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Vico Equense, il finto corriere raggira un’anziana

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Continua l’allarme truffatori nella Penisola Sorrentina

Tramite la tecnica della telefonata che avverte dell’imminente consegna di un pacco ordinato da un parente su un portale di e-commerce, un finto corriere ha raggirato un’anziana di Vico Equense. All’atto della consegna doveva pagare l’oggetto ordinato e quindi la donna ha dato al bandito mille euro in contanti.

Nel momento in cui i familiari della vittima si sono resi conto dell’accaduto hanno presentato una denuncia alle forze dell’ordine nella speranza di riuscire ad individuare i truffatori, cosa peraltro già accaduta in passato proprio nella zona di Vico Equense. Continua quindi l’allarme truffatori in tutta la Penisola Sorrentina: si temono nuovi colpi, ecco perchè le forze dell’ordine invitano alla massima cautela e a segnalare ogni caso sospetto.

L’Anm celebra il Napoli, ma gli utenti si infuriano: c’è un motivo

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La bacheca Facebook dell’azienda è stata invasa dai commenti negativi

Non sono passate nemmeno 24 ore dalla vittoria del Napoli all’Allianz Stadium contro la Juventus e in città si respira ancora aria di festa. Anche la Anm celebra la squadra a modo suo: sulle paline di ogni fermata questa è comparsa la scritta “Juve-Napoli 0-1 Grazie Napoli”.

Le persone, però, che dovevano usufruire dei mezzi sono andate su tutte le furie. Il motivo? a linea 1 della metro si blocca per 40 minuti e la funicolare di Mergellina viene sospesa per motivi tecnici (da poco ripristinata).
Si infuriano gli utenti, che invadono la bacheca Facebook Anm di commenti negativi. “Siete sempre imbarazzanti, pensate a far funzionare il servizio”, “Invece di pensare a queste cretinate, pensate a lavorare e a mandarci autobus e a offrire un servizio decente”, “Meno male così anche se la metropolitana non funziona i mezzi pubblici sono inesistenti possiamo gioire per la vittoria del Napoli. Ma mi faccia il piacere “. “Siete ridicoli” “Invece di far passare quei carri di bestiame pensano alle scritte”. “Abbiamo un sogno nel cuoreeeee, che la metro funzioni regolare per più di due oreeeee oleee oleeeee”. E intanto, anche l’alibus festeggia partendo con la scritta “Grazie Napoli”.

Rugby Campania, i risultati di domenica 22 aprile

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Terminato un altro weekend di rugby, durante il quale sono state disputate cinque gare

Questo aprile ricco di eventi per il rugby campano va lentamente concludendosi, di pari passo con i campionati ed i tornei agonistici principali. Poche le gare disputate in questo weekend, soltanto cinque, in aggiunta alla tappa del campionato interregionale under 16 femminile.

Serie C2 – Girone Campania
Nel recupero del 18 febbraio scorso, lo Spartacus ha la meglio sulla compagine internazionale dei militari della NATO. Per i casertani resta una sola gara da recuperare per chiudere il torneo.

Under 18
Nell’unica sfida di giornata del girone, i ragazzi del IV Circolo superano i pari età casertani del S. Maria Capua Vetere.

Campionato Interregionale Under 16 Femminile
Al Villaggio del Rugby di Bagnoli le padrone di casa dell’Amatori Napoli si aggiudicano la classifica di tappa.

Altri campionati
Gare disputate in Campania ma non organizzate dal Comitato Campano.
Domenica negativa per le “leonesse” dell’Amatori Torre del Greco che vengono superate al Comunale di Boscotrecase dal Montevirginio.
Vince in Serie B il Napoli Afragola contro il Frascati .
Nei playoff di Serie C1 il CLAN Santa Maria Capua Vetere non riesce a fermare il Ragusa tra le mura amiche.

RISULTATI

SERIE C 2 – Girone Campania
SPARTACUS SOCIAL CLUB – NATO LIONS = 21 – 5 (3-1) Arbitro ESPOSITO

UNDER 18
IV CIRCOLO BENEVENTO – CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE = 24 – 17 (4-3) Arb. D’ORSI

CAMPIONATO INTERREGIONALE UNDER 16 FEMMINILE
1′ AMATORI NAPOLI – 2′ AMATORI TORRE DEL GRECO – 3′ HAMMERS CAMPOBASSO – AFRAGOLA Arbitri RUSSO – AMBROSIO

Gare non organizzate dal C.R. Campano che si disputano in Regione

SERIE A FEMMINILE – GIRONE 2
AMATORI TORRE DEL GRECO – MONTEVIRGINIO = 5 – 43 Arb. SALIERNO

SERIE B – GIRONE 4
NAPOLI AFRAGOLA – FRASCATI = 39 – 3 Arb. SCHIPANI

SERIE C 1 – POULE PROMOZIONE
CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE – RAGUSA UNION = 17 – 36 Arb. ONORI

Governo: Mattarella affida un mandato esplorativo a Fico (VIDEO)

Mattarella ha ricevuto, poco prima delle 17 di oggi, Lunedì 23 Aprile 2018, il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico al quale, dopo un incontro durato quindici minuti, ha affidato un mandato esplorativo per verificare la possibilità di dar vita ad una maggioranza di governo tra M5S e Pd.

Fico, al quale Mattarella avrebbe riferito:

“Ho atteso altri tre giorni per registrare altre novità pubbliche, esplicite e significative nel confronto con i partiti. Queste novità non sono emerse”.

dovrà riferire sul risultato dei suoi incontri entro giovedì prossimo.

