Le sue condizioni erano apparse subito gravi ai medici del 118, tanto che il ragazzo aveva già perso l’ uso delle gambe e sottoposto ad un intervento per il ripristino delle funzionalità muscolari.
Il 20 enne salernitano Giovanni Toriello, investito ieri dal treno sulla tratta Napoli – Sapri, non c’ è l’ ha fatta. Le sue condizioni erano apparse subito gravi ai medici del 118, tanto che il ragazzo aveva già perso l’ uso delle gambe e sottoposto ad un intervento per il ripristino delle funzionalità muscolari. Soccorso prima dall’ ospedale Santa Maria della Speranza a Battipaglia, è stato subito trasferito al Ruggi di Salerno per provare a salvargli le gambe, ma è arrivata successivamente la notizia della sua scomparsa. La comunità di Bellizzi, Salerno, dove abitava, è sotto shock ed è proprio il primo cittadino Domenico Volpe a parlare dell’ evento maledetto sfogandosi con un posto di speranza sul suo profilo Facebook.
Due persone dell’ est Europa erano a bordo di una BMW , la quale si è schiantata sui 140 km orari contro una Fiat Punto dove vi erano tre ragazzi. Uno dei tre sarebbe deceduto sul colpo mentre gli altri due sono feriti gravemente.
E’ avvenuto nella notte a Pomigliano d’Arco, tra via Alfa e via Terracciano, il terribile incidente che ha portato alla morte due ragazzi, di cui non è stata ancora emanata l’ identità. Secondo le prime ricostruzioni, due cittadini dell’ est Europa erano a bordo di una Bmw, la quale si è schiantata contro una Fiat Punto dove vi erano tre ragazzi. Uno dei tre sarebbe deceduto sul colpo mentre gli altri due sono feriti gravemente. La Bmw viaggiava sui 140 km orari su una strada cittadina, quindi autista e passeggero della Bmw risultano già indagati. Per fare maggiore chiarezza sulla dinamica indagano le forze dell’ ordine locali.
Nella frazione di Vico Equense, iniziano i lavori di messa in sicurezza delle strade, allargando curve strette e riqualificando l’ ambiente.
Finalmente iniziati i lavori a Vico Equense, che riguarderanno la sicurezza e l’ aggiornamento di via Gian Battista della Porta a Montechiaro. Questi lavori prevedono l’ ampliamento delle due curve a gomito con una nuova pianificazione tenendo conto anche del programma di ripulire l’ ambiente e rimodernarlo delle principali reti tecnologiche.
Il 20 enne è ricoverato in gravi condizioni nel reparto rianimazione dell’ ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia.
Nel pomeriggio di ieri, sulla linea del treno Napoli – Sapri, un 20 enne è stato investito tra le stazioni di Battipaglia e quella di Pontecagnano. L’incidente è avvenuto verso le 18.30 e sul posto è arrivata velocemente un’ ambulanza del 118 che ha trasferito il ragazzo presso il presidio ospedaliero Santa Maria della Speranza a Battipaglia, dove adesso è ricoverato in gravi condizioni nel reparto rianimazione. Al momento la dinamica dello “scontro” uomo – treno non è ancora chiara e indagano i Carabinieri della Stazione locale indagano per fare chiarezza. Non si sono potuti evitare i disagi sulla linea ferroviaria.
A spingere i cittadini ed i turisti a visitare le collezioni artistiche ed archeologiche è stata anche la decisione del Ministero per i Beni Culturali che ha deciso di lasciare aperti e in modo gratuito i musei del paese.
Già dalle prime ore del mattino vi era una fila lunghissima all’ esterno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Auto e numerosi Pullman hanno parcheggiato e sostano anche adesso davanti la grande scalinata del polo museale napoletano. A spingere i cittadini ed i turisti a visitare le collezioni artistiche ed archeologiche è stata anche la decisione del Ministero per i Beni Culturali che ha deciso di lasciare aperti e in modo gratuito i musei del paese. Grande soddisfazione da parte del direttore Paolo Giulierini che esprime tutto il suo compiacimento di questa mattina tramite la sua pagina Facebook, con una fotografia che raffigurava le lunghe code.
