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Oggi avvenne – nel 1992 Zola segnò nella vittoria per 3-1 contro il Bari

A fine stagione gli azzurri si classificarono al quarto posto

Il giorno 12 aprile il Napoli ha giocato dodici partite, dieci in serie A e due in serie B, ottenendo sei vittorie, tre pareggi e tre sconfitte.

Ricordiamo il 3-1 a Bari nell’undicesima di ritorno della Serie A 1991/92.

Questa è la formazione schierata da Claudio Ranieri:

Galli; Ferrara, Francini (46′ De Napoli); Tarantino, Alemao, Blanc; Mauro, Corradini, Careca, Zola (87′ Filardi), Silenzi

I gol: 21′ Platt (rig), 47′ Zola, 52′ Bellucci (aut), 89′ Alemao

Dopo ventisette giornate il Napoli era terzo in classifica alle spalle di Milan e Juventus. A fine stagione gli azzurri chiusero al quarto posto, sorpassati dal Torino.

Il gol del pareggio in apertura di ripresa porta la firma di Gianfranco Zola. Il fantasista sardo vanta 35 gol nelle sue 136 partite in maglia azzurra: 32 in 105 di serie A e 3 nelle 23 di coppa Italia. Non ha segnato nelle sue 8 presenze in Europa.

Napoli, buone notizie da Ghoulam: lavora di nuovo col pallone

La settimana prossima ci sarà una nuova visita a Villa Stuart

In occasione del match di San Siro di domenica prossima contro il Milan di Gattuso, il Napoli è tornato al lavoro a Castel Volturno per poter affrontare al meglio una importantissima sfida in chiave scudetto. Poi arriverà l’Udinese al San Paolo e dopo sarà finalmente Juventus-Napoli.

Arek Milik sembra ristabilito a pieno dopo il recupero dall’infortunio e, soprattutto, dopo le ottime prestazioni contro Sassuolo e Chievo. Notizie confortanti arrivano anche da Faouzi Ghoulam, infortunato come Milik al crociato.
Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, il terzino algerino ieri ha iniziato a lavorare con il pallone e la settimana prossima dovrebbe sottoporsi ad un’altra visita di controllo a Villa Stuart. Da un momento all’altro potrebbe arrivare il via libera anche per lui.

Napoli, maxi striscione del PD a Palazzo San Giacomo: “De Magistris a casa”

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Il manifesto è apparso dai balconi delle stanze del PD

Dai balconi delle stanze del Pd nel palazzo del Consiglio comunale di via Verdi, è apparso un maxi striscione di contestazione nei confronti di De Magistris, sindaco di Napoli.

Il manifesto è stato esposto mentre si sta svolgendo la conferenza stampa di Cittadinanza attiva, sui conti del Comune di Napoli (in vista del contropresidio di sabato a piazza Trieste e Trento) proprio nel palazzo di via Verdi. Il messaggio del Partito Democratico è: “Salviamo Napoli: De Magistris a casa!”

In conferenza sono presenti in sala Nugnes, la senatrice Valeria Valente e il neoparlamentare della Lega Gianluca Cantalamessa.

Lutto nella famiglia Cottarelli, le condoglianze di ViViCentro Network

Le redazioni di ViViCentro Network srl, tutto il personale amministrativo, ed il Dott. Francesco Pegoiani, porgono alla famiglia Cottarelli le più sentite condoglianze per la grave perdita del marito e papà Mario che li ha colpiti.

Siamo vicini a tutta la famiglia Cottarelli a cui testimoniamo il nostro rispetto e tutto l’affetto del Dott. Pegoiani.

ViViCentro Network/ CRONACA • NORD

Giugliano, droga e pistole in un ristorante set di Gomorra: il proprietario era una comparsa

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L’uomo aveva precedenti penali

Saverio Carandente, 49 anni, proprietario di un ristorante a Varcaturo usato come set di “Gomorra, la serie” in cui aveva fatto la comparsa, è stato trovato in possesso di 38 kg di hashish, due fucili, due pistole e centinaia di proiettili. L’imprenditore è ritenuto responsabile di detenzione illegale e ricettazione di arma da fuoco clandestina e munizioni, detenzione di stupefacente a fini di spaccio e possesso di un documento contraffatto.

L’operazione è dei carabinieri della stazione di Qualiano diretti dal maresciallo Pasquale Bilancio e coordinati dalla Compagnia di Giugliano, coordinata dal capitano Antonio De Lise. I militari dell’Arma hanno effettuato una perquisizione dopo una lunga serie di indagini. Nel ristorante, molto noto e molto frequentato,  i militari hanno scoperto una semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa, 5.625 cartucce calibro 12 e 33 calibro 9, 38 chilogrammi di hashish suddivisi in 370 panetti da 102 grammi l’uno. Carandente durante i controlli, nell’intento di giustificarsi, ha esibito anche un porto d’armi per uso caccia al quale aveva alterato la data di rilascio. Il 49enne pensava che il rinnovo gli sarebbe stato negato. L’uomo temeva infatti che a causa di alcune denunce e condanne per furto, incassate nell’ultimo periodo, gli sarebbe stata rifiutata la nuova autorizzazione. E probabilmente non sbagliava.

