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Udinese-Roma 0-2, Perotti: “Abbiamo fatto il nostro soffrendo nel primo tempo. Ora la Champions”

NOTIZIE AS ROMA – Non c’è due senza tre, come si suol dire. E sono 3 di fila le vittorie in campionato per la Roma, che in attesa della trasferta in terra ucraina scalda i muscoli inanellando la terza vittoria consecutiva alla Dacia Arena. Ecco le parole di uno dei protagonisti:

Perotti a Sky:

Siete tornati quelli di inizio dicembre?
Pian piano stiamo ritrovando la strada che avevamo perso,ma non dobbiamo pensare di aver fatto qualcosa di particolare, abbiamo solo fatto il nostro lavoro soffrendo un po’ nel primo tempo. Ora c’è la Champions.

Il periodo complicato?
Colpa nostra, non possiamo cercare nessuna scusa, ora manca tanto in campionato e ci sono le due partite contro lo Shaktar.

Under?
Sta trovando la condizione, si vedeva che aveva un mancino potente. E’ un ragazzo veramente tranquillo ed umile

Torre del Greco, chiede lo sconto di pena l’assassino di Mariarca Mennella

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Sconto di pena chiesto con il rito abbreviato

Cinque coltellate che hanno squarciato la vena aorta e il pericardio: è in questo modo che Antonio Ascione, pizzaiolo di Torre del Greco, ha ucciso l’ex moglie Mariarca Mennella nel veneziano.

Da ciò che trapela dal suo avvocato Giorgio Pietramala, ci sarà la richiesta di sconto di pena tramite il rito abbreviato. Una scelta che potrebbe far beneficiare all’uxoricida dello sconto di un terzo della pena in caso di condanna. In questi giorni è stata depositata alla Procura di Venezia la relazione del risultato dell’esame autoptico sul corpo della 38enne di Torre del Greco, effettuato dai medici legali Cristina Mazzarolo e Raffaele De Caro su incarico del Pubblico Ministero Raffaele Incardona.

Cinque coltellate subite dal suo assassino: tre al torace e due al braccio sinistro. Nella relazione stilata dai medici legali emerge che Mariarca sia morta tra le 5 e le 7 del mattino del 23 luglio 2017 per arresto cardiocircolatorio e anemia a seguito di una emorragia acuta da «sezione del polmone di sinistra, del pericardio e dell’aorta». Una volta analizzata la relazione, quasi sicuramente Incardona chiuderà le indagini con rinvio a giudizio di Antonio Ascione.

Aggressione alla Circumvesuviana: 16enne sprovvisto di biglietto prende a pugni il capotreno

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Aggressione alla Circumvesuviana: sorpreso senza biglietto 16enne prende a pugni il capotreno

Ennesimo episodio di violenza alla Circumvesuviana: il capotreno gli chiede di esibire il biglietto, lui ne è sprovvisto. Cominciano a discutere fino a quando il ragazzo di 16 anni sferra un pugno in pieno volto all’operatore Eav. Sette giorni di prognosi per l’uomo a causa della ferita allo zigomo riportata.

E’ successo alla stazione di Pratola Ponta, zona di Pomigliano D’arco. Il capotreno stava controllando i titoli di viaggio dei passeggeri, insieme ad altri colleghi. Quando è giunto il turno del 16enne è successo l’imprevedibile. Il ragazzo non avendo il biglietto ha iniziato a discutere con il capotreno. Forse sentendosi alle strette, lo ha aggredito colpendolo al viso con un pugno.

L’uomo è stato condotto all’ospedale Maresca di Torre del Greco, è stato medicato e dopo qualche ora è potuto ritornare a casa. Sette giorni di prognosi per lui. Il giovane invece è stato fermato dagli altri controllori della Circumvesuviana ed è stato consegnato alle forze dell’ordine.

Juve Stabia – Caserta: Bisceglie avversario ostico ma vogliamo riportare la vittoria al Menti (VIDEO)

Alla vigilia della gara che vedrà la Juve Stabia opporsi al Bisceglie, Fabio Caserta ha analizzato il momento delle Vespe

Queste le parole del tecnico stabiese:

La sconfitta del girone di andata è ormai dimenticata. A Bisceglie fu una partita brutta ed a cui non dobbiamo più pensare. La priorità è centrare i tre punti contro una squadra con valori fisici e tecnici importanti, difficile da affrontate. Dovremo essere bravi a mantenere alta la concentrazione per portare a casa i tre punti in casa che per noi sono fondamentali.

A Fondi non è stata la vittoria solo di Simeri ma di tutto il gruppo, è stato un risultato di squadra. Certamente anche Vicente e Melara ci hanno dato una grande mano, come faranno tutti i nuovi arrivati. Per quanto riguarda Melara l’ho detto fin da quando è arrivato che per noi sarebbe stato un calciatore importante; a differenza degli altri non ha però il ritmo partita, avendo giocato pochissimo nei primi sei mesi della stagione. È un aspetto che condiziona molto perché la partita porta via energie fisiche ma anche nervose, quindi rimettersi in carreggiata non è mai semplice. Non so se domani Melara giocherà dall’inizio o a gara in corso ma conto su di lui.