Il corpo di Alberto Villani è stato ritrovato in un sacchetto di plastica con un raccapricciante cartello. Intanto proseguono le ricerche dei napoletani sperando di trovali sani e salvi.
Continuano le preoccupazioni per il caso dei tre napoletani scomparsi in Messico (Raffaele, Antonio, Vincenzo) da più di due mesi. Le ultime notizie parlano di ricerche estese ad altri Stati e della possibilità di trovarli ancora vivi. Resta purtroppo la realtà di uno stato in cui sparizioni forzate e omicidi sono all’ordine del giorno, e di frequente italiani, che si trovano lì per motivi di lavoro. Ed è proprio quello che è successo ad Alberto Villani, 37 enne di Pavia, trovato morto nel comune di Tlaltizapan, comune del Messico. Era scomparso circa dieci giorni fa ed è stato ucciso con due colpi alla testa. Il corpo è stato ritrovato in modo raccapricciante: era in un busta di plastica con un cartello: “Mi è capitato questo perché sono un ladro”. Il 37 enne era un broker di professione e secondo la procura messicana svolgeva attività illegali.
Nicola ha affittato un appartamento con tre amici, guardato la partita del Napoli in piazza e poi si è recato al ” Music on the Rocks ” di Positano.
A Positano, le ricerche sono state fatte senza interruzione durante tutta la notte e sarebbe stata ritrovata la camicia bianca di Nicola Marra. Il 20 enne napoletano scomparso nella notte tra sabato e domenica, si trovava in costiera per trascorrere la serata in discoteca. Nicola Marra ha affittato un appartamento con tre amici, guardato la partita del Napoli in piazza e poi si è recato al ” Music on the Rocks ” , discoteca sulla spiaggia. C’è chi dice di averlo visto uscire alle 4:00 del mattino, ove avrebbe riferito di voler prendere la macchina ma nella auto non è mai entrato. La sua camicia, è stata ritrovata in via Cristoforo Colombo, e a questo punto sale l’ agitazione e la paura. Le ricerche proseguono ininterrottamente, ieri rese difficili per via delle condizioni meteo e quelle marine.
Gli agenti, impegnati nell’ operazione contro le piazze di spaccio napoletane, hanno notato il giovane mentre nei pressi del lotto P di Scampia era intento a vendere stupefacenti ai compratori.
I poliziotti del Commissariato di P. S. di Scampia, hanno arrestato A. F. D. A., napoletano di 19 anni per il reato di possesso di stupefacenti ai fini di spaccio. Gli agenti, impegnati nell’ operazione contro le piazze di spaccio napoletane, hanno notato il giovane mentre nei pressi del lotto P di Scampia ( quartiere conosciuto come “Case dei Puffi” ) cedeva cocaina ed eroina ai compratori. I poliziotti hanno subito bloccato il giovane, sequestrando 23 cilindretti contenenti eroina e cocaina. La droga era stata nascosta nel telaio di un cancello in ferro nei pressi delle abitazioni della zona. Il ragazzo napoletano è stato trasferito presso la casa circondariale di Poggioreale, Napoli. Durante i controlli, inoltre, la Polizia ha trovato e sequestrato circa 240 grammi di eroina, nascosta nei pressi dei porticati del lotto U di via Calogero. All’ interno di una busta, invece, vi erano dosi già confezionata per la vendita al dettaglio, oltre ad una pistola semiautomatica BERETTA 92 F S, calibro 9 X 19, con matricola raschiata, completa di munizioni e pronta a sparare. La Polizia di Stato indaga sulla provenienza della pistola.
Secondo la prima dinamica, attraverso la segnalazione radio, i poliziotti hanno intercettato una moto appena rubata in via Francesco Saverio Correra, poco dopo le 16:00
I poliziotti del commissariato di Napoli, hanno arrestato C. E., 18 enne napoletano, per il reato di furto pluriaggravato in concorso con persone in fase di identificazione e resistenza a Pubblico Ufficiale. Secondo la prima dinamica, attraverso la segnalazione radio, i poliziotti hanno intercettato una moto appena rubata in via Francesco Saverio Correra, poco dopo le 16:00. Gli agenti hanno notato la moto proveniente contromano, una MV Augusta, intimando lo stop al ladro che alla vista della volante in posto di blocco ha cambiato senso di marcia velocemente perdendo il controllo e scivolando la motocicletta appena rubata. Il ladro si sarebbe alzato velocemente, abbandonando la moto ed tentando la fuga a piedi ma, è stato inseguito dalla Polizia ed arrestato. Il 18 enne, inoltre, è stato trovato con un cacciavite utilizzato per far partire la moto che, poi, è stato sequestrato. Il giovane, dopo l’ esposto dell’ Autorità Giudiziaria, è stato trasferito presso il carcere di Poggioreale.
