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Sicilia: per gli avvoltoi del parco è arrivata la tregua?

Sicilia: Giuseppe Antoci, 50 anni appena compiuti, è un siciliano dei Nebrodi, di Santo Stefano di Camastra per l’esattezza. È stato nominato Presidente Parco dei Nebrodi nel 2013. A differenza di tanti altri burocrati regionali che pensano solo ad ingrassare ed a favorire gli amici degli amici, egli si mette al lavoro per ridare significanza ad un Ente Parco dove per dieci lunghi anni si era solo sperperato denaro pubblico, vivacchiando tra un commissariamento all’altro.
Intanto per ristabilire la sovranità dello Stato in queste vallate boschive, quasi dimenticate dalle istituzioni, il neo-presidente, d’intesa con il questore pro-tempore di Messina Giuseppe Cucchiara, combatte la macellazione clandestina e l’abigeato; anzi all’uopo viene istituita una idonea task force.
Nello stesso tempo Antoci percepisce che migliaia di ettari di terreni demaniali, di proprietà della regione siciliana, vengono affittati a personaggi poco limpidi. Ed allora scatta la seconda mossa: d’intesa con il prefetto pro-tempore di Messina, Stefano Trotta, stipula un accordo che prevede la presentazione di un certificato antimafia da parte degli affittuari, e non una semplice autocertificazione (facilmente falsificabile). Siamo nel 2014, ad appena un anno dal suo insediamento alla presidenza del parco. Il provvedimento svela intrighi ed intrecci che conducono a famiglie mafiose acclarate. Il lucro consisteva nel richiedere, per i terreni affittati, finanziamenti europei per opere di sviluppo agro-pastorali mai realizzate e somme regolarmente incassate, a suon di migliaia di euro a progetto. Si stima che siano stati spillati impropriamente circa due milioni e mezzo di euro di fondi europei all’anno. Le famiglie disturbate nei loro “limpidi” affari reagiscono. Dapprima con minacce: una lettera garbata informa: “Finirai scannato”; un’altra consiglia: “ve ne dovete andare” e reca come piccolo cadeau una molotov; poi ancora altri donativi altamente simbolici: due buste con dieci proiettili di calibro nove.
Il nostro non si scompone ed anzi tira dritto per la sua strada e l’accordo firmato con la prefettura di Messina viene perfezionato, diventando il Protocollo di Legalità, che nel settembre 2016 verrà firmato a Palermo da tutte le nove Prefetture siciliane. Facendo verifiche per tutta l’Isola, salta evidente che almeno 4 mila ettari demaniali erano in mani mafiose che ci hanno lucrato affari stimati della grandezza di 5 miliardi di euro. In Sicilia solamente. Se si proietta il dato per tutte le regioni italiane, si stima in 40 miliardi di euro il giro di profitti illeciti. Una bella intuizione, il nostro Giuseppe Antoci, che speranzoso dichiara: “I finanziamenti europei devono andare agli agricoltori seri, ai nostri figli e alle persone che vogliono creare futuro con queste risorse. Dobbiamo dare dignità a una misura europea che di certo non nasce per foraggiare le associazioni mafiose”.
Perciò le onorate famiglie non gliela perdonano e stavolta organizzano un agguato mortale. Ma Antoci resta miracolosamente illeso. E continua per la sua strada, ricevendo consensi politici e riconoscimenti ai massimi livelli. Presidente della Repubblica compreso, che nel 2017 gli conferisce l’onorificenza di ”Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana” con questa motivazione: ”Per la sua coraggiosa determinazione nella difesa della legalità e nel contrasto ai fenomeni mafiosi”.
All’indomani del tentato assassinio un esponente siciliano della Commissione Antimafia, definisce il delitto come “un atto di guerra, una sfida allo Stato. Antoci non è solo. Pertanto, se è guerra e che guerra sia. Siamo pronti a combatterla tutti insieme. I mafiosi sappiano che non avranno tregua”.
Bene. Sembrava che qualcuno del mondo politico si fosse accorto e si fosse svegliato. Illusione!
Infatti: sono arrivate le imminenti elezioni politiche ed il PD (suo partito) non lo mette neanche in lista. Mentre per la Boschi, in Sicilia, il posto c’è. Misteri dell’alchimia partitica, le cui logiche ci sfuggono.
A Palermo, intanto si insedia il nuovo governo regionale formato dalle destre. Viene applicata la norma meglio conosciuta come spoils system. In pratica fuori funzionari e dirigenti nominati dal vecchio governo e dentro quelli nuovi, vicini alla destra.
Il presidente Antoci, seppure il suo mandato sarebbe arrivato a scadenza naturale ad ottobre, in questi giorni di febbraio riceve il benservito come tutti gli altri manager regionali. Poco importa che sia stato esemplare nel servizio ed eroico nella perseveranza. Il “tutti a casa” è suonato e vale anche per il presidente Antoci che, però, così incalza: “Cosa nostra vuole uccidermi, ma per adesso non ce l’ha fatta. La politica, invece, mi ha fatto fuori. Questo è un messaggio. Mi chiedo indirizzato a chi”. La vecchia logica infallibile del “cui prodest”, a chi giova? Quali settori dell’elettorato si vogliono rassicurare?
E, soprattutto, che fretta c’era, per non poter aspettare la fine naturale del mandato? Questo anticipo, ha tutto il sapore di una delegittimazione, se perfino 22 sindaci dei comuni del parco hanno scritto una lettera aperta al presidente Musumeci; lettera che dichiara : “apprendiamo con grande dispiacere la revoca improvvisa ed inaspettata del dott. Antoci da Presidente del Parco. Siamo preoccupati, perché dopo anni di commissariamenti abbiamo finalmente visto ripartire l’ente che è diventato volano di sviluppo e attrattiva turistica”. Ventidue sindaci, di diverso colore politico, che firmano unanimemente, non è cosa da poco. Anzi significherà pure qualcosa, ci chiediamo.
L’on. Musumeci, oltre ad  essere un fine politico, è stato anche Presidente della Commissione Antimafia Regionale. Di mafiosi o di cittadini accusati di mafia se ne intende. Conosce la loro mentalità e il brodo di coltura dove alligna la loro perversa visione della società. Egli  sa bene cosa significa per quell’ambiente un gesto simbolico, un episodio di pubblico dominio. Un uomo delle istituzioni che non viene spalleggiato ed affiancato pubblicamente, per l’ambiente mafioso significa: delegittimazione, abbandono al suo destino. Disco verde che porta al rosso sangue. Il generale Dalla Chiesa, prefetto di Palermo negli anni ’80, percependo questa solitudine istituzionale, preludio di abbandono, chiese invano a uomini delle Istituzioni di fare insieme a lui una passeggiata a piedi per le vie del centro. Affinché tutti capissero che egli non era solo. A significare che lo Stato, le Istituzioni erano con lui, al suo fianco. Ma nessuno accolse la sua accorata e, adesso possiamo dire, disperata richiesta di aiuto. Dalla Chiesa fu lasciato  impietosamente solo. E qualcuno “pietosamente” pensò di troncare energicamente il suo disagio e la sua sofferenza. Dopo la sua morte, tutti lo hanno osannato e onorato: intitolato strade, fatto commemorazioni, pubblicazioni e studi vari. Ma la verità fu che il generale fu fermato e depotenziato. Così Falcone e Borsellino: abbandonati, depotenziati e osannati dopo morti. Il prossimo abbandonato, depotenziato per poi essere osannato, chi sarà?
Felici i popoli che non hanno bisogno di eroi…

