ong. Ragazzi accomunati da percorsi burocratici ed esistenziali complicati, in attesa d’asilo, cioè di quella mancata regolarizzazione che potrebbe aver fatto scappare un altro paio di loro compagni di sventura. Feriti che sabato hanno chiesto aiuto da Piediripa e Casette Verdini ma poi hanno fatto perdere qualunque traccia, raccontano alla Asl. Una fuga per evitare l’espulsione dall’Italia quasi che i documenti non in regola suscitino maggior preoccupazione dei danni di una pallottola.

Coloro invece che sono finiti in un letto di ospedale hanno storie difficili ma cariche di speranza, come il nigeriano Festus Omagbon, 32 anni, ricoverato ad Ancona per fronteggiare una lesione vascolare al braccio destro. Lui e il 21enne ghanese Wilson Kofis (ricoverato per fratture alle costole e contusione polmonare) seguono il progetto di accoglienza del Gruppo di umana solidarietà, l’ente che ridistribuisce 180 richiedenti asilo in una trentina di appartamenti presi in affitto in varie zone dalla città. Oltreché in una completa guarigione, confidano entrambi nelle istituzioni. «Chiediamo di restare qui, non vogliamo essere rimpatriati, l’Italia ci aiuti», dicono ai loro formatori. Al Gus giurano sulle loro capacità di inserimento, snocciolando l’impegno dei due ragazzi per imparare l’italiano il prima possibile, la richiesta di lezioni aggiuntive e i programmi per un corso da operaio carrellista.

Nella sede di via della Pace, a ridosso del quartiere Santa Croce, Alessio Ruta, la coordinatrice etiope Nigist, Paolo Bernabucci e Giovanni Lattanzi descrivono le attività formative e i momenti di svago di cui è intessuta la quotidianità di Festus e Wilson, annunciando che l’associazione si costituirà parte civile e si farà carico delle cure sanitarie e delle procedure sanitarie. «Sono perfettamente integrati a Macerata e non si perdono un appuntamento in comunità», assicurano.

Al reparto di ortopedia di via Santa Lucia, Jennifer Otioto, nigeriana 29enne, attende l’intervento chirurgico di domani al braccio fratturato dallo sparo. «Ero alla fermata dell’autobus di fronte alla stazione – spiega -. Stavo parlando con altre tre persone di colore e vicino a noi c’erano anche degli italiani. Una macchina si è accostata al nostro gruppo e dall’interno un uomo mi ha sparato un solo co lpo ed è subito fuggito». Lei è a Macerata da luglio,è dovuta scappare dalla Nigeria per sfuggire alle persecuzioni e per il momento si arrangia facendo quelle treccine che lei stessa porta e che sono diventate un’acconciatura di moda anche in Italia. Da due mesi abita in un appartamento per migranti con altre tre ragazze africane. «Adesso non so che fare, sono impaurita e scioccata», si copre il viso.

È arrivato dal Mali invece il 28enne Mahmadou Toure, il più grave dei sei feriti e come per gli altri ha la sola colpa di essersi trovato al momento sbagliato in un posto divenuto all’improvviso pericoloso, proprio dove un istante prima era passato il vescovo di Macerata. «L’ho scampata per due minuti, avevo appena finito di celebrare la messa e ho attraversato la strada appena prima che cominciassero gli spari», dice monsignor Nazzareno Marconi. Mahmadou è da sabato in rianimazione per una lesione al fegato, mentre Omar Fadera è stato raggiunto di striscio a un fianco ed è l’unico a essere già stato dimesso dopo aver ricostruito con i poliziotti l’accaduto in una stanza del pronto soccorso.

A Gideon Azeke, 25enne nigeriano, è stato rimosso un proiettile dalla coscia destra, ma la ferita maggiore è la pistola che sente ancora puntata contro di sé. Sconvolto come al risveglio da un incubo mostra la fasciatura e mima gli istanti di terrore vissuti davanti alla tabaccheria. «Stavo andando a comprare le sigarette, ho visto l’uomo con l’arma in mano, ha preso la mira e mi ha puntato. Due spari, ho avuto paura di morire. È stato terribile».