L’ incidente è avvenuto a Ravenna ove ha perso la vita una ragazza napoletana. Dopo il frontale con un’ altra autovettura è stata sbalzata fuori dall’abitacolo, per poi essere presa in pieno da una terza macchina.
Una ragazza napoletana, C. I. 21 anni da tempo residente in Romagna, è morta in un grave incidente stradale in provincia di Ravenna, nel corso del quale sono state ferite anche cinque persone. Secondo la prima dinamica e ricostruzione dell’ incidente, due vetture si sono prese frontalmente e, nell’impatto, la 21 enne napoletana è stata sbalzata al di fuori dall’abitacolo, per poi essere presa in pieno da una terza macchina. La ragazza ragazza è morta sul colpo dopo essere stata sbattuta a oltre trenta metri di distanza, nonostante gli operatori del 118 sono arrivati velocemente sulla zona, ma non hanno potuto fare altro che constatare il terribile decesso della giovane.
L’ uomo aveva accusato un malore all’ addome tanto da essere trasportato al presidio ospedaliero Ruggi di Salerno.
Sarà l’autopsia a stabilire le cause mortali del cinquantenne di Angri. Si tratta di A. B., uomo pluripregiudicato per rapina ed altri reati, detenuto nel carcere di Salerno per scontare la sua pena. Ma, l’ uomo è morto proprio nella casa circondariale di Fuorni (SA) ove aveva accusato un malore all’ addome tanto da essere trasportato presso l’ ospedale Ruggi di Salerno. Dopo un esame diagnostico era stato riportato nella sua cella ma, poche ore dopo c’è stato il decesso. Per questo motivo, ieri mattina i carabinieri di Salerno hanno sequestrato la cartella clinica per stabilire eventuali responsabilità nella morte del cinquantenne di Angri.
Sono state due le guardie giurate che hanno riportato contusioni ed escoriazioni dovute ad una rissa tra di loro, Secondo le prime indagini, i due sarebbero venuti alle mani per via dei turni di lavoro.
Ieri , presso la stazione centrale di Napoli, delle guardie giurate non armate si sono aggrediti a vicenda. Infatti, due sono gli operatori venuti alle mani e, secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe successo per motivi orari dei turni si lavoro. Entrambi sono stati medicati in ospedale, riportando rispettivamente fratture al naso, escoriazioni e diverse contusioni. L’episodio è avvenuto davanti agli sguardi sotto shock di altri colleghi. Sul posto sarebbero intervenuti gli agenti della Polfer che avrebbero allertato gli operatori del 118.
TORINO (TO), esplosione centro culturale – TREVIGLIO (BG), esplosione in un essiccatoio di farine – Rimini, SAN GIOVANNI MARIGNANO (RN), fuoriuscita ossigeno bombolone stoccaggio. – PRATO (PO), incendio abitazione al terzo piano di un edificio Condominiale.
Oggi è Pasquetta, ieri Pasqua ma appena l’altro ieri, era il 30 marzo, e scrivevamo in merito all’ormai solita protesta e chiamata allo sciopero del “personale vendite” e comunque del “settore commercio” :
Ed allora oggi, Pasquetta, andando con il pensiero rivolto alla giornata di ieri, Pasqua, e agli uni e ai tanti “altri” -, abbiamo voluto provare a seguire una giornata tipo dei nostri angeli del fuoco
I Vigili del Fuoco, appunto!
Tra i tanti figli di un dio minore che sono al lavoro sempre e comunque, 365gg all’anno H24 ci sono anche loro che vanno ad aggiungersi ai tantissimi delle altre categorie vitali come loro:
Medici e paramedici dei pronto Soccorso e degli Ospedali in genere, e non solo.
