“Alla notizia mia madre ed io abbiamo iniziato a piangere di gioia”
Era il 7 giugno di due anni fa quando Ciro Colonna venne ucciso, per errore, durante un agguato in un circolo privato di Ponticelli, dove l’unico obiettivo era Raffaele Cepparulo. Oggi Mary, la sorella di Ciro, parla con entusiasmo esprimendo la gioia provata in questo momento. Dagli occhi traspare malinconia e si riempiono spesso do lacrime.
La notizia che i presunti assassini hanno finalmente un nome ha portato una ventata di serenità in casa Colonna al Lotto O. Tuttavia resta il dolore per una perdita assurda, un vuoto che nessun tribunale potrà mai colmare.
Mary come ha saputo la notizia degli arresti? “Mancava poco alle nove quando l’avvocato Marco Campora mi chiama sul cellulare. Mi ha chiesto: “Mary hai saputo? Hai letto su internet?”. Io ero sveglia da poco e non avevo aperto neanche i social quindi ero all’oscuro di tutto. Gli ho chiesto cosa fosse successo e lui ha detto solo: “Li hanno presi”. Ho urlato, sono corsa nell’altra stanza da mia madre Adelaide abbiamo iniziato a piangere dalla gioia, ci siamo abbracciate forte. Poi abbiamo telefonato a mio padre Enrico, che fa il camionista e ora è ad Alessandria. Ha urlato “finalmente” poi è esploso in un pianto. È stato come rivivere il giorno della tragedia”.
Perché rivivere quel giorno? “Perché la notizia ha fatto riaffiorare il dolore che proviamo da ormai quasi due anni. Siamo felici perché è stata fatta giustizia, finalmente chi ha ucciso mio fratello ha un nome e un volto, ma non riesco a godere appieno questa felicità perché Ciro non è più con noi. Nessuna giustizia ce lo porterà indietro. Senza contare le brutte voci su di lui”.
Napoli, tentata rapina a Piazza del Gesù: pregiudicato arrestato dalla “vittima”
Ha avuto un risvolto ironico la tentata rapina avvenuta nella tarda serata di ieri, lunedì 26 Marzo, in via Banchi nuovi a due passi da Piazza del Gesù: un pregiudicato di 39 anni, residente nei pressi del corso Vittorio Emanuele, dopo aver individuato la vittima, era riuscito a bloccarla fingendo di avere una pistola nella giacca. Purtroppo per lui, la vittima era in realtà un maresciallo dell’Arma dei Carabinieri in borghese che presta regolarmente servizio presso la stazione San Giuseppe, il quale dopo aver richiesto l’invio di rinforzi è riuscito ad immobilizzare il rapinatore. Sul luogo sono giunti i rinforzi dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del Reggimento Campania, i quali hanno preso in custodia l’uomo e scortato in caserma.
Giugliano, furti seriali di merendine e caciotte: 48enne beccato all’Auchan
La serie di strani furti di dolciumi ed altri generi alimentari che aveva interessato la zona di Giugliano, in provincia di Napoli, sembra aver trovato finalmente un responsabile. Un uomo di 48 anni, Marco Cavaliere, è stato infatti sorpreso con svariati generi alimentari ed alcune caciotte all’interno del centro commerciale Auchan. Il ladro, dopo aver rimosso i sistemi antitaccheggio dalla merce con una forbice, aveva poi riposto il tutto in una borsa. Questa volta però non è riuscito ad ingannare l’occhio attento dei vigilanti i quali, dopo un rocambolesco inseguimento tra i corridoi e gli scaffali del centro commerciale, sono riusciti a fermare l’uomo, non senza difficoltà. Il furto, del valore di circa 80 euro, è solo l’ennesimo della serie che ha impensierito i commercianti della zona. Il copione è sempre lo stesso: vengono presi di mira solo cioccolate, caramelle e dolciumi lasciando nelle casse il denaro. Non sono ancora chiari i motivi dei furti, forse per fame, forse per mancanza di denaro o per rivenderli per ricavarci soldi. E c’è chi pensa che più che un furto, possa trattarsi di un dispetto o un avvertimento. I carabinieri lavorano anche su questa ipotesi.
