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Ag. D’Ambrosio: “Napoli? Dall’interesse al trasferimento ce ne passa”

L’agente del calciatore si è pronunciato su un’eventuale trasferimento in azzurro del suo assistito

Vincenzo Pisacane, agente di Danilo D’Ambrosio, terzino dell’Inter ed ex Juve Stabia e Torino, ha parlato di un eventuale interesse del Napoli nei confronti del suo assistito ai microfoni di FcInter1908.

Ecco le sue dichiarazioni:

Futuro?
“Ha un contratto con l’Inter, ma è legato all’ambiente, alla società e ai tifosi, per cui sicuramente il suo desiderio è quello di rimanere in nerazzurro, anche se nel calcio non si sa mai”.

Esclude l’interesse del Napoli nei confronti di D’Ambrosio? “Che le squadre possano essere interessate è un conto, ma che si concretizzi il trasferimento ne è un altro. Anche io posso essere interessato a Belen, ma se le vado a parlare probabilmente mi dirà di no (sorride ndr)”.

Torre Annunziata, iniziative per la Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo a Villa Parnaso

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Bella iniziativa a Torre Annunziata: Villa Parnaso si illumina di blu in occasione della “Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo”.

Anche Torre Annunziata si prepara a partecipare alla campagna di sensibilizzazione in occasione della “Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo” che cade nella giornata di lunedì 2 aprile.

L’iniziativa dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Ascione, che si svolgerà tra i festeggiamenti della giornata di pasquetta, è stata approvata su richiesta avanzata in Consiglio Comunale dal consigliere Massimo Papa (Partito Democratico, dopo che questi aveva letto in aula una bellissima lettera di un genitore di un bambino autistico.

 

«E’ giusto sensibilizzare i cittadini su questa sindrome che purtroppo colpisce molti bambini che vivono situazioni di disagio e solitudine.» ha commentato Papa.

«Il nostro vuole essere un gesto di vicinanza a tutte quelle famiglie, e in particolare a quei genitori, che devono affrontare le difficoltà legate alla patologia e fare sacrifici per i loro figli».

Villa Parnaso verrà dunque “accesa” di blu il prossimo lunedì 2 aprile, giorno dedicato alla “consapevolezza dell’Autismo” e festeggiato in tutto il mondo.

L’iniziativa farà da contesto ad altre attività organizzate da insegnati ed associazioni nella stessa città per informare e sensibilizzare i più piccoli ed i genitori sul tema.

Siracusa Calcio nuovo deferimento per irregolarità amministrative

Siracusa Calcio

Il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha nuovamente deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare il Presidente del Siracusa Gaetano Cutrufo, la Società Siracusa Calcio, Giuseppe Iodice, Manuel Daffara, Nicola Mancino,Salvatore Sandomenico. (Link)

Gaetano Cutrufo per:

“Non aver versato, entro il 16 febbraio 2018, le ritenute Irpef e i contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di settembre e ottobre 2017 e comunque per non aver documentato alla Co.Vi.So.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps sopra indicati. In relazione ai poteri e funzioni dello stesso, risultanti dagli atti acquisiti come trasmessi dalla Lega competente e ai periodi di svolgimento degli stessi”

“per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza per aver, in concorso con altri, sottoscritto e prodotto documenti rilevanti per le verifiche della COVISOC e degli altri organi di
controllo della FIGC, aventi ad oggetto rinunce economiche da parte di tesserati della società rispetto a quanto negozialmente pattuito tra le stesse parti, caratterizzati da falsità materiale e da mancanza di veridicità nel contenuto, stante la palese difformità emergente dai documenti che sarebbero stati sottoscritti dalla società Siracusa Calcio con i calciatori
Daffara, Mancino, Sandomenico ed altri documenti sottoscritti dalle stesse parti peraltro nella stessa data”

La  Società Siracusa Calcio S.r.l. :

a titolo di responsabilità diretta, per il comportamento posto in essere dal sig. Cutrufo Gaetano Amministratore Unico e legale rappresentante pro-tempore della Società Siracusa Calcio S.r.l.

a titolo di responsabilità diretta e oggettiva, per i comportamenti posti in essere dai sig.ri Cutrufo Gaetano, Iodice Giuseppe, Daffara Manuel, Mancino Nicola e Sandomenico Salvatore.

Giuseppe Iodice:

“per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza per aver, in concorso con altri, sottoscritto e prodotto documenti rilevanti per le verifiche della COVISOC e degli altri organi di
controllo della FIGC, aventi ad oggetto rinunce economiche da parte di tesserati della società rispetto a quanto negozialmente pattuito tra le stesse parti, caratterizzati da falsità materiale e da mancanza di veridicità nel contenuto, stante la palese difformità emergente dai documenti che sarebbero stati sottoscritti dalla società Siracusa Calcio con i calciatori Daffara, Mancino, Sandomenico ed altri documenti sottoscritti dalle stesse parti peraltro nella stessa data”

Manuel Daffara:

“per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza per aver, in concorso con altri, sottoscritto documenti rilevanti per le verifiche della COVISOC e degli altri organi di controllo della FIGC, aventi  ad oggetto rinunce economiche da parte dello stesso tesserato rispetto a quanto negozialmente pattuito con la società, caratterizzati da falsità materiale e da mancanza di veridicità nel
contenuto, stante la palese difformità emergente dal documento che sarebbe stato sottoscritto dalla società Siracusa Calcio e dal Daffara ed altro documento sottoscritto dalle stesse parti peraltro nella stessa data”

Nicola Mancino:

“per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza per aver, in concorso con altri, sottoscritto documenti rilevanti per le verifiche della COVISOC e degli altri organi di controllo
della FIGC, aventi ad oggetto rinunce economiche da parte dello stesso tesserato rispetto a quanto negozialmente pattuito con la società, caratterizzati da falsità materiale e da mancanza di veridicità nel contenuto, stante la palese difformità emergente dal documento che sarebbe stato sottoscritto dalla società Siracusa Calcio e dal Mancino ed altro documento sottoscritto dalle stesse parti peraltro nella stessa data”

Salvatore Sandomenico:

