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Liverpool Roma|Probabili formazioni

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Liverpool Roma. Una “forza mentale” per vincere. Probabili formazioni.

di Maria D’Auria

Roma- È arrivato l’atteso giorno di Liverpool Roma, la gara di andata delle semifinali di Champions League, in programma all’Anfield alle ore 20,45. A dirigere il big match ci sarà l’arbitro tedesco Brych.

Di Francesco, a poche ore dal fischio d’inizio, ha effettuato le sue scelte per affrontare al meglio una gara in cui ha puntato tutto. Il primo obiettivo, per sperare in un risultato utile all’andata, sarà quello di riportare la prestazione “nell’insieme collettivo” e con una “forza mentale” alla quale i giallorossi si erano preparati da tempo contro una squadra che il tecnico abruzzese definisce “diversa”. E, soprattutto, da un punto di vista tattico, la squadra cercherà di rimanere corta nelle due fasi di gioco. Non ci è dato sapere quale tra i due modi di giocare, acquisiti dalla squadra, sceglierà Di Francesco. Nessuna indicazione che possa avvantaggiare agli avversari, dunque. Ma lo scopriremo a breve, solo dopo il fischio d’inizio. Intanto diamo uno sguardo alle probabili formazioni.

Probabili Formazioni

LIVERPOOL (4-3-3): 1 Kariusz, 66 Alexander-Arnold, 6 Lovren, 4 Van Dijk, 26 Robertson, 7 Milner, 14 Henderson, 21 Oxlade-Chamberlain, 11 Salah, 9 Firmino, 19 Manè.

A disposizione: 22 Mignolet, 2 Clyne, 5 Wijnaldum, 17 Klavan, 18 Alberto Moreno, 28 Ings, 29 Solanke.

Allenatore: Klopp.

ROMA (3-4-2-1): 1 Alisson, 20 Fazio, 44 Manolas, 5 Juan Jesùs, 24 Florenzi, 16 De Rossi, 6 Strootman, 11 Kolarov, 17 Under, 4 Nainggolan, 9 Dzeko.

A disp.: 28 Skorupski, 25 Bruno Peres, 21 Gonalons, 7 Pellegrini, 92 El Shaarawy, 8 Perotti, 14 Schick.

Allenatore: Di Francesco.

Arbitro: Brych (Germania)

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Di Maio pronuncia le parole magiche: “Qualsiasi discorso con la Lega si chiude qui” (VIDEO)

Dopo l’incontro di Fico con la delegazione del PD è stato il turno della delegazione dei pentastellati guidata da Di Maio. Al termine, dalle sue dichiarazioni sembra emergere che il passo chiesto dal Partito democratico, come precondizione per aprire una trattativa per un possibile governo, sia stato fatto.

Di Maio, infatti, ha pronunicato le parole magiche dichiarando:

“Salvini ha scelto Berlusconi. Governo centrodestra non è più percorribile”
“Per me qualsiasi discorso con la Lega si chiude qui”

“Sono passati circa 50 giorni – ha spiegato Di Maio – in cui abbiamo provato in tutti i modi e le forme a portare la Lega a firmare un contratto di governo per il cambiamento. Ma Matteo Salvini e la Lega hanno deciso di condannarsi all’irrilevanza, per rispetto del loro alleato, invece di andare al governo nel rispetto del voto degli italiani”.

“E’ chiaro – ha aggiunto concludendo – che un governo del centrodestra non è più una ipotesi percorribile. Gli unici a non averlo capito forse sono proprio i partiti del centrodestra. Dopo il fallimento del mandato della presidente Casellati è una ipotesi tramontata del tutto [….] .
Abbiamo 338 parlamentari e dobbiamo tentare fino alla fine di dare un governo del cambiamento al Paese. Ovviamente un contratto di governo passa per delle intese, ma con 338 parlamentari non può esistere l’opposizione: o si fa un governo o si torna al voto”.

Napoli, dopo la vittoria contro la Juventus nasce la pizza “Koulibaly”: ecco dove trovarla

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Continuano i festeggiamenti per il goal di Koulibaly che domenica sera ha deciso in extremis la vittoria del Napoli contro la Juventus riaccendendo la lotta scudetto: c’è chi gli ha addirittura dedicato una pizza

Continua il processo di “beatificazione” dell’eroe di Juventus – Napoli, Kalidou Koulibaly: la statuetta del presepe dell’autore del gol che domenica sera, all’Allianz Stadium di Torino, ha regalato la vittoria, con il suo colpo di testa al 90esimo, al Napoli contro la Juventus, portando gli azzurri a solo un punto dai bianconeri a quattro partite dalla fine è già la più richiesta. Ora, al difensore franco-senegalese c’è chi ha dedicato addirittura una pizza: l’idea è venuta in mente a Simone Ferrante, gestore della pizzeria “A Purtecella” di Torre Annunziata, nella provincia partenopea.
Si tratta di una pizza che richiama sia le caratteristiche fisiche che le doti tecniche di Koulibaly: come salsa è stato scelto un paté di olive nere, che richiama il colore della pelle del calciatore, mentre come latticino, per il suo sapore forte e deciso, è stata scelta la provola di Agerola. Completano la farcitura le noci sbriciolate e le scaglie di grana.
E chissà che, in caso di vittoria dello scudetto, la pizza Koulibaly non diventi il piatto forte di diverse pizzerie campane. Non resta che aggiungere peperoncini a corno sulla pizza, quelli della tradizione, sperando che tutto ciò accada.