Poi ci sono ancora:
Carabinieri,
corpi di guardie di vario tipo e genere,
Polizia,
uomini delle forze armate: Aeronautica, Esercito, Marina (e tra questi la Guardia Costiera) e, alle spalle di questi e a loro supporto,
gli uomini delle Torri di controllo agli aeroporti, porti, e centralini vari di pronto soccorso
ed ancora, ancora, ancora.
Poi ci sono anche quelli che lavorano in e per settori NON vitali per le nostre vite intese in senso proprio del vivere ma comunque vitali per la nostra economia-
Uomini, e sempre anche donne, che lavorano, ad esempio, nelle acciaierie e ferriere in genere, raffinerie.
Poi ancora, quei tanti altri di terza serie, anch’essi figli di un dio minore, che corrono, sudano e “stanno” al lavoro proprio per accogliere e dare “sollazzo” ai tanti che il dì di festa possono goderselo perché il loro lavoro, la loro fonte di vita e guadagno, per loro extra bonus di fortuna, è altra.
E qui parlo dei:
cuochi
camerieri
autisti e conduttori di autobus, taxi, treni, piloti civili
addetti ai bar, cinema, discoteche e sale da ballo in genere
personale di Alberghi, SPA ecc ecc
di quanti, insomma, sono lì a lavorare (contenti anche di avere un lavoro) magari anche per servire e far sollazzare quanti avranno scioperato in nome del diritto al dì di Festa, al giorno in famiglia.
E magari anche a qualche parroco che ha tuonato contro la privazione che ad essi si infligge del diritto di andare a messa ecc ecc
Schiera nutrita quindi di “altri” dei quali tutti quelli che gridano di aver diritto al dì di festa secondo calendario (e non turnazione di lavoro che comunque il dì di festa lo dà eccome se lo dà.
E chi lavora su 4 turni ben sa che gli capita ben più di un dì di festa) evidentemente non hanno nemmeno cognizione.
Men che meno l’hanno quanti a gridare, e scioperare, incitano.
Ancor meno chi per fede ed umanità anche ad essi dovrebbe pensare e predicare la fortuna di chi può seguire il calendario e non tuonare per la presunta sventura di alcuni altri.
Altri che, comunque sia, privilegiati* restano vuoi per tipologia di lavoro che proprio perché, alla fin fine:
un lavoro ce l’hanno e, con esso, possibilità di vivere e quindi avere dignità di persona.
(* ndr: stare in negozio o supermercato è cosa ben diversa delle altre posizioni. O NO?)
Ma torniamo ora alla documentazione di una giornata tipo di una delle categorie figlie di un dio minore, come le abbiamo definite e tra le quali, in gioventù c’ero anch’io.
ndr: C’ero anch’io felice però d’esserci perché un lavoro l’avevo e con esso ho potuto sposarmi, metter su famiglia, avere 4 splendidi figli e poter costruirmi una mia dignità d’essere che ancora oggi mi sorregge.
Ma divago ancora, e ne chiedo scusa.
Giornata tipo dicevamo di una delle “altre categorie” e, come già anticipato, abbiamo scelto di occuparci di quella dei Vigili del Fuoco:
uomini (e donne) che, purtroppo per loro, per fortuna per chi su loro può sempre contare, sono SEMPRE attivi ed al lavoro, 365 gg all’anno, H24, felici ed orgogliosi d’esserci.
E vediamo, allora, una “minimissimissima” parte di un “minimissimissimo” gruppo di questi angeli all’opera anche ieri, dì di festa per eccellenza come e forse più di Natale, Pasqua, in TUTTA ITALIA.
Iniziamo con TORINO (TO) – Esplosione centro culturale
Inizia benissimo la giornata del dì di festa per il Personale dei Vigili del Fuoco di Torino che, anzitutto e comunque, era al lavoro (e non a casuccia loro) in piena notte per cui è intervenuto alle ore 23:55 in via Saluzzo al civico 6 per un’esplosione e successivo incendio verificatasi all’interno dei locali di un’Associazione Culturale, posta al piano terra di uno stabile di cinque.
Durante le fasi di spegnimento e la messa in sicurezza dei luoghi lo stabile è stato evacuato (circa 60 persone).
