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Lippi: “Il Napoli è una grande squadra che non ha paura di nessuno”

Le sue parole

Marcello Lippi, tecnico di Juventus e Napoli, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport:

Juve-Napoli: vede favoriti i bianconeri? «Un pochino, sì. E’ il mio pensiero dopo aver messo tutto sulla bilancia: la qualità dei giocatori, la bravura degli allenatori, la capacità di gestire certe situazioni, l’esperienza ad alti livelli e la fortuna di aver vissuto momenti decisivi come questi. C’è una differenza fra Juve e Napoli, è minima però, è come dice la classifica». 

L’ha sorpresa il Napoli? «Era impensabile che queste due squadre vincessero tutte le partite e invece ci sono quasi riuscite finora. Poi succede che una inciampa con la Spal e l’altra perde in casa contro la Roma. Ho la sensazione che il Napoli le vincerà tutte da qui alla fine». 

Tutte compreso lo scontro diretto? «No, lo scontro diretto per me diventa decisivo. Ma c’è un’altra considerazione da fare e quelli del Napoli lo sanno». 

Quale? «Non puoi vincere il campionato se non batti almeno una volta la tua concorrente. Sono due anni che la Juve batte il Napoli in casa e fuori, per forza prende lo scudetto. Se il Napoli vuole vincere il campionato, deve vincere a Torino». 

Se lei fosse al posto di Allegri, sarebbe preoccupato del bel gioco del Napoli? «Allegri deve essere preoccupato della forza, della qualità e della capacità del Napoli che sta facendo un campionato straordinario. Il Napoli è una grande squadra che non ha paura di nessuno». 

 

Cannavaro: “Sassuolo salvati, ma non contro di noi! Mi manca la mia città”

Le sue parole

“Vinci lo scudetto anche per me”. Paolo Cannavaro ha parlato al Corriere del Mezzogiorno:

Sassuolo-Napoli, non è una partita uguale alle altre, almeno per lei.

“Al Napoli devo tutto, al Sassuolo devo la riconoscenza per avermi dato ancora la possibilità di giocare a certi livelli e di chiudere la carriera come desideravo”.

Ha guidato gli azzurri dalla B fino ad un passo dal terzo scudetto sfumato proprio per un soffio: ha qualche rimpianto?

“A dire il vero si tratta del più grande rimpianto, il cruccio in carriera, quello di non essere riuscito a vincere lo scudetto con la maglia azzurra indossando la fascia da capitano. Ho sognato spesso quel giorno, ma non è arrivato in compenso ne sono arrivati altri comunque emozionati. In effetti, ci siamo andati davvero molto vicini nel secondo anno di Mazzarri, la Juventus però fu perfetta, noi no purtroppo”.

Quest’anno può essere la volta buona?

“Il Napoli è tornato padrone del suo destino, due punti sono recuperabili per quello che hanno fatto vedere gli azzurri e per quello che sta facendo la Juventus: non è la squadra impeccabile degli anni scorsi, inoltre credo che la Champions possa togliere ulteriori energie”.

Sarà lo scontro diretto a decidere il campionato?

“Non sarà decisivo ma importante sotto il profilo mentale, il Napoli di quest’anno ha davvero l’opportunità di sbancare quello stadio e di mettere una seria ipoteca sul campionato”.

Come va la vita in Cina?

“La vita è frenetica, mi piace. Vivo in una grande metropoli che offre tanto, però è normale che mi manchino le mie abitudini, Napoli, il cibo, soprattutto la pizza”.

E la vita professionale?

“Sto studiando da allenatore, spero di diventarlo in un futuro prossimo, per ora mi sto concentrando ad imparare”.

Sassuolo-Napoli, che partita immagina?

“Bisogna stare concentrati al massimo. Vuoi perché è vietato sbagliare dopo aver perso punti importanti con la Roma in casa, vuoi perché in ogni gare delle restanti ti giochi lo scudetto. Occhio al Sassuolo, perché i miei ex compagni si giocano la permanenza in serie A. E tutti sappiamo la determinazione che si impiega quando in ballo si gioca la salvezza”.

Per chi farà il tifo?

“Che domande; per il Napoli, il Sassuolo avrà tempo e modo per conquistare i punti salvezza. Alla fine spero di poter festeggiare lo scudetto per il Napoli e la permanenza in serie A dei miei ex compagni”.

