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Napoli, muore dipendente Anm colto da infarto mentre era a lavoro

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Napoli, muore dipendente Anm colto da infarto mentre era a lavoro

Napoli, Nicola Barbato, dipendete Anm colto da infarto mentre era a lavoro, non ce l’ha fatta. L’uomo, 60 anni, residente a Grumo Nevano, era in servizio nel deposito “via Puglie”, in via Nazionale delle Puglie.

Secondo le dichiarazioni dei colleghi, il 60enne si è sentito male poco dopo le 18. I colleghi hanno chiamato i soccorsi e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno cercato di rianimarlo per una ventina di minuti ma inutilmente. Secondo un primo controllo dei sanitari, a stroncare la vita dell’uomo, si sarebbe trattato di infarto. Anche l’azienda, in una nota, esprime “il proprio commosso cordoglio alla famiglia Barbato”.

Caserta, 33enne trovato morto in casa: scattano le indagini

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Caserta, 33enne trovato morto in casa: scattano le indagini

Caserta, giallo ad Orta di Atella, dove è stato trovato un uomo di 33 anni, morto all’interno della sua abitazione in via Luigi Vanvitelli. Non c’è stato nulla da fare per salvargli la vita. L’allarme è scattato poco dopo mezzogiorno, sul posto sono giunti i mezzi di soccorso del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sul luogo sono giunti anche i carabinieri, i quali stanno investigando sulla vicenda. Secondo alcune indiscrezioni, il giovane si è impiccato, ma al momento non si conoscono ulteriori particolari. Secondo gli agenti e dalle prime informazioni raccolte, durante le indagini, l’uomo stava attraversando un momento difficile a causa del lavoro. Non c’è ancora nulla di certo, gli agenti stanno continuando ad investigare.

Napoli, macchinette Anm fuori servizio e biglietterie chiuse: caos a Piazza Garibaldi

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Napoli, macchinette Anm fuori servizio e biglietterie chiuse: caos a Piazza Garibaldi

Napoli, gravi disagi alla stazione centrale di Piazza Garibaldi: questa mattina, turisti e cittadini si sono dovuti arrangiare per reperire i biglietti dal momento che due macchinette erogatrici sono fuori servizio e solo una biglietteria è aperta. A quanto pare, anche l’ Info Point Anm è rimasto chiuso e dalle prime ore del mattino si dovevano attendere lunghe file per poter acquistare un ticket viaggio.

Questi gravi disagi hanno provocato molta rabbia tra i cittadini napoletani e molte tensioni tra i turisti, che sono state sedate dall’intervento delle guardie giurate ma, in ogni caso, il malumore è ben giustificato. come riportato sul Mattini, anche Adolfo Vallini, del sindacato Usb, ha dichiarato: «È inaccettabile che le biglietterie rimangano chiuse e che non ci siano i controllori sui mezzi a pasquetta; l’anm continua a non effettuare una concreta lotta all’evasione dei titoli di viaggio in un momento in cui servirebbero iniezioni di risorse per salvarsi dal fallimento».

Napoli, weekend di Pasqua con sanzioni e multe in tutta la città

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Napoli, weekend di Pasqua con sanzioni e multe in tutta la città

Napoli, weekend di fuoco nella città , tra multe e sanzioni effettuate, su tutto il territorio, dagli agenti della municipale. Secondo un primo riscontro sono state sequestrate 75 borse contraffatte, 215 cover e 152 pezzi tra calzini, occhiali e cappelli. In via Santa Brigida e via Verdi, su 6 locali controllati, due sono stati verbalizzati per  40 mq di occupazione abusiva di suolo pubblico ed un bar per mancata voltura delle licenze al nuovo titolare.

Inoltre sono stati effettuati controlli presso 8 pizzerie e ristoranti nella zona di piazza Sannazaro e Mergellina a seguito dei quali si è provveduto a verbalizzare una pizzeria per difformità in quanto occupava suolo pubblico con arredi (paraventi) non previsti dal titolo autorizzativo. Altri due ristoranti sono stati verbalizzati per 24 mq di occupazione abusiva di suolo pubblico; lo stesso è accaduto ad un ristorante in vicoletto Belledonne.

Interessati dai controlli anche la zona dei baretti a Chiaia, dove sono stati effettuati 2 verbali a carico di locali per erroneo conferimento dei rifiuti per la raccolta differenziata e 3 verbali per sversamento di rifiuti fuori orario.Nelle strade circostanti ed in particolare in via Carducci, piazza dei Martiri, via Ferrigni e via Bisignano sono stati elevati 132 verbali per sosta vietata. Per il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi in piazza Vittoria, piazza Sannazaro e Mergellina sono stati elevati 9 verbali a carico dei parcheggiatori abusivi e 35 verbali per la sosta. Infine, in collaborazione con gli Agenti Motociclisti ed il personale ANM è stata presidiata la zona di Santa Lucia e Riviera di Chiaia  sono stati verbalizzati 19 parcheggiatori abusivi ed elevati 210 verbali per la sosta.