Nei racconti dei feriti si intrecciano senso di smarrimento, confusione e dolore. La polizia presidia il pronto soccorso, il terrore è nelle parole e negli occhi. «Non ho mai pensato che gli italiani siano un popolo razzista, però adesso non mi sento più sicuro. Quello che mi è successo non si può cancellare», scuote la testa Azeke.

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lastampa/“Ha mirato a me, poi ha sparato. Lì ho pensato: adesso muoio” GIACOMO GALEAZZI INVIATO A MACERATA

Koulibaly: “Su Costa ho pensato fosse rigore. Gara difficile, ma l’importante che abbiamo vinto”

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Le parole di Kalidou Koulibaly al termine del match Benevento-Napoli

Le parole di Kalidou Koulibaly ai microfoni della RAI al termine del match contro il Benevento valido per la 23ma giornata di Campionato:” Ho pensato che era rigore su Costa perché l’ho colpito, ma rivedendo l’azione si è visto che era in fuorigioco. Era una gara difficile, ma l’importante che abbiamo conquistato questi tre punti importanti. Ad inizio stagione sapevamo che bisognava prendere meno gol, il merito è di tutta la squadra che corre di più. Quando non si subisce gol è merito non solo dei difensori. Non dobbiamo dimenticarci di giocare questo bel calcio divertendoci sul campo, penso sia una cosa giusta ed è la strada per vincere qualcosa quest’anno”.

Sarri a Sky: “Stiamo andando oltre il previsto. Mertens? Nulla di grave”

Ecco le parole di Maurizio Sarri

Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, ha parlato al termine del match con il Benevento, vinto per 2-0 dalla sua squadra ai microfoni di Sky. Ecco le sue parole: “Mertens? Nulla di particolarmente grave, speriamo di averlo sabato prossimo. Il Benevento stasera aveva tutte le componenti per partire bene, perchè è un derby e questa partita poteva essere un trappolone per noi. Potevamo fare qualcosa in più. Futuro? Difficile incontrarci il giorno prima della partita e difficile che possa ascoltarlo prima di un match. Ora ho la testa ad altro, il rinnovo si penserà più tardi. Stiamo andando oltre al prevedibile, bisogna giocare con la testa sgombra. La Serie A ora è simile alla Bundesliga, con una squadra superiore alle altre e 4-5 squadre di buon livello che competono. La Lazio è una squadra forte, sarà una gara insidiosa. Questo è un gruppo umano e morale di grande spessore, c’è un gran rapporto tra i ragazzi e lo staff. Se qualcuno deve mollare, spero sia la Juve (ride, ndr)”.

Sarri: “Non abbiamo pressione di nessuno, perchè per tutti il campionato si divideva tra Juve, Inter e Milan. Pressioni sinceramente zero”

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Le parole di Maurizio Sarri al termine del match Benevento-Napoli

