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Ucraina, tre anni fa invasa dalla Russia: leader Ue a Kiev

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(Adnkronos) – I capi di Stato e di governo dell'Unione europea sono arrivati a Kiev per il terzo anniversario dell'invasione russa del febbraio 2022, in segno di solidarietà nel contesto della frattura tra l'Ucraina e il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump. A Kiev sono arrivati la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. "Siamo a Kiev oggi perché l'Ucraina è l'Europa.In questa lotta per la sopravvivenza, non è solo il destino dell'Ucraina ad essere in gioco. È il destino dell'Europa", ha scritto la von der Leyen sui social media arrivando nella capitale ucraina. A Kiev anche il primo ministro canadese Justin Trudeau: "Davvero felice di essere qui", ha detto, mentre scendeva dal treno, ad Andriy Yermak, capo dell'ufficio presidenziale ucraino.   Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ricordato i tre anni di "resistenza" ed "eroismo" nell'anniversario dell'invasione russa del 2022. "Tre anni di resistenza.

Tre anni di gratitudine.Tre anni di eroismo assoluto degli ucraini", ha scritto Zelensky in un post sui social media, aggiungendo: "Ringrazio tutti coloro che li difendono e li sostengono". Volodymyr Zelensky potrebbe lasciare la presidenza in cambio della "pace in Ucraina o dell'ingresso" del Paese "nella Nato".

Lo ha detto esplicitamente lo stesso presidente ucraino.Alla domanda se sarebbe disposto a lasciare la presidenza, come sollecitato anche da Donald Trump, che ha chiesto nuove elezioni, in cambio della pace, Zelensky ha risposto: "Sì, sarei felice, se fosse per la pace in Ucraina".

E poi ha aggiunto: "Se serve che io lascio il mio posto, sono pronto a farlo, e posso farlo anche in cambio dell'adesione dell'Ucraina alla Nato".  La causa di Zelensky verrà perorata a Washington nelle prossime ore da due ambasciatori d'eccezione, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer. "Dopo le discussioni degli ultimi giorni con i colleghi e gli alleati europei, siamo impegnati a garantire che la pace ritorni in Ucraina in modo giusto, solido e duraturo e che la sicurezza degli europei sia rafforzata durante tutti i futuri negoziati", dice Macron.  Un attacco di droni ucraini ha innescato un incendio in una raffineria di petrolio in Russia durante la notte.Lo riportano i media russi.

Kiev ha colpito diversi siti energetici russi con attacchi a lungo raggio con droni, sostenendo che si tratti di una rappresaglia per gli attacchi missilistici di Mosca che hanno paralizzato la rete energetica ucraina e interrotto l'erogazione di energia a milioni di persone in vari momenti del conflitto durato tre anni. Il governatore della regione russa di Ryazan, Pavel Malkov, ha affermato su Telegram che "è scoppiato un incendio sull'area di un'azienda a causa della caduta di detriti" dopo l'abbattimento dei droni.Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto 22 droni ucraini durante la notte, di cui due nella regione di Ryazan, a sud-est di Mosca. Alcuni account Telegram, tra cui il canale Baza, vicino alle forze di sicurezza russe, hanno affermato che l'incendio è divampato in una raffineria di petrolio.

I media locali hanno riferito che si tratta della terza volta che il sito, di proprietà del colosso petrolifero russo Rosneft, viene colpito quest'anno.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidi in calo nel 2024, Italia tra i Paesi più sicuri d’Europa

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(Adnkronos) – E’ un trend in diminuzione pressoché costante quello che emerge dal documento di analisi omicidi volontari consumati in Italia, realizzato dal Servizio analisi criminale della Direzione centrale della Polizia criminale con riferimento al decennio 2015-2024.L'analisi dei dati statistici del periodo attesta, infatti, che il numero degli omicidi volontari consumati nel nostro Paese è diminuito complessivamente del 33%, passando dai 475 eventi del 2015 ai 319 del 2024, con un decremento del 6% registrato tra il 2023 (340 eventi) e il 2024 (319).

Una flessione ancora maggiore emerge con riferimento agli omicidi ascrivibili a contesti di criminalità di tipo mafioso, in decremento del 72% tra il 2015 ed il 2024 (da 53 a 15). Il trend è confermato anche dai dati Eurostat relativi agli omicidi volontari registrati in Europa che, per il 2022, collocano l’Italia tra i Paesi più sicuri per questo tipo di reato, riconoscendola, in ambito Ue, come il Paese con il minor fattore di rischio di eventi omicidiari.Il report, realizzato attraverso lo studio e l’analisi dei dati acquisiti dalla Banca dati delle Forze di polizia, confrontati con le informazioni fornite dai presidi territoriali di Polizia e Arma dei Carabinieri, offre una panoramica del fenomeno criminale nel periodo 2015-2024, soffermandosi sul biennio 2023-2024 con approfondimenti incentrati su genere, età e nazionalità di vittime e autori, sulle relazioni tra gli stessi intercorrenti e su altri aspetti caratterizzanti ogni evento omicidiario, quali l’ambito in cui si è svolto, il movente e il modus operandi.  Dallo studio, in particolare, emerge, con riferimento al genere delle vittime, che al significativo decremento del numero complessivo degli omicidi rilevato tra il 2015 e il 2024 (-33%) corrisponde una flessione del 38% degli eventi con vittime maschili (da 330 a 206) e del 22% di quelli con vittime femminili (da 145 a 113).

Con riferimento all’età delle vittime, i dati del 2024 attestano che nel 2024 la maggior parte di queste (35%) è di età compresa tra i 41 ed i 64 anni (40% nel 2023), mentre l’incidenza delle vittime minorenni, pari al 7%, risulta quasi raddoppiata rispetto al 2023 (4%).Le vittime di nazionalità italiana rappresentano il 75% del totale in entrambi i periodi, mentre quelle straniere costituiscono il 25%.  Per quanto riguarda gli autori (gli italiani rappresentano circa il 70% in entrambi i periodi), la fascia d’età maggiormente rappresentata nel 2024 è quella compresa tra i 18 e i 40 anni.