 

Napoli, a scuola con una pistola scenica: 13enne spaventa le insegnati, intervengono i Carabinieri

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Intervento dei Carabinieri in una scuola media di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, che hanno sequestrato una pistola scenica ad un minore di soli 13 anni

Solo tanta paura per insegnanti ed una dirigente scolastica di una scuola media di Frattamaggiore, comune della città metropolitana di Napoli, questa mattina, quando uno studente di 13 anni si è presentato in classe con una pistola scenica nello zaino. Il ragazzo avrebbe mostrato l’arma finta, priva del tipico tappo rosso che distingue i giocattoli, a due compagni di classe. Alla vista dell’arma, le maestre e la dirigente scolastica hanno chiesto immediatamente l’intervento dei carabinieri i quali hanno sequestrato la pistola. Il ragazzo è stato affidato ai genitori, entrambi incensurati.

Ormai sono sempre più frequenti i casi di alunni segnalati alle autorità per essere stati trovati in possesso di coltelli, tirapugni o armi a salve prive del tappo rosso identificativo posto all’estremità della canna. Un fenomeno che la dice lunga sul disagio di generazioni che, forse prive di positivi riferimenti, finiscono con lasciarsi influenzare da atteggiamenti figli della sub cultura camorristica. Molte polemiche sull’educazione degli studenti tornano alla ribalta ciclicamente, soprattutto in seguito a video virali che raffigurano giovani in atteggiamenti maleducati o, addirittura, violenti nei confronti di insegnanti e professori. Ciò che desta stupore è che sempre più spesso, questi ragazzi provengono da famiglie agiate e, quindi, lontane dal contesto di rischio sociale che può causare simili atteggiamenti, come forma di adattamento, nei coetanei di diversa estrazione sociale.

Campania, Bufera sulla “sparata” di De Luca alla vigilia del 25 aprile:”Il Pd vive come gli ebrei”

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Polemiche per un’uscita fuori luogo del Presidente Vincenzo De Luca che ad un incontro con gli iscritti del Pd, li ha paragonati agli ebrei durante le leggi razziali. A poche ore dalla celebrazione del 25 aprile, Festa di Liberazione, insorge la comunità ebraica di Napoli

“Strumentalizzazione che offende chi ha patito in prima persona gli effetti della discriminazione antiebraica o ha risentito negli anni il peso delle esperienze dolorose vissute da familiari e amici” è questa la nota di sdegno resa pubblica dalla Comunità Ebraica di Napoli dopo la recente figuraccia del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Durante una riunione con gli iscritti del Partito Democratico al rione Luzzatti di Poggioreale, infatti, nel primo degli incontri organizzati per riannodare un filo lacerato da troppo tempo coi sempre minori aderenti al partito si è lanciato in un controverso paragone:”Il Pd vive come gli ebrei negli anni delle leggi razziali: braccati, umiliati e senza patria.”
Sebbene il contesto è quello da comizio, in cui paragoni del genere volano a destra e a manca, la frase è stata registrata, ovviamente, dai giornalisti che sono presenti all’appuntamento, aperto al pubblico. Tanto è bastato per trasformarlo in un momento, l’ennesimo, di polemica contro il partito, a poche ore dall’anniversario del 25 aprile, la festa di Liberazione dal nazifascismo.

Ma il paragone non è andato giù neanche a parte dell’elettorato PD che è, usando un eufemismo «disturbato» dalle celesti corrispondenze d’amorosi sensi che Vincenzo De Luca ha da sempre con la destra in Campania, che – sono i dati a testimoniarlo – l’ha in parte votato durante le passate Elezioni Regionali. Ora, in un appuntamento che sa molto di inizio di (lunga) campagna elettorale per la ricandidatura del 2020, De Luca incappa in una gaffe proprio su uno degli argomenti che più irrita chi frequenta ancora – e sono sempre più pochi – i circoli del partito di centrosinistra: l’utilizzo di metafore ‘scorrette’.

Subito dopo la divulgazione della frase incriminata è arrivato l’attacco puntuale della Comunità Ebraica di Napoli: «Stupore e disappunto per parole con le quali si paragona la situazione del Pd attuale con quella degli Ebrei soggetti alle leggi razziali del 1938». «Facciamo presente al Governatore della Campania – si legge in una nota – che la privazione dei più elementari diritti civili e della stessa dignità degli Ebrei in seguito alle leggi razziali non è può essere utilizzata come termine di paragone per situazioni che afferiscono ai meccanismi della politica di qualunque Stato democratico e che, pertanto, l’essersi avventurati a farlo rappresenta una strumentalizzazione che offende chi ha patito in prima persona gli effetti della discriminazione antiebraica o ha risentito negli anni il peso delle esperienze dolorose vissute da familiari e amici».
«In ogni caso – conclude la nota della Comunità Ebraica di Napoli – siccome per l’Ebraismo anche da episodi negativi può nascere qualcosa di positivo, ci auguriamo che questo inatteso scivolone del Governato della Campania, aiuti a comprendere la necessità di prestare maggior attenzione a parole e concetti utilizzati per discutere situazioni attuali in vari ambiti, al fine di evitare banalizzazioni che, oltre ad oltraggiare la memoria danneggino in primis l’immagine di chi se ne rende autore».