Queste le dichiarazione del Segretario Generale Ugo Zampetti:

“Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto il presidente della Camera, Roberto Fico, e gli ha affidato il compito di verificare la possibilità di una intesa di maggioranza parlamentare tra M5s e Pd per costituire il governo. Il presidente della Repubblica ha chiesto al presidente della Camera di riferire entro la giornata di giovedì”.

e del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico:

“Mi metterò al lavoro da subito, il punto fondamentale è che si deve partire dai temi e dal programma nell’interesse del Paese”

Stanislao Barretta

ATTUALITÀ • CRONACA

Settimana dura da decriptare per un Governo

EDITORIALI • POLITICA

Mattarella: settimana dura da decriptare per poter formare un Governo

La strada verso il nuovo governo è in salita e, dopo oltre un mese e mezzo dal voto del 4 marzo, nulla sembra esser cambiato anche dopo l’esplorazione…

Napoli, il Consiglio comunale approva due delibere del piano dismissioni immobiliari

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Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato due delibere del paino dismissioni immobiliari

Napoli – Il Consiglio comunale, dopo alcuni interventi su questioni urgenti, ha cominciato l’esame delle due delibere, da trattare prima del bilancio di previsione, sulla valorizzazione e dismissione di immobili comunali illustrate dall’assessore Panini. Dopo aver respinto una questione pregiudiziale del PD, l’Aula ha dibattuto le due delibere approvandole a maggioranza.

La seduta del Consiglio è proseguita con gli interventi ai sensi dell’art. 37 del Regolamento (questioni urgenti), dopo che il presidente Fucito ha dato comunicazione all’Aula dell’assenza del vicepresidente Frezza all’inizio della seduta per il lutto che lo ha colpito, la morte del padre.

Per interventi urgenti sono intervenuti: la consigliera Menna (Movimento 5 Stelle) che ha ricordato la legge sul testamento biologico, un testo importante che oltre a definire il consenso informato, stabilisce delle garanzie per la persona destinataria di trattamenti sanitari, in particolare la possibilità di accedere a terapie palliative, un diritto calpestato dalle scelte sanitarie della Regione. Da qui la richiesta a che vengano messe in campo tutte le attività necessarie al recepimento della legge nel rispetto del diritto dei cittadini ; il consigliere Simeone (Agorà) che ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno sugli abbonamenti ai trasporti per le fasce meno abbienti della popolazione, invitando l’Amministrazione all’interlocuzione necessaria con il Consorzio Unico Campania; il consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha espresso solidarietà al consigliere Troncone, vittima di un danneggiamento al proprio veicolo su cui indaga la Digos, e ha ricordato le recenti decisioni della magistratura contabile, quella sulla citazione a giudizio per somme relative allo smaltimento rifiuti non iscritte nei bilanci, una vicenda denunciata a suo tempo in Aula, il rinvio a giudizio di otto funzionari comunali per danni erariali per fitti non incassati, con il rilievo di diffusa illegalità fatta dal magistrato, e ancora la denuncia per bollette non pagate per dieci milioni di euro ad Enel, tre situazioni che messe insieme parlano di danni per 15 milioni di euro.

L’Aula è quindi passata all’esame della delibera n. 56 di approvazione del piano delle valorizzazioni e delle alienazioni di immobili di proprietà comunale 2018 che, all’unanimità, l’Aula, su proposta del presidente, ha deciso di discutere insieme alla delibera successiva, la n. 137 sullo stesso argomento e di contenuto integrativo al primo.

Su questa seconda delibera la consigliera Valente (Partito Democratico) ha presentato e illustrato una pregiudiziale, rilevando come nel piano vengano inseriti alcuni immobili di grande pregio, come il mercato ittico e il castello Lamont-Young, che secondo il parere del Segretario generale non potevano esserlo, in quanto la perdita del carattere di indisponibilità non può derivare dal mero inserimento nell’elenco delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, ma deve trattarsi di un bene non strumentale all’esercizio delle funzioni istituzionali. Perciò si ritiene non dover discutere della delibera 137, onde evitare il rischio di dar vita ad un atto illegittimo. Dopo un intervento a favore, del consigliere Nonno, l’assessore Panini ha espresso parere contrario alla pregiudiziale, ritenendola infondata, e ricordando che la sentenza a sezioni riunite della Corte dei Conti prevede come sanzione un minor trasferimento di somme per circa 85 milioni di euro. L’Amministrazione, rifacendosi ad una norma di contabilità, risponde con questa delibera alla sanzione della Corte, che si ritiene ingiusta e rispetto alla quale si chiede l’annullamento o in subordine una spalmatura della stessa in dieci anni, come riconosciuto in un caso analogo ad altro comune. Questa delibera è un primo atto di carattere ricognitorio, ha detto  Panini, ed è accompagnata da una valutazione provvisoria, che risponde alla sentenza della Corte ma che sarà seguita da altri atti integrativi. La pregiudiziale è stata quindi respinta per appello nominale con 23 voti contrari e 11 favorevoli.

L’assessore ha quindi illustrato la delibera 56 che richiama la norma con cui prevede che le Amministrazioni in piano di rientro possano alienare alcuni immobili ricadenti nel proprio territorio e non funzionali alle attività amministrative e suscettibili di valorizzazione. Questi beni rappresentano una possibilità di fare cassa e di rispondere alle esigenze di liquidità, ferma restando la necessità di azioni collaterali amministrative e politiche che accompagnino questa scelta al fine di renderla effettiva. Su ognuno di essi è in corso l’azione di Napoli Servizi in collaborazione con la Borsa immobiliare e con gli ordine professionali per la loro corretta valutazione. La delibera 137 aggiunge una parte di immobili dentro il processo di alienazione per rispondere alla sanzione comminata al Comune dalla Corte dei Conti.

Presieduto dal vice presidente Guangi, è iniziato il dibattito nel corso del quale sono intervenuti molti consiglieri:

Vincenzo Moretto (Prima Napoli) per criticare le scelte dell’Amministrazione che hanno pesanti ricadute sui cittadini e creano nuovi debiti per cancellare i vecchi, creando una spirale senza fine, senza che siano stati tratti profitti dal sostegno offerto dal Governo nazionale e senza adottare scelte risolutive, anzi aggravando la situazione con provvedimenti inadeguati. Soluzioni come queste oggetto della delibera  sono inutili, anche per le valutazioni fatte degli immobili inseriti nella lista, e va detto che in questa manovra non è stato fatto altro che riproporre le criticità già esistenti e svenduto qualche immobile per far fronte alle sanzioni.

Federico Arienzo (Partito Democratico) ha posto domande a partire dal dato negativo degli incassi previsti nel previsionale 2017, segno del fallimento netto di un piano di alienazione, e ha criticato il modo di porsi sul mercato, cercando di chiudere le spese con previsioni di incasso impossibili. La scelta di vendere il palazzo delle istituzioni e non lo stadio, ad esempio, è anche il segno di un messaggio preciso alla città. Sulle valutazioni, infine, sarebbe utile capire quali parametri sono stati impiegati, perché allo stato attuale i conti non torneranno mai, ed è impensabile coprire la crisi della città con la strategia della vendita immobiliare.