Napoli, Colonnese sicuro: “La sconfitta in EL non condizionerà gli azzurri”

“Chi gioca meno non ha la condizione dei titolari”

Francesco Colonnese, ex difensore di NapoliInter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare della sconfitta subita dagli azzurri in Europa League contro il Lipsia e delle possibili ripercussioni in campionato.

Ecco le sue parole:

“Ci può stare di mollare contro il Lipsia quando il calciatore non è abituato a gestire le due competizioni. Il Napoli è grande per un obiettivo. Mentalmente c’è un po’ più di superficialità nella preparazione, nell’atteggiamento nella partita anche in mentalità agonistica. Il rendimento non è massimale e lo sforzo dei grandi si abbassa. Chi gioca meno non ha la condizione di chi gioca di più, cosi si hanno queste brutte figure che non devono accadere. Sconfitta col Lipsia inciderà sul campionato? Ma non diciamo ca***te!”.

FOTO e VIDEO ViVicentro – Castellammare, l’Associazione “Le Ali della lettura” oggi all’ I.T.C. “Luigi Sturzo”

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Oggi a Castellammare di Stabia, l’associazione “Achille Basile Le Ali della Lettura” , si è recata alla scuola I.T.C. “Luigi Sturzo” nell’ambito dell’ultima giornata del primo step del Libro in fiera nelle scuole stabiesi

Castellammare di Stabia, stamane autori e autrici di grande spessore culturale si sono recati all’ITC Sturzo di Castellammare per presentare una serie di libri alla presenza di grandi autori. Il progetto è portato avanti da Carmen Matarazzo, ex Vicepreside del Liceo Scientifico “F.Severi” e Nellina Basile, che fanno parte entrambe dell’associazione “Achille Basile Le Ali della Lettura”, che ogni anno fa il giro delle scuole di Castellammare di Stabia per presentare libri di grandi autori. Oggi sono stati presentati i libri di tre grandi autori: Salvo Iavarone, Brigida Musella Pappalardo 

Salvo Iavarone con l’interessante raccolta di saggi di sociopolitica, la cui casa editrice è Aracne. Il libro si compone di due parti. La prima contiene un’intervista dell’autore, dove si approfondisce il panorama sociopolitico nazionale, cercando di capire dove siano i limiti dell’incomprensione ed i confini di possibili vie d’uscita. Nella seconda parte, divisi per temi, una serie di articoli pubblicati da Iavarone su varie testate relativi a emigrazione italiana nel mondo, crisi della destra, crisi delle istituzioni, questione meridionale e politica economica.Lo scrittore ha intrattenuto ,catturandone l’attenzione,la platea scolastica presente con una vera e propria interessante lezione.