Il Bisceglie è una squadra forte e lo ha dimostrato anche contro il Lecce. Ha giocato alla pari con la prima della classe e questo la dice lunga. Dovremo essere bravi a non concedere calci piazzati dal limite dell’area, come fatto nelle ultime gare in casa, facendo favori agli avversari. Non sarà un match facile ma puntiamo a ritrovare la vittoria in casa nostra.

Dispiace per l’esonero di Zavettieri. Non me lo aspettavo perché, da quello che leggo, l’obiettivo del Bisceglie è una salvezza tranquilla quindi in linea con i risultati di Zavettieri. Ho un ottimo ricordo di lui; abbiamo lavorato insieme qui e fu sfortunato, come Mister Ciullo, perché i tantissimi infortuni della squadra condizionarono la stagione. È un periodo che comunque ricordo con piacere perché arrivarono per me i primi assaggi di carriera da allenatore.

In settimana sono arrivati San Valentino ed il compleanno del Presidente Manniello. La gara di domani è una buona occasione per fare un regalo in ritardo al Patron; quando parlo con lui spesso ho la sensazione di parlare con un ultras: ha una passione infinita per la Juve Stabia e ci sta sempre vicino nonostante i tanti impegni che ha. Mi auguro che possa coronare anche le sue ambizioni politiche dato che ha fatto tanto per Castellammare e per la Juve Stabia. Ai tifosi davvero innamorati della Juve Stabia chiedo di venire in tanti al Menti per sostenerci; per noi sono fondamentali e solo con l’unione tra tutte le componenti si possono raggiungere risultati importanti. Speriamo domani di farci un regalo tutti insieme.

La squadra sta complessivamente bene; certo l’amichevole di giovedì con l’Ercolanese ha lasciato qualche acciacco, anche perché giocare su un campo diverso dal solito non aiuta, ma non penso ci siano problemi particolari per domani.

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Napoli, De Nicola: “Milik? L’Infortunio è come una caduta in moto”

“Il mio era un discorso generale”

Nel corso della trasmissione Radio Goal in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli Alfonso De Nicola, responsabile dello staff tecnico del calcio Napoli, ha parlato dell’infortunio di Milik.

Ecco quanto ha dichiarato:

“Il lavoro di recupero di Milik procede benissimo. Nel momento in cui il professor Mariani ha stabilito che l’area medica ha esaurito il proprio compito, non vorrei più parlare né di Arek né degli altri azzurri infortunati. Il concetto che volevo esprimere ieri era questo: quando si ha un infortunio è come quando si cade dalla moto, se ti capita due volte di seguito, quando ci risali hai più timore e probabilmente ci vai più piano. Non mi riferivo solo a Milik, era un discorso generale. Non ho assolutamente detto che Milik era un malato mentale, non mi sarei mai permesso. Non sarebbe neanche corretto che un medico parli delle patologie dei pazienti”.

Auriemma: “Il Napoli aveva già calcolato l’uscita dalle coppe”

“Non c’è stata nessuna sfuriata negli spogliatoi”

Raffaele Auriemma, giornalista di Mediaset Premium, si è concesso ai microfoni di Radio Crc nel corso della trasmissione Si Gonfia la Rete per analizzare il momento del Napoli e del campionato.

Ecco le sue parole:

“Sfuriata nello spogliatoio? Io non ci credo assolutamente! Il Napoli non ha bisogno di fare riflessioni, hanno calcolato tutto già in passato, anche l’uscita dall’Europa League. Oggi il Napoli sa bene che ha un solo obiettivo, va perseguito fino alla fine. Se non arriverà lo scudetto significherà che la Juventus è troppo più forte di tutti. Il Napoli è primo nonostante i vari infortuni di Milik e Ghoulam. Qualche errore di mercato c’è stato, ma questa squadra sta facendo qualcosa di incredibile. In un campionato con Juventus A e Juventus B, entrambe le formazioni arriverebbero tra i primi tre posti. Questa squadra è prima nonostante i due punti di vantaggio della Juve rispetto allo scorso campionato, quando aveva ben sette punti di vantaggio sulla seconda”.

Rizzoli sul VAR: “Con l’esperienza ridurremo il margine d’errore”

“Avremo supporti tecnologici anche per il fuorigioco”

L’ex direttore di gara Nicola Rizzoli, attuale designatore degli arbitri di Serie A, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Deejay nel corso della trasmissione ‘Deejay FootballClub’ soffermandosi sull’argomento VAR.

Ecco quanto ha dichiarato:

Interviste agli arbitri dopo la partita? Non possiamo rilasciare interviste, da regolamento, fino a quando non si è espresso il Giudice Sportivo. Il giudizio che viene dato ad un arbitro è molto complesso, ma non viene abbassato se consulta il VAR. Solo una chiamata a squadra per VAR? Non ha senso, perchè ogni situazione viene visionata ogni volta come minimo con il silent check. Le simulazioni sono da combattere, non con i regolamenti, ma con la cultura. Il fallo di mano è la cosa più complicata? È la cosa più complicata dal punto di vista del regolamento, l’arbitro deve riuscire a capire l’intenzione di chi lo commette. Andare a vederli tutti? Sì, anche se l’obiettivo è intervenire il meno possibile. Quanto toglie il VAR all’arbitro? Non ho incontrato resistenze, stiamo lavorando per fare un cambiamento importante. È una questione di mentalità e di lavoro di squadra. Il rapporto fra arbitro e VAR deve avere la stessa filosofia di approccio, è una squadra che cambia e che adesso ha un supporto tecnologico. Se migliora il prodotto è una cosa positiva. Il VAR con il fuorigioco? È una questione di percettibilità, dipende anche dal posizionamento delle telecamere, serve un minimo di tolleranza. Quando è verificabile si cambia la decisione, altrimenti deve restare la decisione del campo. Con l’esperienza ci sarà la possibilità di ridurre il margine degli errori, adesso stiamo lavorando anche per la questione fuorigioco con nuovi supporti tecnologici”.