Le parole di Maurizio Sarri ai microfoni di premium al termine del match contro il Benevento valido per la 23ma giornata di Campionato:” Il Benevento il casa è pericoloso. Hanno fatto acquisti importati. Partita della Juve, la preoccupa? Non ne ho idea, non ho visto nè la Juve nè le altre. Che siano fortissimi non si scopre oggi. Il campionato italiano ha caratteristiche simili a quello tedesco. Una squadra nettamente superiore a tutti e noi siamo stati bravi a tenere in viva questo campionato. In Germania non è successo.  La Juve uno stimolo per noi? Il fatto sorprendente è che ci siamo noi la primi. La squadra di stimoli ne ha tanti, ha fatto 60 punti in 23 partite. Media punti impressionante. Chiaro che la Juve viaggia come noi, ma loro sono abituati.  Un fastidio i cambi di giocatori del Benevento?  Ormai abbiamo 130 partite insieme, un cambio di modulo non ci cambi la vita. Nella riunione di ieri sera ero convinto che giocassero con il 4-3-3, ma ero incerto sui singoli.  Incontro con De Laurentiis venerdì, disposto a togliere la clausola? Non sono disposto a fare l’incontro venerdì con de Laurentiis perchè sabato ho una partita. Ci sarà qualcuno che lo ascolterà per me nei prossimi giorni, io resto con la testa sul calcio. Con Aurelio c’è bisogno di pochi incontri. Rimandiamo il faccia a faccia, a meno che non venga in ritiro con noi, ma non penso (ride ndr) Non ho sentito tutte le dichiarazioni del presidente De Laurentiis. Le parole di Marotta? Avevo altro da fare, non m’interessa niente. Non abbiamo pressione di nessuno, perchè per tutti il campionato si divideva tra Juve, Inter e Milan. Pressioni sinceramente zero. Volevamo giocare meglio nel secondo tempo, questa è l’unica rottura della giornata.  Mertens valutiamo domani, ha avuto una leggera distorsione, non sembra nulla di grave.  Preoccupato per il mercato o Politano? Ho un direttore sportivo che è un fuoriclasse, tutto ciò che sceglie lui mi va benissimo”.

Hamsik a Sky: “Vogliamo restare al primo posto. E su Mertens…”

Ecco le parole di Hamsik

Il capitano del Napoli, Marek Hamsik, al termine della partita vinta per 2-0 con il Benevento ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole: “E’ stata una bella sfida, ma ora bisogna guardare avanti per restare al primo posto. Ci siamo spaventati quanto l’ arbitro ha chiamato la barella per Mertens, poi quando Dries è uscito sulle sue gambe abbiamo tirato un sospiro di sollievo. I miei gol? Mi interessa la squadra”.

SSC Napoli: “Mertens inventa un pallonetto nella città delle streghe”

Ecco il commento della SSC Napoli

Il Napoli vince a Benevento per 2-0 con un gol di Mertens ed uno di Hamsik. Ecco il commento della società partenopea: “Il quarto gol consecutivo di Mertens in due settimane e tre partite. Il marchio numero 118 di Hamsik, sempre più bomber azzurro di tutti i tempi. Il Napoli si prende il derby contro il Benevento e infila il settima successo consecutivo in campionato. Gli azzurri rimettono davanti la testa nella prima domenica di febbraio e sfondano per primi il tetto dei 60 punti. Nella città delle streghe, Dries fa il mago e inventa un pallonetto che allunga la serie d’autore nella galleria d’arte moderna. Poi Marek apre la ripresa e chiude la partita con un tap in che lo staglia ancora più in alto sul trono di Principe azzurro. Il derby “new age” è già storia. Si ricomincia sabato sera al San Paolo: Napoli-Lazio. Un altro vibrante capitolo di uno struggente e straordinario romanzo…”.

Hamsik: “Abbiamo sofferto i primi minuti, poi grazie al gol di Dries abbiamo sbloccato la partita”

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Le parole del giocatore del Napoli, Hamsik al termine del match contro il Benevento

Le parole del giocatore del Napoli Hamsik  ai microfoni di premium al termine del match contro il Benevento valido per la 23ma giornata di Campionato: “Abbiamo sofferto i primi minuti, poi grazie al gol di Dries abbiamo sbloccato la partita. Poi con il gol nel secondo tempo abbiamo fatto il nostro gioco.  Spaventato i 7 gol della Juve? No, dobbiamo guardare noi stessi. Anche contro l’ultima sarebbe stata una gara difficile, ci hanno messo del loro. Ma siamo di nuovo primi. 118 gol? Sono più importanti i 3 punti. Scudetto? Non lo diciamo, ce lo auguriamo e lo sognamo”

Napoli, che possesso palla! Ecco le statistiche del match

Ecco le statistiche del match

Il Napoli batte il Benevento e continua a volare in vetta alla classifica. I dati del possesso palla di questa sfida sono tutti a favore degli uomini di Sarri, con un 61% del possesso palla contro il 39% dei sanniti. I tiri sono stati molto equilibrati con 12 tiri della squadra di De Zerbi contro i 15 della squadra di Maurizio Sarri, di cui solo 4 di questi indirizzati verso la porta di Puggioni. In equilibrio anche i dati dei calci d’ angolo: 5-4 per i partenopei.