Le cause dell’evento non sono state accertate, danni generalizzati agli arredi del locale, nessuna segnalazione di persone coinvolte.
I locali sono stati messi sotto sequestro per i successivi accertamenti e quindi, alla fin fine, tutto bene e per fortuna non erano in sciopero per il dì di festa secondo calendario, ne per la notte.
Qui i Vigili del fuoco sono intervenuti per un’esplosione verificatasi all’interno di un essiccatoio di farine destinate alla produzioni di mangimi animali. Al momento il bilancio è di due operai deceduti
Un’altro salto e andiamo a MAGIONE (PG) Loc. San Feliciano dove i Vigili del fuoco di Perugia hanno operato, con due mezzi, per l’incendio di un garage.
La squadra intervenuta ha dovuto effettuare l’apertura del garage usando la mototroncatrice, in quanto non vi era nessuno presso l’abitazione.
La celerità della squadra ha scongiurato danni peggiori allo stabile.
Ed ancora, spostiamoci a Rimini, SAN GIOVANNI MARIGNANO (RN).
Qui i Vigili del Fuoco di Rimini sono intervenuti per fuoriuscita ossigeno bombolone stoccaggio. Ad intervenire è stato il distaccamento Cattolica e un carro NBCR dalla centrale di Rimini. I vigili hanno intercettato le valvole, cercato eventuali fuoriuscite e messo in sicurezza la zona.
E chiudiamo questo “piccolissimissimo” e “minimissimissimo” excursus andando a:
PRATO (PO) dove i Vigili del Fuoco di Prato sono intervenuti con 2 squadre, 2 autoscale e autobotte alle ore 17:00 circa a Prato in Piazza Albert Einstein, 27 per incendio abitazione al terzo piano di un edificio Condominiale.
La struttura è stata fatta evacuare, mentre i Vigili del Fuoco stanno ancora operando sul luogo dell’evento.
E questo è. Altro non serve aggiungere, crediamo, se non invitarvi a vedere il filmato che segue a documentazione di tutto quanto su scritto. E ciascuno faccia le sue riflessioni!
Riflessione che speriamo, a questo punto, vi portino a pensare non solo ai VVFF, che in questi eventi sono stati il primo anello di una lunga catena di persone al lavoro nel dì di festa.
Anzi, a rigor di logica e di cronologia, i VVFF sono stati il secondo anello dato che Primo è stato il personale del centralino di Pronto intervento. POI:
Vigili del Fuoco
Personale medico e paramedico del 118
Uomini delle forze dell’ordine (Polizia piuttosto che Carabinieri ecc ecc)
Personale dell’ospedale a partire da barrellieri, poi medici e infermieri del Pronto Soccorso, poi ancora in sala operatoria, infine in reparto o, purtroppo, in sala mortuaria.
e, per fortuna, tutti al lavoro: H24, dì di festa compreso.
Buona pasquetta a tutti voi e, come sempre, in tutto questo: io speriamo che me la cavo anche grazie a queste altre persone che, in caso di necessità, ci sono SEMPRE per: 365 gg H24
Il 1 aprile il Napoli ha giocato otto partite tra cui Milan-Napoli del 1984 in cui segnò De Rosa
Il giorno 1 aprile il Napoli ha giocato otto partite, tutte in serie A, ottenendo due vittorie e tre pareggi, con tre sconfitte.
Ricordiamo il 2-0 al Milan nella decima di ritorno della serie A-1983/84
Questa è la formazione schierata da Rino Marchesi:
Castellini; Boldini, Frappampina; Celestini (27′ Masi), Krol, Ferrario; Casale, Dal Fiume, Pellegrini, Dirceu, De Rosa (85′ Caffarelli)
I gol: 50′ De Rosa, 53′ Dal Fiume
Dopo ventiquattro giornate il Napoli era quartultimo in classifica davanti a Pisa, Genoa e Catania. Rino Marchesi, che subentrò a Santin, riuscì a salvare gli azzurri che chiusero il torneo al dodicesimo posto.
Il gol che aprì le marcature a San Siro porta la firma di Gianni De Rosa. Scomparso in un incidente d’auto nel 2008, De Rosa ha segnato 8 gol nelle sue 36 partite in maglia azzurra: 6 reti nelle 28 di serie A e 2 nelle 8 di coppa Italia.