 

Carnevali: “Scansuolo? Dà fastidio se lo dicono i dirigenti. Vrsaljko? Rifiutò Napoli”

Le sue parole

L’amministratore delegato del Sassuolo, Giovanni Carnevali, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de Il Mattino:

Domani affrontate una delle regine di questa serie A.
«Sappiamo che il Napoli è forse la più forte di tutti, sicuro quella che gioca meglio. Non sarà semplice ma mica partiamo battuti? Abbiamo tanti buoni giocatori che possono mettere in difficoltà gli azzurri».

Quanto la ferisce la storia che quando il Sassuolo affronta la Juve quasi è un’amichevole? 
«Se lo dicono i tifosi, nulla. Noi sappiamo la realtà delle cose, ma certo indispettisce e dà fastidio se certe battute la fanno i dirigenti. Quelle le accetti di meno».

Vrsaljko, Berardi e Politano: chi quello più vicino al Napoli?
«Vrsaljko. Avevamo chiuso la trattativa con il club azzurro ma è stato il giocatore a non voler venire. Politano conosceva la nostra volontà che era quella di non cederlo a gennaio».

È stato complicato spiegarlo poi a Politano
«Nell’arco di pochissimi giorni si è rimesso subito in carreggiata. Ha tante richieste importanti, se ne riparlerà magari in estate». 

Con il Napoli il discorso è solo rinviato?
«No. Non abbiamo alcun impegno con loro».

Da Napoli è arrivato Cannavaro, per anni vostro simbolo. 
«È stato un giocatore determinante nel nostro sviluppo perché ha dato la professionalità di un grande giocatore e ci ha dato la possibilità di far crescere anche la società. Non potevamo trattenerlo».

Lei è molto legato a Marotta, si può dire che con la Juve avete una corsia preferenziale?
«No. Conosco e frequento Beppe da decenni e vado fiero dell’amicizia con lui. Ma ci deve essere professionalità nei rapporti di lavoro. Ed è quella che c’è sempre. Alla Juve abbiamo ceduto Zaza e le trattative sono state complicate e difficili. Esattamente come con gli altri».

Castellammare, Fincantieri. Vitiello: “Castellammare deve tornare ad avere un ruolo centrale nella strategia produttiva”

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Castellammare di Stabia, Fincantieri: nessuna novità. Si dovrà aspettare il 23 aprile

Castellammare di Stabia, ieri si è tenuto l’incontro con la Prefettura di Napoli riguardo le sorti della Fincantieri stabiese. L’incontro è stato inconcludente, in primis perchè non erano presenti i veritici dell’azienda e in secondo luogo perchè la riunione in relatà non c’è nemmeno davvero stata, dal momento che il tutto è stato spostato al 23 aprile. Per ora solo promesse, niente di concreto per la sorti del cantiere stabiese, istituzione della storia non solo locale ma anche napoletana e, oseremo dire, mondiale.

Al riguardo anche Lello Vitiello, deputato stabiese, ha espresso una sua personale opinione, che di seguito riportiamo:

“Seguo con particolare interesse e con un po’ di apprensione la vicenda Fincantieri, che interessa da vicino lo stabilimento di Castellammare e le persone che vi lavorano.
La proposta che viene dai vertici dell’azienda – di creare un gemellaggio tra le sedi degli stabilimenti – è interessante nella misura in cui il progetto si rifletta sulle commesse e non soltanto sulla mobilità. Rispetto a quest’ultima, infatti, Castellammare ha già pagato dazio: almeno un centinaio di lavoratori hanno dimostrato il proprio attaccamento alla fabbrica scegliendo di spostarsi anche a Monfalcone pur di continuare la propria attività.
Nuovo lavoro, nuovi ordini e nuove attività sono indispensabili affinché i lavoratori Fincantieri possano sperare davvero in un futuro produttivo roseo.
La premessa, però, dev’essere chiara. Castellammare deve tornare ad avere un ruolo centrale nella strategia produttiva di Fincantieri: non più soltanto un’officina dove assemblare tronconi di navi, ma quel cantiere storico a cui è legata la tradizione della cantieristica mondiale.” 

A quanto pare non ci resta che aspettare il 23 aprile, per poter tirare le somme e sapere con esattezza del futuro della Fincantieri stabiese.