In seguito a parlare è stata Brigida Musella Pappalardo con il romanzo memorialistico “ Il principe-pittore di casa Savoia” , con la casa editrice Guida, che è stato presentato e analizzato dal grande Giornalista Ermanno Corsi. Il volume racconta la vita del principe con una tecnica narrativa diversa rispetto alla consuetudine. L’autrice si rifà al dialogo tra gli attori, lasciando scorrere la storia, così come in un copione teatrale. Alla fine della presentazione , l’autrice Brigida ha fatto omaggio della sua opera ai docenti presenti .

La mattinata si è conclusa con  la splendida autrice di “people” Filomena Carrella ( edizioni Melagrana) che con la sua verve e capacità di coinvolgimento ha catturato l’attenzione dell’uditorio che l’ha ascoltata con interesse e partecipazione. Il libro è una raccolta di lettere mai spedite, scritte a personaggi famosi ed illustri, che hanno dato secondo la propria inclinazione un contributo all’umanità, ma pagina dopo pagina assume un valore assai più profondo. Scritte ognuna con uno stile diverso, le 30 lettere sono indirizzate a vari nomi indimenticabili, alcuni non più in vita, che spaziano da Papa Francesco alla regina Elisabetta II per arrivare anche a Luciano Pavarotti, Ennio Morricone e Valentino, vari esponenti dunque non solo della religione cattolica ma di tutto il mondo”.

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Napoli, De Luca difende il figlio indagato: “Vedo sceneggiature impensabili”

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Napoli, De Luca difende il figlio indagato: “Vedo sceneggiature impensabili”

Napoli, questa mattina, la maggior parte di noi, ha appreso della notizia sul figlio del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Si tratta di Roberto De Luca, indagato per corruzione. Al riguardo il padre ha fatto delle dichiarazioni. «Abbiamo assistito a sceneggiature impensabili, con camorristi assoldati per fare grandi operazioni di intelligence. Mi ricorda il clima di due anni e mezzo fa quando, alla vigilia della campagna elettorale per le Regionali, venne fuori la lista degli impresentabili, nella quale io avevo un ruolo d’onore tra malfattori e delinquenti». Così il presidente della Campania Vincenzo De Luca in merito all’inchiesta sui rifiuti in cui è indagato il figlio Roberto. «Massima fiducia nella magistratura», ha aggiunto De Luca.

Ha poi continuato: «Ci sarebbe da chiedersi di quella lista cosa ne è stato, dove sono finiti quegli impresentabili, se ci sono state vicende giudiziarie, come è finita. Ma questo affaticherebbe troppo il mondo dell’informazione, l’importante è sparare la palla, quello che succede dopo non interessa nessuno». De Luca ha espresso fiducia nella magistratura invitando gli inquirenti ad indagare ad ampio raggio: «Non solo non bisogna occultare gli episodi  ma accendere i riflettori a 360 gradi e per il resto stare tranquilli. A qualche suo collega – ha concluso rivolgendosi all’intervistatore – dico stai sereno e misuriamo le parole oggi, per non fare brutte figure domani». 

L’Angolo di Samuelmania – Così non va bene, ma pensiamo al campionato!

L’Angolo di Samuelmania – Così non va bene, ma pensiamo al campionato!

Napoli- Lipsia, azzurri in campo con una mentalità non convincente e ospiti subito padroni del match. Il Napoli si porta anche in vantaggio con Ounas ma subiscono subito il pari e si sciolgono come neve al sole. Crollano con altri due goal degli avversari e la partita finisce 1-3. Un risultato deludente perché uscire così da una coppa molto prestigiosa senza dargli peso e troppa importanza non va bene. E’ stata affrontata una partita europea quasi come un’amichevole. A mio avviso il Napoli dovrebbe dare più importanza a queste competizioni. Adesso guardiamo alla Spal, domenica bisogna vincere assolutamente per rimanere in vetta alla classifica.

a cura di Samuele Esposito

Gori, alcune zone di Castellammare senza acqua: i dettagli

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Queste le zone interessate

GORI comunica che per lavori programmati è programmata la sospensione dell’erogazione idrica dalle 15:40 alle 17:40 di venerdì 16 febbraio 2018, nelle seguenti zone del comune di Castellammare di Stabia:

  • Via Pantanelle, Via Rivo Pozzano, Via Pozzano, Via Maddalena, Via Privati, Via Mezza Pietra, Via Monaciello, Via Santo Spirito, Via Vico San Pietro, e tutte le traverse collegate

Lecce-Juve Stabia, cambia l’orario del match: i dettagli

Lecce-Juve Stabia, cambia l’orario del match: i dettagli

Cambia ancora un altro orario del girone C di Serie C. Lecce-Juve Stabia viene anticipata al pomeriggio, inizialmente era stata fissata per la sera:

“La Lega, vista la richiesta avanzata dalla società Juve Stabia, in relazione ad esigenze organizzative, a ratifica degli accordi intercorsi tra le società interessate, ha disposto che la gara indicata in oggetto DOMENICA 25 FEBBRAIO 2018, Stadio ”Ettore Giardiniero” – Via del Mare, Lecce, abbia inizio alle ore 16.30, anziché alle ore 20.30″. 

