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Gazzetta sullo scudetto: “Un punto che vale quanto ‘il peso dell’anima’

“La Serie A è l’unico campionato d’Europa a restare in bilico fino all’ultima giornata”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si sofferma sull’analisi della corsa scudetto tra JuventusNapoli che stanno rendendo la Serie A il campionato più avvincente di tutta Europa, quello che resterà aperto fino all’ultima giornata.

Ecco quanto si legge sul quotidiano in rosa:

“Quanto pesa un punto di differenza a quattro giornate dalla fine? Dopo il ribaltone emotivo dello Stadium, la prima risposta è: ventuno grammi. È quello che chiamano «il peso dell’anima», cioè esattamente la massa che il corpo umano perde quando si esala l’ultimo respiro. L’impressione è proprio questa: che il campionato vivrà fino all’ultimo respiro, unico in Europa dove i grandi tornei hanno invece già eletto – aritmeticamente o ufficiosamente – i loro padroni. La sfida lunga quattro settimane, da qui alle 22.30 del 20 maggio, tra Juve e Napoli sarà prima di tutto un confronto di anima, personalità, carattere, prima ancora che di doti tecniche e tattiche o di calendario. Il punto di differenza può essere un abisso incolmabile oppure uno strato fragilissimo pronto a rompersi già nel prossimo weekend. Molto, se non tutto, dipenderà dalla capacità di Juve e Napoli, e più nello specifico di Allegri, di Sarri e dei loro gruppi, di amministrare questo momento delicatissimo”.

La cantante Noemi: “Che soddisfazione aver ispirato un coro del Napoli. Il merito è di…”

“Sarò con te…” viene cantata sulle note di “Vuoto a perdere”

Noemi, famosa cantante, ha ispirato il coro che sta facendo da accompagnamento alla rimonta del Napoli verso la corsa scudetto. “Sarò con te…”, il coro cantato dagli ultras azzurri, è basato sulle note della canzone “Vuoto a perdere” della cantante romana.

Proprio Noemi ha raccontato la sua sensazione in un’intervista a Il Mattino:

“Aver creato un pezzo che è stato ripreso dagli ultrà, e da quelli del Napoli poi, è una cosa che mi esalta. Devo dirlo a Vasco. Da quello che so è stato merito di un capo ultrà particolarmente illuminato. E dopo si vede che ha avuto successo, anche per via dei risultati del Napoli. È stato un portafortuna. E insieme un fenomeno magico: se lo avessimo studiato a tavolino non si sarebbe mai avverato. Tifosa? Romanista patita. Ma non coltivo antipatie per le altre squadre, e quella che mi sembra più simile, per tifo e passione che scatena, è proprio il Napoli. Questa storia della mia canzone può essere il simbolo di un link tra due tifoserie da un po’ di tempo ostili. Un segno di pace dopo le orribili esperienze del 2014”.

Napoli-Chiesa: De Laurentiis non si rassegna e chiama Della Valle

ADL non ha mai smesso di pensare al figlio d’arte

L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha scritto che Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, non avrebbe mai tolto gli occhi di dosso ad un suo vecchio pallino come Federico Chiesa, attaccante della Fiorentina di Della Valle, tanto da tenersi costantemente in contatto col patron viola.

Ecco quanto si legge sul quotidiano:

“E’ chiaro che poi esista un sogno e quello si chiama Federico Chiesa, per il quale De Laurentiis non ha mai smesso di telefonare a Della Valle, suo amico di vecchia data però per niente disposto a cedere dinnanzi a quel gioiellino al quale la Fiorentina ha recentemente rinnovato il contratto. Ma il Napoli non mollerà, almeno fino a quando non si sentirà rispondere che mancano le condizioni per intavolare una trattativa: Chiesa è con Denis Suarez uno di quei giocatori che hanno fatto innamorare De Laurentiis e anche Sarri e per il quale esiste un limite di spesa ma che non esclude un sacrificio anche rilevante”.

Salerno, progetto di educazione alla legalità economica: la Gdf incontra la D. D. S. Montecorvino Rovella

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Salerno, progetto di educazione alla legalità economica: la Gdf incontra la D. D. S. Montecorvino Rovella

Salerno. Prosegue il programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria nell’ambito della 6^ edizione del Progetto “EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ ECONOMICA”. L’iniziativa che nasce da un Protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, la consapevolezza del valore della legalità economica. E così, presso la Direzione Didattica Statale Montecorvino Rovella di Montecorvino Rovella (SA), si è tenuto l’incontro delle Fiamme Gialle con gli studenti per parlare di cultura della legalità economica, orientato soprattutto a creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Notevole è stato l’interesse degli studenti in merito alle attività svolte dal Corpo e numerose sono state, infatti, le domande rivolte ai Finanzieri presenti.

All’iniziativa è abbinato il concorso “INSIEME PER LA LEGALITÀ” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alle attività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica. Proseguiranno fino al 30 aprile gli incontri presso altri Istituti che hanno fatto già pervenire apposita istanza di adesione al Progetto.