 

 

Napoli, torna l’incubo dell’emergenza rifiuti: impianti pieni, cumuli di sacchetti in periferia

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Dopo l’allarme lanciato oggi dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sono giunte numerose notizie di disservizi legati alla raccolta rifiuti: si teme l’emergenza di qualche anno fa

Torna l’incubo rifiuti a Napoli: lo stop per manutenzione di una linea del termovalorizzatore di Acerra fino al 6 maggio, e la contemporanea difficoltà degli Stir (gli impianti di tritovagliatura) di Caivano, Giugliano e Tufino ad accogliere nuovi rifiuti perché già pieni, hanno fatto sì che da due giorni siano ricomparsi cumuli di spazzatura in alcune zone della città. Nulla di paragonabile con le immagini che tra il 2007 e il 2010 fecero il giro del mondo, ma quanto basta per destare allarme. Il primo ad alzare la voce sull’argomento è stato il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ma ora i campanelli d’allarme si moltiplicano: la scorsa notte Asia, la municipalizzata che garantisce la raccolta rifiuti, ha fatto fronte al prelievo ordinario di rifiuti sfruttando anche un’ordinanza del sindaco che ha messo a disposizione un sito di stoccaggio temporaneo individuato nella periferia orientale, l’ex Icm. Resta a terra un quantitativo di pregresso – soprattutto nelle periferie – che solo in parte verrà smaltito grazie al trasferimento in Spagna di 2500 tonnellate cui farà seguito un altro carico in partenza la prossima settimana. Con la ripresa a pieno regime del termovalorizzatore di Acerra, la situazione dovrebbe tornare alla normalità entro la prima metà di maggio.
“Il blocco di Acerra era programmato, ciò che resta irrisolto è il problema delle gare andate deserte per portare via i rifiuti dagli impianti Stir – sottolinea all’ANSA l’amministratore delegato di Asia Francesco Iacotucci – Serve uno sforzo da parte di tutti, anche dei cittadini cui chiediamo di differenziare di più. E serve che si facciano le gare in vista del prossimo blocco programmato del termovalorizzatore previsto a ottobre”. In giornata ulteriori sviluppi potrebbero arrivare da una serie di incontri tecnici previsti in Regione. L’obiettivo è garantire una città pulita nei giorni a ridosso del primo maggio in cui Napoli è invasa dai turisti.

Castellammare, pronta la festa per il 73° anniversario della Liberazione: i dettagli

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Il Commissario Straordinario Gaetano Cupello ha diffuso il programma

Gaetano Cupello, Commissario Straordinario della città di Castellammare di Stabia, ha diffuso il programma che domani vedrà la festa per il settantatreesimo anniversario della Liberazione che avrà inizio alle ore 10:00 a Piazza Matteotti.

Ecco il programma:

ore 10:00 – Raduno delle autorità civili, militari e associazioni in Piazza Matteotti.
ore 10:15 – Partenza del Corteo, preceduto dalla Banda Musicale, che percorrendo il Corso Vittorio Emanuele si fermerà a PIAZZA PRINCIPE UMBERTO.
ore 10:45Posa di una corona di alloro ai caduti di tutte le guerre.
A seguire – Posa di una corona al Monumento alla Resistenza ed un’altra al Monumento al Marinaio in Villa comunale. Il Corteo si scioglierà davanti a Palazzo Farnese con la deposizione di un’altra corona. Durante la posa delle Corone, un trombettiere suonerà il silenzio fuori ordinanza.

Castellammare, Cirillo (M5S) contro De Luca:”Via Quisisana è in stato di degrado, rischio frane”

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Duro attacco del consigliere regionale Cirillo (M5S) al presidente De Luca:”Le promesse sono aria fritta, via Quisisana rischia il dissesto idrogeologico”

Duro attacco al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca:”Da 18 mesi il presidente De Luca resta in silenzio sul ripristino della strada che collega Castellammare di Stabia  a Monte Faito fin su Vico Eqeunse , una grave mancanza a fronte delle promesse rivelatesi ad oggi aria fritta” Cosi ha denunciato Luigi Cirillo, consigliere regionale del MoVimento 5 stelle.
“ Il 14 settembre 2016 abbiamo depositato un’interrogazione a risposta scritta sui pericoli derivanti dallo stato di degrado e abbandono di via Quisisana presso il Monte Faito a fronte del grave dissesto idrogeologico che interessa l’area e che comporta l’interdizione alla viabilità dell’unico accesso della città stabiese a Faito, con la quale abbiamo chiesto conto delle iniziative messe in campo per sollecitare gli enti competenti a disporre gli interventi di manutenzione della strada e di rimozione dei rifiuti abusivamente abbandonati per consentire la libera fruizione della strada.”
“Nell’interrogazione si chiedeva conto soprattutto degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico –sottolinea Cirillo – ma ad oggi nessuna risposta nonostante continuino i sversamenti di rifiuti e rimanga il rischio frana dell’area. Quest’arteria è diventa un ricettacolo di rifiuti di ogni tipo. La Regione ha tutte le prerogative per sollecitare il Comune di Castellammare – conclude Cirillo – e avviare un tavolo di confronto istituzionale per garantire la risoluzione dei problemi, in attesa che De Luca esca dal silenzio e risponda alla nostra interrogazione”.
Nel frattempo, Francesco Nappi, candidato sindaco del MoVimento 5 stelle Stabia ha annunciato che nel programma di governo M5S sono previsti “interventi per la messa in sicurezza e la riapertura della strada. Non appena ci insedieremo a Palazzo Farnese questo tema sarà al centro della nostra agenda”