Gazzetta – Il Napoli ottenne il primo titolo proprio contro la Spal

Nel 1962 gli azzurri conquistarono la Coppa Italia

In occasione del match in cui il Napoli affronterà la Spal al ‘San Paolo’, l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport celebra, quello che in pochi ricordano, il primo trofeo conquistato dagli azzurri proprio contro i ferraresi.

Ecco quanto scritto:

“Il paradosso è che l’impresa fu talmente sorprendente e inattesa da passare quasi inosservata. I «pallonari» italiani, in quel giugno del 1962, stavano ancora smaltendo la delusione e la rabbia per l’eliminazione della Nazionale dal Mondiale in Cile e si aggrappavano alle trattative di calciomercato per recuperare l’ottimismo. Della finale di Coppa Italia, in programma all’Olimpico di Roma giovedì 21 giugno, pochi s’interessavano. Il Corriere della Sera liquidò l’avvenimento, alla vigilia, in una striminzita colonnina a metà pagina. Probabilmente la ragione di un tale distacco stava nel nome delle due finaliste: il Napoli e la Spal. Gli azzurri venivano dalla serie B e, tra mille sofferenze, avevano appena guadagnato la promozione, mentre gli emiliani si erano salvati dalla retrocessione ma erano pur sempre un’espressione di provincia. Il Napoli sbagliò un rigore con Corelli, ma alla lunga vinse: gol di Ronzon al 34’ del secondo tempo e festa sul prato dell’Olimpico. Dalla tribuna scese anche il Comandante Lauro che si lasciò abbracciare dai suoi giocatori, dall’allenatore, dai dirigenti. Era il primo trofeo da mettere in bacheca e, soprattutto, il Napoliera (ed è ancora), assieme al Vado Ligure, l’unica squadra ad aver vinto la Coppa Italia pur non essendo in Serie A. E per quest’impresa clamorosa il Corriere della Sera fu magnanimo: titolo su quattro colonne, ma «di spalla». Sempre meglio di niente”.

Napoli, Giampaolo: “Io al posto di Sarri? Napoli è di mille colori, io…”

“Napoli è Totò, Peppino De Filippo”

Marco Giampaolo, attuale allenatore della Sampdoria ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Deejay per parlare di movimenti di mercato e del suo futuro che in molti vedono nel capoluogo campano.

Ecco le sue parole:

Torreira piace ai top club, è davvero così forte come sembra?
“Non è forte, è molto forte. Pensa prima e arriva prima degli altri, lotta anche l’avversario di 190 cm sul gioco aereo. Viene dalla strada, ha giocato nei rioni e dunque ha qualcosa in più”.

E’ tra i candidati alla panchina del Napoli qualora dovesse andare via Sarri.
“Napoli è Totò, Peppino De Filippo, Napoli è di mille colori come cantava Pino Daniele. Io non c’entro nulla (ride, ndr)”.

Eccellenza-Il Real Forio nella tana dei tigrotti per cercare punti importanti

I biancoverdi andranno a far visita nella tana dei tigrotti per cercare di invertire il trend di risultati negativi. Partita valida per la 22° giornata del girone A di Eccellenza Campana. Giugliano-Real Forio è uno scontro diretto ai fini della salvezza diretta

A cura di Simone Vicidomini

Sembra un film già visto…Proprio così il Real Forio lo scorso 21 ottobre,quando alla guida tecnica c’era ancora Flavio Leo,riuscì ad ottenere il suo primo punto in campionato allo stadio “Calise”di Forio. I biancoverdi arrivano all’appuntamento con 5 sconfitte consecutive,dove di fronte avranno il Giugliano di mister Gargiulo e non più della coppia Mandragora e Crisano come direttore sportivo. Nel pomeriggio di oggi,i foriani avranno l’obbligo di cercare di invertire le serie delle cinque sconfitte consecutive,provando a fermare i tigrotti al “Vallefuoco” di Mugnano. Di certo per la compagine biancoverde,non sarà affatto facile visto le ultime uscite,con errori abbastanza individuali ma sopratutto a negligenze mentali. Il Real Forio dovrà fare ancora una volta i conti con gli infortunati fermi ai box: Di Dato,Savio,Nicola Calise e Nicolella. In più si sono aggiunte le squalifiche di Filosa fermo per tre turni e Chiaiese due. Rientreranno dalla squalifica Piccirillo,Iacono F,ed il secondo portiere Impagliazzo.