“per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza per aver, in concorso con altri, sottoscritto documenti rilevanti per le verifiche della COVISOC e degli altri organi di controllo della FIGC, aventi ad oggetto rinunce economiche da parte dello stesso tesserato rispetto a quanto negozialmente pattuito con la società, caratterizzati da falsità materiale e da mancanza di veridicità nel contenuto, stante la palese difformità emergente dal documento che sarebbe stato sottoscritto dalla società Siracusa Calcio e dal Sandomenico ed altro documento sottoscritto dalle stesse parti peraltro nella stessa data”

 

Sassuolo-Napoli: le probabili formazioni di Iachini e Sarri

Nel Napoli fuori Hamsik, Iachini ritrova Berardi e Ragusa

Un match importantissimo per il Napoli questo contro il Sassuolo. Gli azzurri devono vincere assolutamente a Reggio Emilia per mettere pressione ai bianconeri e sperare, soprattutto, in un passo falso della Juventus, impegnata contro il Milan di Gattuso, per riprendersi la vetta della classifica e tornare ad essere padrone del proprio destino.

SASSUOLO

Mister Iachini ritrova Peluso, Berardi e Ragusa al rientro dalle rispettive squalifiche. Il modulo dovrebbe essere quello classico con la conferma del tridente d’attacco con Berardi, Babacar e Politano, mentre a centrocampo si va verso la riconferma di Sensi e Mazzitelli accanto a Missiroli.

4-3-3: Consigli; Lirola, Goldaniga, Acerbi, Peluso; Missiroli, Sensi, Mazzitelli; Berardi, Babacar, Politano.

NAPOLI

Gli esami a cui si è sottoposto Hamsik hanno escluso ogni tipo di lesione, ma quasi sicuramente il capitano si accomoderà in panchina lasciando il posto a Zielinski. Hysaj, tornato infortunato dalla spedizione albanese, sembra aver assorbito la botta al ginocchio per cui dovrebbe essere regolarmente al suo posto.

4-3-3: Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Zielinski; Callejon, Mertens, Insigne.

a cura di Michele Avitabile

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Portici, furto in un negozio per animali: arrestati due giovanissimi

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Due giovanissimi incensurati sono finiti in manette: avevano rubato alcuni articoli per la cura degli animali, tra cui diverse sacche di mangime, un laptop ed altri beni in un negozio per animali di Portici.

 

 

Gli agenti del commissariato di Polizia “Portici Ercolano”, hanno arrestato G.Z., 20enne, e G.U., di appena 16 anni, entrambi di Massa di Somma, provincia di Napoli, con l’accusa di furto aggravato in concorso e resistenza all’arresto.

 

I poliziotti, in servizio per il consueto controllo sul territorio, transitando in via Diaz a Portici (NA), nella notte tra il 28 ed il 29 marzo scorso, hanno notato i due giovani a bordo di una Fiat Punto i quali indossavano ancora il passamontagna.

 

Alla vista della volante, i due giovanissimi hanno tentato di far perdere le loro tracce, ma sono stati prontamente bloccati dopo un breve inseguimento.

 

Gli agenti hanno subito accertato che avevano appena svaligiato un negozio di articoli per la cura degli animali, impossessandosi di diversi sacchi di mangime per cani, un trasportino, un kit per la tosatura degli animali da compagnia, un notebook, una macchina per il caffè ed un telefono cellulare per il valore di alcune migliaia di euro.

 

Le autorità hanno poi rintracciato l’ignara vittima, a cui è stata restituita tutta la refurtiva.

La bolletta di ViviCentro per la 30° giornata di Serie A

Sempre più appassionanti le lotte in testa e in coda

La trentesima giornata del campionato di Serie A vedrà impegnata la capolista Juventus nel difficilissimo impegno casalingo contro il Milan, il Napoli farà visita al Sassuolo cercando di mettere sempre più pressione sui rivali bianconeri. La Roma sarà di scena a Bologna per tentare di tenere a distanza Inter e Lazio che sfideranno, rispettivamente, Verona e Benevento (implicate nella lotta salvezza). L’Atalanta ospiterà l’Udinese, la Sampdoria se la vedrà contro un Chievo in difficoltà, la Fiorentina ospiterà il Crotone, il Torino farà visita al Cagliari mentre Genoa e Spal si sfideranno in una complicatissima gara salvezza.

Ecco i pronostici di ViviCentro.it:

Bologna-Roma: Gol
Atalanta-Udinese: X
Cagliari-Torino: 1
Fiorentina-Crotone: Over 2,5
Genoa-Spal: Gol + Over 2,5
Inter-Verona: 1
Lazio-Benevento: 1 + Over 2,5
Chievo-Sampdoria: X
Sassuolo-Napoli: 2
Juventus-Milan: X

a cura di Michele Avitabile

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Albiol: “Noi mai stati favoriti per lo scudetto, è un sogno! Con Sarri…”

“La storia dice che la Juve è più forte, ma noi vogliamo vincere per i tifosi e per la città”

Raul Albiol, difensore centrale del Napoli, si è concesso ad una lunga intervista al quotidiano spagnolo Marca per parlare di campionato, Champions, futuro.

Ecco le sue dichiarazioni:

Gol vittoria contro il Genoa, sei contento?
Contento soprattutto per la vittoria. Restano nove partite e conta solo sommare tre punti su tre punti. Adesso si soffre molto di più. Tutti i rivali hanno un obiettivo: la salvezza, entrare in Europa…”.

Non segnava da gennaio 2016, ma il suo terzo gol in 202 partite con la Napoli può valere uno scudetto. Immagino che è stato celebrato in modo speciale.
“Era passato molto tempo da quando avevo festeggiato un gol e negli spogliatoi C’era il tipico scherzo che mi dicevano che era ora di segnare. Sono felice perché dopo il pari della Juve era importante portare a casa i tre punti. Inoltre, abbiamo sbloccato una partita complicato. Abbiamo avuto altre occasioni, ma la palla non entrava. I minuti passarono, lo 0-0 restava e la tensione cresceva…”

Siete secondi a due punti dalla Juventus a nove giornate della fine. Come vedi la lotta scudetto?
Il nostro obiettivo all’inizio della stagione era arrivare nelle ultime dieci giornate con la possibilità di vincere lo scudetto. Dopo sei stagioni di fila, è ora di cambiare. Negli altri anni la Juve aveva già un grosso vantaggio a questo punto della stagione. Forse dipende da noi e questo è importante”.