Consultazioni FICO: per ora il Pd ha detto ‘sì’ a Mattarella, non al M5s (VIDEO)

Prima giornata di incontri con Roberto Fico: le dichiarazioni della delegazione PD

Al termine dell’incontro con Roberto Fico, presidente della Camera incaricato da Sergio Mattarella di verificare se si può dar vita a un governo M5s-Pd, il segretario reggente Maurizio Martina ha dichiarato la sua “disponibilità” a valutare un dialogo con i 5 Stelle se ci sarà un “fatto nuovo” e cioè se il Movimento chiuderà definitivamente il ‘forno’ del confronto con Lega e centrodestra.

L’ipotesi di un governo con M5s, pertanto, si è fatta più concreta, ed i democratici potrebbero cogliere l’appello del Presidente per prepararsi a un esecutivo di responsabilità con il M5S scendendo così dall’Aventino il che costituisce una prima novità dopo quasi due mesi di isolamento.
Ora, se questa novità evolverà anche in una vera soluzione del problema che ci trasciniamo dietro dal 4 Marzo, lo si capirà solo nelle prossime ore, dopo aver ascoltato anche le prime dichiarazioni di Di Maio (vedi video) dopo il suo incontro con Fico, e nei prossimi giorni dal momento che solo dopo averlo ascoltato si capirà se, come richiesto dal PD, veramente il forno con Matteo Salvini.

Ciò non vorrà automaticamente dire che tutto procederà liscio e velocemente perché ci sarà ancora da capire se tutto il Pd seguirà la linea esposta da Martina.

Per questo lo stesso segretario reggente ha annunciato la convocazione di una direzione nei prossimi giorni. E quella sarà la sede in cui i nodi potrebbero venire al pettine: si verificherà cioè se Matteo Renzi bloccherà anche questa apertura, se avrà la maggioranza o se passerà la linea dialogante esposta da Dario Franceschini.

Dopo otto settimane di ‘tocca agli altri’, oggi i dem non potevano dire di no all’appello alla responsabilità fatto da Sergio Mattarella che, lunedì, aveva detto che: dare un governo al Paese “è un dovere”.

Di certo oggi il Pd ha compiuto un primo passo e ora, dopo le dichiarazioni di Martina, la novità è sotto gli occhi di tutti e non è un caso che lo stesso Martina abbia sottolineato che lo stallo dovuto ai tatticismi “non lo si deve certo al Pd”.

Ora si devono quindi aspettare diversi passaggi:

– la riunione congiunta dei gruppi M5s,
– la direzione Pd,
– l’incontro in cui Fico riferirà al Quirinale l’esito dei colloqui di questi giorni.

Ma quel che è certo è che i dem sono tornati in partita e se non scenderanno in campo fin da subito in un governo con il M5s, di certo si stanno scaldando per un possibile governo di responsabilità se lo chiederà il presidente della Repubblica.

Salvini torna alla canotta e minaccia “una passeggiata su Roma”

OPINIONI • POLITICA

Salvini torna alla canotta e minaccia “una passeggiata su Roma” (VIDEO)

A 50 giorni dal voto il Presidente Mattarella, dopo due giorni di pausa riflessiva, ha affidato un nuovo mandato esplorativo, questa volta al Presidente della…

Castellammare, Aprea (FDI): “Ecco le nostre proposte per il programma elettorale”

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“La buona amministrazione non deve tirare fuori i conigli dal cilindro”

La buona amministrazione si ottiene non cercando di tirar fuori i conigli dal cilindro, ma osservando ciò che funziona altrove per poi calarlo ed adattarlo alla propria realtà; questo sarà l’iter attraverso cui Fratelli d’Italia si ripropone di generare le proprie proposte al programma elettorale. Riqualificazione del centro storico Come già fatto in tanti comuni di media grandezza ed in alcune città metropolitane, il Comune dovrà finanziare, in alcuni casi si è arrivato finanche al 35%, le ristrutturazioni degli edifici privati del centro antico.
Integrando quello che lo Stato già fornisce attraverso i vari bonus fiscali esistenti, primo tra tutti il bonus sisma che può arrivare anche all’85%, e lo strumento ancora poco conosciuto della cessione del credito d’imposta. Quindi un comune che voglia stimolare una ripresa di un’area così depressa della città non dovrà investire risorse ingenti ma potrà facilitare il restyling attraverso aiuti di minimo impatto sui conti pubblici:
– ufficio dedicato che aiuti nella gestione di tutti gli aspetti fiscali e burocratici
– esenzione da imposte comunali per 5 anni per tutti gli edifici oggetto d’intervento Ponendo come uniche condizioni, la regolarità delle pratiche edilizie, delle ditte edili e la redazione per ogni singolo edificio ristrutturato del libretto di manutenzione, che è una garanzia per una tutela duratura del patrimonio edilizio cittadino.
NOI CI CREDIAMO !
Il Commissario
Michele Aprea

“ Piano Kalergi ”: la fake news di chi, negli immigrati, vede un complotto

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L’immigrazione è uno dei temi più cari ai populismi e le fake news si sprecano. Si diffondono così false certezze su presunti complotti, che hanno il duplice pregio di individuare facili nemici e di evitare di doversi cimentare con problemi complessi.