Alla vigilia della gara ha parlato ai nostri microfoni l’allenatore del Real Forio,Franco Impagliazzo. Queste le sue parole. ” Giocheremo contro una squadra che è stata molto rinforzata a dicembre per cercare di risale la classifica e cercare di raggiungere i play off. Domenica scorsa il Giugliano ha tenuto testa all’Afragolese per 90 minuti, essendo composta da elementi che hanno sempre giocato in questo campionato con obiettivi importanti. Noi abbiamo tanti problemi,viste le tante assenze per squalifiche ed infortuni. La coperta resta,quindi corta. Se copriamo la testa,scopriamo i piedi e viceversa. Anche nella rifinitura sono mancati Aiello e Fiorentino per problemi scolastici,che dovranno giocare per forza. Questa è la rosa che oggi c’è a disposizione e dovremo cercare di fare il nostro meglio facendo di necessità virtù. Tornano dal primo minuto Calise,Piccirillo e Rubino? “Nelle ultime due partite è stato Chiaiese a giocare di punta,è lo ringrazio per questo,ma Gerardo è diverso. Giovanni Calise ha ancora problemi alla schiena e ritroveremo anche nel suo ruolo Francesco Iacono che mi auguro non farà lo stesso errore fatto contro la Puteolana facendosi espellere. Però, per far fronte a questo è stato stipulato un regolamento che punirà i ragazzi per quanto riguarda le loro tasche”.

Al termine della rifinitura , il tecnico del Real Forio Franco Impagliazzo ha diramato la lista dei convocati per la trasferta di domani pomeriggio contro il Giugliano. Questi gli atleti scelti dall’allenatore: Mennella, Impagliazzo, Sirabella, Iacono F., Calise G., Conte, Iacono C., Mazzella, Trofa, Sannino, Castagna, Fiorentino, Vitagliano, Aiello, Onorato, Rubino, Piccirillo, Lacerra.

Anche il Giugliano avrà due assenze per squalifica, quelle di capitan Castaldo e di Castaldi che dovrà scontare la seconda giornata rifilata dopo la Maddalonese, in più Gargiulo non sa ancora se potrà avere a disposizione Tarallo, Pizza e Palma.

Giancarlo e la sua voglia di giustizia: “Sono stato violentato da un prete pedofilo”

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“Avevo solo 15 anni. Ora voglio giustizia!”

Poco tempo fa un uomo di 38 anni, che chiameremo Giancarlo, della provincia di Napoli ha scritto ed inviato una lettera a Papa Francesco per le sofferenze subite da adolescente quando aveva ancora 15 anni da un sacerdote quando frequentava il liceo nel seminario della diocesi: “La prima volta ero solo un adolescente”.

Ecco le sue parole:

Come siete entrati in contatto?
“Era uno dei sacerdoti che insegnavano. In quella struttura si fanno gli studi delle medie e del liceo classico. Dopo la scuola molti studenti tornavano a casa, io invece restavo ospite nel convitto perché la mia famiglia abitava lontano ed era disagevole ogni giorno fare avanti e indietro. Sicché svolgevo tutte le attività seminariali, ritornando a casa il sabato e la domenica”.

Volevi farti prete?
“All’inizio avevo questa piccola vocazione. Il seminario vescovile era una scuola ottima e i miei genitori ne furono contenti. Lì ho conosciuto questo sacerdote. Era un animatore, una guida per tutti, si occupava della classe. Era giovane, il parente di un noto prelato della zona”.

Perché mi racconti questo particolare, che c’entra?
“Di per sé niente, se non il fatto che a questo sacerdote non è mai stato sanzionato nulla. Ha continuato a vivere e fare carriera indisturbato. Non ha avuto nessun richiamo. Come se non fosse mai accaduto quello che è invece accaduto. Mi si è avvicinato per amicizia. Era gentilissimo. Mi riempiva di attenzioni, mi dava dei piccoli regalini, faceva di tutto per non farmi sentire solo, visto che la mia famiglia era lontana. Alcune volte mi veniva a prendere al mio paese per non farmi prendere l’autobus. Insomma, è stato inizialmente un percorso di amicizia che mi pareva vero e sincero. I primi approcci avvennero durante un campo estivo che organizzammo in giugno. Vi fu un rapporto orale”.

Eccellenza-Barano,le ultime speranze di salvezza passano per la Sessana

Il Barano oggi pomeriggio alle ore 15:00 scenderà in campo al “Don Luigi Di Iorio” contro la Sessana. E’ l’ultima chance a disposizione che hanno gli aquilotti per credere ancora alla salvezza diretta. Mister Di Meglio:” La gara di oggi,può essere già un play-out anticipato. Speriamo di giocarci la salvezza tra le mura amiche”. 