Torre del Greco, Alviti: “La politica non è un mestiere ma passione civile”

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Torre del Greco, Alviti: “La politica non è un mestiere ma passione civile”
La Politica non è un mestiere, è un servizio. Ma nel senso di servire, non di servirsi o circondarsi di servi.”
Parto da questa frase di Travaglio, a cui aggiungo… un po’ del pensiero di Pertini, che affermava che chi approfitta della politica, per guadagnare poltrone o prebende, non è un politico, bensì un affarista, un disonesto.
Due argomentazioni, che appartengono all’idea di politica come deve essere, quella vera, quella che vuole occuparsi del bene comune, delle persone, del rispetto delle regole, della legge, della Costituzione, non a caso con la maiuscola.
La nostra Costituzione è considerata a livello planetario, una delle migliori mai scritta, i padri costituenti hanno lavorato nel pieno rispetto della vita, della gente, dell’uguaglianza. Siamo tutti uguali, di fronte alla legge, è così che dovrebbe essere.
Non è un’utopia seguirne i dettami, si può aggiornare, semplificare ma mai travisare o stravolgere e questo compete alla politica, ai rappresentanti del popolo che ha sempre il potere di decidere.
Gli elettori, hanno questa responsabilità, scegliere candidati onesti, competenti e appassionati… non è affatto facile. E molte volte il motivo dell’ingresso in politica è il tornaconto personale, ormai si è quasi alla regola del meno peggio.
Scendo in politica, è un termine decisamente fuori luogo, non si scende in politica, si dovrebbe assurgere alla politica, nel senso più alto del termine. La passione politica deve essere passione civile, amore per il proprio paese, senso di giustizia, voglia di migliorare la condizione sociale dei propri conterranei, questo è il vero senso del fare politica.
Ma se si da un’occhiata ai rappresentanti che popolano il nostro agone politico, ecco che sorge spontanea una domanda… chi li ha votati?
La risposta purtroppo è semplice… noi, e le leggi che hanno trasformato le elezioni in una sorta di gara, di compravendita di cose e di persone da far inorridire ogni persona onesta, e ci sono, certo che ci sono ancora, a dispetto della disonestà dilagante, che non è più una eccezione, è diventata spesso una regola.
Il politico, non il cosiddetto animale politico, che questo lo sanno fare tutti… o quasi, deve essere una persona di specchiata onestà, reale ed intellettuale, aborrisco quando sento dire che un avviso di garanzia, non è una condanna… certo non lo è, se sei un cittadino comune, ma se sei un politico, fa la differenza. Un uomo pubblico non dovrebbe essere neanche sfiorato da un qualsivoglia dubbio sulla sua condotta, che deve essere adamantina in ogni suo aspetto, pertanto anche un semplice avviso di garanzia, pur con tutte le garanzie di legge, rappresenta una sconfitta morale.
Un politico, che serva il Territorio, il Paese, prima di tutto, non deve trarre un guadagno da questo servizio, non deve usare od abusare, del potere che ha, per fini propri o per altri, deve certamente percepire un emolumento, nella misura giusta, per vivere con dignità. Insomma, uno che fa politica, finito il suo mandato, deve tornare alla sua vita normale, a fare ciò che faceva prima di cominciare l’attività politica.
Sembra invece che l’arte del compromesso si trasformi spesso in opportunismo, e tutti a pontificare, fare proclami e promesse, che si sa già impossibili. Un panorama pieno di arroganti e incompetenti, falsi e ignoranti… pieni di se, voci assordanti che predicano il nulla… mentre c’è bisogno di persone intelligenti, oneste, dall’eloquio semplice e chiaro, comprensibile a tutti, capaci di affrontare i problemi e con un ideale… di giustizia e eguaglianza… e soprattutto di libertà e rispetto. E in merito alla libertà voglio ricordare una frase molto significativa: “la mia libertà inizia dove voglio, ma si ferma dove comincia quella degli altri”. Questo è il rispetto.
Quanto affermato sinora, non vuole essere un’apologia dell’ovvio… certo tutti vorremmo una politica pulita, ma… c’è un ma, grande come un grattacielo… abbiamo fatto e facciamo quanto necessario perché sia effettivamente così? È la domanda che ogni cittadino elettore deve porsi, e non soffermarsi solo a sterili lamentele o proteste, ma agire. In primis verso i propri rappresentanti eletti, le amministrazioni comunali e regionali, cercando in tutti i modi di fare sentire la propria voce avanzando proposte e richieste. Partecipando attivamente e coinvolgendo altri cittadini, nei partiti, nei movimenti, nelle associazioni, ovunque sia possibile esprimere il proprio pensiero. Potrebbe non bastare, forse, ma non farlo sarebbe peggio, sarebbe la sconfitta, prima di tutto morale e poi politica.

Oggi avvenne – nel 1994 Buso e Ferrara regolarono il Parma

Il Napoli chiuse il campionato al sesto posto con la conquista della Coppa UEFA

Il giorno 24 aprile il Napoli ha giocato dodici partite, nove in serie A, due in serie B ed una in serie C1, ottenendo tre vittorie e sette pareggi, con due sconfitte.

Ricordiamo il 2-0 al Parma nella penultima giornata della Serie A 1993/94.

Questa è la formazione schierata da Marcello Lippi:

Taglialatela; Ferrara, Gambaro; Bordin, Cannavaro, Bia; Di Canio, Pecchia, Fonseca (76′ Policano), Corini, Buso (90′ Corradini).

I gol: 20′ Buso, 45′ Ferrara.

Con gli ultimi due successi, su Parma e Foggia, il Napoli di Marcello Lippi seppe conquistare uno splendido piazzamento-Uefa chiudendo il torneo al sesto posto.

Il gol che sbloccò il risultato contro il Parma porta la firma di Renato Buso che ha segnato 12 gol nelle sue 107 presenze in maglia azzurra: 11 nelle 96 di serie A ed una rete nelle 4 partite in Europa. Nessun gol nelle sue sette presenze in coppa Italia.

Napoli, Vomero: nuovo appello stamani per l’area dell’ex gasometro

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Gennaro Capodanno intervistato dal TGR Campania. Denunciata la mancanza del cartello di cantiere con i dati dell’opera

Napoli. Un anno e mezzo fa, nel novembre del 2016, a seguito dell’ennesima nota inviata da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, il quale, da lustri, si batte per la nascita del parco agricolo didattico, in fase di realizzazione nell’area dell’ex gasometro, su un terreno posto tra viale Raffaello e salita Cacciottoli, al Vomero, l’annosa vicenda era finita alla ribalta delle cronache, anche con un servizio, dedicato espressamente alla vicenda, del TGR Campania.