Ci sono stati presidi anche presso la stazione centrale ed il Porto. Durante tale attività è stato intercettato un tassista abusivo che aveva prelevato una famiglia di turisti ignari in prossimità di piazza Principe Umberto per condurli al Centro Storico per 25 euro. Il conducente è risultato sprovvisto di assicurazione, revisione e con patente revocata. Pertanto l’abusivo e’ stato verbalizzato e l’auto sottoposta a fermo. Inoltre un tassista con regolare licenza è stato sorpreso lungo il tragitto mentre trasportava una famiglia di turisti prelevata al Molo Beverello per condurli in albergo al Corso Umberto senza aver azionato il tassametro ne’ aver fornito alcuna spiegazione in merito alla tariffa. Il tassista è stato verbalizzato con una sanzione di 169 euro con ritiro di licenza. Inoltre è stato ritrovato e consegnato un portafoglio contenente 300 euro ad un turista che lo aveva smarrito.

In piazza Vittoria è stata anche fermata un’auto che procedeva zigzagando in direzione via Acton. Prontamente la pattuglia si muoveva alla ricerca dell’auto (un Suv di grossa cilindrata), riuscendo a fermarla. Alla guida del veicolo vi era una donna tale M.I. di anni 48, che gli agenti sottoponevano ad un controllo del tasso alcolemico, rilevando un valore di gran lunga superiore al limite massimo  ovvero 1.97, a fronte dello 0.5 limite legale previsto. La donna è stata denunciata e il suo veicolo sequestrato.

 

Caserta, boom di visitatori alla Reggia di Caserta: 11mila visitatori

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Caserta, boom di visitatori alla Reggia di Caserta: 11mila visitatori

Caserta, c’è stato un boom di visitatori per la Reggia di caserta: oltre 11mila visitatori hanno trascorso la Pasqua alla Reggia di Caserta per quella che era anche la prima domenica del mese, in cui, come previsto per tutti i musei italiani, si entrava gratis negli appartamenti storici, mentre l’ingresso al Parco Reale costava cinque euro. Secondo quanto registrato ai botteghini, sono stati 7.491 gli ingressi gratuiti nelle stanze e 3.721 i biglietti staccati per il Parco.

Per quanto riguarda la Pasquetta è stata prevista un’affluenza maggiore. E’ stato registrato che molti visitatori avevano acquistato anche i biglietti online.

Sono stati sequestrati molti palloni all’entrata, dove sono serrati i controlli delle forze dell’ordine: tre parcheggiatori abusivi sono stati identificati e sanzionati dalla Guardia di Finanza. Le Fiamme gialle agli ordini di Domenico Ruocco hanno anche bloccato tre venditori abusivi di gadget e guide della Reggia sequestrando un centinaio di souvenir. Due ragazzi in coda sono stati segnalati al Prefetto perché trovato in possesso dalle unità cinofile della Finanza di alcuni grammi di hashish che avrebbero voluto introdurre all’esterno. Nel Parco invece i finanzieri hanno multato il conducente di una carrozza trainata da cavalli per mancata emissione dello scontrino fiscale. Notizia riportata dal giornale “il Mattino”.

Scafati, seggiolone troppo rumoroso: intera famiglia a processo

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Scafati, seggiolone troppo rumoroso: intera famiglia a processo

Scafati, un’intera famiglia va a processo a causa del seggiolone troppo rumoroso, che a quanto pare, disturba i vicini di casa, durante le ore della sera.  Il processo è in corso davanti al tribunale di Nocera Inferiore.

la vicenda risale al  9 gennaio 2016 e vede al banco degli imputati tre persone, denunciate per molestie alla quiete da N.S. I tre furono denunciati dai coniugi che abitano al piano inferiore di un condominio, a causa del continuo rumore protratto dal settembre 2015 fino al 2016, con il seggiolone, in pratica, che con il suo rumore avrebbe reso la vita impossibile a chi abitava al piano inferiore, di pomeriggio e di sera.

Una vicenda assurda, che sembra surreale. A denunciare è stato un uomo che, avendo avuto due ischemie nel 2015,  ha spiegato che i coniugi avrebbero dovuto provvedere ad attutire i rumori, ma loro hanno risposto che non potevano farci nulla. Il 9 gennaio 2016 la decisione di denunciare. Purtroppo si è giunti anche alle minacce e agli scontri verbali. Il tutto, si spera, sarà risolto a processo.

Campania, 50mila assunzioni. De Luca: “Facciamo sul serio”

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Campania, 50mila assunzioni. De Luca: “Facciamo sul serio”

Campania, questione assunzioni. De Luca, dichiara che entro aprile metteranno in campo la proposta per 50mila assunzioni nella pubblica amministrazione, definendone nel merito i contenuti e accogliendo critiche e osservazioni. Vincenzo De Luca precisa che la proposta riguarda la promozione di una formazione professionale mirata su cui la Regione ha competenza, finalizzata alla successiva stabilizzazione dei lavoratori negli enti pubblici.