A cura di Simone Vicidomini

Il Barano dovrà assolutamente vincere, contro la Sessana,per cercare di cambiare rotta e accorciare sulle dirette concorrenti alla salvezza. Allo stadio “Don Luigi Di Iorio” i bianconeri,ospiteranno una squadra molto giovane,che comunque dopo il mercato di dicembre nonostante si sia privata di calciatori importanti,sta comunque lottando per cercare di conquistare punti importanti. Il Barano dovrà quindi cercare di ritornare alla vittoria casalinga,anche perchè l’ultima risale con il Monte Di Procida per 1-0 in quel lontano ormai mese di ottobre. Tre punti consentirebbero proprio di scalvare i casertani in classifica,e di guardare anche gli altri due scontri diretti di oggi,dove il Real Forio farà visita al Giugliano e la Mariglianese ospiterà il Monte Di Procida. Una classifica che alla fine di questa giornata,potrà regalare sorprese o anche delusioni,ma l’importante è ottenere tre punti sopratutto per il morale della squadra per affrontare al meglio questo finale di stagione. Alla vigilia della gara,abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore del Barano Gianni Di Meglio. Queste le sue dichiarazioni. “Devo dire che l’atteggiamento messo in campo dai ragazzi mi era piaciuto e gliel’ho detto. Hanno lottato e corso fino alla fine. Quello che non mi è piaciuto è aver preso gol dopo appena un minuto. Che partita si aspetta oggi? “Contro la Sessana può essere già come una sorta di play-out per definire quale posizione giocare il play out di fine stagione. Mi sono informato sulla Sessana ed ho saputo che,nonostante abbia cambiato molto a dicembre è una squadra che lotta e gioca su tutti i campi. Hanno un buon organico,che non va sottovalutato per non avere brutte sorprese. Quindi ho detto ai ragazzi di non sottovalutare i nostri avversari e di non guardare alla loro ultima uscita col Savoia. Ci sono da guardare le prestazioni”. Salvezza diretta quasi sfumata? Nel calcio,non si sa mai,quindi non bisogna mai mollare in anticipo. La possibilità di salvarsi c’è anche se è inutile illudersi. Bisogna guardare anche ai risultati delle altre,come il Real Forio,ma la cosa più importante saranno i nostri risultati,perchè se non vinciamo non possiamo sperare in nulla. Non guardiamo a nessuna concorrente,ci interessa solo fare punti per riuscire a raggiungere qualcosa”. Dopo la sconfitta contro il Monte Di Procida,ha avuto una settimana intera di lavoro su cosa ha lavorato? “In settimana,sicuramente dopo tante prestazioni incolore, abbiamo lavorato anche sulla testa dei giocatori”Situazione infortuni ? “Alla partita di sicuro non ci sarà Kikko Arcamone,mentre tutti gli altri acciaccati stiamo cercando di recuperarli,sopratutto Chiariello e Monti jr. Speriamo possano scendere in campo”. Nuovi innesti in rosa? “Stiamo valutando Somma per capire se fa al caso nostro e poi eventualmente vedremo se potremo fare qualche altra cosa”.

Meteo 17-23 Febbraio: WEEKEND, piogge e neve al Centro-Nord

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Una perturbazione raggiunge le nostre regioni centro-settentrionali; neve tra 900 e 1500 metri

Nel corso del weekend un moderato centro depressionario, proveniente dal Mediterraneo occidentale, porterà piogge e neve su alcune regioni italiane.

SABATO 17 – Il cielo si coprirà su gran parte d’Italia. Precipitazioni sparse al Nord e sui settori centrali, via via più moderate in Toscana.
Nevicate sopra i 1100 metri al Nord, a quote elevate sull’Appennino centrale.

DOMENICA 18 – Perturbazione al Centro-Sud.
Al Nord: piogge sull’Emilia Romagna, deboli sul basso Veneto. Cielo poco o parzialmente nuvoloso sul resto delle regioni. Neve a partire dai 500 metri sui rilievi emiliano-romagnoli.
Al Centro: piogge diffuse un po’ ovunque, moderate o localmente forti in Toscana. Possibili temporali. Più soleggiato in Sardegna.

Nevicate sopra i 900 e 1400 metri.
Al Sud: precipitazioni in arrivo su Campania, Sicilia e Gargano, occasionali altrove.
Fiocchi a quote superiori ai 1400 metri.

Situazione ed evoluzione generale
19-23 Febbraio. Lunedì ancora piogge sparse al Centro-Sud, ma migliora, almeno temporaneamente. Nei giorni successivi si formerà un centro depressionario dal mar Ligure verso il Tirreno, alimentato da aria più fredda. Precipitazioni via via più diffuse su quasi tutte le regioni, forti in Sardegna, regioni tirreniche e al Nordest. La neve cadrà a quote collinari al Nord, localmente in pianura tra Martedì e Mercoledì, sopra i 500 e 1200 metri al Centro-Sud. Temperature in graduale diminuzione.
Lunedì 19 Febbraio
Bassa pressione sull’Italia. Piogge diffuse al Centro, su Puglia meridionale, Sicilia e Calabria, più occasionali sul resto del Sud. Bel tempo al Nord. Neve sugli Appennini tra 500 e 1400 metri.
Martedì 20 Febbraio
Forte maltempo sulla Sardegna verso il Lazio e la Campania in tarda serata. Piogge al Nordovest, ancora sulle regioni centrali dalla sera e poi anche in Sicilia. Neve a 3-400 metri al Nord, 300 metri al Centro,500/600 metri al Sud e sopra i 1000 metri sulla Sicilia.
Mercoledì 21 Febbraio
Maltempo diffuso. Precipitazioni possibili su gran parte delle regioni, moderate o forti sulle regioni adriatiche centro-meridionali. Neve a bassa quota, possibile fino in pianura in Emilia, a quote collinari al Centro, sopra i 1000 metri al Sud.
Giovedì 22 Febbraio
Italia nel maltempo. Precipitazioni sparse, ma diffuse su gran parte delle regioni. Nevicate fino in pianura al Nord entro sera, a quote collinari al Centro, deboli sopra 1000 metri al Sud.
Venerdì 23 Febbraio
Neve fino a bassa quota al Nord, a 300 metri sulle Adriatiche. Al Sud, generale maltempo con fenomeni intensi su aree ioniche e neve sopra 1100 metri.

