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Torre Annunziata, il padre muore sulla tomba della figlia mentre pregava

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Probabilmente colto da un infarto, un uomo di 73 anni muore, nel cimitero di Torre Annunziata, sulla tomba della figlia mentre pregava

Questa mattina, un noto commerciante 73enne di piazza Imbriani, si è recato al cimitero di Torre Annunziata per pregare sulla tomba della figlia, deceduta qualche mese fa.

Secondo quanto riportato dalla redazione di Torresette, l’uomo all’improvviso avrebbe avvertito un malore e si è accasciato al suolo nei pressi della tomba della figlia. Il 73enne è stato soccorso prima dai presenti e successivamente dai sanitari dell’ambulanza del 118 accorsi sul posto per tentare la rianimazione. A nulla però sono valsi i tentativi del personale medico. Per il commerciante non c’è stato nulla da fare. L’uomo è deceduto sul colpo, probabilmente stroncato da un infarto fulminante. Sul corpo saranno comunque eseguiti gli accertamenti di rito per capire i motivi del decesso.

Napoli, Corbo: “Quel pareggio acido come una sconfitta”

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Antonio Corbo per l’edizione odierna di Repubblica

Antonio Corbo, attraverso il suo editoriale su Repubblica, ha parlato del match che il Napoli ha pareggiato ieri contro il Sassuolo, allontandosi  così dalla vetta della classifica occupata dalla Juventus.

Ecco quanto scrive:

Non solo quel pareggio acido come una sconfitta, il Napoli ha imposto al Napoli anche un altro supplizio. Attendere al buio l’esito finale di Juve- Milan prima di dare una dimensione ai suoi rimorsi. Vista la classifica, alla fine, è calata una notte più (meno) scura. Non può perdonarsi nulla di quanto non ha saputo fare. Con Insigne inguardabile, Mertens prigioniero di un ruolo che non sente, con Hamsik strappato alla panchina ancora con il pigiama da malato senza che possa cambiare ritmo e direzione al gioco, il Napoli si ritrova con i pensieri in disordine. Crede nel collettivo, frana su tre punti. Sceglie la sua fede nel possesso palla, e neanche il 74,8 % demolisce il Sassuolo. Conferma il 4- 3- 3 che gli dava ampiezza e vittorie, ma ieri conta solo 12 tiri, appena 4 nello specchio della porta, un solo gol, ed è attribuito a Rogerio, non a Callejòn, quindi misero autogol. I tifosi più arguti rievocano la molle sconfitta del Sassuolo con la Juve e le interferenze di Marotta sul nebuloso tentativo di acquistare Politano, il più aspro ieri. Suo il gol. Ma niente rimpianti, tra lui e 28 milioni passa lo stesso divario tra il solito Napoli e quello di Reggio Emilia.

Per riprendere la corsa scudetto, il Napoli superi le appannate vittorie juventine ma rifletta sui suoi errori. Come il gol incassato dopo una ventina di minuti per un vizio strutturale della difesa: sui calci piazzati i suoi difensori guardano solo la palla e non l’avversario, un guasto che permette a Peluso di superare Koulibaly, perché il gigante d’ebano evita il contatto, si limita ad un sms. Ne deriva un palo ed il gol di Politano. Se il Napoli attende 80 minuti per fruire di un autogol e far pari con chi ha 46 punti in meno, qualcosa non va. Non si cancella una frenata così brusca sospettando una subalternità del Sassuolo alla Juve. Il Napoli, per vincere lo scudetto, non può non piegare chi difende la sua mediocrità con agli arcaismi del calcio italiano. Dal 4-3-3 passa ad un 5-3-2: monoblocco davanti al portiere Consigli, terzetto difensivo poi protetto in linea orizzontale da Lirola, i più tecnici Sensi, Missiroli e il combattivo Mazzitelli, quindi Rogerio. A turno Politano ed un risorto Berardi affliggono Jorginho, costringendo gli imprecisi Koulibaly e Albiol a costruire. Si vedrà più tardi che Hamsik è appena convalescente, ma Zielinski non è il sostituto naturale, nei suoi slalom è elegante e non efficace, sembra veloce ma portando palla rallenta. Stucchevole il ripetersi di passaggi- ponte per raggiungere Mertens o Insigne oltre la difesa. Non riesce quasi mai, e spesso i due cadono in fuorigioco. Prima del risultato di Juve- Milan, arriva Milik. Un promettente ritorno. È da lui che il Napoli deve ripartire. Conoscendo Sarri è un’utopia pensare al 4- 2- 3- 1. Ma se Jorginho è marcato a vista, se Insigne è in amnesia totale, se il possesso palla a ritmi bassi rallegra solo le difese anche le più modeste, meglio provare qualcosa di nuovo. È coraggio, non utopia“.

Tenta di rubare una bicicletta: arrestato 60enne di Torre del Greco

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Un 60enne Torre del Greco evade dai domiciliari e ruba una bicicletta

Un uomo di 60 anni di Torre del Greco ha tentato di rubare una bicicletta nei pressi della Stazione Ferroviaria di Napoli Centrale.

La vicenda è avvenuta intorno alle 19:30 quando l’attenzione di due agenti della Polfer del Reparto operativo è ricaduta su di un uomo che indicava il 60enne. Certi che il primo fosse stato vittima di un reato da parte dell’anziano, gli agenti sono prontamente intervenuti e hanno fermato e sottoposto a controllo D.D.M. Dai controlli è risultato che il fermato prima si era reso responsabile del furto di una bicicletta, ma era anche evaso dagli arresti domiciliari.

L’intervento provvidenziale e tempestivo del personale del Compartimento Polfer di Napoli, ha consentito di bloccare il ladro e restituire il maltolto al legittimo proprietario.

Il 60enne di Torre del Greco è stato condotto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo.

Gaetano Cutrufo: “Il Siracusa non fallirà”

Gaetano Cutrufo, porgendo gli auguri pasquali ai tifosi e ricordando l’anniversario del Siracusa Calcio,lascia una nota per chiarire ancora una volta le sorti della squadra:
“NOTA DEL PRESIDENTE GAETANO CUTRUFO

Tanti auguri in un giorno speciale. Tanti auguri di buona #Pasqua e tanti auguri al nostro #Siracusa che compie 94 anni e che tanti altri ne ha ancora di fronte.