 Stamani le telecamere del TG regionale, sollecitate dallo stesso Capodanno, sono tornate sui luoghi per verificare lo stato dei lavori dopo la ripresa avvenuta negli ultimi tempi. Presenti oltre alla troupe del TGR e a Gennaro Capodanno, alcuni residenti. Nessuno invece si è presentato sui luoghi per la municipalità collinare, che comprende i territori del Vomero e dell’Arenella e per il Comune di Napoli.

 ” Insieme ai cittadini e al giornalista del TGR abbiamo potuto verificare la presenza di alcuni operai a lavoro – afferma Capodanno – ma non si sono potuti acquisire i dati relativi ai lavori in esecuzione, vale a dire il tipo di opere da realizzare, l’importo dei lavori, le modalità di realizzazione, gli estremi delle autorizzazioni e/o permessi, il nome dell’impresa esecutrice, i nomi del progettista, del direttore dei lavori, del coordinatore per la sicurezza, del responsabile del procedimento e del direttore del cantiere, nonché la durata dei lavori con l’indicazione dell’inizio e della fine degli stessi, dal momento che non è stato possibile reperire il cartello di cantiere, per il quale vi è obbligo di esposizione, ai sensi del comma 4 dell’art. 27 del D.P.R. 380/2001. Tale mancanza è stata immediatamente segnalata, a mezzo mail, per i provvedimenti del caso, anche all’ufficio antiabusivismo del Comune di Napoli “.

 ” Va precisato – puntualizza Capodanno – che, nel caso di lavori pubblici, le dimensioni di tale cartello  sono fissate dalla Circolare del Ministero dei lavori pubblici n. 1729/UL del 1 giugno 1990 e stabilite nelle misure minime di 1 m di base per 2 m di altezza. La stessa circolare indica che la tabella anzidetta deve essere “collocata in sito ben visibile indicato dal Direttore dei lavori, entro cinque giorni dalla consegna dei lavori stessi. Per le opere con rilevante sviluppo dimensionale, il Direttore dei lavori dovrà altresì provvedere affinché venga installato un numero di tabelle adeguato all’estensione del cantiere. Tanto la tabella quanto il sistema di sostegno della stessa, dovranno essere eseguiti con materiali di adeguata resistenza e di decoroso aspetto. La tabella dovrà recare impresse a colori indelebili le diciture riportate nello schema tipo allegato alla presente con le opportune modifiche e integrazioni da apportare, ove occorra, in relazione alle peculiarità delle singole opere. In fondo alla tabella dovrà essere previsto un apposito spazio per l’aggiornamento dei dati e per comunicazioni al pubblico in merito all’andamento dei lavori. In particolare, dovranno essere indicate in tale spazio le sospensioni e le interruzioni intervenute nei lavori, con illustrazione dei motivi che le hanno determinate e con le previsioni circa la ripresa dei lavori e i nuovi tempi di completamento dell’opera “.

 ” Tornando a quanto riscontrato in sito – sottolinea Capodanno – si è potuto riscontrato il perdurare dello stato d’abbandono che regna nella zona. In particolare in un tratto della salita Cacciottoli, dove da tempo è presente, su un muro posto a confine dell’area interessata, una struttura provvisionale, realizzata con ponteggi tubolari e mantovane parasassi, che versa in condizioni manutentive sempre più precarie. Ponteggi per i quali alcuni residenti paventano che possano essere corrisposti da anni gli oneri per il noleggio “.

Nel corso dell’intervista Capodanno ha ripercorso alcune tappe fondamentali dell’annosa vicenda che parte  nel lontano 1996, 22 anni fa. “ Il parco era stato progettato su un’area vincolata, dell’estensione di circa 14mila metri quadrati, di proprietà privata, all’interno della quale si trovava una campana gassometrica da tempo dismessa. Sotto una parte del terreno interessato si ventilava, all’epoca, l’ipotesi che potesse sorgere un parcheggio interrato, cosa che, con il vincolo dell’area, non sarebbe stata mai possibile – ricorda Capodanno -. Dopo una serie di battaglie sostenute dai comitati e dalle associazioni di zona, il Comune di Napoli elaborò una variante per un progetto di riqualificazione, pubblicato all’epoca anche nelle cartografie del sito internet del Comune di Napoli, variante approvata con deliberazione consiliare n. 44/2001 e con deliberazione di Giunta comunale n. 2365/2002. Successivamente, con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 529 del 24 settembre 2004, la stessa variante fu approvata anche dalla Regione Campania “.

” Nel 2008 – prosegue Capodanno – l’amministrazione comunale ottenne un finanziamento per i lavori relativi alla realizzazione del parco, per un importo di 2,5 milioni di euro, dei quali 139mila euro per l’indennità provvisoria di esproprio, destinati al proprietario dell’area. Successivamente, nel marzo del 2011, dopo varie traversie, il parco fu presentato, in pompa magna alla stampa, nel mentre, dopo anni d’attesa, erano da poco iniziati i lavori per la sua realizzazione, lavori che sarebbero dovuti durare sei mesi ma che invece furono improvvisamente sospesi di lì a poco. Successivamente sono nate le ben note vicende giudiziarie tra la proprietà del terreno e l’amministrazione comunale partenopea. Durante l’estate dello scorso anno, infine, i lavori sono ripresi e, stando a quanto emerso nel corso  di una riunione della commissione comunale competente, tenutasi a febbraio, sarebbero dovuti essere  in dirittura d’arrivo. Stamani invece si è saputo che, se tutto va bene, il completamento dei lavori avverrà poco prima della pausa estiva ma che potrebbe essere rinviato anche a settembre. L’assenza, già evidenziata, del cartello di cantiere, che, per legge, in materia di opere pubbliche, consente ai cittadini di seguire tutta la cronistoria dei lavori nel corso della loro evoluzione, non consente, al momento, certezze al riguardo “.