La notizia è stata presa come l’ennesimo annuncio che non porterà a nulla, ma De Luca spiega che in tanti hanno votato per un qualcosa di sconosciuto, come il reddito di cittadinanza, invece qui si offre lavoro. Le assunzioni, si spiega, saranno per tutti. Si ricorda che ad ottobre, la Campania ha firmato un protocollo d’intesa con il governo diventando Regione pilota per l’attuazione della riforma Madia della pubblica amministrazione in relazione a turnover e digitalizzazione. Un documento non formale, che si basa su alcuni dati certi: sui 270mila dipendenti delle pubbliche amministrazioni in Campania, 60mila hanno più di 60 anni, quindi entro cinque anni andranno in pensione.

I tre quarti dei posti dei pensionandi, 45mila unità, sulla base della legge finanziaria, possono essere coperti con nuove assunzioni. In base a questo la Regione ha avviato un censimento nelle pubbliche amministrazioni campane per individuare quale è il fabbisogno. L’idea è di evitare alle singole amministrazioni, per esempio ai singoli Comuni, di bandire mini-concorsi per uno o due posti, con alti costi e tempi prolungati, ma di fare un mega concorso regionale per le diverse figure professionali da coprire.

Napoli, boom di turisti in città: tutto esaurito nei bed and breakfast

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Napoli, boom di turisti in città: tutto esaurito nei bed and breakfast

Napoli, grazie alle belle giornate soleggiate, si è registrato anche oggi, un boom di turisti.  Già dalle prime ore del mattino si sono formate lunghe code alla Cappella San Severo in fila per vedere il Cristo Velato, così come anche agli ingressi di Napoli sotterranea e alla basilica dello Spirito Santo in via Toledo dove c’è la mostra “L’esercito di Terracotta e il p rimo Imperatore della Cina” che sono stati presi d’assalto da una massiccia affluenza di visitatori.

Affollata anche la famosa strada San Gregorio Armeno dove i numerosissimi turisti hanno potuto ammirare nelle botteghe degli artigiani le opere presepiali. Sono stati anche presi d’assalto gli stand gastronomici con i prodotti del sud allestiti in piazza Dante in occasione della manifestazione di cultura identitaria “Festival delle due Sicilie”.

Come sempre l’associazione culturale “Movimento Neoborbonico” , in  piazza ex Foro Carolino, si sono svolti momenti di aggregazione culturale e storia di Napoli con dibattiti, presentazione di libri a cura dell’associazione “I Sedili di Napoli”, esposizioni artistiche a cura di “Fantasie d’epoca”, lezioni e dibattito sulla lingua napoletana a cura dell’associazione “I Lazzari”.

Tutto questo ha portato al sold out dei b&b su tutta la zona.

11 milioni sulle strade: code e disagi in autostrada anche a Napoli

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11 milioni sulle strade: code e disagi in autostrada anche a Napoli

A Pasquetta sono circa 11 milioni gli italiani che hanno scelto di fare la gita fuori porta. E’ quanto stima la Coldiretti. Ad essere interessate dal traffico, soprattutto le strade che portano al mare. Lo comunica Astral Infomobilità spiegando che sul grande raccordo anulare in carreggiata interna ci sono code dall’allacciamento con la A24 alla Pontina; in esterna, invece, si procede molto a rilento dalla Casilina alla Cassia. Sulla Pontina si sta in fila da Mostacciano a Castel Romano verso Pomezia. Stessa situazione sulla via Nettunense dalla Pontina a via del Genio Civile verso Anzio ma qui per un incidente. Trafficata la litoranea tra Ostia e Anzio in entrambe le direzioni. Sulla via del Mare code da Dragona a Ostia e su via dell’aeroporto di Fiumicino dal Ponte di Tor Boacciana a Trincea delle Frasche verso Fiumicino. Si sta in fila anche sull’Aurelia dal Raccordo a Castel di Guido in uscita da Roma.

Le code più consistenti (fino a 7 chilometri) invece si sono formate, per il traffico intenso, tra Acerra e Salerno sulla A1 Roma-Napoli. Auto ferme anche tra Settebagni (Roma) e la diramazione per Roma Nord stavolta per un incidente. E ancora. sei chilometri di coda tra Villa Literno e Napoli Nord.

Napoli, tombini scoperti in strada: pericolo per i pedoni

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Napoli, tombini scoperti in strada: pericolo per i pedoni

Napoli, i residenti della zona Camaldoli e Villaricca, hanno denunciato una situazione spiacevole per la zona, ovvero, le coperture in ferro dei tombini utilizzati per alimentare l’impianto di pubblica illuminazione sono stati asportati da ignoti lungo i marciapiedi della strada comunale.

Questa è una situazione spiacevole e di pericolo per i pedoni e gli sportivi che praticano running, sulla strada che collega Qualiano con Calvizzano. A poca distanza dalla zona interessata, vi sono anche gli impianti sportivi comunali, l’isola ecologica ed il parco urbano cittadino.