Cos’è il “ piano Kalergi ”

L’immigrazione è una delle materie in cui, in molti paesi europei, la cultura populista ha introdotto innovazioni non solo sul piano dei contenuti, ma anche in quello della comunicazione. Il tema ha indubbiamente inciso pure sul risultato elettorale italiano del 4 marzo, a causa degli arrivi dei profughi che dal 2011 si sono succeduti e dei tempi lunghi delle procedure di asilo. Fatti di sangue come quello di Macerata hanno scosso l’opinione pubblica e suscitato reazioni xenofobe.

Peraltro, tutto questo non è una novità: già con le elezioni politiche del 2008 e quelle europee del 2009 si erano sviluppate dinamiche che lavoce.info aveva contribuito ad analizzare (vedi ad esempio: Tito Boeri “È l’immigrazione, bellezza!” 9 giugno 2009).

Una relativa novità è invece l’uso spregiudicato di vere e proprie fake news, che ormai sulla materia abbondano su internet, sui social network e si sono diffuse nell’opinione pubblica, fino a trovarne tracce evidenti nella campagna elettorale per le regionali lombarde.

Se ad esempio scriviamo “piano Kalergi” sui motori di ricerca, troveremo oltre 72 mila riferimenti solo in italiano, una quantità di video e innumerevoli commenti. Un risultato notevole visto che quel piano non esiste.

Nikolaus Kalergi nacque a Tokyo nel 1894, figlio dell’ambasciatore austroungarico e di madre giapponese. Predisposto a una cultura multietnica, dopo la prima guerra mondiale in Austria scrisse due libri: Paneuropa nel 1923 e Praktischer idealismus nel 1925 che, tra l’altro, attirarono le ire di Adolf Hitler. Dopo la seconda guerra mondiale fu tra gli ideatori della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca) e propose l’Inno alla gioia di Beethoven come inno ufficiale dell’Unione europea. Un convinto europeista che predicava la fratellanza tra i popoli in tempi non facili. Morì in Austria nel 1972.

Il suo accostamento al presunto piano di sostituzione razziale nasce nel 2005, quando il negazionista austriaco Gerd Honsik, nel volume Addio Europa, usando fuori contesto frasi tratte da Praktischer idealismus imputava a Kalergi un fantomatico complotto per favorire una immigrazione di massa dall’Asia e dall’Africa in Europa per “sostituire la razza bianca” con una nuova “razza meticcia”.

Ecco qui: il “piano Kalergi” è servito. Per un decennio gli ambienti dell’estrema destra europea hanno diffuso in ogni modo i contenuti del libro di Honsik e dal 2015 ne esiste una versione italiana scritta da Matteo Simonetti, dapprima con il titolo La verità sul piano Kalergi e nel 2017 con la nuova edizione Kalergi e la prossima scomparsa degli europei.

Simonetti riprende la tesi di Honsik, sostenendo che le “orde migratorie” dei nostri giorni sono dovute a una regia occulta che sta lavorando alla “sostituzione di popoli” e che – a suo dire – “colpisce con l’epiteto di razzista chiunque pretenda anche solo di ficcare il naso nella questione, pur appoggiandosi a prove concrete”.

Le derivazioni di questa teoria sono numerose e in alcuni casi sorprendenti: lo scorso 10 aprile Alessandro Meluzzi sulle pagine de Il Tempo attribuisce addirittura a Papa Francesco esattamente lo stesso disegno cospiratorio di sostituzione etnica come base delle migrazioni africane verso l’Europa.

Una soluzione semplice

Le teorie del complotto sono spesso presenti nelle fake news sulla rete, dai vaccini alle banche, a tante altre materie. La teoria del complotto conferisce a chi ne è informato – e la condivide – una sorta di aura della conoscenza che lo rende privilegiato rispetto alle masse che seguono le informazioni sui media principali e ne sono quindi all’oscuro.

Nel caso dell’immigrazione, il supposto complotto ha il duplice pregio di individuare facili nemici: le istituzioni europee (ma anche quelle americane in molte versioni), il capitalismo finanziario, gli ebrei e così via.

La versione fornita da Viktor Orban in Ungheria chiama in causa direttamente George Soros e la sua Open Society, raffigurati sui manifesti elettorali mentre tagliano con le cesoie i reticolati al confine meridionale ungherese per fare entrare masse di immigrati islamici.

Il secondo pregio è che la teoria del complotto esime i suoi sostenitori dal preoccuparsi delle varie e complesse cause dell’immigrazione. Dei problemi complessi e di non facile soluzione meglio non parlare: intanto, però, il popolo può sconfiggere il “piano Kalergi” nelle urne elettorali, dando fiducia a chi lo ha scoperto e promette di contrastarlo.