David Lebro (La Città) ha ricordato che già il previsionale del 2016 aveva prefigurato la necessità di vendere i “gioielli di famiglia” del patrimonio immobiliare storico della città. Rispetto ai pareri favorevoli ottenuti dalle delibere, Lebro ha evidenziato una serie di contraddizioni, in primo luogo sulla mancata valutazione effettiva degli immobili, sui quali chiederà conto a Prefetto e Corte dei Conti. Tra questi immobili figurano casi particolari, come l’ex Mercato Ittico, la ex Centrale del Latte, messi in dismissione malgrado i progetti di valorizzazione, e l’edificio di via Verdi, ancora in uso, che non è pensabile mettere in dismissione. Queste vendite non verranno fatte, e ci si ritroverà con il bilancio dell’anno prossimo ulteriori problemi, mentre serve la consapevolezza di ammettere che bisognava dichiarare il dissesto.

Presieduta dal presidente Fucito, la discussione è proseguita con il consigliere Stanislao Lanzotti (Forza Italia), per il quale si ha chiaramente la sensazione che le proposte di oggi siano il tentativo di guadagnare tempo rispetto ad una situazione disastrosa. Lo 0,2 % del risultato atteso dalla prima tranche di dismissioni è un dato che parla da sé. Solo questo basta a dire che le due delibere oggi in discussione sono inammissibili, in particolare sulla valutazione degli immobili, come ad esempio quella del palazzo di Via Verdi (stimato 34 milioni di euro) che sul mercato immobiliare attuale non varrebbe più di 7,5 milioni. Stesso discorso per la ex Centrale del Latte e per il castello di Lamont Young. Anche se politicamente è comprensibile il tentativo, basterebbe essere chiari con i cittadini, e dire che si aspetta la legge speciale per Napoli.

Matteo Brambilla (Mov. 5 Stelle) ha fatto riferimento al Documento Unico di Programmazione e alla modalità con la quale nel documento viene trattata la dismissione degli immobili. L’alienazione del patrimonio immobiliare è una sconfitta per una città; di quel patrimonio non c’è un inventario preciso, né una valutazione corretta e non si riesce nemmeno a gestire l’ordinario, fonte perenne di debiti fuori bilancio per l’Ente, per cui si chiede nuovamente l’istituzione di una commissione di monitoraggio sull’alienazione del patrimonio, che non riuscirà a sanare le casse comunali.

Mario Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) ha definito positiva la scelta di evitare il dissesto, ma la dismissione di beni immobiliari, criticata da molti, alla fine è solo una soluzione ai problemi delle casse, svuotate da politiche nazionali liberiste e scellerate. Questi atti, politicamente utile e finanziariamente proporzionati, dovranno, però, essere accompagnati da un’azione politica nei confronti delle istituzioni centrali a favore degli enti locali; ha inoltre preannunciato che, con alcuni emendamenti, si proverà a meglio precisare alcune delle dismissioni previste, in particolare quella del palazzo del Consiglio.

Marco Nonno (Misto – Fratelli d’Italia) ha iniziato il suo intervento notando che i revisori dei conti hanno fatto riferimento più volte alle correzioni che il Consiglio dovrà approvare con successive variazioni di bilancio; alle decisioni sbagliate assunte degli ultimi 7 anni – Bagnolifutura, Napoli Holding, Terme di Agnano, il mancato avvio delle dismissioni del patrimonio di edilizia residenziale pubblica – oggi si aggiunge l’errore di non aver per tempo riconosciuto il debito CR8 e l’obbligo di pagare una pesante sanzione; anche questa volta si approveranno degli atti poco concreti e che faranno ripiombare la città nelle epoche più buie per mancanza di programmazione della spesa e di visione della città futura, ha concluso.

Pietro Rinaldi (Dema) ha parlato di una novità politica, un elemento di chiarezza che emerge dal dibattito, l’emersione del partito trasversale del dissesto che invece la maggioranza è fermamente impegnato a contrastare per i danni che produrrebbe per i cittadini; si è quindi detto contrario all’idea evocata in Aula della vendita dello stadio; ha invitato a considerare che la vendita di immobili serve esclusivamente a pagare il deficit che è stato determinato da scelte del passato (come lo scandalo dell’acquisto a prezzo esorbitante del palazzo di via Verdi) ma soprattutto dalle scelte contro i Comuni fatte negli ultimi 15 anni e dai mancati trasferimenti statali per 1 miliardo e 200 milioni di euro; va quindi pienamente condiviso l’appello unitario del Sindaco alle forze politiche della città a trovare le misure correttive necessarie del sistema Italia per una repentina trasformazione del pensiero tra governo centrale e territorio.

Intervenuto sull’ordine dei lavori, il consigliere Lanzotti ha chiesto un intervento del Sindaco sull’emergenza rifiuti che si è ripresentata, e il dibattito è ripreso con l’intervento di Valeria Valente (PD).

Valeria Valente ha ricordato che, mentre il Sindaco ha indetto una manifestazione contro il debito ingiusto degli anni Ottanta, in Consiglio l’amministrazione si presenta con la proposta di spalmare su 10 anni l’aspra sanzione inflitta dalla Corte dei Conti; l’amministrazione sta portando la città nel baratro, nonostante il lavoro fatto dal PD per evitare il dissesto, in ultimo con il decreto Salva Comuni; le scelte sulle dismissioni sono consapevolmente assunte sapendo che non sono realizzabili; i conti dimostrano il fallimento del piano delle dismissioni che era posto a base del piano di rientro del 2013; non solo il debito CR8, ma per ben due anni il mancato riconoscimento di debiti fuori bilancio prodotti dall’amministrazione ha determinato la sanzione comminata dalla Corte dei Conti; l’amministrazione sceglie ancora la sopravvivenza per qualche altro mese, occultando che c’è già un dissesto sostanziale, e ipotecando il futuro delle generazioni che verranno con scelte irresponsabili che aumentano a dismisura il disavanzo.