Voglio sfruttare infatti l’occasione che mi è data da qualche ora libera per esprimere il mio pensiero e fare chiarezza su alcune questioni che sono state sollevate negli ultimi giorni.

Partirei da quella che desta maggiore preoccupazione tra i nostri appassionati e fornisce maggiori spunti ai nostri detrattori: il futuro del Siracusa. Ho letto di tutto e mi corre l’obbligo di rassicurare chi ha a cuore le sorti della nostra squadra e deludere invece chi al Siracusa non vuole bene. In quattro parole: il Siracusa non fallirà.

Ma per un motivo molto semplice e facilmente riscontrabile, considerato che siamo una Srl e i bilanci sono a disposizione di tutti. Basta leggerli per comprendere come la nostra società non abbia indebitamenti significativi e sia probabilmente, tra le società professionistiche, tra le più solide.

Il ragionamento che ho fatto in questi mesi, e chi non è in malafede lo ha colto perfettamente, è che un solo imprenditore, pur sostenuto dalla propria famiglia, nonostante la passione e i tanti sacrifici, non può essere il solo contribuente di un progetto calcistico difficile come quello della Serie C, che ha gli obblighi di tutte le formazioni professionistiche ma introiti praticamente inesistenti.

Da qui la mia disponibilità ad accogliere altri soci o, ove se ne presentasse la possibilità, anche a cedere a costo zero la società a chi dovesse farsi avanti con un progetto migliore rispetto al mio. Perché quando ho assunto la decisione di occuparmi della squadra della mia città non l’ho fatto perché desideroso di chissà quale tributo.

La vita, come a ognuno di noi, mi ha riservato momenti piacevoli e momenti spiacevoli a sufficienza. L’ho fatto perché volevo fare qualcosa per la mia città. Il bilancio di quel qualcosa è un campionato di Eccellenza concluso con i play off, un secondo campionato di Eccellenza vinto, un campionato di Serie D vinto al primo tentativo, un campionato di Serie C concluso con i play off, risultato che replicheremo anche quest’anno.

Cosa ci riserverà il futuro dipende certo dagli eventi, con la certezza però che fino tanto che sarò al vertice della società, il Siracusa c’è e ci sarà.

Gli eventi stabiliranno se sarà un Siracusa ambizioso per lottare ai vertici della graduatoria o se sarà invece necessario cambiare la politica, puntare sui giovani ma senza tanti grilli per la testa.

Spero con questo di aver chiarito il mio pensiero e soprattutto aver dimostrato che io non attacco i tifosi, che ogni domenica gioiscono o soffrono con noi, ma che ho tutto il diritto di rispondere a chi altro che non fa che oltraggiare noi e tutti i sacrifici che facciamo per il Siracusa.

Concludo ringraziando squadra e staff per la prestazione di ieri al Via del Mare contro il Lecce. Ancora una volta mi hanno reso orgoglioso di essere il loro presidente.

Tanti auguri. Gaetano”

Younes vicino ad un club della Bundesliga: i retroscena

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Clamoroso colpo di scena nel caso di Amin Younes, sarebbe vicino al Wolfsburg, club della Bundesliga

Spuntano nuovi retroscena sulla storia di Amin Younes e sembra non finire qui. Dal trasferimento sfumato dall’Ajax al Napoli, passando per la scusa del nonno, fino ad arrivare all’ ultima in ordine cronologico che parla addirittura di un incontro con dei camorristi.

Secondo quanto riportato da Sport1.de, Younes avrebbe trovato un accordo con il Wolfsburg, club della Bundesliga. La trattativa è ormai terminata e l’esterno tedesco firmerà la settimana prossima un contratto che lo lega al club per i prossimi quattro anni. Sarebbe stata un’operazione rapidissima che si è conclusa nel giro di pochissimi giorni. Adesso resta da capire quali sono i retroscena legali dell’affare concluso.

Pimonte, notte di paura: incendiata un’auto di una ragazza

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Notte di paura e di fuoco a Pimonte, sconosciuti incendiano un’auto

Notte di paura a Pimonte, un’auto di una ragazza è stata incendiata da sconosciuti.

L’episodio è avvento poco dopo l’una, a via Puntone, ad incendiarsi è stata l’auto di una ragazza, ex fidanzata di un pregiudicato. In base alle ricostruzioni fatte dalle forze dell’ordine accorse sul posto, degli sconosciuti nella notte tra venerdì e sabato si sarebbero recati sul luogo per incendiare l’autovettura, per poi far perdere le proprie tracce.

Ad accorgersi di quanto che stava accadendo sono stati gli stessi familiari della ragazza ad Dopo diversi minuti, a Pimonte, in via Puntone si giunti i vigili del fuoco del distaccamento di Castellammare di Stabia. Sul posto anche i carabinieri che hanno effettuato tutti i rilievi di rito.

Attualmente sono in corso le indagini per ricostruire le dinamiche dell’incendio e risalire all’identità degli autori di tale atto.

Sconcerti: “Tra Juve e Napoli c’è una differenza aritmetica che si aggiunge a quella tecnica”

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Mario Sconcerti per il quotidiano Corriere della Sera

Mario Sconcerti, giornalista RAI, ha scritto per l’edizione di oggi del quotidiano Corriere della Sera:

Non è più una partita a favore della Juve, è un’intera fase di campionato a raccontare una diversità. In quattro partite la Juve ha preso 5 punti al Napoli, tantissimi per essere così vicini al termine. Soprattutto se il Napoli dà segni di stanchezza. La Juve non gioca mai benissimo, ieri per un’ora il Milan è stato all’altezza, ma è davvero poco prevedibile. Segna il gol decisivo Cuadrado appena al suo rientro, definisce il risultato Khedira, uno di quelli in difficoltà nella piccola ragnatela del Milan. C’è adesso una differenza aritmetica che si aggiunge a una differenza tecnica. La Juve ha più possibilità di ribaltare la partita, ha più soluzioni. Continua a non esserci una qualità di gioco all’altezza dei risultati, il Milan per molto tempo l’ha messa in difficoltà con la sua facilità di tenere la palla in modo costruttivo, ma se alla fine i risultati sono sempre a favore vuol dire che il merito è evidente. La Juve di ieri è stata insistente, soprattutto nel secondo tempo. Nel suo modo poco aggraziato, un po’ stanco, ma continuo. Questa è la squadra che al tempo di Pasqua ha davvero qualcosa in più. Non è il momento di essere perfetti, è il momento in cui cercare la partita con forza, costanza, fino a prendersi un gol ormai improbabile, fino a rendere rotonda una distanza indefinita dall’avversario. Il Milan ha giocato in modo logico, la vecchia armonia mandata a memoria, una specie di lezione ripetuta a tavolino anche se non supportata dalla classe.