I due sarebbero accusati di tentato omicidio aggravato
Ci sono due fermi per il ferimento dei fratelli, imparentati col ras Eduardo Saltalamacchia della Pignasecca, accoltellati ieri pomeriggio in via Miroballo al Pendino. Si tratta di G. R. e M. R., rispettivamente 52 e 37 anni, zio e nipote. I due, accusati di tentato omicidio aggravato, sono stati condotti nel carcere di Poggiorale in attesa dell’udienza di convalida del provvedimento. Secondo la ricostruzione ci sarebbe stato uno screzio tra l’uomo di 52 anni e Gennaro e Carmine Saltalamacchia; l’accoltellamento sarebbe avvenuto successivamente, durante una lite nei pressi di un centro estetico a cui avrebbe preso parte anche il fermato più giovane.
Le due vittime, trasportate con mezzi di fortuna al San Giovanni Bosco e al Loreto Mare, erano state ricoverate in condizioni gravissime e operate; i medici avrebbero escluso il pericolo di vita senza per il momento sciogliere la prognosi. I presunti responsabili sono stati rintracciati poco dopo l’accaduto dalla Polizia di Stato, incaricata delle indagini.
“Tra di noi c’è convergenza ma deve avere fiducia in me e nel club”
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato ai microfoni di RMC Sport, a margine dell’assemblea dell’Eca a Roma, per parlare del rinnovo del tecnico Maurizio Sarri e delle idee che i due condividono.
Ecco le sue parole:
“L’incontro con Sarri?Questi sono fatti nostri, privati, in cui i media non devono entrare. Noi convergiamo su tutto, ma spesso questo non significa trovare i giusti modi. O si è giovani o non si è giovani. Se lo si è si rischia su tutto. C’è da capire quanto i nostri compagni di viaggio amino rischiare. Sarri è uno che ha rischiato in tutta la sua vita, con onestà intellettuale e professionale è riuscito a diventare ciò che è oggi. Molti giocano fino a 36-37 anni e poi diventano allenatori. Lui non ha potuto giocare ma ha studiato tanto, alla fine è diventato quasi geniale in quello che fa. Si è avvicinato alla A da poco e il Napoli lo ha stimolato a mettersi in gioco ancora di più. Mi auguro che tutto ciò lo si possa fare ancora insieme.
Con Sarri c’è un contratto ancora lungo e una clausola rescissoria. Se qualcuno volesse affrontare questo problema della clausola sarebbe legalmente ineccepibile e noi dovremmo farci da parte. In 14 anni ho dimostrato di far fare grandi passi ad un club che praticamente non esisteva più. Tutti devono aver fiducia in questo Napoli e in me, perché sono io che creo le condizioni giuste per andare avanti in un contesto che non ho creato io e che secondo me è pieno di problemi. Fifa, Uefa, Eca, chi più ne ha più ne metta. Noi nuotiamo in un oceano pieno di squali e fino ad oggi non siamo stati divorati.
Come far svoltare il calcio europeo? Intanto riducendo il numero delle squadre nei vari paesi, altrimenti non possiamo avere tutte queste competizioni.
Ancora siamo nella politica dei piccoli passi. Come Eca, contrapponendoci alla forza della FIfa e della Uefa, cerchiamo di difendere gli interessi di 400 club europei. Credo che in questi 10 anni siano stati fatti passi in avanti, nei prossimi 10 ne faremo tanti altri. Se vogliamo mantenere i nostri giovani legati a questo sport straordinario dobbiamo cambiare tutte le regole, altrimenti si annoieranno e finiranno sui videogames…
Infantino voleva proporre una ulteriore competizione per i top club e abbiamo detto di no. Non si può sempre aggiungere senza sottrarre. Io da sempre voglio fare un campionato europeo, ma questo non significa estrarre dall’urna a caso affidandosi alla fortuna. Dobbiamo fare in modo che in parallelo ai campionati nazionali ci sia un campionato europeo che si gioca tutte le settimane, andata e ritorno, fra le 20 squadre più meritevoli, ovvero le prime 3-4 dei vari tornei. Ci dobbiamo sedere e stabilire quali sono i nuovi percorsi per accedere a questo eventuale campionato. Pensate a come sarebbe bello avere il martedì-mercoledì-giovedì un campionato europeo e il fine settimana il campionato nazionale”.