Napoletano rapina Poste Private e ingaggia una lite con l’ agente: arrestato

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Napoletano con dimora a Bari rapina l’ ufficio postale, poi fugge e inizia una lite con i carabinieri

Questa mattina, i Carabinieri del Commissariato di Bari Scalo, hanno bloccato e arrestato in flagranza di reato un napoletano. Si tratta di P. C., 23 enne di Napoli ma già da molto aveva la sua dimora a Bari. L’ uomo è accusato di rapina aggravata in concorso e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Infatti, il giovane con l’ aiuto di un suo complice, è stato sorpreso e fermato al termine di un inseguimento a piedi presso il Corso Italia, dopo aver consumato una rapina della somma di circa 1500 euro. Indossava un passamontagna ed era armato di pistola, poi sequestrata dagli agenti e risultata essere a salve. Il furto è stato ai danni delle Poste Private ‘ Punto Posta ‘ situate nel quartiere ‘ Libertà ‘ di Bari. Infine, non stanco del lungo inseguimento a piedi, durante l’ arresto il rapinatore ha iniziato una colluttazione con un carabiniere, il quale ha riportato anche delle lesioni. I Carabinieri del Commissariato locale indagano sul sistema di videosorveglianza per risalire al complice.

 

Castellammare, Fincantieri: nessuna soluzione in Prefettura, solo promesse

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Castellammare, Fincantieri: nessuna soluzione in Prefettura, solo promesse

Castellammare di Stabia, nessuna novità dalla Prefettura, solo promesse. Anche questa riunione non ha portato a nulla di concreto per la Fincantieri di Castellammare di Stabia, e intanto il malcontento e la preoccupazione degli operai e dei cittadini, cresce. Al vertice ieri c’erano solo i sindacati, che sono stati accolti dal delegato del prefetto. Assente l’azienda e assente anche la Regione. Il tutto è stato rinviato all’incontro del 23 aprile.

Ci sarebbe però una buona notizia: sembrerebbe che Bono, il delegato della prefettura, avrebbe anticipato che l’incontro del 23 aprile è strategico per decidere delle commesse della società e che il futuro del cantiere non è in discussione. Nei giorni scorsi si era parlato anche di un possibile gemellaggio con tra gli otto cantieri dell’azienda di tutto il territorio italiano, ma ieri non se ne è potuto parlare, quindi anche su questo si farà chiarezza il 23. Per ora sembrerebbe doversi accontentare di una mera rassicurazione, che però non fa stare tranquilli gli animi.

 

 

Dramma a Caserta, bambino con la bici sbatte violentemente nel muro: grave

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Un bimbo di 10 anni, di Caserta, è stato trasportato in eliambulanza presso il policlinico Umberto I di Roma, dopo aver sbattuto violentemente la testa in un muro, forse per motivi al malfunzionamento dei freni.

Ha 10 anni il bambino che è stato trasportato in eliambulanza presso il Policlinico Umberto I di Roma, a seguito di un gravissimo incidente avvenuto nel centro storico di San Pietro Infine, provincia di Caserta. Il giovanissimo si trovava sulla sua bici quando, forse per motivi di mal funzionamento dei freni, è finito contro un muro sbattendo violentemente la testa su quest’ ultimo. Sul posto è arrivata in pochi secondi un’ ambulanza ma il bambino era ferito gravemente ed è stato chiesto l’ aiuto immediato di un elisoccorso per trasportare il bambino all’ Umberto I di Roma.

 

Incredibile dall’Olanda, De Telegraaf: “Younes-Napoli, faccia a faccia coi camorristi!”

Incredibile dall’Olanda, De Telegraaf: “Younes-Napoli, faccia a faccia coi camorristi!”

Sulla trattativa tra il Napoli e l’attaccante tedesco dell’Ajax Amin Younes si sono dette e scritte tante cose, ma il De Telegraaf’ propone una nuova ricostruzione, riportata da Goal.com: “Il giocatore ha affidato tutta la trattativa al suo agente Innocentin, non interessandosi ad alcuni aspetti. Tutto sarebbe precipitato quando Younes sbarcò personalmente a Napoli. Il giocatore dell’Ajax è rimasto “scioccato” da alcuni aspetti della città, secondo lui povera e poco sviluppata; ma soprattutto da un incontro faccia a faccia che avrebbe avuto con un gruppo di camorristi. Come se non bastasse, anche la prima chiacchierata con Sarri non andò per il verso giusto. Parlando telefonicamente dall’Olanda con Giuntoli, Younes aveva capito che fin da subito poteva trovare spazio nel Napoli ed accumulare minuti importanti in vista del Mondiale. Parlando con Sarri di presenza, invece, gli sarebbe stato detto che i primi sei mesi sarebbero serviti per ambientarsi e che soltanto in futuro poteva diventare un giocatore chiave della squadra”.