Napoli, Gennaro Capodanno: “Sabato tutti in piazza per riappropriarci della Città”

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Napoli: subito una rete di comitati civici e associazioni. Capodanno: ” Sabato tutti in piazza per riappropriarci della Città”

Napoli. La costituzione di una rete di associazioni e comitati civici per salvare Napoli, un vero e proprio coordinamento di tutte le realtà associative che, in questi anni, sono nate e cresciute nella realtà partenopea. E’ questa l’iniziativa che sabato prossimo, in occasione della manifestazione promossa dalle associazioni civiche in piazza Triste e Trento, rilancerà Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, da lustri impegnato in prima linea nell’analisi e nella denuncia delle tante cose che non funzionano, con particolare riferimento all’area collinare della Città, a causa della palese inefficienza della macchina burocratica ed amministrativa ma anche per il profondo divario che si è creato tra i napoletani ed i cosiddetti palazzi del potere.

“ Lancio questa proposta a tutti i soggetti interessati – puntualizza Capodanno – con il precipuo obiettivo di offrire uno strumento in più, finalizzato ad agevolare il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini per la soluzione dei gravi problemi che affliggono il capoluogo partenopeo, dalla legalità alla sicurezza, dai trasporti  pubblici all’igiene urbana “.

“  Questo progetto – chiarisce Capodanno – parte dalla constatazione che negli ultimi tempi a Napoli, da parte dei cittadini, si è manifestato un rinnovato desiderio di partecipare, di manifestare il proprio dissenso ma anche di proporre soluzioni, rispetto alla gestione di una cosa pubblica sempre più lontana dalle reali esigenze della popolazione amministrata, anche a ragione della oramai palese inefficienza dei palazzi del potere, con particolare riferimento all’amministrazione comunale partenopea, e dall’incapacità di rispondere alle giuste istanze  dei cittadini “.

“ Occorre – prosegue Capodanno – che queste nuove forme di aggregazione e di partecipazione si propongano come soggetti alternativi all’attuale classe dirigente, che, a tutti i livelli, ha mostrato, nel capoluogo partenopeo, i suoi limiti. Uscendo però da una visione puntuale ed episodica che le vede scendere in campo solo di fronte a situazioni di vera e propria emergenza, come sta accadendo in questi giorni per le ben note vicende del disavanzo nel bilancio comunale. Tutti uniti, intorno a uno stesso tavolo, per concordare iniziative e proposte da inserire in un quadro programmatico complessivo, partendo da un’analisi articolata dei problemi di tutti i territori interessati  “.

“ Non si tratta – conclude Capodanno – di portare avanti esclusivamente forme dialogative con l’attuale dirigenza, le quali, fino ad oggi, si sono rivelate del tutto infruttuose, a tutti i livelli, ma di proporsi ai cittadini come modello di un nuovo modo di fare politica, esaltando i meccanismi, oggi di fatto presenti solo sulla carta, della partecipazione popolare. Con l’obiettivo di ridurre e, infine, di eliminare il divario, sempre più profondo, tra rappresentanti e rappresentati, divario che si manifesta anche nei momenti elettivi, con tassi di astensionismo sempre più crescenti, che oramai interessano, in alcune realtà, un elettore su due. Solo così a Napoli potrà ripartire una vera e propria “rinascita partenopea“, sovente annunciata ma mai attuata. Un modello che, una volta realizzato, potrà poi essere esportato anche in altre realtà urbane afflitte dai medesimi problemi “.

 

Salerno, la Gdf incontra il terzo circolo didattico di Pagani: i dettagli

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Salerno, la Gdf incontra il terzo circolo didattico di Pagani: i dettagli

Salerno. Prosegue il programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria nell’ambito della 6^ edizione del Progetto “EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ ECONOMICA”. L’iniziativa che nasce da un Protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, la consapevolezza del valore della legalità economica. E così, presso il 3° Circolo didattico di Pagani, si è tenuto l’incontro delle Fiamme Gialle con gli studenti per parlare di cultura della legalità economica, orientato soprattutto a creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Notevole è stato l’interesse degli studenti in merito alle attività svolte dal Corpo e numerose sono state, infatti, le domande rivolte ai Finanzieri presenti.

All’iniziativa è abbinato il concorso “INSIEME PER LA LEGALITÀ” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alle attività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica. Proseguiranno fino al 30 aprile gli incontri presso altri Istituti che hanno fatto già pervenire apposita istanza di adesione al Progetto.