In rilevante incremento, rispetto al 2023, l’incidenza degli autori minorenni che, nel 2024, si attesta all’11% a fronte del 4% dell’anno precedente.Campania (+31% rispetto al 2023), Lombardia e Lazio risultano le regioni dove, in entrambi gli anni, si è verificato il maggior numero di omicidi.

In relazione al biennio 2023/2024, l’analisi dei moventi evidenzia che nel 2024 il 49% degli eventi omicidiari ha avuto origine da una lite degenerata (45% nel 2023) e solo il 5% da motivi passionali (11% nel 2023), mentre si attesta al 3% per entrambi i periodi la percentuale degli omicidi commessi pietatis causa.   Per quanto concerne il modus operandi, nel 2024, così come nell’anno precedente, si rivela preminente l’uso di armi improprie e armi bianche (133 casi nel 2024 a fronte dei 156 nel 2023), mentre le armi da fuoco risultano utilizzate in 98 casi nel 2024 e 101 nel 2023; residuale l’avvelenamento, rilevato in soli 6 casi nel 2024 e 4 nel 2023.L’analisi dei dati evidenzia che le politiche di prevenzione e le modifiche legislative intervenute hanno sicuramente contribuito a una maggiore efficacia della prevenzione di alcune tipologie di omicidio; nel decennio in esame il numero di eventi è diminuito anche grazie ad un progressivo cambiamento sociale e all’efficiente attività svolta dalle forze di polizia, da sempre impegnate nel contrasto della criminalità, sia organizzata che comune e di ogni forma di violenza, non ultima quella domestica. La netta diminuzione del numero degli omicidi ascrivibili a contesti di criminalità organizzata è significativa di come le mafie in Italia stiano cambiando pelle: cercano di evitare clamori per poter dedicarsi con maggiore efficacia alle attività criminali e soprattutto all’infiltrazione dell’economia legale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, Netanyahu e la tentazione della guerra: “Pronti a riprendere in ogni momento”

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(Adnkronos) – La tregua a Gaza tra Israele e Hamas, già fragilissima dall'inizio, sembra ora e a un passo dal collasso.E il premier israeliano Benjamin Netanyahu, spinto anche da un'estrema destra interna che vorrebbe fin dall'inizio che si finisse il lavoro iniziato a suon di bombe e carri armati nella Striscia, torna a ribadire che Israele è pronto a riprendere i combattimenti "in ogni momento".  A minare ancora una volta il cessate il fuoco, lo stop al rilascio di 620 detenuti palestinesi imposto da Netanyahu contro la spettacolarizzazione della liberazione degli ostaggi israeliani da parte di Hamas.

Il rilascio dei palestinesi sarebbe dovuto avvenire, in base agli accordi sulla tregua, contestualmente alla liberazione, già avvenuta sabato, di 6 ostaggi israeliani.Ma Israele ha fatto sapere che non avverrà fino al prossimo scambio di ostaggi.

Una posizione che ha scatenato l'ira di Hamas ma anche una violenta reazione interna a Israele.  Hamas ha accusato Israele di "mettere in serio pericolo l'intero accordo di tregua". "Ritardando il rilascio dei nostri prigionieri, il nemico si comporta come un delinquente e mette seriamente in pericolo l'intero accordo" di tregua, ha dichiarato Bassem Naïm, un alto funzionario di Hamas, invitando i mediatori che hanno reso possibile l'accordo, "in particolare gli Stati Uniti", a "fare pressione sul nemico affinché applichi l'accordo e rilasci immediatamente questo gruppo di prigionieri". Hamas ha poi fatto sapere attraverso uno dei leader del gruppo, Mahmoud Mardawi, che non si impegnerà in ulteriori colloqui con Israele fino a quando non saranno rilasciati i 620 detenuti palestinesi.  Ma la scelta del premier non fa infuriare anche gli israeliani.Yair Golan, leader del partito dei Democratici, ha dichiarato che il primo ministro ha affossato il cessate il fuoco a Gaza. "Netanyahu ha ordinato di ritardare il rilascio dei terroristi, violando apertamente l'accordo e facendo saltare la Fase A", ha affermato in un post su X. "Non ci sono veri negoziati nella Fase B, solo giri di parole e trascuratezza nei confronti delle vite degli ostaggi", ha incalzato.  Nelle ultime settimane, Golan ha anche lanciato una minaccia a Netanyahu, avvertendolo che se avesse ostacolato l’accordo, "si sarebbero aperte le porte dell’inferno".

Contro la scelta del premier anche i familiari degli ostaggi che temono, con una ripresa dei combattimenti, di non rivedere mai più tornare a casa i loro cari.  Ma il pressing non sembra ammorbidire il premier che parlando in occasione di una cerimonia per la promozione di nuovi ufficiali è tornato a evocare la guerra. "Noi siamo pronti a riprendere combattimenti intensi in ogni momento, i nostri piani operativi sono pronti.Noi – ha scandito – raggiungeremo interamente gli obiettivi della guerra, che sia attraverso il negoziato o con altri mezzi". E a dare ulteriore sostanza alle minacce del premier, le manovre dell'esercito che ha fatto sapere di aver aumentato la “prontezza operativa” intorno a Gaza. “A seguito di una valutazione della situazione, è stato deciso di aumentare la prontezza operativa nell'area circostante la Striscia di Gaza”, si legge in un comunicato dall'esercito.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Germania, vittoria Cdu e Afd vola. Come sarà il governo di Merz?

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(Adnkronos) –
La Cdu-Csu vince le elezioni federali in Germania, l'Afd sfonda il muro del 20% ed è la seconda forza nel paese dopo il crollo della Spd, che registra un crollo storico.I Verdi, in calo, sono il quarto partito in un Bundestag frazionato.