Castellammare di Stabia, furti di rame al cimitero: sos dei comitati

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Castellammare di Stabia, furti di rame al cimitero e non solo: sos dei comitati

Castellammare di Stabia, furti di rame e non solo all’interno del cimitero. Nei giorni scorsi anche un albero caduto sulle tombe, incuria e degrado e, ancora una volta, la storia dei furti che si ripete. E’ quanto accade al cimitero di via Napoli, finito di nuovo nell’occhio del ciclone. Ieri mattina la scoperta fatta dai visitatori è stata a dir poco clamorosa. Un albero si era abbattuto su due tombe, senza ferire nessuno, per fortuna. Con ogni probabilità, infatti, l’arbusto di grosse dimensioni è caduto durante la notte, o comunque quando il cimitero era chiuso.

Le tombe sono state quasi distrutte e adesso toccherà ai familiari (in forma privata) sostenere le spese per il rifacimento dei marmi. Sui social così si è scatenata la protesta e la foto è diventata subito virale. I cittadini lamentano anche l’incuria e la grave situazione di degrado registrata all’interno del cimitero. Erba alta, rifiuti e sporcizia fanno compagnia alle tombe, senza che nessuno prenda provvedimenti.

Ma non solo il degrado, ritornano anche i furti, con esattezza quelli che riguardano il rame, scritte in ottone e altri oggetti. Nei prossimi giorni alcuni comitati civici si recheranno a Palazzo Farnese, per chiedere al commissario prefettizio Cupello un intervento, al fine di garantire maggiore sicurezza al cimitero. L’obiettivo dei comitati è quello di far installare un nuovo sistema di  videosorveglianza, all’interno e all’esterno del nuovo cimitero, per fare in modo di bloccare questi eventi, che vanno avanti da anni, ormai.

ESCLUSIVA – Juve Stabia. Viola: Basta con gli autogol, anche se ogni volta che arrivano vinciamo. Speriamo di arrivare ancora più in alto (VIDEO)

La nostra redazione ha intervistato in esclusiva Luigi Viola, perno del centrocampo della Juve Stabia. Il mediano napoletano ha analizzato il momento delle Vespe e fatto un suo bilancio sulla stagione in corso

Queste le parole di Viola:

L’ultima gara di Fondi ha dato un segnale importante dopo un inizio di 2018 non del tutto positivo. Cosa hai pensato dopo l’autorete? Purtroppo in questa stagione ce ne stanno capitando parecchi di episodi negativi; personalmente è la mia seconda autorete ma noto che ogni volta che faccio autogol vinciamo..quindi in un certo senso ben vengano questi episodi per me! Fortunatamente siamo stati bravi e caparbi a ribaltare il risultato credendoci fino all’ultimo. Sono andato anche vicino al gol, nella porta giusta, ma non ho calciato bene; punto a riscattarmi già domenica.

Domenica arriva il Bisceglie, contro cui all’andata non fu una grande gara, C’è voglia di riscatto? Assolutamente sì, anche perché all’andata ero ancora condizionato dalla lunga squalifica, immeritata, rimediata dopo la gara di Andria. A Bisceglie non abbiamo giocato bene e quella sconfitta è stata meritata, anzi, forse è stata l’unica senza appelli di tutto il campionato. Abbiamo voglia di dare continuità alla vittoria di Fondi.

Il mercato ti ha portato via Francesco Lisi, l’amico di sempre. Sì, spiace un po’ visto il nostro legame, ma fa piacere per lui. Ci sentiamo ancora spesso, proprio ieri mattina l’ultima volta, e sono contento che a Pisa si stia trovando bene, come del resto stava bene anche alla Juve Stabia. Con Francesco c’è un rapporto che va oltre l’aspetto professionale e gli auguro il meglio.

Fin da ragazzo sei stato portato a giocare, entrando subito, e restando dieci anni, nelle giovanili del Piacenza. Chi ti ha spinto al calcio? E’ una passione nata con me ed alimentata da mio padre; poi da buon napoletano ho passato tanti pomeriggi di infanzia in strada a giocare con i miei amici del tempo. Nei primi anni di carriera giocavo più avanti, come trequartista, poi col passare del tempo ho fatto “retromarcia” abbassando il raggio d’azione, ma ho giocato anche da esterno.