Per Elena Coccia (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) è stata lesa una regola fondamentale, e cioè che le regole del gioco non si cambiano in corso d’opera. Sorprende che molti consiglieri non tengano conto che dal 2007 – ma addirittura nei primi anni ’90 – la finanza cosiddetta “innovativa” ha compromesso definitivamente i servizi pubblici, facendo sempre di più ricadere il debito sui comuni. Il vero problema oggi degli enti locali è proprio la messa in discussione dell’idea del debito . La verità è che la città è povera, e stupisce l’atteggiamento di movimenti politici come i 5 Stelle che non mettono in discussione l’idea del debito. E’ vero che non si poteva fare di meglio, ma piange il cuore a vedere la dismissione del Mercato Ittico, sul quale si è discusso a lungo. Oggi si sta facendo un lavoro di resistenza, che si porterà a termine nonostante gli ostacoli, ma è importante valutare nel complesso ciò che si può vendere o meno, nel rispetto della storia della città.

Nella replica l’assessore Panini si è soffermato su tre punti emersi dalla discussione: la possibilità del dissesto, la scelta di vendere il patrimonio comunale e la sentenza della Corte dei conti.

L’ipotesi del dissesto, ha detto Panini, è assolutamente da escludere: citando il Vangelo, è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che si dichiari il dissesto del Comune di Napoli. Non ci sono, infatti, le condizioni oggettive che possano determinare il dissesto, peraltro in un momento in cui c’è una discussione complessiva che riguarda anche tanti altri comuni. Sulla decisione di vendere il patrimonio immobiliare, Panini ha spiegato che si tratta di una misura presa nel rispetto delle norme sul predissesto che impongono, insieme all’aumento delle tariffe, la vendita del patrimonio utile a recuperare le passività. Bisogna poi tener conto di un dato di fatto, e cioè la riduzione progressiva dei trasferimenti nel lasso di tempo 2014 – 2018, un tema, questo, che riguarda la politica economica dell’intero Paese.

Sulla sentenza della Corte dei Conti, Panini ha ricordato che, a proposito della contestazione dello sforamento per il 2016, sono state assunte parzialmente le motivazioni difensive dell’amministrazione che facevano riferimento alla volontà espressa dal consorzio CR8 di non esigere per quell’anno le restanti somme rispetto ai 19 milioni già versati. Ha quindi ricostruito la vicenda del disavanzo sin dal 2012, ricordando l’adesione al piano di rientro e i cambiamenti nelle norme intanto sopraggiunti. Tutti aspetti che, ha ricordato l’assessore, mettono al centro della discussione politica il tema dei territori e degli enti locali, i loro costi standard, rendendo sempre più urgente l’approfondimento della riflessione tecnica e scientifica sul debito ingiusto. D’altronde, l’assunzione da parte del governo del 77% di quel debito indica che l’obiezione del Comune era ben posta. Sulla sanzione di 85 milioni per la mancata iscrizione a bilancio del debito Cr8, Panini ha specificato che la somma verrà inserita in bilancio e si spera in provvedimenti simili a quelli assunti per altre città italiane, o la cancellazione o la possibilità di pagarla in un tempo più lungo. Per questi motivi, la previsione della vendita che oggi si assume verrà verificata in seguito e si assumeranno i necessari provvedimenti. Ha concluso annunciando che verranno create due unità di pronto intervento, una sulle dismissioni e una sulla riscossione per rendere credibili le misure individuate. Sul valore degli immobili, l’assessore ha ricordato che la valutazione, per il momento di massima, sarà definita dalla Borsa Immobiliare, che è una partecipata al 100% della Camera di Commercio. Ugualmente avverrà per la vendita degli alloggi popolari.

È iniziato quindi l’esame degli emendamenti, due in totale, presentati dal consigliere Brambilla sullo stralcio delle Terme di Agnano dal programma di alienazione e dal consigliere Santoro, sulle norme da applicare alla vendita dei poli artigianali, il primo approvato e il secondo respinto. La delibera 56 è stata quindi approvata a maggioranza con il voto contrario delle opposizioni presenti (Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Prima Napoli, Napoli Popolare, Fratelli d’Italia).

Sulla delibera 137 è stata approvata a maggioranza una mozione proposta dai consiglieri Buono e Gaudini (Verdi – Sfasteriati) sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle aree edificate nell’ambito dei piani di zona per l’edilizia economica e popolare e dei piani di localizzazione. Degli emendamenti successivi, il primo, presentato dal gruppo Movimento 5 Stelle, è stato trasformato in mozione, con la proposta di individuare altri beni di uguale valore in bilancio da dismettere in sostituzione del palazzo di via Verdi e degli uffici comunali di via S. Margherita a Fonseca, con approvazione all’unanimità. Trasformazione in mozione anche per la seconda proposta di emendamento a firma Movimento 5 Stelle, sempre con approvazione all’unanimità, con la proposta di cercare alternative alla vendita dell’Ippodromo di Agnano. L’ultimo emendamento, proposto dai consiglieri Coccia e Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra), con l’indicazione di un pacchetto di immobili da mettere in bilancio a sostituzione di quattro cespiti – Ippodromo di Agnano, ex mercato ittico, ex castello Lamont Young e palazzo di via Verdi –  dopo la trasformazione in mozione, indicata dall’assessore Panini, è stata approvata a maggioranza. Infine l’atto deliberativo è stato approvato a maggioranza col voto contrario delle opposizioni presenti.

Napoli, vergogna in Villa Comunale: vestiti lavati nelle fontane

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Giochi per bambini usati dai senzatetto come dormitori

Un triste spettacolo indecoroso quello a cui si assiste in Villa Comunale a Napoli: panni stesi ad asciugare sulle aiuole, clochard che si lavano all’interno delle fontane e giochi per bambini occupati e ridotti a giacigli notturni. Le associazioni civiche che da anni si battono per il recupero del gioiello verde di Chiaia sono ormai impotenti di fronte a tali scempi quotidiani che si compiono sotto gli occhi attoniti dei residenti del quartiere. Le segnalazioni al Comune di Napoli sono praticamente all’ordine del giorno, ma per la villa non sembra essere previsto, almeno fino ad oggi, alcun intervento di bonifica.