Capri, caso Sippic: le parole del Consigliere Regionale dei Verdi, Borrelli

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Capri, caso Sippic: le parole del Consigliere Regionale dei Verdi, Borrelli

Capri. Dopo la disposizione, straordinaria e temporanea, della gestione della società Sippic, al riguardo si è espresso anche Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regionale dei verdi. Le sue parole:

“Ennesima prova dell’inadeguatezza della società che non ha mai voluto aprire alle energie “pulite. Oltre alle tante problematiche legate al servizio, ora arriva anche l’interdittiva antimafia a gettare ombre sulla Sippic, la società che produce e distribuisce l’energia sulle isole del Golfo di Napoli e gestisce la funivia di Capri”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che continua dicendo:  “quest’ennesima ombra conferma ancor di più i nostri dubbi e le nostre perplessità contro la Sippic che non ha mai voluto dare spazio a energie alternative e pulite e sulla quale abbiamo sollevato molte questioni rispetto alla gestione e all’inquinamento acustico e ambientale della centrale”.

“Per fortuna i lavori per far arrivare i cavi di Terna sono ormai avviati e, a breve, le isole potranno essere liberate dalla dipendenza dalla Sippic” ha aggiunto Borrelli, che conclude:  “in questo modo si eliminerà anche l’inquinamento derivante dalla centrale”.

Maria Salvador. Si può ascoltarla e si può anche fumarla.

Maria Salvador, tormentone dell’estate 2015 del noto rapper J-Ax, oltre che ascoltarla, ora si può anche fumarla

Si fumarla. Avete letto bene! Infatti J-Ax, da rapper a produttore discografico e da produttore discografico a produttore di marijuana, presenta “Maria Salvador”, la sua cannabis legale. Lo ha annunciato lui stesso su Instagram ed il nome scelto per il suo brand è proprio “Maria Salvador”.

Già nel testo della canzone si fanno riferimenti più o meno espliciti ad alcune droghe ed in particolare alla marijuana. Nel ritornello, cantato da “Il Cile”, con il termine tetraidro viene evocato il tetraidrocannabinolo, il principale principio attivo della cannabis indica.

Essendo una canzone di propaganda per la legalizzazione, J-Ax è riuscito a produrre  Maria Salvador, la cannabis nella quale il livello di THC (che causa gli effetti psicoattivi) è inferiore allo 0,6% ed è, quindi, a tutti gli effetti un prodotto legale.

Tale progetto, che nulla ha a che vedere con le droghe leggere commerciate in Olanda, viene effettuato in collaborazione con l’azienda Legal Weed, che si occupa proprio della vendita di questa marijuana assolutamente legale.

Il socio di Fedez ha presentato le confezioni della merce, in vendita dal 14 Aprile, sempre sul suo seguitissimo profilo Instagram ed ha detto: “un piccolo passo verso la libertà che c’è in altri paesi“. Ancora, prosegue con tanto entusiasmo: “Non mi devo più guardare le spalle e non devo più abbassare la voce quando ne parlo. Né devo mettere in pericolo amici e familiari“.

Sempre sul suo profilo Instagram, il rapper dà indicazioni su come e dove ordinarla on line al costo di 34,00€.  Infatti cliccando sul link da lui indicato, si apre una pagina web con la descrizione del prodotto e su dove è possibile acquistarla.

Ma questa nuova cannabis legale, è anche possibile acquistarla presso alcuni punti vendita selezionati da J-Ax che si trovano a Trieste, Firenze, Roma, Milano, Bari, Verona, Cervia e Catanzaro.

https://www.instagram.com/p/BhRJPrIg6NW/?taken-by=j.axofficial

Capri, caso Sippic: disposta la straordinaria e temporanea gestione della società

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Capri, caso Sippic: disposta la straordinaria e temporanea gestione della società

Capri. Il Prefetto di Napoli Carmela Pagano, in stretto raccordo con il Presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, ha disposto, ai sensi dell’art. 32 comma 10 della legge n. 114/2014, la straordinaria e temporanea gestione della “società per le imprese Pubbliche e Perivate in Ischia e Capri – S.I.PP.I.C.”, oggetto di interdittiva antimafia, per le attività integrate di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica sull’isola di Capri. Contestualmente il Prefetto Pagano ha nominato 2 Amministratori Straordinari fino al 31 ottobre 2019.

Castellammare, Manuel Spagnuolo è stato rintracciato dai familiari: i dettagli

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Castellammare, Manuel Spagnuolo è stato rintracciato dai familiari: i dettagli

Castellammare di Stabia. Dopo la fuga da casa del fratello, senza lasciare traccia, dell’ex barbiere stabiese, Manuel Spagnuolo, finalmente giunge un po’di luce nell’oscurità: l’uomo è’ stato rintracciato nella serata di ieri dai suoi familiari. A dare l’annuncio su facebook il figlio, rassicurando i tanti che si erano attivati alla ricerca del giovane, molto conosciuto in città. “Un grazie di cuore a tutti, lo abbiamo rintracciato e a breve tornerà a casa. Un abbraccio a tutti” , questo il testo del commento che il figlio di Manuel ha lasciato sul social per rassicurare tutti.