Mister Caserta conosce come pochi il ruolo di centrocampista, come ti trovi con lui? Nessuno meglio di lui può dare consigli a noi centrocampisti; ci spiega tanto anche dei dettagli: la postura del corpo, il modo di calciare ecc. Ci fa stare tutti sulla corda, facendoci sentire importanti. L’idolo di sempre invece per me è Daniele De Rossi.

Da napoletano, come ha detto Simeri, è una motivazione in più giocare per la Juve Stabia? Assolutamente; per chi è campano e della zona, la Juve Stabia rappresenta una squadra importante che si conosce fin da bambini, quindi è una responsabilità in più indossare la casacca gialloblù. Tornando a Simeri, sono molto felice per lui; si è messo alle spalle un periodo non proprio positivo portandoci alla bella vittoria di domenica.

Le partite da ricordare e da cancellare con la maglia della Juve Stabia? Da eliminare senza dubbio l’esordio in campionato di Andria, con un’espulsione esagerata e la squalifica di tre giornate decisamente severa. La gara più bella invece è, per ora, quella al Menti con la Reggina; partita vinta in rimonta grazie anche ad un mio gol.

Obiettivo stagionale? Non ci scomponiamo. L’ambizione è quella di arrivare sempre più in alto insieme alla squadra, giocandoci poi le nostre carte fino alla fine. Personalmente vorrei continuare così, magari segnando qualche gol in più.

L’arrivo di Vicente? E’ un calciatore che conosco bene, avendolo incontrato da avversario tante volte. Bruno è un ottimo ragazzo ed un gran calciatore. Ci darà una grande mano, come dimostrato già contro il Fondi.

Un messaggio ai tifosi? Posso dire che quando venivo a Castellammare da avversario, era davvero difficile giocare al Menti perché la tifoseria lo rendeva una bolgia. Spero che possano venire allo stadio sempre più tifosi a sostenerci, conquistati con le nostre prestazioni. A Castellammare sto molto bene e spero di rimanere qui a lungo.

Al Presidente Manniello va invece il mio in bocca al lupo per la campagna elettorale. Ha dato tanto alla città di Castellammare ed alla Juve Stabia e meriterebbe di coronare le sue ambizioni.

Si ringraziano Luigi Viola e l’Ufficio Stampa della Juve Stabia

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Asd San Paolo, una serata di sport nel segno dell’amicizia

Asd San Paolo, una serata di sport nel segno dell’amicizia

Stasera il gruppo dell’ASD San Paolo, scuola calcio della Madonna delle Grazie, Gragnano, si riunisce con i proprio esponenti di spicco: Salvatore D’Antuono, Giovanni Malafronte, Enrico Varone oltre a Salvatore Solimeno e l’imprenditore Vincenzo Izzo per una gara amichevole all’insegna del divertimento e dell’amicizia. Un momento per stare insieme e condividere emozioni e passione. Noi come redazione di ViVicentro.it siamo contenti e ben felici di affiancare l’Asd San Paolo nelle proprie iniziative.

 

Castellammare, la decisione del Commissario sulle Terme e il sottopasso Circum: a breve il bando

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Castellammare, la decisione del Commissario sulle Terme e il sottopasso Circum: a breve il bando

Castellammare di Stabia, il Commissario Prefettizio, Gaetano Cupello, ha dato il via al bando per la privatizzazione di Terme e la firma della convenzione con la Soprintendenza per il Museo nella Reggia di Quisisana . La decisione sulla realizzazione del sottopasso della Circum in via Cosenza sarà rinviata all’insediamento della nuova amministrazione.

La soluzione scelta dal commissario prefettizio è quella che prevede la concessione dei due beni con un contratto di fitto di oltre 9 anni e contiene l’autorizzazione al trasferimento della concessione d’uso delle fonti ex Vanacore, oltre a prevedere la sospensione del pagamento dell’affitto fino alla data di sottoscrizione del contratto con l’eventuale gestore privato. L’affitto dovrebbe aggirarsi tra i 20mila euro nel 2020 e i 50mila euro a regime, ma la concessione sarà interrotta il 31 dicembre 2019 se la Sint non avrà trovato nel frattempo un acquirente per le Terme. Qualora, il bando della Sint non andasse a buon fine, i due beni tornerebbero a disposizione del Comune.

Castellammare, elezione Forum dei giovani: la Coord. Esposito, si esprime al riguardo

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Castellammare di Stabia, la Coordinatrice cittadina Gioventù Nazionale, Mariagrazia Esposito si è espressa in merito all’elezione del Forum dei giovani

Castellammare di Stabia, ecco le parole della Coordinatrice  di Gioventù Nazionale, Mariagrazia Esposito, riguardo l’elezione del forum dei giovani: “Sin dalla fissazione della data delle elezioni del forum siamo stati contrari a giorni troppo vicini a periodi elettorali ,quali le elezioni politiche e quelle comunali. Con le elezioni stabilite il 18 marzo si rischiava ,come poi e’ in pratica accaduto, che il forum venisse strumentalizzato politicamente e svuotato del suo valore rappresentativo. Ieri al palazzetto del mare durante la chiusura della lista del forum è successo l’inverosimile.