Veropalumbo venne colpito mentre festaggiava Capodanno a casa sua
Giuseppe Veropalumbo fu ucciso il 31 dicembre del 2007 nella sua abitazione a Torre Annunziata mentre stava attendendo con i suoi familiari, tra cui la moglie e la figlia piccola, l’arrivo del nuovo anno: fu colpito dal proiettile di una pistola calibro 9 x 21 semiautomatica. Lo hanno accertato gli agenti del locale commissariato che hanno individuato anche la marca dell’arma, accertando che dalla stessa pistola furono esplosi anche altri colpi lungo la direzione del palazzo dove abitava la vittima.
Veropalumbo, che aveva appena 30 anni era un carrozziere, si trovò lungo la traiettoria di uno dei proiettili. Per l’uomo, che se si fosse trovato solo a qualche centimetro di distanza si sarebbe salvato, non ci fu nulla da fare. E quello che doveva essere un momento di festa si trasformò in tragedia. Qualcuno che stava nei paraggi aveva pensato di festeggiare il nuovo anno sparando colpi di pistola all’impazzata. Ed uno di questi raggiunse Giuseppe Veropalumbo, cambiando così per sempre l’esistenza di una tranquilla famiglia. Le indagini hanno avuto un nuovo impulso da qualche mese con l’avvio di nuovi accertamenti balistici.
La ricostruzione delle traiettorie è avvenuta grazie all’utilizzo dei raggi laser e di un drone. Atri frammenti del proiettile sono stati recuperati sulla facciata esterna dell’edificio.
Sono tre le persone rimaste ustionate, due in maniera grave, in un incendio scoppiato a Napoli nella notte. Il rogo ha interessato l’appartamento al primo piano della scala C di una palazzina all’interno del parco “La baia”, in via Nicolardi.
In ospedale in pericolo di vita per le gravi ustioni una donna di quasi 80 anni, e la sua badante ucraina sessantenne, che anche problemi respiratori. Il nipote, che probabilmente ha tentato di trarre in salvo le due donne, un 34enne che viveva in casa con la zia, è stato medicato per ustioni alle mani e ne avrà per sette giorni. Sul posto i vigili fuoco e carabinieri per le prime indagini. Al momento, le fiamme sembra siano scaturite per cause accidentali, forse un corto circuito.
Le vittime firmavano il contratto di assunzione ma erano solo falsi posti di lavoro a Italo per cui, poi, poi i truffatori sparivano
Cinque persone sono finite a processo per la truffa ai danni di alcune persone di Castellammare di Stabia alle quali era stato promesso un lavoro a tempo indeterminato nella Ntv e nelle officine di Italo, in cambia i trentamila euro.
Somma che i malcapitati pagavano quasi sempre in contanti, ma c’è stato anche chi, come una persona di Castellammare, ha pagato con assegni, poi incassati dalla banda di truffatori e si è ritrovato senza posto.
A capo della presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa ci sarebbe stato A.V. (57enne di Nola), che agiva dalla sede di via Annunziatella, zona della periferia stabiese, da dove partivano le promesse di lavoro.
Ieri una vittima ha spiegato in tribunale durante l’udienza:
“Io non avevo soldi, ero disoccupato, così portai degli assegni senza data ma duemila euro furono subito incassati e il mio conto andò in rosso. Da allora risulto ancora protestato, ma adesso lavoro come rappresentante per aiutare la mia famiglia”.
A processo, nel tribunale di Torre Annunziata, ci sono anche F. B. (35enne di Santa Maria la Carità), G. R. (54enne di Castellammare di Stabia) e l’altro stabiese di 34 anni FdM.
Le indagini dei finanzieri hanno permesso di scoprire che il gruppo si serviva della società “logi service,” ormai dismessa, specializzata in corsi di formazione.