Secondo quanto ricostruito, Manuel si era allontanato da casa, in preda ad un momento di sconforto, lasciando la scheda sim del suo cellulare e non dando più nessuna notizia di se dopo aver postato un messaggio su facebook. Sembrerebbe che Manuel nella serata di ieri abbia chiamato la moglie, ma non ha ancora fatto rientro a casa. Da facebook si apprende che nella telefonata avvenuta tra lui e la moglie, l’uomo non dica dove si trova, ma che dalla telefonata si sentisse rumori di treni e annunci, quindi probabilmente si trovava presso una stazione ferroviaria, presumibilmente quella di Napoli – Garibaldi.

 

 

Castellammare di Stabia, Alfano conquista tutti: possibili adesioni a “Stabia al Centro”

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Castellammare di Stabia, Alfano conquista tutti: possibili adesioni a “Stabia al Centro”

Castellammare di Stabia. Come detto ieri, è nata una nuova coalizione civica, “Stabia al Centro”, fondata dall’ex consigliere comunale Antonio Alfano. Come sappiamo, Alfano è stato tra i firmatari della sfiducia al sindaco del Pd Antonio Pannullo lo scorso febbraio. Oltre ad Alfano, potrebbero aderire a ‘Stabia al Centro’ anche diversi politici che gravitano nell’orbita dei moderati: a partire da Maria Rita Auricchio (ex vicesindaco di Nicola Cuomo), continuando con Tina Donnarumma (Progetto Stabia) ed Eutalia Esposito (Area Civica).

Intanto nei prossimi giorni si terrà una nuova riunione per definire le prossime strategie politiche in vista della presentazione delle liste. Il centro destra, la cui riunione è avvenuta ieri, ha invitato ad evitare,  “le fughe in avanti per le candidature ” da parte di Antonio Pentangelo, leader provinciale di Forza Italia. La coalizione avrebbe deciso di puntare su Gaetano Cimmino (capogruppo uscente di Prima Stabia), con il sostegno di Lega, Fratelli d’Italia e due civiche. Anche se c’è Forza Italia, che resiste, puntando su altri nomi come Massimo De Angelis, Loredana Strianese e Libera Cesino. Per quanto riguarda il Pd, dopo la notizia che il partito non ricandiderà il sindaco uscente, Nicola Corrado sta provando ad intavolare delle trattative con LeU, per creare una nuova coalizione di centrosinistra.

 

Castellammare di Stabia, accordo Regione e Fincatieri: il “No” dei sindacati

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Castellammare di Stabia, accordo Regione e Fincatieri: il “No” dei sindacati

Castellammare di Stabia. Dopo l’incontro e il conseguente Protocollo d’Intesa tra la Regione Campania e Fincantieri, i sindacati fanno sapere a gran voce che non ci stanno. Temono che l’accordo siglato tra Regione e Fincantieri, che concede al cantiere stabiese nuove commesse per i prossimi tre anni, sia semplicemente un contentino elettorale, dal momento che sono vicine le elezioni amministrative stabiesi.

Ad attaccare il Protocollo e lo stesso governatore De Luca, sono i sindacati Fiom, secondo i quali la Regione e Fincantieri hanno messo in atto un accordo senza interpellare minimamente gli operai e i sindacati. In sostanza i sindacati difendono il loro lavoro all’interno dell’impresa stabiese, affermando che la regione deve capire una volta e per tutte, che Fincantieri Castellammare, non è un tronconificio. Di conseguenza è stata mandata una lettere alla Regione per avere dei chiarimenti.

A parlare è anche la Cgil:  “Siamo completamente all’ oscuro dei termini di questo accordo”. Nessuno sapeva di questo protocollo? Con chi hanno firmato? Perchè i sindacati erano assenti. Sembrerebbe essere in atto un vero e proprio “giallo”al riguardo. Concludendo, i Sindacati non ci stanno dinnanzi a ciò che forse la Regione e la stessa Fincantieri, vogliono dare del cantieri navale stabiese, ovvero un’impresa di serie B.

Coppa Campania, Porcu regala la finalissima alla Givova Scafati Ladies

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Due bombe della sarda spezzano le gambe al Sorriso Azzurro Cercola. Oggi la finale contro il Salerno Basket

Emozioni a fior di pelle al PalaFusco. La Givova Scafati Ladies batte in una sfida equilibratissima (57-50) il Sorriso Azzurro Cercola e si qualifica per la finale della Coppa Campania “Dante Maiorani” di oggi alle 20,30 contro Salerno Basket ’92.