 

Pompei, Massimo Osanna racconta la mostra “Pompei Madre”: i dettagli

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Pompei, Massimo Osanna racconta la mostra “Pompei Madre”: i dettagli

Uno sguardo d’eccezione sulla mostra Pompei@Madre, l’archeologia in relazione al contemporaneo spiegata da Massimo Osanna – Direttore del Parco Archeologico di Pompei, in una visita straordinaria in programma mercoledì 25 aprile alle ore 17,00 presso il Museo Madre, per il Curator’s Tour.

A  meno di una settimana dalla chiusura della sezione Pompei@Madre – Materia archeologica allestita al terzo piano del Museo Madre, il Direttore del Parco archeologico di Pompei – curatore della Mostra assieme ad Andrea Viliani, Direttore generale del MADRE-guiderà i visitatori alla scoperta  delle molteplici relazioni tra patrimonio archeologico e ricerca artistica, che la mostra ha voluto mettere in risalto.

Una passeggiata tra materiali archeologici di provenienza pompeiana e opere di artisti contemporanei che, messi a confronto, rivelano quanto l’antica città  fin dalla sua scoperta nel XVII secolo, abbia influenzato le arti e le culture di ogni epoca fino ai nostri giorni.

Oggi questa forte presenza di Pompei sul nostro tempo si avverte ancor di più, perché si è  in una stagione di nuovi scavi e ricerche sul campo che stanno portando alla luce strutture, affreschi, reperti della vita quotidiana che, oltre a contribuire alla ricerca scientifica e a ridefinire la storia di Pompei, regalano emozioni uniche. E il Direttore Osanna, protagonista di questo momento unico di trasformazione del sito archeologico, è testimone d’eccezione di questa forte prossimità tra archeologia e contemporaneità.

La partecipazione alla visita, su prenotazione obbligatoria, è gratuita fino ad esaurimento posti disponibili.

L’evento sarà raccontata attraverso i social network del Museo Madre e del Parco archeologico di Pompei, nell’ambito dell’ iniziativa Invasioni digitali (#PompeiMadre)

La Mostra articolata  nelle due sezioni Pompei@Madre.Materia archeologica (terzo piano) fino  il 30 aprile, e Pompei@Madre.Materia archeologica: le collezioni (ingresso e primo piano) in programma fino al 24 settembre 2018, coinvolge più di 90 artisti e intellettuali moderni e contemporanei, da Johannn Wolfgang Goethe a da François-René de Chateaubriand a Le Corbusier.

Il  progetto  espositivo  Pompei@Madre.  Materia  Archeologica  –  a  cura  di Massimo  Osanna,  Direttore  generale  del  Parco  Archeologico  di  Pompei,  e Andrea Viliani, Direttore generale del MADRE-Museo ’arte contemporanea Donnaregina  di  Napoli,  con  il  coordinamento  curatoriale  per  la  sezione moderna  di  Luigi  Gallo  –  si  basa  su  un  rigoroso  programma  di  ricerca risultante dall’inedita collaborazione istituzionale  fra  il  Parco Archeologico di  Pompei, uno dei più importanti  siti archeologici al mondo, e il  MADRE, museo regionale campano d’arte contemporanea.

Castellammare, vigilante si toglie la vita nella sua abitazione: si indaga

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Castellammare, vigilante si toglie la vita nella sua abitazione: si indaga

Castellammare di Stabia, panico in via Bonito, dove i residenti sono stati allertati dalle sirene delle volanti delle forze dell’ordine e del 118.

La vicenda, come detto sopra, è accaduta a Via Bonito, dove è stato ritrovato il cadavere di un uomo all’interno della sua abitazione. Si tratterebbe di un vigilante, trovato morto, dopo aver  svolto regolarmente il suo turno di lavoro. Non abbiamo notizie dell’uomo, di cui non sono state ancora diffuse le generalità, ma secondo una prima ricostruzione, dopo aver concluso il suo turno di lavoro, l’uomo sarebbe tornato a casa, salutato moglie, successivamente si sarebbe chiuso nella sua camera da letto, dove si sarebbe sparato, facendo partire un colpo di pistola diretto alla gola.

All’interno dell’abitazione dell’uomo ci sono stati momenti di panico, misto a paura e incredulità: sentito lo sparo, la moglie ha cominciato ad urlare attirando l’attenzione dei vicini di casa, i quali hanno allertato il 118. Entrati in casa è stato ritrovato il cadavere, su cui gli operatori del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Per il corpo dell’uomo è stata disposta l’autopsia; intanto gli agenti stanno indagando sulla vicenda, tentando di capire il perchè di questo gesto da parte dell’uomo.