Il forum dei giovani ha perso oramai sempre più consensi, diventando uno strumento in mano di pochi. Ciò che poteva essere creato e condiviso dai giovani è stato inquinato e strumentalizzato. Inoltre, ciò che personalmente considero ancor più indecoroso è la finta democrazia che alcuni personaggi del forum vantano di difendere , ed invece creano tutto ad hoc affinche’ sia sempre tutto già scritto e disegnato,senza dare una reale possibilita’ ai giovani cittadini di avvicinarsi al forum dei giovani. Ragazzi che meritano e che sono pronti per costruire progetti validi vengono spenti, costretti a retrocedere e a mettersi da parte, a causa dell’interesse di rendere sempre più il forum un organo chiuso, autoreferenziale e politicamente strumentalizzato.

Questi singoli atti demoralizzano ragazzi perbene e volenterosi e di contro costruiscono i futuri “mostri” politici, quei giovani vecchi che caratterizzeranno la vita pubblica della nostra citta’. Noi non abbiamo mai visto di buon occhio il forum dei giovani di Castellammare perche’ da sempre marcio dalle fondamenta e, per come gestito, non utile alle dinamiche giovanili cittadine, e per questo ce ne siamo distaccati preferendo la reale politica sociale.

Speravamo in un cambio di marcia per dare nuova linfa a questo organo, che se ben organizzato, potrebbe essere importante. Sono tanti i ragazzi di diversa estrazione politica e sociale che vorrebbero ed avrebbero voluto avvicinarsi al forum, ma certe logiche marce tengono lontano buona parte dei giovani stabiesi.

Per quanto riguarda GN , noi facciamo politica giovanile seria ed impegnata socialmente ogni giorno, il nostro e’ un appello piu che altro a nome dei vari giovani stabiesi nauseati da questo forum.”

Acerra, ruspe nella discarica della Terra dei Fuochi: primi rifiuti e primi gas sprigionati

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Acerra, ruspe nella discarica della morte nella Terra dei Fuochi: primi rifiuti e primi gas sprigionati

Acerra, sono arrivate le ruspe nella discarica della morte, situata nel pieno della Terra dei Fuochi. Lo scavo si attendeva da 25 anni e non appena la ruspa ha fatto i primi buchi nel terreno sono stati trovati i rifiuti occultati sotto la superficie. Uno scempio, uno sopruso fatto alla natura.

I lavori nell’appezzamento di contrada Curcio, in mezzo alle case di una zona periferica di Acerra, sono iniziati stamane, alle ore nove. Ma sono stati subito interrotti non appena l’escavatrice ha affondato nel primo strato di rifiuti. In base alle analisi sotto quei 20mila metri quadrati ci sono veleni di ogni sorta. Ci sarebbero anche fusti tossici. Di conseguenza lo scavo è stato subito interrotto, dopo il primo ritrovamento di scorie. Dal terreno sono stati sprigionati  gas, derivanti dagli scarti trovati a quattro metri di profondità.

Lo scavo riprenderà al più presto, ma dovrà proseguire alla presenza delle autorità sanitarie competenti e con mezzi più appropriati, circondando la zona e muovendosi con la massima cautela, facendo in modo che questi gas non inquinino il territorio circostante.

Napoli, pioggia di calcinacci a via Tasso: tragedia sfiorata

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Napoli, pioggia di calcinacci a via Tasso: tragedia sfiorata
Napoli, è accaduta una pioggia di calcinacci in Via Tasso, e sono alcuni residenti  a denunciare l’accaduto. Numerose pietre, probabilmente pezzi di cornicione, sono caduti da un edificio sulle le scale di Calata San Francesco che collegano il Corso Vittorio Emanuele con via Tasso. «L’ennesima tragedia dicono alcuni residenti – che poteva costare la vita a qualche passante, considerando che in edificio c’era già stato un intervento in passato, ma evidentemente non sono state prese le dovute cautele».

La situazione dell’edificio è da sempre, discutibile.  Ai balconi ci sono da tempo le barriere di protezione, motivo per cui i residenti dell’edificio sono preoccupati di conseguenze più gravi che potrebbero verificarsi nel tempo, soprattutto durante il cattivo tempo, che ha colpito la Campania nell’ultimo periodo. «Pensiamo che anche le piogge di questi giorni abbiano inciso sulla struttura dell’edificio – aggiungono alcuni esercenti di via Tasso – se io abitassi in quel palazzo non dormirei tranquillo». Intanto sono stati allertati i vigili del fuoco. Sono numerosi i bambini che la mattina percorrono quella scala per andare a scuola ed i pedoni che la usano per accorciare i percorsi principali.