Tensione che si taglia con il coltello nella prima frazione. Entrambe le squadre commettono vari errori banali. Scibelli e Esposito rispondono colpo su colpo, poi solo un bersaglio da sotto di Errico permette al Sorriso Azzurro di chiudere avanti di 1 (7-8). Nel secondo quarto Scafati scalda subito la mano dall’arco e con due triple siderali di Čičić e Scibelli (15-10), costringe al timeout le ospiti. Le nero arancio volano fino al +8 (20-12), ma le vesuviane sono abili a replicare con Esposito e Fedele, che annullano il gap con un break di 9-0 (20-21). La rimonta non spaventa, però, Scafati che con le esperte Scibelli e Iozzino vanno al riposo sopra di un possesso pieno (24-21).

Alla ripresa delle ostilità la Givova Ladies inizia subito con le marce alte. Čičić e Scibelli, ben coadiuvate anche da Sicignano, portano le locali fino alla doppia cifra di differenza (36-26). Ma dall’altra parte sale in cattedra Fedele, che va a bersaglio con continuità tenendo in scia la sua squadra (38-31). Complice anche il quarto fallo di Čičić, Scafati allenta la pressione. Così Cercola ne approfitta per ridurre fino al -4 (40-36) le distanze con i punti in lunetta segnati da Esposito e Gemini.

Negli ultimi dieci giri di lancetta la gara si fa vibrante. Il Sorriso Azzurro mette il fiato sul collo alle nero arancio (43-42). Poi è la sorprendente Porcu a prendere per mano le proprie compagne e a scrivere un break, che distanzia di nuovo Cercola (51-42). La scarica di bombe dell’esterna sarda tramortisce le viaggianti. Così Čičić e ancora Porcu dalla linea della carità sigillano il risultato.

Questo il commento di coach Ottaviano a margine della partita: “Faccio i complimenti a tutta la squadra per la grande prova offerta stasera. Si vedeva, che non c’era voglia di mollare e vincere questa partita. E’ la quarta volta che affrontiamo e battiamo Cercola, ma non è mai stato facile. Adesso recuperiamo le energie e pensiamo all’atto conclusivo con Salerno”.

Givova Ladies Scafati-Sorriso Azzurro Cercola 57-50 (7-8, 24-21, 40-36)

Givova Ladies Scafati: Sicignano 3, Iozzino 6, Porcu 13, Sapienza 5, Ottaviani n.e., Scibelli 11, Čičić 17, Baglieri n.e., Ceccardi 2, De Michele n.e.. All. Ottaviano

Sorriso Azzurro Cercola: Romano 2, Persico 2, Scarpati n.e., Popolo 2, Margio 2, Mattera n.e., Gemini 5, Fedele 20, De Martino n.e., Esposito 15, Errico 2. All. Patrizio

Arbitri: Santonastaso e Bernardo di Caserta

Coppa Campania, Salerno Basket batte Ariano Irpino e vola in finale

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Le ragazze del Salerno Basket battono Ariano Irpino e accedono alla finale di Coppa Campania

Il Salerno Basket ’92 batte Farmacie del Tricolle Ariano Irpino 85-64 e guadagna l’accesso alla finale di Coppa Campania che si giocherà oggi, giovedì 12 aprile, alle 20:30 al PalaFusco di Angri contro la Givova Ladies FreeBasketball Scafati. Prestazione positiva per le il giovanissimo roster delle granatine di coach Dello Iacono in un match agonisticamente vibrante.

LA PARTITA. Apre Ariano con Cossa, il libero di Giulivo e l’affondo centrale di Assentato valgono il sorpasso nei primi 3’. Sale in cattedra la brindisina, assist e canestri. Ingrassia e capitan De Mitri supportano fino al 13-2 di metà quarto. Ndiaye reagisce, Cossa dimezza lo scarto (7-14) con una tripla ma De Mitri dimostra di saper fare altrettanto dopo pochi istanti: liberazione sul suo volto, dopo i due tentativi precedentemente stroncati dal ferro. Il capitano ci prende gusto e fa 22-11 a 3’ dal decimo. Barbara Buglione reagisce con 4 punti ma la seguente bomba di Melin è un messaggio chiaro. Primo parziale, 28-19. Alla ripresa, la neo entrata Manolova allunga da fuori: buona prova anche difensiva della bulgara che vince la sfida con la connazionale Cossa (che sarà tuttavia top scorer del match con 22 punti). Chirurgicamente Donatella Buglione riporta Ariano a -9 (33-24 al 13’). Mano calda anche per Ingrassia che insacca la sua tripla. Manolova recupera e riparte, segna anche Galdi, a cui Dello Iacono concede gran minutaggio per risparmiare Ingrassia: a 4’ dall’intervallo lungo è 40-24. Non basta ad Ariano l’ingresso di coach Paparo, 45-30 a metà gara. Al rientro segna Manolova ma nel terzo quarto le irpine si mostrano determinate e rosicchiano (-9 al 23’, 47-38). Digiuno granata fino a metà quarto con i due liberi di De Mitri che danno la scossa. Poi, piovono bombe: altre due per il capitano, il tabellone elettronico ricomincia a correre (59-43 a 2’30” dal 30’). Riprendono pure le sportellate Assentato-Ndiaye: la pugliese mostra ancora una volta i suoi progressi, conquistando rimbalzi importanti. Ottimo anche l’approccio di Esposito. Nell’ultimo periodo, granatine subito a +23 (69-46) per controllare: a referto anche Esposito (da tre) e la nuova entrata Ledda. Nel finale spazio anche ad Arase. Il match termina 85-64. Ora, testa alla finale contro Scafati dell’ex Ceccardi che ha sconfitto l’Azzurra Cercola 57-50.