 

Castellammare, scoppia incendio a Via Rispoli: palazzo evacuato

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Castellammare, scoppia incendio a Via Rispoli: palazzo evacuato

Castellammare di Stabia, paura a Via Rispoli, o come meglio è conosciuta dai cittadini stabiesi, “mbricciatella”. E’ scoppiato un incendio, che ha portato all’evacuazione di un intero palazzo, da parte dei Vigili del Fuoco.

L’incendio è scoppiato ieri notte, intorno alle 3.00, in un appartamento di via Rispoli: il fumo nero fuoriuscito dalle finestre dell’abitazione ha messo in allarme i residenti del quartiere, compreso piazza Spartaco. Sul posto è giunta in maniera repentina una autobotte dei vigili del fuoco del comando di via Virgilio. I vigili sono riusciti a domare il fuoco, e fortunatamente hanno appurato che all’interno dell’appartamento non c’era nessuno.

I vigili hanno fatto evacuare lo stabile, e alcune famiglie hanno dovuto aspettare in strada la fine delle operazioni di messa in sicurezza. Per quanto riguarda l’origine del rogo, non si hanno novità, i vigili del fuoco e i carabinieri di Castellammare, stanno ancora investigando. Probabilmente, l’incendio potrebbe essere stato causato da un corto circuito.

Ercolano, nuovi furti della banda del cric: auto denudata nei pressi del Comune

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Durante la notte, una Fiat 500 parcheggiata di fronte agli uffici comunali, è stata presa d’assalto da un gruppo, i quali hanno rubato gli pneumatici lasciando la vettura sui mattoni.

Ad Ercolano torna l’ incubo della banda del cric nella notte. Infatti, una Fiat 500 è stata mirata da un gruppo, i quali hanno rubato gli pneumatici e hanno poi lasciato la macchina sui mattoni. La cosa vergognosa è che, l’ autovettura, era parcheggiata proprio di fronte agli uffici comunali. Molti i cittadini che con rabbia raccontano la vicenda e quello che sta accadendo nella provincia di Napoli in questi ultimi giorni e ogni reazione è diversa da quella di un altro cittadino, i quali definiscono la vicenda vergognosa, ma anche chi ci scherza su e ironicamente elogia la città di Ercolano. Il furto, quindi, segue quello di mesi fa accaduto in Corso Italia e che, fa stare in ansia e preoccupazione gli abitanti residenti nella zona, che dovranno stare con gli occhi aperti anche di notte per controllare che la propria autovettura non si trovi completamente smantellata da qualche banda.

Napoli, trovato arsenale del clan a San Giovanni a Teduccio

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Napoli, trovato arsenale del clan a San Giovanni a Teduccio

Napoli. A San Giovanni a Teduccio è stato trovato un vero e proprio arsenale. Tra le tante armi anche una pistola mitragliatrice Uzi calibro 9 parabellum, con 2 caricatori e munizioni da guerra, e circa 2,5 chilogrammi di hashish in panetti.

Ad eseguire l’operazione sono stati i carabinieri, i quali hanno eseguito perquisizioni all’interno di un complesso popolare nel quartiere San Giovanni. Le armi e la droga erano state sistemate in una busta di plastica nascosta in una scaffalatura sulle scale, all’ultimo piano di un palazzo di via della Repubbliche Marinare. Le armi saranno sottoposte agli esami del Racis di Roma.

Oltre al ritrovamento delle armi e delle sostanze stupefacenti, i carabinieri hanno anche segnalato alla Prefettura, un 18enne trovato in possesso di 5 grammi di marijuana per uso personale. La notizia riportata dal Mattino.

Pompei, è stato scoperto dove viveva l’ attentatore del Santuario

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Secondo gli inquirenti, l’ uomo, avrebbe tutte le caratteristiche di un affiliato all’ Isis.