​Ma è la varietà della Juve che giustifica alla fine anche la sua pigrizia, il suo andare lento, inospitale, a volte poco congruo. La Juve si basta. E quando arriva il risultato riesci a vedere la partita con tutto un altro teorema. La vittoria sul Milan, per come è stata raggiunta e per la qualità dell’avversario, porta la Juve a un vantaggio molto diverso da quello di due giornate fa. Ora c’è una costruzione forse inadatta (la Juve dovrà comunque rifondarsi) ma così insistente da non avere avversari. L’impressione è che sia più un successo di Allegri che dei giocatori. È difficile vedere generali nella Juve, eccezioni, geni. Sanno tutti cosa fare a memoria senza che nessuno sia un vero profeta. Ma è accaduto tanto in queste trenta giornate e tutto dice che il primato è ormai più che legittimo. Il Napoli è stanco e sfortunato. Chi piega le ginocchia a un chilometro dall’arrivo non ha mai torto, è solo sfinito. Ma a vincere cominciano gli altri“.

10^ edizione del Torneo di Calcio Giovanile “Pasqua ad Ischia”,che successo!

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Ischia- Si è concluso il 10^ Torneo di Calcio Giovanile “Pasqua ad Ischia”, targato Calcio Eventi: una full immersion tra calcio, spettacolo e turismo.

A cura di Simone Vicidomini

Giunta alla 10^ edizione, il Torneo di Calcio Giovanile, che si è svolto ad Ischia il 28, 29 e 30 marzo, ha ottenuto un ottimo successo, con la partecipazione di società professionistiche come la Juventus, la Roma, la Lazio, la Sampdoria, il Venezia, il Frosinone, il Pescara e il Livorno.

Sono andate in scena spettacolo ed emozioni, sia in campo che sulle tribune, con una splendida cornice di pubblico che ha avvolto lo stadio “Vincenzo Rispoli” di Ischia. L’impianto di Via dello Stadio ha ospitato la 10^ edizione del Torneo Internazionale Calcio Giovanile in memoria di Giovanni Oranio. L’evento è stato organizzato dalla Asd Mondo Sport del presidente Gerardo Mattera, insieme a Calcio eventi.it.

Sul rettangolo di gioco sono scesi i Pulcini del 2007 e 2008 con la categoria Primi calci 2009, delle varie società professionistiche approdate sull’isola verde.

L’evento ha inoltre ospitato due società francesi, lo Juvignac e l’Olympique Jeunesse con il Lugano (Svizzera), e molte società non professionistiche: Maliseti, Sanniti Campobasso, Lodigiani, Punto Foggia, Corte Calcio, Real Agnano, e la new entry Accademia Nunzio Gagliotti; unica isolana presente: il Mondo Sport. Una tre giorni di full immersion in cui non è mancato il calore delle tifoserie, presenti con cori,,striscioni e slogan. Tra i tanti premi consegnati, c’è stato anche quello del “Bombenera”, ovvero quello della miglior tifoseria. Il premio è stato assegnato al Livorno Calcio.

Non sono mancate le grande sfide tra le società professionistiche e non, che comunque hanno dato vita ad una cornice di sfondo fantastica, tra agonismo in campo, fair play e qualche piccola lacrima per qualche sconfitta di troppo.

Al termine della manifestazione ha parlato, ai nostri microfoni l’artefice di questo spettacolo, il presidente di Mondo Sport, Gerardo Mattera. Queste le sue dichiarazioni.

Siamo contenti della riuscita dell’evento e ringraziamo tutto lo staff dell’Asd Mondo Sport esordisce con il sorriso stampato sulla facciaSono contento che tanti top club abbiano scelto Ischia per partecipare al nostro Torneo. E questo è un motivo di orgoglio per l’intera Isola d’Ischia, sia sotto l’aspetto sportivo che a livello turistico. Abbiamo avuto la grande presenza di Amadeus, direttamente da rai 1. Con lui erano presenti anche i figli di Claudio Marchisio e Fabio Grosso, entrambi nella Juventus. Tutto questo è motivo di orgoglio”.

Anche la moglie dello stesso Marchisio ha postato la foto della Juventus su Instagram, mentre il conduttore e presentatore Rai, Amadeus, ha seguito l’evento mentre era in vacanza sull’ isola verde, ma era lì anche per seguire il figlioletto che milita nella Roma dei 2009.

Il presidente passa ai ringraziamenti finali. “Ringraziamo l’amministrazione Comunale di Ischia, Ottorino Mattera consigliere ed il Sindaco Enzo Ferrandino. Cosa mi porto nel diario dei ricordi dopo la 10^ edizione ? È la 10^ edizione in cui ricordiamo la memoria di Giovanni Oranio, colui che ha dato tanto ai giovani. Dietro a questo evento c’è un grosso lavoro, per far sì che la macchina organizzativa sia perfetta. La forza per continuare ad organizzare questo torneo ce la danno le società che apprezzano, anno dopo anno, questo evento. La presenza sul campo di tanti osservatori e tecnici federali, dimostra che c’èra tanta qualità in campo oltre a tanti altri fattori”.

Infine –conclude- questo evento è una opportunità di turismo per valorizzare la nostra isola. Le tante società accorse, hanno soggiornato anche nel Comune di Casamicciola e per il resto del territorio. Le circa 5000 persone giunte sull’isola verde, tra atleti, tecnici e genitori, rappresentano uno degli imput per ripartire, per valorizzare al meglio la nostra ricchezza e le meraviglie di cui disponiamo”.