Secondo l’accusa le vittime firmavano un contratto di assunzione e poi i truffatori scomparivano.
i nominativi delle persone indagate sono stati resi con le sole iniziali dato che, ancora una volta e come ormai d’abitudine a 3 anni dal misfatto e relativa condanna per tutti i reati, di qualsiasi genere e natura, purché messi in essere da persone con buona disponibilità economica, ci è appena giunta – oggi, lunedì 10 maggio 2021 -, la solita ingiunzione (SIC!) di un legale che, a fronte di debita parcella, ci ha scritto minacciando di tutto e di più se noi non avessimo concesso al suo cliente (nella fattispecie quello che fu indicato essere a capo del “sodalizio truffante”) il “Diritto all’Oblio” ovvero, il diritto a far ignorare ad altre persone, dopo 3 anni dalla condanna, notizie sulle proprie malefatte precedenti a prescindere, ripeto, dalla natura delle stesse (sia essa truffa, che violenza – fisica o anche sessuale – su chicchessia, che altre nefandezze e misfatti del genere).
Come sempre, e al solito, il “Diritto all’Oblio” appare essere una legge pro-reo ma che farci, ormai sembra che si legiferi solo in tal senso per cui non resta che ingoiare il rospo, piegarsi al ricatto legale, e rendersi “complici” di occultamento d’informazioni che magari potrebbero evitare il ripetersi di azioni dello stesso tipo, o comunque illegali, e questo lederebbe la “libertà d’impresa”, oltre a togliere future parcelle a legali vari con grave danno all’economia globale per cui, per gli onesti ed i rispettosi delle leggi, non resta che ricordarsi, ancora una volta, il motto: “Lex, dura lex, sed lex” e sottostare al ricatto.
Nella fattispecie, la richiesta, questa volta, ci è giunta tramite lo Studio Legale Panagrosso come da documentazione riportata in foto a seguire:
e ad essa ci adeguiamo pur senza poter evitare di andare con il pensiero al caro Battiato:
Dopo ventotto giornate il Napoli era settimo in classifica. A fine torneo gli azzurri riuscirono a conquistare il sesto posto e la qualificazione alla coppa Uefa.
Il gol che regalò la vittoria sui rossoneri porta la firma di Paolo Di Canio. Il fantasista ha segnato 5 gol nelle sue 26 presenze in serie A. Non ha segnato nella sua unica partita di coppa Italia.
Ben quattro società di Lega Pro sono state penalizzate dal Tribunale Federale Nazionale, tra i nomi: Vicenza 4, Akragas 2, Arezzo 6 e Siracusa.
La squadra aretusea viene penalizzata con 4 punti per violazione CO. VI.So.C. e Il Presidente Gaetano Cutrufo viene inibito per 3 mesi.
Il Siracusa Calcio scende così a 43 punti in classifica posizionandosi al sesto posto.
Il Presidente deve rispondere di quanto segue:
per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per non aver corrisposto, entro il 16 dicembre 2017, gli emolumenti nonché i compensi contrattualizzati a titolo di indennità di trasferta dovuti a diversi tesserati, per le mensilità di settembre e ottobre 2017, nonché i premi contrattuali dovuti ad alcuni tesserati, per la mensilità di ottobre 2017 . In relazione ai poteri e funzioni dello stesso, risultanti dagli atti acquisiti come trasmessi dalla Lega competente e ai periodi di svolgimento degli stessi.
Per rispondere della violazione di cui all’artt. 1 bis, comma 1, del CGS e 10, comma 3, del CGS, in relazione all’art. 85, lettera C), paragrafo V) delle NOIF, per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per non aver corrisposto, entro il 16 dicembre 2017, le ritenute Irpef e i contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di settembre e ottobre 2017 e comunque per non aver documentato alla Co.Vi.So.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps sopra indicati. In relazione ai poteri e funzioni dello stesso, risultanti dagli atti acquisiti come trasmessi dalla Lega competente e ai periodi di svolgimento degli stessi;
Il tribunale ha inoltre differito la società per:
a) per rispondere a titolo di responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del CGS, per il comportamento posto in essere dal Sig. Cutrufo Gaetano, Amministratore Unico e legale rappresentante della Società Siracusa Calcio Srl, come sopra descritto; b) per rispondere a titolo di responsabilità propria, ai sensi dell’art. 10, comma 3, del CGS in relazione all’art. 85, lettera C), paragrafo IV) delle NOIF, per non aver corrisposto, entro il 16 dicembre 2017, gli emolumenti nonché i compensi contrattualizzati a titolo di indennità di trasferta dovuti a diversi tesserati, per le mensilità di settembre e ottobre 2017, nonché i premi contrattuali dovuti ad alcuni tesserati, per la mensilità di ottobre 2017. Con ulteriore provvedimento n. 8124/707 pf 17-18 GP/GC/blp del 5.3.18, la Procura Federale ha deferito dinanzi questo Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare.