Friedrich Merz, leader della Cdu, sarà il prossimo cancelliere e raccoglierà l'eredità di Olaf Scholz.L'obiettivo è formare un esecutivo stabile, ma il cammino per arrivare al traguardo rischia di complicarsi in base ai risultati definitivi del voto, in archivio con l'affluenza record dell'84%, la più alta dal 1990.  In attesa dei risultati definitivi, le ipotesi e le strategie sono legate alle proiezioni: Cdu-Csu al 28,6%, Afd al 20,4%, Spd al 16,3%, Verdi al 12,3% e Linke all'8,5% secondo l'emittente Ard.

La ripartizione dei seggi potrebbe variare in caso di 'promozione' di Fdp – il partito liberale – o della Bsw di Sahra Wagenknecht che si collocano per ora sotto o nei pressi della soglia di sbarramento del 5%. Il nuovo esecutivo appare legato alla coalizione Cdu-Spd, ma il binomio potrebbe non essere sufficiente per formare una maggioranza.Potrebbe essere necessaria una terza sponda: riflettori puntati sui Verdi o, in caso di ingresso al Bundestag, dei liberali.  "Abbiamo vinto queste elezioni del Bundestag 2025.

La cosa principale è creare un governo stabile il più rapidamente possibile.Il mondo là fuori non ci sta aspettando.

Ora dobbiamo essere capaci di agire rapidamente", dice Merz, che delinea anche il ruolo della 'sua' Germania nello scacchiere internazionale. "Per me la priorità assoluta sarà raggiungere l'indipendenza dagli Stati Uniti" sul tema della difesa, "dalle dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana, sembra chiaro che gli Stati Uniti sono relativamente indifferenti al futuro dell'Ucraina", dice, ribadendo la sua posizione sull'invio di soldati tedeschi da dispiegare nell'ambito di una forza di peacekeeping in Ucraina. "La vedo come il cancelliere: al momento non è affatto un tema", afferma sposando la linea indicata sinora da Scholz.  
Il cancelliere uscente si intesta il flop storico della Spd e si prepara a uscire di scena. "Mi assumo la responsabilità di questa sconfitta amara.Non sarò il capo negoziatore della Spd.

Qualcun altro dovrà condurre i negoziati con l'Unione.Se la Spd dovesse negoziare con l'Unione, i socialdemocratici dovrebbero trovare un negoziatore.

In ogni caso, io non sono disponibile per questo", afferma in maniera categorica.  
Cdu e Spd sono unite da una posizione comune: no all'alleanza con l'Afd, che userà il suo 20% abbondante all'opposizione.Alice Weidel, co leader del partito di estrema destra, celebra la "vittoria storica" e nel primo messaggio post-voto proclama che "siamo pronti ad assumerci la responsabilità del Paese.

La nostra mano sarà sempre tesa per partecipare al governo, al fine di attuare la volontà del popolo, la volontà della Germania.Abbiamo bisogno di un cambiamento politico, la nostra mano è tesa, bisogna solo afferrarla", ha concluso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari-Juve 0-1, gol di Vlahovic e bianconeri quarti

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(Adnkronos) –
La Juventus vince 1-0 sul campo del Cagliari nel match della 26esima giornata della Serie A.I bianconeri si impongono grazie al gol di Vlahovic, a segno al 12'.

L'attaccante serbo sfrutta l'incertezza di Mina, si invola verso la porta sarda e deposita la palla in rete.Il successo consente alla Juve di salire a 49 punti e di conquistare il quarto posto solitario con il sorpasso sulla Lazio, quinta a quota 47.

Il Cagliari rimane a 25 punti, +4 sulla zona retrocessione. La formazione bianconera crea occasioni in serie, soprattutto nel primo tempo, ma spreca chance a ripetizione e non trova il raddoppio nonostante le opportunità sui piedi di Yildiz e Conceicao.Il Cagliari è più aggressivo nella ripresa e crea un paio di pericoli per la porta di Di Gregorio.

La Juve continua a sprecare occasioni con Yildiz e con Vlahovic, che a 10 minuti dalla fine viene abbattuto in area rossoblu con una evidente spinta di Luperto: la mancata concessione del rigore è inspiegabile, ma la decisione di arbitro e Var non incide sul risultato finale.La Juve colleziona il quarto successo di fila ed è quarta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente nel trevigiano: muore una bimba, ipotesi sorpasso azzardato

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(Adnkronos) – Una bambina è morta e altre cinque persone sono rimaste ferite, in un incidente che oggi, 23 febbraio, ha coinvolto un camper e due auto scontratesi frontalmente mentre entrambe cercavano di rientrare da un sorpasso lungo la strada statale 51 Alemagna, tra il passo del Fadalto e Vittorio Veneto (Treviso).  Chiusa per diverse ore la strada.Sul posto sono arrivati l’elisoccorso e diverse ambulanze del Suem 118, squadre dei vigili del fuoco e i tecnici dell'Anas, oltre alla polizia stradale e ai carabinieri per ricostruire la dinamica.  A causare l'incidente mortale sarebbe stato un sorpasso azzardato in curva a un camper, in un tratto dove non sarebbe consentito.  A perdere la vita Deshi Oniels, una bimba di origini africane di 4 anni residente a Belluno che era in auto con la sorellina di 9 e il fratellino di 7, entrambi ricoverati a Treviso in codice rosso per trauma cranico e altre lesioni.

Ferita anche la madre di 49 anni che era alla guida e il cui sorpasso azzardato in curva potrebbe aver innescato l’incidente che è stata portata all’ospedale di Conegliano per un trauma alla spalla.Sempre a Conegliano per traumi a testa e addome è stato ricoverato anche il 34enne di Vittorio Veneto che era alla guida dell’auto centrata frontalmente da quella guidata dalla donna e che era solo in auto.  Ferita infine con dei traumi alla testa anche la 23enne seduta accanto alla madre di Deshi che è stata portata in ambulanza all’ospedale di Treviso.