PREMI DELLA 10^ EDIZIONE DEL TORNEO INTERNAZIONALE PASQUA AD ISCHIA “MEMORIAL GIOVANNI ORANIO”

 PULCINI 2007
1° PESCARA
2° OLYMPIQUE JEUNESSE
3° LODIGIANI
4° CORTE CALCIO, TORINO, SANNITI CB, REAL AGNANO, ACC. NUNZIO GAGLIOTTI

PULCINI 2008
1° VENEZIA
2° LUGANO
3° SAMPDORIA
4° LODIGIANI, LAZIO, MONDO SPORT, LIVORNO, SANNITI CB, PUNTO FOGGIA

PULCINI 2009
1° JUVENTUS
2° ROMA
3° SAMPDORIA
4° FROSINONE, MALISETI, PESCARA, JUVIGNAC, SANNITI CB, MONDO SPORT

PREMI SPECIALI

MIGLIOR PORTIERE

2007: Dennis Pierro (Juventus)

2008: Ignazio Mandracchia (Lugano)

2008: Riccardo Basili (Lodigiani)

GIOVANE PROMESSA

2007: Alessio Pierdomenico (Pescara)

2008: Leonardo Padoan (Venezia)

2009: Giovanni Pistone (Sampdoria)

Miglior tifoseria: Livorno

Esultanza più bella: Venezia

Squadra fair play: Real Agnano

Squadra Simpatia: Juvignac

Premio Calcio Eventi: Amadeus

Premio Muà: Roma

Castellammare, riapre la Funivia: gli orari e le tariffe

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Riapre la funiva che collega Castellammare di Stabia alla vetta di Faito,

La storica “panarella” riprenderà il suo percorso di soli 7 minuti, dalla città di Castellammare di Stabia alla vetta di Faito,

La Funivia che collega Castellammare di Stabia e Monte Faito sarà riaperta al pubblico a partire dal 2 aprile 2018 fino all’11 novembre 2018.

Di seguito gli orari e le tariffe del viaggio

Orari di partenza da entrambi le stazioni:

dal 2 aprile al 14 luglio e dal 17 settembre all’11 novembre

9:35 – 9:50 – 10:05 – 10:35 – 11:05 – 11:35 – 12:05 – 12:35 – 13:05 – 13:35 – 14:05 – 14:25 – 14:45 – 15:05 – 15:35 – 15: 55 – 16:15 – 16:25

dal 15 luglio al 16 settembre

8:25 – 9:05 – 9:50 – 10:15 – 10:35 – 10:50 – 11:05 – 11:45 – 12:05 – 12:35 – 13:05 – 13:35 – 14:05 – 14:35 – 15:05 – 15:25 – 15:45 – 16:05 – 16:35 – 16:55 – 17:15 – 17:25 – 17:45 – 18:05 – 18:35 – 19:05 – 19:25 – 19:45 – 20:05 – 20:15

TARIFFE

– CORSA SEMPLICE                                    5,50

– ANDATA/RITORNO                                  8,00

– ANDATA/RITORNO RESIDENTI              5,00

– ANDATA/RITORNO UNDER 18                3,00

– ABBONAMENTO MENSILE                    45,00

– TRASPORTO BICICLETTA                       1,00

Castellammare, Pannullo: “Pasqua presenterò la mia squadra”

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Il messaggio dell’ex sindaco Antonio Pannullo rivolto alla città di Castellammare di Stabia

L’ex sindaco di Castellammare di Stabia, ha affisso negli apposi spazi della propaganda elettorale un messaggio rivolto ai cittadini stabiesi. Un messaggio per augurare una buona Pasqua e per ufficializzare la sua candidatura alle prossime elezioni amministrative.

Questo il testo integrale del manifesto dell’ex primo cittadino Antonio Pannullo affisso per le strade di Castellammare di Stabia:

La codardia di un gruppo di disamorati della città non mi ha consentito di farvi, da Sindaco, per quest’anno gli auguri di Pasqua. Sarà per il prossimo anno!!!

Gli auguri ve li faccio da libero cittadino ricordando a tutti voi stabiesi, le cose fatte nell’ultimo mese, frutto della programmazione della nostra amministrazione:

1) Bando per la gestione delle Nuove e Antiche Terme. Abbiamo salvato da una “squallida svendita” agli amici degli amici un patrimonio di oltre 20 milioni di euro per poco meno di 4/5 milioni ma, soprattutto, abbiamo restituito una prospettiva seria e concreta al termalismo in città ;

2) Bando degli chalet: trasparenza, legalità ed imparzialità. In dieci anni nessuno vi aveva partecipato per paura, per timore. Sotto la guida e in collaborazione della Prefettura e Autorità Portuale due imprenditori si son fatti avanti e su questo esempio altri ancora lo faranno alla riapertura dei termini;

3) Dehors: ok della Soprintendenza, via libera alla installazione dei “gazebo”. Un regolamento approvato a novembre scorso che mancava praticamente da sempre. Una opportunità storica per il commercio ed il turismo;

4) Acque Minerali: l’Acqua Acetosella e l’Acqua della Madonna sono state assegnate al Comune, quale vincitore nel bando regionale. Ci siamo riappropriati delle nostre acque dopo anni di “mala gestio”;

5) Grande Progetto Pompei: approvato Piano Strategico redatto per la parte che compete alla città da questa amministrazione. Il vero volto nuovo della città è già disegnato;

6) Rifiuti. Nuovo Piano di raccolta differenziata. Unificazione del calendario di conferimento a beneficio di centro e periferie;

7) Cappella Sant’Anna: Una scommessa vinta, da deposito a spazio teatrale, un gioiellino nel Centro Antico.

Certo se non ci avessero fermato avremmo pure la Convenzione completa con la Soprintendenza Archeologica di Pompei che avrebbe consentito la agognata istituzione del Museo Archeologico e della Scuola di formazione del Ministero dei Beni Culturali. Ma soprattutto avremmo avuto un “vero” housing sociale a favore ed alla portata delle fasce più deboli e delle giovani coppie a 1700 euro al mq e non circa 2500 euro al mq. Questa è un’altra brutta storia di cui si stanno occupando altri…. Ah dimenticavo sugli allagamenti per conoscenza degli architetti ingegneri e tecnici del web, i lavori in Villa non ci azzeccano nulla di nulla, informatevi prima di sparare castronerie. Ci vediamo dopo Pasqua per presentarVi la mia e solo mia squadra di governo. Liste e listarelle di qualche mentecatto che difficilmente potrebbe amministrare casa sua le lasciamo agli altri. Noi abbiamo un programma, una squadra ed un progetto politico pronto. Sceglieremo noi chi ci accompagnerà su questa strada e siamo certi che ad accompagnarci ci sarà tutta quella gente che ci invita ogni giorno a non mollare ed andare avanti.