L’ uomo che ha cercato di irrompere tra le barriere del Santuario di Pompei cercando di fare chissà cosa, Othman Jridi, viveva a Terzigno, ed è proprio nella città dove abitava che aveva commesso il furto della Fiat Panda. Secondo i giudici ha dimostrato di avere in possesso tutte le caratteristiche per essere un terrorista ed è stato portato in carcere. Seguiranno aggiornamenti sul caso.

Napoli, i bus Anm rimarranno in deposito: niente navette straordinarie

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Napoli, i bus Anm rimarranno in deposito: niente navette straordinarie

Napoli, per Pasqua non ci saranno le navette straordinarie Eav. L’iniziativa delle corse straordinarie era partita dal governatore Vincenzo De Luca, ma la risposta della società dei trasporti della Regione Campania, è stata negativa.

Il tutto era stato richiesto per evitare ulteriori disagi, dal momento dell’assenza della metropolitana Linea 1 e delle funicolari dopo le 13. Sembrerebbe al riguardo che l’Anm non è riuscita a firmare l’accordo con i sindacati, preoccupati per un possibile esborso di risorse straordinario con una società in concordato preventivo fallimentare, quando scarseggiano i soldi invece per il servizio ordinario. Così riportato dal giornale “il Mattino”.

Diciamo che l’Eav, in un primo momento si era vista disposta nell’erogare il servizio di navette straordinarie, su due linee strategiche:  Porta Nolana-piazza Municipio e piazza Medaglie d’Oro-piazza Dante, con corse pomeridiane non stop dalle 16 alle 20, dopo una pausa tra le 13 e le 16. Un’operazione simile a quella già andata in porto a Capodanno, quando la società dei trasporti regionale venne in soccorso di Anm con delle linee di pullman aggiuntive per tutta la notte. Ma questa volta l’offerta di Eav per Pasqua è caduta nel vuoto.

L’Eav  fa sapere che non c’è stata alcuna conferma da parte del Comune che forse non ha bisogno dei suoi servizi di supporto, e i cittadini napoletani si sono lamentati non poco per questo disagio che verrà apportato nei giorni di festa pasquali.

 

Napoli, qui vengono creati i documenti falsi usati dai membri dell’ Isis

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Si indaga sull’uomo che ha provato a scagliarsi con l’ auto contro il Santuario di Pompei

Napoli diventa centrale di contraffazione dei documenti per i membri dell’ Isis. Tutto tramite l’ attività ” Mosaico ” che, nella giornata di ieri, ha portato gli agenti del Commissariato di Napoli all’ arresto di 5 uomini, tutti tunisini tra Roma e Latina, quattro dei quali con la residenza nella regione Campania. Infatti, i documenti provenivano proprio da Napoli, uno in particolare è quello di A. A., autore principale della strage di Natale a Berlino. Secondo gli investigatori, a darglieli, A. B., arrestato anch’ egli ieri, residente proprio a Napoli. Lui organizzava con l’ aiuto di altre persone, l’accoglienza degli extracomunitari riguardanti l’ immigrazione in determinate strutture, aiutando loro a raggiungere la frontiera con carte d’identità, certificati di cittadinanza e patenti, tutti documenti rigorosamente falsi. Mentre ieri sono state completate altre perquisizioni, la magistratura antiterrorismo di Napoli sta indagando su O. J., l’algerino che lunedì 26 marzo ha percorso contromano l’ intera via Barolo Longo di Pompei, per poi dirigersi violentemente con l’ intenzione di irrompere tra le barriere di cemento che proteggono il Santuario di Pompei, tutto questo con un tasso etilico altissimo e con auto rubata. Gli agenti del Commissariato interessati del caso, stanno studiando su di lui con l’ intendo di scoprire dove si possa trovare il suo appartamento, la cui perquisizione di quest’ ultimo sarebbe fondamentale per scoprire le intenzioni dell’ uomo.

Napoli, ennesimo allarme bomba: questa volta alla fermata metro “Colli Aminei”

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Napoli, ennesimo allarme bomba: questa volta alla fermata metro “Colli Aminei”

Napoli. Ennesimo allarme bomba all’interno della metro partenopea. Questa volta si tratta della fermata Colli Aminei. Questa mattina è stato trovato l’ennesimo pacco sospetto all’interno della metro. Questo ha portato alla sospensione delle circolazione per alcuni minuti. La notizia è riportata dal giornale “il Mattino”.