Sembrerebbe, secondo quanto dichiarato dai cittadini, che negli ultimi tempi la strada viene usata per scarichi illegali di rifiuti. Le lamentele e le denunce sono state molte, ma a quanto pare, nessuna istituzione, ha ancora agito al riguardo.

Ischia, in possesso di droga sul traghetto: scoperto dai cani antidroga

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Ischia, in possesso di droga sul traghetto: scoperto dai cani antidroga

Ischia. Scoperto dai cani antidroga un uomo, sulla trentina, di origine domenicana, che era partito dal porto di Napoli, diretto verso Ischia. Si tratta di Angel De Jesus Ramos Fernandes, che alla vista della Polizia di Stato, impegnata nei servizi di controllo agli sbarchi, ha tentato di confondersi tra i tanti viaggiatori per evitare il controllo.

Questo suo atteggiamento, come dire elusivo”, ha insospettito gli agenti, che lo hanno sorpreso con un panetto di hashish di circa 100 grammi. Vano è risultato il tentativo del 30enne di confezionare, con uno strato di caffè in polvere e dei corn-flakes al cioccolato, il panetto di hashish, al fine di distogliere il fiuto dei cani antidroga, qualora li avesse incontrati sul suo percorso.

Fernandes è stato arrestati  perché responsabile del reato di detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente, dopo una notte trascorsa nelle camere di sicurezza del Commissariato, stamane, sarà giudicato con rito per direttissima.

Napoli, rapina bar nel giorno di Pasqua: fermato da ispettore libero dal servizio

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Napoli, rapina bar nel giorno di Pasqua: fermato da ispettore libero dal servizio

Napoli. Derubato barista nel giorno di Pasqua; a fermare il ladro un ispettore libero dal servizio. L’uomo, stava entrando all’interno del bar, in zona Capodimonte, in via S.Rocco, per fare colazione. L’ispettore ha notato, entrando, un uomo che aveva fretta di uscire dall’esercizio commerciale, e il barista era in forte stato d’agitazione.

L’ispettore in questione  lavora quotidianamente al Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica di Napoli, dopo essersi qualificato, ha subito bloccato l’uomo. Grazie all’intuito dell’uomo, è stata sventata la rapina, che G. Pecoraro, pregiudicato del centro storico di Napoli, di 43anni, aveva messo a segno qualche attimo prima del suo arrivo.

La vicenda: il pregiudicato 43enne, appartenente ad un clan locale, dopo aver chiesto del titolare, momentaneamente assente, aveva minacciato ed aggredito con schiaffi al volto il barista, intimandogli  di consegnare l’incasso. Dopo essersi impossessato della somma di €.118,00, custodita nel registratore di cassa, era pronto a fuggire se non fosse intervenuto l’Ispettore nel bloccarlo.

La vittima, medicata in ospedale, ha riportato lesioni guaribili in 15 giorni. Il ladro è stato arrestato in quanto responsabile del reato di rapina e lesioni personali e, dopo essere stato condotto al Gabinetto della Polizia Scientifica, per essere fotosegnalato,  è stato accompagnato dai poliziotti alla Casa Circondariale di Poggioreale.

Positano, scomparso dopo la disco: Nicola Marra trovato morto in un burrone

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Positano, scomparso dopo la disco: Nicola Marra trovato morto in un burrone

Nicola Marra, il 21enne scomparso ieri dopo una serata nella discoteca di Positano “Music on the Rocks” , è morto. Il suo cadavere è stato ritrovato in un vallone non molto lontano dal centro abitato.

Il giovane napoletano aveva trascorso la serata in compagnia degli amici in discoteca, ma a casa non si è mai ritirato. I familiari hanno esposto subito denuncia alle autorità. Sono stati i carabinieri della compagnia di Amalfi a coordinare le indagini. Una ricerca meticolosa svolta sia per mare che per terra che in aria. Fino all’amara scoperta del cadavere in un vallone.

Al momento si presume che il 21enne sia morto accidentalmente. Dai video visionati dai militari dell’arma si nota il giovane mentre si allontana dalla discoteca per dirigersi da solo verso la parte alta della città. Secondo la testimonianza degli amici, Nicola quella sera era in un evidente stato di alterazione psicofisica per l’acol, come riporta il Mattino.

Il recupero della salma è ancora in corso, siccome la zona è difficilmente accessibile.