Felicità per Kristina Manolova: “Tutte abbiamo disputato una gran partita. Quando si gioca così, da gruppo unito, possiamo mostrare che siamo forti e abbiamo le carte in regola per dare fastidio a chiunque. Sono contenta del successo e della mia prestazione. Ho provato a difendere su Donatella Buglione, ho cercato di evitare che tirasse perché è una buona tiratrice. A volte l’ho persa, devo ancora migliorare. La finale? Possiamo vincere, occorrerà bissare la prova fatta contro Ariano, vogliamo sorprendere tutti in positivo”.

SALERNO BASKET ’92-FARMACIE DEL TRICOLLE ARIANO IRPINO 85-64 (28-19; 45-30; 63-45)

SALERNO: Ingrassia 5, Caputo ne, De Mitri 20, Galdi 10, Arase, Esposito 3, Fontana, Assentato 19, Giulivo 13, Ledda 2, Manolova 10, Melin 3. All: Dello Iacono.

ARIANO: Frascolla 4, Cifaldi B. ne, Cifaldi I. 4, Cossa 22, Buglione D. 10, Paparo 1, Ndiaye 6, Buglione B. 14, Pastore 2, D’Avanzo 1. All: Paparo

Arbitri: Ciano-Del Gaudio (Napoli)

Ischia, la Guardia di Finanza contro i furbetti del terremoto: i dettagli

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Ischia, la Guardia di Finanza contro i furbetti del terremoto: i dettagli

Ischia. La Guardia di Finanza da il via all’Operazione trasparenza per il dopo-terremoto di Casamicciola. Gli amministratori locali dovranno puntare sul rigore per rilanciare la propria azione e affrontare le tematiche aperte dal sisma del 21 agosto. Per prima cosa devono offrire garanzie in una prospettiva accettabile agli sfollati che lottano tra disagi e aspettative legittime e, per questo, in un contesto operativo non facile, chiedono il supporto della Guardia di Finanza per scongiurare il rischio di irregolarità, frodi e illeciti.

La notizia riportata dal giornale “il Mattino”. In sostanza è stato chiesto alle Fiamme gialle di affiancare l’ente locale nella valutazione delle richieste per il Cas, il «contributo di autonoma sistemazione» destinato a quanti hanno perso la casa, la scorsa estate, ma stanno trovando soluzioni in proprio per evitare di essere ospiti di strutture ricettive. le domande pervenute al comune sono state circa 850, di cui già 500 sono state evase per un ammontare di due milioni di euro di spesa pubblica. Attualmente però sono state riscontrate anomali su una cinquantina di pratiche, in riferimento ad esempio, nel calcolo dei consumi energetici, che gli uffici comunali, segnatamente la polizia urbana che si è dichiarata incompetente, non sono in grado di passare ai raggi x, in dettaglio, per poi sottoscriverne la validazione.

Ovviamente la paura più grande è che qualcuno possa fare il furbetto e raggirare le regole: per tale motivo, il responsabile dell’ufficio Cas di Casamicciola, Michele Rossano, ha attivato un protocollo d’intesa che affida alla Guardia di Finanza di Ischia il compito delle verifiche, in quanto hanno di sicuro, molte più competenze al riguardo.

Portici, la Guardia di Finanza scopre finto oculista: la vicenda

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La Guardia di Finanza di Portici ha scoperto un finto oculista che esercitava la professione a San Giorgio a Cremano e Napoli

La Guardia di Finanza di Napoli impegnata nell’attività di contrasto dell’evasione fiscale e dei fenomeni illeciti legati alla tutela della salute pubblica del cittadino, ha scoperto un soggetto che esercitava abusivamente la professione di medico-oculista.

I Finanzieri della Compagnia di Portici, nell’ambito dell’attività info-investigativa hanno individuato un soggetto che all’interno di una struttura polispecialistica ubicata a San Giorgio a Cremano esercitava abusivamente la professione di medico-oculista.

Il soggetto prestava servizio anche presso uno studio privato sito nel quartiere Secondigliano del capoluogo partenopeo.

Dalle indagini condotte è risultato che le strutture dove il finto oculista prestava servizio non erano in regola con le prescritte autorizzazioni sanitarie. Il soggetto visitava ignari pazienti, per lo più giovanissimi, senza aver conseguito titoli accademici abilitativi all’esercizio della professione di medico-oculista.