Liverpool-Roma, Di Francesco: “Abbassarci? Devono essere brai loro a farlo. Shick gioca al 50%, anche Under ha le stesse possibilità”

NOTIZIE AS ROMA – Ecco le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa da Eusebio Di Francesco:

Qual è il primo pensiero quando si è qui?
“Innanzitutto la bellezza degli stadi inglesi, già immagini l’atmosfera di domani, l’ambiente al quale non siamo abituati, col tifoso attaccato dietro”.
Klopp ha detto che le due squadre non sono qui per caso e ha chiesto positività per i suoi. Cosa deve avvolgere la Roma?
“Un insieme di cose. Loro possono giocare in casa, noi avremo il grande affetto dei nostri tifosi e la forza di giocare insieme. È fondamentale essere ancora più squadra e riportare la prestazione nell’insieme collettivo, contro una squadra diversa. Dovremo essere al loro pari per poter competere”.
A Ferrara la Roma ha giocato la gara migliore sotto diversi aspetti. Parliamo di un altro pianeta, ma domani può essere fondamentale scendere in campo avere un palleggio migliorato per far correre un po’ a vuoto il Liverpool e fargli perdere energie?
“Credo che affrontiamo un avversario completamente diverso, molto aggressivo. Loro hanno una grande qualità, è la squadra che ha la maggiore capacità di verticalizzare nell’immediatezza. Un palleggio esasperato può facilitare la loro pressione. Veniamo qui per giocare a calcio, per imporre determinati concetti, sfruttare loro lacune e non cadere nel tranello. Non è paragonabile Ferrara a Liverpool, i concetti sono nati da tempo e mentalmente abbiamo acquisito maggiore forza. Mi auguro di poter riportare in campo questa forza mentale”.
Il modulo con tre difensori centrali può essere una soluzione anche contro una squadra completamente diversa contro il Liverpool? Ünder favorito su Schick?
“Partiamo dal presupposto che non parlo della formazione, ma Cengiz giocherà al 50%, al 50% Schick. Questa squadra ha assimilato due modi di giocare, devo decidere quale sarebbe la soluzione migliore. Non posso dare grandi indicazioni a voi e agli avversari. La cosa più importante è la mentalità che non deve cambiare. La differenza la farà la capacità di rimanere corti nelle due fasi di gioco”.
Da una parte ci sono due potenze, dall’altra parte due tecnici che si somigliano per idee. Chi arriverà in finale rappresenterà il nuovo?
“Klopp è stato simpatico in conferenza con la battuta su occhiali e barba. La sua filosofia di calcio mi piace tanto, l’ha dimostrata non solo qui ma al Borussia Dortmund. Sono contento e preoccupato di affrontarlo, dall’altra parte troverà un allenatore che si avvicina alle sue idee. Io devo fare ancora tanto, sono contento di giocarmi questa semifinale, con l’ambizione di andare avanti”.
Si parla molto dell’attacco del Liverpool. Alisson è in un buon momento, quanta fiducia ha in lui per questa partita?
“Non possiamo basarci su un calciatore solo. Il Liverpool non è solo Salah, ma i tre davanti sanno giocare insieme e non è poco. Alisson fa parte della squadra, è un portiere importante ed è prontissimo per questa sfida, come i 22 convocati di questa gara”.
È legittimo aspettarsi tanta densità in mezzo al campo per poter verticalizzare?
“Abbassarci? Devono essere bravi loro a farlo. È la nostra mentalità, ci saranno momenti di quel tipo, in cui noi difenderemo insieme. Il concetto generale è rimanere corti, in base al pallone che determina tutto”.
In un’intervista Strootman ha parlato di un piano tattico per fermare Salah. È lo stesso piano usato per fermare Messi? Ti sarebbe piaciuto allenare l’egiziano?
“Kevin è diventato più napoletano che olandese (ride, ndr). Non abbiamo preparto la partita su un solo giocatore, sono contento di avere giocatori giovani come Ünder, che ha grandissima prospettiva. Non ho mai pensato ad allenare Salah. Guardiamo avanti, non indietro. Per quanto riguarda la preparazione della gara, abbiamo un’attenzione sui più forti, ma non puntiamo un giocatore solo”.
Le piacerebbe un’esperienza nel calcio inglese?
“Nel mio lavoro sei un professionista, ma il mio pensiero principale è tenermi stretta la Roma. Un domani, mai dire mai. È entusiasmante per tutti giocare e allenare in uno stadio inglese. Klopp sa dire solo spaghetti in italiano, io solo hamburger in inglese, siamo alla pari”.

Castellammare, Nettezza Urbana: i dipendenti proclamano lo stato d’agitazione

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Castellammare, Nettezza Urbana: i dipendenti proclamano lo stato d’agitazione

Castellammare di Stabia, ci sono ritardi nei pagamenti degli stipendi degli addetti alla nettezza urbana, i quali non hanno ancora ricevuto lo stipendio di marzo. I problemi della Nettezza urbana sono diversi, oltre ai ritardi nei pagamenti degli stipendi, ci sono anche problemi sull’organizzazione del servizio e accordi non mantenuti. Dinnanzi a questa situazione, i dipendenti della nettezza urbana proclamano lo stato d’agitazione. A firmare il documento sono Cgil, Cisl, Uil e Fiadel che chiedono di “convocare le parti per risolvere tali problematiche”. I circa 160 dipendenti dell’Am Tecnology vanno allo scontro con l’azienda che gestisce il servizio d’igiene urbana a Castellammare. Già la settimana scorsa avevano lamentato il ritardo nel pagamento.

Oltre al mancato pagamento, ciò che preoccupa i lavoratori sono soprattutto i mezzi e le modalità, che secondo i lavoratori non rispetterebbe quanto previsto nei capitolato d’appalto. Di conseguenza si è cercato anche un tavolo tra sindacati e  il commissario prefettizio Gaetano Cupello, i quali richiedono questo incontro per obbligare l’azienda a sottostare agli obblighi contrattuali. Intanto anche i dipendenti di Gragnano, sono nella stessa situazione.