Buona Pasqua Toni Pannullo

Napoli, discussione tra ragazze degenera in lite: arrestata una 22enne

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Una discussione tra ragazze in un locale di Napoli degenera in una lite

Una ragazza di 22enne inizia a discutere con altre ragazze, presenti nella discoteca di Napoli, fino a quando non spruzza sul viso delle rivali dello spray urticante.

La vicenda è avvenuta all’interno di un locale di Napoli, la 22 di origini romene residente a Roma aveva iniziato a discutere, per futili motivi, con delle ragazze. Lo scontro verbale è degenerato quando la 22enne non ha tirato fuori una bomboletta di spray urticante, che ha spruzzato contro il volto delle vittime. Le urla delle malcapitate creano confusione e dal locale parte una chiamata diretta al 112.

Nel frattempo dalla discoteca vengono fatti uscire dei clienti per ridurre la calca. Dopo alcuni minuti arrivano sul posto i Carabinieri della Tenenza di Sant’Antimo. I militari dell’Arma identificano le ragazze, ricostruiscono le dinamiche della vicenda e denunciano la 22enne per porto di armi od oggetti atti ad offendere. La bomboletta è stata posta sotto sequestro.

La Givova Scafati travolge Cuore Napoli: conquistato il derby

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Il Cuore Azzurro Napoli, tenta l’impresa contro la Givova Scafati, ma esce a testa alta da un match che ha tenuto in piedi quasi fino alla fine

Quinta vittoria consecutiva per la Givova Scafati, che si è aggiudicata la terza vittoria esterna di fila al PalaBarbuto, contro il già retrocesso Cuore Napoli, fanalino di coda del girone ovest del campionato di serie A2. Ha impiegato più di metà gara la formazione scafatese per riuscire ad imporre la propria superiorità tecnica ed atletica contro un Cuore Napoli che ce l’ha messa davvero tutta per provare a compiere l’impresa, uscendo a testa alta da un match che ha tenuto in piedi quasi fino alla fine.

Molti errori da una parte e dall’altra condizionano i primi minuti della contesa, nei quali si va a segno col contagocce. A rompere gli indugi è lo stabiese Mascolo al 2’ (2-0). Per il secondo centro dell’incontro, realizzato da Spizzichini G., bisogna attendere altri 2’ (2-2 al 4’). I canestri, come lo spettacolo, latitano. In questo scenario, sono i locali ad approfittarne (bene Turner e Mascolo) e a tenere la testa della sfida (7-2 al 6’). Coach Perdichizzi chiama time-out e prova a svegliare i suoi dal torpore col quale hanno approcciato la sfida. Ci mettono un po’ i gialloblù a reagire, ma lentamente lo fanno, trovando la parità (9-9 al 9’), conservata poi fino alla prima sirena (11-11).

L’ingresso in campo di Romeo e Crow non cambia l’andazzo di una sfida, che si rivela più complicata del previsto per gli ospiti, ma resta in equilibrio. Aumenta la frequenza con cui viene trovata la via del canestro (bene Turner per i locali), ma il bel gioco e lo spettacolo continuano a latitare (25-23 al 15’). Nonostante l’opposta posizione di classifica, la difesa partenopea mette il bavaglio alle bocche da fuoco gialloblù. Un ottimo Romeo toglie la Givova dall’imbarazzo e risponde per le rime a Turner e Mascolo, consentendo ai suoi di andare al riposo avanti 37-39.

Il canovaccio della sfida resta immutato anche a canestri d’attacco invertiti (42-43 al 23’). Mastroianni e Caruso ce la mettono tutta a contenere Stephens e Ammannato, che invece fanno valere tutta la propria energia ed esperienza, innescando, a metà frazione, il primo vero allungo della contesa (44-55 al 27’). I biancoazzurri smarriscono la bussola ed hanno difficoltà a ritrovare equilibrio nei giochi, affidandosi soprattutto alle iniziative individuali. Così, i gialloblù riescono a chiudere la terza frazione con un vantaggio superiore alla doppia cifra (48-59).

Nei primi minuti dell’ultima frazione, il distacco tra i due quintetti resta pressoché invariato, poi salgono in cattedra i napoletani Ronconi, Thomas e Vangelov, bravi a restringere il divario (64-68 al 37’). La gara di riaccende tutta d’un colpo. E’ Ammannato a vestire i panni del pompiere e a gettare acqua sul fuoco (66-72 al 38’). Turner dalla lunga distanza tiene vivo l’ultimo focolaio biancoazzurro (70-73 al 39’). Troppo tardi per rimettere in discussione il risultato finale, che dà ragione ai viaggianti, implacabili dalla lunetta e quindi vittoriosi 70-77.

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «E’ stata una partita dura e difficile, nella quale ci abbiamo messo molto del nostro nella prima parte, scendendo in campo con un atteggiamento molto soft, come testimoniano i soli undici punti messi a segno nel primo quarto, con scelte di tiro anche discutibili. Sapevamo che Napoli in casa aveva portato Casale Monferrato al secondo over time, aveva perso di soli due punti con Tortona e di quattro contro Legnano e che quindi non sarebbe stata una passeggiata, anche perché si trattava di un derby, senza dimenticare che le notizie che provengono da Reggio Calabria potrebbero poi rimettere in gioco proprio Napoli in ottica salvezza. Tutte queste cose ci dovevano far alzare le antenne ed invece nel primo quarto abbiamo giocato una pallacanestro troppo morbida, poco determinata in attacco. Poi abbiamo alzato il livello di partita, abbiamo messo la testa avanti e siamo riusciti a spuntarla. Prendiamo due punti importanti per la nostra classifica. In altri momenti, pur giocando bene, abbiamo perso punti per strada, stavolta dobbiamo ritenerci fortunati di aver fatto bottino pieno, giocando solo a sprazzi una buona pallacanestro. Restiamo agganciati a Casale Monferrato e ci prepariamo a queste ultime tre partite di campionato con l’obiettivo di cercare la migliore posizione possibile nella griglia play-off. E’ la quinta vittoria consecutiva, la decima in dodici giornate del turno di ritorno, che sono la causa della nostra posizione di classifica attuale. Se poi aggiungiamo la circostanza che le ultime cinque gare le abbiamo vinte senza il nostro centro titolare, abbiamo motivo di essere orgoglioso della nostra squadra e della maniera in cui ha interpretato queste partite».