Samp, Bereszyński: “San Paolo? Il più brutto in assoluto…”

Le sue parole

In un’intervista a Sportowefakty.wp.pl, Bartosz Bereszyński, calciatore della Sampdoria, ha parlato del calcio italiano: “Gli italiani apprezzano i polacchi e il grande merito è dei giocatori che sono stati qui per molto tempo: Piotr Zieliński, Łukasz Skorupski, Kamil Glik. Il club è contento di noi giocatori polacchi, stiamo andando bene. Chissà, forse un altro polacco si unirà a noi tra un po’. Ci piace lavorare sodo e non ci lamentiamo: a volte dico qualcosa in silenzio o nella mia mente. Magari torno a casa infelice ma non lo do a vedere durante gli allenamenti e le partite. Gli italiani apprezzano la nostra mentalità. Serie A? Le strutture sono state una sorpresa negativa e credo che tutti lo pensino. Il famoso San Siro impressiona, ma solo per il nome e la grande storia. È un vecchio stadio che dovrebbe essere modernizzato. Stesso discorso per l’impianto di Napoli, che considero uno dei più brutti che abbia mai giocato. La prima visita a questi luoghi può dare un’impressione, ma in seguito si cominciano a notare sempre più difetti”.

Maksimovic: “Sarri eccellente: non ha nulla contro di me, ma fa giocare sempre gli stessi”

Le sue parole

Il difensore del Napoli Nikola Maksimovic, in prestito allo Spartak Mosca, ha parlato al sito della società russa:

Alla Stella Rossa di Belgrado hai avuto un episodio incomprensibile con il tuo contratto, ma al Torino hai avuto un problema con l’allenatore. Al Napoli com’è andata? “Andiamo con ordine. Al Torino ci sono state delle incomprensioni con il trasferimento al Napoli, ma posso dire che i miei primi due anni al Torino sono stati molto buoni: siamo arrivati in Europa League, abbiamo battuto la Juventus nel derby. Dopo il primo anno avevo delle offerte da altri club, ma non sono andato via perchè ero grato al Torino dopo l’acquisto del cartellino dal club di Cipro. Il secondo anno al Torino fu molto positivo, giocai in tutte le partite e poi arrivò una offerta dal Napoli. Erano pronti a spendere 18 milioni di euro per me, quando il Torino ne aveva pagati soltanto 3. Col mio agente parlammo con la società e con l’allenatore per capire il da farsi. Loro mi dissero ‘Resta un altro anno, ti aumentiamo lo stipendio e poi l’anno prossimo potrai partire al 100%’. Dopo la stretta di mano, dicemmo che non avrebbero dovuto aggiungere nulla al contratto attuale. Il presidente Cairo rispose ‘Se ci offrono più di venti milioni, non ne discuteremo proprio e partirai’. Appena prima della chiusura del mercato, il Napoli tornò con una offerta da diciotto milioni di euro più bonus: il Torino non volle trattare. Il giorno dopo tornai ad allenarmi con la squadra, un allenamento pomeridiano. E ciò che successe potrebbe accadere una volta su mille: normalmente gioco sul centro-destra, ma quella volta ero centro-sinistro. Il portiere rinviò male la palla verso il centro, provai a prenderla e mi feci male”

Sei stato fuori per tanto tempo? “Non mi sono allenato per cinque mesi, e tre di questi li ho passati con le stampelle. Quando più o meno ero guarito, lavorai per due settimane con il preparatore atletico e, dopo sette giorni con il gruppo, iniziai subito a giocare. Feci quindici partite di seguito eppure  in realtà non ero pronto per giocare, ma non ho mai rifiutato l’occasione…anche se giocando avrei potuto avere dei problemi. Il Torino mi disse ‘Vista la situazione con il tuo infortunio, non hai potuto giocare per tutta la stagione. Abbiamo bisogno che tu resti un altro anno e poi si vedrà, se ci saranno offerte potrai andare’. Avemmo una discussione e finii in panchina. A quel tempo dovevamo giocare ancora sette partite, inclusa quella con il Napoli. Dissero di farmi giocare, per vedermi in azione dal vivo. Volevano firmarmi, ma il Torino disse di no e mi tenne in panchina. Poi arrivò Mihajlovic…”

…il tuo vecchio amico! “Esattamente. Il presidente gli chiese di persuadermi a restare per un altro anno. Dissi a Sinisa: ‘Sono stato qui per tre anni, mi hai aiutato durante la carriera e per te posso rimanere…ma alle condizioni che mi ha offerto il Napoli’. Rispose che avrebbe parlato con il presidente. Dopodichè tornò il Napoli, offrendo 23 milioni di euro e poi ancora di più. Provai a parlare con Cairo, ma ogni volta diceva che doveva pensarci su. Non mi andava bene, ed avrei voluto capire meglio. La stagione stava iniziando, eravamo al 10-11 agosto quando il presidente iniziò a non rispondere più alle mie chiamate. Decisi di tornare in Serbia fino al 31 agosto”

Come andò a finire? “All’ultimo momento il Napoli tornò di nuovo su di me, e trovarono un accordo per il mio trasferimento. Eppure il giorno in cui dovevo andare a Roma per fare le visite mediche, all’aeroporto di Francoforte – dove avevo un cambio d’aereo – fu dichiarato l’allarme terrorismo e l’intero terminal fu evacuato. Rimasi lì per tutta la serata sino al giorno dopo”

Potresti scrivere una serie tv sulle tue avventure… “Sai cosa ho imparato in quei momenti? Che non bisogna lasciarsi andare alle emozioni: se qualcosa va storto, devi affrontarla come se fosse un lavoro. Ed andare avanti. Alla fine è ciò che è successo pure al Napoli. Per diverso tempo non ho potuto giocare a causa di un infortunio, e non sono riuscito a trovare uno spazio da titolare perchè c’erano altri calciatori. Maurizio Sarri è un allenatore eccellente, un professore di calcio. E non ha nulla contro di me. Semplicemente preferisce giocare con la stessa squadra, a meno di infortuni o squalifiche. Per questo ho deciso di trasferirmi allo Spartak, per giocare in vista della Coppa del Mondo”

2 aprile, Giornata mondiale autismo. Parliamone.