Vi sentite sfavoriti?
La Juve è storicamente ed economicamente la squadra più forte in Italia. Ha più di 30 Scudetti, gli ultimi sei consecutivi. Ha disputato nove finali di Champions, due nel ultime tre stagioni e acquista giocatori da 30-40 milioni o più. Quest’anno hanno acquistato Bernardeschi e Matuidi, due anni fa, Higuain e Pjanic. E poi ci sono il Milan e l’Inter, due grandi che non stanno passando il loro miglior momento, la Roma …”.

Vi sentite obbligati a vincere lo scudetto?
No. Non siamo la prima potenza né economicamente né storicamente, anzi siamo i quinti. Su questo non possiamo competere, nè partire come favorito, ma cerchiamo di recuperare l’handicap in altro modo. Volevamo competere contro il club più potente di L’Italia e lo stiamo facendo”.

Come avete raggiunto questo risultato?
Lavorando duramente e dando tutto ciò che abbiamo in molti anni, prima con Benitez e poi con Sarri. Questo gruppo è una famiglia. Tutti inseguiamo lo stesso sogno, lo stesso che vuole realizzare tutta la città 28 anni dopo: vincere lo scudetto. Lo stesso sogno che ha la gente che sta con noi”.

Potrebbe essere quest’anno?
Quando tutto il gruppo va in una direzione, puoi raggiungerlo, ma manca molto. Nove giornate possono sembrare pochi, ma quando si tratta di vincere tutte le partite e tutte le gare solo lunghe“.

Callejón ha ammesso che sogna realizare il gol dello scudetto. Anche Albiol?
Segnare il gol no, ma vincere sì. Non posso nemmeno chiedere molto di più (ride). Vincere il campionato lo sogna tutto il mondo. Siamo quasi ossessionati da questo obiettivo, non pensiamo ad altro, ma è normale voler fare qualcosa di grande e vedere un felice tutta la città. È pazzesco quando arrivi qui e vedi l’amore di Napoli per la squadra e per il calcio”.

Cosa ti ha dato Sarri?
Dal primo giorno con lui sono cresciuto, imparando cose e mi sono trovato molto bene a mio agio. Nei tre anni abbiamo passato, insieme a tutta la squadra, ci siamo divertiti molto. Siamo quasi lo stesso gruppo di giocatori. Stiamo migliorando ogni stagione, lo dicono i numeri, e questo ti dà fiducia per continuare a crescere. La sua idea di gioco si adatta molto buono alle nostre caratteristiche. In questa stagione, inoltre, siamo migliorati molto in difesa. Subiamo meno gol, che è importante per vincere il campionato. Dobbiamo finire tutto questo con un titolo che, spero sia lo scudetto”.

Il vostro è il gioco più bello d’Europa?
Non lo so. Siamo contenti del nostro modo di giocare. Ci saranno persone a cui piaci e qualcuno a cui non piace, ma noi piace tenere palla e attaccare. Non possiamo difenderci nella nostra metà campo, perché abbiamo una squadra di giocatori piccoli e tecnici. Non riesco a immaginare 11 tizi di 1.70 o 1.75 bloccati. Non possiamo giocare così. L’allenatore vuole che giochiamo a due tocchi, niente colpi. Abbiamo lavorato molti anni perché il suo stile è perfetto per i giocatori che abbiamo e siamo cresciuti individualmente e collettivamente. Sarri dice che Albiol è il primo regista del Napoli.

In cosa è migliorato?
Nel corso degli anni ho guadagnato maturità per leggere il gioco e le partite. In campo si nota. L’esperienza ti aiuta a imparare e a ridurre gli errori con l’età”.

Il CIES (Osservatorio del calcio) dice che sei uno dei cinque migliori centri di 2018. Sei il secondo giocatore con più passaggi della serie A e Sarri afferma che Albiol è sottovalutato. Cosa ne pensi di tutto questo?
Non posso dirlo io , ma se lo dice il mister, che se ne intende, ha ragione (sorride). Cerco di fare il mio lavoro e dare il massimo. Il mio obiettivo è aiutare e crescere in ogni allenamento e in ogni partita perché non si smette mai di migliorare. Mi sto divertendo molto”. 

Quanto è decisiva la partita contro la Juve?
Tutti ne parlano di questa partita, ma prima dobbiamo vincerne altre quattro. In caso contrario, non funziona nulla. Ora, se arriviamo con i due punti di differenza che ci sono ora, sarà decisiva”

E’ stato campione del mondo nel 2010 ed Europa nel 2008 e 2012, hai ancora la speranza di andare al Mondiale?
La speranza c’è sempre e bisogna essere pronti. Tutti vorrebbero andare in Russia, ma io cerco di essere concentrato sul Napoli e in queste nove finali che rimangono”.

E’ sorpreso di non essere tornato in Nazionale dal 2015?
È passato un po ‘di tempo e mi manca la Nazionale, ma non dipende da me. In ogni caso, dobbiamo aspettare e rispettare le decisioni del ct. La Spagna è una grande nazionale, con giocatori molto bravi e non è facile essere inseriti”.

Come vede Real-Juve?
“Difficile per entrambi e molto anche. Il Real Madrid è il favorito, ha vinto due Champions di fila”.

Napoletani rapiti in Messico, l’avvocato riaccende le speranze: forse sono ancora vivi

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L’avvocato delle famiglie dei tre scomparsi il 31 gennaio riaccende le speranze: Antonio e Daniele Russo e il cugino Vincenzo Cimmino non sarebbero stati uccisi ma sarebbero vivi.

 

Dopo il ritrovamento, ad inizio Marzo, di alcuni resti umani che avevano fatto temere il peggio, arrivano buone notizie dalle autorità messicane attraverso l’avvocato delle famiglie dei tre napoletani scomparsi lo scorso 31 gennaio.

“Per le autorità messicane i nostri connazionali sono vivi e l’attività investigativa si sta muovendo in questa direzione”. Ha così riacceso le speranze, oggi, l’avvocato Claudio Falleti che in mattinata, a Roma, ha preso parte a un incontro alla Farnesina.