a) per rispondere a titolo di responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del CGS, per il comportamento posto in essere dal Sig. Cutrufo Gaetano, Amministratore Unico e legale rappresentante della Società Siracusa Calcio Srl, come sopra descritto; b) per rispondere a titolo di responsabilità propria, ai sensi dell’art. 10, comma 3, del CGS in relazione all’art. 85, lettera C), paragrafo V) delle NOIF, per non aver corrisposto, entro il 16 dicembre 2017, le ritenute Irpef e i contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di settembre e ottobre 2017 e omunque per non aver documentato alla Co.Vi.So.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps sopra indicati.
Qui di seguito il link del comunicato ufficiale Della FIGC: COMUNICATO UFFICIALE
In casa Napoli cresce l’apprensione per la situazione infortunati in vista della gara di campionato contro il Sassuolo, ma soprattutto in ottica Juventus, quella più importante del 22 aprile, che deciderà con molta probabilità le sorti di questa Serie A.
La rincorsa partirà ufficialmente oggi pomeriggio con la ripresa degli allenamenti al centro tecnico di Castel Volturno. I nazionali arriveranno al massimo entro giovedì ma, al momento, il caso che tiene banco a Castel Volturno sono le condizioni del capitano Marek Hamsik, operato alle tonsille ed atteso in sede dopo una settimana di convalescenza. Il capitano del Napoli è reduce pure dall’infortunio muscolare rimediato contro il Genoa e solo gli accertamenti medici chiariranno la vera entità del fastidio al flessore.
Per la gara contro il Sassuolo, che si giocherà sabato alle ore 18, molto probabilmente Hamsik finirà nel dare forfait ma a scopo precauzionale.
Buone notizie arrivano da Vlad Chiriches che potrebbe tornare tra i convocati, mentre preoccupano le condizioni di Elseid Hysaj uscito anzitempo (al 65′ di Albania-Norvegia).
“L’obiettivo è quello di ritornare ad essere convocato per il Mondiale”
Mario Rui, terzino sinistro del Napoli, ha esordito con la maglia del Portogallo nel match perso per 3-0 contro l’Olanda. Dopo il match il calciatore ex Empoli e Roma ha rilasciato alcune dichiarazioni esprimendo tutte le sue emozioni e sensazioni.
Ecco le sue parole:
“Sinceramente non mi aspettavo di debuttare in una gara con un risultato così pesante a nostro sfavore. sono contento del secondo tempo che abbiamo fatto anche se il risultato era già compromesso. Abbiamo cercato di creare delle occasioni da gol, ma qualcosa non ha funzionato e non è andata come volevamo. Non è stata una prestazione all’altezza dei nostri livelli, dobbiamo reagire subito perchè noi siamo i campioni d’Europa. Personalmente ho realizzato un sogno debuttando con la maglia della nazionale. Spero di essere nuovamente qui perchè significherebbe che sto facendo bene con il Napoli”.
“Per lo scudetto sarà importante lo scontro diretto”
Zdenek Zeman, ex allenatore di Roma e Foggia, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’edizione odierna de Il Mattino per fare il punto della situazione sul campionato, sulla corsa scudetto, su Insigne e sul calcio del Napoli.
Ecco le sue dichiarazioni:
La sua non proprio amica Juventus è ancora lì, al comando della serie A. Le spiace? “Perché dovrebbe? Ha rosa che è quella più forte di tutti, ha voglia di vincere, ha sempre fame. Perché dovrebbe dispiacermi?”.