Pasqua funestata da un incidente sul lavoro. Due morti
Morire in fabbrica a pasqua. Ennesimo incidente mortale sul lavoro. È quello che è successo stamattina intorno alle 10 a Treviglio nel bergamasco per lo scoppio di un’autoclave in un’azienda di produzione di mangimi la Ecb Company Srl. In questo ennesimo incidente sul lavoro sono morte due persone a causa della violenta esplosione del serbatoio.
Quello che doveva essere una giornata di festa per tutti è stata, invece, una giornata funesta per Giuseppe Legnani di Casirate d’Adda e Giambattista Gatti di Treviglio, che entrambi lasciano due figli.
I Vigili del Fuoco hanno dovuto faticare non poco per domare le fiamme che si sono sprigionate a seguito dell’esplosione e i Carabinieri hanno operato per gli accertamenti sulle cause della tragedia e la Polizia locale ha provveduto a deviare il traffico automobilistico su altre strade, creando così una zona di sicurezza intorno all’azienda.
Oggi, del resto, non era prevista alcuna attività lavorativa in quanto la produzione era stata fermata questa mattina alle 6 e la fabbrica doveva restare chiusa per la giornata di Pasqua.
Ma le due vittime sono intervenute perché alcuni residenti avevano lanciato l’allarme per segnalare cattivi odori provenienti dall’azienda.
Non è ancora chiaro cosa sia successo. Da una prima ricostruzione i due operai sarebbero intervenuti per un malfunzionamento. L’incidente è avvenuto nel reparto di produzione ed il serbatoio a pressione, un’autoclave, è esploso per cause ancora da accertare. La prima ipotesi è che ci sia stata una saturazione anomala nel contenitore che avrebbe provocato l’esplosione.
Dalla fabbrica, dopo l’esplosione, si è alzata una nube chiara avvistata a chilometri di distanza che i tecnici dell’azienda sanitaria locale, dopo un primo sopralluogo, hanno escluso danni per l’ambiente e tutta la zona è stata interdetta per la forte presenza di Co2.
Con la morte dei due operai, sono 151 le vittime decedute sul lavoro ed è un qualcosa di inaccettabile che nel 2018 si può continuare a morire sul lavoro.
L’annuncio del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca sul piano lavoro regionale
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ha annunciato che entro il mese di aprile sarà pronta la bozza del piano lavoro regionale con cui si intende formare profili professionali specifici da inserire nella pubblica amministrazione.
Queste le sue parole:
“In merito alla nostra proposta sull’occupazione in Campania sono state fatte pertinenti osservazioni da parte di diversi commentatori, che sono presenti alla nostra attenzione, consapevoli che occorre muoversi in un contesto legislativo condiviso. L’idea da cui partiamo è quella di promuovere una formazione professionale mirata, nell’ambito delle competenze e delle responsabilità della Regione. La possibilità è quella di mettere in campo un fondo di garanzia triennale per formare le figure professionali necessarie alle pubbliche amministrazioni per coprire i posti necessari sulla base dei vuoti nelle piante organiche riscontrati dalla ricognizione effettuata, offrendo tempi congrui per prendere definitivamente in carico il nuovo personale. Ogni azione sarà di evidenza pubblica, ispirata al massimo rigore e trasparenza. Metteremo a punto questa ipotesi entro il mese di aprile. È una sfida concreta, ed è solo un capitolo che riguarderà la platea di non occupati scolarizzati e laureati ma non sarà chiuso alle fasce non scolarizzate. Rimane fermo nel nostro convincimento che aree di povertà estrema richiedono altri interventi di carattere nazionale e sociale. Ma non possiamo rimanere a contemplare nell’impotenza della politica il fiume di giovani costretti ad andare via dalla Campania per trovare lavoro. Siamo pronti quindi a entrare nel merito della proposta, definendone nel merito i contenuti. Andremo avanti con decisione e concretezza su tutti i fronti del lavoro, che resta la priorità della nostra amministrazione. Come nella Sanità. A metà della prossima settimana firmeremo gli accordi con il comparto della sanità privata. Con cliniche e centri di riabilitazione finalmente ci saranno intese biennali proposti dalle singole Asl”
Gli auguri del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis
Nel giorno Pasqua, arrivano i consueti auguri del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che tramite il suo account ufficiale Twitter ha pubblicato gli auguri:
“Buona Pasqua ai tifosi del Napoli in Italia e nel mondo e ai 120 milioni di simpatizzanti che abbiano nei cinque continenti.