CUORE NAPOLI 70  GIVOVA SCAFATI 77 (11-11;26-28;11-20; 22-18)

CUORE NAPOLI: Malfettone n. e., Crescenzi n. e., Mastroianni 5, Zollo, Mascolo 20, Vangelov 12, Ronconi 3, Puoti n. e., Gallo, Thomas 3, Caruso 6, Turner 21. ALLENATORE: Bartocci Maurizio. ASS. ALLENATORI: Trojano Armando e Russo Aldo.

GIVOVA SCAFATI: Esposito n. e, Lawrence 8, Crow 4, Trapani n. e., Spizzichini G . 7, Romeo 15, Ammannato 19, Pipitone n. e, Spizzichini S. 4 , Stephens 11, Santiangeli 9. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

ARBITRI: Moretti Mauro di Marsciano (Pg), Salustri Valerio di Roma e Nuara Salvatore di Selvazzano Dentro (Pd).

NOTE: Tiri dal campo: Napoli 25/55 (45%); Scafati 29/70 (41%). Tiri da due: Napoli 19/34 (56%); Scafati 25/48 (52%). Tiri da tre: Napoli 6/21 (29%); Scafati 4/22 (18%). Tiri liberi: Napoli 14/16 (88%); Scafati 15/18 (83%). Falli: Napoli 21; Scafati 18. Usciti per cinque falli: Thomas. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Napoli 35 (31 dif.; 4 off.); Scafati 39 (28 dif.; 11 off.). Palle recuperate: Napoli 0; Scafati 0. Palle perse: Napoli 7; Scafati 3. Assist: Napoli 15; Scafati 10. Stoppate: Napoli 5; Scafati 0. Spettatori: 1.000 circa.

Akragas – Virtus Francavilla (0-1) | La fotogallery di ViViCentro

Akragas – Virtus Francavilla le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Akragas – Virtus Francavillla realizzate dalla nostra fotografa Martina Visicale che ci racconta così la sconfitta dei siciliani con i pugliesi allenati da Gaetano D’Agostino allo stadio “De Simone” di Siracusa.

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Buon Compleanno Siracusa Calcio, 94 auguri.

Buon Compleanno

Era l’1 Aprile 1924 quando la Società del Siracusa Calcio fu creata, 94 anni sono ormai passati da quando i club esistenti si unirono per formare un’unica società.

La fondazione della Città di Siracusa parte dall’isola di Ortigia e così, quasi con un gioco di coincidenze, anche la storia calcistica emerge dall’isola aretusea.

Facciamo un passo indietro nel tempo: era il 1907 quando nella città di Siracusa fu creato il primo club calcistico con il nome di Sporting Club Ortigia. Nell’annata 1909 partecipò alla prima Lipton Challenge Cup ( un torneo di calcio a cui partecipavano squadre della Campania e della Sicilia).

Il calcio a Siracusa rimase assopito fino agli anni venti quando furono create due società il 75º Reggimento Fanteria (fondata nel 1922)  e il Circolo Sportivo Tommaso Gargallo.

Fra queste maggiori realtà calcistiche crebbero anche altri piccoli club come: la Flanelle (così denominata perchè i calciatori utilizzavano maglie in flanella), lo Sporting Club Santa Lucia, club fondato nel 1922 dal marinaio Giuseppe Barcio in onore della patrona della città,  l’Esperia (1923) dagli azzurri colori nata da un quartiere di Ortigia e i  giallorossi dell’Insuperabile (rione Santa Lucia); fra queste due ultime entità correva una forte rivalità.

La sera del 1 Aprile 1924, da un’idea del tenente del 75° Fanteria Genesio Pioletti e il suo superiore capitano Luigi Santuccio, nacque il Siracusa come unica squadra cittadina. La nuova società racchiudeva tutti i piccoli club esistenti sul suolo cittadino aretuseo.

Ereditò i colori azzurri dall’Esperia, indossando anche in varie occasioni  colori alternativi come:  granata, verde (rimasto per molto tempo come colore della terza divisa proprio perchè legato alla cromatura della città), rosso, nero e grigio.

La prima immagine sullo stemma della squadra fu  l’abbreviazione CSTG (Circolo Sportivo Tommaso Gargallo), poi mutato in un gallo (riconducibile alla famiglia Gargallo)  fino ad arrivare al simbolo del Leone negli anni ’40.

La prima comparsa ufficiale del Siracusa calcio sul verde campo si ebbe nel 1924, gli azzurri indossarono la casacca nera in omaggio al Regime Fascista che in quel periodo era capo assoluto del territorio Nazionale.

Il Siracusa si trovò a gareggiare con il Centurion ( Squadra di marinai inglese) allo stadio “Coloniale” perdendo 6-0, la prima vittoria arrivò l’anno successivo, nel 1925, in un derby contro il Megara di Augusta.

Il club azzurro è al 72º posto nella classifica perpetua della Serie B, nella sua storia ha collezionato 7 partecipazioni al campionato di Serie B e 50 in Serie C.

Da quella fatidica sera del 1924, sono passati ben 94 anni, il Siracusa tra: gioie, dolori, lacrime e sorrisi ha regalato pure emozioni stagione dopo stagione.

Come una scalata su una ripida scogliera, qualche piccolo sasso ha ceduto al suo passaggio, ma la passione e l’amore non è mai scomparsa, forse solo assopita.

Eduardo Galeano un giorno affermò:

Raramente il tifoso dice: “Oggi gioca la mia squadra”, ma “Oggi giochiamo”. E sa bene, questo giocatore numero dodici, che è lui a soffiare i venti del fervore che spingono il pallone quando dorme, e gli altri undici giocatori sanno bene che giocare senza tifosi è come ballare senza musica.

Il Siracusa Calcio senza i suoi tifosi non avrebbe mai potuto aspirare ad una vita così longeva, in un percorso le strade non sono mai dritte, gli intoppi sono gli imprevisti che rendono più duratura e ferrea una fede, quindi Forza Siracusa Calcio e Tantissimi Auguri.