La volata con il Napoli, dove, come e quando si decide? “La Juventus non ha un calendario molto buono, ma ha tanti giocatori. E tra tanti giocatori ha anche campioni che possono vincere da soli una partita. Che poi è la cosa che sanno fare meglio. Però c’è la Champions, che non è un impegno di poco conto”.
Napoli favorito, allora? “Lo scontro diretto sarà importante, ma è importante anche che quelli del Napoli arrivino in buone condizioni alla partita di Torino. Il gioco di Sarri è molto faticoso e non è facile mantenere il ritmo fino alla fine. Poi non mi sembra che siano tantissimi”.
In cosa può migliorare ancora Insigne? “Vedo lo stesso impegno che aveva con me, ma mi piacerebbe vederlo fare più l’attaccante che il centrocampista”.
Forse per questo non segna tantissimo? “Il gioco del Napoli è fatto di possesso, tante palle corte, e questo spinge Insigne a tornare indietro, ad accorciare, a fare il centrocampista. E magari questa cosa non lo aiuta. Se fa più l’attaccante, tirerà più in porta e alla fine farà anche più gol”.
Con l’Italia non è proprio lo stesso Insigne che c’è nel Napoli? “A me non pare che soffra con l’Italia in maniera particolare. Ha sbagliato quel gol che con me non sbagliava, ma può succedere”.
Del calcio italiano, cosa la diverte? “Poche cose. Purtroppo”.
Neppure il gioco di Sarri? Non lo trova il più zemaniano di tutti? “Vedere il Napoli è tra le cose più divertenti adesso in Italia. Ma è un gioco troppo complicato per uno come me che ama le cose più semplici. È un gioco fatto di troppo possesso, di tanti passaggi. Io ne farei sempre qualcuno in meno ma è colpa mia che non capisco… E poi vorrei vedere puntare più spesso la porta, con passaggi in verticale. Ma in ogni caso il suo Napoli è una delle poche cose per cui vale la pena accendere la tv per vedere la serie A”.
Negli ultimi tempi, a causa anche dei risultati poco favorevoli, Simone Inzaghi ha ricevuto alcune critiche dalla piazza laziale che vede il quarto posto allontanarsi giornata dopo giornata. Quello che i tifosi gli contestano è l’ostinazione nell’insistere sempre sullo stesso modulo e il commettere troppi errori in questa parte di campionato.
Al di là delle mura della capitale, però, quello che ha fatto Inzaghi fino ad ora è apprezzato e non poco. Infatti, sembra che sia la Juventus (che ci aveva pensato già la scorsa estate) sia il Napoli sono sulle tracce del tecnico italiano. Entrambe le formazioni che lottano per lo scudetto pensano a lui come futuro allenatore, il che dimostra quanto fatto di buono sulla panchina biancoceleste. De Laurentiis sembra che stia pensando a lui come sostituto di Sarri nel caso in cui il tecnico dovesse lasciare la città partenopea Occorrerebbe un allenatore di buon senso, che riuscisse a utilizzare e gestire l’intera rosa al contrario di quanto fatto dal tecnico toscano, il quale ha invece messo da parte molti giocatori acquistati anche a peso d’oro.
E’ da tempo che il Napoli segue Marco Giampaolo, ma Simone Inzaghi potrebbe garantire maggiori garanzie. Per arrivare a lui, però, che ha un contratto fino al 2020, bisogna passare per Lotito.
Il premio ‘Panchina d’oro 2018’ è stato assegnato a Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, mentre Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha visto soffiarsi questo tipo di riconoscenza proprio da chi gli contende il titolo in campionato.
Il quotidiano Il Mattino svela la reazione del tecnico partenopeo all’annuncio del vincitore:
“Il Secco è altrove, quinta fila, defilato sulla destra del palco dove si festeggia, tutto solo. Sarri applaude quando viene pronunciato il suo nome, terzo classificato, e abbozza persino un sorriso. Sarri evita tutto questo. Fugge via al fischio finale dal salone della premiazione. Probabilmente non gli va di passare per lo sconfitto della giornata. Lui non ha votato né per Allegri e neppure per Gasperini o per se stesso: la sua preferenza è andata a Giampaolo, quello che per tutti è il suo erede. Il segreto di Sarri è la semplicità, ma è anche la coerenza: se può evitare, evita. E ieri ha deciso di sgusciare via”.