La riunione era stata convocata per fare il punto sulla missione della scorsa settimana in centro America della delegazione italiana, guidata dal sottosegretario agli Esteri Enzo Amendola.

Poco tempo fa, la stazione sudamericana Televisiva News aveva divulgato delle foto in cui si vedevano Antonio Russo, il fratello Daniele Russo e il cugino Vincenzo Cimmino, assieme ad alcuni uomini armati durante la loro vacanza in Messico. Fino ad ora le indagini delle autorità messicane hanno portato all’arresto di quattro poliziotti corrotti. Gli agenti, tra le altre cose, sono accusati di averli consegnati dopo un fermo di polizia ad un cartello della droga.

Moggi: “Allegri è l’uomo giusto per la Juventus”

“Ha giocatori eclettici, Higuain può far gol in qualsiasi momento”

Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus ai tempi di Calciopoli, ha parlato al quotidiano TuttoSport rilasciando alcune dichiarazioni sull’attuale tecnico bianconero Massimiliano Allegri, in lotta contro il Napoli per il titolo di Campione d’Italia.

Ecco le parole dell’ex dirigente bianconero:

“È l’uomo che ha dato risultati e gioco. Che poi non giochi bene ci sta, perché la Juve è fatta di elementi eclettici: hanno qualità per segnare e giocare pure male, all’occorrenza. Non è il Napoli, che va bene se girano tutti. La Juve, se gioca male, ha sempre Dybala e Higuain che possono far gol”.

Torre del Greco, conferme in casa Fratelli d’Italia: Ancona commissario cittadino

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Con il cambio della guida del partito a livello provinciale, continuano i lavori di riassestamento delle nomine in casa Fratelli d’Italia. A Torre del Greco Ancona nuovo commissario.

Il partito di Giorgia Meloni, tramite il nuovo portavoce Nello Savoia, ha rinnovato la fiducia nei confronti di Alfonso Ancona nel ruolo di commissario cittadino di Fratelli d’Italia.

 

“Sono sicuro dell’impegno e della dedizione che metterà nell’assolvere questo ruolo.” ha commentato il neo portavoce provinciale del partito di Centro-Destra impegnato negli ultimi giorni nel rinnovamento delle cariche cittadine.

 

Ad Alfonso Ancona, 41 anni, scrittore e giornalista, laurea in Scienze Motorie, Master in Strategia e pianificazione degli Organismi Sportivi ed Eventi, già portavoce cittadino del partito di Giorgia Meloni sono state, quindi, delegate tutte le incombenze relative alle prossime amministrative, quali la formazione della lista di Fratelli d’Italia e le alleanze con gli altri partiti.

Il commissario cittadino ha voluto inaugurare con queste parole la nuova delega: “Sono grato della fiducia concessami, ringrazio i vertici regionali, provinciali e il direttivo locale. Da oggi, insieme a loro, continua il lavoro per costruire un’amministrazione stabile e competente per gli anni che verranno.”

Una volta insediato, nel pieno delle sue funzioni di commissario cittadino, Alfonso Ancona ha nominato come suo vice Luca Alini, 36 anni, imprenditore, direttore artistico e conduttore radiofonico.

Napoli, contro il Sassuolo c’è Zielinski dal primo minuto

Il polacco è sempre risultato decisivo quando è stato schierato titolare

Sabato ore 18:00, il Napoli affronterà il Sassuolo in un match che potrebbe vederlo scavalcare, anche se momentaneamente, la capolista Juventus.

Nella formazione iniziale, però, vista la precaria condizione di capitan Hamsik, a partire dall’inizio sarà il polacco Piotr Zielinski. Il capitano ha recuperato ma non si è allenato bene in settimana, per cui potrà entrare, eventualmente, solo a gara in corsa.

Secondo quanto scrive l’edizione odierna de La Repubblica, il numero 20 azzurro è a tutti gli effetti un titolarissimo aggiunto per Sarri: ha collezionato 38 presenze sulle 41 disputate dalla squadre, partendo per ben 15 gare dal primo minuto andando a segno per 5 volte (8 i gol complessivi in stagione) proprio nei match in cui è partito titolare.

Sassuolo-Napoli, i convocati di Sarri: presenti Hamsik e Hysaj, ritorna Chiriches

Ecco le scelte del tecnico azzurro in vista del match contro il Sassuolo

Allenamento mattutino per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match Sassuolo-Napoli, trentesima giornata di serie A di domani pomeriggio, sabato 31 marzo (ore 18).La squadra ha svolto attivazione in avvio e successivamente partitina a campo ridotto. Di seguito lavoro tecnico tattico a tutto campo e chiusura con esercitazioni su calci da fermo.

Ecco i convocati:

Portieri: Reina, Sepe, Rafael;
Difensori: Albiol, Tonelli, Chiriches, Mario Rui, Hysaj, Koulibaly, Milic, Maggio;
Centrocampisti: Diawara, Jorginho, Allan, Zielinski, Hamsik, Rog, Machach;
Attaccanti: Callejon, Insigne, Ounas, Milik, Mertens.

Campania, dalle 12 di domani sarà allerta meteo gialla

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Da Pasquetta torneranno il sole e le temperature estive

Allerta gialla per piogge e temporali dalle 12 di domani su tutta la Campania. Lo comunica la Protezione Civile della Regione Campania che ha emanato un avviso di criticità idrogeologica per precipitazioni sparse che in alcune zone potrebbero essere anche intense. I venti spireranno localmente forti dai quadranti occidentali con possibili raffiche. Il mare si presenterà agitato.

Tale quadro meteo permarrà fino alle 12 della domenica di Pasqua quando la situazione inizierà gradualmente a migliorare fino a portare bel tempo per lunedì in Albis quando si rialzeranno anche le temperature. Per la giornata di domani, invece, le piogge e i temporali determineranno un rischio idrogeologico per il territorio regionale. Tra gli eventi connessi al maltempo, nell’avviso sono indicati fenomeni come “Ruscellamenti superficiali con possibile trasporto di materiale; Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate”. Si raccomanda agli enti competenti di porre in essere tutte le misure previste dai piani comunali di protezione civile atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni attesi sia in ordine alle precipitazioni ed ai rischi ad esse connessi che in ordine alle sollecitazioni dei venti e dei mari.