ECONOMIA / Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini e Chiara Tronchin/lavoce.info

fake news – fake news – fake news – Cos’è il “ piano Kalergi ”

Iannone (FDI): “Con Giorgia Meloni abbiamo assunto un impegno per i marittimi italiani”

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“La commissione speciale per gli atti urgenti ha portato come priorità la vicenda dei lavoratori marittimi”

Il Senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, ha dichiarato: “grazie a Fratelli d’Italia la commissione speciale per gli atti urgenti di governo del Senato ha portato come priorità la vicenda dei lavoratori marittimi. In campagna elettorale avevamo assunto, con il nostro Leader Giorgia Meloni, un solenne impegno a Torre del Greco presso l’Associazione Marittimi per il futuro. Si compie, oggi, un notevole passo avanti ma noi continueremo a sostenere i diritti dei lavoratori marittimi Italiani che rappresentano un’eccellenza del nostro lavoro
tradizionale e non possono essere discriminati. Ringrazio per l’impegno il collega di Partito, Senatore Fazzolari, che è stato relatore del provvedimento in commissione”. Il cordinatore provinciale Nello Savoia ed il commissario cittadino Michele Aprea dichiarano : “ rivendichiamo con legittimo orgoglio che ancora una volta Fratelli d’Italia dimostra di essere una forza politica che non tradisce le aspettative dei cittadini mantenendo, in questo caso nel più breve tempo possibile, gli impegni presi.”

Il valore della Resistenza partigiana, la necessità di non dimenticare

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Il valore della Resistenza partigiana, la necessità di non dimenticare: questi i temi del dibattito “La storia della Resistenza – verso il 25 aprile

Castellammare di Stabia – Il dibattito, organizzato lo scorso 21 aprile dai giovani di Stabia antifascista e antirazzista, presso la sede di “Radio Asharam” di Castellammare di Stabia, ha commemorato la lotta di liberazione dall’oppressione nazi-fascista combattuta sul territorio stabiese dalla resistenza partigiana.

Se tanto si sa dell’azione partigiana coordinata dai comitati di Liberazione Nazionale nell’Italia centro-settentrionale, solo pochi sono a conoscenza dei tragici eventi che seguirono l’armistizio dell’8 settembre 1943 e del tributo di sangue delle popolazioni meridionali.

Quasi misconosciuta, ad esempio,  è l’azione dei partigiani di Castellammare di Stabia, all’epoca importante centro industriale del Meridione,  e l’eroismo di militari e civili, che dal 9 settembre tentarono di opporsi con tutte le loro forze alla barbarie nazi-fascista, pagando uno scotto altissimo.

Tanti furono gli atti eroici dei suoi cittadini, a seguito dei quali il 25 gennaio del 2005 è stata conferita alla città, dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la medaglia d’oro al merito civile, per le deportazioni e le feroci rappresaglie subite dai nazisti, che causarono la morte di numerosi stabiesi.

Qui le truppe tedesche, in ritirata verso il nord, applicarono la strategia della “terra bruciata”, con la distruzione dei Cantieri navali e di tutte la altre industrie, in difesa delle quali perirono coraggiosi militari e civili.

Il Capitano di corvetta Domenico Baffigo, fu fucilato con alri quattro militari nel vano tentativo di salvare dalla furia tedesca i Cantieri navali e alcune navi ancorate nel porto. Il carabiniere Alberto di Maio e il carpentiere Oscar de Maria morirono tentando di difendere i Cantieri metallurgici.

Altri coraggiosi della resistenza partigiana persero la vita nelle azioni di guerriglia urbana dell’11 settembre, come il giovanissimo meccanico Agostino Circiello e l’operario dei Cantieri navali Santolo Contaldo.

La ferocia nazista si accanì poi contro civili inermi.

In località Pozzano furono fucilati otto Stabiesi: tre di loro per atti di sabotaggio, cinque per rappresaglia. Tra questi ultimi un bambino di appena otto anni, Umberto Palatucci.

In quel “settembre nero”  trentadue furono le vittime accertate, diciannove i feriti e oltre duemila i deportati tra il 21 e il 28 settembre, molti dei quali non fecero più ritorno a casa. Solo 627 di loro, rientrati   alla fine della guerra, fecero richiesta al Comune per ottenere i benefici pensionistici dopo la prigionia. Ma i dati sul reale numero di vittime sono ancora parziali.

Dalla ricerca, effettuata dai giovani relatori Alessandro De Marco e Francesco Matarese, emerge anche un altro aspetto significativo: il ruolo delle donne stabiesi nella lotta  di liberazione dall’oppressione nazi-fascista.

Furono proprio le donne che, stanche della dominazione nazista e della guerra, organizzarono un corteo di protesta nel giugno del ’43, represso con la violenza.

Furono le mogli, le madri , le sorelle degli operai stabiesi che, sfilando in corteo accanto ai loro cari l’1 settembre del ’43, chiesero a gran voce la pace, ma anche questa manifestazione fu duramente repressa con cariche e lacrimogeni. Alla fine si contarono decine di feriti e 80 arresti.

Furono sempre le stesse ad organizzare, diciassette giorni dopo, un tumulto popolare, liberando gli uomini rinchiusi nel carcere mandamentale stabiese di Salita San Giacomo, salvandoli dalla deportazione nei campi di concentramento.

Tante di loro supportarono la lotta della resistenza partigiana, gettando mobili dalle finestre per fermare l’avanzata tedesca, nascondendo i fuggitivi, fornendo loro cibo e vestiti per la fuga verso Agerola, dove si rifugiarono, dandosi alla macchia.