Juve Stabia – Cosenza (1-2) | La fotogallery di ViViCentro

Juve Stabia – Cosenza le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di  Juve Stabia – Cosenza realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci racconta così la sconfitta delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi dell’ex Piero Braglia allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Si è tornati al Menti, si è giocato il match di campionato valido per la 33esima giornata del campionato di serie C, girone C. La Juve Stabia ha incontrato il Cosenza. Abbraccio sontuoso della curva Sud a Piero Braglia che si è recato proprio da tutti loro e ha salutato i presenti in maniera calorosa pochi minuti prima del fischio d’inizio.

Queste le formazioni ufficiali:

JUVE STABIA – Branduani, Nava, Marzorati, Allievi, Crialese, Vicente, Viola, Mastalli, Canotto, Strefezza, Simeri. A disp. Bacci, Esposito, Severini, Redolfi, Gaye, Matute, Bachini, Berardi, Franchini, Calò, D’Auria, Sorrentino. All. Caserta-Ferrara

COSENZA – Saracco, Idda, Dermaku, Camigliano, Corsi, D’Orazio, Palmiero, Bruccini, Calamai, Mungo, Perez. A disp. Zommers, Ramos, Pasqualoni, Okereke, Boniotti, Baclet, Collocolo, Tutino, Pascali, Braglia. All. Braglia

Occasionissima Juve Stabia al 18esimo, Mastalli sradica dai piedi di Palmiero il pallone a centrocampo e riparte, serve Strefezza che calcia sul palo lungo di prima intenzione: la conclusione colpisce il paloSimeri si crea dal nulla un’occasione da gol: col tacco riesce a liberarsi di un avversario, ma la sua conclusione è rimpallata. Errore in ripartenza della Juve Stabia, al 28esimo, Simeri e Canotto non si capiscono, Bruccini trova libero in area Calamai, tenuto in gioco dalla linea non salita con rapidità, che non sbaglia e porta in vantaggio i suoi: 0-1! Minuto 40, Canotto prova a calciare dall’interno dell’area di rigore, Simeri intercetta in scivolata ad un metro dalla porta, ma la sfera si spegne sul fondo.

Il secondo tempo comincia con il Cosenza che trova il 2-0: Dermaku salta da solo in area di rigore sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra. Ci prova Canotto a rispondere con il destro, Saracco salva il risultato. Occasionissima per riaprire il match, Simeri si libera di un avversario e prova il pallonetto ma la sfera finisce sul fondo. Si riapre il match al minuto 41, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra, Marzorati si fa trovare pronto e con l’aiuto della traversa trova l’1-2.

A cura di Giovanni Donnarumma

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EDITORIALE – Juve Stabia, la cabala come alleata

Quasi come se il destino, nella sua ironia, avesse previsto tutto è Piero Braglia ad interrompere la striscia positiva della sua ex Juve Stabia. Le Vespe escono sconfitte dal Menti dopo una gara non brillante. Difficile dire se la sconfitta dei ragazzi di Caserta sia stata meritata o meno, o ancora, se siano stati maggiori i meriti del Cosenza rispetto ai demeriti della Juve Stabia: la certezza è che quella vista ieri non è stata la Juve Stabia dell’ultimo periodo.

A condizionare la gara delle Vespe, non tanto una prestazione opaca, quanto piuttosto ingenuità e disattenzioni dei singoli che da tempo non si vedevano. Ad analizzare bene gli episodi decisivi ai fini del risultato, entrambe le reti del Cosenza sono state “aiutate” da errori grossolani dei gialloblù: nel primo caso è stato Canotto a fare da assistman per la ripartenza dei rossoblu, mentre nella rete dello 0 – 2 di Dermaku è Marzorati a perdere la marcatura sul proprio uomo.

In sostanza il match di ieri conferma come la Juve Stabia, quando la soglia di concentrazione cala, diventi una squadra maggiormente vulnerabile, molto più esposta agli attacchi degli avversari. Certamente, dopo una lunga serie senza sconfitta, una battuta d’arresto è più che comprensibile.

Se ieri, nel nostro “Podio” abbiamo evidenziato come il fattore panchina possa risultare decisivo in positivo, ieri è apparso chiaro come un’altra variante , rischi di essere incisiva in negativo. Stiamo parlando dell’assenza, ormai prolungata ed a tratti misteriosa, di Melara. L’ex Benevento, per mix di qualità ed esperienza, è forse il calciatore più completo nella rosa stabiese, quello in grado di far fare il salto di qualità alla squadra. Il problema muscolare rimediato contro la Sicula Leonzio si sta trascinando ormai da troppo, e porta anche gli esterni rimasti a dover fare gli straordinari: Canotto, pur se funambolico e generoso, è troppo spesso umorale nelle sue prestazioni, e Strefezza, comprensibilmente vista l’età, si prende sovente pause durante le gare. E’ imprescindibile quindi ritrovare Melara, in grado come pochi in tutta la categoria di ricamare calcio, così come Paponi, elemento fondamentale per le sorti della squadra stabiese.

A questo punto, un aiuto alla Juve Stabia lo può dare la cabala. E’ stata proprio una sconfitta casalinga, anche inaspettata, quella con il Bisceglie a dare il via al periodo vincente con cui le Vespe si sono prese di prepotenza la zona playoff. Dopo il passo falso con i pugliesi sono arrivate le vittorie contro Lecce, Sicula, Akragas, Matera, il pareggio di Rende, in attesa del completamento del match col Francavilla.

Le similitudini aumentano anche perché, proprio come dopo la sconfitta col Bisceglie, il calendario offre alla Juve Stabia un big match: quello contro il Catania al Massimino. Non c’è, forse, una gara migliore per rinascere subito dopo un risultato deludente. Sperando anche in un prezioso aiuto della cabala.

Raffaele Izzo

Traffico nella Costiera amalfitana: ci sarà la circolazione a colori alterni

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Pronto anche un canale navigabile tra Vietri e Castellammare di Stabia

L’architetto Christian De Iuliis è a lavoro per evitare il problema traffico in Costiera amalfitana con la proposta della circolazione a colori alterniun canale navigabile tra Vietri sul Mare e Castellammare di Stabia.