Bologna-Roma, Di Francesco: “Under da valutare, Pellegrini out. Dzeko e Schick hanno il 50% ciascuno di giocare”

NOTIZIE AS ROMA –  Lunch match alla vigilia di Pasqua per la Roma, che giocherà al Dall’Ara una sfida dai mille significati. Propedeutica per la proibitiva trasferta di Barcellona e successiva rispetto alla pausa per le partite amichevoli delle Nazionali. Non una sfida facilissima, insomma, da preparare per Eusebio Di Francesco che si troverà (forse) contro suo figlio Federico. Queste le parole del mister in conferenza stampa:

Come stanno i calciatori dopo la pausa?
“Sono rientrati quasi tutti in ottime condizioni. Pellegrini non sarà della gara contro il Bologna ma siamo fiduciosi per il Barcellona. Under stiamo valutando se convocarlo o meno , ha un problemino muscolare ma ci auguriamo che sia nulla di che”

Inciderà più l’aspetto fisico o mentale?
“ La valutazione più importante che devo fare è che ci sono calciatori impiegati poco o niente e calciatori che hanno giocato di più. Devo valutare in vista di tutti gli impegni ravvicinati”

Schick e Dzeko?
“Stasera farò le mie valutazioni, in questo momento sono 50 e 50, possono entrambi giocare come centravanti. Sono Perotti , El Shaarawy e Gerson a giocarsi due postri domani, El Shaarawy è il più sicuro di giocare. Defrel è rientrato solo martedì quindi difficilmente giocherà dall’inizio”

Come ha reagito la squadra al sorteggio col Barcellona? Si sente la pressione?
“Voi lo sentite tanto, io un minimo. C’è Bologna da affrontare ed è troppo importante mantenere la nostra posizione in classifica. Ho letto che non hanno mai vinto contro una big e sono tranquilli come posizione di classifica”

Schick è tornato carico. Per lei è meglio sia partito o avrebbe voluto averlo qui?
Avrei voluto averlo qui ma a volte staccare per recuperare energie e trovare il gol può dare una carica importante. Mi auguro, se giocherà, che possa tornare con grande carica”

Schick-Dzeko unico dubbio?
Abbiamo in 7 giorni 3 gare importantissime. Da qualche parte dovrò muovere, è impensabile che io non debba cambiare. Farò turnover ma per la gara di domani farò il giusto. Poter stabilire chi gioca oggi, chi con il Barca e chi con la Fiorentina è imprevedibile perché può succedere qualsiasi cosa, vedi Under”

La sua famiglia sarà divisa domani….
“Non è divisa, è tutta per mio figlio. Forse solo il più piccolo (Luca) che vive a Roma tiferà per me. Lo fanno nero tutti i giorni perché è il figlio del mister. Federico è cresciuto tanto anche se non sta facendo benissimo. Mi auguro che possa fare più di me perché ha le qualità per poterlo fare”

Kolarov?
“C’è più la possibilità che giochi piuttosto che riposi. Ti ho risposto”

 

Diretta testuale di Claudia Demenica

Di Maio vs Salvini in: Adesso Tocca a Me! E adesso che sono arrivato….

La Vivicentro Network, nell’ambito della rassegna dei film sulla sagra ” Di Maio vs Salvini “, dopo “Il Gatto e la Volpe”, “Il gioco delle tre Carte” e “Va avanti tu che a me vien da ridere” presenta oggi quella che sembra essere una parodia (o riedizione) della famosa canzone del grande Blasco: E Adesso Che Tocca a Me (testo e video alla fine).

La trama del film in programmazione tra ieri e questa mattina (più tardi si vedrà) sta nella minaccia di Di Maio a Salvini, conseguenziale all’offerta precedente fatta in stile “padrino” e per quello rifiutata da Salvini, che ora informa: “Guardiamo al Pd”.

E con questo Di Maio dà nota del fatto che Il Movimento Cinque Stelle ora conduce ANCHE una partita a scacchi attraverso la quale vuole tracciare una sua strada verso il governo.

I pentastellati infatti, segnalano che stanno studiando un programma in cinque punti per convincere il Pd a sostenere un loro esecutivo qualora l’intesa con la Lega non andasse a buon fine.

In tal caso sarebbero pronti a offrire un nuovo candidato premier e ad approvare una legge sul conflitto di interessi anti Berlusconi.

Ed ecco che ricompare la freccia che indica la rotta finale della quale diamo segnalazione dal 4 marzo: passare il cerino acceso ad un terzo, e lasciare che sia lui a scottarsi.

Il sasso (ri)lanciato da Di Maio nella bagnarola del PD sembra aver agitato un tantino le acque per cui, la compattezza (si fa per dire) del Pd sembra tentennare.

A dare il via a quella che sembra destinata a diventare la partita più difficile per i DEM è Dario Franceschini che subito scende in campo e sfida la linea di Matteo Renzi chiedendo di aprire il dialogo con il Movimento Cinque Stelle.

Intanto, al senato, comincia subito ad operare la fedelissima di Berlusconi , Maria Elisabetta Alberti Casellati, neo eletta Presidente, che, in una intervista al Corriere, afferma: di essere ottimista sulla formazione del governo:
“sono ottimista – afferma. Il nostro Paese si trova in un momento di grande sofferenza e la politica ha il dovere di dare risposte concrete al disagio sociale, alla crisi occupazionale, ai problemi di sicurezza, allo sviluppo economico, alle famiglie, alle persone che si trovano in stato di precarietà alimentare. Ci troviamo in una situazione quasi emergenziale per cui la politica deve agire con senso di responsabilità”.

Poi aggiunge che per arrivare ad un nuovo governo :

“i tempi devono essere quelli necessari per la composizione del quadro politico istituzionale. E sono certa che il Presidente Mattarella, con la sua esperienza politica, saprà indirizzare al meglio i partiti. Mi auguro che i tempi siano anche in linea con le scadenze che ci sono oggi nel Paese”.

Ovviamente non può tralasciare un pensierino pro ex cav per cui, riferendosi alle pregiudiziali nei confronti di partiti e leader, in particolare i ‘niet’ a Silvio Berlusconi del M5, dice:

“Il veto è sempre un errore perché limita ogni possibilità di confronto. E poi mi sembra che le elezioni dei due presidenti di Camera e Senato e degli Uffici di presidenza stiano dimostrando che quello che appariva non ipotizzabile, oggi si è invece realizzato. Perché per comporre il quadro politico ognuno ha fatto un passo indietro”.