Grazie all’azione repentina e alla segnalazione di un macchinista, i dirigenti coordinatori della centrale, hanno subito attivato le procedure di sicurezza, che hanno portato alla chiusura dei servizi per poco più di 10 minuti, così da non creare forti disagi alla circolazione e ai cittadini. L’area è stata bonificata dagli organi competenti. I treni sono stati fermati prima di giungere alla stazione Colli Aminei.

Ricordiamo che questo non è un episodio isolato, ma che ce ne sono stati tre nell’arco di pochi giorni, di cui uno è stato appurato trattarsi solo di una dimenticanza di un turista. Ieri sera c’è stato un allarme alla stazione metro Linea 1 Università, con il ritrovamento a Piscinola della testa mozzata di un maiale. Le forze dell’ordine stanno indagando.

Incidente sulla tratta ferroviaria Benevento Avellino, ferito in prognosi riservata

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Secondo le prime dinamiche, l’ uomo mentre praticava la manutenzione della linea ferroviaria stessa, è rimasto ferito a causa di un bidone scoppiato, contenente materiale per le saldature.

Nella serata di ieri, nella tratta ferroviaria Benevento – Avellino, precisamente a Tufo ( comune di Avellino), un operaio è stato investito dall’esplosione di un bidone avente all’ interno del materiale per effettuare le saldature, mentre era impegnato a fare lavori di manutenzione della tratta ferroviaria stessa. L’ uomo è stato immediatamente soccorso dal 118 ed è stato trasportato in prognosi riservata al Moscati e dopo poco al reparto oculistica dell’ ospedale Rummo, a Benevento. Sulla zona dell’ incidente sono immediatamente i Carabinieri del Commissariato locale e il personale dell’ Asl di Avellino.

Sorrento. Al via le processioni per la settimana Santa

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Caratteristica  la processione degli incappucciati a Sorrento

Sorrento, una delle perle incastonate nel golfo di Napoli, ha una lunga tradizione oltre che turistica, anche culturale e folkloristica. Ed è proprio in questo periodo, cioè la settimana santa, che Sorrento vive uno dei momenti più belli e suggestivi dell’intero anno.

La settimana santa è la settimana nella quale il cristianesimo celebra gli eventi di fede correlati agli ultimi giorni di Gesù, che comprende in particolare la sua passione, morte in croce e resurrezione il terzo giorno successivo ed è il periodo dalla Domenica delle Palme al Sabato Santo, che precede la Pasqua, cioè la domenica in cui si celebra solennemente la resurrezione di Gesù Cristo Dio dalla morte di croce.

Ed anche Sorrento celebra la sua settimana santa. Infatti numerose sono le manifestazioni e i riti religiosi che avvolgono la penisola in un atmosfera di incanto  tra tradizione e di folklore suscitando emozioni in credenti ed atei.

Si è iniziato ieri con la “Visita agli Altari della Reposizione” , processione in cui gli incappucciati (un centinaio tra adulti ed adolescenti) hanno portato in giro per le strade cittadine i simboli realistici della passione di Gesù, seguiti da un fiume di gente.

Tale processione ha origini molto antiche e su questo è intervenuto ai nostri microfoni il priore dell’Ariconfraternita del SS Rosario di Sorrento, il sig. Carlo Incoronato che, nonostante la stanchezza della serata, ci ha concesso  una lunga intervista descrivendoci dettagliatamente tutta la storia ed i particolari di questa processione.

Come ci ha detto il sig. Carlo, questa processione risale al 1600 quando si usciva a far visita ai “Sepolcri”, termine oggi non più usato e sostituito con “Gli altari della Reposizione”.

Il suggestivo cappuccio dei partecipanti risale a tempi remoti. Per un certo periodo di tempo non è stato più usato, ma dopo accurate ricerche è stato riproposto come simbolo che caratterizza, appunto, gli incappucciati.

Nella terra delle Sirene ci sono anche altre due processioni e cioè quella “Bianca” e quella “Nera”, che si terranno nella giornata odierna, da non confondere però con questa della “Visita agli altari della Reposizione” in quanto il significato è molto diverso.