Il Napoli torna a +1 dalla Juventus, ecco la classifica aggiornata

Gli azzurri tornano in vetta

Il Napoli vince ancora e si riprende il primo posto in classifica. I gol di Mertens ed Hamsik hanno permesso ai partenopei di superare nuovamente la Juventus, che ha vinto per 7-0 sul Sassuolo. La squadra di Maurizio Sarri balza a 60 punti in classifica, segue la Juventus con 59, mentre sono molto più staccate Lazio a 46, che giocherà domani contro il Genoa ed Inter a 44. In questo momento Benevento, Spal e Verona sarebbero in Serie B.

Benevento-Napoli 0-2, la cronaca del match: col minimo sforzo

Ecco la cronaca di Benevento-Napoli

Il Napoli con il minimo sforzo batte il Benevento con i gol di Mertens e Callejon. Ecco la cronaca del match

Queste le formazioni ufficiali:

BENEVENTO – Puggioni; Venuti, Djimsiti, Costa, Letizia; Cataldi, Sandro, Djuricic; Brignola, Guilherme, D’Alessandro. A disp. Brignoli, Del Pinto, Coda, Viola, Tosca, Gyamfi, Memushaj, Diabatè, Parigini, Billong, Iemmello, Lombardi. All. De Zerbi

NAPOLI – Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik (C); Callejon, Mertens, Insigne. A disp. Rafael, Sepe, Maggio, Zielinski, Chiriches, Machach, Rog, Diawara, Tonelli. All. Sarri

 

PRIMO TEMPO

Via al match, il Benevento prova a rendersi pericolo con un tiro di Brignola, ben servito da D’ Alessandro, ma la sua conclusione finisce largamente sul fondo al 3° di gioco. Due minuti dopo, Albiol si fa rubare palla da Venuti, quest’ ultimo scarica su Djuricic, il quale sfiora il palo della porta difesa da Pepe Reina. Ancora Benevento che si rende pericoloso con un ottimo possesso palla all’ 8° minuto, Guilherme semina il panico, si accentra sul sinistro, ma il suo tiro è sbilenco. Minuto 11, D’ Alessandro viene lasciato solo e arriva alla conclusione in diagonale, intercettato da Pepe Reina . Insigne, vicino al gol. Tocco sotto delizioso del folletto partenopeo che vede Puggioni leggermente fuori dai pali, traversa-linea. Azzurri ad un passo dalla rete. Un minuto dopo Jorginho lancia Mertens il quale fa la sponda per Hamsik, ma il capitano a pochi metri dalla porta si divora il vantaggio spedendo la palla in curva. Al 20° il Napoli passa in vantaggio, capolavoro di Dries Mertens, che scavalca Puggioni con un pregevole pallonetto, eurogol del belga. Minuto 24, Callejon serve al centro per Insigne, ma la conclusione del numero 24 è sporca, sulla palla si fionda Mertens che calcia verso la porta, ma Puggioni devia in angolo. Al 40° il Benevento esce benissimo con un ottimo possesso palla, Brignola cerca l’ uno contro uno con Hysaj, la palla arriva a Djuricic, la cui conclusione da l’ impressione del gol finendo sull’ esterno della rete. Dopo 1 minuto di recupero termina un bel primo tempo.