E così termina la giornata di ieri ed inizia l’odierna tra dichiarazioni, contatti e messaggi lanciati da più parti.

Intanto senza dimenticare gli altri film del sequel: “Il Gatto e la Volpe”, “Le tre carte” e “Va avanti tu…” ecco quest’ennesima puntata che vuol dar a intendere un momento di ‘stallo di avvicinamento’ tra Di Maio e Salvini per cui, magari serve il terzo che rilevi il cerino acceso.

Nell’attesa, i pentastellati continuano a ripetere che l’incarico di governo deve andare al candidato premier M5s che “è stato il più votato”, quindi Di Maio.

Un Di Maio che non cede di un millimetro e ripete il suo no a “premier non votati da nessuno o peggio che hanno perso” rivendicando così il suo ruolo in quanto capo politico della forza politica arrivata prima alle ultime elezioni.

Ovviamente subito ribattuto da Salvini che parla di disponibilità a “dialogare con tutti” ma senza essere “subalterni a nessuno, visto che il centrodestra – sottolinea – è la coalizione più votata dagli italiani”.

Il mio obiettivo è andare al governo, per trasformare in fatti le idee che gli italiani hanno appoggiato e votato, scrive Salvini sul suo Twitter
Siamo disposti a dialogare con tutti ma non saremo subalterni a nessuno, visto che il centrodestra è la coalizione più votata dagli italiani.

Lo stallo, quindi, apparentemente continua ma, secondo noi, il dialogo tra M5s e Lega non si è mai interrotto ed anzi, tutto segue una linea ben studiata e programmata sin da quando, anche loro, si son resi conto della situazione in cui si erano cacciati con il loro (s)parlare e promettere a ruota libera ed ora, proprio come il Blasco in: Adesso Tocca a Me si chiedono: “E adesso che sono arrivato/ Fin qui grazie ai miei sogni/ Che cosa me ne faccio/ della REALTÀ” e si muovono per spingere, in realtà, verso un terzo a cui passare il cerino da loro acceso o, quantomeno, per giustificare che, se proprio dovesse realmente toccare a loro, nulla faranno salvo, forse, una modifica alla legge elettorale per tornare subito alle urne e:

io speriamo che me la cavo

Intanto, parola di Di Maio, “a Pasqua e Pasquetta potete stare tranquilli”.

Staremo a vedere.

Stanislao Barretta

ndr: ed ora gustatevi la canzone di Blasco (all’anagrafe Vasco Rossi) ed anche il testo che riportiamo a seguire;

E adesso che sono arrivato
Fin qui grazie ai miei sogni
Che cosa me ne faccio
Della REALTÀ

Adesso che non ho
Più le mie illusioni
Che cosa me ne frega
Della VERITÀ

Adesso che ho capito
Come va il mondo
Che cosa me ne faccio
Della SINCERITÀ
E adesso
E adesso

E adesso che non ho
Più il mio motorino
Che cosa me ne faccio
Di una macchina

Adesso che non c’è
Più Topo Gigio
Che cosa me ne frega
Della Svizzera

Adesso che non c‘è
Più brava gente
E tutti son più furbi
Più furbi di me

E ADESSO CHE TOCCA A ME
E ADESSO CHE TOCCA A ME
E ADESSO CHE TOCCA A ME
E ADESSO CHE TOCCA A ME

Di: Gaetano Curreri, Andrea Fornili, Vasco Rossi

vivicentro.it/ EDITORIALI • POLITICA

Di Maio vs Salvini – Di Maio vs Salvini – Di Maio vs Salvini – Di Maio vs Salvini

Napoli, pronta una super offerta al Sassuolo per Berardi

Gli azzurri offrono Zapata ma gli emiliani fanno muro

Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, nonostante Domenico Berardi stia disputando uno dei suoi peggiori campionati della sua carriera con soli tre gol e due assist in stagione, non avrebbe perso estimatori. Infatti, il Napoli di Aurelio De Laurentiis sarebbe pronto a fare follie per regalarlo a Sarri.

Infatti, la scorsa estate gli azzurri si erano spinti ad offrire ben 40 milioni di euro, inserendo nell’affare anche Duvan Zapata. Il club campano avrebbe voluto prenotare Berardi o avere una corsia preferenziale ma il Sassuolo non ha voluto sentire ragioni e non ha offerto al Napoli nessun tipo di privilegio.
Domani il match di campionato sarà sicuramente un’ottima occasione per tenere sott’occhio i talenti neroverdi e provare a portarli all’ombra del Vesuvio nel corso della prossima sessione di mercato.

Piotr Zielinski, un centrocampista fortissimo: ma non chiamatelo dodicesimo uomo

Il polacco giocherà al posto di Hamsik nel match di Reggio Emilia

Piotr Zielinski, centrocampista del Napoli, sarà titolare nel match che gli azzurri disputeranno a Reggio Emilia contro il Sassuolo per la trentesima giornata del campionato di Serie A. Il polacco andrà a sostituire l’acciaccato Marek Hamsik.

A parlare di lui è la Gazzetta dello Sport che parla di etichette e di clausola che girano intorno all’ex Empoli. Ecco quanto scrive il quotidiano in rosa:
“L’etichetta di dodicesimo uomo non gli piace anche perché a lui, in generale, le etichette non piacciono. Piotr Zielinski è un ragazzo semplice, lontano dagli stereotipi del calciatore tipo. In estate lo aspetta la vetrina Mondiale (Piotr ha una clausola da 65 milioni di euro) ed è reduce dal gol vittoria segnato con la sua Polonia contro la Corea, per la gioia del suo grande estimatore Boniek. Zielinski non vuole fermarsi più”.

Sassuolo-Napoli, gara di campionato e di mercato

Azzurri pronti a lanciare il colpo per Domenico Berardi

Sassuolo-Napoli rappresenta l’occasione per gli azzurri di scavalcare momentaneamente la Juventus in classifica e guardare tutti dall’alto in basso della classifica per almeno un paio d’ore.