FOTO – Givova Scafati, i dettagli del primo turno play-off

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La Givova Scafati si prepara ai playoff

Con la trentesima ed ultima giornata, andata in scena domenica scorsa, la stagione regolare del campionato di serie A2 si è ufficialmente conclusa. I primi verdetti hanno riguardato le due società retrocesse in serie B, ultime classificate nei rispettivi raggruppamenti, ovvero Agribertocchi Orzinuovi e MetExtra Reggio Calabria. Gli incontri disputati hanno permesso di stilare la classifica finale e definitiva di entrambi i gironi (est ed ovest) di cui si compone il secondo torneo nazionale e quindi di stilare gli accoppiamenti nelle due griglie play-off e play-out, che decideranno l’unica promozione in serie A e la terza retrocessione in serie B.

La Givova Scafati ha chiuso al secondo posto la stagione regolare nel girone ovest e, pertanto, nel primo turno play-off (ottavi di finale), incontrerà la Bondi Ferrara, arrivata invece settima nel girone est. In virtù del migliore piazzamento in classifica al termine della stagione regolare, la società dell’Agro contro la compagine estense potrà godere del vantaggio del fattore campo, che consiste nel privilegio di giocare l’eventuale spareggio (“bella”) tra le mura amiche del PalaMangano. Supererà il turno ed accederà ai quarti di finale, la formazione che si aggiudicherà tre gare sulle cinque in programma, che si disputeranno secondo il seguente ordine:

gara uno: domenica 29/04/2018, ore 20:30, al PalaMangano di Scafati (Sa);

gara due: martedì 01/05/2018, ore 18:00, al PalaMangano di Scafati (Sa);

gara tre: venerdì 04/05/2018, ore 20:30, al Pala Hilton Pharma di Ferrara;

gara quattro (eventuale): domenica 06/05/2018, ore 18:00, al Pala Hilton Pharma di Ferrara;

gara cinque (eventuale): mercoledì 09/05/2018, ore 20:30, al PalaMangano di Scafati (Sa).

Tutti gli abbonati potranno liberamente accedere al PalaMangano in occasione delle gare interne, semplicemente mostrando la propria tessera di abbonamento al personale addetto alla sicurezza, posto all’ingresso della struttura. Chiunque invece voglia acquistare un titolo di ingresso per il singolo incontro, potrà farlo presso gli uffici del PalaMangano, a partire da giovedì 26/04/2018 e fino a sabato 28/04/2018 (ore 09:00 – 13:00; ore 16:00 – 20:00), oppure, in alternativa, il giorno stesso della partita, a partire da un’ora prima l’inizio della stessa, presso il botteghino del PalaMangano.

schema playoff basket A2 givova scafati

Sfuriata di Buffon dopo la sconfitta contro il Napoli: il motivo

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Sfuriata di Gianluigi Buffon dopo la sconfitta contro il Napoli

Gianluigi Buffon dopo la sconfitta contro il Napoli tenuto un discorso nello spogliatoio. Questo il racconto fatto dal quotidiano sportivo Tuttosport nell’edizione di oggi: “Parole accese, per quanto comprensibili. S’alza il volume, l’ira di Gigi tocca livelli mai visti prima e di lì si scatena una discussione civile tra compagni di squadra anche sul modo in cui la Juve, a parte il match con la Samp, s’è praticamente liquefatta tra Crotone e (soprattutto) Napoli. Il confronto s’accende, le varie anime dello spogliatoio si confrontano e c’è chi sostiene che i sudamericani del gruppo bianconero non se ne stiano in disparte, anzi: si facciano sentire eccome”.

“Non è la prima volta, naturalmente, in cui Buffon – in qualità di capitano e senatore juventino – prende la parola dinanzi alla squadra nel chiuso dello spogliatoio. Però mai prima di domenica il portierone bianconero s’era mostrato così incollerito. Due anni e mezzo dopo, Buffon (un altro Buffon, agli sgoccioli della carriera) s’è risfogato. La sua sferzata ha toccato le corde di tutti, senatori e non, italiani e non, con Cuadrado unico sudamericano impegnato nelle interviste postpartita mentre gli altri ascoltavano Gigi. Nel post Napoli s’è “liberato”. Ma smettere senza gioire è un’ipotesi che non può contemplare”.

Castellammare – Vico, boom nel weekend per la funivia: 900 viaggiatori tra sabato e domenica

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Castellammare – Vico, boom nel weekend per la funivia: 900 viaggiatori tra sabato e domenica

Castellammare – Vico. Boom di viaggiatori per la Funivia del Faito,in cui tra le giornate di sabato e domenica, sono stati registrati 900 passeggeri:  300 nella giornata di sabato, oltre 600 domenica. Inoltre, oltre alla riapertura della funivia, appena venerdì scorso è stata riaperta la strada di collegamento da Vico Equense, che ha consentito anche la ripresa del servizio navetta.

Grazie a questi due collegamenti importantissimi e vitali per il monte, sembrerebbe che così possa ritornare a vivere, dando speranza anche a chi risiede stabilmente sul monte. Per quanto riguarda, invece il caso dissesto idrogeologico, fa ben sperare la decisione d’inserire nel bilancio di Palazzo Farnese, i 300mila euro necessari per realizzare il progetto necessario per mitigare i rischi. Purtroppo si è abbastanza consapevoli, che senza un intervento di manutenzione forte e necessario, non sarà possibile prevedere la riapertura della strada, franata in diversi punti e chiusa ormai da due decenni.

Koulibaly, spunta un retroscena sul suo gol contro la Juventus

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Kalidou Koulibaly dedica il suo gol al nipotino, e compie anche un gesto commovente

Il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly con il suo gol ha giocato un brutto scherzo alla Juventus. Un gol che da parte di tutti i napoletani gli varrà gratitudine eterna come racconta l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport.