FOTO – Castellammare, il nuovo calendario della raccolta differenziata

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Castellammare si prepara al nuovo piano di raccolta differenziata dei rifiuti

Castellammare di Stabia – In questi giorni dei volontari autorizzati stanno consegnando ai cittadini stabiesi il materiale informativo e il kit di buste necessario per il nuovo piano della raccolta differenziata, che prenderà il via il prossimo mese di marzo.

A differenza di quello precedente che prevedeva la divisione della città in due zone A e B, il nuovo piano di raccolta della Am Tecnology prevede un calendario unificato.

Secondo il nuovo piano di raccolta differenziata i rifiuti, a partire dal mese di marzo, dovranno depositati al di fuori delle proprie abitazione, nei seguenti orari:

da novembre ad aprile: dalle 21:00 alle 24:00

da maggio a ottobre: dalle 22:00 alle 24:00.

Di seguito la locandina del nuovo calendario

nuovo calendario raccolta differenziata castellammare di stabia

Napoli, il Presidente della Corte dei Conti dichiara: “Occorre una legge speciale per Napoli”

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Napoli, il Presidente della Corte dei Conti dichiara: “Occorre una legge speciale per Napoli”

Napoli, a pronunciarsi sulla questione debito napoletano è il presidente della Corte dei Conti, che ha fatto delle dichiarazioni forti in merito. «Occorre una legge speciale per Napoli che non ha la possibilità, neanche con la migliore gestione possibile, di uscire da tutto il debito pregresso» ha detto il presidente della Corte dei Conti della Campania, Michael Sciascia a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Ha continuato il Presidente Sciascia: «Si deve creare una gestione stralcio per i debiti pregressi e lasciare gli amministratori liberi di poter gestire una città che è in netta ripresa e che io vedo, ad esempio rispetto a Roma, molto meglio gestita. Vedo un miglioramento negli ultimi anni da cittadino ma anche come uomo delle istituzioni noto un maggiore interesse a trovare soluzioni legittime».

Ricordiamo che la Corte dei conti è un organo di rilievo costituzionale, previsto dagli articoli 100 e 103 della Costituzione Italiana che la ricomprende tra gli organi ausiliari del Governo
È un organo con funzioni consultive, di controllo e giurisdizionali, ed è strutturata su uffici centrali e territoriali.

Torre del Greco, vandali imbrattano il treno fermo per guasto: la vicenda

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Torre del Greco, vandali imbrattano il treno fermo per guasto: la vicenda

Torre del Greco, ieri sera si è guastato un treno che è rimasto fermo al bonario 1 della stazione Circum di Torre del Greco. Ma stamattina la sorpresa. Il personale Eav lo ha trovato completamente imbrattato, preso d’assalto dai writers.

Oggi non è stata nemmeno una bella  giornata per la viabilità tramite treno, infatti per chi viaggia con la Circumvesuviana, sono stati numerosi oggi i problemi incontrati,  con due corse soppresse e una serie di ritardi sulle linee; in questa situazione precaria anche i vandali hanno fatto la loro parte per aumentare i disagi.

Il convoglio, è stato completamente riempito di graffiti in una notte, notte in cui era stato parcheggiato alla stazione di Torre del Greco perché la rottura di un tubo, ieri sera, ha impedito che potesse completare il suo percorso. Ma quando stamattina i tecnici e gli operai sono arrivati nella cittadina vesuviana per spostarlo in officina attraverso un altro treno che avrebbe dovuto trainarlo,  hanno verificato che qualcuno, armato di spray, aveva portato a termine l’atto vandalico.

Ora a chi toccherà fare il lavoro sporco? Ovviamente agli operai,che  dovranno provvedere almeno alla pulizia dei finestrini, oltre che naturalmente alla riparazione del guasto, che sarebbe dovuta già avvenire, ma che è stata rimandata a causa dei numerosi disagi e dell’atto vandalico in se.

Napoli, nasconde droga nel barattolo di cioccolata: arrestato

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Napoli, nasconde droga nel barattolo di cioccolata: arrestato

Napoli, continuano le operazioni da parte dei carabinieri per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. Questa volta è toccato a S. M., incensurato di Somma Vesuviana. Il ragazzo dovrà rispondere di detenzione di stupefacente a fini di spaccio e detenzione illegale di arma.

La vicenda: i carabinieri delle stazioni di Marigliano e Brusciano hanno trovato sospetto l’atteggiamento del ragazzo, di conseguenza, avvicinandosi, dapprima gli hanno  trovato addosso 50 grammi di crack divisi in dosi, poi hanno perquisito la sua abitazione e un terreno confinante. In questo terreno il ragazzo aveva nascosto 150 grammi di cocaina conservati in un barattolo di cioccolata. Ma non solo, continuando le perquisizioni, sono stati trovati anche due bilancini, una “beretta” con matricola abrasa e 45 colpi.

Il ragazzo è incensurato, ma dato i recenti avvenimenti che stanno interessando Napoli e le sue Province, e che vede la città coinvolta negli affari della droga, non sorprende che anche un incensurato si sia dato all’ “arte” dello spaccio di sostanze stupefacenti.