L’attuale situazione dell’ex Circolo della Stampa, trasformato in maxi albergo abusivo per senzatetto, contribuisce a peggiorare ulteriormente le cose. In alcune ore della giornata l’odore di feci e urine è pestilenziale e contribuisce ad allontanare sempre di più le famiglie dal polmone verde situato a due passi dal lungomare liberato.
Sul gruppo Facebook “Salviamo la Villa Comunale”, creato proprio dalle associazioni civiche che hanno ingaggiato un lunghissimo braccio di ferro con le istituzioni, sono innumerevoli le segnalazioni e le denunce che riguardano non solo il degrado galoppante in quello che è stato un bellissimo parco attrezzato a due passi dal caos del centro cittadino, ma anche la sempre spinosa questione legata alla sicurezza. La presenza di clochard quasi spesso ubriachi – molti sono ex ospiti dei giardinetti di piazza Cavour, trasferitisi in massa dopo lo sgombero ad opera dei servizi sociali qualche giorno fa – e di baby gang che imperversano terrorizzando le coppiette e i pochi ragazzini che si avventurano in villa nelle ore tardo-pomeridiane e serali, completano il desolante quadro.

Boscoreale, scoperti e sequestri 5 chili di droga: la vicenda

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Nascondeva nella propria abitazione a Boscoreale cinque chili di marijuana, arrestato pregiudicato

I carabinieri della stazione di Boscoreale hanno arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio M.C., un 63enne del luogo già noto alle forze dell’ordine.

Durante la perquisizione domiciliare presso la sua abitazione, i militari dell’Arma hanno scoperto e sottoposto a sequestro 4,990 chilogrammi di marijuana contenuti in un bustone. La sostanza stupefacente sarebbe stata pronta per essere immessa sul mercato dello spaccio al dettaglio. Il 63enne è stato arrestato e portato ai domiciliari, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Napoli, i dirigenti Auchan: “Non vogliamo abbandonare la Campania”

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In Regione l’audizione sull’ipermercato di via Argine a Napoli

«Auchan non ha mai dichiarato di abbandonare la Campania e il Sud e non sono coinvolti nella problematica gli altri iper mercati della Campania». Ad affermarlo è Eustachio Tarquinio, Direttore generale delle Risorse Umane di Auchan, nell’audizione tenuta quest’oggi nella III Commissione consiliare permanente, sulla vertenza dell’ipermercato Auchan di via Argine, a Napoli, presieduta dal consigliere regionale del Pd, Nicola Marrazzo, a cui hanno preso parte l’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri, il consigliere Questore alle finanze del Consiglio regionale della Campania, Antonio Marciano, il consigliere regionale del M5S, Gennaro Saiello.

«Abbiamo letto sulla stampa dichiarazioni che non abbiamo mai fatto, siamo coscienti di aver fatto una scelta difficile ed impopolare, ma gli attacchi subiti sono inspiegabili anche tenuto conto che la nostra azienda è da tempo presente in Campania con cinque punti di vendita ed è impegnata per il territorio – ha sottolineato – ha stipulato per tutti i dipendenti contratti a tempo indeterminato, ha 1400 prodotti campani nei propri ipermercati, 40 prodotti campani vengono esportati attraverso Auchan nel resto d’Europa, muove un indotto che realizza sei milioni di fatturato, e si è spesa per attività sociali, attraverso la propria fondazione ed altre associazioni, anche a beneficio della cosiddetta Terra dei Fuochi».

«Il problema – ha specificato- riguarda solo l’ipermercato di via Argine che, aperto nel 2010, ha sempre fatto registrare perdite per un totale di quindici milioni. Da qui la scelta di uscire dal ramo d’azienda e di sottoscrivere un contratto preliminare per l’affitto del ramo d’azienda ad un player che si farà carico di assumere 70 collaboratori, più della metà dell’attuale personale, che lavorano in questo ramo, con il medesimo contratto terziario, distribuzione e servizi, mentre per i restanti 68 lavoratori si aprirà il confronto sindacale e si entrerà nel merito delle possibili soluzioni, che vanno dal trasferimento in altri punti vendita campani non interessati da ammortizzatori sociali, all’assorbimento in servizi che potranno essere internalizzati, all’inserimento in altre aziende campane esterne ad Auchan, agli incentivi all’esodo su base volontaria. Nei prossimi giorni ci aspettiamo la convocazione da parte dei sindacati per entrare nel merito delle questioni, come previsto dalla norme vigenti. Fino a quando questo confronto non avverrà, sarà difficile giungere alla soluzione».

All’audizione era presente anche una delegazione di lavoratori. «L’assenza del sindacato, oggi, a questa importante e utile audizione, non ci aiuta – ha detto Mina Evangelista, dipendente di Auchan di via Argine – la nostra speranza è che, con l’aiuto delle istituzioni, si possa concretizzare un percorso che ci salvaguardi tutti e che possa restituire speranza alle nostre famiglie che, da quando è “esplosa” la notizia dei nostri licenziamenti, hanno perso ogni serenità».

Castellammare, il punto della situazione dei candidati alle amministrative

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Il punto della situazione dei candidati delle elezioni amministrative di Castellammare di Stabia

Manca poco più di un mese alle prossime elezioni per il sindaco di Castellammare di Stabia e i gruppi politici si stanno attivando per proporre il nome per la poltrona a Palazzo Farnese.

La segreteria del Partito Democratico di Castellammare di Stabia risponde all’ipotesi di accordo ipotizzato del gruppo di Pannullo e di una parte di Forza Italia. Il nome proposto è quello di Eduardo Melisse per mischiare le carte ed inviare un chiaro messaggio contri ogni ipotesi di accordo trasversale. La proposta di Melisse, secondo il segretario democratico Nicola Corrado, dovrebbe far diventare remota la pista di una candidatura a sindaco di Loredana Strianese. Il nome della Strianese sarebbe stato proposto da Pannullo e, addirittura, dal capogruppo regionale del Pd Mario Casillo. Ma quest’ipotesi non sembra aver entusiasmato la direzione cittadina dei democratici, che sarebbe adesso al lavoro per prendere delle contromisure. E così, in questo pazzo fine settimana, è comparso il nome di Melisse quale leader in grado di unire tutto il centrosinistra. Tutto insomma è ancora in gioco.