L’attività ispettiva, eseguita congiuntamente con il supporto del personale dell’Asl Napoli 1 centro, ha permesso di sequestrare uno studio medico, un centro diabetologico, le attrezzature ed i farmaci di vario tipo utilizzati e forniti agli ignari clienti dal sedicente medico specialista.

Il responsabile è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo della professione sanitaria, unitamente al titolare della struttura sanitaria, quest’ultimo per aver concorso nel reato. Sono inoltre in corso accertamenti allo scopo di ricostruire compiutamente gli elementi positivi di reddito sottratti al fisco.

Sicilia, tre porta borse ogni deputato

La Corte dei Conti della Sicilia: sospetto di assunzioni illegittime.

Scriveva qualche giorno addietro il ilsole24ore.com, “Corte conti: sospetto di assunzioni illegittime. C’è il sospetto di illegittimità nelle assunzioni degli 88 portaborse contrattualizzati dai singoli deputati all’Assemblea siciliana, grazie a una leggina, che fu approvata quattro anni fa, scattata all’inizio di questa legislatura. A quantificare la somma a disposizione di ogni deputato per i portaborse D6, poco più di 58.500 euro all’anno, è un decreto del 23 novembre dell’anno scorso firmato dall’ex presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, mai portato in Consiglio di presidenza. A sollevare il dubbio è stato il presidente delle sezioni riunite della Corte dei Conti, Maurizio Graffeo, che nel corso dell’adunanza pubblica stamani ha chiesto ai singoli capigruppo dell’Ars se fossero a conoscenza del decreto presidenziale 293/2017 e se fosse mai passato al vaglio del Consiglio di presidenza: tutti hanno risposto di avere appreso dell’esistenza del decreto solo dopo i rilievi mossi proprio dai giudici contabili, qualche giorno fa, che hanno chiesto chiarimenti ai gruppi proprio sulle assunzioni”.

Cioè: i deputati siciliani sono ormai (da anni) così unicamente interessati a farsi le proprie cose con i rispettivi codazzi, che non si curano neanche di accertare se un decreto legge è regolare prima di applicarlo ?

Non è quindi cambiato nulla alla Regione Sicilia ? Non è cambiato nulla nelle sue Istituzioni ? Non è cambiato nulla neanche negli Enti, Palazzi e Comuni ?

Continua il nepotismo, clientelismo, favoritismo, voto di scambio, compiacenza, connivenza, convittualità, omertà, spartizione, ipocrisia e solo propaganda ?

Tanto alla fine e come sempre, con l’estorsione fiscale pagano i buoi-cittadini che hanno i beni alla luce del sole e dichiarano i propri redditi. Mentre certi evasori sanno che a detta di tutti basta “oliare” le persone adatte al posto giusto per farla franca (come per tutto il resto nel sistema pubblico-politico italiano) ?

Ci attendono dunque altri cinque anni così ? E chi vivrà vedrà ? Poiché solo in questa maniera, come da decenni, può andare avanti la Sicilia ?

Qualcuno dal “continente” ci aiuti. Molti siciliani infatti, seppure con tutta la buona volontà, poi di fatto, per leggi, sentenze e regolamentazioni (deviate in quanto inventate da una politica isolana mentalmente prevaricatrice) nonché a causa (guarda caso) della parallela criminalità, siamo totalmente impotenti e forzosamente (anche mafiosamente) assoggettati, tanto che chi sfiora appena questo arrogante sistema costituzionale (e criminale) si deve già considerare fortunato se solo viene unicamente isolato.

Eloquente d’altra parte la seconda puntata di Hashtag24 a tg24sky sulla “massoneria” in cui si è, tra l’altro, appreso che in Sicilia e Calabria ci sono circa 1200 iscritti a logge che non sono identificati. La trasparenza e la legalità sono sempre rimaste assenti nel profondo Sud.

D’altronde è pure significativo che nonostante la legge 97/2016 sull’obbligo della trasparenza e motivazioni sui siti degli Enti pubblici e di quelli connessi al sistema pubblico, specialmente quando ricevono contributi da Unione Europea, Stato, Regione, Provincie, Città Metropolitane o Comuni, non c’è spesso chiarezza e spiegazioni se non prolisse retoriche e dati incomprensibili o incompleti.

Al riguardo poi, ciò che lascia ancora più sconcertati è che tutti sanno che diversi finanziamenti erogati, quali ad esempio per bandi, progetti, ecc. sono a volte soldi per foraggiare indirettamente i codazzi elettorali di partiti e candidati e per mantenere posti di sottogoverno sociale e pseudo-istituzionale.