“La dedica per il gol è per il nipotino appena nato, figlio di suo fratello Ablay, che si chiama Zain Kalidou Rudi anche in onore dello zio che sta facendo sognare Napoli. Nello store ufficiale del club in via Chiaia ieri i commessi hanno indossato le sue quattro magliette per festeggiare l’amico Kalidou, che passa spesso da quelle parti e fa scorta di divise da regalare ai suoi connazionali che lavorano come lavavetri ai semafori. Ad un amico, anche di Higuain, che gli aveva pronosticato un imperioso stacco di testa, ha risposto domenica mattina: «Farò di tutto per riuscirci»”

Ufficiale, confermata l’amichevole Liverpool-Napoli: i dettagli

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Il presidente del Napoli Aurelio De Lauretiis conferma l’amichevole contro il Liverpool

Grande appuntamento per I tifosi del Napoli ma anche per tutti gli appassionati di calcio. Il prossimo 4 agosto, all’Aviva Stadium di Dublino, il Napoli affronterà il Liverpool in una partita amichevole di grande prestigio.  Il Liverpool è semifinalista di Champions League.

L’incontro e’ fissato per le ore 18.00 italiane. Nelle prossime settimane sarà comunicato su quale piattaforma televisiva verrà trasmesso. Si tratta di un’amichevole a risultato secco, senza tempi supplementari o rigori  in caso di parità.

Il Presidente Aurelio De Laurentiis aveva preannunciato questa amichevole la scorsa settimana sottolineando come si trattasse di “una partita di grande prestigio contro una delle squadre più forti d’Europa. Sicuramente un grande spettacolo in preparazione della prossima stagione”.

I biglietti della gara saranno messi in vendita venerdì 27 aprile dalle ore 12.00 ora italiana attraverso la piattaforma Ticketmaster.

Fonte: sscnapoli.it

 

Salvini torna alla canotta e minaccia “una passeggiata su Roma” (VIDEO)

A 50 giorni dal voto il Presidente Mattarella, dopo due giorni di pausa riflessiva, ha affidato un nuovo mandato esplorativo, questa volta al Presidente della Camera Fico, esponente dell’M5S, affinché verifichi se sussiste la possibilità di dar vita ad una maggioranza di governo tra M5S e Pd e questo è bastato per far sì che Salvini dismettesse l’abito perbenista che aveva indossato e tornare alla vecchia cara canotta leghista con marcia su Roma inclusa dando così conferma del vecchio detto secondo il quale: l’abito non fa il monaco.

E Salvini monaco mai lo è stato nonostante rosario e vangelo mostrato e strumentalizzato, men che meno lo è mai stata la Lega nel suo complesso per cui eccolo(i) lì subito a sbottare e a proferire minacce senza nemmeno riuscire a cogliere che, alla fin fine, la mossa di Mattarella è stata, più che altro, un ulteriore “prendere e dare tempo” proprio a lui e Di Maio affinché potessero provare a trovare un accordo in extremis in assenza del quale si arriverebbe alla conclusione di questo film con la classica dissolvenza, titoli di coda e il dialogo di Passengers” in sottofondo.

Stanislao Barretta

OPINIONI • POLITICA

Mattarella affida un mandato esplorativo a Fico
ATTUALITÀ • CRONACA

Governo: Mattarella affida un mandato esplorativo a Fico (VIDEO)

Mattarella ha ricevuto, poco prima delle 17 di oggi, Lunedì 23 Aprile 2018, il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico al quale, dopo un incontro…

 

Real Forio,Impagliazzo: L’impegno della società e dei ragazzi alla fine è stato premiato”

Real Forio,mister Franco Impagliazzo:”Io sono uno che nel calcio, indipendentemente dai risultati, sia da calciatore che da allenatore, ne ha viste abbastanza”

A cura di Simone Vicidomini

Il Real Forio scrive un’altra bella pagina di storia del calcio isolano. Il 21 aprile 2018,una data che in molti ricorderanno,per l’impresa di aver ribaltato il risultato di 2-3 a Sessa Aurunca. Una salvezza diretta,senza passare attraverso i play out che soltanto poche settimana fa sembrava impossibile da raggiungere. Dopo il grande miracolo sportivo della squadra foriana,abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore Franco Impagliazzo. Arrivato in panchina quando la squadra aveva appena un solo punto in classifica fino a condurla ad una salvezza diretta.

Mister Impagliazzo, le chiedo di tirare un bel respiro e di spiegare cosa ha provato appena dopo il fischio finale della gara contro la Sessana…

“Io sono uno che nel calcio, indipendentemente dai risultati, sia da calciatore che da allenatore, ne ha viste abbastanza. Quindi sono talmente sereno e rilassato che non mi emoziono più di tanto. Però, mi sento di dire che c’è stata gioia, ma soprattutto per la società e per i ragazzi che hanno profuso dell’impegno. Da parte mia, ero consapevole che potevamo fare qualcosa di positivo nel momento in cui sono subentrato in panchina”.

Era sicuro di poter centrare un risultato positivo, però uno scenario simile forse non ce lo aveva nemmeno nei sogni più belli. O no?

“Assolutamente no. Prendere una squadra con un solo punto in classifica e già a distanza notevole dalle concorrenti, era difficile. Però, già al termine del girone di andata si era fatto benino e fin quando ci sono stati tutti i ragazzi a disposizione ed ho potuto fare delle scelte. Poi, per infortuni, squalifiche, impegni scolastici e per la poca presenza durante gli allenamenti, dove alcune cose non possono essere fatte con assiduità, qualche risultato è venuto a mancare”.