SECONDO TEMPO

Comincia il secondo tempo, e subito il Napoli raddoppia, disattenzione di Venuti, con Allan che recupera il pallone, il brasiliano la gira per Callejon che la mette al centro ed Hamsik è lesto ad infilare il pallone alle spalle di Puggioni. Decimo sul cronometro, Koulibaly atterra Costa in area, l’ arbitro assegna calcio di rigore per i sanniti, ma il VAR segnala un fuorigioco di Sandro. Fuori Nicoletti e dentro De Giorgi per il Catanzaro. Al 18° prima sostituzione per il Benevento, esce Brignola ed entra Coda. Pochi minuti dopo De Zerbi inserisce Memushaj per Djuricic. Al 24° Sarri sostituisce Marek Hamsik e mette dentro Zielinski. Due minuti dopo i sanniti si fanno vedere dalle parti di Reina con un tiro da fuori di Sandro, ben bloccato dal portiere spagnolo. Al termine dell’ azione, Sarri mette fuori Mertens per infortunio, dopo un intervento a piede a martello di Djimsiti e fa entrare Rog. Al 38° esce Sandro ed entra Lorenzo Del Pinto per i giallorossi. Al minuto 48, il Napoli sfiora il tris, Zielinski serve bene Callejon, il quale arriva al tiro, ma il suo piattone sfiora il palo. Dopo sei minuti di recupero la partita termina, il Napoli torna in vetta con il minimo sforzo!

dal nostro inviato al Vigorito, Ciro Novellino

Benevento-Napoli 0-2, i voti di ViVicentro: Mertens, che gol!

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Il Napoli batte il Benevento al Vigorito e torna in testa alla classifica di serie A. Questi i voti di ViViCentro.it:

Reina 6.5, Hysaj 6, Albiol 6, Koulibaly 6, Mario Rui 6.5, Allan 6.5, Jorginho 6, Hamsik 7, Callejon 7, Mertens 7, Insigne 6.5, Zielinski 6, Rog 6, Diawara 6.

dal nostro inviato al Vigorito, Ciro Novellino

Infortunio Mertens, arriva la prima diagnosi dello staff medico azzurro

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Infortunio Mertens, arriva la prima diagnosi dello staff medico azzurro

Arrivano le prime notizie sulla situazione di Dries Mertens che ha chiesto il cambio durante il match contro il Benevento: piccola distorsione alla caviglia. Questa la prima diagnosi fatta dallo staff medico della SSC Napoli, guidato dal dottor Alfonso De Nicola che ha accompagnato il belga direttamente negli spogliatoi. Mertens ha subito un fallo da dietro che gli ha procurato una torsione innaturale della caviglia. Dolorante è uscito, ma non ci dovrebbero essere problemi per lui. A riportare la notizia sono i colleghi di Mediaset .

Foto – Sanremo: i luoghi che hanno fatto la storia della canzone italiana

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Dal Teatro Ariston alla Statua di Mike Buongiorno: la storia della città di Sanremo che ha dato i natali ad una manifestazione artistica di fama internazionale.