L’incontro tra queste due società, a questo punto della stagione, potrebbe rappresentare anche l’opportunità di parlare di mercato e, perchè no, di gettare le basi per un futuro trasferimento. Al club di De Laurentiis piacciono due profili della squadra di Iachini e uno di questi è sicuramente il 23enne Domenico Berardi.

Ecco cosa racconta l’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“A Berardi il Napoli ci ha pensato spesso e volentieri e a un certo punto pareva tutto definito: un bel po’ di soldi, a cui aggiungere il colombiano Zapata, perché tutti vivessero felici e contenti. Ma è stato tutto breve come un sogno e Berardi, alla fine, è rimasto a Sassuolo, lasciando al Napoli la speranza che qualcosa possa mutare nella prossima estate, quando si ripartirà alla caccia di un esterno offensivo geniale. C’è una lista lunghissima, con tante preferenze: si parte da Chiesa e da Denis Suarez e Verdi, che restano in primissima fila, però si aggiunga anzi, al loro fianco Berardi”

Fisco, la Guardia di Finanza presenta il nuovo manuale con evasioni e frodi

Al convegno sul fisco, organizzato dalla Guardia di Finanza ad Ostia, è stato presentato il nuovo manuale operativo per il contrasto all’evasione fiscale.

“Un vero e proprio ‘manuale operativo’ per approfondire tutti gli aspetti dell’azione di contrasto del Corpo all’evasione e alle frodi fiscali e di carattere economico-finanziario in un momento in cui, peraltro, ci troviamo in piena fase attuativa dell’importante riforma fiscale varata con la legge 11 marzo 2014″.

Così si espresso il comandante generale della Guardia di Finanza, generale Giorgio Toschi. Il nuovo manuale contenente le direttive per l’azione di contrasto alle frodi e all’evasione fiscale, di cui la Gdf si è dotata “in un contesto generale caratterizzato da profondi cambiamenti nel sistema tributario nazionale ed internazionale e da una economia sempre più globale e digitale”.

Un manuale nato «per orientare i reparti – ha spiegato Toschi – verso l’attuazione concreta del nuovo corso dell’amministrazione fiscale e per avviare nuovi percorsi di valutazione critica dei rilievi formulati al termine delle attività ispettive». Il manuale si prefigge l’obiettivo di stabilire un più proficuo coordinamento non solo operativo ma anche strategico con le agenzie fiscali, in linea con le più recenti indicazioni dell’Ocse e del Fondo Monetario internazionale.

E proprio in questi giorni, sono stati diffusi dal Ministero dell’Economia i dati sulle ultime dichiarazioni Irpef delle persone fisiche presentate nel 2017 (anno di imposta 2016), il cui valore medio si è attestato a 20.940 euro, in crescita dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Complessivamente, il reddito totale dichiarato è stato di 843 miliardi, in aumento di 10 miliardi rispetto al 2015.

Dietro il dato complessivo si nascondono tuttavia numeri preoccupanti. Il 45% dei contribuenti italiani si colloca nella classe fino a 15.000 euro, mentre i soggetti con oltre 300.000 euro di reddito sono 35.000 (lo 0,1% del totale dei contribuenti).  Nella fascia tra 15 e 50mila euro si colloca invece il 50% dei contribuenti. Il 5,3% dichiara invece oltre 50.000 euro. La regione con reddito medio più alto è la Lombardia (24.750 euro) seguita dalla Provincia Autonoma di Bolzano (23.450 euro), mentre la Calabria presenta il reddito medio più basso (14.950 euro).

Al netto degli effetti del bonus 80 euro, l’imposta netta Irpef risulta pari in media a 5.070 euro e viene dichiarata da circa 30,8 milioni di soggetti, pari al 75% del totale dei contribuenti. Infine, secondo le rilevazioni Mef (Ministero dell’economia e delle finanze), oltre 10 milioni di soggetti hanno un’imposta netta pari a zero. “Si tratta prevalentemente di contribuenti con livelli reddituali compresi nelle soglie di esenzione, ovvero di coloro la cui imposta lorda si azzera per effetto delle detrazioni riconosciute dal nostro ordinamento”. Inoltre, considerando i soggetti la cui imposta netta è interamente compensata dal bonus “80 euro”, i soggetti che di fatto non versano l’Irpef salgono a circa 12,3 milioni.

Sempre a proposito di redditi, l’Osservatorio statistico sul reddito di inclusione (Rei), presentato dall’Inps e dal Ministero del Lavoro, rivela che nel primo trimestre 2018, le persone da misure di contrasto alla povertà sono quasi 900 mila e 7 su 10 dei beneficiari risiedono al Sud Italia (Campania in testa, seguita da Sicilia e Calabria). Secondo l’Osservatorio, le persone coinvolte dal Rei (Reddito di inclusione) sono state 316.693 persone (in 110 mila famiglie) mentre altre 47.868 persone (in 119 mila famiglie) sono state interessate dal Sia (il sostegno di inclusione attiva). Dal 1° gennaio 2018 il REI ha sostituito il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione).

Alcune osservazioni.

Dai dati sopra riportati, in Italia abbiamo solo lo 0,1% (sul totale dei contribuenti) di soggetti con oltre 300.000 euro di reddito, circa 35.000.  Praticamente con i loro tributi mantengono una parte della Nazione, visto che nella fascia tra 15 e 50mila euro si colloca invece il 50% dei contribuenti. E quelli con oltre 50.000 euro dichiarato sono appena il 5,3%.

Tuttavia il generale tenore di vita non appare così visibilmente basso. Di conseguenza sorge la lampante conferma di una diffusa evasione fiscale, peraltro stimata in una cifra compresa fra i 250 e i 270 miliardi di euro, un valore pari al 18% del PIL del nostro Paese e ciò sulla base dell’ultimo rapporto 2016 dell’Eurispes che individua in l’Italia un PIL sommerso pari a 540 miliardi – a cui per dirla tutta ne andrebbero aggiunti almeno ulteriori 200 che non sono stati inclusi in quanto derivanti dall’economia criminale, per un totale di 740 miliardi – sui quali, considerando un livello di tassazione del 50%, l’evasione fiscale vale 270 miliardi. Numeri che fanno il paio con l’ultimo Rapporto sull’evasione fiscale, pubblicato dal ministero dell’Economia e basato su dati Istat, secondo cui il dato oscilla tra i 255 e i 275 miliardi di euro.