Alcune di loro, a rischio della vita, diventarono staffette partigiane, portando a piedi  da Castellammare, attraverso i sentieri montani tra Privati ed Agerola, messaggi e generi di conforto, fino alla ritirata delle truppe naziste.

Tra le sfortunate vittime delle stragi  a Castellammare in quel “settembre nero” risultano tre donne: Carmela Arpaia, di anni 48, Anna Foresta di anni 22, Anna Ierace di anni 21.

Il loro sacrificio, come quello degli altri eroici partigiani stabiesi, non deve mai essere dimenticato, ma diventare un esempio per tutti coloro che ricercano pace, giustizia e democrazia.

LE VITTIME DELLE STRAGI NAZISTE A CASTELLAMMARE NEL SETTEMBRE 1943

Civili: Aprea Gaetano, anni 31;  Arpaia Carmela, anni 48;  Autiero Luciano,  Circiello Agostino, anni 18; Contaldo Santolo, anni 43;  Curcio Vincenzo, anni 34;  D’Amora Gerardo,  De Maria Oscar, anni18; De Simone Vincenzo, anni 24;  Di Somma Luigi, anni 35;  Foresta Anna, anni 22;  Franchino Francesco, anni 22;  Franco Giovanni B,. anni 53;  Giannullo Antonio,  Ierace Anna, anni 21;  Iovine Giuseppe, anni 55;  Longobardi Pietro, anni 25;  Lupacchini Raffaele, anni 29;  Manzella Michele, anni 46;  Palatucci Umberto, anni 8;  Persona non identificata A;   Persona non identificata B;  Renzo Giuseppe, anni 59;  Santaniello Luigi, anni 21;  Saturnino Agostino,  Spinetti Dario, anni 38.

Militari: Baffigo Domenico, Maggiore del Genio Navale, anni 31; Bottino Francesco, Tenente del G.N. anni 27;  Di Maio Alberto, Carabiniere, anni 25;  Molino Ugo, Tenente, anni 23;  Olivieri Giuseppe, Colonnello; Ripamonti Mario, Capitano.

A cura di Adelaide Cesarano

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Napoli, scontro tra autobus e scooter: centauro finisce in ospedale

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L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di oggi

Un grave incidente tra un autobus e uno scooter si è verificato nella tarda mattinata di oggi in via ArgineNapoli. Stando a una prima ricostruzione ancora al vaglio, lo scooter, che sarebbe sprovvisto di targa, avrebbe imboccato contromano via Argine e si sarebbe scontrato col pullman della linea 192 dell’Anm intorno alle 12 per cause che restano da accertare; l’autobus è stato sottoposto a sequestro, illesi autista e passeggeri, mentre l’uomo che era sul motorino è stato trasportato in ambulanza al Pronto Soccorso del Loreto Mare.

Scampia, rischio sgombero nelle case del set di Gomorra

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Gli inquilini sono scesi in strada per protestare

Napoli, nel rione Scampia, gli inquilini delle case popolari di alcuni palazzoni, usate anche per effettuare le riprese della serie televisiva Gomorra, si sono riversati in strada per protestare e per chiedere certezza sul futuro dopo un’intimazione di sfratto della nuova proprietà.

Loredana, la portavoce degli inquilini, dice: “Ci hanno chiesto cinquemila euro di caparra e 480 euro al mese per l’acquisto delle abitazioni, una proposta indecente per chi, come molti di noi, è a reddito zero o al massimo vive con 300-400 euro al mese. Non abbiamo capito quando c’è stato il passaggio di proprietà visto che, fino a qualche a tempo fa, pagavamo alla Romeo Immobiliare, che agiva per conto del Comune, una quota di affitto proporzionata al nostro reddito”.

Pronta arriva la replica del presidente della Muncipalità, Apostolos Paipais“È necessaria chiarezza soprattutto perchè stiamo parlando di un’emergenza abitativa. Proprio oggi uno degli inquilini che ha ceduto all’offerta mi ha mostrato un documento: una ricevuta, un foglio di carta senza timbri, a mio giudizio senza valore. A questo punto posso pensare anche a un tentativo di truffa”.

Rifiuti, De Luca lancia l’allarme: “Manca poco per l’emergenza”

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“Bisogna incrementare la raccolta differennziata”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato la situazione in cui versa la città di Napoli in alcune sue aree. Una situazione che vede i cumuli di rifiuti a terra ammucchiati lungo le strade.

De Luca ha detto: “La situazione dei rifiuti a Napoli mi preoccupa. Dobbiamo ricordarci sempre che l’emergenza è dietro l’angolo, dirlo a voce alta. Per evitare problemi dobbiamo correre sulla raccolta differenziata e sull’impiantistica che è assolutamente da realizzare. Dobbiamo evitare di perdere un minuto di tempo, evitare di scivolare sugli ideologismi. Intanto bisogna incrementare la raccolta differenziata, soprattutto in città in cui siamo fermi al palo, come a Napoli, dove siamo bloccati su percentuali che conoscevamo già in anni passati e deciderci a realizzare gli impianti di compostaggio. La Regione ha destinato oltre 100 milioni per realizzare impianti che servono a lavorare l’umido, per evitare problemi di emergenza e anche a risparmiare i soldi dell’invio in altri territori. Da questi elementi di piccola emergenza di questi giorni dobbiamo ricavare una sollecitazione a non perdere un minuto di tempo”.