Luciano Ligabue dice in una sua canzone famosissima che “C’è sempre una canzone, per caso o per fortuna”. A Sanremo, una piccola cittadina nel territorio ligure in provincia di Imperia, baciata da mare, la  canzone ha cambiato la vita di molte persone, non solo famose, ma che lo sono diventate grazie a qualche melodia che ha cantato il mondo intero: è il caso di Domenico Modugno, ma anche di Nilla Pizzi, cioè colei che nel 1951 ha dato i natali alla più bella e grande manifestazione del nostro paese. Grazie dei fiori è diventata non solo la canzone che ha portato a battesimo il Festival, ma anche il simbolo della sua stessa esistenza. La città dei fiori ha lasciato spazio, tra i petali e gli odori della sua colorata floricultura, a percezioni uditive più intense, quelle appunto del Festival della Canzone Italiana. Si sono succedute  68 edizioni sul palco dell’Ariston, tra lacrime d’emozione, alcune di rabbia e molte contestazioni. Sanremo ha trascinato con sé, fino ad oggi, immutata nel tempo l’atmosfera magica di un paese dei balocchi, dove durante la settimana della canzone tutto fa scena è tutto fa scoop. Pane per i denti di molti giornalisti, ma anche di molti appassionati, che si recano da altre parti d’Italia solo per assistere alla sfilata d’entrata del proprio cantante preferito o semplicemente per pura curiosità, quella che provoca l’ebrezza d’arte che solo Sanremo sa dare. Ancora oggi i riflettori sono puntati su questo piccolo centro che consta soltanto di 54 547 abitanti.  Dopo aver svelato oggi la giuria d’esperti che sarà presieduta da Pino Donaggio ed otto nomi del panorama dello spettacolo e della televisione italiana(Giovanni Allevi, Serena Autieri, Milly Carlucci, Rocco Papaleo, Gabriele Muccino, Andrea Scanzi e Mirca Rosciani), non si può non ripercorrere attraverso i suoi “luoghi” simbolici l’evoluzione della tradizione prettamente nostrana:

Primo fra tutti, il simbolo del festival è il Teatro Ariston : acquistato negli anni 50 come terreno edificabile da un vecchio imprenditore ligure,  Aristide Vacchino, soltanto nel 1963 diventerà il cine-teatro più importante d’Italia e dal 1977 noto in tutto il mondo per ospitare il Festival di Sanremo.

Precedentemente, le edizioni si tennero nel Salone delle Feste del Casinò su iniziativa dello stessa Casa da gioco, come attrazione per la clientela; si trattava di uno spazio “alla americana” dove i cantanti, sulla stregua dell’esempio delle sale internazionali, si esibivano tra i tavolini ed i drink delle coppie venute per ascoltare musica.

Oltre al Festival, la struttura ospita  il Premio Tenco ed il Premio Regia Televisiva (noto come Oscar Tv). Dal teatro Ariston sono inoltre state trasmesse nel 2008 e 2009 le prime due edizioni dello show televisivo di Rai Uno Ti lascio una canzone.

Segue il Casinò di Sanremo: una costruzione in stile liberty progettata dall’Ing. Eugène Ferret, ovvero, il primo gestore dell’attività, inaugurata nel 1905. Da sempre ospita sale da gioco ma è stato anche il primo investitore nel mondo dello spettacolo, promuovendo in maniera decisiva il Festival.

Non meno nota è la Statua di Mike Buongiorno: inaugurata nel 2009 è stata voluta dalla moglie del presentatore, infatti ha chiesto al Comune di accettare questa donazione, segno del legame di Mike con la città del Festival. 

Le Targhe dei vincitori : anche Sanremo, in pieno stile hollywoodiano ha la sua “Walk of fame”, infatti dinanzi all’Ariston, sono affisse tutte le targhe dei vincitori della manifestazione dal 1951 ad oggi: le placche in bronzo, realizzate dalla Fonderia Sancisi, sono messe l’una di seguito all’altra in gruppi di massimo cinque elementi, orientati alternativamente verso monte e verso valle fino all’incrocio con via Feraldi. Adesso non ci tocca che attendere: quale sarà la prossima?

 

 

Jorginho: “Ora dobbiamo limitare i loro contropiedi. Palo di Insigne? Non ho parole”

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Le parole del giocatore del Napoli Jorginho al termine del primo tempo del match contro il Benevento

Le parole del giocatore del Napoli Jorginho ai microfoni di premium al termine del primo tempo del match contro il Benevento valido per la 23ma giornata di Campionato: “Credo che abbiamo fatto il nostro lavoro. Anche se con difficoltà siamo riusciti a fare il nostro gioco. Ora dobbiamo limitare i loro contropiedi. Palo di Insigne? Non ho parole [ride ndr]”

Juve Stabia vs Paganese le pagelle delle Vespe: Sorrentino provvidenza!