Totalmente illesi invece i due coniugi di Belluno che erano sul camper che stava dirigendosi verso Vittorio Veneto, la stessa direzione di marcia che aveva l’auto con a bordo i bambini.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, il cardinal Zuppi dà il via a maratona di preghiera nelle chiese italiane

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(Adnkronos) –
Il cardinale Matteo Zuppi dà il via ad una maratona di preghiere per la salute del Papa, ricoverato al Gemelli da venerdì della scorsa settimana, che coinvolgerà le chiese di tutta Italia. "Sappiamo – ha osservato il presidente della Cei prima di presiedere il Rosario per la salute del Papa nella chiesa di San Domenico a Bologna – quanti si uniscono a noi, tanti nell’amicizia hanno affidato a noi la preghiera.Quanti attestati di riconoscenza e stima: li presentiamo tutti al Signore perché dia protezione e renda forte nella fede il Papa".  "Credo che farà piacere al Santo Padre, con lui ricordiamo tutti quelli che sono nella malattia, quelli di cui nessuno si ricorda, le persone sole e quelli che vivono la condizione della malattia, vittima di violenza e di guerra.

Affidiamo il Papa alla protezione di Maria”, ha sottolineato Zuppi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Germania, chi è Friedrich Merz l’anti-Merkel prossimo cancelliere

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(Adnkronos) – Friedrich Merz, 69 anni, esce vincitore dal voto per il rinnovo del Bundestag celebrato oggi, 23 febbraio, in Germania.Il principale sfidante di Olaf Scholz, candidato cancelliere per l'Unione (cristianodemocratica e cristianosociale, Cdu/Csu), era stato già una volta aspirante candidato cancelliere, alle elezioni del 2002, quando gli fu preferito il cristianosociale Edmund Stoiber, che poi perse contro Gerhard Schoeder.  Nato a Brilon, nel NordReno Westfalia, il facoltoso avvocato aziendale, appassionato pilota di aerei e proprietario di un jet privato, sposato con una giudice e padre di tre figli, ha esperienza come parlamentare ma non ha mai rivestito un incarico di governo.

E' stato membro del Parlamento europeo tra il 1989 e il 1994, quindi deputato al Bundestag tra il 1994 e il 2009 e poi di nuovo dal 2021, e presidente del gruppo parlamentare Cdu/Csu tra il 2000 e il 2002 – quando ha lasciato il posto a Angela Merkel iniziando ad allontanarsi progressivamente da ogni incarico – e poi di nuovo dal 2022, dopo il suo riavvicinamento alla politica.  
Per molti anni è stato considerato l'avversario conservatore di Merkel all'interno dell'Unione cristianodemocratica.Nel 2009, dopo il ritiro dalla vita politica, Merz è tornato a svolgere incarichi di avvocato aziendale, tra cui quello di presidente del Consiglio di vigilanza di BlackRock Germany.

Dopo la rinuncia di Angela Merkel alla guida della Cdu, Merz ha annunciato che avrebbe concorso alle elezioni per la leadership del partito nel dicembre 2018.  Sconfitto da Annegret Kramp-Karrenbauer, dopo la rinuncia di quest'ultima nel febbraio del 2020, ha annunciato di voler correre una seconda volta.Sconfitto nel gennaio del 2021 da Armin Laschet, dopo le dimissioni di quest'ultimo a seguito dell'insuccesso del partito alle elezioni federali, è stato eletto Presidente del Partito.

All'interno del suo stesso schieramento, a Merz – considerato un brillante oratore – viene attribuito il merito di aver riunito la Cdu dopo la sconfitta del 2021 e di aver favorito la riconciliazione con la Csu dopo le divisioni sulle aperture di Merkel in materia di politica migratoria.Ora il 69enne politico sembra destinato a diventare il prossimo cancelliere, il più anziano ad assumere l'incarico dai tempi di Konrad Adenauer.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Germania, Trump: “Vincono i conservatori, grande giorno per il Paese”

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(Adnkronos) – Donald Trump saluta con entusiasmo la vittoria di Cdu-Csu alle elezioni tedesche: è "un grande giorno" per la Germania.In un post su Truth social, il presidente americano scrive: "Sembra che il partito conservatore in Germania abbia vinto le grandi e attesissime elezioni.

Proprio come negli Stati Uniti, il popolo tedesco si è stancato dell'agenda priva di buon senso, soprattutto in materia di energia e immigrazione, che ha prevalso per tanti anni". "Questo è un grande giorno per la Germania e per gli Stati Uniti d'America sotto la guida di un signore di nome Donald J.Trump – sottolinea il presidente – congratulazioni a tutti, molte altre vittorie seguiranno"!!! —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, il nefrologo: “Lieve insufficienza renale evento quasi fisiologico”

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(Adnkronos) –
Papa Francesco, secondo l'ultimo bollettino sulle condizioni del Pontefice, viene curato anche per una lieve insufficienza renale.Cosa significa? "Una iniziale, lieve, insufficienza renale, allo stato sotto controllo, è un evento quasi fisiologico in presenza di una infezione, di una anemizzazione e di una scarsa ossigenazione", spiega all'Adnkronos Salute Luca De Nicola, presidente della Società italiana di Nefrologia (Sin). "Il rene è un organo molto vascolarizzato e per questo ha bisogno di ossigeno per funzionare al meglio. "Quello del Pontefice è un quadro clinico complesso.