E buona Pasqua a Maurizio Sarri, al suo staff e ai nostri calciatori, auguri naturalmente allargati alle loro famiglie.
Auguri ad Andrea Chiavelli, Cristiano Giuntoli, Alessandro Formisano, Antonio Saracino, Giuseppe Pompilio e Nicola Lombardo. E auguri a mio figlio Edoardo nel suo ruolo di Vice Presidente. Per tutti loro naturalmente gli auguri sono estesi alle loro famiglie.
Auguri allo staff medico e a tutti i loro collaboratori, e tanti auguri anche a tutti quelli che lavorano nel Napoli e nella Filmauro, e alle loro famiglie.
E infine buona Pasqua a tutti i napoletani nel mondo e alle loro famiglie. Forza Napoli Sempre!”.
Momenti di paura, una vigilessa è stata aggredita mentre pattuglia le strade di Napoli
Un’agente della Polizia Municipale dell’Unità Operativa, mentre era impegnata nell’attività di contrasto al commercio ambulante abusivo, al corso Novara nei pressi della Stazione Centrale di Napoli, è stata vittima di un’aggressione.
L’agente della Polizia Municipale, una donna, è stata colpita alle spalle, probabilmente da un pugno sferrato da M.J. un extracomunitario 21enne che voleva sottrarle l’arma di ordinanza dalla fondina.
Con l’aiuto di alcuni colleghi di pattuglia, la vigilessa è riuscita a bloccare l’aggressore. Rivolgendosi alla donna il 21enne avrebbe detto: “Volevo rubare la pistola e ucciderti”.
L’aggressore è stato arresto e scortato presso gli uffici dell’Unità Operativa San Lorenzo della Polizia Municipale. mentre La vigilessa aggredita ha riportato ferite lievi, ed è stata trasportata all’ospedale Loreto Mare per le cure del caso: per lei una ferita alla spalla giudicata guaribile in 6 giorni
A seguito degli accertamenti di rito, è risultato che M. J. lo scorso 29 marzo 2018 era stato fermato da personale della Unità Operativa Chiaia e denunciato in stato di libertà per tentativo di furto, su disposizione del Pm di turno presso la Procura della Repubblica è stato condotto nelle camere di attesa della Questura di Napoli per essere portato direttamente davanti al Giudice, in udienza direttissima, a seguito della quale il 21enne è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione più una multa di 800 euro.
Sassuolo-Napoli, gara complicata. Gli azzurri sembrano non riuscire più a brillare come prima e purtroppo la stanchezza di un campionato imponrtante e dei preliminari di Champions si fa sentire, forse anche per la panchina corta. I tifosi ci credono, lo faranno fino a quando la matematica darà speranze. Il Sassuolo va in vantaggio con un goal del mancato acquisto Matteo Politano. Gli azzurri insistono e ci provano fino a raggiungere il pareggio. Adesso c’è la partita con il Chievo Verona. Vietato mollare!
Le parole del capitano del Napoli, Marek Hamsik dopo il pareggio contro il Sassuolo
Hamsik nel match di ieri contro il Sassuolo ha giocato soltanto 15 minuti, a causa di un problema accusato alla gamba con il Genoa di 2 settimane fa e l’operazione fatta alle tonsille. Fatturi che hanno costretto il giocatore ad allenarsi soltanto 2 giorni con il resto della squadra.
Oggi il capitano del Napoli ha rilasciato delle brevi dichiarazioni tramite il proprio sito ufficiale. Il giocatore azzurro parla del il pareggio contro il Sassuolo che ha proiettato la Juventus nuovamente a 4 lunghezze di distanza.
Queste le parole di Hamsik: “Siamo delusi, sapevamo che il Sassuolo sarebbe stato un avversario difficile, ma volevamo vincere. Abbiamo avuto la superiorità, ma non è bastato”.