TEMPERATURE – In generale aumento su tutte le regioni.

Vivicentro.it/METEO – Davide Lugano/iLMeteo.it

Ostia, casa popolare per lo zio di Roberto Spada. Prefetto Basilone: sbigottita

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Ostia, il pasticciaccio della casa popolare per lo zio di Roberto Spada: rimpallo tra Regione e Comune, l’assegnazione non si può impedire. Il Campidoglio: «Assegnazione mai avvenuta». Il Pd: «Incredibile». L’Antimafia acquisisce gli atti.

“Questa notizia mi lascia sbigottita, una casa popolare a uno Spada, con precedenti… Abbiamo avviato subito le nostre verifiche. Però mi lasci dire una cosa. Al di là di come andrà a finire questa vicenda, che va certamente chiarita, lo Stato a Ostia c’è e non farà passi indietro. Lo abbiamo detto durante le elezioni e lo confermo ora. Sulle case popolari abbiamo avviato controlli stringenti e non da oggi».

Lo afferma il Prefetto di Roma, Paola Basilone, in una intervista al Messaggero. Prima e durante il voto di novembre, a Ostia la risposta delle istituzioni è stata forte: camionette dell’Esercito in strada, controlli e blitz in sequenza contro le cosche del litorale. Poi si viene a sapere che il Comune di Roma assegna un alloggio popolare a un esponente della famiglia Spada, con precedenti per furto e altri reati, proprio a due passi dal feudo del clan. «Sia chiaro – spiega Basilone -: noi non abbiamo poteri ispettivi sulle graduatorie dell’Edilizia pubblica residenziale, che spetta al Comune, ma su questo episodio vogliamo vederci chiaro e faremo tutto il possibile perché non ci siano ombre». Il problema delle occupazioni, aggiunge, “lo conosciamo bene e sulle case popolari, da diverso tempo, abbiamo avviato un controllo capillare, insieme all’Ater, l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale. Per le nuove occupazioni, c’è tolleranza zero. Gli sgomberi sono immediati. Mi faccia dire poi che questo è un problema romano, non solo di Ostia e del lungomare. In città ci sono quasi 12mila occupanti, come ho detto quando sono stata ascoltata in Parlamento dalla commissione d’inchiesta sulla sicurezza e sullo stato di degrado delle periferie».

Lavori sulla S.S 145 “Sorrentina”: gli orari e i dettagli della viabilità

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Per eseguire dei lavori di società telefonica il tratto in corrispondenza del ‘Viadotto San Marco’, sarà chiuso al traffico

Anas comunica che, per eseguire alcune attività, si rendono necessarie limitazioni al transito il tratto stradale S.S 145 “Sorrentina”.

Nel dettaglio, in provincia di Napoli, sulla strada statale 145 “Sorrentina”, per lavori di una società telefonica in corrispondenza del ‘Viadotto San Marco’, tra le ore 22.00 di lunedì 19 e le ore 6.00 di martedì 20 febbraio sarà chiuso al traffico il tratto dal km 3,600 al km 7,300, compresa la rampa d’ingresso dalla ex statale 366 “Agerolina”, in direzione Sorrento.

Durante l’interdizione notturna, la circolazione diretta a Napoli verrà deviata allo svincolo di Gragnano, mentre la circolazione verso Sorrento dovrà uscire lungo la ex statale 145, in direzione di Castellammare di Stabia.

Russiagate, atto finale: 13 russi indagati. Nuove accuse a Trump

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Russiagate: il procuratore speciale Robert Mueller ha accusato 13 russi e 3 aziende di Mosca di aver cospirato a favore dell’allora candidato repubblicano, Donald Trump, ai danni della democratica Hillary Clinton

13 russi indagati, e nuove accuse a Trump: il Russiagate si avvicina all’atto finale

L’inchiesta sul Russiagate arriva a un primo giro di boa importante, ma non ancora all’atto finale. Il procuratore speciale Robert Mueller ha accusato 13 russi e 3 aziende di Mosca di aver cospirato a favore dell’allora candidato repubblicano, Donald Trump, ai danni della democratica Hillary Clinton. Secondo Mueller, si è trattato di una campagna sistematica e coordinata da parte dei russi per influenzare le elezioni presidenziali degli Stati Uniti a favore di Trump attraverso falsi account sui social media Usa, per “alimentare discordia e denigrare i loro nemici”.

In particolare nell’atto d’accusa da metà del 2016 tredici cittadini russi e tre entità di Mosca sono accusati di aver frodato il governo degli Stati Uniti, interferendo con il processo politico. In primo piano emerge il ruolo di della società di San Pietroburgo, ‘Internet Research Agency‘ (Ira), la ‘troll factory’, che, secondo Mueller, cominciò a lavorare già nel 2014 per interferire nelle elezioni statunitensi, usando account falsi sui social media.