Il risultato non è venuto a mancare a Sessa Aurunca. L’inizio del Real Forio non è stato eccellente, ma poi è la squadra è venuta fuori nella ripresa. Una descrizione del match potrebbe essere questa, ma gli argomenti sono molti di più, credo…

“Appena arrivati al campo, ho avuto una bruttissima impressione. In 45 anni di calcio non ho mai visto un terreno di gioco così pietoso. Per una squadra che doveva vincere non era facile. Nella prima mezz’ora, il Real Forio – benché non fosse facile palleggiare – con qualche lancio lungo ha avuto buone opportunità per passare in vantaggio. Poi, alla prima occasione, la Sessana è passata in vantaggio. I padroni di casa si sono galvanizzati ed hanno trovato il secondo gol, ma se devo dire che il Real Forio non ha avuto un approccio buono alla gara, non posso dirlo. E’ vero che abbiamo segnato i nostri gol nel secondo tempo, ma forse le occasioni migliori le abbiamo avute nella prima parte di gara”.

E’ arrivata nel finale del secondo tempo la vittoria, grazie a due fra gli elementi simbolo del Real Forio. Stiamo parlando di Pasquale Savio e Gerardo Rubino, due foriani che per un motivo o per un altro hanno vissuto una stagione decisamente speciale…

“Pasquale e Gerardo sono ragazzi del posto e nei momenti di difficoltà, come è giusto che sia, forse hanno avvertito maggiormente il peso delle problematiche che la squadra potesse avere in certi frangenti. Pero, io mi sento di ringraziare tutti, dal primo all’ultimo dei calciatori. Io ho sempre predicato che il calciatore è quello che cerca di dare qualcosa per il bene della squadra e non per il bene proprio. Quest’ultima cosa è fine a se stessa e lascia il tempo che trova perché a questi livelli non ci sono i vari Messi e Ronaldo che ti possono far vincere le partite da solo. Se le cose non vengono fatte per la squadra e per l’interesse comune, non si riesce di venire a capo di determinate cose. Sono contento, specialmente perché hanno messo dell’impegno. Chi mi ha dato un minuti e chi me ne ha dati 3000 sono uguali. Sicuramente hanno cercato di dare quello che era nelle loro possibilità e nell’ultimo periodo hanno cercato di mettere qualcosa in più rispetto a quelle che erano le loro possibilità”.

Le faccio una domanda alla quale è difficile dare una risposta adesso, ma la faccio ugualmente. Se il Real Forio dovesse proporle di fare un altro anno sulla panchina biancoverde, come la prenderebbe?

“Già l’anno scorso, sia io che la squadra che la società abbiamo fatto bene. Poi, si è optato per un’altra soluzione ed io non mi sono mai sentito in grado ne di commentare ne di polemizzare. Quest’anno a Forio ci saranno le elezioni e bisognerà capire chi farà parte ancora della società. Eventualmente volessero avere ancora avere la partecipazione di Franco Impagliazzo, hanno i miei recapiti telefoni e sappiamo come incontrarci. Però, le cose vanno ponderate all’inizio, dire bene che tipo di campionato si intende portare avanti, perché cambiare le cose in corsa rimane difficile. A volte si vuole smantellare ed a volte ci si vorrebbe rinforzare avendo pochi fondi. Ci sono delle problematiche alle quali non sempre si può venire a capo. Io ho fatto sempre questo nella mia vita, quindi so da uomo di spogliatoio, prima come calciatore e poi come allenatore, le cose come vanno. Le cose vanno programmate all’inizio, bisogna ponderarle, programmarle. Con non tantissime spese, ci sono 2-3 calciatori isolani che possono fare al caso del Real Forio. Le spese si possono ridurre per quanto riguarda qualche elemento continentale, che andrebbe sostituito con elementi locali per fare una buona squadra”.

Sant’Antonio Abate, via alle domande per il servizio di trasporto scolastico: i dettagli

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Sant’Antonio Abate, via alle domande per il servizio di trasporto scolastico: i dettagli

Sant’Antonio Abate, ritorna il servizio di trasporto per gli alunni della città. Il Comune si porta avanti per l’organizzazione del piano per il prossimo anno 2018/2019. Uffici comunali aperti per le iscrizioni che saranno possibili fino al 30 giugno prossimo.

Intanto il Comune pubblica l’avviso sulla propria pagina ufficiale, in modo da informare tutti i cittadini abatesi. Si legge: “Sono aperte le iscrizioni per il servizio di trasporto scolastico per le scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo Grado per l’anno scolastico 2018/2019 I genitori o gli altri soggetti che rappresentano gli alunni possono ritirare i moduli per la richiesta presso il servizio Politiche Sociali del Comune, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9 alle ore 13; martedì e giovedì dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15,30 alle ore 17,30. Le richieste, debitamente compilate, sottoscritte e corredate da idoneo documento di riconoscimento in corso di validità, dovranno essere presentate all’ufficio Protocollo del Comune inderogabilmente entro il 30 giugno 2018. L’accettazione delle domande sarà subordinata a quanto previsto dal Regolamento per il servizio trasporto. Non potranno essere accolte domande di iscrizione per utenti non in regola con il pagamento delle tariffe degli anni scolastici precedenti”.  

Sarri alla squadra: “Sia chiaro questo non è un punto di arrivo ma di partenza”

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Le parole di Maurizio Sarri alla squadra dopo Juventus-Napoli

Circa 15mila tifosi erano all’aeroporto di Capodichino, ad attendere l’arrivo del Napoli da Torino. I tifosi azzurri hanno atteso la squadra mostrando un enorme affetto per la vittoria ottenuta contro la Juventus. E la stessa squadra, come racconta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, nello spogliatoio dello Stadium si è lasciata andare a canti, festeggiamenti e foto di gruppo. Poi Maurizio Sarri ha preso la parola per rilasciare una dichiarazione per continuare a mantenere alta la concentrazione:

«Ragazzi, sia chiaro: questo non è un punto di arrivo ma di partenza. Riposate e poi si torna a lavorare duro»