Concludeva il citato programma di skytg24 con una videolettera al governatore della Sicilia:  “Carissimo governatore Nello Musumeci, le invio questa videolettera perché da quando nel novembre scorso è stato nominato presidente della Regione Siciliana lei ha una responsabilità cruciale. È quella di garantire, o almeno provare a garantire, un monitoraggio serio e costante delle massonerie deviate e del loro rapporto con la mafia. Certo è una missione ostica, rischiosa, segnata da trascorsi tutt’altro che incoraggianti, ma il suo curriculum dovrebbe essere una garanzia. Nel 2013 lei è stato eletto presidente della Commissione regionale antimafia e ha proposto sia la creazione di un osservatorio europeo sul fenomeno delle mafie, sia l’istituzione dell’ora della legalità per educare all’onestà i più giovani. Bella idea. Solo che nel frattempo gli investigatori hanno svelato proprio nella sua Sicilia uno sconsolante intreccio tra realtà massoniche e uomini d’onore. In particolare, hanno puntato il faro sulla provincia di Trapani, regno di Matteo Messina Denaro, per molti nuovo capo dei capi latitante di Cosa Nostra. Una realtà inaccettabile: per la popolazione, e per lei in quanto garante della legalità. Il che impone, sul fronte politico oltre che giudiziario, azioni forti, profonde, ispirate alla necessità collettiva di trasparenza. Oppure a vincere sarà, ancora una volta, la rassegnazione?”.

Tuttavia, per oggettività ritengo di dovere aggiungere che anche un Presidente di Regione, ma pure il singolo Magistrato, per quanto possa essere di buona volontà, forse non può quasi nulla in quel decennale acquitrino putrefatto che è di tutta evidenza la Regione Siciliana come pure in tutti gli altri Enti e Palazzi a scalare.

E non solo in Sicilia, ma risaputamente in tutto il Meridione. Quale sarebbe la soluzione ? Non lo so ! O forse dovrei immaginare l’abolizione per almeno dieci anni di ogni decentramento e quindi un totale commissariamento giuridico ?

Ps: Ma occorrono tre portaborse poiché le varie sacche sono troppo piene di … ?

Adduso Sebastiano

OTTOCENTO (Diana Marcopulopulos)

Debutta giovedì 12 aprile ” Ottocento”al Teatro Santa Chiara “Mina Mezzadri” in Contrada Santa Chiara a Brescia , con repliche fino al 22 aprile .

Ottocento, il secolo dell’inquietudine secondo Elena Bucci e Marco Sgrosso, nel ruolo di drammaturghi, non solo, anche di registi e interpreti di questa nuova produzione del CTB .

Il pubblico verrà proiettato in un secolo pieno di scoperte, un secolo che guardava al futuro, verso la modernità , attraverso una rapida evoluzione.

Al Teatro, come macchina del tempo, l’onere per far rivivere al pubblico luoghi e protagonisti di quel secolo. “Ottocento” è sicuramente uno spettacolo ma al tempo stesso un esperimento di drammaturgia originale, modificato dall’incontro con il pubblico , afferma l’attrice Bucci.”

Ottocento” è un esperimento nuovo ,un evento a sorpresa . Lo spettacolo è stato progettato e verrà interpretato da Elena Bucci e Marco Sgrosso , è loro l’elaborazione drammaturgica e la regia .

vivicentro.it/SPETTACOLI

Torre Annunziata – Pompei, sequestrati 700 kg di generi alimentari: i dettagli

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Torre Annunziata – Pompei, sequestrati 700 kg di generi alimentari: i dettagli

Sono stati effettuati controlli tra le città di Torre Annunziata, Pompei e Boscoreale, su venditori ambulanti abusivi, ad opera della Guardia di Finanza, la quale ha sequestrato  700 chilogrammi di generi alimentari pericolosi per la salute e denunciati cinque responsabili.

Ad eseguire i controlli sono stati i finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata, i quali nell’ambito del piano di intensificazione dei controlli in materia di contrasto alla commercializzazione abusiva di generi alimentari, hanno effettuato numerosi controlli sulla sicurezza alimentare, finalizzati al contrasto all’economia illegale e sommersa ed alla verifica della corretta applicazione della normativa in materia di commercio ambulante.

In particolare, gli agenti, assistiti da personale medico dell’Asl NA 3 Sud, hanno sottoposto a controllo numerosi ambulanti nei territori di Torre Annunziata, Pompei ed anche  Boscoreale, alcuni dei quali risultati abusivi. Sulle bancarelle, realizzate con mezzi di fortuna, i venditori esponevano in vendita frutta e verdura, in violazione alla vigente normativa, regionale e nazionale, in materia di commercio su aree pubbliche.

I prodotti erano conservati in pessime condizioni igienico- sanitarie, in quanto esposti in via diretta a polveri e gas delle auto. I prodotti in questione sono stati sottoposti a sequestro, insieme ad  un veicolo, in quanto strumentale all’attività abusiva. I responsabili dovranno pagare una sanzioni per 50mila euro.