E dietro la Ira c’è l’oligarca Yevgeny Prigozhin, amico dai primi anni ’90 di Vladimir Putin, e per l’appunto soprannominato lo “chef di Putin” in quanto la sua catena di ristoranti vede spesso ospite il presidente russo e dignitari stranieri. Prigozhin era peraltro già sotto sanzioni Usa dal dicembre 2016 per aver sostenuto finanziariamente l’invasione russa dell’Ucraina nel 2014.

I particolari ‘inquietanti’ dell’accusa di Mueller

Dall’atto di accusa di Mueller contro i russi emerge un particolare inquietante per il presidente: come ricorda la Cnn, alcuni membri dello staff di Trump hanno ritwittato – inconsapevoli dell’origine criminale del cinguettio creato dalla ‘troll factory’ russa, fabbrica di falsi profili sui social media – i messaggi tesi ad alterare l’esito del voto.

Il vice ministro della Giustizia, Rod Rosenstein, che coordina l’inchiesta, si è affrettato a sottolineare che non sono stati trovati elementi per poter affermare che cittadini “americani abbiano consapevolmente” partecipato al complotto. È sull’avverbio “consapevolmente” che si gioca molto.

Cnn rammenta, tra l’altro, che sia il figlio del presidente, Donald Trump Jr., che la stretta consigliera di Trump in campagna elettorale ed ora alla Casa Bianca, Kellyanne Conway, abbiano ritwittato messaggi del falso account creato dai russi per simulare che fosse quello ufficiale dei repubblicani del Tennessee (“Tennessee GOP”, ossia Grand Old Party del Tennessee). L’obiettivo riuscito fu far credere ai follower che stessero seguendo realmente il loro partito.

L’account ha avuto durante la campagna fino a 100.000 followers. Trump ha commentato la notizia a modo suo: “I Russi hanno iniziato la loro campagna contro gli Usa nel 2014, molto tempo prima che io annunciassi che avrei corso per la presidenza. I risultati dell’elezioni non sono stati alterati. La Campagna di Trump non ha commesso nulla di male – nessuna collusione” con Mosca.

Russia started their anti-US campaign in 2014, long before I announced that I would run for President. The results of the election were not impacted. The Trump campaign did nothing wrong – no collusion!

 

Così su Twitter il presidente che si concentra solo su alcuni aspetti dello sviluppo dell’inchiesta e trascura che, secondo Mueller, i 13 lavoravano su due fronti con un unico traguardo: tra i democratici per screditare Hillary Clinton e favorire il rivale liberal Bernie Sanders, e tra i repubblicani per contrastare i suoi due rivali interni più pericolosi nel Gop, i senatori Ted Cruz e Marco Rubio.

L’unico ad avvantaggiarsi dell’attività dei russi è stato Trump

In sintesi l’unico avvantaggiato, o quanto meno non colpito, da questa maxi campagna di disinformazione sulla rete è stato Trump. Tuttavia, secondo Mueller gli imputati da inizio a metà 2016 “sostennero la campagna presidenziale dell’allora candidato Donald J. Trump per danneggiare Hillary Clinton”. La Internet Research Agency, “cercò di condurre quella che chiamava una ‘guerra dell’informazione'” contro gli Stati Uniti d’America attraverso finti profili sui social media.

 “Intorno a maggio 2014, l’organizzazione programmò di interferire con le elezioni presidenziali statunitensi del 2016, con l’obiettivo dichiarato di diffondere la sfiducia verso i candidati e il sistema politico in generale”. In un appunto del 10 febbraio 2016, agli atti dell’inchiesta, i russi furono invitati a “sfruttare ogni opportunità per criticare Hillary e gli altri (tranne Sanders e Trump, quelli li sosteniamo)”. L’obiettivo era anche entrare in contatto con uomini “inconsapevoli” della campagna di Trump: “Alcuni accusati, fingendo di essere cittadini statunitensi e senza rivelare il loro legame con la Russia, comunicarono con individui inconsapevoli associati alla campagna di Trump e con altri attivisti politici per cercare di coordinare le attività politiche”.

Non solo fake account: i raduni, gli attacchi a Clinton

Il gruppo acquistò pubblicità sui social media, creò account Twitter come se appartenessero a gruppi o persone americani. I russi monitorarono i loro sforzi e alcuni entrarono persino negli Stati Uniti per raccogliere informazioni, usando identità e patenti di guida false, e contattarono i mezzi di informazione per promuovere le loro attività. A settembre 2016, il gruppo ordinò di “intensificare le critiche a Hillary Clinton” perché era stata rilevata un’attività non sufficiente contro la candidata democratica.

Il complotto dei russi fu più audace di quanto finora si era pensato. Il lavorio si spinse oltre la semplice attività sui social media: i russi organizzarono raduni a favore di Trump e arrivarono persino a pagare gli americani per parteciparvi. Una donna fu pagata in Florida per vestirsi da Clinton come carcerata, un altro per costruire una gabbia grande abbastanza da rinchiuderla. E dopo le elezioni, il gruppo organizzò raduni pro e contro-Trump, tra cui una manifestazione “Trump NON è il mio Presidente” a New York la settimana dopo le elezioni e una a Charlotte, nella Carolina del Nord, la settimana seguente.