Le pagelle dei calciatori della Juve Stabia evidenziano un disastroso Simeri e un disastroso Crialese

Al termine della partita tra la Juve Stabia e la Paganese la redazione sportiva ha voluto stilare le pagelle dei calciatori stabiesi in riferimento a ciò che hanno fatto oggi in campo.

Branduani 5,5 In occasione del gol della Paganese esce anche lui male dalla sua area e si fa scavalcare dal colpo di testa di Cesaretti che anticipa Bachini. Per il resto non è chiamato a nessun intervento particolare

Nava 6 Ordinaria amministrazione per lui, cerca qualche sortita offensiva ma senza mordente

Marzorati 6,5 Buona la prima del nuovo acquisto. Non fa rimpiangere Morero mettendo in campo la grinta giusta e risultando più preciso nei suoi interventi difensivi rispetto a Santiago

Bachini 6 Non soffre la partenza di Morero e regge bene per tutta la partita, anche se una mano gliela dà la poca verve offensiva della Paganese

Crialese 5 Sbaglia una marea di cross per i compagni alcuni anche molto semplici, per il resto ordinaria amministrazione in considerazione di una Paganese quasi del tutto assente in area offensiva

Mastalli 5,5 Oggi un pò sottotono, forse saranno i postumi dell'influenza che lo ha tenuto lontano dal campo in quel di Trapani, sappiamo che può dare di più. Ora è lui il capitano e deve dimostrarlo

Vicente 6 Per i minuti giocati in sostituzione di Mastalli entra bene in partita e smista palloni a destra e a manca non disdegnando la fase di copertura.

Viola 6,5 Lotta come al solito in mezzo al campo recuperando palloni e provando a far ripartire la squadra.
Ora è lui l’uomo dei calci d’angolo ma quest’oggi sono pochi e non riesce ad indovinare la traiettoria vincente come fatto a Trapani

Simeri 5 Ci mette tanta corsa, impegno e cuore, ma questi da soli non bastano per fare gol. Ne sbaglia tre di cui uno davvero clamoroso, è un momento no e si vede. Speriamo che passi in fretta perché la Juve Stabia ha bisogno di uomini freddi che sappiano sfruttare ogni occasione.

Sorrentino 6,5 Entra e dopo pochi secondi trova il movimento giusto per liberarsi da solo davanti a Gomis.
Realizza la sua prima rete in maglia gialloblè. Una rondine non fa primavera ma se questo è il suo bigliettino da visita, alla seconda occasione, allora questo fa ben sperare.

Strefezza 6,5 Ha il merito di trovare il cross giusto per Sorrentino in occasione del pareggio. Inizia a giocare dietro Paponi e poi viene spostato sull’out sinistro ma la sostanza non cambia, la sua duttilità è eccezionale.

Canotto 6 Meno appariscente del solito, trova il guizzo giusto nel primo tempo ma Gomis è bravo a  respingere la sua conclusione. Esce stremato per far posto a Melara.

Melara 6 Quando tocca il pallone si nota subito che ha una qualità importante, purtroppo per lui e per la Juve Stabia la condizione non è al meglio. Può dare una mano importante se riuscirà a trovare la giusta condizione.

Paponi 5,5 Come per Simeri sbaglia in più di un’occasione il controllo giusto per poi calciare a rete. Per un attaccante della sua esperienza sono errori grossolani. Nella prima parte di stagione è stato l’uomo in più per le Vespe, ora sembra aver perso un pò di smalto.

Caserta 6,5 Trova il cambio giusto con Sorrentino che ripaga la fiducia riposta in lui. Al di là di questo cambio, a differenza della gara con il Catanzaro, non abbassa la squadra ma sposta Strefezza sulla fascia per allargare il gioco. Non è colpa sua se Simeri e Paponi non pungono e se il palo si mette di mezzo nella conclusione di Melara.

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