La giornata mondiale autismo, è stata istituita dall’Assemblea generale dell’ONU nel 2007 con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità internazionale sulle caratteristiche e manifestazioni di tale patologia.

Con questo articolo e sulla scorta di alcune informazioni scientifiche raccolte, si proverà ad addentrarci con molto rispetto e umiltà in questo “complesso disturbo del neurosviluppo”.

L’autismo è una delle più frequenti cause di disabilità psichica, è diffuso in tutto il mondo e non fa differenza tra popolazioni e condizioni sociali. Proprio per la sua alta frequenza, cronicità e costi assistenziali è considerato una sfida di civiltà socio sanitaria.

Questa sindrome s’installa molto presto nell’individuo, addirittura già durante la vita fetale a causa di mancanze della maturazione cerebrale, sicché sin dai primi anni l’atteggiamento mentale risulta inconsueto. Si parla di disturbo dello spettro autistico, per cui le terapie devono essere diverse, contemporanee, mirate e specifiche a seconda le caratteristiche del caso. Quindi con l’intervento in pool di medici, psicologi e terapisti

Vi sono oggi molte dicerie sulle cause dell’autismo:

che l’autismo sia causato dallo scarso affetto dei genitori; l’autistico guarisca con la crescita; che l’autismo sia un disturbo molto raro; che se l’autistico parla non può esserlo; che basta l’amore per curare l’autismo.

Non si sta parlando di una malattia. Bensì di una condizione che dura tutta una vita e che necessita di attenzioni medico-psicologiche-sociali che variano con lo sviluppo dell’individuo.

Presenta alcune caratteristiche.

La difficoltà di comunicazione e relazione che non è solo un problema di linguaggio, bensì di interfacciarsi con gli altri e quindi di instaurare dei rapporti. Un altro aspetto caratteristico è la esiguità degli interessi per cui l’autistico è preso, quasi in modo eccessivo, solo da poche cose particolari. A volte ripete le stesse frasi oppure i medesimi gesti (stereotipie) o anche tende a ordinare in fila degli oggetti o similari. Cioè la loro attenzione si focalizza solo su alcuni aspetti molto ristretti che di conseguenza li esclude da ciò che li circonda.

Altra nota importante è che il disturbo autistico non ha il medesimo grado d’intensità per chiunque ne è affetto. Ci sono situazioni per cui la persona autistica non soffre tutta la complessità dei tanti disturbi dell’autismo.

La multiterapia non può solo essere nei confronti dell’individuo, ma deve coinvolgere pure la famiglia e la scuola. Pertanto tutti gli ambienti e le persone in cui lo stesso vive, sin da bambino, devono essere formati e organizzati su come accogliere e comportarsi con l’autistico, dai genitori agli insegnanti, come anche dai fratellini, amichetti e compagnetti.

Come pure diventano importanti il gioco, lo sport e in generale le attività ludiche. Insomma fare sentire l’autistico parte e partecipe della società seppure con la complessità dei suoi confini e non al contrario, circoscriverlo o farlo avvitare nel suo mondo.

Non va inoltre dimenticato che il bambino autistico un giorno diverrà adulto e pertanto l’intera società, quando civile, moderna e scientifica, deve predisporre le condizioni affinché possa continuare una vita sociale e umana quasi normale.

Per fortuna viviamo in luoghi del mondo in cui nel tempo la socialità, civiltà e conoscenza si stanno sempre più affermando sull’insipienza, sciamanesimi e secolari credenze tribali e immateriali, per cui anche gli autistici stanno finalmente ricevendo quel riconoscimento corretto del loro disturbo e che spesso si trascina per tutta una vita, ma che non per questo impedisce di viverla in una nazione evoluta.

Si conclude con delle parole che ho trovato in rete, di Maurizio Arduino – Psicologo, Psicoterapeuta, Specialista in Psicologia Clinica, il quale durante un convegno ha detto: «L’autismo non è una malattia ma un disturbo del neurosviluppo. Da qui la necessità di sapere, informarsi tramite associazioni o specialisti prima di cadere nella trappola dei luoghi comuni. Una persona con questa disabilità non è il Rain Man che tutti ricordiamo al cinema. Il disturbo dello spettro autistico è vasto e ricco di sfumature molto spesso difficili da comprendere».