Ieri ha avuto bisogno anche di una trasfusione di sangue", prosegue. "Insomma dobbiamo aspettare, la situazione è delicata.Solo curando l’infezione poli-microbica che ha colpito il Papa si cura l’insufficienza renale e si evitano le complicanze", conclude.  Gli ultimi bollettini fanno riferimento anche al ricorso all'ossigeno. "Dobbiamo fare molta attenzione, la situazione è delicata: certamente il ricorso all'ossigeno ad alti flussi sta ad indicare che c'è una insufficienza respiratoria molto importante e che il quadro respiratorio di Papa Francesco è più impegnativo", dice l'infettivologo Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit). "Ovviamente, tenendo conto dell'età – è un uomo di 88 anni – e le condizioni sottostanti, evidentemente c'è stato un ulteriore aggravamento.

Se è colpa della terapia che non sta rispondendo o se sia da attribuire alle condizioni di salute pregresse e attuali del Pontefice non lo sappiamo.Di sicuro per il Santo Padre sono ore critiche", aggiunge. "La crisi respiratoria crea grande preoccupazione – spiega Andreoni – Diventa fondamentale vedere come reagisce nelle prossime 24 ore, capire se questa insufficienza respiratoria viene superata o se sia necessario intervenire per migliorare la capacità respiratoria", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Empoli-Atalanta 0-5, nerazzurri tornano in corsa per lo scudetto

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(Adnkronos) – L'Atalanta vince 5-0 sul campo dell'Empoli e torna in piena corsa scudetto.I nerazzurri calano la cinquina e salgono a 54 punti, a -2 dal Napoli e a -3 dall'Inter capolista.

L'Empoli esta invece terz'ultimo a 21 punti.  Gasperini in avvio schiera in attacco proprio Lookman e De Ketelaere a sostegno di Retegui.In mezzo al campo la coppia De Roon e Pasalic.

L'Empoli risponde con Kouame con Esposito e Maleh.Gyasi e Pezzella agiranno sulle fasce.

I toscani, reduci da una serie di risultati negativi, cinque sconfitte nelle ultime sei gare, non reggono l'urto. L'Atalanta parte subito forte e sfiora la rete in due occasioni, mentre l'Empoli prova a crescere alla distanza, ma un'autorete di Gyasi al 27' mette in discesa la gara per gli ospiti.Sul cross di Zappacosta dalla sinistra, la palla viene deviata da Gyasi e beffa Silvestri infilandosi sotto la traversa per l'1-0.

Poco dopo l'Atalanta raddoppia: al 33' Lookman crossa dalla sinistra con Djimsiti che tocca di testa e Retegui sotto porta insacca il 2-0.In chiusura di primo tempo, arriva il tris: al 43' Retegui restituisce il favore e imbuca per Lookman, con il nigeriano che di suola supera Silvestri e deposita la palla in rete per il 3-0. L'Empoli prova a reagire in avvio di ripresa, ma la doccia fredda arriva al 55' con Lookman che fa doppietta e cala il poker del 4-0.

De Roon serve in profondità il nigeriano che parte in velocità, nell'uno contro uno batte Cacace e in diagonale beffa ancora Silvestri.I padroni di casa provano comunque a giocarsela ma lasciano tanti spazi per l'Atalanta che punisce ancora Silvestri al 74': Pasalic serve Zappacosta sulla sinistra con l'esterno che fa una finta e fa partire una conclusione rasoterra che batte Silvestri per il 5-0 finale.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, Vaticano: “Iniziale lieve insufficienza renale, la prognosi resta riservata”

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(Adnkronos) – Resta riservata la prognosi di Papa Francesco.Nel nuovo aggiornamento del Vaticano sulle condizioni del Pontefice, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per una polmonite bilaterale, si parla di una "iniziale lieve insufficienza renale sotto controllo allo stato".  "Le condizioni del Santo Padre permangono critiche; tuttavia da ieri sera non ha presentato ulteriori crisi respiratorie.

Ha effettuato le due unità di emazie concentrate con beneficio e con risalita del valore di emoglobina.Stabile è rimasta la piastrinopenia; tuttavia alcuni esami sanguigni dimostrano una iniziale, lieve, insufficienza renale, allo stato sotto controllo", riferisce il Vaticano aggiornando il bollettino medico sulle condizioni di salute di Francesco. "Prosegue l'ossigenoterapia ad alti flussi attraverso le cannule nasali.

Il Santo Padre continua ad essere vigile e ben orientato.La complessità del quadro clinico, e l'attesa necessaria affinché le terapie farmacologiche possano dare qualche riscontro, impongono che la prognosi resti riservata", fa sapere ancora il bollettino. "Nel corso della mattina, presso l'appartamento allestito al 10° piano, ha partecipato alla Santa Messa, insieme a quanti in questi giorni di degenza si prendono cura di lui", si fa sapere ancora  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’azzurro pensiero ACALDO: Il Napoli cade in riva al lago di Como. Ora l’Inter è a +1.

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Il Napoli perde partita e testa della classifica.A Como gli azzurri sono superati per 2-1 dalla compagine lariana.

Sabato al Maradona l’Inter avrà un punto di vantaggio sugli uomini di Conte.Nel primo tempo, ritmi elevatissimi con il Como che trova il vantaggio con una goffa autorete di Rrahmani che ricorda il nefasto esordio del kosovaro in quel di Udine qualche anno fa.

Il Napoli non si scompone e Raspadori approfitta dell’errore di Kempf per pareggiare i conti.Buon impatto dell’esordiente Billing.

Nella ripresa, il Como chiude gli azzurri nella loro metà campo e trova la rete del vantaggio con Diao, servito da un incontenibile Nico Paz.Reazione del Napoli sterile e disorganizzata.

Top:

Raspadori, è una delle poche luci nel lunch match buio sulle rive del lago.

Flop:

Rrahmani, disastroso col goffo autogol e male anche sul raddoppio di Diao.

In conclusione, i sogni Scudetto del Napoli sembrano affievolirsi nell’ultimo mese, con 3 punti in 4 partite.Discutibile la gestione di Billing, al cambio uno dei migliori in campo, ma forse c’è l’attenuante dei pochi minuti nelle gambe.