Per quanto concerne il centrodestra invece la candidatura di Gaetano Cimmino che sembrava certa fino a pochi giorni fa, con il supporto di Fratelli d’Italia, Lega e due civiche, è in bilico. C’è stato un clamoroso cambio di rotta dei partiti della Meloni e di Salvini, pronti a mettere sul tavolo un terzo nome, sostenuto anche dall’area di Forza Italia che fa capo al leader provinciale Antonio Pentangelo. I nomi dovrebbero scoprirsi in settimana, ma secondo delle voci il nome sarebbe quello di Libera Cesino, esponente di spicco degli azzurri a Castellammare.

Ma alle prossime elezioni amministrative del 10 giugno ci saranno anche altri protagonisti. A partire dal Movimento 5 Stelle, reduce dall’ottima affermazione ottenuta alle Politiche con il 50% circa dei consensi ottenuti a Castellammare. Il candidato sindaco Francesco Nappi impegnato, in questi giorni, a sostituire due nomi dalla lista dei 24 aspiranti consiglieri, così come è stato chiesto dai vertici nazionali del partito. E c’è spazio anche per la coalizione di civiche, messa su da Antonio Alfano. Negli ultimi giorni si sarebbe avvicinato a questo schieramento anche Andrea Di Martino, ex vicesindaco di Pannullo, dimessosi dalla segreteria cittadina del Pd.

Jorginho: “Grandissima vittoria, una vittoria per il popolo napoletano”

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Le parole di Jorginho dopo la vittoria del Napoli contro la Juventus

Il centrocampista del Napoli, Jorginho ha pubblicato sul suo profilo Instagram un post in cui esulta dopo la vittoria degli azzurri contro la Juventus all’Allianz grazie al gol di Koulibaly. Così scrive l’italo-brasiliano:

“Grandissima vittoria, una vittoria per il popolo napoletano che ci ha caricato in una maniera incredibile, che possiate stare al nostro fianco così in qualsiasi momento

L’euforia di De Laurentiis: “Non è una vittoria banale, se prima era bello ora è bellissimo”

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La città di Napoli ha festeggiato la vittoria degli azzurri contro la Juventus

La città di Napoli è impazzita di gioia dopo l’importante vittoria di ieri sera contro la Juventus. Le strade del centro città bloccate, traffico in tilt e una folla oceanica ha aspettato gli azzurri al ritorno da Torino all’aeroporto. L’edizione di oggi del Corriere dello Sport, ne parla ampiamente:

“Il sogno. Poi il colpo. E l’orgasmo. Pazzesca e incredibile, straordinaria e strepitosa: è la notte di Napoli. Un’esplosione: bum. Come i caroselli di auto e i fuochi d’artificio che squarciano il silenzio al 90’ e come la capocciata di Koulibaly, il Masaniello con la faccia nera dipinta di Pino Daniele – Je so’ pazzo – che se alla fine arriverà lo scudetto si sarà guadagnato un posto in cima alla statua di piazza dei Martiri”

Anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che non era presente all’Allianz Stadium, si sarà goduto la vittoria degli azzurri ed ha festeggiato. L’edizione di oggi del quotidiano riporta un breve virgolettato del patron azzurro:

“E’ una notte meravigliosa. Non è una vittoria banale. E se prima era bello, ora è bellissimo. Complimenti a tutti. A Sarri, alla squadra, ai tifosi che l’hanno seguita”

Napoli in festa, la città è esplosa in un boato unico

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Notte di festeggiamenti a Napoli dopo la vittoria sulla Juventus

Nottata incredibilmente euforica per la città di Napoli dopo la vittoria sulla Juventus che ha riaperto la pratica scudetto. Oltre migliaia di persone si sono scese in strada per festeggiare, come racconta l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport.

Un minuto dopo la fine della partita erano tutti in strada. Chi a sparare mortaretti, chi a suonare il clacson improvvisando quei caroselli che ci sono stati sul lungomare ma che non sono nulla al cospetto di quelli che si potrebbero vedere il 20 maggio. Napoli ha sofferto in silenzio, poi è esplosa in un boato unico e assordante. Per novanta e più minuti la città sarà sembrata improvvisamente deserta alle migliaia di turisti, nelle pizzerie a fine partita hanno offerto la pizza gratis come avevano promesso di fare in caso di vittoria degli azzurri”

TuttoSport: “La Juventus si è arresa al pressing del Napoli”

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L’analisi del match Juventus-Napoli del quotidiano sportivo TuttoSport

“Juve, che stangata: una lezione di calcio”, così intolata l’edizione odierna di TuttoSport. Il quotidiano sportivo nell’edizione odierna analizza la partita tra Juventus e Napoli. Ecco quanto scrive:

“E adesso cosa succede? La Juventus è ancora padrona del suo destino, difeso da un misero punticino che dovrà resistere alle tempeste nerazzurra di San Siro e quella giallorossa dell’Olimpico. Ma non ne basterebbero 10 ai bianconeri se nel corso di questa settimana non risorgono come squadra. Lo sbando tattico, tecnico e morale con il quale hanno affrontato la partita più importante della loro stagione non consente di ipotizzare vittorie contro la pimpante Inter di questi tempi e la Roma gasata dalla semifinale Champions. Attenzione, tuttavia, a celebrare affrettati funerali a questa squadra, anche se ieri si è sbriciolata malamente. Prima ancora di essere annientato tatticamente da Maurizio Sarri, Massimiliano Allegri è stato abbandonato dai suoi fuoriclasse che non si sono presentati in campo. Un invisibile Dybala, un Douglas Costa sconclusionato, un Pjanic impreciso, un Higuain spento e ancora un Cuadrado inconcludente e un Mandzukic solo volitivo si sono fatti imbavagliare dall’avvolgente macchina tattica del Napoli senza opporre resistenza. Se la resa è arrivata solo al 90’ con l’incornata di Koulibaly è perché la fase difensiva della Juventus resta, forse, la migliore del campionato e, pur messa sotto pressione per quasi tutta la partita, ha retto eroicamente grazie a una prestazione superlativa di Benatia, purtroppo per Allegri proprio l’uomo che si perde il difensore del Napoli nell’ultimo fatale corner.