Infine alcuni link eventualmente utili:

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GENITORI SOGGETTI AUTISTICI

FONDAZIONE ITALIANA PER L’AUTISMO

Federazione Nazionale delle Associazioni a Tutela delle persone con Autismo e Sindrome di Asperger

FONDAZIONE ARES

Per Noi Autistici

Fondazione Siciliana per l’Autismo

Un breve accenno alla LEGGE 18 agosto 2015, n. 134. Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie. (15G00139) (GU Serie Generale n.199 del 28-08-2015) note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/09/2015. Su questa ci sono diverse contestazioni poiché di fatto sembra ancora con diversi limiti, non ancora efficace e a regime. Il nuovo Governo dovrà urgentemente occuparsene.

Qui dei link in merito:

I livelli essenziali di assistenza (LEA)

UN FANTASMA SI AGGIRA PER L’ITALIA: LA LEGGE SULL’AUTISMO

Raddoppia il fondo per l’autismo

Adduso Sebastiano

Diabete, prevenirlo è possibile: caratteristiche, cause e sintomi (VIDEO)

Diabete: caratteristiche, cause e sintomi. Piano sulla malattia diabetica: l’organizzazione della rete di assistenza

L’assistenza alle persone con diabete rappresenta una delle principali sfide per il Servizio sanitario nazionale. La diffusione della patologia è infatti in costante aumento.

In Italia ne soffrono oramai più di 3 milioni di persone.
Inoltre, la malattia ha un forte impatto sanitario, sociale ed economico che richiede un’organizzazione dell’offerta sanitaria in grado di minimizzare il più possibile l’incidenza degli eventi acuti e delle complicanze invalidanti che comportano costi elevatissimi.

Cosa non meno importante, come per la gran parte delle malattie croniche, il diabete richiede un costante supporto al paziente che rappresenta il primo protagonista della gestione della malattia.
L’Italia dispone di un sistema di assistenza ben riconoscibile, sebbene vi siano tuttora differenze territoriali suscettibili di miglioramenti organizzativi.
Miglioramenti da realizzare soprattutto sul versante dell’integrazione e della comunicazione tra i vari operatori.

Il sistema è articolato su più livelli, con una decisa differenziazione tra i servizi dedicati alle diverse fasce di età e, in particolare al diabete di tipo 1 insorto in età evolutiva e al diabete di tipo 2.

È da questi elementi che è nato il Piano sulla malattia diabetica.
Il piano è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni il 6 dicembre 2012, e pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 7 febbraio 2013.
Rappresenta la cornice all’interno della quale il Servizio sanitario nazionale offre oggi assistenza alle persone con diabete.

Il Piano, tenendo conto delle più attuali evidenze scientifiche, disegna un’organizzazione della rete di assistenza che mette il paziente diabetico al centro e coordina le attività di tutti gli attori dell’assistenza (dalla rete specialistica diabetologica agli operatori che forniscono l’assistenza primaria).
L’obiettivo è quello di fornire la migliore assistenza possibile per prevenire e curare le complicanze e garantire la migliore qualità di vita, sottolineando la necessità di passare da un sistema basato sulla “cura” ad uno basato sul “prendersi cura”.

Ciò, ottimizzando l’uso delle risorse disponibili e senza dimenticare l’importanza della prevenzione primaria e della diagnosi precoce.

Il diabete di tipo 1 è una patologia cronica, autoimmune, nella quale il pancreas non è più in grado di produrre l’insulina

Rappresenta circa il 10% dei casi di diabete.
E’ detto anche diabete giovanile o insulino-dipendente, in quanto insorge, di solito, in giovane età e l’unico trattamento possibile è quello con insulina.
Si sviluppa in genere durante gli anni dell’adolescenza, ma può comparire anche in bambini piccolissimi (perfino neonati) o in giovani adulti e dura tutta la vita.

In Italia le persone con diabete tipo 1 (DT1) sono circa 300.000 e l’incidenza di questa condizione è in aumento in tutto il mondo.

Si tratta di una patologia di origine autoimmune, cioè dipendente da un’alterazione del sistema immunitario, che comporta la distruzione di cellule dell’organismo riconosciute come estranee e verso le quali vengono prodotti degli anticorpi (autoanticorpi) che le attaccano. Nel caso del DT1, vengono distrutte le cellule del pancreas che producono insulina (cellule beta).

L’insulina è l’ormone che regola i livelli di glucosio (zucchero) nel sangue e, come una chiave che apre una porta, ne permette l’ingresso nelle cellule per essere utilizzato come fonte di energia.
Il principale segno del DT1 è, perciò, l’eccesso di glucosio nel sangue (iperglicemia).

Caratteristiche, cause e sintomi

Il diabete di tipo 1 è una forma di diabete che si manifesta prevalentemente nel periodo dell’infanzia e nell’adolescenza, anche se non sono rari i casi di insorgenza nell’età adulta. Per questa ragione fino a poco tempo fa veniva denominato diabete infantile.

In questo articolo potrete leggere quali sono i sintomi e le cause.