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vivicentro/Russiagate, atto finale: 13 russi indagati. Nuove accuse a Trump
/agi

Juve Stabia, lutto per un dirigente delle Vespe

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Lutto per l’amministratore unico della Juve Stabia Pasquale Martinelli

S.S. Juve Stabia, in persona del Presidente Franco Manniello, del direttore generale Clemente Filippi, del segretario Raffaele Persico e di tutto lo staff societario e tecnico, nonché di tutti i tesserati e collaboratori, esprime il proprio cordoglio all’amministratore unico, Pasquale Martinelli, a seguito della scomparsa della zia Antonietta Cesarano.

S.S. Juve Stabia

Tuttosport – Il Napoli deve vincere contro la Spal per dimenticare la sconfitta contro il Lipsia

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Il quotidiano sportivo Tuttosport analizza le ripercussioni sul Napoli di Sarri dopo la sconfitta contro il Lipsia

Il Napoli ha fatto la sua scelta ed è stata chiara sin dal primo giorno di ritiro precampionato: giocherà tutto sullo scudetto. Da questo obiettivo proprio non riesce a distogliersi la squadra di Maurizio Sarri che è crollata per la quinta volta in Europa, come riporta l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport.

“La preoccupazione è che l’ennesimo ko incassato contro il Lipsia possa avere delle ripercussioni mentali sul resto della stagione. Perdere non fa mai bene, soprattutto ad un gruppo che ha scordato l’abitudine di uscire sconfitto dal terreno di gioco e a un ambiente che non sa se essere sconfortato dalla prestazione deludente disputata contro il Lipsia, oppure rallegrato dalla quasi esclusione del Napoli dall’Europa League. L’antidoto per il malumore è vecchio come il mondo e il modo migliore per dimenticare in fretta il brutto ko europeo è battere la Spal”.

Grumo Nevano, terribile incidente nella notte, una Jaguar si schianta contro un muro: conducente illeso

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Ecco il racconto dell’ incidente

Nella notte c’è stato un terribile incidente tra Grumo Nevano e Frattamaggiore, con una Jaguar, che correva ad alta velocità che si è andata a schiantare contro un muro di cinta. La notizia viene data dalla pagina facebook dell’ Amministrazione Comunale del comune di Grumo Nevano, che scrive: Spaventoso incidente stradale questa notte ponte Grumo Nevano – Frattamaggiore. Verso le 2.00-3.00, una Jaguar ad alta velocità proveniente da frattamaggiore distrugge il muro di cinta e precipita.
Immediatamente intervenuti sul posto i carabinieri di Grumo Nevano e i vigili lì del fuoco, nonché l’Ing. Flagiello e il sindaco f.f. dott.Carmine D’Aponte. Fortunatamente non ci sono stati feriti, ma solo tanto spavento si è evitata una tragedia.

Salerno Basket, quest’ oggi quarti di finale di Coppa Campania contro Stabia

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Quest’ oggi appuntamento di Coppa per le salernitane

Il Salerno Basket affronterà quest’ oggi Stabia per i quarti di finale della Coppa Campania. Ecco il comunicato della società: Ancora l’ostacolo Banca Stabiese Castellammare di Stabia per il Salerno Basket ’92, vero e proprio trend topic in quest’inizio 2018. Dopo la sfida disputata (e persa) un mese fa in campionato, questa sera il PalaSilvestri ospiterà di nuovo la sfida, stavolta valevole per i quarti di finale di Coppa Campania. Palla a due alle ore 19:30, ingresso gratuito, come di consueto.

Si tratta di un momento importante per le atlete di coach Dello Iacono. In primis perché c’è in palio l’accesso alle final four del trofeo regionale, poi perché il test sarà probante in vista della fase a orologio del torneo di Serie B femminile. Ironia della sorte, si tornerà in campo proprio a Castellammare di Stabia (il 24 febbraio, sabato). Partendo da quota 16 in classifica, le granatine affronteranno in trasferta le tre compagini che le hanno precedute nella regular season, mentre se la vedranno in casa con le tre che seguono: si inizierà, come detto, da Castellammare. Poi i match contro Hertz Sorrento tra le mura amiche (sabato 3 marzo), Azzurra Cercola fuori (10 marzo), Ariano Irpino in casa (17 marzo), Olimpia Capri in trasferta (24 marzo), per poi chiudere con la sfida interna alla Ruggi (7 aprile). Difficile, ormai, agguantare il secondo posto che significherebbe playoff. Il Salerno Basket ’92 proverà comunque a fare del proprio meglio per ben figurare e non mettere limiti alla provvidenza.

 

UNDER 20. Lunedì 5 marzo il Salerno Basket ’92 disputerà la gara di spareggio per l’accesso alle finali interzona sul neutro di Ferentino. L’avversaria sarà la vincente del girone marchigiano, una tra Ancona e Civitanova Marche. Doriche in vantaggio negli scontri diretti, la prossima settimana c’è la gara di ritorno per decretare la qualificata. De Mitri e compagne attendono.