Inoltre è inquietante il divario che si ravvisa dai numeri tra Nord e Sud per quanto riguarda il reddito dichiarato (24.750 euro in Lombardia a fronte di 14.950 euro Calabria e di seguito la Sicilia). Sicché si evidenza in tutta la sua drammaticità che il Sud d’Italia in questo ultimo decennio è stato abbandonato al proprio destino dai Governi centrali e regionali di centrodestra e centrosinistra.

Ma siccome non siamo qui a fare buonismo, campanilismo o propaganda, qualche altra considerazione va fatta.

Si premette innanzitutto che si è aspramente contro questa vessatoria estorsione fiscale italiana (nazionale, regionale e comunale) eloquente della dissimulata annosa cultura oppressiva di uno Stato sprezzante e arrogante e con cui si mantengono nel sistema pubblico-politico miriadi di Apparati, Palazzi, Privilegi, Superremunerazioni, Superpensioni, Vitalizi, ecc. definiti anche da una (allineata) Giurisprudenza “Diritti acquisiti”, ma così a discapito dell’esistenza (nonché unica vita) degli altri concittadini.

Si comprende dunque, quasi per civile e inevitabile sopravvivenza, l’esistenza di un’evasione cosiddetta “di necessità” senza la quale parecchi finirebbero in una condizione di povertà.

Però di contro, poi molti girano col suv o coupé oppure altro di analogo e del valore di alcune decine di migliaia di euro e con, ad esempio, un rispettivo pneumatico che costa alcune centinaia di euro, come pure fanno viaggi, posseggono altro, anche indirettamente, ecc. Sicché anche “l’evasione di necessità” appare chiaramente e spesso solo un alibi. Di conseguenza dopo pagano per tutti e con aliquote da usura e strozzinaggio, solo coloro che dichiarano ogni bene.

Eppure, per distinguere le singole situazioni individuali e collettive, senza avvitarsi in numeri, statistiche, valutazioni e discussioni tecniche, basterebbe anche solo scrutare con oggettività e dovere il territorio, ovviamente le Istituzioni ritornandovi, per rendersi conto che i redditi dichiarati non sembrano corrispondere a buona parte della società.

Sarebbe pure sufficiente verificare (tanto più oggi con le diverse banche dati a disposizione forzosa dell’Agenzia delle Entrate insieme alla potente informatica dei supercomputer) il tenore di vita di parecchia popolazione italiana, tra cui: politici in generale, parlamentari, istituzionali, burocrati, dipendenti vari, amministratori di Enti, Partecipate e Comuni, tecnici, sindacalisti, professionisti, imprenditori, pseudo-nullatenenti, ecc. incrociando i dati con ciò che effettivamente viene dichiarato, per comprendere che ci sono molte persone le quali dichiarano qualche decina di migliaia di euro l’anno e poi si mantengono nel nucleo familiare di tutto di più.

Per non dire che nei nostri Enti e Comuni (malgrado quasi tutti si dichiarino in difficoltà) c’è una proliferazione di feste, manifestazioni, eventi, parchi, onlus, associazioni, comitati, incarichi, nomine, straordinari, indennità, festivi, ecc. (tutti risaputamente foraggiati con contributi pubblici e attraverso i quali notoriamente la politica regionale e locale in modo indiretto mantiene anche il proprio clientelismo, scambio di voto e altro) che chiaramente a metà della popolazione va bene e non solo per il notorio ritorno a pioggia e vario favoritismo, ma anche perché essendo diffusa l’evasione fiscale, poi di fatto a pagare è solo l’altra metà di concittadini che dichiarano ogni bene e pertanto hanno i redditi noti al fisco.

Allora diciamoci qualche nota ufficiosità per non cadere nella decennale ipocrisia politico-istituzionale.

Non c’è stata e non c’è in generale in Italia (e Sicilia) la volontà politica, istituzionale e giudiziaria, di combattere seriamente l’evasione, il clientelismo, lo scambio di voto, la corruzione nella Pubblica Amministrazione e quindi parallelamente la delinquenza e criminalità. Ma questo in Italia non si può quasi neanche dire che s’inalberano un po’ tutti.

D’altronde e guarda caso, è eloquente che nelle ultime elezioni, sia regionali in Sicilia di novembre 2017, come pure in queste ultime nazionali di marzo 2018, la parola “evasione fiscale” (e non solo) era pressoché scomparsa dai declami dei candidati.

Adduso Sebastiano

Roma, Nainggolan: “Scudetto? Il Napoli lo meriterebbe ma spero che vinca la Juve”

Le sue parole

Radja Nainggolan, centrocampista della Roma, ha rilasciato un’intervista a Il Tempo:

Per lo scudetto chi spera lo vinca? «Dico la verità, ce l’ho con la Juve ma spero lo vincano loro. Niente contro il Napoli, per come giocano se lo meritano, ma se per cinque anni arrivo sempre secondo e poi lo vince una squadra diversa dalla Juve, mi roderebbe. Mertens non me ne voglia».

La Lazio si sta lamentando per i torti arbitrali. «Vedono rigori anche quando non ci sono e secondo me è capitato che in qualche partita siano stati agevolati. È successo pure a noi in passato di protestare tanto, ad esempio quando ci hanno fischiato contro due rigori con la Juve per falli avvenuti fuori area. Gli episodi sono infiniti, però si deve andare avanti. Invece i laziali parlano ancora dei fatti della terza giornata, ma siamo arrivati alla trentesima… ».

La Var le piace? «Viene usata un po’ troppo, l’arbitro è condizionato e se decidi guardando i replay allora potrei fare anch’io il loro mestiere. Sbagliare è umano, gli errori li commettiamo tutti, secondo me la Var dev’essere presa in causa solo nei momenti importanti della partita, non ogni mezza cosa altrimenti il gioco si ferma troppo spesso. Ho visto dare un cartellino rosso per un’entrata valutata al video mentre in campo quel giocatore non era stato neppure ammonito. Ma se l’ arbitro non se la sente di dare un’espulsione deve restare buona la sua valutazione dal vivo».