Il crollo dei singoli non allevia le responsabilità di Allegri che assiste inerme alla supremazia del Napoli senza riuscire a sterzare né a sorprendere il suo nemico. Si è fidato forse un po’ troppo, il tecnico bianconero, della gara d’andata, quando la densità a centrocampo aveva contenuto il palleggio del Napoli e il guizzo dei suoi fuoriclasse l’aveva punito. La sua Juventus si è arresa troppo umilmente al pressing napoletano che chiudeva gli spazi e soprattutto toglieva coraggio ai portatori di palla bianconeri, i cui troppi passaggi all’indietro sono un segnale pessimo. Dove ha perso la sua sicurezza questa squadra?

La Juventus ha giocato male perché non ha creduto in sé stessa, non ha vinto perché ha avuto paura di perdere. Strano, stranissimo: perché questa cosa in campionato non succedeva da sei anni. E’ un segnale che la rivoluzione alla quale sta lavorando la dirigenza è forse più urgente e necessaria di quanto si pensi, per ricostruire stimoli e fame. Ieri sera i giocatori deputati a fare la differenza si sono nascosti nella boscaglia azzurra: a partire da Dybala, che ha pagato con la sostituzione all’intervallo (dentro Cuadrado) un primo tempo agonisticamente piatto e monotono. Il 10 che ha sulle spalle e la classe che ha nei piedi comportano responsabilità che lui non si prende nella serataccia degli attaccanti bianconeri”.

Visto dalla Panchina – La vittoria del cuore!

Visto dalla Panchina – La vittoria del cuore!

Quel segno rosso sui vostri volti parla di una violenza inaudita, ingiustificata, contro le donne; questa violenza deve finire!!! l’unica signora che potrete maltrattare, è la squadra che avrete davanti stasera… E’ la partita della vostra vita, da cui può dipendere tutto il campionato. Vi voglio perfetti, attenti, concentrati, ma soprattutto vi voglio rabbiosi. Loro si stanno intromettendo tra voi e il sogno, tra voi e il mito di vincere a Napoli! Faranno una partita astuta, sparagnina, cercando di non perdere; il nostro più grosso pregio stasera deve essere la pazienza, comunque si metterà la partita! Adesso scendiamo in campo e mostriamo loro che siamo all’altezza di comandare questo campionato, che siamo pronti a scrivere la storia. Tutti in campo!!! Siamo subito arrembanti con Lorenzo, che però calcia molto esterno… Jorginho e Allan tamponano bene, ripartiamo a centrocampo e sia Asamoah che Benatia vengono subito ammoniti, ci falciano con la solita disinvoltura… Chiellini ha problemi, già cambiano… può essere un vantaggio! Albiol ammonito, Higuain stava scappando… Punizione per Pjanic, tiro deviato… PALO!!! fiuuuu un po’ di fortuna… Ripartiamo con grinta, stiamo girando palla molto bene, cerchiamo la penetrazione con Marek, tiro diagonale che esce a fil di palo… che occasione!!! dobbiamo sfruttarle meglio, non credo ne avremo molte… Anche Pjanic ammonito, sta in difficoltà lì al centro… Punizione per noi, Lichtsteiner entra sempre molto ruvido… lancio di Jorginho, Lorenzo gira in rete… ma annullato per fuorigioco evidente! La trama però ha funzionato bene!!! dobbiamo crederci… Due minuti di recupero, niente di fatto… Ragazzi, stiamo dominando a centrocampo, e facciamo bene il giropalla, dobbiamo però avere il coraggio di cercare la penetrazione più spesso! Dries devi muoverti di più sul fronte di attacco, ti voglio pericoloso e sempre attento! Sembra che giochino per il pareggio, ma non dobbiamo rilassarci mai! Cerchiamo di imporre il nostro gioco, e vedrete che saremo premiati! Tutti in campo, e fuori la rabbia!!! Allegri richiama Dybala, dentro Cuadrado… attenzione alla velocità! Marek si gira e parte verso la porta, tiro a fil di palo che esce di pochissimo… Douglas Costa cerca di prendere campo, ma siamo sempre molto alti e non riescono a ripartire… bravi ragazzi! Esce Marek, entra Zielinski… Allegri butta dentro Mandzukic per
Douglas Costa, non vuole subire.. Allan, esci, entra Rog! Zielinski si invola, salta due avversari di slancio, tira da fuori una cannonata ma Buffon si oppone e respinge… Siamo agli sgoccioli, loro cercano di addormentarla… Adesso premiamo con tutti gli effettivi, prendiamo un corner, va Callejon alla battuta, stacco imperioso di Koulibaly… GOOOOOOOOOOOOOLLLLLL!!!!!!!! Eccolo quiiii!!! 0 a 1, veniamo finalmente premiati!!! Che altezza ha raggiungo Kalidou… Attenzione adesso, compatti dietro
che loro saranno rabbiosi in questi tre minuti di recupero… Arbitro, io ne leggo almeno 4! Fischia, andiamo è finita… E’ FINITA!!! abbiamo espugnato lo Stadium, finalmente!!! Siamo vivi, finalmente credere nel sogno non è più utopia… Quattro gare alla fine, e un solo punto di distacco… Non svegliateci adesso, che Il sogno, sembra reale!

a cura di Fabiano Malacario

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Napoli, Rui Patricio per il post Reina: i dettagli dell’offerta

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Pronta l’offerta del Napoli per Rui Patricio, il portiere che sostituirà Reina

Il Napoli ha scelto Rui Patricio per il dopo Reina. Come riporta l’edizione di oggi del quotidiano de Il Mattino, è stato Aurelio De Laurentiis a scegliere il portiere 30enne e campione d’Europa con la maglia del Portogallo.

L’affare verrà chiuso con lo Sporting Lisbona nei prossimi giorni. Le cifre del contratto si aggirano intorno ai 17 milioni, più una serie di bonus legati ai piazzamenti del Napoli nelle prossime stagioni. Rui Patricio ha da tempo detto dato il suo consenso. Ma è stato De Laurentiis in persona a dare il via alla trattativa.

L’italiano Perin avrebbe potuto essere un giocatore azzurro già la scorsa estate, ma il doppio infortunio condizionò il tutto. Adesso bisognerà capire se sarà disposto ad accettare il ballottaggio con il portoghese. Resta aperta anche la pista che porta ad Alex Meret.