La Processione Bianca è formata da un corteo di Incappucciati Bianchi, ed è organizzata dall’Arciconfraternita di Santa Monica, percorre le vie del centro storico di Sorrento alle prime luci dell’alba del Venerdì Santo e simboleggia il vagare della Madonna dalla cattura di Gesù fino alla crocifissione.

Mentre la Processione Nera si svolge il Venerdì Santo di sera ed è organizzata dall’Arciconfraternita Morte e Orazione ed  evoca il percorso della morte terrena del Cristo seguito dalla Madre addolorata.

Le processioni hanno in comune la presenza degli incappucciati e delle fiaccole: i cortei, in cui gli incappucciati intonano i religiosi canti della Passione e del Miserere.

Invece, come ci ha spiegato il priore, la processione di ieri ha portato in giro i simboli realistici della passione di Gesù oltre che pregare lungo tutto il tragitto e portare i fedeli a visitare le chiese facendo veder loro, gli altari della reposizione (ex sepolcri) .

Allora non ci resta che continuare questa “settimana santa” a Sorrento per documentare le altre due processioni ed invitare tutti ad assistere dal vivo a questi spettacolari e suggestivi eventi.

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Napoli, riapre via Guerra a San Giorgio a Cremano: stop ai disagi

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Napoli, riapre via Guerra a San Giorgio a Cremano: stop ai disagi

San Giorgio. Finalmente  Via Guerra é stata riaperta definitivamente al traffico. La chiusura della strada, che è un’arteria di transito fondamentale, che mette in comunicazione San Giorgio e Portici, aveva portato a non pochi disagi.

Si è interventi su una strada centrale, che verteva in condizioni pessime per il transito, infatti sono stati stati eseguiti  il rifacimento pressochè totale della superficie, interventi nel sottosuolo relativi alle condutture del gas e alle fognature con la riapertura alla città di un tratto di via Tamborrino, che consente a chi proviene da Portici di raggiungere la zona Nord, bypassando piazza Massimo Troisi e quindi attraverso un percorso più agevole e meno dispendioso in termini di traffico. Creati anche posti auto per facilitare la sosta dei residenti.

A quanto pare i tempi di consegna dei lavori, si è allungata notevolmente di due mesi, e questo ha creato molto caos tra i cittadini e i residenti.

Vomero, incendio in una nota paninoteca: ecco la prima dinamica

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Secondo le prime dinamiche, dovrebbe essere stata la friggitrice a causare l’ incendio, con l’ olio che avrebbe favorito la diffusione delle fiamme.

Nella tarda serata di ieri, una nota paninoteca del Vomero in via Belisario Corenzio, è andata a fuoco. Sul luogo dell’ incendio si sono recati immediatamente i vigili del fuoco di Napoli, che messo in sicurezza dalle fiamme sia l’area danneggiata del locale, sia l’intera palazzina. A quanto pare dalle prime ricostruzioni e testimonianze, a causare l’incendio dovrebbe essere stata una friggitrice con l’olio che avrebbe, appunto, favorito la diffusione delle fiamme.

Napoli, salvato a Gaiola un gabbiano reale con un amo da pesca in gola

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Napoli, salvato a Gaiola un gabbiano reale con un amo da pesca in gola

Napoli. Grazie all’azione repentina degli operatori del parco della Gaiola, è stato effettuato il soccorso su un pullo di Gabbiano Reale (Larus michahellis) di circa un anno, in evidente stato di difficoltà. Gli operatori, dopo averlo recuperato, hanno notato che il gabbiano all’interno della gola, aveva conficcato un grosso amo da pesca. Probabilmente aveva smesso di nutrirsi da giorni ed era molto debilitato.

Secondo quanto riportato dal giornale “il Mattino”, il gabbiano è stato affidato alle cure dei veterinari del Presidio Ospedaliero Veterinario (Ex Frullone) dell’Asl Napoli 1 che procederanno alla rimozione dell’amo e alla riabilitazione del volatile.

I responsabili dell’Associazione Gaiola Onlus, hanno dichiarato che : «La problematica degli ami da pesca abbandonati e dei palangari è evidente dappertutto e questi sono i risultati.  Spesso vengono ritrovati uccelli, tartarughe e persino cetacei morti a causa di questi attrezzi da pesca».