Foggia, arrestato affiliato dell’Isis: insegnava religione ai bambini del centro islamico
Un uomo di 58 anni di origine egiziana ma con cittadinanza italiana è stato arrestato a Foggia perchè accusato di essere un affiliato dell’Isis. A condurre l’operazione anti-terrorismo, coordinata dalla Direzione Distrettuale antimafia, la Digos e la Guardia di finanza.
Il presunto terrorista è sposato con una donna italiana, era il presidente dell’associazione culturale “Al Dawa” con sede a Foggia. Sede che è stata perquisita durante le operazioni di controllo.
Alcune pubblicazioni su Internet unite ad altre scoperte investigative, avrebbero incastrato l’uomo. A Foggia teneva lezioni di religione islamica ai bambini che frequentavano l’associazione di cui era il presidente.
Il 58enne è accusato di associazione terroristica denominata Isis/Daesh e apologia dell’associazione terroristica, aggravata dall’uso di mezzi informatici. I particolari dell’operazione, chiamata “Bad Teacher”, saranno chiariti durante la conferenza stampa che si terrà questa mattina negli uffici della Procura Distrettuale. Seguiranno aggiornamenti.
Il Segretario del circolo stabiese del Partito Democratico, ha deciso di iniziare un nuovo cammino di ricostruzione del Pd, dopo le recenti “sconfitte”. Ha dichiarato:
“inizia il viaggio…
Ieri sera siamo stati all’Asharam Santa Caterina, in un appartamento confiscato alla Camorra, dove da anni decine di associazioni lavorano in silenzio per costruire legalità, cultura ed integrazione. Abbiamo ragionato delle centinaia di immigrati che vivono da anni nel centro antico e della necessità di rafforzare le azioni di integrazione, abbiamo ragionato del dissesto idrogeologico che minaccia le vite di tutti e della necessità di mettere in sicurezza il territorio, abbiamo ragionato dello spaccio di droga che avviene ogni giorno in quelle strade e della presenza asfissiante della camorra. Abbiamo deciso di iniziare il nostro cammino di ricostruzione del PD nel cuore malato della nostra città, un cuore stanco con i vicoli segnati dal tempo ed i palazzi graffiati dall’incuria, un labirinto di vicoli, slarghi, piazze dove cerca una via d’uscita la nostra ansia di riscatto, una via di scampo tra palazzi caduti e chiese meravigliose, una via di scampo tra bambini cresciuti troppo presto, tra mamme con le braccia appesantite dalle borse della spesa, una via di scampo tra odori antichi come quelli del ragù e della morte.
Qui si è misurato il nostro più grande fallimento dopo 20 anni di governo, qui la Sinistra ha iniziato a perdere la sua battaglia per la trasformazione della città e da qui noi dobbiamo ripartire se vogliamo essere credibili e seri.
Abbiamo voltato lo sguardo a Corso De Gasperi ed abbiamo dimenticato il Centro Antico, questa è la verità e la dobbiamo dire fino in fondo.
Il Partito Democratico proporrà un Piano Marshall per il Centro Antico, un piano economico concreto da realizzare in 5 anni per recuperare palazzi, appartamenti, negozi, e per mettere in sicurezza il territorio.
Questo è il primo punto del nostro programma…. next stop Fincantieri”
Ecco quanto dichiarato da Corrado. E’ iniziato per il Pd un vero e proprio nuovo cammino di ricostruzione?! Staremo a vedere.