Nuova proposta per cercare di allentare la morsa del traffico che si prevede intenso già nella settimana Santa. Il provvedimento delle targhe alterne risulta infatti insufficiente a garantire un flusso contenuto di autovetture lungo la SS 163. Per questo motivo è stata proposta la circolazione a colori alterni con le seguenti modalità. Il Lunedi potranno circolare solo gli autoveicoli blu e relative sfumature, il Martedi le rosse, il Mercoledi le gialle e le verdi, il Giovedi le bianche, il Venerdi le nere, mentre il weekend sarà riservato alle metallizzate che sono sempre la maggioranza. Il dispositivo sarebbe risolutivo anche perché facilmente sorvegliabile. Proteste sono giunte dai possessori delle auto a pois e da quelli che, quando rompono uno sportello, lo sostituiscono con uno di un altro colore.

La stampa critica Insigne dopo la gara col Sassuolo: “Pomeriggio horror”

“Non può fallire certi gol”

La stampa nazionale si accanisce contro Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, dopo la prestazione di ieri contro il Sassuolo, in cui l’attaccante di Frattamaggiore ha fallito qualche occasione da gol di troppo.

Ecco le pagelle dei maggiori quotidiani nazionali per Lorenzo Insigne:

Gazzetta dello Sport 4,5“Non si può soffrire del braccino del tennista contro il Sassuolo. Il Consigli in giornata mostra riflessi da grande portiere, ma Insigne è Insigne non deve sbagliare certi gol. Sbadataggini difensive e poi spreco di ogni ben di Dio dalle parti di Consigli. Principale imputato Insigne, divoratore seriale di gol davanti al portiere di casaErrori pesanti, se ti chiami Insigne e lotti per riportare lo scudetto al Napoli”.

Corriere dello Sport 5“Certi gol, il miglior scugnizzo, non li sbaglierebbe. Arriva a cinque metri dal gol e lascia rimpianti”.

Il Mattino 5“Come l’assassino, torna sempre sul luogo del delitto. Per ben tre volte avrebbe la palla buona per fare centro ma per ben due volte è troppo frettoloso e impreciso, mentre sul finale di primo tempo la sua conclusione ravvicinata va a sbattere sulle manone ben piazzate di Consigli che scaccia via la minaccia. Occasioni a perte, è l’unico nel tridente iniziale ad andare vicino alla rete”.

Repubblica 5“Sbaglia tre gol nel primo tempo, pomeriggio horror”.

TuttoSport 5“Un pò sprecone e un pò sfortunato: si mangia troppi gol”.

Corriere della Sera 5
Tempo 5
La Stampa 5,5
Il Messaggero 5,5

Gazzetta esalta Milik: “Meritava il gol, senza il ko il Napoli sarebbe ancora in vetta”

“In area è un toro, sfortunato sulla rovesciata”

Un lampo di luce in un pomeriggio di buio per il Napoli. Gli azzurri pareggiano e perdono terreno dalla vetta della classifica lontana, ormai, 4 punti, ma c’è qualcosa (o qualcuno) che regala una speranza a questa squadra in vista del finale di campionato: Arkadiusz Milik.

L’attaccante polacco si è reso protagonista di un’importante prestazione che, però, aumenta il rammarico di non averlo avuto a disposizione fino ad ora. Infatti, col suo modo di giocare ha messo in difficoltà Acerbi e Goldaniga grazie all suo stacco poderoso.
Dello stesso avviso è la Gazzetta dello Sport che scrive:

“Nell’ultima mezz’ora, col polacco, il Napoli ha acquisito peso in area, ottima alternativa ai giochi di prestigio dei tre tenori piccoletti. Milik è stato sfortunato, una sua bellissima rovesciata avrebbe meritato la rete, ma si è spenta sulla traversa. Il Napoli è risalito col suo innesto e il passaggio al 4-2-3-1, ma non è stato il cambiamento di modulo a determinare qualcosa. A mutare il corso delle cose è stata proprio la fisicità di Milik, il suo guerreggiare a cielo aperto con i pari stazza Goldaniga e Acerbi. Gli orchi neroverdi, che fin lì si erano divertiti a respingere Mertens e Insigne, si sono ritrovati davanti un toro e hanno preso cornate. Questo finale di partita a trazione Milik è servito al Napoli soltanto per pareggiare con un gol di Callejon che forse è un autogol di Rogerio, difficile stabilirlo e prendiamo per buona la decisione della Lega. Al di là del risultato l’ultima mezz’ora è stata però significativa perché si è toccato con mano quanto i due gravi infortuni del polacco abbiano tolto al Napoli nelle ultime stagioni. Con Milik abile e arruolato i sarriani avrebbero goduto del valore della diversità, nel senso dell’alternanza di gioco e giocate, e forse oggi sarebbero gli inseguiti, non gli inseguitori”.

Napoli, gli orari dei mezzi pubblici per Pasqua e Pasquetta

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Anm ha comunicato gli orari dei mezzi pubblici per le festività

Linea 1 della metro e funicolari chiuse il pomeriggio di Pasqua a Napoli: lo ha comunicato l’Azienda napoletana mobilità (Anm) in una nota, in cui ha informato la cittadinanza sugli orari dei mezzi pubblici a Pasqua e a Pasquetta.

Domenica 1 aprile la linea 1 della metropolitana sospenderà il servizio alle 13.30: chiusura pomeridiana anche per i quattro impianti funicolari della città, che effettueranno le ultime corse alle ore 13. Per quanto riguarda invece le linee di superficie, a Pasqua bus e filobus osserveranno un’interruzione delle corse tra le 13.30 e le ore 16. Prima e dopo questa sospensione pomeridiana il servizio proseguirà regolarmente secondo l’orario ordinario festivo: il servizio notturno su gomma sarà invece sospeso. Pausa pomeridiana a Pasqua anche per la linea Alibus che collega l’aeroporto di Capodichino con la città: la sospensione durerà dalle 12.35 alle 15.45.

Lunedì 2 aprile, giorno di Pasquetta, tutti i servizi su ferro e gomma gestiti da Anm funzioneranno regolarmente per l’intera giornata osservando l’orario festivo ordinario. Il lunedì dell’angelo tutti gli ascensori, escluso quello di Ventaglieri, resteranno aperti dalle 7 fino alle 21.30. A Pasqua, invece, gli ascensori cittadini saranno in servizio dalle ore 7.30 alle 14, a eccezione dell’ascensore di Ventaglieri, che resterà chiuso come ogni domenica. Per informazioni i cittadini possono contattare Anm al numero verde 800 639525 o seguire gli aggiornamenti in tempo reale sui profili Facebook e Twitter dell’azienda o sul suo sito web www.anm.it.