Castellammare, GORI annuncia disagi in alcune zone della città: ecco dove…

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L’afflusso d’acqua mancherà totalmente o parzialmente

La GORI, società idrica che opera sul territorio regionale della Campania, ha diffuso un avviso tramite un comunicato ufficiale sul proprio sito ufficiale per informare i cittadini stabiesi di un disagio in alcune zone della città di Castellammare di Stabia.

Ecco il comunicato:

“GORI comunica che a causa di un guasto improvviso sono in corso mancanze d’acqua e abbassamenti di pressione dalle 12:40 alle 15:00 di martedì 24 aprile 2018, nelle seguenti zone del comune di Castellammare di Stabia:
Via Scanzano,
Via Panoramica,
Viale Puglia, Via Calcarella,
Via Varano e relative traverse”.

Ag. Jorginho: “Se parlo con altri non vuol dire cha lasci Napoli. Sul rinnovo…”

“Spero che i tifosi azzurri vadano a Firenze”

Joao Santos, agente di Jorginho Frello, ha rilasciato alcune dichiarazione ai microfoni di Radio Marte per parlare del campionato, della corsa scudetto, ma anche del rinnovo del centrocampista del Napoli e dell’interesse dei grandi club europei.

Ecco le sue parole:

“Mancano poche partite, lui vede che è molto difficile fare 12 punti ma loro ci proveranno, facendo questo avranno possibilità molto grandi di vincere lo Scudetto. Rinnovo a fine stagione? Si, anche perché mancano quattro partite e non vogliamo disturbare in questo momento. Per il campionato che ha fatto Jorginho, ed il lavoro con la nazionale italiana, che ci siano squadre importanti dietro di lui. Se io parlo con 4-5 squadre importanti a cui piace Jorginho, non vuol dire che è fatta o che lui va via. Prego che la tifoseria del Napoli vada a Firenze, dà grande energia ai giocatori”.

Il padre di Albiol: “Sarri ha convinto la squadra di poter puntare allo scudetto”

“Napoli come Rio al gol di Koulibaly”

Miguel Albiol Baraguer, padre del difensore del Napoli Raul, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio CRC durante la trasmissione Si Gonfia la Rete per parlare della corsa scudetto infuocata dal successo azzurro a Torino contro la Juventus.

Ecco le sue parole:

“Raul sta bene con i suoi compagni. Gol di Koulibaly? A casa mia ci sono stati i fuochi d’artificio (ride, ndr). Vincere? E’ complicato, contro la Juventus è difficile, ma si può fare. La Juventus è favorita ma ci credono tutti, anche perché Sarri li ha convinti. Le parole di Albiol? Sono d’accordo, il Napoli lotta contro il nord, ma dobbiamo pensare a noi stessi e lottare contro noi stessi. Bisogna avere fede, costanza e lavorare. I festeggiamenti a Napoli? Mio figlio mi ha fatto vedere qualche immagine, sembrava il Carnevale di Rio! Chiudere la ricevitoria per venire a Napoli? Non possiamo chiudere. Il fatto è che se il Napoli vince, Raul non potrà uscire di casa per qualche mese (ride, ndr)”.

Designazione Arbitrale: Juve Stabia-Siracusa

Serie C Girone C – 37ª giornata

Domenica 29 Aprile ore 17:30

Stadio Romeo Menti 2017/2018
Designazione Arbitrale: Juve Stabia-Siracusa

 

L’arbitraggio del match tra    Juve Stabia Vs Siracusa  della 37ª giornata di campionato di serie C, 29 Aprile 2018 alle ore 17:30, spetta a Daniele Paterna (Teramo)

  • Assistente 1: Giuseppe Di Giacinto (Teramo)
  • Assistente 2: Andrea Micaroni (Chieti)

Carriera di Daniele Paterna :

Serie C Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 4 21 0 0
2016/2017 6 21 2 1
2017/2018 7 22 1 3
TOT. 17 64 3 4
       
Serie C Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 4 19 0 1
2016/2017 2 9 0 0
2017/2018 3 8 0 0
TOT. 9 36 0 1
       
Serie C Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 2 12 0 3
2016/2017 8 36 0 0
2017/2018 3 6 0 0
ToT. 13 54 0 3
       
Coppa Italia Serie C Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 3 0 1
2016/2017 1 5 1 0
ToT. 2 8 1 1
Coppa Italia Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 1 6 1 0
2017/2018 1 5 0 0
ToT. 2 11 1 0
Serie D Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 5 0 0
ToT. 1 5 0 0
Serie D Girone D Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 6 0 0
ToT. 1 6 0 0
Campionato Primavera G. A Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 2 11 1 1
ToT. 2 11 1 1
Campionato Primavera G. B Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 2 8 1 0
2016/2017 4 13 1 0
ToT. 6 21 2 0
Campionato Primavera G. C Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 6 30 2 2
2016/2017 3 6 0 1
ToT. 9 36 2 3
Primavera 1 Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 3 8 1 0
ToT. 3 8 1 0
Primavera 2a Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 2 2 0 0
ToT. 2 2 0 0
Primavera 2b Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 2 9 0 1
ToT. 2 9 0 1
Torneo di Viareggio Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 0 0 0
2017/2018 1 5 0 0
ToT. 2 5 0 0