Sabato contro l’Inter capolista sembra già una sentenza; dentro o fuori la lotta per il titolo.

Pisa – Juve Stabia (3-1): Il Podio e il Contropodio gialloblù

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La Juve Stabia cade a Pisa al termine di una gare dove la scena è tutta degli episodi arbitrali, ancora una volta protagonisti nelle sfide in trasferta della squadra gialloblu.Dopo il vantaggio iniziale le vespe subiscono la rimonta dei toscani, che si aggiudicano il confronto.

PODIO

Medaglia d’oro: a Marco Bellich, non al meglio ma reattivo come un gladiatore nell’arena.

Il colpo subìto nelle fasi iniziali del match non lo intimorisce né intacca la sua prova che, anzi, si connota di assoluta precisione, cattiveria agonistica e pulizia negli interventi.Guida con autorevolezza il pacchetto arretrato, effettivamente sorpreso solo in occasione della terza rete pisana che arriva quando la gara è già indirizzata.

Medaglia d’argento: a Romano Floriani Mussolini, il cui contachilometri a fine stagione segnerà una cifra impressionante.

Instancabile nel fare senza alcuna imprecisione le due fasi di gioco; propizia l’autogol del Pisa e accetta la bagarre anche fisica con gli avversari. È ormai in grado di giocare a tutta fascia senza particolari affanni.

Medaglia di bronzo: a Kevin Piscopo, che si sacrifica senza rinunciare alla qualità.Dopo l’espulsione di Candellone è lui il destinatario dei compiti di ripiegamento, assolti con attenzione e tenuta fisica.

Entra ancora una volta nell’azione del gol stabiese, premiandola corsa di Floriani Mussolini.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Leonardo Candellone, sfortunato protagonista del cartellino rosso ma anche ingenuo.Chiara la trattenuta subita dal 27 della Juve Stabia, tra l’altro sanzionata dal direttore di gara, ma non forse così violenta da non consentire all’attaccante di non alzare il piede sullo stinco dell’avversario.

Ci viene comunque da evidenziare una cosa: perchè il direttore di gara aspetta la terza trattenuta nella stessa azione prima di fischiare il fallo sull’attaccante gialloblù?Optare per un cartellino di altro colore sarebbe stata la scelta secondo noi più obiettiva.

Medaglia d’argento: a Demba Thiam, non per il gol fantasma ma per l’indecisione che ha contraddistinto la sua gara.

Da brividi l’uscita spericolata con cui nella ripresa si lancia sulla linea del fallo laterale, con l’avversario pisano ad approfittarne per propiziare il vantaggio poi annullato giustamente.Episodio valutato comunque sui centimetri, come il 2-1, ma che gira bene alla Juve Stabia.

Proprio sulla rete del sorpasso il portierone si lascia sfuggire il cross che arriva dalla sinistra, innescando il prosieguo dell’azione che sorriderà poi al Pisa.

Medaglia di bronzo: a Danilo Quaranta, ingenuo al pari di Candellone.Il contatto con Piccinini è minimo e il toscano non aspetta altro per cadere ma si vedono le mani del difensore stabiese appoggiarsi per un attimo sulle spalle del rivale.

Con un diverso metro di giudizio, quello maggiormente utilizzato su tutti i campi, l’azione sarebbe proseguita, non a Pisa.Capire il modo di fare del direttore di gara e adeguarsi subito deve essere prerogativa dei più esperti soprattutto perchè era chiara la direzione di Aureliano in favore dei padroni di casa.

Italia-Emirati, Ghribi: “300 imprenditori al forum, rapporti eccellenti anche grazie a Meloni”

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(Adnkronos) – "Voglio parlare con la chiarezza e concretezza dell’imprenditore: i rapporti dell’Italia con gli Emirati Arabi Uniti hanno avuto alti e bassi.Adesso il livello della relazione diplomatica è veramente eccellente.

La visita di Stato del presidente Bin Zayed e l’incontro con il presidente Mattarella è un segno di questo, così come un altro segno chiaro è il conferimento all’Ambasciatore d’Italia negli Emirati, Lorenzo Fanara, del premio come migliore ambasciatore del mondo tra quelli accreditati ad Abu Dhabi.Il Business forum dovrà stabilizzare queste relazioni al livello di eccellenza in cui si trovano raccogliendo il frutto dei rapporti in essere.

Mi riferisco a intese e investimenti.La partecipazione di 300 imprenditori dei due Paesi al Forum è la certificazione dell’interesse straordinario e reciproco che ci lega.

Del resto la premier Giorgia Meloni è già stata tre volte negli Emirati supportando le imprese.Con la sottoscrizione di 14 intese governative e oltre 30 imprese coinvolte potrebbero determinarsi, tra le altre cose, investimenti per 40 miliardi nel nostro Paese".

Così all'Adnkronos l’imprenditore e filantropo Kamel Ghribi, alla vigilia del Forum imprenditoriale Italia-Emirati Arabi Uniti, che si apre domani a Roma, intervenendo sul momento di particolare instabilità politica mondiale. La diplomazia istituzionale "vale doppio quando promuove canali di diplomazia economica che portano risultati economici consolidando ancor di più l’amicizia tra i Paesi coinvolti", aggiunge Ghribi, che sul ruolo dei leader della Terra in questo momento di grande incertezza dal punto di vista geopolitico non ha dubbi: "Devono promuovere pace e prosperità".Oltre a "difendere l’interesse nazionale conciliandolo con le evoluzioni di un mondo in costante cambiamento.

Si tratta di essere visionari e coraggiosi – sottolinea Ghribi – Ogni anno che comincia, se facciamo il conto, ci rendiamo conto che ci sono più guerre dell’anno prima.Per questo dico che il vero leader è quello capace di difendere l’interesse nazionale nel questo dell’evoluzione globale.