VIDEO ViViCentro – Juve, Cuadrado: “Non è stata la peggiore Juve della stagione”

Le sue parole

Juan Cuadrado ha commentato il match in zona mista ai nostri microfoni: “È stata la peggiore Juve della stagione? La peggiore no. Abbiamo perso una partita, ma ancora non è finita. Non abbiamo fatto una partita da Juve, ma dobbiamo voltare pagina e pensare alla prossima. Noi abbiamo preparato la partita e abbiamo avuto un po’ di sfortuna nella punizione di Pjanic che ha colpito il palo. Poi il Napoli ha fatto una buona partita, noi eravamo messi bene, l’avevamo preparata per vincerla ma invece è andata così. Niente da aggiungere, il Napoli ha fatto una buona partita. Quello che abbiamo fatto a Madrid ci deve dare la forza per affrontare queste ultime partite che mancano. Eravamo sotto e siamo andati lì a fare una grande partita, poi per un episodio è cambiato tutto. Noi siamo ancora primi, siamo una grande squadra e possiamo giocarcela fino alla fine”.

dal nostro inviato a Torino, Ciro Novellino

Gazzetta: “Kalidou Koulibaly popolerà gli incubi di Buffon”

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Il commento del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport del gol di Kalidou Koulibaly

Il colpo di testa di Kalidou Koulibaly è stato un qualcosa di clamoroso, in cielo per andare a insaccare in rete il pallone che ha permesso al Napoli di vincere contro la Juventus e tornare a -1 in classifica. Ne parla ampiamente l’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport.

“A posteriori si potrà dire che ha cambiato il campionato, un po’ come il gol di Zaza, Benatia era quasi accasciato in mezzo al campo, stanco forse, come tutta una squadra in preda a crampi fisici e psicologici. La partita è quasi finita, c’è elettricità nell’aria. Kalidou balla sopra la testa dell’esausto marocchino e di tutta la Juve, più i quarantamila e passa dello Stadium. Non sarà Cristiano Ronaldo, ma è un altro che popolerà gli incubi di Buffon. Finale di gara, finale di stagione, restano quattro partite per scrivere altri capitoli, però la sensazione è che in pochi giorni il mondo si sia rovesciato davvero”

VIDEO ViViCentro – Insigne: “Godiamoci la vittoria e sullo scudetto…”

Le sue parole

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, è intervenuto in mixed zone, ai nostri microfoni, all’Allianz Stadium: “Sapevamo che per riaprire il campionato dovevamo vincere a Torino, ci siamo riusciti e ora ci godiamo questa vittoria. Poi penseremo a martedì per tornare ad allenarci. Europa e Coppa Italia? In altre competizioni siamo stati sfortunati, potevamo crederci di più, non abbiamo fatto nessuna scelta, c’è rammarico, ora pensiamo a questa vittoria che è importante, il passato è passato. La partita ci ha caricati, soliti allenamenti. Penso che è stato merito nostro, siamo stati bravi a tenere i ritmi alti tutti i novanta minuti. Siamo venuti spensierati, sono tre anni che lavoriamo per questo sogno ed è giusto che continuiamo a sognare. Io non ho problema a dire scudetto, ce la giocheremo fino alla fine, finché la matematica non ci condanna. Stiamo rendendo un campionato molto bello rispetto agli altri, ci godiamo questi momenti”.

dal nostro inviato a Torino, Ciro Novellino

Hamsik: “Vogliamo riuscire vincerle tutte, continuiamo a credere nel nostro sogno”

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Le parole del capitano del Napoli Marek Hamsik sul match Juventus-Napoli

Oltre un miliardo di telespettatori incollati davanti alle tv per assistere alla partita Juventus-Napoli. Il big match di Serie A e scontro fondamentale nella lotta scudetto è stato vinto dagli azzurri e il capitano del Napoli, Marek Hamsik, commenta così tramite il proprio sito ufficiale: “È fantastico. Siamo stati preparati molto bene per questa partita. Eravamo attivi, abbiamo giocato il nostro gioco. Siamo arrivati fino alla fine e finalmente è uscita la vittoria. Siamo molto felici. Abbiamo raggiunto il compito di oggi, abbiamo vinto. La Juventus è ancora davanti a noi, un punto in più. Stiamo ancora aspettando quattro round. Vogliamo riuscire vincere tutte e poi credere nell’inciampo della Juve. Continuiamo a credere nel nostro sogno. I nostri tifosi sono molto importanti per noi. Quando abbiamo visto la loro eccitazione prima di partire per Torino di fronte al nostro hotel, di fronte all’aeroporto … Semplicemente fantastico! Ci hanno dato molta forza e coraggio. Un grande grazie”.

Debito Comune di Napoli, Lanzotti (Fi) propone:”Referendum per la vendita dello Stadio”

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Continuano le proposte di dismissione del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli, questa volta Lanzotti (Fi) propone: “Vendiamo lo Stadio San Paolo”

Continuano le proposte di dismissione del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli, anche per far fronte alla pesante multa inflitta dalla Corte dei Conti nei mesi scorsi che ha messo in pericolo il bilancio della città. Questa volta ad essere nel mirino dei sostenitori della “svendita” è lo Stadio San Paolo.
“Mi farò promotore dell’indizione di un referendum cittadino per la vendita dello stadio San Paolo con cui si potrebbero sanare le casse del Comune”. Questa la proposta del consigliere di Forza Italia, Stanislao Lanzotti, durante la discussione in aula sulla delibera di dismissione del patrimonio immobiliare del Comune. Secondo Lanzotti, “anche alla luce della possibile vittoria dello scudetto, il brand della squadra e della città potrebbe acquisire ulteriore valore. È necessario – ha aggiunto – aprire una trattativa seria con la società, corredata dagli adeguati strumenti urbanistici”.
Intanto l’opinione pubblica si divide tra affezionati e sostenitori del progetto per la creazione di un nuovo Stadio.
In primis, a spingere per la soluzione del Nuovo Stadio che ospiterà le partite del Napoli è stato il Sindaco De Magistris, intervenuto in una trasmissione radiofonica di Radio Kiss Kiss settimana scorsa.