16 Febbraio 2018: Capodanno cinese, inizia l’ Anno del Cane

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Comincia il Capodanno cinese. Cosa ci aspetta per l’anno del Cane?

Il nuovo anno Cinese inizia il 16 febbraio 2018: Capodanno Cinese, e si concluderà il 04 febbraio 2019. L’anno 2018 sarà un buon anno per tutti i segni zodiacali.

Oggi 16 febbraio 2018 inizia il Capodanno cinese. L’oroscopo Cinese è basato su 12 anni ciclici e ad ogni anno del ciclo, è associato un animale: il topo, il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la capra, la scimmia, il gallo, il cane e il maiale.

Quest’’anno sarà sotto il segno simbolico dell’ animale CANE (il Cane occupa l’undicesima posizione nello Zodiaco Cinese) e dell’elemento cosmogonico TERRA: 2018 sarà un anno del CANE DEL TERRA. Gli anni del Cane sono: 1922, 1934, 1946, 1958, 1970, 1982, 1994, 2006, 2018, 2030.

Ma cos’è il capodanno cinese, perché si festeggia e quale è il suo immenso impatto socio-economico in Cina e nel mondo?

Il Capodanno cinese è una delle più importanti e sentite festività tradizionali cinesi e celebra, per l’appunto, l’inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese. Il simbolo del cane vuol dire apertura, tolleranza e innovazione ed il nuovo anno promette grandi cambiamenti estremamente positivi.

Le festività per il nuovo anno hanno luogo in un lasso di tempo di due settimane consecutive; la festa vera e propria inizia dalla sera della vigilia, in cui si consuma un banchetto in famiglia, e termina la sera del quindicesimo giorno con la festa delle lanterne.

Generalmente, durante questo periodo si tende a stare in famiglia, con visite ai parenti e agli amici più prossimi. Questo periodo di spostamenti coincide con il Chunyun e si cerca di vestire il più possibile in rosso (del resto è usanza anche occidentale) e adornare le case e le strade con oggetti e ninnoli caratteristici.

In questi giorni è comune regalare buste rosse con all’interno del denaro a parenti e amici (oggi esiste addirittura un app per farlo, ed è utilizzatissima sia dai più giovani che dai più anziani) o guardare con loro il gala di capodanno alla tv.
Il cane simboleggia fortuna, intelligenza, sensibilità e lealtà. Nell’iconografia orientale, è facile imbattersi in sue raffigurazioni e statue a protezione di pace e serenità all’ingresso di templi e palazzi. Diversi astrologi cinesi parlano dell’anno del cane come un anno essenzialmente buono ma estenuante, consigliando di prestare molta attenzione alla propria salute. Sarà un anno in cui bisognerebbe vivere il presente, agire di più e pianificare di meno.

Un anno in cui la solidarietà e il dialogo sui valori universali saranno al centro delle preoccupazioni sociali. Il cane si spende per i più deboli, portando alla ribalta cause, rivoluzione e diritti umani. Si vivrà un periodo propizio per cambiare stile di vita come smettere di fumare o cambiare casa. L’elemento di terra si accorda con quello di fuoco da cui è generato e del metallo di cui è generatore, avviando un ciclo che saprà premiare economicamente chi sarà maggiormente onesto. Il cane  manterrà un passo avanti a chi vuole farci del male, ma ci mette in guardia: un passo avanti è positivo, due possono essere tossici.

In conclusione, il cane è colui che non lascia nessuno indietro: mai. I nati sotto questo segno sono onesti e credono alle persone che amano. Un cane può diventare un eccellente “bussinesman”, attivista in diverse organizzazioni, professore o agente segreto.

Gianfranco Scarfato/16 Febbraio 2018: Capodanno cinese, inizia l’ Anno del Cane

Torre Annunziata, pusher sorpreso in flagranza di reato: i dettagli

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Torre Annunziata, pusher sorpreso in flagranza di reato: i dettagli

Torre Annunziata, continua l’operazione dei carabinieri del comando oplontino, che riguarda il controllo e la sicurezza sul territorio, e non solo, operazione che ha il compito di scovare pusher e di eliminare la vendita e il traffico di stupefacenti.

La vicenda: un ragazzo di 25 anni, oplontino, è stato sorpreso a  cedere una dose di crack ad un acquirente. Si tratta del giovane A. Nasti, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto vicino al clan Gionta. Il ragazzo in realtà è stato intercettato dai carabinieri a Torre del Greco. Stava vendendo la dose ad un cliente, che è stato successivamente identificato e segnalato come assuntore alla Prefettura.

Dopo una perquisizione al ragazzo, i militari della Stazione di Torre del Greco-Capoluogo,  hanno rinvenuto anche 49 euro in contanti, probabilmente il  provento dell’attività illecita di spaccio delle ore in cui aveva “lavorato”.

Come da prassi, dopo altre indagini, il 25enne è stato tradotto ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.