Senza pace non c’è sviluppo e prosperità e se c’è invece povertà si alimenta l’instabilità e il rischio di conflitti.Per questo occorre sempre ricordare che pace e prosperità camminano insieme".

Ci vogliono "saggezza, visione e coraggio; ed è quello che va chiesto ai leader che sono in grado, con le loro decisioni, di condizionare i destini del mondo", conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori ovaio, Campanella (aBRCAdabra): “Chirurgia riduzione rischio entri nei Lea”

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(Adnkronos) – Le Associazioni dei pazienti "hanno collaborato alla stesura del policy paper di Ovarian Cancer Commitment (Occ) che si articola in sei punti: come Associazione nazionale che sostiene i portatori di mutazione dei geni Brca e le loro famiglie, due di questi ci stanno particolarmente a cuore e sono il riconoscimento dei Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale) per le donne ad alto rischio cancro all’ovaio in tutte le Regioni e l’estensione dell’esenzione D99 per le persone portatrici di tumore ovarico in tutte le Regioni.Allo stato attuale soltanto 8 regioni su 20 hanno approvato il Pdta, e soltanto 10 hanno approvato l’esenzione, quindi vuol dire che ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B ancora oggi nel 2025".

Così Ornella Campanella presidente aBRCAdabra in occasione della presentazione delle attività dell'Ovarian Cancer Commitment, nel 26esimo congresso della Società europea di oncologia ginecologica (Esgo) che si è chiuso oggi a Roma. Per Campanella è importante anche "il riconoscimento della chirurgia di riduzione del rischio all’interno di Lea che ad oggi non c’è – spiega – nonostante si sia ampiamente dimostrata come l’unica strategia in grado di prevenire il cancro all’ovaio nelle donne a rischio in quanto portatrici di mutazione dei geni Brca".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Igino Rugiero: “Unire Sport e Istituzioni per il futuro del Tiro a Segno”

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(Adnkronos) –
Igino Rugiero, ex Commissario Straordinario dell’Unione Italiana Tiro a Segno (Uits) nel 2019, è uno dei tre candidati alla presidenza dell’ente pubblico e Federazione Sportiva, insieme all’ex presidente Costantino Vespasiano e all’ex atleta Valentina Turisini.Con una lunga carriera militare alle spalle svolta per molto tempo presso le più alte Istituzioni dello Stato, e con profonda passione e conoscenza delle dinamiche interne della Uits, Rugiero si presenta con un programma ambizioso e una visione chiara per il futuro dell’organizzazione che, nel caso fosse eletto, siano al servizio delle Sezioni Tsn e dello Sport e non il contrario.  Rugiero ha intrapreso un tour in tutte le regioni italiane per incontrare gli elettori, non solo per presentare il suo programma, ma anche per farsi conoscere personalmente. “Sto girando praticamente in tutte le regioni e dove non mi è possibile andare cerco di contattare personalmente i presidenti delle Sezioni di Tiro a Segno Nazionale per mettere in condizione, democraticamente, gli elettori di conoscermi non soltanto dal punto di vista programmatico che espongo ovunque io vada, ma anche perchè ritengo che il contatto reale e il guardarsi negli occhi mentre ci si confronta sia un valore aggiunto che potrebbe fare la differenza, nel bene e nel male, nelle scelte dei singoli elettori”, ha dichiarato Rugiero all’Adnkronos.  "Questo approccio mira a rispondere alle molte domande e curiosità dei Presidenti e a spiegare loro le ragioni delle spiacevoli situazioni createsi negli ultimi mesi che avevano messo in dubbio non solo la possibilità di andare ad elezioni, ma in particolare avevano destabilizzato le Sezioni di Tsn che si erano viste cadere addosso all’improvviso, senza essere mai state informate dalla Presidenza, la possibilità della approvazione di un emendamento, fortunatamente ora svanita, che avrebbe praticamente distrutto e messo in discussione la sopravvivenza di moltissime delle stesse Sezioni su tutto il territorio nazionale". Il candidato alla presidenza sottolinea poi l’importanza di un cambiamento politico per migliorare la gestione dell’ente. “L’obiettivo di oggi, indipendentemente dalle tante cose che dovremmo iniziare a fare tutti insieme domani, è ricucire i necessari rapporti con gli Enti Vigilanti e le Istituzioni dello Stato che si sono persi nel tempo a causa di una gestione superficiale ed approssimativa molto fumosa e poco concreta”, ha affermato, riferendosi alla ultima Governance dell’Ente Pubblico e Federazione Sportiva.

Rugiero ritiene che “mai come oggi la Uits ha la possibilità di guardare al futuro con ottimismo e visione pragmatica di risoluzione dei tanti temi da affrontare che da troppi anni ormai si porta avanti, il prossimo 15 e 16 marzo ad Ostia, gli elettori chiamati per scegliere il prossimo Presidente Nazionale ed il nuovo Consiglio della Uits avranno la grande opportunità di “cambiare” e di iniziare un nuovo percorso di rinascita che possa ridare alla Uits la dignità ed il riconoscimento istituzionale e sportivo che merita.Le Istituzioni tutte e lo Sport ce lo hanno praticamente chiesto facendocelo capire con i fatti, a noi tutti noti”.  Una delle sfide principali che Rugiero intenderebbe affrontare è quella di finalmente riaprire realmente, e non solo a parole, la collaborazione con il Genio Infrastrutture dell’Esercito per riportare armonia tra le parti e tracciare un percorso di confronto per risolvere le problematiche che purtroppo negli ultimi anni hanno messo in difficoltà molte Sezioni Tsn provocandone addirittura in alcuni casi la chiusura.