Il diabete mellito di tipo 1 rientra nella categoria delle malattie autoimmuni perché è causata dalla produzione di autoanticorpi.
Anticorpi che distruggono tessuti ed organi propri non riconoscendoli come appartenenti al copro ma come organi esterni
Questi, attaccano le cellule Beta che all’interno del pancreas sono deputate alla produzione di insulina.

Come conseguenza, si riduce, fino ad azzerarsi completamente, la produzione di questo ormone il cui compito è quello di regolare l’utilizzo del glucosio da parte delle cellule.
Si verifica, pertanto, una situazione di eccesso di glucosio nel sangue identificata con il nome di iperglicemia.

La mancanza o la scarsità di insulina, quindi, non consente al corpo di utilizzare gli zuccheri introdotti attraverso l’alimentazione che vengono così eliminati con le urine.

In questa situazione l’organismo è costretto a produrre energia in altri modi, principalmente attraverso il metabolismo dei grassi, il che comporta la produzione dei cosiddetti corpi chetonici.

L’accumulo di corpi chetonici nell’organismo, se non si interviene per tempo, può portare a conseguenze molto pericolose fino al coma.

Il diabete di tipo 1 viene suddiviso in:

Diabete mellito autoimmune (fino a poco tempo fa conosciuto con il nome di diabete insulinodipendente).
Si manifesta nella stragrande maggioranza dei casi durante l’infanzia o l’adolescenza (diabete infantile), ma non sono rari nemmeno i casi tra gli adulti.

È causato dalla distruzione delle cellule Beta da parte di anticorpi. La velocità di distruzione di tali cellule è variabile: in alcuni soggetti è molto rapida, in altri molto lenta.

La forma a progressione rapida si manifesta principalmente, ma non esclusivamente, nei bambini;
la forma lentamente progressiva tipicamente negli adulti e talvolta viene definita come diabete autoimmune latente dell’adulto (LAD).

Alcuni pazienti, soprattutto bambini ed adolescenti, possono presentare come primo sintomo della malattia unachetoacidosi;
altri una modesta iperglicemia a digiuno che può rapidamente trasformarsi in iperglicemia severa e chetoacidosi in presenza si altre situazioni di stress.

Diabete mellito idiopatico

È una forma molto rara di diabete di tipo 1 che si manifesta principalmente nei soggetti di etnia africana o asiatica.
Si presenta con una carenza di insulina permanente accompagnata da chetoacidosi, ma nessuna evidenza di autoimmunità. Le cause del diabete mellito idiopatico non sono ancora note.

I sintomi

La scarsità o l’assenza di insulina, impedisce all’organismo di utilizzare il glucosio per produrre l’energia necessaria al suo funzionamento.

Il glucosio, introdotto con l’alimentazione, non viene utilizzato e viene eliminato dal corpo attraverso le urine. Si verifica, quindi, un aumento del volume urinario, con conseguente aumento della sensazione di sete, e un calo di peso improvviso dovuto al fatto che non vengono trattenute le sostanze nutritive.

I principali sintomi clinici del diabete di tipo 1 sono, infatti, i seguenti:

– poliuria (aumento del volume e delle urine)
– polidipsia (aumento della sete)
– polifagia paradossa (dimagrimento improvviso non dovuto a variazioni nella dieta)

Spesso il sintomo di esordio del diabete di tipo 1 è la chetoacidosi diabetica (aumento della quantità di corpi chetonici nel sangue).
In alcuni casi si riscontra un’interruzione dei sintomi subito dopo la fase di esordio; è una condizione transitoria, nota come luna di miele, che può durare solo pochi mesi.
Passato questo breve periodo i sintomi si ripropongono e permangono stabilmente dando origine alla malattia vera e propria.

Le cause

Le cause del diabete di tipo 1 non sono ancora state individuate con certezza. Di sicuro ci sono dei fattori che contribuiscono alla sua comparsa:

– fattori genetici (ereditari)
– immunitari (legati ad una particolare difesa del nostro organismo contro le infezioni)
– ambientali (dipendono dall’azione contro il nostro organismo di batteri, virus, sostanze chimiche, etc.)

I dati attualmente disponibili indicano che ci sono soggetti geneticamente predisposti a sviluppare malattie autoimmuni (e quindi anche il diabete di tipo 1)
Comunque, però, devono verificarsi anche altri eventi (fattori immunitari e/o fattori ambientali) perché la malattia si sviluppi.

Sebbene i pazienti affetti da diabete di tipo 1 non siamo solitamente obesi, l’obesità non è incompatibile con la diagnosi.
Ultimamente è stato dimostrato, infatti, che l’obesità non rappresenta un fattore di rischio solo per il diabete di tipo 2 ma anche per quello di tipo 1.
Le persone affette da questa forma di diabete possono, infine, avere anche altri disturbi immunitari come il morbo di Graves, la tiroide di Hashimoto e il morbo di Addison.

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ricerche: Stanislao Barretta/SALUTE E SCIENZE
fonti: ministero della salute e diabete.net

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