Secondo quanto riporta Raffaele Auriemma su Tuttosport, Maurizio Sarri aspetterà oggi la squadra nel suo ufficio a Castelvolturno, con le idee ben chiare sul prossimo avversario: il Sassuolo. A Castelvolturno torneranno i 10 Nazionali e i primi saranno i due esterni bassi, Hysaj (ha giocato ieri sera l’amichevole Albania-Norvegia) e Mário Rui dalla sfida Portogallo-Olanda. Poi, via via Jorginho e Insigne, Reina, Koulibaly, i polacchi Milik e Zieli?ski, oltre a Mertens. L’ultimo a tornare sarà Rog, impegnato stanotte alle 4 nel match Croazia-Messico negli Stati Uniti. La trasferta di Reggio Emilia è l’unica preoccupazione di Sarri. Di tutto il resto se ne parlerà tra due settimane. La sensazione comune parla di un rapporto che durerà altri 3 anni, con la soddisfazione di tutte le parti in causa, anche se il ds Giuntoli prosegue il suo lavoro di sondaggio sui potenziali sostituti di Sarri. I due nomi in ballo sono Giampaolo e Simone Inzaghi, entrambi validi perché ambizioni e moderni nel loro modo di intendere il calcio, entrambi “a rischio” per la scarsa esperienza internazionale. Sarà anche per questa ragione che il club si sta muovendo sul mercato estero. Ieri è venuto fuori il nome di Luis Enrique, il 47enne spagnolo che in 181 panchine con il Barcellona ha vinto una Champions, due titoli spagnoli, tre Coppe di Spagna, una Supercoppa spagnola, una Supercoppa europea ed il titolo di campione del mondo per club. Luis Enrique è disoccupato da luglio, hai visto mai…
La Gazzetta dello Sport dedica spazio alla situazione contrattuale di Maurizio Sarri: “Nemmeno la questione contrattuale potrà distrarlo. Una pressione che lui non avverte per niente, convinto com’è che soltanto a stagione conclusa s’interesserà del contratto. Con il presidente Aurelio De Laurentiis è in continuo contatto ma, finora, non c’è stato nessun incontro tra le parti. Quell’accordo tanto sperato, dunque, non c’è stato ancora. Il presidente vorrebbe togliere dal contratto la clausola di 8 milioni che permetterebbe all’allenatore di liberarsi e di accordarsi con un altro club entro maggio, ma ogni discussione è stata rimandata a fine campionato. De Laurentiis, infatti, domani volerà a Los Angeles per impegni cinematografici e rientrerà soltanto a ridosso dello scontro diretto con la Juventus, in programma il 22 aprile, all’Allianz Stadium.
Insomma, non ci sarà il tempo necessario per ritrovarsi e parlare. Attualmente, lo stipendio di Sarri è di 1,5 milioni netti di euro al quale andrà aggiunto un altro milione ormai quasi al sicuro, visto che è legato a centrare uno dei primi quattro posti del campionato. Posizione ormai quasi inattaccabile. L’accordo vincola fino al 2020, cioè altre due stagioni, clausola rescissioria permettendo. Il presidente sarebbe disposto ad arrivare a 3 milioni, ma la richiesta dell’allenatore va oltre, ne vuole 4 di milioni. Una pretesa che ritiene legittima, Sarri, anche in considerazione del grande interesse che s’è creato in mezza Europa intorno al suo calcio. Chelsea e Tottenham potrebbero stuzzicarne la fantasia e il portafoglio. Ma lui a Napoli deve qualcosa”.
Napoli, tenta rapina fingendo di essere armato: becca un carabiniere. Arrestato
Napoli, un uomo ha cercato di mettere a segno una rapina, ma evidentemente non era il suo giorno fortunato. Si tratta di L-Liguori, 39 anni, pregiudicato e residente nei pressi del Corso Vittorio Emanuele. L’uomo è stato arrestato nel tardo pomeriggio di ieri, per tentata rapina ai danni di un uomo, nel centro di Napoli. Cosa che non gli è riuscita, in quanto l’uomo che il 39enne voleva rapinare era un carabiniere.
La vicenda: come riportato sul giornale “il Mattino”, Liguori, aveva bloccato la vittima in via Banchi Nuovi e, fingendo di avere una pistola nella giacca, le aveva intimato di consegnare soldi e valori. La vittima in questione, però, era un carabiniere in servizio presso la stazione San Giuseppe, che ha reagito, lo ha immobilizzato e ha richiesto l’intervento dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del Reggimento Campania, che lo hanno accompagnato in caserma e arrestato.