Il suo programma prevede un percorso di risanamento e rinnovamento anche dell’aspetto sportivo a lui molto caro che riparta dalla promozione dello Sport del Tiro a Segno verso le scuole, verso i giovani e quindi verso le loro famiglie per far capire che questo è uno sport inclusivo, efficace e socialmente importante.  “Bisogna contrastare le percezioni negative legate a episodi di cronaca, bisogna far capire alle famiglie che il nostro è uno sport che può offrire ai giovani, e quindi ai loro figli, un contesto formativo e sicuro ed allo stesso tempo lontano dall’eccesso di distrazioni tecnologiche”.Con una visione chiara e un programma dettagliato, Igino Rugiero si propone come un candidato determinato a guidare l’Unione Italiana Tiro a Segno verso un futuro di rinnovamento e crescita, “Da soli si fallisce, uniti si vince”, il suo motto.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Germania, exit poll: Cdu-Csu al 29%, Afd al 19,5% e Spd al 16%

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(Adnkronos) –
Cdu-Csu al 29%, Afd al 19,5% Spd al 16%, Verdi al 13,5% nelle elezioni in Germania secondo i primi exit poll diffusi dall'emittente Ard alla chiusura del voto di oggi, 23 febbraio 2025, per il rinnovo del Bundestag.Il blocco Cdu-Csu sfiora il 30%, l'Afd è vicina al 20% ed è il secondo partito davanti ai socialdemocratici del cancelliere uscente, Olaf Scholz. Numeri lievemente diversi per gli exit poll della Zdf: il 28,5% degli aventi diritto avebbe votato per Cdu-Csu.

Afd al 20%, la Spd avrebbe raccolto il 16,5% dei consensi, i Verdi starebbero al 12%. Per Ard, otterrebbe il 4,9% dei voti il Partito Liberale.Se confermato, il dato indicherebbe che il partito liberale non supera la soglia di sbarramento del 5% dei voti.

Stessa sorta toccherebbe anche al Partito di Sahra Wagenknecht (Bsw), secondo la stessa fonte, che assegna invece l'8,5% alla Linke.  "Abbiamo vinto queste elezioni", dice Friedrich Merz, leader della Cdu e a questo punto in pole position per la carica di cancelliere.L'obiettivo "ora è creare un governo stabile al più presto possibile".  Alice Weidel, co-leader di Afd, celebra la "vittoria storica" del suo partito. "Siamo pronti ad assumerci la responsabilità del Paese", dice Weidel.

L'Afd è pronta contribuire alla formazione del nuovo governo, aggiunge Weidel sottolineando che "la nostra mano sarà sempre tesa per partecipare al governo, al fine di attuare la volontà del popolo, la volontà della Germania". "Non siamo mai stati così forti a livello nazionale", dice Weidel all'Ard. "La nostra mano sarà sempre tesa per partecipare ad un governo e tradurre in pratica la volontà del popolo", ribadisce, ricordando inoltre di voler "chiudere le frontiere" agli stranieri e abbassare le tasse. "Abbiamo bisogno di un cambiamento politico, la nostra mano è tesa, bisogna solo afferrarla".  Le elezioni sono state caratterizzate da un'affluenza molto elevata: sarebbe stato raggiunto l'84% secondo l'Ard, che fa riferimento al dato più alto dal 1990.  
Cdu-Csu e Spd avrebbero insieme la maggioranza dei seggi al Bundestag.E' quanto emerge da un calcolo della Ard, secondo cui i conservatori di Friedrich Merz e i socialdemocratici del cancelliere uscente Olaf Scholz avrebbero rispettivamente 211 e 116 seggi, per un totale di 327, oltre i 316 necessari per la maggioranza. All'Afd, con cui è stata esclusa ogni possibile alleanza, andrebbero 142 seggi, ai Verdi 98 e alla Linke 62.

Nessun seggio andrebbe ai liberali dell'Fdp e ai populisti del Bsw, che secondo gli exit poll di Ard non avrebbero il 5% dei voti necessari per entrare al Bundestag.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serena Brancale a Verissimo: “Mamma è il mio angelo, mi ha trasmesso la passione per la musica”

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(Adnkronos) – "La mamma è il mio angelo".Così Serena Brancale, ospite nello studio di Verissimo, ricorda la mamma scomparsa.

La cantautrice si è raccontata per la prima volta a Silvia Toffanin, dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2025 dove ha gareggiato con il brano 'Anema e core'. Serena Brancale, con grande commozione, ha ricordato la mamma scomparsa nel 2020: "La mamma mi ha trasmesso la passione per la musica.Lei era tutto, la festa a casa.

Era quella che ci spronava a studiare.Oggi è il mio angelo".

Poi, ha ammesso: "La mamma oggi sarebbe felicissima per me.Lei sarebbe dietro le quinte a guardarmi e a piangere per me.

Sono certa che lei c'è per me.Mi aiuta sempre a stare meglio". E sul papà ha detto: "Lui è il mio comico preferito.

Lui è immensamente orgoglioso di noi sorelle, è il nostro punto di riferimento. È un po' il mio Checco Zalone, mi dà spunti per scrivere e utilizzare il dialetto in maniera vera".  Oltre alla famiglia, Serena Brancale ha al suo fianco un compagno, il pugile calabrese Dario Morello, campione WBC Mediterraneo.A Silvia Toffanin la cantautrice ha raccontato: "È molto rispettoso, ha molta disciplina. È felice di ogni cosa che faccio.

Lui non è geloso, è entusiasta se sono sexy o se devo fargli ascoltare un brano, se mi deve dire qualcosa ha sempre il modo giusto dirlo, mi sento amata".   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sei Nazioni, Italia-Francia 24-73: azzurri travolti

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(Adnkronos) – Dura sconfitta per l'Italia nel Sei Nazioni di rugby contro la Francia allo stadio Olimpico di Roma.Gli azzurri escono sconfitti 73-24 dai francesi con ben undici mete, e con un Ramos quasi perfetto al calcio.

Gli azzurri si sono illusi con l'ottimo avvio (7-0 e poi 10-7).Le 3 mete totali, però, non sono bastate per contenere il passivo che ha sfiorato i 50 punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)